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Servizio Informazione Religiosa
Updated: 6 hours 54 min ago

Diocesi: Civitavecchia si prepara alla Giornata mondiale per le vocazioni

Tue, 2017-05-02 16:56

Tante le iniziative con cui la diocesi di Civitavecchia-Tarquinia si sta preparando alla 54ª Giornata mondiale di preghiera per le vocazioni, in programma per domenica 7 maggio. Oggi si svolge la Festa dei chierichetti presso la parrocchia di San Giuseppe a Campo dell’oro. Giovedì 4 maggio alle 21 ci sarà la veglia diocesana nella parrocchia Madonna dell’Ulivo a Tarquinia. Le celebrazioni si concluderanno con l’ordinazione sacerdotale di don Stefano Carlucci sabato 13 maggio. Da poche settimane il vescovo Luigi Marrucci ha unificato gli uffici dei responsabili della pastorale giovanile e vocazionale. Per l’estate è previsto il primo campo scuola vocazionale diocesano. Negli anni scorsi è stata proposta una giornata dedicata a questo tema.

Vittime di tratta: Firenze, presentata oggi la staffetta “Un’altra strada è possibile”

Tue, 2017-05-02 16:47

Una staffetta podistica notturna, da Firenze a Viareggio, lungo strade che sono luoghi di prostituzione: è l’iniziativa “Un’altra strada è possibile” per la liberazione delle vittime della tratta a scopo sessuale organizzata dalla Comunità Papa Giovanni XXIII. L’evento, che è stato presentato oggi nel corso di una conferenza stampa che si terrà martedì 2 maggio, alle 12.30, presso Palazzo Vecchio, a Firenze, vuole sensibilizzare sul tema della tratta degli esseri umani nel suo aspetto più evidente, la prostituzione. La staffetta parte da Firenze, in piazza Dalmazia, alle ore 18 di venerdì 5 maggio per arrivare a Viareggio il giorno dopo. All’organizzazione partecipano anche Azione Cattolica, associazione Nuovi Orizzonti, Movimento dei Focolari, Agesci. L’evento fa parte della campagna “Questo è il mio corpo”, lanciata lo scorso luglio dalla Comunità Papa Giovanni XXIII. Nell’esperienza delle unità di strada, operatori, volontari della Comunità Papa Giovanni XXIII, si è visto che “l’unico modo che si ha per combattere questa schiavitù è colpire la domanda, ovvero il comportamento del cliente”. Molte legislazioni europee già lo fanno (è il cosiddetto “modello nordico”): le leggi più recenti sono quella francese di aprile 2016 e quella irlandese dello scorso marzo. La campagna propone delle azioni per chiedere al Parlamento e al governo italiani una legge che sanzioni il cliente, in particolare con il sostegno alla proposta di legge Bini per l’introduzione di “sanzioni per chi si avvale delle prestazioni sessuali di soggetti che esercitano la prostituzione”.

Diocesi: Pompei, lunedì 8 maggio sarà il card. Montenegro a presiedere la supplica alla Madonna del Rosario

Tue, 2017-05-02 16:38

Sarà il card. Francesco Montenegro, arcivescovo di Agrigento e presidente della Caritas Italiana, a presiedere a Pompei la supplica alla Madonna del Rosario, in programma lunedì 8 maggio. Il rito avrà inizio alle 10.30, con la santa Messa e terminerà con la recita della celebre preghiera composta nel 1883 dal beato Bartolo Longo, alle 12. In preparazione dell’evento, sabato 6 maggio, 78° anniversario della dedicazione della basilica, ci sarà, alle 18, la discesa e la venerazione del Quadro, con la recita del santo Rosario. Domenica 7, alle 20, inizierà la veglia in attesa della supplica, che culminerà nella Messa di mezzanotte, presieduta dall’arcivescovo di Pompei, mons. Tommaso Caputo.
Tra le migliaia di fedeli presenti sul sagrato della basilica per recitare la supplica, non mancheranno i pellegrini di Pignataro Maggiore (Ce), che percorrono 90 km a piedi, tra stanchezza e dolori, per rinnovare il voto fatto alla Vergine del Rosario, durante la Seconda Guerra mondiale, da un gruppo di soldati del posto che le promisero di compiere quel cammino ogni anno se fossero tornati sani e salvi dal fronte. Questa singolare esperienza di fede, che si ripete da più di 70 anni, si caratterizza non solo per il lungo cammino compiuto dalla mezzanotte del 5 maggio, ma anche per il numero sempre crescente di partecipanti, ormai più di 500.
Lunedì 8 maggio, il rito della supplica sarà trasmesso in diretta televisiva, a partire dalle 10.30, da Napoli Canale 21, la storica emittente partenopea che, da sempre, segue le celebrazioni e gli eventi più importanti del santuario, e da Tv2000 (visibile sul canale 28 del digitale terrestre, 18 di TivùSat e 140 di Sky). Durante tutta la giornata, inoltre, in basilica e nella cappella “Beato Bartolo Longo”, saranno celebrate le sante Messe.

Maria: Di Segni (rabbino Roma), è in lei che “emergono distanze e incompatibilità” tra mondo ebraico e cristiano

Tue, 2017-05-02 16:36

È nella figura di Maria che “emergono le distanze e le incompatibilità” tra il mondo ebraico e il mondo cristiano. A spiegarlo è Riccardo di Segni, rabbino capo della comunità ebraica di Roma, nel numero di questo mese di Donna-Chiesa-Mondo, il mensile dell’Osservatore Romano, dedicato alla protagonista del mese mariano. “La messianità e la divinità di Gesù sono rifiutate dall’ebraismo e questo costituisce uno dei punti fondamentali di differenza tra la fede ebraica e quella cristiana”,  ricorda Di Segni: per questo non bisogna stupirsi “se nell’immaginario collettivo ebraico il personaggio di Maria sia sostanzialmente e prevalentemente ignorato”. “Non c’è solo mancanza di interesse, ma emerge ancora di più la differenza dottrinale”, puntualizza il rabbino: “Tutto ciò che soprattutto in campo cattolico caratterizza il culto di Maria, come madre di Dio e madre sofferente, appare estraneo e non condivisibile. Talora l’alternativa al distacco non è l’interesse e la condivisione, come potrebbe succedere per gli aspetti dottrinali della predicazione di Gesù, ma la contrapposizione e l’attacco alla figura stessa. Ciò si verifica in forme definibili popolari e costituisce comunque una nicchia marginale”. Di Segni cita il caso della leggenda di Panthera, un romano a cui andrebbe attribuita la paternità di Gesù, che automaticamente qualifica per l’ebraismo Maria come un’adultera, “quindi come tale colpevole”. Nel corso dei secoli, spiega il rabbino, le leggende sulla nascita di Gesù “si sono arricchite di particolari fino a diventare una specie di romanzo”: “L’essenza della storia è che Gesù è il prodotto di un adulterio, ma la madre non è una peccatrice, anzi è la vittima innocente di un inganno in cui una persona ha preso le sembianze del marito. E nel seguito del racconto vediamo Maria (Miriam nel testo) dedicarsi affettuosamente al figlio, alla sua educazione e a ogni cosa che caratterizza una madre virtuosa”. Da qui l’esito “sorprendente”, entrato nelle leggende: “Maria ne esce come donna virtuosa e come vittima, a differenza delle altre fonti puramente polemiche nei suoi confronti”.

 

Ue: Firenze ospita la settima edizione di “State of The Union” sul tema “Building a People’s Europe”

Tue, 2017-05-02 16:21

(Bruxelles) Il Parlamento europeo partecipa alla settima edizione della conferenza “State of The Union” dal titolo “Building a People’s Europe”, che si terrà dal 4 al 6 maggio a Firenze con il presidente Tajani e diversi eurodeputati. L’evento, organizzato dall’Istituto universitario europeo (Eui) di Fiesole, sarà articolato attorno ai seguenti temi: futuro della cittadinanza, democrazia e populismo, impatto dell’emergenza globale rifugiati sull’Europa, crisi finanziaria, libera circolazione delle persone e mercato del lavoro e sicurezza. Il 5 maggio, nella cornice di Palazzo Vecchio a Firenze, interverrà il presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, insieme a Jean-Claude Junker, presidente della Commissione europea. Ad aprire lo State of the Union, il 4 maggio, sarà il presidente del Senato Pietro Grasso, mentre il ministro per gli Affari esteri Angelino Alfano aprirà la giornata del 5 maggio, a cui parteciperanno anche il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk, il presidente del Consiglio italiano Paolo Gentiloni, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Sandro Gozi, l’Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la sicurezza Federica Mogherini, il capo negoziatore della Commissione europea sul Brexit Michel Barnier e il Presidente della Banca europea per gli investimenti Werner Hoyer.
Per concludere, a Villa Salviati, il 6 maggio avrà luogo l’Open day aperto a tutti i cittadini che potranno prendere parte a visite guidate dei giardini e degli Archivi storici dell’Unione europea, al concerto dell’Orchestra sinfonica giovanile Cupiditas e dell’Accademia del Maggio musicale Fiorentino. In programma anche spettacoli circensi, incontri di lettura, degustazioni e laboratori rivolti ai più piccoli.

Diocesi: Milano, card. Scola in visita al carcere di Bollate, struttura di pena con 1.200 detenuti

Tue, 2017-05-02 16:04

A poco più di un mese dalla visita di Papa Francesco al carcere di San Vittore, l’arcivescovo di Milano, il card. Angelo Scola, torna a incontrare i detenuti che vivono nell’istituto penitenziario di Bollate. L’incontro, che avrà luogo giovedì 4 maggio alle 16, si terrà nel teatro del carcere e vedrà la partecipazione di un centinaio di reclusi in rappresentanza di tutti i reparti. La visita dell’arcivescovo alla casa di reclusione di Bollate arriva tre anni dopo la celebrazione della Messa di Natale, quando il cardinale definì la struttura “un punto di riferimento non solo per l’Italia, ma per il resto dell’Europa e del mondo”. Oggi il carcere ospita oltre 1200 i detenuti, di cui 110 donne nel reparto femminile. “Ci sono anche alcune mamme con figli – spiega il cappellano don Antonio Sfondrini sul sito della diocesi di Milano -. Sono tre i bambini che frequentano la scuola materna della caserma, ma all’esterno del carcere. Vedo che vengono accompagnati al mattino e poi riportati alle madri”. Don Sfondrini si sofferma poi sulla visita dell’arcivescovo: “Il cardinale desidera avere un dialogo con i detenuti – precisa il cappellano -. È da tempo che li stiamo preparando, li abbiamo responsabilizzati. Ci saranno un canto iniziale e uno finale, per dare un tono religioso, visto che alcune domande toccheranno anche questo aspetto”.

Giornata comunicazioni sociali: Damosso (Tg1) a Copercom, “rendere ‘virali’ le storie positive smascherando le fake news”

Tue, 2017-05-02 15:47

Il Copercom pubblica oggi la riflessione di Piero Damosso, caporedattore centrale del Tg1, sul Messaggio del Papa per la 51ª Giornata mondiale delle comunicazioni sociali. Anche nell’era del digitale, scrive Damosso, occorre “far riferimento ad una bussola di esperienze e di storie che raccontano la centralità della persona e la compiutezza del bene”. Moltiplicare le occasioni di “condivisione, confronto, ascolto reciproco è una via per superare la frammentazione dell’impegno di molti comunicatori. Non mancano le associazioni, gli eventi, le amicizie professionali, in molte realtà il lavoro di squadra, gli spazi universitari e nelle scuole. Questa rete – osserva – può essere in grado di rendere ‘virali’ le storie positive e nello stesso tempo promuovere il riconoscimento veloce delle fake news, e smascherare i falsi che inquinano le notizie”. Perché, ad esempio, “non promuovere una volta all’anno un evento nazionale in cui coinvolgere veramente tutti i professionisti impegnati?”. Se “il fondamento della comunicazione – prosegue Damosso – è la relazione, allora il giornalismo può contribuire alla cultura dell’incontro, al bene comune, ad una democrazia deliberativa e partecipata”. Tutto ciò, precisa, “distingue la missione sociale del giornalista, distingue il giornalista-giornalista dal giornalista-impiegato (con un ruolo solo esecutivo), distingue il racconto veritiero dai resoconti funzionali solo al successo o alla promozione di lobbies, dal romanzo”. È questa, aggiunge Damosso, “la vera battaglia per il mantenimento del giornalista e della sua funzione di autonomia, che equivale alla salvaguardia della sua credibilità. Vuol dire immergersi senza paura nel disordine delle cose”. Una sfida, conclude, che “non è mai del tutto definita e che ricomincia ogni giorno, alla ricerca di una bellezza che è sempre intorno a noi, anche quando sembra scomparsa”.

Russia: diocesi di Novosibirsk, prima tappa in preparazione del Sinodo dei giovani

Tue, 2017-05-02 15:27

I giovani russi della diocesi di Novosibirsk si incontreranno dal 6 al 9 maggio prossimi per un evento che “rappresenta la prima tappa nella preparazione del Sinodo dei vescovi dedicata ai giovani, che si terrà a Roma in autunno 2018”. L’incontro avrà come titolo “L’anima mia magnifica il Signore” e sarà anche orientato al centenario dell’apparizione della Vergine di Fatima. Dopo la messa nella cattedrale di Novosibirsk, i partecipanti si trasferiranno fuori città, in un centro incontri sulla riva del fiume Ob. Il programma prevede relazioni, discussioni in gruppo e scambi personali e numerosi momenti di preghiera. Partecipanti saranno i giovani tra i 16 ei 30 anni dalle circa 70 parrocchie della diocesi, guidati dal coordinatore della pastorale giovanile, padre Alexander Depperschmidt. L’incontro si concluderà il 9 maggio con una messa presieduta dal vescovo Joseph Werth nella cattedrale della Trasfigurazione a Novosibirsk. I cattolici in questa parte occidentale della Siberia sono circa il 2% della popolazione. La diocesi sta lavorando per la preparazione dell’incontro pan-russo delle famiglie che si svolgerà qui all’inizio dell’agosto prossimo.

Russia: Diocese of Novosibirsk, first step in preparation of Synod on youth

Tue, 2017-05-02 15:27

From 6 to 9 May 2017, the Russian youth of the Diocese of Novosibirsk will be attending an event that marks “the first step in the preparation of the Synod of Bishops dedicated to young people scheduled for autumn 2018 in Rome”. The meeting entitled “My soul magnifies the Lord” will also mark the centenary of the apparitions at Fatima. Following the Mass in the Novosibirsk Cathedral, participants will travel outside the city to a meeting centre on the banks of the River Ob. The programme includes conferences, group discussions, personal exchanges, and moments of prayer. Attending the event will be young people aged 16 to 30 from the some 70 parishes of the country guided by youth ministry coordinator Fr. Alexander Depperschmidt. The meeting will end on 9 May with a Mass presided over by Bishop Joseph Werth in the Transfiguration Cathedral of Novosibirsk. Catholics in the Western region of Siberia represent about 2% of the population. The Diocese is working on the preparation of the pan-Russian meeting of families that will be held there in early August 2017.

Libertà di stampa: Tajani (Parlamento Ue), “elemento essenziale della vera democrazia”

Tue, 2017-05-02 15:21

(Bruxelles) “La vera democrazia non può esistere senza la libertà di stampa. Da ex giornalista, so che è essenziale lavorare in maniera indipendente. Senza questo tipo di libertà non può esserci controllo sulla politica, trasparenza, lotta alla corruzione, buon governo e libertà di scelta. Per questa ragione, l’Unione europea è il più forte difensore di questo fondamentale diritto in tutto il mondo”. Lo afferma il presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, alla vigilia della Giornata mondiale della libertà di stampa del 3 maggio. “Purtroppo, come sottolinea l’organizzazione Reporter senza frontiere, la libertà di stampa è fortemente minacciata come mai prima. Molti corrispondenti denunciano come i giornalisti vengano intimiditi, non solo nei regimi autoritari ma anche in Paesi che sono di solito considerati democratici”. Tajani cita, in proposito, Turchia, Cina, Russia, Bielorussia, alcuni Paesi dell’America Latina, dell’Africa e dell’Asia. Aggiunge: “Il Parlamento europeo difenderà sempre queste ingiustizie, condannando ogni tentativo di censurare i giornalisti. Per questo ancora una volta chiedo l’immediato rilascio non solo del giornalista turco-tedesco Deniz Yücsel, ma di tutti quelli che sono ingiustamente detenuti in tutto il mondo per aver svolto il loro lavoro”.
“Quando pensiamo alla libertà di stampa dobbiamo considerare anche internet. È una fonte di conoscenza nella stessa misura in cui è una fonte di pericolo. Quasi la metà degli europei si informa tramite i social media, cosa che ha reso molto più facile la diffusione di notizie false” dalle quali guardarsi.

Sale della Comunità: mons. Viganò (Santa Sede), “punto di riferimento per un lavoro sociale e culturale di inclusione”

Tue, 2017-05-02 15:12

“La Sala della Comunità è anzitutto un avamposto culturale e sociale, ma anche un ambito capace di generare economia, occupazione e profitto”. Lo afferma mons. Dario Edoardo Viganò, prefetto della Segreteria per la Comunicazione (SpC), nel volume “I nuovi Cinema Paradiso” (Vita e Pensiero) che verrà presentato domani all’Università Cattolica di Milano. “Le Sale della Comunità rimangono un luogo importante nel Paese, nonostante in questi decenni il settore dell’esercizio cinematografico abbia attraversato nel suo complesso mutamenti profondi, segnati anche da non poche sofferenze”, osserva il prefetto. Secondo Viganò, “la Sala della Comunità diventa anche luogo di incontro tra credenti, distanti e non credenti, in cui la discriminante non è l’adesione o meno a una fede, ma la disponibilità al confronto sui temi che riguardano l’uomo”. “Con la scelta di ‘stare tra la gente’ la Sala della Comunità non corre il rischio di ridursi a un parcheggio in cui sostare in attesa di proposte interessanti”, evidenzia il prefetto, per il quale “in realtà essa si configura come un soggetto già in grado di offrire una linea culturale, un programma ben impostato di progetti”. Per questo “può veramente diventare il punto di riferimento per un lavoro sociale e culturale di inclusione”. Viganò si sofferma anche sulla figura dell’animatore: bisogna “rendere l’animatore sempre più protagonista dell’ambito culturale e comunicativo nella parrocchia, chiamato a formulare una proposta qualificata e aggiornata”. D’altronde, rileva il prefetto, “sia Papa Francesco sia la Chiesa Italiana orientano in maniera decisa sul tema dell’aumento dello spazio per un laicato impegnato e competente al servizio della comunità, in particolare nell’ambito della comunicazione.

Sale della Comunità: mons. Viganò (Santa Sede), “luogo di confine per costruire un ponte con cultura e mondo esplicitamente laico”

Tue, 2017-05-02 15:11

“Come luogo di confine, tra la Chiesa e la piazza, la Sala della Comunità può riuscire, meglio di altre esperienze pastorali e culturali, a costruire quel ponte indispensabile con la cultura e con il mondo esplicitamente laico”. Lo afferma mons. Dario Edoardo Viganò, prefetto della Segreteria per la Comunicazione (SpC), nel volume “I nuovi Cinema Paradiso” (Vita e Pensiero) che verrà presentato domani all’Università Cattolica di Milano. Secondo Viganò, il passaggio da “Sale cinematografiche parrocchiali” a “Sale della Comunità” racconta di una “svolta”: “È rimasto lo spazio di dialogo non solo per il cinema e non solo per la parrocchia, ma per una comunità intera, comprese quelle persone che non frequentano abitualmente gli appuntamenti tipici della comunità cristiana”. “Le persone che di solito si fermano sulla piazza, non entrano nel tempio, nello spazio sacro”, nota il prefetto, “però sono incuriosite, attratte dall’esistenza di una ‘zona’ aperta, accogliente, culturalmente stimolante, socialmente inclusiva, dove la multimedialità comunicativa consente una proposta di dialogo, di dibattito e di confronto sui temi alti della vita, attraverso il cinema, il teatro, la tavola rotonda, la conferenza, la musica”. “Così – osserva – la Chiesa diventa un centro di dinamismo culturale, laboratorio effettivo di proposte e di percorsi antropologici e sociali capaci di rispondere alle nuove attese e agli interrogativi suscitati dai mutati scenari dell’esistenza umana”. D’altra parte, rileva Viganò, “la Sala della Comunità come luogo educativo multimediale, dove i media assumono un ruolo pedagogico e non solo ludico, è un ambito di riflessione che coinvolge tutti”.

Sale della Comunità: mons. Viganò (Santa Sede), “spazio privilegiato per una pastorale dalle porte spalancate”

Tue, 2017-05-02 15:10

“La Sala della Comunità è uno spazio privilegiato per una pastorale ‘dalle porte spalancate’, per una prassi ecclesiale che adotta i criteri dell’‘ospedale da campo’. È uno spazio nel quale ci si fa compagni di viaggio nel tempo dei processi di esperienze che nascono e maturano, dove la Chiesa mostra un volto gioioso, disponibile al dialogo, dove il Vangelo viene offerto, narrato e testimoniato”. È quanto scrive mons. Dario Edoardo Viganò, prefetto della Segreteria per la Comunicazione (SpC), nel volume “I nuovi Cinema Paradiso” (Vita e Pensiero) che verrà presentato domani all’Università Cattolica di Milano. Per Viganò, “la Sala della Comunità diviene esperienza per poter gustare l’incrocio e, a volte l’incontro, tra il Vangelo della misericordia e della gioia con l’umano di uomini e donne impegnati nella tessitura del proprio quotidiano”. Per questo, prosegue, “progettare una Sala della Comunità, connessa e impegnata con la comunità cristiana con metodologie e contenuti vari, nel raggiungimento di un traguardo di incontro, significa offrire un segnale chiaro di cambiamento ecclesiale”. “Incoraggiati dalle indicazioni di Papa Francesco – osserva il prefetto – non possiamo più pensare a porte aperte per alcuni e non per altri, addirittura con orari diversi, divisi per categorie, ma lo spazio della comunità è necessariamente accessibile a tutti, per imparare a vivere insieme, cercare il bello e il buono che abita il cuore di ogni persona”. Per questo Viganò invita a sognare “la Sala della Comunità come luogo aperto a tutti” e “come luogo di relazioni”.

Società: Forum Puglia, dall’8 al 31 maggio la “Lunga festa della famiglia”

Tue, 2017-05-02 14:55

“La generatività della famiglia, cuore pulsante della società” è il titolo della “Lunga festa della famiglia”, che il Forum delle associazioni familiari di Puglia organizza per il prossimo mese di maggio in collaborazione con gli Uffici di pastorale familiare, pastorale sociale e del lavoro dell’arcidiocesi di Bari, con le associazioni “Famiglie per tutti”, “Artistika segni di Puglia”, “Famiglie nuove”, “Movimento cristiano lavoratori”, “Famiglie numerose” e la “Fondazione Giovanni Paolo II”. In occasione della Giornata internazionale delle famiglie, istituita dalle Nazioni Unite nel 1993 e che si celebra il 15 maggio di ogni anno, il Forum delle associazioni familiari di Puglia, costituito da circa 50 associazioni, mette in cantiere una serie di eventi a Bari e in altri comuni della città metropolitana. Tema della Festa 2017, spiega una nota del Forum, “è la drammatica crisi demografica che il nostro Paese, ed in particolare la Puglia, vivono da tempo, mettendo in crisi la sostenibilità del nostro futuro”. “La Puglia è una regione in cui è difficile fare figli. È la terzultima regione italiana per indice di fertilità”, spiega Lodovica Carli, ginecologo e presidente del Forum delle associazioni familiari di Puglia. “I nati ogni mille abitanti sono passati da 10 a 7,6 tra il 2002 e il 2016, con un calo di 2,4 nati ogni mille abitanti”, sottolinea Vincenzo Santandrea, vicepresidente regionale del Forum.
Come le istituzioni regionali e comunali possono scendere in campo con politiche a sostegno della famiglia e della natalità? Che prospettiva possono avere in questa regione i giovani desiderosi di costruire una famiglia ed in cerca di lavoro? Quali possibilità ci sono per conciliare lavoro e famiglia? Per ottenere risposte si terranno, dall’ 8 al 31 maggio, confronti politici, convegni pubblici, dibattiti nelle scuole, nelle aule universitarie, che si alterneranno a laboratori per bambini e adulti, a momenti di festa e di gioco, ma anche di formazione e di riflessione. Info: www.festadellafamigliapuglia.it

Agricoltura: Coldiretti, “senza voucher perse opportunità di lavoro stagionale per 50 mila giovani. Serve valida alternativa”

Tue, 2017-05-02 14:37

Con la sospensione della vendita dei voucher da aprile si perdono opportunità di lavoro per 50mila giovani studenti, pensionati e cassa integrati impiegati nelle attività stagionali in campagna dove sono in corso i lavori primaverili. Lo afferma la Coldiretti che, nel commentare i dati positivi dell’Istat sull’occupazione a marzo, sottolinea la necessità di costruire ex-novo uno strumento che possa rispondere alle stesse esigenze delle imprese e dei lavoratori per non perdere opportunità occupazionali. “L’impiego dei voucher in agricoltura – sottolinea Coldiretti – è stato pari ad appena l’1,6% del totale”, praticamente stabile da cinque anni perché è l’unico settore rimasto praticamente “incatenato” all’originaria disciplina “sperimentale” con tutte le iniziali limitazioni, “solo lavoro stagionale e solo pensionati, studenti e percettori di integrazioni al reddito.” In agricoltura sono stati venduti nel 2016 solo 2.210.440 voucher, addirittura in calo rispetto all’anno precedente e piu’ o meno gli stessi del 2012, per un totale di oltre 380mila giornate di lavoro che hanno aiutato ad avvicinare al mondo dell’agricoltura giovani studenti e a mantenere attivi molti anziani pensionati nelle campagne senza gli abusi che si sono verificati in altri settori. “Occorre individuare una valida alternativa perché, con l’abrogazione della disciplina del voucher, il sistema agricolo è stato doppiamente penalizzato in quanto, se da una parte non si riscontravano nel settore indizi di abnorme e fraudolento utilizzo da dover correggere, dall’altra certamente – conclude Coldiretti – l’intero percorso di emersione intrapreso dal 2008 ad oggi rischia, in assenza di interventi adeguati, di andare perduto”.

Società: Pax Christi, “scegliere la strada del disarmo” e “smilitarizzare i cappellani militari”

Tue, 2017-05-02 14:20

“Per uscire dal sistema di guerra occorre scegliere la strada unilaterale e faticosa del disarmo”. Queste le conclusioni del congresso nazionale di Pax Christi Italia che si è svolto a Sacrofano (Roma) sul tema “La nonviolenza è profezia e politica”. Pax Christi Italia esprime oggi “forte preoccupazione per lo scenario globale di guerra e, nello stesso tempo, per l’aumento delle spese militari che per l’Italia potrebbe raggiungere la cifra di 100 milioni di euro al giorno; per l’incremento delle esportazioni delle armi italiane aumentate, negli ultimi due anni, di circa il 200%; esprime “dissenso rispetto al disegno di legge di delega al Governo, approvato dal Consiglio dei ministri, su proposta del ministro della difesa Roberta Pinotti, per la riorganizzazione del sistema di difesa e relative strutture, cosiddetto Libro Bianco; ritiene “necessario e improrogabile un impegno italiano, europeo e degli altri Stati membri dell’Onu perché si giunga all’approvazione del Trattato per la non proliferazione nucleare e alla ratifica dello stesso da parte di ciascuno Stato membro”;  auspica che “l’Italia partecipi ai prossimi appuntamenti internazionali presso l’Onu sulla messa al bando delle armi nucleari e che l’Europa assuma un impegno fermo per impedire l’escalation del conflitto tra Usa e Corea del Nord”; denuncia una “sempre più evidente lesione dei diritti sociali che non può che consolidare un modello di sviluppo e di convivenza civile iniquo, inaccettabile per un numero sempre più crescente di persone”.

Pax Christi Italia ha apprezzato l’intervento del segretario generale della Cei, mons. Nunzio Galantino, che ha invitato ad “un impegno per disarmare i linguaggi”. È stata anche fatta presente “l’urgenza della smilitarizzazione dei cappellani militari e di un maggior impegno perché la teologia della pace divenga centrale nelle comunità e nella formazione pastorale”. L’assemblea ha poi ricordato con affetto e riconoscenza mons. Diego Bona, già presidente di Pax Christi Italia dal 1994 al 2002, morto il 29 aprile scorso. I lavori si sono conclusi con l’elezione del nuovo Consiglio nazionale per i prossimi 4 anni.

Riforma protestante: Venezia, giovedì una giornata di studio all’Ise S. Bernardino

Tue, 2017-05-02 14:03

Si tiene giovedì 4 maggio a Venezia, presso l’Istituto studi ecumenici “San Bernardino”, la giornata di studio dal titolo “Riforma e riforme nel Nordest, con interventi di Giovanni Vian (Università Ca’ Foscari – Venezia) e Riccardo Burigana (Istituto di studi ecumenici); modera Luciano Bertazzo (Facoltà teologica del Triveneto). L’incontro si svolgerà dalle ore 14.30 alle 17.30, nel convento di San Francesco della Vigna, Castello 2786. L’appuntamento concluderà il progetto “A 500 anni dalla Riforma protestante. Ripensare l’evento, viverlo ecumenicamente”, promosso dalla Facoltà teologica del Triveneto e dall’Istituto di studi ecumenici per riflettere sul significato che, da parte cattolica, è possibile riconoscere in questo evento e nei processi religiosi, culturali, politici, a esso in vario modo collegati. Il progetto ha il sostegno del Servizio nazionale per gli studi superiori di teologia e scienze religiose della Conferenza episcopale italiana.

Terra Santa: Roma, 4 maggio presentazione della nuova “Guida francescana per pellegrini e viaggiatori”

Tue, 2017-05-02 13:46

Ottocento pagine che raccontano la storia, la religione, l’arte e l’archeologia della Terra Santa. Trentadue pagine a colori con le mappe delle principali città e dei siti archeologici più significativi. Più di 200 luoghi descritti in maniera dettagliata, con gli orari di apertura e tutte le informazioni utili per i turisti. Puntuali riferimenti biblici per ogni località, con oltre 180 brani riportati integralmente. Sono solo alcuni numeri della nuova “Guida francescana per pellegrini e viaggiatori” (in questi giorni in libreria) dedicata a chi vuole scoprire Israele, Palestina, Giordania e Sinai. Il volume è curato da fra Heinrich Fürst e fra Gregor Geiger che uniscono alla competenza archeologica, biblica, storica e geografica la passione per queste terre. Proprio la cura per il dettaglio, l’approfondimento, le spiegazioni accurate, i continui rimandi ai testi biblici fanno di questa guida “uno strumento irrinunciabile per tutti quei pellegrini e viaggiatori che vogliono affrontare l’ascesa verso Gerusalemme”. La prefazione al volume è di padre Francesco Patton, custode di Terra Santa.

La guida verrà presentata a Roma il 4 maggio alle ore 17.30, presso la Stanza delle Statue, Delegazione di Terra Santa, (via Matteo Boiardo 16). Tra i presenti fra Gregor Geiger, docente di Ebraico biblico e lingue semitiche, Studium Biblicum Franciscanum (Gerusalemme), curatore dell’opera, fra Claudio G. Bottini, biblista, decano emerito dello Studium Biblicum Franciscanum (Gerusalemme), e mons. Pierbattista Pizzaballa, arcivescovo, amministratore apostolico del Patriarcato latino di Gerusalemme. A fare gli onori di casa fra Giuseppe Ferrari, delegato del padre custode per l’Italia, presidente della Fondazione Terra Santa. In occasione della presentazione ci sarà inoltre la possibilità di conoscere da vicino l’ufficio pellegrinaggi della Custodia che hanno la specificità di essere promossi e guidati sul posto dai Francescani di Terra Santa. Chi vi partecipa contribuisce anche alla missione di custodia dei Luoghi Santi. Info:www.pellegrinaggicustodia.it

Rinnovamento carismatico cattolico: Papa Francesco al Giubileo d’Oro del Rinnovamento. Il 3 giugno veglia al Circo Massimo

Tue, 2017-05-02 13:29

Papa Francesco celebrerà tra un mese il Giubileo d’oro del Rinnovamento carismatico cattolico. L’Iccrs (International Catholic Charismatic Renewal Services) e la Catholic Fraternity stanno infatti organizzando un grande evento a 50 anni dalla nascita di “questa corrente di grazia” nel 1967. Questo evento si svolgerà a Roma dal 31 maggio al 4 giugno in preparazione alla prossima Pentecoste, con la partecipazione di carismatici provenienti da tutto il mondo: per esplicita volontà del Papa, oltre agli aderenti alle varie realtà del Rinnovamento cattolico, interverranno anche esponenti del mondo evangelico e pentecostale. “Proprio da Papa Francesco è partito nel 2014 l’invito per questa grande festa e siamo ansiosi di celebrare questo nostro Giubileo”, ha dichiarato Gilberto Gomes Barbosa, presidente della Catholic Fraternity. Il Giubileo d’oro del Rinnovamento carismatico cattolico si aprirà nella mattinata di mercoledì 31 maggio con l’udienza generale del Santo Padre in piazza San Pietro. Seguirà un articolato programma di incontri, simposi, laboratori e celebrazioni, che si svolgeranno in varie basiliche, chiese e location nel centro di Roma. Interverranno i testimoni dei primi anni del Rinnovamento e i massimi leader mondiali. L’evento si concluderà nella serata di sabato 3 giugno con una grande veglia con il Papa al Circo Massimo e domenica 4 con la celebrazione solenne della festa di Pentecoste in piazza San Pietro. Il Rinnovamento carismatico cattolico è nato durante un ritiro di studenti all’Università Duquesne di Pittsburgh (Pennsylvania – Usa) nel febbraio del 1967. In quel fine settimana, gli studenti pregarono a lungo chiedendo a Dio di poter sperimentare in maniera nuova la grazia del Battesimo e della Cresima. E fecero una potente esperienza di Dio, che cambiò i loro cuori e che divenne nota come “Battesimo nello Spirito Santo” (chiamata anche “Effusione dello Spirito”). L’esperienza carismatica ben presto uscì dal college di Duquesne e cominciò a diffondersi nelle parrocchie e nelle altre realtà cattoliche in tutto il mondo. Cinquanta anni dopo, si stima che il Rinnovamento sia presente oggi in oltre 200 Paesi e che abbia raggiunto più di 120 milioni di cattolici.

Salesiani: concluso a Genova il Forum del Movimento giovanile dell’Italia Centrale

Tue, 2017-05-02 13:21

Si è concluso ieri, a Genova, con una giornata dedicata alle testimonianze, il V Forum del Movimento giovanile salesiano (Mgs) dell’Italia Centrale. “Ho lasciato quelle cose che per me erano una sicurezza: i miei genitori e miei fratelli, sapevo che non sarebbe stato facile vederli e comunicarmi con loro frequentemente”, ha raccontato suor Bernarda Santamaria Merens, Figlia di Maria Ausiliatrice, originaria dell’Argentina e missionaria in Bolivia. Don Mauro Mergola, salesiano e parroco a Torino, è giunto a Genova accompagnato da 15 minori stranieri non accompagnati di cui si occupa con l’Opera di San Giovannino. Ha spiegato come “la Chiesa e la comunità in uscita – si legge in una nota – si può manifestare anche senza fare tanti chilometri di strada: il portone della Chiesa parrocchiale aperto mentre nelle tarde ore serali c’è la movida”. “Si offre uno spazio di silenzio e una presenza che silenziosa vuole fare memoria” perché “ogni giovane si senta ricercato da Dio. Nessuno è dimenticato da Dio”. Di missione in un contesto di comunità e nell’orizzonte della spiritualità salesiana ha parlato invece Carlos De Olivera Sama, salesiano cooperatore originario dell’Argentina e attualmente educatore a Roma al Borgo Ragazzi Don Bosco. Una spiritualità che, secondo De Olivera, è “una trappola”: “quando entri una volta non riesci più a uscire”. Nella celebrazione eucaristica conclusiva, don Leonardo Mancini, superiore dei salesiani dell’Italia Centrale ha sottolineato che “la testimonianza raccolta anche negli interventi deve essere assunta da ciascuno dei presenti. Per fare questo è necessario essere discepoli prima che apostoli, cioè prima che missionari”.

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