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Servizio Informazione Religiosa
Updated: 11 hours 26 min ago

Rai Due: “Sulla via di Damasco”, sabato 14 aprile puntata dedicata ai “Martiri, il sale della terra”

Fri, 2018-04-13 10:48

Sarà dedicata ai cristiani perseguitati la puntata di “Sulla via di Damasco”, in onda sabato 14 aprile, alle 7.45 su Rai Due. Il programma, firmato da mons. Giovanni D’Ercole e Vito Sidoti, ricorderà “i nuovi martiri del XXI secolo, umiliati e discriminati per la loro fedeltà al Vangelo”. Mons. D’Ercole ne parlerà con Paul Bhatti, voce delle minoranze religiose e figura fondamentale nella lotta all’intolleranza in un contesto ostile come il Pakistan. La puntata offrirà un lungo approfondimento per conoscere le cause di tanto odio e violenza ai danni del mondo cristiano, mentre si allarga a macchia d’olio la mappa delle atrocità perpetrate da terroristi e dittatori che non accettano la libertà che viene dalla fede. All’inizio, la testimonianza di Rebecca, nigeriana: messa di fronte alla tragica scelta “o rinneghi la tua fede, o muori,” si è vista uccidere il suo piccolo di un anno per mano dei terroristi di Boko Haram, con torture e violenze. Ashiq Masih e Eisham Ashiq, il marito e la giovane figlia di Asia Bibi, la donna pachistana in carcere dal 2009, condannata a morte per blasfemia, racconteranno il loro martirio familiare, ma anche la loro battaglia contro le barriere del fanatismo in nome della giustizia e della libertà. Dello scenario iracheno, invece, parlerà padre Rebwar: qui i cristiani sono stati costretti a fuggire, perseguitati dal terrore islamico, ma non mancano, tuttavia, barlumi di speranza per una nuova umanità.

Maltempo: Coldiretti, “il livello del Po salito di circa 2 metri in 24 ore. Danni all’agricoltura per la grandine”

Fri, 2018-04-13 10:31

“Il livello idrometrico del fiume Po è salito di circa 2 metri in sole ventiquattro ore per effetto delle intense precipitazioni di una primavera che stenta ad arrivare”. È quanto emerge dal monitoraggio della Coldiretti (www.coldiretti.it) della mattina del 13 aprile a Piacenza dal quale si evidenzia come il rapido aumento del livello del principale fiume italiano sia il risultato dell’ondata del maltempo che si è abbattuta con temporali e grandine provocando danni, allagamenti e frane. “La situazione più grave nel pavese per una grandinata epocale che ha danneggiato almeno il 20% delle coltivazioni di orzo, frumento e foraggi come erba medica e loietto”, secondo la prima stima della Coldiretti sulle conseguenze della tempesta di ghiaccio, con chicchi grandi come nocciole. “Nell’attuale fase stagionale con le piante in piena fioritura e le primizie in campo, la grandine – prosegue la Coldiretti – è l’evento più temuto dagli imprenditori agricoli per la perdita dell’intero raccolto dopo un anno di lavoro”.
“L’andamento anomalo di questa primavera conferma i cambiamenti climatici in atto che nei campi si manifestano proprio – sottolinea la Coldiretti – con la più elevata frequenza di eventi estremi con sfasamenti stagionali. Il maltempo è tornato ad abbattersi sull’Italia dopo un mese di marzo con straordinarie piogge e neve che ha fatto registrare la caduta del 74% di acqua in più rispetto alla media storica”, secondo una analisi della Coldiretti, sulla base dei dati Isac Cnr.
Se le precipitazioni sono importanti soprattutto al Sud dove nei principali invasi c’è bisogno d’acqua per scongiurare la siccità estiva, “a preoccupare – sottolinea la Coldiretti – nelle campagne sono le continue precipitazioni che impediscono l’inizio dei lavori primaverili nei terreni. Al Centro-Nord la pioggia non stop della coda dell’inverno ha fatto saltare le semine del mais e della soia fino alle patate con ritardi che cominciano a farsi consistenti”.
Siamo di fronte all’ultima perturbazione in un inizio di anno iniziato “con maltempo e gelo che ha distrutto gli ortaggi in campo e provocato perdite consistenti nelle piante da frutto e soprattutto gli ulivi per danni complessivi stimati in oltre 400 milioni di euro. Il clima impazzito del 2018 – conclude la Coldiretti – ha spaccato la corteccia, bruciato le gemme e spogliato dalle foglie almeno 25 milioni di piante di ulivo dalla Puglia all’Umbria, dall’Abruzzo sino al Lazio con danni che, a seconda delle regioni, incideranno tra il 15% e il 60% della prossima produzione”.

Consumi: Istat, la spesa delle famiglie supera l’incremento del reddito disponibile. Cala la propensione al risparmio

Fri, 2018-04-13 10:30

“Nel 2017 le famiglie hanno aumentato la spesa per consumi finali (+2,5% in termini nominali) in misura superiore rispetto all’incremento del reddito disponibile (+1,7%); di conseguenza, la propensione al risparmio delle famiglie scende al 7,8% (-0,7 punti percentuali rispetto al 2016)”. Sono dati diffusi oggi dall’Istat, presentando i Conti nazionali per settore istituzionale per gli anni 2015-2017.
Per effetto dell’aumento dell’1,2% del deflatore dei consumi privati, rileva l’Istat, “la crescita del reddito disponibile corrisponde a un incremento del potere di acquisto delle famiglie dello 0,6%, in rallentamento rispetto alle tendenze registrate nel biennio precedente”.
Inoltre, “il tasso di profitto delle società non finanziarie nel 2017 scende al 41,7% (-0,7 punti percentuali rispetto al 2016) ed il tasso di investimento cresce al 21,1% (+0,9 punti percentuali)”. Le società finanziarie registrano “una riduzione del valore aggiunto ai prezzi base (-1,4%)”.
Nel 2017, prosegue l’Istat, “il prelievo fiscale dovuto alle imposte sulla produzione e a quelle correnti e in conto capitale ha inciso sul reddito disponibile delle famiglie per il 16,2%, su quello delle società non finanziarie per il 23,8% e su quello delle società finanziarie per il 18,6%. L’incidenza delle imposte sul reddito disponibile è diminuita per famiglie e società non finanziarie, mentre è aumentata per le società finanziarie”.
Ancora, “le società finanziarie registrano un miglioramento dell’accreditamento di 14 miliardi di euro rispetto al 2016, mentre per le società non finanziarie e per le famiglie risulta un peggioramento pari a, rispettivamente, 3 e 4 miliardi di euro. L’indebitamento delle amministrazioni pubbliche si riduce di 1,9 miliardi di euro, con un saldo pari a -39,7 miliardi di euro”.
Per l’anno 2015 “si propone una rappresentazione delle relazioni che intercorrono fra i settori istituzionali e sottendono alla formazione del loro reddito primario e di quello disponibile”. Inoltre, “per le famiglie, si analizza la composizione dei flussi economici connessi alla struttura del portafoglio finanziario fra il 2011 ed il 2016”.

Diocesi: mons. Delpini (Milano), “a Cuba ho incontrato una Chiesa esigua, ma con la fierezza del messaggio cristiano”

Fri, 2018-04-13 10:14

“Una Chiesa esigua, ma con la fierezza del messaggio cristiano”. L’arcivescovo di Milano, mons. Mario Delpini, riassume con queste parole – pubblicate su www.chiesadimilano.it, il portale della diocesi ambrosiana – quanto ha visto e conosciuto nel suo recente viaggio a Cuba, dove si è recato in visita ai tre preti ambrosiani in terra di missione. “Sono lì da pochi mesi e collaborano con la diocesi di Santiago de Cuba, la più antica del Paese”, precisa l’arcivescovo. Don Ezio Borsani, si trova a Contromaestre, mentre don Marco Pavan e don Adriano Valagussa sono a Palma Soriano. “Parrocchie gigantesche rispetto ai nostri parametri, con più di 100mila abitanti ciascuna, anche se il gruppo dei cattolici è molto ridotto, una minoranza esigua rispetto alla popolazione”, spiega Delpini. Durante la sua breve visita, dal 5 al 9 aprile, Delpini ha trascorso qualche giorno con i sacerdoti fidei donum, ha incontrato il vescovo di Santiago e ha pranzato a casa sua con altri sacerdoti locali. Un viaggio “interessante” anche per conoscere la Chiesa sorella, racconta l’arcivescovo: “Abbiamo visitato una piccola comunità, povera, le cui risorse per mantenere la Chiesa e le attività sono molto esigue. Per la maggior parte i suoi progetti pastorali sono finanziati da altre Chiese del mondo, quindi dipende dalla solidarietà cattolica che la pone nelle condizioni minime per esercitare il ministero”. “Un aspetto che mi è sembrato molto interessante – aggiunge mons. Delpini – si riassume con la parola spagnola ‘missionar’, che vuol dire ‘essere in missione’. Per un gruppo di fedeli, anche giovani e anziani, fare la missione ordinaria significa andare di casa in casa a invitare la gente a partecipare alle celebrazioni della Settimana Santa o ad altri momenti di preghiera”. Un’autentica esperienza missionaria per chi “si sente mandato a bussare a ogni porta” e che ha fatto cogliere in loro “l’idea della fierezza di essere incaricati di portare con semplicità un messaggio cristiano”.

Periferie e salute mentale: Milano, lunedì 16 una giornata di approfondimento a partire dal progetto “Proviamociassieme”

Fri, 2018-04-13 09:57

Una giornata di approfondimento sul rapporto tra sofferenza urbana delle periferie e salute mentale e sulle prospettive di intervento. La propongono, lunedì 16 aprile dalle 9.30 presso la Sala Maria Bambina dell’Ospedale Fatebenefratelli di Milano, l’Asst Fbf Sacco di Milano e Fondazione Casa della Carità che insieme, da più di 15 anni e grazie al finanziamento del Comune di Milano-Assessorato alle Politiche sociali e cultura della salute, sperimentano “Proviamociassieme”, un intervento di sostegno all’abitare autonomo di persone con grave disagio psichico, residenti nel quartiere popolare Molise Calvairate.
“Questo territorio, alla periferia sud-est di Milano, è infatti segnato da profonde contraddizioni e da un disagio socio-abitativo sfaccettato e multiproblematico, che ha visto, in passato, l’alta concentrazione di sofferenza psichica divenire una vera e propria emergenza sociale – spiega una nota -. ‘Proviamociassieme’ affronta la sfida di produrre una risposta a questo disagio costruendo assieme, ente locale, sanità pubblica e terzo settore, un modello innovativo di istituzione sociale, fondato sull’integrazione di ruoli e competenze differenti”.
Gli esiti della collaborazione, sottolinea la nota, “appaiono pienamente incoraggianti, sia dal punto di vista della crescita degli interventi e dei beneficiari nel corso degli anni, sia da quello della stabilizzazione clinica e della riduzione di acuzie, al punto da far pensare che ‘Proviamociassieme’ possa divenire un modello di intervento territoriale sulle periferie, replicabile ed esportabile in altri territori sofferenti della città di Milano, e non solo”.
Durante la mattinata, alla quale interviene tra gli altri don Virginio Colmegna, presidente della Fondazione Casa della carità, sarà proiettato “Io e L’I.A.”, un film pensato, sceneggiato e recitato dai cittadini/utenti del progetto “Proviamociassieme”.

Nigeria: Unicef, “più di 1.000 bambini rapiti da Boko Haram dal 2013”

Fri, 2018-04-13 09:39

“Dal 2013 più di 1.000 bambini sono stati rapiti da Boko Haram nel nord-est della Nigeria, comprese le 276 ragazze prese con la forza dalla loro scuola secondaria nella città di Chibok nel 2014”. Lo ricorda oggi l’Unicef. “A quattro anni da quel tragico episodio, più di 100 tra le ‘Chibok girls’ devono ancora essere restituite alle loro famiglie” e l’Unicef continua a chiedere il loro rilascio. “Dall’inizio del conflitto nel nord-est della Nigeria, quasi nove anni fa, sono stati uccisi almeno 2.295 insegnanti e distrutte più di 1.400 scuole. La maggior parte di queste scuole non sono state riaperte a causa di gravi danni o di una persistente insicurezza”, precisa l’Unicef.
“Il quarto anniversario del rapimento di Chibok ci ricorda che i bambini della Nigeria nordorientale continuano a subire attacchi di proporzioni scioccanti – ha dichiarato il rappresentante Unicef in Nigeria, Mohamed Malick Fall -. Sono costantemente presi di mira ed esposti a violenze brutali nelle loro case, nelle scuole e nei luoghi pubblici”. Il recente attacco ad una scuola di Dapchi in cui cinque ragazze hanno perso la vita è solo l’ultimo segnale che ci sono pochi spazi sicuri per i bambini nel nord-est. Nemmeno le scuole sono risparmiate dalla violenza. “Questi ripetuti attacchi contro i bambini nelle scuole sono immorali – ha detto Fall -. I bambini hanno diritto all’istruzione e alla protezione e l’aula scolastica deve essere un luogo sicuro”.
Le autorità nigeriane si sono impegnate a rendere le scuole più sicure e più resistenti agli attacchi e l’Unicef è al loro fianco per attuare la Safe Schools Declaration, con la quale la Nigeria si impegna a proteggere le scuole e le università dalla violenza e dall’uso militare durante i conflitti armati. L’Unicef chiede che si ponga fine agli attacchi contro le scuole e a tutte le gravi violazioni dei diritti dei bambini.

Sinodo Panamazzonico: da ieri incontro preparatorio in Vaticano. C’è anche un prete indigeno: “Sono l’unico, ma un giorno ce ne saranno di più”

Fri, 2018-04-13 09:34

È iniziata ieri a Roma la prima riunione pre-sinodale in vista del Sinodo Panamazzonico, alla presenza di Papa Francesco. Si sta discutendo di “Nuovi cammini per la Chiesa e per un’ecologia integrale”. Come riferisce il sito della Repam, la Rete ecclesiale panamazzonica, specialisti invitati attraverso il Consiglio pre-sinodale hanno presentato un documento che servirà come base per consultarsi con le comunità, sulle questioni che devono essere trattate nel Sinodo. Marcia Oliveira, esperta della Repam, tra gli invitati come specialista, fa sapere che attraverso i contributi posti all’attenzione ieri già è stato possibile portare nel dibattito “le voci, le grida e le speranze del popolo dell’Amazzonia”.
Suor Hermana López, delegata nel Consiglio pre-sinodale per la Conferenza latinoamericana delle religiose e dei religiosi (Clar) e segretaria esecutiva di Repam Brasile, commenta: “La Repam ha una grande responsabilità in questo Sinodo. Stiamo preparando del materiale accessibile per la base, di facile comprensione per coloro che desiderano partecipare al processo pre-sinodale, la speranza è che questo documento possa essere una traccia di lavoro per tutti coloro che sono interessati al Sinodo e soprattutto la gente dell’Amazzonia.
Tra i presenti, nel gruppo di esperti, anche un sacerdote salesiano indigeno, padre Justino Rezende: “Voglio ringraziare il Santo Padre, Papa Francesco. Sto parlando in nome dei popoli dell’Amazzonia e specialmente dei popoli indigeni. Sono l’unico indigeno seduto qui, ma so che un giorno ce ne saranno di più. Desidero condividere questo spirito di gratitudine per questo segno del Sinodo sulla Panamazzonia. La Chiesa ci sta guardando, è insieme a noi con il cuore e con la mente, ponendo nei popoli dell’Amazzonia la speranza di ricevere contributi importanti, perché la Chiesa sia di volta in volta al tempo stesso più radicata a livello locale e più universale. Noi, popoli indigeni, evangelizzati ed evangelizzatori, possiamo contribuire all’arricchimento della nostra Chiesa”. Chi era presente alla prima giornata dei lavori ha riferito che l’atteggiamento di Papa Francesco è stato di vicinanza e ascolto.

Gaudete et Exsultate: card. Osoro (Madrid), “fa risuonare nel cuore di tutti la chiamata alla santità nelle realtà concrete in cui viviamo”

Fri, 2018-04-13 09:18

“Far risuonare nel cuore di tutti la chiamata alla santità nelle realtà concrete in cui viviamo”: è questo “l’obiettivo dell’esortazione di Papa Francesco”, “Gaudete et Exsultate”, come spiega il cardinale arcivescovo di Madrid, Carlos Osoro, nella sua lettera settimanale, intitolata “Chiamati alla santità oggi con i suoi rischi, sfide e opportunità”. Lungo i suoi cinque capitoli, ricorda il porporato, “Gaudete et Exsultate ci dice che ‘la santità è il volto più bello della Chiesa’ e che tutti possiamo arrivare a diventare santi, non è qualcosa di esclusivo solo per alcuni, è per tutti”. Non solo: “Ricorda che noi cattolici possiamo e dobbiamo aspirare a essere tutti santi e ci fa fare un altro passo dicendoci come vivere la proposta cristiana nel contesto nel quale viviamo”. “Per scoprire la bellezza di questa esortazione, che è per tutti i cristiani e per tutti quelli che desiderano scoprire la bellezza della santità”, il card. Osoro ricorda le cinque tappe proposte: la “chiamata per tutti alla santità”, l’invito a essere “coscienti dei nemici della santità”, la scoperta della “luce che il Maestro ti dà nelle beatitudini per essere santo”, la scoperta delle “regole di comportamento” necessarie per diventare santi, imparare a “vivere nel combattimento, nella vigilanza e nel discernimento”. “Vi invito a leggere e meditare questa esortazione – conclude il porporato -. Facciamola fermentare nelle nostre comunità cristiane, in modo che serva a prendere la decisione di ‘non mettere nulla davanti all’amore di Cristo’, come ha detto San Benedetto nella sua regola”.

Sir: principali notizie dall’Italia e dal mondo. Italia, a Firenze e Forlì due drammi familiari. India, otto morti per tempesta nello Uttar Pradesh

Fri, 2018-04-13 09:00

Cronaca: Firenze e Forlì, due drammi familiari. Bimba in ospedale, disabile uccisa

Una bambina di 15 mesi è ricoverata all’ospedale pediatrico Meyer di Firenze dove le sono state riscontrate fratture a due costole e lesioni a un timpano. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, e riferito dalle agenzie, sarebbe stata picchiata dal padre. L’uomo, ubriaco, trovandosi solo con la piccola a casa, l’avrebbe schiaffeggiata ripetutamente. L’episodio è avvenuto ieri pomeriggio a Firenze in un’abitazione di piazza della Libertà, zona centrale. A dare l’allarme è stata una zia dopo che la madre, fuori casa, ha telefonato al marito e avendo capito dalla voce che era ubriaco ha chiesto alla sorella di andare a controllare. Al suo arrivo la donna ha trovato la piccola col volto tumefatto per le botte. Altro grave episodio genitori-figli ieri, questa volta a Meldola, sull’appennino forlivese. Un pensionato di 73 anni ha ucciso con un colpo di pistola la figlia di 45 anni, disabile, per poi rivolgere l’arma contro se stesso, sparandosi al capo, sopravvivendo. Sono ancora da chiarire la cause della tragedia. L’ipotesi al momento più probabile riguarda i problemi di solitudine ed economici derivanti dai forti costi, forse non più sostenibili, delle cure assistenziali di cui la donna aveva bisogno.

Italia: Ocse, aumentata la disuguaglianza sociale. La ricetta? Una tassa patrimoniale

L’Italia è uno dei Paesi dove, dopo la crisi economica dell’ultimo decennio, la disuguaglianza sociale è più aumentata e dove la concentrazione di ricchezza verso l’alto è diventata più evidente. Lo scrive l’Ocse nel rapporto “The Role and Design of net wealth taxes”, diffuso ieri, spiegando che uno dei modi per ridurre più velocemente i divari di ricchezza è l’imposizione della tassa patrimoniale. L’Ocse esamina l’utilizzo della patrimoniale nei Paesi membri ed evidenzia tutti i pro e i contro della tassa. I risultati indicano che, in generale, la necessità di adottare “una tassa sulla ricchezza netta” è minima nei Paesi dove sono applicate su larga scala le tasse sui redditi e sui capitali personali, comprese le imposte sulle plusvalenze, e dove le tasse di successione sono ben disegnate. Al contrario, potrebbe funzionare ed essere utile dove la tassa di successione non esiste e dove le imposte sui redditi sono particolarmente basse.

Siria: a Damasco la voglia di vivere, nonostante le minacce della guerra e delle bombe

“A Damasco, capitale della Siria, la vita sembra continuare normalmente, nonostante le minacce di attacchi aerei provenienti da Washington”. È l’esito di un servizio di Euronews che, andando oltre le notizie dell’attività politica e diplomatica in atto per scongiurare una guerra su territorio siriano, ha chiesto ad alcuni abitanti della capitale le loro attese e le paure. Ieri sera, poco prima del fine settimana di due giorni (in Siria è festa il venerdì e il sabato), la città si è riempita di persone, uscite per fare acquisti o con familiari e amici per passare una serata nei caffè e nei ristoranti. Tutto sotto lo sguardo benevolo e protettivo – almeno nei poster – di Bashar-al-Assad. Perché, sostiene la tv europea, “nella realtà, forse, il presidente ha già lasciato Damasco. Altre fonti rivelano che, invece, solo la famiglia ha lasciato la capitale”. “Come vedi, la maggior parte della gente sta vivendo le loro vite normalmente, noi stiamo tornando dall’università, le persone sono in giro, non ci chiudiamo in casa”, spiega la studentessa Rafah Al-Okda. “Non ci preoccupiamo né dell’America, né dell’attacco degli Stati Uniti e nemmeno degli alleati dell’America”, sbotta Ahmad Abdulrahman, ora residente a Damasco, ma originario di Aleppo. I mercati sono affollati e vivaci. “Anche se il presidente degli Stati Uniti lancia quelle che lui chiama bombe intelligenti, per noi saranno comunque bombe stupide, perché alla fine si ritorceranno contro di lui”, dice Ahmad Al-Issa, residente a Damasco.

India: tempesta sullo stato di Uttar Pradesh, otto morti. Danni al mausoleo Taj Mahal

Una improvvisa e intensa tempesta abbattutasi sullo Stato indiano di Uttar Pradesh ha causato danni al Taj Mahal, il mausoleo fatto costruire ad Agra nel 1632 dall’imperatore mughul Shah Jahan in memoria della moglie Mumtaz Mahal defunta prematuramente, e provocato anche la morte di otto persone in varie zone. Lo riferisce il quotidiano The Indian Express. Il vice sovrintendente di polizia, Prabhat Kumar, ha dichiarato che la forza del temporale e del vento ha provocato la caduta di due pilastri intarsiati e sormontati da lampade ad altrettante porte di ingresso al monumento, che è una delle sette meraviglie del mondo moderno. Fonti dell’Ente archeologico indiano, riprese da Asianews, hanno assicurato che l’edificio in sé non ha subito danni e che i due pilastri saranno riparati in tempi brevi dai tecnici. Il Taj Mahal è il monumento più visitato in India, con circa sette milioni di presenze annue.

Egitto: 36 condanne a morte per gli attacchi terroristici contro chiese copte

Un tribunale militare del Cairo ha condannato a morte 36 persone per il loro coinvolgimento negli attacchi terroristici contro chiese copte nelle città del Cairo, Tanta e Alessandria, in Egitto. Secondo gli avvocati della difesa, tra il 2016 e il 2017, 48 persone sono state processate – riporta Nigrizia.it – in relazione a questi attentati, rivendicati dello Stato Islamico nel Sinai, che hanno ucciso almeno 80 persone. I cristiani copti, una minoranza che costituisce il 10% dei 96 milioni di egiziani, sono stati particolarmente presi di mira dal gruppo jihadista. Il verdetto della corte ora deve essere sottoposto al vaglio del Gran Mufti d’Egitto, come richiesto dalla legge.

Lavoro: mons. Santoro (Taranto), “incoraggiare l’occupazione giovanile come riscatto sociale”

Thu, 2018-04-12 20:15

“La Chiesa ha un ruolo molto grande nell’incoraggiare l’occupazione giovanile come riscatto sociale perché il compito che la Chiesa sente è quello di educare le persone a vivere il quotidiano, le circostanze della vita, la famiglia, il lavoro, a viverlo con dignità”. Mons. Filippo Santoro, vescovo di Taranto, riafferma così il ruolo centrale della Chiesa nell’accompagnare i giovani al senso di dignità del lavoro. Lo fa a Bari in occasione dell’incontro “Chiesa, lavoro, giovani” per il ciclo “Agorà Sociale” organizzato dai salesiani. “È chiaro che la Chiesa non è un’agenzia sociale però questa trovandosi di fronte al grande problema, per esempio, della disoccupazione, oppure del disagio sociale in ambienti critici, come qui a Bari nel quartiere Libertà o a Taranto che è il territorio dove sono io, ha un compito grande. Prima di tutto di condivisione della condizione di queste persone e poi soprattutto una funzione educativa di formare le persone, offrire un contesto in cui possano incontrarsi e aprire percorsi anche nel campo lavorativo. Soprattutto è importante, e qui ho presente la grande esperienza salesiana, il rapporto scuola-lavoro formazione-lavoro. Terminato il tempo dello studio uno non deve rimanere con un titolo ma senza occupazione. Ed è quello che faceva don Bosco come mediatore di rapporti, di impegno lavorativo, economico e sociale per il bene dei ragazzi per il bene della società”.

Lavoro: mons. Santoro (Taranto), “l’assenza è una grave menomazione alla vita particolarmente di un giovane”

Thu, 2018-04-12 20:12

“Il lavoro è uno strumento per la realizzazione della persona, per la realizzazione delle capacità della persona, per cui l’assenza di lavoro è una grave menomazione alla vita particolarmente di un giovane”. Così mons. Filippo Santoro, vescovo di Taranto e presidente del Comitato delle Settimane sociali dei Cattolici italiani, a Bari durante il primo dei cinque incontri, dal titolo “Chiesa, lavoro, giovani”, organizzati dalla comunità salesiana locale nel percorso dal titolo “Agorà Sociale”. “La vita è però fatta di incontri e di rapporti e il lavoro è la maniera in cui uno si esprime. Perciò è giusto che ci sia il tempo del lavoro come quello del riposo. Ma è anche molto importante il lavoro di cura, cioè di prendersi cura dei parenti bisognosi o ammalati, delle persone attraverso il volontariato”. Ma lo sviluppo tecnologico ha anche un suo ruolo: “È importante che il robot sia usato dalla persona, dal suo cuore, dalla sua intelligenza e dalla sua coscienza. L’innovazione tecnologica, quindi, ci può dare dei tempi da dedicare alla cura dell’incontro e dei rapporti umani. Dobbiamo umanizzare l’innovazione e non temerla. Se la umanizziamo la orientiamo alla crescita di uno dei pilastri della Dottrina sociale della Chiesa che è il bene comune”.

Violenza sulle donne: mons. Manto (Vicariato Roma), “aprirà nei prossimi mesi uno sportello antiviolenza per sostenere le vittime”

Thu, 2018-04-12 20:00

“Aprirà nei prossimi mesi uno sportello antiviolenza con professionisti, psicologi, avvocati, assistenti sociali e ostetriche che ci aiuteranno a sostenere e supportare le vittime di violenze, donne e i loro figli. Avrà sede nella casa famiglia ‘Mater Admirabilis’ che verrà aperta in via della Pineta Sacchetti”. Lo ha detto mons. Andrea Manto, direttore del Centro per la Pastorale familiare della diocesi di Roma, intervenuto questo pomeriggio alla presentazione in Vicariato del libro “Violenza sulle donne”, pubblicato grazie alla collaborazione tra la Fondazione Ozanam-San Vincenzo De Paoli e il Centro che dirige. “Oltre al libro, destinato a suscitare attenzione, dibattito, confronto culturale ed elaborare sinergie educative e di intervento sempre più appropriate – ha aggiunto -, stiamo lavorando a un cortometraggio che ha lo scopo di far conoscere il problema, attivare discussioni e far emergere il sommerso di violenza che spesso esiste nelle famiglie”. Il direttore del Centro per la Famiglia ha annunciato anche un altro progetto, quello dell’“ostetrica di comunità”. “Lo abbiamo già attivato in diversi consultori e prevede una formazione specifica per le ostetriche a riconoscere, durante la gravidanza o subito dopo, nel puerperio, i segni di una violenza incipiente o le condizioni predisponenti e scatenanti la violenza, perché sappiamo che sulla donna è più frequente nel periodo della gravidanza o con la nascita del primo figlio”. Infine, mons. Manto ha spiegato il senso dell’impegno del Vicariato contro la violenza sulle donne. “La famiglia è fatta anche di ombre e vogliamo aiutarla affinché queste situazioni disfunzionali siano conosciute e prevenute in modo che non si arrivi ai drammi raccontati dai media – ha concluso -. Vogliamo che non si crei un clima culturale che tolleri la violenza. Vogliamo che le madri siano allenatrici emotive dei loro figli per aiutarli a entrare in un contatto positivo con le loro emozioni. È una cosa che le donne sanno fare, gli uomini meno”.

Missione: p. Biondi (Pum) ai seminaristi, “la Chiesa non ha bisogno di tanti burocrati e funzionari ma di missionari appassionati”

Thu, 2018-04-12 19:50

Al centro della prima giornata del Convegno missionario nazionale dei seminaristi in corso a Padova presso il Seminario maggiore, padre Ciro Biondi, segretario nazionale della Pontificia unione missionaria del clero (Pum) che ha promosso l’evento annuale, ha approfondito l’attualità della figura e del messaggio del beato padre Paolo Manna, fondatore della Pum (una delle Pontificie Opere Missionarie) nel 1916. “Con Papa Francesco le ‘osservazioni’ profetiche di padre Manna hanno trovato il terreno fertile per la loro piena applicazione”, ha detto padre Biondi che ha continuato: “Per padre Manna nell’evangelizzazione va ben distinto ciò che è essenziale – il messaggio di salvezza – dalle tradizioni occidentali. Il messaggio evangelico deve essere libero da ingerenze di qualsiasi tipo che nei secoli hanno inquinato il lavoro dei missionari”. Ha poi citato l’esortazione apostolica “Gaudete et Exsultate” nei passi salienti dedicati alla missione: “La Chiesa non ha bisogno di tanti burocrati e funzionari ma di missionari appassionati, divorati dall’entusiasmo di comunicare la vera vita. I santi sorprendono, spiazzano, perché la loro vita ci chiama ad uscire dalla mediocrità tranquilla e anestetizzante”.

Quirinale: conclusa la prima giornata del secondo giro di consultazioni, le dichiarazioni dei partiti più rappresentativi

Thu, 2018-04-12 19:45

A tirare le somme sarà domani il presidente della Repubblica, dopo aver incontrato in mattinata le alte cariche dello Stato, ma le dichiarazioni delle delegazioni delle principali forze politiche, ricevute al Quirinale questo pomeriggio, non lasciano intravedere ancora una soluzione rapida, nonostante l’irrompere sulla scena politica della questione Siria.
Anche alla luce di quest’ultima, ha detto al termine del colloquio con Mattarella il segretario reggente del Pd, Maurizio Martina “occorre che le forze che hanno prevalso la smettano col tira e molla, le tattiche, i tatticismi, i personalismi estremi” e dimostrino di essere “all’altezza della situazione”. “Chi ha prevalso ha il dovere di dire cosa vuol fare senza continuare con i balletti di polemiche pubbliche che nascondono solide intese di occupazione” degli incarichi parlamentari, ha concluso il reggente del Pd, sottolineando che il suo partito svolgerà “un ruolo di minoranza in Parlamento”.
“Se continuasse il gioco delle tattiche politiche e dei veti mentre gli italiani soffrono vuol dire che la richiesta di cambiamento” emersa dalle elezioni del 4 marzo sarebbe “disattesa – ha detto a sua volta il leader della Lega, Matteo Salvini, salito al Colle insieme a Silvio Berlusconi e Giorgia Meloni – ma “speriamo non sia così per l’Italia”, che “per noi è il valore più grande”. “Ci aspettiamo dalle altre forze politiche, a cominciare dal M5S – ha aggiunto Salvini leggendo una dichiarazione congiunta – altrettanta responsabilità nei confronti del Paese”.
A onor di cronaca, i giornalisti hanno anche registrato, a margine della comunicazione ufficiale condivisa, una battuta molto polemica di Berlusconi nei confronti di Di Maio. E il leader del M5S, l’ultimo a essere ricevuto al Quirinale, ha ribadito dal canto suo che “c’è solo una soluzione per sbloccare questo stallo e investe Silvio Berlusconi: deve mettersi di lato e consentire la partenza di un governo di cambiamento”. “Con la Lega – ha detto ancora Di Maio – c’è una sintonia istituzionale che ha permesso di rendere operativo il Parlamento immediatamente”, ma essa “deve prendersi le sue responsabilità, perché sta dicendo o che vuole un governissimo che non ci trova assolutamente d’accordo o che vuole tornare al voto”.

Notizie Sir del giorno: consultazioni Quirinale, messaggio Cei 1° maggio, Siria, Alfie Evans, abusi in Cile, divorziati risposati, Festival di Cannes

Thu, 2018-04-12 19:30

Politica: al Quirinale la prima giornata della seconda tornata di consultazioni. Al Colle si è parlato non solo del nuovo governo ma anche di crisi siriana

Si sta concludendo in questi minuti al Quirinale la prima giornata della seconda tornata di consultazioni per la formazione del nuovo governo. Al centro dei colloqui che il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha avuto nello studio “alla Vetrata” con le forze politiche rappresentate in Parlamento i possibili equilibri per dar vita ad un nuovo esecutivo, la cui nascita potrebbe avere un’accelerazione viste le condivise preoccupazioni per la crisi siriana e i venti di guerra che sono tornati a soffiare con particolare forza da una parte all’altra del mondo. Dalle dichiarazioni rilasciate dai principali leader politici prima di lasciare il Colle non sono emerse particolari novità rispetto alla situazione emersa la scorsa settimana. Domani mattina, Mattarella concluderà il secondo ciclo di consultazioni con i colloqui con il presidente emerito Giorgio Napolitano, con il presidente della Camera, Roberto Fico, e quello con Maria Elisabetta Alberti Casellati, presidente del Senato. (clicca qui)

Primo maggio: messaggio Cei, “la quantità, qualità e dignità del lavoro è la grande sfida dei prossimi anni”

“La quantità, qualità e dignità del lavoro è la grande sfida dei prossimi anni per la nostra società nello scenario di un sistema economico che mette al centro consumi e profitto e finisce per schiacciare le esigenze del lavoro”. Lo scrivono i vescovi italiani nel Messaggio della Commissione episcopale per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace in vista del 1° maggio. “Oggi l’indebolimento della qualità e della dignità del lavoro porta al paradosso che avere lavoro (che molte volte rischia di essere un lavoretto saltuario) non è più condizione sufficiente per l’uscita dalla condizione di povertà”, sottolineano i vescovi, secondo i quali “innanzitutto necessario innovare il nostro metodo di azione”. “Farsi prossimo agli ultimi, comprendere e condividere le loro urgenze non è solo un compito pastorale ma diventa un’esigenza fondamentale per l’intera società in tutte le sue componenti (art. 2 della Costituzione) e un compito ineludibile per la classe politica”. “Abbiamo bisogno sempre più di forme di sussidiarietà circolare di solidarietà che vedano nuove configurazioni di collaborazione fra tutti i soggetti, senza particolarismi o primogeniture, ma come fondamento e fine del convivere responsabilmente insieme per un futuro di speranza a partire dal lavoro ‘centro di ogni patto sociale’”, proseguono, evidenziando che “dignità della persona non significa essere destinatari di un mero trasferimento monetario ma piuttosto essere reinseriti in quel circuito di reciprocità nel dare e avere, nei diritti e doveri che è la trama di ogni società”. Tre le urgenze individuate, anche a seguito del percorso delle Settimane sociali di Cagliari: “rimuovere gli ostacoli per chi il lavoro lo crea”, “avere istituzioni formative all’altezza”, e l’urgenza di “una rete di protezione per i soggetti più deboli”. (clicca qui)

Ue: Bruxelles segue la crisi siriana e indica la “soluzione politica”, senza ricorso alle armi

(Bruxelles) Le istituzioni europee seguono da vicino l’evolversi della crisi siriana e Bruxelles si mantiene “in stretto contatto” con le cancellerie d’Europa e con Washington. Lo conferma il servizio dei portavoce della Commissione europea, mentre eguale preoccupazione viene espressa in sede di Parlamento Ue, che la prossima settimana si riunirà in plenaria a Strasburgo. “Il presidente Juncker sta seguendo personalmente l’evolversi della situazione in Siria con contatti ad alto livello”, conferma il portavoce di Juncker, Margaritis Schinas. Dal palazzo Berlaymont, sede dell’Esecutivo, si “condanna con forza l’uso di armi chimiche, che è un crimine di guerra e contro l’umanità”. Domani l’Alto rappresentante della Ue per la politica estera, Federica Mogherini, incontrerà a Bruxelles il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg: al primo punto nell’agenda figura la crisi in Siria e i venti di guerra che coinvolgono Stati Uniti, Russia, Turchia e l’area mediorientale. (clicca qui)

Regno Unito: la mamma di Alfie Evans su Facebook, “triste che qualcuno possa dirti dove e quando tuo figlio morirà”

“Quanto è triste che qualcuno possa dirti dove e quando tuo figlio morirà”, ha scritto stamane Kate James, la mamma del piccolo Alfie Evans, sul suo profilo Facebook. Ieri la Corte suprema aveva deciso “una data e un’ora in cui saranno tolti ad Alfie Evans i sostegni vitali”, aveva comunicato l’ospedale pediatrico di Liverpool dove si trova il piccolo, affetto da una grave malattia degenerativa, chiedendo “rispetto per la privacy della famiglia” e aggiungendo che non avrebbe più diramato alcun ulteriore commento. La mamma nel suo post di stamane ha lamentato: “Nessun piano di cura adeguato e nessun rispetto per noi come famiglia! Nessuna privacy o niente!”. E ancora: “Conosco la data e l’ora in cui mio figlio morirà e non abbiamo nemmeno avuto il tempo come famiglia per misurarci con questo”. La triste vicenda del piccolo Alfie Evans si va ad aggiungere a quella di altri due bambini inglesi, Isaiah Haastrup e Charlie Gard, a cui sono stati sospesi i trattamenti di mantenimento in vita per volontà dei medici e il consenso dei tribunali inglesi e della Corte europea di Strasburgo, ma contro la volontà dei genitori. (clicca qui)

Lettera Papa a vescovi Cile: mons. Silva (Cech), “non abbiamo fatto tutto ciò che era sufficiente”

“Non abbiamo fatto tutto ciò che era sufficiente”. Queste le prime dichiarazioni rilasciate alla stampa dal presidente della Conferenza episcopale cilena (Cech), mons. Santiago Silva Retamales, nel rendere nota la lettera di Papa Francesco ai vescovi del Paese sul “caso Osorno”. Nel testo il Santo Padre riconosce di essere caduto “in gravi equivoci di valore e percezione della situazione, specialmente per mancanza di informazioni vere ed equilibrate”: “Fin da ora chiedo perdono a tutti coloro che ho offeso e spero di poterlo fare di persona, nelle prossime settimane, con i rappresentanti delle persone intervistate”. Il presidente della Cech, in un testo e in un file audio riportati sul sito della Chiesa cilena, parla di “autocritica” per “non aver saputo “far fronte in modo adeguato” di fronte “a diversi elementi di abuso sui minori”. E manifesta “tutto l’impegno perché tutto questo non torni a ripetersi”. Il presidente Cech ha confermato che tutti i vescovi parteciperanno all’incontro convocato dal Santo Padre in Vaticano la terza settimana di maggio. (clicca qui)

Divorziati risposati: mons. Regattieri (Cesena-Sarsina), “l’esclusione dai sacramenti non costituisce motivo di separazione dalla Chiesa”

“Consapevole delle laceranti ferite che vi hanno toccato, desidero entrare in casa vostra, in punta di piedi, mettendomi in atteggiamento di ascolto e di dialogo”. Lo scrive mons. Douglas Regattieri, vescovo di Cesena-Sarsina, nella lettera agli sposi che vivono situazioni di separazione, di divorzio e di nuova unione, dal titolo “Le grazie del Signore non sono finite, non sono esaurite le sue misericordie”, pubblicata sul settimanale diocesano “Corriere Cesenate”. Per consentire un “colloquio” il presule in calce alla lettera ha segnato i propri “riferimenti telefonici e informatici”: “Sono disponibile a incontrarvi, conoscervi e dialogare con voi. Non abbiate paura a contattarmi”. “Non siamo estranei”, sottolinea il vescovo, “perché è la fede in Cristo che ci unisce e ci fa comunque sentire fratelli, appartenenti tutti alla stessa famiglia, la grande famiglia della Chiesa”. “L’esclusione dai sacramenti della Confessione e dell’Eucaristia non costituisce motivo di frattura, di separazione e di allontanamento – sottolinea mons. Regattieri –. Cristo vi ama, siete suoi figli. E la Chiesa pure vi ama”. Il vescovo chiede ai destinatari della lettera “perdono”, “se mai in passato vi fossero stati nei vostri confronti atteggiamenti di giudizio negativo, di critica preconcetta e di aperto rifiuto, o da parte di uomini di Chiesa o di altri”. Il vescovo chiede ai divorziati risposati di “non allontanarvi dalla vita di fede e dalla vita della Chiesa”. “Vi sollecito perciò a partecipare nel giorno del Signore, alla santa Messa, a fare la comunione spirituale. Anche la missione educativa nei confronti dei vostri figli, che vi appartiene, resta un campo di azione importantissimo da condividere nella comunità cristiana”. Ma “solo un cammino di discernimento, serio e continuativo con un sacerdote, potrà individuare la strada giusta da percorrere”. (clicca qui)

71° Festival di Cannes: Giraldi (Cnvf), “Presenza italiana significativa. Dà ragione di un momento di ricchezza del nostro cinema”

A distanza di tre anni, il cinema italiano torna in gara al Festival di Cannes con due film: “Dogman” di Matteo Garrone e “Lazzaro felice” di Alice Rohrwacher. Una scelta, commenta Massimo Giraldi, presidente della Commissione nazionale valutazione film Cei (Cnvf), che “appare particolarmente importante, perché si tratta di due autori che definiscono bene l’attuale cinema italiano. Matteo Garrone ha una lunga consuetudine con il festival francese, avendo vinto per due volte il Grand Prix della giuria, nel 2008 con ‘Gomorra’ e nel 2012 con ‘Reality’. Alice Rohrwacher, a sua volta, arriva quest’anno alla terza presenza al festival dopo ‘Corpo Celeste’ (2011) e ‘Le meraviglie’ (Gran premio della giuria, 2014)”. “Va aggiunto – prosegue il presidente della Cnvf – che nella sezione ‘Un certain regard’ è in gara anche Valeria Golino con ‘Euphoria’, mentre è stata accolta con qualche sorpresa l’esclusione dalla competizione principale del film di Paolo Sorrentino ‘Loro’ e di ‘Soldado’ di Stefano Sollima”. (clicca qui)

Violenza sulle donne: Chinnici (Fondazione Ozanam), “vogliamo costruire un network per tutelarle”

Thu, 2018-04-12 19:28

“Vogliamo costituire un network per tutelare le donne che hanno già subito violenze ed evitare che si ripetano”. Lo ha detto Giuseppe Chinnici, presidente della Fondazione Ozanam-San Vincenzo De Paoli, intervenuto questo pomeriggio alla presentazione nel Palazzo del Vicariato di Roma del libro “Violenza sulle donne”, pubblicato grazie alla collaborazione tra la fondazione e il Centro per la Pastorale familiare della diocesi. Chinnici ha ricordato che “finora dall’inizio dell’anno sono state 22 le donne vittime di femminicidio ed è una tendenza in crescita rispetto al passato”. Nel testo sono raccolte le testimonianze di due donne bastonate e violentate, ma anche consigli per chi ha subito violenze di ogni genere. “Abbiamo creato un gruppo compatto di esperti che ha prodotto il libro e indicato punti ai quali queste persone possono svolgersi”. Il presidente della fondazione ha raccontato la storia di una donna aiutata dai volontari. “L’abbiamo trovata alla stazione Termini con tre figli. Dormivano per strada. Le è stata assegnata una casa, le abbiamo dato da mangiare e garantito l’istruzione ai figli. Vogliamo dare un servizio ‘chiavi in mano’ a queste persone”. Al libro presentato oggi ne seguirà un altro, che ne sarà “appendice”. “Vogliamo educare alla responsabilità e sarà indirizzato ai giovani – ha aggiunto -. Siamo consapevoli che bisogna formarli alla responsabilità, a un modo garbato di gestire le relazioni interpersonali per dare loro stimolo, obiettivi morali, etici e sociali in modo da contrastare la violenza sulle donne”.

Diocesi: Foligno, sabato 21 aprile l’incontro “Imprenditori di se stessi. Dall’idea all’impresa”

Thu, 2018-04-12 19:14

È intitolato “Imprenditori di se stessi. Dall’idea all’impresa” il nuovo appuntamento organizzato nell’ambito del “Progetto Cittadini del Mondo” promosso dalla diocesi di Foligno, che vedrà coinvolti gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado della città di Foligno. Sabato 21 aprile, alle ore 10, presso la sala conferenze di Palazzo Trinci (Foligno), si svolgerà, infatti, la finale di un percorso didattico, a sostegno dell’imprenditoria giovanile, in cui le scuole – Istituto tecnico economico F. Scarpellini, Istituto professionale E. Orfini, Istituto tecnico tecnologico L. Da Vinci – si sfideranno presentando le loro idee imprenditoriali”, spiega mons. Luigi Filippucci, direttore dell’Ufficio pastorale per i problemi sociali e il lavoro della diocesi di Foligno e responsabile del “Progetto Cittadini del Mondo”. Queste idee, prosegue mons. Filippucci, “saranno valutate da una commissione esaminatrice formata da docenti, imprenditori e professionisti”.
Con questo percorso, chiarisce il sacerdote, “la diocesi vuole sostenere, nell’ambito dell’alternanza scuola–lavoro, lo sviluppo di idee imprenditoriali tra i giovani ampliando l’accesso alla cultura e agli strumenti atti a favorire la creatività e dando impulso e fiducia alla loro capacità d’innovazione. Con la collaborazione di esperti formatori, abbiamo cercato di far acquisire agli studenti la consapevolezza di poter portare avanti una propria idea di business attraverso l’apprendimento di un percorso strutturato atto a stimolare la propria creatività calandola nel mercato di oggi e acquisendo alcune competenze chiave: creare un’idea vincente, lavorare in team, la leadership, nozioni di marketing e vendita, pianificazione e organizzazione del lavoro, presentazione ed esposizione al pubblico, basi di startup, piano economico e business model”. Per mons. Filippucci, “il sostegno alla creatività giovanile è un investimento per il futuro, un’opportunità di pensare al lavoro e alle nuove professioni dando spazio al desiderio dei giovani stessi di essere parte attiva di una comunità”.

Africa: Tangoba Abayage (ambasciatrice Ghana), “non parliamo di aiuto, parliamo di commercio giusto”

Thu, 2018-04-12 19:12

“Venite al tavolo con noi, sediamoci e diventiamo partner, non parliamo più di aiuto parliamo di commercio, un commercio giusto”. È questo l’invito che Paulina Tangoba Abayage, ambasciatrice del Ghana, ha rivolto agli imprenditori riuniti a Milano, nella sede della Fondazione Mattei, per il convegno “Africa sub-sahariana. La sfida dello sviluppo paritario” organizzato dal Centro Italiano per la pace in Medio Oriente (Cipmo) in collaborazione con l’Institute for Global Studies (Igs). “L’Africa di oggi non è quella di decenni fa – ha proseguito l’ambasciatrice –: molti Paesi sono usciti da situazioni di conflitto, tante cose sono cambiate. Siamo un continente ricco di risorse naturali e umane, ma siamo divisi, siamo frammentati. Stiamo cercando di costruire un marcato comune, di unire il continente per creare lavoro per i nostri giovani”. Da qui l’invito rilanciato dall’ambasciatrice alle imprese italiane: “Venite con i vostri investimenti e troverete un continente pieno di prospettive”. Il convengo ha evidenziato come uno dei problemi principali da affrontare nel processo di industrializzazione sia quello della carenza energetica. “Se escludiamo il Sudafrica – ha spiegato Manfred Hafner, capo del programma ricerca sull’energia della Fondazione Mattei – solo il 38% della popolazione dell’Africa Sub-Sahariana ha eccesso all’energia elettrica. Il continente non ha solo grandi risorse di petrolio e gas, ma anche grandi margini per energie rinnovabili come solare, idroelettrico e eolico, ma servono almeno 1000 miliardi di dollari di investimenti da qui al 2030 ovvero circa 70 miliardi ogni anno per favorire l’accesso universale alla corrente elettrica”.

Diocesi: Cerreto Sannita-Telese-S. Agata dei Goti, domani l’apertura e il 16 l’inaugurazione della mostra dedicata a don Tonino Bello

Thu, 2018-04-12 19:02

Sarà aperta domani e inaugurata lunedì 16 aprile la mostra d’arte visiva “Spezzare la schiavitù per liberare i sogni”, dedicata alla memoria di don Tonino Bello, a 25 anni dalla morte. La mostra d’arte visiva sul tema della violenza, dell’amore/non amore, sulla figura di don Tonino Bello e sul dono della pace, sempre al centro del suo ministero – informano i promotori dell’iniziativa – è curata dalla Casa per la Pace “Don Tonino Bello” e promossa dalla Caritas, dalla cooperativa sociale di comunità “iCare” e dall’Azione Cattolica diocesana. La presentazione della mostra è in programma domani a Cerreto Sannita (ore 11, Palazzo del Genio), in occasione della visita nella diocesi del fondatore di Libera, don Luigi Ciotti. All’inaugurazione di lunedì 16 aprile, nello stesso luogo e alla stessa ora, interverranno, oltre al coordinatore della Casa per la Pace don Donatello Camilli, il conservatore del Museo delle Ceramiche di Cerreto Giuseppe Zosch, il docente di discipline pittoriche e presidente dell’Associazione culturale “Lartecontinua” di Marigliano Francesco Giraldi, l’avvocato e componente della Casa per la Pace Nunzia Meccariello, il dirigente scolastico dell’Istituto “Carafa-Giustiniani” Giovanna Caraccio e il vicario generale mons. Antonio Di Meo. La mostra, un omaggio a 25 anni dalla morte di don Tonino Bello, sarà aperta e visitabile fino a sabato 19 maggio presso la chiesa parrocchiale di San Martino vescovo e presso Casa Santa Rita (sede di Caritas, iCare e Casa per la Pace “Don Tonino Bello”).

Violenza sulle donne: mons. De Donatis (vicario Roma), “Chiesa e istituzioni assieme possono fare di più contro questo fenomeno”

Thu, 2018-04-12 18:56

“Se stiamo assieme Chiesa, istituzioni, credenti e non credenti possiamo fare di più per contrastare la cultura di violenza, mercificazione e sopraffazione che nella donna trova un assurdo sfogo”. Lo ha detto mons. Angelo De Donatis, vicario del Papa per la diocesi di Roma, intervenuto questo pomeriggio alla presentazione in Vicariato del libro “Violenza sulle donne”, pubblicato grazie alla collaborazione tra la Fondazione Ozanam-San Vincenzo De Paoli e il Centro per la Pastorale familiare della diocesi. L’invito del presule è quello a “rendere la violenza sulle donne un fenomeno sempre meno taciuto” e ad “assicurare assistenza alle vittime della violenza domestica con interventi concreti”. Per mettere a punto “strumenti correttivi” mons. De Donatis chiede alla società di “riconoscere i segnali della violenza” e di “creare una cultura che si liberi di ogni forma di discriminazione e intolleranza”. “Il percorso di riscatto dell’umano deve vedere impegnati tutti quanti si professano cristiani – ha aggiunto -. Dove la violenza non viene redenta resta una ferita che genera altra violenza”. L’arcivescovo ha ricordato anche le parole di Papa Francesco nell’esortazione apostolica “Amoris Laetitia”. “Il Papa ci chiede di denunciare la violenza taciuta, i maltrattamenti familiari e varie forme di schiavitù che costituiscono non una dimostrazione della forza mascolina ma un violento degrado: ‘La violenza verbale, fisica e sessuale che si esercita contro le donne in alcune coppie di sposi contraddice la natura stessa dell’unione coniugale’. Di fronte a questo non possiamo tacere. Tuttavia – ha concluso – la risposta non può essere una delegittimazione della famiglia. Occorre al contrario fare più famiglia, sostenerla e costruire relazioni più mature”.

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