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Servizio Informazione Religiosa
Updated: 9 hours 47 min ago

Turismo: dal 21 giugno a Roma la terza edizione della Borsa del turismo religioso internazionale

Thu, 2017-06-15 12:20

Prenderà il via il 21 giugno a Roma la terza edizione della Borsa del turismo religioso internazionale (Btri), manifestazione unica in Italia nel suo genere, che chiama a raccolta i più importanti esponenti del mondo ricettivo, tour operator e agenzie di viaggio, associazioni e consorzi, enti pubblici, realtà religiose, compagnie di mobilità e servizi turistici, che si occupano di turismo religioso, culturale ed artistico. L’evento è organizzato fino al 23 giugno preso Casa La Salle (via Aurelia, 472) da Hub Turismo religioso & culturale by Rete System srl di Nicola Ucci e ha ottenuto il patrocinio, fra gli altri, dell’Ufficio nazionale per la pastorale del tempo libero, turismo e sport della Cei. Alla tavola rotonda iniziale prenderà parte anche mons. Mario Lusek, direttore del suddetto Ufficio Cei. Per la mattina del 22, si segnala, tra le altre cose, il Workshop di presentazione “Antiche e nuove vie di pellegrinaggio: cammini e percorsi religiosi in Italia”, con la partecipazione di alcuni Cammini e Itinerari religiosi italiani. Nel pomeriggio, tavola rotonda sul tema: “Terremoto, luoghi di culto, turismo: una speranza da ri/costruire”, con Sergio Pirozzi, sindaco di Amatrice. La manifestazione si concluderà venerdì 23 giugno con il workshop Btri cui parteciperanno un centinaio di operatori dell’offerta turistica italiana ed estera e 60 buyer provenienti da diversi Paesi.

Papa Francesco: tre nuove nomine episcopali in Albania

Thu, 2017-06-15 12:12

Tre nuove nomine episcopali di Papa Francesco in Albania. Il Papa ha accettato oggi la rinuncia al governo pastorale della diocesi di Rrëshen, presentata da mons. Cristoforo Palmieri, e ha nominato vescovo mons. Gjergj Meta, finora vicario generale dell’arcidiocesi di Tirana. Padre Giovanni Peragine, finora parroco della parrocchia di San Nicola a Milot, nell’arcidiocesi d Tirana, è il nuovo amministratore apostolico dell’Albania meridionale: succede a mons. Hil Kabashi, che lo ha preceduto in questo incarico. Il Papa ha nominato, infine, vescovo di Sapë don Simon Kulli, finora amministratore diocesano della medesima diocesi. Don Meta è nato a Dürres, in Albania, il 30 aprile 1976: è stato ordinato sacerdote il 21 aprile 2001 e dal dicembre 2016 è vicario generale dell’arcidiocesi di Tirana e portavoce della Conferenza episcopale albanese. Padre Peragine è nato in Italia, ad Altamura, il 25 giugno 1965: nell’ottobre 1998 è stato inviato come missionario in Albania, dal 2009 è presidente della Conferenza albanese dei superiori maggiori e dal 2012 presidente dell’Unione delle Conferenze europee dei superiori maggiori. Don Kulli è nato il 14 febbraio 1973 nel villaggio di Pistull, nella diocesi di Sapë. Il 29 giugno 2000 è stato ordinato sacerdote insieme ad altri quattro diaconi albanesi. Si è trattato delle prime ordinazioni sacerdotali dopo la fine del regime comunista.

Brasile: si tiene oggi la Giornata di preghiera per il Paese

Thu, 2017-06-15 12:02

In Brasile si tiene oggi, 15 giugno, giorno in cui la Chiesa universale festeggia la solennità del Corpus Domini, una speciale Giornata di preghiera per il Paese convocata dalla Conferenza nazionale dei vescovi del Brasile (Cnbb) attraverso il suo Consiglio pastorale episcopale (Consep). I vescovi chiedono che in tutte le comunità, parrocchie e diocesi si tenga un momento di preghiera per il Brasile. Secondo il segretario generale della Cnbb e vescovo ausiliare di Brasilia, dom Leonardo Steiner, la Giornata di preghiera è per i cristiani “l’occasione di prestare un servizio per il Paese in un momento di tanta incertezza, corruzione e ingiustizia”, nella data in cui “la Chiesa celebra la presenza semplice, di vicinanza, di alimentazione e di speranza da parte di Gesù nell’Eucaristia”. Si legge nel testo della preghiera inviata a tutti i vescovi brasiliani: “Siamo indignati di fronte a tanta corruzione e violenza che diffondono morte e insicurezza. Chiediamo perdono e la conversione. Noi crediamo nel tuo amore misericordioso, che ci aiuta a superare le cause dei gravi problemi del Paese: ingiustizia e disuguaglianza, ambizione di potere e avidità, sfruttamento e disprezzo per la vita umana”.

Diocesi: Fano, da ottobre un corso di formazione in Diritto canonico

Thu, 2017-06-15 11:55

Prenderà il via il prossimo ottobre il corso di formazione in Diritto canonico che la diocesi di Fano-Fossombrone-Cagli-Pergola promuove col patrocinio dell’Istituto “Utriusque Iuris” della Pontificia Università Lateranense. Il percorso formativo, che proseguirà fino a maggio 2018, “è rivolto – si legge in una nota – sia a vescovi, vicari generali ed episcopali, cancellieri ed economi diocesani, officiali di curia, parroci, presbiteri, religiosi/e e diaconi che a tutti i laici i quali desiderano approfondire lo studio dell’Ordinamento canonico”. Il piano di studi sarà composto dalle principali materie curricolari del ciclo di specializzazione in Diritto canonico. “Ogni materia – prosegue la nota – prevede 12 ore di lezioni frontali che vedranno l’impegno, da ottobre a maggio, di un mercoledì, giovedì e venerdì al mese”. “Per conseguire il diploma – concludono i promotori – oltre alla frequenza obbligatoria dei 2/3 delle lezioni, sarà necessario sostenere un esame generale conclusivo di sintesi su tutte le materie frequentate e secondo gli argomenti che, durante il corso di formazione, verranno resi noti nell’apposito tesario”. Per iscriversi al corso, che si svolgerà presso i locali della Curia vescovile di Fano, è necessario compilare la scheda pubblicata sul sito www.fanodiocesi.it/dirittocanonico entro il 20 settembre.

Diocesi: mons. Castoro (Manfredonia) ai turisti, “riposo come tempo per mettere un po’ di ordine nell’animo”

Thu, 2017-06-15 11:38

“Vi invito a utilizzare i giorni di riposo che trascorrerete tra noi come tempo favorevole per mettere un po’ di ordine nell’animo, contemplando le bellezze della natura, scoprendo quell’atmosfera che parla di Dio e ascoltando la sua Parola di verità”. Così l’arcivescovo di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo, monsignor Michele Castoro, si rivolge a quanti trascorreranno le vacanze in terra garganica in un messaggio di saluto e benvenuto. “Vi auguro di trascorrere giorni di serenità e riposo, fisico e mentale, in questo nostro incantevole promontorio del Gargano, proteso nell’Adriatico, ricco di spiagge, boschi, laghi, isole, ma anche di tante pregevoli e autentiche testimonianze di fede e arte”, osserva l’arcivescovo, ricordando che “tra esse i suggestivi e importanti luoghi della pietà cristiana, il santuario dell’arcangelo Michele e quello di s. Pio da Pietrelcina”. “La nostra Chiesa si vuol far conoscere da voi soprattutto in quella sua meravigliosa esperienza di fede e carità”, prosegue mons. Castoro, ricordando che “abbiamo voluto accogliere diverse famiglie provenienti dai martoriati Paesi del Medio Oriente per imparare meglio ad incontrare l’altro, riconoscendolo e rispettandolo come interlocutore e come fratello, perché figlio del comune Padre che è nei cieli”. “C’è una parola che non dobbiamo mai stancarci di ripetere e soprattutto di testimoniare: è il dialogo”, conclude Castoro, ammonendo che “questa è la sfida davanti alla quale si trovano tutti gli uomini di buona volontà”.

Bosnia-Erzegovina: Conferenza episcopale, diritti e libertà nel Paese, collaborazione tra laici e religiosi nella pastorale

Thu, 2017-06-15 11:19

Il Consiglio permanente della Conferenza episcopale della Bosnia ed Erzegovina si è riunito il 12 giugno a Sarajevo, presieduto dall’arcivescovo card. Vinko Puljic. Lo riferisce il sito della Conferenza episcopale che accenna ai temi che sono stati oggetto dei lavori, indicando che sono “state riprese le conclusioni della 69ma assemblea ordinaria della Conferenza episcopale che si era tenuta il 21 e 22 marzo 2017 a Mostar”. In quell’occasione i vescovi avevano rivolto un appello “ai rappresentanti politici del popolo croato a sostenere con tutti i mezzi democratici la tutela e la promozione dei diritti umani e delle libertà fondamentali di tutti i cittadini della Bosnia-Erzegovina e a lavorare per la parità del popolo croato con le altre due etnie”, quella bosniaca (di religione musulmana) e quella serba (ortodossa). A Sarajevo i vescovi hanno ripreso anche i contenuti “del XII incontro tra i vescovi e i membri della Conferenza dei superiori maggiori del 28 aprile scorso”, che aveva affrontato il tema della collaborazione tra laici e religiosi nella pastorale, e quelli “della riunione dei vescovi con i Provinciali francescani in Bosnia-Erzegovina”. Uno sforzo continuo della Chiesa cattolica in Bosnia è di lavorare a una sempre maggiore integrazione tra cattolici bosniaci e croati nelle comunità locali. È stato, inoltre, definito l’ordine del giorno della prossima assemblea plenaria che si svolgerà il 13-14 luglio a Banja Luka. Sono membri del consiglio permanente, oltre al card. Pulijc, che è presidente dei vescovi della Bosnia, il vice-presidente della Conferenza episcopale mons. Tomo Vuksic, che è l’ordinario militare in Bosnia, mons. Pero Sudar, vescovo ausiliare di Sarajevo e il segretario generale della Conferenza episcopale mons. Ivo Tomasevic.

Diocesi: mons. Cantafora (Lamezia Terme), “lavorare più persone, anche giovani, diventa antidoto verso tanti mali “

Thu, 2017-06-15 11:00

“Lamezia ha bisogno di tante piccole gocce, significative e concrete, perché si espandano lo sviluppo e la ripresa economica. Lavorare più persone, anche giovani, diventa antidoto verso tanti mali che affliggono il nostro territorio. È finito il tempo delle chiacchere e dei proclami.” È stato uno dei passaggi del messaggio alla città del vescovo di Lamezia Terme, mons. Luigi Cantafora, a conclusione della processione di Sant’Antonio di Padova per le vie di Lamezia, svoltasi ieri sera. Il presule, dopo aver chiamato “a raccolta tutte le forze di buona volontà per una grande sinergia” perchè Lamezia “ha bisogno delle mani di tutti e tutte”, ha ricordato l’impegno della diocesi per la formazione e il lavoro, con l’avvio in città della scuola di formazione dell’Elis di Roma e la scuola di incubatore d’impresa presso la Fondazione San Tarcisio. La devozione dei lametini al Santo di Padova è legata al terremoto che nel 1638 stava distruggendo l’allora città di Nicastro, oggi Lamezia,  tempi “che non sono stati più semplici dei nostri”, ha sottolineato Cantafora: “Eppure questa devozione oggi ha eloquenza e valore. Ora Sant’Antonio ci conduca all’unità. Torni ad indicarci il nostro suolo, la nostra terra, quella che Dio ci ha donato e ci insegni a combattere le comuni sfide, impegnandosi fianco a fianco e non l’uno contro l’altro”. Da qui perché “Lamezia sia amata con un amore intelligente, lungimirante, concreto, realistico e disinteressato che sappia farci appassionare alla nostra città e sia capace di parlare ai cuori giovanili. In primo luogo la custodia del creato e la salute della gente; in secondo luogo guardare in faccia la mancanza e la precarietà del lavoro; e infine, ma non certo per importanza, la cultura e l’educazione di qualità dei nostri giovani e ragazzi, recuperando le nostre radici e guardando al futuro con più capacità e più fraternità”.

Lussemburgo: commemorazione per tutte le vittime del terrorismo. Discorsi, silenzio e letture da Bibbia e Corano

Thu, 2017-06-15 10:44

Una commemorazione per tutte le persone uccise negli attentati terroristici dell’ultimo mese si svolgerà in Lussemburgo domani, venerdì 16 giugno. A organizzare l’iniziativa sono la comunità afghana del Lussemburgo, l’Associazione di sostegno ai lavoratori immigrati (Asti), Opent Haus, Passerell e “Tendi la mano” (Reech eng Hand), il progetto di accoglienza dei rifugiati dell’arcidiocesi. Presso il Kanounenhiwwel, monumento di solidarietà nazionale, “in silenzio, i partecipanti deporranno candele; saranno poi invitati alla riflessione e alla preghiera con la lettura di articoli della Dichiarazione universale dei diritti umani e di versetti del Corano e della Bibbia”, si legge nell’invito diffuso dal servizio informazioni dell’arcidiocesi. Seguiranno alcuni interventi in lingua araba, persiana e francese per “denunciare il ricorso alla violenza e sottolineare l’impegno al rispetto reciproco e alla convivenza pacifica”. Il comunicato dal Lussemburgo elenca nello specifico gli attentati che saranno ricordati, a partire da quello del 15 maggio a Rukban (Siria) con 10 morti e 20 feriti; Manchester il 22 maggio con i suoi 22 morti e 119 feriti; poi le 26 vittime e i 22 feriti dell’attacco al bus di cristiani copti in Egitto il 26 maggio; l’attentato di Bagdad il 30 maggio con 31 morti e 69 feriti; Kabul, il giorno successivo con 174 morti e 350 feriti e poi ancora Londra, il 3 giugno e i suoi 8 morti e 48 feriti e infine Teheran, il 7 giugno scorso che è costato la vita a 17 persone e ha lasciato 46 feriti.

Corpus Domini: a Itri (Latina) la tradizionale Infiorata itrana. Presente l’arcivescovo di Gaeta

Thu, 2017-06-15 10:22

Il 17 e 18 giugno in occasione della festività del Corpus Domini, si svolgerà ad Itri (Latina) la 31° edizione moderna dell’Infiorata itrana. Molti gli artisti, italiani e internazionali, e i giovani esordienti che anche quest’anno si cimenteranno con l’inconsueta “tavolozza” composta di petali di fiori. Ben 21 saranno i tappeti, della dimensione 4 per 7 metri, realizzati in via della Repubblica, mentre altri “quadri” sono previsti nei quartieri storici de I Visinali (lungo corso Appio Claudio lato Roma), largo Staurenghi, piazza Sant’Angelo e piazzetta Luigina Sinapi. Come consuetudine parteciperanno gli alunni delle scuole elementari e medie, i bambini della scuola dell’infanzia “Maria Regina Immacolata”, gli studenti dell’Istituto agrario di Itri, del liceo Fermi di Gaeta e dell’istituto comprensivo G. Rossi di Ss. Cosma e Damiano. La manifestazione vede partecipi anche le numerose associazioni presenti sul territorio. L’evento entrerà nel vivo domenica 18 giugno, quando, a partire dalle ore 6.30, ci sarà l’inizio della composizione dei caratteristici quadri floreali in tutto il paese e proseguirà nel corso della giornata con degustazioni di prodotti tipici, visite guidate nei principali monumenti e luoghi archeologici e la benedizione del tappeto floreale da parte dell’arcivescovo di Gaeta Luigi Vari (ore 12). Alle ore 19.30 il Corpus Domini passerà sopra il tappeto multicolore di via della Repubblica.
Per l’occasione, nel corso della giornata di domenica 18 giugno, saranno organizzati percorsi e itinerari turistici gratuiti all’interno del sito archeologico dell’Appia Antica, localizzato tra i comuni Itri e Fondi, lungo la Via Francigena del Sud.

Diocesi: Roma, card. Farina presiede il 21 giugno la celebrazione per la patronale nella Chiesa di san Giovanni della Pigna

Thu, 2017-06-15 10:00

Sarà il cardinale Raffaele Farina, archivista e bibliotecario emerito di Santa Romana Chiesa, a presiedere nella Chiesa di san Giovanni della Pigna, a Roma, la celebrazione eucaristica per la festa di san Giovanni Battista. “Abbiamo anticipato la festa di san Giovannino al 21 giugno”, spiega monsignor Liberio Andreatta, rettore della Chiesa di san Giovanni della Pigna nonché vicepresidente e amministratore delegato dell’Opera Romana Pellegrinaggi (Orp), perché “quest’anno, sabato 24 giugno, la diocesi di Roma si riunirà in san Giovanni in Laterano per salutare il cardinale Agostino Vallini, che lascia il suo incarico di vicario di Sua Santità”. La celebrazione eucaristica è in programma per le 20. Alle 21, poi, nel cortile del Palazzo del Vicariato vecchio Maffei Marescotti si svolgerà il concerto di “Melos ensemble”, diretto da Filippo Manci, che eseguirà la “Missa in temporae belli” di Franz Joseph Haydn. “È per noi una consolidata tradizione onorare e celebrare questa festa con gli affezionati amici dell’Opera Romana Pellegrinaggi, per condividere un momento di preghiera e di festa – conclude mons. Andreatta – prima che il periodo estivo ci porti ad allontanarci dalla quotidianità, per partecipare agli itinerari dell’Orp o per una meritata pausa ristoratrice”.

Stati Uniti: Conferenza episcopale, gruppo di lavoro su immigrazione. “Dato voce alla solidarietà” e cercato di arginare le “paure”

Thu, 2017-06-15 09:34

In circa sei mesi di attività, il gruppo di lavoro sull’immigrazione della Conferenza episcopale degli Stati Uniti ha dato “voce alla solidarietà” con i migranti e “alla preoccupazione pastorale per le persone a rischio”, e cercato di arginare le “paure esagerate” ha spiegato l’arcivescovo di Los Angeles José H. Gomez di fronte ai vescovi riuniti a Indianapolis per l’Assemblea plenaria di primavera. Mons. Gomez è presidente del gruppo voluto dalla plenaria dello scorso novembre per sviluppare “attività di sostegno pastorale, spirituale e politico per rifugiati e immigranti”. Il gruppo ha messo a disposizione delle diocesi materiale informativo ed educativo, proposte, ha risposto “agli ordini esecutivi sulla sicurezza interna, le città santuario e il reinsediamento dei rifugiati” firmati dal presidente Trump nel gennaio scorso, o ad atti legislativi come il Bridge Act, che allevia le misure sul rimpatrio per i giovani che rientrano nel programma di protezione internazionale e si è interfacciato con una serie di attori cattolici che lavorano nel settore (www.justiceforimmigrants.org).

Resta necessario “trasmettere una visione globale per la riforma dell’immigrazione, dipingere un quadro più completo di ciò che significa giustizia e che cosa significa misericordia nei confronti degli immigrati e dei rifugiati nel nostro Paese”, ha detto il vescovo Joe Vásquez di Austin, che ha aggiunto: “Dovremo andare oltre la semplice reazione alle varie proposte negative che abbiamo visto ultimamente, e che ci aspettiamo ahimé di vedere per qualche tempo, anche se a un ritmo più lento, e di sollevare e sostenere in modo proattivo le questioni che secondo noi hanno la priorità”.

Diocesi: Ragusa, esposizione “Gli scrittori italiani nella filatelia nazionale” dedicata a Gaetano Palmigiano

Thu, 2017-06-15 09:30

In occasione del Festival del libro “A tutto volume”, il Polo culturale di Palazzo Garofalo, a Ragusa, ospiterà nelle giornate di venerdì 16 e sabato 17 giugno l’esposizione filatelica “Gli scrittori italiani nella filatelia nazionale”. Si tratta di un’iniziativa promossa dall’Ufficio per le Comunicazioni sociali insieme all’Ufficio per la Cultura della diocesi di Ragusa, in collaborazione con la Fondazione San Giovanni Battista e il Progetto Cibel. L’esposizione – si legge in una nota – “è stata dedicata a Gaetano Palmigiano, noto collezionista, studioso e scrittore siciliano, impegnato anche nel sociale, scomparso il 2 febbraio del 2015”. Durante le due giornate verrà focalizzato il rapporto tra scrittori e francobolli, a partire dal 1921, quando venne emessa la prima serie dedicata a un autore italiano, Dante Alighieri, fino ad arrivare ai giorni nostri. “La filatelia è stata sempre un punto di incontro tra il cittadino, la storia e i suoi protagonisti”, spiega Kewin Lo Magno, collezionista e organizzatore della mostra, secondo cui “l’iniziativa vuole essere un omaggio al francobollo, voce autorevole nel vasto patrimonio culturale del nostro Paese”. “Gli scrittori italiani nella filatelia nazionale” sarà visitabile dalle 10 alle 12.30 e dalle 16 alle 19.

Sir: principali notizie dall’Italia e dal mondo. Sparatoria in Usa, grave il deputato Scalise. Italia, sciopero dei trasporti

Thu, 2017-06-15 09:00

Regno Unito: incendio alla Grenfell Tower di Londra, sale il bilancio delle vittime. Tra i dispersi due giovani italiani

Sale il bilancio delle vittime per l’incendio sviluppatosi ieri alla Grenfell Tower di Londra. I dati, “provvisori” secondo le autorità britanniche, salgono a 12 morti, con una settantina di feriti e intossicati ricoverati negli ospedali di Londra. Numerosi anche i dispersi: tra di essi gli italiani Gloria Trevisan e Marco Gottardi, architetti veneti, di 27 e 28 anni, che abitavano nella capitale da tre mesi dove si erano trasferiti per lavoro. “Siamo stati al telefono con i ragazzi fino all’ultimo istante, poi ci hanno detto che l’appartamento era invaso dal fumo e le comunicazioni si sono interrotte. Speriamo solo in un miracolo”, ha raccontato all’Ansa Giannino Gottardi, papà di Marco. I primi allarmi telefonici dei due giovani erano scattati prima delle 4 del mattino. “Ci siamo subito messi in contatto con Marco”, spiega il padre, “il quale minimizzava l’accaduto. Penso facesse così per tranquillizzare Gloria e anche mia moglie. Ci sono state una serie di telefonate convulse, nelle quali continuava a garantirci che i soccorsi stavano arrivando e che la situazione si poteva risolvere”. Alle 4.07 l’ultimo drammatico contatto “nel quale ci ha informati che il loro appartamento era invaso dal fumo e che la situazione diventava di emergenza. Da quell’istante non abbiano più alcun contatto e il telefono non era più raggiungibile”. È invece salvo un bimbo lanciato nel vuoto dalla mamma dal decimo piano, e preso al volo da un uomo. Dopo le prime verifiche statiche sull’edificio, sarebbe scongiurato il pericolo di un collasso della torre. La premier Theresa May si è detta “profondamente rattristata per la perdita di vite”. Dovrebbe riferire oggi in Parlamento sull’accaduto.

Stati Uniti/1: rivelazione del “Washington Post”, indagini sul presidente Trump in relazioni al Russiagate

Una rivelazione del “Washington Post” scuote nuovamente la Casa Bianca con una indiscrezione sul Russiagate. Secondo l’autorevole quotidiano, il procuratore speciale Robert Mueller, che coordina l’inchiesta sulle interferenze russe sul voto americano, sta sentendo funzionari dell’intelligence per verificare se il presidente americano Donald Trump abbia cercato di ostacolare o meno il corso della giustizia. Sotto esame in particolare il licenziamento dell’ex direttore dell’Fbi James Comey che indagava sul Russiagate. Il fatto, se verificato, non aprirebbe automaticamente la strada all’impeachment ma di certo aggraverebbe la già delicata posizione politica di Donald Trump. Gli avvocati che tutelano il presidente giudicano “scandalosa” la fuga di notizie.

Stati Uniti/2: sparatoria sul campo di baseball. Grave il deputato repubblicano Steve Scalise

È ricoverato in gravi, ma stabili, condizioni il deputato capogruppo dei Repubblicani alla Camera dei rappresentanti, Steve Scalise, dopo la sparatoria di ieri su un campo di baseball in Virginia. Mentre era in corso una partita in cui giocavano diversi parlamentari, un uomo ha aperto il fuoco con un fucile, ferendo diverse persone, prima di essere ucciso dalla polizia. Le fonti investigative parlano di “attacco deliberato” da parte di James Hodgkinson, 66 anni, che a suo tempo aveva sostenuto la campagna elettorale dell’indipendente democratico Bernier Sanders. Nel riferire i fatti, il presidente Trump ha dichiarato: “Siamo più forti quando siamo uniti e lavoriamo insieme per il bene comune”. E subito dopo: “Steve Scalise è un caro amico, un combattente, si riprenderà”. Quindi l’elogio al coraggio delle forze dell’ordine: “Molte vite sarebbero state perse se non fosse stato per l’azione degli agenti di Capitol Hill che sono riusciti ad abbattere lo sparatore durante questo attacco brutale”.

Turchia: deputato-giornalista condannato a 25 anni di carcere. Il potere di Erdogan non allenta la morsa sul Paese

Il tribunale di Istanbul ha pronunciato una condanna a 25 anni di reclusione per Enis Berberoglu, deputato socialdemocratico del Chp. Berberoglu è stato arrestato immediatamente dopo la sentenza. “Cari colleghi, compagni di partito, cari amici, non è la prima volta che entro in un tribunale. Già tante volte abbiamo visto massacrare la giustizia in questo edificio che solo nominalmente è una Corte ma che con la giustizia non ha nulla a che vedere”, ha detto Berberoglu – la dichiarazione è riferita da Euronews – subito prima della sentenza, che ha poi suscitato sdegno nel Paese, qualche protesta, mentre l’opposizione in Parlamento ad Ankara ha abbandonato l’aula. Berberoglu, giornalista ed ex-direttore della testata “Hurriyet”, è stato riconosciuto responsabile della fuga di notizie riguardo all’entrata in Siria, nel gennaio 2014, di un convoglio carico di armi scortato dai servizi di Ankara. La stessa notizia era costata il carcere, o la fuga all’estero, di altri giornalisti. Berberoglu raggiunge nelle carceri turche, sempre più affollate di oppositori del potere di Erdogan, 11 deputati curdi, tra cui il leader dell’Hdp Selhattin Demirtas.

Italia: sciopero dei trasporti fra questa sera e sabato. Disagi per i viaggiatori. Consultare i siti ufficiali

È previsto per domani, venerdì 16 giugno, uno sciopero generale dei trasporti, locali e nazionali, per l’intera giornata. Lo sciopero è indetto da alcuni sindacati autonomi e di base di treni, aerei e mezzi urbani. La protesta è indetta a ”difesa del diritto di sciopero e contro le privatizzazioni e liberalizzazioni del settore”. Per chi viaggia è necessario consultare siti di informazione e siti ufficiali delle società di trasporto. Per i treni lo sciopero dovrebbe andare dalle ore 21 di questa sera, 15 giugno, alle 21 di domani. Trenitalia, Ntv e Trenord assicurano la circolazione di numerosi convogli, ma occorre verificare le effettive partenze dei singoli treni. Lo sciopero riguarda inoltre tutti i lavoratori comparto aereo e aeroportuale, per 24 ore, da domani a sabato. Il sito dell’Enac pubblica l’elenco dei voli garantiti. Disagi sono previsti anche per i trasporti urbani delle grandi città e nei centri minori.

Papa Francesco: la corruzione è “bestemmia” e “cancro”. Combatterla “tutti insieme, cristiani e non cristiani”

Thu, 2017-06-15 08:05

“Dobbiamo parlare di corruzione, denunciarne i mali, capirla, mostrare la volontà di affermare la misericordia sulla grettezza, la curiosità e creatività sulla stanchezza rassegnata, la bellezza sul nulla”. La prefazione di Papa Francesco al libro-intervista del cardinale Turkson, “Corrosione”, si conclude con un appello. “Noi, cristiani e non cristiani, siamo fiocchi di neve, ma se ci uniamo possiamo diventare una valanga: un movimento forte e costruttivo”, assicura Francesco: “Ecco il nuovo umanesimo, questo rinascimento, questa ri-creazione contro la corruzione che possiamo realizzare con audacia profetica”. “Dobbiamo lavorare tutti insieme, cristiani, non cristiani, persone di tutte le fedi e non credenti, per combattere questa forma di bestemmia, questo cancro che logora le nostre vite”, l’invito del Papa: “È urgente prenderne consapevolezza, e per questo ci vuole educazione e cultura misericordiosa, ci vuole cooperazione da parte di tutti secondo le proprie possibilità, i propri talenti, la propria creatività”.

Papa Francesco: “La Chiesa non deve aver paura di purificare se stessa”. Corruzione è “mondanità spirituale, ipocrisia, trionfalismo, indifferenza”

Thu, 2017-06-15 08:03

“La corruzione ha all’origine una stanchezza della trascendenza, come l’indifferenza”. Per questo il corrotto non chiede perdono. Lo spiega Papa Francesco, nel libro-intervista del cardinale Turkson, “Corrosione”, di cui firma la prefazione. La corruzione si insinua dappertutto, il grido d’allarme di Francesco: “Dalla spiritualità dell’uomo fino alle sue costruzioni sociali, culturali, politiche e anche criminali”, fino a “quel che più ci interpella: l’identità e il cammino della Chiesa”.
“La Chiesa deve ascoltare, elevarsi e chinarsi sui dolori e le speranze delle persone secondo misericordia, e deve farlo senza aver paura di purificare se stessa, ricercando assiduamente la strada per migliorarsi”, la ricetta del Papa, che cita Henri de Lubac: “Il pericolo più grande per la Chiesa è la mondanità spirituale – quindi la corruzione – che è più disastrosa della lebbra infame”. “La nostra corruzione è la mondanità spirituale, la tepidezza, l’ipocrisia, il trionfalismo, il far prevalere solo lo spirito del mondo sulle nostre vite, il senso di indifferenza”, sostiene Francesco: “Ed è con questa consapevolezza che noi, uomini e donne di Chiesa, possiamo accompagnare noi stessi e l’umanità sofferente, soprattutto quella che più è oppressa dalle conseguenze criminali e di degrado generate dalla corruzione”. L’antidoto alla corruzione, per il Papa, è la bellezza, che “non è un accessorio cosmetico, ma qualcosa che pone al centro la persona umana perché essa possa alzare la testa contro tutte le ingiustizie. Questa bellezza deve sposarsi con la giustizia”.

Papa Francesco: “La corruzione è anche il linguaggio delle mafie”. “Siamo tutti molto esposti”

Thu, 2017-06-15 08:02

“La corruzione è il linguaggio più comune anche delle mafie e delle organizzazioni criminali nel mondo”. Lo scrive Papa Francesco nella prefazione al libro-intervista del cardinale Peter Kodwo Appiah Turkson, prefetto del Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale, con Vittorio V. Alberti, dal titolo “Corrosione”, in uscita oggi. La corruzione “è un processo di morte che dà linfa alla cultura di morte delle mafie e delle organizzazioni criminali”, prosegue Francesco, secondo il quale “c’è una profonda questione culturale che occorre affrontare”. Il Papa la formula così: “Oggi molti non riescono anche solo a immaginare il futuro; oggi per un giovane è difficile credere veramente nel suo futuro, in qualunque futuro, e così per la sua famiglia. Questo nostro cambiamento d’epoca, tempo di crisi molto vasta, ritrae la crisi più profonda che coinvolge la nostra cultura. In questo contesto va inquadrata e capita la corruzione nei suoi diversi aspetti. Ne va della presenza della speranza nel mondo, senza la quale la vita perde quel senso di ricerca e possibilità di miglioramento che la rende tale”. “Siamo tutti molto esposti alla tentazione della corruzione”, il grido d’allarme di Francesco: “Anche quando pensiamo di averla sconfitta, essa si può ripresentare”. E ancora: “L’uomo va visto in ogni suo aspetto, non va scisso a seconda delle sue attività, e così la corruzione va letta – come si legge in questo libro – tutta insieme, per tutto l’uomo, sia nelle sue espressioni di reato sia in quelle politiche, economiche, culturali, spirituali”. “La misericordia permette di superarsi in spirito di ricerca”, scrive il Papa sulla scorta del Giubileo: “Cosa avviene se ci si arrocca in se stessi e se il pensiero e il cuore non esplorano un orizzonte più ampio? Ci si corrompe, e corrompendosi si assume l’atteggiamento trionfalista di chi si sente più bravo e più scaltro degli altri”.

Papa Francesco: “La corruzione è la peggiore piaga sociale”

Thu, 2017-06-15 08:00

“La corruzione rivela una condotta anti-sociale tanto forte da sciogliere la validità dei rapporti e quindi, poi, i pilastri sui quali si fonda una società: la coesistenza fra persone e la vocazione a svilupparla”. È quanto scrive Papa Francesco nella prefazione al libro-intervista del cardinale Peter Kodwo Appiah Turkson, prefetto del Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale, con Vittorio V. Alberti, dal titolo “Corrosione”, in uscita oggi. “La corruzione spezza tutto questo sostituendo il bene comune con un interesse particolare che contamina ogni prospettiva generale”, spiega Francesco: “Nasce da un cuore corrotto ed è la peggiore piaga sociale, perché genera gravissimi problemi e crimini che coinvolgono tutti”. La parola “corrotto”, sottolinea infatti il Papa, “ricorda il cuore rotto, il cuore infranto, macchiato da qualcosa, rovinato come un corpo che in natura entra in un processo di decomposizione e manda cattivo odore”. “Cosa c’è all’origine dello sfruttamento dell’uomo sull’uomo?”, si chiede Francesco: “Cosa, all’origine del degrado e del mancato sviluppo? Cosa, all’origine del traffico di persone, di armi, di droga? Cosa, all’origine dell’ingiustizia sociale e della mortificazione del merito? Cosa, all’origine dell’assenza dei servizi per le persone? Cosa, alla radice della schiavitù, della disoccupazione, dell’incuria delle città, dei beni comuni e della natura? Cosa, insomma, logora il diritto fondamentale dell’essere umano e l’integrità dell’ambiente?”.

Notizie Sir del giorno: Galantino e i cattolici in politica, preghiera dei vescovi Usa per Virginia e Londra, riunione del C9

Wed, 2017-06-14 19:30

Politica: mons. Galantino, “chi scrive di una Chiesa che ‘alza bandiera bianca’ o che batte in ritirata si sbaglia”

Le azioni pastorali realizzate nelle diocesi del Sud e da uomini e donne del Sud “rappresentano incoraggiamento e stimolo per un’azione più sapiente e determinata, a favore della legalità e della giustizia sociale. Altre volte, e in alcuni contesti rappresentano un vero e proprio volano – forse l’unico – che, attraverso figure evocate nel libro, tengono vive la speranza e la voglia di non cedere al fatalismo. Non vorrei però che tutto questo ci mettesse con l’animo in pace, come se nulla d’altro e di più si possa e si debba chiedere alla Chiesa e alle realtà ecclesiali”. Così mons. Nunzio Galantino, segretario generale della Cei, intervenendo a Roma alla presentazione del libro di Massimo Milone “Dal Sud per l’Italia. La Chiesa di papa Francesco, i cattolici, la società” (Guida Editori). “Chi scrive di una Chiesa che ‘alza bandiera bianca’ o che batte in ritirata nell’ambito dell’azione politica – solo perché oggi (senza esprimere nessun giudizio di valore o di opportunità) non percorre vie percorse nel passato, si sbaglia. I cambiamenti socio-culturali richiedono modi diversi per essere presenti nel mondo in maniera per esserlo in maniera evangelicamente coerente e possibilmente efficace. Perché questo avvenga è necessario innanzitutto che i cattolici in politica non siano dei replicanti che – solo sotto bandiere diverse – finiscono per sfoggiare atteggiamenti vecchi, inadeguati e, in fin dei conti, incoerenti nei confronti dell’ispirazione cattolica”. (clicca qui)

Papa Francesco: udienza, “nessuno può vivere senza amore”

“Oggi facciamo l’udienza in due posti, ma collegati con i maxischermi”. Con queste parole, pronunciate a braccio, il Papa ha iniziato la catechesi dell’udienza, esortando i 12mila fedeli presenti in piazza a salutare le persone malate e disabili in Aula Paolo VI. “Ma siamo tutti insieme: collegati con lo Spirito Santo, che crea unità”, ha detto ancora a braccio Francesco riferendosi al collegamento tra i due luoghi tramite i maxischermi. “Nessuno di noi può vivere senza amore”, l’esordio dell’udienza: “E una brutta schiavitù in cui possiamo cadere è quella di ritenere che l’amore vada meritato”. “Forse buona parte dell’angoscia dell’uomo contemporaneo deriva da questo: credere che se non siamo forti, attraenti e belli, allora nessuno si occuperà di noi”, l’analisi del Papa: “È la strada della meritocrazia, questa”, ha aggiunto a braccio. “Tante persone oggi cercano una visibilità solo per colmare un vuoto interiore: come se fossimo persone eternamente bisognose di conferme”, la denuncia. “Però, ve lo immaginate un mondo dove tutti mendicano motivi per suscitare l’attenzione altrui, e nessuno invece è disposto a voler bene gratuitamente a un’altra persona?”, la provocazione. “Immaginate un mondo così, un mondo senza la gratuità del voler bene”, l’invito a braccio: “Sembra un mondo umano, ma in realtà è un inferno”. “Tanti narcisismi dell’uomo nascono da un sentimento di solitudine, anche di orfanezza”, la tesi di Francesco, secondo il quale “dietro tanti comportamenti apparentemente inspiegabili si cela una domanda: possibile che io non meriti di essere chiamato per nome, cioè di essere amato? Perché l’amore sempre chiama per nome”. (clicca qui)

Vescovi Usa: preghiera per le vittime di violenza in Virginia e a Londra

I vescovi cattolici degli Stati Uniti hanno iniziato oggi la loro assemblea generale a Indianapolis pregando per “la insensata sparatoria in Virginia che ha ferito un membro del Congresso e altre quattro persone”, per “il terribile incendio a Londra”  e per “la sofferenza che colpisce ogni giorno i poveri e gli indifesi”. Lo hanno annunciato poco fa su Twitter con un post listato a lutto. La Conferenza episcopale Usa discuterà di temi quali la persecuzione religiosa, l’immigrazione, gli sviluppi del progetto sull’assistenza sanitaria varato dal governo del presidente Donald Trump e la prima consultazione sul prossimo Sinodo dei vescovi convocato da Papa Francesco nell’ottobre 2018 e dedicato ai giovani. (clicca qui)

C9: Burke, continua il processo di “salutare decentralizzazione” voluto dal Papa

Continua il processo di “salutare decentralizzazione” voluto dal Papa per la Curia Romana. Lo ha detto il direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Greg Burke, durante il briefing odierno sulla ventesima riunione del C9, che si è riunito con il Papa – assente solo stamattina per l’udienza, ma ci sarà nel pomeriggio – per tre giorni, da lunedì a oggi. Al C9, ha reso noto Burke, che termina questo pomeriggio, sono presenti tutti i membri del Consiglio tranne il cardinale Sean O’Malley di Boston, “assente per un piccolo intervento ortopedico, ma sarà presente al Concistoro”. Le sessioni di lavoro, come di consueto, si sono svolte al mattino dalle 9 alle 12.30 e nel pomeriggio dalle 16.30 alle 19 e “sono state dedicate ad approfondire i modi nei quali la Curia Romana può servire meglio le Chiese locali”, ha riferito il portavoce vaticano. Tra le proposte, “una consulta più ampia, costituita anche da membri della vita consacrata e dei laici, per i candidati proposti per la nomina a vescovo” e “la possibilità di trasferire alcune facoltà dai dicasteri romani ai vescovi locali o alle Conferenze episcopali, in uno spirito di sana decentralizzazione”. Come esempio, Burke ha citato il trasferimento dal dicastero per il Clero alla Conferenza episcopale per l’esame e l’autorizzazione “di ordinare sacerdote un diacono permanente non sposato; il passaggio a nuove nozze di un diacono permanente rimasto vedovo; la domanda di accedere all’ordinazione sacerdotale di un diacono permanente rimasto vedovo”. (clicca qui)

Ue: stop alle tariffe di roaming. “Scopo dell’Unione è avvicinare le popolazioni e facilitare la vita delle persone”

“Lo scopo dell’Unione europea è avvicinare le popolazioni e facilitare la vita delle persone. L’abolizione delle tariffe di roaming è un vero successo europeo”. Le tre istituzioni europee sottolineano, in una nota comune, la notizia dell’abolizione, da oggi, delle tariffe per l’uso degli smartphone (telefonate, internet) dall’estero. Le firma in calce al testo sono del presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker, del presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani, e del primo ministro maltese Joseph Muscat a nome della presidenza maltese del Consiglio dell’Unione europea. “D’ora in poi i cittadini che viaggiano nell’Ue potranno chiamare, inviare messaggi e connettersi con i loro dispositivi mobili allo stesso prezzo che pagano nel loro Paese di origine. L’abolizione delle tariffe di roaming è uno dei successi principali e più tangibili dell’Ue”. Negli ultimi 10 anni “le nostre istituzioni hanno collaborato assiduamente per ovviare a questa carenza del mercato. Ogni volta che un cittadino europeo attraversava una frontiera dell’Ue, per lavoro, studio o vacanza o solo per un giorno, doveva contenersi nell’utilizzo del telefono cellulare per evitare di ricevere una bolletta salata una volta rientrato a casa. Le tariffe di roaming saranno ora un ricordo del passato”. “Da oggi infatti gli utenti potranno restare connessi mentre viaggiano nell’Ue allo stesso prezzo pagato a casa”. (clicca qui)

Russia: a quota 700mila i pellegrini per le reliquie di san Nicola. Lunghe code d’attesa, fra preghiere e canti

Sta raggiungendo quota 700mila il numero di pellegrini che hanno già fatto visita alle reliquie di san Nicola che dal 21 maggio scorso, e fino al prossimo 12 luglio, sono custodite nella cattedrale di Cristo Salvatore a Mosca. In queste giornate di estremo caldo, ripetuto è l’appello degli organizzatori a bere molto, “riparare la testa dal sole, indossare scarpe comode e non dimenticare di portare le medicine che si prendono di solito, perché a volte l’attesa è molto lunga”. I punti di distribuzione del cibo, lungo il percorso che i pellegrini compiono prima di accedere alla cattedrale, hanno sostituito le bevande calde delle scorse settimane con l’acqua. In alcune giornate viene chiuso il servizio registrazione degli autobus perché i parcheggi disponibili sono completi. Arrivano pellegrini anche da Bielorussia, Ucraina e Repubbliche baltiche. Per i cori e i cantanti che vogliono pregare cantando accanto alle reliquie c’è un servizio di prenotazione e una precisa programmazione. Circa quattromila volontari la settimana garantiscono il servizio di assistenza ai pellegrini; molti arrivano dalle regioni più lontane (Ivanovo, Mari, Kazan, Perm, Smolensk). Per loro la sera del 10 giugno c’è stato un incontro di festa ed è stato già costituito il forum “Volontari estate 2017” che anche attraverso i social li mantiene legati. I pellegrini attendono con pazienza il loro turno pregando e invocando san Nicola: solo il terribile nubifragio del 30 maggio scorso che ha causato 11 morti a Mosca li ha fatti scappare. (clicca qui)

Messaggio Giornata mondiale dei poveri: don Soddu (Caritas), “appello al cambiamento della storia”

Quello di Papa Francesco “è un appello a contribuire in modo efficace al cambiamento della storia generando e promuovendo vero sviluppo”. Così don Francesco Soddu, direttore della Caritas Italiana, commenta in una nota pubblicata oggi dal Sir il messaggio di Papa Francesco per la prima Giornata mondiale dei poveri. Si tratta, osserva don Soddu, di “un appello alla mobilitazione, per rimuovere le cause della fame e le fonti di una disuguaglianza sempre più profonda, per porre un freno alle derive di un sistema finanziario fuori controllo, per rispondere alla domanda di giustizia ed alla necessità di perseguire il bene comune, nella comunione e nella condivisione, altro termine fondamentale”. Rilevando “il richiamo alla concretezza” caratterizzante il messaggio, il direttore di Caritas Italiana afferma che “i poveri sono persone da incontrare, accogliere, amare” perché “la povertà non è un’entità astratta”. “I poveri e la povertà – aggiunge don Soddu – più che un problema, sono una risorsa a cui attingere per accogliere e vivere l’essenza del Vangelo, ripensando i nostri stili di vita, rimettendo al centro le relazioni fondate sul riconoscimento della dignità umana come codice assoluto”. Soddu individua poi un “manifesto per la buona riuscita della vita cristiana” nelle parole del Papa: la povertà “crea le condizioni per assumere liberamente le responsabilità personali e sociali, nonostante i propri limiti, confidando nella vicinanza di Dio e sostenuti dalla sua grazia”. (clicca qui)

 

Avvenire: la prima pagina di domani 15 giugno. Bando delle armi atomiche, storia di una bimba cristiana rapita dal Daesh, sparatoria negli Usa

Wed, 2017-06-14 19:29

Il tentativo di mettere al bando tutte le armi atomiche che parte domani all’Onu. E’ il titolo di apertura di “Avvenire” che si concentra sul testo base che va in discussione alle Nazioni Unite fino al 7 luglio. No alla moratoria di Usa, Francia e Gran Bretagna, possibiliste Cina, India e Pakistan. Una grande fotocronaca a centro pagina racconta invece (in esclusiva) la storia di Cristina, una bimba cristiana rapita dal Daesh nel 2014 quando aveva 3 anni, venduta poi a una famiglia musulmana che l’ha salvata dalle violenze e infine ora liberata e tornata alla famiglia naturale a Qaraqosh. L’editoriale di Leonardo Becchetti è, invece, dedicato alla contraddizione tra i dati dell’occupazione ai massimi in Europa e la crescente povertà. Richiami poi sulla sparatoria negli Stati Uniti contro gli esponenti repubblicani e l’incendio della torre a Londra, per il quale risultano dispersi anche due italiani.

Mezzogiorno: De Vincenti (ministro Coesione territoriale), “noi non credenti abbiamo bisogno del ruolo dei credenti in politica”

Wed, 2017-06-14 19:27

“Noi non credenti abbiamo bisogno del ruolo dei credenti. Abbiamo bisogno di una tensione etica alla fraternità che è forte in chi crede”. Così il ministro della Coesione territoriale per il Mezzogiorno, Claudio De Vincenti, in occasione della presentazione del libro di Massimo Milone “Dal Sud per l’Italia. La Chiesa di Papa Francesco, i cattolici, la società”. “Da non credente – ha spiegato il ministro – ho una mia etica umana ma riconosco che la Chiesa cattolica ci aiuta molto. Mi permetto di fare l’egoista e dico che mi aspetto un aiuto dai cattolici che rompa il corporativismo e l’individualismo. Abbiamo bisogno di questa spinta a un umanesimo integrale di cui parla l’autore”. “Il tema di fondo dei contributi nel saggio – ha aggiunto – è la responsabilità del ruolo dei cattolici nella ricostruzione della coesione sociale. È un tema importante che mi ha colpito da non credente perché per questo passa lo sviluppo della democrazia italiana. Nel riconoscere una etica che ha espressioni diverse ma che ci tiene insieme come cittadini”. “La questione meridionale è antica ma ha cambiato forma varie volte. Le sofferenze di oggi del Mezzogiorno sono varie: innanzitutto i tassi di giovani disoccupati o che non studiano o non lavorano sono particolarmente alti, poi il degrado urbano e lo spopolamento impressionante delle zone interne”.
“Ci sono però – ha aggiunto il ministro – anche le potenzialità: il tasso di crescita delle esportazioni è più alto rispetto a quello del resto d’Italia, la cultura industriale creata grazie agli interventi straordinari, la formazione dei giovani insieme ad altre espressioni di risveglio della società civile. Negli ultimi tre anni abbiamo assistito a un risveglio delle istituzioni. Ho notato una voglia di fare insieme, di usare bene le risorse”. “Come fare il Sud protagonista della rinascita?”, si è infine chiesto il ministro. “I contributi nel libro ci danno indicazioni utili – ha osservato -. Per esempio dando risalto ai corpi intermedi che rappresentano un mondo ampio e articolatissimo. La perdita di coesione sociale, caratteristica della crisi, non è recente ma risale agli anni ’80”. “Permettetemi – ha concluso – di rivendicare che l’ispirazione del governo e di quello che stiamo cercando di fare è aprire percorsi e non occupare spazi così come afferma Papa Francesco”.

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