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Servizio Informazione Religiosa
Updated: 11 hours 27 min ago

Scuola: card. Bagnasco (Genova), “aiutare i ragazzi a imparare a pensare”

Mon, 2018-04-09 19:33

“I ragazzi, oggi, sono strategicamente stimolati, quasi costretti, perché non pensino”. Inoltre, la “cultura occidentale pretende di omologare il pensiero” e per questo il compito principale degli educatori e dei docenti dovrebbe essere di “aiutare i ragazzi a imparare a pensare”. Così il card. Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova, che oggi pomeriggio ha incontrato il mondo della scuola in occasione del tradizionale appuntamento per la “Pasqua della scuola” organizzato dall’Ufficio scolastico della diocesi. Viviamo in una cultura “individualista” e della “distrazione”, ha detto il cardinale, riferendosi direttamente alla diffusione di cellulari e tablet e, a suo avviso, tale distrazione “è strategica, voluta, programmata, non solo per l’amplissimo ritorno di profitti, ma per devastare e liquidare l’umano”. Ha citato Vaclav Havel – “il regime non voleva farci pensare” – e il volume “Retrotopia” di Zigmunt Bauman per il quale “oggi tendiamo a temere il futuro, avendo perso fiducia nella nostra capacità collettiva di temperarne gli eccessi, di renderlo meno spaventoso e orribile”. L’appello rivolto dal porporato ai docenti – tra cui numerosi docenti di religione – è quindi quello di aiutare i giovani ad “uscire dalla omologazione” perché “la cultura occidentale ed europea pretende di omologare il pensiero e questo è sbagliato ed è ingiusto”.

Notizie Sir del giorno: “Gaudete et Exsultate”, guerra in Siria, 8xmille, frontiera Usa-Messico, richiedenti asilo, vescovi lombardi su Amoris Laetitia, accordo di Belfast

Mon, 2018-04-09 19:30

Papa Francesco: Gaudete et Exsultate, “non aver paura” della “santità della porta accanto”. Omaggio al “genio femminile”

“Non aver paura” della “santità della porta accanto”. È l’imperativo che fa da sfondo alla terza esortazione apostolica di Papa Francesco – dopo l’Evangelii Gaudium e l’Amoris Laetitia – “Gaudete et Exsultate”, resa pubblica oggi. “Per un cristiano non è possibile pensare alla propria missione sulla terra senza concepirla come un cammino di santità”, scrive il Papa, spiegando che i santi non sono solo “quelli già beatificati e canonizzati”, ma il “popolo” di Dio, cioè ognuno di noi, che può vivere la santità come un itinerario fatto di “piccoli gesti” quotidiani. “La santità è il volto più bello della Chiesa”, afferma Francesco, che sulla scorta di san Giovanni Paolo II ricorda che “anche fuori della Chiesa cattolica e in ambiti molto differenti lo Spirito suscita segni della sua presenza”, come dimostra la testimonianza dei martiri, “divenuta patrimonio comune di cattolici, ortodossi, anglicani e protestanti”. Il Papa elogia anche il “genio femminile” che “si manifesta in stili femminili di santità, indispensabili per riflettere la santità di Dio in questo mondo” e cita Ildegarda di Bingen, Brigida, Caterina da Siena, Teresa d’Avila e Teresa di Lisieux, Edith Stein per sottolineare che “anche in epoche nelle quali le donne furono maggiormente escluse, lo Spirito Santo ha suscitato sante il cui fascino ha provocato nuovi dinamismi spirituali e importanti riforme nella Chiesa”. (clicca qui)

Siria: Fore (Unicef), “riprese le violenze, nessuna tregua per i bambini”

“Continua a non esserci tregua per i bambini siriani. Bombardamenti a Damasco City hanno causato, a quanto si dice, vittime tra i civili e sono riprese le violenze nell’enclave assediata di Douma, nella parte orientale della Ghouta, con attacchi mortali contro le infrastrutture civili e danni alle strutture sanitarie”. È quanto ha affermato in una nota il direttore generale dell’Unicef, Henrietta H. Fore, a proposito dei nuovi attacchi in Siria. “Particolarmente sconvolta dalle accuse di attacco chimico a Douma, che avrebbe provocato la morte e il ferimento di decine di persone, tra cui bambini”, Fore evidenzia che “i bambini siriani hanno assistito e vissuto negli ultimi sette anni sofferenze inimmaginabili. Questo deve finire ora”. (clicca qui)

8xmille: dal 15 aprile torna la campagna di comunicazione della Cei con nove interventi realizzati in Italia e nei Paesi in via di sviluppo

Torna dal 15 aprile, con una serie di 9 interventi realizzati in Italia e nei Paesi in via di sviluppo, la campagna di comunicazione 8xmille della Conferenza episcopale italiana “Chiedilo a loro”. In evidenza alcuni tra i progetti realizzati grazie alle firme dei contribuenti, scelti tra le migliaia sostenuti in questi anni. “Abbiamo voluto raccontare da vicino la Chiesa in uscita che oggi in Italia annuncia il Vangelo in parola e opere. In tutta Italia sacerdoti e progetti ecclesiali restituiscono ai giovani spazi, fiducia e formazione, dai doposcuola di qualità all’avviamento professionale. Aiutano concretamente le famiglie, gli anziani e soccorrono i più fragili con migliaia di progetti diocesani”, spiega Matteo Calabresi, responsabile del Servizio promozione Cei per il sostegno economico alla Chiesa. “La campagna di comunicazione – aggiunge – mostra alcuni di questi interventi ed invita ad esplorare sul web la Mappa 8xmille, in continuo aggiornamento. Obiettivo è far scoprire il valore della condivisione e la diffusione sul territorio di questi piani di misericordia, dai contributi ricevuti alla realizzazione”. (clicca qui)

Messico: vescovi su invio guardia nazionale. “È la dignità di ogni persona umana la fonte del diritto”

Si intitola “Per la dignità dei migranti” il documento reso noto sabato 7 aprile dalla Chiesa messicana riguardo alla decisione del presidente statunitense Donald Trump di inviare la guardia nazionale alla frontiera con il Messico. Il messaggio è firmato dall’intero Consiglio di presidenza della Conferenza episcopale messicana (Cem), a partire dal presidente, il cardinale José Francisco Robles Ortega, e da tutti i vescovi della frontiera Nord. “Per la prima volta – si legge – ci rivolgiamo direttamente a tutti gli abitanti del Messico e degli Stati Uniti, indipendentemente dalle proprie convinzioni religiose, e in modo speciale e con grande rispetto ai presidenti dei rispettivi Paesi”. La Chiesa cattolica, “in fedeltà alla fede in Gesù Cristo, non può voltarsi dall’altra parte rispetto alla sofferenza dei nostri fratelli migranti che cercano migliori condizioni di vita attraversando la frontiera, per lavorare e contribuire al bene comune, non solo delle proprie famiglie ma anche del Paese fratello che li riceve”. Ricordando che “la dignità inalienabile della persona umana è l’autentica fonte del diritto”, i vescovi tornano a pronunciare le parole di un anno e ribadiscono che “il grido dei migranti è il nostro grido! Il loro dolore è il nostro dolore. In ogni migrante che è calpestato nella sua dignità e nei suoi diritti, Gesù Cristo torna a essere crocifisso”. (clicca qui)

Richiedenti asilo: Centro Astalli, “ancora 2 migranti su 100 muoiono in mare. 1 su 4 subisce abusi e torture in Libia”

Due migranti su 100 ancora muoiono in mare, una cifra invariata dal 2016 al 2017 nonostante il calo degli arrivi: 119.369 nel 2017 rispetto ai 181.436 del 2016. E aumentano le persone vittime di torture e abusi a causa della prolungata permanenza nei centri libici: 1 su 4, il 40% sono considerate vulnerabili. È quanto emerge dal Rapporto annuale 2018 del Centro Astalli, il servizio dei gesuiti per i rifugiati con sede a Roma, presentato oggi al Teatro Argentina. “Il calo del numero di persone che arriva in Europa in cerca di protezione non è necessariamente una buona notizia”, sottolinea il Centro Astalli. Molto scaturisce dall’effetto delle misure governative introdotte nel 2017, tramite l’accordo con la Libia, per ridurre il flusso degli arrivi, gli sbarchi e le morti nel Mediterraneo. Secondo il Centro Astalli la mortalità delle rotte è infatti rimasta invariata: 2 migranti su 100 non ce l’hanno fatta, sia nel 2016, sia nel 2017. Nel Rapporto si rileva anche che “nonostante l’aumentata capienza del sistema di accoglienza nazionale” c’è ancora “un numero crescente di persone che restano escluse dal sistema di accoglienza e vivono in strada”. La qualità degli standard di accoglienza, inoltre, non è “né uniforme né soddisfacente”. (clicca qui)

Conferenza episcopale lombarda: lettera alle comunità, “Camminiamo, famiglie!”. “Accompagnare le fragilità”

(Milano) Si intitola “Camminiamo, famiglie!” la lettera dei vescovi lombardi ai sacerdoti, alle famiglie, alle comunità, resa nota oggi e relativa alla “Amoris laetitia” di Papa Francesco. “Camminiamo, famiglie, continuiamo a camminare! Questo è l’invito conclusivo dell’esortazione apostolica”, afferma nelle prime righe il documento dell’episcopato lombardo. “La strada che come Chiesa vogliamo continuare a percorrere – sottolinea la lettera – è quella della bellezza dell’amore vissuto in famiglia, pur nella consapevolezza delle difficoltà e fragilità presenti oggi, di fronte alle quali solo la luce della verità e la medicina della misericordia possono, insieme, dare sollievo e forza”. Rispetto all’accompagnamento pastorale di tali situazioni di debolezza, i vescovi lombardi sottolineano che “affinare l’arte del discernimento, confidando nella grazia e nella Chiesa, significa non ridurre mai la questione ad un Sì o un No immediati, e tanto meno generali, per offrire piuttosto concrete opportunità di crescita nella fede, di verifica attenta della vicenda esistenziale, di cammino verso l’esperienza piena della vita in Cristo”. (clicca qui)

Irlanda: 20 anni fa l’Accordo del “Venerdì Santo”. Messaggio congiunto degli arcivescovi Martin e Clarke

“Ringraziamo insieme Dio per tutto quello che è stato raggiunto nella costruzione della pace” da quando, vent’anni fa, è stato firmato l’Accordo di Belfast. Lo scrivono in un messaggio congiunto l’arcivescovo cattolico di Armagh Eamon Martin e quello anglicano Richard Clarke oggi, vigilia del XX anniversario degli accordi del “Venerdì Santo”. Un ringraziamento è rivolto anche alla “comunità internazionale” che ha “investito molto” nel processo che ha portato all’Accordo, ed “è rimasta accanto a noi come nostri partner per la pace”. C’è gratitudine perché “una generazione di giovani sta crescendo senza sentire quotidianamente il rumore di bombe o proiettili”. L’Irlanda del Nord oggi, si legge nel messaggio, “ha ancora molti problemi e opportunità”, ma “tutti noi – e non solo i politici – li dobbiamo risolvere e cogliere”. (clicca qui)

Avvenire: la prima pagina di domani 10 aprile. Esortazione “Gaudete et exsultate”, guerra in Siria, via della seta Cina-Europa

Mon, 2018-04-09 19:29

“Avvenire” dedica il suo titolo principale all’esortazione apostolica di papa Francesco sulla santità. L’editoriale è del teologo Pierangelo Sequeri: “L’immagine che mi ha preso la mente, dopo aver letto l’esortazione apostolica ‘Gaudete et exsultate’ di papa Francesco, è questa: ‘Ti sono rimessi i tuoi peccati. Alzati e cammina’, indirizzata alla Chiesa, in primo luogo e con ogni evidenza (cfr. n.39; 165). Come ricorderete, sono le parole che Gesù pronuncia in occasione dell’ennesima stucchevole discussione con coloro che gli contestavano la pretesa di rimettere i peccati al paralitico che i suoi amici avevano fatto passare da un buco del tetto (Mc 2, 1-12). Gesù conferma il suo clamoroso atto di misericordia, aggiungendovi il miracolo della guarigione. La chiamata alla santità incomincia sempre di qui: dal miracolo di una grazia della liberazione dal male che non si lascia imporre condizioni, né fissare limiti. Tentazione infinita, sempre risorgente, quella di imporre condizioni e di fissare limiti alla grazia”. La fotocronaca a centro pagina va alle drammatiche notizie dalla martoriata Siria. Il commento è affidato all’esperto della regione Riccardo Redaelli: “La questione siriana si complica sempre più. A dimostrazione che vincere le battaglie sul campo serve solo a macinare altre vite nel mulino mai fermo delle violenze settarie e dei contrapposti interessi, ma non ferma i conflitti se non vi è una volontà di accordo fra le forze sul campo e, ancor più, fra le potenze esterne che le manovrano”. Al titolo di taglio, la politica, nel giorno delle porte chiuse tra i partiti in trattativa. Tra i richiami, un’inchiesta sulla nuova via della seta che unsce Cina ed Europa, e una lettera riflessione di Maurizio Patriciello sulla vicenda della donna che è scampata alla furia omicida del marito, il quale ha ucciso le due loro figlie. Infine, “Popotus”, il giornale dei ragazzi con le notizie degli adulti.

Gaudete et Exsultate: card. DiNardo (vescovi Usa), “parole potenti e dirette”. Ogni cristiano deve “riaccendere la sua chiamata battesimale alla santità”

Mon, 2018-04-09 19:26

(da New York) Gratitudine “per le parole potenti e dirette” usate nell’esortazione apostolica “Gaudete et Exsultate” sono state espresse dal card. Daniel DiNardo, presidente della Conferenza episcopale degli Usa, che commentando lo scritto di Papa Francesco incoraggia ogni cristiano a “riaccendere la sua chiamata battesimale alla santità leggendo questa meravigliosa esortazione, specialmente la bella sezione delle Beatitudini”. È lì, secondo DiNardo, che si trovano esempi su come vivere la santità nel quotidiano e su come rinnovare l’amore per Dio e per gli altri. Il cardinale condivide la sua personale esperienza, scaturita da questa lettura e in particolare il passaggio sul “non avere paura della santità. Queste parole del Santo Padre mi sono saltate addosso perché, in un certo senso, ognuno di noi ha paura di lottare per la santità – la paura di essere derisi, ignorati o persino odiati dagli altri perché ci distinguiamo. Eppure questo è ciò a cui il Signore ha chiamato ogni singola persona!”.
Il presidente dei vescovi statunitensi sottolinea poi un’ulteriore paragrafo, quello sulla civiltà delle interazioni, soprattutto sui media. E riporta le parole del Papa per evidenziare che “anche i cristiani possono essere coinvolti in reti di violenza verbale attraverso Internet e i vari forum della comunicazione digitale”. Questo può essere vero anche nei media cattolici (n° 115). Anche nei nostri accesi dissidi reciproci, dobbiamo sempre ricordare che è Dio che giudica, non l’uomo”. DiNardo sollecita poi fortemente ciascun cristiano “libero e senza qualifiche a riconoscere ed essere aperto a ciò che Dio vuole che siamo, santi”.

Diocesi: Trento, domani sera proiezione di “Alganesh – All’orizzonte una speranza”. In sala la dottoressa impegnata da anni per i profughi eritrei

Mon, 2018-04-09 19:18

Verrà presentato nella serata di domani, martedì 10 aprile, al supercinema Vittoria di Trento, il film “Alganesh – All’orizzonte una speranza”. La proiezione, in programma alle 20.30, sarà introdotta dalla stessa Alganesh Fessaha, dottoressa di origine eritrea e naturalizzata italiana che opera da anni nei confronti dei profughi eritrei in fuga da una dittatura che ha ridotto il Paese a una prigione. Il film, realizzato da Aurora Vision su incarico del Centro missionario diocesano di Trento, documenta proprio l’opera di soccorso umanitario di Fessaha, dottoressa specializzata in medicina ayurvedica, attiva, si legge in una nota, “nei punti caldi dell’esodo africano: nel Sinai tra Egitto e Israele dove i profughi cadono nelle mani dei beduini e vengono torturati per estorcere riscatti ai parenti rimasti in patria; sulle tratte libiche; a Lampedusa”. Un’attività che è valsa a Fessaha il riconoscimento di volontaria dell’anno 2017 da parte della Focsiv.
Il film, diretto da Lia e Marianna Beltrami, “mette a fuoco la situazione al confine tra Etiopia ed Eritrea, nei campi profughi che accolgono un milione di persone tra eritrei, somali, sud-sudanesi e congolesi”. “Tra questi – prosegue la nota – il campo di Mai Ayni, dove i profughi trovano qualche speranza nel lavoro svolto dall’associazione Ghandi, sostenuta anche dal Centro missionario diocesano di Trento che, accanto alla normale attività, propone ogni anno alla comunità trentina un progetto solidale da sostenere”. Dal 2012 al 2015 ha supportato proprio il progetto “Un pasto al giorno” per 600 bambini nel campo profughi di Mai Ayni. Nell’anno in corso, invece, l’attenzione è rivolta al Pakistan e in particolare agli schiavi delle fabbriche di mattoni.

Pedofilia: Meter, domenica 6 maggio la XXII Giornata bambini vittime in piazza san Pietro

Mon, 2018-04-09 19:02

Si concluderà domenica 6 maggio, con il consueto raduno in piazza San Pietro in occasione del Regina Coeli recitato da Papa Francesco, la XXII Giornata bambini vittime contro la pedofilia dedicata quest’anno al tema “Impegno senza sosta”. Si tratta di un’iniziativa promossa dall’associazione Meter onlus, realtà fondata da don Fortunato Di Noto. “Contro ogni forma di abuso, maltrattamento, violenza, pedofilia e pedopornografia – dichiara il sacerdote siciliano – è l’appello e un impegno che dovrebbe essere di tutti”. “Con naturale disponibilità – aggiunge – i bambini e le persone vulnerabili e fragili dovrebbero essere al centro della nostra attenzione: amati, tutelati, protetti contro ogni forma di aggressione”. Per don Di Noto, “non dovremmo chiedere a nessuno di aderire. Si dovrebbe aderire e partecipare, sostenere e divulgare senza se e senza ma, ma il più delle volte non è così”. “Si deve fare di più e ancora tanto. Io ci sarò – ha dichiara il fondatore di Meter onlus – ci sono da 22 anni. Ricordo la prima volta, ero con un nugolo di persone, oggi questo popolo è cresciuto, le coscienze sono più consapevoli della tragedia che si abbatte sui piccoli e sui vulnerabili”.
Sono numerose, spiega Meter, le diocesi italiane che hanno già aderito all’iniziativa del 6 maggio, alla quale parteciperanno gruppi, famiglie, persone singole che confluiranno a piazza S. Pietro “per partecipare alla recita del Regina Coeli con Papa Francesco nell’attesa di ricevere un saluto, un incoraggiamento una sua parola”. “Anche alcuni conventi di clausura hanno aderito alla Giornata con momenti di adorazione e preghiera. Un popolo – conclude la nota – intenzionato a stare dalla parte dei piccoli e dei deboli pur consapevoli che c’è ancora tanto e molto da fare”.

Chiese di Abruzzo e Molise: Chieti, oggi l’inaugurazione dell’anno giudiziario del Teram. Nel 2017 lieve flessione delle cause iscritte a ruolo

Mon, 2018-04-09 18:57

Oggi pomeriggio, alle ore 18, nell’aula magna del Seminario regionale “S. Pio X” di Chieti, è stato inaugurato l’anno giudiziario del Tribunale ecclesiastico abruzzese-molisano (Teram). Dopo la celebrazione eucaristica presieduta dal moderatore e presidente della Conferenza episcopale regionale, mons. Bruno Forte, si è tenuta la prolusione a cura di mons.Erasmo Napolitano, vicario giudiziale del Tribunale ecclesiastico interdiocesano partenopeo e di appello. Il tema della prolusione è stato “La valutazione delle prove nei casi di incapacità”.
Il vicario giudiziale del Teram, don Antonio De Grandis, ha relazionato sull’attività giudiziaria svolta nel 2017 mettendo in evidenza alcuni dati. Analizzando lo stato dell’amministrazione della giustizia nel Tribunale regionale abruzzese-molisano, De Grandis ha sottolineato che “c’è stata una lieve flessione del numero delle cause iscritte a ruolo, che sono passate dalle 145 del 2016 alle 123 di quest’anno. Anche le sentenze di dichiarazione di nullità matrimoniale sono leggermente diminuite rispetto alle 145 del 2016, passando alle 128 del 2017”.
Permane, però, tenendo presente la tendenza dell’ultimo periodo, “un incremento di cause se rapportate alla tendenza degli ultimi cinque anni, in cui la media era di circa 95 introdotte e sentenziate”.
Per quanto concerne i motivi di nullità matrimoniale è confermata “la tendenza a evidenziare come motivo prevalente le problematiche psichiche e, in particolare, il grave difetto di discrezione di giudizio soprattutto per immaturità psicoaffettive e l’incapacità ad assumere gli oneri matrimoniali essenziali (can.1095 n.2 e 3) che hanno raggiunto il numero di 135 cause”. Questa analisi, secondo il vicario giudiziale, “stimola le nostre comunità, sia diocesane sia parrocchiali, a una più attenta pastorale di accompagnamento dei fidanzati sul piano della formazione umana e cristiana che prevenga la superficialità e l’immaturità con cui ci si accosta spesso alle nozze”.
Aumentate le cause introdotte in Molise che è passato dalle 17 del 2016 alle 19 del 2017, mentre si registra una riduzione delle cause introdotte in Abruzzo. Il numero più alto di cause introdotte in Abruzzo proviene dalla diocesi di Pescara-Penne con 34 cause mentre, per quanto riguarda il Molise, il numero più alto è quello della diocesi di Termoli-Larino con 10 cause. Nella relazione don De Grandis ha posto l’accento sulla “particolare attenzione rivolta alla gratuità delle procedure, consentendo l’accesso al processo di nullità matrimoniale canonico anche ai fedeli indigenti, nel rispetto del reale bisogno dei singoli”.

Agroalimentare: Coldiretti, “per mafia business da 21,8 miliardi di euro con un aumento del 30% nel 2017”

Mon, 2018-04-09 18:45

“Dalla carne alla frutta, dai ristoranti ai supermercati, il volume d’affari delle agromafie è salito a 21,8 miliardi di euro con un balzo del 30% nel 2017 con attività che riguardano l’intera filiera del cibo, della sua produzione, trasporto, distribuzione e vendita”. Lo afferma la Coldiretti, in riferimento all’operazione congiunta condotta da carabinieri e guardia di Finanza nel palermitano per attività illecite dirette anche a piazzare la carne di una ditta amica nei supermercati a un prezzo più caro. “Le mafie – spiega la Coldiretti – condizionano il mercato agroalimentare stabilendo i prezzi dei raccolti, gestendo i trasporti e lo smistamento, il controllo di intere catene di supermercati, l’esportazione del nostro vero o falso Made in Italy, la creazione all’estero di centrali di produzione dell’Italian sounding e lo sviluppo ex novo di reti di smercio al minuto”. In questo modo “la malavita si appropria – conclude la Coldiretti – di vasti comparti dell’agroalimentare e dei guadagni che ne derivano, distruggendo la concorrenza e il libero mercato legale e soffocando l’imprenditoria onesta, ma anche compromettendo in modo gravissimo la qualità e la sicurezza dei prodotti, con l’effetto indiretto di minare profondamente l’immagine dei prodotti italiani e il valore del marchio Made in Italy”.

Dire: i titoli e il tg politico

Mon, 2018-04-09 18:40

(DIRE-SIR) – Ecco i titoli e il tg politico realizzato dall’agenzia Dire. Anche su www.dire.it e www.agenziadire.com.

http://93.148.201.171/News/2018/04/09/2018040901914102224.MP4

Di Maio gela Salvini: mai governo con Berlusconi

Botta e risposta fra Matteo Salvini e Luigi Di Maio sulle ipotesi di intesa per il nuovo governo. “Ci sono il 51% di possibilità di fare governo tra centrodestra e Cinquestelle”, ribadisce il segretario del Carroccio in visita in Friuli Venezia Giulia per supportare Massimiliano Fedriga, candidato leghista alle prossime regionali. Pronta la risposta su Twitter di Di Maio. “C’è lo 0% di possibilità che il Movimento 5 stelle vada al governo con Berlusconi e con l’ammucchiata di centrodestra”.

Ungheria, Orban premier per la terza volta consecutiva

Viktor Orban vince le elezioni in Ungheria con quasi il 50% dei voti. Un vero plebiscito per il sovranista magiaro che in Parlamento dovrebbe avere la maggioranza assoluta e potrà così continuare con le sue politiche ultranazionaliste. “Questa è una vittoria decisiva, in futuro saremo in grado di difendere la nostra madrepatria”, ha commentato subito dopo il risultato. Per Orban si tratta del terzo mandato dopo le elezioni vinte nell’aprile del 2010 e nell’aprile del 2014.

Embraco, ora i gruppi interessati diventano tre

Diventano tre gli investitori in lizza per Embraco. Dopo i primi due gruppi, già noti per il loro interesse allo stabilimento di Riva di Chieri, dal tavolo in corso al Ministero dello Sviluppo Economico esce un nuovo nome. “Si tratta una multinazionale giapponese- spiegano i sindacati – che ha già stabilimenti nel nostro Paese”. Il terzo investitore si aggiunge ad un gruppo israeliano con fondi cinesi e ad un’altra azienda italiana. Le parti si vedranno ogni dieci giorni, prossimo incontro fissato per il 23 aprile.

Papa: impegno verso poveri e migranti non è comunismo

“Nocivo e ideologico è anche l’errore di quanti vivono diffidando dell’impegno sociale degli altri, considerandolo qualcosa di superficiale, mondano, secolarizzato, immanentista, comunista, populista”. Lo dice Papa Francesco nella nuova esortazione “Gaudete et Exsultate”. “La difesa dell’innocente che non è nato – aggiunge il Santo Padre – deve essere chiara, ferma e appassionata, perché lì è in gioco la dignità della vita umana, sempre sacra”.

Siria: Salesiani, il rettor maggiore don Artime in visita a Damasco

Mon, 2018-04-09 18:30

Visita del rettor maggiore, don Ángel Fernández Artime, a Damasco per portare “conforto, gioia e speranza ad una popolazione ferita da oltre 7 anni di guerra”. Lo riferisce l’agenzia salesiana Ans che informa che “il rettor maggiore è giunto nella città giovedì 5 aprile. Nel primo pomeriggio, accompagnato da alcuni giovani, ha compiuto in spirito di pellegrinaggio il cammino dell’apostolo Paolo e raggiunto infine la chiesa di Sant’Anania. Lì è stato recitato il racconto della conversione di san Paolo, al termine del quale don Artime ha pronunciato alcune parole di commento, sottolineando come sia importante anche oggi, per tutti quanti, cambiare la propria vita orientandola a Dio. La giornata si è conclusa con la celebrazione della messa presso la chiesa di San Paolo nella zona di Tabbala, sempre a Damasco”. Il giorno successivo, 6 aprile, il rettor maggiore si è radunato con i Salesiani della comunità locale “per ascoltarne i problemi e le sfide e offrire il suo accompagnamento”, mentre, nel pomeriggio, “si è reso disponibile per un incontro con tutti i bambini, ragazzi e giovani dell’oratorio, per un totale di circa 1000 persone. Il pomeriggio è poi proseguito con la rappresentazione da parte degli oratoriani di alcuni spettacoli tradizionali, a cui don Artime ha risposto esibendosi lui stesso alla chitarra”.

Salute: Università Cattolica, definito un algoritmo per interventi efficaci. Sarà testato in 5 regioni

Mon, 2018-04-09 18:15

Uno strumento per “dare una dimensione quantitativa alla sequenza virtuosa di engagement, aderenza, salute e sostenibilità di una terapia”. Si tratta di un algoritmo messo a punto dall’Università Cattolica del Sacro Cuore, grazie al contributo di Merck, nell’ambito di un programma di ricerca pluriennale. Nasce così il progetto “Abbiamo i numeri giusti” per individuare gli interventi più efficaci e più efficienti con l’obiettivo di migliorare la salute dei pazienti e ottimizzare le risorse pubbliche. “Il progetto dimostrerà che sarà possibile per le istituzioni scegliere, dati numerici alla mano, le politiche più efficaci per migliorare l’aderenza alle terapie e, di conseguenza, aumentare gli esiti di salute per i pazienti con automatica riduzione degli sprechi correlati a mancata guarigione e/o ricadute”, si legge in una nota. “Aumentare il livello dell’aderenza alla terapia – dichiara Americo Cicchetti, direttore dell’Alta Scuola di economia e management dei sistemi sanitari dell’Università Cattolica – significa aumentare le possibilità di guarigione e, automaticamente, ridurre, se non eliminare, gli sprechi conseguenti”. L’algoritmo con il progetto “Abbiamo i numeri giusti” sarà testato e validato su scala nazionale. Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Lazio e Puglia sono le prime 5 regioni in cui verrà sperimentato utilizzando i grandi numeri dei data base regionali. Un “Advisory board”, composto da rappresentanti istituzionali, nazionali e regionali, di società scientifiche e associazioni di pazienti, fornirà supporto e idee e, alla fine, sulla base dei risultati prodotti dalle 5 regioni, redigerà un documento di sintesi e di indirizzo per il prosieguo del progetto. “Abbiamo i numeri giusti – spiega Guendalina Graffigna, docente di Psicologia per il marketing sociale dell’Università Cattolica – sarà l’occasione per dimostrare scientificamente il valore economico del coinvolgimento attivo dei pazienti in termini di aumentata aderenza terapeutica e quindi di maggiore sostenibilità sociale ed economica del Sistema sanitario”.

Bambini in Italia: Cesvi, al via la campagna #Liberitutti contro il maltrattamento

Mon, 2018-04-09 18:13

“Nel nostro Paese le forme di maltrattamento e trascuratezza infantile più diffuse non sono necessariamente o soltanto legate alla povertà economica delle famiglie, ma anche a situazioni familiari di fragilità educativa, emotiva e relazionale”. Di fronte a questo scenario, Cesvi ha scelto di intervenire in Italia creando la rete “IoConto”, che si avvale di partnership sul territorio nazionale, e avviando un programma nelle città di Bergamo, Roma/Rieti e Napoli con l’obiettivo di prevenire e contrastare i fenomeni di trascuratezza, maltrattamento e abuso ai danni di bambini e adolescenti. La campagna #Liberitutti – a cui si può contribuire con un sms da 2 euro o chiamata da rete fissa da 5 o 10 euro al 45535 dall’8 al 21 aprile – mira a sostenere concretamente le attività di questo programma: spazi d’ascolto per bambini e ragazzi, interventi specialistici per la cura del trauma, supporto ai genitori in condizioni di vulnerabilità, rafforzamento del ruolo della comunità e formazione di operatori specializzati.
“Cesvi ha scelto di intervenire per la prevenzione e il contrasto di questo fenomeno allarmante con la creazione della rete ‘IoConto’, che metterà in collegamento diversi soggetti del territorio nazionale con il duplice obiettivo di rafforzare le risorse a disposizione di bambini e famiglie e favorire uno scambio di buone pratiche per impattare positivamente sull’ambiente e le comunità”, dichiara Daniela Bernacchi, ceo Cesvi. Inoltre, per fare prevenzione tra gli adulti, Cesvi ha messo a punto il decalogo #Liberitutti, in collaborazione con esperti, psicologi e psicoterapeuti specializzati. Uno strumento di prevenzione e informazione che propone, con un linguaggio semplice e chiaro, consigli pratici e spunti di riflessione alla portata di genitori ed educatori impegnati nel compito difficile di promuovere la crescita sana dei bambini.

Embraco: passo in avanti verso la reindustrializzazione dell’area, ma i sindacati rimangono cauti

Mon, 2018-04-09 18:08

Un timido passo in avanti. Così può essere sintetizzata la giornata di oggi per gli operai della Embraco-Whirlpool dopo l’incontro fra Governo, azienda e rappresentanti sindacali per fare il punto sulle ipotesi di reindustrializzazione dell’area di Riva di Chieri (Torino), dov’è ancora attivo lo stabilimento della multinazionale in procinto di chiudere.
Dopo l’accordo di congelamento dei 497 licenziamenti (su 537 dipendenti), raggiunto alla fine di marzo, appena in tempo per scongiurare l’avvio concreto delle procedure, oggi il Governo e Invitalia dovevano presentare le prime ipotesi di concreto interessamento all’area da parte di altri gruppi industriali, operazione necessaria per avviare davvero la reindustrializzazione del sito produttivo.
Sarebbero tre i gruppi interessati ad insediarsi almeno in una parte dell’area che la Whirlpool vuole abbandonare. Prima di tutto un’azienda italo-israeliano-cinese, poi un gruppo italiano del nord-est e infine un gruppo giapponese. La prima cordata lavora nel settore dei depuratori e dei robot per la pulizia dei pannelli solari; l’azienda italiana sarebbe attiva nella rigenerazione degli elettrodomestici. Per ora non sono trapelate altre informazioni sulle intenzioni delle nuove imprese; il 23 aprile ci sarà quindi un altro incontro.
Improntati alla cautela tutti i commenti. A partire dallo stesso ministro per lo Sviluppo economico, Carlo Calenda, che alla fine della riunione ha spiegato: “Con i sindacati abbiamo convenuto di procedere con attenzione nella selezione perché si tratta di una scelta irreversibile e va fatta con tutti i parametri necessari”. In una nota congiunta, invece, Uilm e Fiom hanno spiegato che “dal tavolo non sono emerse novità significative rispetto a quanto già comunicato; è stato confermato l’interesse da parte di tre soggetti disposti a investire nel sito”. È stato comunque assicurato che l’esecutivo porterà a termine le procedure burocratiche “che serviranno per agevolare l’insediamento di nuove realtà produttive entro la scadenza dell’attuale Governo”. In particolare Dario Basso, segretario della Uilm di Torino, e Vito Benevento, responsabile Embraco per la Uilm, hanno registrato “con moderata soddisfazione la comunicazione ufficiale resa oggi dal ministero. In questa fase la cautela è d’obbligo”. Mentre Lino La Mendola, della segreteria provinciale Fiom, e Ugo Bolognesi, responsabile Embraco per la Fiom, hanno parlato di una “riunione interlocutoria” ammettendo che “ci aspettavamo qualcosa in più”.
Grande attenzione è comunque posta al mantenimento di tutti i posti di lavoro. Con anche una novità rispetto alle altre vicende simili. Calenda ha infatti confermato “che lo strumento del fondo contro le delocalizzazioni è stato deliberato” e che alla fine del mese potrà essere operativo. Il fondo interverrà nel caso in cui l’opera di reindustrializzazione non si fosse completata entro il 31 dicembre. In questo modo Invitalia potrà gestire e partecipare direttamente alla reindustrializzazione stessa.
Embraco produce ancora a Riva di Chieri motori per frigoriferi ma l’attività sarà spostata tutta in Slovacchia alla fine dell’anno. Sul caso, scoppiato nello scorso ottobre, si sono interessati oltre ai sindacati anche la Curia di Torino (l’arcivescovo Nosiglia aveva portato direttamente la solidarietà della diocesi e interessato anche Papa Francesco), oltre che il Parlamento Ue. Calenda aveva anche chiesto alla commissaria Ue alla concorrenza Margrethe Vestager di verificare la correttezza dell’operato della Slovacchia e della Embraco nel trasferimento della produzione fuori dall’Italia. “Sta indagando, mi aspetto una risposta entro aprile”, ha detto oggi il ministro.

Diocesi: Caritas Rimini, meno poveri ma più interventi

Mon, 2018-04-09 17:54

Nel 2017 sono diminuite le persone incontrate dalla Caritas di Rimini: sono state 1.747 rispetto alle 2.400 del 2004. Sono aumentati però gli interventi, perché “le situazioni sono sempre più difficili”. È quanto si legge nel 14° rapporto dell’Osservatorio delle povertà e delle risorse della Caritas di Rimini, nel 40° anniversario della fondazione. Lo scorso anno sono state 5.238 le persone che si sono rivolte ai centri della Caritas diocesana, in diminuzione rispetto al 2014 (7.455), soprattutto perché “sono calati drasticamente gli immigrati”. “Se si contano i familiari conviventi si tratta comunque di quasi 15mila persone, pari al 4% degli abitanti della diocesi”. Nel 2011 gli immigrati erano 5.295, nel 2017 sono 3.310. In aumento invece gli italiani che chiedono aiuto. Soprattutto uomini con età superiore ai 45 anni, molti dei quali hanno perso il lavoro. La mensa, che nel 2004 accoglieva il 42,8% di donne, nel 2017 ne ospita il 33%. La Caritas è passata dal 44,3% di presenze femminili del 2004 al 29% del 2017. Non tanto nuovi poveri, ma poveri che ritornano. Il 63% delle persone che si sono rivolte alle Caritas nel 2017, si erano già presentate in passato. E in media le persone tornano otto volte in un anno, mentre ciascuna persona ha mangiato 52 pasti l’anno.

Joseph Ratzinger: Tv2000, in occasione del compleanno in onda il documentario “Benedetto XVI, l’ora della verità”

Mon, 2018-04-09 17:37

In occasione dei 91 anni di Joseph Ratzinger, Tv2000 trasmette il documentario “Benedetto XVI, l’ora della verità” a cura di Javier Martìnez Brocal e Antonio Oliviè, lunedì 16 aprile in seconda serata. Lo stesso giorno la pellicola viene presentata in anteprima alla Filmoteca Vaticana alle ore 17.

“La rinuncia di Papa Benedetto è stato un evento straordinario nella storia della Chiesa cattolica. Lui stesso l’ha definita una decisione ‘grave’. Con il volo dell’elicottero che lo ha allontanato dal Vaticano, arrivano le domande: ‘Perché l’ha fatto?’, ‘Perché ha scelto questo momento?’”, si legge in una nota di Tv2000. Il documentario “cerca di rispondere attraverso le interviste a coloro che sono stati vicini a Joseph Ratzinger nella sua vita, da suo fratello George, al suo portavoce nella Sala stampa a tutti i prefetti che hanno lavorato con lui”.

Unione europea: un milione di “nuovi cittadini”. Italia al primo posto. Marocco e Albania i Paesi di maggior provenienza

Mon, 2018-04-09 15:37

(Bruxelles) “Nel 2016 circa 995mila persone hanno acquisito la nazionalità di uno Stato membro dell’Ue, cifra in aumento rispetto al 2015 (841mila) e al 2014 (889mila)”. Lo rende noto Eurostat, con una studio pubblicato oggi a Bruxelles con gli ultimi dati statistici disponibili. Il Paese di origine del maggior numero di persone che hanno ottenuto il riconoscimento della nazionalità è il Marocco (101mila cittadini), seguito da Albania (67mila), India (41mila), Pakistan, Turchia, Romania, Ucraina. Il Paese che ha concesso il maggior numero di cittadinanze è l’Italia (201.591 persone), seguita a lunga distanza da Spagna (150mila), Regno Unito (149mila), Francia (119mila), Germania (112mila), Svezia (61mila). I romeni (29.700) e i polacchi (19.800) costituiscono i due più grandi gruppi di cittadini Ue che hanno ottenuto la nazionalità di un altro Paese Ue.

Salute: Policlinico Gemelli, presentata oggi la “Longevity Run – Prevenzione e stili di vita”

Mon, 2018-04-09 15:19

È stata presentata oggi la “Longevity Run – Prevenzione e stili di vita: le due facce della longevità”, l’iniziativa in programma il prossimo 19 aprile presso lo Stadio “Nando Martellini” di Roma (Terme di Caracalla), finalizzata a sensibilizzare la popolazione italiana sull’importanza di uno stile di vita sano e sul valore della prevenzione per garantirsi una vita longeva e attiva. “La longevity run – dichiara Francesco Landi, geriatra del Policlinico Gemelli di Roma e docente di Medicina interna e Geriatria alla Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Cattolica – intende promuovere attività volte a indagare e diffondere le evidenze scientifiche su una longevità in buona salute fisica e mentale. Per invecchiare bene è importante prendersi cura di se stessi già da giovani e da adulti. La longevità infatti non è un dono di natura ma si conquista passo dopo passo con uno stile di vita corretto e con una adeguata prevenzione. Tra gli elementi vincenti per conservare un buono stato di salute e contrastare la perdita di massa muscolare (sarcopenia), una delle prime implicazioni della terza età con un effetto domino sulla salute generale, c’è una dieta equilibrata con il giusto apporto di proteine, anche da alimenti di origine animale di alta qualità, e l’attività fisica, da iniziare da giovani e proseguire anche in età avanzata”.
Per tutto il giorno, dalle 10 alle 19, i partecipanti potranno sottoporsi al check-up gratuito organizzato dai medici del Policlinico universitario A. Gemelli che – all’interno dello Stadio Martellini nelle Terme di Caracalla – eseguiranno la misurazione della pressione arteriosa, dei valori di glicemia e colesterolo, dell’indice di massa corporea, unitamente alla valutazione dello stile di vita, delle abitudini alimentari e di alcuni parametri di performance funzionale (come la forza muscolare e la funzione respiratoria). Al termine della visita ai partecipanti verrà rilasciata una scheda di valutazione in cui sono riportati i risultati del check-up eseguito corredati da consigli e raccomandazioni per un corretto stile di vita. Dopo l’attività di screening, a partire dalle ore 19:30 fino alle 21:30, i partecipanti saranno chiamati a cimentarsi in attività sportive – realizzate in collaborazione con Purosangue, progetto internazionale di running solidale – che combinano elementi di fitness, di bici e di corsa. Prenotarsi ai check up è semplice, basta scrivere all’indirizzo mail longevityrun@gmail.com, per le attività fitness invece è possibile iscriversi gratuitamente al sito www.purosangue.eu.

Rinnovamento nello Spirito: a Pesaro dal 28 aprile al 1° maggio la convocazione nazionale. Martinez (presidente), “evento di popolo”

Mon, 2018-04-09 15:02

“La convocazione nazionale si offre a tutti, in special modo a quanti non hanno ancora incontrato Gesù come Signore e Salvatore. Tutti siamo invitati a partecipare e ad accompagnare un familiare, un amico, una persona che è in ricerca, lontana da Dio o nel bisogno”. Lo scrive Salvatore Martinez, presidente nazionale del Rinnovamento nello Spirito, presentando la 41ª convocazione nazionale dei gruppi e delle comunità del Rinnovamento, in programma a Pesaro, dal 28 aprile al 1° maggio, nell’Adriatic Arena, sul tema “Al servizio di Dio. Al servizio dell’uomo”. “Senza vita comunitaria non può esserci vita carismatica e vita missionaria. Senza vera fraternità nella Chiesa non saremo credibili nel mondo e tarderemo il servizio all’uomo, a partire dai più deboli e sofferenti, e l’annuncio del Vangelo di Gesù”, sottolinea Martinez, che reputa la convocazione “una grande occasione per vivere tutto questo”, “un evento ecclesiale, di popolo, dove la nostra ‘corrente di grazia’ si esplicita in tutta la sua bellezza e forza nel duplice registro ‘sacramentale’ e ‘carismatico’”. Al centro della convocazione, la parabola del buon Samaritano. “Non faremo un ‘racconto’ di queste parole di Gesù ma, come sempre, un’esperienza personale e comunitaria”. Ad aprire gli incontri, il 28, sarà con il suo saluto mons. Piero Coccia, arcivescovo di Pesaro. Presenterà la parabola del buon Samaritano mons. Francesco Lambiasi, vescovo di Rimini. La celebrazione eucaristica sarà presieduta dal card. Lorenzo Baldisseri, segretario generale del Sinodo dei vescovi. Domenica 29, la catechesi sarà tenuta dal biblista padre Giulio Michelini, mentre la messa sarà celebrata da mons. Francesco Moraglia, patriarca di Venezia. Lunedì 30, padre Ermes Ronchi parlerà di “Gesù, colui che ci guarisce dalle malattie”. A presiedere la messa sarà l’arcivescovo di Milano, mons. Mario Delpini. Il 1° maggio la conclusione con la relazione finale di Martinez e la celebrazione presieduta dal consigliere spirituale nazionale, don Guido Maria Pietrogrande.

Terremoto Centro Italia: Misericordie, domani l’inaugurazione del laboratorio dell’Ipsia “Frau” di San Ginesio

Mon, 2018-04-09 14:45

Sarà inaugurato domani, martedì 10 aprile, dalle 10.30, a San Ginesio (Macerata) il laboratorio dell’Ipsia “R. Frau”. I macchinari sono stati acquistati da Fondation d’Entreprise Michelin per il tramite della Confederazione nazionale delle Misericordie d’Italia e donati alla scuola, che si trova in una delle località più colpite dal terremoto nel Centro Italia del 2016. L’inaugurazione è preceduta da una conferenza stampa nella sala consiliare del Comune, alla quale interverranno il vicesindaco Eraldo Ricucci e il presidente della provincia di Macerata, Antonio Pettinari, in qualità anche di rappresentante del commissario per la ricostruzione. Per la Fondation d’Entreprise Michelin, Massimo Mereta, e per la Confederazione delle Misericordie, il direttore Andrea Del Bianco. Alle 12, l’arcivescovo di Camerino-San Severino Marche, mons. Francesco Brugnaro, benedirà i locali del laboratorio e subito dopo gli studenti presenteranno i macchinari.

Gaudete et Exsultate: Gruppo editoriale San Paolo, un’edizione speciale con Introduzione firmata dal teologo Maurizio Gronchi

Mon, 2018-04-09 14:28

Il Gruppo editoriale San Paolo propone un’edizione speciale dell’esortazione apostolica “Gaudete et Exsultate” (“Gioite ed Esultate”) del Papa, disponibile in libreria a partire dal 16 aprile e in allegato con i numeri di “Famiglia Cristiana” e “Credere”, in uscita in edicola il 19 aprile. Il tema principale dell’esortazione – articolata in cinque capitoli e 177 paragrafi – riguarda la santità e la vocazione: la chiamata alla santità è per tutti i battezzati. L’argomento è contenuto nel capitolo V della costituzione conciliare Lumen gentium, da cui il Pontefice ha più volte tratto spunto per le sue catechesi e per il suo Magistero sul “popolo santo e fedele di Dio”.
L’edizione speciale del Gruppo editoriale San Paolo è impreziosita dall’Introduzione e da una guida alla lettura scritte dal teologo don Maurizio Gronchi, intervistato in esclusiva da “Famiglia Cristiana” sul numero in uscita il 12 aprile. “La chiamata alla santità riguarda tutti”, spiega Gronchi, presbitero della diocesi di Pisa, professore ordinario di Cristologia alla Pontificia Università Urbaniana di Roma e consultore della Congregazione per la dottrina della fede e della Segreteria generale del Sinodo dei vescovi. “La santità – prosegue il teologo nell’Introduzione – non è prerogativa privilegiata né esclusiva di vescovi, sacerdoti, religiose o religiosi. Consacrati, sposati, lavoratori, genitori, nonni, educatori, responsabili. Cioè: tutti noi”. L’edizione speciale contiene anche dettagliati Indici curati da Giuliano Vigini.
In Appendice viene proposta la lettera “Placuit Deo” della Congregazione per la Dottrina della Fede incentrata su alcuni aspetti della salvezza cristiana. Approvata dal Pontefice in data 16 febbraio 2018, la lettera Placuit Deo mostra la piena consonanza dottrinale e pastorale tra la chiamata alla santità e la visione della salvezza cristiana.

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