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Ue: Casa della storia europea, domani apertura al pubblico. Museo interattivo, dal mito greco al XXI secolo

Fri, 2017-05-05 13:14

(Bruxelles) La Casa della storia europea a Bruxelles apre al pubblico domani, sabato 6 maggio. Il nuovo museo nel quartiere europeo di Bruxelles “offre un punto di vista diverso – spiega una nota dell’Europarlamento, istituzione che ha realizzato la Casa – per comprendere la storia del continente e lo sviluppo dell’integrazione europea”. La mostra permanente, disponibile in 24 lingue, aperta 7 giorni su 7, “parte dal mito greco di Europa e da come i concetti geografici siano cambiati nel tempo, riflettendo soprattutto sul patrimonio europeo”. I visitatori potranno “attraversare la storia politica, economica, sociale e culturale del continente dal XIX al XX secolo con particolare attenzione” alla storia dell’integrazione comunitaria. “Interazioni” è invece il tema della prima mostra temporanea che permette al visitatore di esplorare l’Europa, mappando le sue connessioni verso destinazioni europee e oltre. La festa d’apertura del 6 maggio si terrà alle 11 al Parc Léopold e nei suoi dintorni. Il programma dell’evento comprende visite al museo, attività per bambini, laboratori, musica e rinfresco. Per informazioni e visite: https://historia-europa.ep.eu.

Consumi: Coldiretti-Ixè, con fake news paura a tavola per la salute

Fri, 2017-05-05 12:58

Tre italiani su quattro (66%) sono preoccupati dell’impatto di quello che mangiano sulla salute anche per effetto delle fake news sulle caratteristiche dei cibi che si moltiplicano in rete e spingono a comportamenti insensati e anche pericolosi. È quanto emerge dall’indagine Coldiretti/Ixè presentata oggi a Roma in occasione della campagna #stopfakeatavola promossa dalla Coldiretti e dall’Osservatorio sulla criminalità nell’agricoltura e sul sistema agroalimentare nell’ambito del corso di formazione, organizzato in collaborazione con la Scuola superiore della magistratura. Il web si configura sempre più come porto franco delle bufale alimentari con un preoccupante effetto valanga in una situazione in cui, secondo l’indagine, il 53% degli italiani lo ha utilizzato almeno qualche volta durante l’anno per raccogliere informazioni sulla qualità dei prodotti alimentari. “La scorretta informazione nell’alimentare ha un peso più rilevante che negli altri settori perché va a influenzare direttamente la salute. Per questo dobbiamo prestare particolare attenzione ed essere grati a quanti sono impegnati nello smascherare gli inganni”, ha affermato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo. “Internet però non va criminalizzato perché può svolgere un ruolo di controllo importante in un sistema in cui – ha precisato Moncalvo – l’informazione alimentare purtroppo rischia di essere influenzata soprattutto dalle grandi multinazionali grazie alla disponibilità di risorse pubblicitarie investite. Per noi le fake news sono anche le pubblicità delle aranciate che contengono appena il 12% di succo o quelle dell’olio di oliva di grandi marchi che fanno immaginare paesaggi toscani mentre contiene quello importato dalla Tunisia o ancora il prosciutto nostrano che è fatto con maiali tedeschi senza alcuna informazione in etichetta per i consumatori”. “Per questo siamo impegnati nell’educazione nelle scuole e nell’informazione nei mercati degli agricoltori con il progetto Campagna Amica che consente di ricostruire un rapporto diretto tra chi produce e chi consuma nel segno della trasparenza”.
Dall’indagine Coldiretti/Ixè emerge anche che quasi 1 italiano su 3 (31%) ritiene che i casi di frode e contraffazione alimentare dovrebbero essere puniti con l’arresto, con la maggioranza degli italiani (54%) che pensa si tratti di fatti gravissimi per il Paese. Nel primo quadrimestre del 2017 sono stati sequestrati dall’Icqrf del ministero delle Politiche agricole prodotti alimentari per un valore di oltre 59,3 milioni di euro, mentre nell’analogo periodo dello scorso anno il valore era stato di 3,29 milioni, a seguito di alcune importanti operazioni Icqrf di polizia giudiziaria.

Diocesi: Firenze, domani presentazione della mostra “Migranti, la sfida dell’incontro”

Fri, 2017-05-05 12:42

Domani, alle ore 17, presso la parrocchia di Gesù Buon Pastore a Casellina (Via Baccio da Montelupo, 55 – Scandicci), proprio nel cuore di un quartiere che qualche mese fa è stato al centro di forti scontri per l’apertura di un centro di accoglienza, sarà presentata la mostra “Migranti, la sfida dell’incontro”. Ad introdurre l’esposizione ci saranno Andrea Avveduto, giornalista e curatore della mostra, il direttore della Caritas diocesana di Firenze, Alessandro Martini, e David Santetti, imprenditore, che ospita alcuni migranti all’interno della sua azienda. La mostra, che è stata realizzata in occasione del “Meeting per l’amicizia fra i popoli” dello scorso anno, in collaborazione con la Fondazione Migrantes, sta facendo tappa in molte città d’Italia e farà tappa nel territorio fiorentino dal 5 all’11 maggio. Le visite si svolgeranno tutte le mattine, anche per favorire la partecipazione delle scuole, dalle 10,00 alle 12,30 mentre nel pomeriggio la mostra sarà aperta dalle 16,00 alle 19,30. Inoltre, sarà possibile prenotare visite guidate anche dopo cena telefonando ai numeri 055.750902 oppure al 339.2005220.

+++ Sud Sudan: fr. Fischnaller (missionario), “servono viveri per i profughi in Uganda” +++

Fri, 2017-05-05 12:39

Tutti i fondi inviati dall’Alto Adige, vengono impiegati per acquistare viveri per i profughi ammassati nei campi in Uganda. Lo testimonia al Sir fr. Erich Fischnaller, il missionario di origini altoatesine, che da anni opera nel Paese africano. Con una generosa donazione, fatta pervenire a fr. Erich attraverso l’ufficio missionario diocesano da parte del vescovo Ivo Muser, il missionario racconta di aver ha acquistato “1.600 sacchi di farina da 5 kg ciascuno, 600 sacchi di fagioli da 5 kg, mille chili di zucchero e 200 chili di sale”. Alimenti che ha provveduto a distribuire tra i profughi nei campi, dove “attualmente non arriva alcun aiuto”, racconta. “Migliaia di persone scappate dal Sud Sudan sono ammassate nei campi profughi. Ad oggi nessuna organizzazione umanitaria porta loro aiuto. Anche nei prossimi giorni acquisterò con le offerte che mi arrivano altri viveri che distribuirò tra i profughi”, conclude fr. Fischnaller.

+++ Sud Sudan: fr. Fischnaller (missionario), “la zona di Lomin è terreno di battaglia” +++

Fri, 2017-05-05 12:37

La situazione in Sud Sudan è drammatica. Lo testimonia fr. Erich Fischnaller, il missionario di origini altoatesine, che da anni opera nel Paese africano. Il riaccendersi del conflitto interno ha reso impraticabile la zona di Lomin, quella in cui fr. Erich aveva la sua missione. Missione che è stata saccheggiata, nelle scorse settimane e dove ora rimane gran poco. Lo stesso fr. Fischnaller – che in un primo momento aveva deciso di rimanere nella zona – è stato costretto a scappare verso l’Uganda. La cronaca di quanto sta avvenendo nella regione arriva via WhatsApp al direttore dell’ufficio missionario diocesano Wolfgang Penn. “La situazione a Lomin è peggiorata – racconta al Sir il missionario altoatesino – ho chiesto di poter entrare nella regione per portare via alcuni materiali rimasti nella missione, ma mi è stato proibito, almeno per le prossime due settimane. L’intera zona di Lomin, infatti, è terreno di battaglia tra le forze governative e i ribelli, che vogliono impedire all’esercito di raggiungere i campi profughi in Uganda”. Fr. Fischnaller racconta di come la missione di Lomin sia stata saccheggiata dai combattenti, che passano di casa in casa, razziando tutto quello che trovano, per poi cercare di rivendere la refurtiva nei campi profughi dell’Uganda. Tra il materiale in vendita – anche a basso prezzo – fr. Erich è riuscito a rintracciare un’Ape e dei generatori di corrente che appartenevano alla missione.

Economia circolare: Milano, dibattito in Cattolica sulla riduzione degli sprechi alimentari

Fri, 2017-05-05 12:26

“Riduzione degli sprechi alimentari attraverso la donazione di cibi freschi”: è il titolo dell’incontro in programma oggi pomeriggio, dalle ore 14.30 alle 17.30, nell’aula G.122 dell’Università Cattolica (largo Gemelli 1) di Milano. L’evento è organizzato nell’ambito del palinsesto di Milano Food City, la rassegna dedicata al cibo e all’alimentazione in programma a Milano fino all’11 maggio. Intervengono al dibattito, fra gli altri, la deputata Maria Chiara Gadda, Luciano Gualzetti, direttore di Caritas Ambrosiana, Marco Magnelli, direttore dell’Associazione Banco Alimentare della Lombardia. “La riduzione degli sprechi alimentari – spiegano gli organizzatori – è centrale per la gestione sostenibile del sistema agroalimentare e la riduzione dei rifiuti alimentari è una delle priorità del Piano d’azione europeo per l’economia circolare”.

Papa Francesco: a Collegio Pio Romeno, “c’è tanto bisogno di alimentare la speranza cristiana”. Saluta gli studenti siriani e auspica “vie di riconciliazione e di bene”

Fri, 2017-05-05 12:21

“C’è tanto bisogno di alimentare la speranza cristiana, quella speranza che dona uno sguardo nuovo, capace di scoprire e vedere il bene, anche quando è oscurato dal male”. Lo ha detto il Papa, ricevendo oggi in udienza la comunità del Pontificio Collegio Pio romeno, che festeggia gli 80 anni dalla fondazione. “Se la speranza ravviva i nostri occhi, vedremo ciò che è nascosto”, ha detto Francesco citando Sant’Efrem e salutando gli studenti siriani del Pontificio Collegio che porta il suo nome. “Incontrandovi, penso alla situazione nella quale si trovano tanti fedeli delle vostre terre, tante famiglie che sono obbligate ad abbandonare la propria casa di fronte all’abbattersi di ondate di violenza e di sofferenza”, ha proseguito il Papa riferendosi alla situazione della Siria: “Questi nostri fratelli e sorelle desidero abbracciare in modo speciale, insieme ai loro patriarchi e vescovi. Con loro invoco il dono pasquale della pace: Gesù, rifugio che incoraggia e consola, ‘speranza di chi è privo di speranza’, ispiri i cuori e le menti perché finalmente si aprano vie di riconciliazione e di bene.”. “Vi auguro che la vostra casa sia un cenacolo dove lo Spirito plasmi missionari di speranza, portatori contagiosi della presenza del Risorto, coraggiosi nella creatività e mai scoraggiati davanti ai problemi e alle carenze di mezzi”, gli auguri alla comunità del Collegio romeno, salutati insieme all’arcivescovo maggiore e ai vescovi del Sinodo: “Lo Spirito Santo susciti in voi anche il desiderio di ricercare e promuovere, con cuore purificato, il cammino della concordia e dell’unità tra tutti i cristiani”.

Stato dell’Unione: Juncker (Commissione), “in Europa la grande assente è la solidarietà”. Migranti, plauso all’Italia

Fri, 2017-05-05 12:18

L’Unione europea riscuote apprezzamento e stima da chi vive oltre i suoi confini; non altrettanto da chi la abita. Per questo è utile fermarsi a guardarne i successi: questo l’abbrivio della “chiacchierata”, come da lui stesso definita, che il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker ha tenuto nel gremito Salone dei Cinquecento a Firenze, nel contesto dello Stato dell’Unione. Nell’elenco dei successi citati dal presidente la protezione offerta dall’euro, le istituzioni che in questi anni hanno affrontato “una crisi dopo l’altra”, la disoccupazione in calo, la crescita nonostante la crisi. Nell’elenco delle debolezze considerate, invece, figura anzitutto la “piccolezza” dell’Europa: se il nostro è di per sé un piccolo continente, “saremo ancora più piccoli economicamente e demograficamente”; poi l’aver troppo spesso ridotto l’Europa a solo mercato; la disoccupazione che si sta però affrontando con nuovi accordi commerciali internazionali e con un consistente piano d’investimenti; l’eccesso di regolamentazione e le interferenze nella vita dei cittadini. Per Juncker è tempo di crescere nell’unità (per esempio con un esercito unico che rappresenterebbe anche un motivo di risparmio per i singoli Stati), in quest’Europa che “si dà regole che non rispetta” e in cui “la grande assente è la solidarietà”, come dimostra la crisi dei migranti che l’Italia ha affrontato “nonostante l’assenza dell’Ue”, di cui ne ha così “salvato la reputazione”.

State of the Union: Juncker (EU Commission), “solidarity is notably missing in Europe”. Migrants, praise to Italy

Fri, 2017-05-05 12:18

The European Union is respected and appreciated by people who live beyond its borders; not so much by those who live there. That’s why one should stop and look at its successes: this is the tone of the “chat”, as he called it himself, that the president of the European Commission, Jean-Claude Juncker, held in an overcrowded Salone dei Cinquecento in Florence, Italy, as part of the State of the Union. The list of success-stories mentioned by the president includes the protection provided by the euro, the institutions that over these years have gone through “one crisis after the other”, decreasing unemployment, growth despite the crisis. The list of weaknesses that he mentioned includes instead the “smallness” of Europe: if ours is a small continent in itself, “we will be even smaller in terms of economy and population”; then, having too often reduced Europe to a mere market; unemployment, which however is being addressed by new international trade agreements and by a substantial investment plan; excessive rules and interferences with the citizens’ life. According to Juncker, the time has come to grow in unity (for instance, with a single army, which would also make the states save money) in this Europe that “lays down rules it does not abide by” and in which “solidarity is notably missing”, as shown by the refugee crisis, which Italy faced “even without the EU”, whose “reputation it has thus saved”.

Gmg 2019: la Chiesa di Panama riceve sabato 13 maggio la croce e l’icona di Maria. Domenica 14 presentazione del logo ufficiale

Fri, 2017-05-05 11:53

Nel corso di una veglia giovanile, nell’ambito del 47° Congresso eucaristico, la Chiesa cattolica di Panama riceverà sabato 13 maggio la croce e l’icona di Maria, segni distintivi della Gmg, appuntamento che la città centroamericana ospiterà nel 2019. Lo ha spiegato ieri nel corso di una conferenza stampa l’arcivescovo di Panama, mons. José Domingo Ulloa Mendieta, aggiungendo che l’arrivo della croce e dell’icona sono una tappa particolarmente importante, mentre prosegue il conto alla rovescia in vista del 2019. Alla veglia parteciperanno giovani di tutte le diocesi del Paese, mentre domenica 14 è prevista una solenne celebrazione eucaristica. La croce sarà portata fino alla chiesa di san Giuda Taddeo dai medesimi giovani che l’hanno ricevuta qualche settimana fa, la Domenica delle Palme, in Vaticano. Domenica sarà anche presentato il logo ufficiale della Gmg 2019, che è stato scelto mediante un concorso.

Messico: vescovi, uno studio sui “desaparecidos”. “Le sparizioni forzate un grave problema che non si può ignorare”

Fri, 2017-05-05 11:36

“Ogni giorno siamo testimoni, attraverso i mezzi di comunicazione, di persone scomparse, sul web si ricercano persone scomparse, tra le quali bambini, donne adolescenti, e la televisione mostra i volti di persone sparite”. Lo scrive il segretario generale della Conferenza episcopale messicana (Cem), mons. Alfonso Gerardo Miranda Guardiola, nel presentare attraverso un comunicato lo studio “I desaparecidos mancano a tutti”, elaborato dall’Osservatorio nazionale della Cem. Nella nota si ricordano alcuni episodi che hanno suscitato particolare scalpore, come la scoperta, avvenuta lo scorso anno nella città di Torreón (stato di Veracruz), di quella che è chiamata “la fossa clandestina più grande del mondo”, con quattromila frammenti ossei. O come la fossa di Jojutla, nello stato di Morelos.
“Queste notizie – scrive mons. Miranda – ci sferzano come cattolici e come cittadini”, chiedono di “risvegliarci di fronte a Dio, perché la violenza ha raggiunto le nostre famiglie. Il popolo del Messico non deve abituarsi né essere indifferente rispetto a questa cruda realtà”.
Nel rapporto si ricordano le prese di posizione delle Nazioni Unite, di Papa Francesco durante la sua visita in Messico e della Chiesa messicana. Si analizza il fenomeno, viene ripercorso il suo sviluppo negli anni, si evidenzia in particolare la necessità dell’accompagnamento e della vicinanza per i familiari delle persone scomparse. Prosegue mons. Miranda: “Le sparizioni forzate sono un grave problema che né l’autorità, né la Chiesa, né la società civile possono ignorare. I messicani vivono in un ambiente di timore che attenta alla dignità delle persone e questa paura infonde ulteriore terrore e genera ancora più violenza. Il problema non si risolve solo con i buoni propositi”, ma con un’adeguata formazione. La Chiesa, poi, è chiamata ad essere coraggiosa, “cercando la costruzione della pace”.

Congresso Fuci: Nicoletti (Trento), sui migranti “politica emotiva e non integrata a livello europeo”

Fri, 2017-05-05 11:34

(Pavia) “I demografi dicono che il Continente europeo non è in grado di mantenere il suo modello produttivo e di welfare senza un aumento del numero di persone in età da lavoro”. Michele Nicoletti, presidente della delegazione italiana presso l’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa e ordinario di Filosofia all’Università di Trento, parte dai dati per discutere del timore nei confronti dei migranti, che nasce dal “percepirsi anziani e in decadenza, alla base anche delle teorie razziste nell’Ottocento” e dal “diritto del primo occupante, che è un titolo giuridico fondamentale. Il migrante suscita reazioni avverse anche perché si sente messo in discussione questo diritto”. Per rispondere, prosegue il docente, occorre “diffondere elementi di razionalità, a partire dai dati economici, sociali, demografici, dal fatto che si tratta di flussi consolidati e non occasionali, dalla necessità di politiche d’inclusione. Non stiamo facendo bene su questo tema, conduciamo una politica emotiva e non integrata a livello europeo”. Per questo “c’è una battaglia da fare nel dire che il Mediterraneo è un mare europeo poiché c’è il rischio che l’Unione europea si rinchiuda nell’Europa carolingia, che si costruiscano zone omogenee dal punto di vista socio-economico. La proposta italiana di una Guardia costiera europea va in questa direzione e sarebbe opportuno un nuovo ‘Piano Marshall’”. “Dobbiamo coniugare – conclude Nicoletti – il rispetto della diversità con quello della pari dignità, costruendo il riconoscimento reciproco di culture, storie, tradizioni. È la scommessa più impegnativa”.

Ong e migranti: don Soddu (Caritas italiana), “se loro ruolo è ora superfluo, lo si dica apertamente”

Fri, 2017-05-05 11:23

“In un sistema nel quale il ruolo delle organizzazioni del privato sociale è essenziale per garantire la tenuta dell’accoglienza, nel quadro degli accordi con lo Stato, quale vantaggio traggono alcuni rappresentanti delle istituzioni dal costante discredito nei confronti delle Ong?”: è l’interrogativo posto oggi da don Francesco Soddu, direttore di Caritas italiana, durante il convegno in Senato convocato dai parlamentari Luigi Manconi ed Emma Bonino sulla “grande bugia delle navi-taxi”. “Qualora si ritenga superfluo il ruolo svolto da questi soggetti, finora essenziali – ha precisato don Soddu – lo si dica apertamente per avviare quantomeno una riflessione utile per rivedere il sistema”. Don Soddu ha rivelato che anche sul fronte dell’accoglienza la Caritas ha vissuto una situazione simile all’indomani della vicenda di Mafia capitale, “quando nessuno si è fatto alcuno scrupolo nel condannare indistintamente tutto il mondo delle organizzazioni impegnate in questo settore, gettando un’ombra che si allunga fino ad oggi e condiziona non poco le dinamiche territoriali”. “Molti dei nostri progetti che stanno assicurando oltre 20 mila posti in accoglienza – ha sottolineato -, soffrono di uno stigma che alcuni rappresentanti delle istituzioni italiane non si sono sottratti dall’affibbiare a quanti garantiscono lo svolgimento di un servizio pubblico in un’ottica di sana sussidiarietà”.

 

Ong e migranti: don Soddu (Caritas italiana), “processo mediatico” è “pretesto” perché non si trovano soluzioni politiche

Fri, 2017-05-05 11:22

“Stiamo assistendo ad un processo mediatico contro chi ha creduto che salvare delle vite fosse un gesto necessario di umanità. Ma così non sembra. Le accuse, spesso non circostanziate, che piovono su queste organizzazioni appaiono un pretesto per distogliere l’attenzione dalle evidenti fatiche nel trovare soluzioni politiche a più ampio spettro nella gestione di questo fenomeno”. Lo ha detto oggi mons. Francesco Soddu, direttore di Caritas italiana, nel suo intervento durante il convegno in Senato sulla “grande bugia delle navi-taxi”. “È evidente – ha osservato – che in assenza di altre vie legali e sicure di ingresso, oggi per i migranti e i rifugiati l’unica possibilità di raggiungere l’Europa è quella di attraversare questo ampio braccio di mare sperando di non morire durante la traversata. E ciò che si sono prefissate queste organizzazioni umanitarie, insieme alla Marina, è proprio quello di evitare la morte a questi uomini, donne e bambini che cercano un futuro lontano dalla propria terra e lontano dall’inferno libico”.
“Affermare che le navi che svolgono il salvataggio in mare costituiscono un pull factor – ha chiarito -, significa non solo condannare molte persone a morte certa, ma anche un’ammissione di responsabilità nell’incapacità di individuare soluzioni durature a partire dalla stabilizzazione dei contesti di origine e di transito”.

Ong e migranti: don Soddu (Caritas italiana), “basta ipocrisie istituzionali, chiarire le posizioni”

Fri, 2017-05-05 11:22

“Se il retro pensiero di chi attacca costantemente il lavoro delle Ong, è quello di arrivare a rinunciare all’attività di soccorso e salvataggio nel Mediterraneo, per evitare che queste persone raggiungano il nostro Paese, è bene che venga detto apertamente al fine di creare le condizioni per un confronto chiaro e aperto su un tema che riguarda i diritti umani”. Lo ha affermato oggi don Francesco Soddu, direttore di Caritas italiana, durante il convegno al Senato sul tema “La grande bugia delle navi-taxi. Le Ong e il soccorso in mare dei migranti”. “Certamente – ha precisato – vedremmo con maggior favore un dibattito nel quale le posizioni siano chiare, piuttosto che questa ipocrisia istituzionale. Ad oggi, infatti, nel serrato dibattito che è scaturito dalla vicenda delle Ong, non abbiamo ancora ascoltato proposte alternative per la gestione dei flussi migratori”. Don Soddu ha ricordato che Caritas italiana ha fatto al riguardo la scelta chiara dei corridoi umanitari, “unica alternativa legale e sicura per chi oggi è bloccato in molti Paesi in attesa di raggiungere l’Europa con i barconi”. “Questa non è solo un’operazione umanitaria – ha sottolineato – ma soprattutto un messaggio politico a chi è troppo timido nel fare scelte coraggiose e necessarie in un periodo nel quale le migrazioni costituiscono non un accidente storico ma un fenomeno strutturale”.

Diocesi: Terni-Narni-Amelia, stasera la veglia di preghiera per le vocazioni

Fri, 2017-05-05 11:20

In preparazione alla 54ª Giornata mondiale per le Vocazioni, stasera, alle ore 21, nella cattedrale di Terni si terrà la veglia di preghiera per le vocazioni, presieduta da don Luca Andreani, direttore del Centro diocesano vocazioni. “Alzati, va e non temere” è il tema scelto che “invita a riflettere su come la vocazione sia espressione di una vita piena e bella, un dono d’amore ricevuto e ridonato”. La veglia è rivolta in particolare ai gruppi giovanili “per ritrovarsi a pregare coralmente per tutte le vocazioni, da quelle sacerdotali a quelle matrimoniali, alla vita consacrata, al diaconato o alla missione a cui sono invitati i giovani in ricerca”.
La veglia prevede alcune letture del vangelo, canti e una preghiera per ogni specifica vocazione, pronunciata da persone diverse che hanno fatto una scelta vocazionale, sia nel matrimonio o nella vita consacrata o nel servizio al prossimo.
“Una preghiera di gratitudine a Dio per la vita arricchita da tanti doni, per gustare o scoprire o riscoprire la bellezza e la portata della proposta e pro-vocazione che il Signore ci ha postato nel Vangelo e con la vita sensata di tanti santi nostri testimoni nella quotidianità –  spiega don Luca Andreani, direttore del Centro diocesano vocazioni -. Una preghiera perché il Signore doni sempre nuove vocazioni, ma soprattutto per comprendere qual è la propria vocazione e come rispondere ad essa. Infatti, solo nella pienezza dell’amore di Cristo, si è capaci di un dono vero e profondo per testimoniare la vita naturale e la fede nella specifica modalità vocazionale di cui ciascuno è investito”.

Stato dell’Unione: Tajani (Parlamento), “Ue successo storico. Ma ora occorre cambiare per rispondere a populismi”

Fri, 2017-05-05 11:10

“L’Unione europea è stata una storia di successo quando ha saputo realizzare questo sogno di libertà, prosperità, pace, affermazione dei diritti fuori e dentro i suoi confini”. Lo ha affermato Antonio Tajani, presidente del Parlamento europeo, nel suo discorso all’iniziativa “Lo Stato dell’Unione” in corso presso l’Istituto universitario europeo di Firenze. “Settant’anni fa i nostri padri fondatori hanno intrapreso un cammino per meglio difendere insieme i popoli europei, guardando alle nuove generazioni. Il modo migliore per rendere omaggio al loro coraggio è dimostrare altrettanto coraggio: cambiando questa Europa, uscendo dal guado, continuando questo cammino”. Ma per rispondere alle attese dei cittadini e per far fronte ai populismi serve “un’Europa dei fatti”, “un’Europa che esca dal suo castello e torni ad ascoltare e a parlare con i cittadini; che metta in primo piano le loro preoccupazioni. Un’Europa dei fatti, che colmi il fossato tra istituzioni e popoli europei. Un’Europa meno burocratica e più efficace sulle cose importanti. L’Europa dei popoli”. Tajani ha aggiunto: “È tempo di avviare una rivoluzione copernicana: prima definire gli obiettivi politici in termini di risposte ai problemi dei cittadini; e su questa base, distribuire le risorse”. “L’Europa deve dotarsi di un bilancio adeguato, sia per il controllo delle frontiere che per il fondo di sviluppo per l’Africa”.
E ancora: “Per promuovere pace, stabilità, sicurezza e valori, l’Unione deve dotarsi di una vera capacità d’intervento. Il Parlamento sostiene la realizzazione di un’industria e di un mercato europeo della difesa per sfruttare le economie di scala”. “La vera sicurezza dipende dalla nostra capacità di collaborare insieme, di fidarci gli uni degli altri. Di condividere banche dati e informazioni, tecnologie, scambi di buone pratiche. Nel coordinamento tra le intelligence europee e quelle dei paesi terzi”. “La chiave per diventare più competitivi e dare prospettive ai giovani è la formazione. Per questo penso a una forte iniziativa europea per defiscalizzare tutti i periodi di formazione e d’inserimento nel mercato lavoro dei giovani tra i 16 e 24 anni. Il bilancio europeo dovrebbe servire anche a questo scopo”.

Congresso Fuci: Magri (Ispi), nell’area del Mediterraneo “la parola chiave è inclusione”

Fri, 2017-05-05 11:08

(Pavia) Il 66° Congresso Fuci entra nel vivo oggi con la tavola rotonda “Politiche per una nuova cura del Mediterraneo” ospitata dal Collegio Borromeo di Pavia. Alla discussione prendono parte padre Camillo Ripamonti, presidente del Centro Astalli, Paolo Magri, direttore dell’Istituto per gli studi di politica internazionale, e Michele Nicoletti, deputato del Partito democratico e presidente della delegazione italiana presso l’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa e ordinario di Filosofia all’Università di Trento. “In Medio Oriente – spiega Magri – alle divisioni religiose, etniche e legate allo stato d’Israele si è aggiunta la separazione generazionale e si è passati da un quadro abbastanza chiaro, fatto di regimi alleati dell’Occidente e difensori d’Israele e di nemici, a uno in cui non si capisce chi sta con chi e nel quale ci sono tanti battitori liberi quali Iran, Arabia Saudita, Egitto, Turchia”. La destabilizzazione dell’area, frutto anche delle guerre in Iraq, Siria, Libia, Yemen e delle lotte religiose – che, secondo il presidente dell’Ispi, “in realtà sono conflitti geopolitici” – si somma il fenomeno migratorio. “Come se ne esce? Nessuno ha la ricetta, ma c’è una parola chiave che è ‘inclusione’. Servono inclusione economica vera e sociale, che contempli i diritti delle minoranze, unita al lavoro per costruire un’architettura regionale efficace. Noi dobbiamo intervenire evitando ingerenze improprie e favorendo lo sviluppo permettendo ai diversi paesi di commerciare liberamente”.

Papa Francesco: a S. Marta, “no” a cristiani che usano la “rigidità” per “doppia vita”, sì a “mitezza”

Fri, 2017-05-05 11:00

Da una parte San Paolo, che da rigido persecutore diventa mite e paziente annunciatore del Vangelo; dall’altra i rigidi, che usano la “rigidità” per coprire i loro peccati. Sono i protagonisti dell’omelia della Messa celebrata oggi a Santa Marta da Papa Francesco. Saulo, ha ricordato Francesco, era un “ragazzo, rigido, idealista” ed era “convinto” della rigidità della Legge. Era rigido, ha commentato il Papa, ma “era onesto”. Gesù, ha aggiunto, ha invece “dovuto condannare i rigidi che non erano onesti”: “Sono i rigidi della doppia vita: si fanno vedere belli, onesti ma, quando nessuno li vede, fanno delle cose brutte. Invece, questo ragazzo era onesto: credeva quello. Io penso, quando dico questo, a tanti ragazzi che sono caduti nella tentazione della rigidità, oggi, nella Chiesa. Alcuni sono onesti, sono buoni, dobbiamo pregare perché il Signore li aiuti a crescere sulla strada della mitezza”. Altri, ha proseguito, “usano la rigidità per coprire debolezze, peccati, malattie di personalità e usano la rigidità” per affermarsi sugli altri.  “Almeno lasciava vivi i bambini: oggi, neppure questo”, ha esclamato Francesco a proposito del momento in cui Saulo inizia a perseguitare i cristiani, prima dell’incontro “con un altro uomo che parla con un linguaggio di mitezza: ‘Saulo, Saulo, perché mi perseguiti?’”. Il bambino, ha commentato, “il ragazzo rigido, che si è fatto uomo rigido – ma onesto! – si fece bambino e si è lasciato condurre dove il Signore lo ha chiamato. La forza della mitezza del Signore”. Saulo diventa dunque Paolo, annuncia il Signore fino alla fine e soffre per Lui: “E così, quest’uomo dalla propria esperienza predica agli altri, da una parte all’altra: perseguitato, con tanti problemi, anche nella Chiesa, anche ha dovuto soffrire che i propri cristiani litigassero tra loro”. “C’è il dialogo tra la sufficienza, la rigidità e la mitezza”, ha proseguito il Papa. “Il dialogo fra un uomo onesto e Gesù che gli parla con dolcezza”. Per alcuni, la vita di San Paolo “è un fallimento”, come quella di Gesù: “Questa è la strada del cristiano: andare avanti per le tracce che Gesù ha lasciato, tracce della predicazione, tracce della sofferenza, la traccia della Croce, la traccia della risurrezione. Chiediamo a Saulo, oggi”, di pregare “in modo speciale per i rigidi che ci sono nella Chiesa; per i rigidi-onesti come lui, che hanno zelo, ma sbagliano. E per i rigidi ipocriti, quelli della doppia vita, quelli ai quali Gesù diceva: ‘Fate quello che dicono, ma non quello che fanno’. Preghiamo per i rigidi, oggi”.

Pedofilia: Grasso (Senato) a Meter, “favorire con fermezza politiche di tutela bambini” è “dovere inderogabile”

Fri, 2017-05-05 10:28

“Favorire energicamente e con fermezza le politiche di tutela per i bambini. Garantire loro ogni protezione da abusi e pericoli è compito di tutti noi, costituisce un dovere inderogabile di un Paese civile e democratico”. È quanto scrive il presidente del Senato, Pietro Grasso, in una lettera a Meter per la 21ª Giornata bambini vittime della vilenza, dello sfruttamento e dell’indifferenza contro la pedofilia. Grasso – riferisce Meter – esprime “vivo apprezzamento per questo tradizionale appuntamento che accende, ancora una volta, i riflettori sulle nuove forme di schiavitù e sulle esigenze dei bambini”. “La legislazione vigente a tutela dei minori – continua il presidente del Senato – sia a livello nazionale, sia internazionale, è senza dubbio un’esemplare conquista sociale e civile in materia di diritti umani. I progressi raggiunti sono straordinari”, osserva, “ma ancora c’è tanto da fare, in particolare dove persistono situazioni di degrado e di sottosviluppo che impediscono condizioni di vita rispettose dei diritti dei minori, non solo per la mancanza di mezzi necessari a garantire loro condizioni di sicurezza, ma anche per una totale assenza di sicurezza in tal senso”.

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