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Servizio Informazione Religiosa
Updated: 54 min 18 sec ago

Terremoto: domani Mpv consegna camper attrezzato come “Centro aiuto alla vita viaggiante”. A benedirlo saranno card. Menichelli e mons. D’Ercole

Fri, 2017-03-24 17:46

Domani, sabato 25 marzo, in occasione del congresso nazionale dell’Associazione medici cattolici italiani (Amci) ad Ascoli Piceno, il cardinale Edoardo Menichelli, arcivescovo di Ancona, e monsignor Giovanni D’Ercole, vescovo della città, benediranno il camper del Movimento per la vita italiano attrezzato come un “Centro aiuto alla vita viaggiante”. “Il Cav di urgenza inizia così la sua attività a favore delle gestanti nelle zone terremotate dell’ascolano arrivando lì dove le popolazioni sono state ricollocate. Un punto di riferimento per accogliere, ascoltare, sostenere e accompagnare le donne alle prese con una scelta difficile sulla loro gravidanza o impegnate da una maternità particolarmente faticosa”, si legge in una nota. Dopo la benedizione, il presidente del Mpv, Gian Luigi Gigli, consegnerà l’automezzo alla segretaria del Cav di Ascoli, Anita Gasparrini, impegnata sul campo sin dal giorno del sisma (ore 15, piazza Arringo).

Immigrati e salute: don Arice (Cei), “promuovere cultura dell’accoglienza”

Fri, 2017-03-24 17:41

“Promuovere la cultura dell’accoglienza” leggendo “la cura non solo in una chiave farmacologia, ma guardando all’intensità delle relazioni educative che una comunità sa costruire”. È l’esortazione di don Carmine Arice, direttore dell’Ufficio nazionale per la pastorale della salute della Cei, a conclusione del suo intervento su immigrazione e salute, tenuto questo pomeriggio al XXVI congresso nazionale dell’Amci in corso fino a domani ad Ascoli Piceno. “Tra il 1995 e il 1998 è emerso e si è consolidato il diritto all’assistenza per tutti gli stranieri, anche gli irregolari”, osserva, e questo diritto è garantito anche agli europei in condizione di fragilità sociale, tuttavia “deficit di governance” e “incoerenza istituzionale” ne rendono difficile il pieno esercizio. “Con i Lea è garantito il diritto assistenziale per tutti i minori stranieri, anche irregolari e non accompagnati”, ma, precisa, “la mancata previsione di esenzione dal ticket lo renderà vano”. Stesso problema per i richiedenti protezione internazionale. “Non tutte le Regioni seguono quanto stabilito da un Accordo Stato-Regioni del 2012 generando deficit di accesso per immigrati regolari” ed “europei in condizione di fragilità”. Da don Arice l’invito, più in generale, a “promuovere la cultura dell’accoglienza”. Come Chiesa, afferma, “siamo chiamati, nella relazione con il mondo, a saper educare alla costruzione di una cittadinanza quale condizione di cura”. Di qui il richiamo all’esortazione rivolta da Papa Francesco, lo scorso 10 febbraio, durante l’incontro con la Commissione carità e salute della Cei: “La crescente povertà sanitaria tra le fasce più povere della popolazione, dovuta proprio alla difficoltà di accesso alle cure, non lasci nessuno indifferente e si moltiplichino gli sforzi di tutti perché i diritti dei più deboli siano tutelati”.

Immigrati e salute: don Arice (Cei), garantire accesso alle cure, anche mentali, tutelare maternità e vita

Fri, 2017-03-24 17:36

Accesso alle cure, salute mentale, tutela della maternità e della vita. Per don Carmine Arice, direttore dell’Ufficio nazionale per la pastorale della salute della Cei, sono le questioni chiave del rapporto immigrati-salute, tema al centro del suo intervento odierno al XXVI congresso nazionale dell’ Amci “Medicina, ambiente e salute”, che si è aperto ieri pomeriggio ad Ascoli Piceno (fino a domani). Partecipando alla tavola rotonda “Responsabilità per l’altro”, don Arice richiama i dati Istat (5.026.153 immigrati regolarmente residenti inizio 2016) e sottolinea la lentezza, riferita dai medici di famiglia, “con cui gli immigrati accedono, dopo aver ottenuto un titolo di soggiorno, ai servizi sanitari” dei quali, per diffidenza o non conoscenza delle istituzioni e della lingua, spesso non si avvalgono. “Un accompagnamento – osserva – che ulteriormente deve essere rafforzato per le persone irregolarmente presenti sul territorio del nostro Paese e che, comunque, hanno diritto alla tutela della salute”. La partenza da un Paese e l’arrivo in un altro Paese e in un’altra cultura, lo stile di vita differente, la nascita e la crescita in un Paese diverso da quello dei genitori, la mancanza di figure parentali fondamentali, le forme di violenza e le discriminazioni subite portano con sé “problematiche e patologie gravi sul piano della salute mentale”. E ancora: per don Arice, i dati drammatici delle interruzioni di gravidanza e del consumo di pillole del giorno dopo da parte di donne migranti segnalano come spesso esse “sono sole nel vivere la maternità, non tutelate e spesso abbandonate ed escluse da percorsi di aiuto”.

Slovenia: mons. Stanislav Zore è il nuovo presidente della Conferenza episcopale

Fri, 2017-03-24 17:28

I vescovi sloveni durante la 99ª Assemblea ordinaria della Conferenza episcopale slovena (Ces), che si è svolta il 13 marzo a Koper – Capodistria, hanno eletto il nuovo presidente della Conferenza episcopale. A succedere a mons. Andrej Glavan, vescovo di Novo mesto, hanno scelto l’arcivescovo metropolita di Ljubljana, mons. Stanislav Zore. L’incarico di vice presidente sarà ricoperto dall’arcivescovo di Maribor, mons. Alojzij Cvikl. Entrambi prenderanno possesso dell’incarico il 26 marzo per un mandato di cinque anni, fino al 2022. I vescovi sloveni ed il nuovo presidente della Ces, mons. Zore hanno espresso il loro vivo ringraziamento a mons. Glavan per aver guidato “con devozione, cura e profondo senso per il bene comune” la Conferenza episcopale e la Chiesa in Slovenia in un “momento di grande prova”.

Mons. Stanislav Zore è nato nel 1958 nei pressi di Kamnik, a nord di Ljubljana. Nel 1974 è entrato nel Collegio Serafico dei padri Francescani a Kamnik, nel 1984 ha conseguito la laurea presso la Facoltà di Teologia di Ljubljana ed è stato ordinato sacerdote nel 1985. Dopo aver ricoperto vari incarichi nell’Ordine dei Francescani, di cui ne fu anche ministro provinciale per due mandati, il 4 ottobre 2014 il Papa lo ha nominato arcivescovo di Ljubljana. La Conferenza episcopale slovena è composta da undici membri: sei vescovi ordinari diocesani, due ausiliari e tre emeriti. Essa coincide con i confini della Slovenia e dopo la dichiarazione d’indipendenza dello Stato dall’allora Jugoslavia nel 1991, nel 1993 è stata approvata e confermata come Conferenza episcopale autonoma. Nel 2006 Papa Benedetto XVI ha eretto tre nuove diocesi: Celje, Novo mesto e Murska Sobota. Esse si aggiungono alle tre di antica data: Koper – Capodistria, Ljubljana e Maribor.

Insieme per l’Europa: Movimento per un mondo migliore, “la veglia stasera un segno di incoraggiamento per un Continente unito nella diversità”

Fri, 2017-03-24 17:10

Il Movimento per un mondo migliore aderisce alla veglia di preghiera per l’Europa che ha contribuito ad organizzare, nell’ambito di “Insieme per l’Europa” e che si svolgerà questa sera a Roma. L’iniziativa è in vista del 60° anniversario della firma dei Trattati di Roma, “primo passo verso l’Unione europea”. La veglia, ecumenica ed internazionale, vuole – spiega una nota del Movimento – essere “un segno di incoraggiamento per un’Europa unita nella diversità: un’Europa che riscopra la sua vera identità, secondo l’intuizione dei suoi padri fondatori, un’Europa che sia sempre più comunità di popoli, cioè di persone, e non solo un mercato comune. Sia invece un’Europa accogliente e solidale, quella che noi cittadini d’Europa desideriamo e che il resto del mondo ammira”.

Terremoto Centro Italia: Pittella a Norcia, “ripartire dai valori benedettini del lavoro e della cultura”

Fri, 2017-03-24 16:54

(Dall’inviato Sir a Norcia) “Siamo a Norcia perché qui è nata l’Europa, qui sono nate grazie a San Benedetto i valori e le culture migliori dell’Europa . Da questi bisogna ripartire”. Lo ha detto al Sir il capogruppo dei Socialisti e Democratici al Parlamento europeo, Gianni Pittella, che oggi ha partecipato alla visita di solidarietà delle massime cariche del Parlamento europeo guidate dal presidente Antonio Tajani a Norcia, città natale di san Benedetto, patrono d’Europa, colpita dal terremoto del 24 agosto e 30 ottobre. “Una visita dal valore concreto perché portiamo solidarietà concreta ai cittadini colpiti dal sisma ma anche simbolico per ripartire dai valori benedettini così da non perdere ciò che abbiamo costruito ma per rafforzarlo e migliorarlo. L’Europa deve cambiare per rispondere alle attese dei suoi cittadini”. Due gli strumenti per rilanciare l’Europa, suggeriti dalla esperienza di san Benedetto: “Il lavoro, perché senza occupazione non si è liberi e la cultura che significa solidarietà, fraternità e amicizia”.

Trattati di Roma: “The Europe we want”, “necessario creare benessere economico, sociale e ambientale” su base valori che hanno ispirato la nascita dell’Ue

Fri, 2017-03-24 16:50

Il 60° anniversario dei Trattati di Roma è il momento in cui “voi, leader d’Europa” dovete avere “il coraggio e la visione di guidare la transizione verso un’Europa giusta, sostenibile, democratica e inclusiva”. Quest’appello, rivolto ai capi di Stato e delle istituzioni europee, è contenuto in un documento sottoscritto da 237 associazioni sindacali, della società civile, delle Chiese. “Non possiamo permetterci di abbassare la guardia” in un tempo in cui “sono indeboliti i valori al cuore dell’Europa: la democrazia e la partecipazione, l’uguaglianza e la giustizia sociale, la solidarietà e la sostenibilità, il rispetto per lo stato di diritto e dei diritti umani”. Di fronte ai cittadini che mettono “in discussione la ragion d’essere dell’Ue, la legittimità dei governi e la politica tradizionale, la capacità delle istituzioni di rispondere alle sfide più urgenti”, è necessario creare “benessere economico, sociale e ambientale” sulla base dei valori che hanno ispirato la nascita dell’Ue, secondo un modello di “economia sociale di mercato a beneficio di tutti”, dove la prosperità “è condivisa senza detrimento per il pianeta” . Tra le richieste contenute nel documento “The Europe we want” (L’Europa che vogliamo) è che “l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile sia al centro delle politiche Ue e nazionali; che sia rafforzata la democrazia rappresentativa e partecipativa; che si arrivi a un ‘modello sociale europeo’ che protegge lavoratori, consumatori e cittadini; che si definisca un ‘forte pilastro dei diritti sociali’”.

Trattati di Roma: al presidente dell’Europarlamento Antonio Tajani il “Premio Roma 2017”

Fri, 2017-03-24 16:49
È il presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, uno dei vincitori del “Premio Roma 2017”. Lo riferisce oggi una nota degli organizzatori del riconoscimento, giunto alla 18ª edizione. Tajani, premiato in occasione del 60° anniversario dei Trattati di Roma, riceverà il Premio il prossimo 23 giugno nel corso della cerimonia che si terrà nell’aula magna dell’Università “La Sapienza” di Roma. Tra i premiati pure l’imprenditore Urbano Cairo, presidente di Cairo Comunication, di Rcs MediaGroup e del Torino Fc, e gli attori teatrali Ugo Pagliai e Paola Gassman.

Caritas diocesane: a Castellaneta (Ta) il convegno nazionale sullo “sviluppo umano integrale”

Fri, 2017-03-24 16:33

Si apre lunedì 27 marzo alle ore 16 il 39° convegno nazionale delle Caritas diocesane che ha come titolo “Per uno sviluppo umano integrale”. Il convegno si svolge a Castellaneta Marina (Ta), fino al 30 marzo, presso la struttura “Calanè Village”. I circa 600 tra direttori e operatori delle 200 Caritas diocesane e di Caritas italiana sono chiamati ad una riflessione sui temi dello sviluppo a livello nazionale, europeo e internazionale, anche in relazione agli orientamenti del nuovo Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale istituito da Papa Francesco. Nella prima giornata, dopo la preghiera di apertura guidata dal vescovo di Castellaneta mons. Claudio Maniago, vi sarà il saluto del cardinale Francesco Montenegro, arcivescovo di Agrigento e presidente di Caritas italiana e delle autorità presenti. Interverranno poi: Yvan Sagnet, cavaliere della Repubblica Italiana ribellatosi ai caporali; Chiara Antonia Scardicchio, docente universitaria, mamma di una bambina speciale; Cosimo Rega, ergastolano con trentotto anni di carcere gia scontati, ora attore.  Programma, approfondimenti, diretta streaming su www.caritas.it

Terremoto Centro Italia: padre Nivakoff (Norcia), “politica riscopra valori benedettini di umiltà, obbedienza e silenzio”

Fri, 2017-03-24 16:25

(Dall’inviato Sir a Norcia) “Il presidente del Parlamento europeo e i membri della delegazione dell’Ue sono i benvenuti qui a Norcia. L’auspicio è che questa giornata possa avvicinarli ai fondamenti della Regola di san Benedetto, un punto di riferimento sempre attuale, che sono l’umiltà, l’obbedienza e il silenzio, tre virtù non semplici da fare proprie e su cui riflettere”. Padre Benedetto Nivakoff, priore della Comunità monastica di Norcia, spiega così al Sir, il significato della visita del presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, e di una delegazione dell’Europarlamento composta dai vice-presidenti e dai presidenti dei gruppi politici del Pe. Il priore dei benedettini è tra gli ospiti dell’evento che vede anche rappresentanti delle altre città benedettine, Subiaco e Cassino. Per il priore si tratta di “tre virtù che la politica dovrebbe riscoprire. L’umiltà, in particolare, deve servirci a non credere che siamo i padroni della storia. Se mai dovessimo crederlo avremmo perso il contatto con la storia”.

Nella terra segnata dalla distruzione del terremoto padre Nivakoff parla anche di ricostruzione, non solo materiale ma anche morale e spirituale. “Se si comincia a ricostruire dalle radici, dalle fondamenta, la costruzione sarà solida e resisterà ad ogni urto”. E il fondamento della cultura europea “è Cristo. I valori giudaico-cristiani che sono storicamente alla base della costruzione europea dovrebbero per questo essere rivalutati. Dovremmo chiederci perché per tanti secoli questi valori sono stati presenti nella nostra storia e oggi sono stati accantonati. Perché?”. Per quanto distrutta “la basilica di san Benedetto è splendida ma bisogna partire da questo simbolo per pensare ad una ricostruzione non solo materiale ma anche spirituale, morale e etica del Vecchio Continente. Ripartire dalle fede e anche dall’economia. La Chiesa ha sempre sostenuto il valore di una giusta economia che metta al centro la persona”. Padre Nivakoff ha poi ribadito l’importanza dell’accoglienza, come stabilito dalla Regola di san Benedetto. Questa, ricorda il priore, “recita al capitolo 53 di accogliere il forestiero come fosse Cristo in persona. Nello stesso capitolo – aggiunge il benedettino – si legge che prima di accogliere lo straniero bisogna capire se viene in pace poiché non tutti quelli che vengono con il sorriso sulle labbra possono rivelarsi amici. Dunque accogliere certamente ma con criteri di prudenza”.

Summit sociale europeo: Ces, Business Europe, Ceep e Ueapme, “necessarie iniziative che migliorino quotidianità lavoratori”

Fri, 2017-03-24 16:16

“I partner sociali europei credono fortemente nell’Unione europea. Populismo, nazionalismo, xenofobia, sentimenti anti-europei, isolazionismo e protezionismo derivano dalla scarsa resa economica e sociale e dalle paure delle persone per il futuro. È necessario un dibattito aperto, serio e concreto e iniziative che migliorino la quotidianità di lavoratori e aziende per prevenire una spirale negativa che danneggerà tutti”. Così si legge nella dichiarazione congiunta che la Confederazione europea dei sindacati (Ces), Business Europe, il Centro europeo dei datori di lavoro e delle imprese (Ceep) e l’organizzazione dei datori di lavoro (Ueapme) presenteranno oggi al summit sociale europeo che, nel quadro delle celebrazioni per il 60° dei trattati di Roma, si apre alle 15.30 a Palazzo Chigi. È prevista la partecipazione del primo ministro italiano Paolo Gentiloni, insieme ai colleghi di Malta, Estonia e Svezia, del Commissario europeo Jean-Claude Juncker e al presidente del Consiglio europeo Donald Tusk, oltre ai commissari Dombrovskis e Thyssen. L’agenda dell’Europa ha bisogno di “soluzioni ambiziose” per rispondere ai problemi attuali, si legge nella dichiarazione; deve “sostenere i giovani” per garantire prospettive future. Occorre rendere “più robusto il modello sociale europeo”, l’Europa più “attraente per gli investimenti e la creazione di posti di lavoro”, formulare un’“ambiziosa strategia politica per l’industria” e guidare “i processi di transizione verso un’economia digitale a bassa emissione, circolare”.

Terremoto Centro Italia: Tajani a Norcia, “dall’Ue arriveranno due miliardi di euro”

Fri, 2017-03-24 16:10

(Dall’inviato Sir a Norcia) “L’Europa è vicina ai cittadini. Siamo qui per esprimere solidarietà non solo militante ma a dire quello che l’Ue sta facendo concretamente per far rinascere questa terra e tutti i Paesi del centro Italia colpiti dal sisma”. Così il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani nel corso della conferenza stampa a Norcia dove si è svolto un incontro con i rappresentanti delle amministrazioni locali dell’Italia centrale colpite dal sisma dell’agosto e dell’ottobre dello scorso anno, ha annunciato il totale dei fondi che l’Ue ha stanziato per il terremoto del Centro Italia. “Dall’Unione europea – ha detto Tajani – arriveranno 1,2 miliardi di euro dal fondo di solidarietà e fino a un massimo del 5% del totale nazionale dei fondi regionali, senza obbligo di cofinanziamento (500-600 milioni). In totale dall’Europa arriveranno circa 2 miliardi di euro. La Commissione ha già stanziato 30 milioni di euro per affrontare l’emergenza, il massimo che poteva dare senza la stima definitiva dei danni. Ora la Protezione civile ha completato la stima definitiva dei danni che ammontano a 23 miliardi di euro”.

Terremoto Centro Italia: Tajani a Norcia, “abbiamo il dovere di tendere la mano” alle popolazioni colpite

Fri, 2017-03-24 16:05

(Dall’inviato Sir a Norcia) “Oggi Norcia è la sede del Parlamento europeo, abbiamo deciso simbolicamente di voler essere qui con la presidenza del parlamento e con la conferenza dei presidenti dei gruppi per celebrare con le popolazioni colpite dal sisma i 60 anni della firma dei Trattati di Roma”: è quanto ha detto il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani nel corso della conferenza stampa a Norcia dove si è svolto un incontro con i rappresentanti delle amministrazioni locali dell’Italia centrale colpite dal sisma dell’agosto e dell’ottobre dello scorso anno, con il commissario alla Ricostruzione Vasco Errani, con il capo della Protezione civile Fabrizio Curcio, presente anche il sottosegretario alle politiche e agli affari europei Sandro Gozi. Nella sua visita di solidarietà Tajani era accompagnato da dai vice-presidenti e dai presidenti dei gruppi politici del Pe. “Abbiamo voluto dimostrare che l’Europa è vicina ai cittadini – ha aggiunto – siamo venuti a confermare non soltanto solidarietà militante, ma anche per dire quello che l’Europa sta facendo concretamente per contribuire alla rinascita di questi territori”. Il presidente dell’Europarlamento ha sottolineato come il messaggio più bello che possiamo dare oggi è che alti funzionari, amministratori locali, parlamentari, quando c’è da rimboccarsi le mani, accantonano bandiere e colori politici. Abbiamo il dovere di tendere la mano a queste persone. Sui nostri portatili tutti abbiamo in evidenza la scritta ‘I love Norcia, we Love Norcia’”.

Ogm: Coldiretti, “bene no Italia in Ue; 8 cittadini su 10 non li vogliono”

Fri, 2017-03-24 15:57

“Il no che il Governo italiano si prepara ad esprimere in sede di Comitato d’appello europeo sulle autorizzazioni agli organismi geneticamente modificati risponde a quanto chiedono quasi 8 cittadini su 10 (76 per cento) che si oppongono oggi al biotech nei campi”. Lo afferma la Coldiretti in riferimento alla posizione comune di contrarietà concordata tra i ministri della Salute Beatrice Lorenzin, delle Politiche agricole Maurizio Martina e dell’Ambiente Gian Luca Galletti nel voto sulle autorizzazioni agli Ogm in sede di Comitato d’appello europeo il 27 marzo prossimo. “Per l’Italia gli organismi geneticamente modificati in agricoltura non pongono solo seri problemi di sicurezza ambientale ma soprattutto perseguono un modello di sviluppo che è il grande alleato dell’omologazione e il grande nemico del Made in Italy”, ha affermato il presidente della Coldiretti, Roberto Moncalvo. “L’agricoltura italiana – prosegue la Coldiretti – è diventata la più green d’Europa con il maggior numero di certificazioni alimentari a livello comunitario per prodotti a denominazione di origine Dop/Igp che salvaguardano tradizione e biodiversità, la leadership nel numero di imprese che coltivano biologico, la più vasta rete di aziende agricole e mercati di vendita a chilometri zero che non devono percorrere lunghe distanza con mezzi di trasporto inquinanti, ma anche con la minor incidenza di prodotti agroalimentari con residui chimici fuori norma e con la decisione di non coltivare organismi geneticamente modificati, come avviene peraltro in 23 Paesi sui 28 dell’Unione europea”.

Vertice di Roma: Acli, “Ttf per ridare all’Europa un’anima sociale e solidale”

Fri, 2017-03-24 15:41

Alla vigilia del Vertice di Roma, occasione in cui i Leader dei Paesi Ue si apprestano a celebrare il 60° anniversario dei Trattati di Roma e discutere del futuro dell’Ue, oltre 7.000 organizzazioni della società civile hanno inviato una lettera congiunta ai leader dei 10 Paesi membri impegnati da tre anni nel negoziato per l’introduzione di una Tassa europea sulle transazioni finanziarie (Ttf). “Non sarà possibile far rinascere l’ideale europeo nelle nuove generazioni se l’Unione non darà segnali concreti di essere la patria della solidarietà, della giustizia fiscale, delle pari opportunità. Una tassa europea sulle transazioni finanziarie rappresenterebbe oggi un segnale tangibile per porre un freno alle scandalose disuguaglianze che offendono l’opinione pubblica europea e una misura concreta per generare risorse per il bene comune” dichiara Leonardo Becchetti, portavoce della Campagna ZeroZeroCinque. In occasione delle celebrazioni sui Trattati di Roma e delle tante dichiarazioni politiche che i leader stanno rilasciando sul futuro dell’Unione, si chiede al presidente del Consiglio Gentiloni di “esprimersi pubblicamente a sostegno del disegno della Ttf europea che sta emergendo dal negoziato in corso, auspicando il raggiungimento dell’accordo entro l’estate 2017” e di “assumere l’impegno pubblico a destinare il gettito dell’imposta a misure di lotta alla povertà in Italia, a programmi di cooperazione internazionale allo sviluppo e a interventi di contrasto al cambiamento climatico”.

“Abbiamo firmato la lettera perché è fondamentale che l’accordo tra gli Stati membri per l’introduzione della Ttf venga suggellato subito – dichiara il presidente nazionale delle Acli, Roberto Rossini -. I motivi sono disparati, primo tra tutti la possibilità di destinare il gettito dell’imposta alla misura di lotta alla povertà in Italia che, anche se avviata con la recente approvazione della Legge delega, necessita di risorse maggiori in grado di sviluppare un percorso di re-inclusione lavorativa e di autonomia delle famiglie in stato di indigenza. È fondamentale dare ascolto al richiamo cittadini europe che già nel 2015 hanno raccolto oltre un milione di firme a supporto della Ttf. Un segnale importante che ci racconta quanto il popolo si senta dalla crisi”. “La Ttf rappresenta un punto di ripartenza in Europa per contrastare le grandi diseguaglianze – ha aggiunto Stefano Tassinari, membro di presidenza nazionale Acli con delega alla Cooperazione –. La tassa non è contro la finanza ma serve a rimetterla in pista, insieme ad altre proposte quali il contrasto all’elusione fiscale e il tetto ai compensi milionari. Se non si riconsegna alla finanza un codice umano, che tenga a freno la speculazione e rilanci sviluppo e lavoro, rischiamo di ipotecate anche il futuro dei nostri nipoti”.

Papa Francesco: telegramma di cordoglio per la morte del card. Keeler, “pastore gentile” impegnato nel “dialogo ecumenico e interreligioso”

Fri, 2017-03-24 15:16

Il Papa ha inviato oggi all’arcivescovo di Baltimora, William E. Lori, un telegramma di cordoglio per la morte del cardinale William H. Keeler, 86 anni, che ha partecipato al Concilio Vaticano II in qualità di perito. “Profondamente rattristato”, Francesco esprime “gratitudine” per gli anni che il cardinale Keeler, “pastore gentile”, ha passato come vescovo nelle chiese di Harrisburg e Baltimora e alla guida della Conferenza episcopale dei vescovi americani, oltre che “per il suo lungo impegno per la comprensione nel dialogo ecumenico e interreligioso”.

Salute: Osp. Bambino Gesù, nasce il decalogo dei volontari in ospedale

Fri, 2017-03-24 15:10

Il valore del servizio come “dono”. Quindi il rispetto delle misure di “sicurezza” per la salute dei pazienti. La responsabilità di offrire il proprio contributo in condizione di “benessere”. La consapevolezza delle “emozioni” proprie e altrui. La capacità di relazionarsi con le diverse “età” dei pazienti. Il dovere di una “comunicazione” responsabile che parta dall’“ascolto”. Il supporto agli operatori sanitari nella “cura” del paziente. La considerazione della “realtà sociale” della famiglia e degli aspetti multiculturali. Infine, l’impegno ad aggiornare continuamente le proprie “competenze” per offrire un servizio quanto più efficace. Sono i punti del “decalogo per il volontariato in Ospedale”, una guida in dieci punti – si legge in una nota – “per orientare il servizio dei volontari a sostegno di bambini e famiglie ricoverati al Bambino Gesù”. Ad elaborarlo sono stati gli stessi volontari, impegnati in un lungo percorso di formazione che si concluderà domani, sabato 25 marzo, alla presenza della presidente del Bambino Gesù, Mariella Enoc, e del presidente della Pontificia Accademia per la Vita, mons. Vincenzo Paglia. L’iniziativa si terrà dalle 9, presso l’auditorium San Paolo di viale Baldelli a Roma. Sono circa 600 i volontari attivi nelle quattro sedi dell’ospedale pediatrico (Gianicolo, San Paolo, Palidoro e Santa Marinella), mentre sono più di 100 le associazioni accreditate, impegnate in corsia, nelle attività ludiche, nella gestione delle case di accoglienza, nel supporto alle famiglie sul territorio. Al percorso di formazione, partito lo scorso ottobre, hanno partecipato 237 persone, in maggioranza donne: per 134 di loro è stato un aggiornamento delle proprie competenze mentre sono stati 103 i nuovi aspiranti. Per questi ultimi, è previsto un tirocinio formativo in ospedale di circa 60 ore, al termine del quale verrà valutata l’idoneità al servizio.

Diocesi: Lecce, questa sera il vescovo D’Ambrosio conferirà l’ordinazione sacerdotale a due diaconi

Fri, 2017-03-24 15:05

La Chiesa di Lecce in festa alla vigilia della festa dell’Annunciazione. L’icona mariana della vocazione per antonomasia si manifesta, infatti, in Cattedrale venerdì 24 marzo alle ore 18. L’arcivescovo Domenico D’Ambrosio presiederà una solenne concelebrazione eucaristica, cui parteciperanno tutti i sacerdoti della diocesi, durante la quale conferirà l’ordinazione sacerdotale a due diaconi. Mediante l’imposizione delle mani e la preghiera consacratoria, mons. D’Ambrosio accoglierà nella comunione del clero diocesano i diaconi don Salvatore Corvino, 30 anni, della parrocchia Maria SS. Assunta in Melendugno, e don Cosimo Marullo, 31 anni, della parrocchia Maria SS. Assunta in Vernole. “Altri due nuovi sacerdoti per la Chiesa di Lecce – ha sottolineato mons. D’Ambrosio – sono un ulteriore segno della grazia del Signore. Doni pasquali preziosi per il servizio della comunità. Il Signore consacra questi giovani che provengono dalle nostre parrocchie, come suoi ministri, come suoi sacerdoti e pastori in mezzo al popolo di Dio. Nel mio cuore i sentimenti di gioia ma anche i sensi della gratitudine per essere ancora una volta destinatario del dono della paternità spirituale e sacramentale”. “Anche don Salvatore e don Cosimo, come gli altri diciassette presbiteri (compresi tre religiosi e quattro sacerdoti della diocesi di Ugento-Santa Maria di Leuca) che ho consacrato durante il mio Ministero episcopale qui a Lecce – in totale durante il suo episcopato nelle quattro diocesi che ha guidato ha ordinato sessantacinque sacerdoti – ci offrono la certezza dell’amore di Dio che continua a guardarci con grande benevolenza e a chiamare operai per la sua messe”.
“Il loro ‘sì’ a Cristo e alla Chiesa – ha concluso D’Ambrosio – divenga un nuovo esempio per tanti nostri giovani che stentano a riconoscere il passaggio del Signore che invita a seguirlo, la profezia per una missione sempre più difficile ma sempre più appassionante”. I due nuovi sacerdoti hanno completato la loro formazione al sacerdozio nel Seminario Romano Maggiore e ora proseguono gli studi di specializzazione teologica nella Capitale: don Salvatore studia Teologia biblica presso l’Università Gregoriana, don Cosimo, invece, frequenta l’Università della Santa Croce per specializzarsi in Storia della Chiesa.

Brasile: vescovi critici sulla riforma della previdenza sociale e sul “foro privilegiato”

Fri, 2017-03-24 14:44

La Presidenza della Conferenza episcopale brasiliana (Cnbb) ha pubblicato ieri, al termine dei lavori del Consiglio permanente, una nota sulla riforma della previdenza sociale, promossa dal Governo e attualmente in corso di discussione nel Congresso nazionale. Nel testo, firmato dal presidente della Cnbb e arcivescovo di Brasilia, card. Sergio Da Rocha, i vescovi si esprimono su alcuni punti della proposta di modifica della Costituzione (Pec) 287/2016, che a loro avviso “sceglie la strada dell’esclusione sociale”, e invitano i cristiani e le persone di buona volontà “a mobilitarsi per la promozione del popolo brasiliano, in particolare i più vulnerabili”. Per l’Episcopato brasiliano “la previdenza non è una concessione del Governo o un privilegio. I diritti sociali in Brasile sono stati conquistati con una forte partecipazione democratica; ogni minaccia rispetto a tali diritti merita una condanna immediata”. Di fronte alle giustificazioni del Governo federale, il quale sostiene che c’è un deficit pensionistico cui porre rimedio, i vescovi sostengono che non è possibile “cercare una soluzione per un argomento così complesso attraverso informazioni non accertate, diversificate e contraddittorie”. Serve piuttosto coinvolgere la società nella conoscenza della situazione reale del sistema previdenziale brasiliano.

Nella nota si ricorda che attualmente il sistema copre più di due terzi della popolazione attiva, a fronte di un aumento della loro età e della riduzione degli ingressi nel mercato del lavoro, e che “il sistema pensionistico ha bisogno di essere valutato e solo in seguito adeguato avendo come riferimento la sicurezza sociale”. Nel corso della conferenza stampa sono stati presentati altri due comunicati: uno sul foro privilegiato e l’altro a sostegno dell’esenzione fiscale per gli enti di beneficenza, la cui eliminazione è anch’essa prevista dalla riforma della previdenza sociale. Per quanto riguarda il cosiddetto “foro privilegiato”, che consente un iter giudiziario speciale per chi svolge alcune funzioni, l’Episcopato brasiliano ritiene che tale istituto vada “rivisto con urgenza”, in quanto “a gran parte della popolazione questo procedimento appare come una garanzia di impunità e contrario al principio costituzionale che tutti sono uguali di fronte alla legge”. È pertanto ragionevole che “il foro privilegiato sia limitato ad un numero ristretto di autorità”.

Simposio europeo giovani: mons. Gil Tamayo (vescovi spagnoli), “pensare ai giovani significa pensare al futuro dell’Europa”

Fri, 2017-03-24 14:30

“Pensare ai giovani che vivono nel nostro continente europeo, significa pensare al futuro dell’Europa”. Con queste parole mons. José María Gil Tamayo, segretario generale della Conferenza episcopale spagnola, ha presentato oggi  in una conferenza stampa a Barcellona il Simposio europeo sull’accompagnamento dei giovani che dal 28 al 31 marzo riunirà a Barcellona oltre 250 partecipanti. “Camminava con loro (Lc 24,15). Accompagnare i giovani a rispondere liberamente alla chiamata di Cristo”, è il tema dell’incontro. Il segretario generale dei vescovi spagnoli ha ricordato il discorso di papa Francesco al premio Carlo Magno e il passaggio in cui parlava di una Europa “nonna”, “stanca e invecchiata”. Ed ha aggiunto: “Dire che i giovani sono il nostro futuro e la nostra speranza, significa anche accompagnarli a trovare la loro vocazione, realizzare se stessi e essere un contributo vitale per le nostre società”. I vescovi affronteranno nel corso del simposio anche la tematica della disoccupazione giovanile. “In Europa oggi – ha detto mons. Gil Tamayo – abbiamo i giovani meglio preparati nella storia ma che incontrano le maggiori difficoltà a trovare un lavoro. E questo è particolarmente vero in un Paese come il nostro”, la Spagna, dove “aumenta purtroppo anche il numero dei giovani che decidono, di fronte a questa situazione, di non studiare e di non lavorare”. Il simposio europeo di Barcellona è dunque un segno dell’”interesse” con cui la Chiesa guarda ai giovani.

Un simposio “unico”, ha detto da parte sua padre Michel Remery, vice segretario generale del Consiglio delle Conferenze episcopali d’Europa, ricordando che è la “prima volta” che in Europa si incontrano tutti coloro che lavorano a fianco dei giovani. Il simposio è infatti frutto di due anni di preparazione e coinvolge tutte le persone impegnate nei cinque ambiti della catechesi, scuola, università, pastorale giovanile e vocazionale. Saranno presenti anche rappresentanti dei movimenti e delle associazioni giovanili per una 4 giorni di confronto e scambi di esperienze e buone pratiche. Il primo giorno si analizzeranno da vicino chi sono oggi i giovani in Europa, e quali sono le domande profonde che si pongono. Il secondo giorno si metterà a tema l’accompagnamento di una persona “per tutta la vita, dai 0 ai 99 anni” cercando di individuare le caratteristiche essenziali di “colui che accompagna l’altro” nel “rispetto della libertà umana”. Il terzo giorno è dedicato alla “Fiera delle buone pratiche” per terminare, il 31 marzo, con la prospettiva del Sinodo 2018 che papa Francesco ha deciso di dedicare ai giovani. Prospettiva che sarà presentata direttamente dal cardinale Lorenzo Baldisseri, segretario generale del Sinodo dei vescovi.

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