Agensir.it

Syndicate content
Servizio Informazione Religiosa
Updated: 9 hours 48 min ago

Aldo Moro: Agnese Moro (figlia), il perdono “è una scelta” per “rompere con la giostra dell’odio”

Thu, 2017-03-16 11:14

“Il perdono va a vantaggio di chi lo dà, infinitamente più che a vantaggio di chi lo riceve. Quando si subisce un torto, infatti, soprattutto se questo torto è grave, si resta prigionieri di sentimenti fortissimi e terribili come il rancore, la rabbia, l’odio. Senza che ce ne accorgiamo questi stati d’animo prendono il sopravvento e diventano padroni della nostra vita, tenendoci bloccati nel passato, lì dove tutto si è compiuto. Il torto subito si ripete continuamente nella nostra mente, come se avvenisse oggi, facendoci rivivere ogni giorno quel medesimo dolore”. È la testimonianza di Agnese Moro, figlia terzogenita dello statista democristiano ucciso dalle Brigate Rosse nel 1978, di cui oggi (16 marzo) ricorre il 39° anniversario del rapimento, affidata alle colonne del settimanale diocesano cremonese “La Vita Cattolica”. Perdonare, aggiunge Agnese, “è una scelta”, “una decisione, la decisione di rompere con la giostra dell’odio e della dittatura del passato che ne consegue”. Si sceglie “ di dare spazio a quanto di vivo e di bello può rimanere in vite anche molto segnate”. In terzo luogo, continua Agnese Moro, non è “un colpo di spugna”. “Ciò che è stato fatto di sbagliato, di offensivo, di crudele rimane tale e il perdono non può mai cancellare quello che è stato o renderlo meno terribile. Semplicemente lo ferma, non gli permette di intrufolarsi nell’oggi e ferire – con quella che è l’atroce catena del male – sempre nuove persone e anche chi allora non c’era”.

Ospedali sotto attacco: Baggio (chirurgo), “non sono più luoghi sicuri”

Wed, 2017-03-15 21:14

“Ho sempre detto alla mia famiglia che l’ospedale è un luogo sicuro perché tutte le parti in causa vengono a curarsi lì. Non glielo posso più dire”. Così Elda Baggio, chirurgo di Verona che dal 2010 presta servizio per Medici senza frontiere in molti luoghi di guerra, tra cui lo Yemen, ha descritto il cambiamento in corso durante gli attuali conflitti, con gli ospedali presi sempre più di mira. Ne ha parlato stasera a Roma nell’evento organizzato da Msf. “Nell’ospedale per feriti di guerra di Aden, nello Yemen, arrivavano anche i ribelli, venivano dalle montagne dopo 10/12 ore di viaggio, molti non ce la facevano per le ferite agli arti inferiori e superiori – ha detto -. Li tenevamo separati dagli avversari. I bombardamenti sono stati tanti, le finestre erano schermate con lastre pesanti. Faceva effetto sentire sparare vicino all’ospedale”.

Ospedali sotto attacco: Eminente (Msf), 74 attacchi nel 2016 “così si va verso il baratro”

Wed, 2017-03-15 21:02

74 attacchi agli ospedali nel 2016, erano stati 75 nel 2015. Le strutture mediche, i pazienti civili e gli operatori sono sempre più a rischio nonostante la risoluzione 2286 del Consiglio di sicurezza dell’Onu 2286 del 3 maggio 2016 abbia chiesto a tutte le parti in conflitto di rispettare il diritto internazionale. Però gli attacchi non si sono fermati. È questa la situazione che ha dato il via al dialogo condotto da Lucia Annunziata in corso stasera a Roma nella sede di Medici senza frontiere (Msf). Il “cambio di passo” è iniziato il 3 ottobre 2015 con il bombardamento dell’ospedale di Kunduz in Afghanistan di Msf, che ha causato 42 vittime tra cui 12 medici e molti bambini. “Da allora c’è stata la crescita di queste guerre sporche che fanno sempre meno distinzioni tra civili e combattenti – ha denunciato Gabriele Eminente, direttore generale di Msf -.  Attacchi a mercati, scuole, ai funerali. Il primo obiettivo è terrorizzare e rendere ancora più disperata la popolazione civile, per conquistare la zona dopo che è stata desertificata. Il secondo è subordinato al primo: le organizzazioni umanitarie danno anche fastidio”.  Molti attacchi in Siria, ad esempio, “erano doppi attacchi: prima al mercato e poi all’ospedale, dove venivano portati i feriti”. A causa dell’aumento dell’imbarbarimento dei conflitti, ha spiegato, ”abbiamo dovuto adeguare il nostro modo di intervenire. In Siria operiamo indirettamente supportando le strutture locali”.  “Un ospedale non va attaccato – ha ribadito -. Se facciamo passi indietro su questi principi andiamo verso il baratro”.

Notizie Sir del giorno: monito di Papa Francesco sul lavoro, sedute spiritiche per stupri a Torino, dati Frontex su migranti, arresti in Campania

Wed, 2017-03-15 20:30

Papa Francesco: chi “toglie lavoro agli uomini” fa “un peccato gravissimo”

“Il lavoro ci dà dignità e i responsabili dei popoli, i dirigenti hanno l’obbligo di fare di tutto perché ogni uomo e ogni donna possa lavorare e così avere la fronte alta, guardare in faccia gli altri con dignità”. “Chi per manovre economiche, per fare negoziati non del tutto chiari chiude fabbriche, chiude imprese lavorative e toglie lavoro agli uomini, questa persona fa un peccato gravissimo”. Così Papa Francesco ha parlato a braccio al termine dell’udienza generale del mercoledì, rivolgendo “un pensiero speciale ai lavoratori di Sky Italia”, per i quali l’azienda ha recentemente presentato il suo piano di riassetto, contestato dai sindacati, che prevede oltre 200 esuberi e 300 trasferimenti di dipendenti da Roma a Milano. (clicca qui)

Sedute spiritiche per stupri a Torino: mons. Nosiglia ai giovani, “non lasciatevi rubare la vita da gente che vuole rendervi schiavi”

“Non lasciatevi rubare la vita da gente che vuole rendervi, in vari modi, schiavi”; “non abbiate paura degli arroganti che, con la violenza e la prepotenza mostrano soltanto, in realtà, la loro debolezza”; “non lasciate soli i vostri compagni e i vostri amici!”. È il triplice invito che monsignor Cesare Nosiglia, arcivescovo di Torino, rivolge ai giovani della città, commentando al Sir i “recenti fatti di cronaca avvenuti a Torino e nell’area metropolitana” che “hanno portato ancora alla ribalta i problemi legati al bullismo e allo sfruttamento dei giovani”. (clicca qui)

Migrazioni: mons. Perego (Migrantes) su dati Frontex, “servono canali legali d’ingresso dall’Africa per colpire la tratta di esseri umani”

L’aumento degli arrivi in Italia “indica chiaramente l’inutilità dell’accordo con la Libia”. Occorre inoltre “segnalare la crescita del numero dei migranti morti in mare con un’ulteriore precarizzazione del loro viaggio”. Questo aumento di persone che arrivano dal continente africano chiede “urgentemente canali legali d’ingresso dai diversi Paesi dell’Africa subsahariana”. Lo rileva mons. Gian Carlo Perego, direttore generale della Fondazione Migrantes, commentando i dati di Frontex diffusi oggi, secondo i quali gli arrivi di migranti verso l’Ue sono in calo rispetto a un anno fa. Ma gli sbarchi in Italia sono più che raddoppiati: 9mila a febbraio, 13.440 in totale nei primi due mesi dell’anno. (clicca qui)

8xmille: Salvatore (economo Cei), “grazie ai cittadini italiani la Chiesa realizza tante attività di utilità sociale”

Trasparenza nelle assegnazioni economiche e responsabilità nella scelta dei progetti da finanziare. Sono le priorità che la Chiesa italiana si pone nella gestione dei fondi derivanti dall’8xmille. E poi una novità nella rendicontazione: a partire dalla prossima estate, infatti, le diocesi erogheranno le risorse economiche ai progetti che rispondono alle priorità stabilite dal vescovo. “È fondamentale che ci sia una pianificazione delle iniziative, che non sia semplicemente una ripetizione degli anni precedenti”, spiega al Sir Mauro Salvatore, economo della Cei. (clicca qui)

Campania: 69 arresti per corruzione, turbativa d’asta e concorso esterno in associazione mafiosa. I commenti di Fabio Giuliani (Libera) e don Tonino Palmese (diocesi di Napoli)

Nuovo terremoto giudiziario in Italia. Agenti della Guardia di finanza hanno effettuato oggi 69 arresti. In manette sono finiti politici, imprenditori e professionisti in dieci Comuni nell’area tra Napoli e Caserta. Le accuse sono corruzione, turbativa d’asta e concorso esterno in associazione mafiosa. Al centro dell’inchiesta vi sarebbe il clan camorristico degli Zagaria, del cartello dei casalesi. Gli inquirenti parlano di un “vasto giro di corruzione” su appalti pubblici. Per Fabio Giuliani (Libera), “la responsabilità è di tutti: dobbiamo essere cittadini tutti i giorni soprattutto quando andiamo a votare, badando a eleggere persone che abbiano veramente a cuore il bene comune”. Secondo don Tonino Palmese (diocesi di Napoli), importante è il ruolo della Chiesa per “formare una nuova generazione di politici onesti e competenti”. (clicca qui)

Terremoto Centro Italia: Amatrice, consegnate le prime 25 soluzioni abitative d’emergenza. Mons. Pompili (Rieti), “ricostruire sulla roccia della legalità” 

Ricostruire sulla roccia della “legalità, che non è un lusso per pochi, ma una necessità per tutti”, della “coerenza tra il dire e il fare, tra le promesse e i fatti”, “della coesione, cioè della capacità di vedere l’insieme e non solo il proprio particolare, cioè l’interesse dei miei, della mia corporazione, della mia frazione” e della “pazienza. Non si improvvisa una ricostruzione né si fa in un baleno. Solo chi sa reggere l’usura del tempo vedrà la terra promessa”. È il monito di monsignor Domenico Pompili, vescovo di Rieti, lanciato oggi durante la benedizione, ad Amatrice, delle prime 25 soluzioni abitative d’emergenza (Sae) consegnate ad altrettanti nuclei familiari. (clicca qui)

Austria: Laicato cattolico critica il governo federale in materia di politica fiscale e istruzione

Il Katholische Laienrat Österreichs – Laicato cattolico austriaco (KlrÖ) critica il governo in merito a due proposte relative alla politica fiscale e all’istruzione, chiedendo correzioni all’ipotesi di diminuzione dei fondi disponibili per la cassa di conguaglio per la politica familiare, con la quale si assicurano gli assegni per i figli e aiuti in materia di redditi bassi. Per il KlrÖ l’eventuale riduzione non “deve essere effettuata sulle spalle delle famiglie”, mentre l’ipotizzato dimezzamento dei fondi sarebbe una scelta sociale “miope e politicamente inaccettabile”. (clicca qui)

 

 

Avvenire: i temi della prima pagina di domani 16 marzo. La pubblicità dell’azzardo, il Papa sulla dignità del lavoro, voto in Olanda

Wed, 2017-03-15 20:29

La pubblicità dell’azzardo dilaga in televisione e sui giornali. È dedicato a questo tema il titolo di apertura di “Avvenire” che riporta le cifre in forte crescita degli investimenti pubblicitari di giochi in denaro e scommesse su tutti i media. Un fenomeno, quella della pubblicità dell’azzardo che andrebbe invece fortemente limitato o meglio del tutto vietato per evitare l’aumento delle azzardopatie.

Ampio spazio è dedicato poi alle parole del Papa sul lavoro “fonte di dignità” e che è “un peccato gravissimo” togliere chiudendo fabbriche e uffici. Ancora, l’atteso voto in Olanda con l’incertezza sul risultato e le vicende della politica italiana con il voto sulla sfiducia al ministro dello Sport Lotti. Da segnalare una lunga analisi di Carlo Cardia sul tema della possibile proibizione del velo e degli altri simboli religiosi per i lavoratori.

L’editoriale di Danilo Paolini invece è dedicato alla questione della corruzione e del finanziamento, lecito e illecito, a partiti e fondazioni. Il flusso di denaro da e per le fondazioni politiche è uno degli aspetti riportati a galla dalle indagini sulla Consip, riflette Paolini. La fine del finanziamento pubblico ai partiti, acclamata in nome di un diffuso sentimento anti-casta, ha prodotto una diversificazione degli “approvvigionamenti”: dai contestati e opachi rimborsi ai gruppi dei Consigli regionali al poco utilizzato meccanismo del “due per mille”, fino appunto alle fondazioni politiche. Che infatti sono proliferate negli ultimi anni. Ma, su un totale di 65, soltanto 4 hanno reso pubblici i nomi dei finanziatori, evidenzia Paolini. Spesso le fondazioni corrispondono ad aree e correnti di partito, incidendo anche sul frazionamento del panorama politico. Forse, conclude, sarebbe il caso di ripensare l’intera materia, se non per tornare indietro, almeno per cercare davvero la trasparenza.

Ospedali sotto attacco: generale Mini, “non esistono più i danni collaterali. C’è imbarbarimento conflitti”

Wed, 2017-03-15 20:28

“Non esistono più i danni collaterali: non si può pensare che strumenti precisi come gli armamenti di oggi falliscano”. Gli attacchi ai civili e agli ospedali sono quindi “un danno preciso e calcolato”; è “un salto di imbarbarimento della guerra che va contro tutti i codici etici, ma i codici etici saltano in tutte le guerre”. Lo ha affermato stasera a Roma Fabio Mini, generale di Corpo d’armata, capo della missione internazionale in Kosovo, intervenendo al dialogo organizzato da Medici senza frontiere sul tema “Ospedali sotto attacco: patologia della guerra senza regole”. Rispondendo alle domande della giornalista Lucia Annunziata, il generale Mini ha evidenziato i cambiamenti in corso nelle modalità di guerra, a partire dagli anni ’89-’90. “Oggi un conflitto non ha fine e non ha più nemmeno più i fini statuali, umani e umanitari – ha precisato -. I crimini di guerra e i tribunali contro i crimini di guerra ci sono sempre stati, con più o meno efficacia. Ma oggi il conflitto deve andare avanti senza una fine perché ci sono tanti interessi di carattere privatistico e non nazionale”. Stiamo assistendo quindi ad un “imbarbarimento della guerra: non c’è più il rispetto dell’avversario. In qualsiasi centro militare si sente parlare del nemico come bastardo e assassino”. La criminalizzazione dell’avversario, ha ricordato, “è stata fatta per prima da Israele in Libano, formulando la dottrina per cui non esistono innocenti, sono tutti combattenti, anche i civili. Questa strategia prevede un massiccio attacco aereo per la distruzione dell’ambiente in cui operano i gruppi armati”.

“Oggi nel pianificare un’operazione anche se si sa che c’è un ospedale vicino non c’è più nessuna remora – ha detto Mini -. Ma del resto… più delitto umanitario della bomba atomica o dei bombardamenti aerei della seconda guerra mondiale: li abbiamo inventato noi!”. A proposito della lotta al terrorismo il generale Mini ha fatto notare che “provoca una grande pressione interna nei Paesi, con la paura e la richiesta che le forze armate facciano qualcosa. Oggi tutto è giustificato dalla paura, perché se un popolo ha paura accetta tutto. E questa è stata una vittoria del terrorismo che voleva mettere in discussione l’apparato democratico occidentale”. “Ma ricordiamo – ha detto – che gli apparati militari chiamati ad intervenire per primi nelle zone di crisi non hanno idea dello stato finale da raggiungere per dichiarare la missione conclusa. Sono frastornati: fanno azioni da manuale senza sapere chi sono gli avversari, la cultura, la lingua, come avvenuto in Afghanistan”.

Diocesi: Prato, venerdì la veglia per i missionari martiri e i migranti “crocifissi della storia”

Wed, 2017-03-15 20:20

La Chiesa di Prato si riunisce nel nome dei missionari martiri. Venerdì 17 marzo, alle 21,15, nella chiesa parrocchiale di San Paolo in via Carissimi è in programma la veglia promossa dall’Ufficio missionario diocesano insieme a Caritas e Migrantes. L’iniziativa, presieduta dal vescovo Franco Agostinelli, ha per titolo “Crocifissi della storia” e vuole ricordare tutti coloro che hanno sofferto e perso la vita per cercare la “salvezza”. Per questo motivo, all’interno della veglia ci sarà la testimonianza di due richiedenti asilo ospiti a Prato in strutture gestite dalla Coop22. I due migranti racconteranno la storia del loro viaggio e le difficoltà della loro condizione di migranti.
Come lo scorso anno, anche questa volta sotto l’altare sarà posta una barca di legno a simboleggiare la sofferenza della migrazione. All’interno dell’imbarcazione ci sarà l’elenco con i nomi dei missionari martiri, uccisi a causa della loro fede. La funzione sarà animata dal coro Saint Paul Gospel Choir. La veglia in ricordo dei missionari martiri si tiene tradizionalmente nel mese di marzo, il 24 infatti si fa memoria dell’uccisione di monsignor Oscar Romero, vescovo di San Salvador assassinato mentre stava celebrando messa.

Camorra e appalti truccati in Campania: don Palmese (diocesi Napoli), “la Chiesa rafforzi le sue agenzie per formare nuove generazioni di politici”

Wed, 2017-03-15 20:18

“C’è una Procura che funziona e che sta dando segnali di grande serietà, mai di spettacolarizzazione: i fatti contestati si rivelano sempre realmente accaduti”. Don Tonino Palmese, vicario per il settore Carità e Giustizia della diocesi di Napoli, commenta così al Sir i 69 arresti effettuati oggi tra Napoli e Caserta. Le accuse a politici, imprenditori e professionisti  sono di corruzione, turbativa d’asta e concorso esterno in associazione mafiosa. Gli inquirenti parlano di un “vasto giro di corruzione” su appalti pubblici. “Esiste uno stile di malaffare – evidenzia Palmese – connaturato al sistema napoletano e non solo: corsie preferenziali negli appalti che per alcuni si traducono nel piacere di esercitare un potere che gratifica e che per altri significano collusione, soldi e potere”.

Inchieste come questa “potrebbero convincere sempre di più la gente che la politica è fatta da ladri e che se non sei ladro non puoi fare politica”, ma “tale convinzione è il danno più grave che possiamo fare alla politica, intesa nel suo più alto significato. Infatti, senza la ‘sacralità’ della politica ci sarebbe lo zoo degli animali affamati; oggi, però, ci sono o gli indignati ma incompetenti o i professionisti della politica, ma con il delirio di onnipotenza, anche di poter rubare indisturbati. Ci sono, comunque, esempi di onestà e correttezza. Il problema è che insieme agli onesti abbiamo bisogno dei competenti”. C’è, perciò, necessità di una nuova generazione di politici: “La Chiesa – osserva il sacerdote – non deve mai cadere nella tentazione della spocchia antipolitica, rischio che effettivamente c’è: dobbiamo avere invece la capacità di rafforzare le nostre agenzie culturali, e non solo, per formare una nuova generazione di politici, onesti e competenti”.

Fattore famiglia: Carli (Forum Puglia), “adottarlo nella nostra Regione per aumentare la fertilità”

Wed, 2017-03-15 20:07

“La Puglia è la terzultima Regione italiana per indice di fertilità. Adottare il ‘Fattore famiglia’ potrebbe essere la più efficace modalità per invertire questa tendenza”. Per questo “il Forum delle famiglie di Puglia chiede che Giunta e Consiglio regionali si confrontino al più presto con questa possibilità”. Ad affermarlo è Lodovica Carli, presidente del Forum delle associazioni familiari della Puglia, all’indomani dell’approvazione, in Lombardia, del “Fattore famiglia”. “Si tratta di uno strumento fiscale – spiega Carli – finalizzato al riconoscimento della numerosità del nucleo familiare e ai carichi di cui è portatore, la cui importanza va considerata non solo in vista di una maggiore equità della tassazione delle famiglie, ma anche come misura in grado di contenere la drammatica crisi demografica”. “La Puglia è una regione in cui è difficile fare figli”, commenta Vincenzo Santandrea, vicepresidente regionale del Forum, sottolineando che “i nati ogni mille abitanti sono passati da 10 a 7,6 tra il 2002 e il 2016, con un calo di 2,4 nati ogni mille abitanti, secondo solo alla Campania tra le Regioni italiane”. “Diminuisce il numero medio di figli per donna che ha raggiunto un valore di 1,25 in Puglia, tra i più bassi tra le Regioni italiane, a fronte di un aumento a livello nazionale e in altre 17 regioni”, aggiunge Santandrea, osservando che “questi importanti cambiamenti della struttura della popolazione pugliese hanno effetti notevoli in termini negativi sulla possibilità di sviluppo del sistema economico regionale e sui bisogni socio-sanitari”.

Vescovi calabresi: oggi incontro con la Coldiretti locale

Wed, 2017-03-15 20:00

I vescovi calabresi, riuniti nella sessione della Conferenza episcopale, hanno incontrato una delegazione di dirigenti di Coldiretti Calabria guidata dal presidente Pietro Molinaro. I vescovi – spiega Molinaro – “non erano sicuramente assessori all’agricoltura ma l’incontro è stato operativo, di grande significato e protrattosi nel tempo, con un interscambio approfondito anche su situazioni territoriali specifiche”. Con i pastori delle chiese calabresi – aggiunge – “abbiamo condiviso un modello di sviluppo distintivo, identitario e valoriale”. Durante l’incontro la delegazione della Coldiretti ha presentato l’accordo economico e commerciale globale tra Unione europea e Canada approvato dall’Europarlamento dal quale, ha messo in risalto Molinaro, “ha molto da perdere l’agricoltura italiana e calabrese”.
Durante l’incontro “sono stati declinati impegni concreti che vedranno la Coldiretti lavorare insieme alle diocesi in particolare sui giovani che credono nella propria terra e nell’agricoltura prova ne sono le 2207 domande di primo insediamento presentate”.
La Coldiretti si dice “grata” per l’attenzione e la disponibilità manifestata dai vescovi nonché “l’incoraggiamento a proseguire nel nostro quotidiano lavoro come ci è stato detto con forza, autorevolezza e determinazione” coniugando sempre “giustizia economica e giustizia sociale – riferisce Molinaro – dedicando una particolare attenzione alla gestione delle risorse pubbliche che devono essere ben investite e tirate fuori dalla palude dei rinvii e ritardi”. Il presidente della Cec, mons. Vinenzo Bertolone, ha ringraziato la Coldiretti per la competenza, passione e progettualità offerta assicurando “una vicinanza non solo di ascolto ma di un impegno comune fatto di concretezza che aiuta a collocare il lavoro agricolo in una dimensione etica e spirituale, che riguarda la vita quotidiana di ciascuno perché dalla coltivazione della terra dipende l’alimentazione dell’uomo e dall’alleanza tra uomo e ambiente la custodia del creato”.

Diocesi: Caritas Benevento, domani un incontro su “Promozione e benessere familiare”

Wed, 2017-03-15 19:53

Domani pomeriggio, nell’auditorium “Vergineo” del Museo del Sannio, si terrà “Promozione e benessere familiare”, un incontro organizzato dalla Caritas diocesana di Benevento nell’ambito del Progetto “Giovani ResiliEnti: giovani per il sociale” del Dipartimento per la Gioventù della Presidenza del Consiglio dei ministri, che vede coinvolti complessivamente 91 studenti che frequentano il liceo scientifico “G. Rummo”, l’istituto industriale “B. Lucarelli”, il liceo classico “P. Giannone” e l’istituto alberghiero “Le Streghe”. L’appuntamento, in collaborazione con la Chiesa Evangelica “Fiumi di Grazia”, verterà proprio sul tema della promozione del benessere familiare.
Il progetto è stato vinto dalla cooperativa sociale “La Solidarietà” – in partenariato con la Caritas diocesana di Benevento, la cooperativa sociale “Delfini della Terra” e con l’Associazione “La Cinta onlus” ed è nato con lo scopo di migliorare la progettualità degli studenti, partendo dal miglioramento delle performance scolastiche e dalla riduzione del drop-out scolastico mediante la “resilienza”: la capacità, cioè, di affrontare eventi stressanti e superarli, riorganizzando positivamente la propria vita e considerando un insuccesso come opportunità di apprendimento e di crescita. Nella prima fase del progetto i ragazzi sono stati impegnati nella compilazione di diversi questionari anonimi, di cui una parte dedicata ai dati socio-demografici, e una seconda relativa a una serie di misure standardizzate. Attualmente i ragazzi sono impegnati nei quattro centri già attivi: “Centro giovani e musica, giovani e sport”, presso il centro “È più bello insieme”; il “Centro giovani per l’ambiente”, presso la Fattoria sociale “Orto di Casa Betania” e presso la fattoria “La Cinta”; il “Centro giovani e formazione politica”, presso l’Ufficio stampa e comunicazione Caritas; il Centro di pastorale giovanile.

Migrazioni: mons. Perego (Migrantes) su dati Frontex, “servono canali legali di ingresso dall’Africa per colpire la tratta di esseri umani”

Wed, 2017-03-15 19:51

I dati di Frontex segnalano da una parte come “l’accordo dell’Europa con la Turchia abbia creato una sorta di muro all’ingresso dei migranti forzati verso la Grecia e i Paesi balcanici, creando però un numero sempre maggiore di migranti forzati che permangono nei campi della Turchia con il rischio che siano dimenticati i loro diritti fondamentali”. A dirlo oggi è mons. Gian Carlo Perego, direttore generale della Fondazione Migrantes, commentando i dati di Frontex diffusi oggi. Secondo questi dati gli arrivi di migranti verso l’Ue continuano a calare a febbraio rispetto a un anno fa, con 10.900 arrivi totali pari a meno di un decimo di quelli del febbraio 2016. Il numero di arrivi complessivi a febbraio segna però un +46% rispetto a gennaio a causa dell’aumento dei migranti entrati in Ue attraverso l’Italia e la rotta mediterranea, con quasi 9mila arrivi, più del doppio rispetto al mese precedente. Per il direttore di Migrantes la crescita degli arrivi in Italia “indica chiaramente l’inutilità dell’accordo con la Libia”. Occorre inoltre “segnalare la crescita del numero dei migranti morti in mare con una ulteriore precarizzazione del loro viaggio con partenze da coste differenti e con anche un aumento dell’arrivo di persone vulnerabili come minori non accompagnati e donne”. Questo aumento di persone che arrivano dal continente africano chiede “urgentemente – conclude mons. Perego – canali legali di ingresso dai diversi Paesi dell’Africa subsahariana anche per colpire fermamente la tratta degli esseri umani, fonte di ricchezza per il terrorismo”.

Diocesi: Milano, “Il viaggio della Parola”, parte dalle periferie progetto di rigenerazione del padiglione Expo della Santa Sede

Wed, 2017-03-15 19:38

A dieci giorni dall’arrivo di Papa Francesco a Milano, parte da una chiesa alla periferia della città “Il viaggio della Parola”, il progetto di rigenerazione del padiglione della Santa Sede. È stata, infatti, proprio la chiesa de La Pentecoste, nel quartiere milanese di Quarto Oggiaro a ricevere la prima re-installazione delle 25 scritte che in tredici diverse lingue traducono i passi delle Scritture “Non di solo pane” e “Dacci oggi il nostro pane” e che per il semestre espositivo hanno riassunto il senso della partecipazione della Santa Sede all’evento internazionale, consentendole di aggiudicarsi il premio del Bie (Bureau International des Expositions) per la migliore interpretazione del tema. Le altre destinazioni già programmate saranno a Milano l’oratorio della Basilica di Sant’Ambrogio e il Refettorio Ambrosiano. “Nelle periferie esistono bisogni materiali vivissimi che cerchiamo di soddisfare con il nostro impegno quotidiano, ma esiste anche un bisogno di beni spirituali. Con questo progetto vogliamo dare un segnale anche in questa direzione, facendo rivivere l’eredità che ci ha lasciato la partecipazione della Chiesa ad Expo”, ha sottolineato Luciano Gualzetti, direttore di Caritas Ambrosiana e vice cmmissario del padiglione della Santa sede a Expo.
Il progetto di rigenerazione “Il viaggio della Parola”, promosso proprio da Caritas Ambrosiana con il patrocinio del Pontificio Consiglio della cultura, del Politecnico di Milano e dell’Accademia di belle arti di Pisa Alma Artis Academy, consentirà di proporre le scritte in luoghi significativi, in Italia e all’estero, “in modo che possano continuare a diffondere il loro messaggio”.

Papa Francesco: Costalli (Mcl), “piena e incondizionata gratitudine per il richiamo di papa Francesco sul lavoro”

Wed, 2017-03-15 19:14

“Piena e incondizionata gratitudine per il richiamo di papa Francesco sul lavoro”: così il presidente del Movimento cristiano lavoratori (Mcl), Carlo Costalli, replica alle parole del Santo Padre che ha bollato come “peccato gravissimo” il togliere lavoro agli uomini chiudendo fabbriche, magari per manovre economiche non del tutto chiare. “Il lavoro come chiave essenziale di una vita dignitosa – aggiunge Costalli – è il filo conduttore di questi 45 anni d’impegno del Mcl. Un tema che abbiamo sempre fatto nostro, e che oggi assume purtroppo connotazioni ancor più drammatiche condizionando pesantemente la vita delle famiglie e, in ultima analisi, il sano ed equilibrato sviluppo dell’intera società”. “Da parte nostra – conclude – continueremo a batterci perché il diritto al lavoro sia riconosciuto e pienamente affermato in ogni sua forma come è nel dettato costituzionale, per una piena realizzazione della personalità umana e, soprattutto, a beneficio delle giovani generazioni e delle donne, categorie ancora troppo penalizzate”.

Camorra e appalti truccati in Campania: Giuliani (Libera Campania), “tocca a ognuno essere responsabile, soprattutto al momento del voto”

Wed, 2017-03-15 19:12

“Nulla di nuovo su questi schermi”. Con una battuta Fabio Giuliani, referente di Libera Campania, commenta al Sir i 69 arresti effettuati oggi in dieci comuni nell’area tra Napoli e Caserta, nell’ambito di un’inchiesta sul clan Zagaria. In manette sono finiti politici, imprenditori e professionisti. Le accuse sono corruzione, turbativa d’asta e concorso esterno in associazione mafiosa. Gli inquirenti parlano di un “vasto giro di corruzione” su appalti pubblici. Arrestati anche l’ex assessore e ora consigliere regionale Pasquale Sommese e l’ex sindaco di Pompei, Claudio D’Alessio. “Purtroppo – afferma Giuliani – è un trend che si ripete. La criminalità organizzata è questa commistione tra manovalanza criminale, imprenditoria collusa e politica corrotta. Con amarezza dobbiamo dire che questa nuova inchiesta non ci sorprende. La criminalità organizzata è questo tavolo a tre piedi”. L’impegno di associazioni come Libera è “richiamare la responsabilità in ognuno di noi. Noi, in particolare, promuoviamo la cultura della legalità e, quindi, ci muoviamo sul fronte educativo”.

Rispetto alla corruzione in politica, Giuliani auspica “un ritorno all’etica, che si fa, in prima battuta, come diceva Paolo Borsellino, in cabina elettorale”. Molto spesso, infatti, osserva il responsabile di Libera Campania, “si sa chi sono i politici in odore di mafia: allora, dobbiamo essere molto rigorosi nella scelta dei nostri rappresentanti. E questo non ha nulla a che fare con i diversi schieramenti politici, che in ugual misura sono toccati dalla piaga del malaffare”. In tal senso, “la responsabilità è di tutti: dobbiamo essere cittadini tutti i giorni, non a intermittenza, e soprattutto quando andiamo a votare, badando a eleggere persone che abbiano veramente a cuore il bene comune. Si tratta, in realtà, di un grande problema culturale. Fortunatamente, però, non tutta l’imprenditoria o la politica è malata”.

Fatima: card. Sodano, “da centenario apparizioni viene un messaggio di speranza”

Wed, 2017-03-15 19:00

C’è “un messaggio di speranza che proviene a noi dalla celebrazione del centenario delle apparizioni di Maria santissima a Fatima. Numerose e gravi possono essere le prove della vita e le tragedie del mondo, ma più grande ancora è l’amore di Dio per noi”. Lo ha detto questa sera il cardinale Angelo Sodano, decano del collegio cardinalizio, all’ambasciata del Portogallo presso la Santa Sede, illustrando al corpo diplomatico il messaggio di Fatima in vista della prossima visita del Pontefice al santuario mariano nel centenario delle apparizioni. All’incontro è intervenuto anche il vescovo di Leiria-Fatima, monsignor António Dos Santos Marto. Il centenario delle apparizioni mariane verificatesi a Fatima nel 1917 “ci porta a riflettere sul significato per la Chiesa e per il mondo di tale evento straordinario”, ha esordito il card. Sodano. Ricordare questi eventi “può farci comprendere meglio la presenza provvidenziale di Dio nelle vicende umane”. Attraverso la Scrittura, la tradizione apostolica, la riflessione teologica e il magistero della Chiesa si comprende la ricchezza della “missione della Madre di Dio e dei santi nella realtà della storia umana”. Così “si spiegano anche gli interventi soprannaturali operati da Dio nel mondo per mezzo di Maria santissima e di tanti santi” e “si prende pure coscienza del progressivo sviluppo del culto mariano nel corso dei secoli”. “Non è la Chiesa che ha imposto Fatima al mondo, ma è Fatima stessa che si è imposta al mondo”, affermava più di quarant’anni fa il cardinale Manuel Gonçalves Cerejeira, allora patriarca di Lisbona. “Dal santuario di Fatima – conclude Sodano – la madre di Gesù sembra volerci ricordare le parole rivolte da Gesù ai suoi discepoli prima dell’ascensione al cielo: ‘Confidate, io ho vinto il mondo. Io sarò sempre con voi tutti i giorni, fino alla fine dei secoli'”.

Diocesi: Acqui Terme, lanciato il progetto di solidarietà “Tutti per una comunità che cresce”

Wed, 2017-03-15 18:46

“Tutti per una comunità che cresce”. È racchiusa in questa frase il senso del progetto recentemente presentato ad Acqui Terme. Come spiega “L’Ancora”, il settimanale diocesano acquese, si tratta di “un progetto nato un paio di anni fa a seguito della ricerca sulle iniziative nel campo del sociale presenti sul territorio dell’acquese, promossa dalla cooperativa Impressioni Grafiche”. La novità del progetto – aggiunge il settimanale – è che “non si penserà solo ed esclusivamente all’aiuto immediato ma alla diffusione di una cultura della solidarietà dove chi viene aiutato, automaticamente, potrebbe trasformarsi in chi aiuta”. Succederà a chi, per esempio, ricevendo un voucher lavoro dal Centro d’ascolto verrà invitato a fornire “la propria opera per distribuire pasti a domicilio agli indigenti oppure adoperandosi per smistare gli indumenti donati per essere messi in vendita a prezzi calmierati”. “Un progetto ambizioso ma fattibile”, aggiunge “L’Ancora”, rilevando che “Asca, Centro d’ascolto, Auser, Impressioni Grafiche, Azimut, Croce Rossa e Soms hanno deciso di unire gli sforzi al fine di ottimizzare le risorse disponibili”. Il progetto, sostenuto dalla Compagnia di San Paolo, prevede “la raccolta di materiale scolastico, indumenti, alimenti e anche farmaci” con il coinvolgimento della media e grande distribuzione, la realizzazione di “un sistema informatico integrato” per lo scambio di informazioni relative a chi chiede aiuto e la distribuzione delle risorse ai beneficiari. Infine, ecco l’azione diretta nei confronti del beneficiario.

Tv2000: da domani torna “C’è Spazio” tra alieni e viaggi interstellari

Wed, 2017-03-15 18:31

Dal teletrasporto alle civiltà extraterrestri, passando per i viaggi interstellari sulla scia dell’astronave Enterprise di Star Trek. “C’è Spazio” torna in onda su Tv2000 dal 16 marzo al 6 aprile ogni giovedì alle ore 21.05, con la 2ª edizione dopo il successo della 1° stagione che ha registrato 1 milione di telespettatori. Nella puntata di domani sera protagonisti i viaggi interstellari con ospiti in studio Roberto Battiston, presidente dall’Agenzia spaziale italiana, Umberto Guidoni, astronauta e fisico, Stefano Bianchi, responsabile sviluppo sistemi trasporto spaziale Esa, e Franco Bernelli del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Aerospaziali del Politecnico di Milano.
Filo conduttore della seconda serie le avventure dell’Enterprise e dell’equipaggio guidato dal capitano Kirk, da cui la giornalista e astronoma Letizia Davoli raccoglierà il testimone per condurre il pubblico tra i misteri dello Spazio profondo. Tra i temi delle puntate: viaggi interstellari e velocità della luce; esopianeti e vita extraterrestre; teletrasporto; le nuove frontiere dell’esplorazione spaziale; misteri dell’Universo ancora da svelare; la tecnologia di Star Trek nella vita di tutti i giorni e quelle che la fantascienza non avrebbe mai previsto.

Aborto: Rodman Montanaro (La vigna di Rachele), “non è quasi mai una scelta volontaria”

Wed, 2017-03-15 18:31

“Quella che ormai, con eufemismo coniato in Inghilterra negli Anni Settanta, si definisce interruzione volontaria di gravidanza, non è quasi mai volontaria”. A farlo notare oggi a Roma, al seminario sul tema “Vino e olio sulle ferite. L’esperienza dell’aborto”, è stata Monika Rodman Montanaro, responsabile per l’Italia de La vigna di Rachele, che da 20 anni opera in più di 40 Paesi e in 15 lingue del mondo nel settore del trauma post-aborto, grazie a un lavoro in équipe che precede e segue un ritiro spirituale di quattro giorni. Montanaro ha spiegato in cosa consista l’esperienza nata grazie a una psicologa cattolica di Philadelphia, che ha l’obiettivo di “facilitare l’elaborazione del lutto dei bambini abortiti”, dando luogo a “una vera e propria pastorale del post-aborto, che grazie alle recenti decisioni di papa Francesco potrà svilupparsi più organicamente”. “Chi confessa l’aborto – ha ricordato Montanaro – è anche una madre che ha perso suo figlio in modo violento: per questo occorre aiutarla ad elaborare il lutto, un lutto che la società non riconosce”.

Minori non accompagnati: Unicef, protocollo con ateneo di Reggio Calabria per formazione operatori

Wed, 2017-03-15 18:28

E’ stato siglato un Protocollo d’Intesa tra l’Unicef Italia e l’Università degli Studi “Mediterranea” di Reggio Calabria per la realizzazione di attività di sensibilizzazione, divulgazione e formazione accademica e professionale sul tema della tutela dell’infanzia e dell’adolescenza anche con specifico riferimento ai minorenni stranieri non accompagnati. Il Protocollo – della durata di tre anni – è stato firmato dal presidente dell’Unicef Italia Giacomo Guerrera e il rettore dell’Università degli Studi “Mediterranea” di Reggio Calabria Pasquale Catanoso.  “Attraverso il Protocollo, verranno promosse attività culturali congiunte, corsi multidisciplinari di perfezionamento ed aggiornamento, che verranno riconosciuti ex lege mediante l’attribuzione di crediti formativi professionali; i corsi – tenuti da docenti ed esperti selezionati dall’Unicef e dall’Università degli Studi “Mediterranea”- saranno rivolti a studenti, professionisti, operatori del terzo settore, educatori, insegnanti, volontari che sono in contatto con i minorenni stranieri non accompagnati”, ha sottolineato il rettore Catanoso.  Attraverso percorsi di formazione multidisciplinare si cercherà di migliorare le capacità di intervento di tutti gli operatori in contatto con i minori non accompagnati. Verrà inoltre attivato un sistema di monitoraggio sulle problematiche dei minori non accompagnati in Calabria, specie a Reggio Calabria. Il Protocollo si inserisce nell’ambito del programma “One Unicef response”, nel quadro di un accordo tra Unicef e Ministero dell’Interno. Ha l’obiettivo di fornire assistenza a circa 6.000 minori stranieri non accompagnati presenti in Italia, “dalla primissima accoglienza al trasferimento in strutture più piccole e stabili, dal monitoraggio degli standard sui diritti umani all’inclusione scolastica e culturale nelle comunità locali sparse in tutto il territorio nazionale”, ha dichiarato Giacomo Guerrera, presidente dell’Unicef Italia.

Menù ad Accesso Rapido

Accesso rapido

La Parola
Ragazzi
Scie di Luce
Servizi La Stanza
Media
Cattolici  Protestanti  Ortodossi  Ecumenismo  Vita Quotidiana
  • ° Vita Pubblica
  • ° Lui & Lei
  • ° Matrimonio
  • ° Figli
  • ° Ricette
  • ° Viaggi


 Notizie