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Updated: 4 hours 46 min ago

Lavoro: Istat, disoccupazione sale a 11,3% a maggio, tra giovani 37%

Mon, 2017-07-03 10:39

(DIRE-SIR) Nel mese di maggio, comunica l’Istat, il tasso di disoccupazione sale all’11,3% (+0,2 punti percentuali) e quello giovanile al 37% (+1,8 punti).

(www.dire.it)

Charlie Gard: card. Bassetti, “non esiste una vita non degna di essere vissuta. A lui la nostra attenzione, riflessione e preghiera”

Mon, 2017-07-03 09:42

“Non esiste una vita non degna di essere vissuta. Altrimenti è la ‘cultura della scarto’”. Lo ha affermato ieri il presidente della Cei e arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, il cardinale Gualtiero Bassetti, riferendosi “alla vita fragilissima del piccolo Charlie Gard, a cui va tutta la nostra attenzione, riflessione e preghiera”. Nel corso della celebrazione eucaristica che ha presieduto nella chiesa dell’Ospedale di Santa Maria della misericordia a Perugia, in occasione della traslazione delle spoglie mortali del venerabile servo di Dio Vittorio Trancanelli, il card. Bassetti ha ricordato le parole di Papa Francesco: “La vita si difende sempre anche quando è ferita dalla malattia”.
“La vita – ha commentato l’arcivescovo – è sempre dono e relazione, perché viene da Dio e anche le leggi degli uomini hanno i loro limiti”. Questo, “Vittorio Trancanelli lo ha creduto e testimoniato fino in fondo”, ha proseguito Bassetti, rilevando che il venerabile “è stato malato tra i malati, povero tra i poveri, medico tra i medici. Senza scendere a compromessi, senza pensare alla carriera, senza badare di stare ai primi posti”. Richiamando l’esempio di Trancanelli, Bassetti ha osservato che “il soccorso è una sorta di sinonimo della missione del medico. Significa accorrere in aiuto, ovvero dare tutto se stessi per curare e guarire i malati”. “Ogni medico – ha sottolineato – ha l’autorità e la sensibilità per accompagnare l’ammalato”.

Migrazioni: vertice a Parigi tra Francia, Italia e Germania. Al centro dei colloqui Ong, ricollocamenti e aiuti alla guardia costiera libica

Mon, 2017-07-03 09:16

Il secondo punto sul quale si sarebbe trovato un accordo fra i tre ministri degli Interni di Germania, Francia e Italia riuniti ieri a Parigi riguarda i ricollocamenti. Il ministro Minniti ha ribadito che il piano dei ricollocamenti di migranti da Italia e Grecia deve riprendere e svolgersi regolarmente. Erano previsti trasferimenti verso l’interno dell’Ue di 160mila profughi entro fine settembre 2017, ne sono partiti 14mila dalla Grecia e poco più di seimila dall’Italia. Roma e Atene sostengono che è essenziale alleggerire il peso dei Paesi di prima accoglienza, chiamando in causa solidalmente gli altri 26 Stati (c’è chi fa la propria parte, come Germania, Stati scandinavi, in parte Paesi Bassi, persino Norvegia, ma c’è chi ha eretto muri, come i Paesi dell’est). Terzo elemento: l’Italia sottolinea che è necessario rafforzare la guardia costiera libica per un controllo “alla fonte” dei migranti e per il contrasto alla tratta: il governo ritiene che occorrano subito mezzi e 300 milioni di euro, oltre a un accordo politico di fondo con la Libia. Da Parigi, Minniti è ripartito soddisfatto. Il dibattito da oggi si sposta a Strasburgo, con la plenaria del Parlamento Ue e la contestuale presenza di Commissione e Consiglio. Poi, giovedì e venerdì, appuntamento a Tallin.

Migrazioni: vertice a Parigi tra Francia, Italia e Germania. “Approccio coordinato ai flussi nel Mediterraneo”

Mon, 2017-07-03 09:14

L’Italia si è presentata con le carte in regola al minivertice di ieri, a Parigi, con i ministri degli Interni di Germania e Francia, presente il commissario Ue alle migrazioni. Un quartetto – il francese Gérard Collomb, il tedesco Thomas de Maizière, l’italiano Marco Minniti, il commissario Dimitri Avramopoulos – che ha preparato la strada al Consiglio dei ministri degli Interni dei 28 che si terrà a Tallin (sotto presidenza estone) il 6 e 7 luglio. L’intento dichiarato era la ricerca di un “approccio coordinato ai flussi migratori nel Mediterraneo”, ovvero aiutare l’Italia a far fronte a una situazione straordinaria che da un lato pone l’emergenza relativa ai salvataggi in mare, dall’altro mete in luce la questione dell’accoglienza dei migranti, il cui flusso non accenna a diminuire. L’Italia aveva minacciato la scorsa settimana di chiudere i porti alle navi delle Ong che battono bandiera di un altro Paese; ma è chiaro che si tratterebbe di una misura estrema e forse non in linea con il diritto internazionale. La riunione di ieri ha consentito di evidenziare un accordo di massima tra i tre maggiori Paesi europei su tre punti essenziali. Il primo: definire una sorta di codice per le Ong che si occupano, con grande impegno e generosità, di salvare vite umane nel Mediterraneo; la richiesta dell’Italia è che si aprano altri porti europei per il loro attracco, il riconoscimento dei migranti e la prima accoglienza perché, ha detto Minniti, l’Italia è allo stremo.

Papa Francesco: Angelus, appello per il Venezuela

Mon, 2017-07-03 09:04

“Faccio appello affinché si ponga fine alla violenza e si trovi una soluzione pacifica e democratica alla crisi”. È l’appello per il Venezuela, lanciato dal Papa al termine della recita dell’Angelus di ieri. “Cari fratelli e sorelle, il 5 luglio ricorrerà la festa dell’indipendenza del Venezuela”, ha esordito Francesco: “Assicuro la mia preghiera per questa cara nazione ed esprimo la mia vicinanza alle famiglie che hanno perso i loro figli nelle manifestazioni di piazza”. “Nostra Signora di Coromoto interceda per il Venezuela!”, la preghiera del Papa prima di esortare tutti i fedeli in piazza San Pietro a pregare Nostra Signora di Coromoto per il Venezuela, tramite l’Ave Maria.

Papa Francesco: Angelus, “la doppiezza non è cristiana”

Mon, 2017-07-03 09:02

“Il missionario non porta sé stesso, ma Gesù”. A ribadirlo è stato il Papa, durante l’Angelus di ieri, in cui ha affermato che “l’affetto di un padre, la tenerezza di una madre, la dolce amicizia tra fratelli e sorelle, tutto questo, pur essendo molto buono e legittimo, non può essere anteposto a Cristo. Non perché Egli ci voglia senza cuore e privi di riconoscenza, anzi, al contrario, ma perché la condizione del discepolo esige un rapporto prioritario col maestro. Qualsiasi discepolo, sia un laico, una laica, un sacerdote, un vescovo: il rapporto prioritario”. “Chi si lascia attrarre in questo vincolo di amore e di vita con il Signore Gesù, diventa un suo rappresentante, un suo ambasciatore, soprattutto con il modo di essere, di vivere”, ha assicurato Francesco: “Bisogna che la gente possa percepire che per quel discepolo Gesù è veramente il Signore, è veramente il centro della sua vita, il tutto della vita. Non importa se poi, come ogni persona umana, ha i suoi limiti e anche i suoi sbagli – purché abbia l’umiltà di riconoscerli –; l’importante è che non abbia il cuore doppio – e questo è pericoloso”. “Io sono cristiano, sono discepolo di Gesù, sono sacerdote, sono vescovo, ma ho il cuore doppio. No, questo non va”, ha ammonito il Papa: “Non deve avere il cuore doppio, ma il cuore semplice, unito; che non tenga il piede in due scarpe, ma sia onesto con sé stesso e con gli altri. La doppiezza non è cristiana”. “C’è una reciprocità anche nella missione”, ha concluso Francesco: “Se tu lasci tutto per Gesù, la gente riconosce in te il Signore; ma nello stesso tempo ti aiuta a convertirti ogni giorno a Lui, a rinnovarti e purificarti dai compromessi e a superare le tentazioni. Quanto più un sacerdote è vicino al popolo di Dio, tanto più si sentirà prossimo a Gesù, e quanto più un sacerdote è vicino a Gesù, tanto più si sentirà prossimo al popolo di Dio”.

Sir: principali notizie dall’Italia e dal mondo. Migranti, vertice di Parigi su Ong, sbarchi e Libia. Molotov contro hotel nel bresciano che ospiterà profughi. Usa: Trump contro Cnn

Mon, 2017-07-03 09:00

Migranti: vertice di Parigi, piena intesa tra Italia, Francia e Germania su Ong e fondi Libia

Al prevertice di Parigi, che anticipa di pochi giorni il summit di Tallin, l’Italia incassa la “piena intesa”, di Francia e Germania sulla questione migranti. Primo esito tangibile dell’incontro voluto dal ministro dell’Interno, Marco Minniti, con i colleghi tedesco e francese, Thomas de Maziére e Gerard Colomb, e con il Commissario europeo per le migrazioni, gli affari interni e la cittadinanza, Dimitri Avramopoulos, un documento su più punti che si sta mettendo a punto e che l’Italia presenterà giovedì in Estonia all’incontro dei ministri degli Interni di tutti e 28 i Paesi Ue. Il testo, che ha l’appoggio di Parigi e Berlino, vede tra i punti qualificanti la regolamentazione delle azioni e dei finanziamenti delle Ong e più fondi per consentire alla Libia il controllo delle coste.

Migranti: molotov contro hotel che ospiterà profughi. È accaduto nel bresciano

Due molotov sono state lanciate nel bresciano all’interno di un albergo destinato ad ospitare profughi. È accaduto la notte tra sabato e domenica a Vobarno, in provincia di Brescia all’interno dell’albergo, attualmente chiuso al pubblico, Eureka. Importanti i danni alla struttura che sarebbe stata individuata per dare ospitalità a 35 richiedenti asilo. Sulla vicenda indagano i carabinieri. Il gesto potrebbe essere un’intimidazione nei confronti del proprietario dell’albergo, Valerio Ponchiardi. Secondo quanto riferito dai suoi compaesani.

Usa: Trump contro Cnn, in un video su Twitter il presidente mette l’emittente ko

Non si ferma la furia di Trump contro la Cnn e il presidente degli Stati Uniti torna su Twitter per attaccare il network tv con un video e l’hashtag “FraudNewsCnn #FNN (#NotizieTruffaCnn). Nelle immagini si vede il Tycoon che a margine di un ring mette Ko un uomo il cui volto viene coperto dal logo della Cnn. Per realizzarlo pare siano state utilizzate immagini di repertorio risalenti al 2007 quando Trump – che in passato era comparso in uno show di wrestling – fece finta di mettere ko Vine McMahon, il ceo della Wwe (World Wrestling Entertainment, Inc) la società che gestisce il wrestling professionista in Usa. “È un giorno triste quando il presidente degli Stati Uniti incoraggia la violenza contro i reporter”. È la reazione della Cnn al video postato sul profilo twitter di Donald Trump.

Sicilia: emergenza incendi, caos e panico in autostrada

Il fumo che ha invaso l’autostrada A18 per le fiamme alte sulle colline nella zona di Taormina, con diversi focolai d’incendio, ha creato panico tra gli automobilisti che hanno invertito la marcia. Per allontanarsi dai roghi e dal fumo spinto dal forte vento, le auto hanno fatto una improvvisa inversione in maniera autonoma, procedendo nel senso opposto. Vigili del fuoco e personale della Protezione civile al lavoro per spegnere i roghi e dare assistenza alla popolazione. Anche nella zona tirrenica nei pressi di Tindari il fumo è arrivato nell’autostrada sulla A20 Messina-Palermo, dove la circolazione è stata interrotta per mezz’ora.

Francia: paura ad Avignone, spari fuori dalla moschea. Esclusa matrice terroristica

Otto persone sono rimaste ferite in seguito a una sparatoria all’esterno di una moschea ad Avignone, in Francia. Secondo una prima ricostruzione alcuni uomini armati avrebbero aperto il fuoco ieri sera intorno alle 22.30. Secondo quanto riportato dai media locali, la sparatoria è avvenuta davanti alla moschea Arrahma in rue Barcelona, nel quartiere della Grange d’Orel ad Avignone. La polizia ha escluso la matrice terroristica. Il magistrato incaricato, Laure Chabaud, ha ipotizzato che a causare la sparatoria possa essere stato un regolamento di conti o una lite fra giovani.

Italia: è morto Paolo Villaggio. Aveva 84 anni

È morto a Roma l’attore Paolo Villaggio. Aveva 84 anni. Era ricoverato da giorni in una clinica privata di Roma. “Ciao papà, ora sei di nuovo libero di volare”: con un post su facebook, poche parole e un cuoricino, Elisabetta Villaggio saluta il papà. Il messaggio è accompagnato da una foto in bianco e nero che ritrae Paolo Villaggio da giovane insieme ai figli.

+++ Charlie Gard: “il Papa segue con affetto e commozione la vicenda” ed “esprime vicinanza ai genitori” +++

Sun, 2017-07-02 19:47

“Il Santo Padre segue con affetto e commozione la vicenda del piccolo Charlie Gard ed esprime la propria vicinanza ai suoi genitori”. È quanto afferma il direttore della sala stampa vaticana, Greg Burke, in una dichiarazione, diffusa pochi minuti fa, informando che il Papa prega per i genitori di Charlie Gard “auspicando che non si trascuri il loro desiderio di accompagnare e curare sino alla fine il proprio bimbo”.

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