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Servizio Informazione Religiosa
Updated: 3 hours 23 min ago

Teologia: card. Bassetti (presidente Cei), teologi dialoghino con “l’anima della città”

Wed, 2017-10-04 17:06

Anche nella nostra società, “dove la fede che molti vivono non è più veicolata da quella religiosità popolare attraverso la quale è passata per secoli, c’è un cristianesimo che germoglia là dove non te lo aspetteresti, apparentemente senza un forte legame ecclesiale e senza radici nelle tradizioni locali”. Ne è convinto il cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Cei, che a conclusione dlela sua lectio magistralis alla Facoltà teologica dell’Italia centrale, citando l’Evangelii gaudium, ha auspicato la necessità “che il teologo di professione sia in grado di mettersi in dialogo con quanti nella Chiesa penetrano con la Parola di Gesù i nuclei più profondi e l’anima della città, là dove si formano i nuovi racconti e paradigmi”. “Siate una Facoltà che abita la frontiera, non lasciatevi rinchiudere da esigenze piccine!”, l’invito finale: “L’intelligenza della fede che proponete assuma le prospettive delle periferie, delle marginalità materiali ed esistenziali, il respiro sinfonico di una Chiesa che non è più soltanto europea. Servite la Chiesa là dove si presenta come quercia millenaria e là dove non è che un germoglio, in questa epoca che qualcuno definisce post-cristiana. Abbiamo bisogno di teologi attenti,  pazienti, contemplanti che ci aiutino a non staccarci mai dalla sorgente autentica della  fede, per un discernimento evangelico che ci spinga sempre fuori da noi stessi,  sempre più avanti!”.

Teologia: card. Bassetti (presidente Cei), serve “il coraggio di abitare le frontiere”. “Accogliere magistero del Papa anche quando non corrisponde a propria idea astratta di ortodossia”

Wed, 2017-10-04 17:04

Le Facoltà teologiche “hanno una parte importante nel processo di conversione pastorale della Chiesa, purché non siano dei laboratori asettici dove si compongono e scompongono teologumeni in maniera astratta e ideologica”. È il monito con il quale il cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Cei, ha concluso la sua lectio magistralis alla Facoltà teologica dell’Italia centrale. “Le facoltà teologiche e gli Istituti superiori di scienze religiose devono avere – come dice il Papa – il coraggio di abitare le frontiere”, l’invito del cardinale. “Non sto invitandovi ad abbandonare le biblioteche a favore delle strade”, ha precisato: “Tutto il contrario! Lo dico soprattutto agli studenti: per molti di voi questo tempo privilegiato non tornerà: non è, quindi, il tempo di disertare le biblioteche, ma di apprendere ad usarle bene anche quando il tempo sarà assorbito dal vostro ministero, laicale o ordinato che sia”. Per la teologia, ha spiegato infatti il presidente della Cei, abitare le frontiere non significa disertare le biblioteche ma “sentire cum ecclesia”, cioè “accogliere il magistero dei vescovi e del  Papa anche quando non dovesse corrispondere ad una propria astratta e magari severa idea di ortodossia”. “Ma il Magistero non basta, occorre anche sentire come sente il santo e amato popolo di Dio, là dove il Vangelo è trasmesso nella vita della Chiesa”, l’esortazione del cardinale: “Il più grande teologo e il più grande pastore, prima di portare nella sua riflessione e nella sua missione la teologia appresa all’università, vi porta quella dalla sua mamma e della sua comunità ecclesiale”. “Pensate a san Giovanni Paolo II e alla sua ricezione accrescitiva dell’insegnamento conciliare sul dialogo con gli ebrei e sul dialogo interreligioso, frutto di una fede vissuta a contatto diretto e drammatico con la  tragedia dello sterminio degli ebrei!”, l’esempio scelto da Bassetti, secondo il quale “la teologia scientifica non può prescindere dalla fede che il popolo di Dio vive e trasmette nei contesti reali e quotidiani dell’esistenza”.

Cultura: card. Bassetti (presidente Cei), no a “idolatria del profitto e dei consumi, razzismo pratico, tirannia della solitudine e della competizione perenne”

Wed, 2017-10-04 17:03

“Non è vero che il nostro mondo, in qualunque modo lo si voglia definire – postmoderno, post-secolarizzato, post-cristiano – sia refrattario al Vangelo”. Lo ha detto il cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Cei, nella  lectio magistralis alla Facoltà teologica dell’Italia centrale. “È semmai vero che il Vangelo costituisce l’unica rivoluzione che questo mondo ancora attende – ha esclamato il cardinale -! La rivoluzione che, annunciando che la misericordia di Dio, rimette al centro l’uomo e lo libera dalla idolatria del profitto e dei consumi che produce scarti umani, dal razzismo pratico che ci lascia indifferenti davanti alle tragedie dell’umanità perché in esse non riconosciamo la nostra stessa umanità, dalla tirannia della solitudine e della competizione perenne, dalla follia del principio per il quale tutto ciò che è tecnologicamente possibile ed economicamente profittevole è anche fattibile, a prescindere dalla dignità della vita umana e dagli equilibri ecologici”. Per realizzare tali obiettivi, però, “occorre che ci lasciamo rivoluzionare la vita da Gesù Cristo e che il suo
Vangelo ci spinga fuori da tutti i recinti che ci dividono dagli altri. La rivoluzione – diceva don Mazzolari – parte da me, ma non finisce in me!”.

Diocesi: Mantova, martedì 10 serata su “Salute mentale, povertà e disagio nel tempo della crisi”

Wed, 2017-10-04 14:46

Un incontro per accendere i riflettori su problemi come schizofrenia, ansia, depressione e nevrosi sarà organizzato a Mantova dalla Caritas diocesana e dall’Ufficio per la pastorale della salute, martedì 10 ottobre, in occasione della Giornata mondiale della salute mentale. Ne dà notizia il sito della diocesi. La serata di riflessione aperta a tutti si svolgerà dalle 18.45 al cinema Mignon, in via Benzoni. “Salute mentale, povertà e disagio nel tempo della crisi” è il titolo dell’iniziativa. Durante la serata, sarà proiettato il film “Viva la libertà”, che racconta la storia di uno scrittore e filosofo, con un passato di problemi psichiatrici, chiamato a “sostituire” il fratello gemello, un politico in declino che decide di far perdere le proprie tracce alla vigilia delle elezioni. A seguire, a partire dalle 21, un dibattito animato dall’Ufficio di pastorale della salute. È previsto l’intervento di Paola Soncini di Caritas Ambrosiana. Parteciperanno all’iniziativa varie associazioni e realtà di volontariato.

Siria: mons. Jeanbart (Aleppo), “grazie Papa Francesco per le sue parole! Al mondo dico: aiutateci a restare nelle nostre terre e non a lasciarle”

Wed, 2017-10-04 14:32

Sono risuonate fino ad Aleppo, città martire siriana, le parole di questa mattina all’udienza di Papa Francesco: “E pensiamo ai nostri fratelli e nostre sorelle del Medio Oriente che danno testimonianza di speranza, e anche offrono la vita per questa testimonianza… Questi sono veri cristiani, questi portano il cielo nel cuore, guardano oltre, sempre oltre!”. “Grazie Papa Francesco per le sue parole – dichiara al Sir l’arcivescovo greco-melkita di Aleppo, mons. Jean Clement Jeanbart –. Il Santo Padre ci conforta e ci spinge a restare, pur tra tante difficoltà, per continuare a rendere testimonianza. Durante questi anni di guerra ci conforta la Parola di Gesù: ‘Se Dio è con noi chi sarà contro di noi?’. In forza di questa possiamo resistere qui dove il Cristianesimo e la Chiesa sono nati. Per questo motivo chiediamo ai cristiani di tutto il mondo di aiutarci a restare e non a lasciare le nostre terre. Qui siamo nati, dateci la possibilità di resistere nelle nostre terre benedette da milioni di martiri e di santi. Questa è una terra santa. Accettiamo l’ingiustizia perché crediamo in Gesù Cristo, Egli è sempre al nostro fianco”. “Qualche tempo fa – racconta mons. Jeanbart – mentre ristrutturavamo una casa del vescovado abbiamo rinvenuto sotto una parete una vecchia scritta del 1800 che recitava ‘Cristo è con noi, non temere’. Parole che si trovano in molte case cristiane di quei tempi anch’essi non felici, come quelli di oggi”. L’arcivescovo di Aleppo è consapevole che “nonostante tutte le vicissitudini e persecuzioni dobbiamo testimoniare che siamo vivi, credenti nel Signore della Speranza, nella Resurrezione. Cosa ne sarà del Medio Oriente una volta che sarà privo dei cristiani? Per questo faccio appello al mondo intero: aiutateci a restare, non a partire!”.

Nuovi santi: mons. Nolè e p. Ammendola, “nella vita del beato Angelo d’Acri si è manifestata la potenza di Dio a servizio dei fratelli”

Wed, 2017-10-04 14:29

“Oggi ci ritroviamo, dopo alcuni secoli dalla sua testimonianza, a veder brillare l’ardore del suo amore per Cristo e per i fratelli, come esempio da imitare per la Chiesa universale. È una fiamma inarrestabile, attinta a quel Roveto che brucia e non si consuma, perché nella vita del beato Angelo si è manifestata la potenza di Dio a servizio dei fratelli”. Lo si legge nel messaggio “Attingiamo anche noi all’Amore di Dio” dell’arcivescovo di Cosenza–Bisignano, mons. Francesco Nolè, e del provinciale dei Frati minori cappuccini di Calabria, padre Pietro Ammendola, in vista della canonizzazione del beato Angelo d’Acri, che avverrà il prossimo 15 ottobre a piazza San Pietro. “Vogliamo invitare tutti voi a lodare, ringraziare e benedire con noi il Signore perché non ci fa mancare mai i segni della sua potenza e del suo amore, donandoci santi testimoni della fede che hanno trasmesso, con la loro vita e la loro fedeltà al Vangelo e alla vocazione specifica, la bellezza di appartenere a Cristo e alla sua Chiesa”, scrivono nel messaggio che è stato presentato questa mattina in una conferenza stampa nel palazzo arcivescovile bruzio.
“Uomo di carità e di virtù evangeliche”, “l’attualità del suo messaggio sta nell’ardore per Cristo, nella passione di annunciarne il Vangelo e nella costante indicazione della strada da seguire”, aggiungono. Per mons. Nolè e padre Ammendola, “oggi più che mai queste figure di santità possono richiamarci alla fedeltà al Vangelo e alla nostra vocazione battesimale ricevuta e maturata in famiglia”. Il presule e il provinciale cappuccino ricordano come nella spiritualità del beato Angelo “emerge un forte amore per l’Eucaristia, la sua forza come pacificatore e illuminatore di coscienze la trovava nel mirabile sacramento che lo apriva alla missione e alla carità”.

Conversione mafiosi: mons. Oliva (Locri-Gerace), “la Chiesa è chiamata a denunciare il male, dare speranza e indicare la via della carità”

Wed, 2017-10-04 14:12

“La giornata diocesana di riflessione e preghiera sul tema della conversione dei mafiosi e la custodia del creato è stata pensata per coinvolgere l’intera comunità su problemi molto gravi e di pesante attualità, quali la criminalità organizzata e la custodia della casa comune. La Locride è una terra che storicamente soffre il condizionamento di associazioni criminali, come la ‘ndrangheta, che incide molto negativamente sul suo sviluppo sociale ed economico”. Così mons. Francesco Oliva, vescovo di Locri-Gerace, spiega in un’intervista al Sir il senso della Giornata diocesana di preghiera per la conversione dei mafiosi, che si terrà sabato 7 ottobre, a Placanica, al santuario della Madonna dello Scoglio. “Occorre perseguire tutte le vie, anche quella della preghiera, per sconfiggerla. Non è possibile piegarsi ad essa né assuefarsi alla mentalità mafiosa – sottolinea il presule -. Questo è anche un problema culturale che corrompe il modo di pensare e di agire di tanti”.
Nella lotta alla criminalità, “il ruolo della Chiesa è soprattutto quello della formazione e dell’accompagnamento spirituale”. “Anche se il suo compito non è repressivo e accusatorio, non può tacere di fronte all’ingiustizia e al male – chiarisce mons. Oliva -. Il suo è un compito delicato ma importante: indicare percorsi di fede che non allontanano l’uomo dai suoi impegni e dalle sue responsabilità. Ad essa interessa che chi sbaglia si ravveda e attraverso un cammino di conversione interiore ritorni a Dio veramente rinnovato, che abbandoni la via del male e del crimine. Suo compito è essere mediatrice di salvezza e annunciatrice della bellezza del Vangelo. È chiamata anche a denunciare il male e le strutture di peccato, a dare speranza e soprattutto ad indicare la via della carità e della Misericordia”.

Settimana sociale: Cagliari, presentata la 48ª edizione su “Il lavoro che vogliamo”. Mons. Miglio, “opportunità per la Sardegna”

Wed, 2017-10-04 14:01

È stata presentata a Cagliari la 48ª Settimana sociale dei cattolici italiani, che si terrà nel capoluogo della Sardegna dal 26 al 29 ottobre prossimi. 1200 partecipanti da tutte le diocesi italiane, con 80 vescovi, si confronteranno sul tema “Il lavoro che vogliamo: libero creativo, partecipativo, solidale”. Durante la conferenza stampa l’arcivescovo di Cagliari, mons. Arrigo Miglio, ha ricordato che “è appena la seconda volta in 110 anni che in Sardegna si tiene la Settimana sociale: la prima volta fu nel 1957”. L’arcivescovo ha evidenziato che “ci siamo ispirati al capitolo quarto della Evangelii gaudium di Papa Francesco che è dedicato alla dimensione sociale dell’evangelizzazione”. Avere una Settimana sociale in Sardegna “credo che sia una bella opportunità per la Chiesa della Sardegna e per tutta la società sarda proprio per la portata di questo evento, e che mobilita tante energie, non solo del mondo cattolico – ha ricordato mons. Miglio –; con la Settimana sociale la comunità cristiana, la Chiesa, non vuole occupare spazi che sono di altri” ma l’obiettivo principale è un altro: “aiutare tutta la comunità cristiana a farsi carico del problema lavoro. È una questione che riguarda istituzioni statali, sindacato, imprenditoria, ma da un punto di vista evangelico questo problema deve riguardare tutti i membri della comunità cristiana”.
Le quattro giornate di Cagliari avranno una notevole copertura mediatica, con dirette e finestre quotidiane su Tv2000 e analisi e servizi speciali sul programma di Rai1 “A sua immagine”. In streeming si potranno seguire tutti gli avvenimenti su www.settimanesociali.it e www.settimanasociale.diocesidicagliari.it, oltre che su facebook, youtube e twitter.

Comece-Holy See: Rome, a conference, “(Re)thinking Europe”. EU at a crossroads. What future? Debates and an audience with the Pope

Wed, 2017-10-04 13:55

The programme of the international conference named “(Re)thinking Europe – A Christian contribution to the future of the European project”, due in Vatican City from 27th to 29th October, after the opening speeches by cardinals Parolin and Marx and by the deputy president of the EU Commission, Timmermans, will have a first session, “Europe at a crossroads”, with a speech by Pat Cox, former president of the European Parliament. It will be followed by three workshops, about “Integration – Building bridges between and within the member states”; “Dialogue – The state of democracy in Europe”; “The force to create – What economy for Europe, in a constantly changing world”. In the evening, a prayer with Rome’s poor people, in the church of Santa Maria in Trastevere. On October 28th, workgroups on “Speaking of Europe”, followed by Mass. In the afternoon, a debate about “Discussing Europe”, followed by an audience with Pope Francis, which will be attended by the president of the European Parliament, Antonio Tajani. Lastly, closing Mass in St Peter’s basilica on October 29th.

Comece-Santa Sede: Roma, conferenza “(Re)thinking Europe”. Ue al crocevia, quale futuro? Dibattiti e udienza con il Papa

Wed, 2017-10-04 13:55

Il programma della conferenza internazionale “(Re)thinking Europe – Il contributo dei cristiani al futuro del progetto europeo”, che si terrà in Vaticano dal 27 al 29 ottobre, prevede, dopo l’apertura dei lavori con interventi dei cardinali Parolin e Marx e del vicepresidente della Commissione Timmermans, una prima sessione “L’Europa al crocevia”, con l’intervento di Pat Cox, già presidente del Parlamento europeo. A seguire tre tavole rotonde su “Integrazione – Costruire ponti tra e all’interno degli Stati membri”; “Dialogo – Lo stato della democrazia in Europa”; “La forza per creare – Quale economia per l’Europa in un mondo in costante cambiamento”. La sera, preghiera con i poveri di Roma nella chiesa di Santa Maria in Trastevere. Il 28 ottobre gruppi di lavoro sul tema “Parlare di Europa”, a seguire la Messa. Nel pomeriggio dibattito sul tema “Discutere sull’Europa” e, a seguire, udienza con Papa Francesco cui parteciperà il presidente dell’Europarlamento Antonio Tajani. Infine, il 29 ottobre la Messa di chiusura in San Pietro.

Comece-Santa Sede: Roma, conferenza “(Re)thinking Europe – Il contributo dei cristiani al futuro del progetto europeo”

Wed, 2017-10-04 13:53

Saranno il cardinale Pietro Parolin (Segretario di Stato vaticano), il cardinale Reinhard Marx (presidente Comece) e Frans Timmermans (primo vicepresidente della Commissione Ue) ad aprire la conferenza internazionale intitolata “(Re)thinking Europe – Il contributo dei cristiani al futuro del progetto europeo”, che si terrà in Vaticano dal 27 al 29 ottobre. L’iniziativa è della Comece (Commissione degli episcopati della Comunità europea) e della Santa Sede, in occasione del 60° della firma dei Trattati di Roma che, nel 1957, diedero avvio al processo di integrazione europea. “Nel momento in cui l’avvenire dell’Unione europea appare incerto – hanno spiegato i promotori – viene offerta un’occasione di dialogo e di una riflessione comune assieme a Papa Francesco”. L’iniziativa (la partecipazione è su inviti) è particolarmente rivolta ai vescovi, alle associazioni cattoliche laicali, ai politici e ad alcuni giovani ed esperti di vari Paesi. Tale conferenza vorrebbe sottolineare “l’impegno della Chiesa cattolica per trovare nuove soluzioni e nuove strade per vivere insieme in Europa”. Sono previsti 350 partecipanti.

Comece-Holy See: Rome, a conference, “(Re)thinking Europe – A Christian contribution to the future of the European project

Wed, 2017-10-04 13:53

Cardinal Pietro Parolin (Vatican State Secretary), cardinal Reinhard Marx (president of Comece) and Frans Timmermans (first deputy president of the EU Commission) will be opening the international conference named “(Re)thinking Europe – A Christian contribution to the future of the European project”, which will take place in Vatican City from 27th to 29th October. The initiative has been taken by Comece (Commission of the EU Bishops Conferences) and by the Holy See, to coincide with the 60th anniversary of the signing of the Treaty of Rome, which, back in 1957, set off the European integration process. “Now that the future of the European Union looks uncertain – the promoters explain –, a chance is offered for dialogue and for a joint reflection with Pope Francis”. The initiative (by invitation only) is mainly addressed to bishops, lay Catholic associations, politicians and some young people and experts from different countries. The conference will try to emphasise the “commitment of the Catholic Church to finding new solutions and new ways to live together in Europe”. 130 people are expected to attend.

Festa di San Francesco: padre Tasca, “sarà la Campania a offrire l’olio per la lampada il prossimo anno”

Wed, 2017-10-04 13:43

“Sono lieto di annunciare che la regione che offrirà l’olio per la lampada di San Francesco d’Assisi il prossimo anno sarà la Campania”. Lo ha annunciato dalla loggia del Sacro Convento di Assisi il ministro generale dei Frati Minori Conventuali, padre Marco Tasca.

Media: De Rita (Censis), “informazione autopropulsiva ma molto condizionata dalla società”

Wed, 2017-10-04 13:40

Oggi l’informazione “è autopropulsiva su se stessa” ma “finisce per essere anche molto condizionata dalla società”. Non ha dubbi Giuseppe De Rita, fondatore e presidente del Censis, che ha concluso l’incontro odierno di presentazione del 14° Rapporto Censis-Ucsi sulla comunicazione, intitolato “I media e il nuovo immaginario collettivo”. Con riferimento al titolo, De Rita esordisce: “Questo è un Paese che dal dopoguerra ha vissuto percorsi straordinari. Era la collettività che immaginava il suo passo e ha reso possibile il miracolo italiano. Oggi questo grande progresso nel mondo dell’informazione che arriva a pensare che tutto sia legato ad una mappa di dati o ad un algoritmo che determina una decisione piuttosto che un’altra, che contributo da all’immaginario collettivo?”. Di qui la provocazione: “Non è piuttosto che la società si sta sottilmente difendendo e vendicando in qualche modo dell’informazione? Che non vuole essere prigioniera dei big data e dell’algoritmo? Magari la società il suo immaginario collettivo non lo chiederà al mondo dell’informazione”. Per il presidente del Censis, oggi l’informazione “è autopropulsiva su se stessa, diventa sempre più grande, aumenta il suo potere ma finisce per essere anche molto condizionata dalla società. È la società molto spesso che incide sui media e impone in qualche modo un suo immaginario collettivo che poi i media continuano”. De Rita parla di “superbia dell’informazione in questi ultimi anni”. “C’è la digitalizzazione, i big data aumentano, ma credo ci sia un meccanismo di maggiore articolazione complessiva. Oggi – la battuta conclusiva – è la società che spinge, va avanti, crede solo in se stessa; sarà l’informazione a doversi difendere”.

Diocesi: Jesi, nel pomeriggio mons. Rocconi presiede in cattedrale la Messa per la solennità di San Francesco d’Assisi

Wed, 2017-10-04 13:35

Nella solennità di San Francesco d’Assisi, patrono d’Italia, il vescovo di Jesi, mons. Gerardo Rocconi, presiederà, alle 18.30 di oggi  in cattedrale, la celebrazione eucaristica alla quale parteciperanno il clero diocesano e religioso, l’Ordine francescano e i diaconi permanenti che rinnoveranno le loro promesse. “La celebrazione – si legge in una nota – sarà animata nel canto dalla corale ‘San Francesco d’Assisi’ accompagnata all’organo da padre Pierpaolo Fabbri”. “San Francesco, apostolo della povertà – ha ricordato mons. Rocconi nella rubrica radiofonica che cura quotidianamente – crebbe tra gli agi della sua famiglia, si trovò coinvolto nella guerra, poi il suo cuore cambiò radicalmente e decise di dedicarsi a una vita di intensa meditazione avvertendo il desiderio di servire il Signore”. “Mentre pregava nella chiesetta di San Damiano – ha proseguito – sentì la chiamata a predicare il Vangelo con l’esempio e la parola e il dono delle stimmate fu una particolare conformazione a Cristo Crocifisso”.

Commissione Ue: tasse non pagate, Amazon deve restituire 250 milioni al Lussemburgo. Richiamo anche all’Irlanda su Apple

Wed, 2017-10-04 13:30

(Bruxelles) “Il Lussemburgo ha concesso ad Amazon vantaggi fiscali illegali, con il risultato che quasi tre quarti degli utili della società non sono stati tassati. In altre parole, è stato concesso ad Amazon di pagare quattro volte meno imposte rispetto ad altre imprese locali soggette alle stesse regole. Ciò è illegale ai sensi delle norme Ue sugli aiuti di Stato. Gli Stati membri non possono concedere a multinazionali vantaggi fiscali selettivi che non concedono ad altre imprese”. Lo chiarisce Margrethe Vestager, commissaria responsabile della concorrenza, per illustrare il provvedimento assunto oggi dalla Commissione, la quale ha concluso che il Lussemburgo ha concesso ad Amazon favori fiscali indebiti per circa 250 milioni di euro. L’indagine degli esperti di Bruxelles era partita tre anni fa: ora l’Esecutivo ha stabilito che un ruling fiscale, emanato dal Lussemburgo nel 2003 e rinnovato nel 2011, ha ridotto le imposte versate da Amazon in Lussemburgo “senza alcuna valida giustificazione”. Ora il Lussemburgo dovrà recuperare le somme sfuggite al fisco. Si tratta di un provvedimento non dissimile da quello in cui lo scorso anno era incappata l’Irlanda per un “vantaggio fiscale” da 13 miliardi concesso a Apple. E proprio oggi la Commissione ha deferito il governo irlandese per non aver adempiuto all’obbligo: la scadenza era fissata a gennaio 2017.

Conferenza episcopale ligure: Genova, il 13 ottobre incontro sull’accoglienza dello straniero

Wed, 2017-10-04 13:17

Un convegno per osservare il fenomeno delle migrazioni e i suoi risvolti sociali, politici ed economici. Si svolgerà al Galata Museo del Mare, a Genova, venerdì 13 ottobre, alle 15. Lo scrive il settimanale diocesano “Il Cittadino”. L’iniziativa, organizzata dalla Conferenza episcopale ligure, si intitola “Ero straniero e mi avere accolto – Conoscere per accogliere ed annunciare”. Interverrà Luigino Bruni, docente di Economia politica all’Università Lumsa, che darà una lettura della complessità del fenomeno delle migrazioni, cogliendo tutte le implicazioni: economiche, politiche, sociali. Ci sarà anche padre Fabio Baggio, sottosegretario della sezione migranti e rifugiati del Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale, che offrirà “uno sguardo di profetica speranza sulle vicende del mondo”. A seguire, saranno presentate le testimonianze di una serie di iniziative di accoglienza dei rifugiati.

Festa di San Francesco: Gentiloni ai Frati di Assisi, “chiedo a tutti voi un impegno di pace e solidarietà”

Wed, 2017-10-04 13:05

“L’esperienza di San Francesco e della festa del patrono d’Italia porta fiducia e speranza. E chiedo a tutti voi un impegno di pace e solidarietà”. È questo il messaggio scritto dal presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, sul libro delle presenze della basilica di San Francesco dopo il saluto alla Nazione durante la festa del Santo patrono d’Italia ad Assisi. Lo rende noto il direttore della la Sala Stampa del Sacro Convento di Assisi, padre Enzo Fortunato.

Salute mentale: messaggio vescovi di Piemonte e Valle d’Aosta, “vicinanza ed inclusione verso i fratelli più fragili e le loro famiglie”

Wed, 2017-10-04 12:59

Un invito alle comunità cristiane perché attuino “scelte coerenti di vicinanza ed inclusione verso i fratelli più fragili e le loro famiglie”. È quello espresso dai vescovi di Piemonte e Valle d’Aosta in un messaggio in occasione della Giornata mondiale della salute mentale, che si celebrerà il 10 ottobre. “I tempi attuali sono caratterizzati da una forte carica ansiogena”, scrivono i vescovi, evidenziando che “la solitudine e l’aridità relazionale – nonostante Internet – rafforzano il nostro senso di inadeguatezza e di estrema fragilità. Da qui anche la paura e la diffidenza che spesso si provano per chi si reputa diverso da noi”. “Sappiamo padroneggiare sempre meglio le tecnologie – osservano – ma nello stesso tempo siamo sempre meno capaci di perseguire e mantenere una modalità di comunicazione che sia profondamente umana: il tempo donato, l’empatia ricercata, la consolazione, il ‘calore’ del linguaggio non verbale e il ‘balsamo’ di quello verbale”. “Una buona relazione, innestata in una comunità che progredisce in comunione nell’interesse di tutti – sottolineano i vescovi – può essere una preziosa opportunità per la nostra buona salute mentale”. “Una comunità che funziona – ammoniscono – sa dare risposta a molte difficoltà con una efficace azione di prossimità solidale, alleviando il peso di sofferenze che in alternativa verrebbero affrontate in solitudine”. I vescovi di Piemonte e Valle d’Aosta parlano di “comunità inclusiva”, auspichando una “comunità che guarisce” e “una società in grado di accogliere le fragilità ed affrontare alcuni ‘mal di vivere’ e disagi prima che divengano sofferenza psichica o patologia”. “Dobbiamo ribadire con forza che è possibile avere una vita buona, in una salda prospettiva di speranza”, concludono, certi che, “con le nostre azioni, al clima ansiogeno possiamo contrapporre la serenità che viene dall’abbandono nelle mani di Dio”.

Media: Costa (Fieg), “distinguere informazione da mormorazione”. Bononcini (Facebook), contro disinformazione “segnalazioni utenti e fact-checking”

Wed, 2017-10-04 12:54

“Dobbiamo distinguere due mondi: la società dell’informazione fatta di professionisti e la società della conversazione e della mormorazione dove non si scambiano notizie ma opinioni legate all’emotività. Occorre distinguerle con chiarezza di ruoli e di regole. Ad un’informazione dilettantesca i giornalisti devono rispondere con l’algoritmo della credibilità”. Lo ha detto Maurizio Costa, presidente della Fieg, intervenuto alla presentazione del 14° Rapporto Censis-Ucsi sulla comunicazione, “I media e il nuovo immaginario collettivo”. “Il cambiamento dell’immaginario collettivo si riassume perfettamente nell’espressione ‘autodeterminazione digitale’”, ha osservato Gian Paolo Tagliavia, Chief Digital Officer della Rai. Lorenzo Serra, direttore generale di Tv2000, sottolinea l’importanza dell’autorevolezza di chi fa informazione ed esprime soddisfazione per il tema scelto da Papa Francesco per la Giornata mondiale delle comunicazioni sociali 2018, “La scelta della verità vi farà liberi (Gv 8,32). Notizie false e giornalismo di pace”. Laura Bononcini, Head of Public Policy di Facebook Italia, illustra gli strumenti di contrasto alla disinformazione utilizzati sulla piattaforma, una lotta, che “passa molto attraverso l’attenzione da dare agli individui, la collaborazione tra operatori, il rafforzamento della possibilità per gli utenti di segnalare pubblicità che non possono restare sulla piattaforma, la pratica del fact-checking”. Bononcini annuncia a questo fine la prossima assunzione di un migliaio di persone.

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