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Servizio Informazione Religiosa
Updated: 4 hours 29 min ago

Tv2000: continua a crescere sul web. A febbraio più di 1,4 milioni di utenti hanno seguito i programmi in live streaming da sito e app

Tue, 2017-03-14 11:30

Tv2000 continua a crescere sul web. Nel mese di febbraio l’emittente della Cei ha toccato quota 1,4 milioni di utenti che hanno seguito i programmi in live streaming, attraverso il sito e l’app scaricabile gratuitamente su smartphone e tablet. A darne notizia è Prima Comunicazione. Si tratta del dato più alto registrato negli ultimi 6 mesi, segnalano dall’emittente. Nel 2017 la tv dei vescovi italiani ha implementato l’attività social su Facebook, Twitter e YouTube con una community di 500mila persone. Tra le novità primaverili il quotidiano online Tv2000 Daily, l’uso del web storytelling nel sito Tv2000 DocFilm e il lancio del WebDoc, uno spazio multimediale di approfondimento che spazia nell’archivio online fatto di oltre 72mila video.

Corea del Sud: mons. Lazzaro You (Daejeon), impeachment è “un passo nella direzione giusta, un punto di partenza”

Tue, 2017-03-14 11:01

“Un passo nella direzione giusta, un punto di partenza. Ora si deve guardare avanti”. È quanto afferma mons. Lazzaro You Heung-sik, vescovo di Daejeon, raccontando al Sir la settimana caldissima, che ha portato l’ex presidente sudcoreana, Park Geun-Hye, a lasciare la Casa Blu di Seoul, la residenza presidenziale, dove si era trincerata da giorni. Lo sguardo del vescovo You è positivo e “lo è – dice – per almeno due motivi”. Con la deposizione della presidente, “il popolo ha detto no” a questo sistema di corruzione e potere, chiedendo maggiore democrazia. Ricca di società e aziende di successo mondiale, tra le quali spicca la Samsung, la Corea in questi anni ha sviluppato un sistema di connivenza tra economia e politica fatta di corruzione e giri sporchi di soldi. “Il popolo della piazza ha detto no anche a questo legame”, spiega il vescovo, chiedendo che “politica ed economia siano ben separate tra loro”. La presidente Park Geun-Hye è stata trascinata nello scandalo dalle accuse della sua amica, Choi Soon-sil, che ha fatto finire in galera il boss della Samsung Jay Y. Lee, accusato di avere pagato alla coppia tangenti per decine di milioni di dollari. “Con la carcerazione del padrone di Samsung – dice You – io già vedo che il cammino è iniziato, che un passo è stato compiuto verso la giusta direzione. Adesso fra due mesi, con il nuovo governo, speriamo che il cammino vada avanti e ci sia sempre più onestà, trasparenza, più giustizia”.

Corea del Sud: mons. Lazzaro You (Daejeon), “nuovo presidente sia uomo di dialogo, di comunione e di pace”

Tue, 2017-03-14 10:59

Uomo di dialogo, rispettoso dei diritti umani. Mons. Lazzaro You Heung-sik, vescovo di Daejeon, la diocesi coreana che due anni fa in agosto ha ospitato papa Francesco, delinea l’identikit del nuovo presidente della Corea del Sud dopo che la ex leader sudcoreana Park Geun-Hye, travolta da uno scandalo di potere e corruzione, è stata costretta la scorsa settimana con una sentenza della Corte Costituzionale a lasciare al Casa blu e dimettersi. Non si è ancora decisa la data delle nuove elezioni. La legge coreana prevede che quando un presidente viene deposto, entro 60 giorni si deve scegliere il nuovo. “Noi – dice Lazzaro You – come vescovi ed io personalmente come presidente di Giustizia e pace, anche prima della deposizione della presidente e del giudizio della Corte abbiamo fatto alcune dichiarazioni, dicendo che ci vuole una democrazia giusta e per democrazia giusta intendiamo una politica che sappia mettere al centro il valore dell’uomo”. Il nuovo presidente – aggiunge il vescovo You – “deve essere un uomo di dialogo e di comunione, capace di prendere dentro tutti. Deve essere aperto, democratico, rispettoso dei diritti umani”. Lazaro You fa poi notare come la penisola coreana stia diventando un terreno altamente rischioso nella corsa al riarmo, crocevia delicatissimo tra la Cina e gli Stati Uniti, con una Corea del Nord che lascia il mondo con il fiato sospeso. Per questo “il nuovo presidente deve essere uomo di pace, di dialogo, un uomo capace di prediligere gli accordi diplomatici alla corsa alle armi”. E poi, conclude, “chi ha sbagliato, chi con il potere e la corruzione ha fatto tanto male, deve riconoscere l’errore commesso, pentirsi e chiedere perdono. Noi avremo misericordia, perché solo la misericordia sarà la nostra via per un futuro di vera democrazia, di giustizia e di pace”.

Paesi Bassi: domani le elezioni. Woestenberg (Conferenza episcopale), grande incertezza. Cristiani divisi al voto

Tue, 2017-03-14 10:32

Occhi puntati sulle elezioni della camera bassa nei Paesi Bassi, che si terranno domani, mercoledì 15 marzo. Ieri si è svolto l’ultimo dibattito televisivo tra il premier uscente Mark Rutte, del Partito popolare per la libertà e la democrazia, e Geert Wilders, leader populista del Partito per la libertà. A dominare il panorama olandese però è l’“insicurezza”, spiega al Sir Daniëlle Woestenberg, responsabile per il segretariato della Conferenza episcopale olandese per i rapporti con la politica: “soprattutto tra le persone che temono la globalizzazione, che hanno perso il lavoro, che soffrono per la riduzione del welfare. Non per il razzismo”. Il governo di Mark Rutte, in carica dal 2010, ha dovuto affrontare la crisi economica proprio riducendo la spesa sociale, innalzando l’età pensionabile e irrigidendo le regole sui contratti di lavoro temporaneo. L’insicurezza regna anche sugli esiti: sono 28 i partiti in gara “molto, molto differenziati tra loro”, dice Woestenberg: secondo i sondaggi “solo il 40% degli elettori andrà a votare” e di loro, secondo i recenti sondaggi, il 13% circa sarebbe a favore di Wilders (16% per Rutte): “non dovremmo esagerare la sua popolarità”, conclude Woestenberg. Come voteranno i cristiani? ChristenUnie, GroenLinks, guidati da Jesse Klaver “molto popolare tra i giovani”, e naturalmente l’Appello Cristiano democratico per i più progressisti, mentre i più conservatori sembrano orientati al Partito politico riformato e a Rutte.

Diocesi: Palermo, nessun incontro nelle parrocchie con “sedicenti veggenti” o realtà non approvate dalla Chiesa

Tue, 2017-03-14 10:15

Nessun incontro con “sedicenti veggenti” se non approvato dal vescovo o dai vicari episcopali. Lo ha deciso l’arcivescovo di Palermo, mons. Corrado Lorefice, che ha diffuso una disposizione, rivolta ai parroci e ai fedeli della diocesi in cui segnala “il moltiplicarsi di incontri di preghiera o di testimonianza tenuti da persone, appositamente invitate, appartenenti a nuove realtà ecclesiali non approvate né riconosciute o verificate dall’autorità ecclesiastica, o da sedicenti veggenti o, ancora, da chi si dichiara depositario di soprannaturali poteri o rivelazioni”. Per questo motivo, Lorefice dispone che “queste iniziative e inviti vengano previamente sottoposti al discernimento e all’approvazione dell’ordinario del luogo (vescovo, vicario generale, vicari episcopali)”. I sacerdoti, in particolare, vengono esortati a non partecipare alle “eventuali iniziative non autorizzate” e a “dissuadere anche i fedeli a prendervi parte”.

Sir: le principali notizie di oggi dall’Italia e dal mondo. Brexit, la Scozia non ci sta e propone nuovo Referendum. Biotestamanto alla Camera ma l’Aula è vuota

Tue, 2017-03-14 10:00

Brexit: governo Gb può avviarla ma la Scozia non ci sta e propone nuovo Referendum

La legge per l’avvio della Brexit supera anche l’ultimo scoglio e da domani la premier Theresa May è libera di notificare l’articolo 50 del Trattato di Lisbona per iniziare i negoziati sull’uscita della Gran Bretagna dall’Ue. L’ultimo passaggio è stato ieri sera l’ok della Camera Alta. Ma da Edimburgo, la leader scozzese Nicola Sturgeon ha annunciato l’avvio la settima prossima dell’iter nel Parlamento locale per arrivare ad un referendum bis sull’indipendenza della Scozia dalla Gran Bretagna ed ha indicato una finestra utile, fra l’autunno del 2018 e la primavera del 2019, durante la quale si potrebbe tenere il nuovo referendum. Sturgeon ha spiegato che la decisione di chiedere un nuovo Referendum è stata inevitabile a fronte del “muro di intransigenza” che il governo di Londra ha eretto contro le istanze presentate da Edimburgo che aveva proposto una serie di soluzioni per mantenere la Scozia all’interno del mercato unico europeo. “Non è stato possibile fare altro mentre si prospetta una hard Brexit”, ha sottolineato la ‘first minister’, aggiungendo che la Scozia deve “scegliere per il suo futuro” prima che sia troppo tardi.

Turchia: “Chiuso lo spazio aereo e sospese relazioni alto livello con Olanda”

Il vicepremier turco Numan Kurtulmus ha annunciato in conferenza stampa dopo la riunione settimanale di governo la sospensione delle relazioni ad alto livello tra la Turchia e l’Olanda. Si inaspriscono così le tensioni già alte fra la Turchia e l’Olanda dopo il trattamento riservato a due ministri di Ankara, a cui è stato impedito di svolgere comizi a Rotterdam. La Turchia chiuderà il proprio spazio aereo ai diplomatici olandesi e non sarà permesso all’ambasciatore olandese in Turchia – attualmente in vacanza fuori dal Paese – di rientrare ad Ankara. Da parte sua l’Olanda ha chiesto ad Ankara di ritirare le accuse di “fascismo e nazismo” altrimenti “le relazioni” tra i due Paesi “resteranno difficili”, ha detto il vicepremier Lodewijk Asscher. L’ Ue osserva la situazione con preoccupazione e chiede ad Ankara di abbassare i toni mentre la Nato chiede ad entrambi gli alleati un “approccio misurato”. Ma per tutta risposta dalla Turchia arriva una nuova minaccia, stavolta a tutta la Ue e su una delle questioni che la tocca più nel vivo: l’accordo sui migranti, che il ministro turco per l’Europa, Omer Celik, ha annunciato di voler rivedere.

Vigevano, baby gang terrorizzava coetanei: 4 arresti

Sgominata dai Carabinieri a Vigevano (Pavia) la “baby gang delle stazioni ferroviarie”: bulli quindicenni che violentavano e picchiavano. Quattro arresti e sei denunce. Le violenze erano esibite come trofei su sistemi di messaggistica istantanea. Secondo le indagini, in un caso gli arrestati avevano costretto un loro coetaneo – il bersaglio preferito per le loro angherie, un quindicenne ‘fragile’ – a bere alcolici fino ad ubriacarlo, poi gli avevano messo una catena al collo e l’avevano portato come un cane al guinzaglio in giro per le strade. In un’altra occasione, in cinque contro uno l’avevano afferrato con la forza, denudato, tenuto appeso per le gambe a testa in giù sopra un ponte e costretto a subire atti sessuali. Il tutto ripreso da un telefonino e il filmato era stato diffuso tra gli amici.

Fratello del ladro ucciso, “noi perdoniamo, non vogliamo vendetta ma solo giustizia”

“Io e la mia famiglia perdoniamo Mario Cattaneo davanti a Dio: non vogliamo vendetta ma solo giustizia”. Così si è espresso Victor Ungureanu, fratello di Petru, il romeno di 28 anni ucciso nella notte tra giovedì e venerdì dopo aver consumato un furto nell’osteria Dei Amis di Casaletto Lodigiano. Il fratello delle vittima ha parlato ai microfoni della Rai fuori dall’istituto di medicina legale di Pavia dove era in corso l’autopsia.

Calciatore ferito dopo insulti razzisti al suo compagno di squadra del Senegal

Picchiato e mandato all’ospedale per avere difeso dagli insulti razzisti un compagno di squadra di colore, Mbaye Mamadou, 28 anni, del Senegal. Spiegano così alcuni calciatori di una squadra di calcio di Terza Categoria del Torinese, il Villaretto, l’aggressione al loro capitano, malmenato al parcheggio del campo di gioco, alla periferia di Torino, dove è scoppiata una rissa dopo la partita. Il movente e l’accusa vengono però respinti da un dirigente della squadra avversaria, la Mappanese. “Agli insulti dei tifosi sono abituato, ma è la prima volta che mi capita di essere offeso in campo, da altri giocatori”, racconta il giocatore senegalese. Il capitano che lo ha difeso, è stato operato per la rimozione di una scheggia che rischiava di ledere l’occhio e dovrà ora affrontare un intervento maxillofacciale.

Biotestamento: in aula alla Camera il testo, ma l’Aula è deserta

Arriva in Aula alla Camera il Biotestamento, il testo di legge cioè sulle “Disposizioni anticipate di trattamento” (questo il titolo del disegno di legge), composto da cinque articoli e regolamenta le decisioni sul fine-vita ma si aggira attorno a 20 deputati il numero medio dei presenti nell’Aula della Camera: oltre a relatori e due rappresentanti al banco del governo, il numero medio dei presenti non è stato superiore a 20 deputati.

Notizie Sir del giorno: quattro anni con Papa Francesco, Brexit e nuovo referendum Scozia, sostentamento clero, Guatemala, giovani

Mon, 2017-03-13 20:30

Papa Francesco: “per favore, continuate a pregare per me”

“Per favore, continuate a pregare per me”. È il messaggio che Papa Francesco affida a Instagram nel giorno in cui ricorre il quarto anniversario della sua elezione. (clicca qui)

Quattro anni di Papa Francesco: gli auguri della Cei, “quattro grazie” dalla Chiesa italiana

“Ringraziamento e preghiera”. Così la presidenza della Conferenza episcopale italiana si rivolge a Papa Francesco per il quarto anniversario dell’elezione al soglio pontificio. “In questi quattro anni – si legge nel messaggio di auguri -, guardando alla Sua persona, siamo cresciuti nella consapevolezza della nostra vocazione cristiana, sacerdotale ed episcopale”. In occasione della ricorrenza, i vescovi italiani porgono “quattro grazie” al Papa: “Grazie per aver posto al centro del Suo pontificato quella Misericordia, che a noi viene incontro nel volto di Gesù Cristo. Grazie per il Suo esempio, fatto di semplicità e vicinanza, attraverso il quale trasmette al mondo la verità del messaggio evangelico. Grazie per le Sue instancabili esortazioni a non lasciarsi trascinare in una cultura dell’indifferenza e della disperazione, ma a vivere una prossimità animata da fiducia e speranza. Grazie, infine, Santità, per la Sua incessante richiesta di preghiera, strumento di benedizione e di beneficio spirituale per tutti”. (clicca qui con gli auguri del Sir e di mons. Marcello Semeraro e mons. Dario Edoardo Viganò)

Scozia: dopo Brexit nuovo referendum sull’indipendenza. Tom Devine: “È a rischio il Regno Unito”

Il momento è storico e potrebbe essere l’inizio della fine per il Regno Unito. Sir Tom Devine, cattolico e tra i più famosi storici scozzesi contemporanei, non ha dubbi: “Con l’annuncio della premier scozzese Nicola Sturgeon che vi sarà un referendum sull’indipendenza della Scozia, una volta che i termini del Brexit saranno chiari, esiste una probabilità reale che la Scozia abbandoni il Regno Unito e che l’Unione di Inghilterra, Galles, Scozia e nord Irlanda, avviata nel 1707, si disfaccia”. Devine sottoscrive al Sir le parole della Sturgeon, che ha parlato di “arroganza” da parte del premier britannico Theresa May e ha detto che qualsiasi suo tentativo di raggiungere un compromesso per assicurarsi che la Scozia continui ad avere accesso al mercato unico è stato respinto. (clicca qui)

Sostentamento clero: mons. Galantino, “come fedeli e cittadini abbiamo il dovere di essere trasparenti”

“Come fedeli e cittadini abbiamo il dovere di essere trasparenti”. Ad affermarlo è stato monsignor Nunzio Galantino, segretario generale della Cei, che ha aperto oggi a Roma il convegno nazionale degli Istituti diocesani per il sostentamento del clero. “Il principio della trasparenza ha come fondamento la comunione ecclesiale, che si avvera tra soggetti di pari dignità e si sviluppa come corresponsabilità e partecipazione”, ha spiegato il vescovo. Di qui l’attualità delle indicazioni contenute nel documento della Cei del 2008, stilato a 20 anni da “Sovvenire alla necessità della Chiesa” (1988): “Amministrare i beni della Chiesa – ha detto Galantino citandolo – esige chiarezza e trasparenza. Ai fedeli che contribuiscono con le loro offerte, agli italiani che firmano per l’otto per mille, alle autorità dello Stato e all’opinione pubblica abbiamo reso conto in questi anni come la Chiesa ha utilizzato le risorse economiche che le sono state affidate. Siamo fermamente intenzionati a continuare su questa linea”. (clicca qui)

Guatemala: arcivescovo Vian Morales, “condizioni indegne nei centri statali per l’infanzia”

I centri statali di accoglienza per l’infanzia “devono proteggere la famiglia e la persona umana e non convertirsi in luoghi di reclusione e maltrattamento”: lo ha detto ieri, durante l’omelia nella chiesa della Recoleccion, l’arcivescovo di Città del Guatemala, Oscar Julio Vian Morales, parlando del drammatico incendio nella casa di accoglienza statale “Hogar seguro” (“Focolare sicuro”) che ha visto la morte, finora, di 40 bambine e adolescenti. Nei giorni precedenti le ragazze avevano protestato per la violenza e gli abusi subiti nello stesso centro, alcune di loro erano state rinchiuse in un dormitorio, dove pare sia stato appiccato il fuoco per protesta. L’arcivescovo Vian Morales, secondo quanto riferisce la stampa locale, dopo aver espresso solidarietà alle famiglie delle vittime, avrebbe chiesto la destituzione immediata e procedimenti penali dei funzionari collegati con la vicenda. (clicca qui)

Giovani: Cei e Caritas, dal 26 marzo aprono le iscrizioni al concorso “In un altro mondo”

Si apriranno il prossimo 26 marzo per concludersi il 27 aprile le iscrizioni al concorso “In un altro mondo” promosso dalla Conferenza episcopale italiana (Cei) e Caritas Italiana. Giunto alla IV edizione, il progetto – rivolto a giovani dai 20 ai 30 anni – mette in palio, si legge in una nota, “30 giorni di formazione umana in luoghi raggiunti dall’8xmille lontani da noi”. “Saranno i più poveri della terra al centro della vita” dei quattro vincitori, “ai quali sarà chiesto – spiegano i promotori – di misurarsi concretamente con 4 valori da non dimenticare: solidarietà, altruismo, condivisione e fraternità”. I giovani saranno accolti in strutture nelle periferie del mondo sostenute con le risorse dell’8xmille destinato dagli italiani alla Chiesa cattolica. (clicca qui)

 

100 giorni alla maturità: migliaia di studenti al santuario di San Gabriele. P. Panetta: “Non chiediamo ore e ore di preghiera”

Circa 10mila ragazzi si sono dati appuntamento oggi al santuario di San Gabriele dell’Addolorata (Teramo) per ricordare i “100 giorni agli esami di maturità”. La manifestazione è giunta alla 37ª edizione. “Questa è una manifestazione unica in Italia, perché nata spontaneamente dagli studenti stessi. Non vedremo vescovi e cardinali ma frati che accolgono i ragazzi”, ha spiegato al Sir il rettore del santuario, padre Natale Panetta, responsabile della pastorale e quindi dei momenti di gioia e preghiera indicati per la giornata. “Non chiediamo ore e ore di preghiera – ha aggiunto Panetta – offriamo confessioni, messe e poi li lasciamo liberi per vivere con spensieratezza e gioia questa giornata”. (clicca qui)

Avvenire: i temi della prima pagina di domani 14 marzo. Scontro Olanda-Turchia, colloquio con il presidente siriano Assad, quattro anni con Papa Francesco, fine vita

Mon, 2017-03-13 20:29

“Avvenire” dedica la sua apertura alle turbolenze europee, con lo scontro tra Olanda (cui si sono aggiunte la Germania e la commissione di Bruxelles) e la Turchia di Erdogan. Anche l’editoriale di Vittorio E. Parsi è incentrato sull’escalation di polemiche, proteste, manifestazioni ed espulsioni che vede protagonisti Paesi che formalmente sono alleati nella Nato e stanno trattando per l’ingresso di Ankara nella Ue. Il problema potrebbe aggravarsi – sottolinea il politologo dell’Università Cattolica – per il fatto che vi sono ampie comunità di immigrati turchi all’interno dell’Unione, fino ad oggi ben integrati ma che in futuro potrebbero essere coinvolti nella contesa.
“Avvenire” pubblica poi un colloquio con il presidente siriano Assad, a firma di Fulvio Scaglione. Il discusso leader nega errori e violazioni dei diritti umani, e ribalta le accuse sull’Europa e su Israele, puntando sull’alleanza con la Russia di Putin. Ampio spazio in prima pagina anche ai quattro anni di Pontificato di Francesco, con il messaggio e i 4 grazie che la presidenza della Conferenza episcopale ha voluto indirizzare al Santo Padre. Sul versante politico, l’avvio del dibattito in aula alla Camera sul disegno di legge per le Dichiarazioni anticipate di trattamento, segnato dalla scarsa presenza di deputati. Un titolo anche alla vicenda torinese di presunto razzismo, con un calciatore di colore aggredito che è stato difeso da un italiano, picchiato poi dal “branco”.

Diocesi: Mazara del Vallo, appuntamento social sulle vocazioni “per raggiungere un maggior numero di persone”

Mon, 2017-03-13 20:23

Si parla di vocazioni, questa sera alle 21, in diretta video sulla pagina Facebook della diocesi di Mazara del Vallo. Don Davide Chirco e don Giuseppe Inglese condurranno l’appuntamento social. Oltre a rispondere alle domande degli utenti, spiegheranno cos’è il Centro vocazionale diocesano e presenteranno le sue attività. Poi spazio anche al Festival vocazionale. Si tratta del secondo live curato dalla diocesi, che ha scelto di puntare sulla comunicazione attraverso i social media per far conoscere le proprie iniziative. Una strategia che ha portato alla trasformazione della sua testata giornalistica “Condividere” dall’edizione cartacea a quella digitale e alla programmazione di alcuni appuntamenti live sui social network. L’obiettivo è quello di raggiungere un numero maggiore di persone rispetto al passato, quando veniva diffuso il quindicinale cartaceo. In occasione della prima diretta Facebook, la psicologa Giusy Agueli ha parlato del Consultorio familiare della Caritas-Fondazione San Vito Onlus.

Koinè 2017: Scuola Arte Sacra di Firenze, “partecipare è stata una scelta felice”

Mon, 2017-03-13 20:19

“La Scuola di Arte Sacra sta partecipando per la prima volta alla Fiera Koinè: è stata una scelta felice” perché “i giovani artisti hanno potuto conoscere altre realtà presenti alla Fiera e così confrontarsi e aprirsi a nuove esperienze” vivendo l’esperienza di “un arricchimento che aiuta a crescere e a formarsi anche una mentalità imprenditoriale”. È quanto si legge in una nota della Scuola di Arte Sacra di Firenze, che ha l’obiettivo di promuovere la creatività nell’arte e nell’artigianato artistico sacro collaborando con le botteghe artigiane e con alcuni studi artistici della città. La partecipazione alla Fiera in corso a Vicenza, “è un’operazione inserita nel piano didattico formativo”. “Gli allievi hanno pensato a tutto nei mesi precedenti, dalla preparazione del campionario delle opere alla logistica e allestimento dello stand”, prosegue la nota, nella quale si evidenzia come “in questo modo hanno imparato che cosa significa esporre in una fiera e saranno più pronti per affrontare il mondo del lavoro artistico e artigianale”. “L’accoglienza che abbiamo ricevuto dal mondo ecclesiale, dalle comunità di religiosi e dai dirigenti e dal personale tutto della Fiera – conclude la nota – ci incoraggia a proseguire con determinazione nel lavoro formativo iniziato, contenti di contribuire alla ricerca di nuove forme di comunicazione nel sacro”.

Preti: convegno Faci a 100 anni dalla fondazione, “solidarietà, formazione e cultura” le tre direttrici per il futuro

Mon, 2017-03-13 20:11

Solidarietà, formazione e cultura. Sono queste le tre direttrici su cui deve giocarsi il futuro della Federazione tra le associazioni del clero in Italia (Faci), a 100 anni dalla sua istituzione. “Bisogna insistere sulla fraternità, non solo nella sua dimensione comunionale, ma anche organizzativa, mettendo insieme cioè gli aspetti economici, relazionali e abitativi”, ha sottolineato monsignor Beniamino Pizziol, vescovo di Vicenza, intervenendo al convegno “Essere preti oggi: da un secolo di Faci al futuro” che oggi ha ufficialmente dato il via, a Vicenza, alle celebrazioni per il centenario. L’incontro, che si è svolto nella cornice di Koinè, la 17esima rassegna internazionale di arredi, oggetti liturgici e componenti per l’edilizia di culto, si è aperto con il saluto del presidente nazionale, don Francesco Scalmati, che a nome della Faci ha voluto salutare papa Francesco, nel giorno del quarto anniversario della sua elezione. A Vicenza sono stati ricordati i risultati raggiunti dalla Faci nel corso degli anni attraverso la relazione di monsignor Antonio Marangoni, presidente dell’Istituto diocesano per il sostentamento del clero di Vicenza, ma anche di interrogarsi sul contributo che il mutato contesto sociale ed ecclesiale richiede. Di fronte “ad una contrazione del clero e all’aumento della sua età media, alla fatica che la rete parrocchiale fa a seguire il cambiamento di distribuzione della popolazione sul territorio, alla sempre minore propensione delle comunità a sostenere i loro sacerdoti e alla diminuzione del flusso dei fondi drenati dall’otto per mille”, ha spiegato monsignor Giuseppe Baturi, sottosegretario della Conferenza episcopale italiana, la Faci è chiamata a ripensare il suo ruolo. “Il suo – ha osservato Baturi – sarà un grande futuro se riuscirà a sintonizzarsi con i nuovi scenari, sapendo essere punto di riflessione per cercare soluzioni convergenti, erogare servizi e sperimentare forme nuove e creative di solidarietà tra sacerdoti e tra comunità”. Ecco allora che “la formazione potrebbe essere una via privilegiata per il rilancio della Federazione”, ha aggiunto monsignor Umberto Oltolini, consigliere nazionale della Faci, per il quale è necessario “dare forma, far crescere una mentalità, favorire atteggiamenti corretti e virtuosi”. È fondamentale, ha affermato, “formare ad un corretto uso dei beni nello spirito della sobrietà e della condivisione, tenere alto il principio dei fini senza confonderli con i mezzi, educare alla condivisione con le parrocchie che hanno meno risorse e aiutare a considerare il compito amministrativo importante quanto quello pastorale per una responsabilità integrale”.

Fisco: De Palo (Forum Famiglie), “prima la riforma dell’Irpef, poi gli assegni familiari”

Mon, 2017-03-13 20:11

“Dopo i preoccupanti dati demografici pubblicati nei giorni scorsi dall’Istat, si torna a parlare di famiglia, e questo è senz’altro un fattore positivo, così come siamo sempre contenti quando la politica prova a mettere al centro la famiglia e i figli”. È il commento di Gigi De Palo, presidente nazionale del Forum delle associazioni familiari, organismo che porta avanti le istanze di circa 4 milioni di famiglie italiane. Per De Palo, “è un buon segnale anche provare a riordinare il sistema degli assegni familiari soprattutto se, come sembra, ne viene innalzato il finanziamento”. Però, aggiunge, “sul fronte fiscale sono tante le cose da affrontare. Ad esempio: il ddl Lepri in corso di approvazione al Senato costa 23,4 miliardi di euro, cioè quasi il doppio di quanto verrebbe impegnato nell’applicazione del FattoreFamiglia, ma la maggior spesa non risolverebbe l’odiosa discriminazione fiscale che penalizza da oltre 40 anni le famiglie monoreddito e numerose. Così come gli italiani sono in attesa della non più differibile riforma strutturale dell’Irpef che vada a sostituire gli interventi congiunturali sull’Isee”. In sostanza, conclude De Palo, “è bene che si faccia il possibile per dare un segnale chiaro alle famiglie italiane, anche potenziando gli assegni familiari ma l’intervento non può fermarsi lì. Occorre una riforma fiscale seria perché le famiglie non chiedono elemosina, ma giustizia”.

Diocesi: Trento, il 31 marzo incontro con Coser nell’ambito della mostra “Fratelli e sorelle. Racconti dal carcere”

Mon, 2017-03-13 20:00

Adottare “lo sguardo cinematografico per superare il giudizio nell’esperienza carceraria”. Di questo parlerà il giovane film-maker trentino Manuel Coser nel corso dell’incontro che si terrà venerdì 31 marzo, a Trento. L’iniziativa sarà ospitata, a partire dalle 17.30, presso la sala arazzi del Museo diocesano tridentino nell’ambito della mostra “Fratelli e sorelle. Racconti dal carcere”. Coser è autore de “L’incorreggibile” con cui recentemente ha vinto il “Premio Solinas – Documentario per il cinema” per il progetto originale (scrittura, trattamento ed intenzione di regia). Il protagonista de ‘L’incorreggibile’ è un uomo, un detenuto comune eppure a suo modo speciale, che dopo 46 lunghissimi anni vissuti in carcere inizia a riassaporare la libertà grazie ad alcuni permessi”, si legge in una nota, nella quale si sottolinea come “il soggetto non è d’invenzione” perché “Coser ha davvero incontrato l’‘incorreggibile’ durante un laboratorio teatrale all’interno di un penitenziario piemontese, circostanza che ha permesso al regista di approfondire la conoscenza dell’uomo e della sua travagliata vicenda”. “Una storia complessa e avvincente che Manuel Coser racconterà in occasione dell’incontro in Museo – conclude la nota – soffermandosi in particolare sulle motivazioni che lo hanno spinto a dedicarsi a questo progetto con uno ‘sguardo cinematografico’ del tutto peculiare, capace di superare il giudizio nell’esperienza carceraria”.

Clochard arso vivo: p. Rattoballi (Palermo), “la sua vicenda grida il bisogno di dignità e di attenzione ai più poveri”

Mon, 2017-03-13 19:51

“La morte di Marcello è la conseguenza estrema della povertà. È arrivato a diventare clochard perché non aveva più un lavoro. La sua vicenda grida il bisogno di dignità e di attenzione ai più poveri”. Lo dice al Sir padre Cesare Rattoballi, parroco nella chiesa dell’Annunciazione del Signore di Palermo, che ha celebrato i funerali di Marcello Cimino, il clochard 45enne bruciato vivo nella notte tra venerdì e sabato nella missione San Francesco. “Palermo è una tra le città italiane che ha il numero più alto di clochard, 2.500 dicevano le statistiche di questi giorni – aggiunge il parroco -. A Marcello era stato proibito di raccogliere il ferro vecchio perché non aveva la licenza. È giusto, ma nessuno si è chiesto come avrebbe dovuto sfamare la sua famiglia. Sappiamo solo creare divieti e non sappiamo creare lavoro”. P. Rattoballi descrive l’immagine di una città “ridotta alla fame” ma in cui c’è tanta solidarietà. “La Caritas diocesana fa tanto per i più bisognosi, anche grazie alle mense per i poveri. La nostra parrocchia mediamente spende 10mila euro in alimenti per 610 famiglie. Ma non basta”.

Siria: Rapporto Medici senza Frontiere, mantenuta presenza sul campo e pratiche sanitarie adattate alla brutalità del conflitto

Mon, 2017-03-13 19:49

Sei anni di brutale conflitto hanno profondamente cambiato l’azione medica in Siria. Le strutture sanitarie sotto attacco, i medici uccisi, feriti o fuggiti dal paese mentre chi resta si arrangia con quello che ha, le persone senza cure adeguate, che non vanno in ospedale per paura di essere colpite. Patologie prevenibili o curabili sono diventate malattie mortali ed è tornata la poliomelite, debellata anni fa. È quanto emerge dal nuovo Rapporto di Medici senza Frontiere (MsF), “La trasformazione dell’assistenza medica in Siria”, reso noto oggi, in occasione del sesto anniversario della guerra in Siria (15 marzo). Nel testo MsF illustra i compromessi e cambiamenti che l’azione medica ha dovuto affrontare per continuare ad assistere la popolazione: strutture sotterranee, assistenza da remoto, kit traumatologici, riduzione dei servizi offerti, tecnologia e telemedicina per decentralizzare le cure. “Gli attacchi alle strutture mediche sono diventati vergognosamente frequenti – si legge – e quando i pazienti e il personale medico non si sentono al sicuro si annullano le possibilità di assistenza e cura”. Inoltre con l’aggravarsi del conflitto l’attività di MsF “si è orientata in maniera preminente sul sostegno indiretto con fornitura di medicinali alle strutture mediche locali”. Molte strutture “operano ormai in sotterranei, bunker o enclaves”. Da Rapporto emerge anche una riduzione del personale sanitario, medici e infermieri, molti sono stati uccisi, con conseguente riduzione di assistenza medica. Inviare staff internazionale per sopperire alla mancanza di personale “è diventato impossibile”. In questo contesto, denuncia MsF gli ospedali sono diventati “posti da evitare perché a rischio attacchi”. In Siria, “c’è sempre più domanda di assistenza sanitaria di emergenza e sempre meno risorse mediche. Questo ha portato al razionamento dell’assistenza per le malattie croniche: molti pazienti finiscono per rivolgersi a un medico soltanto quando le loro condizioni si aggravano, mentre altre patologie non vengono proprio diagnosticate”. Altra emergenza per MsF è la vaccinazione dei bambini. Il dilemma per i genitori è enorme: evitando gli ospedali per ridurre il rischio di rimanere vittime di attentati, mettono a rischio i propri figli di contrarre malattie infantili prevenibili”. MsF ha continuato a offrire il programma di vaccinazione di routine, secondo le indicazioni Oms. Per il futuro l’obiettivo di MsF “è di sviluppare rapporti di partenariato più stretti con le strutture le cui attività mediche possono essere monitorate e migliorate”.

Inghilterra: “Flame 2017”, migliaia di giovani a Wembley per “10mila ragioni” per credere e sperare

Mon, 2017-03-13 19:47

“Essere testimoni dell’amore di Cristo”. Lo ha chiesto Papa Francesco ai quasi 10mila giovani riuniti sabato scorso alla Sse Arena di Wembley, in Inghilterra, per “Flame 2017” una iniziativa promossa insieme da CYMEvents della “Catholic Youth Ministry Federation” e dalla Conferenza episcopale di Inghilterra e Galles. In un messaggio inviato dal cardinale Segretario di Stato vaticano, Pietro Parolin, il Papa ha ripetuto ai giovani inglesi quanto aveva detto lo scorso luglio a Cracovia in occasione della Gmg, incoraggiando i ragazzi ad “aprire nuovi orizzonti, capaci di contagiare gioia, quella gioia che nasce dall’amore di Dio, la gioia che lascia nel tuo cuore ogni gesto, ogni atteggiamento di misericordia. Andare per le strade seguendo la ‘pazzia’ del nostro Dio che ci insegna a incontrarlo nell’affamato, nell’assetato, nel nudo, nel malato, nell’amico che è finito male, nel detenuto, nel profugo e nel migrante, nel vicino che è solo”.

Tema del congresso di quest’anno è stato l’invito ai giovani a ricercare ed essere parte delle “10mila ragioni” per credere, sperare e pregare. La musica è stata parte integrante dell’evento grazie alle performance di gruppi musicali come “One Hope Project” e cantanti come Jasmine Elcock (Ant and Dec’s ‘golden buzzer act’ on Britain’s Got Talent 2016) e Matt Redman, due volte vincitore del Grammy award.

Special guest dell’evento il cardinale Charles Bo del Myanmar (Birmania), che ha parlato della situazione politica e religiosa nel Paese, esortando i giovani presenti a essere coraggiosi e a fare la differenza nella società. I ragazzi hanno anche ascoltato testimonianze sulla cura dei rifugiati e le questioni ambientali da Sarah Teather, del Servizio dei gesuiti per i rifugiati, e don Augusto Zampini Davies, del Cafod. Solidarietà e accoglienza dei rifugiati è stato un tema chiave in molti momenti della manifestazione, a partire dalla rappresentazione di una barca con 37 persone, dal Nord Africa a Lampedusa, in fuga dalla violenza e dalla guerra. Durante la messa del pomeriggio, il cardinale Nichols ha invitato i giovani a pregare per i circa 10mila rifugiati che sono annegati mentre cercavano di attraversare il Mar Mediterraneo e ha benedetto una barca in legno tipica del Nord Africa, spesso utilizzata dai migranti per attraversare il mare, come “simbolo di speranza per le persone che sono nella disperazione. Un simbolo di nuovi inizi e di sicurezza. Un simbolo per tutti i nostri viaggi, come una famiglia, unita nell’amore di Dio”.

Sostentamento clero: don Maffeis (sottosegretario Cei), “oggi siamo tutti coautori e distributori di informazione”

Mon, 2017-03-13 19:41

“I media hanno contribuito a farci fare dei passi avanti, ci hanno incalzati, ci hanno messo sotto pressione”. Il tributo viene da don Ivan Maffeis, sottosegretario Cei e direttore dell’Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali, che durante il convegno degli Istituti diocesani per il sostentamento del clero si è soffermato sul rapporto tra informazione e formazione. “Oggi si tratta di passare da un atteggiamento di pura difesa a una cultura attiva nella comunicazione”, la proposta, che comporta “la necessità di essere pronti, propositivi nel dire la verità”. “Abbiamo camminato in fretta in questi anni”, l’analisi di Maffeis: “Tante nostre diocesi sono pronte a dare la notizia, per evitare cattive interpretazioni o strumentalizzazione dei fatti” che di volta in volta, dal territorio, assurgono all’onore delle cronache. “Alla gestione onesta e corretta deve poter corrispondere anche uno sforzo comunicativo che sia da tutti verificabile”, ha ammonito il sottosegretario della Cei, esortando a uno “stile trasparente che risponda a un’esigenza diffusa, a partire dalle nostre comunità ecclesiali”. Solo così, la tesi di Maffeis, “si contribuisce a creare fiducia e volontà di condivisione”. Se fino a ieri, infatti, “la distinzione tra emittente e destinatario della comunicazione era molto netta e precisa”, nell’era dei social “i destinatari non solo scelgono il percorso di comunicazione, ma diventano essi stessi coautori e distributori di comunicazione”. Per recuperare fiducia ci vuole, inoltre, da parte della Chiesa, un supplemento di impegno per “una comunicazione semplice, diretta”, in un contesto culturale in cui “il dizionario cristiano è scomparso”, dando luogo “a un impoverimento gravissimo del linguaggio”, ha concluso Maffeis.

Papa a Milano: tappa in carcere, preghiera “Aspettando un amico”. Suor Gianna, “Francesco incontra persone, non detenuti”

Mon, 2017-03-13 19:38

“Stupore ed entusiasmo”: sono i due sentimenti – riferiti dal cappellano, don Marco Recalcati – che ha suscitato a San Vittore, la notizia che il Papa, nel suo viaggio a Milano, si sarebbe fermato nel carcere che sorge nel cuore della città. Per prepararsi all’incontro, i detenuti che hanno voluto sono stati accompagnati, per otto domeniche, dal cappellano e dalle suore di Antida Thouret, operanti nella struttura, a rileggere e meditare i discorsi tenuti dai vari pontefici nelle rispettive visite ai penitenziari, da Giovanni XXIII allo stesso Francesco. Per la visita del 25 marzo è stata anche predisposta una preghiera, distribuita a chi ne facesse richiesta, che si intitola “Aspettando un amico”. Comincia così: “Insolita visita di un amico inatteso: ci ha stupiti la buona notizia, che insegna a sperare e a dare ali ai desideri più veri”. In carcere ci sono molti stranieri, persone di fedi diverse: come hanno reagito alla visita del Papa? “C’è stata una risposta unanime. Tutti i detenuti hanno mostrato interesse e la voglia di incontrarlo”, chiarisce don Recalcati.
Anche suor Gianna, che opera in carcere da due anni, fa un’osservazione in merito: “I detenuti sanno bene che una volta ripartito il Papa non cambierà nulla per quanto riguarda il loro iter processuale, non avranno nessuno sconto di pena per questo. Eppure io credo che la luce che si sarà accesa, non si spegnerà più”. Aggiunge: “Il Papa incontra delle persone, che sono al momento detenute. Ma incontra persone, non carcerati. Si ha la percezione forte che a San Vittore arriverà Gesù. Ci sono sentimenti forti, avvertiti anche dai detenuti di altre fedi religiose”.

Diocesi: Acerra, arriva la seconda edizione del Neymar Jr’s Five, il più grande torneo al mondo di calcio a 5

Mon, 2017-03-13 19:27

Sbarca ad Acerra il più grande torneo al mondo di calcio 5 contro 5 organizzato da Redbull. Il 30 aprile arriva nella diocesi campana la seconda edizione del Neymar Jr’s Five – le qualificazioni regionali si svolgeranno nel 2017 in 53 paesi del mondo e 6 continenti – insieme alla possibilità per tutte le squadre partecipanti di realizzare il sogno di volare alla Finale Internazionale in Brasile a Santos all’Instituto Projecto Neymar Jr e incontrare il campione brasiliano Neymar, il quale poi a sua volta ospiterà i vincitori mondiali dell’edizione 2017 a Barcellona. La tappa della Campania che si svolge ad Acerra, in provincia di Napoli, è patrocinata dall’Amministrazione Comunale ed è organizzata in collaborazione con il San Francesco Dreaming Soccer di San Felice a Cancello, in provincia di Caserta, con il contributo dell’Ufficio per lo sport della Diocesi di Acerra in continuità con il Giubileo degli sportivi organizzato nel 2016. Per l’Ufficio diocesano dello sport, infatti, si tratta di un’occasione importante al fine di “continuare il cammino cominciato con il grande Giubileo dell’anno scorso”. Nel 2016, l’edizione italiana ha coinvolto 138 squadre e 1300 partecipanti, mentre in tutti i 47 Paesi hanno partecipato in più di 65.000.

Sostentamento clero: don Maffeis (sottosegretario Cei), “trasparenza e legalità banco di prova per la credibilità della Chiesa”

Mon, 2017-03-13 19:10

“Le esigenze di trasparenza e di legalità sono un banco di prova, la condizione di credibilità della Chiesa”. Ad affermarlo è stato don Ivan Maffeis, sottosegretario Cei e direttore dell’Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali, intervenuto questo pomeriggio al convegno nazionale degli Istituti diocesani per il sostentamento del clero, in corso a Roma fino al 15 marzo. “Il vostro lavoro è quello che cattura di più l’attenzione dei media”, ha esordito Maffeis: “Se per noi parlano i fatti, è anche vero che ogni volta che ci rapportiamo con i media, esponiamo non solo noi stessi, ma la Chiesa”. “Davanti a tanti episodi di cattiva gestione, veri o presunti che siano – ha ammonito il relatore – lo smarrimento è duplice: in primo luogo perché a tradire la fedeltà è un pastore, in secondo luogo perché il suo farsi mercenario ha trovato complicità, magari con la scusa di non far scoppiare uno scandalo”. “Negli ultimi dieci anni – ha reso noto Maffeis citando un’indagine del Servizio Cei per il sostegno economico alla Chiesa sull’otto per mille – mai la Chiesa ha toccato livelli di scarsa credibilità come lo scorso anno, e proprio per una cattiva gestione del denaro”. “La delusione allontana dall’appartenenza, dal sentirsi Chiesa”, ha spiegato il sottosegretario della Cei, indicando nella necessità di recuperare la fiducia una delle priorità, in una cultura in cui “termini come segreto o riservatezza non esistono più, sono stati spazzati via”. Un esempio per tutti: la “cultura dei social”, dove “l’attenzione che ci è riservata è condizionata al dover rinunciare a fette sempre più significative della nostra intimità, della nostra privacy”.

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