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Servizio Informazione Religiosa
Updated: 8 hours 29 min ago

Editoria: via libera del Consiglio dei ministri ai decreti attuativi della riforma

Fri, 2017-05-05 17:42

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Paolo Gentiloni e del Ministro per lo sport con delega all’editoria Luca Lotti, ha approvato un decreto legislativo che, in attuazione della legge 26 ottobre 2016, n. 198, prevede disposizioni per la ridefinizione della disciplina dei contributi diretti alle imprese editrici di quotidiani e periodici. Nel comunicato stampa del Consiglio dei Ministri n. 27, si legge che il decreto, al fine di garantire coerenza, trasparenza ed efficacia al sostegno pubblico all’editoria, prevede la ridefinizione della disciplina dei contributi a quotidiani e periodici, misure per gli investimenti delle imprese editrici, l’innovazione del sistema distributivo e il finanziamento di progetti innovativi, di processi di ristrutturazione e di riorganizzazione. L’obiettivo è quello di assicurare il sostegno pubblico necessario alle voci informative autonome e indipendenti, in particolare a quelle più piccole e legate alle comunità locali, che rischiano di risentire maggiormente dell’attuale situazione di crisi del mercato editoriale. Le risorse sono reperite nell’ambito di quelle assegnate alla Presidenza del Consiglio a valere sul Fondo unico per il pluralismo e l’innovazione dell’informazione, costituito con la legge di stabilità 2016.

Il provvedimento stabilisce le categorie delle imprese legittimate a chiedere il sostegno pubblico, i requisiti di accesso al contributo e i criteri che presiedono alla sua determinazione quantitativa, oltre al procedimento di liquidazione dei contributi. Possono essere destinatarie dei contributi all’editoria le imprese editrici costituite nella forma di: a) cooperative giornalistiche che editano quotidiani e periodici; b) imprese editrici di quotidiani e periodici il cui capitale è detenuto in misura maggioritaria da cooperative, fondazioni o enti senza fini di lucro, limitatamente ad un periodo transitorio di cinque anni dall’entrata in vigore della legge di delega; c) enti senza fini di lucro ovvero imprese editrici di quotidiani e periodici il cui capitale è interamente detenuto da tali enti; d) imprese editrici che editano quotidiani e periodici espressione di minoranze linguistiche; e) imprese editrici, enti ed associazioni che editano periodici per non vedenti e ipovedenti; f) associazioni dei consumatori che editano periodici in materia di tutela del consumatore, iscritte nell’elenco istituito dal Codice del consumo; g) imprese editrici di quotidiani e di periodici italiani editi e diffusi all’estero o editi in Italia e diffusi prevalentemente all’estero.

Sono invece espressamente escluse le imprese editoriali quotate in Borsa, le imprese editrici di organi d’informazione dei partiti, dei movimenti politici e sindacali, nonché le pubblicazioni specialistiche. Per alcune tipologie di imprese editrici si riduce inoltre il limite dei cinque anni di costituzione dell’impresa e di pubblicazione della testata, portandolo a due, e si consente perciò l’accesso ai contributi a nuove iniziative editoriali. Per altri versi, i requisiti di accesso sono resi più rigorosi, richiedendo fra l’altro che l’edizione cartacea sia necessariamente affiancata da quella digitale, e prevedendo obblighi, in capo ai richiedenti, quanto all’applicazione dei contratti di lavoro.

Per quanto riguarda i criteri di calcolo dei contributi, come nell’attuale sistema, i contributi sono calcolati in parte come rimborso di costi e in parte in base al numero di copie vendute. Vengono riconosciuti in percentuale più alta i costi connessi all’edizione digitale, al fine di sostenere la transizione dalla carta al web. Si prevedono parametri diversi a seconda del numero di copie vendute e si introduce un limite massimo al contributo, che non potrà in ogni caso superare il 50% dei ricavi conseguiti nell’anno di riferimento.

Il provvedimento rivede e razionalizza anche la disciplina del sostegno pubblico a favore di quotidiani e periodici in lingua italiana prevalentemente diffusi all’estero. Le modifiche riguardano in particolare il meccanismo di calcolo dei contributi, che anche in questo caso viene ancorato essenzialmente al rimborso di parte dei costi certificati e al numero di copie vendute.

Sono confermate poi alcune eccezioni previste per determinate categorie di quotidiani e periodici, motivate dall’esigenza di tutelare interessi pubblici ulteriori rispetto a quello del sostegno al pluralismo dell’informazione. In particolare per: le pubblicazioni espressione di minoranze linguistiche, che possono accedere ai contributi anche se le imprese non sono costituite nelle forma di cooperative o di soggetti senza scopo di lucro, e che sono sottratte al tetto del 50% dei ricavi; l’editoria speciale per non vedenti o ipovedenti, per la quale si rivede però largamente, sulla base dell’esperienza trascorsa, il meccanismo di calcolo dei contributi; i periodici delle associazioni dei consumatori.

Riguardo alle modalità di erogazione, si prevedono due rate, consistenti in un acconto pari al 50 per cento del contributo erogato nell’anno precedente e in una seconda rata a saldo. Qualora l’impresa che ha beneficiato dell’anticipo non risulti in possesso di tutti i requisiti previsti, essa deve restituire quanto percepito.

Diocesi: Grosseto, domani e domenica la festa della Madonna delle Grazie con il vescovo Cetoloni

Fri, 2017-05-05 17:26

La diocesi di Grosseto si appresta a celebrare solennemente la festa annuale della Madonna delle Grazie, co-patrona della Chiesa diocesana, la cui immagine dipinta dall’artista senese Matteo di Giovanni è venerata nella cattedrale di san Lorenzo. Domani alle 18 il vescovo, mons. Rodolfo Cetoloni, presiederà in cattedrale la Messa in diretta televisiva su Tv9, a conclusione della novena di preparazione alla festa, animata ogni giorno da una parrocchia della città e predicata dal parroco della comunità del SS. Crocifisso, don Jarek Migus. Al momento della processione offertoriale, mons. Cetoloni si porterà all’altare della Madonna delle Grazie e riceverà, assieme al pane e al vino, anche l’olio che le comunità di Gavorrano, Caldana, Ravi e Ribolla quest’anno offrono per alimentare la lampada votiva che arde tutto l’anno davanti al dipinto della Vergine. L’offerta dell’olio è una consuetudine introdotta poco più di vent’anni fa e vede alternarsi, anno dopo anno, tutte le 50 parrocchie della diocesi. Domenica la Festa della Madonna delle Grazie, che ogni cinque anni viene celebrata ancor più solennemente. Alle 18 in cattedrale il vescovo presiederà la concelebrazione eucaristica, con tutti i sacerdoti della diocesi. Animerà la liturgia il coro della cattedrale. Sospese le Messe pomeridiane nelle parrocchie. La festa è organizzata dal Capitolo della cattedrale e dalla Congregazione Madonna delle Grazie, antica istituzione che da secoli tiene vivo il culto mariano e che attualmente conta oltre 200 iscritti.

Diocesi: mons. Giudice (Nocera Inferiore-Sarno), invita a pregare per ordinazione don Nappo per imposizione delle mani del Papa

Fri, 2017-05-05 17:00

“Un canto di lode si eleva da tutta la Diocesi e si fa gratitudine sincera verso l’amabile persona del Santo Padre Francesco che, domenica 7 maggio, IV Domenica di Pasqua e del Buon Pastore, eleverà all’ordine del presbiterato il nostro diacono Aniello Nappo”. Con queste parole il vescovo di Nocera Inferiore-Sarno, mons. Giuseppe Giudice, invita l’intera comunità diocesana a partecipare con la preghiera alla Messa di domenica 7 maggio, quando Papa Francesco ordinerà dieci sacerdoti. Tra loro, ci sarà, infatti, don Aniello Nappo, 28 anni, della diocesi di Nocera Inferiore-Sarno. Mons. Giudice, “con un nugolo di sacerdoti, con i seminaristi e i diaconi, con i familiari dell’eletto e con un drappello di fedeli provenienti dalle nostre parrocchie”, si legge in una nota, sarà presente nella basilica di San Pietro in Roma “per imporre le mani su don Nello e, in comunione con il Santo Padre, suggellare questo storico momento di festa vocazionale della nostra diocesi”. “A tutti i fedeli della nostra Chiesa, ai quali non è dato essere presenti in Roma – afferma mons. Giudice -, chiedo di unirsi alla gioia nostra attraverso i mezzi della comunicazione con il dono sincero della preghiera, e ai tanti malati e allettati di offrire il dono della sofferenza, affinché la grazia elargita ridondi sulla nostra diocesi per la fioritura di una nuova e promettente stagione vocazionale. Al dono si risponde con il dono; alla generosità con una generosità ancora più larga; alla preghiera, oltre le parole, con il silenzio orante e adorante”. Don Aniello Nappo presiederà la sua prima Messa lunedì 8 maggio, alle 19.30, nella concattedrale di San Michele Arcangelo ad Episcopio di Sarno.

Romania: plenaria dei vescovi, al centro dei lavori referendum sulla famiglia, scuola, centenario di Fatima

Fri, 2017-05-05 16:52

La visita del Papa in Romania, la famiglia, l’educazione, i giovani, il centenario delle apparizioni della Madonna a Fatima. Questi i temi che sono stati al centro dei lavori dell’assemblea plenaria della Conferenza episcopale romena, svoltasi a Cluj-Napoca, dal 3 al 5 maggio. In un comunicato stampa rilasciato oggi, i vescovi hanno confermato di attendere la visita del Santo Padre in Romania nel 2018, e hanno ribadito il loro desiderio di dialogo aperto con il ministero dell’Istruzione, ricordando che finora la Chiesa cattolica ha fatto alcune proposte legislative pertinenti che sono state purtroppo ignorate dalle autorità. La Conferenza episcopale ha pubblicato, inoltre, una lettera aperta nella quale i vescovi esprimono il loro sostegno per il referendum con il quale si propone la modifica dell’articolo della Costituzione romena che definisce la famiglia, cambiando l’espressione “unione tra sposi” in “unione tra un uomo e una donna”. Hanno deciso anche di celebrare tra il 13 maggio e il 13 ottobre il Giubileo delle apparizioni della Madonna a Fatima, con varie iniziative nelle diocesi ed eparchie della Chiesa locale e con preghiere di consacrazione del popolo e delle comunità al Cuore Immacolato di Maria. La prossima assemblea plenaria si svolgerà a Iași, dal 18 al 20 settembre.

Diocesi: Reggio Calabria-Bova, domani l’arcivescovo ordina 6 nuovi sacerdoti

Fri, 2017-05-05 16:39

Sei nuovi sacerdoti nella diocesi di Reggio Calabria-Bova. Ad ordinarli, domani, 6 maggio, l’arcivescovo mons. Giuseppe Fiorini Morosini. Si tratta di Danilo Nocera, 36 anni, Francesco Velonà, 40 anni, Jean Fredric Randrianarimalala, originario del Madagascar, 31 anni, Gino Irina Ralijaona, 33 anni del Madagascar, Luca Mazza, 25 anni, e Vladimiro Calvari, 54 anni. La celebrazione dell’ordinazione presbiterale, si svolgerà in cattedrale alla presenza di molti sacerdoti della diocesi, degli altri seminaristi del “San Pio IX” di Reggio Calabria, i familiari e i fedeli delle diverse parrocchie di provenienza dei novelli sacerdoti. I nuovi presbiteri presiederanno la loro prima Messa domenica 7 maggio: Don Nocera alle 18.30 ad Arangea, don Velonà alle 10 nella chiesa di “Santa Maria di Loreto”, don Fredric alle 17.30 nella chiesa dell’Itria; don Ralijaona alle 19.30 nella chiesa del Santissimo Salvatore, don Mazza alle 11.30 nella chiesa di “Santa Maria della Candelora” e don Calvari alle 17.30 nella chiesa di Campo Calabro.

Romania: plenaria dei vescovi, “Papa Francesco atteso per l’anno prossimo”

Fri, 2017-05-05 16:32

“Papa Francesco desidera venire in Romania, in una visita messa sotto il segno dell’unità”: lo ha detto ai vescovi romeni il nunzio apostolico in Romania, mons. Miguel Maury Buendìa, secondo un comunicato stampa rilasciato oggi dalla Conferenza episcopale romena. Il Santo Padre è stato invitato ufficialmente l’anno scorso dai vescovi romeni e anche dal presidente della Romania, Klaus Johannis, e sembra che anche la Chiesa ortodossa romena si sia espressa in modo positivo. “Siamo informati che anche il Patriarca della Romania ha trasmesso” un messaggio “al Santo Padre che è atteso in Romania”. “Così, non sappiamo quando verrà, però siamo sicuri che il Santo Padre verrà l’anno prossimo”, ha dichiarato l’arcivescovo di Bucarest mons. Ioan Robu in una conferenza stampa alla conclusione dell’assemblea plenaria della Conferenza episcopale. Inoltre, alcuni vescovi romeni hanno invitato il Papa a visitare comunità significative e luoghi di pellegrinaggio come Blaj, Șumuleu-Ciuc, Maria Radna, Bacău. Per quanto riguarda la beatificazione dei sette vescovi greco-cattolici, martiri sotto il regime comunista, per i quali è in corso la causa, i vescovi romeni sperano che sia proprio il Papa a celebrarla, durante la visita in Romania. “Pensiamo che il Papa sarà d’accordo. E se ci sono dei ritardi nella preparazione della beatificazione, questi possono essere accelerati”, ha spiegato l’arcivescovo Robu.

Romania: Bishops’ plenary assembly, “Pope Francis expected to come next year”

Fri, 2017-05-05 16:32

“Pope Francis wishes to come to Romania, for a visit under the auspices of unity”: this was said to the Romanian bishops by the apostolic nuncio to Romania, mgr. Miguel Maury Buendìa, according to a press release issued today by the Rumanian Bishops Conference. The Holy Father was officially invited last year by the Rumanian bishops as well as by the president of Romania, Klaus Johannis, the Rumanian Orthodox Church seems to have welcomed the news. “We have been told the Patriarch of Romania too sent” a message “to the Holy Father, who is expected to come to Romania”. “So, we do not know when he will come, but the Holy Father will definitely come next year”, stated the archbishop of Bucharest, mgr. Ioan Robu, at a press conference at the end of the plenary meeting of the Bishops Conference. In addition, some Rumanian bishops invited the Pope to visit key communities and places of pilgrimage, such as Blaj, Șumuleu-Ciuc, Maria Radna, Bacău. As to the beatification of the seven Greek Catholic bishops martyred by the communist regime, whose cause is under way, the Rumanian bishops hope the Pope will celebrate it himself when he visits Romania. “We think the Pope will agree. And, if we are late with the preparations for the beatification, we can speed them up”, archbishop Robu explained.

Diocesi: Palermo, stasera in Seminario serata in ricordo del card. Ruffini

Fri, 2017-05-05 16:20

A 50 anni dalla morte del card. Ernesto Ruffini, “pastore zelante e guida intrepida della Chiesa palermitana”, il Seminario arcivescovile propone una serata di riflessione e di confronto proprio sul ministero del card. Ruffini. Il tema per l’appuntamento, che si svolgerà questa sera al Palazzo Alliata di Villafranca, avrà per tema “Ruffini. Il pastore con l’odore delle pecore”. “Attraverso gli interventi dei relatori don Giacomo Ribaudo e don Francesco Michele Stabile, e grazie al contributo di Mimmo De Luca, in qualità di moderatore – dichiara il rettore del Seminario, don Silvio Sgrò – si vuole offrire l’occasione di tornare a guardare alla figura di questo illuminato vescovo il cui pensiero può parlarci ancora e aprire davanti a noi inediti sentieri per costruire sempre più una Chiesa capace di essere compagna di viaggio delle donne e degli uomini del nostro tempo”.
Prevista inoltre, alle ore 20, l’inaugurazione della mostra fotografica “Ai poveri il meglio. L’azione sociale del card. Ruffini nella Palermo del dopoguerra”, curata da Erminia Scaglia, storico dell’arte e della fotografia. Una cronistoria attraverso un’accurata selezione di un centinaio di fotografie tratte dall’archivio fotografico, contenente più di 7.000 immagini, custodito dalle assistenti sociali missionarie di Palermo, consentirà di cogliere uno dei momenti maggiormente significativi della nostra città Palermo dagli anni Quaranta agli anni Sessanta.

Stato dell’Unione: Barnier (Ue), per Brexit trattative “amichevoli ma ferme”. “Nel Regno Unito previste ricadute economiche”

Fri, 2017-05-05 16:07

“Proteggere i diritti dei cittadini, priorità dei negoziati con il Regno Unito, sarà semplice nell’enunciazione di principio, ma molto complesso nella definizione giuridica”, ha affermato Michel Barnier, capo negoziatore Ue per il Brexit, intervenendo oggi al settimo appuntamento fiorentino dello Stato dell’Unione. È in gioco innanzitutto la libertà di movimento, “al cuore della cittadinanza europea”, e che oggi è sotto attacco nel Regno Unito, primo Paese che nel 2004 si era aperto al mercato del lavoro, ha ricordato Barnier. È chiaro che “l’integrità del mercato unico non sarà mai oggetto di compromesso” nelle discussioni ed è chiaro, secondo fonti economiche attestate, che l’“apertura è vantaggiosa” mentre Brexit avrà esiti negativi per l’economia britannica che “non saranno una punizione ma logica conseguenza della scelta”. Da proteggere ci sono i destini di 3,2 milioni di cittadini Ue che lavorano nel Regno Unito, come “l’ingegnere polacco della Bmw”, e di 1,2 milioni di britannici che lavorano in uno dei 27 Stati Ue, come “il fotografo libero professionista scozzese a Malaga” oltre a coloro che lo hanno fatto in passato e ai membri delle loro famiglie. A tutti occorrerà garantire “parità di trattamento” anche per i diritti materiali. I negoziati cominceranno a giugno, con atteggiamento “amichevole, ma fermo, sostenuto dalle istituzioni, dalle regole europee e dai dati” in un processo che sarà “pubblico, perché ci sia il più ampio dibattito possibile”.

Scuole superiori: “Parole O_Stili”, il 15 maggio a lezione di educazione digitale con “Condivido”

Fri, 2017-05-05 16:01

“Condivido – Il Manifesto della comunicazione non ostile nelle scuole”, progetto educativo promosso da “Parole O_Stili”, sarà presentato il 15 maggio, dalle 10 alle 11.45, a Milano all’UniCredit Pavilion, nel corso di un evento gratuito rivolto a docenti e studenti delle scuole superiori. L’iniziativa è realizzata in partnership con Miur, Università Cattolica del Sacro Cuore, UniCredit, Gruppo Newton e Spaziouau per contrastare l’utilizzo e la diffusione di linguaggi ostili. L’evento si svolgerà in contemporanea tra l’UniCredit Pavilion di Milano, la Stazione Marittima di Trieste, l’Auditorium Gervasio di Matera e la Fiera di Cagliari grazie al supporto di Fondazione Matera 2019, Regione Friuli-Venezia Giulia e Regione Autonoma della Sardegna. Al centro dell’evento ci sarà il “Manifesto della comunicazione non ostile”, una carta che raccoglie i 10 princìpi proposti e votati dalla Rete negli scorsi mesi “per ridurre, arginare e combattere i linguaggi negativi che si propagano in Rete”. La carta, che è stata presentata lo scorso febbraio, è stata subito adottata in molte scuole italiane da docenti e genitori. Un virus positivo che “Condivido” vuole alimentare grazie alla partecipazione della ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Valeria Fedeli e dei tanti personaggi pubblici che hanno scelto di intervenire contro la violenza nelle parole. L’evento sarà trasmesso in diretta streaming. Per assistere alla diretta streaming gratuita, i docenti dovranno registrare la propria classe sul sito web dell’iniziativa (www.paroleostili.com/condivido). Durante la diretta sarà chiesto ai partecipanti di interagire in tempo reale con i relatori, attraverso una Web App creata “ad hoc”, i dettagli verranno indicati dall’organizzatore in prossimità dell’evento.
“Parole O_Stili” è un progetto sociale di sensibilizzazione contro la violenza nelle parole sostenuto da oltre 500 giornalisti, manager, politici, docenti, comunicatori e influencer della Rete. “Questo evento nasce dal desiderio di mostrare ai giovani che un altro modo di stare in Rete è possibile – dice Rosy Russo, ideatrice di Parole O_Stili -. Perché ci sia un vero cambiamento è importante proporre dei modelli positivi, anche con leggerezza, come proveremo a fare noi con il contributo di tutti i partner e i personaggi pubblici che credono in questo progetto. La diffusione che ha avuto il Manifesto nelle sue prime settimane di vita dimostra che c’è una grande voglia di reagire ai linguaggi ostili che inquinano le relazioni e la Rete”. Info: www.paroleostili.it

Pedofilia: don Di Noto (Meter), “non siamo soddisfatti, si deve fare di più”

Fri, 2017-05-05 15:51

“Non siamo soddisfatti. Si deve fare di più”. È quanto scrive sul Sir don Fortunato Di Noto, fondtore e presidente dell’associazione Meter Onlus, in occasione della XXI Giornata dei bambini vittime (Gbv) della violenza, dello sfruttamento e dell’indifferenza, celebrata dal 25 aprile alla prima domenica di maggio. “Serve una mobilitazione silente, e che richiederebbe una amplificazione e maggiore sensibilità attiva, operativa. Non solo indignazione, non solo una burocratizzazione sull’abuso o una frase ad effetto. Ci sono tanti assenti”, lamenta don Di Noto. “Tra di essi gli intellettuali della pedofilia, coloro che remano contro, che attendono lo scoop mediatico settoriale. Manca chi, con convinzione, dica che la pedofilia è un crimine e che la lotta non è settoriale ma richiama l’impegno di tutti per i bambini, devastati da un sistematico abuso spacciato per amore. Richiede una forza proattiva e globale contro i nuovi trafficanti delle nuove schiavitù sessuali: stratificate, tollerate e conniventi. Oggi dovremmo raccontare una vittoria globale: ma c’è tanto, molto da fare, anche se da tempo qualcosa è cambiato. Il paradosso è che si cambia e aumentano le vittime”. “Chi è solo muore – osserva il sacerdote – e la Giornata bambini vittime, da 21 anni, la prima nel lungo percorso a ostacoli contro la pedofilia e la pedopornografia, ce lo ricorda non solo per un giorno ma per sempre. Non possiamo dire di essere felici, tanto bisogna fare per prevenire e aiutare le già vittime; il crimine pedofilico contro i bambini è ben più strutturato di quanto uno possa pensare”.

Lussemburgo: novena mariana, tradizione dal 1666. E da domani si passa da 274 parrocchie a 33 nuove suddivisioni pastorali

Fri, 2017-05-05 15:44

In Lussemburgo sabato 6 maggio prende l’avvio la storica “ottava”, tradizionale novena di preghiera mariana che dal 1666 si svolge ogni anno tra la quarta e la sesta domenica del tempo di Pasqua (6-21 maggio). Le due settimane, caratterizzate da un calendario quotidianamente arricchito da numerosi eventi spirituali animati dai diversi gruppi parrocchiali e associativi, quest’anno saranno segnate in modo particolare dalla erezione delle nuove parrocchie a seguito del lungo percorso di ristrutturazione che ha portato l’arcidiocesi a trasformare le 274 parrocchie esistenti in 33 nuove suddivisioni pastorali. Il passaggio, annunciato alcuni mesi fa, diventa ora effettivo. In apertura dell’ottava, oltre all’atto solenne di erezione delle parrocchie, si svolgerà anche la “notte delle cattedrali”, con l’apertura straordinaria serale ed eventi artistici nella cattedrale. Il tema dell’ottava 2017 è “Prendiamo il largo!” e il predicatore incaricato è padre Tom Kerger, teologo e vicario episcopale per la riorganizzazione delle parrocchie. Come ogni anno, saranno migliaia i pellegrini che andranno a pregare davanti alla statua della “nostra Signora del Lussemburgo, consolatrice degli afflitti”. La sera del 13 maggio una processione animata dalla comunità portoghese sarà dedicata al centenario delle apparizioni di Fatima. L’ottava si concluderà domenica 21 maggio con una messa pontificale, il rinnovamento della consacrazione a Maria e il pellegrinaggio di chiusura.

Iraq: Acs, “i cristiani tornano nella piana di Ninive”. Un piano Marshall per ricostruire le prime case

Fri, 2017-05-05 15:43

Un primo passo per la ricostruzione della Piana di Ninive ed il ritorno alla cristianità dei territori invasi nel 2014 dallo Stato Islamico. Lunedì 8 maggio Aiuto alla Chiesa che soffre inaugura i primi tre cantieri nei villaggi di Bartella, Karamless e Qaraqosh, con una cerimonia cui parteciperà una delegazione Acs – guidata dal segretario generale Philipp Ozores – assieme a rappresentanti delle Chiese siro-ortodossa, siro-cattolica e caldea. Durante la cerimonia verranno consegnate alle prime famiglie cristiane che torneranno nei loro villaggi delle piante di ulivo, un segno di pace e di speranza che potranno piantare accanto alle loro case. “Questo è un momento decisivo: se perdiamo ora l´opportunità di riportare i cristiani nelle loro case nella Piana di Ninive, potrebbero decidere di lasciare l´Iraq per sempre”, dichiara padre Andrzej Halemba, responsabile internazionale di Aiuto alla Chiesa che soffre per il Medio Oriente e presidente del Comitato Niniveh Reconstruction. Tale comitato – istituito lo scorso 27 marzo dalle Chiese siro-cattolica, siro-ortodossa e caldea con la collaborazione di Acs – ha il compito di pianificare e guidare la ricostruzione di circa 13 mila case cristiane, 669 delle quali completamente distrutte da Isis. Il costo complessivo dell’operazione è di oltre 250 milioni di dollari e Acs ha già messo a disposizione un contributo iniziale di 450mila euro che permetterà di ricostruire le prime cento case. Tale contributo rientra in un vero e proprio Marshall Plan per il ritorno della cristianità nella Piana di Ninive, che comprende anche la fornitura di acqua, elettricità e viveri. “Oggi più che mai è essenziale aiutare le famiglie cristiane affinché non abbandonino l’Iraq, cancellando secoli di presenza cristiana”, afferma Alessandro Monteduro, direttore di Acs-Italia. Acs continua a sostenere il programma di distribuzione di aiuti alimentari alle 12 mila famiglie fuggite rifugiate ad Erbil, Dohuk, Kirkuk, Zakho e Alqosh. Entro giugno 2017, la Fondazione pontificia distribuirà oltre 2 milioni di euro di viveri agli sfollati di ogni fede religiosa. Dal marzo 2016, Aiuto alla Chiesa che soffre è ormai l’unica organizzazione ad occuparsi regolarmente degli sfollati interni iracheni e per far fronte alle loro necessità, dal 2014 ad oggi, ha donato oltre 30 milioni di euro.

Vocazioni: don Favale (pastorale vocazionale Puglia), “servizio ecclesiale deve essere vocazione alla vita”

Fri, 2017-05-05 15:36

“Il nostro servizio ecclesiale, prima che essere per la vocazione cristiana o a un ordine religioso, è prima di tutto vocazione alla vita”. Lo ha detto don Andrea Favale, direttore della pastorale vocazionale della Puglia, nell’incontro di Molfetta (Ba) con i formatori e i rettori dei seminari e degli istituti religiosi regionali. “Ci deve essere una vocazione a essere persona, a vivere da persona – ha aggiunto questa mattina -. Ogni essere umano ha in sé il germe della vita piena, della felicità, perché Dio è il Creatore, perché Gesù è il Salvatore. Quindi noi nel nome di Dio annunciamo questa luce, questa verità che è per ogni persona. Come nella vita matrimoniale, anche quella è una consacrazione a due nel vivere con Gesù. Marito e moglie vivono nel Signore. Una persona consacrata, sacerdote o religioso, sceglie di essere per il Signore totalmente e di consacrarsi al mondo, di consacrarsi a coloro che gli sono affidati. Questa è la vita come vocazione”. “Abbiamo bisogno di camminare insieme perché il lavoro con i giovani sembra essere difficile. Ogni giovane è chiamato dal Signore – ha concluso -, e noi siamo chiamati a formare e ad accompagnare i giovani in questo tempo”.

Vocazioni: don Caliandro (rettore Seminario Molfetta), “la vocazione non è solo per preti e suore ma riguarda tutti”

Fri, 2017-05-05 15:31

“Quando parliamo di vocazione dobbiamo pensare immediatamente alla vita intesa come una vocazione, cioè al fatto ciascuno di noi ha in sé una vocazione, ha una originalità che viene fuori soprattutto a contatto con le persone. A contatto con la vita, con il mondo”. Così don Gianni Caliandro, rettore del Seminario Regionale Pugliese Pio XI di Molfetta (Bari), al termine dell’incontro che si è tenuto questa mattina con i direttori degli uffici diocesani di Puglia, i formatori degli istituti religiosi e i rettori dei seminari minori regionali: “Dobbiamo favorire la capacità, che c’è in ogni ragazzo e ragazza, di usare questa originalità e di lasciare che fiorisca proprio nelle trame degli incontri, nelle situazioni della vita, perché tutto diventa un appello, diventa una vocazione”. Don Caliandro ha invitato a stimolare i giovani, provocandoli positivamente: “Noi nella fede sappiamo che lasciarci provocare nella vita significa permettere al Signore di provocarti, di farci uscire da noi stessi mettendoci a disposizione del mondo e della vita, a disposizione di questa fortuna vocazionale, di questo modo di concepire la vita”. Un lavoro che però va fatto comunitariamente: “Ci dobbiamo mettere tutti insieme – ha concluso -. La vocazione non è una cosa che riguarda solamente preti e suore ma riguarda ogni essere umano, e noi come adulti anche nella Chiesa possiamo offrire, mettendoci insieme, un servizio di accompagnamento alle giovani generazioni perché siano capaci di farlo”.

Diocesi: mons. Pennisi (Monreale), “l’illegalità di stampo mafioso freno all’autentico sviluppo”

Fri, 2017-05-05 14:45

“Il lavoro rimane un’emergenza nazionale, soprattutto al Sud, per l’elevato tasso di disoccupazione. Per tornare a guardare con ottimismo al proprio futuro, l’Italia deve mettere il lavoro al primo posto”. Lo ha detto oggi a Palermo l’arcivescovo di Monreale, mons. Michele Pennisi, intervenendo al XII congresso regionale della Cisl Sicilia dal titolo “Il lavoro, le persone, la comunità in cerca di futuro”. “Al di là delle statistiche – ha aggiunto – sono le vite concrete delle persone ciò che ci sta a cuore: ci interpellano le storie dei giovani che non trovano la possibilità di mettere a frutto le proprie qualità, di donne discriminate e trattate senza rispetto, di adulti disoccupati che vedono allontanarsi la possibilità di una nuova occupazione, di immigrati sfruttati e sottopagati. C’è prima di tutto una questione di giustizia, che richiede la valorizzazione delle persone che lavorano”. “Non sarà possibile nessuna reale ripresa economica – ha sottolineato il presule – senza che sia riconosciuto a tutti il diritto al lavoro e promosse le condizioni che lo rendano effettivo. Soprattutto nel nostro ambiente ritengo necessario che sia messa a fuoco l’esigenza di promuovere un’adeguata cultura della moralità e della legalità”.
“L’illegalità, specialmente quando diventa organizzazione e logica di vita, propone modelli esistenziali di sopraffazione e di facile arricchimento, destabilizza il tessuto delle relazioni sociali, inquina i processi della politica e dell’economia – ha concluso l’arcivescovo -. C’è uno stretto legame tra legalità e socialità. L’illegalità di stampo mafioso contribuisce a creare un contesto etico, sociale e culturale di freno all’autentico sviluppo”.

Papa a Fatima: Burke, “sarà accolto dal sacerdote più anziano del Portogallo”, 104 anni. Atteso un milione di persone

Fri, 2017-05-05 14:37

Il 13 maggio, quando alle 9.30 arriverà nella basilica del santuario della Madonna di Fatima, Papa Francesco “sarà ricevuto dal sacerdote più anziano del Portogallo: 104 anni”. A rivelarlo ai giornalisti è stato Greg Burke, direttore della Sala Stampa della Santa Sede, illustrando nel dettaglio il prossimo viaggio apostolico internazionale di Francesco. Prima della Messa, in programma alle 10 all’aperto – con l’omelia, che sarà il suo terzo discorso in Portogallo – il Papa entrerà in basilica per pregare sulla tomba dei due beati, Francesco e Giacinta Marto. Dopo la Messa, la benedizione con il Santissimo ai malati, seguita da alcune parole che costituiranno il suo quarto discorso. Alle 12.30, con la “papamobile”, il Papa tornerà a casa per il pranzo con i vescovi del Portogallo e il seguito. Subito dopo, alle 13.45, Francesco compirà un percorso con la “papamobile” in piazza e per una parte della strada verso la base militare, poi cambierà macchina e, una volta arrivato a destinazione, sarà accolto dal presidente del Portogallo, poi la cerimonia di congedo e la partenza. Al briefing di oggi sono intervenuti anche Carmo Rodeia, direttrice della Comunicazione del santuario di Fatima – che ha dato alcuni “numeri” del viaggio: 200 giornalisti, 200 preti, 71 vescovi e 8 cardinali concelebranti alla Messa “a cielo aperto” di sabato – e padre Nuno Rosário Fernandes, direttore del dipartimento di comunicazione del Patriarcato di Lisbona, che conversando a margine con i giornalisti ha confermato che l’afflusso previsto a Fatima è il doppio della capienza del recinto del santuario, che di solito può contenere fino a 400mila persone. Circa un milione, quindi, la cifra stimata per l’abbraccio a Papa Francesco.

Povertà: Oxfam inaugura quattro Community center a Torino, Firenze, Arezzo e Catania. Da oggi raccolta fondi via sms

Fri, 2017-05-05 14:36

Parte oggi la campagna di raccolta fondi di Oxfam Italia (federazione di ong per la riduzione della fame nel mondo), tramite sms, denominata “Un pezzo alla volta”. L’intento è il contrasto della povertà in Italia, dove una persona su quattro, secondo l’organizzazione, è a rischio indigenza, mentre il 7% vive in povertà. Fino al 15 maggio sarà possibile devolvere un’offerta con un sms o una chiamata da telefono fisso al 45528. In particolare Oxfam inaugura i Community center per combattere la povertà nel Paese. “Oxfam combatte da oltre 70 anni la povertà in molte parti del mondo e ora è pronta a farlo in Italia, dove un numero sempre maggiore di famiglie si trova in condizioni di crescente disagio – dichiara Maurizia Iachino, presidente di Oxfam Italia -. Metà delle famiglie nel nostro Paese fatica ad arrivare alla fine del mese e un terzo di esse non riesce a far fronte a normali spese mediche. Ci impegneremo per sostenere chi non ha più i mezzi per condurre una vita dignitosa e chi rischia di ritrovarsi senza domani”. Oxfam, in collaborazione con la Diaconia valdese, inaugura i Community center realizzati nelle periferie di Torino, Firenze, Arezzo e Catania “per offrire sostegno e riscatto a quanti si trovano in situazioni di fragilità economica e sociale”.
“I Community center di Oxfam vogliono essere una risposta per chi si trova sull’orlo dell’esclusione sociale, di una povertà aggravata da un contesto di crescenti disuguaglianze economiche e sociali”. I centri delle quattro città “sono luoghi aperti, privi di burocrazie e formalità, in cui coloro che si trovano in situazioni di fragilità economica e sociale possono colmare un gap informativo che spesso sperimentano, non conoscendo di quali servizi potrebbero usufruire e di quali supporti potrebbero beneficiare”. Numerosi i servizi offerti dai Community center alle persone in situazione di precarietà economica e fragilità sociale. La Campagna di raccolta fondi è sostenuta da Rai per il sociale (dall’8 al 14 maggio) e da Tv2000 (da oggi al 15 maggio). Per ulteriori informazioni: www.oxfamitalia.org.

Migranti: i rappresentanti delle Ong, “ben disposti a scomparire se non ci fosse bisogno salvare vite umane”

Fri, 2017-05-05 14:32

“Noi siamo in mare solo perché c’è bisogno di salvare vite umane e la società civile ha deciso di dare una mano alle istituzioni: ma saremmo ben disposti a scomparire se non ci fosse più questo bisogno”. A chiarire la posizione della Ong spagnola Proactiva open arms è stato oggi uno dei suoi rappresentanti e comandante Riccardo Gatti, durante la conferenza stampa in Senato sul tema “La grande bugia della navi-taxi. Le Ong e il soccorso in mare dei migranti”. Al momento la loro nave sta soccorrendo 11 gommoni, con circa 1300 persone a bordo. “Non mi sarei meravigliato se fossero stati posti quesiti leciti ma è come se fossero state presentate invece delle conclusioni – ha detto -. Nonostante le accuse non venissero formalizzate ho capito che, con le dichiarazioni giornaliere, volevano ledere la nostra immagine per far sparire le Ong dalla zona: si sta mettendo in discussione la scelta della società civile di aiutare le persone in mare”. “Mi sono anche chiesto: perché diamo fastidio? Forse perché facciamo vedere la parte oscura della società di cui tutti siamo responsabili”, ha concluso Gatti. Raffaella Milano, di Save the children Italia, ha ricordato che dall’inizio del 2016 almeno 1.000 persone sono morte in mare e “questo è un dato incontestabile”: “In ogni Paese si pensa in modo diverso rispetto alle politiche migratorie ma è strano che il dibattito si sia spostato sul soccorso – ha osservato -. Quanto sta accadendo è davvero molto preoccupante, ma non per le Ong, per la cultura sociale del nostro Paese”. Loris De Filippi, presidente di Medici senza frontiere, ha fatto notare che in politica “sono pochissimi quelli che si espongono in difesa della solidarietà, perché significa perdere consensi”. E ha chiesto di nuovo all’Europa “un’azione dedicata di ricerca e soccorso in mare: se paghiamo 150 milioni l’anno per Frontex, come è possibile che non si riesca a mettere in campo un’attività di quel tipo? Noi torneremmo volentieri a fare quello che già facciamo in Africa e altrove”.

Papa a Fatima: Burke, “parlerà sempre in portoghese”. “Viaggio naturale, ma non scontato”

Fri, 2017-05-05 14:22

Il Papa  pronuncerà i quattro discorsi previsti durante il viaggio a Fatima in portoghese. Lo ha annunciato ai giornalisti il direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Greg Burke, durante il briefing di oggi, a cinque giorni dalla partenza per il 19° viaggio apostolico internazionale, in cui metterà per la prima volta piede in Portogallo, Paese numero 28 dei suoi itinerari fuori dall’Italia. “Più che di un viaggio, si tratta di un pellegrinaggio”, ha precisato il portavoce vaticano, definendo quello con destinazione Fatima “un viaggio naturale, ma non scontato: non basta compiere 100 anni per avere una visita del Papa”, ha aggiunto a proposito dell’occasione del viaggio, il centenario delle apparizioni mariane. “Con Maria pellegrino nella speranza e per la pace”, il motto del viaggio, all’interno del quale verranno canonizzati i due pastorelli, Francesco e Giacinta Marto. Papa Francesco, ha reso noto Greg percorrendo nel dettaglio il programma, partirà il 12 maggio da Roma con Alitalia alle ore 14 e arriverà alla 16 nella base militare di Montereal, a circa 45 chilometri da Fatima, la stessa base usata da Paolo VI nel 1964. Sarà accolto dal presidente, Marcelo Rebelo de Sousa, e da 12 membri delle istituzioni portoghesi. In aeroporto si svolgerà l’incontro privato col presidente, con lo scambio di doni, seguito dalla visita alla cappella dello scalo militare: lì il Papa pregherà davanti al Santissimo, lascerà un dono e firmerà il Libro d’onore. Poi il trasferimento in elicottero nello stadio vicino a Fatima, dove arriverà alle 17.15 dopo venti minuti di volo. Una volta allo stadio, Francesco si recherà in “papamobile” al santuario, per raggiungere subito la Cappella delle apparizioni per un momento di preghiera privata e di preghiera pubblica, che costituirà il suo promo discorso. Poi la venerazione dell’immagine della Nostra Signora di Fatima e una benedizione semplice, per la gente in piazza, prima di tornare sempre in “papamobile” a casa per la cena. Dopo le 21.30, il Papa tornerà nella Cappella delle apparizioni per fare la benedizione delle candele, durante la grande veglia, e anche lì sosterà in preghiera personale davanti all’immagine della Madonna, prima del saluto alla gente con il suo secondo discorso subito prima della preghiera del Rosario che verrà da lui introdotta. Alle 22.10, è in programma il giro in piazza in “papamobile” prima del ritorno a casa. Subito dopo il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano, celebrerà la Messa.

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