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Servizio Informazione Religiosa
Updated: 4 hours 28 min ago

Diocesi: mons. Brollo (emerito Udine) festeggia 60 anni di sacerdozio. Da mons. Mazzocato “un sincero e sentito grazie”

Sat, 2017-03-18 17:05

“Non ho mai desiderato né voluto incarichi. Sono stato sempre fedele a questo principio: di sentirmi sempre un mandato. Non ho trafficato per fare una cosa o l’altra. E se sono mandato, faccio quello che riesco, quello che posso”. Così mons. Pietro Brollo, vescovo emerito di Udine, rilegge in un’intervista pubblicata dal settimanale diocesano udinese “La Vita Cattolica”, i suoi primi 60 anni da sacerdote. “Non mi sono mai pentito di essere diventato prete”, racconta mons. Brollo, ricordando la sua “ordinazione alle 5.30 del mattino” nel duomo di Tolmezzo. Parlando della sua vocazione, Brollo rivela che “mi interessava lavorare con i ragazzi, con i giovani. Talvolta mi dicevo che si poteva fare anche senza essere preti, ma sa col passare del tempo non trovavo soddisfazione in questo convincimento. Sono stato tentato anche di farmi Salesiano”. Il vescovo emerito augura alla Chiesa di cui è stato pastore “che riesca a tener fede alla sua cultura impastata anche di fede, di speranza”. E aggiunge: “è importante anche che resti il senso di appartenenza ad una comunità”. L’attuale vescovo di Udine, monsignor Andrea Bruno Mazzocato, in un messaggio al suo predecessore ha voluto esprimere “un sincero e sentito ‘grazie’ per aver risposto alla vocazione ricevuta dedicandosi senza risparmio alla Vigna del Signore” con “60 anni di instancabile ministero” che “ci portano a riconoscere in Lei un servo fedele di Cristo e della Chiesa”.

San Francesco di Paola: Padri minimi, il 27 marzo si chiudono le celebrazioni per il sesto centenario della nascita

Sat, 2017-03-18 16:50

I Padri minimi del santuario di san Francesco di Paola si apprestano a chiudere, il prossimo 27 marzo, il sesto centenario della nascita del loro padre fondatore. Per l’occasione sono previsti una serie di appuntamenti che offriranno ai fedeli e ai pellegrini, che si recheranno presso il santuario del taumaturgo paolano, l’opportunità di vivere quest’ultimo momento di festa. “Un anno intenso di lavoro – ha affermato padre Domenico Crupi, che cura l’accoglienza dei pellegrini – nel quale abbiamo toccato con mano che la città di Paola è nel cuore di tutti i calabresi e non solo, ma è anche un importante punto di riferimento spirituale. L’abbraccio della misericordia di Dio si manifesta nei luoghi del nostro Santo attraverso il monito caro a san Francesco, una frase scritta in una sua lettera, ‘Ritornate al Signore che vi aspetta a braccia aperte'”. Diversi gli appuntamenti previsti, tra i quali un momento di incontro di tutte le Province monastiche con il padre generale Francesco Marinelli. La Santa Messa solenne programmata per le ore 17 sarà presieduta da mons. Francesco Nolè, arcivescovo di Cosenza-Bisignano che concluderà ufficialmente le celebrazioni per il sesto centenario della nascita di frate Francesco. “In cammino con San Francesco di Paola” è invece il nome della celebrazione itinerante organizzata dai Padri minimi in occasione del prossimo 2 aprile, memoria liturgica del patrono calabro.

Papa in Egitto: Azione cattolica, “una notizia bellissima. Lo accompagniamo nella preghiera e lo attendiamo il 30 aprile a piazza San Pietro”

Sat, 2017-03-18 16:36

“La straordinaria notizia del viaggio del Santo Padre in Egitto dal 28 al 29 aprile ‘svela’ il motivo per cui l’incontro nazionale tra Papa Francesco e l’Azione cattolica italiana è slittato di un giorno, al 30 aprile”. Lo si legge in una nota diffusa oggi dall’Ac. Si tratta di “una notizia davvero bellissima, che rafforza ancor di più in noi il desiderio di incontrare il Papa il giorno immediatamente seguente il suo rientro. L’assoluta rilevanza storica di questo appuntamento, la promessa di pace e fraternità che porta con sé, gli spiragli di speranza che dischiude per il futuro del nostro pianeta, ci riempiono ancora una volta il cuore di gratitudine e ci invitano ad accompagnare il viaggio del Santo Padre con la preghiera e con il nostro affetto, che si unisce a quello dei cristiani e degli uomini di buona volontà di tutto il mondo”.
L’Azione cattolica italiana e tutte le Ac del mondo (che proprio in quei giorni saranno riunite a Roma e in Vaticano per il secondo congresso internazionale sull’Ac) assicurano “la loro vicinanza al Santo Padre. Il significato e la chiara indicazione di impegno per la vita di ogni giorno che ci consegnano il suo immenso sforzo per la pace e per il dialogo tra le religioni risuoneranno forti anche durante l’Assemblea nazionale dell’Azione cattolica italiana”, che si aprirà il 28 aprile.
Alla luce del “grande impegno che lo attende in Egitto”, “siamo davvero grati e riconoscenti a Papa Francesco per aver voluto incontrare ugualmente le migliaia di aderenti di Ac che convergeranno da tutta Italia e da tutto il mondo la mattina di domenica 30 aprile, senza rinviare un appuntamento desiderato e atteso da tutta l’associazione”. “Siamo certi che la gioia, l’affetto e il sostegno che quel giorno l’Azione cattolica saprà dimostrare a Papa Francesco sarà contagiosa – prosegue la nota – e lo aiuterà a superare la fatica del viaggio, così come speriamo che lo incoraggi a proseguire nella sua missione l’impegno che ripeteremo ancora una volta quella mattina: la volontà di fare dell’Azione cattolica uno strumento a disposizione della Chiesa italiana e della Chiesa universale per dare concreta attuazione all’Evangelii gaudium”.

Disuguaglianze: Oxfam, fino al 14 maggio concorso fotografico “Contrasti”

Sat, 2017-03-18 16:33

“Raccontare la disuguaglianza in uno scatto, nella propria città, nei luoghi di lavoro, nelle scuole, negli ospedali, insomma nella propria vita quotidiana”. È questo l’obiettivo di “Contrasti”, il concorso fotografico promosso da Oxfam nell’ambito di “Sfida l’ingiustizia”, la campagna che vuole “contribuire a rimuovere le cause alla base dell’esplosione della disuguaglianza e promuovere un modello di ‘economia umana’”. “In Italia nel 2016 l’1% più ricco della popolazione era in possesso del 25% della ricchezza nazionale netta”, si legge in una nota, nella quale si osserva come siano “dati eloquenti, che descrivono una realtà italiana in cui l’allargamento della ‘forbice’ tra ricchi e poveri continua ad aumentare e la crescente disuguaglianza è percepita da un numero sempre maggiore di cittadini, poiché finisce per assottigliare, impoverire il ceto medio, colpendo le fasce più povere della popolazione e allontanandoci da un modello di ‘economia più umana’”. Al concorso – strutturato in quattro categorie: disparità, servizi, nuove generazioni e vita quotidiana – sarà possibile partecipare inviando al sito contrasti.oxfam.it, fino al 14 maggio, il proprio scatto. “Le migliori tre foto per ciascuna categoria, oltre alla più votata sul web, saranno pubblicate sul sito di ‘Io Donna’”, spiegano i promotori. I primi classificati di ogni categoria potranno inoltre partecipare ad un workshop di fotoreportage a cura del collettivo “TerraProject” mentre i secondi si aggiudicheranno un buono acquisto da 50 euro presso “Il Fotoamatore”.

Diocesi: mons. Marino (Savona-Noli), “occorre il coraggio di uscire da pigrizia e abitudini stanche. Non lasciamoci bloccare dalla nostalgia del passato”

Sat, 2017-03-18 16:29

“A Maria la città e la Chiesa di Savona chiedono oggi di imparare a camminare con speranza e nella speranza”. Lo ha affermato questa mattina il vescovo di Savona-Noli, mons. Calogero Marino, presiedendo sul piazzale del santuario savonese di N.S. di Misericordia la celebrazione eucaristica per la festa patronale. Sono state 8mila i partecipanti che, poco dopo le 7, sono partiti dal duomo alla volta del santuario dando vita alla processione che si ripete da secoli ogni 18 marzo. Presente anche il predecessore del vescovo Marino, mons. Vittoria Lupi. “Per iniziare il cammino, occorre innanzi tutto il coraggio di uscire dalla pigrizia e dalle abitudini stanche”, ha osservato Marino nell’omelia, rilevando che “alzarsi non è facile, ma è condizione imprescindibile perché ci sia futuro”. “Non lasciamoci bloccare dalla nostalgia di un passato, che magari abbiamo idealizzato, e dai risentimenti che cancellano la speranza”, ha ammonito il vescovo, evidenziando che “certamente del passato nulla va rimosso, tutto però va rielaborato”. “Altrimenti – ha proseguito – rischiamo di non ascoltare la chiamata che viene dal futuro, e rischiamo ancora una volta di dimenticarci dei giovani, che hanno diritto di aprire sentieri nuovi e sognare apertura e bellezza”. Per mons. Marino, “proprio per non subire la crisi occorre alzarci e camminare”: “Tanti anche a Savona lo stanno già facendo: Caritas, università, esperienza di casa famiglia, condivisione silenziosa di beni, cura affettuosa e competente delle tante forme di fragilità presenti nel nostro territorio”.

Diocesi: mons. Tessarollo (Chioggia) in visita in Burundi. Sostegno per una nuova parrocchia

Sat, 2017-03-18 16:25

“Un viaggio così per un vescovo non può che essere una risposta a qualche invito ‘ecclesiale’, cioè da parte di realtà ecclesiali amiche e con qualche scopo ‘significativo’”. Così il vescovo di Chioggia, monsignor Adriano Tessarollo, inizia sul settimanale diocesano “Nuova Scintilla” il racconto della settimana trascorsa in Burundi, dal 6 al 13 marzo scorsi. “C’ero già stato più o meno negli stessi giorni di marzo nel 2012”, ricorda, aggiungendo che per questo nuovo viaggio aveva avuto due inviti: il primo legato ad un progetto iniziato nel 2007 e nato per interessamento del vescovo di Gitega, una grossa città e diocesi del Burundi, mons. Simon Ntamwana, e l’altro espresso dalle “nostre” suore Serve dell’Addolorata anch’esse attive a Gitega. Le prime ad essere state visitate sono state le suore. “Per l’occasione indossavo l’abito ‘da vescovo’”, racconta Tessarollo, osservando che “i colori ‘nell’Africa nera’ sono molto apprezzati e danno il senso della festa”. La festa di accoglienza, la visita al dispensario e poi la messa dove sorgerà una Chiesa. “Si entrava nello spazio della futura ‘chiesa’ attraverso una specie di ‘arco di trionfo’ sopra il quale campeggiava una scritta con il nome della futura parrocchia: ‘Bwoga-Chioggia’”, prosegue il vescovo, aggiungendo che “ho promesso che una mano troverò il modo di darla anche noi alla nuova parrocchia”. Il 10 marzo, invece, la consacrazione a vita di 33 donne della Compagnia di sant’Orsola, Istituto Secolare Angela Merici, avviata in Burundi grazie all’interessamento di mons. Ntamwana. In questo modo si è potuto “dare origine alla Compagnia locale, approvata dalla Santa Sede”, continua Tessarollo, spiegando che, con le altre 80 con consacrazione temporanea, nel pomeriggio hanno eletto la loro prima direttrice.

Papa a Milano: la città si racconta. Appuntamento lunedì a Palazzo Marino con intellettuali, sociologi e mons. Bressan

Sat, 2017-03-18 16:18

A cinque giorni dall’arrivo del Papa in visita a Milano e alle terre ambrosiane, l’arcidiocesi di Milano vuole raccontare il ritratto della città che accoglie il Pontefice. Ne parleranno lunedì 20 marzo dalle 12 alle 13 in sala Alessi a Palazzo Marino, sede del Comune: Aldo Bonomi, sociologo e fondatore del consorzio Aaster, che analizzerà la coesione sociale della metropoli ambrosiana; monsignor Luca Bressan, vicario episcopale per la cultura, la carità, la missione e l’azione sociale della diocesi di Milano, che tratteggerà il volto attuale della Chiesa milanese. Insieme a loro ci saranno anche Maurizio Del Tenno, imprenditore e amministratore delegato di China Investment srl, impegnato nella realizzazione di un nuovo edificio nell’area Porta Nuova a Milano e Alessandro Rosina, professore ordinario di demografia nella facoltà di Economia dell’Università Cattolica di Milano e tra i coordinatori del Rapporto Giovani, il quale fornirà un ritratto di condizioni e aspettative dei giovani milanesi e lombardi. Chiuderanno la giornata lo scrittore e collaboratore del mensile Rolling Stone, Valerio Millefoglie, e il rapper Tobe di Zona 4 (la zona delle Case Bianche), che racconterà le periferia di Milano che Francesco visiterà. L’incontro si colloca nelle iniziative preparatorie ufficiali all’arrivo del Papa a Milano il 25 marzo.

Solidarietà: Cbm Italia alla Milano Marathon per sostenere l’ospedale pediatrico Corsu in Uganda

Sat, 2017-03-18 14:28

Alla Milano Marathon di domenica 2 aprile “corri per i bambini con disabilità dell’ospedale Corsu in Uganda”. È l’invito rivolto da Cbm Italia onlus, l’organizzazione umanitaria internazionale impegnata nella cura e prevenzione della cecità e della disabilità evitabile nei Paesi del Sud del mondo, a podisti e maratoneti che prenderanno parte alla corsa milanese. “Partecipare al programma charity della Milano Marathon è per noi un’opportunità”, spiega Massimo Maggio, direttore di Cbm Italia, rivelando che “quest’anno l’obiettivo è raggiungere 60 staffette e regalare ai piccoli pazienti dell’ospedale pediatrico Corsu in Uganda uno spazio a loro misura, dove poter giocare e vivere in modo sereno e lieve la loro degenza, che per molti richiede periodi di tempo anche lunghi”. L’ospedale Corsu (Comprehensive rehabilitation services of Uganda for people with disabilities) “è un polo di eccellenza in Africa subsahariana per la cura e la riabilitazione delle disabilità di tipo ortopedico e plastico, soprattutto dei bambini”, si legge in una nota, nella quale si evidenza che i “punti di forza sono chirurgia e riabilitazione: qui si curano i bambini con disabilità fisica e, nella fase post operatoria, si favorisce la loro inclusione nella società”. “Ogni anno offriamo cure chirurgiche gratuite a migliaia di bambini provenienti da famiglie in difficoltà sociale ed economica”, afferma il dottor Antonio Loro, chirurgo e primario di ortopedia del Corsu. “Solo nel 2016 – conclude – sono state effettuate circa 5mila operazioni chirurgiche, l’80% su bambini”.

Card. Vlk: nell’ultima intervista al Sir, il Vangelo “nel futuro dell’Europa. Dio ci è vicino”

Sat, 2017-03-18 14:15

“Nonostante tutto credo che la gente sia in ricerca, alla ricerca di Dio. E così Dio ritorna, ci accompagna nella storia, ci dà sempre una nuova speranza”. Lo ha detto il cardinale Miloslav Vlk, morto oggi a 84 anni a Praga, nell’ultima intervista rilasciata al Sir, a giugno 2015. Nato nella Cecoslovacchia tra le due guerre mondiali, ha vissuto la vita adulta e la vocazione sacerdotale sotto il regime comunista. Ordinato – dopo infinite traversie – nel 1968, ha lavorato in fabbrica e a lungo come lavavetri per potersi mantenere. Caduta la Cortina di ferro, è stato consacrato vescovo nel 1990, per divenire l’anno dopo arcivescovo di Praga e cardinale nel ’94.  Ricordando come “il secolo scorso ha visto due conflitti mondiali e due sistemi come il nazismo e il comunismo che hanno oppresso l’uomo ed erano fondati sull’odio”, il cardinale sottolineava: “La storia ci insegna, a questo proposito, che questi due regimi sono crollati, perché sull’odio non si costruisce qualcosa di solido”.

Raccontando la situazione della chiesa cattolica nei decenni del Patto di Varsavia, il porporato spiegava: “Siamo stati provati nella fede. Sono stati anni duri, ma abbiamo sentito Dio vicino a noi. E questo è il tema della mia vita: in ogni difficoltà, il Signore ci sostiene, non ci fa mancare il suo conforto. Con lui vicino possiamo affrontare tutte le prove”. E riflettendo su un’Europa che appare oggi segnata da “una specie di eclissi” della fede e una crescente secolarizzazione, si diceva convinto che il Vangelo e la fede cristiana sono “nel futuro dell’Europa. Dio ci è vicino”.

Diocesi: Ragusa, lunedì 20 si presenta il documento “Dal conflitto alla comunione” a 500 anni dalla riforma luterana

Sat, 2017-03-18 14:10

In occasione del 500° anniversario della riforma luterana, martedì 20 marzo, a Ragusa, verrà presentato il documento “Dal conflitto alla comunione” redatto dalla Commissione luterana-cattolica romana sull’unità. L’incontro, organizzato dall’Ufficio per l’ecumenismo e il dialogo della diocesi di Ragusa, si svolgerà a partire dalle 19 presso il saloncino del Vescovado. Interverranno don Rino La Delfa, ordinario di Ecclesiologia alla Pontificia Facoltà teologica di Sicilia, e il reverendo Andreas Latz, pastore della Chiesa evangelica luterana di Sicilia.

Card. Miloslav Vlk: morto oggi a Praga. Era stato perseguitato durante il regime comunista cecoslovacco

Sat, 2017-03-18 14:03

Si è spento oggi a Praga il cardinale Miloslav Vlk: aveva 84 anni. Era malato di tumore. Ordinato sacerdote nel 1968, è stato perseguitato durante il regime comunista cecoslovacco. Costretto a esercitare clandestinamente il ministero, fece il lavavetri nel centro di Praga. Con la cosiddetta Rivoluzione di velluto e la caduta del comunismo nel 1989, cambia anche la sua vita. Nel 1991 San Giovanni Paolo II lo nomina arcivescovo di Praga e nel 1994 lo crea cardinale. Ma resta un uomo semplice e vicino alla gente. Condivide la spiritualità del Movimento dei Focolari fondato da Chiara Lubich. Nel settembre del 2009 accoglie Benedetto XVI a Praga.

Diocesi: Messina, domani messa dell’arcivescovo Accolla nella zona industriale con il mondo del lavoro

Sat, 2017-03-18 13:55

Domani, alle ore 17, nella sala multifunzionale Irsap della Zona industriale artigianale di Larderia (Messina), l’arcivescovo di Messina-Lipari-Santa Lucia del Mela, mons. Giovanni Accolla, presiederà una messa con il mondo del lavoro, in occasione della festa di San Giuseppe. Parteciperanno le associazioni di categoria datoriali, sindacali ed ecclesiali della provincia di Messina (Confindustria, Cna, Confartigianato, Sadacasa, Claii, Confcommercio, Confesercenti, Confcooperative, Confimprese, Mcl, Acli, Cgil, Cisl, Uil, Ucid). “La nostra Chiesa – si legge in una nota dell’arcidiocesi – offrirà la preghiera per gli imprenditori, i lavoratori, i precari e per quanti hanno perso il lavoro”.

Tv2000: lunedì 20 una giornata a Carlo Acutis, il futuro patrono di Internet

Sat, 2017-03-18 13:44

Tv2000 dedica una giornata a Carlo Acutis ragazzo milanese di 15 anni morto nel 2006 per leucemia fulminante, per il quale è in corso la causa di beatificazione, ritenuto il futuro patrono di Internet. Lunedì 20 marzo a “Bel tempo si spera” alle 7.30 ospite di Lucia Ascione la mamma del giovane, Antonia Salzano, mentre alle 22.45 in onda il docufilm “La mia autostrada per il cielo – Carlo Acutis e l’eucarestia”, di Matteo Ceccarelli. Tutti quelli che lo hanno conosciuto ripetono che Carlo, proclamato servo di Dio, era un ragazzo normale, un adolescente del nostro tempo. Primogenito di una famiglia benestante di Milano, studente del liceo classico Leone XIII dei Gesuiti, prima di ammalarsi (la leucemia se lo portò via in tre giorni) trascorreva le giornate tra scuola, quartiere, corse in bicicletta e una passione per i personal computer. Allo stesso tempo era profondamente cristiano, partecipava ogni giorno all’Eucaristia. “È l’autostrada per il Paradiso” diceva.
Il processo diocesano per la beatificazione si è concluso nello scorso novembre; ora l’iter prosegue presso la Santa Sede.
Potrebbe diventare il protettore dei cybernauti. Almeno questo è l’auspicio espresso da mons. Dario Edoardo Viganò: “Abbiamo tutti i patroni, ma non il patrono di internet”, ha detto il prefetto della Segreteria per la Comunicazione della Santa Sede.
Di sicuro, proprio grazie alla Rete, la vicenda di questo ragazzo è riuscita ad andare oltre i confini delle amicizie e conoscenze. Oggi, infatti, anche grazie alla mostra virtuale sui miracoli eucaristici da lui ideata (www.miracolieucaristici.org), la sua vicenda e la sua eredità spirituale sono conosciute in tutto il mondo: dalle Filippine a Capo Verde, dal Brasile alla Cina. I suoi resti mortali sono sepolti nel cimitero di Assisi, come aveva chiesto.

Politica e testimonianza: Milano, martedì 21 incontro su “Don Sturzo, il popolo, la democrazia” con mons. Pennisi

Sat, 2017-03-18 13:39

Sarà “Don Sturzo, il popolo, la democrazia” il tema dell’incontro in programma martedì 21 marzo, a Milano, che vedrà come relatore l’arcivescovo di Monreale, monsignor Michele Pennisi. L’iniziativa, promossa dal Centro culturale di Milano (Cmc) nell’ambito del ciclo di incontri “Il crollo delle evidenze e la nascita di cose nuove”, sarà ospitata dalle 20.45 presso l’auditorium Cmc di largo Corsia dei Servi 4. Del sacerdote calatino, fondatore nel 1919 del Partito popolare italiano, ne parlerà mons. Pennisi, “figura di rilevanza – si legge in una nota – nella Conferenza episcopale italiana per la cultura e la formazione, per i suoi giudizi sulla mafia e il sistema mafioso e per la presidenza della Commissione storica per la causa di beatificazione di don Luigi Sturzo”. “In tempi di crisi della politica e di riferimenti si riscopre l’attualità di un uomo che ha desiderato scommettere sulla società partendo dalla carità che veniva dal cuore del cristianesimo vissuto”, spiegano gli organizzatori, citando la frase di don Sturzo: “La politica è vita nel senso più completo della parola”. “Politica come esempio personale, cultura ed educazione di un popolo, insieme alla giustizia che sorge dal confronto con la realtà concreta e non mito di parole”, proseguono, sottolineando del sacerdote calatino “il suo richiamo alla dimensione della cultura dei cattolici, alla sfida che essa è per loro stessi, senza la quale la loro esistenza è irrilevante perché staccata dalla vita, allora come oggi”.

+++ Parigi, attacco a Orly: ministro dell’Interno Le Roux, uomo conosciuto alle forze dell’ordine. Indaga la procura antiterrorismo di Parigi +++

Sat, 2017-03-18 13:24

Il ministro della Difesa Jean-Yves Le Drian e il ministro degli Interni Bruno Le Roux si sono recati nella tarda mattinata all’aeroporto di Orly e nel corso di un briefing con la stampa hanno elogiato la professionalità delle forze di sicurezza. “L’operazione Sentinella è essenziale per garantire la sicurezza del paese”, ha detto il ministro Le Drian. Il ministro Le Roux ha detto che l’uomo abbattuto dai militari era conosciuto dalle forze dell’ordine e che sarà ora la giustizia a stabilire se si tratta di un atto terroristico. Il ministro Le Roux ha poi confermato alla stampa che l’uomo abbattuto a Orly è lo stesso fermato questa mattina poco prima delle 7 a Stains (Seine-Saint-Denis). Il controllo era andato male e l’uomo aveva sparato contro la polizia e si era dato alla fuga. È poi riuscito a rubare due auto durante la fuga: una è stata poi trovata abbandonata all’aeroporto di Orly. Su entrambi gli episodi è stata aperta un’inchiesta sulla quale indaga la procura antiterrorismo di Parigi.

 

Giornata memoria e impegno per vittime innocenti mafia: don Stamile (Libera Calabria), “serve un impegno quotidiano contro la corruzione”

Sat, 2017-03-18 13:22

“Quella del 21 marzo non è né una tappa né un traguardo, ma un percorso che, pur passando da un evento annuale, è quotidiano e vede l’impegno di tanti giovani che si mettono in rete per contrastare ogni forma di violenza e di corruzione”. Così don Ennio Stamile, coordinatore regionale calabrese di “Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie”, presenta la Giornata della memoria e dell’impegno che si svolgerà martedì prossimo a Locri, ma che avrà come prologo, domani, la visita nella città reggina del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. “La Locride ha sofferto molto e continua a soffrire a causa della ‘ndrangheta invasiva e pervasiva, ma noi siamo impegnati a far fiorire anche quelle realtà positive, che ci sono e sono tante, che si impegnano per produrre la speranza. E la diocesi di Locri sta realizzando diversi gesti concreti”, prosegue don Stamile, che ricorda come “in questi giorni in cui stiamo preparando le due giornate abbiamo percorso la Calabria in lungo e in largo e abbiamo visto quanto di buono è seminato”. Per il sacerdote, “fare memoria senza impegno significa solo celebrare”, per questo invita “le istituzioni e le scuole” a “far sì che, dopo il 21 marzo, ci sia un impegno a continuare a fare in modo che questa giornata non si stemperi in una bolla di sapone”. Oggi intanto alle ore 17,30 presso l’auditorium vescovile di Locri ci sarà l’Assemblea dei familiari delle vittime innocenti delle mafie, primo dei momenti previsti da Libera.

Diocesi: Taranto, ieri conclusa la Settimana della Fede. Tante le testimonianze di carità e fiducia in Dio

Sat, 2017-03-18 13:13

Si è conclusa ieri sera, con la celebrazione eucaristica presieduta dall’arcivescovo della diocesi di Taranto, monsignor Filippo Santoro, la quarantaseiesima edizione della Settimana della Fede. In cinque serate, altrettanti relatori hanno portato testimonianza di carità e di fiducia in Dio. Tema di quest’anno: “La cultura della misericordia”. Ieri è toccato a Stefano Campanella, direttore di Tele Radio Padre Pio, che ha raccolto un aspetto nuovo del santo “uomo capace di farsi carico dei pesi degli altri, estremamente accogliente, che ha guardato con attenzione alle questioni sociali attraverso la nascita della Casa Sollievo della Sofferenza, di asili nido, cooperative e centri di formazione professionale, che hanno dato lavoro negli anni a migliaia di persone”. Giovedì la cattedrale Gran Madre di Dio era gremita per la presenza di monsignor Giovanni D’Ercole, vescovo di Ascoli Piceno e per cinque anni vescovo ausiliario de L’Aquila, che ha raccontato, con esempi concreti, come nasce il bene anche in mezzo alle macerie. “Nel cuore di ogni tragedia c’è già il seme della speranza”, ha chiosato. Mercoledì il biblista don Silvio Barbaglia ha incentrato l’intervento sulla differenza tra misericordia e giustizia. “Dio ti perdona quando è Lui il destinatario dell’offesa, ma se offendi il tuo fratello – ha detto – Lui si schiera dalla sua parte, perché Dio sta sempre con il più debole. Questo è anche il senso del Padre Nostro e di quel ‘rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori”. Martedì scorso ospite a Taranto c’è stato padre Francesco Occhetta, che attraverso dieci parole ha raccontato san Francesco de Geronimo, il restauratore sociale originario del tarantino. Un gesuita che duecento anni fa ha saputo portare Dio nelle predicazioni nelle piazze, che su un quaderno scriveva di ogni peccatore convertito e salvava tante donne dalla strada. La Settimana della Fede si era aperta lunedì scorso con la presenza del cardinale Ernest Simoni, vittima del regime comunista albanese di Enver Hoxha, incarcerato per il suo credo dal 1963 al 1990.

Giornata mondiale acqua: Milano, martedì 22 il convegno “Acqua è vita, dignità, diritto”

Sat, 2017-03-18 12:46

Sarà dedicato a “Acqua è vita, dignità, diritto” il convegno organizzato dal Comitato italiano Contratto mondiale sull’acqua (Cicma) che si terrà a Milano martedì 22 marzo in occasione della Giornata mondiale dell’acqua 2017. L’evento, che sarà ospitato dalle 9.30 presso la sala Tiepolo di Fondazione Cariplo, vuole “richiamare l’attenzione – si legge in una nota – sull’urgenza di garantire l’accesso universale all’acqua potabile e la priorità dell’uso umano, rispetto agli altri usi”. Infatti, “nonostante l’accesso all’acqua di buona qualità sia stato riconosciuto da una risoluzione Onu, sottoscritta da 122 Stati, come un diritto umano, universale, autonomo e specifico – spiega Rosario Lembo, presidente del Cicma – l’accesso universale all’acqua potabile come diritto umano non è ancora garantito in nessun Paese e purtroppo questo diritto non rientra tra gli obiettivi di sviluppo sostenibile della Agenda Onu 2030 ne tra quelli che l’Italia intende promuovere a livello di strategia nazionale per lo sviluppo sostenibile”. Il seminario – prosegue la nota – “punta a verificare alcune modalità con cui anche in Italia, si sta affrontando la sfida dell’accesso universale all’acqua anche con riferimento ad alcune criticità gestionali e sociali come l’incremento delle disuguaglianze sociali e quindi delle fasce di povertà, lo stress delle risorse idriche determinato anche dai cambiamenti climatici, il peggioramento della qualità delle acque per il crescente inquinamento delle falde e i ritardi nell’adeguamento agli standard delle direttive europee rispetto al trattamento delle acque reflue”.

+++ Ancora terrore a Parigi, forze dell’ordine sotto tiro +++

Sat, 2017-03-18 12:29

“Coloro che garantiscono la nostra sicurezza sono obiettivi di varie forme di violenza. Li ringraziamo per il servizio che offrono alla nazione”. In queste ore di nuovo terrore a Parigi, il primo pensiero dei vescovi francesi si rivolge alle forze dell’ordine, impegnate a  garantire la sicurezza dei cittadini e a fare chiarezza per quanto sta accadendo in Francia. A esprimerlo è il segretario generale della Conferenza episcopale francese, monsignor Olivier Ribadeau Dumas, in attesa di capire – dicono alla Cef di Parigi – la matrice dell’attacco questa mattina al terminal Sud dell’aeroporto di Orly. Poco prima delle 8,30 un uomo ha aggredito un militare dell’operazione antiterrorismo “Sentinelle” e gli ha rubato l’arma. L’assalitore sarebbe subito stato abbattuto, prima di riuscire ad utilizzarla: è stato ucciso – riferisce Le Monde – mentre si dirigeva verso un McDonald’s del Terminal Sud. Un’operazione di artificieri e poliziotti è in corso per escludere la presenza di eventuali ordigni o di altre minacce per la sicurezza. Tremila persone sono state evacuate dall’aeroporto. Lo spazio aereo è stato bloccato, i voli sono stati dirottati verso Charles de Gaulle  e i viaggiatori in arrivo all’aeroporto di Orly sono bloccati sui velivoli e non fatti scendere. In mattinata, poco prima delle 7 di questa mattina a Stains, Saint-Denis, a Nord di Parigi, un individuo ha aperto il fuoco durante un controllo stradale di routine, ferendo leggermente un agente al viso.  L’uomo è riuscito poi a fuggire su una Clio nera. Poi ha cambiato auto ed è salito su una Citroen-Berlingo. L’auto è stata ritrovata in un parcheggio di Orly, inducendo gli inquirenti ad indagare su un possibile legame tra le due sparatorie.  È ancora da verificare se i due fatti sono correlati. La commissione antiterrorismo francese ha comunque aperto un’inchiesta. Il 22 marzo 2106, esattamente un anno fa, a Bruxelles, in Belgio, due attentati presso l’aeroporto di Bruxelles e alla stazione della metropolitana di Maalbeek, rivendicati dall’Isis, hanno provocato 32 vittime.

 

 

Ceux qui assurent notre sécurité sont les cibles de violences diverses. Nous les remercions pour le service qu'ils rendent à la nation

— O.RIBADEAU DUMAS (@ORDUMAS) March 18, 2017

Legalità: don Ciotti (Libera), “la cultura mafiosa si sconfigge con la continuità, la condivisione e la corresponsabilità dell’impegno”

Sat, 2017-03-18 12:29

“La cultura mafiosa si sconfigge con la continuità, la condivisione e la corresponsabilità dell’impegno. Ed è proprio questa la richiesta – da ascoltare nell’intimo della coscienza – che ci viene, per tramite dei famigliari, delle vittime delle mafie. Quelle persone non sono morte per essere ricordate una volta all’anno, o per vedere scritto il loro nome su una targa o su una lapide, ma per un ideale di pace e di giustizia che sta a noi realizzare”. Lo afferma don Luigi Ciotti, presidente di “Libera”, in un’intervista a “Pandocheion”, il settimanale della diocesi di Locri-Gerace. Il 21 marzo, Locri ospiterà alcune delle 4000 iniziative per la XXII Giornata della memoria e dell’impegno promossa da Libera in tutta Italia, nel corso delle quali verranno letti i nomi delle vittime delle mafie e organizzati momenti di riflessione e approfondimento. Per don Ciotti, l’obiettivo è diffondere “la consapevolezza e stimolare la corresponsabilità, perché le mafie non sono un problema circoscritto, esclusivo di una o più Regioni, ma mali annidati – e alimentati – dalla corruzione morale e materiale di un intero Paese”. Il presidente di Libera sottolinea anche l’adesione della Conferenza episcopale calabra, il sostegno “costante e concreto” del vescovo di Locri, mons. Francesco Oliva, e della diocesi di Locri-Gerace, “lo slancio e l’impegno di tante esperienze di Comunità che cercano di saldare il Cielo e la Terra, la dimensione spirituale e l’impegno sociale e civile”. Secondo don Ciotti, “il contrasto alle mafie comporta anche un impegno rivolto alle cause sociali, culturali e economiche del fenomeno mafioso. Questo significa riduzione della povertà e delle disuguaglianze sociali, investimento nella scuola e nel lavoro”. “La lotta alle mafie e alla corruzione, che delle mafie è l’incubatrice, comincia dall’affermazione dei diritti, cioè – conclude – da una maggior giustizia sociale e tutela della dignità delle persone”.

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