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Servizio Informazione Religiosa
Updated: 30 min 18 sec ago

Regno Unito: messaggio della Chiesa anglicana in vista delle elezioni. “Partecipare e votare”

Tue, 2017-05-09 14:11

Partecipare e incoraggiare altri a partecipare alle elezioni mettendo da parte apatia e cinismo. È accorato l’appello della Chiesa di Inghilterra ai suoi fedeli perché si giochino in prima persona nella campagna elettorale già cominciata e che terminerà il prossimo 8 giugno con la nomina del nuovo parlamento di Westminster. “Organizzare una piattaforma per i candidati, fare volontariato per uno di loro o semplicemente andare a votare”, questi i suggerimenti che i due arcivescovi ai vertici della gerarchia anglicana, Justin Welby e John Sentamu, propongono in un comunicato che è stato diffuso in tutte le parrocchie e anche tra i cappellani di ospedali e università. In esso si ricorda che queste elezioni, alla vigilia dei negoziati che porteranno la Gran Bretagna fuori dall’Unione europea, “vengono vissute sullo sfondo di questioni profonde che riguardano la nostra identità” e che il meglio dei “valori britannici e cristiani” sono “istruzione e sicurezza sociale per tutti, accoglienza degli stranieri bisognosi e rispetto delle diverse identità religiose”. Gli arcivescovi di Cantebury e di York concludono chiedendo al nuovo parlamento che verrà eletto “di migliorare l’alfabetizzazione religiosa dei cittadini” perché “i presupposti della secolarizzazione non sono una guida affidabile per capire come il mondo funziona né ci consentono di capire l’importanza della fede nella vita delle altre persone”.

United Kingdom: Anglican Church’s message ahead of election. “Participate and vote”

Tue, 2017-05-09 14:11

To participate and to encourage others to do the same by setting aside apathy and cynicism – this is the heartfelt appeal launched by the Anglican Church to the faithful with a view to inviting them to play an active role in the election campaign which has already begun and will culminate in the appointment of a new Westminster government on 8 June. “Putting on a hustings event for candidates, volunteering for a candidate, or simply making sure to vote” – these are the suggestions that the two Archbishops at the top of the Anglican hierarchy, Justin Welby and John Sentamu, put forward in a statement that was released in all parishes, and university and hospital chaplaincies. The statement reminds the faithful that this election, ahead of the negotiations that will take the UK out of the EU, “is being contested against the backdrop of deep and profound questions of identity” and that the best “British and Christian” values include “education and social support for all, reception of migrants in need, and respect for different religious identities”. The Archbishops of Canterbury and York ended their statement by urging the new Parliament to be elected to “improve citizens’ religious literacy” since “the assumptions of secularism are not a reliable guide to the way the world works, nor will they enable us to understand the place of faith in other people’s lives”.

Diocesi: Roma, domani all’Università Cattolica un convegno sulla “inclusione” dei giovani nel mondo del lavoro

Tue, 2017-05-09 14:00

Nell’ambito del ciclo di incontri delle Settimane culturali promosse dall’Ufficio per la pastorale universitaria della diocesi di Roma in preparazione al Simposio internazionale dei Docenti universitari che si terrà a Roma dal 22 al 24 giugno, domani all’Università Cattolica (L.go Francesco Vito 1, Sala Italia del Centro Congressi Europa, ore 17.30) si svolgerà il convegno “Lo studio di oggi, il lavoro di domani: per l’inclusione dei giovani nel mondo del lavoro”, organizzato in collaborazione con la Facoltà di Economia. I lavori – informano i promotori dell’iniziativa – saranno introdotti da Domenico Bodega, preside della Facoltà di Economia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, e da mons. Lorenzo Leuzzi, vescovo ausiliare di Roma e delegato alla pastorale universitaria della diocesi. Interverrà Alessandro Rosina, ordinario di Demografia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e coordinatore scientifico del “Rapporto Giovani” dell’Istituto “Giuseppe Toniolo” di Studi superiori, con la relazione “Il panorama demografico per il lavoro del futuro e per il futuro del lavoro”. Alle ore 17.45 si terrà la Tavola rotonda “Lo studio di oggi, il lavoro di domani”, moderata da Americo Cicchetti, ordinario di Organizzazione Aziendale e direttore dell’Alta Scuola di Economia e management dei sistemi sanitari dell’Università Cattolica del Sacro Cuore (Altems), alla quale parteciperanno Domenico Bodega, preside della Facoltà di Economia, Paolo Boccardelli, direttore della Luiss Business School, Cristiana Buscarini dell’Università degli Studi di Roma “Foro Italico”, Mario Risso, Preside della Facoltà di Economia dell’Università Niccolò Cusano, Fabrizio Greco, amministratore delegato Marco Marcocci, Lucia Valente, assessore al Lavoro, pari opportunità e personale della Regione Lazio, Maria Fermanelli, membro della Giunta della Camera di Commercio di Roma e David Trotti, presidente Associazione Italiana Direzione del Personale del Lazio.

Notai cattolici: Assisi, il 12 e 13 maggio IV congresso nazionale su tutela beni culturali ed ecclesiastici

Tue, 2017-05-09 13:41

“Qual è la funzione sociale dei notai cattolici e come mettere a disposizione le nostre competenze per migliorare la vita dei cittadini ed essere di supporto soprattutto ai più deboli nella società contemporanea”. Questo l’interrogativo di fondo del IV Congresso nazionale dell’Ainc, Associazione italiana notai cattolici, in programma il 12 e 13 maggio ad Assisi, nelle parole del presidente Roberto Dante Cogliandro che punta l’attenzione sulla tutela e gestione dei beni ecclesiastici e culturali al centro dei lavori. “La tutela dei beni ecclesiastici e culturali: analisi, criticità ed autorizzazioni nella loro circolazione” è infatti il tema del convegno del 12 maggio cui interverranno mons. Domenico Sorrentino,  arcivescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino; il sottosegretario ai Beni culturali Ilaria Borletti Buitoni; il sindaco di Assisi Stefania Proietti e Salvatore Lombardo, presidente Consiglio nazionale del notariato, moderati dal direttore di Rai Vaticano Massimo Milone. Il congresso Ainc proseguirà sabato 13 maggio. In occasione del centenario delle apparizioni della Madonna di Fatima è prevista una Messa nel Santuario mariano di Santa Maria degli Angeli da cui poi partirà il “Cammino lungo la Via di Francesco” . Sabato, al termine del cammino,  proseguirà la “Maratona della solidarietà”, avviata nel 2016, con una raccolta fondi per il progetto dell’istituto Serafico di Assisi “I letti di Francesco” grazie al quale vengono accolti e curati due bambini con pluridisabilità gravi che provengono da zone di guerra, percorsi di migrazione forzosa, profughi o residenti in paesi non in grado di garantire loro le cure necessarie. Del servizio di catering, per entrambi i giorni, si occuperà la famiglia Bianconi di Norcia, che è stata la prima a riaprire dopo il terremoto albergo e ristorante nella città, ridando lavoro ad oltre 80 famiglie

Incendio Pomezia: Granieri (Coldiretti Lazio), “subito tavolo regionale per quantificazione danni”

Tue, 2017-05-09 13:40

Ci sono voluti anni per avviare la nostra attività di vendita diretta e ora quella maledetta colonna di fumo ha distrutto in poche ore tutti i nostri sacrifici. Non ci arrendiamo, ripartiremo daccapo, ma intanto da venerdì scorso siamo fermi. I nostri clienti abituali tornano indietro a mani vuote”. È lo sfogo dei fratelli Camorani, Paolo e Gianfranco, titolari di una azienda agricola a Santa Procula, frazione di Pomezia, località ricompresa nella fascia di interdizione dei cinque chilometri dove vige il divieto di raccolta di frutta, ortaggi e verdura emesso dai comuni di Ardea e Pomezia a seguito della nube spigionatasi dal rogo della centrale di stoccaggio Eco X. “Stiamo così, nell’incertezza. Aspettiamo con ansia i risultati delle analisi eseguite dalle autorità sanitarie per conoscere il nostro destino e per sapere – aggiunge la signora Marzia, moglie di Paolo – cosa dovremo farne di carciofi, insalate e verdure coltivati sui nostri campi e che fino a venerdì vendevano direttamente nel nostro piccolo punto vendita. Sono lì e nessuno li toccherà fin quando non avremo i risultati delle verifiche”. L’azienda agricola Camorani, da venerdì scorso, ha subito un tracollo economico pesantissimo, come del resto tutte le altre insediate nel raggio dei cinque chilometri dall’impianto di trattamento dei rifiuti andato a fuoco. Per superare questa fase di incertezza che aggrava il bilancio dei danni, dei disagi, delle difficoltà degli imprenditori agricoli, “chiediamo l’attivazione immediata di un tavolo presso la Regione Lazio – auspica David Granieri, presidente della Coldiretti del Lazio – perché si proceda alla quantificazione dei danni subiti dal sistema agricolo di Pomezia e Ardea e per definire le modalità di liquidazione degli indennizzi. Fermo restando che, in caso di apertura di procedimenti giudiziari, la Coldiretti si costituirà parte civile”

Biotestamento: Boscia (Amci), Senato apporti modifiche a ddl per “coniugare libertà della persona con rispetto della vita”

Tue, 2017-05-09 13:22

“Il ddl sul cosiddetto ‘biotestamento’, approvato in prima lettura lo scorso 20 aprile alla Camera ed ora all’esame del Senato presenta molti aspetti contraddittori e controversi”. E’ quanto si legge in una nota dell’Associazione medici cattolici italiani (Amci), nell’annunciare un lungo e articolato documento a firma del presidente nazionale Filippo Maria Boscia, che esprime la posizione ufficiale sul tema, pubblicata integralmente insieme alle proposte di modifica, sul sito dell’associazione. “L’impianto della legge – si legge nel testo – pone l’accento maggiormente sull’autodeterminazione del paziente, facendo prevalere una visione individualista sia nella malattia, sia nel fine vita, per non dire nel rapporto dell’ammalato col medico. Se finora il principio dell’indisponibilità della vita era assicurato e garantito dallo Stato libero, democratico e aconfessionale, ora sembrerebbe che venga statuita la possibilità di una disponibilità per il singolo, attraverso magari una surrettizia forma di suicidio assistito quando il paziente decide di interrompere per esempio l’alimentazione e l’idratazione artificiale senza giustificazione alcuna, e chiedendo al medico contemporaneamente di essere sedato”, aggiunge Boscia. “Pertanto – prosegue il documento – i medici cattolici respingendo ogni intento e azione eutanasica comunque mascherata, così come ogni forma di accanimento terapeutico e parimenti di abbandono di cura dell’ammalato, auspicano che il Senato possa apportare gli emendamenti necessari al provvedimento, affinché la libertà e l’autonomia individuale, costitutivi dell’identità della persona, siano coniugate con la promozione e il rispetto della salute e della vita”.

Diocesi: mons. Santoro (Taranto), “riparo dalle minacce per la salute e lavoro degno”

Tue, 2017-05-09 13:20

“Alla città auguro di rinascere dall’alto, in questo periodo crocevia di numerosi cambiamenti civili ed economici. L’alto della verità, della dignità, della solidarietà sia la misura di ogni scelta, di ogni priorità”. Lo ha detto l’arcivescovo della diocesi di Taranto, mons. Filippo Santoro, inaugurando i festeggiamenti per il patrono cittadino, San Cataldo. Il riferimento è alle prossime elezioni amministrative di giugno, in cui verrà eletto il nuovo sindaco, e che al momento prevede una decina di candidati in lizza. “Alto come il profilo istituzionale da preservare perché ogni cittadino abbia dei punti di riferimento chiari, alto come la vocazione alla vita e al benessere di tutti, inteso come condizioni umane dignitose, al riparo dalle minacce per la salute e per un lavoro degno, alto come la carità di Dio che si abbassa fino all’ultimo per portarci appunto in alto. Auguro a Taranto di rinascere dall’alto – ha aggiunto -, perché forte delle sue radici storiche, culturali e della sua fede trovi il coraggio e la fiducia per guardare avanti, con lungimiranza e abnegazione per i suoi figli, impegnati nei valori autentici di una comunità civile, nel rispetto e nella legalità. Porteremo San Cataldo in processione per mare e per terra, perché benedica le nostre case a cominciare dalla Città vecchia e risvegli il senso civico di tutti gli abitanti, il rispetto dei più deboli, per i più poveri, per gli ammalati”.

Istituti religiosi: Cnec, dal 16 maggio a Roma il 47° convegno degli economi generali e provinciali

Tue, 2017-05-09 13:10

Dal 16 al 18 maggio, econome ed economi di istituti religiosi, istituti secolari e società di vita apostolica si riuniranno a Roma, presso la Pontificia Facoltà Teologica “Seraphicum, per il 47° convegno nazionale di studio degli economi generali e provinciali. Il tema del convegno, organizzato dal Centro nazionale economi di comunità (Cnec), sarà “I collaboratori degli economi/e nella amministrazione e gestione dei beni, delle opere, delle comunità”, e verrà affrontato nei suoi vari aspetti: da risorse per le comunità al loro rapporto con le istituzioni, dalle sue declinazioni giuridiche – fiscali – lavoristiche alle testimonianze di chi ha trovato nella collaborazione reciproca una opportunità di rinascita. Saranno inoltre forniti ai circa 400 economi presenti importanti aggiornamenti di carattere giuridico, tecnico, fiscale e lavoristico alla luce delle più recenti normative. Previsti, fra gli altri, interventi del card. Joao Braz de Aviz, prefetto della Congregazione per gli istituti di vita consacrata e le società di vita apostolica; di p. Mario Aldegani (Giuseppini del Murialdo); di p. Antonio Di Marcantonio, presidente Cnec; del parlamentare Edoardo Patriarca.

Scuola: Movimento studenti di Ac invita a non boicottare i test Invalsi. “Strumenti di valutazione propositiva”

Tue, 2017-05-09 12:50

Oggi, giorno delle prove Invalsi per le classi seconde delle scuole superiori, il Movimento studenti di Azione cattolica “invita le studentesse e gli studenti d’Italia a non scioperare e a partecipare ai test”. “Riteniamo che lo sciopero studentesco sia sbagliato”, afferma il Msac. “L’istruzione è infatti un nostro diritto: per noi, una scuola chiusa è una sconfitta e una classe abbandonata è un torto nei confronti di ragazze e ragazzi che nel mondo ancora oggi non godono del diritto all’istruzione. Lo sciopero è un diritto dei lavoratori, che lo esercitano rinunciando al salario corrispondente. Non si chieda a noi, studentesse e studenti, di manifestare un disagio con uno strumento che non ci appartiene. Invece è proprio delle studentesse e degli studenti portare sui banchi di scuola una riflessione seria, prendere la parola con coraggio, dialogare con i docenti, osare il primo passo, abitare la scuola con passione, soprattutto nei momenti di fermento”. “Ancor di più nel giorno in cui siamo chiamati a partecipare alle prove Invalsi, non ci tiriamo indietro. Crediamo che i test, seppur migliorabili, possano essere un valido strumento per osservare lo stato di salute delle nostre scuole. Le prove infatti cercano di verificare le competenze delle studentesse e degli studenti, non per giudicare, ma per capire dove e come possiamo migliorare. Inoltre, essendo una prova uguale per tutta Italia, i risultati offrono una possibilità di confronto tra aree geografiche diverse per osservare se ci sono disuguaglianze all’interno del Paese, se la scuola riesce a combatterle o le amplifica nel tempo”.
Il tema della valutazione “è complesso e per questo proviamo ad approfondire: per tutta la settimana proponiamo incontri nelle scuole d’Italia per confrontarci sui sistemi di valutazione in Italia e nei diversi Stati dell’Unione europea. Proveremo a capire, insieme ai nostri compagni, come migliorare la valutazione di studenti, docenti e scuole grazie a una video intervista al dott. Roberto Ricci, responsabile dell’area prove Invalsi, e a una scheda di approfondimento sui sistemi di valutazione italiano ed europei, essendo il 9 maggio anche la festa dell’Europa”. Infine il Msac afferma: “Crediamo nei test Invalsi finché sono strumenti di valutazione propositiva, che non giudicano il singolo, ma aiutano il percorso di ciascuno, promuovendo la crescita di tutta la comunità scolastica. Con coraggio entriamo a scuola per partecipare, per offrire il nostro contributo, perché noi siamo la scuola che teme di essere dimenticata, non di essere valutata”.

Riforma codice antimafia: Libera, “è urgente e necessaria”. Approvarla in tempi “rapidi” e “senza modifiche”

Tue, 2017-05-09 12:37

“Auspichiamo un senso di responsabilità da parte delle forze politiche al Senato nel portare, senza modifiche, a rapida approvazione la riforma del codice antimafia in discussione la prossima settimana”. E’ quanto scrive Libera in una nota diffusa oggi, in vista della discussione dei prossimi giorni in Aula al Senato del Codice antimafia. Secondo Libera, “il testo approvato alla Camera nel novembre 2015, raccoglie gran parte delle proposte e delle richieste di chi opera quotidianamente nella lotta alla criminalità, in particolare organizzata: da chi svolge le indagini patrimoniali, fino a coloro che lavorano per non disperdere il patrimonio di legalità e democrazia costituito dai beni confiscati”. Per questa ragione il coordinamento lancia un invito pressante ai senatori: “La riforma del codice antimafia è urgente e necessaria affinché si possano ottenere e consolidare le condizioni legislative e operative per giungere all’effettiva restituzione alla collettività di tutto il patrimonio sottratto alle mafie, che deve diventare sempre di più bene comune, in termini di welfare e inclusione, di opportunità educative e culturali, di promozione cooperativa e di imprenditorialità giovanile, di tutela del lavoro e di economia sociale, di riscatto e speranza per il nostro Paese. È in gioco la concreta possibilità che il nostro Paese faccia un ulteriore ma significativo passo sulla strada della legalità e della giustizia sociale”.

 

Verso la Settimana sociale: Retinopera, sabato 13 a Roma “confronto sul presente e sul futuro del lavoro”

Tue, 2017-05-09 12:36

“Il senso del lavoro oggi. Famiglia, giovani, generazioni a confronto sul presente e sul futuro del lavoro”. È il tema del convegno nazionale promosso da Retinopera in collaborazione con il Comitato scientifico e organizzatore delle Settimane sociali dei cattolici italiani, che si terrà sabato 13 maggio a Roma (Palazzo Rospigliosi, via XXIV Maggio 43, ore 9-13.30). L’appuntamento costituisce il contributo di Retinopera – realtà nella quale si ritrovano 20 organizzazioni del mondo cattolico italiano “per promuovere la collaborazione fra di loro, per dare concretezza ai principi e ai contenuti della dottrina sociale della Chiesa” – alla prossima Settimana sociale (Cagliari, 26-29 ottobre 2017). “Un lavoro degno ha bisogno del contributo di tutti – sottolinea il coordinatore di Retinopera, Franco Miano – e in questa direzione va il nostro impegno: Retinopera, grazie alle realtà che vi aderiscono, rappresenta un concreto riferimento fatto di persone, territori, esperienze, specificità locali. E con questo appuntamento vogliamo interrogarci su quello che è un tema chiava per la vita dei laici: il lavoro richiama la dignità, la vocazione, la famiglia, le relazioni sociali, insomma, la vita di ciascuno”.
Il convegno, che verrà aperto da Franco Miano e dal segretario di Retinopera, Vincenzo Conso, prevede quattro momenti distinti. Si parte con una meditazione su “Lavoro e cura della casa comune: nuova frontiera dell’evangelizzazione” con l’arcivescovo di Taranto mons. Filippo Santoro, presidente del Comitato scientifico e organizzatore delle Settimane sociali. Quindi il racconto, con Piero Badaloni (giornalista di Tv2000) che proporrà interviste con esperienze di giovani, e la riflessione attraverso una tavola rotonda su “lavoro e cambiamento” cui parteciperanno Annamaria Furlan (segretario generale Cisl), Marco Leonardi (consulente per le politiche economiche del Governo), Sergio Gatti (direttore generale Federcasse e vicepresidente Comitato Settimane sociali) e Jole Vernola (direttore centrale politiche del lavoro Confcommercio), coordinati dall’economista Leonardo Becchetti. Si terminerà con le prospettive, dove mons. Santoro e Miano delineeranno “il contributo di Retinopera” verso la Settimana sociale.
“Ci proponiamo di avere una visione a tutto campo – sintetizza il coordinatore di Retinopera – lasciandoci interrogare dalle esperienze e guardando al futuro del lavoro, pur nella consapevolezza delle difficoltà odierne”. Info: retinoperaroma@gmail.com.

Sovvenire: Calabresi (Cei), “oltre una diocesi su 4 fa formazione nelle parrocchie su rendiconti e corresponsabilità”

Tue, 2017-05-09 12:12

A soli sei mesi dal via al progetto del Servizio promozione Cei per promuovere eventi formativi nelle parrocchie su trasparenza dei rendiconti, opere 8xmille realizzate, corresponsabilità economica ed Offerte per il clero, una diocesi su quattro ha risposto sì. “Il bilancio provvisorio del primo semestre, tuttora in aggiornamento, mostra che sono stati organizzati sul territorio nazionale 15 eventi diocesani e 129 parrocchiali in 61 diocesi diverse, pari al 27% del totale, raggiungendo circa 13mila partecipanti. Alla luce di quest’esordio positivo, sosterremo il piano di formazione anche l’anno prossimo” ha affermato Matteo Calabresi, responsabile del Servizio promozione Cei, nel suo intervento al convegno nazionale degli incaricati diocesani a Salerno. “Anche per questo cresce il ruolo dell’incaricato diocesano per il sovvenire”, ha aggiunto Calabresi. Nominato dal vescovo, esperto tanto di norme fiscali in periodo di dichiarazione dei redditi quanto dei valori di comunione, dotato di spiccato spirito pastorale, perché è diacono, sacerdote o laico legato da profonda dedizione alla Chiesa, “l’incaricato è snodo della formazione al sostentamento economico alla Chiesa, e il recente avvio del progetto formativo ne fa ancora di più testimone di trasparenza e di informazione affidabile per le comunità – ha aggiunto Calabresi -. Sia a monte, perché i parroci si rivolgono a loro per l’organizzazione degli appuntamenti, sia a valle, al momento di certificarne la qualità”.

Festa d’Europa: mons. da Cunha (Ccee), “nella crisi si intravedono segni di un risveglio che danno speranza”

Tue, 2017-05-09 12:08

“In Europa, anche se si vive una crisi, ci sono tanti segni di un risveglio, una rinascita, un rinnovato impegno a costruire con serietà nuovi rapporti tra i popoli di tutto il continente. Sta di nuovo nascendo il desiderio di creare un continente in cui i Paesi non siano nemici tra loro ma collaboratori e solidali gli uni con gli altri. E tutto ciò fa intravedere una speranza, dice che il progetto europeo non è un sogno ma ha bisogno di essere sempre rifondato”. Lo dice al Sir monsignor Duarte da Cunha, segretario generale del Consiglio delle Conferenze episcopali d’Europa (Ccee), nel giorno in cui il continente europeo celebra la “Festa dell’Europa”, nell’anniversario della storica dichiarazione di Schuman. “La storia che ci lasciamo alle spalle – agunge da Cunha – ci ha fatto capire che per creare l’Europa, l’economia e gli interessi finanziari non bastano. Se non si ha cura della dignità della persona, se non si valorizza la solidarietà tra i popoli, se non si promuove l’integrazione, se non si rispettano le diversità culturali, il progetto europeo diventa un qualcosa costruito ai piani alti e imposto. E non funziona. Non solo, si rischia di far crescere i disagi, di provocare insoddisfazioni, di soffocare la speranza. La crisi che stiamo attraversando può allora servire a prendere coscienza che l’Europa, per non morire, ha bisogno di valori alti”.

Nel continente europeo, fa quindi notare il segretario generale del Ccee, “le Chiese hanno la consapevolezza del bisogno che l’Europa ha di un’anima e per questo lavorano insieme per dare testimonianza di una dimensione religiosa ed etica senza la quale l’Europa non può progredire. È una comune responsabilità che si sta fortemente sviluppando a livello ecumenico. Da una parte le Chiese vivono la crisi di una società che si è secolarizzata e allontanata da Dio. Ma dall’altra constatano anche come, a livello istituzionale e pubblico, cresce la rilevanza della religione, il rispetto dei valori religiosi, la coscienza di non relegare le religioni nella sfera privata ma di coinvolgerle nell’azione e nella sfera pubblica”. È una responsabilità per le Chiese e per l’Europa stessa. Perché, spiega mons. da Cunha, “se l’Europa non fa riferimento a un orizzonte alto, se non fa posto a Dio, la dignità della persona scade e l’altro diventa un concorrente, un nemico, un potenziale pericolo. Quindi in questo giorno di anniversario in cui si fa memoria della fondazione europea, vorrei dire alle persone che vivono in Europa, aprite il cuore al Signore. Troverete una pienezza di gioia sulla quale costruire un mondo nuovo”.

Responsabilità sociale: Università Europea, mercoledì 10 maggio “Servendo s’impara”

Tue, 2017-05-09 11:43

Si terrà mercoledì 10 maggio alle 13.00, all’Università Europea di Roma (via degli Aldobrandeschi 190), l’incontro “Servendo si impara. Esperienze e testimonianze dei partecipanti alle attività di responsabilità sociale”.
L’incontro è il racconto delle esperienze degli studenti dell’università chiamati, nel corso dell’anno, ad attività di responsabilità sociale come servizio volto a promuovere i valori della convivenza e dell’accoglienza della diversità. Il progetto si inserisce negli obiettivi dell’Università Europea di Roma che riguardano nello specifico “una formazione della persona che consenta non solo l’acquisizione di competenze professionali, ma che orienti anche i giovani ad una crescita personale e sviluppi uno spirito di servizio per gli altri”.
Nell’anno accademico 2016 – 2017, si legge in una nota, i giovani hanno preso parte a queste attività: Angeli per un giorno e Gioventù Missionaria (Mission Network), Associazione Andrea Tudisco Onlus, Associazione Donatori Volontari di Sangue EMA Roma, Natale 365, Fondazione Banco Farmaceutico Onlus, Caritas di Roma – Asilo Nido Piccolo Mondo, Casa di accoglienza S. Giacinta, Centro di pronta accoglienza “Casa di Cristian”, Il Cantiere Onlus, Vis Foundation Italia Onlus, Associazione sportiva dilettantistica “Ercolini di Don Orione”, Laboratorio di comunicazione “Non sei un nemico!”, Viaggio di studio sui diritti umani presso le Corti europee.
All’incontro interverranno il Rettore dell’Università Europea di Roma Padre Pedro Barrajón e Santo Rullo, psichiatra, responsabile di Villa Letizia e presidente dell’International football committee on mental health, organismo composto da 8 Paesi firmatari della Dichiarazione di Tokyo sullo Sport per persone con problemi di salute mentale.

Sovvenire: Cortellessa (ufficio studi Cei), più partecipazione con informazione all’altezza dei tempi

Tue, 2017-05-09 11:37

È indispensabile un salto di qualità nei media perché “con web e social siamo passati da un’economia della scarsità all’abbondanza comunicativa, ed è essenziale per la Chiesa si doti di un’informazione ancora più verificabile contro le fake news”. Lo ha detto Paolo Cortellessa, del Centro studi del Servizio Promozione Cei, al convegno nazionale degli incaricati diocesani in corso a Salerno. È tempo che il conflitto cessi di essere l’elemento dominante delle notizie sulla Chiesa: “Il 20% delle news riferisce scandali finanziari o aspetti scabrosi, a fronte del 16% dove predomina l’interesse umano. Ben venga una comunicazione istituzionale come ‘Chiedilo a loro’ che consente di verificare le storie vere sul web”. “Ogni cambiamento tecnologico ne innesca sempre uno antropologico. Con la comunicazione circolare dei nuovi media non più dall’alto al basso – ha aggiunto -, la relazione di stima va sempre alimentata. La corresponsabilità economica verso la Chiesa dipende da questo più che dall’appartenenza, come in passato. E una quota di chi si allontana dalla Chiesa, o per poca coerenza di fronte a episodi di corruzione o per poca chiarezza informativa, attende chi gli porga la mano per rientrare nella famiglia cattolica, e dunque guarda a chi sa restituire fiducia nella Chiesa, come Papa Francesco”. Per questo gli incaricati diocesani per il sovvenire avranno un ruolo sempre più strategico nella promozione di 8xmille e Offerte, “come antenne capaci di captare umori e segnali dai territori, e di rispondere con uno stile comunicativo che arrivi al cuore delle persone”.

Festa d’Europa: padre Poquillon (Comece), Ue “mostra che la pace è possibile. Messaggio di estrema attualità”

Tue, 2017-05-09 11:34

(Bruxelles) Quale eredità lascia ai giovani Robert Schuman, Padre dell’Europa? “I giovani di oggi – afferma al Sir padre Olivier Poquillon, segretario generale della Comece, nel giorno della Festa d’Europa – non hanno vissuto l’epoca di Schuman e forse non ne conoscono il messaggio politico. Ma certamente beneficiano dei risultati della sua opera, che è di estrema attualità e che abbiamo ricevuto come deposito”. Schuman, prosegue Poquillon, “ci ha mostrato un cammino di impegno umano e politico come eredità viva da far fruttare nel nostro tempo. Assegna una responsabilità ai nostri Paesi, alle stesse Chiese, non solo per la costruzione della ‘casa comune’, ma anche per il ruolo che l’Europa può rappresentare nel mondo. Un ruolo di pace, di convivenza tra le nazioni. L’Europa dimostra, specialmente in questa fase storica, che la pace e la riconciliazione tra i popoli che si sono combattuti è possibile. E questo è tutt’oggi un insegnamento di grande valore”.

Sovvenire: Cortellessa (ufficio studi Cei), informazione e partecipazione per contrastare “i tanti luoghi comuni”

Tue, 2017-05-09 11:34

(Salerno) “Una comunicazione cattolica all’altezza della rivoluzione dei nuovi media, per arginare le fake news e far crescere la partecipazione. Ad oltre 35 anni dalla nascita del sistema dell’8xmille, infatti, sono ancora tanti i luoghi comuni sul sostentamento economico ecclesiale”. È l’analisi di Paolo Cortellessa, del Centro studi del Servizio Promozione Cei, al convegno nazionale degli incaricati diocesani in corso a Salerno. “Tuttora il 45% di italiani ritiene, secondo un’indagine Gfk su un campione di 1.000 interviste rappresentative della popolazione adulta, che a remunerare i sacerdoti sia il Vaticano, solo il 19% cita l’8xmille, com’è in realtà”, ha aggiunto. Le parrocchie oggi “rendono visibile la missione della Chiesa, come indica l’etimologia latina della parola, che significa ‘vicinato, abitare accanto’ – ha spiegato -. Per l’84% di italiani è importante che la parrocchia continui a esistere. Ma sotto il campanile si parla ancora troppo poco di 8xmille e Offerte: solo il 39% di interpellati ha avuto informazioni in parrocchia, e solo il 18% da un sacerdote, ma il 63% vorrebbe che proprio lì si parlasse di questi temi”. Il 2016 fa ben sperare sul fronte 8xmille e Offerte, ma ancora troppi sostengono il proprio parroco con donazioni dirette, senza inviare il bollettino Offerte che invece provvede a tutti i sacerdoti. “Oggi il sovvenire può aiutare le persone ad alzare lo sguardo oltre la sola Chiesa locale – ha precisato – che è parte di un tutto, non contrapposta alla Chiesa nazionale”.

Salute: Cantelmi (psichiatra), “l’umano si sta assottigliando nella capacità di essere solidali, dobbiamo portare all’incontro autentico”

Tue, 2017-05-09 11:28

(Bologna) “L’umano si sta assottigliando nella capacità di essere solidali. Il nostro compito generazionale è quello di portare al mondo digitale, a cui nessuno di noi vuole rinunciare, qualcosa del mondo analogico, in particolare dobbiamo portare all’incontro autentico cioè la capacità di incontrarsi autenticamente”. Lo ha affermato questa mattina Tonino Cantelmi, psichiatra e psicoterapeuta, intervenendo al XIX Convegno nazionale dei direttori degli uffici diocesani e degli operatori di pastorale della salute in corso a Bologna. Parlando di “Umanesimo, postumanesimo, transumanesimo: quale spazio per la fragilità?”, Cantelmi ha osservato che “siamo all’interno di un mutamento d’epoca” e di fronte a una “mutazione antropologia” in cui “la tecnologia non è più uno strumento, ma un ambiente, un mondo che vivo, un mondo da abitare”. “E se è tale – ha aggiunto – mi cambia dal punto di vista cognitivo, emotivo-affettivo e socio-relazionale”. “Cioè – ha spiegato lo psichiatra – sono diversi il cervello , il modo di vivere le emozioni e il modo di stare con gli altri. E il cambiamento è radicale”. “La generazione analogica si sta estinguendo, il mondo sta diventando digitale”, ha proseguito Cantelmi, osservando che “la tecnologia costruisce comunità autoreferenziali in cui i nostri figli crescono senza riferimento degli adulti ed elaborano ogni esperienza attraverso i socials, con commenti e ‘likes’”. Anche per questo “i nostri figli stanno imparando a rappresentare le emozioni più che a viverle”. “Stiamo andando incontro ad un’erosione dell’umano”, ha concluso Cantelmi ribadendo “la necessità dell’incontro autentico che ha la capacità di cambiare la vita dell’altro attraverso un’esperienza soprattutto sul limite dell’altro”.

Festa d’Europa: padre Poquillon (Comece), “dalle Chiese un appello ai cristiani perché si impegnino in politica”

Tue, 2017-05-09 11:27

(Bruxelles) “L’Europa si trova oggi a un tornante: può ricomporsi oppure frantumarsi. Anche la Chiesa cattolica lo considera un momento fondamentale, cruciale, per la costruzione della pace e della solidarietà tra i popoli e gli Stati”. Padre Olivier Poquillon o.p., segretario generale della Comece (Commissione degli episcopati della Comunità europea), interviene nella giornata del 9 maggio, Festa d’Europa. “Nelle diverse elezioni che si sono svolte”, nei Paesi Bassi e in Francia, “o quelle che si profilano all’orizzonte, a Malta, nel Regno Unito, in Germania, forse in Italia, i cittadini sono chiamati a riappropriarsi del progetto europeo”. Infatti, fa notare il domenicano padre Poquillon, “le Conferenze episcopali di diversi Paesi hanno prodotto documenti che invitano i cristiani a impegnarsi in politica. Una politica che non si limiti ad agire solo con l’intento di vincere le prossime elezioni, ma che si ponga al servizio del Paese, che non abbia come scopo il potere ma piuttosto il bene comune, e che mostri uno sguardo internazionale”. Il 9 maggio è la Festa d’Europa: quale messaggio per l’oggi? “Questa festa è un’occasione propizia per un appello alle donne e agli uomini di buona volontà, e specialmente ai giovani, a dedicare tempo ed energie per realizzare una buona politica”.

Sovvenire: Marano (Cei), “sistema di sostentamento economico alla Chiesa è pienamente valido e attuale”

Tue, 2017-05-09 11:24

(Salerno) “È tuttora pienamente valido e attuale il sistema di sostentamento economico alla Chiesa cattolica disegnato con lungimiranza 32 anni fa, con l’entrata in vigore della legge 222 del 20 maggio 1985, che all’articolo 47 recepiva gli Accordi di revisione del Concordato tra Stato italiano e Santa Sede del 1984”. Ha messo l’accento sulla libertà di servire della Chiesa l’intervento del giurista Venerando Marano, coordinatore dell’Osservatorio giuridico-legislativo della Cei, che ha aperto la seconda giornata di lavori del convegno nazionale degli incaricati diocesani per il Sovvenire in corso a Salerno. “Pur senza mai dare nulla per scontato, va sempre meglio evidenziato come gli ordinamenti democratici moderni trovano nella funzione delle confessioni religiose un ambito particolarmente significativo di libertà. Proprio ‘Un accordo di libertà’ si intitolava una pubblicazione del 1984-85 della Presidenza del Consiglio su quegli eventi. Libertà non solo per la Chiesa come istituzione, né solo per i fedeli, platea naturale dell’8xmille, ma per tutti i cittadini”. Una visione “verificata tutt’oggi – ha scandito Marano – a partire dalla percentuale di scelte l’8xmille per la Chiesa cattolica, sottoscritte da un’area assai più ampia dei soli fedeli. Riconoscono il valore sociale della sua azione, anche alla luce dell’attuale moltiplicazione dei servizi prestati dalla Chiesa ai più deboli, in anni di dilagante impoverimento delle famiglie aggravato dalla crisi dello stato sociale”.

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