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Servizio Informazione Religiosa
Updated: 6 hours 50 min ago

Dionigi Tettamanzi: funerali martedì 8 agosto. Sarà sepolto in Duomo a Milano. Gli orari della camera ardente

Sat, 2017-08-05 16:59

I funerali del cardinale Dionigi Tettamanzi verranno celebrati in Duomo a Milano martedì 8 agosto alle ore 11. Saranno presieduti dall’amministratore apostolico cardinale Angelo Scola e concelebrati – tra gli altri – dall’arcivescovo eletto di Milano monsignor Mario Delpini. Ne dà notizia monsignor Davide Milani, responsabile comunicazione dell’arcidiocesi ambrosiana, in una nota diffusa pochi minuti fa. “Il cardinale Tettamanzi – informa Milani – al termine della celebrazione, verrà sepolto in Duomo, sul lato destro della cattedrale, ai piedi dell’altare Virgo Potens dove è presente anche l’urna del beato cardinale Schuster. “Da oggi – informa il responsabile comunicazione – è aperta la camera ardente presso la cappella di Villa Sacro Cuore di Triuggio (Via Sacro Cuore 1, Triuggio MB). Sarà possibile a tutti rendere omaggio alla salma del cardinale e raccogliersi in preghiera. All’interno di Villa Sacro Cuore e alla camera ardente non sono ammessi fotografi e operatori Tv. Non è possibile realizzare immagini. Ecco gli orari: oggi, sabato 5 agosto, la camera ardente è aperta fino alle 21.30. Alle 18 verrà celebrata la messa di suffragio, mentre alle 20.30 il Rosario. Domani, domenica 6 agosto, la camera ardente è aperta dalle 7.30 fino alle 21.30. Alle 7.30 verrà celebrata la messa di suffragio e alle 20.30 il Rosario. Lunedì 7 agosto, la camera ardente è aperta dalle 7.30 alle 10.30. Alle 8 verrà celebrata la Messa di suffragio”. Lunedì 6 agosto, prosegue Milani, “la salma verrà trasferita in Duomo a Milano dove, dalle ore 16 e fino alle ore 22, sarà possibile sostare per la preghiera davanti alla bara chiusa. Sempre lunedì 7 agosto, alle 17.30, in Duomo verrà celebrata la Messa di suffragio da monsignor Gianantonio Borgonovo, arciprete del Duomo. Alle 18.30 il cardinale Angelo Scola presiederà in Duomo la recita del Rosario”.

Paolo VI: mons. Semeraro, quel “pensiero alla morte”. “Mai avevo udito una testimonianza così alta e profonda”

Sat, 2017-08-05 16:46

“Mai avevo udito una testimonianza così alta e profonda, spirituale e carnale insieme ed è cosa che ancora oggi, dopo quasi quarant’anni, mi emoziona”. Così mons. Marcello Semeraro, vescovo di Albano e segretario del C9, ricorda il “permanente anelito alla luce” di Paolo VI, “definitivamente scolpito in quel mirabile ‘pensiero alla morte’ che, quando l’apprendemmo dopo che fu letto nella congregazione generale dei cardinali il 10 agosto 1978, lasciò attoniti e commossi”. “Camminate finché avete luce – scriveva Paolo VI citando Gv 12,35 -. Ecco: mi piacerebbe, terminando, d’essere nella luce”. Nell’omelia della messa che Semeraro celebrerà domani mattina (ore 9) nelle Grotte Vaticane, accanto alla tomba del Pontefice – testo anticipato al Sir – il vescovo trova nelle parole di Montini una somiglianza con “l’esclamazione rivolta da Pietro a Gesù trasfigurato: ‘Signore, è bello per noi essere qui!’. Vi riconosciamo il desiderio e l’accoglienza dell’amicizia con il Signore. E Paolo VI ebbe alto il culto dell’amicizia. A leggere i suoi tanti interventi si nota subito come egli unisca abitualmente l’amicizia alla comunione. L’amicizia con Dio, certo e anzitutto, ch’egli intendeva e spiegava alla luce del Suscipe ignaziano; ma pure l’amicizia umana, che non disdegnava illustrare richiamando il de amicitia di Cicerone. Quest’amicizia, anzi, sulla scia della 1Gv Paolo VI la riteneva ‘esercizio graduale, propedeutico all’amore di Dio’ (cfr G. B. Montini, Meditazioni, Roma 1994, 161-163; Udienza del 26 luglio 1978)”.
Semeraro ricorda anche “un discorso dove Paolo VI parlava del pluralismo, preoccupato che ‘dalla plurisinfonia unificante e celebrante della Pentecoste’ non si retrocedesse alla babelica confusione delle lingue. Un problema, dunque, cui non manca l’attualità”: “La vera religione, quale noi crediamo essere la nostra – affermava Montini il 29 agosto 1974 -, non si può dire legittima, né efficace, se non è ortodossa, cioè derivata da un autentico ed univoco rapporto con Dio. Né un vago, e fosse anche commosso e sincero, sentimento religioso, né una libera ideologia spirituale costruita con autonome elaborazioni personali, né uno sforzo di elevare a livello religioso le pur nobili ed appassionate espressioni di sociologia lirica e morale di popoli interi, né le vivisezioni ermeneutiche rivolte ad attribuire al cristianesimo un’origine naturale o mitica, né ogni altra teoria o osservanza, che prescinda dalla voce infinitamente misteriosa ed estremamente chiara, risuonata sul monte della trasfigurazione e riferita a Gesù, raggiante come sole e candido come la neve: ‘Questo è il mio Figlio diletto, nel quale Io mi sono compiaciuto; Lui ascoltate’, potrà placare la nostra sete di verità e di vita. Beati noi, se ci metteremo nel numero dei piccoli, che sanno ascoltare una tale voce, e pregustare la felicità della certezza immortale”.

Violenze su minori: don Cinquepalmi (Bari), “il fenomeno dell’emulazione è sempre dietro l’angolo”

Sat, 2017-08-05 16:22

“Tre casi ravvicinati in terra di Bari, tre casi di presunti abusi e presunta violenza su minori che vanno ad assommarsi ad altri accaduti nel resto d’Italia”. Esordisce così don Carlo Cinquepalmi, direttore dell’Ufficio comunicazioni sociali della diocesi di Bari-Bitonto, commentando i tre episodi di presunti abusi sessuali (l’ultimo è stato reso noto ieri) avvenuti a Bari in circa un mese ai danni di ragazze minorenni. “Non sono uno psicologo né un sociologo, ma come esperto in comunicazione – prosegue – penso che un ruolo (o una colpa) possano averli anche i mass media, in particolare la rete. E’ molto facile navigando in internet imbattersi volontariamente e involontariamente in contenuti a sfondo pornografico. In persone problematiche, questa visione fa scattare l’idea di poter usufruire anche nella realtà e facilmente di ciò che vedono nel privato del loro schermo. E allora adescano: meglio i minori, più ingenui, più facilmente ricattabili o anche ‘comprabili’ – a volte basta una ricarica di cellullare – o addirittura un disabile”. “Anche la Tv, in barba al codice etico sottoscritto da quasi tutte le emittenti, ha una grande
responsabilità”, commenta il sacerdote: “Non basta il ‘parental control’ o un ‘bollino colorato’ per mettersi a posto con la coscienza. Troppa violenza e troppo sesso anche nelle fasce protette. Il fenomeno dell’emulazione a tutti i livelli è sempre dietro l’angolo”. Don Cinquepalmi conclude: “Tutti siamo interpellati: educatori, insegnanti, sacerdoti, politici e, appunto, comunicatori”.

Diocesi: Bergamo, il 22 settembre la XXII Assemblea diocesana

Sat, 2017-08-05 15:59

La diocesi di Bergamo celebrerà il prossimo venerdì 22 settembre la XXII Assemblea diocesana. La serata, con inizio alle 17, si svolgerà presso il seminario vescovile. Sarà un “tempo propizio – spiega il vicario episcopale per i laici e per la pastorale, mons. Vittorio Nozza – in cui le diverse comunità parrocchiali, le associazioni e la vita consacrata si incontrano con il vescovo, in un clima di fecondo confronto e dialogo”. Al centro dell’appuntamento la presentazione della lettera pastorale del vescovo, mons. Francesco Beschi, e di alcune attenzioni operative per l’anno 2017-2018. In particolare, don Emanuele Poletti, direttore dell’Ufficio per la pastorale dell’età evolutiva, illustrerà il cammino diocesano in vista del Sinodo dei giovani. Alla serata, a cui parteciperanno in particolare i rappresentanti delle comunità parrocchiali diocesane, si concluderà con la celebrazione del “mandato” agli operatori pastorali. Mercoledì 13 settembre, invece, si terrà l’Assemblea del clero bergamasco presieduta dal vescovo Beschi. Verrà affrontato il tema – precisa il vicario generale della diocesi, don Davide Pelucchi, nella lettera di convocazione – “della pastorale giovanile, sul versante della dimensione vocazionale della vita, oggetto del prossimo anno pastorale” e “sarà presentato soprattutto sul piano delle ripercussioni che ha nel ministero presbiterale e nella immagine di prete”. Previsti anche lavori di gruppo per favorire il confronto e la condivisione di racconti e riflessioni.

Dionigi Tettamanzi: Comunità Sant’Egidio Milano, “grazie per la testimonianza, a volte scomoda e attaccata con polemiche”

Sat, 2017-08-05 15:56

La Comunità di Sant’Egidio di Milano “ricorda con grande affetto il card. Dionigi Tettamanzi, pastore sensibile ‘con l’odore delle pecore’ che si è preso paternamente cura di una città complessa, perseguendo con fermezza e decisione evangelica la giustizia e l’uguaglianza sociale”. È quanto si legge in una nota nella quale la Comunità di Sant’Egidio di Milano “nell’accompagnarlo con la preghiera”, ringrazia il card. Tettamanzi “per la sua testimonianza, a volte scomoda e attaccata con polemiche, che sempre partiva dal Vangelo: dall’invito ai parroci a visitare le case dei musulmani a quello di accogliere i profughi, ospitati anche negli ultimi mesi nell’abitazione di Triuggio in cui si è spento”. “Una sua frase – prosegue la nota – pronunciata il 19 novembre 2009 nel giorno dello sgombero della baraccopoli di via Rubattino, è di grande attualità per leggere le sfide di Milano di questi giorni: ‘La miseria non sia zittita, ma piuttosto ascoltata per essere superata’”. “Proprio la difesa dei rom baraccati – continua – fu una delle occasioni in cui la Comunità trovò ispirazione e appoggio nella predicazione del card. Tettamanzi: dalla denuncia per la ‘violazione dei diritti umani’ dopo lo sgombero di via Bovisasca nel 2008 all’incoraggiamento alla ‘mobilitazione e all’aiuto concreto’ dei cittadini del quartiere Rubattino dopo la distruzione della baraccopoli nel 2009, dall’invito alla scolarizzazione dei bambini alla visita al campo di via Triboniano alla vigilia del Natale 2010”.

Dionigi Tettamanzi: il cordoglio del card. Bagnasco e dell’arcidiocesi di Genova. Domani si pregherà in tutte le parrocchie

Sat, 2017-08-05 15:56

“Appresa la dolorosa notizia della morte del card. Dionigi Tettamanzi, che fu arcivescovo di Genova dal 17 giugno 1995 al 7 ottobre 2002, il card. Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova, insieme a mons. Nicolò Anselmi, vescovo ausiliare, al clero diocesano, ai religiosi e alle religiose e ai fedeli tutti di Genova si stringe all’arcidiocesi di Milano nella preghiera di suffragio”. È quanto si legge in una nota a firma di mons. Marco Doldi, vicario generale dell’arcidiocesi genovese. “Il ricordo dell’amato pastore – prosegue la nota – resta vivo nelle parrocchie, nelle aggregazioni laicali, negli istituti religiosi e negli ambienti cittadini più volte da lui incontrati ed incoraggiati”. “Domenica 7 agosto in tutte le parrocchie dell’arcidiocesi di Genova si pregherà in modo particolare per l’anima eletta dell’antico pastore”, aggiunge mons. Doldi, annunciando anche che “la celebrazione eucaristica di suffragio sarà presieduta dal card. Bagnasco ‘in die trigesima’ mercoledì 6 settembre, alle 18, nella Cattedrale di san Lorenzo”.

Dionigi Tettamanzi: Forum famiglia, “pastore attento e premuroso”

Sat, 2017-08-05 15:40

“Ci mancherà: oltre ad essere stato un pastore attento e premuroso lo ricordiamo in particolar modo per essere stato tra i promotori della nascita del Forum delle associazioni familiari intuendo, già 25 anni fa, l’importanza delle politiche familiari per il futuro del nostro Paese e del lavoro in rete tra le diverse associazioni”. È il cordoglio espresso dal Forum delle associazioni familiari in occasione della morte del cardinale Dionigi Tettamanzi.

Inchiesta Ong-scafisti: Medici senza frontiere, “nessuna comunicazione ufficiale dalla Procura di Trapani né da altre Procure”

Sat, 2017-08-05 15:35

“Medici senza frontiere (Msf) non ha ricevuto alcuna comunicazione ufficiale dalla Procura di Trapani né da altre Procure in merito alla presunta inchiesta sulla nostra attività di ricerca e soccorso in mare”. È quanto si legge in una nota diffusa in tarda mattinata dall’organizzazione umatinaria impegnate, con altre, nel Mediterraneo per il recupero e salvataggio dei migranti. “Quanto vediamo oggi negli organi di stampa sembra rilanciare accuse che già ci erano state rivolte alcuni mesi fa, a cui non erano seguite altre azioni o informazioni”, continua Msf. “Fin da allora – precisa l’organizzazione – ci siamo messi a disposizione delle Procure per fornire qualunque spiegazione richiesta su ogni nostra attività e ribadiamo questa totale disponibilità, insieme all’auspicio di avere indicazioni precise sugli episodi eventualmente contestati”. “Auspichiamo che venga chiarito al più presto ogni dubbio – continua la nota – per porre fine a questo stillicidio di accuse che continua ad avvelenare il clima in una situazione sempre più cupa”. “Non abbiamo firmato il Codice di condotta – aggiunge Msf – perché non conteneva elementi indispensabili per garantire l’efficacia dei soccorsi e i principi umanitari, ma ci siamo impegnati formalmente a rispettare la maggior parte degli impegni prescritti, continuando a operare nel rispetto delle leggi nazionali e internazionali e sotto il coordinamento della Guardia Costiera Italiana (Mrcc di Roma), ribadendo l’apertura a un confronto costruttivo con tutte le autorità competenti”. “Nel frattempo – conclude Msf – le nostre navi sono in mare e anche in questi giorni hanno effettuato soccorsi, su richiesta e sotto il coordinamento della Guardia Costiera Italiana, come è sempre stato”.

Diocesi: mons. Fanelli (vescovo eletto Melfi-Rapolla-Venosa), “impareremo a conoscerci, stimarci e ad amarci come il Signore ci ama”

Sat, 2017-08-05 15:32

“Insieme, quanto prima, impareremo a conoscerci, a stimarci e, soprattutto, ad amarci come il Signore ci ama”. Così mons. Ciro Fanelli, nominato da Papa Francesco vescovo di Melfi-Rapolla-Venosa, si rivolge alla nuova comunità ecclesiale di cui è stato chiamato ad esserne guida. “Con sentimenti di sorpresa e stupore – scrive Fanelli nel primo messaggio – ma anche di timore e trepidazione, rivolgo il mio saluto all’intera comunità diocesana di Melfi-Rapolla-Venosa, e a tutte le istituzioni pubbliche”. “Come Chiesa – aggiunge il vescovo eletto – si tratterà di crescere insieme nella condivisione, in tutte le forme, della ricerca per raggiungere una comprensione armonica della realtà e della individuazione di percorsi da intraprendere in maniera condivisa”. “È questo – precisa – il volto della Chiesa di comunione che, alla luce del Concilio Vaticano II, siamo chiamati a edificare”. Rivolgendosi ai sacerdoti, Fanelli si dice “sicuro che ogni traguardo ecclesiale ed ogni desiderio evangelico potranno diventare in qualche modo concreti solo con l’aiuto di tutti e con la preghiera di tutti; non facciamo mai mancare la pazienza e la collaborazione, nella schiettezza di un vero confronto e dialogo”. Il vescovo esprime poi “il mio saluto alle famiglie, ai giovani, ai bambini, ai lavoratori e a quanti sono attanagliati dalla morsa della disoccupazione, agli ammalati, agli anziani, agli ultimi e a quanti svolgono diverse forme di
servizio per la comunità ecclesiale”. “Il vescovo – sottolinea – non è certo un’autorità mondana, ma un umile segno della passione evangelica per tutto ciò che è squisitamente umano”. Per questo, afferma Fanelli, “imploro dallo Spirito Santo di donarmi di entrare dentro la vita del popolo santo di Dio di
Melfi-Rapolla-Venosa, e anche di farmi essere fratello di tutti e di ognuno”.

Dionigi Tettamanzi: Spinelli (Oftal Milano), “la sua presenza è stata un grande dono”

Sat, 2017-08-05 15:23

L’Oftal (Opera federativa trasporto ammalati a Lourdes) di Milano “ricorda con affetto e riconoscenza il card. Dionigi Tettamanzi che ha guidato la nostra diocesi in anni importanti”. È quanto afferma il presidente di Oftla Milano, Carlo Spinelli, in una nota in cui esprime il cordoglio dell’associazione milanese per la morte dell’arcivescovo emerito, avvenuta questa mattina. “Nella giornata di ieri – aggiunge il presidente – l’associazione aveva raccolto l’appello del card. Scola e di mons. Delpini a pregare per lui. Lo affidiamo alla Madonna di Lourdes sicuri che l’ha già accolto tra le sue materne braccia”. “Siamo commossi nel ricordare le sue presenze a Lourdes nel corso di due nostri pellegrinaggi”, aggiunge Spinelli rammentando “la sua vicinanza ai malati, salutati uno per uno ai quattro piani dell’Accueil che li accoglieva; il suo sorriso, una parola buona per tutti”. E poi “l’amore per la battuta, la forza che sapeva infondere ai malati, ai giovani, ai volontari, ai medici, agli infermieri e ai sacerdoti”. “La sua presenza è stata un grande dono per tutti noi”, conclude Spinelli.

Dionigi Tettamanzi: mons. Delpini, “vita donata senza risparmio”

Sat, 2017-08-05 15:18

“Voglio esprimere la mia gratitudine per la testimonianza che il cardinale Dionigi Tettamanzi ha reso con la sua vita donata senza risparmio”. Così monsignor Mario Delpini, arcivescovo eletto di Milano, in una dichiarazione, diffusa pochi minuti fa, per la morte del cardinale Dionigi Tettamanzi. “Per la sua disponibilità infaticabile al lavoro, la sua capacità di empatia con la gente, la sua armonia nella personalità e per il suo magistero – ricorda Delpini – Egli ha costituito un punto di riferimento per tutti noi. Io particolarmente gli sono grato per il suo ministero di insegnante e maestro di vita di fede e per la fiducia che mi ha accordato – tra l’altro – proponendomi per l’episcopato. Lo ricordo così, nella preghiera riconoscente al Signore”.

Dionigi Tettamanzi: Università Cattolica, “punto di riferimento per la nostra comunità universitaria”

Sat, 2017-08-05 15:12

“L’intera famiglia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, partecipe, si unisce in queste ore alle preghiere che la comunità dei credenti eleva per la scomparsa terrena del cardinale Dionigi Tettamanzi, arcivescovo Emerito di Milano”. L’Ateneo dei cattolici italiani, in una nota, ricorda “con commossa e profonda gratitudine il contributo spirituale, pastorale e umano di cui ha fatto dono all’Università Cattolica come guida della Chiesa ambrosiana, presidente dell’Istituto Giuseppe Toniolo di studi superiori e membro del Consiglio di amministrazione dell’Ateneo, prodigandosi con saggezza e passione per garantire in ogni momento all’Ateneo autonomia e libertà di ricerca scientifica e di insegnamento, nel segno vivificante dei valori cristiani. Anche nella stagione della malattia, Dionigi Tettamanzi non ha cessato di essere un punto di riferimento per la nostra comunità universitaria, seguitando a ricordarci, con la sua cristiana sobrietà e discrezione, e con la sua vita di intensa preghiera e meditazione che ‘l’uomo, con tutta la sua finitezza e fragilità, è chiamato a prendere parte in modo misteriosamente privilegiato della grandezza e bontà del suo Creatore (D. Tettamanzi, L’alleanza tra scienza e sapienza, Vita e Pensiero, Milano, 2007, p. 35)’. Al cardinale Tettamanzi, che ora riposa nelle braccia del Padre, affidiamo commossi la nostra Università affinché la sostenga ancora nel cammino futuro”.

Religiose: dal 15 agosto in Zambia attività la comunità delle Ancelle dell’Amore misericordioso

Sat, 2017-08-05 15:05

Dal 15 agosto la Congregazione delle Ancelle dell’Amore misericordioso avrà una presenza anche in Africa, grazie alla prima comunità che sarà attiva in Zambia. Il via ufficiale arriverà in occasione della solennità di Maria SS. Assunta in cielo. Così diventerà realtà il sogno di portare l’amore misericordioso in ogni parte del mondo che animava la fondatrice, Madre Speranza di Gesù, la mistica spagnola beatificata nel 2014. “Insieme alla gratitudine e alla gioia profonda non manca di certo la consapevolezza del compito e della responsabilità che la Congregazione si assume con la presenza nel Malaika Village di Luanshya della diocesi di Ndola”, ha scritto per l’occasione la madre generale, suor Iolanda (Speranza) Montecchiani, in un testo pubblicato recentemente sul settimanale cattolico umbro “La Voce”. “Non siamo però sole, andiamo perché inviate dal Signore Gesù, animate dal desiderio di nostra Madre che con molta forza ci diceva: Desidero che possiate piantare la bandiera ‘Tutto per Amore’ in ogni luogo e in ogni tempo, sostenute dalla preghiera e dalla presenza spirituale di tutta la famiglia dell’Amore misericordioso”. Sono tre le suore che nelle scorse settimane hanno ricevuto il mandato missionario: Delma Maria Teodoro, Bindhu Jhon e Laurentine Matuka Mukongo. Insieme alla madre generale e alla madre vicaria vivranno in Zambia le prime due settimane.

+++ Dionigi Tettamanzi: card. Bassetti (Cei), “confratello, apprezzato docente e fedele amico” +++

Sat, 2017-08-05 14:57

“È stato per me un confratello, un apprezzato docente e, soprattutto, un fedele amico”. La notizia della morte del card. Dionigi Tettamanzi ha raggiunto il card. Gualtiero Bassetti, presidente della Cei, mentre guida un pellegrinaggio a Fatima. “In questo momento – afferma Bassetti in una nota diffusa dall’Ufficio comunicazioni sociali Cei attraverso il Sir – desidero farmi interprete di tutto l’Episcopato italiano per esprimere un pensiero di grata memoria per quanto il card. Tettamanzi ha dato alla nostra Chiesa, nei diversi ministeri a cui è stato chiamato. Come presidenza della Cei non possiamo dimenticare il servizio da lui prestato nella prima metà degli anni Novanta in qualità di segretario generale. Oggi lo affidiamo con fiducia alla misericordia di Dio, nella quale ha creduto profondamente e di cui è stato segno in mezzo al popolo di Dio”. Infatti, prosegue il cardinale presidente, “nonostante la levatura teologica, Tettamanzi ha sempre saputo proporsi con un tratto di estrema disponibilità, che abbatteva ogni distanza e lo rendeva un vero uomo dell’incontro. È sufficiente ricordare le modalità con cui, da arcivescovo di Milano, svolgeva la visita pastorale: con cura e profondità, ma soprattutto con la fisionomia del pastore e, quindi, la semplicità del buon parroco, attento a fermarsi con ogni persona”. L’ultimo pensiero del card. Bassetti attinge all’esperienza personale: “Quando negli anni Ottanta ero rettore del Seminario di Firenze – racconta – egli vi insegnava teologia morale. Sono stati anni di frequentazione pressoché quotidiana, di condivisione del tetto e della mensa, anni nei quali ci siamo confrontati innumerevoli volte; anni in cui si è costruita un’amicizia così salda che ci ha accompagnato sempre”.

Diocesi: Como, a settembre campo di lavoro “Date loro voi stessi” per giovani

Sat, 2017-08-05 14:35

Sarà il centro pastorale “card. Ferrari” di Como ad ospitare da venerdì 8 a domenica 10 settembre il campo di lavoro diocesano “Date loro voi stessi” per giovani dai 19 anni ai 30 anni. È l’“esperienza forte di servizio, condivisione e fraternità” promossa da Centro missionario e Caritas diocesana di Como. A darne notizia è “il Settimanale della diocesi di Como” attraverso il quale Rossano Breda, di Caritas, spiega che “i giovani saranno chiamati a svolgere lavori di servizio con i richiedenti asilo accolti in via Sirtori, ma anche nel campo per migranti di via Regina Teodolinda”. “Ai giovani – prosegue – chiederemo di mettersi in gioco sia nella relazione con l’altro, sia in lavori pratici di manutenzione, sistemazione degli spazi che lo necessitano”. “Questo primo campo – conclude Breda – si terrà a Como, ma il desiderio è che possano nascere esperienze simili in altre parti della diocesi in modo da facilitare la partecipazione di tutti, ma anche di far conoscere ai nostri giovani la ricchezza di esperienze presenti nella nostra diocesi”. Il ritrovo è fissato per le 8.30 di venerdì 8 settembre. Chi desidera partecipare deve iscriversi entro il 1° settembre compilando un modulo online.

Siccità: Coldiretti, “luglio tra i dieci più caldi dal 1800, 42% di precipitazioni in meno rispetto alla media”

Sat, 2017-08-05 14:01

“Sos nelle città e nelle campagne per il weekend più bollente di una pazza estate segnata da improvvisi nubifragi e bombe d’acqua a macchia di leopardo in un clima torrido con un mese di luglio che si è classificato nella top ten dei più caldi mai registrati in Italia dal 1800 in cui sono anche cadute il 42% di precipitazioni in meno rispetto alla media”. È quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base delle rilevazioni Isac Cnr. I dati – si legge in una nota – “evidenziano una temperatura in Italia nel mese di luglio superiore di ben 1,2 gradi la media di riferimento. Un’evidente anomalia estiva che – sottolinea la Coldiretti – è aggravata da un mese di giugno che è stato il secondo più caldo da 217 anni con ben il 53% di pioggia in meno”. “Il risultato – prosegue l’associazione – è una diffusa situazione di siccità come emerge dallo stato dei fiumi e dei laghi”. Se per il lago Maggiore e per quello di Como il riempimento è al 40%, per quello di Iseo si scende al 34% mentre il lago di Garda è al 27%. “La situazione non è migliore per il fiume Po”, secondo l’ultimo monitoraggio della Coldiretti del 5 agosto. “Nelle campagne salgono a oltre 2 miliardi le perdite provocate da siccità e nubifragi a coltivazioni e allevamenti”. Secondo Coldiretti le colture più colpite sono cereali, pomodoro da industria, lattiero caseario, olio di oliva, ortaggi e legumi. “L’allarme – sottolinea la Coldiretti – riguarda anche il foraggio per l’alimentazione del bestiame con prati e pascoli secchi mentre il caldo ha tagliato la produzione di latte fino al 20%”.

Dionigi Tettamanzi: card. Scola, “grande perdita per la Chiesa milanese e per tutta la Chiesa universale”

Sat, 2017-08-05 13:49

“Una grande perdita per la Chiesa milanese e per tutta la Chiesa universale, non solo per i diversi ministeri che egli ha assunto e per il suo servizio come esperto a Papi e alla Santa Sede, ma anche per la sua personalità umile, sorridente, appassionata ai rapporti”. Così il cardinale Angelo Scola, amministratore apostolico dell’arcidiocesi di Milano, in una dichiarazione, diffusa pochi minuti fa, per la morte del cardinale Dionigi Tettamanzi. “Era sempre teso ad incarnare la visione cristiana della vita nella realtà attuale”, ricorda Scola, che aggiunge: “La sua biografia, ormai ampiamente conosciuta, è testimonianza di tutto questo. Sono a lui particolarmente legato fin dai tempi in cui fu mio giovane professore in Seminario a Venegono. L’amicizia si è approfondita negli anni a Roma attraverso comuni collaborazioni al servizio della Chiesa universale. Il card Dionigi, studioso di morale e di bioetica, mi ha sempre impressionato per la sua capacità di lavorare in gruppo e per la rapidità nel fare sintesi. In questi sei anni del mio ministero come arcivescovo di Milano, il cardinale Dionigi mi ha accompagnato con intensa amicizia e discrezione. La sua eredità darà ancora molto alla nostra Chiesa ambrosiana, a tutti i cattolici, ma anche ai molti laici con cui il cardinale Tettamanzi ha saputo entrare in dialogo a partire da problemi sociali acuti come quelli della famiglia, della vita, del lavoro e dell’emarginazione”.

Papa Francesco: nominati i membri del Consiglio direttivo della Pontificia Accademia per la vita

Sat, 2017-08-05 13:46

Papa Francesco ha nominato questa mattina i membri del Consiglio direttivo della Pontificia Accademia per la vita. Si tratta di: mons. Alberto Germán Bochatey, vescovo titolare di Monte di Mauritania e ausiliare di La Plata nonché professore di bioetica e vice cancelliere dell’Università Cattolica di La Plata (Argentina); mons. Carlos Simón Vázquez, delegato per la Sezione famiglia e vita del Dicastero per i laici, la famiglia e la vita; il prof. Adriano Pessina, docente di filosofia morale e direttore del Centro di Ateneo di bioetica dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano; la dott.ssa Mónica López Barahona, direttore accademico fenerale dello Biosciences Studies Centre, presidente della Delegazione spagnola della Fondazione Jérôme Lejeune e direttore della Cattedra di bioetica Jérôme Lejeune a Madrid (Spagna); e la prof.ssa Etsuko Akiba, decente di dritto presso la Facoltà di economia dell’Università di Toyama (Giappone).

Dionigi Tettamanzi: il cordoglio di Papa Francesco, “ha testimoniato con gioia il Vangelo e servito docilmente la Chiesa”

Sat, 2017-08-05 13:41

“Ha testimoniato con gioia il Vangelo e servito docilmente la Chiesa”. Così Papa Francesco ricorda il cardinale Dionigi Tettamanzi, arcivescovo emerito di Milano, scomparso questa mattina a 83 anni a Villa Sacro Cuore di Triuggio, dove risiedeva da quando aveva lasciato il governo pastorale della diocesi. In un telegramma di cordoglio, inviato al card. Angelo Scola, amministratore apostolico di Milano, e mons. Mario Delpini, arcivescovo eletto della diocesi ambrosiana, il Papa esprime “condoglianze ai familiari e a codesta comunità diocesana”, che “annovera” il cardinale Tettamanzi “tra i suoi figli più illustri e tra i suoi pastori più amabili e amati”. Nel telegramma Francesco pensa “con affetto” e ricorda “con gratitudine l’intesa opera culturale e pastorale profusa da questo benemerito fratello che nella sua feconda esistenza ha testimoniato con gioia il Vangelo e servito docilmente la Chiesa, dapprima come presbitero nell’arcidiocesi di Milano, poi come vescovo ad Ancona-Osimo, segretario della Conferenza episcopale italiana, arcivescovo di Genova, in seguito arcivescovo della diletta Chiesa ambrosiana, infine amministratore apostolico di Vigevano. Sempre si distinse come pastore sollecito, totalmente dedito alle necessità e al bene dei sacerdoti e dei fedeli tutti, con una peculiare attenzione ai temi della famiglia, del matrimonio e della bioetica, dei quali era particolarmente esperto. Elevo la mia preghiera al Signore – conclude il Papa – affinché, per intercessione della Beata Vergine Maria, accolga questo suo fedele servitore, che egli ha tanto amato, nel gaudio e nella pace eterna, e di cuore imparto a coloro che ne piangono la scomparsa la benedizione”.

Dionigi Tettamanzi: Gigli (Mpv), “fecondo il suo magistero sui temi della vita e della famiglia”

Sat, 2017-08-05 13:28

“Il Movimento per la vita italiano si unisce al lutto della Chiesa italiana per la nascita al cielo del card. Dionigi Tettamanzi, ricordandone il fecondo magistero sui temi della vita e della famiglia”. È quanto si legge in una nota a firma di Gian Luigi Gigli, presidente del Movimento per la vita italiano, che collaborò con Tettamanzi durante il servizio svolto ai vertici dell’Associazione dei medici cattolici italiani (Amci). “Ieri sera – aggiunge Gigli – nel seminario di formazione dei giovani del Movimento in corso a Maratea, abbiamo pregato perché il Signore della vita gli concedesse il dono di una buona e santa morte”.

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