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Servizio Informazione Religiosa
Updated: 4 hours 31 min ago

Terra Santa: Bartolomeo I, “Santo Sepolcro unica fonte di vera e sacra unità. Oggi sinfonia storica tra le tre comunità cristiane” di Gerusalemme

Wed, 2017-03-22 18:13

“Nel nostro mondo contemporaneo, sempre inquieto e diviso, il Santo Sepolcro, di fronte al quale ci troviamo, costituisce l’unica fonte di vera e sacra unità tra i cristiani che non si basa su interessi umani e ambizioni, ma solo sulla croce, capace di unire ciò che è stato in precedenza diviso”: lo ha detto il patriarca ecumenico di Costantinopoli, Bartolomeo I, nel suo saluto pronunciato oggi a Gerusalemme, durante la cerimonia ecumenica per l’inaugurazione dell’edicola del Santo Sepolcro, dopo un restauro lungo 10 mesi. “Questo è un momento di silenzio assoluto, un ricordo di cose passate e di quelle che devono ancora venire, è un’esperienza del dono divino della libertà”, ha affermato Bartolomeo nel suo discorso, pervenuto al Sir, davanti, tra gli altri, al patriarca greco-ortodosso di Gerusalemme, Teofilo, a quello armeno Nourian Manougian, al custode di Terra Santa, padre Francesco Patton e all’amministratore apostolico del Patriarcato latino, monsignor Pierbattista Pizzaballa. “Attraverso questa tomba, questo monumento minuscolo ma tanto grande da contenere l’intero universo, la vita continua e il presente effimero si trasforma in futuro eterno. Pertanto, in questa occasione unica della inaugurazione dell’edicola sacra del Santo Sepolcro, lasciamo che ogni parola mortale faccia silenzio, nella preghiera, in questo momento della sinfonia storica tra le tre comunità cristiane di questa Città Santa, che unanimemente hanno collaborato in questo progetto”.

Attacco Londra: spari a Westminster. Auto sulla folla. Agente pugnalato. Ci sono feriti. La polizia: “Stiamo seguendo la pista terroristica”

Wed, 2017-03-22 18:09

Scotland Yard conferma: “Stiamo seguendo la pista terroristica”. Il centro di Londra è blindato, il Parlamento chiuso, la “premier Theresa May è in salvo” e “al sicuro”. La capitale del Regno Unito ha vissuto, dalle 16 in poi, momenti di terrore. Si sono dapprima avvertiti – secondo le immediate ricostruzioni – degli spari. Un uomo si sarebbe lanciato su un Suv sui passanti e turisti assiepati su Westminster Bridge. Un altro uomo, armato di coltello, avrebbe aggredito un agente di guardia al parlamento: a quel punto le forze dell’ordine hanno aperto il fuoco uccidendo il presunto terrorista. L’attentato di Londra cade a un anno esatto dal 22 marzo 2016, quando Bruxelles fu oggetto di un doppio attentato terroristico all’aeroporto di Zaventem e alla metropolitana di Maalbeck.

Catechesi: mons. Monari (Cei), “Chiesa in uscita” coniuga “missione evangelizzatrice” con “servizio al Regno”

Wed, 2017-03-22 18:08

“Collegare l’azione catechistica in Italia con le indicazioni di Papa Francesco”. Questo il compito che si propone il seminario su “Evangelii gaudium: annuncio e catechesi”, promosso dalla Commissione episcopale per la dottrina della fede, l’annuncio e la catechesi, che si è aperto oggi a Roma. A enunciarlo, in apertura dei lavori, il vescovo di Brescia, mons. Luciano Monari, presidente della Commissione Cei. “Una Chiesa che si preoccupi solo di preservare se stessa – ha sottolineato il presule – ha rinunciato ad annunciare il Regno di Dio”, che invece costituisce il suo compito primario. “La Chiesa in uscita – ha precisato mons. Monari – ha un un duplice fondamento”: in primo luogo “la missione evangelizzatrice che la Chiesa ha da sempre”, quindi “il servizio al Regno, che è la speranza della Chiesa”.

Striscia di Gaza: Oxfam, 95% della popolazione dipende dalla fornitura di acqua desalinizzata

Wed, 2017-03-22 17:59

A oltre due anni dal sanguinoso conflitto che nel 2014 distrusse buona parte del sistema idrico e fognario di Gaza, il sistema straordinario disegnato dalla comunità internazionale per la ricostruzione post-bellica (il cosiddetto Gaza Reconstruction Mechanism-Grm) non riesce ancora a rispondere ai bisogni dei quasi 2 milioni di abitanti della Striscia “intrappolati” in una delle zone più densamente popolate del mondo. È la denuncia diffusa oggi da Oxfam attraverso il rapporto “Gaza senz’acqua”. Una situazione drammatica, aggravata degli effetti del decennale blocco di Israele sulla Striscia, di cui le prime vittime sono oltre 1,8 milioni di persone che devono sopravvivere con uno scarsissimo accesso all’acqua e una situazione igienico-sanitaria in continuo peggioramento. Basti pensare che il 95% della popolazione – anche solo per bere e cucinare – dipende dall’acqua marina desalinizzata fornita dalle autocisterne private, semplicemente perché l’acqua fornita dalla rete idrica municipale (che presenta oltre 40% di perdite) non è potabile o perché oltre 40mila abitanti non sono allacciati alla rete. A questo si aggiunge un sistema fognario del tutto inadeguato con oltre un terzo delle famiglie che non è connesso al sistema delle acque reflue. Una situazione di carenza idrica di cui fanno le spese soprattutto donne e bambini, che in molti casi sono costretti a lavarsi, bere e cucinare con acqua contaminata e si trovano esposti così al rischio di diarrea, vomito e disidratazione.

“Siamo di fronte a un peggioramento esponenziale dell’emergenza idrica a Gaza – afferma Paolo Pezzati, policy advisor di Oxfam Italia per le emergenze umanitarie –. La popolazione sta facendo i conti con un sistema di ricostruzione che non riesce a superare le restrizioni generali imposte dal blocco israeliano sulla Striscia” che rallenta l’ingresso nella Striscia di materiali da costruzione “ritenuti pericolosi dalle autorità israeliane perché potenzialmente utilizzabili per scopi militari. Si tratta di circa il 70% dei materiali che servono alla ricostruzione delle infrastrutture idriche essenziali – continua Pezzati –. In sostanza, quello che era ritenuto uno strumento temporaneo e insufficiente (finanziato e sostenuto dalla comunità internazionale) è diventato un tutt’uno con la burocrazia legata al blocco tutt’ora in corso su Gaza. Il risultato è che mancano del tutto le infrastrutture essenziali, senza nessuna speranza che le condizioni migliorino a breve”. Per la maggior parte dei materiali necessari per le infrastrutture idriche – che sono ritenuti utilizzabili per scopi civili e militari dalla autorità israeliane – si deve attendere tra i 61 e i 100 giorni per il responso di idoneità e poter entrare a Gaza.

Acqua: card. Turkson, “è un diritto non una merce”

Wed, 2017-03-22 17:51

“Il ruolo della Chiesa nel pacificare le tensioni esistenti sull’acqua deve essere orientato all’educazione dei principi di coesistenza e istruzione al riconoscimento del principio base che l’acqua è per tutti”. Lo ha detto il cardinale Peter Turkson, prefetto del Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale, durante la conferenza “Watershed. Replenishing water vale for a thirsty world”, in corso oggi. “L’acqua – ha proseguito – è un bene comune e appartiene a tutti, in quanto risorsa della natura. Ma ha sempre creato tensioni ed è stato strumento di guerra. Per esempio il Nilo nasce in Uganda e sfocia in Egitto, dove esistono una serie di problematiche per cui è difficile fare un comitato che regolamenti tutto il corso”. Il cardinale ha ricordato come la risorsa idrica sia considerata un elemento cruciale dell’enciclica di Francesco “Laudato si'”, alla cui stesura egli stesso ha collaborato. “Il Papa – ha osservato il cardinale – parla di vedere l’acqua come un elemento fondamentale, a cui collega il tema della sicurezza, intesa come accesso garantito e qualità della risorsa”. Oggi “è molto seria la sfida di non considerare l’acqua come una merce di scambio. In gioco – ha commentato – c’è la protezione della dignità della persona e il perseguire il bene comune. Auspico che le politiche governative riconoscano l’acqua come un diritto e non una merce”. Dopo la conferenza sul clima di Parigi, ha concluso, “ci è stato detto che il nostro mondo può riunirsi per perseguire il bene comune globale. Per cui incoraggio tutti a venire a bordo”.

Diocesi: Gaeta, sabato la veglia “Non abbiate paura” per la 25ª Giornata di preghiera e di digiuno in memoria dei missionari martiri

Wed, 2017-03-22 17:40

Sabato 25 marzo, alle ore 20, presso il santuario della Santissima Trinità, Montagna Spaccata, di Gaeta si terrà la veglia diocesana in occasione della 25ª Giornata di preghiera e di digiuno in memoria dei missionari martiri. La veglia, dal titolo “Non abbiate paura”, è organizzata da Missio Gaeta in collaborazione con i Missionari del Pime di Gaeta. “Quest’anno siamo chiamati a farci vicini in modo particolare alla Chiesa ‘martire’ di Aleppo in Siria. Vogliamo farlo seguendo l’invito di Gesù a ‘non avere paura’ e avere la forza di affrontare ingiustizie a causa del Vangelo, di stare dalla parte dei poveri, di perseverare con tenacia nella via del Signore pur essendo perseguitati, umiliati, oltraggiati, calpestati”, afferma don Filippo Mitrano, vicedirettore di Missio Gaeta. Info: www.missiogaeta.it e pagina Facebook “Missio Gaeta”.

Acqua: mons. Gallagher (Santa Sede), “è un bene prezioso da garantire come diritto inalienabile “

Wed, 2017-03-22 17:10

“L’acqua ha avuto un ruolo sociale per lo sviluppo delle civiltà. Essendo un bene prezioso deve essere garantito come diritto inalienabile dell’essere umano perché è un diritto che dà accesso ad altri, come quello alla vita”. Così l’arcivescovo Paul Richard Gallagher, segretario per le relazioni con gli Stati della Santa Sede, in apertura della conferenza sull’acqua “Watershed”, promossa dal Pontificio Consiglio della cultura al Centro congressi Augustinianum. “Non va dimenticato – ha proseguito – che oltre a essere un diritto inalienabile è fondamentale per lo sviluppo. Se non ci fosse, ci sarebbe un impatto sull’agricoltura e la produzione. La qualità dell’acqua non può inoltre essere danneggiata mediante l’inquinamento dei mari e delle risorse acquifere. E nel settore economico e culturale, l’acqua svolge un ruolo fondamentale perché richiede una visione di lungo periodo. L’ecologia suggerita da Papa Francesco, nell’enciclica Laudato si’, promuove una cultura della cura dell’acqua attraverso la formazione dei giovani”. L’arcivescovo ha infine ricordato che nella seconda metà del secolo scorso sono stati conclusi con successo oltre 200 trattati sul tema dell’acqua. “A volte – ha commentato – alcuni popoli devono chiedere acqua ai loro nemici. Possono così trasformare l’acqua di pace in acqua di vita”.

Terra Santa: mons. Pizzaballa (Patriarcato), il Santo Sepolcro restaurato “è olio e balsamo sulle ferite” provocate dalle divisioni delle Chiese

Wed, 2017-03-22 17:05

“Il Sepolcro è lo scrigno della nostra fede, ma anche delle nostre rispettive storie, identità. È lo specchio di ciò che siamo. E mentre vediamo in questo le ferite create dalle nostre storiche divisioni, vogliamo celebrare e mostrare anche il nostro desiderio di curarle. Oggi le Chiese di Gerusalemme stanno versando olio e balsamo sulle ferite del corpo unico di Cristo”. Con queste parole l’amministratore apostolico del Patriarcato latino di Gerusalemme, monsignor Pierbattista Pizzaballa, ha salutato l’inaugurazione dell’edicola del Santo Sepolcro, che ha avuto luogo oggi nella Città Santa, dopo un restauro durato oltre 10 mesi e reso possibile da un accordo tra le tre comunità religiose che gestiscono la basilica, armeni, ortodossi e francescani.

Gerusalemme, cerimonia ecumenica per il restauro del Santo Sepolcro

“Molti abitanti di qui e tutti coloro che hanno familiarità con la vita nel Santo Sepolcro e in generale con quella della Gerusalemme cristiana non potevano pensare che questo sarebbe stato possibile”, ha affermato l’arcivescovo durante la cerimonia ecumenica, ma “ciò che poteva sembrare una missione impossibile oggi lo è e questo perché abbiamo permesso a Dio di illuminare i nostri pensieri, occhi e relazioni”. Per mons. Pizzaballa “questo restauro segna non solo un importante risultato tecnico, ma una fase nuova nelle nostre relazioni, il risultato visibile di una nuova edicola restaurata che è la vita delle Chiese di Gerusalemme. Non può essere solo la fine del lavoro. Siamo solo all’inizio – ha concluso mons. Pizzaballa –: il mio desiderio è che le Chiese di Gerusalemme continuino a godere di questo nuovo atteggiamento per proseguire con i lavori di restauro di tutte le altre parti di questa unica basilica per godere anche del nuovo spirito tra le nostre relazioni”. Ad ascoltare mons. Pizzaballa, tra gli altri il premier greco Tzipras, Theophilos III, patriarca greco-ortodosso, padre Francesco Patton, custode di Terra Santa, Nourhan Manougian, patriarca armeno apostolico e il patriarca di Costantinopoli, Bartolomeo I.

Acqua: card. Ravasi (Pontificio Consiglio cultura), “elemento di purificazione e fecondità per tutte le civiltà”

Wed, 2017-03-22 17:03

“L’acqua è indubbiamente uno dei simboli archetipi dell’umanità, che tocca l’esperienza più profonda”. Lo ha detto il cardinal Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio della cultura e la Commissione pontificia di archeologia sacra, in apertura della conferenza, intitolata “Watershed”, sul tema della gestione idrica globale, in corso oggi al Centro Congressi Augustinianum. “La Bibbia – ha proseguito – testo fondamentale della fede ebraico-cristiana, ha 1500 versetti in cui si parla di acqua. Molti rammenteranno il salmo in cui si fa riferimento al ‘cervo che desidera le sorgenti d’acqua, così come la gola tende al cielo'”. Il cardinale ha spiegato come in tutte le civiltà ricorrano due volti della risorsa idrica: “Da una parte – ha spiegato -, vediamo la componente della catarsi, della purificazione, in tutte le religioni. Dall’altra, l’acqua per il suo principio è anche la sorgente della vita, della fecondità. Ecco quindi il battesimo cristiano che attraverso l’acqua indica un inizio della vita nuova”. “In questo convegno, immagino di dare la parola a tre persone diverse. La prima è quella di un mistico del 1500, frate Luis de Leon, che ha usato l’immagine, ‘in Dio si scoprono sempre nuovi mari quanto più si naviga’. La seconda invece è di un santo caro a tutti, San Francesco, che nella lode all’acqua attribuisce alla ‘sora acqua’ quattro aggettivi: utile, umile, preziosa e casta. E, infine, Papa Francesco, che questa mattina ha ricordato questa giornata, parlando soprattutto della necessità di coinvolgere i più giovani”, ha concluso.

Acqua: von Weizsäcker (Club di Roma), “c’è bisogno di equilibrio nella gestione delle risorse”

Wed, 2017-03-22 16:56

“C’è bisogno di un nuovo illuminismo, un nuovo equilibrio fra Stato e religione”. Lo ha detto Ernst Ulrich von Weizsäcker, co-presidente del Club di Roma, durante la conferenza in corso oggi al Centro Congressi Augustinianum, promossa dal Pontificio Consiglio per la cultura. Il club festeggia quest’anno il 50° anniversario con un aggiornamento della pubblicazione “Limiti alla crescita” del 1972. “L’ultimo studio della Fao – ha proseguito – afferma che nel giro di 20 anni il vicino Oriente e il Nord Africa diventeranno due zone inospitali se le tendenze attuali si confermeranno. E in base alle ricerche che abbiamo condotto, per i Paesi più poveri carenti di acqua, se si rendesse efficiente l’uso dell’acqua, sarebbe necessario solo un quinto di quella disponibile”. “Suggeriamo – ha spiegato – di lavorare su un nuovo illuminismo, che possa essere uno spartiacque, per prendere in prestito il titolo di questa conferenza. Lo stato religioso, infatti, così come si propone l’Isis sarebbe un disastro. La stessa cosa se uno stato fosse totalmente contrario a una religione. C’è bisogno di un equilibrio nella gestione delle risorse”.

Comece: assemblea sul futuro dell’Ue. “Rimettere la persona al centro della politica europea”

Wed, 2017-03-22 16:49

(Bruxelles) Di futuro dell’Europa discuteranno a Bruxelles i vescovi della Commissione degli episcopati della Comunità europea (Comece) nella loro assemblea plenaria di primavera, il prossimo 29-31 marzo. “Analizzeranno le principali sfide attuali dell’Europa in dialogo con alcuni esperti”, si legge nella nota diffusa dal segretariato: sono infatti previsti nel corso dell’assemblea gli interventi della parlamentare Sylvie Goulard (Alleanza dei democratici e dei liberali per l’Europa), di Jérôme Jamin, direttore del Centro democrazia (università Lüttich), di Luuk van Middelaar dell’università cattolica di Lovanio. La plenaria si svolgerà all’indomani dell’incontro, nel quadro delle celebrazioni per i 60 anni dei Trattati di Roma, di Papa Francesco con i capi di Stato e di governo a Roma il 24 marzo, a cui parteciperà anche il presidente della Comece, card. Rehinard Marx. Le riflessioni dei vescovi saranno orientate inoltre al Congresso europeo che Comece e Santa Sede organizzeranno in Vaticano il prossimo autunno (27-29 ottobre). “Rimettere la persona umana di nuovo al centro della politica europea: questo è il messaggio della Chiesa” spiega ancora la nota. Questo sarà il messaggio che il card. Marx e il rev. Christopher Hill, presidente della Conferenza delle Chiese europee (Kek) porteranno al presidente della Commissione europea Jean-Claude Junker, nell’incontro del 31 marzo prossimo. Perché “i vescovi europei attribuiscono un grande significato all’Ue come progetto di pace”.

Acqua: Zimmermann del Castillo (Watershed), “lavoreremo a un programma quinquennale”

Wed, 2017-03-22 16:43

“Abbiamo l’obiettivo di lavorare a un programma quinquennale sul futuro dell’acqua che riunisca politici, filosofi, religiosi, poeti e artisti. Ognuno di noi darà un piccolo apporto per mantenere una risorsa così importante per tutti”. Con queste parole, Silvia Zimmermann del Castillo ha presentato lo scopo del convegno “Watershed: Replenishing Water Values for a Thirsty World”, promosso dal Pontificio Consiglio per la cultura e dal Capitolo Argentino del Club di Roma oggi pomeriggio al Centro Congressi Augustinianum, in occasione della Giornata mondiale dell’acqua. “Oscar Wilde – ha aggiunto la co-direttrice dell’evento – diceva che sappiamo il prezzo di tutto ma non conosciamo il valore di niente. Questa considerazione ci aiuta a ricordare una giornata come questa, a valutare l’acqua come un bene, un miracolo di vita e un elemento sacro di purificazione”. “Che l’acqua – ha esortato – possa purificare le nostre menti, affinché possiamo pensare in un modo nuovo, nonostante nel mondo esista ancora chi nega il cambiamento climatico, di cui la scarsità dell’acqua è un sottoprodotto, e il nostro modo ostinato di comportarci”. Gli organizzatori hanno inoltre ricordato che all’incontro partecipano rappresentanti di varie religioni dal momento che il simbolo dell’acqua ricorre in molti credo e che la finalità sarà quella di creare vari network multidisciplinari e una collaborazione a lungo termine fra le organizzazioni interessate.

Giornata mondiale acqua: Pagnoncelli (Ipsos), “italiani sensibili alla necessità di preservare quantità e qualità delle risorse idriche”

Wed, 2017-03-22 16:38

“Nonostante il ‘Bloomberg Global Health Index’ indichi l’Italia come il Paese più sano su 163 analizzati anche grazie alla disponibilità di acqua pulita, gli italiani sono comunque sensibili alla necessità di preservare la quantità e qualità delle risorse idriche. Solamente il 24% dei nostri connazionali è convinto che l’attuale trattamento delle acque di scarico sia gestita in maniera efficace e non costituisca una minaccia alla tutela di quelle pulite”. È quanto afferma Nando Pagnoncelli, presidente dell’Ipsos, in occasione della Giornata mondiale dell’acqua. Per l’occasione Ipsos ha condotto una ricerca a livello globale per capire quanto i cittadini di 24 paesi siano informati e consci del problema. A livello globale, si legge in una nota, “in molti sembrano essere consapevoli del problema” relativo al fatto che “le acque reflue” vengano per la maggior parte riversate nell’ambiente “senza essere in alcun modo trattata o ripulita”. Non a caso, solo il 34% degli intervistati “afferma di essere convinto che le acque reflue nel proprio Paese non rappresentino un pericolo per la fornitura di acqua pulita”. Sono Ungheria (67%), Germania (60%), Gran Bretagna (52%) e Svezia (51%) i Paesi in cui maggiormente si confida nella buona gestione delle acque reflue, mentre i Paesi meno fiduciosi sono Colombia e Brasile (17%), seguiti da Messico (19%) e Argentina (20%). Rispetto al rischio di un più difficoltoso approvvigionamento di acqua potabile nei prossimi 5-10 anni a causa dell’attuale crescita industriale e demografica, le più preoccupate sono le popolazioni di Colombia, Argentina, Cile, Perù e Messico (tutti oltre il 60%) mentre esprimono meno preoccupazione i giapponesi (16%) e tedeschi, svedesi e britannici (tutti al 29%).

Diocesi: Cagliari, domani si presenta la “Scuola di formazione all’imprenditorialità per giovani” promossa dall’Ucid

Wed, 2017-03-22 16:20

Verrà presentata domani, giovedì 23 marzo, a Cagliari la “Scuola di formazione all’imprenditorialità per giovani” promossa dall’Unione cristiana imprenditori e dirigenti (Ucid) di Cagliari. Si tratta di una “proposta formativa, interamente gratuita” che – si legge in una nota – “intende coinvolgere giovani tra i 20 e i 30 anni interessati a sviluppare motivazioni, consapevolezze e competenze per un orientamento all’imprenditorialità”. Domani, dalle 10.30, presso la sala Benedetto XVI della Curia diocesana, interverranno l’arcivescovo di Cagliari, monsignor Arrigo Miglio, il presidente dell’Ucid di Cagliari, Enrico Orrù, il responsabile formativo, Nicola Calace Salvemini, e il responsabile organizzativo, Raffaele Pontis, che, oltre presentare gli obiettivi della Scuola di formazione, forniranno anche indicazioni logistiche per le iscrizioni.

Mons. Romero: Lopez Barrera, (ambasciatore El Salvador), sarà presto “santo”

Wed, 2017-03-22 15:45

“Non c’è ancora una data precisa per la canonizzazione del beato Romero ma Papa Francesco ha dato piena disponibilità ai vescovi perché avvenga al più presto. Una data bellissima sarebbe il 15 agosto, nel centesimo anniversario della sua nascita”. Queste le anticipazioni di Manuel Roberto Lopez Barrera, ambasciatore di El Salvador presso la Santa Sede, a proposito del processo di canonizzazione per dichiarare “santo” monsignor Oscar Arnulfo Romero, arcivescovo di San Salvador ucciso dall’oligarchia militare il 24 marzo 1980. Ne ha parlato oggi durante la conferenza stampa di presentazione del musical “Romero” nella sede di Radio Vaticana, in vista delle celebrazioni per la 25ª Giornata dei missionari martiri. Venerato dal popolo come San Romero de America per il suo impegno per la giustizia, la pace e la lotta alle disuguaglianze l’arcivescovo di San Salvador è stato beatificato il 23 maggio 2015, per volontà di Papa Francesco, come martire della fede. E proprio in questi giorni i vescovi del Salvador sono stati ricevuti dal Papa in visita ad limina. “Lo hanno invitato a venire in El Salvador il 15 agosto ma ha risposto che non può dare una data precisa – ha riferito l’ambasciatore -. Il Papa è contentissimo che il processo stia andando avanti: per il riconoscimento del miracolo vi sono quattro tappe tra cui una commissione medica, una commissione di teologi, i cardinali e vescovi e poi il Papa, che deciderà il giorno della canonizzazione. Non c’è ancora una data certa ma abbiamo molta fiducia”. Intanto, ha aggiunto, “tutti gli ambasciatori dell’America Centrale stanno lavorando perché la Giornata mondiale della gioventù a Panama nel 2019 diventi una grande festa regionale”. La comunità di salvadoregni in Italia conta almeno 30.000 presenze, in maggioranza a Milano e circa 2.000 a Roma.

Trattati di Roma: Insieme per l’Europa, una preghiera ecumenica venerdì sera nella basilica dei XII Apostoli

Wed, 2017-03-22 15:44

In occasione del 60 ° anniversario dei Trattati di Roma, si svolgerà nella capitale una preghiera ecumenica e internazionale venerdì 24 marzo, alle 19.30, nella basilica dei XII Apostoli nel centro della città. A promuoverla è la rete ecumenica “Insieme per l’Europa” che raccoglie più di 300 comunità e movimenti cristiani per esprimere a Roma oggi come allora e “nonostante tutte le sfide, un sì all’Europa”. Rappresentanti della Chiesa e della politica hanno già confermato la loro presenza, tra gli altri, il card. Kurt Koch, presidente del Pontificio Consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani, mons. Nunzio Galantino, segretario generale della Conferenza episcopale italiana, mons. Siluan, metropolita della Chiesa rumena-ortodossa in Italia, Heiner Bludau, decano della Chiesa evangelica luterana in Italia, Andrea Riccardi, storico e fondatore della Comunità di Sant’Egidio, Gerhard Pross, moderatore di “Insieme per l’Europa”, Markku Markkula, presidente del Comitato europeo delle regioni, insieme ad una delegazione. “L’avventura Europa – si legge in un comunicato diffuso oggi – è ufficialmente iniziata 60 anni fa con il Trattato di Roma”. “Oggi, come allora” si incontreranno i capi di Stato dell’Europa “per dare un segno di unità e per rafforzare anche in tal modo il continente, che è in crisi permanente”. “È urgente – scrive “Insieme per l’Europa” – una dinamica costante di rinnovamento per risolvere i principali problemi comuni (ad esempio, il flusso di rifugiati verso l’Europa, i cambiamenti demografici, la Brexit, le differenze storico-culturali ed economiche tra l’Europa orientale e occidentale, le diverse concezioni della democrazia, ecc)”. Alla preghiera ecumenica di Roma si uniranno in questi giorni con altrettante iniziative altre 50 città europee (da Lisbona a Szeged, da Bruxelles a Matera, da Parigi a Lubiana). L’obiettivo della catena europea di preghiere sta nel far vedere al mondo che la fraternità e l’unità – nonostante le differenze culturali e confessionali – sono possibili”.

 

Giornata mondiale acqua: Unicef, “entro il 2040 quasi 600 milioni di bambini vivranno in aree con limitate risorse idriche”

Wed, 2017-03-22 13:30

“Quasi 600 milioni di bambini – 1 su 4 nel mondo – entro il 2040 vivranno in aree con risorse idriche estremamente limitate”. È l’allarme lanciato oggi dall’Unicef in occasione della Giornata mondiale dell’acqua. Dal rapporto “Thirsting for a future: water and children in a changing climate” emerge che “circa 663 milioni di persone nel mondo non hanno accesso a fonti adeguate di acqua e 946 milioni di persone defecano all’aperto, oltre 800 bambini sotto i 5 anni muoiono ogni giorno per diarrea causata da acqua e servizi igienico-sanitari non adeguati”. Inoltre “le donne e le bambine impiegano globalmente 200 milioni di ore ogni giorno per raccogliere acqua”. “L’acqua è fondamentale, senza acqua niente può crescere”, dichiara Anthony Lake, direttore generale dell’Unicef, secondo cui “nel mondo, milioni di bambini non hanno accesso ad acqua sicura” e “questo mette a rischio a le loro vite, minaccia la loro salute e mette a repentaglio il loro futuro. Se non agiremo subito, questa crisi continuerà ad acuirsi”. Secondo il rapporto dell’Unicef, “36 Paesi stanno attualmente affrontando alti livelli di stress idrico” per via di temperature più calde, innalzamento dei livelli del mare, inondazioni sempre più frequenti, siccità e scioglimento dei ghiacci oltreché per la crescita della popolazione. Ma per l’Unicef, “le conseguenze dei cambiamenti climatici sulle fonti d’acqua non sono inevitabili”. Per questo, nei prossimi anni “i Governi devono pianificare interventi di modifica relativi alla disponibilità e alla richiesta d’acqua”, “gli investimenti dovrebbero essere mirati alle popolazioni a più alto rischio”, “le aziende devono lavorare con le comunità per prevenire contaminazioni ed esaurimento delle fonti d’acqua sicura” mentre “le comunità dovrebbero trovare nuovi modi per diversificare le fonti d’acqua e ampliare la capacità di reperire acqua in sicurezza”.

Papa a Milano: card. Scola, “la città è in un momento di rinascita”

Wed, 2017-03-22 13:09

“Milano è indiscutibilmente in un momento di rinascita”. Lo ha detto l’arcivescovo di Milano, card. Angelo Scola, ospite del programma “Il Diario di Papa Francesco” su Tv2000 in merito alla visita di Papa Francesco a Milano il prossimo 25 marzo. “Anche dal punto di vista artistico – ha sottolineato il card. Scola – i visitatori sono enormemente aumentati, stiamo raggiungendo Roma e Firenze. Sta tornando la grande tradizione milanese: ‘Milano con il cuore in mano’. Sta crescendo qualcosa soprattutto nelle parrocchie, nelle associazioni e nei movimenti che sta rendendo attuale in una forma nuova questa attitudine che è propria della ‘Milano città di mezzo’. E un ruolo importante lo detiene il volontariato non solo quello cattolico. Pisapia mi disse che senza il volontariato non sarebbero riusciti a garantire neanche il minimo welfare ai cittadini. C’è un insieme di energie positive. Mi sembra che stia maturando un’ attitudine molto significativa a capire che siamo in una società plurale ma con un grande desiderio di confronto con l’altro”. “Dentro la grande tentazione che noi europei viviamo come l’individualismo narcisista – ha proseguito il card. Scola – vedo rinascere delle usanze che erano scomparse. Mi ricordo che quando ero studente universitario la piazza del Duomo verso le 18 era piena di capannelli di gente che discuteva del più e del meno. Con il terrorismo tutto questo era sparito ma oggi ho visto che questa tradizione sta tornando”. “Il mio sogno per Milano – ha concluso il card. Scola – è quello di non aver più vergogna di esporci come soggetti, sia a livello personale e comunitario”.

Collezionismo: Pozzuoli, dal 31 marzo “Napoli Map Fair” con un’antica e rara mappa di Gerusalemme

Wed, 2017-03-22 12:57

Ci sarà una antica mappa della città santa di Gerusalemme, risalente al 1590 e realizzata dal cartografo Christian Adrichom tra le rarità esposte nella prima edizione di “Napoli Map Fair”, la mostra mercato specializzata, dedicata alla cartografia, agli atlanti, ai libri di viaggio ed alla vedutistica nella stampa antica. La mappa di Adrichom è rimasta un punto di riferimento urbanistico e di fede, per i tanti pellegrini, per quasi tre secoli, fino alle scoperte archeologiche del XIX secolo. Uno dei contributi più importanti del grande foglio cartografico, infatti, è l’identificazione dei luoghi di quattordici siti della via Crucis, che sono accettati ancora oggi. All’interno della mostra mercato (ingresso libero), che aprirà i battenti a Pozzuoli (Villa Avellino) dal 31 marzo al 2 aprile, anche una sezione dedicata al Regno della Due Sicilie. L’organizzazione si deve allo Studio Bibliografico Morghen – operativo a livello internazionale con le sue sedi tra Roma e Salerno – guidato da Gabriele Barbone che spiega così le ragioni che hanno portato ad organizzare la fiera: “La mostra nasce per rimediare ad un vuoto da sempre presente, in ambito meridionale, sul mercato del collezionismo. Mi riferisco proprio alla cartografia ed alla vedutistica. Puntiamo a creare un polo di settore, come a Milano”. A giudicare dalle richieste, sia in riferimento agli espositori che per quanto riguarda il grande pubblico dei collezionisti, si prevede un grande afflusso. “Ci sono tutte le premesse – prosegue l’organizzatore – per andare in questa direzione e puntare a far diventare l’appuntamento un evento fisso, annuale”. La fiera è lieta di avere come sponsor ufficiale AbeBooks.it, il marketplace di riferimento per gli appassionati di libri e collezionismo cartaceo, come mappe, stampe, vedute e rarità bibliografiche.

Povertà: Fondazione Zancan, necessarie “scelte coraggiose e di riconversione della spesa assistenziale”

Wed, 2017-03-22 12:33

Servono “scelte coraggiose e di riconversione della spesa assistenziale” trasformando “una parte di essa ‘da trasferimenti a servizi’ per le persone e le famiglie”. È la strategia proposta in “Poveri e così non sia” (Il Mulino), il rapporto 2017 sulla lotta alla povertà, redatto dalla Fondazione Emanuela Zancan onlus di Padova. Si tratta di cambiare logica, passando “da costo a investimento” per “ottenere rendimento delle risorse a disposizione, in ‘concorso al risultato’ per poter misurare l’impatto sociale”. Serve- secondo la Fondazione Zancan “una riallocazione di parte di questi fondi, senza togliere diritti, ma riconoscendo la possibilità di esercitarli in modo solidale”, che può essere attuata “dando di più ai poveri e di meno ai ricchi”, “prevedendo forme di riconversione di parte dell’attuale spesa per trasferimenti in servizi agli aventi diritto, con modalità analoghe a quelle utilizzate negli accordi di welfare aziendale”, costituendo “un ‘fondo prima infanzia’ solidale che permetterebbe di gestire 200mila nuovi posti nido, dando lavoro a circa 40mila donne, con l’effetto di calmierare anche i costi di accesso al servizio” e passando “da tante misure che a volte si sovrappongono a una misura unica, governabile, tracciabile, trasparente”. Per la Fondazione Zancan, “con queste premesse almeno la metà dell’attuale spesa per l’assistenza sociale – circa 25 miliardi – potrebbe essere gradualmente trasformata in spesa capace di rendimento e rigenerazione, valorizzando l’incontro tra diritti e doveri”.

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