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Servizio Informazione Religiosa
Updated: 6 hours 52 min ago

Sir: principali notizie dall’Italia e dal mondo. Ong, per procura Siracusa nessun legame con i trafficanti. Alitalia, prestito di 600 milioni. Schiarita Trump-Putin

Wed, 2017-05-03 09:00

Ong: procura di Siracusa, “non ci sono legami con i trafficanti”. Copasir, “nessun dossier”

“A noi come ufficio non risulta nulla per quanto riguarda presunti collegamenti obliqui o inquinanti tra Ong o parti di esse con i trafficanti di migranti. Nessun elemento investigativo”: lo ha detto il procuratore di Siracusa, Francesco Paolo Giordano, in Commissione Difesa del Senato. A poche ore di distanza è arrivata anche la precisazione del Comitato parlamentare che vigila sulla attività dell’intelligence (Copasir) e ha sgonfiato le polemiche scaturite dalle dichiarazioni del leader della Lega, Matteo Salvini: “Con riferimento alle notizie circolate circa l’esistenza di un rapporto, un dossier, predisposto dai servizi segreti italiani e attestante rapporti tra scafisti e Ong per il controllo del traffico dei migranti nel Mediterraneo, dopo le verifiche del caso – si legge nella nota del presidente del Copasir – alla luce di informazioni assunte, ritengo corretto evidenziare come tali notizie risultino prive di fondamento”.

Alitalia: prestito da 600 milioni per 6 mesi e nomina di 3 commissari straordinari

Il Consiglio dei ministri, su proposta del presidente, Paolo Gentiloni, e dei Ministri dell’economia e delle finanze, Pier Carlo Padoan, e dello sviluppo economico, Carlo Calenda, ha approvato un decreto legge che introduce misure urgenti volte ad assicurare la continuità del servizio svolto da Alitalia. Il decreto dispone un finanziamento di 600 milioni di euro, della durata di sei mesi. Con il decreto è stato nominato un collegio commissariale composto da Luigi Gubitosi, Enrico Laghi e Stefano Paleari.

Dj Fabo: chiesta archiviazione per Cappato. “Suicidio assistito non viola diritto alla vita”

La Procura di Milano ha chiesto l’archiviazione per Marco Cappato, indagato per aiuto al suicidio in relazione alla morte avvenuta in Svizzera di dj Fabo a fine febbraio scorso. Nella richiesta di archiviazione, si legge: “Le pratiche di suicidio assistito non costituiscono una violazione del diritto alla vita quando siano connesse a situazioni oggettivamente valutabili di malattia terminale o gravida di sofferenze o ritenuta intollerabile o indegna dal malato stesso”. Per i pm la giurisprudenza “ha inteso affiancare al diritto alla vita tout court il diritto alla dignità della vita inteso come sinonimo dell’umana dignità”.

Schiarita Trump-Putin: verso incontro al G20 di luglio. Telefonata su Siria e NordCorea

Segnali di schiarita tra Donald Trump e Vladimir Putin, che per la prima volta dal raid Usa contro il regime di Assad parlano al telefono per fare il punto su Siria e Corea del Nord. E gettano le basi per il primo faccia a faccia che potrebbe avvenire ad Amburgo in occasione del G20 del 7 ed 8 luglio, come informa il Cremlino. “È stata una conversazione molto buona”, spiega la Casa Bianca, nonostante l’invito rivolto dal presidente russo al tycoon: quello di mostrare moderazione nella crisi nordcoreana, che rischia di diventare una vera e propria polveriera.

Afghanistan: autobomba a Kabul nei pressi dell’ambasciata Usa, otto morti

Almeno otto persone sono state uccise oggi e altre 25 ferite in un attacco kamikaze con un’autobomba a Kabul. Il ministero dell’Interno afgano spiega che l’obiettivo dell’attentato era un convoglio di forze straniere, non specificando se le vittime siano civili o militari. Al momento non ci sono state rivendicazioni, ma i talebani hanno aumentato gli attacchi in tutto il Paese negli ultimi mesi. L’esplosione è avvenuta vicino all’ambasciata americana. Nell’attacco sono rimasti feriti anche tre soldati americani.

Notizie Sir del giorno: Msf su Ong e salvataggi, i frutti della visita del Papa in Egitto, sale della comunità, Aleppo

Tue, 2017-05-02 19:30

Ong e salvataggi: Msf, “una montagna vergognosa di pattume. L’Europa faccia il suo dovere”

“Stanno gettando in maniera indiscriminata sulle Ong una montagna vergognosa di pattume in maniera strumentale che avrà effetti a lunga durata. Noi facciamo solo quello che dovrebbe fare l’Europa”. Lo ha detto oggi pomeriggio Loris De Filippi, presidente di Medici senza frontiere Italia, in una conferenza stampa a Roma dopo l’audizione alla Commissione Difesa del Senato. “Sono due anni che chiediamo di mettere in atto un sistema di soccorso e salvataggio europeo – ha precisato -, il nostro intervento umanitario non è altro che vicariare ciò che dovrebbe fare l’Europa, perché il nostro compito è salvare le persone indipendentemente dal credo, dalla razza o dalla religione”. (clicca qui)

Papa in Egitto: padre Zaky (rettore seminario), “proseguire sulla strada dell’unità con le Chiese e le Istituzioni”

“Un grande dono a tutto l’Egitto”: così padre Toma Adly Zaky, rettore del seminario maggiore copto di al-Maadi, parla al Sir della visita di Papa Francesco al Cairo. Secondo il rettore del seminario la visita segna uno spartiacque per la comunità cattolica egiziana. Papa Francesco, afferma Zaky, “lascia una grande eredità ai cattolici dell’Egitto: proseguire sulla strada dell’unità, della cooperazione non solo con le Chiese ma anche con le Istituzioni, dell’umiltà e del perdono”. È questa la risposta “più bella” al terrorismo che ha preso di mira la comunità cristiana locale. (clicca qui)

Sale della Comunità: mons. Viganò (SpC), “ponte con cultura e mondo esplicitamente laico”

“Come luogo di confine, tra la Chiesa e la piazza, la Sala della Comunità può riuscire, meglio di altre esperienze pastorali e culturali, a costruire quel ponte indispensabile con la cultura e con il mondo esplicitamente laico”. Lo afferma mons. Dario Edoardo Viganò, prefetto della Segreteria per la Comunicazione (SpC), nel volume “I nuovi Cinema Paradiso” (Vita e Pensiero) che verrà presentato domani all’Università Cattolica di Milano. Secondo Viganò, il passaggio da “Sale cinematografiche parrocchiali” a “Sale della Comunità” racconta di una “svolta”: “È rimasto lo spazio di dialogo non solo per il cinema e non solo per la parrocchia, ma per una comunità intera, comprese quelle persone che non frequentano abitualmente gli appuntamenti tipici della comunità cristiana”. (clicca qui)

Siria: padre Alsabagh (parroco Aleppo), “la situazione resta difficilissima. Abbiamo adottato 740 famiglie”

“La situazione ad Aleppo resta difficilissima. Tutti i quartieri sono devastati, l’elettricità manca e la comunità continua ad acquistarla dai generatori sparsi nelle strade”. Lo dice al Sir padre Ibrahim Alsabagh, parroco della parrocchia latina di san Francesco di Assisi nel quartiere di Azizieh ad Aleppo, facendo un punto sulla situazione della città martire siriana. “Consegniamo più di 3mila pacchi alimentari al mese e a gennaio abbiamo adottato 740 famiglie sposate nel 2012 – prosegue -: si tratta di un grande progetto umano e spirituale che necessita di un accompagnamento materiale per assistere la scelta eroica di avvicinarsi al sacramento del matrimonio, e al dono della vita”. “Adottare” significa fornire un pacco alimentare di 40 dollari ogni mese e dare un aiuto economico per spese indispensabili. (clicca qui)

Portogallo: Conferenza episcopale auspica progetti di reinserimento per i detenuti

Risulta “assolutamente vitale incentivare la creazione di iniziative che favoriscano il reinserimento nella vita attiva delle persone che hanno scontato la pena nel periodo immediatamente successivo alla loro liberazione”. Lo sostengono i vescovi portoghesi, al termine della 191ª Assemblea plenaria della Conferenza episcopale portoghese (Cep), in un comunicato nel quale è stato fatto “il punto della situazione riguardante l’attività religiosa, giuridica e sociale svolta della Chiesa negli istituti carcerari di tutto il Paese”. In particolare, i vescovi hanno evidenziato “la necessità di una maggiore formazione e un più accurato accompagnamento degli agenti pastorali, dei collaboratori e dei volontari”, per il cui reclutamento è infine auspicata “la costituzione di un servizio specifico in tutte le diocesi”. (clicca qui)

Vittime di tratta: Ramonda (Apg23), “ci sono molte complicità. Tenere alta l’attenzione su un dramma di tante ragazze, anche minorenni”

“Don Oreste diceva sempre che nessuna donna nasce prostituta: qualcuno ce la fa diventare”.Lo ha ricordato, oggi, Giovanni Ramonda, responsabile della Comunità papa Giovanni XXIII, intervenendo a Firenze alla conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa “Un’altra strada è possibile”, staffetta podistica da Firenze a Viareggio per la liberazione delle vittime della tratta a scopo sessuale. Tra i responsabili della tratta, secondo Ramonda ci sono anche i clienti, il silenzio, l’indifferenza: “Ci sono molte complicità. Per questo dobbiamo tenere alta l’attenzione sul dramma di tante ragazze, anche minorenni, a volte costrette a prostituirsi anche durante la gravidanza”. (clicca qui)

Partecipazione: Pontificia Accademia delle scienze sociali, “frammentazione” e “sistemi politici incapaci di governare la società” creano “disintegrazione”

“Il diffondersi della frammentazione sociale” e l'”incapacità dei sistemi politici di governare la società”: sono “due fenomeni” che “si vanno diffondendo in tanti Paesi e creano situazioni di forte disintegrazione sociale, in cui diventa sempre più difficile realizzare forme di partecipazione sociale ispirate a principi di giustizia, solidarietà e fraternità”. A lanciare oggi il grido d’allarme è la Pontificia Accademia delle scienze sociali (Pass), a conclusione della sessione plenaria che ha avuto per tema: “Verso una società partecipativa: nuove strade per l’integrazione sociale e culturale”. (clicca qui)

Avvenire: i temi della prima pagina di domani 3 maggio. Smentite su legami tra Ong e trafficanti, Alitalia, il dopo primarie Pd, scuola e università

Tue, 2017-05-02 19:29

Le smentite del procuratore di Siracusa sui legami tra Ong e trafficanti assieme a quella del presidente (leghista) del Copasir alle affermazioni di Salvini sull’esistenza di un dossier dei Servizi segreti sul tema sono l’argomento del titolo di apertura di “Avvenire”. Al taglio, il commissariamento di Alitalia e i dati sull’occupazione che vedono l’aumento dei disoccupati ultracinquantenni.
L’editoriale, firmato da Gianfranco Marcelli, è invece dedicato allo scenario politico dopo la vittoria di Matteo Renzi alle primarie del Pd: “Ci sarà un doppio banco di prova, di portata semplicemente storica, ad attendere sia un eventuale futuro governo Renzi 2 sia qualunque altro vincitore altrimenti targato: la questione migratoria e il rilancio dell’idea europea”, scrive Marcelli. “Sembra giusto abbinarle, perché di fatto sono strettamente collegate tra loro. Se infatti l’Italia non riuscirà a far comprendere ai suoi partner la rilevanza comune del fenomeno delle popolazioni in fuga dalle guerre e dalla miseria, sarà minacciata da una destabilizzazione e un ‘incattivimento’ interni ingestibili in un regime democratico. Allo stesso modo, se gli italiani non capiranno che l’opzione neo-nazionalista e l’uscita dall’Unione conducono in un vicolo cieco, il rischio di declino nazionale diverrà una certezza. Su un punto Renzi ha totalmente ragione: il Paese ha bisogno di un’altra partita. Ma per vincerla servono altre regole (elettorali ed economiche), altro impegno e altro spirito di squadra. Se fosse invece la stessa già vista, purtroppo sapremmo già come andrebbe a finire. E non possiamo permettercelo”.
Infine, tre interventi su scuola e università a firma di Roberto Carnero, Daniele Novara e Francesco Seghezzi con Michele Tiraboschi.

Ong e salvataggi: Msf, “se ci chiedessero di lavorare con polizia e armi a bordo diremmo di no”

Tue, 2017-05-02 19:27

“Noi non lavoreremmo mai con la polizia giudiziaria e con armi a bordo perché la nostra azione umanitaria è indipendente e neutrale. Se poi lo Stato italiano deciderà” in questo senso, “prenderemo le nostre contromisure”. Così oggi pomeriggio Loris De Filippi, presidente di Medici senza frontiere Italia, dopo l’audizione in Senato, ha risposto alle domande della stampa a proposito di una proposta di legge annunciata oggi sul blog del Movimento 5 Stelle, nell’ambito del dibattito su Ong e migranti: la legge consentirebbe alle Procure di avvalersi della Polizia giudiziaria sulle navi della guardia costiera e navi militari per “indagare sul business dell’immigrazione clandestina”. “Se chiedessero anche a noi di far salire armi a bordo diremmo di no – ha precisato -. Le Ong non sono una risposta politica a fenomeni complicati della geopolitica che producono migranti, questo i politici non lo capiscono. Noi rispondiamo all’incapacità dell’Ue e dell’Italia di rispondere al problema dei morti in mare”. In merito alle accuse del procuratore di Catania, ha ribadito De Filippi, “ci auguriamo che nel più breve tempo possibile le prove vengano fuori. Non abbiamo nulla da dire sulle indagini ma molto da dire sulle strumentalizzazioni politiche: è gravissimo distogliere l’attenzione dalle vere cause del problema, ossia l’inefficienza europea nel gestire i flussi. In questo modo le persone crederanno sempre di meno alle Ong. Cosa impareranno i ragazzi: dov’è l’impegno la solidarietà, la compassione? Chiediamo ai politici di usare prudenza, rispetto e riserbo e non creare questa montagna infame di pattume che sta investendo l’intero mondo dell’umanitario”.

Religiose: Uisg, il 4 maggio a Roma presentazione di uno studio sulle “suore internazionali” negli Stati Uniti

Tue, 2017-05-02 19:19

Si riuniranno il 4 maggio alla Uisg (Unione internazionale delle superiore generali) esponenti del mondo religioso internazionale, femminile e maschile, rappresentanti di alcuni dicasteri vaticani e di organizzazioni cattoliche per partecipare alla presentazione dello studio sociologico “Suore internazionali negli Stati Uniti”, realizzato da Trinity Washington University e Cara (Centro di ricerca applicata per l’apostolato). Lo studio, che riguarda religiose nate al di fuori degli Stati uniti che attualmente stanno studiando, lavorando o svolgendo il loro apostolato negli Usa, è stato realizzato da un gruppo di ricercatori guidati dalla nota sociologa suor Mary Johnson, con il supporto della Fondazione Ghr. Sono circa 4000 le suore internazionali che vivono negli Stati Uniti e provengono da più di 83 paesi nei cinque continenti. Il continente che “invia” più religiose è l’Asia, seguito dall’Europa. Le “suore internazionali” sono più giovani (età media 58 anni contro la media delle suore nordamericane superiore a 70 anni); la maggioranza ha un’educazione elevata. Un fenomeno in espansione, tanto che nelle Linee orientative “Vino nuovo in otri nuovi”, pubblicate dalla Congregazione per la vita consacrata, tra le sfide più rilevanti per il presente e futuro della vita religiosa sono menzionate il multiculturalismo e l’internazionalità delle comunità religiose. Questo movimento delle “suore internazionali”, quali implicazioni ha per la vita comunitaria, la formazione, le conferenze dei religiosi/e, la missione? A queste domande cercheranno di dare risposta i 50 invitati alla presentazione del 4 maggio, dopo la relazione di suor Johnson che illustrerà nel dettaglio lo studio, seguita dalle riflessioni di due suore nate in paesi diversi dai quali svolgono la loro missione: suor Teresa Maya, dal Messico agli Stati uniti, Suor Yudith Pereira Rico, dalla Spagna all’Italia/Sud Sudan.

Somalia: Unicef, quasi un milione e mezzo i bambini malnutriti, +50% da inizio anno

Tue, 2017-05-02 19:06

Secondo l’Unicef, in Somalia il numero di bambini che sta soffrendo o soffrirà di malnutrizione acuta è aumentato del 50% dall’inizio dell’anno, raggiungendo 1,4 milioni, compresi gli oltre 275mila che nel 2017 sono o saranno colpiti da malnutrizione acuta grave, rischiando la vita. I bambini gravemente malnutriti hanno una probabilità nove volte maggiore di morire per malattie letali come colera, diarrea acquosa acuta e morbillo. Durante la carestia del 2011, che si stima abbia ucciso circa 260mila persone – oltre la metà delle quali bambini piccoli –, le cause principali di morte fra i bambini sono state diarrea e morbillo. “Fino ad ora, quest’anno l’Unicef e i suoi partner hanno curato oltre 56mila bambini gravemente malnutriti – circa il 90% in più rispetto allo stesso periodo nel 2016”, ha dichiarato Steven Lauwerier, rappresentante Unicef in Somalia, per il quale “bisogna fare molto di più”. ”Circa 615 mila persone, la grande maggioranza delle quali donne e bambini, sono sfollate da novembre 2016 a causa della siccità”. “La siccità ha anche costretto circa 40mila bambini a non frequentare più la scuola”. Molti piccoli vivono in strada o sono reclutati in gruppi armati.; donne e bambini in viaggio verso posti in cui sperano di trovare assistenza, vengono spesso derubati o diventano vittime di soprusi peggiori, anche abusi sessuali. Tra i diversi impegni, l’Unicef e i suoi partner supportano 64 strutture per il trattamento contro il colera; hanno predisposto e supportato 330 nuovi centri per la nutrizione, portandone il totale nel paese a 837 e curando 56.054 bambini che soffrono di malnutrizione acuta. Offrono a oltre 1 milione di persone colpite da siccità accesso temporaneo ad acqua pulita. L’organizzazione ha ricevuto 78.7 milioni di dollari rispetto al suo appello di 147 – una carenza di fondi del 47%.

WeCa: domani “dialogo” in diretta con il filosofo Salvatore Natoli su crisi istituzioni

Tue, 2017-05-02 19:05

Prosegue domani, con il secondo appuntamento (ore 18.30-19), il ciclo d’incontri in diretta streaming “Comunicare speranza e fiducia”, proposto dall’associazione WebCattolici italiani (WeCa) in collaborazione con l’Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali della Cei, a partire dalle parole di Papa Francesco nel messaggio per la Giornata mondiale delle comunicazioni sociali. Il Pontefice invita a riflettere sul rapporto tra comunicazione e speranza per diventare capaci di una testimonianza autentica e carica di fiducia: per comprenderne e concretizzarne le indicazioni i “dialoghi” (fino al 24 maggio) sono con esperti in materia di educazione, politica, società e pastorale, nel solco dei “webinar” degli scorsi anni. A condurli è il giornalista di Tv2000 Fabio Bolzetta; a intervenire domani sarà il filosofo Salvatore Natoli, che si soffermerà sul tempo attuale, riferisce WeCa, “in cui si parla tanto di ‘perdita della fiducia’ e soprattutto della fides publica, quella nelle istituzioni e nella politica. Resta, comunque, il fatto che nonostante e oltre le delusioni, gli uomini bene o male continuano a fidarsi. Perché? Per rispondere a quest’interrogativo bisogna cercare di comprendere, e nel profondo, cosa sia fiducia, individuare il terreno dove nasce”. Le dirette saranno disponibili sul sito e sulla pagina Facebook di WeCa. È possibile intervenire inviando domande all’indirizzo incontri@webcattolici.it, commentando sulla pagina Facebook di WeCa e su Twitter con l’hashtag #incontriweca. I “dialoghi” saranno resi immediatamente disponibili dopo lo streaming sul sito e sui profili social di WeCa.

Morte Dj Fabo: Gigli (Mpv), “no alla pretesa di allargare le maglie della legge sul fine vita”

Tue, 2017-05-02 19:04

“Per il pm che ha chiesto di archiviare le incriminazioni a carico di Marco Cappato, le pratiche di suicidio assistito non violano il diritto alla vita quando il malato (o anche chi legalmente lo rappresenta?) ritenga la sua vita indegna di essere vissuta. Di indegna qui c’è solo la pretesa del magistrato di allargare le maglie della legge sul fine vita. Cappato, trasformatosi ormai in imprenditore tanatologico, esulta e annuncia nuovi viaggi della morte in Svizzera”. Lo afferma Gian Luigi Gigli, presidente del Movimento per la vita italiano (Mvp). “Tuttavia – sottolinea Gigli -, oltre alla pelle dei pazienti, farebbe bene a non vendere la pelle dell’orso prima della pronuncia del Gip. Il fatto che il pm abbia chiesto l’archiviazione del fascicolo aperto con l’accusa di aiuto al suicidio di Dj Fabo non significa, per il momento, che non vi siano responsabilità penalmente perseguibili. Peraltro, la partita sul biotestamento, ora all’esame del Senato, non è ancora chiusa e alla luce delle aperture di certi magistrati alcune anime belle del Senato farebbero bene a considerare con più attenzione le ricadute di una legge che costituirà il grimaldello per la legalizzazione dell’eutanasia”.

Ong e salvataggi: Msf, “una montagna vergognosa di pattume. L’Europa faccia il suo dovere”

Tue, 2017-05-02 19:00

“Stanno gettando in maniera indiscriminata sulle Ong una montagna vergognosa di pattume in maniera strumentale che avrà effetti a lunga durata. Noi facciamo solo quello che dovrebbe fare l’Europa. Chiediamo un sistema europeo di ricerca e soccorso in mare serio e vie d’ingresso legali e sicure per evitare che la gente muoia in mare affidandosi ai trafficanti”. Lo ha detto oggi pomeriggio Loris De Filippi, presidente di Medici senza frontiere Italia, incontrando la stampa estera a Roma dopo l’audizione alla Commissione Difesa del Senato. “Sono due anni che chiediamo di mettere in atto un sistema di soccorso e salvataggio europeo – ha precisato -, il nostro intervento umanitario non è altro che vicariare ciò che dovrebbe fare l’Europa, perché il nostro compito è salvare le persone indipendentemente dal credo, dalla razza o dalla religione. Ora fa comodo questo polverone per la campagna elettorale, vedremo cosa succederà tra un anno, visto che i flussi continueranno per almeno altri 20 anni”.  Nel Mediterraneo, secondo Msf, è in corso “una deliberata operazione di non-intervento  a soccorso di persone in pericolo: sono le politiche europee, non le Ong, a favorire i trafficanti”. Durante l’audizione Msf ha chiesto alle autorità italiane di affrontare le vere cause di questa situazione, cioè la disperazione delle persone e l’assenza di politiche europee che offrano alternative alla traversata in mare.

Difesa: Università Cattolica, convegno su evoluzione e futuro dell’Alleanza atlantica

Tue, 2017-05-02 18:57

Si svolge domani, mercoledì 3 maggio, dalle 9.30 alle 18.30 nella Cripta aula magna dell’Università Cattolica del Sacro Cuore (largo Gemelli 1) a Milano, il decimo convegno di studio sull’Alleanza atlantica. “Il rapporto transatlantico dalla storia all’attualità: fasi e compiti della Nato” il titolo della giornata di studi che sarà introdotta dai saluti istituzionali del preside della facoltà di Scienze politiche e sociali Guido Merzoni e del direttore dell’omonimo dipartimento Massimo de Leonardis. I Keynote Speech dell’evento saranno affidati a José María López-Navarro, Public Diplomacy Division – Nato, che alle 9.30 terrà la relazione “Deterrence, Defence and Projecting Stability”, e all’ambasciatore Claudio Bisogniero, rappresentante permanente d’Italia al Consiglio Atlantico, già segretario generale delegato della Nato, 2007-2012, con l’intervento alle 15.30 sul tema “La Nato verso lo Special Meeting dei capi di Stato e di governo: temi principali in discussione nell’Alleanza”.
“Obiettivo del convegno – spiegano i promotori – è fare il punto sull’evoluzione dell’Alleanza atlantica e sul modo in cui questa si sta attrezzando per affrontare le sfide poste dall’evoluzione degli attuali scenari di sicurezza. Muovendosi fra storia e attualità, metterà a fuoco come sia cambiata dalla sua costituzione, nel 1949, e come si sia trasformata dopo la fine della Guerra fredda”. Le nuove minacce della cyber warfare e della guerra ibrida “saranno affrontate da accademici, diplomatici e militari che metteranno in evidenza, in uno scambio a più voci, il significato che l’emergere di queste nuove dimensioni ha per una realtà a vocazione tradizionalmente militare”.

Educazione: da Scampia a Cantù giovani a confronto all’Enaip School per “La sfida di crescere insieme”

Tue, 2017-05-02 18:52

Grazie alla collaborazione tra “Il Sole” onlus, la cooperativa “Occhi aperti” e l’Enaip di Cantù è nata l’iniziativa “La sfida di crescere insieme”, in corso fino a venerdì 5 maggio presso il Centro servizi formativi Enaip del comune lombardo. I protagonisti sono 10 ragazzi di “Casa Arcobaleno”, la scuola lasalliana di seconda opportunità con sede a Napoli nel quartiere di Scampia, che insieme ai loro educatori sono ospiti presso l’Enaip School di Cantù nell’ambito del percorso formativo e di scambio che coinvolge sia i giovani studenti sia i docenti delle due realtà educative. L’iniziativa costituisce “per i ragazzi di Casa Arcobaleno una preziosa opportunità per sperimentare e toccare con mano una realtà d’eccellenza nella formazione professionale, ed in particolare nei settori della gastronomia, della falegnameria e del design industriale – si legge in una nota -. Per i giovani di Cantù è invece l’occasione per conoscere, attraverso l’esperienza dei loro coetanei di Scampia, una realtà diversa in cui l’autonomia è un traguardo ancora più difficile da conquistare.
Domani, mercoledì 3 maggio, alle ore 20.30 presso l’Enaip School di Cantù è previsto un workshop aperto a insegnanti, educatori e genitori, durante il quale fratel Enrico Muller, direttore di “Casa Arcobaleno”, parlerà di questi temi a partire dalla sua esperienza di “educatore di frontiera”. In occasione dell’incontro, “Il Sole” onlus e “Casa Arcobaleno” lanceranno una proposta ai giovani della città di Cantù interessati a mettersi in gioco e partecipare ad un campo di volontariato al servizio dei bambini di Scampia la prossima estate. Venerdì 5 maggio è previsto un incontro aperto ai ragazzi di Scampia e agli studenti dell’Enaip, che si terrà dalle ore 14 alle ore 17 presso il Centro studi sociali contro le mafie – Progetto San Francesco di Cermenate, per un pomeriggio di riflessione sul tema della legalità e della cura del bene comune.

Scuola: Università europea di Roma, corso di specializzazione per insegnanti di sostegno di alunni con disabilità

Tue, 2017-05-02 18:20

L’Università europea di Roma ha tra le sue caratteristiche una forte attenzione ai temi dell’accoglienza e dell’inclusione. In questo solco si inserisce il suo nuovo corso di specializzazione abilitante per le attività di sostegno agli alunni con disabilità. Sarà un percorso formativo, di 60 crediti formativi universitari, per l’acquisizione delle competenze didattiche atte a favorire l’integrazione scolastica degli alunni diversamente abili, secondo quanto disciplinato dal decreto ministeriale 30 settembre 2011 e successive modifiche e integrazioni. Al corso possono iscriversi, qualora in possesso dei requisiti richiesti e previo superamento del concorso, i docenti abilitati all’insegnamento nelle scuole, secondo quanto previsto dal bando e anche i dottorandi e gli assegnisti di ricerca. A conclusione del corso, il candidato che supererà l’esame finale conseguirà il diploma di specializzazione per l’attività di sostegno didattico agli alunni con disabilità, che lo abiliterà all’iscrizione negli elenchi per il sostegno ai fini delle assunzioni a tempo indeterminato e a tempo determinato nei relativi posti disponibili. “Il docente specializzato per il sostegno – ricorda una nota – opera in classi dove sono presenti uno o più alunni con disabilità, al fine di favorirne e promuoverne il processo di integrazione. Offre la sua professionalità e competenza per apportare all’interno della classe un significativo contributo a supporto della collegiale azione educativo-didattica, secondo i principi di responsabilità e di collegialità”.

 

Sport: Policlinico Gemelli-Lega Pro, domani presentazione progetto di prevenzione e tutela salute dei calciatori

Tue, 2017-05-02 18:03

Dopo aver sostenuto il progetto del “Passaporto ematico per i calciatori”, la Lega Pro di calcio promuove un’altra iniziativa in collaborazione con il Policlinico universitario Agostino Gemelli di Roma, in particolare con il “Centro Benito Stirpe per la prevenzione della morte improvvisa del giovane atleta”, Centro di ricerca nato grazie alla generosità di Maurizio Stirpe, presidente del Frosinone Calcio. Le patologie cardiologiche negli atleti, soprattutto quelle più subdole, difficili da individuare con normali esami, sono l’oggetto principale dell’accordo, che ha come scopo la prevenzione di casi come quello di Piermario Morosini, morto improvvisamente sul campo nell’aprile 2012 durante la partita di serie B tra Pescara e Livorno, a causa di una rara forma di cardiomiopatia. Il Centro Benito Stirpe opera all’interno del Centro di medicina dello sport del Gemelli, diretto da Paolo Zeppilli, direttore della Scuola di specializzazione in medicina dello sport, che metterà a disposizione di tutte le società di Lega Pro e dei loro calciatori la sua esperienza e professionalità maturata all’interno dell’Università Cattolica-Policlinico Gemelli e affinata “sul campo” durante il lungo periodo nel quale è stato medico della Nazionale di calcio. Prestazioni a tariffe agevolate, servizi ed esami specifici sono tra i punti principali del protocollo di intesa sottoscritto da Lega Pro con la Fondazione A. Gemelli di Roma. Contenuti e iniziative della Lega Pro saranno resi noti in conferenza stampa domani alle 11 presso la Sala multimediale, piano 5F, del Policlinico Gemelli. Interverranno Gabriele Gravina, presidente Lega Pro; Enrico Zampedri, direttore generale Policlinico Gemelli, e Paolo Zeppilli.

Cultura: Pavia, domani sera incontro con Massimo Cacciari sulle “teologie politiche” di Agostino e Dante

Tue, 2017-05-02 17:45

“Agostino e Dante, teologie politiche a confronto” è il tema dell’incontro al quale parteciperà Massimo Cacciari, docente emerito di filosofia all’Università San Raffaele di Milano e autore del saggio di teologia politica “Il potere che frena”, ripubblicato nel 2013 in una nuova edizione riveduta e corretta. Appuntamento nella basilica di San Pietro in Ciel d’Oro, davanti alla tomba di Sant’Agostino, alle 21. Nel saggio, Cacciari prende in considerazione la relazione fra teologia e politica nella cristianità occidentale a partire dal problema che emerge nella Seconda lettera ai Tessalonicesi. “Due grandi visioni – scrive a proposito del pensiero di Agostino e di Dante – si contrappongono, nella cristianità, sul significato escatologico della potenza politica e sul suo rapporto con l’auctoritas spirituale che la Chiesa incarna”. “L’importanza straordinaria di Agostino”, alla luce del problema teologico-politico, “sta nel non aver problematizzata la separazione fra potere politico e auctoritas spirituale ma nell’aver sottolineato che la Civitas dei e la Civitas hominis hanno una nascita comune”. In Agostino la Chiesa non è la Città di Dio, lo è in divenire, e corre il grande pericolo di confondersi con la città dell’uomo. A questa visione reagisce Dante e sulla sua scia Petrarca e l’umanesimo. Spiega Cacciari a proposito del pensiero di Dante: “È necessario che la Chiesa tenda in ogni fibra ad essere perfetta immagine della Città di Dio. Ma proprio per questo è necessario che la sovranità politica tenda analogamente alla perfezione e cioè sia impero, autentica auctoritas imperiale”.

Diritti umani: Lumsa, giovedì 4 l’attivista Clemantine Wamariya incontra studenti, Ong e migranti

Tue, 2017-05-02 17:29

Giovedì 4 maggio, alle ore 15.30, presso l’Università Lumsa, Clemantine Wamariya, storyteller e attivista per i diritti umani, incontrerà studenti, rappresentanti delle Ong e migranti che vivono in alcuni centri d’accoglienza della Croce rossa italiana a Roma. “Partendo dalla sua esperienza da piccola, quando fu costretta a fuggire dal genocidio in Rwanda, suo Paese natale, Clemantine – si legge in una nota della Lumsa – parlerà di diritti umani, di storie di migranti, di profughi e di speranza nel futuro. Approdata negli Stati Uniti nel 2000 dopo aver trascorso otto anni in diversi campi profughi in Africa, è divenuta famosa nel 2006 per aver raccontato la sua storia ad Oprah Winfrey. Oltre ad essersi laureata all’Università di Yale, ha testimoniato le proprie vicende in diversi eventi diventando un simbolo per la lotta dei diritti umani fino ad essere nominata nel 2011 dall’allora presidente americano Barack Obama, nel Board del Museo dell’Olocausto a Washington.

“Credo che questa sia un’occasione per uscire dall’isolamento in cui spesso vivono i migranti che sono in attesa di capire quale sarà il loro futuro. Spesso sono visti come numeri, quanti ne sbarcano, quanti ce ne sono nei centri d’accoglienza, quanto costano e così via. Credo che si debba uscire da questo racconto e proporne un altro, che metta al centro l’umanità e le persone”, dice Debora Diodati, presidente della Croce rossa di Roma. “Abbiamo accolto da subito con grande favore la richiesta di collaborazione della Cri – dichiara Francesco Bonini, rettore della Lumsa – perchè con questo evento la Lumsa vuole coinvolgere attivamente gli studenti nella lotta per i diritti umani. La nostra università sostiene da sempre l’istruzione come elemento chiave per l’integrazione tra i popoli. La storia di Clemantine Wamariya è emblematica”.

Vittime di tratta: Creazzo (procuratore Firenze), “la repressione da sola non basta: bisogna fare opera di prevenzione”

Tue, 2017-05-02 17:23

Quello della tratta delle donne è “un cliché uguale e ripetitivo, non solo Italia ma anche all’estero: giovani donne illuse con promessa di un posto di lavoro, si trovano ben presto a scoprire che chi le illudeva era solo un aguzzino”. Lo ha detto il procuratore capo di Firenze, Giuseppe Creazzo, intervenendo questa mattina a Firenze durante la conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa “Un’altra strada è possibile”, staffetta podistica da Firenze a Viareggio per la liberazione delle vittime della tratta a scopo sessuale. Anche “il vudù e le credenze religiose ataviche”, ha affermato, vengono impiegati come forma di condizionamento delle donne vittima di tratta internazionale: “Così – ha aggiunto – deve passare solitamente molto tempo prima che queste persone riescano a liberarsi anche solo di questo condizionamento”. Per affrontare tali fenomeni, ha concluso, “la repressione da sola non basta: bisogna fare opera di prevenzione. Per questo iniziative come queste meritano sostegno, perché sono di stimolo per le istituzioni”.

Vittime di tratta: Fazi (attrice), “sentendo le storie di queste donne alla Via Crucis mi sono commossa”

Tue, 2017-05-02 17:20

“Guardavo a queste donne, lungo le strade, con aria di superiorità. Poi l’anno scorso ho partecipato alla Via Crucis contro la tratta organizzata dalla Comunità Papa Giovanni XXIII e ho conosciuto le loro storie, mi sono commossa, ho aperto gli occhi. Mi sono sentita peggiore di loro”. Così l’attrice Beatrice Fazi ha raccontato questa mattina, incontrando la stampa, la sua adesione all’iniziativa “Un’altra strada è possibile”, staffetta podistica da Firenze a Viareggio per la liberazione delle vittime della tratta a scopo sessuale. Alla conferenza stampa sono intervenuti anche Giovanni Pieroni per l’Azione Cattolica, Romano Tiraboschi per il Movimento dei Focolari e Nicola Rizzello, dell’associazione Nuovi Orizzonti, che ha raccontato i suoi trascorsi di ex cliente: “Posso dire che come per la tossicodipendenza, anche nel cliente della prostituzione c’è una forma di dipendenza che fa perdere di vista la persona che si ha davanti: non ci si accorge che la donna è costretta a prostituirsi. Io sono stato aiutato da Nuovi Orizzonti a trovare la vera libertà”.

Vittime di tratta: Ramonda (Apg23), “ci sono molte complicità. Tenere alta l’attenzione su un dramma di tante ragazze, anche minorenni”

Tue, 2017-05-02 17:16

Annabelle viene dalla Nigeria, è in Italia da sei anni. È una delle giovani donne che la Comunità Papa Giovanni XXIII (Apg23) è riuscita, in trent’anni di attività, a portare via dalla strada liberandola dalla schiavitù. Ha raccontato la sua storia questa mattina, a Firenze, durante la conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa “Un’altra strada è possibile”, staffetta podistica da Firenze a Viareggio per la liberazione delle vittime della tratta a scopo sessuale. Un giorno, ha spiegato, una donna del suo paese le propose di andare in Italia: una signora cerca ragazze per cucire vestiti, le disse. “Abbiamo fatto un rito vudù – racconta – e sono partita”. Pochi mesi dopo era sulla strada, costretta a prostituirsi. Fino a quando una volontaria della Comunità Papa Giovanni XXIII la convinse a cercare un’altra vita. “Avevo paura: per tanto tempo le ho detto ‘ci penso’. Poi un giorno ho detto al capo: vado da un cliente. Sono andata alla stazione, l’ho chiamata, e lei è venuta a prendermi”. Oggi Annabelle vive con altre sei ragazze come lei in una casa della Comunità Papa Giovanni XXIII. Alla conferenza stampa è intervenuto anche Giovanni Ramonda, successore di don Oreste Benzi alla guida dell’associazione: “Don Oreste diceva sempre – ha affermato – che nessuna donna nasce prostituta: qualcuno ce la fa diventare”. Tra i responsabili della tratta, secondo Ramonda ci sono anche i clienti, il silenzio, l’indifferenza: “Ci sono molte complicità. Per questo dobbiamo tenere alta l’attenzione sul dramma di tante ragazze, anche minorenni, a volte costrette a prostituirsi anche durante la gravidanza”.

Iraq: associazione “Amici di Santina Zucchinelli”, realizzate tre aule di catechismo nel villaggio di Araden

Tue, 2017-05-02 17:16

Tre aule di catechismo nel piccolo villaggio di Araden a 50 km dal confine turco, ma vicinissimo a Mosul e alla Piana di Ninive. È l’ultima “opera” di solidarietà realizzata dall’associazione onlus “Amici di Santina Zucchinelli”. Inaugurate ieri da mons. Luigi Ginami, fondatore e presidente dell’associazione, le aule sono state realizzate con 15mila, frutto di donazioni.

“In Italia – commentano dalla onlus – non ci compri neppure un garage, forse la macchina, ad Araden puoi costruire un palazzo! Si fa per dire… giusto per sottolineare quanto bene si può fare con pochi soldi. È quanto abbiamo fatto anche in Kenya con la chiesetta di Garissa, in Perù con il muro all’asilo di villa San Roman o in Vietnam con l’orfanotrofio. Sono tante piccole realtà che c’invogliano sempre più ad asciugare le lacrime per il mondo. E, qui, ad Araden, di lacrime ce ne sono tante, ci sono fiumi di lacrime. Lacrime versate per il nome di Gesù, per la discriminazione, per la povertà e l’ingiustizia che sempre una guerra produce. Qui il sangue dei martiri scorre. Questa gente è martire, ma non si vanta”. Tre aule di catechismo, riflettono ancora dall’associazione, sono “un gesto semplice, in un piccolo villaggio di sole 400 persone, ma con un cuore grande. Nessuno conosce il villaggio, non compare neppure sulle carte geografiche. Proprio qui, in questo posto dimenticato e sconosciuto, abbiamo voluto dare una piccola speranza. Le tre aule sono un seme di speranza per questa povera gente. Tre aule per un futuro diverso”.

Operatori sociali: Gruppo Abele, al via il progetto “Seen”

Tue, 2017-05-02 17:13

Un Erasmus per gli operatori sociali: si tratta di “Seen”, un progetto di scambio fra onlus europee che lavorano in strada e nei servizi di bassa soglia. Una collaborazione, di cui il Gruppo Abele è capofila, che vede la partecipazione di associazioni olandesi e portoghesi. Giovedì 4 maggio, dalle ore 9 alle ore 13, presso la sede del Gruppo Abele, a Torino, si terrà la prima giornata in/formativa del progetto “Seen” (Skills Exchange Educators Network), finanziato dalla Comunità europea, all’interno del programma Erasmus+. Prevede lo scambio di operatori all’interno delle organizzazioni che compongono il partenariato per l’acquisizione e la condivisione di buone pratiche riguardo ai servizi di bassa soglia, lavoro di strada e riduzione del rischio e del danno. È un vero e proprio Erasmus per operatori. I partecipanti potranno trascorrere un periodo di trenta giorni lavorando nei servizi dei altri paesi europei per l’acquisizione e la condivisione di metodologie operative.
Il Gruppo Abele è coordinatore di un partenariato composto da quattro associazioni internazionali: Associazione Gruppo Abele onlus, Italia; Foundation The Raimbow Group Frg (Stiching De Regenboog Groep), Olanda; Apdes (Agenzia Piaget para o desenvolvimento), Portogallo; Fondazione Villa Maraini onlus, Italia.

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