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Servizio Informazione Religiosa
Updated: 8 min 38 sec ago

Calcio: Tg2000, “Campionato a Pasqua? Non c’è rispetto per festa religiosa”

Wed, 2017-03-15 10:20

“L’ultima frontiera, quella del rispetto di una festività religiosa sentita dalla maggioranza degli italiani sta per cadere”. Così il Tg2000, il telegiornale di Tv2000, ha commentato ieri sera in un servizio l’ipotesi che la Serie A di calcio si possa giocare il giorno di Pasqua. Ieri la Lega di serie A, come avviene periodicamente, ha comunicato gli anticipi e i posticipi dall’11° alla 14° giornata di ritorno. Il Tg2000 sottolinea che ormai è un “calcio senza limiti. Non si ferma neanche a Pasqua. Non accadeva dal 26 marzo 1978, quasi quarant’anni fa. Ebbene domenica di Pasqua, 16 aprile, è in programma alle 20,45, la sfida tra Roma e Atalanta all’Olimpico. Spostamento deciso, rispetto all’intera 13ª giornata che si giocherà Sabato Santo, per consentire ai giallorossi di Spalletti di avere un giorno di riposo in più, dopo le eventuali fatiche del Giovedì Santo in Europa League. Ipotesi infatti legata al passaggio del turno dopodomani contro il Lione, con i romanisti che devono recuperare il 2-4 dell’andata. Ma se così fosse – e sarebbe augurabile per una squadra italiana – si andrebbe verso il clamoroso posticipo. A dispetto delle tradizioni legate alla Santa Pasqua, che coinvolgerebbe non solo i giocatori e le squadre ma anche i loro familiari, i tifosi e le forze dell’ordine”. “Non si può fare altrimenti? – prosegue il Tg2000 – Per esempio, giocare il giorno di Pasquetta, come peraltro nelle disponibilità della società giallorossa? Il calcio business ha dimostrato in questi anni di non fermarsi di fronte a nulla, scandali, violenza, doping e razzismo”.

“Fattore famiglia” in Lombardia: Calvi (Avvenire), “una prospettiva che può cambiare il volto di un Paese e la sua carica di futuro”

Wed, 2017-03-15 10:10

“Immaginare un’Italia che ridà centralità alla famiglia a ogni livello significa lavorare per costruire una casa comune più aperta e amichevole verso i soggetti deboli e più facile da vivere per tutti”. È quanto scrive Massimo Calvi in un editoriale pubblicato oggi da “Avvenire” nel quale commenta l’approvazione, avvenuta ieri, del “Fattore famiglia” in Lombardia. Si tratta di “uno strumento che cambia il modo di selezionare chi ha diritto alle agevolazioni in alcuni servizi sociali, dalla scuola alla casa, dal lavoro ai trasporti”, spiega Calvi, osservando che “è la prima regione in Italia a intraprendere questa strada e c’è da augurarsi che possa fare da apripista, anche se le resistenze culturali e politiche sono molte e tenaci”. Perché, rileva Calvi, “la vera difficoltà di uno strumento come questo è solo politica” e “la rivoluzione che consente alla famiglia di trovare cittadinanza nelle politiche sociali, è in gran parte culturale”. “Il ‘Fattore’ lombardo è soprattutto un test, un banco di prova”, prosegue, che si aggiunge alla “rete dei Comuni amici della famiglia, vera e propria frontiera sul territorio che tenta di contrastare la disgregazione sociale e la crisi demografica guardando alla famiglia come risorsa sulla quale investire e nella quale credere”. “Non è un passaggio di poco conto, è una prospettiva che col tempo può cambiare il volto di un Paese e la sua carica di futuro”, aggiunge Calvi, secondo cui “la famiglia, i figli, non possono e non devono essere considerati ‘questione’ di una sola parte politica. Perché non lo sono”. “Perché sono ‘la’ risorsa e ‘il’ problema del nostro Paese – conclude – e una priorità per tutti coloro che si candidano a governare il nostro Paese. Perché sono ‘fattore di sviluppo’”.

Notizie Sir del giorno: dossier Caritas sulla Siria, allerta migranti a Ventimiglia, Corte Ue su velo islamico, baby gang a Vigevano

Tue, 2017-03-14 20:30

Siria: Rapporto Caritas, giovani siriani “poveri, disoccupati, con famiglie divise e affetti da traumi da stress”

Poveri, disoccupati, con famiglie divise dal conflitto, affetti da “disordini post traumatici da stress”, in gran parte abusati e torturati: è questa la fotografia dei giovani di Siria che emerge dal Dossier della Caritas italiana intitolato “Come fiori tra le macerie. Giovani e ragazzi che restano”. Il documento, presentato oggi a Roma, contiene, oltre a dati e testimonianze con un focus su “quel che resta della Siria”, o meglio “chi resta in Siria”, anche uno studio realizzato (tra gennaio e febbraio 2017) da Caritas Siria e Caritas Italiana, in collaborazione con Avsi, Engim, Vis e il Patriarcato Armeno, intervistando un campione di 132 giovani operatori impegnati a loro volta con giovani: insegnanti, animatori, educatori, catechisti. Ne emerge un campione rappresentativo di circa 3.000 giovani. (clicca qui)

Migrazioni: mons. Suetta (Ventimiglia-Sanremo), “se si comincia con uno stato d’emergenza, difficile giungere alla normalità”

“Nei prossimi mesi ci aspettiamo una nuova ondata migratoria. D’altro canto, le statistiche dicono che i numeri di quest’anno saranno più che doppi rispetto al 2016. Bisogna farsi trovare pronti: se si comincia con uno stato d’emergenza, poi sarà difficile raggiungere la normalità”. Così monsignor Antonio Suetta, vescovo di Ventimiglia-Sanremo, commenta al Sir la nuova allerta a Ventimiglia, con il sindaco che ha disposto la disinfestazione dell’area esterna alla stazione ferroviaria, utilizzata come bivacco e per le necessità fisiologiche da decine di migranti in attesa di entrare in Francia. Il presule collega l’emergenza al di fuori della stazione con la parziale chiusura del campo Parco Roia per interventi di manutenzione straordinaria. (clicca qui)

Baby gang Vigevano: mons. Gervasoni (vescovo), “segnale di indebolimento di civiltà”

Un “segnale di indebolimento di civiltà” di fronte al quale occorre una riflessione approfondita per “tentare di individuare correttivi efficaci”. Mons. Maurizio Gervasoni, vescovo di Vigevano e delegato per la pastorale giovanile dei vescovi della Lombardia, commenta così al Sir l’arresto dei quattro quindicenni di Vigevano, bulli appartenenti alla cosiddetta “baby gang delle stazioni ferroviarie”, che aggredivano e brutalizzavano coetanei postando immagini e video su chat e social. (clicca qui)

Corte Ue su velo: Elzir (Ucoii), “una sentenza di mercato. Violato un principio cardine dell’Europa, la libertà”

“Una sentenza di mercato, non una sentenza di valore. E se l’Europa decide di seguire il mercato, rischia che il rispetto per la libertà dell’essere umano prima o poi verrà cancellato”. Così Izzeddin Elzir, imam di Firenze e presidente dell’Unione delle comunità islamiche in Italia (Ucoii), definisce al Sir la sentenza emessa oggi dalla Corte di giustizia Ue, secondo la quale non costituisce una discriminazione diretta la norma interna di un’impresa che vieta di indossare in modo visibile qualsiasi segno politico, filosofico o religioso. La Corte era stata chiamata a pronunciarsi su due casi, avvenuti in Francia e in Belgio, entrambi riguardanti il diritto di indossare il velo islamico sul posto di lavoro. (clicca qui)

Agromafie: aumentato del 30% il volume d’affari della criminalità organizzata nel settore agroalimentare

Un giro d’affari di 21,8 miliardi di euro, con una crescita di ben il 30% nell’ultimo anno. È questa l’entità economica delle “agromafie”, secondo le stime del Rapporto 2017 elaborato da Coldiretti, Eurispes e Osservatorio sulla criminalità nell’agricoltura e nel settore agroalimentare. Si tratta per di più di stime che, evidentemente, non possono coprire tutta la portata del fenomeno. Del resto, il settore agroalimentare è di per sé in crescita e rappresenta, considerato anche l’indotto, il 13,9% del prodotto interno lordo dell’Italia. Di qui l’interesse delle mafie che – ha osservato il presidente dell’Eurispes, Gian Maria Fara, presentando oggi a Roma il Rapporto – si concentrano lì dove si produce ricchezza. Fara ha messo in evidenza lo svilupparsi della cosiddetta “mafia silente”, che quando si allontana dai luoghi di origine tende a camuffarsi e a rendersi invisibile. Per Roberto Moncalvo, presidente della Coldiretti, il fenomeno delle agromafie è così in crescita che “senza un adeguato apparato di regole penali e di strumenti in grado di rafforzare l’apparato investigativo, l’enorme sforzo messo a punto dalla macchina dei controlli apparirà sempre insufficiente”. (clicca qui)

Paesi Bassi: domani le elezioni. Woestenberg (Conferenza episcopale), grande incertezza. Cristiani divisi al voto

Occhi puntati sulle elezioni della camera bassa nei Paesi Bassi, che si terranno domani, mercoledì 15 marzo. Ieri si è svolto l’ultimo dibattito televisivo tra il premier uscente Mark Rutte, del Partito popolare per la libertà e la democrazia, e Geert Wilders, leader populista del Partito per la libertà. A dominare il panorama olandese però è l’“insicurezza”, spiega al Sir Daniëlle Woestenberg, responsabile per il segretariato della Conferenza episcopale olandese per i rapporti con la politica: “Soprattutto tra le persone che temono la globalizzazione, che hanno perso il lavoro, che soffrono per la riduzione del welfare. Non per il razzismo”. (clicca qui)

Tv2000: continua a crescere sul web. A febbraio più di 1,4 milioni di utenti hanno seguito i programmi in live streaming da sito e app

Tv2000 continua a crescere sul web. Nel mese di febbraio l’emittente della Cei ha toccato quota 1,4 milioni di utenti che hanno seguito i programmi in live streaming, attraverso il sito e l’app scaricabile gratuitamente su smartphone e tablet. A darne notizia è Prima Comunicazione. Si tratta del dato più alto registrato negli ultimi 6 mesi, segnalano dall’emittente. Nel 2017 la tv dei vescovi italiani ha implementato l’attività social su Facebook, Twitter e YouTube con una community di 500mila persone. (clicca qui)

Avvenire: i temi della prima pagina di domani 15 marzo. “Fattore Famiglia” in Lombardia, referendum su voucher e appalti, voto in Olanda

Tue, 2017-03-14 20:29

Sulle politiche familiari qualcosa si muove. È questo il titolo di apertura di Avvenire, dedicato all’approvazione in Lombardia del “Fattore Famiglia” e al dibattito riavviato in Senato sull’ipotesi di introdurre un assegno unico per i figli. Al tema è dedicato l’editoriale a firma di Massimo Calvi che sottolinea come “dalla Lombardia arriva un segnale molto importante a favore della famiglia: il cosiddetto ‘Fattore famiglia’, o ‘Fattore lombardo’ è infatti uno strumento che cambia il modo di selezionare chi ha diritto alle agevolazioni in alcuni servizi sociali, dalla scuola alla casa, dal lavoro ai trasporti. È la prima regione in Italia a intraprendere questa strada e c’è da augurarsi che possa fare da apripista, anche se le resistenze culturali e politiche a norme che riconoscono il valore sociale della famiglia purtroppo non sono poche”.
Oltre alla notizia sulla fissazione della data per il referendum su voucher e appalti, in prima pagina il voto in Olanda, complicato dalla sempre più accese polemiche con la Turchia e il sesto anniversario della guerra in Siria con il rapporto Caritas sulle catastrofiche condizioni della popolazione siriana. Infine, la sentenza della Corte Ue che ha dato legittimità al divieto di portare simboli religiosi che le aziende possono inserire nei propri regolamenti interni.

“Fattore Famiglia” in Lombardia: De Palo (Forum), “adesso una riforma fiscale a livello nazionale”

Tue, 2017-03-14 20:28

“Finalmente il lavoro di tanti anni comincia a dare i suoi frutti. È un momento storico non solo per la Regione Lombardia, ma per tutto il Paese e per le associazoni del Forum”. Queste le parole di Gigi De Palo, presidente nazionale del Forum delle associazioni familiari, a commento dell’introduzione del Fattore Famiglia nella legislazione regionale della Lombardia. “Il Fattore Famiglia, elaborato dal Forum già da alcuni anni, integrando l’Isee permette di misurare gli effettivi carichi familiari e rende possibile una più equa tassazione. Un importante passo in avanti per tutte le famiglie lombarde. Cosa aspettano le altre Regioni a dotarsi di uno strumento fiscale che, di fatto, dopo tanti anni di tassazioni inique rende giustizia alle famiglie?”, si chiede il presidente del Forum. “Finalmente il lavoro incessante e quotidiano del Forum nazionale e di quello lombardo vede premiati tutti gli sforzi di questi anni. Per giunta la decisione della Lombardia si affianca all’iniziativa di decine di Comuni in tutta Italia di sottoscrivere con il Forum un protocollo di intesa per applicare il Fattore Famiglia nelle amministrazioni locali. Adesso la palla passa al governo: il ministro Costa ha promesso più volte l’istituzione del Fattore Famiglia anche a livello nazionale. Dopo il risultato di oggi, siamo tutti più ottimisti: si può fare!”, conclude De Palo.

Etica civile: promotori del Forum nazionale di Milano ricevuti oggi dal presidente Mattarella

Tue, 2017-03-14 20:20

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto questa mattina al Quirinale una delegazione dei promotori del secondo Forum nazionale di Etica civile, in programma a Milano l’1-2 aprile. “A nome degli 8 soggetti promotori del Forum è intervenuto anzitutto padre Giacomo Costa, direttore di Aggiornamenti Sociali, per presentare al Presidente Mattarella il senso del progetto del Forum di Etica civile: “Alla base dell’iniziativa vi è la constatazione che in Italia non mancano esperienze, riflessioni e buone pratiche, che hanno un’indubbia dimensione civica ed etica e sono l’espressione concreta dei valori a fondamento del nostro vivere insieme. Ma quanta consapevolezza ne abbiamo a livello collettivo? E come queste iniziative concorrono a costruire una casa comune? Il Forum si propone di aiutare a realizzare il passaggio da una ricchezza frammentata di buone pratiche all’elaborazione di prospettive condivise, da realizzare insieme”. Padre Costa ha poi illustrato la riflessione che ha originato il titolo scelto per il Forum: “L’orizzonte civile invita a ripensare la cittadinanza non solo nel suo riferimento politico, ma anche in dialogo con le religioni; da qui un’esigenza educativa che tocca l’intreccio di economia e ambiente, così come la dimensione della comunicazione. In questa prospettiva si comprende appieno il titolo: ‘Etica civile: cittadinanza… ed oltre?’”.
Don Lorenzo Celi, presidente della Fondazione Lanza di Padova, ha illustrato il percorso in cui si inserisce il Forum dell’1-2 aprile: “Abbiamo scelto di portare avanti la riflessione sull’etica civile insieme ad altri soggetti, piuttosto che procedere in maniera autonoma, perché crediamo nel valore aggiunto costituito dalla collaborazione”. Infine, Nicoletta Purpura (direttrice dell’Istituto Arrupe di Palermo) ha presentato al presidente della Repubblica il programma del Forum di Milano (auditorium San Fedele, via Hoepli 3/b), due giorni “pensati per favorire il coinvolgimento più ampio possibile di quanti sono interessati e per valorizzare i contributi ricevuti”. Nel rispondere ai delegati, il Presidente Mattarella ha mostrato, si legge in una nota del Forum, di apprezzare in modo particolare alcuni punti della proposta del Forum di Etica civile: l’importanza di ritrovare le ragioni etiche dello stare insieme; il tentativo di far incontrare segmenti di società che di solito agiscono in maniera separata; lo sforzo di andare oltre i compartimenti stagni per vivere quella circolarità senza la quale non si crea comunità.

Disturbi alimentari: Policlinico Gemelli, domani incontro di sensibilizzazione con medici, pazienti e familiari

Tue, 2017-03-14 20:17

Domani, dalle 9 alle 18, un’equipe multidisciplinare della Fondazione Policlinico universitario A. Gemelli partecipa alla “Giornata del fiocchetto lilla” con un evento formativo e informativo sui Disturbi del comportamento alimentare (Dca) che avrà luogo presso la hall dell’ospedale. L’iniziativa di sensibilizzazione e di educazione sanitaria su disturbi multifattoriali, quali soprattutto l’anoressia e la bulimia, che colpiscono prevalentemente giovani donne e sono in preoccupante aumento vedrà specialisti per l’intera giornata fornire informazioni e risposte ai bisogni dei pazienti, sensibilizzando l’opinione pubblica sul tema. A coordinare l’equipe medica Silvia Della Casa, dirigente medico di Endocrinologia e malattie del metabolismo; Giacinto Miggiano, direttore Uoc dietetica e nutrizione umana; Alfredo Pontecorvi, direttore Area endocrinologia e malattie del metabolismo, e Lucio Rinaldi, responsabile Uos Day Hospital di psichiatria. Il programma dell’open day prevede alle 12.30 un incontro con testimonianze di alcuni pazienti coordinato da Michele Mirabella, giornalista e conduttore. I Dca colpiscono dallo 0.5 all’1.5 % delle ragazze di età compresa tra 10 e 30 anni, con una media di 17 anni, ma desta allarme il preoccupante allargamento delle fasce di età, che riguarda in particolare le bambine prepuberi e le donne in età di menopausa. La Fondazione universitaria Policlinico Gemelli offre a questi pazienti e ai loro familiari un approccio integrato e multidisciplinare che prevede diverse opportunità di incontro, ascolto e cura.

Società: al via oggi a Firenze “II focus sul volontariato”

Tue, 2017-03-14 20:16

Inaugurati gli incontri su parole e pratiche condivise del volontariato italiano, promossi da Anteas, Caritas, Anolf, Movi, Confederazione delle Misericordie d’Italia. Il primo appuntamento è stato dedicato all’approfondimento della relazione fra tre parole chiave che continuamente rimbalzano nella discussione pubblica: “Dono, gratuità e valore sociale”. Con quest’incontro si è avviato un “dialogo tra le organizzazioni promotrici per condividere alcuni ancoraggi che possano orientare un’azione culturale pensata e intenzionale all’interno del Terzo Settore italiano e utile al Paese”, si legge in una nota degli organizzatori. “Si è trattato di un primo approccio sul tema della gratuità” durante il quale “si è parlato di volontariato, sharing economy, giovani, capitale sociale e reti relazionali”. A fare da guide in quest’occasione sono stati Luigino Bruni, ordinario di Microeconomia e Storia del pensiero economico alla Lumsa di Roma, e Benedetto Gui, ordinario di Economia politica all’Istituto universitario Sophia di Loppiano.

Enti ecclesiastici: mons. Rivella (Apsa), “Padre Pio ha voluto creare un centro di eccellenza medica che ha pochi esempi uguali”

Tue, 2017-03-14 20:14

“L’approccio alla tematica non è soltanto una questione di tecniche ma di persone. Persone che sono sempre in grado di anteporre il bene dell’ente anziché del singolo”. Lo ha detto l’avvocato Carlo Lozupone, docente dell’Università di Foggia, in occasione della conferenza di presentazione del volume “L’amministrazione dei beni degli enti ecclesiastici tra carisma e servizio”, in corso oggi nella sede di Radio Vaticana. La pubblicazione, edita dalla Casa Sollievo della Sofferenza, è stata curata dall’avvocato Francesco Lozupone con la prefazione del segretario di Stato vaticano, cardinale Pietro Parolin. “Anche la comunicazione – ha aggiunto – ci invita ad amministrare i beni in maniera trasparente in continuità con le volontà dei padri fondatori degli enti, mettendo al centro la dignità delle persone che vi lavorano”. Chi si è chiesto cosa ne penserebbe Padre Pio, fondatore della Casa Sollievo della Sofferenza, è stato monsignor Mauro Rivella, segretario dell’Amministrazione del patrimonio della Sede Apostolica. “È un libro coraggioso – ha commentato -: penso che al Santo di Pietralcina piacerebbe. Padre Pio è stato estremamente coraggioso che ha puntato ad obiettivi alti. Lui che ha voluto creare un centro di eccellenza medica che ha pochi esempi uguali. Un’opera come questa lascia inoltre una traccia nella formazione e questo è un altro motivo per cui gli piacerebbe. Non è infatti pensabile essere un buon medico cattolico senza vivere il contesto specifico, deve avere una reale spiritualità”.

Parlamento Ue: dibattito su “global gag”. Bildt, “riempire vuoto creato da Usa”. Von Storch, “aborto non è competenza dell’Unione”

Tue, 2017-03-14 20:12

(Strasburgo) La cosiddetta “global gag rule”, o “Mexico City policy”, reintrodotta dal Presidente Usa Donald Trump è un provvedimento con il quale gli Stati Uniti “vietano il finanziamento di Ong impegnate ad assistere o facilitare aborti nei Paesi in via di sviluppo”. La norma è stata oggetto di discussione al Parlamento Ue, riunito in plenaria a Strasburgo, in presenza del commissario agli aiuti umanitari Christos Stylianides. Il dibattito fa seguito all’incontro svoltosi a Bruxelles il 2 marzo, con rappresentanti di 57 Paesi, promosso dai governi di Paesi Bassi, Belgio, Danimarca e Svezia, in risposta alla decisione del Presidente statunitense. “L’evento – si legge ora nel sito del Parlamento europeo – è servito a raccogliere 181 milioni di euro di fondi a beneficio dell’organizzazione She Decides, nata dall’iniziativa del ministero olandese per la Cooperazione e lo sviluppo”. Durante il dibattito odierno Stylianides ha affermato: “L’azione intrapresa da Trump mette a rischio la vita di moltissime giovani donne. Le nostre politiche sono guidate dai nostri principi e non da quanto viene deciso o fatto da altri”. Alcuni deputati hanno chiesto all’Ue di rimpiazzare i fondi statunitensi; altri hanno affermato che non è il sostegno alle pratiche abortive la via giusta per sostenere lo sviluppo dei Paesi poveri.
La deputata svedese dei Popolari, Anna Maria Corazza Bildt, ha condannato la decisione di Trump chiedendo all’Europa di “riempiere il vuoto creato”. La Liberale olandese Sophie in ‘t Veld ha aggiunto: “Le donne dovrebbero essere le sole a decidere del loro corpo”. Al contrario il deputato slovacco dei Conservatori e riformisti Branislav Å kripek, ha definito l’aborto un’azione “barbarica priva di reali benefici per la salute” e ha aggiunto che semmai “maggiori risorse dovrebbero essere destinate all’offerta di cure alle donne incinta”. La deputata tedesca Beatrix von Storch (gruppo Europa della libertà e della democrazia diretta, Efdd) ha affermato che l’aborto “non rientra nelle competenze comunitarie” e che “in molti Stati membri è ancora considerato reato. Credo che il nostro compito dovrebbe essere difendere le vite, non ucciderle”.

Pontificia Università Gregoriana: domani lectio magistralis del card. Koch e del vescovo luterano Manzke

Tue, 2017-03-14 20:09

A poche settimane dalla conclusione del simposio “Lutero e i sacramenti” e nella commemorazione dei 500 anni della Riforma, domani il Dies Academicus della Pontificia Università Gregoriana affronterà il tema “Cristiani uniti per un mondo in frantumi”. A seguito della riflessione avviata dalle unità accademiche in sessioni separate, la comunità universitaria si riunirà alle 11 in Aula Magna per la lectio magistralis, affidata eccezionalmente quest’anno a due relatori: il cardinale Kurt Koch, presidente del Pontificio Consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani, e il dottor Karl-Hinrich Manzke, vescovo della Chiesa evangelica luterana di Schaumburg-Lippe, nonché responsabile per le relazioni tra luterani e cattolici in Germania.

Responsabile per la cura pastorale dei poliziotti statali, servizio che lo ha portato ad accompagnarli in diverse missioni all’estero, il vescovo Manzke lo scorso anno ha deciso di venire a Roma per vivere un’esperienza di condivisione della vita spirituale dei cattolici. Per sei settimane è vissuto insieme alla comunità dei padri gesuiti presso la Gregoriana, studiando la lingua italiana e partecipando alla preghiera comune. “È entrato nel nostro ritmo con grande naturalezza e semplicità”, racconta p. Felix Körner, professore di Teologia del dialogo religioso e coordinatore dell’Atelier ecumenico presso la Facoltà di teologia dell’ateneo dei gesuiti.

Enti ecclesiastici: padre Albanese (Popoli e missioni), “attualizzare il messaggio evangelico in un mondo che cambia”

Tue, 2017-03-14 20:08

“Questo è solo l’inizio di un percorso perché la posta è alta”. Lo ha detto padre Giulio Albanese, direttore di “Popoli e missioni”, a proposito della gestione dei beni degli enti ecclesiastici durante la conferenza di presentazione del volume dedicato al tema, curato dall’avvocato Francesco Lazupone. “Cito Papa Francesco – ha aggiunto – quando dice che la Chiesa non è una ong. Il Pontefice ricorda che la Chiesa vive grazie ai carismi. Questi devono davvero rendere intelligibile la parola di Dio”. “I carismi però – ha osservato – non sono eterni. Nel passato ci sono state confraternite o ordini che hanno agito nel nome di Dio ma che oggi non esistono più. Questo dimostra che i carismi vanno incarnati e devono sperimentare quel processo di inculturazione che va rinnovato. Non è un’opera di maquillage quella suggerita dal libro ma una attualizzazione del messaggio evangelico in un mondo che cambia”. Infatti, “l’equazione evangelizzazione uguale opere non è assolutamente scontata. Non possiamo mai prescindere dal contesto. Mai come oggi è necessario nelle organizzazioni operare un serio discernimento: troppe volte abbiamo catapultato sulle periferie del mondo i nostri saperi con fare altezzoso. Dobbiamo invece partire sempre dalle necessità delle persone che abbiamo di fronte. Vi sono sempre delle tentazioni in agguato e leggendo questo libro me ne vengono in mente alcune, per esempio, l’autoreferenzialità mentre la nostra attenzione privilegiata come dice Papa Francesco deve essere per i poveri”.

“La comunicazione – ha sottolineato – è la prima forma di solidarietà perché con le parole trasmettiamo il Vangelo ma a proposito dei carismi i gesti devono precedere le parole”. “In merito al reperimento dei fondi, il rischio è quello di affermare la carità pelosa, anche attraverso una comunicazione sbagliata. Le raffiche di sms sortiscono un effetto negativo nella gente che versando il proprio obolo pensa di essersi sollevate dal peso. Non voglio sminuire gli sforzi, ma spesso le scuole e gli ospedali dipendono dalle opere di carità. Quando si stacca la spina è come se il castello di carte venisse giù. Bisogna affermare la sostenibilità e l’autosufficenza”.

Baby gang Vigevano: mons. Gervasoni (vescovo), “segnale di indebolimento di civiltà”

Tue, 2017-03-14 19:45

Un “segnale di indebolimento di civiltà” di fronte al quale occorre una riflessione approfondita per “tentare di individuare correttivi efficaci”. Monsignor Maurizio Gervasoni, vescovo di Vigevano e delegato per la pastorale giovanile dei vescovi della Lombardia, commenta al Sir l’arresto dei quattro quindicenni di Vigevano, bulli appartenenti alla cosiddetta “baby gang delle stazioni ferroviarie”, che aggredivano e brutalizzavano coetanei postando immagini e video su chat e social. Oltre ai quattro arrestati dopo le indagini condotte dai carabinieri, altri sei sono stati denunciati. Contattato telefonicamente, il presule dichiara: “Ho appreso la notizia dai giornali e non conosco i dettagli precisi della vicenda. Il primo sentimento è di scoraggiamento, delusione, sofferenza. Un fatto grave per i ragazzi, per la società e per la Chiesa che da noi è molto diffusa”, tuttavia, precisa, “per ora non ho elementi per formulare un giudizio esaustivo”. Secondo mons. Gervasoni, “il fenomeno del bullismo, il ridicolizzare il più debole e vantarsene non è purtroppo nuovo: quello che è invece recente è l’utilizzo dei social media a questo fine. Si tratta di ragazzi che non calcolano le conseguenze dei loro atti e rendono pubblici in maniera prepotente gesti sui quali dovrebbero invece riflettere”.

“Non possiamo che prendere atto dell’esistenza del fenomeno – riconosce il presule – e iniziare seriamente a lavorare per capire che cosa si può e si deve fare perché simili episodi non si ripetano. Dobbiamo prendere coscienza, a livello generale, di un problema educativo grave che attraversa sempre più la nostra società”, ma nel caso particolare “occorre approfondire il retroterra educativo di questi ragazzi – famiglia, scuola, contesto sociale – per tentare di individuare correttivi a fenomeni che sono segnali di indebolimento di civiltà”. Insomma, “capire che cosa c’è sotto, evitando di formulare giudizi che potrebbero risultare sommari o approssimativi. Ogni episodio va valutato in sé, caso per caso, con la storia di ciascuno di questi ragazzi perché – conclude mons. Gervasoni – le generalizzazioni non aiutano e rischiano di essere controproducenti”.

Argentina: i vescovi discutono della situazione sociale dopo gli scioperi contro il governo del presidente Macri

Tue, 2017-03-14 19:44

In considerazione delle tensioni emerse nelle ultime settimane a causa di mobilitazioni e scioperi contro il governo del presidente Macri, i 22 vescovi che fanno parte della Commissione permanente della Conferenza episcopale argentina affronteranno fino a domani anche la questione della situazione sociale e delle misure più urgenti per fermare il trend della povertà. Non è escluso, secondo quanto affermato da fonti ecclesiali, un messaggio finale dei vescovi volto alla preservazione della pace politica e sociale in seguito all’annuncio di un probabile sciopero generale convocato dalla Centrale Generale dei lavoratori (CGT) per il prossimo 6 aprile.
È stato il presidente della Commissione per l’istruzione , mons. Eduardo Martin – la settimana scorsa – a esprimere la preoccupazione della Chiesa per la escalation di violenza riguardo alla trattativa salariale tra il governo e i sindacati dei docenti. Ed è stato il presidente della Commissione episcopale per la pastorale sociale, mons. Jorge Lozano, ad affermare nelle ultime ore che “le misure del governo hanno ferito molte persone” e a ribadire la necessità di operare con il governo in favore della creazione di nuovi posti di lavoro, retribuiti con salari rimpinguati dai cosiddetti piani assistenziali.

Scuola: Fidae, al via ad aprile corsi di preparazione al Programma operativo nazionale del Miur

Tue, 2017-03-14 19:29

Nell’ambito del Programma operativo nazionale del ministero dell’Istruzione la Fidae promuoverà a Roma, da aprile a ottobre, corsi di preparazione al Pon. “Lo scopo – spiega una nota della Federazione istituti di attività educative – è preparare le scuole alla realizzazione di progetti per accedere al piano di interventi, finanziato dai Fondi strutturali europei, a sostegno della qualità dell’istruzione di docenti e studenti”. Il corso è rivolto a dirigenti scolastici e insegnanti di scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado che “coordinano progetti speciali o si occupano di progettazione con l’utilizzo dei finanziamenti Ue”. L’iniziativa rappresenta “un primo intervento conoscitivo delle opportunità offerte dai Pon per favorire scelte efficaci e sostenibili in attesa della definizione da parte del Miur degli aspetti peculiari di gestione di finanziamenti pubblici da parte delle scuole paritarie e delle procedure operative”. In un secondo momento, la Fidae, “per le scuole che vorranno avvalersene”, proseguirà con “un’azione di accompagnamento e assistenza personalizzata per la progettazione e la presentazione delle iniziative”. Ci si può iscrivere compilando il modulo online e inviando la ricevuta di pagamento via fax al numero 06.83395815 o a info@fidae.it. Sono previsti quaranta partecipanti per ogni corso. La partecipazione è finanziabile anche attraverso i Voucher Fonder. Info: www.fidae.it.

Società: a “Let’s play” consegna del premio Drago d’oro per le eccellenze nei videogiochi e un ricco calendario di eventi

Tue, 2017-03-14 19:12

Si terrà a Roma nelle vecchie officine del Guido Reni District (via Guido Reni 7), dal 15 al 19 marzo “Let’s Play” il primo Festival in Italia del videogioco: 4 giorni di incontri con Istituzioni, operatori del settore, Youtubers e opportunità di gioco per gli appassionati. Giovedì 16 marzo verrà consegnato il premio Drago D’Oro (www.premiodragodoro.it), evento che celebra le eccellenze del mondo dei videogiochi promosso da Aesvi (Associazione editori sviluppatori videogiochi italiani). Sono però soprattutto gli incontri a rappresentare una forte attrazione per tutti gli appassionati (il programma completo è consultabile sul sito: www.letsplay.net), evidenziando anche aspetti didattici e formativi. Mercoledì 15 marzo alle 11.30 è prevista una tavola rotonda sul tema “Serious Games e migranti. Il videogioco come ponte tra popoli e culture”, ovvero come i videogiochi e le nuove tecnologie di realtà virtuale-aumentata possano costituire un valido strumento “didattico”, per informare sulla condizione dei migranti e delle pratiche di accoglienza. Ne parlano tra gli altri: Domenico Manzione (sottosegretario ministero dell’Interno) e François Dumont (direttore comunicazione Medici Senza Frontiere). Nello stesso giorno, alle 15, si parlerà di “Videogioco, anzi lavoro. Profili professionali e riconoscimento delle competenze”, un quadro delle dinamiche economiche e prospettive di crescita in termini di lavoro nel settore. Tra i relatori: Cesare Damiano (presidente Commissione Lavoro della Camera dei Deputati), Mauro Fanelli (Aesvi) e Massimo Bullo (Nintendo Italia). Giovedì 16 marzo alle 11.30, “Studiare è un gioco (serio)”, tavola rotonda per comprendere i punti per una possibile alleanza tra scuola e videogiochi. Tra i relatori il ministro dell’Istruzione università e ricerca Valeria Fedeli (ministro dell’istruzione, università e ricerca), Francesco del Sole (Microsoft Italia). “Il videogioco fa bene al patrimonio. Una nuova frontiera per i musei e i beni culturali”, è invece il titolo dell’incontro che si terrà nel pomeriggio alle 15: una riflessione sulla possibilità di arricchire i nostri musei e siti archeologici grazie alle interazioni con i videogame. Alle 16.30 “Ma che bel film questo gioco. La narrazione, il cinema, i videogame”, dedicato ai punti di contatto tra cinema e videogiochi. Tra gli ospiti del talk Nicola Borrelli (Cinema Mibact), Roberto Cicutto (Istituto Luce-Cinecittà) e Tiziana Grasso (Sony Interactive Entertainment Italia).

Società: dal 15 al 19 marzo il primo festival del videogioco “Let’s play”. Marinelli, “opportunità anche didattica”

Tue, 2017-03-14 19:10

Si terrà dal 15 al 19 marzo a Roma – presso le vecchie officine del Guido Reni District (via Guido Reni, 7) – Let’s Play (www.letsplay.net), il primo Festival del videogioco in Italia. Per lungo periodo sottovalutato o considerato in maniera banale, oggi il videogioco vive una stagione favorevole, dimostrata dal fatturato del settore che, secondo le cifre comunicate dal Festival, nel 2015 si è assestato intorno al miliardo di euro (con una crescita del 6,9%). Inoltre, nella nuova legge cinema-audiovisivo (14 novembre 2016, n. 220), sono stati inseriti incentivi di finanziamento per la produzione e la distribuzione secondo la formula del “Tax Credit”. L’Italia si è allineata così con le politiche già avviate da Francia e Regno Unito, paesi leader in Europa in termini di mercato. Di questo e di molto altro si discuterà a “Let’s Play”: 30mila mq di spazi dedicati a incontri, tornei, workshop, alla presenza di Istituzioni, big del settore, youtuber e appassionati. I dati forniti dagli organizzatori parlano di circa 25 milioni d’italiani attivi sulle console dei videogiochi, ovvero il 50% della popolazione dai 14 anni agli over 65, senza alcuna differenza tra uomini e donne. La concentrazione maggiore si attesta nella fascia 14-24 anni (il 19,2%), ma è interessante notare come al secondo posto si collochi la fascia 34-44 anni, ovvero il 18,1% dei videogiocatori. È un settore in forte espansione, con ricadute rilevanti anche per le possibilità che si attivano sul fronte culturale ed educational: “In questi ultimi anni – spiega Giovanna Marinelli, tra gli ideatori di Let’s Play e presidente di Q-Academy – è stato fatto tanto per raccontare le potenzialità dei videogiochi e le loro applicazioni nel quotidiano, ma non c’è ancora consapevolezza di quanto questo medium culturale sia evoluto, tanto da essere utilizzato in molti campi come, ad esempio, la didattica”. “Con questo evento – conclude – abbiamo voluto fare un passo avanti per portare il dibattito a un nuovo livello, mettendo istituzioni, operatori del settore e giocatori attorno a un unico tavolo”. Il Festival è realizzato con il sostegno della Direzione generale cinema Mibact, Miur e Regione Lazio, con il patrocinio, tra gli altri, di Unesco Italia, Anci, Centro Sperimentale di Cinematografia, Siae.

Corridoi umanitari in Francia: Régnier (Comunità di Sant’Egidio), “è in gioco la pace e l’avvenire dell’Europa”

Tue, 2017-03-14 19:05

“Ho voluto che la firma di questo progetto di accoglienza solidale di rifugiati avvenisse all’Eliseo perché è un’iniziativa in sintonia con i valori della Francia”. Con queste parole il presidente francese François Hollande ha accolto la firma all’Eliseo, in sua presenza, di un accordo tra lo Stato, la Comunità di Sant’Egidio, la Chiesa cattolica e le Chiese protestanti che permetterà l’ingresso nel Paese di 500 profughi, in maggioranza siriani, in un anno e mezzo, sul modello dei corridoi umanitari già attivati verso l’Italia. Presente alla firma dell’accordo anche il fondatore della Comunità di Sant’Egidio, Andrea Riccardi: “L’esperienza dei corridoi umanitari dimostra che l’integrazione protegge più dei muri. La firma di oggi è un segno per l’Europa”. Il protocollo è stato firmato da Bruno Le Roux, ministro dell’Interno, Jean-Marie Le Guen, segretario di Stato allo Sviluppo e alla Francofonia, Valérie Régnier, presidente della Comunità di Sant’Egidio in Francia, François Clavairoly, presidente della Federazione protestante di Francia, Bernard Thibaud, segretario generale del Secours Catholique, Pascal Delannoy, vicepresidente della Conferenza episcopale, e Jean-Michel Hitter, presidente della Fédération de l’Entraide protestante.
“Oggi si realizza un sogno condiviso, che speriamo possa diffondersi in altri paesi europei – ha affermato Valérie Régnier – perché i corridoi umanitari dimostrano che è possibile un’alternativa ai viaggi della disperazione, per contrastare l’indifferenza e la vergogna di tante morti nel Mediterraneo. “È in gioco la pace e l’avvenire dell’Europa e noi lottiamo perché l’Europa possa restare il continente della pace”, ha osservato la responsabile di Sant’Egidio in Francia, sottolineando “la responsabilità repubblicana di accogliere e integrare chi fugge dalla guerra”. François Clavairoly, presidente della Federazione protestante di Francia, ha affermato: “Il dramma dei rifugiati mette in dubbio i valori repubblicani, mentre i corridoi umanitari sono il simbolo di una società impegnata”. Bernard Thibaud, segretario generale del Secours Catholique, ha affermato che “tanti francesi desiderano accogliere e resistere così alla tentazione di ripiegarsi e cedere alla cultura del rifiuto”.

Polonia: vescovi invitano alla preghiera per l’Europa. Sostegno per beatificazione di Schuman e De Gasperi

Tue, 2017-03-14 18:47

I vescovi polacchi al termine della 375ma plenaria dell’episcopato tenutasi a Varsavia il 13 e 14 marzo hanno invitato alla preghiera “per l’Europa, per il rispetto dell’ordine di Dio sul nostro continente e per il rispetto di ogni essere umano”, dichiarando il loro sostegno alla beatificazione degli ideatori della Comunità europea, Alcide de Gasperi e Robert Schuman. Ieri, l’episcopato polacco con una liturgia presieduta dal nunzio apostolico monsignor Salvatore Pennacchio ha ricordato il quarto anniversario del pontificato di Papa Francesco. I vescovi, inoltre, hanno discusso della situazione delle persone canonicamente sposate ma separate, e conviventi nelle unioni civili o di fatto. Un’apposita commissione dell’episcopato elaborerà nei prossimi mesi un’istruzione relativa alla cura pastorale di tali coppie, considerando, alla luce delle indicazioni contenute nell’esortazione apostolica “Amoris laetitia”, “la situazione della Chiesa cattolica in Polonia”. Il comunicato emesso al termine della plenaria riassume, inoltre, gli effetti dell’iniziativa lanciata alcuni mesi fa dalla Caritas polacca su proposta del presidente dei vescovi monsignor Stanislaw Gadecki a favore delle famiglie di Aleppo. Finora sono 2.225 le famiglie siriane che hanno ricevuto degli aiuti, nell’ambito del programma “Famiglia per famiglia” a cui partecipano oltre 7mila benefattori polacchi.

Quattro anni di Papa Francesco: gli auguri dei vescovi di Piemonte e Valle d’Aosta

Tue, 2017-03-14 18:32

“Santo Padre, Papa Francesco, siamo lietamente uniti e responsabilmente coinvolti come Conferenza episcopale piemontese riunita oggi a Pianezza, nell’esprimere per il quarto compleanno del suo servizio petrino ogni più vivo cristiano augurio con filiale e fraterna preghiera a Gesù, crocifisso risorto. Le doni serenità, salute, continuativa gioiosa dedizione. Noi vescovi piemontesi ‘ci siamo’ e preghiamo tanto per lei”. Così il telegramma di auguri a Papa Francesco, inviato questa mattina dai vescovi di Piemonte e Valle d’Aosta in apertura dell’incontro della Conferenza episcopale piemontese in corso oggi a Villa Lascaris di Pianezza (Torino).

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