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Servizio Informazione Religiosa
Updated: 11 hours 16 min ago

Diocesi: Bologna, domani il Congresso Ragazzi “Ascoltati” con mons. Zuppi

Fri, 2018-04-13 17:56

“Si avvicina il tempo del Sinodo dei e per i giovani, e questo tempo ultimo di preparazione ci chiede di muoverci sullo stile dell’ascolto dei giovani, così come ci invitava il Papa nella proclamazione del Sinodo, durante la veglia della Gmg dello scorso anno”. Lo sottolinea la diocesi di Bologna, annunciando che sabato 14 aprile si terrà in Piazza Maggiore dalle 15 alle 18.30 il Congresso Ragazzi, chiamato “Ascoltati”, al quale interverrà l’arcivescovo, mons. Matteo Maria Zuppi. Si tratta di “un pomeriggio di gioco, frutto del lavoro condiviso da equipe di Pastorale giovanile e Azione cattolica dei ragazzi, sul tema dell’ascolto; sarà anche un’occasione per i gruppi ‘medie’ per conoscersi e farsi conoscere”. La giornata, infatti, “si aprirà con un video formato dai contributi filmati che le parrocchie che parteciperanno hanno preparato: un modo per farsi conoscere e per sentire che ci sono tanti ragazzi in cammino, insieme con la voglia di darsi una mano, accompagnati da educatori desiderosi di esser per loro un segno della cura di tutta la Chiesa. A seguire un gioco in giro per Bologna, anch’esso tutto incentrato sull’ascolto. L’arcivescovo raccoglierà, alla conclusione della giornata, i frutti dell’ascolto in gioco”. Il desiderio, spiega la nota della diocesi, “è che entrambi siano momenti di comunione e ascolto reciproco, e che ciò che sta a cuore ai nostri ragazzi possa emergere e ricevere ascolto e accoglienza”. Già “il nome della giornata ‘Ascoltati’ gioca sugli accenti; è occasione per sentirsi ascoltati: la Chiesa non considera questi ragazzi semplici presenze passive, ma considera fecondo il loro apporto; è un’occasione per i ragazzi per imparare a guardarsi dentro e a sentire che c’è un modo da comprendere e da far emergere in ciò che c’è di più bello e più vero”.

Maltempo: Protezione civile, dalla nottata venti forti al Sud e sulle Isole. Mareggiate lungo le coste esposte

Fri, 2018-04-13 17:38

“Una nuova perturbazione di origine atlantica farà sentire i suoi effetti dalla prossima nottata sulle due isole maggiori e sulle regioni meridionali peninsulari. Contestualmente un’area di bassa pressione di origine nord africana interesserà il bacino del Mediterraneo centrale, dove si registreranno venti forti, che si estenderanno fino all’Italia meridionale”. Ad annunciarlo è il Dipartimento di Protezione civile in una nota nella quale spiega che “sulla base delle previsioni disponibili” e “d’intesa con le Regioni coinvolte” è stato emesso “un avviso di condizioni meteorologiche avverse”. “L’avviso – prosegue la nota – prevede dalle prime ore di domani, sabato 14 aprile, venti da forti a burrasca dai quadranti orientali, con raffiche fino a burrasca forte, su Sicilia e Calabria, in estensione sulla Sardegna. Si segnalano mareggiate lungo le coste esposte”. È stata valutata per domani allerta gialla in Veneto sui bacini occidentali, sull’Alto Piave e su quelli di Sud-Est.

Sanità: Fabenefratelli, l’ospedale Sacra Famiglia di Erba certificato dall’Unicef come “Amico dei Bambini”

Fri, 2018-04-13 17:32

L’ospedale Sacra Famiglia di Erba (Como) è stato certificato dall’Unicef come “Ospedale Amico dei Bambini” per la promozione, la protezione e il sostegno dell’allattamento. Il riconoscimento è stato consegnato al superiore provinciale dell’Ordine Ospedaliero San Giovanni di Dio, fra Massimo Villa, dalla presidente del Comitato Unicef Como, Manuela Bovolenta, nell’ambito di una cerimonia che si è tenuta oggi presso l’ospedale classificato. “Il Programma dell’Unicef Ospedali Amici dei Bambini’, che vede ad oggi accreditati oltre 23.000 ospedali in più di 150 Paesi, 26 in Italia, rappresenta uno dei più vasti programmi al mondo per la promozione e la diffusione della cultura dell’allattamento – ha dichiarato Giacomo Guerrera, presidente dell’Unicef Italia rivolto ai vertici dell’istituzione sanitaria -. La riconferma dell’Ospedale Sacra Famiglia di Erba a ‘Ospedale Amico dei Bambini’ è conferma di come l’assistenza offerta abbia mantenuto dei livelli di eccellenza e di come i concetti del percorso Baby Friendly sono stati assimilati, fatti vostri, e mantenuti vivi nel tempo”.
Oggi l’Ospedale Sacra Famiglia è un punto nascita di primo livello: assicura la presenza 24 ore su 24 del personale medico (ginecologico, pediatrico e anestesiologico) dando la possibilità di accogliere nati dalla 34ª settimana di gestazione con un peso alla nascita superiore ai 1800 g. Nell’anno 2017 l’ospedale Sacra Famiglia ha registrato 715 nati.
L’ Ospedale Sacra Famiglia era già stato riconosciuto nel 2009 dall’Unicef come “Ospedale Amico dei Bambini”. Il percorso verso il nuovo riconoscimento ha richiesto impegno e sinergie ancora maggiori, portando nel novembre 2017 alla riconferma di questo nosocomio che, a tutt’oggi, rappresenta l’unica eccellenza in Lombardia riconosciuta dall’Unicef.

Gendarmeria Vaticana: Argentina, premio per la migliore regia al documentario “Custodire e proteggere”

Fri, 2018-04-13 17:15

Un riconoscimento è stato assegnato in Argentina al documentario “Custodire e proteggere. La Gendarmeria Vaticana”, realizzato dal centro di produzione della Santa Sede assieme all’Officina della Comunicazione. Il filmato di 55 minuti, che mostra l’impegno degli uomini della Gendarmeria nella salvaguardia del Papa, ha ricevuto il premio per la migliore regia alla quinta edizione del Festival internazionale del Cinema Religioso–Arfecine, che si è svolto a Buenos Aires. A darne notizia è VaticanNews. La giuria ha assegnato il riconoscimento al regista del documentario, Cesare Cuppone, “per il trattamento riservato a un tema originale, con uno sguardo che si avvicina a un pubblico universale”. Durante la cerimonia di consegna del premio è stato letto un messaggio di mons. Vincenzo Turturro, segretario della Nunziatura apostolica in Argentina, che esprime gratitudine per il riconoscimento. “È una finestra sul lavoro degli uomini che offrono un servizio con carità e tenerezza e anche rischiando la vita per il Santo Padre, la Chiesa e il prossimo”, ha scritto mons. Turturro. Ringraziamenti sono arrivati anche dal regista Cesare Cuppone, secondo il quale “il premio ha un valore importante su diversi livelli, non solo quello personale”. “Custodire e proteggere”, sostiene, “è frutto di un lavoro di squadra, grazie a una troupe preparata su tutti gli ambiti del racconto, che ha permesso di valorizzare pienamente la disponibilità accordataci dal Corpo della Gendarmeria Vaticana. Ed è a tutti loro che rivolgo un pensiero speciale e un sentito ringraziamento”.

Giornata Università Cattolica: mons. Delpini (presidente Istituto Toniolo), “il coraggio per il futuro ha sorgente nella gratitudine per l’eredità ricevuta”

Fri, 2018-04-13 17:15

“L’università è una trama di legami che unisce le persone per un’impresa lanciata verso il futuro”. Lo scrive mons. Mario Delpini, arcivescovo di Milano e presidente dell’Istituto Toniolo, nella lettera dedicata alla 94ª Giornata per l’Università Cattolica, che ricorre domenica 15 aprile, dedicata al tema “Eredi & innovatori” e promossa dallo stesso Istituto. Spiegandone il filo conduttore, il presule sottolinea come “il coraggio per il futuro ha la sua sorgente nella gratitudine per l’eredità ricevuta, nella fierezza di un’appartenenza, nella stima di sé”. “Uomini e donne di varie età e competenze si pongono con serenità e impegno di fronte alle responsabilità che li attendono – aggiunge –, perché sanno di essere all’altezza del compito”. Mons. Delpini ricorda anche come sia la gente a fare l’università: “Sono i docenti, gli studenti, i dirigenti, gli amministrativi, il personale tutto”. Poi, l’arcivescovo si sofferma a evidenziare l’impegno di “essere in Italia e per l’Italia ‘università cattolica’”, che si manifesta nel voler “rendere feconda e promettente la nostra identità di cattolici proprio per l’audacia del pensiero, che non si circoscrive nell’angustia del produttivo”, nell’“ampiezza della memoria, che si lascia alimentare dalla tradizione che ci ha generati”, nella “qualità dei rapporti”, che “lo stile evangelico costruisce e che si rivelano più pertinenti alla ricerca e alla formazione”, e, infine, nell’“orientamento dell’innovazione”, che “non si pieghi a interessi di parte, ma che sia a servizio di tutto l’uomo e di tutti gli uomini”. In conclusione, l’invito a “tutta la comunità universitaria a vivere la Giornata per l’Università Cattolica 2018 come una festa di famiglia” e come “un momento di riflessione sulle nostre responsabilità”. Alla Chiesa italiana, invece, l’incoraggiamento a “vivere questa Giornata come opportunità per conoscere meglio le risorse straordinarie dell’Università Cattolica” e per “mettere a frutto nella vita ordinaria della comunità cristiana i risultati della ricerca e gli strumenti offerti”.

Liguria: costituita l’Alleanza contro la povertà ligure e genovese

Fri, 2018-04-13 17:02

“I rappresentanti delle organizzazioni ecclesiali, sindacali e del Terzo Settore di Genova e della Liguria, facenti parte a livello nazionale dell’Alleanza contro la povertà, comunicano l’avvenuta costituzione dell’Alleanza contro la Povertà ligure e genovese”. A renderlo noto sono i rappresentanti – tra gli altri – di Acli, Caritas diocesana, Cisl, Fondazione Auxilium, Banco Alimentare della Liguria, Azione Cattolica, Movimento dei Focolari, Comunità di S. Egidio, Gruppi di volontariato vincenziano, Fondazione Magistrato di Misericordia. “L’Alleanza contro la povertà in Italia – si legge in una nota diffusa oggi – nata alla fine del 2013, raggruppa a livello nazionale 35 organizzazioni tra realtà associative, rappresentanze dei Comuni e delle Regioni, enti del Terzo settore e sindacati. Una simile Alleanza non era mai stata costruita in Italia: è la prima volta, infatti, che un numero così ampio di soggetti sociali dà vita ad un sodalizio per promuovere adeguate politiche contro la povertà nel nostro paese. L’approvazione del Rei (Reddito di inclusione) è stato uno dei primi risultati, a livello nazionale, del lavoro dell’Alleanza”. Della rete fanno parte anche realtà come Cgil, Uil, Forum Terzo settore, Celivo, Legacoopsolidali, Confcooperative, Adiconsum, Sicet. In tutto, sono circa una trentina le associazioni aderenti. “A livello regionale e cittadino – termina la nota – ci si propone la piena collaborazione con gli enti pubblici preposti affinché la lotta alla povertà, in particolare attraverso lo strumento del Rei, possa avere piena efficacia mettendo a disposizione tutta l’esperienza maturata col lavoro sul campo”.

Gaudete et Exsultate: mons. Spinillo (Aversa), “è una gioia he nasce dalla consapevolezza che l’amore di Dio supera persino la morte”

Fri, 2018-04-13 16:40

“Accogliamo con gioia la nuova esortazione apostolica di Papa Francesco, ‘Gaudete et exsultate’: un invito continuo, quello del Santo Padre, ‘ad essere persone che vivono nella gioia e nella contemplazione del dono di Dio: la presenza del suo figlio, Gesù, che si è offerto per noi e che è risorto dalla morte'”. Lo dice mons. Angelo Spinillo, vescovo di Aversa, nel suo video commento al Vangelo di domenica 15 aprile. Non si tratta di una gioia astratta, continua mons. Spinillo: “Si tratta di una gioia che nasce dalla consapevolezza che l’amore di Dio supera persino la morte, intesa anche come le forme di giudizio che tendono ad affermare la nostra superiorità piuttosto che la verità”. E nella parola di Luca della III domenica di Pasqua, tocchiamo con mano le piaghe di Gesù risorto che si presenta ai suoi discepoli: “Insieme a loro ci rendiamo conto dell’autenticità della sua passione e dell’amore di Dio, donatosi totalmente con noi. Osservare i comandamenti, dunque, sarà il partecipare della passione di Gesù e dell’amore di Dio Padre”.

Diocesi: Caritas Verona, lunedì sigla del protocollo per l’apertura dell’Emporio di Sona-Sommacampagna e rinnovo dell’intesa della Rete Talenti

Fri, 2018-04-13 16:24

Caritas diocesana veronese e Rete Talenti, congiuntamente alle amministrazioni comunali, alle parrocchie e alle associazioni di Sona e Sommacampagna, si incontreranno lunedì 16 aprile alle ore 11.30 nella Sala del Consiglio di Sona per una doppia occasione: la sigla del protocollo per l’apertura dell’Emporio di Sona-Sommacampagna (il settimo market della rete veronese) e il rinnovo dell’intesa della Rete Talenti.
Intanto, proprio ad aprile sono partiti i laboratori di primavera dell’Officina culturale degli Empori della Solidarietà, che hanno come obiettivo puntare all’informazione e alla formazione di quanti avranno l’interesse a parteciparvi. Lunedì 16 aprile a Casa Misericordia (Lungadige Matteotti,8, ore 9.30-11.30) sono previsti due incontri durante i quali scoprire, o meglio, riconoscere le proprie competenze, esperienze e risorse per metterle a frutto. Martedì 17 e 24 aprile e 8 maggio, dalle ore 16 alle 18.30 l’Emporio don Giacomelli (piazzetta SS Apostoli) accoglierà il laboratorio di cucina e nutrizione, durante il quale i partecipanti impareranno a cucinare piatti semplici con Daniela Cunego (pasticcera) e avranno informazioni nutrizionali sugli alimenti dalla nutrizionista Eliana Amato.Martedì 17 aprile sempre all’Emporio Don Giacomelli le famiglie con bambini dai 3 ai 6 anni saranno protagoniste del Laboratorio di Igiene dentale . Un incontro formativo e informativo sulle strategie da adottare per mantenere una corretta igiene della bocca e dei dentini fin da bambini. Obbligatoria la presenza dei genitori.

Calcio e solidarietà: la Lega Pro scende in campo a favore dell’Unicef per la campagna “Bambini sperduti”

Fri, 2018-04-13 16:07

Unicef e Lega Pro caratterizzano l’ultima fase del campionato di Serie C nel “segno della solidarietà”. Sarà possibile, infatti, per ogni tifoso sostenere la propria squadra del cuore e allo stesso tempo compiere un gesto di solidarietà sostenendo l’Unicef nella campagna “Bambini sperduti”. In occasione delle gare in programma per questi quattro turni di Campionato le società si impegneranno a donare 1 euro all’Unicef per ogni biglietto “staccato”.
Sottolinea il presidente di Unicef Italia, Giacomo Guerrera: “Siamo orgogliosi di sapere che da oggi alla 38ª giornata di Campionato la Serie C sarà al nostro fianco, sui campi da gioco, per aiutare i troppi bambini e adolescenti sperduti, colpiti da conflitti, violenze o povertà, alla ricerca di una vita migliore. L’Unicef è al loro fianco offrendo protezione e recupero sociale”.
Aggiunge il presidente di Lega Pro Gabriele Gravina: “La Lega Pro è onorata di aver intrapreso un percorso con Unicef, che è diventato un cammino condiviso con i nostri club e che si arricchisce di una nuova tappa che coinvolge anche i tifosi delle nostre squadre. Il nostro calcio si basa sui valori ed è diventato uno strumento in grado di lanciare messaggi positivi per dare un supporto concreto ai tanti bambini che vivono situazioni di difficoltà”.
Grazie alla campagna “Bambini Sperduti”, nel 2017 in Italia -nell’ambito di One Unicef Response – sono stati oltre 7.000 i minori stranieri non accompagnati raggiunti dall’Unicef; 1.195 i kit d’emergenza distribuiti a bordo delle navi della Guardia Costiera; 1.600 gli operatori sociali formati; 2.100 gli adolescenti che hanno partecipato ad attività di supporto ai percorsi educativi e oltre 500 i minori ascoltati attraverso piattaforma digitale U-Report on the move, che permette un canale diretto con i minori con cui si è condotto un percorso volto all’empowerment e allo sviluppo delle competenze di vita.

A Sua Immagine: don Tonino Bello e l’Università Cattolica, i temi delle puntate di sabato e domenica

Fri, 2018-04-13 15:49

Sabato 14 e domenica 15 aprile di nuovo in compagnia di “A Sua Immagine”, programma di informazione religiosa realizzato dalla Rai e dalla Conferenza episcopale italiana, a cura di Laura Misiti e Gianni Epifani, condotto da Lorena Bianchetti. “A Ruota Libera” è il titolo della puntata del sabato pomeriggio, alle ore 15.55 su Rai Uno. Nello studio di “A Sua Immagine” interverranno Danilo e Luca, due amici di Torino che da vent’anni vivono su una carrozzina in seguito a un incidente stradale; due amici che non hanno mai perso la voglia di viaggiare, fare sport e dedicarsi alla solidarietà.
Alle 16.15 torna l’appuntamento con il commento al Vangelo con la rubrica “Le ragioni della speranza”: don Marco Pozza sarà a Molfetta per ricordare la figura di don Tonino Bello, in prossimità della visita di papa Francesco. Seguiranno anche testimonianze di Elvira Zaccagnino, Mimmo Pisani e Domenico Cives, medico e amico di don Tonino. Sarà possibile vedere in replica l’intera puntata domenica alle 6.00 su Rai Uno, oltre che sul sito Raiplay.
È “Il valore della formazione” invece il tema della puntata domenicale di “A Sua Immagine”, 15 aprile, in diretta alle ore 10.30 sul primo canale Rai. Si confronteranno con Lorena Bianchetti nello spazio talk in studio l’economista Leonardo Becchetti, la conduttrice televisiva Vira Carbone, il prorettore dell’Università Cattolica del Sacro Cuore Antonella Sciarrone Alibrandi. Al centro della riflessione i giovani e il loro futuro, in occasione della 94ª Giornata nazionale per l’Università Cattolica. L’inviato Paolo Balduzzi sarà in collegamento per l’occasione dalla sede romana dell’ateneo, sede scelta inoltre per la celebrazione della Santa Messa in diretta su Rai Uno alle 10.55, con la regia televisiva di Simone Chiappetta e il commento di Elena Bolasco.
Chiuderà l’appuntamento con “A Sua Immagine” la recita del Regina Coeli, alle ore 12, in diretta da piazza San Pietro.

Armi nucleari: Caritas Faenza-Modigliana, i giovani del Servizio civile volontario impegnati nella campagna “Italia, ripensaci”

Fri, 2018-04-13 15:48

I giovani del Servizio civile volontario attualmente impegnati con la Caritas di Faenza-Modigliana hanno scelto di sostenere la campagna “Italia, ripensaci”, traducendo in azione concreta le informazioni apprese sui movimenti nonviolenti e l’impegno civile. “Attualmente – si legge in una nota – esistono nel mondo circa 14.900 testate atomiche, delle quali 70 in Italia, tra Ghedi (Bs) e Aviano (Pn). Quelle nucleari sono le uniche armi di distruzione di massa non ancora vietate”. “Ben presto, però, lo saranno – prosegue la nota – perché il 7 luglio 2017 è stato approvato all’Onu il Trattato per la messa al bando delle armi nucleari con 122 voti a favore. Per divenire vincolante dovrà essere ratificata da almeno 50 Stati”. L’Italia non ha partecipato al voto finale, mentre in precedenza aveva votato ‘no’ alla Risoluzione che di fatto apriva la strada ai negoziati per la stesura del testo ora approvato. “Affinché il Governo firmi e ratifichi il Trattato è stata lanciata a livello nazionale la campagna ‘Italia, ripensaci’”. Sollecitate da varie associazioni, a Faenza hanno già aderito: il Consiglio Comunale, attraverso l’approvazione all’unanimità di un ordine del giorno; il sindaco, che ha inviato una lettera all’allora presidente del Consiglio Paolo Gentiloni. Ora è iniziata la seconda fase, rivolta all’intera opinione pubblica, con la distribuzione di cartoline che si chiede ai cittadini di compilare e restituire agli organizzatori. Per questo motivo i volontari in Servizio civile presso la Caritas diocesana di Faenza-Modigliana saranno presenti martedì 17 aprile dalle 15 alle 18 presso il bar “Nove100” di Faenza, per raccogliere le cartoline sulla proibizione delle armi nucleari.

Portogallo: plenaria vescovi, nota pastorale su migranti e rifugiati. Accogliere e integrare con “cultura dell’incontro e del dialogo”

Fri, 2018-04-13 15:30

“Sappiamo che in Portogallo molte aziende rispettano i loro obblighi sociali verso i lavoratori stranieri, ma non siamo insensibili ad alcuni abusi che avvengono anche nel nostro Paese”. Sono i vescovi portoghesi a pronunciarsi in una Nota pastorale sui migranti e rifugiati, pubblicata al termine dell’Assemblea plenaria (Fatima, 9-12 aprile). Denunciano le ingiustizie che avvengono nel “lavoro stagionale, soprattutto in agricoltura” o nelle “aziende che reclutano lavoratori in Portogallo per lavorare all’estero, promettendo condizioni vantaggiose che in seguito non si verificano”. Se “sono stati fatti sforzi” per una “maggiore capacità di accoglienza”, in particolare con la Par, la Piattaforma per il supporto ai rifugiati, i vescovi propongono “misure attuabili per aiutare a risolvere questo problema globale del nostro tempo”. Accogliamo invece di rimpatriare, si legge nel testo, con una “legislazione appropriata per un’accoglienza giusta e degna anziché chiudere i confini dell’Europa e rimandare le persone in Paesi terzi, che a loro volta le rimpatriano nei Paesi di origine”. La richiesta è di “creare corridoi umanitari sicuri”. Proteggere e non limitarsi a soccorrere è la seconda richiesta, con particolare attenzione ai “minori e ai bambini senza famiglia”. E poi “promuovere invece di abbandonare”, perché le persone siano “riconosciute nella loro dignità” e “possano dare il loro contributo personale e comunitario nei Paesi in cui vivono”.
Infine, riecheggiando i verbi utilizzati da Papa Francesco, “integrare invece di chiudere in ghetti” con una “cultura dell’incontro e del dialogo, che ci arricchisca l’un l’altro”. È “un processo lungo e complesso, ma è l’unico in grado di rendere il fenomeno della mobilità un fattore di arricchimento armonico del mondo globale in cui viviamo”.

Blitz polizia francese a Bardonecchia: emanato un Ordine di investigazione europeo. Procura di Torino vuole interrogare i doganieri che hanno sconfinato

Fri, 2018-04-13 15:13

È un Ordine di investigazione europeo quello emesso oggi dalla Procura della Repubblica di Torino per cercare di fare luce su quanto accaduto il 30 marzo scorso nella stazione ferroviaria di Bardonecchia, quando cinque doganieri francesi hanno fatto irruzione in una saletta riservata all’ong R4A – Raimbow for Africa. Il passo compiuto dalla Procura, spiega una nota, serve per avere le generalità dei cinque ma soprattutto per interrogarli “quali indagati per i reati di concorso in violazione di domicilio commessa da pubblici ufficiali e di perquisizione illegale”.
Nella notte fra venerdì 30 e sabato 31 marzo scorsi, cinque doganieri d’oltralpe avevano fatto irruzione nella “sala protetta” gestita dalla ong che assiste i migranti fra Italia e Francia. L’irruzione era stata motivata dalla necessità di effettuare un controllo antidroga su un cittadino nigeriano residente in Italia (controllo risultato poi negativo).
Da quanto rilevato fino ad oggi, ha spiegato però la Procura guidata da Armando Spataro, “risulta chiaro che gli accordi esistenti (a prescindere dalla loro perdurante validità o meno) non autorizzavano appartenenti alla Autorità doganale francese a svolgere in Italia attività di polizia giudiziaria senza richiedere l’intervento di presidi di polizia giudiziaria italiana”. I cinque doganieri erano poi stati allontanati dalla polizia italiana. La vicenda ha creato successivamente un incidente diplomatico adesso solo in parte chiuso: la prossima settimana, rappresentanti del Governo francese saranno in Italia per discutere il tema dei permessi reciproci dati alle rispettive forze di polizia, di operare anche oltre il confine dello Stato di appartenenza.

Polonia: Stettino, domenica 15 aprile la Marcia per la vita “Belli sin dal concepimento”

Fri, 2018-04-13 14:56

Domenica 15 aprile Stettino, città di quasi mezzo milione di abitanti nel nord ovest della Polonia, sarà attraversata da un colorato corteo promosso da numerose organizzazioni pro vita. “Belli sin dal concepimento” è il titolo della manifestazione organizzata per la 16ª volta e, tradizionalmente, la più partecipata di tutte le iniziative pro vita in Polonia. I promotori che porteranno in testa al corteo l’enciclica Laudato si’ sono convinti che “nessun impegno a favore dell’ambiente abbia la ragion d’essere senza la difesa di ogni vita umana sin dal suo concepimento”. Giovedì scorso l’ufficio stampa della Conferenza episcopale polacca con un comunicato ha espresso “il disappunto” dei vescovi per un ulteriore ritardo del Parlamento nella discussione del progetto di legge che prevede il divieto assoluto di interrompere la gravidanza nei casi di grave malattia o malformazione del feto. I vescovi, ricordando l’esortazione “Gaudete et exultate” di Papa Francesco, si rammaricano che “la voce di 830mila cittadini pronunciatisi a favore di una maggiore difesa della vita non sia stata ascoltata finora”. L’attuale legge polacca ammette l’aborto solo nei casi di violenza, pericolo di vita per la madre e malformazione o malattia grave del feto, ed è proprio quest’ultimo motivo la causa di oltre il 90 per cento di interruzioni di gravidanza. Secondo uno dei recenti sondaggi il 58 per cento di polacchi vorrebbe che nella Costituzione venisse inserito l’articolo relativo alla difesa sin dal concepimento di ogni vita umana, a prescindere da eventuali disabilità.

Declino demografico: De Palo (Forum famiglie), “remare tutti insieme” per “invertire la rotta”

Fri, 2018-04-13 14:55

Una lettera aperta ai direttori dei quotidiani italiani: in questo modo il presidente nazionale del Forum delle associazioni familiari, Gigi De Palo, lancia ancora una volta l’allarme sulla situazione nel nostro Paese, dopo le notizie pubblicate oggi sul crollo nel numero degli studenti previsto entro dieci anni. L’ultimo campanello d’allarme di un declino demografico di cui il Forum “va dicendo da tempo”, come scrive De Palo. “Come riportato dai dati dello studio citato (quello della Fondazione Agnelli ‘Scuola. Orizzonte 2028’, nds)– aggiunge il presidente del Forum famiglie – relativi alla drastica diminuzione della popolazione scolastica tra i 6 e i 16 anni, che prevede un milione di studenti in meno nelle classi entro il 2028 e quindi – di fatto – una classe ogni dieci che sparirà per sempre dal nostro panorama scolare, sono le istituzioni che stanno alla base della costruzione di una società, come la scuola, che pagheranno il prezzo più alto”.
Nella missiva De Palo ricorda anche “l’interrogativo sul futuro delle pensioni”, “le difficoltà economiche e unsistema fiscale miope che scoraggiano le famiglie”, “l’insufficienza dipolitiche di conciliazione famiglia-lavoro” e i dubbi sulla futura “sostenibilità di un Servizio sanitario nazionale universalistico di qualità”.
“Per questo – prosegue la lettera – lo scorso gennaio, il Forum delle associazioni familiari ha presentato all’opinione pubblica, in Senato, la propria proposta strutturata e strutturale: un #pattoXnatalità che coinvolga tutte le istituzioni politiche e sociali nel mettere il tema della natalità come priorità all’interno delle proprie scelte e iniziative”. Una priorità tanto più opportuna “in questa fase di fermento e consultazioni in campo politico”, in cui occorre “remare tutti insieme nella stessa direzione – partiti, istituzioni politico-economiche, sistema del Welfare, banche, società civile e mass media – per invertire la rotta”.

Diocesi: Padova, al via la terza edizione di “Mi sta a cuore” per il restauro e la sensibilizzazione di beni artistici conservati nelle chiese

Fri, 2018-04-13 14:51

Il Museo diocesano e l’Ufficio Beni culturali della diocesi di Padova hanno presentato oggi la terza edizione del progetto “Mi sta a cuore”, che li vede impegnati a sensibilizzare sul restauro e la valorizzazione di beni artistici conservati nelle chiese del territorio, rendendo attivamente partecipi singoli e comunità, perché il patrimonio culturale è un vero “bene comune”.
“Mi sta a cuore non è solo una campagna di raccolta fondi, ma un’esperienza che vuole avvicinare comunità e cittadini alla conoscenza dei tesori storici e artistici di cui si è comuni depositari”, spiega Andrea Nante, direttore del Museo diocesano di Padova. Nante illustra anche la scelta delle opere di questa edizione, che seguono i tre Crocifissi, tra cui uno di Donatello, e la Madonna in trono del Vivarini restaurati a partire dal 2013. “Ci siamo orientati su tre sculture di terracotta rinascimentali di particolare pregio perché Padova ne fu, in quel periodo, un importante centro di produzione, ma la gran parte delle opere è andato perduto. La prima a essere oggetto di intervento, grazie a una convenzione con la Soprintendenza di Venezia e il Centro di ricerca Ciba dell’Università di Padova, è il Compianto sul Cristo morto della chiesa urbana di San Pietro, risalente a fine Quattrocento. Seguiranno una Madonna con il Bambino attribuita a Nanni di Bartolo e una al cremasco Giovanni de Fondali”. Il percorso di recupero, a cui hanno aderito due importanti fondazioni bancarie, la Cariparo e la Antonveneta, vede in calendario anche occasioni di “cantiere aperto” al pubblico e si concluderà con una mostra prevista nel 2019.

Comece: “contrastare le fake news senza mettere a repentaglio il diritto alla libertà di opinione”

Fri, 2018-04-13 14:41

(Bruxelles) La Commissione degli episcopati della Comunità europea (Comece) propone di “ancorare la prossima strategia dell’Ue contro le fake news a due pilastri principali: il rispetto dei diritti fondamentali e il rafforzamento dell’istruzione, in particolare l’alfabetizzazione mediatica”. È uno dei punti contenuti nel contributo della Comece per la consultazione pubblica della Commissione europea su “fake news e disinformazione on line”. Contrastare le fake news, si legge nel contributo, “non deve mettere a repentaglio il diritto alla libertà di opinione e di espressione e il diritto alla libertà di pensiero, coscienza e religione”, sottolinea la Comece che “respinge soluzioni che potrebbero avere un impatto negativo sui diritti fondamentali”. Perché contrastare le notizie false deve innanzitutto significare “promuovere la diversità necessaria al corretto funzionamento di una società democratica”. La Comece mette anche in guardia da una “definizione troppo ampia” di fake news perché potrebbe aprire a “un livello pericolosamente elevato di ingerenza nelle informazioni”, con la conseguenza di “orientare il dibattito dell’opinione pubblica”. Fondamentali sono “formazione dei cittadini e alfabetizzazione mediatica”. In particolare i bambini vanno sensibilizzati “alla diversità” e aiutati a “sviluppare uno spirito critico, promuovendo una cultura di dialogo e l’apertura a idee diverse”.

Terremoto Marche: la testimonianza di don Candido Pelosi, da 57 anni parroco a Val Sant’Angelo di Pieve Torina

Fri, 2018-04-13 14:39

“E adesso, come cambierà la mia vita?”. Mentre la terra, ogni giorno, non smette di muoversi con il suo ritmo imprevedibile ma temerario, don Candido Pelosi non perde la sua calma e sceglie con cura ogni parola. Da ben 57 anni è parroco a Val Sant’Angelo di Pieve Torina, nel cuore di quell’epicentro che, in queste ultime settimane, rende l’entroterra del Maceratese il triste scenario mediatico di un terremoto che pare infinito. A lui, sacerdote ottantenne dallo spirito creativo e l’indole sensibile, più che quelle inferte sui muri, stanno a cuore le crepe degli animi della sua gente “sfinita dalle continue scosse che scoraggiano e impediscono di vivere una serena normalità”. Il suo pensiero è schietto – “Occorre ripartire dall’umano, prima ancora che dalle macerie, perché ad essere disgregati sono i valori” – e le sue parole sono lo specchio limpido della sua personalità votata alla prossimità. Dopo gli studi a Roma, don Candido, nativo di una frazione di Camerino, ha trovato la sua “seconda patria” qui, tra le montagne. Un ministero convinto e impegnato il suo, che nemmeno il terremoto del 1997 ha potuto arrestare. La sua casa ha retto anche dopo la violenza tellurica dell’ottobre 2016, ma la paura all’alba del 10 aprile ha bussato ancora, con sorpresa, alla porta, spiazzando il parroco e i suoi fedeli. “Sapevamo che lo sciame sismico sarebbe continuato – racconta -, ma non ci aspettavamo questa potente scossa che, inevitabilmente, ci destabilizza, ponendo tutti di fronte ad un’ulteriore riflessione sul nostro futuro, sul senso di essere comunità”. Così, da sacerdote vicino alla popolazione sfiancata dallo stress psicologico, sebbene “con il cuore ferito” don Candido non ha potuto fare a meno di domandarsi “come poter risorgere come comunità”. La risposta è stata tanto immediata quanto impegnativa. “Ho compreso che in un abbraccio, in un sorriso, in una parola gentile avremmo potuto trovare lo stimolo per sopravvivere. Tutti possiamo diventare consolatori”, confida don Pelosi. Ad ogni scossa l’incubo ricomincia da capo, eppure la speranza cristiana non può venir meno: questo è il messaggio che il religioso rivolge ai suoi parrocchiani, esortandoli a non abbandonare i propri luoghi natii. “Il lavoro è la priorità, le famiglie si trasferiscono, quindi lo spopolamento rischia di rendere questa terra selvaggia e abbandonata. È in questo frangente – prosegue – che noi parroci dobbiamo testimoniare segnali di incoraggiamento, tentando di riprendere in mano, prima o poi, la quotidianità che ci apparteneva prima che la fiducia si inaridisca”. Don Pelosi si affida infine “alla responsabilità delle forze politiche” per la ricostruzione. Con un invito sincero: “Venite a visitare questo angolo di mondo. Dateci una mano a far scoprire il bello di questi posti. Il cammino sarà lungo ma, dopo la notte, spunterà nuovamente l’alba della rinascita”.

Missione: mons. Pizzaballa, Vangelo è “il rimedio per eccellenza contro ogni genere di recessione spirituale e materiale”

Fri, 2018-04-13 14:25

“La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai. Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe”. La metafora del Vangelo di Matteo sfida l’erosione del tempo e arriva a noi carica di entusiasmo missionario. Questo il focus della riflessione biblica di mons. Pierbattista Pizzaballa, già Custode di terra Santa e attuale Amministratore apostolico di Gerusalemme dei Latini, che ha animato col suo intervento questa mattina della seconda giornata del Convegno missionario nazionale dei seminaristi in corso presso il Seminario di Padova. Mons. Pizzaballa ha affermato: “‘La messe è molta’ è un’espressione di Gesù, dalla forte valenza missionaria. È proprio il mondo, inteso come contesto esistenziale nel quale siamo stati posti dalla Provvidenza, il campo di grano biondeggiante nel quale vivere la nostra esistenza. Il seminatore di tale abbondante raccolto è Dio stesso. Ciò sta ad indicare che il mondo è espressione di un desiderio di Dio. In un certo senso possiamo dire che il Regno è la messe, il mondo”. Compito del missionario è affermare il primato della persona umana, creata a immagine e somiglianza di Dio, contro ogni forma di sfruttamento. Quando, ad esempio, si realizzano nel mondo situazioni di pace, giustizia, riconciliazione, quando viene rispettato il bene comune dei popoli e l’integrità del Creato, ha spiegato ancora il presule, “tutte queste dimensioni rimandano inevitabilmente al Regno e dunque alla ‘messe’. Il Vangelo rappresenta il rimedio per eccellenza contro ogni genere di recessione spirituale e materiale. Esso non può essere inteso come fosse un bene esclusivo di chi lo ha ricevuto: è anzitutto un dono da condividere, una bella notizia da comunicare a tanta gente che ha fame e sete di Dio”. Ma come porsi di fronte a questa messe biondeggiante? “Gesù si muove a compassione perché vede le folle disperse, abbandonate o guidate su percorsi sbagliati, ma anche assetate e in attesa di qualcuno che le orienti”, ha concluso mons. Pizzaballa.

Russia: Coldiretti, “con sanzioni l’Italia perde già 3 miliardi all’anno. Nuovi rischi da inasprimento tensioni”

Fri, 2018-04-13 14:22

“Le esportazioni Made in Italy in Russia sono state di poco inferiori a 8 miliardi nel 2017, circa 3 miliardi in meno del 2013, l’anno precedente all’introduzione delle sanzioni”. Lo ricorda la Coldiretti (www.coldiretti.it) in riferimento al fatto che il Parlamento russo si prepara a rispondere alle nuove sanzioni Usa con un disegno di legge che limiterà le importazioni di alcol, tabacco, generi alimentari e prodotti agricoli dagli Stati Uniti e da quei Paesi che sostengono le sanzioni americane. “Una escalation preoccupante dopo che, a seguito delle sanzioni decise dall’Occidente nei confronti della Russia per la guerra in Ucraina, il leader del Cremlino ha deciso – sottolinea la Coldiretti – l’embargo totale per una importante lista di prodotti agroalimentari con il divieto all’ingresso di frutta e verdura, formaggi, carne e salumi ma anche pesce, provenienti da Ue, Usa, Canada, Norvegia e Australia con decreto n. 778 del 7 agosto 2014, più volte rinnovato”. Il risultato, secondo la Coldiretti, è stato che “per questi prodotti agroalimentari le spedizioni italiane in Russia sono già state completamente azzerate. Un blocco dannoso per l’Italia anche perché al divieto di accesso a questi prodotti – precisa la Coldiretti – si sono aggiunte le tensioni commerciali che hanno ostacolato di fatto le esportazioni anche per i prodotti non colpiti direttamente, dalla moda alle automobili fino all’arredamento”. Alle perdite dirette subite dalle mancate esportazioni italiane in Russia “si sommano poi quelle indirette dovute al danno di immagine e di mercato provocato dalla diffusione sul mercato russo di prodotti di imitazione che non hanno nulla a che fare con il Made in Italy. Ora la nuova guerra fredda – conclude la Coldiretti – rischia di fermare l’inversione di tendenza negli scambi commerciali che ha portato nel primo bimestre del 2018 ad un aumento del 6,6% delle esportazioni italiane nel Paese di Putin”.

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