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Servizio Informazione Religiosa
Updated: 14 min 10 sec ago

Dieci anni da presidente Cei: card. Bagnasco, “in questo tempo il Paese si è complicato e la crisi è stata grave. Ora ci sono segnali di miglioramento”

Mon, 2017-12-04 19:27

“In dieci anni il Paese certamente si è complicato. Pensiamo alla crisi. Dal 2007 fino ad adesso, la crisi ha avuto delle puntate molto, molto, gravi. Adesso ci sono segnali di ripresa, ma devo dire che a Genova questi segnali di ripresa non hanno ancora delle ricadute occupazionali che noi, nelle parrocchie, riusciamo a vedere”. In questo senso “le difficoltà sono notevoli anche se i segnali di miglioramento non dobbiamo negarli”. Così il card. Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e presidente del Ccee, in occasione della presentazione del libro-intervista, “Cose che ricordo” (Ed. San Paolo) sui dieci anni di presidenza della Conferenza episcopale italiana. Alla domanda: “Un momento bello da ricordare?”, ha risposto: “Momento belli ce ne sono innumerevoli: tutti quei momenti in cui mi sono reso conto che, attorno a me, cresceva la fiducia dei miei confratelli e quindi la collaborazione”. Difficoltà? “Il Paese ha attraversato momenti veramente gravi nei quali la Chiesa, l’episcopato ha cercato di evitare pronunciamenti facili, ma che potevano suonare demagogici, e di trovare invece parole vere ma nello stesso tempo di incoraggiamento”. Il porporato ha spiegato, rivolgendosi ai presenti, che “la fede non è un ideologia, una saggezza umana, ma l’incontro pieno con la figura di Cristo, Figlio di Dio”. Infatti, “possiamo credere in Dio sinceramente ma vivere senza Dio di fatto e questa è una divisione schizofrenica, devastante per la persona singola ma anche per la società, non si può vivere nella schizofrenia tra una fede dichiarata e una vita che la contraddice”. Certo, “tutti abbiamo dei limiti, siamo peccatori, abbiamo incoerenze ma almeno dobbiamo avere chiara l’idea di cercare di vivere la coerenza di ciò in cui crediamo”.

Dieci anni da presidente Cei: card. Bagnasco, “vorrei trasmettere quello che ho vissuto come vescovo alla mia città”

Mon, 2017-12-04 19:26

“Vorrei trasmettere quello che ho vissuto come vescovo alla mia città, che mi ha generato perché qui ho vissuto con la mia famiglia e la mia gente, e sono ritornato perché mandato dal Papa, un gesto di gratitudine verso la città”. Così il card. Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e presidente del Ccee, in occasione della presentazione del libro-intervista, “Cose che ricordo” (Ed. San Paolo) sui dieci anni di presidenza della Conferenza episcopale italiana. Nel libro sono contenuti “spunti di riflessione su tematiche come la crisi, la fede, la crisi sociale, l’Europa, il presbiterio”, con la speranza “che aiuti nella crescita della fede ma anche nella coscienza civile”. Il porporato ha dedicato il volume “ai miei genitori. Ovviamente mia mamma e mio papà”, ma il porporato ha esteso la dedica “anche ai miei superiori, i miei arcivescovi, il mio clero, i miei confratelli, la città nel suo insieme, il quartiere dove ho vissuto la mia giovinezza, cioè Sarzano, via Ravecca, il Colle e Santa Croce”. È un libro per tutti: “Spero sia di facile accesso anche per i giovani, dai liceali in poi, che si possano accostare a questo testo, oltre che le persone più anziane e più saggie che possano trovare ispirazione”. La presentazione si è svolta questo pomeriggio a Genova, presso l’auditorium “Eugenio Montale” del Teatro Carlo Felice. Presenti, oltre al cardinale arcivescovo, don Ivan Maffeis, direttore dell’Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali della Conferenza episcopale italiana; Giuseppe Zampini, vice presidente Ente Ospedali Galliera di Genova e presidente Confindustria Liguria; Letterio Mauro, ordinario di Storia della filosofia presso l’Università degli Studi di Genova. Moderatore, Massimo Righi, direttore del Secolo XIX.

Missionari: Roma, domani la presentazione del docufilm “¡Viva Kino!” dedicato al gesuita tirolese che fu tra i fondatori dell’Arizona

Mon, 2017-12-04 19:25

“¡Viva Kino!”: è il titolo del film incentrato sulla storia del gesuita tirolese che fu tra i fondatori dell’Arizona e inventò il ranch. Sarà presentato in anteprima mondiale il 5 dicembre alle ore 17, presso la sala Marconi di Radio Vaticana (piazza Pia, 3 – Roma).
Insieme a Lia Beltrami, ci saranno mons. Luigi Bressan, arcivescovo emerito di Trento, e padre Pascual Cebollada S.j., postulatore generale dei gesuiti. Padre Kino, nato Eusebio Francesco Chini a Segno in Val di Non il 10 agosto 1645, è stato un gesuita missionario tra Messico e Stati Uniti, geografo, esploratore, cartografo e astronomo. È riconosciuto come uno dei “padri fondatori dello Stato dell’Arizona”. È l’unico tirolese-italiano presente nel Famedio di Washington. Fu il primo a costruire il sistema del ranch.
La sua storia è ora raccontata nel film documentario “¡Viva Kino!”, attraverso deserti senza frontiere tra Messico e Stati Uniti, scritto e diretto da Lia Beltrami e prodotto da Andrea Morghen con il patrocinio della Santa Sede e la collaborazione di Trentino Film Commission.
Il docufilm, di sessanta minuti, andrà in onda su Tv2000.

Amoris laetitia: Chianese (psicanalista), “con Papa Francesco sessualità è componente importante della coppia”

Mon, 2017-12-04 19:15

“L’accettazione della sessualità come componente importante della coppia, non solo ai fini della procreazione”. Per Domenico Chianese, già presidente della Spi (Società psicanalitica italiana), è questa la “sorpresa” di Papa Francesco nell’Amoris laetitia. Intervenendo, alla Pontificia Università Gregoriana, alla presentazione del volume “Amoris Laetitia, la sapienza dell’amore”, curato da padre Miguel Yanez, direttore del dipartimento di teologia morale della Pug, e da Giuseppe Bonfrate, lo psicanalista ha messo in evidenza quelle che ha definito “consonanze” tra il magistero cattolico più recente sulla famiglia e il pensiero di Sigmund Freud. “C’è stato un mutamento anche in seno alla dottrina cattolica in questo campi”, la tesi del relatore: “Nell’Amoris laetitia, la sessualità viene scoperta e riscoperta da Francesco: il linguaggio cristiano viene sottratto a una sorta di atemporalità, ma cade nel tempo storico senza tradirsi. Il suo è un messaggio che si articola con alcune punte più avanzate del pensiero contemporaneo, depurandolo però dal nichilismo”. Altra novità di Bergoglio, per Chianese, “l’aver rivelato di essere stato, quando era a Buenos Aires, per un breve tempo in analisi, con una psicanalista donna”.

Nuovo vescovo Lecce: Putignano (“L’Ora del Salento”), “sempre più necessario camminare sulla via del rinnovamento della vita cristiana”

Mon, 2017-12-04 19:11

“Mons. Seccia giunge in un Salento segnato da dinamiche positive e negative riguardanti la rapida evoluzione in atto e il modello di sviluppo culturale ed economico, per cui appare sempre più necessario camminare sulla via del rinnovamento della vita cristiana secondo le tante indicazioni proposte dal Papa e dai presuli italiani per la piena attuazione del Vaticano II”. Lo scrive Adolfo Putignano, direttore de “L’Ora del Salento”, nell’editoriale pubblicato sul numero speciale del periodico dedicato all’ingresso nell’arcidiocesi di Lecce di mons. Michele Seccia. Il nuovo arcivescovo, rileva il direttore, “affida il suo ministero alla mediazione e al sostegno di Maria e dei santi, a cominciare dal protovescovo della diocesi leccese S. Oronzo”. Per Putignano, questo “risulta importante per incrementare i valori del ministero e della figura di vescovo, quale riferimento fondamentale della fedeltà evangelica e sostegno dell’unità ecclesiale, proprio in un momento di rilevanti mutamenti delle situazioni culturali e sociali e di nuove sfide per l’inculturazione e il vissuto della fede”. “Dall’incontro profondo e radicato sul Vangelo con colui che ‘viene nel nome del Signore’ – rileva il direttore – fiorisce una vita comunitaria ricca di fede e di amore, fonte per tutti di integrale salvezza e quindi di vera gioia”. “Che – conclude Putignano – auguriamo al novello presule, impegnandoci ad essere pure noi collaboratori della sua gioia”.

Dire: i titoli e il tg politico

Mon, 2017-12-04 19:06

(DIRE-SIR) – Ecco i titoli e il tg politico della Dire. Anche su www.dire.it e www.agensir.it.

Lite a sinistra, tra il Pd e Liberi e uguali

È tensione nel centrosinistra dopo la nascita di “Liberi e uguali”. Il movimento politico che fa capo al presidente del Senato Pietro Grasso ha riunito a Roma circa 5mila sostenitori. Il segretario del Pd Matteo Renzi fa gli auguri a Grasso ma si chiede se non sia piuttosto Massimo D’Alema a comandare. La controreplica è affidata a Roberto Speranza: “Renzi è ossessionato da Massimo D’Alema”, dice, mentre Giuliano Pisapia tiene aperto il dialogo con il Pd: “Ius soli e biotestamento saranno spartiacque”, dice.

Gentiloni: sovranismo alimenta minacce

Il sovranismo dà luogo a comportamenti che producono minacce. Il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, intervenendo al decennale di riforma dell’intelligence, sottolinea come nel dibattito politico ci sia una tendenza all’esaltazione delle sovranità che talvolta assume caratteristiche nostalgiche di piccoli e grandi imperi. Oggi, ha osservato il premier, il mondo libero vive una fragilità di sistema. È meno stabile sia nelle proprie scelte che negli equilibri istituzionali.

Presidente della Cei a Ischia tra gli sfollati

La Chiesa al fianco delle popolazioni colpite dal terremoto a Ischia. Martedì e mercoledì il presidente della Conferenza episcopale Gualtiero Bassetti visiterà Casamicciola e Lacco Ameno per incontrare, accanto ai volontari e ai soccorritori, tutti coloro che sono stati colpiti negli affetti e hanno perso i beni e la casa, spesso frutto del lavoro di una vita. Mercoledì mattina Bassetti visiterà la basilica di S. Maria Maddalena a Casamicciola e alle 11 i luoghi più colpiti dal sisma (Piazza Majo, La Rita, Fango). Seguirà l’incontro con gli sfollati.

Rispettare le regole sulla strada, il Karma di Gabbani

È più figo rispettare le regole. Suona così il Karma dell’automobilista; parola di Francesco Gabbani. Il vincitore di Sanremo scende in campo per la sicurezza stradale. “C’è sempre un buon motivo per essere responsabili”, è lo slogan dello spot che partirà nel periodo natalizio su tv, radio e web. La campagna punta sul rispetto degli altri: “Si è più fighi rispettando le regole”, dice il vincitore di Sanremo. “Quasi 10 morti al giorno sono una strage inaccettabile”, sottolinea il ministro Graziano Delrio.

Pubblicità responsabile: Roma, domani la cerimonia di assegnazione del Premio S. Bernardino

Mon, 2017-12-04 18:55

È tutto pronto per la cerimonia di assegnazione del Premio S. Bernardino alla pubblicità socialmente responsabile in programma domani, 5 dicembre, nell’aula magna della Libera Università degli Studi Maria SS. Assunta di Roma (Borgo Sant’Angelo, 13 – inizio ore 9.30). Saranno premiate due campagne: una selezionata tra quelle proposte da aziende commerciali e una proveniente dal settore non profit. Per l’edizione del 2017, la Commissione esaminatrice ha operato la scelta in una rosa di 8 campagne selezionate nel panorama pubblicitario italian. Verrà inoltre assegnato il Premio giovane pubblicitario 2017 al miglior progetto per una campagna sui social network realizzata per D.i.Re (Donne in Rete contro la violenza. Il vincitore sarà scelto tra i progetti pervenuti all’Associazione dagli studenti di tre scuole superiori: Istituto Confalonieri De Chirico (Roma), Istituto Frammartino (Monterotondo), Istituto Via Pedemontana (Palestrina).
Nel pomeriggio, dalle ore 15, avrà luogo il convegno scientifico “Dallo storytelling allo storyselling: come i media hanno modificato la narrazione pubblicitaria”. “È la seconda volta, nell’ambito del Premio S. Bernardino, che si lavora a un’attività di ricerca e confronto sui temi della comunicazione con l’obiettivo di sviluppare un dibattito nel mondo accademico e degli operatori dei media”, si legge in una nota. I lavori, coordinati dal giornalista e conduttore tv Massimo Bernardini, saranno aperti dal saluto introduttivo di mons. Dario Edoardo Viganò, prefetto della Segreteria per la Comunicazione della Santa Sede, che è partner dell’iniziativa insieme al Pontificio Consiglio della Cultura.
Seguiranno gli interventi di Paolo Peverini (Università Luiss), Piero Polidoro (Lumsa), Mario G. Messina (MgMGold Communications), Raffaele Napoli (“Un posto al sole”), Alberto Contri (Fondazione Pubblicità Progresso), Vincenzo Guggino (Iap), Pasquale Ascione (H48″.
Al centro del confronto l’esame, attraverso l’esperienza in contesti differenti, di come il nuovo linguaggio dei media stia modificando sostanzialmente la narrazione pubblicitaria e di come i prodotti e/o brand vengano oggi comunicati. Mercoledì 6 dicembre è prevista la partecipazione all’udienza con Papa Francesco.

Amoris laetitia: mons. Sequeri, “se si inceppa la relazione tra uomo e donna si inquina il mondo”

Mon, 2017-12-04 18:52

“Se si inceppa la relazione tra uomo e donna si inquina il mondo”. Lo ha detto mons. Pierangelo Sequeri, preside del Pontificio Istituto teologico Giovanni Paolo II per le scienze del matrimonio e della famiglia, intervenendo stasera alla presentazione del volume “Amoris laetitia, la sapienza dell’amore. Fragilità e bellezza della relazione nel matrimonio e nella famiglia” (Edizioni Studium), frutto della riflessione comune condotta dai professori dei due dipartimenti della Facoltà di teologia dell’ateneo dei gesuiti, a partire dal magistero di Papa Francesco. “Il legame uomo-donna-generazioni non è un capitolo della teologia morale o della pastorale”, ha esordito Sequeri, “ma è la forma attuale dell’antropologia filosofica”. “Abbiamo molti strumenti, categorie, concetti sul sapere dell’amore e ancora pochi linguaggi per dire la centralità del legame uomo-donna, che definisce la storia stessa dell’uomo”, la denuncia del teologo riguardo all’impostazione della teologia del matrimonio e della famiglia. “Il tema delle molestie sessuali – il riferimento all’attualità – sta diventando, malgrado la sua natura, il lievito per far emergere l’idea che la questione del legame tra uomo e donna, non solo coniugale ma anche comunitario, ha bisogno di tutt’altra considerazione. Altrimenti va al di sotto della soglia dell’umano, e anche la società va sotto la soglia dell’umano”.

Testamento biologico: Centro studi Livatino, “preoccupazione” per ddl “contraddittorio, impreciso e nella sostanza eutanasico”. Domani conferenza stampa al Senato

Mon, 2017-12-04 18:37

Il Centro studi Livatino, formato da magistrati, docenti universitari, avvocati e notai, ha già inviato in passato a deputati e senatori propri documenti sui profili critici del ddl sulle “disposizioni anticipate di trattamento”, a cominciare dall’appello del 27 marzo 2017 di oltre 250 giuristi. In vista della ripresa della discussione del testo nell’Aula del Senato, il Centro studi ripropone oggi all’attenzione dei senatori, mandandola a ciascuno, una nota riassuntiva e aggiornata dei suddetti interventi, con cui conferma” preoccupazione per un testo confuso, contraddittorio, impreciso e nella sostanza eutanasico”. Il dato più grave, si legge in un comunicato, “è la compromissione del rapporto di fiducia fra medico e paziente: fondato da millenni sul giuramento di Ippocrate in vista del bene-salute dell’ammalato, quel rapporto viene oggi sostituito dal principio della disponibilità della vita umana e dal burocratismo di un consenso, che impegnerà il medico più nella compilazione di carte che nei necessari trattamenti di cura e terapia”. Per i giuristi, la costrizione a sospendere idratazione e alimentazione, se assistite, insieme con trattamenti di sedazione profonda, costituisce “in tutto e per tutto” un atto eutanasico. L’obiezione di coscienza, fa inoltre notare il Centro studi, “non è riconosciuta con le forme dovute – analoghe a quelle che riguardano altre materie – e invece vi è l’estensione della disciplina alle strutture sanitarie non statali”. Il Centro studi Livatino aderisce alla conferenza stampa del Movimento delle famiglie italiane Family day, di domani 5 dicembre alle 12.30 nella sala Nassiriya del Senato, e vi prenderà parte con Francesco Cavallo.

 

Rei: Decaro (Anci), “risorse siano usate anche per politiche attive sul lavoro”

Mon, 2017-12-04 18:32

“Per rendere ancora più efficace il Rei, chiediamo al governo di portare al 100 per cento il turn over del personale nei piccoli Comuni e di poter utilizzare parte dei fondi messi a disposizione dei municipi per promuovere tirocini formativi e politiche attive del lavoro”. Lo afferma il sindaco di Bari e presidente dell’Anci, Antonio Decaro, nel corso della presentazione della norma che istituisce il reddito d’inclusione. L’iniziativa, organizzata dal ministro Giuliano Poletti proprio nel capoluogo pugliese, consente a Decaro di spiegare il punto di vista dei sindaci: “Siamo convinti che sia opportuno combattere le situazioni di disagio economico e sociale, oltre che con l’erogazione di risorse per le famiglie, anche dando opportunità di formazione e lavoro ai componenti dei nuclei familiari, per affrancarli dalla propria condizione di svantaggio. È nostro dovere compiacerci con chi arriva primo, ma non dobbiamo mai perdere di vista coloro che restano indietro. Un’altra cosa è importante. Il Rei ha il pregio di far emergere una domanda sociale inespressa. Sarà un bene ma i Comuni dovranno farsene carico e questo comporterà un aggravio di lavoro: servono risorse e anche personale. Chiediamo al governo di inserire nella legge di bilancio lo sblocco totale del turn over, al momento al 75 per cento, nei Comuni con meno di cinquemila abitanti”.
Decaro ha portato dal palco dell’iniziativa gli esperimenti in tema di reinserimento e accompagnamento al lavoro, condotti in alcuni Comuni. “Noi sindaci vogliamo contribuire attivamente a scrivere l’agenda nazionale del Paese, non solo sui temi della finanza locale. In questo senso, il nostro impegno sul sociale è stato e resta massimo: i cittadini si rivolgono direttamente ai sindaci per tutte le istanze di welfare. Non è dunque un caso se proprio sul reddito di inclusione Comuni e Regioni abbiano già avviato esperienze positive prima del varo della legge nazionale: mi riferisco a Livorno, Ragusa, Napoli, la stessa Bari, l’Emilia-Romagna, la Puglia, il Friuli. Non avremmo potuto fare diversamente. Negli anni della crisi, la platea di cittadini al di sotto della soglia di povertà passava dal milione e ottocentomila persone del 2007 ai 4,7 milioni del 2016 e i Comuni subivano tagli per una cifra complessiva di 9 miliardi”. Eppure, conclude, “noi sindaci abbiamo salvaguardato la spesa per il sociale. Adesso che la stagione dei tagli è terminata è il momento di invertire la rotta, e per questo chiediamo ulteriore sostegno da parte del governo: passiamo dal semplice sussidio alla ‘smonetarizzazione’ dei servizi sociali, puntando all’accompagnamento al lavoro”.

Giorgio La Pira: mons. Pizzaballa, “uomo di indubbia levatura morale, spirituale ed intellettuale”

Mon, 2017-12-04 18:30

In una comunicazione diretta al presidente del Centro Studi Giorgio La Pira di Cassano all’Jonio, Francesco Garofalo, mons. Pierbattista Pizzaballa, amministratore apostolico del Patriarcato Latino in Gerusalemme, ha espresso la viva soddisfazione per essere stato insignito del Premio “Giorgio La Pira Città di Cassano 2018”, la cui cerimonia si terrà il prossimo 13 marzo. Nella missiva, mons. Pizzaballa ha ricordato come La Pira sia stato “un uomo di indubbia levatura morale, spirituale ed intellettuale, di esempio e di sprone col suo instancabile impegno civile, sociale e politico, di fronte a situazioni che, ieri come oggi, ci indurrebbero a perdere speranza e fiducia”. “Il suo legame con Gerusalemme – ha poi evidenziato – si rivela di portata profetica e diventa traccia che sollecita a continuare sulla strada della comprensione e del dialogo, nonostante gli ostacoli e la fatica”.

Teologia: domani a Padova giornata di studio su giovani e ricerca spirituale nell’epoca post-secolare

Mon, 2017-12-04 18:21

“Giovani e ricerca spirituale nell’epoca post-secolare” è il titolo della giornata di studio, aperta al pubblico, promossa dal biennio di specializzazione della Facoltà teologica del Triveneto, in programma domani presso l’Istituto teologico S. Antonio Dottore (via S. Massimo 25 a Padova, ore 15 – 18). Sul tema interverranno il sociologo Alessandro Castegnaro (Osservatorio socio-religioso Triveneto) e il teologo Duilio Albarello (Facoltà teologica dell’Italia settentrionale). Momento pubblico di confronto e dibattito promosso annualmente dalla Facoltà per mettere a contatto i temi trattati in aula dagli studenti con la realtà pastorale e il territorio sociale, il titolo scelto quest’anno unisce i diversi ambiti di studio dei seminari-laboratori proposti agli studenti dei due indirizzi di specializzazione. Obiettivo, spiega, Giuseppe Quaranta, docente di teologia morale e coordinatore del seminario-laboratorio di teologia spirituale, esplorare le forme inedite di ricerca spirituale che caratterizzano il vissuto giovanile nell’epoca contemporanea. Un tempo detto anche “post-secolare” perché “testimonia che sul terreno del disincantamento si è affermato un rapporto con il sacro non più regolato dalle norme morali o dalle credenze delle chiese, ma dall’espressività e dalla creatività degli individui”. Un tempo dove la “spiritualità” non è più “appannaggio esclusivo delle istituzioni religiose”, ma “è vissuta e pensata come ricerca di senso di qualsiasi persona, religiosa o non religiosa”.

 

Giornata suolo: Coldiretti, in 25 anni perduto un quarto della terra coltivata. Saliti a 7.145 i Comuni a rischio idrogeologico

Mon, 2017-12-04 18:05

L’ultima generazione è responsabile della perdita in Italia di oltre ¼ della terra coltivata (-28%) per colpa della cementificazione e dell’abbandono provocati da un modello di sviluppo sbagliato che ha ridotto la superficie agricola utilizzabile in Italia negli ultimi 25 anni ad appena 12,8 milioni di ettari. È quanto emerge da un’analisi di Coldiretti divulgata in occasione della Giornata del consumo del suolo che si celebra il 5 dicembre. Terra coltivata significa produzione agricola di qualità, sicurezza alimentare e ambientale per i cittadini nei confronti del degrado e del rischio idrogeologico. Su un territorio meno ricco e più fragile si abbattono cambiamenti climatici con precipitazioni sempre più intense e frequenti con vere e proprie bombe d’acqua che il terreno non riesce ad assorbire. Il risultato – sostiene Coldiretti – è che sono saliti a 7.145 i comuni italiani (l’88,3% del totale) a rischio frane e/o alluvioni (dati Ispra). Per l’associazione occorre difendere il patrimonio agricolo accelerando sull’approvazione della legge sul consumo di suolo, ormai da alcuni anni ferma in Parlamento, che potrebbe dotare l’Italia di uno strumento all’avanguardia per la protezione del suo territorio. Un’esigenza che si estende a livello comunitario dove la task force – Acli, Coldiretti, Fai, Inu, Legambiente, Lipu, Slow Food e Wwf e altre 500 associazioni promotrici di “People4Soil” che hanno aderito al network europeo (www.salvailsuolo.it) – ha lanciato un appello rivolto alla Commissione Ue, che fa riferimento all’obiettivo delle Nazioni unite di fermare il degrado di suolo a livello globale entro il 2030.

Radio: Ambasciata d’Italia.SpC, il 15 dicembre un convegno a 80 anni dalla morte di Marconi

Mon, 2017-12-04 17:34

Si intitola “Interferenze” il convegno che l’Ambasciata d’Italia presso la Santa Sede e la Segreteria per la comunicazione del Vaticano organizzano venerdì 15 dicembre a Roma (ore 10.30, Palazzo Borromeo, Via delle Belle Arti 2). L’appuntamento – spiegano i promotori – verte sull’attualità della radio nell’ambiente digitale contemporaneo a partire dagli ottant’anni della morte di Guglielmo Marconi, il 20 luglio 1937, e dalla feconda collaborazione tra l’inventore bolognese e lo Stato pontificio nei primi decenni del Novecento. A ripercorrere questo cammino saranno accademici e “addetti ai lavori” che offriranno la propria testimonianza dopo i saluti di Pietro Sebastiani, ambasciatore d’Italia presso la Santa Sede, e di mons. Dario Edoardo Viganò, prefetto della Segreteria per la Comunicazione. Tra i relatori Erico Menduni, dell’Università Roma Tre, uno dei massimi studiosi di radio in Italia, e Raffaella Perin, dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, autrice del libro “La radio del papa: propaganda e diplomazia nella seconda guerra mondiale”. Seguiranno gli interventi di Gerardo Greco, direttore del giornale radio Rai e di Radio 1; Pierluigi Diaco, giornalista e conduttore di Rtl 102,5; Federico di Chio, direttore marketing strategico Mediaset; Fabio Volo, conduttore di Radio DeeJay. In conclusione il saluto di Riccardo Cucchi, voce di “Tutto il calcio”. Modera Laura De Luca, giornalista di Radio Vaticana Italia. Ad arricchire il convegno un breve percorso storico incentrato sull’opera di Marconi in Vaticano, attraverso foto e cimeli di inestimabile valore come il celebre microfono costruito dallo stesso Marconi che Pio XI utilizzò il 12 febbraio 1931 per il primo radiomessaggio al mondo diffuso in occasione dell’inaugurazione della Radio Vaticana.

Terra Santa: Betlemme, con l’ingresso del Custode Patton iniziato il tempo di Avvento, Acceso l’albero in piazza della mangiatoia

Mon, 2017-12-04 17:27

Con l’ingresso solenne, il 2 dicembre, in piazza della Mangiatoia e nella chiesa della Natività a Betlemme, il custode di Terra Santa, padre Francesco Patton, ha aperto il tempo di Avvento in Terra Santa. Due giorni di celebrazioni (2 e 3 dicembre) che, riferisce la Custodia, hanno visto i frati francescani della Custodia di Terra Santa protagonisti con la popolazione cristiana locale. Prima di recarsi a Betlemme, il custode ha come tradizione incontrato i parrocchiani della chiesa di San Salvatore ai quali ha ribadito che i frati sono al servizio di questa comunità e come francescani di Terra Santa abbiamo bisogno della accoglienza, della benevolenza e della comprensione dei cristiani della comunità locale”. Prima del tradizionale ingresso solenne a Betlemme, che si svolge tre volte l’anno (per la prima domenica di Avvento, per il Natale e per l’Epifania), il custode scortato dalla polizia si è recato al convento di Mar Elias, salutando il sindaco e il parroco di Beit Jala. Poi attraverso il check point israeliano, situato vicino alla Tomba di Rachele, solitamente chiuso e aperto solo per le tre volte all’anno dell’ingresso solenne, il custode Patton è entrato a Betlemme dove è stato accolto da tanta gente e dagli scout. Tra i presenti padre Artemio Vitores, guardiano della fraternità di Betlemme, mons. Giacinto Marcuzzo, vicario patriarcale per Gerusalemme e Palestina, il neosindaco di Betlemme, Anton Salman, e altre autorità civili e religiose. La recita dei Primi Vespri della domenica di Avvento e dell’Ufficio delle Letture con la processione nella Grotta, ha chiuso la parte religiosa dell’ingresso. Nel pomeriggio nella piazza della Mangiatoia è stato acceso l’albero di Natale, con una grande partecipazione popolare. Sul palco si è esibito famoso cantante di Betlemme, nonché vincitore di Arab Idol, Yacoub Shaheen. Ieri mattina la celebrazione della messa della prima domenica di Avvento e della festa di Santa Caterina. Al termine della celebrazione, il custode di Terra Santa ha donato, “come segno di riconoscenza”, la medaglia celebrativa degli 800 anni della presenza francescana in Terra Santa al sindaco di Betlemme e al parroco locale padre Rami Asakrieh.

Neonata down abbandonata: Ramonda (Apg23), “disponibili ad accoglierla in una casa famiglia”

Mon, 2017-12-04 17:23

“Siamo disponibili ad accogliere la neonata con sindrome di down abbandonata a Napoli. In una delle nostre case famiglia potrà ricevere l’affetto di un papà, di una mamma e di tanti fratelli”. Questo il commento di Giovanni Paolo Ramonda, presidente della Comunità Papa Giovanni XXIII (Apg23), in merito alla notizia dell’abbandono di una bambina di 4 mesi dell’est Europa con sospetta sindrome di down.
“Proprio ieri abbiamo celebrato la Giornata internazionale delle persone con disabilità – continua Ramonda -. Eppure oggi molti di questi bimbi rischiano di non vedere neanche la luce, come già sta avvenendo in alcuni Paesi del nord Europa. Faccio un appello a tutte le coppie che vengono a sapere di avere un figlio disabile: ‘Non abortite i vostri figli. Se non riuscite a tenerli con voi, allora ricorrete al parto in anonimato ed altre famiglie si prenderanno cura di loro'”.
“Nelle nostre case famiglia accogliamo tanti bimbi disabili – conclude Ramonda -. Dalla nostra esperienza quotidiana al loro fianco, possiamo dire che la sofferenza non è data dall’handicap o dalla malattia, ma dalla solitudine che si crea a causa di queste condizioni”. La Comunità Papa Giovanni XXIII, fondata da don Oreste Benzi, opera al fianco degli ultimi dal 1968. Oggi conta oltre 500 case famiglia in Italia e all’estero. Don Benzi è stato il primo in Italia a lottare contro la cultura della prostituzione e a denunciare la tratta delle donne.

Myanmar: Amnesty a Consiglio Onu diritti umani, “assuma posizione forte su minoranze etniche e religiose”

Mon, 2017-12-04 17:16

Alla vigilia della riunione d’emergenza convocata dal Consiglio Onu dei diritti umani su Myanmar, Amnesty international ha sollecitato una posizione forte sul peggioramento della situazione per le minoranze etniche e religiose del Paese, il cui l’esercito ha lanciato una campagna di pulizia etnica contro i rohingya e continua a commettere crimini contro l’umanità su base quotidiana. “Convocando questa sessione speciale, il Consiglio Onu dei diritti umani intende mettere in evidenza l’urgente necessità di rispondere alla crisi dei diritti umani in Myanmar”, ha dichiarato James Gomez, direttore di Amnesty international per l’Asia sudorientale e il Pacifico. “Ma questo non è sufficiente. Il Consiglio deve adottare una forte risoluzione, in grado di far comprendere al governo e alle forze armate di Myanmar che l’orribile trattamento impartito ai rohingya deve cessare immediatamente e che i responsabili non beneficeranno dell’impunità”, ha aggiunto Gomez. Nel giro di pochi mesi, oltre 620.000 rohingya sono fuggiti in Bangladesh a causa della campagna mirata di violenza nei loro confronti. “I rohingya rimasti in Myanmar sono intrappolati in un sistema disumanizzante di apartheid – afferma l’organizzazione per i diritti umani -, in cui praticamente ogni aspetto della loro vita subisce gravi limitazioni. Smantellare questo sistema sarà essenziale per assicurare il ritorno volontario e in condizioni di sicurezza e dignità delle centinaia di migliaia di rohingya che hanno lasciato il Paese”. Amnesty esorta il Consiglio Onu dei diritti umani ad affrontare anche “le ampie violazioni dei diritti umani che le forze di sicurezza di Myanmar compiono contro altre minoranze etniche, in particolare i kachin e gli shan: esecuzioni extragiudiziali e altre forme di uccisione illegale, sparizioni forzate, detenzioni arbitrarie, torture e lavori forzati”. “La risoluzione del Consiglio dovrà riflettere questa situazione e chiedere a Myanmar di porre immediatamente fine alle violazioni dei diritti umani contro tutte le minoranze in ogni parte del Paese”, ha concluso Gomez.

Diocesi: Modena-Nonantola, “nel rispetto della legalità si restituiscano gli spazi occupati dell’ex Cinema Cavour”

Mon, 2017-12-04 17:14

“La diocesi di Modena-Nonantola ha appreso ieri dell’occupazione dell’ex Cinema Cavour da parte del collettivo Guernica. La struttura occupata appartiene al complesso detto del Paradisino, una rettoria il cui legale rappresentante è don Luciano Benassi”. Lo si legge in una nota diffusa oggi dalla stessa diocesi. “L’ex cinema, da tempo non a norma per l’apertura al pubblico, è stato destinato dalla diocesi, grazie al lavoro della fondazione Auxilium, a diventare una seconda sede per la mensa Ghirlandina, un ulteriore spazio a servizio della città e dei poveri – chiarisce la nota -. L’iter per la nuova destinazione è già stato avviato: è stato realizzato uno studio di fattibilità, per l’adeguamento degli spazi alla nuova funzione, ed è perciò stato chiesto all’Ufficio tecnico del Comune l’accesso agli atti riguardanti gli edifici, per completare la progettazione”. Il desiderio, spiega la nota, “era quello, nel rispetto delle norme vigenti, di aprire la nuova mensa a fine 2018: l’esperienza della Ghirlandina di via Leodoino infatti, come dice Lorenzo Selmi, direttore della Fondazione Auxilium, dimostra che Modena ha esigenza urgente di spazi di ristorazione sociale”. La diocesi chiede, pertanto, “nel rispetto della legalità, la restituzione degli spazi occupati”.

Paesi Bassi: mons. Van den Hout (vescovo di Groningen), “riflettere ancora una volta sulla vita parrocchiale”

Mon, 2017-12-04 17:00

Dopo aver dedicato alcuni mesi a “conoscere le varie realtà della diocesi”, visitando le parrocchie e incontrando persone, con l’inizio dell’Avvento mons. Cornelis Van den Hout, vescovo di Groningen-Leeuwarden, ordinato nel giugno scorso, scrive una lunga lettera alla diocesi. I processi di fusione tra le parrocchie degli scorsi anni sono stati “un bene”, ma la contrazione continua e “non saremo in grado di invertire questo sviluppo”. Il vescovo non intende formulare ora “una nuova politica”, ma porre alcune domande per un ripensamento pastorale, perché “per svolgere un ruolo in relazione agli altri cristiani e alla società, è necessaria la chiarezza della propria fede e missione”: occorre “riflettere ancora una volta sulla vita parrocchiale e vedere come possiamo adattarci alle nuove circostanze”. “I sacerdoti, i diaconi e gli operatori pastorali non possono più offrire il ‘servizio’ che offrivano”. I fedeli dovranno essere più autonomi e cercare nuove strade, nel quadro delle norme della Chiesa e in unione con la diocesi e la Chiesa universale”. Il vescovo chiede di continuare a “celebrare la domenica con l’Eucaristia”, impegnandosi “il più possibile nelle circostanze date” e di “pregare per le vocazioni sacerdotali”. C’è “molta positività e forza di volontà” anche nel lavoro per gli altri: “diventiamo più Chiesa quando mostriamo il nostro volto diaconale”. Da trascurare non saranno nemmeno le responsabilità “sociali” e quelle “verso i nostri compagni di fede”.

Cei: Snpg, “Per mille strade” i giovani in pellegrinaggio. Un portale e una locandina per arrivare preparati all’incontro con Papa Francesco

Mon, 2017-12-04 16:58

Un portale e una locandina per arrivare preparati all’incontro con Papa Francesco, a Roma, l’11 e 12 agosto 2018. A mettere a punto il programma di avvicinamento all’evento, che anticipa di poche settimane il Sinodo Giovani di ottobre, è il Servizio nazionale per la pastorale giovanile (Snpg), guidato da don Michele Falabretti. “Per arrivare a questo grande appuntamento con il Papa, – spiega il responsabile – sarà importante vivere bene nelle diocesi e nelle regioni ecclesiali i singoli momenti, a partire dall’ascolto dei giovani attraverso la scuola, le parrocchie, i luoghi di aggregazione e un portale ‘www.velodicoio.it’, online da gennaio 2018, che vuole essere uno strumento per accendere l’ascolto. La Chiesa italiana si metterà in cammino da nord a sud fino ad arrivare a Roma. Migliaia di pellegrini in cammino per incontrare il Papa e consegnargli pensieri, preoccupazioni, riflessioni condivise in vista del Sinodo dei vescovi di ottobre”. La locandina sarà distribuita a partire da gennaio in ogni regione, diocesi e parrocchia come invito al cammino che “riguarda tutti, ma soprattutto chi – come noi – ha a cuore i giovani, quelli dentro e fuori la Chiesa”. I principali appuntamenti segnati in calendario sono: 19-24 marzo l’assemblea presinodale, quando circa 300 giovani da tutto il mondo si incontreranno a Roma per confrontarsi sui temi del Sinodo e per arricchirne la riflessione; 25 marzo 32ª Gmg (che si celebra a livello diocesano); 3-10 agosto pellegrinaggi dei giovani in tutta Italia per giungere a Roma; 11 agosto ritrovo al Circo Massimo per la veglia con Papa Francesco e per vivere una notte bianca nel cuore di Roma con musica, spettacoli e incontri; 12 agosto la Messa in piazza San Pietro con Papa Francesco.

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