Agensir.it

Syndicate content
Servizio Informazione Religiosa
Updated: 15 min 20 sec ago

Papa Francesco: ricevuto in udienza il presidente del Rwanda

Mon, 2017-03-20 14:24

Il Papa ha ricevuto oggi in udienza il presidente della Repubblica di Rwanda, Paul Kagame, che ha poi incontrato il cardinale segretario di Stato, cardinale Pietro Parolin, accompagnato da monsignor Paul Richard Gallagher, segretario per i Rapporti con gli Stati. “Durante i cordiali colloqui – informa la Sala Stampa della Santa Sede – sono state ricordate le buone relazioni esistenti tra la Santa Sede e il Rwanda. Si è apprezzato il notevole cammino di ripresa per la stabilizzazione sociale, politica ed economica del Paese. È stata rilevata la collaborazione tra lo Stato e la Chiesa locale nell’opera di riconciliazione nazionale e di consolidamento della pace a beneficio dell’intera Nazione”. In tale contesto, prosegue il comunicato, “il Papa ha manifestato il profondo dolore suo, della Santa Sede e della Chiesa per il genocidio contro i Tutsi, ha espresso solidarietà alle vittime e a quanti continuano a soffrire le conseguenze di quei tragici avvenimenti e, in linea con il gesto compiuto da San Giovanni Paolo II durante il Grande Giubileo del 2000, ha rinnovato l’implorazione di perdono a Dio per i peccati e le mancanze della Chiesa e dei suoi membri, tra i quali sacerdoti, religiosi e religiose che hanno ceduto all’odio e alla violenza, tradendo la propria missione evangelica”. Il Papa ha inoltre auspicato che “tale umile riconoscimento delle mancanze commesse in quella circostanza, le quali, purtroppo, hanno deturpato il volto della Chiesa, contribuisca, anche alla luce del recente Anno Santo della Misericordia e del Comunicato pubblicato dall’Episcopato rwandese in occasione della sua chiusura, a ‘purificare la memoria’ e a promuovere con speranza e rinnovata fiducia un futuro di pace, testimoniando che è concretamente possibile vivere e lavorare insieme quando si pone al centro la dignità della persona umana e il bene comune”. Infine, c’è stato “uno scambio di vedute sulla situazione politica e sociale regionale, con attenzione ad alcune aree colpite da conflitti o calamità naturali ed è stata espressa una particolare preoccupazione per il grande numero di rifugiati e di migranti bisognosi dell’assistenza e del sostegno della comunità internazionale e degli organismi regionali”.

Francescanesimo: Viterbo, lunedì 27 marzo una lezione sugli “autografi” di san Francesco

Mon, 2017-03-20 14:19

Lunedì 27 marzo, alle ore 20.30, Attilio Bartoli Langeli terrà una lezione pubblica su “Gli autografi di Francesco”, nell’ambito del corso di francescanesimo istituito presso il Santuario di Santa Rosa a Viterbo. Langeli, docente di paleografia e diplomatica nelle università di Perugia, Venezia, Padova e ora presso l’ateneo Antonianum di Roma, ha pubblicato nel 2000 un libro sugli Autografi di frate Francesco e di frate Leone, nel quale per la prima volta i due foglietti vergati di propria mano da Francesco erano sottoposti a una critica approfondita. Francesco scrisse lettere e biglietti a molte persone, ma si sono conservati soltanto i due che egli diresse a frate Leone, perché quest’ultimo li conservò gelosamente come reliquie. Si tratta delle Lodi di Dio Altissimo e della Benedizione a frate Leone, scritte sui due lati della “chartula” conservata presso il Sacro convento di Assisi; e l’Epistola a frate Leone annotata su un foglietto conservato dal Capitolo della cattedrale di Spoleto. Tre testi, tutti e tre in latino, scritti da un laico che si definiva illetterato. Per l’epoca, un evento straordinario. Durante la lezione il relatore metterà a fuoco i caratteri della “scrittura” di Francesco, non solo in senso paleografico ma anche come parte integrante della sua proposta cristiana.

 

Università: Apra, il 24 marzo il card. Stella presiede la messa per la “festa” dell’ateneo

Mon, 2017-03-20 13:56

Venerdì 24 marzo, presso l’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum (Apra), in occasione della Festa dell’Ateneo, il cardinale Beniamino Stella, prefetto della Congregazione per il Clero, presiederà la Concelebrazione eucaristica. L’evento, che riunisce tutta la comunità accademica, “costituisce l’occasione di ringraziare Dio per il dono di questo Ateneo, che offre un servizio formativo a laici e consacrati, attraverso le facoltà di Teologia, Filosofia, Bioetica e i numerosi istituti e centri di ricerca”, si legge in una nota, in cui si sottolinea che tale ricorrenza coincide con la memoria liturgica dell’Annunciazione del Signore a Maria, Regina degli Apostoli, protettrice dell’Ateneo.

 

Francia: vescovi non parteciperanno alla trasmissione “Cash Investigation” di France 2 sulla pedofilia nella Chiesa

Mon, 2017-03-20 12:43

I vescovi francesi hanno deciso di declinare l’invito della trasmissione “Cash Investigation” di France 2. L’emittente aveva chiesto a un “rappresentante ufficiale della Chiesa” di partecipare alla registrazione di un dibattito che seguirà la messa in onda il 21 marzo (ore 20.50) del documentario “Pédophilie dans l’Eglise: le poids du silence” (Pedofilia nella Chiesa: il peso del silenzio) di Martin Boudot. “Questo rifiuto di partecipare alla registrazione – spiegano i vescovi in una nota diffusa oggi – è motivato dai metodi utilizzati per le interviste, nonché dai modi di ottenere le informazioni. Sembrerebbe che la deontologia giornalistica non sia rispettata e che l’emittente sia più preoccupata di accusare che di spiegare. La Conferenza episcopale di Francia, desiderosa di partecipare alla verità così come al lavoro nella lotta contro la pedofilia, ritiene che, in queste condizioni, non si possono far valere la verità dei fatti e le misure adottate da un anno”.

Papa Francesco: a Santa Marta, San Giuseppe dia ai giovani “la capacità di sognare”

Mon, 2017-03-20 12:26

San Giuseppe dia ai giovani “la capacità di sognare, di rischiare e prendere i compiti difficili che hanno visto nei sogni”. Così Papa Francesco durante l’omelia della Messa celebrata oggi a Santa Marta, al centro della quale c’è stata la figura di San Giuseppe, custode delle debolezze e del “sogno di Dio”, la cui solennità è stata spostata ad oggi perché il 19 marzo coincideva con la domenica di Quaresima.  Giuseppe, ha spiegato il Papa,  è un uomo che porta sulle sue spalle promesse di “discendenza, di eredità, di paternità, di filiazione, di stabilità”: “E quest’uomo, questo sognatore è capace di accettare questo compito, questo compito gravoso e che ha tanto da dirci a noi in questo tempo di forte senso di orfanezza. E così questo uomo prende la promessa di Dio e la porta avanti in silenzio con fortezza, la porta avanti perché quello che Dio vuole sia compiuto”. Per Francesco, san Giuseppe è un uomo che “può dirci tante cose, ma non parla”, “l’uomo nascosto”, l’uomo del silenzio, “che ha la più grande autorità in quel momento senza farla vedere”: “E’ l’uomo che non parla ma obbedisce, l’uomo della tenerezza, l’uomo capace di portare avanti le promesse perché divengano salde, sicure; l’uomo che garantisce la stabilità del Regno di Dio, la paternità di Dio, la nostra filiazione come figlio di Dio. Giuseppe mi piace pensarlo come il custode delle debolezze, delle nostre debolezze pure: è capace di far nascere tante cose belle dalle nostre debolezze, dai nostri peccati pure”. Ma questo compito lo ha ricevuto durante un sogno: è un uomo “capace di sognare”, ha osservato Francesco, e quindi è anche “custode del sogno di Dio”: il sogno di Dio “di salvarci tutti”, della redenzione, viene confidato a lui. “Grande questo falegname!”, ha esclamato il Papa, chiedendo che San Giuseppe “ci dia a tutti noi la capacità di sognare perché quando sogniamo le cose grandi, le cose belle, ci avviciniamo al sogno di Dio, le cose che Dio sogna su di noi. Che ai giovani dia – perché lui era giovane – la capacità di sognare, di rischiare e prendere i compiti difficili che hanno visto nei sogni. E ci dia a tutti noi la fedeltà che generalmente cresce in un atteggiamento giusto, lui era giusto, cresce nel silenzio – poche parole – e cresce nella tenerezza che è capace di custodire le proprie debolezze e quelle degli altri”.

Pedofilia: don Di Noto (Meter), “crimine” e “nuova forma di schiavitù che richiede intervento globale”

Mon, 2017-03-20 12:03

“La pedofilia non è una malattia, ma un crimine. Nel 99,9% dei casi le condotte pedofile sono lucide e quindi perseguibili penalmente”, afferma don Fortunato Di Noto, fondatore e presidente dell’associazione Meter che da 25 anni si occupa di lotta alla pedofilia e agli abusi sui minori, richiamando una sentenza della Corte di cassazione del 2013. Presentando questa mattina nella sede nazionale di Avola (Siracusa) il report 2016, don Di Noto definisce la pedofilia “una nuova forma di schiavitù” favorita “dall’indifferenza di molti e da quella cultura economica che quantifica in denaro tutto ciò che è mercificabile”, amplificata “globalmente dalla pedopornografia online” e sostenuta dai movimenti pro-pedofili che giustificano questa devianza “ritenendola un orientamento sessuale che la società deve accettare socialmente, politicamente, culturalmente e religiosamente”. Per il sacerdote, “parlare significa prevenire, svelare i silenzi, aiutare le vittime e, per quanto possa sembrare strano, anche i carnefici”. “Sopravvissuti”: così vengono chiamati durante la crescita e da adulti i bambini abusati: un termine che indica l’orrore della violenza subita che provoca la “morte immediata” di “una parte del loro essere”. “Noi non salveremo tutti i bambini del mondo – conclude don Di Noto -, ma alcuni li abbiamo liberati e guariti. La pedofilia è una nuova forma di schiavitù, un crimine che richiede un intervento gobale ed un cambiamento radicale del punto di vista di tutti”.

Pedofilia: report Meter 2016, seguiti 91 casi. Incontri di formazione nelle scuole e nelle diocesi

Mon, 2017-03-20 12:02

Nel 2016 il Centro d’ascolto dell’associazione Meter , che si occupa di contrasto alla pedofilia e agli abusi sui minori, ha seguito 91 casi e fornito 1.157 consulenze telefoniche su richieste provenienti soprattutto da Sicilia, Lazio, Lombardia (799, 83, 51), ma anche da Belgio, America e Svizzera. Lo rivela il report 2016 dell’associazione presentato oggi ad Avola dal suo fondatore e responsabile, don Fortunato di Noto. Nel settembre 2016 Meter ha avviato un nuovo servizio, il Centro polifunzionale per l’infanzia, l’adolescenza e l’autismo che si contraddistingue per l’intervento precoce, innovativo e tecnologico. Per quanto riguarda l’opera di sensibilizzazione nelle scuole italiane, sono 36 gli incontri svolti con 3.087 studenti e 540 insegnanti sull’utilizzo sicuro del web, ma l’associazione ha attivato anche una collaborazione con l’Arma dei carabinieri, organizzata dall’Assistenza spirituale e dal Comando della Legione allievi carabinieri di Roma. Alla Festa del cinema capitolina è stato presentato il cortometraggio “Coco” di Veronica Succi, regista che nel 2014 ha realizzato lo spot contro la pedofilia. Un secondo spot , girato nel 2015 e stato offerto in dono a Papa Francesco. Nel 2016 Meter ha promosso 120 incontri nelle diocesi offrendo un corso di formazione per seminaristi, clero, religiosi e laici. Dieci le diocesi incontrate (ma dal 2002 sono 56): Acireale, Aversa, Benevento, Guastalla, Lamezia Terme, Noto, Palermo, Ragusa, Roma, Treviso.

Pedofilia: report Meter 2016, primato all’Oceania. Esplode il deep web

Mon, 2017-03-20 12:01

Tre le 42 nazioni esaminate, nel suo Report 2016 su pedofilia e pedopornografia presentato oggi ad Avila (Siracusa) l’associazione Meter  colloca al primo posto sul “podio della vergogna” l’arcipelago di Tonga (4.156 segnalazioni di materiale pedopornografico contro le 504 del 2015), seguita da Russia (635) e Nuova Zelanda (312). Quanto ai domini, a detenere il primato tra i cinque continenti è l’Oceania (4.613), seguita da Europa (868) e Africa (259). La grande novità 2016 è che i pedofili hanno imparato a lasciare meno tracce rispetto al passato. “Grazie a servizi come, ad esempio, Dropfile che consente lo scambio temporaneo di file – si legge nel report – ci si dà un appuntamento virtuale su una chat, si rende il materiale disponibile al massimo 24 ore e poi si cancella. In questo modo la ‘finestra’ nella quale le autorità possono intervenire, si restringe”. Meter, che già l’anno scorso aveva denunciato lo spostamento di questi traffici nella free zone sommersa della rete, spiega che il sistema prevalentemente usato nel deep web è “The Onion Router” (Tor), una rete di comunicazione basata sull’anonimato dei suoi membri, protetti da crittografia e pertanto difficili da identificare e perseguire. Nel novembre 2016 Meter ha segnalato un indirizzo “onion” con 82.046 video scaricati da 476.914 utenti. Il 10 marzo di quest’anno Meter ha nuovamente constatato la presenza del portale e riscontrato 109.535 video: in 4 mesi sono stati caricati 27.489 video, scaricati da 685.590 utenti in modo rapido e incontrollato.

Pedofilia: report Meter 2016, segnalate quasi 2 milioni di immagini e oltre 9mila url. Un portale di neonati

Mon, 2017-03-20 12:00

Violenze sempre più raffinate e modalità di smercio del materiale “a tempo” grazie alle infinite possibilità del deep web, la faccia oscura della rete. Identificate e segnalate alla Polizia postale quasi due milioni di immagini (1.946.898 contro il milione e poco più del 2015); rilevati 203.047 video contro i 76.200 del 2015; monitorate e segnalate 9.379 url, in lieve calo rispetto ai 9.872 del 2015. Sono i principali dati contenuti nel Report 2016 su pedofilia e pedopornografia di Meter onlus, intitolato “Un crimine conto i bambini” e presentato questa mattina dal suo fondatore e presidente, don Fortunato Di Noto, e dal direttivo dell’associazione nella sede nazionale di Avola (Siracusa). La pedofilia, spiega il sacerdote “non si è fermata”; si è, piuttosto, “inabissata” perché i pedofili hanno lasciato i social network (155 segnalazioni tra Twitter, Facebook, Youtube contro le 3.414 dell’anno precedente), ma hanno scelto forme più sofisticate di immersione grazie al deep web.

E le vittime sono sempre più piccole: l’età massima è dodici anni ma aumentano i piccolissimi sotto i tre anni. Altissima la percentuale di neonati per i quali esiste un portale dedicato con una chatroom con dialoghi in italiano. Gli abusatori, afferma don Di Noto, “si mostrano ormai a viso scoperto, per nulla timorosi di essere perseguiti”. Un fenomeno transnazionale che richiede una risposta globale immediata ed efficace. Di qui l’auspicio che “le segnalazioni, certe e documentate, inoltrate da Meter soprattutto attraverso i Form presenti sui siti istituzionali delle Polizie estere, possano essere immediatamente prese in considerazione”.

Rai, caso Perego: Padula (Aiart), “micro circo irrispettoso spacciato per salotto garbato e familiare”

Mon, 2017-03-20 11:54

“Un micro circo fatto di personaggi stereotipati che disquisiscono su presunte categorie femminili come se fossero fenomeni da barraccone. E tutto questo spacciato per salotto televisivo garbato e familiare”. Così Massimiliano Padula, presidente dell’Aiart (associazione dei telespettatori e dei cittadini mediali), commenta al Sir la puntata di sabato 18 marzo di “Parliamone… sabato”, il contenitore di intrattenimento pomeridiano condotto da Paola Perego, durante il quale si enunciavano le caratteristiche delle donne dell’est considerate “migliori” rispetto alle italiane perché più servizievoli e pronte a perdonare i tradimenti dei mariti. “Al di la di moralismi e perbenismi di maniera, continuiamo a essere delusi – osserva Massimiliano Padula – da un Servizio pubblico che, invece di puntare su approfondimento serio e contribuire alla crescita culturale dei telespettatori, orienta parte della propria programmazione su temi spazzatura che, come in questo caso, ledono anche la dignità della persona”. “Pur apprezzando le scuse del direttore di Rai Uno Andrea Fabiano – conclude il presidente dell’Aiart –, non possiamo non notare un certo scadimento contenutistico della Rai che smentisce così la sua missione originaria e manca di rispetto ai cittadini che, pur pagando il canone, sono sempre più orfani di un Servizio Pubblico degno di questo nome”.

Russia: mgr. Clemens Pickel (diocese of Saratov) new president of the Bishops Conference

Mon, 2017-03-20 11:41

The bishop of the diocese of St Clemens in Saratov, mgr. Clemens Pickel, is the new president of the Bishops Conference of the Russian Federation. He was appointed during the episcopal assembly in Sochi on March 16th and 17th. Mgr. Pickel replaces the archbishop of Moscow, Paolo Pezzi, who had been president for two terms. Mgr. Pickel will be assisted by the bishop of Novosibirsk, mgr. Joseph Werth, reappointed deputy president; and Don Igor Kovalevsky will be the general secretary again. The press release issued after the meeting lists the items that were on the bishops’ agenda: “problems of relations between the church and the state, inter-Christian and interreligious dialogue, social and charitable projects of the church, pastoral service for families and young people”. Pride of place was given to the issue of permanent deacons and, as stated in the final notice, the assembly passed the document “Guidelines on the training, life and ministry of permanent deacons in the Russian Federation”. The Russian Bishops Conference includes four bishops: Paolo Pezzi, archbishop of Moscow; mgr. Clemens Pickel of Saratov; mgr. Joseph Werth of Novosibirsk; mgr. Kirill Klimovich of Irkutsk. The meeting was also attended by the apostolic nuncio to the Russian federation, archbishop Celestino Migliore.

 

 

 

Russia: mons. Clemens Pickel (diocesi di Saratov) nuovo presidente della Conferenza episcopale

Mon, 2017-03-20 11:41

È mons. Clemens Pickel, vescovo della diocesi di San Clemente a Saratov, il nuovo presidente della Conferenza episcopale della Federazione Russa. La sua elezione è avvenuta nel corso della plenaria dei vescovi che si è svolta il 16-17 marzo a Sochi. Mons. Pickel succede all’arcivescovo di Mosca Paolo Pezzi, che è stato presidente per due mandati. Ad affiancare mons. Pickel nel ruolo di vice-presidente sarà ancora il vescovo di Novosibirsk, mons. Joseph Werth; confermato anche l’incarico di segretario generale a don Igor Kovalevsky. Nel comunicato stampa diffuso dopo il termine dei lavori, sono elencati i temi su cui i vescovi si sono confrontati: “i problemi dei rapporti Chiesa-Stato, il dialogo inter-cristiano e interreligioso, le attività sociali e caritative della Chiesa, la pastorale delle famiglie e dei giovani”. Un argomento a cui è stata dedicata particolare attenzione è stata la questione dei diaconi permanenti e, si legge nella nota conclusiva, dall’assemblea è stato adottato il documento “Orientamenti sulla formazione, la vita e il ministero dei diaconi permanenti nella Federazione Russa”. Fanno parte della Conferenza episcopale russa quattro vescovi: l’arcivescovo Paolo Pezzi di Mosca; mons. Clemens Pickel di Saratov; mons. Joseph Werth di Novosibirsk; mons. Kirill Klimovich di Irkutsk. Ai lavori ha partecipato anche il nunzio apostolico nella Federazione Russa, l’arcivescovo Celestino Migliore.

Scritta su vescovado Locri: mons. Oliva, “non vogliamo il lavoro dalla ‘ndrangheta”

Mon, 2017-03-20 11:40

“Da queste parti il bisogno di lavoro è fondamentale e lo conosciamo bene da anni. Su questo problema vogliamo richiamare l’attenzione per il bene di tutti, ma noi il lavoro non lo vogliamo dalla ‘ndrangheta”. Lo dice al Sir monsignor Francesco Oliva, vescovo di Locri-Gerace, in riferimento alla scritta apparsa questa mattina sulla facciata del vescovado di Locri: “Più lavoro meno sbirri”. “Quello che vogliamo è un lavoro degno, che rispetti i diritti degli operai, non il lavoro per il quale si ricorre al capo pastore o al capo cantoniere o al boss di turno”. Mons. Oliva, infine, richiama “i segnali che sono partiti dalla nostra diocesi attraverso il lavoro delle cooperative”.

Portugal: Caritas Coimbra, experimental project. A robot to help old people

Mon, 2017-03-20 11:26

As part of a EU-funded international project, the diocesan Caritas of Coimbra decided to proactively take part in the experimental stage of a robot that can provide additional help to old people who are less self-sufficient in their everyday life. In presenting the initiative to the press, the coordinator of the “GrowMeUp” project stated that “the goal is to ease the launch of this technology in the market and in society, since taking care of old people will turn out to be one of the greatest needs in the future”. Totally made in Portugal, the android can look for people at home and can alert the staff at Caritas or family members in an emergency: “The robot can interact with old people through a smart talk system and has been set up to help them in their needs and habits, such as finding out if they have fallen down or if they have taken their medicines, so as to prevent the problems that result from cognitive impairment in old age”, Luís Santos explained. “We hope the robot may become completely independent from old people, since it can already notice if its batteries are running low and can go to the recharge unit on its own”, the project coordinator concluded.

 

 

Papa a Milano: Landra e mons. Zappa (Ac), “sentiamo di essere riconfermati nella fede e ricondotti all’universalità”

Mon, 2017-03-20 11:02

“Tra pochi giorni Papa Francesco sarà fisicamente in mezzo a noi. Come laici cristiani che vivono nell’Azione cattolica la passione per la Chiesa sentiamo che c’è una bellezza dilagante e contagiosa in questo evento”. Silvia Landra, presidente di Ac ambrosiana, e mons. Gianni Zappa, assistente ecclesiastico dell’associazione, rivolgono un messaggio agli associati e alla Chiesa di Milano che sabato 25 marzo accoglierà il Pontefice. “Come è stato nel 2012 con Papa Benedetto, anche questa volta sentiamo di essere riconfermati nella fede e ricondotti all’universalità di un abbraccio che ci ricorda la missione discreta e grande della Chiesa nel mondo, chiamata ad andare ‘fino agli estremi confini della terra’”. Il Papa, affermano, “entra attraversando innanzitutto una periferia, viva e forte ma faticosa per chi la abita; quindi mangia con i detenuti nel carcere, parla al popolo e alle sue guide, celebra l’Eucarestia e infine si intrattiene a lungo con i ragazzi. Con un simile programma è come se avesse già fatto una prima parte del discorso che ci sta riservando. Ci offre un’indicazione esplicita sui tesori che dobbiamo scoprire e far lievitare nel territorio e nella Chiesa diocesana”.
Landra e Zappa osservano: “Rispondiamo radunandoci attorno a lui. Poche volte abbiamo la possibilità di vederci così numerosi. Nell’ordinarietà, infatti, siamo Chiesa sparsa. Scoprirci in tanti ci restituisce con chiarezza visiva l’idea dell’unità, del corpo di Cristo nel mondo. Si evidenzia un’unità che non significa potere ma consistenza, realtà che c’è, porto sicuro, popolo inclusivo che incoraggia e accompagna”.

Papa a Milano: Poretti (attore), “milanesi pomposi ma anche fragili. Non vedo l’ora che tu ci possa consolare”

Mon, 2017-03-20 10:46

Spiegare Milano al Papa in pochi minuti. È il tentativo messo in atto da Giacomo Poretti nella quarta delle video-lettere, scritte e interpretate in prima persona dall’attore del famoso trio comico “Aldo, Giovanni e Giacomo” in occasione della visita di Bergoglio a Milano. Nel video messaggio, diffuso ieri sul portale papamilano2017.it, Poretti racconta vizi e virtù dei milanesi che sono “pomposi e hanno sempre tante cose da fare, ma sono anche fragili”. E ancora, prosegue il comico, il milanese “è pieno di dubbi. Si chiede se Dio esiste e che senso ha la vita”. Perché “dopo l’happy hour, una volta nel proprio letto, queste domande il milanese, che è molto sensibile, se le fa”. Nel videoselfie c’è, come sempre, spazio per l’ironia attraverso la quale Poretti spiega come, il tipo pomposo, ma fragile, si chieda con sgomento se “i figli è meglio farli prima o dopo essere diventato amministratore delegato”. Concludendo, Giacomo chiede al Papa di fugare i dubbi dei milanesi, quindi lo ringrazia: “Grazie Papa Francesco, non vedo l’ora che tu ci possa consolare”. Autoprodotte dallo stesso Poretti con uno smartphone nel salotto di casa, le “letterine”, come ama definirle lo stesso autore, hanno un tono confidenziale, come fossero i messaggi di saluto di un figlio a un papà che torna da un lungo viaggio, e vogliono dare il benvenuto al Papa, presentandogli, ogni settimana un aspetto diverso della città.

Messico: preghiera davanti al muro di confine con Usa e marcia per i migranti promossa dall’arcidiocesi

Mon, 2017-03-20 10:40
L’arcidiocesi di Tijuana, che si trova al confine tra Messico e Stati Uniti (appena al di là della frontiera c’è la californiana San Diego) ha fatto sentire tutta la sua vicinanza ai migranti nel momento in cui da parte statunitense viene confermata la volontà di alzare muri. La tradizionale Marcia per la vita promossa dalla chiesa locale quest’anno ha voluto essere anche e soprattutto una marcia per i migranti, iniziata proprio con una preghiera davanti al muro frontaliero di confine, che a Tijuana esiste già da parecchi anni. Proprio sul muro l’arcivescovo di Tijuana, monsignor Francisco Moreno Barrón, ha voluto inserire i segni della croce e della corona di spine. “Un gesto che parla da solo”, ha detto. “Vogliamo farci presenti – ha spiegato mons. Moreno Barrón – a tutti i nostri fratelli migranti, non solo a quelli che passano per questa frontiera. Tutta la comunità umana è una sola famiglia, uscita dalle mani di Dio per amore. Siamo chiamati a vivere nell’amore come una sola famiglia. Purtroppo, per l’egoismo che è presente nel mondo e negli animi umani si sono sollevati muri, non solo in passato, ma anche nel presente, muri che pretendono di dividerci, mettere distanza e a volte anche metterci contro”, quando invece abbiamo bisogno “di ponti che ci aiutino a costruire la fraternità, per poter vivere in pace e si realizzi il sogno di Dio per i suoi figli, che vivano uniti nell’amore”. Ha proseguito l’arcivescovo: “Siamo coscienti che siamo un’arcidiocesi ‘migrante’. Il segno di stare qui davanti al muro è molto importante. Chiediamo a Dio di proteggere i nostri fratelli migranti”. La Marcia per la vita e per i migranti è poi proseguita con una processione e con la santa messa.

Alluvioni in Perù: il presidente Kuczynski ringrazia Papa Francesco. Ieri preghiera e colletta in tutte le chiese

Mon, 2017-03-20 10:29
Si aggrava la situazione delle popolazioni del Perù colpite dalle inondazioni, provocate del fenomeno atmosferico del “niño”. Le zone più coinvolte sono quelle costiere nel nord del Paese. Il bilancio ufficiale è salito a 75 vittime e a oltre 626mila persone danneggiate. In un tweet il presidente della Repubblica, Pedro Paolo Kuczynski, ha ringraziato a nome di tutto il popolo Papa Francesco “per le sue preghiere e per il suo incoraggiamento”, espressi ieri durante l’Angelus. In tutte le chiese peruviane ieri si è svolta una giornata di preghiera indetta dalla Chiesa peruviana, insieme a una colletta nazionale. A Lima l’arcidiocesi ha deciso di cancellare l’annuale Marcia per la Vita, al fine di convogliare tutti gli sforzi dei volontari per soccorrere le popolazioni vittime del maltempo. L’arcivescovo di Lima, card. Luis Cipriani Thorne, ha detto: “Questo è il momento nel quale tutti dobbiamo stare uniti e operare perché il vero amore per il prossimo risvegli il nostro cuore”.

Card. Vlk: il cordoglio del Ccee, “l’episcopato europeo ha potuto conoscere la sua fede messa alla prova dal regime comunista”

Mon, 2017-03-20 10:27

Un messaggio di cordoglio dell’episcopato europeo per la scomparsa del cardinale Miloslav Vlk, arcivescovo emerito di Praga, già presidente del Consiglio delle Conferenze episcopali d’Europa. Lo ha inviato il cardinale Angelo Bagnasco, presidente del Ccee, anche a nome del segretariato di St. Gallen, al cardinale Dominik Duka, attuale arcivescovo di Praga e presidente della Conferenza episcopale ceca. “L’episcopato europeo – si legge nel testo, inviato sabato 18 marzo, appena appresa la notizia della morte del cardinale – e, in particolare, il Ccee, che ha avuto Vlk come suo presidente dal 1993 al 2001, ha potuto conoscere la sua fede e come essa era stata messa alla prova nel tempo del regime comunista. Inoltre la Chiesa in Europa può testimoniare la gioia con la quale si era impegnato nella nuova evangelizzazione del continente. Sua Eminenza ha guidato il Ccee in un momento, particolarmente intenso di cambiamenti, in cui l’Oriente e l’Occidente d’Europa, si ritrovavano insieme dopo anni di divisione. Ha cercato instancabilmente di promuovere e sostenere la comunione nella Chiesa cattolica e l’unità con le altre Chiese. Chiediamo al Buon Pastore e Signore della vita di portare alla felicità eterna l’apostolo dell’unità qual è stato il cardinale Vlk, mentre assicuriamo a Lei, Eminenza, e alla Chiesa cattolica in Praga e in tutta la Repubblica Ceca la nostra vicinanza”.

Papa Francesco: Angelus, “vicinanza” alla popolazione del Perù. “Un grande applauso” ai papà

Mon, 2017-03-20 10:02

“Voglio assicurare la mia vicinanza alla cara popolazione del Perù, duramente colpita da devastanti alluvioni. Prego per le vittime e per quanti sono impegnati nel prestare soccorso”. Lo ha detto ieri il Papa, al termine della recita dell’Angelus. Sabato “a Bolzano, è stato proclamato Beato Josef Mayr-Nusser, padre di famiglia ed esponente dell’Azione Cattolica, morto martire perché si rifiutò di aderire al nazismo per fedeltà al Vangelo”, ha poi ricordato Francesco: “Per la sua grande levatura morale e spirituale egli costituisce un modello per i fedeli laici, specialmente per i papà, che oggi ricordiamo con grande affetto, anche se la festa liturgica di san Giuseppe si festeggia domani perché oggi è domenica”. “Salutiamo tutti i papà con un grande applauso”, l’invito del Papa, prontamente raccolto dai 40mila fedeli presenti in piazza San Pietro.

Menù ad Accesso Rapido

Accesso rapido

La Parola
Ragazzi
Scie di Luce
Servizi La Stanza
Media
Cattolici  Protestanti  Ortodossi  Ecumenismo  Vita Quotidiana
  • ° Vita Pubblica
  • ° Lui & Lei
  • ° Matrimonio
  • ° Figli
  • ° Ricette
  • ° Viaggi


 Notizie