Agensir.it

Syndicate content
Servizio Informazione Religiosa
Updated: 4 hours 34 min ago

Povertà: Fondazione Zancan, “le politiche sociali hanno evidenziato una fragilità strutturale”

Wed, 2017-03-22 12:33

“Se quando si trattava di costruire opere e strutture la programmazione e gli interventi pubblici sono serviti e hanno portato frutti, nel cambio di marcia che ha investito la società tutta, e italiana nello specifico, con un aumento progressivo della povertà e delle classi di povertà e la necessità di investire sempre di più sulla persona, le politiche sociali hanno evidenziato una fragilità strutturale, prediligendo la formula dei trasferimenti di denaro a quella dell’erogazione servizi”. Questo, in sintesi, il contenuto di “Poveri e così non sia” (Il Mulino), il rapporto 2017 sulla lotta alla povertà, redatto dalla Fondazione Emanuela Zancan onlus di Padova. Sono “quattro le risorse che attualmente, secondo gli studi della Zancan, remunerano diritti discutibili: assegni familiari (circa 6 miliardi di euro); una parte delle pensioni/assegni sociali e delle integrazioni al minimo delle pensioni di vecchiaia (quasi 10 miliardi di euro in tutto, di cui circa due miliardi dati a ‘pensionati ricchi’), le indennità di accompagnamento (circa 11 miliardi), i trasferimenti a pioggia motivati in diversi modi (circa 19 miliardi negli ultimi 15 anni)”. Per la Fondazione Zancan, serve una riallocazione di una parte di queste risorse, ma “per attuare un serio ed efficace piano di lotta alla povertà, che prevede anche un sostanziale cambiamento culturale e di mentalità va considerata una pianificazione di almeno dieci anni, per passare dall’ideazione alla modellizzazione delle soluzioni, all’implementazione vera e propria”.

Povertà: Fondazione Zancan, “il problema non è la mancanza di fondi per il sostegno sociale, ma la loro forma di utilizzo”

Wed, 2017-03-22 12:32

“Il problema sostanzialmente non è la mancanza di fondi per il sostegno sociale, ma la loro forma di utilizzo”. È quanto emerge da “Poveri e così non sia” (Il Mulino), il rapporto 2017 sulla lotta alla povertà, redatto dalla Fondazione Emanuela Zancan onlus di Padova. “Ogni anno in Italia si impegnano circa 50 miliardi di euro per misure strutturali come pensioni assistenziali, assegni familiari, interventi socio assistenziali a livello locale a cui vanno aggiunti i fondi messi a disposizione per interventi a tempo o sperimentali”, si legge in una nota, facendo riferimento a quei sostegni “che nell’ultimo ventennio hanno preso vari nomi, tra cui: reddito minimo di inserimento; bonus straordinario per famiglie, lavoratori, pensionati e non autosufficienti; carta acquisti (social card); nuova social card sperimentale; Sia; bonus bebé; bonus famiglie numerose, bonus elettrico e bonus gas; assegno di disoccupazione involontaria; bonus 80 euro”. “A fronte quindi di un panorama in cui le risorse ci sono – spiega la Fondazione Zancan – la questione va posta sulla modalità di erogazione delle risorse e sulla verifica e valutazione delle risposte messe in essere, nell’ottica del welfare generativo”.

Papa a Milano: fino al 2 aprile a Monza la mostra fotografica “Papi in soggettiva”

Wed, 2017-03-22 12:04

In occasione della visita di Papa Francesco a Milano, verrà inaugurata oggi, martedì 22 marzo, alle 19 presso il Palazzo dell’Arengario di Monza, la mostra fotografica “Papi in soggettiva. I pontefici, il cinema, l’immaginario” promossa da Comune di Monza e arcidiocesi di Milano in collaborazione con la Fondazione Ente dello Spettacolo. Inserita all’interno dell’evento della Triplae “M’illumino d’immenso”, la mostra – si legge in una nota – “ricostruisce attraverso un duplice percorso di immagini esclusive e riflessioni il modo in cui la cinematografia italiana e mondiale ha raccontato lungo i decenni le figure dei Pontefici”. Si va “dai pronunciamenti di Pio XII al Pastor Angelicus, dalla disinvoltura mediatica di Bergoglio al The Young Pope sorrentiniano”. A conclusione del percorso trova spazio una postazione dedicata a “La Rivista del Cinematografo” e i Papi dove vengono presentate alcune delle pagine più significative che il periodico di cinema più antico ha dedicato ai Papi nel corso della sua storia. La mostra, ad ingresso libero, è visitabile dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19 fino al 2 aprile.

Trattati di Roma: card. Marx (Comece) sulle radici cristiani dell’Europa, “le nostre società sono diventate oggi plurali”

Wed, 2017-03-22 11:57

“Naturalmente l’Europa ha forti radici cristiane. Ma questo non deve far dimenticare il fatto che le nostre società sono diventate oggi plurali”. Lo dice il cardinale Reinhard Marx, presidente della Comece, in un’intervista rilasciata al Sir alla vigilia della commemorazione dei 60 anni dei Trattati di Roma. Venerdì 24 marzo i presidenti delle istituzioni europee e i leader europei saranno ricevuti in udienza privata da Papa Francesco. “Una cosa rimane importante – osserva il cardinale -: l’Europa non può bastare a se stessa. Vale a dire: la fede cristiana è una parte dell’anima dell’Europa. Anche nella crisi, l’Europa non può ruotare solo attorno a se stessa. Con le sue culture e tradizioni filosofiche e religiose, l’Europa deve portare un contributo specifico nel mondo. Pertanto l’Ue deve trovare una maggiore capacità politica, per essere in grado di contribuire positivamente allo sviluppo complessivo del mondo. E questo corrisponde esattamente alla fedeltà alle radici cristiane dell’Europa”. E nel tracciare una via di uscita dalla crisi in cui negli ultimi anni è caduta l’Europa, il cardinale afferma: “Gli europei, nonostante tutte le crisi, devono avere davanti agli occhi il reale stato dell’Europa. Donald Tusk ce lo ha ricordato recentemente: ‘L’Europa è il miglior posto del mondo’. Molti europei hanno dimenticato che l’Europa è nel mondo un luogo desiderato da molte persone, e questo per la situazione economica, per la libertà e per i diritti che qui sono garantiti”. Anche Papa Francesco nel suo discorso al Parlamento europeo del novembre 2014, ha parlato dell’Europa come un “prezioso punto di riferimento per tutta l’umanità” e “ha chiamato l’Europa – ricorda Marx – a riconoscere e vivere la sua missione. Vale a dire: cercare ciò che ci unisce e servire la pace e uno sviluppo positivo. Questo obiettivo ha trovato fin dall’inizio l’appoggio della Chiesa. E richiama la Chiesa ancora oggi”.

Trattati di Roma: card. Marx (Comece) su migrazioni, “aiutare i più deboli deve essere sempre la nostra priorità”

Wed, 2017-03-22 11:54

“Sappiamo naturalmente che le nostre possibilità sono limitate. Ma aiutare i più deboli deve essere sempre la nostra priorità. E qui, sarà sempre più richiesto il contributo della Chiesa”. Risponde così il cardinale Reinhard Marx, presidente della Comece, la Commissione delle Conferenze episcopali della comunità europea, alla domanda sulla sfida dei flussi migratori che dall’Africa soprattutto giungono in Europa. In un’intervista esclusiva al Sir, il cardinale osserva: “Il dissenso degli Stati membri dell’Unione europea su come gestire i rifugiati, che sono arrivati in Europa, ha messo in evidenza spaccature profonde nel Continente. E questo non riguarda solo l’ambito politico, ma anche le società dei diversi Stati. Pure la Chiesa ha dovuto sperimentare che nei vari Stati ci sono opinioni divergenti circa l’accoglienza dei rifugiati. Questo è ancor più deplorevole in quanto l’atteggiamento del Papa è del tutto inequivocabile. La diminuzione del numero di rifugiati grazie alle diverse iniziative politiche ha calmato considerevolmente il dibattito. Ma rimane l’irritazione per il dissenso profondo. E, da ultimo ma non meno importante, l’attuale momento relativamente calmo non deve far dimenticare il fatto che abbiamo di fronte a noi ancora grandi movimenti migratori, che richiedono soluzioni politiche a lungo termine in vista del prosieguo dell’integrazione europea”.

Trattati di Roma: card. Marx (Comece), “la strada comune è la migliore” e i populismi conducono a un “vicolo cieco”

Wed, 2017-03-22 11:52

“È bene che gli Stati e i popoli europei sappiano che fondamentalmente la strada comune è la migliore. Ma occorre anche verificare concretamente se gli Stati siano anche pronti a trarne le conseguenze”. In un’intervista esclusiva al Sir il cardinale Reinhard Marx, arcivescovo di Monaco e Frisinga, presidente della Conferenza episcopale tedesca e presidente della Comece, la Commissione delle Conferenze episcopali della Comunità europea, traccia le “ragioni” per credere ancora oggi nel progetto europeo e rafforzarlo. Partendo dalla constatazione che a 60 anni dai Trattati di Roma, “l’Unione europea si trova in una crisi profonda”, il cardinale osserva: “La Brexit pone l’Unione europea di fronte a una domanda esistenziale e invita tutti a rispondere: perché c’è bisogno dell’integrazione politica del continente?”. A questa domanda stanno rispondendo in maniera convincente solo le forze populiste in Europa che “hanno un’agenda non solo politico-economica, ma anche di politica estera, di sicurezza e di politica migratoria, che punta piuttosto alla preclusione e al protezionismo. Esse sono più propense, in tutti i settori, a soluzioni più nazionali”, osserva il cardinale che subito dopo avverte: “Una tale politica conduce in un vicolo cieco, quello dal quale Konrad Adenauer, Alcide De Gasperi e gli altri padri fondatori dell’Europa hanno tirato fuori il nostro continente dopo la guerra”. Da qui il cardinale presidente della Comece delinea tutte le “ragioni” per credere ancora nella Ue. La prima risale alla “fondazione pacifica dell’Europa”. “L’escalation militare in Crimea e nell’Ucraina orientale – osserva Marx – ha fatto crescere l’incertezza nell’Europa orientale. L’Europa unita è ancora oggi una garanzia di pace”. La seconda ragione è il benessere delle nazioni: “L’Unione europea – dice l’arcivescovo – offre il miglior spazio per affrontare le sfide economiche e sociali della globalizzazione. A volte l’opinione pubblica punta il dito contro le distorsioni sociali della politica europea, che però sono molto più effetti della globalizzazione”. Infine, c’è il ruolo che l’Europa può e deve giocare nel mondo. “L’Unione europea è un mezzo con il quale gli europei possono ancora influenzare gli eventi economici mondiali e – questo spero come uomo di Chiesa – possono contribuire a definirli nello spirito della dottrina sociale della Chiesa”.

Papa Francesco: appello a “vivere con fede” le “24 Ore per il Signore”

Wed, 2017-03-22 11:45

“Invito tutte le comunità a vivere con fede l’appuntamento del 23 e 24 marzo per riscoprire il sacramento della riconciliazione: ’24 ore per il Signore'”. È l’appello pronunciato dal Papa, prima dei saluti ai fedeli in lingua italiana che come di consueto concludono l’appuntamento del mercoledì con i fedeli in piazza San Pietro. “Auspico che anche quest’anno tale momento privilegiato del cammino quaresimale sia vissuto in tante chiese per sperimentare l’incontro gioioso con la misericordia del Padre, che tutti accoglie e perdona”, l’augurio di Francesco per il successo dell’iniziativa promossa in tutto il mondo dal Pontificio Consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione, e che ha avuto un prologo venerdì scorso, nella basilica di San Pietro, con la celebrazione penitenziale presieduta dal Papa, che si è inginocchiato per confessarsi e a sua volta è diventato confessore per quasi un’ora.

Papa Francesco: udienza, “imparate a chiamare bianco il bianco, e nero il nero”

Wed, 2017-03-22 11:38

“La Quaresima ci chiama alla conversione e alla penitenza; ci indica il digiuno, la preghiera e l’elemosina come via di trasformazione; ci incoraggia all’esame di coscienza con l’umile ammissione delle colpe e la confessione dei peccati”. Lo ha detto il Papa, salutando i pellegrini polacchi presenti all’udienza di oggi, ai quali ha citato una frase di san Giovanni PAolo II, rivolta nel 1981 agli universitari: “Imparate a chiamare bianco il bianco, e nero il nero, male il male, e bene il bene. Imparate a chiamare peccato il peccato, e non chiamatelo liberazione e progresso”.

 

Papa Francesco: udienza, “tutelare l’acqua come bene di tutti”

Wed, 2017-03-22 11:33

“Tutelare l’acqua come bene di tutti”. È l’invito rivolto dal Papa, che durante i saluti ai fedeli di lingua inglese, dopo la catechesi dell’udienza generale di oggi, si è rivolto in particolare ai partecipanti al convegno “Watershed: Replenishing Water Values for a Thirsty World”, promosso dal Pontificio Consiglio per la cultura e dal Capitolo argentino del Club di Roma. “Proprio oggi si celebra la Giornata mondiale dell’acqua, istituita 25 anni fa dalle Nazioni Unite, mentre ieri ricorreva la Giornata internazionale delle foreste”, ha ricordato Francesco: “Mi rallegro di questo incontro, che segna una nuova tappa nell’impegno congiunto di varie istituzioni per sensibilizzare alla necessità di tutelare l’acqua come bene di tutti, valorizzando anche i suoi significati culturali e religiosi”. “Incoraggio in particolare il vostro sforzo nel campo educativo, con proposte rivolte ai bambini e ai giovani”, l’altro invito del Papa.

Papa Francesco: udienza, nella Chiesa non c’è “serie A” e “serie B”

Wed, 2017-03-22 11:26

La Chiesa “non è una comunità in cui alcuni sono di ‘serie A’, cioè i forti, e altri di ‘serie B’, cioè i deboli”. A puntualizzarlo è stato il Papa, che nell’udienza di oggi ha spiegato come la speranza cristiana “si traduce concretamente in condivisione, in servizio reciproco”: “Perché anche chi è ‘forte’ si trova prima o poi a sperimentare la fragilità e ad avere bisogno del conforto degli altri; e viceversa nella debolezza si può sempre offrire un sorriso o una mano al fratello in difficoltà”. “Ma tutto questo è possibile se si mette al centro Cristo e la sua Parola”, l’invito di Francesco: “Perché lui è il forte, è quello che ci da la fortezza, ci dà la pazienza, ci dà la speranza, ci da la consolazione”, ha detto a braccio. “Lui è il ‘fratello forte’ che si prende cura di ognuno di noi”, ha proseguito: “Tutti abbiamo bisogno di essere caricati sulle spalle dal Buon Pastore e di sentirci avvolti dal suo sguardo tenero e premuroso”. “Non ringrazieremo mai abbastanza Dio per il dono della sua Parola, che si rende presente nelle Scritture”, ha concluso il Papa: “È lì che il Padre del Signore nostro Gesù Cristo si rivela come Dio della perseveranza e della consolazione. Ed è lì che diventiamo consapevoli di come la nostra speranza non si fondi sulle nostre capacità e sulle nostre forze, ma sul sostegno di Dio e sulla fedeltà del suo amore”. “Cioè sulla forza di Dio e la consolazione di Dio”, l’ultima aggiunta a braccio.

Papa Francesco: udienza, “seminare speranza ci vuole oggi, non è facile!”. Siamo “forti” se stiamo “vicini ai più deboli”

Wed, 2017-03-22 11:20

“Seminare speranza ci vuole oggi, non è facile!”. Lo ha detto, a braccio, il Papa, commentando l’affermazione di san Paolo contenuta all’inizio della lettera ai Romani: “Noi, che siamo i forti, abbiamo il dovere di portare le infermità dei deboli, senza compiacere noi stessi”. “Questa espressione ‘noi che siamo i forti’ – ha spiegato Francesco agli 11mila fedeli presenti oggi in piazza San Pietro – potrebbe sembrare presuntuosa, ma nella logica del Vangelo sappiamo che non è così, anzi, è proprio il contrario perché la nostra forza non viene da noi, ma dal Signore”. “Chi sperimenta nella propria vita l’amore fedele di Dio e la sua consolazione è in grado, anzi, in dovere di stare vicino ai fratelli più deboli e farsi carico delle loro fragilità”, ha ammonito il Papa: “Se noi stiamo vicino al Signore, avremo quella fortezza per essere vicini ai più deboli, ai più bisognosi, di consolare loro e di dare forza a loro. Questo è quello che significa”, ha aggiunto ancora fuori testo. “E questo noi possiamo farlo senza autocompiacimento, ma sentendosi semplicemente come un ‘canale’ che trasmette i doni del Signore; e così diventa concretamente un ‘seminatore’ di speranza”, la ricetta di Francesco. “È questo che il Signore ci chiede – ha concluso a braccio – con quella fortezza e quella capacità di consolare, di essere seminatori di speranza”.

Papa Francesco: udienza, “la perseveranza è pazienza”. Dio “non si stanca di amarci”

Wed, 2017-03-22 11:14

La perseveranza è “pazienza”: “è la capacità di sopportare, portare sopra le spalle, di rimanere fedeli, anche quando il peso sembra diventare troppo grande, insostenibile, e saremmo tentati di giudicare negativamente e di abbandonare tutto e tutti”. Lo ha spiegato il Papa, che nella catechesi dell’udienza generale di oggi, sulla scorta della lettera di san Paolo ai Romani, ha declinato la speranza a partire da due parole: “perseveranza” e “consolazione”. “La consolazione – ha spiegato Francesco – è la grazia di saper cogliere e mostrare in ogni situazione, anche in quelle maggiormente segnate dalla delusione e dalla sofferenza, la presenza e l’azione compassionevole di Dio”. San Paolo “ci ricorda che la perseveranza e la consolazione ci vengono trasmesse in modo particolare dalle Scritture, cioè dalla Bibbia”, ha ricordato il Papa, sottolineando che “la Parola di Dio, in primo luogo, ci porta a volgere lo sguardo a Gesù, a conoscerlo meglio e a conformarci a Lui, ad assomigliare sempre di più a Lui”. “Il Signore è davvero ‘il Dio della perseveranza e della consolazione’ – ha assicurato Francesco a partire dal testo biblico – che rimane sempre fedele al suo amore per noi “. “Cioè che è perseverante nell’amore con noi, non si stanca di amarci, è perseverante, sempre ci ama,  si prende cura di noi – ha aggiunto a braccio – ricoprendo le nostre ferite con la carezza della sua bontà e della sua misericordia, cioè ci consola, non si stanca di consolarci”.

Diocesi: Faenza-Modigliana, dal 24 marzo incontri su “L’arte e la fede cristiana”

Wed, 2017-03-22 11:01

Prenderà il via venerdì 24 marzo, a Faenza, il ciclo di incontri dedicati al “L’arte e la fede cristiana”. La rassegna introduttiva, promossa dalla diocesi di Faenza-Modigliana, sarà ospitata a partire dalle 17.45 presso la sala San Carlo in piazza XI Febbraio 4 (vecchio seminario). Ad aprire il ciclo sarà la conferenza “Lo spazio liturgico. Uno sguardo sull’architettura delle chiese dalle origini ad oggi” alla quale interverrà Giorgio Gualdrini, architetto e saggista, “al quale – si legge in una nota – si deve anche il recente adeguamento liturgico della Cattedrale di Faenza”. Introdurrà l’incontro don Michele Morandi, vicario generale della diocesi. Venerdì 31 marzo, sarà Natalino Valentini, filosofo e profondo conoscitore della teologia dell’oriente cristiano, a parlare di “Arte, bellezza, liturgia”. Nell’occasione sarà anche presentato il libro di Pavel A. Florenskij, presbitero ortodosso e martire, “La filosofia del culto” (Edizioni San Paolo), curato dallo stesso Valentini. Introdurrà l’incontro don Ugo Facchni, teologo e liturgista nonché parroco della Cattedrale di Faenza. A concludere il ciclo sarà mons. Timothy Verdon, storico dell’arte statunitense, direttore del Museo dell’Opera del Duomo di Firenze e docente alla Standfor University, che giovedì 6 aprile rifletterà su “L’arte cristiana. Sguardi fra storia e contemporaneità”. Introdurrà l’incontro mons. Mariano Faccani Pignatelli, direttore dell’Ufficio arte sacra e beni culturali della diocesi di Faenza-Modigliana.

Papa Francesco: udienza, fa salire sulla jeep cinque ragazzi. Anche un gruppo di cinesi tra gli 11mila fedeli

Wed, 2017-03-22 10:51

Il Papa è arrivato oggi un paio di minuti dopo le 9.30 in piazza San Pietro, e subito ha fatto fermare la “papamobile” per far salire a bordo insieme con lui cinque ragazzi – tre maschi, con cappellino giallo, e due femmine dai lunghi capelli – sulla jeep bianca scoperta. Durante la sua prima sosta, davanti alla transenna prospiciente al sagrato, Francesco è stato festosamente salutato anche da alcuni fedeli cinesi, con le loro bandierine rosse. 11mila, oggi, secondo la Prefettura della Casa Pontificia, le persone presenti all’appuntamento del mercoledì in piazza San Pietro. Molti i bimbi che Francesco ha baciato e accarezzato, tra cui una bimba in tutù bianco. Variopinti anche gli striscioni, uno dei quali violetto con la scritta “Unidos per la Fe'”, proveniente dal Perù. Molto nutrito il gruppo degli studenti, riconoscibili dai cappellini colorati. Prima di compiere l’ultimo tratto a piedi, verso la sua postazione al centro del sagrato, il Papa è sceso dalla jeep bianca scoperta congedandosi, con un bacio, dai suoi piccoli passeggeri. Ultimissima sosta, quella con un gruppo di studenti – dai cappellini gialli come i suoi tre passeggeri maschi – che lo acclamavano a gran voce per un “bagno di folla” personalizzato.

Editoria: radiografia del cattolicesimo, nuova ricerca interdisciplinare di Durand e Prudhomme, con 127 collaboratori

Wed, 2017-03-22 10:45

“Le monde du catholicisme”: è il titolo del nuovo volume curato da Jean-Dominique Durand e Claude Prudhomme. I due storici, noti in Europa, docenti emeriti dell’Università di Lione, già presidenti dell’Association française d’histoire religieuse contemporaine, hanno coordinato il lavoro di 127 collaboratori, esperti di varie discipline, dalla storia alla teologia, passando per esegesi, liturgia e filosofia. “L’originalità dell’opera – spiega l’editore Laffont – è quella di offrire al lettore un approccio globale al cattolicesimo, dalle sue origini più antiche fino alla sua rilevanza attuale in tutti i continenti”. Interessante l’osservazione che emerge dal lavoro di Durand (che è anche editorialista del Sir) e Prudhomme: “Il cattolicesimo si trova oggi in una situazione paradossale. Sempre più sconosciuto nei Paesi reputati di tradizione cristiana, al punto che una gran parte del suo vocabolario non è più compresa da molti dei nostri contemporanei, esso è al centro di un interesse costante nei media, in grado di suscitare passioni contrapposte nell’opinione pubblica”. Lo sguardo del volume copre tutti i continenti e i diversi ambiti della conoscenza con oltre duemila lemmi. Inoltre la ricerca spazia dall’antichità a Papa Bergoglio, concentrandosi in particolare sull’età contemporanea e, più ancora, sul post-Concilio.

Papa a Milano: Nardi (portale diocesi), “evento storico che riguarderà tutti”. Speciale attenzione per carcerati e giovani

Wed, 2017-03-22 10:33

“Il 25 marzo sarà una giornata molto intensa per il Papa e la scelta dei luoghi da visitare è esattamente in linea con il suo pontificato: il desiderio di partire delle Case bianche di via Salomone, ad esempio, dimostra proprio la grande cura che Francesco rivolge da sempre sia alle periferie urbane sia a quelle esistenziali”. Lo afferma il direttore del portale web della diocesi di Milano, Pino Nardi, commentando per il Sir la prossima visita di Papa Francesco a Milano. “La visita al carcere di San Vittore e la voglia di condividere il pasto con i detenuti – prosegue Nardi – mi sembra che rifletta al meglio quella dimensione di carità evidenziata spesso dal Papa. Che ha scelto di voler incontrare in prima persona proprio chi rappresenta la sofferenza, rivelando in tal modo un filo rosso che lo lega agli arcivescovi che si sono succeduti a Milano, a partire dal cardinale Martini fino ad arrivare al cardinale Scola”. Secondo Nardi, la visita del Papa è “un evento storico che riguarderà tutti, anche chi non frequenta abitualmente la messa”. Parlando con il Sir, il giornalista mette poi l’accento soprattutto sul grande incontro che avverrà allo stadio di San Siro, dove il Papa abbraccerà oltre 60mila giovani cresimandi. “Il fatto che il Papa abbia voluto concludere la giornata con i giovani – ha detto Nardi – mette in risalto la formazione cristiana delle nuove generazioni, anche in vista del futuro della Chiesa”.

Notizie Sir del giorno: Giornata vittime mafie, messaggio Papa per Gmg, tratta e case di accoglienza piene, Farrell su Amoris Laetitia

Tue, 2017-03-21 20:30

Giornata vittime mafie: don Ciotti al Sir, “oggi più che mai corruzione e mafie sono facce della stessa medaglia”

“Per la prima volta una Chiesa locale, quella calabra, per volontà della Conferenza episcopale regionale aderisce interamente a questa Giornata. E questo è un segno molto importante. Così come ha aderito la Cei con cui Libera da anni sta facendo progetti concreti per dare una mano a questi ragazzi a trovare una strada nei percorsi della giustizia”. Lo ha detto al Sir don Luigi Ciotti, presidente di Libera, oggi a Locri per la Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. “Una Chiesa che ci invita a guardare verso il cielo senza distrarsi dalle responsabilità che abbiamo sulla terra: anche qui c’è tanto da fare”, ha detto Ciotti, il quale poi con i cronisti ha auspicato “una rivoluzione culturale e sociale nel nostro Paese”. Per il sacerdote oggi vi è un “intreccio tra criminalità economica e politica e oggi più che mai la corruzione e le mafie sono le facce della stessa medaglia”. Per questo “oggi è un sussulto vero, forte, ma non illudiamoci perché loro hanno velocità, mezzi e strumenti. La ‘ndrangheta è forte e ci vuole un grande sussulto, uno scatto da parte di tutti”. (clicca qui)

Papa Francesco: messaggio Gmg2017, “grande sintonia” tra Gmg Panama e Sinodo

“Desidero che ci sia una grande sintonia tra il percorso verso la Gmg di Panama e il cammino sinodale”. È quanto scrive il Papa, nel messaggio per la prossima Giornata mondiale della gioventù, che quest’anno si svolge a livello diocesano sul tema: “Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente” (Lc 1,49). “Nell’ottobre del 2018 la Chiesa celebrerà il Sinodo dei Vescovi sul tema: I giovani, la fede e il discernimento vocazionale”, ricorda Francesco: “Ci interrogheremo su come voi giovani vivete l’esperienza della fede in mezzo alle sfide del nostro tempo. E affronteremo anche la questione di come possiate maturare un progetto di vita, discernendo la vostra vocazione, intesa in senso ampio, vale a dire al matrimonio, nell’ambito laicale e professionale, oppure alla vita consacrata e al sacerdozio”. (clicca qui)

Amoris Laetitia: card. Farrell (Santa Sede), superare “trappola” della “polarizzazione” solo sull’ottavo capitolo

“Bisogna superare questa distorsione, anche perché il capitolo fondamentale di Amoris Laetitia è il quarto: un vero e proprio manifesto dell’amore matrimoniale”. A mettere in guardia dalla “trappola” della “polarizzazione” dell’Amoris Laetitia solo sull’ottavo capitolo è il card. Kevin Farrell, prefetto del dicastero per i laici, la famiglia e la vita, in un’intervista al Sir, a un anno dalla pubblicazione del documento. “I problemi, le ferite e i mille aspetti delle sofferenze familiari sono l’evidenza della gravissima crisi del matrimonio e della famiglia e quotidianamente incidono nella carne viva delle persone”, argomenta il cardinale a proposito del dibattito in corso, ma “la grande sfida di Amoris Laetitia è proprio quella di indicare l’autentico amore umano e cristiano come l’unica forza capace di salvare il matrimonio e la famiglia”. (clicca qui)

Tratta: suor Bonetti (Slaves no more), “case di accoglienza piene, una emergenza terribile”

Sono migliaia e migliaia le donne che arrivano in Italia con gli sbarchi, inviate dai trafficanti per soddisfare la crescente domanda di prostituzione. Ma l’accoglienza è in tilt, perfino quella delle religiose che lottano contro la tratta. “Stiamo vivendo un’emergenza terribile. Non abbiamo più posti liberi nelle nostre case di accoglienza, dobbiamo creare una rete tra realtà ecclesiali per sostenere queste donne”: lo dice al Sir suor Eugenia Bonetti, la religiosa da anni in prima linea nella lotta alla tratta a scopo di sfruttamento sessuale, fondatrice dell’associazione “Slaves no more”. Tra le varie attività, suor Eugenia entra ogni settimana, insieme a 15 religiose di diverse congregazioni e nazionalità, nell’ex Cie di Ponte Galeria a Roma, che oggi si chiama Centro di identificazione e rimpatrio. Ora è aperta la solo sezione femminile. Recluse fino ad un massimo di 18 mesi, come stabilito dalla legge Bossi-Fini, perché con documenti irregolari, quindi da rimpatriare. Ogni sabato dal 2003 una quindicina di religiose vanno a portare conforto e ascolto a queste donne, tutte vittime di tratta. Ora sono 120, la maggioranza (65) nigeriane, poi latinoamericane e cinesi. (clicca qui)

San Benedetto: mons. Boccardo (Norcia), anche oggi “offre validi punti di riferimento per vita personale e comunitaria”

La croce, il libro e l’aratro – ossia la preghiera, lo studio e il lavoro – con cui “san Benedetto e i suoi figli trasmisero la civiltà cristiana alle varie popolazioni sparse nel Continente europeo “esprimono la proposta di vita che ha permesso l’unificazione spirituale dell’Europa centrata nel comune orientamento verso Cristo (la croce); la sua unificazione culturale a partire dall’amore alla cultura classica e biblica (il libro) e, infine, la sua rinascita economica e sociale nella valorizzazione del lavoro, anche manuale”. A ricordarlo oggi è stato l’arcivescovo di Spoleto-Norcia, monsignor Renato Boccardo, celebrando a Norcia, nella piazza san Benedetto, la messa pontificale in occasione della festa di san Benedetto, Patrono d’Europa. Si è trattato della prima celebrazione dentro le mura cittadine dopo la scossa del 30 ottobre scorso. “L’eredità benedettina – ha ricordato l’arcivescovo – non si esaurisce nel quadro storico, seppur importante e decisivo, nella nascita dell’Europa e delle sue radici cristiane, ma offre anche all’uomo contemporaneo validi e concreti punti di riferimento in ordine alla vita personale e comunitaria”. (clicca qui)

Catechesi: mons. Monari (Commissione Cei), “riflessione alla luce della strategia pastorale globale di Papa Francesco”

Interrogarsi e riflettere sull’impatto dell’esortazione di Papa Francesco “Evangelii gaudium” sul progetto catechistico della Chiesa italiana. A margine dei lavori del Consiglio episcopale permanente, monsignor Luciano Monari, vescovo di Brescia e presidente della Commissione per la dottrina della fede, l’annuncio e la catechesi, spiega al Sir le motivazioni e gli obiettivi del seminario di studi “Evangelii gaudium: annuncio e catechesi” che la stessa Commissione promuove il 22 e 23 marzo a Roma. L’incontro, afferma, “nasce semplicemente dal ‘documento programmatico’ del Papa, che contiene una strategia pastorale globale che riguarda tutta la vita della Chiesa e, per certi aspetti, con sottolineature nuove e intenzionalità più sviluppate rispetto a quello cui eravamo abituati”. Nella due giorni, anticipa, “ci chiederemo che cosa comporta il confronto del nostro progetto catechistico con le proposte di Papa Francesco; che cosa l’Evangelii gaudium ci chiede di cambiare, togliere, aggiungere, registrare”. Il riferimento al progetto catechistico riguarda il documento “Incontriamo Gesù – Orientamenti per l’annuncio e la catechesi in Italia”, elaborato nel 2014 dalla Commissione episcopale per la dottrina della fede l’annuncio e la catechesi, allora guidata da monsignor Marcello Semeraro, e sancito dal voto della 66a Assemblea generale della Cei (Roma, 19-22 maggio 2014). (clicca qui)

Gmg 2017: don Falabretti (Snpg), messaggio del Papa è “invito a non separare la fede dalla vita”

“Un forte invito a non separare la fede dalla vita, a vivere non come in un reality, ‘senza scopo e senza fine’, e a mettersi in cammino perché mentre si cammina si cresce”: sono alcuni dei passaggi salienti del messaggio di Papa Francesco per la XXXII Giornata mondiale della gioventù dal tema “Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente”. Commentando al Sir il messaggio, don Michele Falabretti, responsabile del Servizio nazionale per la pastorale giovanile (Snpg), afferma che il Pontefice “si rivolge alle nuove generazioni che camminano dentro il loro tempo e riconosce che, in questo percorso, i giovani devono fare i conti con ciò che il mondo e la situazione offrono loro. È una cosa molto bella perché ci fa capire che la fede non è una cosa che si vive separata dalla vita. La fede è la vita stessa ed è la vita che ci chiama alla fede”. Si tratta di un chiaro richiamo a “vivere nella fiducia”: “Non puoi vivere se non ti fidi di qualcuno, fidarsi è parte di noi”. (clicca qui)

Avvenire: i temi della prima pagina di domani 22 marzo. Marcia contro le mafie, rapporto tra politica e magistratura, inchiesta su obiettivi Onu

Tue, 2017-03-21 20:29

“Avvenire” sceglie di aprire con un grande fotocronaca relativa alla marcia contro le mafie a Locri, nella Giornata delle vittime innocenti. Dopo le scritte di sfida comparse l’altro giorno sui muri della Curia della cittadina calabrese, l’evento ha assunto una valenza ancora maggiore. L’articolo di fondo ha invece come tema il rapporto, sempre difficile e spesso conflittuale, tra politica e magistratura. Arturo Celletti ed Eugenio Fatigante, in un editoriale a quattro mani, scrivono che “la serietà di una classe politica si misura anche dalla capacità di dare risposte, tempestive e puntuali. E nei giorni scorsi è tornato prepotentemente in primo piano lo snodo politica-giustizia, a partire da una vicenda che ha lasciato nei cittadini un retrogusto amaro: la votazione parlamentare sulla decadenza di Augusto Minzolini”. La loro conclusione è che, in riferimento alla legge Severino, “l’assemblea parlamentare resta sovrana, pur tuttavia stona lo spettacolo di un Senato che vota contro l’applicazione di una norma dello Stato”. Spazio anche, sulla prima pagina di “Avvenire”, alla relazione del Garante per le carceri, con luci e ombre. E per il messaggio del Papa per la Gmg 2017, in cui il Pontefice invita ai giovani a migliorare il mondo. Richiami poi per l’inchiesta a puntate sugli obiettivi Onu dello sviluppo sostenibile e per il manifesto Cisl sull’Unione europea in occasione del 60° anniversario dei Trattati.

Volontariato: ricerca Ciessevi, più uomini che donne nel no profit. “Quanto pesano lavoro e impegni domestici?”

Tue, 2017-03-21 20:26

Perché, come indicano i dati Istat, nelle organizzazioni di volontariato la quota di donne è ferma al 45%? Quanto gli impegni domestici incidono sulla loro partecipazione attiva al volontariato? Il volontariato può essere motore di cambiamento capace di combattere gli stereotipi anche nel mondo del lavoro? Partendo da queste domande, il Centro servizi per il volontariato Città di Milano (Ciessevi) ha organizzato una tavola rotonda che si è tenuta questo pomeriggio nel capoluogo lombardo nell’ufficio informazione del Parlamento europeo di Palazzo delle Stelline. L’incontro si inseriva nel ciclo di convegni distribuiti sull’intero mese di marzo dal titolo “L’Europa è per le donne”, e ha visto alternarsi sul palco, al fianco di protagoniste del non profit milanese provenienti da Telefono Donna, Auser Milano e Casa delle Donne di Milano, la presentazione dei dati della ricerca “La presenza femminile nelle associazioni di volontariato: specchio o laboratorio di socialità” a cura di Lorenzo Maraviglia dell’ufficio di statistica della provincia di Lucca. Secondo il report, la rappresentanza femminile nel mondo del volontariato è minore rispetto alla controparte maschile: 45% contro 55% che diventa il 2,9% contro il 3,9% se si parla dell’intera popolazione nazionale. Inoltre, l’impegno orario delle donne nel volontariato è quantitativamente superiore, dal momento che si parla di 18,5 ore settimanali contro 15,4, 18% in più degli uomini.

Diocesi: Campobasso-Bojano, domani le celebrazioni nella Basilica di Castelpetroso ad Isernia

Tue, 2017-03-21 20:17

Nella Basilica minore dell’Addolorata di Castelpetroso (Isernia) domani, 22 marzo, viene ricordata l’apparizione della Madonna Addolorata: vi saranno celebrazioni a partire dalle ore 8. Alle ore 11.30 si terrà il solenne pontificale presieduto da mons. GianCarlo Bregantini, arcivescovo di Campobasso-Bojano. Nel pomeriggio, alle ore 17, la celebrazione eucaristica sarà presieduta da mons. Tommaso Valentinetti, vescovo di Pescara-Penne. La vigilia della festa, nella serata del 21 marzo (ore 19), ci sarà una fiaccolata verso il luogo delle apparizioni. Sono oltre centomila i pellegrini che ogni anno raggiungono il luogo delle apparizioni per vivere una giornata di spiritualità e devozione mariana.

Menù ad Accesso Rapido

Accesso rapido

La Parola
Ragazzi
Scie di Luce
Servizi La Stanza
Media
Cattolici  Protestanti  Ortodossi  Ecumenismo  Vita Quotidiana
  • ° Vita Pubblica
  • ° Lui & Lei
  • ° Matrimonio
  • ° Figli
  • ° Ricette
  • ° Viaggi


 Notizie