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Servizio Informazione Religiosa
Updated: 8 hours 28 min ago

Biotestamento: Menichella (Anmirs), “no a derive eutanasiche. Operare sempre in difesa della vita”

Thu, 2017-05-04 12:29

“Come medici comprendiamo meglio di altri il dolore di parenti ed amici che vedono soffrire un proprio caro giorno dopo giorno. Ma ciò non impedisce di ribadire con forza che è inaccettabile, in scienza e coscienza, considerare nutrizione e idratazione alla stregua di meri trattamenti sanitari e dunque affidarne la somministrazione alla sola volontà del paziente”. Lo affermano i medici dell’Anmirs (Associazione nazionale medici istituti religiosi spedalieri) con riferimento al ddl sulle Disposizioni anticipate di trattamento approvato lo scorso 20 aprile alla Camera ed ora in discussione presso la Commissione Igiene e Sanità del Senato. Ribadendo con fermezza quanto sostenuto nelle settimane scorse dall’Aris, ossia che “sospendere idratazione e nutrizione senza un valido motivo terapeutico significa aprire la porta all’eutanasia”, Donato Menichella, segretario nazionale Anmirs chiarisce: “Questa per noi medici rappresenta una deriva inaccettabile, un modo di operare in contrasto con il nostro orientamento etico. Siamo uomini di scienza, professionisti che affrontano quotidianamente il dolore e la sofferenza, mettendo a disposizione tutta la competenza, ed esercitandola con la massima dedizione possibile”. L’impegno è lenire la sofferenza e “accompagnare amorevolmente, malati e parenti, lungo un percorso che porti alla naturale conclusione dell’esistenza” sostenendo “sempre e comunque la dignità della persona, sino all’ultimo istante di vita, rifuggendo nel contempo da ogni accanimento terapeutico”. “Tutto questo – conclude Menichella – non vuol dire essere disponibili a favorire uno sconfinamento nell’eutanasia. Lo ribadiamo con decisione: il nostro ruolo di medici non ce lo consente, siamo professionisti che operano sempre e comunque in difesa della vita”.

Chiese Orientali: card. Sandri al Pio, “in molti hanno aperto gli occhi accorgendosi della presenza cristiana nel Medio Oriente” dopo guerre Siria e Iraq

Thu, 2017-05-04 12:22

“Al di fuori dei contesti accademici ristretti, in molti hanno aperto gli occhi accorgendosi della millenaria presenza cristiana nel Vicino e Medio Oriente, purtroppo attraverso quanto prodotto dalle guerre in Siria e in Iraq”. Lo ha detto il cardinale Leonardo Sandri, prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali, aprendo questa mattina a Roma, il convegno (fino a domani) “Identità di una missione futura, tra passato e presente”, promosso congiuntamente dalla Congregazione e dal Pontificio Istituto Orientale (Pio), in occasione del loro centenario (1917-2017). “Ed è anche vero, nel disegno provvidenziale di Dio, – ha aggiunto il cardinale, gran cancelliere del Pio – che il sangue effuso dai martiri cristiani di ogni confessione in questi ultimi anni – basti pensare all’Egitto – ha generato un ecumenismo che ha anticipato nel sacrificio la piena unità che non è stata ancora raggiunta nel travagliato e dovuto dibattito teologico delle rispettive commissioni”. Nel suo saluto il card. Sandri ha ripercorso la storia della Congregazione e del Pio attraverso documenti e figure storiche di papi come Leone XIII, Benedetto XIV, Benedetto XV fino a san Giovanni Paolo II e Papa Francesco: “dentro questi grandi passaggi, alcuni davvero epocali, la vita quotidiana delle nostre Chiese, attraverso i volti e le storie di Pastori e fedeli, spesso eroici nel portare avanti la testimonianza cristiana in contesti segnati da molteplici difficoltà, dentro le stesse comunità e con i pericoli che le hanno insidiate e le insidiano dall’esterno”. “I due giorni che ci apprestiamo a vivere – ha affermato il Prefetto – vogliono risvegliare la memoria grata per il cammino percorso in questi cento anni, riconoscendo le luci e le ombre, le fatiche e le sfide, per proiettarci in avanti riconoscendo insieme “l’identità della missione futura” che il Signore ci affida”.

Una missione chiara, ha spiegato, se posta alla luce delle parole di Benedetto XV, che l’1 maggio di cento anni fa, scrisse: “Questa iniziativa – (la creazione della Congregazione, ndr), ma lo stesso dicasi anche del Pio – dimostrerà manifestamente come nella Chiesa di Gesù Cristo – la quale non è né latina, né greca, né slava, ma cattolica – non esiste alcuna discriminazione tra i suoi figli e che tutti, latini, greci, slavi e di altre nazionalità hanno tutti la medesima importanza di fronte a questa Sede Apostolica”. Dopo cento anni “la casa degli Orientali ormai è il mondo, e non più soltanto il Vicino e Medio Oriente, il Caucaso, l’Europa Orientale o il Kerala, nel sud dell’India”. A riprova di ciò il cardinale ha annunciato che domani si recherà in Australia per raggiungere e visitare le cinque eparchie orientali lì costituite. Il convegno in corso è uno degli eventi chiave del centenario della Congregazione per le Chiese Orientali e del Pio, che culmineranno con la messa che Papa Francesco celebrerà a Santa Maria Maggiore il prossimo 12 ottobre.

Card. Bagnasco: “antidoti interiori e spirituali” contro la “cultura stanca dell’Europa”

Thu, 2017-05-04 12:00

“Gesù non esclude nessuno, siamo noi che a volte chiudiamo il cuore alle cose dello spirito. Ci chiudiamo con le nostre ostinazioni interiori, con la presunzione di saperne più degli altri, con l’egoismo della vita, vivendo distratti e presi da cose inutili. Quando pensiamo solo a noi stessi non vediamo più Dio, finiamo col non vedere neanche noi stessi, non sappiamo più chi siamo, smarriamo il senso delle cose di tutti i giorni, perdiamo di vista gli altri, tutto e tutti ci diventano estranei”. Lo ha detto questa mattina il cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e presidente della Cei, a Paola (Cs) nell’omelia della celebrazione in occasione della festa di San Francesco. Il card. Bagnasco ha evidenziato come “lo vediamo nella nostra cultura occidentale, anche europea: quando si esclude Dio si perde di vista l’uomo”. “Solo lasciandoci amare da Dio diventiamo capaci di amare! Solo cosi riusciamo a fare il bene: le opere di misericordia, infatti, sono il frutto certo della fornace ardente a cui l’anima si scalda. Se non ci esponiamo all’amore di Gesù, il nostro agire potrà essere retto e utile, potrà soddisfare i bisogni degli indigenti, ma sarà freddo, non scalderà il loro cuore”. Per il presidente dei vescovi italiani, “chi stende la mano, cerca sì il pane del corpo, ma cerca anche quello dell’anima, il pane del sorriso, dell’ascolto, della parola buona, il pane della fede, per non scoraggiarsi e ritrovare fiducia in se stessi, forza per continuare a lottare, per non arrendersi e lasciarsi andare”.

Il presule ha posto l’attenzione sulla “cultura di illusioni di miti che promettono la felicità a buon mercato ma in realtà tolgono tutto, ci fanno spogli e tristi”. Quindi un passaggio sulla “cultura stanca dell’Europa” nei cui confronti “dobbiamo avere antidoti interiori e spirituali”. Per il card. Bagnasco, “il messaggio di San Francesco è di grande attualità per la Chiesa e per il mondo: tocca ai suoi figli e a tutti noi darne gioiosa testimonianza perché il volto di Gesù brilli nell’anima angosciata del nostro tempo: gli uomini troppo spesso sono distratti, hanno bisogno di figure alte, di esempi che risveglino l’attenzione e facciano pensare in grande, che creino rapporti di benevolenza, di nobiltà ed eroismo nelle vicende quotidiane. Quanto eroismo quotidiano nel nostro popolo, nei semplici e negli umili”.

Papa Francesco: alla SpC, il lavoro di riforma dei media vaticani “è ampio e articolato”

Thu, 2017-05-04 11:44

“Lavorare nelle commissioni di studio, con analisi dettagliate e, una volta individuati i percorsi, decidere e procedere coraggiosamente secondo i criteri scelti”. Questo l’incoraggiamento di Papa Francesco ai partecipanti alla prima assemblea plenaria della Segreteria per la Comunicazione (SpC) della Santa Sede. Ricevendoli oggi in udienza, il Papa si è soffermato sulla “costruzione del nuovo sistema comunicativo” della Santa Sede, sottolineando, tra l’altro, “l’impegnativo sforzo di formazione e di aggiornamento del personale”. Il lavoro di riforma, ha aggiunto Francesco, “è ampio e articolato”. Per questo è importante “il contributo di ciascuno” per portarlo “a compimento”. Dal Papa, inoltre, la richiesta che “il criterio-guida sia quello apostolico, missionario, con una speciale attenzione alle situazioni di disagio, di povertà, di difficoltà, nella consapevolezza che anche queste oggi vanno affrontate con soluzioni adeguate. Così diventa possibile portare il Vangelo a tutti, valorizzare le risorse umane, senza sostituirsi alla comunicazione delle Chiese locali e, al tempo stesso, sostenendo le comunità ecclesiali che più hanno bisogno”.

Papa Francesco: alla SpC, ripensare “L’Osservatore Romano” e la “Radio Vaticana”. Onde corte mai dismesse

Thu, 2017-05-04 11:43

Il “nuovo sistema comunicativo” della Santa Sede “nasce dall’esigenza della convergenza digitale” che consente di trasmettere le varie modalità comunicative “con un unico codice che sfrutta il sistema binario”. Lo ha ricordato oggi Papa Francesco ricevendo in udienza i partecipanti alla prima assemblea plenaria della Segreteria per la Comunicazione (SpC) della Santa Sede. Dal Papa due indicazioni per altrettanti media vaticani coinvolti dal progetto di riforma: “L’Osservatore Romano” e la “Radio Vaticana”. Il giornale, “che dal prossimo anno entrerà a far parte del nuovo Dicastero – ha detto Francesco -, dovrà trovare una modalità nuova e diversa, per poter raggiungere un numero di lettori superiore a quello che riesce a realizzare in formato cartaceo. Anche la Radio Vaticana, da anni diventata un insieme di portali, va ripensata secondo modelli nuovi e adeguata alle moderne tecnologie e alle esigenze dei nostri contemporanei. A proposito del servizio radiofonico, mi preme sottolineare lo sforzo che il Dicastero sta compiendo nei confronti dei Paesi a bassa disponibilità tecnologica (penso ad esempio all’Africa) per la razionalizzazione delle Onde Corte che non sono state mai dismesse”. A breve, ha aggiunto, anche la “Libreria Editrice Vaticana” e “L’Osservatore Romano” faranno parte della “grande comunità di lavoro del nuovo Dicastero, e questo richiederà la disponibilità ad armonizzarsi con il nuovo disegno produttivo e distributivo”. D’altronde, “la storia è, indubbiamente, un patrimonio di esperienze preziose da conservare e da usare come spinta verso il futuro. Diversamente essa si ridurrebbe a un museo, interessante e bello da visitare, ma non in grado di fornire forza e coraggio per il proseguimento del cammino”.

Papa Francesco: alla SpC, “un grande gioco di squadra per rispondere alle nuove sfide comunicative”

Thu, 2017-05-04 11:42

“Non lasciamoci vincere dalla tentazione dell’attaccamento a un passato glorioso; facciamo invece un grande gioco di squadra per meglio rispondere alle nuove sfide comunicative che la cultura oggi ci domanda, senza paure e senza immaginare scenari apocalittici”. Lo ha ricordato oggi Papa Francesco ricevendo in udienza i partecipanti alla prima assemblea plenaria della Segreteria per la Comunicazione (SpC) della Santa Sede, dedicata a “un tema quanto mai attuale e suggestivo quale quello della cultura digitale”. Un argomento, questo, ha confermato il Papa, “che mi sta molto a cuore”, perché “si tratta di studiare criteri e modalità nuovi per comunicare il Vangelo della misericordia a tutte le genti, nel cuore delle diverse culture, attraverso i media che il nuovo contesto culturale digitale mette a disposizione dei nostri contemporanei”. La Segreteria, ha ricordato Francesco, “che compirà due anni il prossimo 27 giugno, si presenta in piena riforma, dal momento che è una realtà nuova che sta muovendo ormai passi irreversibili. In questo caso, infatti, non si tratta di un coordinamento o di una fusione di precedenti Dicasteri, ma di una vera e propria istituzione ex novo”. Da qui l’impegno, già indicato nel Motu proprio istitutivo, a un “ripensamento” e a una “riorganizzazione” del sistema informativo della Santa Sede perché possa rispondere “sempre meglio alle esigenze della missione della Chiesa”.

Chiesa e abusi: mons. Patrón Wong (Santa Sede), “vigilanza personale e comunitaria” nei seminari

Thu, 2017-05-04 11:10

“Non abbassare mai la guardia e lavorare insieme per arrivare a debellare questo orrore”. È l’invito rivolto da mons. Jorge Carlos Patrón Wong, segretario per i seminari della Congregazione per il Clero, in un’intervista al Sir sull’interesse crescente della Chiesa per la formazione e la prevenzione degli abusi. “Occorre anzitutto un’attenta vigilanza e un lungimirante discernimento della ‘storia’ personale e vocazionale di ciascun candidato. Bisogna passare dall’idea del seminario inteso come una semplice ‘struttura’, che traghetta la persona quasi automaticamente verso il traguardo dell’ordinazione, alla consapevolezza di essere inseriti in una comunità formativa in cui la proposta prevede un accompagnamento personale”, spiega mons. Patrón Wong che aggiunge: “Ladddove nell’accompagnamento emergessero segnali inquietanti o aspetti seriamente compromettenti, i candidati devono con onestà interrompere il cammino e, se ciò non avviene, i formatori sono chiamati a intervenire in modo rigoroso e tempestivo”. Per il vescovo, “occorre una sincera vigilanza personale e comunitaria, oltre che una valutazione permanente”: “La linea della Santa Sede è molto netta e la Chiesa si preoccupa non tanto e non solo della possibilità che la sua immagine venga macchiata quanto, invece, che al suo interno non accada nulla che possa ferire i suoi figli, soprattutto i più deboli”.

Diocesi: Prato, sabato 6 maggio a Galciana la rassegna “CantiAmo Gesù” con i cori parrocchiali

Thu, 2017-05-04 11:00

Sarà la chiesa di San Pietro a Galciana, una frazione di Prato, ad ospitare sabato 6 maggio la nona edizione di “CantiAmo Gesù”, la rassegna diocesana dei cori parrocchiali. Dalle 21 saranno sette le corali che si esibiranno, presentando tre o quattro brani per un totale di quindici minuti di canto. I cori partecipanti sono la corale “Don Raffaello Giunti” di Galciana, che organizza l’evento, la corale “La luce degli Angeli”, formata dai bambini di Galciana, la corale “Madonna dell’Ulivo”, la corale “Le voci di Santa Rita” della parrocchia delle Fontanelle, la corale “Cantabello” di Cafaggio, la corale “Eligio Francioni” della parrocchia di Gesù Divino Lavoratore e la corale “Oratorio di sant’Anna”. Al termine delle esibizioni, ci sarà il passaggio di consegna al coro “Ottava nota” di Vaiano che organizzerà la decima edizione della rassegna, nel 2018.

Cultura: Ucai, sabato 6 maggio la Giornata nazionale dell’arte

Thu, 2017-05-04 10:45

Da quattro anni l’Ucai (Unione cattolici artisti italiani) propone in tutta Italia, il primo sabato di maggio, la Giornata nazionale dell’arte. Un appuntamento collettivo che coinvolge pittori, poeti, scrittori, scultori, musicisti, persone del cinema e del teatro e che si pone lo scopo di mettere al centro, se pur per un giorno, “la riflessione guardando al bello che l’uomo riesce ad esprimere attraverso la propria elevazione culturale”. L’Ucai intende considerare l’arte come “sorgente di una speranza nuova” e cerca di favorire la crescita, morale e sociale degli artisti e degli operatori. Nacque nel 1945 e ha circa trenta sedi sul territorio nazionale.
“Quest’anno cercheremo di andare oltre – spiegano il presidente nazionale Ucai, Giovanni Sardo, e il consulente ecclesiastico nazionale, mons. Giovanni Battista Gandolfo -. La Giornata nazionale dell’arte di sabato 6 maggio vuole essere un momento che si apre alla solidarietà artistica. Sarà lanciata una raccolta fondi, con iniziative specifiche che continueranno anche nei mesi successivi, per favorire il restauro di un’opera d’arte danneggiata dal terremoto del Centro Italia. Stiamo pensando a un momento forte di condivisione che possa coinvolgere gli artisti italiani per l’individuazione dell’opera, insieme ai vescovi interessati e per consegnare quanto raccolto”.
La Giornata nazionale di sabato 6 maggio coinvolgerà realtà delle diocesi, di città e di province italiane. “È una opportunità per avvicinarsi al Bello attraverso le arti”, sottolineano Sardo e mons. Gandolfo. Sono previste iniziative a Palermo, Firenze, Milano, Roma, Vicenza, Genova, Padova, Viareggio, San Miniato, Albenga.

Migrazioni: Grasso (presidente Senato), “salvare vite in pericolo è un dovere”. Ruolo “determinante” delle Ong

Thu, 2017-05-04 10:42

“A proposito dei flussi di profughi in fuga da guerre e da persecuzioni, io non mi stanco di ripetere che salvare e accogliere chi è in pericolo e riconoscere a chi ne ha diritto la protezione internazionale” non sono “manifestazioni di generosità”, ma “obblighi morali, giuridici e internazionali. Io sono orgoglioso di quello che l’Italia ha fatto in questi anni”. Lo ha dichiarato il presidente del Senato Pietro Grasso in un passaggio del discorso all’apertura dello Stato dell’Unione che ha tenuto stamane a Firenze. “A Lampedusa li ho visti i nostri operatori, i medici, i militari, le forze di polizia, i funzionari civili, i volontari, il sindaco Giusi Nicolini”, ha detto Grasso, “donne e uomini che soccorrono in mare i naufraghi, che con dolore e pietà raccolgono i corpi di chi non ce l’ha fatta, che accolgono con un abbraccio chi soffre, chi ha paura”. Grasso ha definito tutte queste persone “interpreti di un messaggio universale di umanità che la nostra Unione europea deve raccogliere e fare suo”. Grasso ha fatto esplicito riferimento alle Ong che “hanno avuto un ruolo determinante, in stretta sinergia con le tante istituzioni centrali e territoriali, nel sistema europeo e italiano del soccorso e dell’accoglienza e hanno garantito “servizi che avrebbero dovuto essere semmai assicurati da interventi istituzionali di carattere europeo”. E riferendosi infine alle “recenti polemiche” e alle indagini che magistratura e forze di polizia compiranno per fare “piena luce su eventuali opacità”, ha auspicato che “questo avvenga nel rispetto rigoroso delle regole e della riservatezza necessaria a garantire il successo delle indagini” e ha concluso: “Fino ad allora credo sia sbagliato e ingeneroso associarsi ad accuse generiche, congetturali e politicamente strumentali”.

Venezuela: card. Porras, “violenza aumenterà”. Nuova mediazione Vaticano “oggi quasi impossibile”

Thu, 2017-05-04 10:20

“Non ho mai visto una situazione così dura, temo che la violenza aumenterà. Bisogna trovare una soluzione pacifica e non armata”. A parlare in una intervista al Sir è il cardinale Baltazar E. Porras Cardozo, arcivescovo di Mérida in Venezuela. Il neo-cardinale Porras ha incontrato il 27 aprile in Vaticano Papa Francesco e il cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato, per raccontare quanto sta accadendo nel suo Paese, dopo quasi un mese di proteste in piazza e repressione, con la popolazione allo stremo per la mancanza di cibo e medicine. “Ho parlato con il Papa per più di un’ora, è stato molto interessante – racconta -. E’ molto preoccupato. Ci chiede cosa si può fare ma nessuno lo sa, perché la violenza e la repressione peggiorano. Non si sa se il Vaticano farà una nuova mediazione: nella condizione attuale è quasi impossibile perché il governo non vuole trovare nessuna via nuova”. La lettera che il cardinale Pietro Parolin ha mandato il 15 dicembre scorso, prosegue, “è il punto nodale per poter parlare di dialogo: noi abbiamo cercato tante strade possibili ma è difficile perché il governo non intende parlare con nessuno”. Il cardinale Porras auspica che “la Spagna, l’Italia, l’Unione europea e gli Stati Uniti facciano pressione”.

Pace: Sermig, in distribuzione “L’amore (R)esiste”, nuovo album del “Laboratorio del suono”

Thu, 2017-05-04 10:03

“La concretezza dell’amore come risposta all’odio, alla violenza, alla disperazione. Realtà da comunicare con la vita, ma anche con la musica”. È questo il senso di “L’amore (R)esiste”, nuovo album del “Laboratorio del suono” del Sermig, in distribuzione da oggi in tutti gli store digitali e presso l’“Arsenale della pace” di Torino. L’album contiene 10 tracce, con testi di Ernesto Olivero, fondatore del Sermig, musiche di Mauro Tabasso, voci di Marco Maccarelli e Serena Branducci e la partecipazione di Cheryl Porter, Max Laudadio e Roberta Bacciolo. In copertina “l’immagine di un giovane che cerca di scavalcare un muro diroccato” del fotografo Max Ferrero su progetto grafico di Andrea Gotico. “In un periodo in cui tutto parla di divisioni – spiega Olivero – l’amore è la chiave per andare oltre e farci ripartire in una società che preferisce chiudersi”. “Quest’album – prosegue – è un punto di partenza e di ripartenza, un’occasione per alzarsi e camminare, un aprire gli occhi su tutto il bene che ci circonda ogni giorno e di cui molte volte non siamo consapevoli”. “L’amore (R)esiste” affronta “temi di denuncia sociale – si legge in una nota – dalla corsa agli armamenti alla mercificazione delle nuove generazioni, ma anche sfumature più intime: le tante facce dell’amore nell’incontro tra le persone, nell’amicizia, nella spiritualità”. “Ma anche -conclude la nota – l’amore per un ideale, per un sogno da vivere e realizzare, per il bene da costruire”.

Diocesi: Savona-Noli, al via da venerdì 5 la rassegna “Cantare e portare la Croce”

Thu, 2017-05-04 09:41

Prenderà il via venerdì 5 maggio, da Spotorno, l’ottava edizione di “Cantare e portare la Croce”. La rassegna, che vedrà coinvolti 12 cori da Albenga a Genova, è promossa dal Priorato diocesano delle confraternite di Savona-Noli, assieme alla stessa diocesi e al Coordinamento delle corali. “Due stili, un unico Signore. Così potrebbe forse essere espresso il senso di questa iniziativa, davvero bella e singolare, che coinvolge i cori, di cui tanto va fiera la nostra diocesi, e le Confraternite, che ho incontrato e apprezzato già dai primi giorni del mio ministero a Savona”, afferma il vescovo diocesano, monsignor Calogero Marino. “Cori e confraternite – aggiunge il vescovo – come dice l’Evangelii Gaudium attestano una ‘modalità in cui la fede ricevuta si è incarnata in una cultura e continua a trasmettersi’”. Il primo appuntamento della rassegna, in programma alle 21 nell’oratorio di santa Caterina, vedrà la partecipazione dei cori “Ino Minì” di Arenzano e “Giuseppe Manzino” di Savona con il Collegium Sancti Sebastiani Gameraniensis. Venerdì 12 maggio a Finalmarina, nell’oratorio “Dei Neri”, sarà la volta del coro “Beato Jacopo da Varagine”, della Schola cantorum “Don Primo Volpe” di Albenga e del coro lirico “Claudio Monteverdi” di Genova. Venerdì 19 tappa a Stella san Bernardo, nell’oratorio di san Francesco d’Assisi, con il “San Biagio” di Finalborgo, la corale “Santa Maria” di Cogoleto e il Coro polifonico di Valleggia. Chiuderanno la rassegna, venerdì 26 maggio nell’oratorio di san Giovanni Battista a Cantalupo, il coro “Anton Bruckner”, la Corale polifonica cellese e il “San Pietro” di Savona.

Card. Bagnasco: “una famiglia che prega non sarà mi disperata”

Thu, 2017-05-04 09:21

“Facciamo respirare la vita dei nostri santi ai nostri ragazzi, alle generazioni che sono il futuro della società, dei borghi, delle città, dei paesi, della Chiesa, del mondo”. Lo ha detto a Paola (Cs) il card. Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e presidente della Cei, dove presiede le celebrazioni della festa di San Francesco. Parlando dell’educazione alla vita di fede dei giovani, il porporato ha ricordato come essa è “affidata alle vostre mani di genitori e noi pastori siamo vicini a voi con umiltà e rispetto avendo qualcosa di grande da ricordarvi ed aiutarvi a vivere: sono i nostri santi che ci indicano Gesù, vivo, vero risorto in mezzo a noi”. “Il segreto per far respirare della santità fin dalla culla i vostri figli è che voi preghiate in famiglia, tutti i giorni, come coppia, come genitori insieme ai vostri bambini”. Anche se “piccolissimi, non capiscono, respirano Gesù”. L’invito a pregare anche “insieme ai vostri ragazzi, agli adolescenti. Non è vero che essi non vogliono pregare con voi. Hanno bisogno dei genitori, dell’esempio, della mano ferma, che è la parola di consolazione, di richiamo di gioia, la parola di verità, che è quella del Vangelo”. Infine, l’esortazione: “Pregate, care famiglie, una famiglia che prega non sarà mi disperata, troverà sempre il modo per superare le difficoltà della vita, fuori e dentro la famiglia stessa. Una famiglia che prega è salda. Lo chiediamo per il nostro Paese”.

Card. Bagnasco: “il mondo di oggi vuole strappare dal nostro cuore la fede”

Thu, 2017-05-04 09:20

“A voi genitori chiedo: volete che i vostri figli siano onesti cittadini e buoni cristiani? Volete che siano persone felici? Volete che i vostri figli siano costruttori di pace, cristiani veri? Insegnate loro la fede, fate loro respirare la fede”. È l’esortazione pronunciata ieri sera dal cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e presidente della Conferenza episcopale italiana, nel messaggio che ha rivolto alla città di Paola (Cs) in occasione dei festeggiamenti in occasione del Patrono calabrese, San Francesco. Il messaggio del presule è arrivato al termine della processione con il Sacro Mantello del Santo paolano. “Quanti ragazzi, giovani, quante persone anziane che con fede e fatica hanno camminato. Quante famiglie ho visto qui presenti. Ho visto soprattutto voi genitori, che fate dei miracoli nelle vostre famiglie, perché con la grazia di Dio fate il miracolo della vita nuova, i vostri figli, che generate nel corpo e nell’anima e per i quali fate innumerevoli sacrifici. Li fate con gioia perché sono i nostri figli, il nostro futuro”, ha detto il card. Bagnasco. “Questa sera, in queste ore, abbiamo tutti respirato la fede, grazie a San Francesco. E i vostri figli, dai più piccoli agli adolescenti ai giovani, tutti hanno respirato la bellezza della fede, la bellezza di un modo di vedere e vivere la vita che porta pace nel cuore e ci fa diventare strumenti di pace e di riconciliazione”. Il presidente dei vescovi ha sottolineato come “il mondo di oggi vuole strappare dal nostro cuore la fede, e il risultato che vediamo intorno a noi è che non c’è la pace”.

8xmille: domenica 14 maggio la 28ª Giornata nazionale di sensibilizzazione

Thu, 2017-05-04 09:08

Informare a livello locale i contribuenti sulla destinazione dei fondi dell’8xmille e avere la possibilità sostenere un proprio progetto parrocchiale. Così il Servizio Cei per la promozione del sostegno economico alla Chiesa cattolica invita le comunità parrocchiali a celebrare la 28ª Giornata nazionale di sensibilizzazione dell’8xmille alla Chiesa cattolica, domenica 14 maggio. Una Giornata “in cui le parrocchie possono fare la loro parte, come tramite per raggiungere i fedeli, mostrando attraverso gli strumenti dell’informazione e della trasparenza la Chiesa per quello che è: una madre vicina a chi più ne ha bisogno”.
Molteplici le proposte: comunicare con i propri parrocchiani leggendo un messaggio a fine celebrazione, coinvolgendo l’incaricato diocesano o i referenti parrocchiali per il Sovvenire, distribuendo il materiale del kit informativo inviato a tutte le comunità o ancora partecipando al concorso TuttixTutti. Quest’ultima, in particolare, è un’iniziativa rivolta alle parrocchie italiane (l’anno scorso chiamata IfeelCUD) che richiede l’organizzazione di un incontro formativo locale per promuovere il sostegno economico alla Chiesa cattolica e l’ideazione di un progetto di utilità sociale per la propria comunità, permettendo a ogni parrocchia di concorrere alla vincita di un contributo – tra i 1.000 e i 15.000 euro – per la realizzazione dell’idea proposta. Non solo saranno premiati i 10 progetti più meritevoli ma anche tutti gli incontri formativi, organizzati secondo una specifica procedura, saranno sostenuti con un contributo tra i 1.000 e i 2.000 euro. Da qui lo slogan del concorso che recita: “Quest’anno vincono tutti”.
“La firma – afferma Matteo Calabresi, responsabile del Servizio Cei per la promozione del sostegno economico alla Chiesa – rappresenta un gesto consapevole di partecipazione alla missione della Chiesa. È importante ricordarlo ogni anno durante la Giornata nazionale, informando le comunità sulle destinazioni dei fondi affidati alla Chiesa cattolica che, comunque, non sono automatici e necessitano della libera scelta dei cittadini da rinnovare ogni anno”. Inoltre, sottolinea Calabresi, “partecipare a TuttixTutti, organizzando un incontro formativo, può rappresentare per le parrocchie un’opportunità in più di formazione oltre che un’occasione per vedere una propria attività sociale parrocchiale sostenuta concretamente. Premieremo infatti sia la creatività progettuale sia la creatività pastorale, perché non si può scindere l’evangelizzazione dal promuovere il bene comune”.

Sir: principali notizie dall’Italia e dal mondo. Francia, match televisivo tra Le Pen e Macron. Algeria al voto

Thu, 2017-05-04 09:00

Francia: Le Pen-Macron, scontro in tv. Corsa all’Eliseo: domenica elettori chiamati al ballottaggio

Più che un dibattito uno scambio reciproco di accuse, che a volte sfiorano gli insulti. L’ultimo dibattito televisivo prima del ballottaggio del 7 maggio tra Marine Le Pen ed Emmanuel Macron, candidati alla carica di Presidente della Repubblica francese, si è risolto con toni aspri e forzature. Tra i temi in primo piano l’Europa, le migrazioni, la sicurezza, l’economia, il potere d’acquisto e il valore dell’euro. “È necessario espellere tutti gli stranieri che si trovano sul nostro Paese – ha detto Le Pen – e che hanno legami con il fondamentalismo estremista”. Macron ha risposto: “La chiusura delle frontiere è fumo negli occhi, è solo ciò che vogliono i terroristi, è la guerra civile che la Le Pen porta nel Paese”. La leader del Front National ha definito l’avversario “un candidato della globalizzazione selvaggia, dell’uberizzazione, della precarietà”; il fondatore del movimento En Marche ha osservato che “è arrivato il momento di smettere di giocare con le paure dei francesi”. Domenica i francesi si recheranno alle urne dovendo scegliere tra Macron, che sembra essere il favorito, essendo sostenuto anche da gollisti e socialisti, e l’eurodeputata emblema del “sovranismo”.

Algeria: elezioni legislative, urne aperte per i seggi dell’Assemblea nazionale del popolo

Si svolgono oggi in Algeria le elezioni legislative. Sono 23 milioni gli elettori chiamati alle urne per il rinnovo dei 462 seggi del parlamento. In corsa vi sono 63 partiti; oltre 12mila i candidati all’Assemblea nazionale del popolo, Camera bassa del parlamento. I sondaggi hanno accreditato come favorito il Fronte di liberazione nazionale (Fln), partito che attualmente guida il governo. La campagna si è giocata sui temi della sicurezza e del terrorismo (che insanguina il Paese), sulle relazioni con i Paesi vicini, sui diritti sociali, sulle libertà individuali. Sempre acceso lo scontro tra i partiti di ispirazione islamica e il fronte laico, mentre l’economia debole causa disoccupazione dilagante e povertà.

Medio Oriente: incontro tra il presidente palestinese Abbas e Trump. “Vogliamo creare la pace”

Dopo aver ricevuto due mesi or sono il premier israeliano Benyamin Netanyahu, il presidente degli Stati Uniti incontra Mahmud Abbas, presidente palestinese. Un dialogo cordiale, senza particolari esiti politici o proposte diplomatiche, ma un segnale verso la conciliazione: “Noi vogliamo creare la pace tra israeliani e palestinesi e ci arriveremo”, ha detto Trump al termine dei colloqui. “Non ci potrà essere pace durevole – ha aggiunto l’inquilino della Casa Bianca – se i dirigenti palestinesi non condannano all’unisono gli appelli alla violenza e all’odio”. Un accordo di pace “non può essere imposto dagli Usa o da altri Paesi”, che semmai possono svolgere il compito di “mediatore o facilitatore” in un negoziato tra le parti perennemente in conflitto. Anche Abbas si è detto disponibile al dialogo, riconoscendo che esistono al momento “nuove opportunità per un trattato di pace storico”.

Migranti: Csm, istruttoria sul caso Ong-trafficanti. Le posizioni di Zuccaro e di Frontex

Mentre il Csm procede verso una istruttoria sul magistrato Zuccaro circa le sue dichiarazioni riguardanti migranti, trafficanti e Ong (si esclude per ora un suo trasferimento), il Procuratore della Repubblica di Catania torna sulle vicende da lui stesso sollevate durante un’audizione in Senato. “Molte vite in mare si perdono. Il volontariato deve supplire dove ci sono carenze negli Stati, ma in una situazione non emergenziale bensì strutturale, questa materia deve essere gestita dagli Stati”, ha dichiarato. Dalle annotazioni investigative il Procuratore è passato ad osservazioni di altro tono: a suo avviso, ad esempio, fra il personale delle Ong “vi sono figure non proprio collimabili con quelle dei filantropi” e “sarebbe utile individuare le fonti di finanziamento delle Ong di più recente nascita”. Inoltre: “Le organizzazioni mafiose italiane appetiscono all’ingente quantità di denaro erogata per l’accoglienza dei migranti, parliamo di cifre notevoli”. Ancora: “C’è l’impossibilità di ospitare in Italia tutti i migranti economici”. Dalla sede di Frontex, a Varsavia, parla la portavoce Izabella Cooper: “Non abbiamo mai accusato le Ong di collusione con i trafficanti di esseri umani anche perché non abbiamo il mandato per svolgere indagini sul territorio. Quelle spettano a Polizia ed Europol”.

Roma: ambulante senegalese muore per strada dopo un controllo. Accuse ai vigili, il Comando replica

La Procura di Roma ha aperto un fascicolo sulla morte dell’ambulante senegalese deceduto ieri nella capitale dopo essere fuggito da un controllo dei vigili urbani. Secondo alcuni ambulanti Nian Maguette, 54 anni, senegalese, sarebbe morto investito da un motorino dei vigili in borghese mentre si allontanava dal controllo. Secondo le testimonianze di alcuni passanti, invece, Maguette si sarebbe accasciato dopo la corsa, forse colpito da infarto. Secondo il Comando della polizia di Roma Capitale “non esiste coinvolgimento diretto tra l’operazione antiabusivismo avvenuta stamattina e il decesso del cittadino senegalese avvenuto a circa 500 metri di distanza”. Per accertare le cause della morte dell’ambulante è stata disposta l’autopsia.

Notizie Sir del giorno: vescovi francesi su elezioni, Brexit, migranti, libertà di stampa

Wed, 2017-05-03 19:30

Ballottaggio Macron/Le Pen: mons. Pontier (Cef), “Chiesa non si schiera” e invita i cattolici ad andare a votare
Il presidente della Conferenza episcopale francese (Cef), mons. Georges Pontier, ribadisce che “il ruolo della Chiesa non è quello di schierarsi per l’uno o l’altro candidato, ma di ricordare a ciascun elettore ciò che la nostra fede ci chiede di tenere in conto” e invita i cattolici a non disertare le urne e a non optare per la scheda bianca, ma ad esercitare “la propria responsabilità di cittadini”. In un’intervista pubblicata oggi sul sito della Conferenza episcopale francese e rilanciata dal Sir, mons. Pontier risponde alle “critiche” – così si legge nella domanda – di chi si attendeva dalla Chiesa cattolica un più chiaro orientamento al voto. (clicca qui)

Brexit: Ue, mandato negoziale alla Commissione. Barnier, “Regno Unito rispetti gli impegni presi”
(Bruxelles) La Commissione europea, che condurrà i negoziati per conto dell’Ue per l’uscita del Regno Unito dalla “casa comune”, conferma che ci saranno “due fasi” nelle trattative: prima il “divorzio”, ovvero il “recesso ordinato” di Londra, poi una nuova fase negoziale per stabile le relazioni future tra l’isola e i 27. La conferma viene oggi dalla raccomandazione sull’avvio dei negoziati a norma dell’articolo 50, presentata dal negoziatore Michel Barnier, “che comprende un progetto di direttive di negoziato”. Tale “mandato giuridico” a condurre le trattative “fa seguito agli orientamenti politici adottati sabato dal Consiglio europeo”. Le direttive di negoziato “riguardano 4 ambiti principali”. (clicca qui)

Segreteria per la Comunicazione: on line il sito istituzionale. Mons. Viganò, “non è il portale d’informazione della Santa Sede”
“Una pagina web di servizio”. Così monsignor Dario Edoardo Viganò, prefetto della Segreteria per la Comunicazione della Santa Sede, presenta al Sir il sito istituzionale del Dicastero, lanciato oggi in occasione della prima plenaria. Comunicazione.va, spiega il prefetto, è “un piccolo sito web di presentazione del Dicastero, in cui è facile reperire tutte le informazioni che riguardano la Segreteria”. Una pagina web, puntualizza Viganò, “da non confondere, però, con il portale d’informazione della Santa Sede che vedrà la luce nei prossimi mesi”. (clicca qui)

Migranti: Aimetti (Rete civica sindaci), “l’accoglienza diffusa è la chiave vincente”
“A papa Francesco ho portato il saluto delle nostre comunità, le sue parole sono state la scintilla che in tanti di noi hanno innescato quest’impegno per i rifugiati”. A parlare al Sir è Silvio Aimetti, sindaco di Comerio e portavoce della Rete civica dei sindaci per l’accoglienza, che riunisce una trentina di Comuni della provincia di Varese, rappresentativi di un terzo della popolazione. Bergoglio, oggi, ha citato la Rete nei saluti al termine dell’udienza generale. “Molti di noi – rimarca Aimetti – si sono attivati proprio dopo l’appello all’accoglienza di papa Francesco nel settembre 2015, taluni anche a livello personale, per dare un esempio”. (clicca qui)

Libertà di stampa: De Luca (Ucsi), anche in Occidente è “violata nella cultura dei nostri tempi”
Ci sono Paesi, come la Turchia dove la libertà di stampa è “palesemente limitata”, ma anche nell’Occidente democratico è “violata nella cultura dei nostri tempi”. Senza dimenticare l’oggettiva limitazione alla libertà data dal “precariato”. Così riflette al Sir Vania De Luca, giornalista di RaiNews 24 e presidente nazionale dell’Ucsi (Unione cattolica della stampa italiana), in occasione della Giornata mondiale della libertà di stampa. De Luca denuncia le “violazioni palesi alla libertà di stampa in Paesi non democratici”, ricordando – a proposito della Turcia – che “anche noi come Ucsi, assieme alle altre associazioni italiane che hanno a cuore la libertà di stampa, ci siamo mobilitati per la liberazione dei giornalisti in carcere e per consentire di tornare senza essere arrestati a quanti si sono rifugiati all’estero a motivo delle loro idee”. (clicca qui)

Romania: assemblea dei vescovi. Si spera nella visita del Papa e attesa per la beatificazione di sette prelati martiri
La possibile visita di Papa Francesco in Romania e l’attesa per la beatificazione dei sette vescovi greco-cattolici, martiri sotto il regime comunista, sono al centro dell’assemblea plenaria della Conferenza episcopale romena, iniziata oggi a Cluj-Napoca. Vi partecipano 15 vescovi delle 12 diocesi ed eparchie della Chiesa cattolica in Romania, il nunzio apostolico in Romania mons. Miguel Muary Buendía, e il vescovo di Chişinău (Moldavia) mons. Anton Coşa. Nell’agenda dei vescovi in questi giorni ci sono anche vari temi della vita della Chiesa locale, iniziative e progetti pastorali e sociali. (clicca qui)

Diocesi: Carpi, inaugurato “L’orto del vescovo”. Mons. Cavina, è “carità evangelica”
“Non è semplicemente un’opera caritativa verso le famiglie bisognose, ma rientra nella più ampia visione della carità evangelica, fondata sull’annuncio della salvezza da parte del Signore”. Con queste parole il vescovo di Carpi, mons. Francesco Cavina, ha inaugurato oggi il progetto denominato “L’orto del vescovo”, nato per un’iniziativa congiunta tra la diocesi di Carpi e la Cooperativa sociale Nazareno, guidata dal presidente Sergio Zini. L’accordo prevede, da parte della diocesi, in qualità di proprietaria, l’affitto alla Cooperativa per 15 anni di un appezzamento di terreno di Villa Chierici, di 5,6 ettari, da destinare a coltivazione di prodotti biodinamici. (clicca qui)

Avvenire: i temi della prima pagina di domani 4 maggio. Riforma del settore azzardo, Ong e migranti

Wed, 2017-05-03 19:29

“Non v’azzardate” è il titolo di apertura di Avvenire dedicato alla riunione della conferenza Stato-Regioni che giovedì esamina l’ennesimo progetto di riforma del settore dell’azzardo. In gioco, infatti, oltre ai danni che l’azzardo porta alla popolazione più fragile ci sono anche quelle residue barriere che gli enti locali riescono a porre limitando orari e insediamento dei locali e che finora hanno rappresentato l’unico valido strumento per arginare il fenomeno. A questo tema è dedicato anche l’editoriale del direttore Marco Tarquinio.
Ancora in evidenza, il tema della campagna politico-mediatico-giudiziaria ai danni delle Ong che operano nel Mediterraneo per salvare la vita dei migranti con le audizioni del procuratore Zuccaro e del comandante della Guardia costiera.
Completa la prima pagina la storia di uno psicologo messo sotto accusa dall’Ordine professionale per aver sostenuto in un dibattito televisivo che “la funzione di padre e madre è essenziale e costitutiva del percorso di crescita dei bambini”.

Diocesi: Latina, domani incontro sulla mediazione penale

Wed, 2017-05-03 19:21

Sarà dedicato alla “Mediazione penale a Latina” l’incontro che si terrà domani, giovedì 4 maggio, a Latina per iniziativa del Consultorio familiare diocesano “Crescere insieme”. L’appuntamento, promosso in occasione della fine del corso di formazione per mediatori penali, è rivolto in maniera particolare ai giornalisti e verterà sulla “operatività del procedimento di messa alla prova legge 67/2014 nel Tribunale di Latina”. Dalle 12, presso la sala conferenze del Tribunale di Latina interverranno Catello Pandolfi, presidente del Tribunale di Latina, Paola Ruggeri, direttore dell’Ufficio interdistrettuale di esecuzione penale esterna per Lazio, Abruzzo e Molise, Stefano Bertollini, commissario dell’Ordine degli avvocati di Latina, Leone Zeppieri, presidente della Camera Penale di Latina, e Pasquale Lattari, responsabile dell’Ufficio mediazione e giustizia riparativa di Latina. “Verranno presentati – si legge in una nota – gli atti e l’attività compiuta dagli Uffici giudiziari di Latina, in particolare il protocollo operativo tra Ufficio per l’esecuzione penale esterna (Uepe) e Tribunale di Latina per lo svolgimento della messa alla prova e gli atti del procedimento della messa alla prova”. “Inoltre – prosegue la nota – si discuterà anche delle convenzioni del Tribunale di Latina per le attività del lavoro di pubblica utilità, della creazione dell’Ufficio di mediazione e giustizia riparativa di Latina”. Un focus sarà dedicato anche alla formazione di mediatori penali attraverso il corso di formazione avviato a Latina dal Consultorio diocesano grazie a uno specifico protocollo operativo tra l’Uepe e l’Ufficio di mediazione e giustizia riparativa per lo svolgimento della mediazione penale.

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