Agensir.it

Syndicate content
Servizio Informazione Religiosa
Updated: 4 hours 31 min ago

Giornata vittime mafie: Senesi (attrice), #Sullarettavia “un modo semplice” per “dare testimonianza”

Tue, 2017-03-21 10:34

“Un gesto, un segno, un modo anche abbastanza semplice per contribuire”. Così Marina Senesi, attrice, descrive al Sir “#Sullarettavia”, l’iniziativa che in questi giorni l’ha vista percorrere a piedi i paesi dell’Aspromonte fino a Locri, per essere presente alla Giornata della memoria e dell’impegno per le vittime della mafia di Libera. “Questo è stato un modo di aderire a un’idea bellissima di don Luigi Ciotti e di Libera, un contributo, un gesto un po’ curioso che fosse un modo particolare per raccontare un evento, perché tutto concorre a dare una testimonianza – continua Senesi -. Messina è la città che l’anno scorso ha ospitato la Giornata, Locri quest’anno, per questo, come segno di continuità, abbiamo tracciato una linea retta fra le due città e l’abbiamo chiamata ‘Sulla retta via’, un nome che ha più di un significato”. Radio 24 e Radio 2 hanno seguito quotidianamente l’evento. E sono arrivati ieri pomeriggio i corridori del “Giro della luce”, un percorso in bici per la Calabria organizzato da Libera e patrocinato dalla regione Calabria. “Siamo partiti da Cosenza e, passando per lo Jonio, per Crotone, siamo arrivati a Locri – dice Carlo Pecora, giornalista -. Oggi partecipiamo al corteo. Vogliamo dare un segnale ai giovani, per dare una speranza soprattutto per i giovani”.

Papa a Milano: incontro cresimandi, “tutto esaurito” allo Stadio Meazza. Animazioni affidate a mille adolescenti

Tue, 2017-03-21 10:18

Stadio Meazza pieno in ogni ordine di posti, sabato 25 marzo, con 78mila partecipanti all’incontro tra cresimandi e Papa Francesco. I dati sono forniti dalla pastorale giovanile della diocesi di Milano, che tra quattro giorni accoglierà la visita del Pontefice. Nel pomeriggio, dopo la messa al Parco di Monza, Bergoglio si sposterà allo stadio per partecipare al tradizionale incontro dei ragazzi della cresima dell’arcidiocesi che prevede preghiera e animazioni con speciali coreografie in campo. “Le figurazioni saranno realizzate da circa mille volontari, per lo più adolescenti, provenienti dagli oratori ambrosiani”. L’incontro di preghiera inizierà alle ore 17.00. L’arrivo del Papa, assieme all’arcivescovo Angelo Scola, è previsto per le ore 17.30. La celebrazione terminerà per le ore 18.15. Fra i presenti, si contano circa 45mila cresimandi del 2017, accompagnati da genitori, padrini e madrine, catechisti e catechiste, educatori e responsabili degli oratori, più una rappresentanza di ragazzi che hanno ricevuto la cresima nel 2016. Il brano evangelico dell’Annunciazione del Signore farà da filo conduttore all’incontro che avrà come titolo “Con la gioia dello Spirito”. Come ogni anno, “i ragazzi della cresima faranno dell’incontro a loro dedicato un’occasione di carità, sostenendo in questa edizione il progetto di ricostruzione della ‘Casa del futuro’ di Amatrice”.
L’incontro diocesano dei cresimandi era stato voluto per la prima volta dal cardinale Giovanni Colombo nel 1973 in Duomo. Vista la forte adesione, l’incontro si è spostato prima in piazza Duomo, poi al Velodromo Vigorelli e all’Arena di Milano e, infine, con il cardinale Carlo Maria Martini e con gli altri arcivescovi allo Stadio Meazza. Nel 2012 Papa Benedetto XVI partecipò all’incontro in occasione di Family 2012.

Prolusione Card. Bagnasco: Garelli (sociologo), “uno stile costruttivo e senza ostentazione”

Tue, 2017-03-21 10:12

La prolusione del cardinale Angelo Bagnasco è lo specchio fedele dello stile della presenza della Chiesa italiana ai tempi di papa Francesco, così Umberto Folena su “Avvenire di oggi sintetizza le parole di Franco Garelli, ordinario di sociologia dei processi culturali all’Università di Torino, intervistato sulla Prolusione di ieri del cardinale presidente. Uno stile “racchiuso nelle tre parole usate dal presidente della Cei: ‘Umiltà, obbedienza, discrezione'”. Tre parole che sono “una sintesi felice” che “descrivono lo stile di Bagnasco, il modo in cui ha esercitato la sua leadership”. Per Garelli il tratto distintivo di temi affrontati risiede nel “duplice tono di denuncia e di proposta, assieme, sempre. Coglie le ambivalenze, mette in guardia dagli aspetti negativi ma immediatamente ne sa individuare i possibili sviluppi positivi. È come se dicesse: in ogni problema sono racchiuse sfide e opportunità; in ogni problema occorre saper vedere le note positive su cui far leva per una soluzione”.
Il sociologo prende ad esempio la parte del testo in cui il card. Bagnasco parla di giovani e lavoro: “non nasconde che esiste il dramma della disoccupazione, ma invita anche a prendere in considerazione qualcosa che in Italia suscita resistenza, l’ipotesi di cambiare mestiere”. Così come sulla decrescita demografica “non si limita alla denuncia e al lamento” ma “sottolinea quanto i giovani desiderino in realtà una famiglia e dei figli”. Garelli sottolinea che “Bagnasco fa bene a ricordare che la Chiesa c’è e non è assente, anche se i media raramente rilanciano la sua azione”. Nel raccontare l’accoglienza e i progetti per i migranti, evidenzia Garelli, il tutto non è detto “con spirito rivendicativo, ma come dato di fatto. E dispiace che l’opinione pubblica ne venga informata così poco”. E conclude: “Questo è lo stile di Bagnasco e della Chiesa italiana degli ultimi tempi: costruttivo senza ostentazione”.
Infine, il sociologo sottolinea la “chiave costruttiva” del processo con cui sarà presentata al Papa la terna di nomi per la futura presidenza della Cei.

Prolusione card. Bagnasco: Tarquinio (Avvenire), “chi non ascolta non ha risposte giuste”

Tue, 2017-03-21 10:07

SIR – 21/03/2017 – “Ciò che davvero sorprende è che la denuncia della fatica ingiusta della ‘decrescita infelice’ – alla quale, da almeno un decennio, anche la Chiesa italiana sa dare voce e argomenti forti – continui a non essere ascoltata e capita da troppi tra coloro che hanno il dovere di fronteggiare la ‘prima e assoluta urgenza’ per la nostra gente. È una verità semplice: chi non ascolta non ha risposte giuste”. Così Marco Tarquinio, direttore di “Avvenire”, commenta, nell’editoriale pubblicato oggi sul quotidiano cattolico, la prolusione tenuta ieri dal card. Angelo Bagnasco al Consiglio permanente della Cei. “Non ho mai dimenticato – ricorda il direttore – come il 21 maggio 2007, Bagnasco – citando il ritorno a una massiccia distribuzione da parte della Caritas ‘dei pacchi viveri che parevano definitivamente superati’ – avesse chiamato a difendere i poveri e un ceto medio in via di impoverimento dai morsi di una crisi che ancora i responsabili della politica e dell’economia non volevano o non riuscivano a vedere e a prendere sul serio”. Dieci anni dopo, osserva Tarquinio, “ci sono stati alcuni passi avanti e diversi passi indietro, tant’è che il tunnel della crisi visto dalla parte della gente semplice è tutt’altro che finito”. “Intanto, constata il cardinal Bagnasco, persistono sottovalutazioni gravi delle reali priorità popolari da parte di un mondo politico ‘distratto’ che magari si concentra su temi delicatissimi come quello dell’affievolimento del principio dell’‘indisponibilità’ per chiunque della vita umana, ma non s’impegna a fondo per ripristinare adeguati canali di comunicazione con i cittadini”, aggiunge Tarquinio, secondo cui “permane, così, un preoccupante clima di sfiducia e domina una ‘litigiosità’ che induce tanti a pensare, sbagliando, che la soluzione sia quella ‘qualunquista’ di ‘ghigliottinare lo Stato’”.

Prolusione card. Bagnasco: Tarquinio (Avvenire), “vivere tra la gente e con la gente apre gli occhi e insegna l’umiltà dell’ascolto”

Tue, 2017-03-21 10:05

“Vivere tra la gente e con la gente apre gli occhi, e insegna l’umiltà dell’ascolto, la sola che può far sentire e capire il ‘grido’ della ‘sofferenza insopportabile’ dei defraudati di lavoro, di dignità, di fiducia, di famiglia e di futuro”. Lo afferma Marco Tarquinio, direttore di “Avvenire”, nell’editoriale pubblicato oggi sul quotidiano cattolico, nel quale commenta la prolusione tenuta ieri dal card. Angelo Bagnasco al Consiglio permanente della Cei. “Non sono molti, oggi, nel nostro Paese ad avere la consapevolezza, la lucidità e il coraggio di individuare le radici della ‘decrescita infelice’”, osserva il direttore, aggiungendo che “meno ancora sono coloro che dall’onestà e dalla profondità dell’analisi fanno discendere una scala ascendente di priorità utili a rispondere alle giuste attese dell’Italia reale”. Tra questi, secondo Tarquinio, ci sono “i nostri vescovi” e ieri il card. Bagnasco, “ne ha dato un’altra prova”. “Lavoro e famiglia, crisi demografica e condizione giovanile, sfida educativa e governo saggio dei fenomeni migratori, individualismo eccitato ed europeismo snervato sono stati al centro di una riflessione densa e aperta, del tutto realistica – a tratti in modo persino accorato – e però ricca di tenace speranza”, osserva il direttore, per il quale “bisognerebbe riprendere in mano dieci anni di ‘prolusioni’ del card. Bagnasco, vescovo tra i vescovi e concittadino responsabile di ogni altro italiano ed europeo, per capire come questa ‘cifra’ ecclesiale e contemporaneamente e sobriamente civile, perché imperniata sui valori fondanti la nostra civiltà italiana, sia frutto di una condivisione profonda di una realtà di popolo”.

Sir: le principali notizie di oggi dall’Italia e dal mondo. Mosul, riapre ospedale Al-Qayyara. Elezioni Francia, candidati a confronto

Tue, 2017-03-21 10:00

Iraq: riapre a Mosul l’ospedale Al-Qayyara. 45 operatori sanitari, 6 chirurghi, due sale operatorie

Un segnale di speranza a Mosul, Iraq, dove riapre l’ospedale Al-Qayyara, chiuso cinque mesi fa a causa dei danni subiti per i bombardamenti. La struttura sanitaria avrà reparti di ostetricia, traumatologia e primo soccorso. Grazie all’intervento dell’Organizzazione mondiale della sanità, il nosocomio dispone di due sale operatorie, una banca del sangue, un laboratorio per le analisi, macchinari per radiografie. In totale conta al momento su 45 operatori sanitari, compresi 6 chirurghi e 4 anestesisti. L’intervento dell’Oms avviene in una regione in cui la guerra ha provocato, e continua a provocare, morti e innumerevoli feriti che necessitano di cure mediche e di interventi chirurgici.

Francia: dibattito televisivo tra i cinque candidati all’Eliseo. Convincono Macron e Le Pen

Primo di tre dibattiti televisivi ieri sera, in Francia, in vista delle elezioni presidenziali che si svolgeranno il 23 aprile (primo turno) e il 7 maggio (ballottaggio). A confronto i cinque candidati: François Fillon, scelto per rappresentare gollisti e conservatori, Marine Le Pen, candidata del Front National, Emmanuel Macron del movimento En Marche, il socialista Benoit Hamon, il leader della sinistra alternativa, Jean-Luc Mélenchon. Confronto politico teso, tra scandali (riguardanti Fillon e Le Pen), nazionalismo e antieuropeismo, sicurezza, economia e occupazione, politica estera. Secondo un sondaggio di Elabe, realizzato subito dopo la trasmissione della Tf1, Macron sarebbe stato il più convincente, seguito dalla Le Pen. Sono questi i due candidati che sembrano avere maggiori chances di giungere al ballottaggio. Nel frattempo la Francia deve affrontare un nuovo scandalo politico. Il ministro dell’Interno, Bruno Le Roux, è stato convocato per oggi dal premier Bernard Cazeneuve per rispondere delle notizie diffuse dai media secondo cui avrebbe impiegato come sue assistenti parlamentari le figlie minorenni. Il ministro ha spiegato che si trattava di lavori estivi, “utili per il curriculum”, retribuiti però per un totale di 55mila euro.

Belgio: Bruxelles si prepara a commemorare le vittime degli attentati di un anno fa

Bruxelles si prepara a commemorare, nella giornata di domani, le 32 vittime degli attentati del 22 marzo 2016. Re Filippo, il premier Charles Michel, i rappresentanti della capitale e della regione e quelli delle istituzioni Ue prenderanno parte a commemorazioni ufficiali all’aeroporto di Zaventem e alla stazione della metropolitana di Maelbeek, dove scoppiarono gli ordigni che causarono anche un migliaio di feriti, oltre 200 dei quali gravi. I preparativi per le manifestazioni ufficiali sono in corso, mentre la città resta presidiata, da allora, da 1.100 militari. In queste ore monta però la polemica circa il trattamento riservato alle famiglie delle vittime e ai feriti, per lo più in attesa degli indennizzi promessi subito dopo gli attentati dei quali sono finora ritenuti responsabili i kamikaze Najim Laachraoui, Ibrahim El Bakhraoui e Khalid El Bakrhaoui.

Tv: chiude “Parliamone sabato”. Le scuse del direttore generale della Rai

“È inaccettabile che in un programma televisivo le donne siano rappresentate come animali domestici di cui apprezzare mansuetudine, accondiscendenza, sottomissione. Questa vergognosa lista è offensiva nei confronti delle donne”. La presidente della Camera, Laura Boldrini, è stata tra le prime ieri a commentare la trasmissione “Parliamone sabato”, andata in onda il 18 marzo su Rai Uno. Un dibattito in studio con infografica per stabilire quali siano le caratteristiche che gli uomini italiani apprezzerebbero delle “donne dell’est”. Le vaste reazioni registrate ieri hanno indotto la Rai a un intervento, seppur tardivo, con la soppressione del programma condotto da Paola Perego. Il direttore generale della Rai, Antonio Campo Dall’Orto, ha affermato: “Gli errori si fanno, e le scuse sono doverose, ma non bastano”, citando poi “contenuti che contraddicono la mission di servizio pubblico. La decisione di chiudere ‘Parliamone sabato’ non è solo la semplice e necessaria reazione ai contenuti andati in onda lo scorso sabato”, ma anche una decisione che accelera la revisione del daytime di Rai Uno sulla quale peraltro stavamo già lavorando da tempo”.

Scuola: Lanciano e Carini, scuola negata a due studenti disabili. Le autorità indagano

Il ministero dell’Istruzione ha avviato un’indagine tramite l’Ufficio scolastico regionale dell’Abruzzo in seguito alla denuncia della famiglia di un ragazzo autistico di 10 anni che sarebbe stato rifiutato da tre scuole di Lanciano. La madre del bambino si era rivolta al sindaco, Mario Pupillo, segnalando i fatti anche alla polizia. Dalle autorità scolastiche si ricorda che “tutte le studentesse e gli studenti, a maggior ragione se in situazione di difficoltà, hanno diritto a frequentare serenamente la scuola dell’obbligo”. Sempre ieri è emerso un altro caso, a Carini in Sicilia, dove una ragazza disabile di 18 anni non può frequentare le lezioni da quattro mesi non avendo accesso ai bagni.

Italia: Paese “più sano del mondo”. Dieta mediterranea, aspettativa di vita elevata

Secondo l’annuale indagine “Bloomberg Global Health Index” l’Italia sarebbe il Paese con la popolazione maggiormente in salute a livello mondiale, prendendo in considerazione 163 Paesi di tutti i continenti. Gli indici considerati dalla ricerca verificano l’aspettativa di vita, le cure mediche, la dieta. Benché vengano rimarcati anche problemi e ritardi dei Paesi analizzati: per l’Italia si parla anche di ritardo nello sviluppo economico e del 40% di disoccupazione giovanile. Subito dopo il Belpaese, figurano Islanda, Svizzera, Singapore, Australia. Distaccati Germania, Regno Unito, Stati Uniti, Giappone, Cina, Russia. In fondo alla classifica i Paesi in via di sviluppo, con aspettative di vita inferiori rispetto all’Italia di 20 o 30 anni.

Notizie Sir del giorno: prolusione card. Bagnasco, minacce a don Ciotti, Brexit, preghiera davanti al muro Messico-Usa

Mon, 2017-03-20 20:30

Cei: prolusione card. Bagnasco, “prossimità” parola-chiave per affrontare sfide e opportunità

“Prossimità” nel quotidiano, a partire dalle parrocchie e dal servizio “accanto alla gente” svolto dai sacerdoti, “con tutto il santo popolo di Dio”. È questa, per il card. Angelo Bagnasco, presidente della Cei, la parola-chiave per affrontare “un tempo di grandi sfide ma anche di grandi opportunità”. Nella prolusione che ha aperto oggi il Consiglio permanente, Bagnasco parla di lotta alla mafia, lavoro, famiglia, giovani, inverno demografico, maternità surrogata, teoria del gender, fine vita, migrazioni, Europa, azzardo. (clicca qui; con un editoriale del direttore)

Scritta su vescovado Locri: mons. Oliva, “non vogliamo il lavoro dalla ‘ndrangheta”

“Da queste parti il bisogno di lavoro è fondamentale e lo conosciamo bene da anni. Su questo problema vogliamo richiamare l’attenzione per il bene di tutti, ma noi il lavoro non lo vogliamo dalla ‘ndrangheta”. Lo dice al Sir monsignor Francesco Oliva, vescovo di Locri-Gerace, in riferimento alla scritta apparsa questa mattina sulla facciata del vescovado di Locri: “Più lavoro meno sbirri”. (clicca qui)

Pedofilia: Rapporto Meter, nel deep web quasi due milioni di immagini e un portale di neonati

Il Report 2016 su pedofilia e pedopornografia di Meter onlus, intitolato “Un crimine contro i bambini”, riporta i dati dell’attività svolta nello scorso anno: identificate e segnalate alla Polizia postale quasi due milioni di immagini (1.946.898 contro il milione e poco più del 2015); rilevati 203.047 video contro i 76.200 del 2015; monitorate e segnalate 9.379 url, in lieve calo rispetto ai 9.872 del 2015. (clicca qui)

Rai-caso Perego: Padula (Aiart), “micro circo irrispettoso spacciato per salotto garbato e familiare”

“Continuiamo a essere delusi da un Servizio pubblico che, invece di puntare su approfondimento serio e contribuire alla crescita culturale dei telespettatori, orienta parte della propria programmazione su temi spazzatura che, come in questo caso, ledono anche la dignità della persona”. Così Massimiliano Padula, presidente dell’Aiart (associazione dei telespettatori e dei cittadini mediali), commenta al Sir la puntata di sabato 18 marzo di “Parliamone… sabato”, durante la quale si enunciavano le caratteristiche delle donne dell’est considerate “migliori” rispetto alle italiane. (clicca qui)

Brexit: Coulter (London School of Economics), “finalmente i negoziati. Si può arrivare a un buon accordo”

“Un grande sospiro di sollievo perché finalmente l’attesa è finita. Così verrà accolta in Gran Bretagna, ma soprattutto a Bruxelles, la notizia che la premier Theresa May invocherà l’articolo 50” del Trattato di Lisbona “il prossimo 29 marzo”. Per Steve Coulter, docente di politica economica europea alla London School of Economics, “finalmente è finita la guerra delle speculazioni e delle accuse reciproche”. (clicca qui)

Messico: preghiera davanti al muro di confine con Usa e marcia per i migranti

L’arcidiocesi di Tijuana, che si trova al confine tra Messico e Stati Uniti (appena al di là della frontiera c’è la californiana San Diego), ha fatto sentire la sua vicinanza ai migranti nel momento in cui da parte statunitense viene confermata la volontà di alzare muri. La tradizionale Marcia per la vita promossa dalla Chiesa locale quest’anno ha voluto essere anche e soprattutto una marcia per i migranti, iniziata proprio con una preghiera davanti al muro frontaliero di confine, che a Tijuana esiste già da parecchi anni. (clicca qui)

Iraq: possibile ritorno dei Gesuiti dopo quasi 50 anni. Patriarca Sako, “benedizione per il Paese e per i cristiani”

“Una vera novità per l’Iraq, e in particolare per la sua componente di popolazione cristiana”. Si tratta del possibile ritorno in Iraq della Compagnia di Gesù dove era presente dal 1932, l’anno dell’indipendenza della Repubblica d’Iraq dall’amministrazione britannica. In una intervista rilasciata a Baghdadhope il patriarca caldeo Mar Louis Raphael I Sako definisce il ritorno dei gesuiti “una benedizione per l’Iraq e soprattutto per i cristiani”. (clicca qui)

 

 

Avvenire: i temi della prima pagina di domani 21 marzo. Prolusione card. Bagnasco, Giornata vittime mafie, Brexit, chiusura programma Rai “Parliamone sabato”

Mon, 2017-03-20 20:29

“Avvenire” dedica il suo titolo principale di prima pagina alla prolusione del cardinale Angelo Bagnasco al Consiglio permanente della Cei. Il presidente dei vescovi italiani sottolinea come il lavoro sia la prima e assoluta urgenza per la società, in particolare per quel che riguarda i giovani. Nel testo, anche grande attenzione alle famiglie. Bagnasco rimarca poi come “nella litigiosità politica il bene del Paese non entra per nulla”. Richiamo sulla legge per le Dichiarazioni anticipate di trattamento, perché la vita pure al suo termine sia rispettata e tutelata. A corredo, l’editoriale del direttore di “Avvenire”, Marco Tarquinio. Ampia fotocronaca sulla Giornata della memoria delle vittime innocenti della mafia in corso a Locri. Evento sporcato dalle frasi apparse sulla curia della città calabrese. Scrive Antonio Maria Mira nel suo commento: “Qualcuno ha scritto sul muro dell’episcopio slogan insultanti e furbi e frasi minacciose contro don Ciotti che coinvolgono anche il vescovo Oliva. Perché la Chiesa italiana ha parlato con nettezza, come ha ribadito il segretario generale della Cei, il vescovo Galantino, rivolgendosi ai familiari a nome di papa Francesco”. Titoli per i fatti esteri, con la Brexit annunciata formalmente per il 29 marzo e l’inchiesta negli Usa sui rapporti tra Trump e la Russia. Spazio infine per la vicenda del programma Rai “sessista” che i vertici di viale Mazzini hanno deciso di chiudere con una decisione che ha pochi precedenti.

Mafia: Tv2000, domani e mercoledì miniserie ‘Questa terra sarà bellissima’ con racconti testimoni di giustizia

Mon, 2017-03-20 20:18

In occasione della Giornata della memoria delle vittime di mafia, il 21 e 22 marzo va in onda su Tv2000, in seconda serata, “Questa terra sarà bellissima”. Una miniserie in due episodi, nata da un’idea del giornalista Umberto Lucentini e realizzata dal regista Giuseppe Carrieri, che ripercorre alcune vicende siciliane con gli occhi di testimoni anti-mafia che raccontano la propria storia e la sfida intrapresa contro la criminalità organizzata. Nel primo episodio il protagonista è il testimone di giustizia Giuseppe Carini, al quale è affidato il ricordo di Don Pino Puglisi, il parroco di Brancaccio assassinato nel 1993, primo martire della Chiesa ucciso dalla mafia proclamato beato da Papa Francesco. Un commovente e unico ritratto che si intreccia nel ritorno, tanto doloroso quanto irripetibile, di Carini nel quartiere palermitano di Brancaccio.
Nella seconda puntata protagoniste sono due donne: Piera Aiello e Margherita Asta. Piera Aiello sposa nel 1985 Nicolò Atria, figlio del mafioso Vito Atria. Nove giorni dopo il matrimonio viene ucciso il suocero. Nel 1991 nella pizzeria di Piera, e in sua presenza, viene ucciso il marito. Piera denuncia i due assassini del marito e inizia il suo percorso di testimone di giustizia con il procuratore Paolo Borsellino e i carabinieri. La stessa scelta la fa la cognata Rita Atria, la ragazza di 18 anni che si è tolta la vita dopo la strage di via D’Amelio in cui è stato ucciso Borsellino, il magistrato al quale aveva affidato le proprie speranze. Margherita Asta ha perso la madre Barbara Rizzo e i due fratellini Salvatore e Giuseppe nel 1985 nella strage di Pizzolungo, nel trapanese, quando fu fatta esplodere una autobomba al passaggio della macchina del magistrato Carlo Palermo, che rimase ferito. Rimasta sola col padre, a dieci anni Margherita inizia a fare i conti con gli orrori di Cosa nostra che l’ha privata degli affetti più cari. Oggi fa parte di Libera. E spesso s’incontra con Piera Aiello e con gli studenti delle scuole italiane che vogliono conoscere le loro storie.

Giornata contro il razzismo: Impagliazzo (Sant’Egidio), riflettere “sulle crescenti manifestazioni d’intolleranza e violenza”

Mon, 2017-03-20 20:02

La Giornata per l’eliminazione delle discriminazioni razziali che si celebra domani “sia occasione di riflessione sulle crescenti manifestazioni d’intolleranza e violenza che, recentemente, hanno colpito nel nostro Paese stranieri e rom, ma anche soggetti deboli, come senza dimora e anziani”. Lo dichiara il presidente della Comunità di Sant’Egidio, Marco Impagliazzo. “Antidoto al razzismo – aggiunge Impagliazzo – è un lavoro lungimirante e tenace per favorire il dialogo e l’integrazione, sia da parte delle istituzioni che da parte della società civile. In un’Europa, attraversata da sentimenti populisti, è necessario più che mai investire sulla cultura del vivere insieme”. La Giornata venne istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite a ricordo del massacro di Shaperville, dove il 21 marzo 1960 la polizia sudafricana uccise 69 manifestanti che protestavano pacificamente contro l’apartheid.

Mafia: don Ciotti (Libera), “quanta gente muore ogni giorno per la propria mancanza di responsabilità?”

Mon, 2017-03-20 19:53

“Questa sera vogliamo ancora una volta ricordare nella coscienza e nella nostra vita il nome di Vincenzo Grasso. Una memoria vera, viva, condivisa. È necessario impegnarci di più tutti”. Così don Luigi Ciotti, presidente di Libera, ha iniziato oggi pomeriggio la celebrazione eucaristica presieduta nella cattedrale di Locri nel diciottesimo anniversario dell’uccisione dell’imprenditore calabrese, assassinato dalla ‘ndrangheta il 20 marzo 1989. “Quanta gente muore ogni giorno per la propria mancanza di responsabilità: è la morte nell’individualismo, di perbenismo, di delega, di rassegnazione”, ha aggiunto don Ciotti. La riflessione è stata offerta da don Ennio Stamile, referente regionale calabrese di Libera: “È difficile agire da risorti in Calabria quando ci sono questi gesti, quando vengono sporcati i muri, e perché da anni respiriamo questo clima di rassegnazione che ci fa dire: ‘Che ci possiamo fare?'”. Per don Stamile, “se non agiamo da risorti la Calabria non risorge, non viene liberata da questa cappa infernale della ‘ndrangheta”. L’impegno deve essere “vivere quotidianamente per superare ogni logica di paura, vincere l’omertà”. In cattedrale è prevista questa sera una veglia di preghiera degli scout diocesani.

Biotestamento: Mpv, “il Parlamento accolga allarme Bagnasco”

Mon, 2017-03-20 19:52

“Un cedimento all’individualismo esasperato; una limitazione della libertà di coscienza del medico; il rischio di scelte condizionate e di disposizioni anticipate prive di reale consapevolezza; un’apertura concreta al suicidio assistito e all’eutanasia da omissione di cure. Non poteva essere più sonora la bocciatura del testo sul fine-vita all’esame della Camera”. Lo dichiara il Movimento per la vita italiano (Mpv), facendo “appello ai parlamentari italiani affinché vogliano raccogliere le preoccupazioni allarmate del card. Bagnasco avviando una profonda revisione del testo uscito dalla Commissione”. “È ancora possibile – prosegue la nota – evitare all’Italia una deriva pericolosa che, per soddisfare gli istinti libertari di alcuni, metterà a rischio la vita fragile di tante persone. A conclusione del suo mandato di Presidente della Cei, il Mpv esprime un grazie sincero al card. Angelo Bagnasco per la mano ferma e sapiente con cui per dieci anni ha guidato la Chiesa italiana. Anche la sua ultima prolusione è stata un inno ai valori più profondi del nostro popolo e un severo richiamo a quanti li tradiscono nella politica e nella cultura. È alla luce di questo amore per il suo popolo che bisogna leggere anche la denuncia di oggi per i rischi della legge sul fine-vita all’esame della Camera”.

Migranti: Ragusa, laboratorio di cucina per rifugiati e richiedenti asilo

Mon, 2017-03-20 19:46

Un laboratorio di cucina per i richiedenti e i titolari di protezione internazionale ospiti della struttura di Serra Carcara a Comiso. A promuoverlo è il progetto Sprar “Farsi prossimo” del Libero consorzio comunale di Ragusa, gestito dalla Fondazione San Giovanni Battista. L’idea, spiega il responsabile Sprar, Antonello Licitra, “nasce dalla voglia di fare incontrare idee e competenze da condividere. Molti dei nostri ospiti, alcuni dei quali sono portatori di disagio fisico, hanno esperienze nel campo della panificazione e della ristorazione. Hanno manifestato la voglia di sperimentarsi in nuovi approcci culinari e così ci hanno spinto a dare vita a questi incontri di cucina”. Producono dalle “chiacchiere” di Carnevale agli arancini e alle “scacce”, racconta l’educatrice del progetto Mariacristina Muré; grande entusiasmo hanno suscitato i biscotti “abbracci”. “Simbolicamente – spiega l’educatrice -, l’abbraccio tra il bianco e il nero” simboleggia “l’incontro tra due realtà che unendosi possono arricchirsi vicendevolmente e dare vita a un ‘nuovo sapore'”. “Le difficoltà di lingua – afferma Ndao, uno dei giovani richiedenti asilo impegnato nel progetto – sembrano scomparire quando facciamo questo laboratorio. È come se parlassimo una lingua comune. Ho lavorato come panificatore per alcuni anni e quindi, oltre ad apprendere, cerco di trasmettere le mie competenze. Imparare ma anche insegnare”. “Al di là dei gusti e delle cucine diverse di ognuno di noi – conclude Sameh, un altro ospite della struttura –  cucinare insieme uno stesso piatto mi fa sentire ancora di più in famiglia, dando un senso di quotidianità. Gli abbracci, oltre che un simbolo significativo, sono stati anche una piacevole scoperta per il mio gusto”.

“Mamma domani”: Costalli (Mcl), “siamo ancora una volta di fronte alla politica degli annunci irrealizzati”

Mon, 2017-03-20 19:27

“Che fine hanno fatto gli 800 euro, già stanziati con l’ultima legge di Bilancio e destinati alle future mamme per far fronte alle prime spese legate al lieto evento? Possibile che ancora oggi, a tre mesi dalla data fissata per l’entrata in vigore della legge, l’Inps non abbia posto in essere le circolari operative necessarie per presentare la domanda? E intanto, quei denari destinati alle future mamme dove sono finiti?”. Questi gli interrogativi che pone il presidente del Movimento cristiano lavoratori (Mcl), Carlo Costalli, in merito al contributo annunciato a dicembre dello scorso anno dal governo, nell’ambito del pacchetto di misure per la famiglia, sotto il nome di “Mamma domani”. “La realtà – lamenta Costalli – è che siamo ancora una volta di fronte alla politica degli annunci irrealizzati, una politica irresponsabile e colpevolmente irrispettosa dei cittadini: è gravissimo continuare a trascurare le aspettative di mamme e famiglie che, pure, ci avevano fatto affidamento”. “Ed è molto pericoloso – prosegue – promettere e non mantenere: si alimentano frustrazioni, proteste, disagio sociale e populismo. Ancor più grave, poi, è il farlo a danno delle famiglie e delle tante mamme in attesa, eterno fanalino di coda di una politica intenta solo alle vicende di palazzo”. A nome del Movimento, il presidente s’impegna quindi a essere “in campo per verificare tempi e modi e stimolare gli organi competenti ad applicare finalmente una legge che già dovrebbe essere in vigore da mesi. Non possiamo continuare parlare di semplificazione – conclude – e poi continuare a essere ostaggio delle lungaggini delle pastoie burocratiche”.

Papa a Milano: Bonomi (sociologo), Bergoglio incontra la “città dei cinque cerchi, senza escludere le sue contraddizioni”.

Mon, 2017-03-20 19:19

“Per capire che tipo di metropoli incontrerà il Papa durante la sua visita, è necessario ragionare sul percorso attraverso il quale il Pontefice scoprirà quella che io definisco ‘la città dei 5 cerchi’. Se ci riflettiamo, Milano dal punto di vista economico e cittadino è composta infatti da 5 cerchi sociali: partendo dal Duomo (centro storico della città) fino ad arrivare alle periferie, Papa Francesco li percorrerà idealmente tutti quanti, proprio per poter abbracciare tutti i tessuti sociali che compongono la città”. Cosi Aldo Bonomi, sociologo e fondatore del consorzio Aaster, è intervenuto stamane a Palazzo Marino durante la conferenza organizzata dalla diocesi per fare il punto sulla visita pastorale. “Milano è una città dai mille volti – ha aggiunto Bonomi – e il desiderio del pontefice era, attraverso questa visita pastorale, di incontrare tutti: dai fedeli ai carcerati, passando per gli immigrati e i giovani. Questo viaggio mostra il tentativo di Francesco di incontrare tutte le comunità di questa città, senza escludere le sue contraddizioni”. A mettere l’accento sulle condizioni e le aspettative dei giovani milanesi su questa visita è stato invece Alessandro Rosina, professore di demografia dell’Università Cattolica e tra i coordinatori del Rapporto Giovani.
“L’81 per cento dei giovani lombardi – ha evidenziato Rosina – si ritiene soddisfatto dell’attività lavorativa, mostrando una percentuale nettamente superiore ad altri comuni italiani. A Milano, inoltre, c’è un più 10 per cento di fiducia verso le istituzioni e gli enti territoriali. Ma ciò che emerge dai dati dell’istituto Toniolo è che il 74 per cento dei giovani milanesi si dichiara felice e fiducioso verso il futuro, evidenziando un trend positivo confermato anche dall’arrivo del pontefice a Milano”.

Papa a Milano: mons. Bressan (diocesi), “grande cura del pontefice per tutti i tessuti sociali”

Mon, 2017-03-20 19:19

“La visita del Papa a Milano rappresenta un momento molto importante per tutta la città. Nel corso di una sola giornata, il pontefice incontrerà varie comunità che compongono questa metropoli, a dimostrazione della sua grande cura per tutti i tessuti sociali”. Lo ha detto il vicario episcopale per la cultura, la carità, la missione e l’azione sociale della diocesi di Milano, monsignor Luca Bressan, intervenendo questa mattina a Palazzo Marino, sede del Comune milanese, nel corso di una conferenza che aveva al centro la visita pastorale di Papa Francesco alle terre ambrosiane. L’incontro si colloca nelle iniziative preparatorie ufficiali all’arrivo del Papa a Milano il 25 marzo ed è stato promosso dall’arcidiocesi di Milano con l’obiettivo di raccontare i preparativi e le attese che la città ambrosiana rivolgerà alla visita del pontefice. Insieme con monsignor Bressan, è intervenuto stamane a Palazzo Marino anche Maurizio Del Tenno, imprenditore e amministratore delegato di China Investment srl, impegnato nella realizzazione di un nuovo edificio nell’area Porta Nuova a Milano. “Questa città negli ultimi anni è cambiata moltissimo, sia da un punto di vista urbanistico che economico – ha dichiarato Del Tenno -. Milano, grazie anche ad eventi mondiali come l’Expo, è diventata più viva e più calda. In quest’ottica, la visita di Papa Francesco rappresenta lo specchio del momento felice che sta attraversando questa metropoli”.

Diocesi: Acerra, domani mons. Di Donna inaugura sportello solidarietà per lavoro, agricoltura e prevenzione gioco d’azzardo

Mon, 2017-03-20 19:16

Uno sportello di solidarietà sui temi del lavoro, dell’agricoltura e del gioco d’azzardo. Lo offre, dallo scorso gennaio, la diocesi di Acerra. Si chiama “Job cafè” ed è uno Sportello di segretariato sociale per intercettare bisogni di giovani e adulti del territorio, frutto della collaborazione tra il Progetto Policoro e l’Ufficio della pastorale per i problemi sociali e del lavoro. Tra gli obiettivi dello sportello, l’accompagnamento e l’orientamento dei cittadini insieme alla Caritas diocesana. Domani, martedì 21, alle 12 il vescovo Antonio Di Donna taglierà simbolicamente il nastro di un’attività che in appena due mesi – spiega il presule – è già “segno concreto di speranza” per stare “vicino ai senza lavoro, a chi crede nello sviluppo agricolo e a chi cade vittima della piaga dell’azzardo”. “La Chiesa – puntualizza mons. Di Donna – non si sostituisce alle Istituzioni”, ma intende dare uno stimolo perché si mettano insieme il bisogno di “lavoro” e uno «ì”sviluppo giusto” del territorio.
Lo sportello – con sede in Piazza Duomo ad Acerra – è aperto i giorni dispari dalle 9 alle 13 e dedica particolare attenzione al mondo dell’agricoltura e alla prevenzione del Gioco d’azzardo, per aiutare vittime e familiari, specie se minori.

Scritta su vescovado Locri: don Ciotti (Libera), “l’impegno concreto dà fastidio”

Mon, 2017-03-20 19:05

“Siamo i primi, da sempre, a dire che il lavoro è necessario, anzi che è il primo antidoto alle mafie. Ma che sia un lavoro onesto, tutelato dai diritti, non certo quello procurato dalle organizzazioni criminali. Gli ‘sbirri’ – che sono persone al servizio di noi tutti – sarebbero meno presenti se la presenza mafiosa non fosse così soffocante”. E’ quanto si legge in una nota di don Luigi Ciotti e Libera in merito alla vicenda delle scritte apparse questa mattina sui muri del vescovado di Locri. “Questi vili messaggi – vili perché anonimi – sono comunque un segno che l’impegno concreto dà fastidio. Risveglia le coscienze, fa vedere un’alternativa alla rassegnazione e al silenzio. Noi – si legge nel comunicato – è con questa Calabria viva, positiva, che costruiamo, trovando in tante persone, soprattutto nei giovani, una risposta straordinaria, una straordinaria voglia di riscatto e di cambiamento”.

Minacce a don Ciotti: don Colmegna (Casa della carità), “triste e doloroso”

Mon, 2017-03-20 18:55

“È triste e doloroso che, a meno di 24 ore dall’importante visita a Locri del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il giorno precedente la XXII Giornata della memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, venga insultato l’impegno di chi da anni porta avanti una dura battaglia civile e culturale contro la criminalità organizzata”. A dichiararlo è don Virginio Colmegna, presidente della Casa della carità di Milano, che a nome di tutta la Fondazione esprime solidarietà e vicinanza al presidente di Libera don Luigi Ciotti, contro il quale questa mattina sono apparse frasi ingiuriose sul Vescovado di Locri. “Questi gesti meschini non indeboliranno chi non si rassegna alla violenza mafiosa e agli abusi di potere. Per questo sono sicuro che domani a Locri, a Milano e nelle piazze di tutta Italia, saremo ancora più numerosi a ricordare le vittime innocenti delle mafie e a rinnovare il nostro grido di verità e giustizia”, aggiunge don Colmegna, che martedì 21 marzo parteciperà a Milano alla manifestazione organizzata da Libera, di cui la Fondazione Casa della carità è membro, in programma in Piazzetta Capuana a Quarto Oggiaro.

Minacce a don Ciotti: Diaco (Acli Bologna), “dimostrano che la Giornata della memoria ha colpito nel segno”

Mon, 2017-03-20 18:37

Il presidente delle Acli di Bologna, Filippo Diaco, esprime solidarietà a don Luigi Ciotti per le minacce a lui indirizzate comparse su un muro di Locri. “Sono certo – dichiara Diaco – che don Luigi non si farà intimorire da questo gesto vigliacco”. “Da calabrese – prosegue – invito i miei concittadini a cogliere l’occasione domani, in concomitanza della ricorrenza della Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, di manifestare anch’essi solidarietà all’operato di don Ciotti”. Questi gesti – afferma Diaco – sono volti a dare un’immagine falsata della Calabria, che invece “lotta ogni giorno per emanciparsi dalla criminalità organizzata e dimostrare alle persone in difficoltà che non sono le mafie a creare posti di lavoro e ricchezza, ma l’impegno comune portato avanti nell’ottica della trasparenza e della legalità”. “È finito il tempo in cui si delegava alla criminalità organizzata un welfare spicciolo e malato”, conclude il presidente provinciale delle Acli, “e questo anche grazie all’impegno di don Luigi e di tante realtà del Terzo settore. La concomitanza delle scritte con la ricorrenza di domani dimostra che essa dà fastidio e ha colpito nel segno: un motivo in più per manifestare domani il proprio impegno personale e associativo nella lotta a tutte le mafie”.

Menù ad Accesso Rapido

Accesso rapido

La Parola
Ragazzi
Scie di Luce
Servizi La Stanza
Media
Cattolici  Protestanti  Ortodossi  Ecumenismo  Vita Quotidiana
  • ° Vita Pubblica
  • ° Lui & Lei
  • ° Matrimonio
  • ° Figli
  • ° Ricette
  • ° Viaggi


 Notizie