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Servizio Informazione Religiosa
Updated: 27 min 16 sec ago

Avvenire: la prima pagina di domani 6 dicembre. Legge sul fine vita, Trump sposta l’ambasciata a Gerusalemme, rapporto Ismu sui migranti

Tue, 2017-12-05 19:29

“Avvenire” dedica il suo titolo principale alla decisione del Senato di portare subito in aula il disegno di legge sul fine vita, ovvero le disposizioni anticipate di trattamento, e di mettere invece all’ultimo posto la discucssione sullo Ius culturae, ovvero la cittadinanza a cittadini stranieri residenti o nati in Italia. L’editoriale su questo ultimo, delicato passaggio della legislatura è a firma del direttore, Marco Tarquinio. La fotocronaca illustra l’accelerazione del presidente americano Trump, deciso a spostare la ambasciata Usa a Gerusalemme da Tel Aviv. Il commento sulla città santa sempre contesa è della biblista Rosanna Virgili. A centro pagina, un titolo per il rapporto Ismu sui migranti: vengono smentite alcune diffuse “fake news”, tra cui quella della presunta invasione in Italia. Spazio poi per la feroce uccisione di un sacerdote molto attivo a livello sociale nelle Filippine e per il varo della lista Ue dei paradisi fiscali, un elenco che però non prelude a provvedimenti o sanzioni. Un commento di Gigio Rancilio è dedicato alle ultime mosse di Facebook verso i bambini: “L’annuncio secondo cui Facebook ha creato Messenger Kids, una versione semplificata di Facebook Messenger destinata ai minori di 13 anni (che permette di chattare e inviare foto e video come WhatsApp), dovrebbe farci riflettere su due punti. Il primo: dopo la polemica sulle fake news e l’odio online, Facebook sta facendo di tutto per apparire un social “buono” e utile. Secondo punto: i colossi del web vogliono a tutti i costi il pubblico dei bambini. Perché sono il futuro”. Infine, un richiamo per l’inserto speciale Strenne, dedicato ai libri da mettere sotto l’albero, con i consigli dei critici e degli esperti di “Avvenire”.

Terremoto a Ischia: card. Bassetti (Cei), “rimanere uniti e condividere”. “Il Vangelo non è matematica: più condividi più hai”

Tue, 2017-12-05 19:24

“Sono venuto con un profondo desiderio dell’anima: esprimere la vicinanza affettuosa, la partecipazione e la solidarietà di tutte le Chiese che sono in Italia”. Lo ha detto, stasera, il card. Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Cei, durante la Messa con la popolazione colpita dal sisma, il 21 agosto scorso, a Casamicciola e Lacco Ameno, nel suo primo giorno di visita alla Chiesa di Ischia, provata dal terremoto. Rivolgendosi ai sacerdoti, nella chiesa conventuale dei padri passionisti a Casamicciola, il porporato ha lodato il loro impegno accanto alle persone in difficoltà dopo il terremoto, come ha già visto fare nelle zone terremotate del Centro Italia, davvero “preti che profumano di pecore”. “Anch’io vengo da un terra bella come l’Umbria, ma altrettanto fragile. Si direbbe che la fragilità è proporzionata alla bellezza: l’Italia è una terra bellissima, ma fragile; un po’ come i suoi abitanti”, ha osservato il cardinale, che ha ricordato le 299 vittime del terremoto che ha colpito lo scorso anno Lazio, Marche e Umbria. “Conosco personalmente i disagi, le lacrime, le sofferenze di chi con la sua casa, come è capitato a tanti di voi, ha perso i beni e gli affetti della sua vita”, ha affermato il porporato, che ha espresso la sua “solidarietà cristiana” ai presenti, ai familiari delle due vittime, agli sfollati e la sua “gratitudine” ai volontari e ai vigili del fuoco. Dinanzi a certe tragedie “la cosa più importante – ha ravvisato il presidente della Cei – è rimanere uniti e condividere. La logica del Vangelo è diversa da quella della matematica: più condividi con gli altri e più hai”.

Diocesi: Latina, domani si presenta il progetto “Libera il futuro”

Tue, 2017-12-05 19:20

Sarà presentato domani mattina, alle ore 11, presso la sala San Tommaso d’Aquino della curia vescovile di Latina, il progetto “Libera il futuro”, realizzato da un gruppo di enti e associazioni del Terzo Settore, in possesso di una specifica e consolidata esperienza nell’ambito della lotta alla povertà in tutte le sue forme, e nato da una riflessione e una progettazione condivise all’interno del “Laboratorio Teu”, promosso dal Centro servizi per il volontariato di Latina.
Capofila del progetto è la Confraternita delle Stimmate di Cisterna, ente gestore dei servizi della Caritas diocesana di Latina-Terracina-Sezze-Priverno. Gli altri enti partner sono: Acli provinciali di Latina, Auser provinciale di Latina, Casa Aima onlus, Nova Urbs, Associazione di volontariato La Rete, Iacs Cooperativa di Transizione Scuola/Lavoro, parrocchia Santi Pietro e Paolo di Cori. “Non si tratta di una semplice fornitura di servizi diversi, ma di una presa in carico delle persone per aiutarle nell’uscita dalle loro situazioni di povertà. In poche parole – si legge in una nota -, è un progetto che vuole costruire opportunità per consentire alle persone in grave marginalità di recuperare l’autonomia”.
Il progetto coinvolge i comuni di Latina, Pontinia, Cori e Sezze, ed è finanziato da un contributo della Regione Lazio – assessorato alle Politiche sociali – in attuazione della DGR del 15 marzo 2016, n.102 “Interventi finalizzati al contrasto delle povertà estreme e della marginalità sociale”. Le attività di “Libera il futuro” (mense per la distribuzione gratuita di pasti e laboratori di accoglienza e socializzazione per il sostegno familiare e il potenziamento delle competenze della persona), verranno presentate, alla presenza dell’assessore regionale alle Politiche sociali, Rita Visini e dei rappresentanti degli enti locali coinvolti.

Rinnovamento nello Spirito: Rimini, dal 7 dicembre la Conferenza nazionale. Sabato una serata dedicata al lavoro

Tue, 2017-12-05 19:05

Si terrà dal 7 al 10 dicembre a Rimini la 41ma Conferenza nazionale animatori del Rinnovamento nello Spirito Santo sul tema “Riguardo ai doni dello Spirito santo non voglio lasciarvi nell’ignoranza”, tratto dalla prima Lettera ai Corinzi. Sottotitolo: “Per essere comunità carismatiche – missionarie”. L’appuntamento, scrive nell’invito Salvatore Martinez, presidente del Rns, “chiude un anno di speciali grazie legate al nostro Giubileo d’oro, celebrato con Papa Francesco al Circo Massimo di Roma”, costituisce un’occasione per fare memoria e ringraziare per il camino compiuto e rappresenta un’occasione decisiva per “affrontare il nuovo con fiducia nell’azione dello Spirito Santo”. All’interno dell’iniziativa, e all’indomani della 48ma Settimana sociale di Cagliari, è prevista il 9 dicembre anche una serata dedicata al tema “Cultura di Pentecoste” (Palacongressi – via della Fiera 23, ore 21.30) su “Se svendiamo il lavoro al consumo, con il lavoro presto svenderemo anche tutte queste sue parole sorelle: dignità, rispetto, onore, libertà” dal discorso di Papa Francesco all’Ilva di Genova lo scorso 27 maggio.  Interverranno, oltre allo stesso Martinez,  mons. Francesco Lambiasi, vescovo di Rimini; mons. Filippo Santoro, arcivescovo di Taranto e presidente del Comitato scientifico e preparatore delle Settimane sociali; Leonardo Becchetti, membro dello stesso Comitato; Claudia Fiaschi, portavoce del Forum del Terzo Settore.

Terremoto a Ischia: mons. Lagnese (vescovo) a card. Bassetti, “la sua presenza qui è una carezza del Signore”

Tue, 2017-12-05 19:02

“Se il Signore è con noi, perché il terremoto? È la domanda che si sono posti tanti ischitani, ma proprio in questi momenti difficili abbiamo sentito il Signore con noi, anche attraverso la solidarietà e la vicinanza di tanti. La sua presenza stasera e domani è un ulteriore segno di questa vicinanza del Signore. la sua presenza è un segno della carezza del Signore che ci invita ad andare avanti, a non scoraggiarci, a prendere in mano con serietà l’impegno della ricostruzione sociale e spirituale di queste popolazioni ferite, oltre che materiale”. Lo ha detto stasera mons. Pietro Lagnese, vescovo di Ischia, nel suo saluto al card. Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, in visita alla comunità diocesana, colpita dal sisma il 21 agosto scorso. L’occasione è stata la celebrazione eucaristica nella chiesa dei padri passionisti a Casamicciola. “Le chiediamo di sostenerci con la preghiera e di rivolgerci una parola di incoraggiamento”, ha proseguito il presule rivolto al card. Bassetti, dandogli il suo benvenuto. “Vi sento tutti presenti – ha risposto il presidente della Cei – nelle parole del vostro vescovo. Sono venuto qui per una mozione  del cuore. Ho sentito il desiderio di portare conforto e speranza qui come ho fatto con i terremotati di Marche, Lazio e Umbria”. “Padre Turoldo – ha aggiunto il porporato – diceva: Dio parla a diritto e a rovescio, attraverso il sole e la pioggia. Dio parla anche nel terremoto. Noi certi segni che sembrano il rovescio dell medaglia difficilmente riusciamo a comprenderli, ma se ci immergiamo nell’amore del Padre che ha mandato il Suo Figlio e nell’amore del Crocifisso che ci raccoglie tutti, allora tutto quello che ci capita  della vita tutto ha un significato. Importante è stare insieme, sostenerci, perché l’incoraggiamento non è fatto di parole, l’amore è fatto di gesti”.

Cristiani perseguitati: Monteduro (presidente) ha presentanto l’opera di Acs alla Conferenza episcopale campana

Tue, 2017-12-05 18:50

“La solidarietà per i nostri fratelli perseguitati deve contagiare tutte le diocesi”. Questa mattina il direttore di Aiuto alla Chiesa che soffre Italia Alessandro Monteduro è intervenuto oggi nell’ambito della riunione ordinaria della Conferenza episcopale campana, a Pompei, presieduta dal card. Crescenzio Sepe, arcivescovo di Napoli. Nel corso dell’audizione, Monteduro ha presentato l’opera della Fondazione pontificia, soffermandosi, in special modo sulla situazione in Medio Oriente “dove oggi il nostro aiuto è determinante per permettere alla minoranza cristiana di sopravvivere”. Monteduro ha poi sottolineato quanto il sostegno delle Conferenze episcopali sia essenziale per la Fondazione pontificia, perché le permette di raggiungere e sensibilizzare i cattolici italiani: “Ogni settimana, grazie alla collaborazione di tanti vescovi e parroci in tutta Italia, testimoni di Aiuto alla Chiesa che soffre provenienti da Paesi quali Iraq, Siria, Egitto e Ucraina, portano la voce della Chiesa perseguitata nelle parrocchie di tutto il Paese. In questo modo i cattolici italiani vengono a conoscenza delle sofferenze subite oggi da milioni di cristiani in tutto il mondo per la sola ‘colpa’ di credere in Dio, e hanno l’opportunità di alleviarle sostenendo i nostri progetti. E con il loro aiuto faranno sì che i cristiani perseguitati sappiano che i loro fratelli nella fede non li hanno dimenticati”.

Ue-Albania: Bruxelles, incontro fra Juncker e premier Rama. Passi di Tirana verso i negoziati per l’adesione

Tue, 2017-12-05 18:49

(Bruxelles) “Siamo impressionati dalle riforme compiute dall’Albania. Se questo processo di riforma proseguirà nei prossimi sei mesi, intendo proporre al Consiglio dei ministri degli Stati membri di aprire i negoziati per l’adesione del Paese all’Unione”. Così il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker ha dichiarato oggi pomeriggio di fronte ai giornalisti, dopo l’incontro con il primo ministro dell’Albania Edi Rama, che oggi è stato a Bruxelles e ha incontrato le più alte cariche istituzionali dell’Unione. Edi Rama ha ringraziato Junker per “la disponibilità e il sostegno” in questo cammino e si è detto risoluto a continuare il processo “difficile ma necessario”, consapevole che “i prossimi sei mesi saranno assolutamente fondamentali” per accedere all’apertura dei negoziati. “Sono orgoglioso per i risultati tangibili, confermati oggi negli incontri” con Junker, il presidente del Parlamento Antonio Tajani e l’Alto rappresentante Federica Mogherini e “parto convinto che altri risultati tangibili arriveranno”, ha affermato il premier Rama, consapevole che “la sfida è comune ormai” e che l’opinione pubblica in Albania capirà precisamente il messaggio di Junker: “i Balcani occidentali” nel loro insieme dovranno essere “parte di questo cammino in futuro, con riforme e risultati”.
Junker ha comunicato che andrà in Albania il prossimo anno. “Lo dico pubblicamente perché l’ho detto in privato al primo ministro ma non mi ha creduto”. Una giornalista che insisteva sulle notizie negative riportate dalla stampa internazionale sull’Albania in relazione alla criminalità organizzata e al traffico di droga è stata ripresa da Junker che l’ha invitata a “non citare altri giornalisti” e ha ribadito la sua “impressione positiva sull’Albania anche negli ambiti citati”. “Ci sono articoli che parlano di cose positive e articoli che parlano di cose negative e dipende da cosa si guarda. Ma se si guarda a quelli negativi non è bene per noi che ci ritroviamo qui per un’unica buona ragione, l’Albania”.

Ius soli: Iacomini (Unicef), “un ritardo inaccettabile. Se non sarà approvato, uno schiaffo alle raccomandazioni Onu”

Tue, 2017-12-05 18:44

“Anche se lo ius soli è stato calendarizzato all’ultimo punto dei lavori di Palazzo Madama resta in cima alle priorità di tanti italiani che stanno dalla parte di quegli 800mila bambini che devono poter godere degli stessi diritti dei nostri figli. Se non verrà approvato, sarà l’ennesimo schiaffo contro le raccomandazioni del Comitato Onu sui diritti dell’infanzia che dal 2011 invita il nostro Paese ad attuare una seria riforma della legge sulla cittadinanza. Un ritardo inaccettabile”. Lo dichiara Andrea Iacomini, portavoce dell’Unicef Italia. “Per questo motivo – prosegue – aderisco alla mobilitazione indetta domani dai radicali italiani e dall’associazione ‘A Buon Diritto’ guidata dal senatore Manconi davanti Palazzo Madama e a Montecitorio nonché il 7 dicembre allo sciopero della fame, con la convinzione che l’approvazione di questa legge rappresenti un importante traguardo da cui dipende la reale integrazione di questi giovani cittadini di fatto e la stessa coesione sociale del Paese poiché la conclusione positiva di questo percorso costituirebbe un ulteriore effettivo passo verso la parità di diritti e dunque di opportunità per tutti i minorenni che vivono in Italia”, conclude.

Papa in Perù: card. Cipriani (Lima), “sta sognando questo viaggio. Ne parla con tanta gioia e tanto calore”

Tue, 2017-12-05 16:45

Papa Francesco “sta sognando questo viaggio” in Perù. Lo ha confermato l’arcivescovo di Lima, il card. Juan Luis Cipriani Thorne, che ieri ha incontrato il Papa. Secondo quanto riporta Radio Vaticana, il cardinale ha riferito che Francesco “comincia a parlare del viaggio con tanta gioia, con tanto calore. Mi sembra che per lui sia una grande soddisfazione”. “Sento il mio Paese come un luogo che il Papa ha accanto al proprio cuore”, ha proseguito Cipriani, rivelando che il Papa “ha inviato una benedizione. E io ho registrato un piccolo video da lanciare il giorno del suo compleanno, il 17 dicembre, e l’ho fatto con tanta gioia”. Incontrando i giornalisti, l’arcivescovo di Lima ha affermato che “il Papa non si reca in Perù per dare indicazioni politiche. La sua è una visita pastorale”. “Parlerà probabilmente di una delle piaghe che colpisce il Paese: la corruzione. E lo farà – ha notato – non in una chiave politica, ma con una lettura di tipo morale”. “La corruzione – ha ammonito Cipriani – è un male da sradicare che colpisce soprattutto le persone povere. Sono infatti milioni le persone che non hanno accesso al sistema sanitario, ad una adeguata istruzione. Questa è una tragedia”. Il cardinale ha anche osservato che “la Chiesa ha bisogno di unità affinché sia più credibile”. “Cruciale – ha sottolineato – è il ruolo dei laici. Non si deve vedere nella Chiesa una sorta di moralismo su cosa si possa fare o non si possa fare. Si tratta invece di seguire Cristo, ma non guardando la realtà dall’alto”. “Se facciamo così – ha affermato il cardinale – siamo sconfitti. Come dice il Papa, l’invito è quello di essere una Chiesa in uscita, una Chiesa che sia presente”.

Disastro di Monongah: don De Robertis (Migrantes), “il ricordo della tragedia di 110 anni fa per non dimenticare chi muore oggi sui luoghi di lavoro”

Tue, 2017-12-05 16:27

Ancora una occasione per “non dimenticare chi, ancora oggi, muore sui luoghi di lavoro, siano essi italiani all’estero o stranieri residenti in Italia”. A dirlo il direttore generale della Fondazione Migrantes, don Gianni de Robertis, ricordando la tragedia della catastrofe mineraria di Monongah, in West Virginia, 110 anni fa, il 6 dicembre, con 171 minatori italiani morti tra le 361 vittime. Da qui la richiesta della Fondazione Migrantes di un impegno “costante” e “attento” alla sicurezza dei lavoratori sempre “più difficile e che mette spesso a repentaglio le loro vite”.

Rohingya: Save the children, “no al rimpatrio dei rifugiati in Myanmar se non garantita la sicurezza”

Tue, 2017-12-05 16:17

Il rimpatrio dei rifugiati Rohingya “non può cominciare se prima non verrà garantita la sicurezza nello Stato di Rakhine e se non verrà avviato un chiaro processo per accertare le responsabilità delle gravi violazioni dei diritti umani commesse in Myanmar”: lo afferma oggi Save the Children,
all’indomani dell’accordo tra i governi di Bangladesh e Myanmar che prevede l’avvio del rimpatrio dei rifugiati Rohingya entro un paio di mesi. Attualmente, in Bangladesh vivono circa 835.000 rifugiati Rohingya, di cui 630.000 fuggiti dal Myanmar a partire dal 25 agosto scorso. Save the Children chiede “l’istituzione di un meccanismo indipendente e sostenuto a livello internazionale per monitorare la protezione dei rifugiati” e di garantire l’accesso umanitario “senza ostacoli e impedimenti” in tutto lo Stato di Rakhine. “Non siamo ancora del tutto consapevoli della vastità degli orrori subiti sulla propria pelle dalla comunità Rohingya – ha detto Mark Pierce, direttore di Save the Children in Bangladesh -. Abbiamo raccolto testimonianze di donne stuprate subito dopo aver partorito e dei loro figli buttati nel fuoco, bruciati vivi. Donne che per sopravvivere avevano come unica possibilità quella di fuggire attraverso la giungla e strisciare nel fango per giorni. È semplicemente orribile pensare di far ritornare queste persone, in particolare le più vulnerabili, nei luoghi dai quali sono fuggite, senza alcuna garanzia per la loro sicurezza, lasciandole ancora una volta in balia dei loro persecutori ed esponendole a ulteriori inimmaginabili orrori”. In occasione della riunione speciale del Consiglio per i Diritti Umani delle Nazioni Unite sulla crisi dei Rohingya, Save the Children chiede ai membri del Consiglio “di condannare senza esitazione le gravissime violazioni dei diritti umani avvenute in Myanmar” e assicurare alla giustizia “i responsabili delle atrocità commesse”. Il rimpatrio, sostiene l’Organizzazione, “non potrà avvenire in maniera forzata, ma alle persone dovrà essere garantita la possibilità di scegliere di fare ritorno in Myanmar in maniera sicura, dignitosa e su base volontaria, nel rispetto degli standard internazionali e con il coinvolgimento dell’Agenzia Onu per i rifugiati”.

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Consiglio d’Europa: “Premio per il museo 2018” allo spazio espositivo sull’infanzia di guerra a Sarajevo

Tue, 2017-12-05 16:01

(Strasburgo) A Sarajevo, da gennaio, c’è un “Museo dell’infanzia di guerra” che raccoglie oggetti e memorie di bambini cresciuti con il conflitto bellico. Oggi, la Commissione cultura del Consiglio d’Europa, riunita a Budapest, ha deciso di insignire con il suo “Premio per il museo 2018” questo spazio espositivo perché è “un esempio davvero ispiratore di iniziativa locale voluta da un giovane carismatico, Jasminko Halilović, che è stato bambino durante i quattro anni dell’assedio di Sarajevo”, ha spiegato Adele Gambaro, relatrice del Premio. Come parte del suo “processo di guarigione”, Halilović nel 2010 ha raccolto oltre 1.000 risposte a un suo questionario lanciato in internet, pubblicate in un libro e poi presentate in questo museo. “Attraverso forti storie personali e oggetti associati a ciascuna storia, questo museo promuove la pace e la riconciliazione e sostiene il valore della diversità culturale”, ha precisato Gambaro. Lo sforzo del museo è di essere “apolitico” e di “colmare una lacuna nella documentazione delle esperienze di guerra dal punto di vista dei bambini”. Secondo la giuria, si tratta di un “modello d’iniziativa civica, autonomo sul piano politico ed economico”, adatto a essere “riprodotto in altre zone di conflitto nel mondo”. Il premio esiste dal 1977 e consiste nella consegna di un’opera in bronzo di Joan Mirò al museo prescelto, che la custodisce per un anno.

Austria: Corte costituzionale riconosce matrimonio omosessuale. Card. Schönborn, i giudici “negano la realtà”

Tue, 2017-12-05 15:42

“È preoccupante che persino i giudici della Corte costituzionale abbiano perso di vista la natura speciale del matrimonio come unione tra uomo e donna. Come nessun’altra relazione, è idonea per mettere al mondo e far crescere dei figli e quindi garantire il succedersi delle generazioni”. Attraverso l’agenzia di stampa Kathpress il cardinale di Vienna e presidente dei vescovi austriaci Christoph Schönborn reagisce alla sentenza con cui la Corte costituzionale ha di fatto reso legale il matrimonio omosessuale. “Negando l’unicità e quindi lo status giuridico speciale del matrimonio, che si basa sulla diversità dei sessi, la Corte nega la realtà”, ha affermato il cardinale; così la Corte “non rende alcun servizio alla società e alla fine danneggia tutti, anche quelli che vuole proteggere e che devono anche essere protetti”. Il card. Schönborn si è detto “fiducioso” del fatto che “nel lungo periodo tornerà a prevalere” la visione inscritta nella creazione, “che la persona non può ignorare senza essere danneggiata”. Schönborn “deplora” tuttavia “la diversa interpretazione” da parte della Corte costituzionale “di un concetto essenziale del diritto, che è radicato nell’essenza dell’uomo e che svolge un ruolo decisivo per la società”, tanto più che “la Corte avrebbe potuto decidere anche diversamente e il suo pronunciamento ora è in contraddizione persino con la Corte europea dei diritti dell’uomo”.

Giornata internazionale volontariato: Caritas Europa, “volontari meritano riconoscimento pubblico e pari tutele”

Tue, 2017-12-05 15:34

Nella Giornata internazionale del volontariato che si celebra oggi Caritas Europa esprime il suo apprezzamento a tutti i volontari che disinteressatamente si dedicano al servizio degli altri e alla costruzione di comunità più inclusive. “I volontari sono la forza trainante di molte storie di successo – afferma Caritas Europa -. Meritano riconoscimento pubblico e pari tutela giuridica in tutta Europa”. Molte delle azioni e iniziative della Caritas sono infatti possibili grazie alla dedizione dei volontari. Tra le tante, la “zuppa per i senzatetto” di Caritas Georgia è interamente gestita da volontari. Durante l’inverno, quando il freddo e la mancanza di cibo caldo possono causare malattie e rischio di morte per le persone senza fissa dimora, i volontari forniscono pasti caldi nella piazza della stazione a Tbilisi.  “Il volontario, cercando di aiutare gli altri e di creare un mondo migliore, cambia anche se stesso – sottolinea Jorge Nuño Mayer, segretario generale di Caritas Europa -. Esprime la solidarietà, la fraternità e l’impegno per la popolazione e promuove la partecipazione alla società. Ogni giorno i volontari dimostrano che insieme possiamo contribuire a una Europa più giusta ed accogliente”.

Inclusione: a Lione (Francia) premio europeo per le “città a misura di disabili”. Riconoscimenti anche a Ljubljana e Lussemburgo

Tue, 2017-12-05 15:34

(Bruxelles) La città di Lione, insignita oggi a Bruxelles con l’Access City Award (premio per le città a misura di disabili) “ha sviluppato – secondo la Commissione Ue – strumenti digitali per le persone con disabilità e, in termini di inserimento lavorativo, il 7,8% dei dipendenti pubblici sono persone con disabilità, percentuale ben al di sopra della quota minima del 6% prevista dalla legislazione francese”. La Commissione europea ha assegnato il secondo e il terzo posto rispettivamente a Ljubljana, in Slovenia, e alla città di Lussemburgo. Ljubljana “ha integrato l’accessibilità nell’insieme delle sue politiche, nominando un comitato consultivo speciale cui partecipano gli anziani e le persone con disabilità, in modo da coinvolgerli direttamente nella definizione delle politiche della città”. La città di Lussemburgo “ha compiuto sforzi notevoli per sensibilizzare i cittadini al fine di evitare lo stigma legato alla disabilità e costruire una città fortemente inclusiva in cui tutti si sentano a proprio agio”. La città di Viborg in Danimarca ha infine ricevuto una menzione speciale “per aver integrato armoniosamente il suo patrimonio storico e i suoi paesaggi collinari con un’infrastruttura accessibile”. Le città vincitrici delle edizioni precedenti sono state: 2011, Avila (Spagna); 2012, Salisburgo (Austria); 2013, Berlino (Germania); 2014, Göteborg (Svezia); 2015, Boras (Svezia); 2016, Milano (Italia); 2017, Chester (Regno Unito).

Inclusione: a Lione (Francia) premio europeo per le “città a misura di disabili”. “Accessibilità universale”, lavoro e cultura

Tue, 2017-12-05 15:33

(Bruxelles) In occasione della Giornata europea delle persone con disabilità, la Commissione europea ha annunciato oggi che la città di Lione, in Francia, è stata insignita dell’Access City Award (premio per le città a misura di disabili). La città è stata premiata per la sua “accessibilità inclusiva e universale”. Nel presentare il premio, Marianne Thyssen, commissaria per gli affari sociali, ha affermato: “La Commissione si impegna a fondo nel mettere le persone al primo posto e nel fare dell’inclusione sociale una priorità di primo piano. Con la proclamazione sul pilastro europeo dei diritti sociali lo scorso 17 novembre, il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione europea hanno concordato che un’Europa sociale e inclusiva è la via da seguire. È quindi doveroso e indispensabile rendere le nostre città e società più accessibili alle persone con disabilità. Ringrazio la città di Lione e tutte le altre città che hanno partecipato al concorso per il loro impegno volto a concretizzare questo obiettivo. Spero che i risultati che hanno raggiunto siano fonte di ispirazione per molte altre città, ma anche per tutte le autorità nazionali e regionali”. La Commissione chiarisce le motivazioni del riconoscimento: “Gli autobus pubblici della città di Lione sono accessibili al 100% e l’accesso alla cultura è garantito a tutti grazie all’integrazione di apparecchiature accessibili nelle biblioteche, come macchine di lettura per non vedenti, lettori di audiolibri e schermi di ingrandimento”.

Diocesi: Bari-Bitonto, il card. Koch presiederà la celebrazione nella festa di san Nicola

Tue, 2017-12-05 15:25

Bari è pronta a festeggiare san Nicola, suo santo patrono e simbolo dell’ecumenismo. Domani, mercoledì 6 dicembre, il cardinale Kurt Koch, presidente del Pontificio Consiglio per la promozione dell’Unità dei cristiani, presiederà la solenne concelebrazione eucaristica insieme al vescovo della diocesi di Bari-Bitonto, monsignor Francesco Cacucci. Al termine della celebrazione il sindaco di Bari, Antonio Decaro, consegnerà le chiavi della città al Santo dando il via alla processione della statua di san Nicola tra le strade della Città Vecchia. Nella stessa giornata sarà presentato un volume che raccoglie la lectio magistralis e i discorsi che il patriarca Bartolomeo I ha tenuto a Bari lo scorso anno. I festeggiamenti di san Nicola vedranno protagonisti anche i bambini della città con la quarta edizione dell’evento “Aspettando San Nicola”. In questa occasione i bambini disegneranno con candeline sul sagrato della Basilica barese un’immagine del Santo realizzata dall’illustratore belga Emile Jadoul. Le celebrazioni termineranno il 19 dicembre quando decine di migliaia di pellegrini ortodossi secondo il calendario giuliano, provenienti soprattutto dalla Russia, si ritroveranno nella cripta della basilica di san Nicola per celebrare la Divina Liturgia presieduta dal metropolita Ilarion, presidente del Dipartimento per le relazioni esterne del Patriarcato di Mosca.

EU: nine new sites “that embody the European ideals”, including cities, churches, synagogues, concentration camps

Tue, 2017-12-05 15:10

(Brussels) In the run-up to the European Year of Cultural Heritage, nine new sites that “celebrate and embody the European ideals, values, history and integration” have received the “Seal of European Cultural Heritage” from an independent committee. They are Leipzig, with nine places related to the musical heritage (Germany), the synagogue of Budapest (Hungary), Forte Cadine in Trento (Italy), the church of Javorca (Slovenia), the concentration camp of Natzweiler and its “satellite camps” (France and Germany), the Memorial of the victims of communism and resistance in Sighetu Marmației (Romania), the Bois du Cazier, the coal mine of Marcinelle, where 262 people died in 1956 (Belgium), the city of Schengen, where the EU free trade agreements were born (Luxembourg), and the city of Maastricht (Netherlands), where the famous EU Treaty was signed. These new sites will add up to the other 29 that have already been selected in the last four years. “The European Union is built on values such as peace, freedom, tolerance, solidarity, values that must never be taken for granted but that we must work for, every single day”, the education and culture commissioner, Tibor Navracsics, stated as he announced the news. All such sites “promote such values and remind us of those who fought to establish and preserve them”. The official ceremony for the awarding of the Seals will take place in Bulgaria in March 2018.

Australia: rapporto abusi sessuali su minori nella diocesi di Melbourne. Le scuse dell’attuale vescovo Hart

Tue, 2017-12-05 13:43

L’arcivescovo di Melbourne Denis Hart “accoglie” il rapporto pubblicato dalla Royal Commission sulle risposte istituzionali ai casi di abusi sessuali sui minori riguardo la diocesi di Melbourne. Secondo la Commissione, che dal 2013 sta passando al setaccio i comportamenti delle istituzioni in Australia in caso di abusi, fino al 1996 nell’arcidiocesi c’è stata una “cultura della segretezza circa le denunce, affrontate in modo da proteggere l’arcidiocesi dallo scandalo e dalla responsabilità e dando la priorità agli interessi della Chiesa anziché a quelli delle vittime”. Responsabile l’allora arcivescovo Thomas F. Little, che ha retto la diocesi dal 1974 al 1996. Secondo una nota diffusa dall’Ufficio per le comunicazioni dell’arcidiocesi, mons Hart ha dichiarato: “La cattiva gestione delle denunce contro sacerdoti e personale e la conseguente mancanza di risposta a tali denunce ha portato a sofferenze inutili per molte vittime e le loro famiglie”. L’arcivescovo si è “sinceramente scusato e si è assunto la responsabilità” per le volte in cui “l’abuso è avvenuto a causa della passività o dell’inattività dei miei predecessori”. Mons. Hart si è detto “fiducioso” per il fatto che tutte le istituzioni ecclesiali nella diocesi hanno ora “politiche, codici di comportamento e procedure per garantire ambienti sicuri per i bambini e per gestire eventuali denunce”, segno di un “fermo impegno” da parte di tutti “per la sicurezza e il benessere dei bambini affidati alla nostra cura”.

Diocesi: Caritas Bolzano-Bressanone, a Natale “regali solidali” per poveri e bisognosi

Tue, 2017-12-05 13:27

In Alto Adige tra le 500 e le 700 persone sono senza un alloggio. Dormono in condizioni precarie in case destinate alla demolizione, in vecchi fienili, sotto i ponti, in ripari di fortuna, sulle panchine dei parchi. La Caritas diocesana cerca di aiutarle, offrendo loro un alloggio in una delle nove strutture gestite per questo scopo, e informa che “tutto ciò è possibile anche grazie alle donazioni che arrivano dall’iniziativa ‘Regali solidali'”. Un pasto caldo e una notte in un letto costano 20 euro: “un dono che può essere fatto ad amici, parenti e conoscenti certificandolo con una apposita cartolina simbolo del regalo”, spiega la Caritas in un comunicato proponendo l’iniziativa in prossimità del Natale. Chi volesse, può regalare anche un pacco alimentare oppure contribuire alle spese per il riscaldamento: doni che andranno a famiglie che vivono in Alto Adige al limite della povertà. Ma tra i possibili dono vi sono anche galline che aiuteranno donne nell’Africa orientale a diventare autonome, un asinello che alleggerirà il lavoro pesante di donne e bambine in Africa, legna da ardere che garantirà in Serbia il riscaldamento ad anziani poveri e soli e molto altro come è possibile vedere sul sito della Caritas di Bolzano-Bressanone. Nel caso in cui si prenotasse il regalo online all’indirizzo www.caritas.bz.it sarà inviata per mail una cartolina con le informazioni sul progetto sostenuto. Chi non ha Internet può ordinare il regalo solidale direttamente agli uffici della Caritas di Bolzano (via Cassa di risparmio 1, tel. 0471 304 300), Merano (via delle Corse 52, tel. 0473 495 632), Bressanone (via Stazione 27A, tel. 0472 205 965) e Brunico (via P. v. Sternbach 4, tel. 0474 414 064).

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