Agensir.it

Syndicate content
Servizio Informazione Religiosa
Updated: 4 min 44 sec ago

Meeting Rimini: il tema del 2018 tratto dalle parole di don Giussani “Le forze che muovono la storia sono le stesse che rendono l’uomo felice”. L’evento si terrà dal 19 al 25 agosto

Sat, 2017-08-26 14:05

(Rimini) – “Le forze che muovono la storia sono le stesse che rendono l’uomo felice”. Questo il tema scelto per la ventinovesima edizione del Meeting per l’amicizia fra i popoli che si terrà dal 19 al 25 agosto del 2018. Ad annunciarlo Emilia Guarnieri, presidente della fondazione Meeting, alla presenza del segretario di Stato vaticano, il cardinale Pietro Parolin, al termine del convegno di questa mattina su “Abbraccio della Chiesa all’uomo contemporaneo”. Il tema della prossima edizione prende spunto dalle parole di don Luigi Giussani, fondatore del movimento ecclesiale di Comunione e Liberazione. Nella mattinata sono stai forniti anche i dati sul bilancio dei 7 giorni di Meeting con numeri piuttosto rilevanti. Il found raising raddoppia le cifre dello scorso anno con 100mila euro di raccolta, 10mila mp3 di audioguide all’interno delle mostre, 118 incontri con 327 relatori, 17 esposizioni, 14 spettacoli con 21mila spettatori, 31 manifestazioni sportive, 130mila i metri quadrati della fiera di cui 21mila dedicati alla ristorazione. E proprio il fronte ristorazione a rendere l’idea dell’aumento del numero dei visitatori, in quanto sono stati registrati ben 2mila scontrini in più rispetto all’edizione dello scorso anno. L’esercito dei volontari al servizio della manifestazione ha contato 2.259 persone più 400 nel pre-meeting dal 12 al 19 agosto. Notevole l’attenzione che i media hanno riservato al Meeting con 1478 articoli sulla carta stampata, 1447 sul web, 316 servizi tv, 154 servizi radio per un totale di 3.395 uscite totali sulla stampa. In aumento anche il numero delle interazioni social, 400mila, 1175 i nuovi utenti Facebook in questa settimana e 515mila utenti unici raggiunti. Lo spazio riservato alla diffusione degli eventi attraverso i social media ha consentito di vivere il Meeting anche attraverso Twitter con 250mila visualizzazioni, mentre ammonta a 166mila quelle dei video di Facebook. L’ufficio stampa ha anche comunicato i numeri delle principali entrate: servizi di comunicazione per le aziende (3 milioni e 500mila euro) e gli introiti dalla ristorazione (1 milione 135mila euro).

Migranti: card. Parolin, “non dimentichiamo, almeno noi, che donne, uomini e bambini sono nostri fratelli”

Sat, 2017-08-26 14:04

(dall’inviato a Rimini) – “Per il potere politico è doveroso mettere a punto schemi alternativi ad una migrazione massiccia e incontrollata. È doveroso stabilire un progetto che eviti disordini e infiltrazioni di violenti e disagi tra coloro che accolgono. È giusto coinvolgere l’Europa e non solo essa. È lungimirante affrontare il problema strutturale dei popoli di provenienza dei migranti che, qualora si avvi, richiederà decenni prima di dare frutto. Ma non dimentichiamo, almeno noi, che queste donne, questi uomini e questi bambini sono in questo istante nostri fratelli”. Lo ha affermato questa mattina il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano, intervenendo al Meeting di Rimini. Riferendosi al “dibattito civile e politico che si è concentrato su come difenderci dal migrante”, il cardinale ha osservato che riconoscerlo come fratello “traccia una distinzione netta tra coloro che riconoscono Dio nei poveri e nei bisognosi e coloro che non lo riconoscono”. “Eppure – ha aggiunto – anche noi cristiani continuiamo a ragionare secondo una divisione che è antropologicamente e teologicamente drammatica che passa tra un ‘loro’ come ‘non-noi’ e un ‘noi’ come ‘non-loro’”. Abbiamo bisogno di ricomprendere senza superficialità il tema diversità, della sua ricchezza in un quadro di conoscenza e rispetto reciproci”. Secondo Parolin, “questa reazione, spesso indotta dalla paura che presenta sul piano culturale e sociale fenomeni che vanno compresi e governati, attiene ad un più generale smarrimento dovuto ai processi di globalizzazione, soprattutto economici”.

Diocesi: mons. Nolè (Cosenza-Bisignano), “incendi che devastano la regione sono dolosi. Programmare la custodia del territorio”

Sat, 2017-08-26 13:33

“Fratello fuoco, cantato da Francesco d’Assisi ‘bello, robusto, giocondo e forte’, in mano a criminali si sta rivelando un nemico dell’uomo”. Lo scrive nel suo messaggio alla diocesi mons. Francescantonio Nolè, arcivescovo di Cosenza-Bisignano, dopo i recenti roghi che hanno colpito il territorio calabrese. “Si parla di strategie, di mafia, di scarsa sensibilità nei confronti del creato e dell’ambiente, di poca prevenzione, ma intanto la Calabria brucia, vittima della follia di alcuni suoi figli”, ha aggiunto. Il presule confuta la tesi dell’autocombustione: “Gli incendi che stanno devastando la Calabria e il sud in generale sono per la maggior parte dolosi e alcune volte colposi, rarissima l’autocombustione. Non è credibile né possibile pensare che contemporaneamente decine di roghi si accendano casualmente, allo stesso orario, in posti diversi. La macchina dello Stato non regge, soprattutto al Sud, dove i soccorsi sono spesso attesi senza far nulla, con rassegnazione”. Per contrastare i roghi, secondo mons. Nolè, che cita Papa Francesco, “non basta fermare i piromani. Bisogna cominciare dal proprio orticello, dalla pulizia del proprio fondo; tante volte basterebbero quelle piccole azioni preventive insegnate in famiglia per scoraggiare o impedire che il fuoco divampi”. Infine, un invito alle istituzioni: “Urge programmare meglio la custodia del territorio, guardando lontano, ritornando alla logica della periferia e non del centralismo; basta pensare che nelle emergenze conta molto il fattore ‘tempo’ e non solo quello ‘forza’”.

Siria: Equiza (Unicef), “violenze brutali subite dai bambini. Assicurare protezione e dignità”

Sat, 2017-08-26 12:57

“L’impatto della guerra sui bambini in Siria continua a essere sconcertante. I continui e pesanti combattimenti hanno fatto sfollare migliaia di famiglie dalla città di Raqqa e da Deir-ez-Zor”. Lo ha detto Fran Equiza, rappresentante dell’Unicef in Siria, raccontando alcune delle conseguenze del conflitto nel Paese, dopo la sua visita nei campi di Areesha, Ein Issa e Mabrouka. “I bambini hanno patito violenze brutali, perso amici e familiari. Sono terrorizzati, ma hanno ancora speranza – ha aggiunto –. Diverse migliaia di loro continuano a essere intrappolati nella città, bloccati sotto la linea diretta dei combattimenti. Senza un accesso per le agenzie umanitarie, la città è completamente tagliata fuori dall’assistenza salvavita. I bambini e le famiglie non hanno acqua sicura o ne hanno poca, mentre le riserve di cibo si stanno esaurendo velocemente”. L’Unicef per voce del suo rappresentante chiede alla Comunità internazionale di far sì che “ai bambini e alle famiglie che sperano di lasciare la città di Raqqa deve essere permesso di farlo in sicurezza e con dignità. Mentre il conflitto si intensifica ulteriormente, aumenta il rischio per i bambini intrappolati nella città di Raqqa di morire e di rimanere feriti. Le parti in conflitto devono proteggerli e facilitare un passaggio sicuro affinché i civili si possano spostare in sicurezza”.

Azione cattolica: campo di volontariato giovani ambrosiani. Domenica messa con l’arcivescovo eletto Delpini

Sat, 2017-08-26 12:21

Prende il via oggi, e proseguirà fino a sabato 2 settembre, presso l’oratorio di Venegono Superiore – Centro Shalom, il campo di volontariato dell’Azione cattolica ambrosiana, organizzato dal settore Giovani. Il campo di volontariato è un’esperienza rivolta ai giovanissimi e ai giovani dai 14 ai 30 anni della diocesi di Milano. “Al campo si lavora insieme dalla mattina alla sera, ma il fine – spiega una nota dell’Ac di Milano – è quello di scoprire la gratuità del lavorare, raccogliendo fondi per un progetto di solidarietà. Il campo è vissuto nella condivisione delle gioie e delle difficoltà della vita comunitaria. Si vive infatti nell’essenzialità e nella totale autogestione”. Durante la giornata i giovani sono divisi in gruppi e, a rotazione, svolgono le seguenti mansioni: sistemazione di un edificio del Comune di Cairate, che diventerà la “Casa delle associazioni”, in collaborazione con l’associazione “Officina Casona”; attività di manutenzione verde, imbiancatura scuole e pulizia fontanili in collaborazione con il Comune di Venegono Inferiore e la Protezione civile; attività con i Missionari Comboniani di Venegono Superiore; lavoro negli orti solidali e gestione del Market solidale con l’associazione “Casa della città solidale” di Tradate. Per tutta la cittadinanza sarà organizzato martedì 29 agosto, presso la piazza delle Associazioni a Venegono Inferiore, un Aperifilm: alle 20.30 i giovani offriranno un aperitivo, mentre alle 21 ci sarà la proiezione della pellicola “The Crow’s Egg”, film indiano sul tema dei “muri” interni e generazionali, culturali e fisici, in collaborazione con il Coe.
Domenica 28 agosto, alle ore 18.15, i ragazzi parteciperanno alla messa in chiesa parrocchiale a Venegono Inferiore, che sarà celebrata dall’arcivescovo eletto mons. Mario Delpini. “Costruire una casa, sporcarsi le mani, vivere insieme: sfide alte per giovani e studenti desiderosi di dare alla propria vita un significato profondo”, spiega Francesco Corti, responsabile del campo. “Per scoprire il bello della gratuità e la voglia di spendersi per l’altro attraverso lavori di fatica, socialmente utili, artistici, di concetto. Un’esperienza indimenticabile in cui vivere la semplicità, l’impegno per l’altro, la bellezza di ‘sporcarsi le mani’, l’intensità di momenti di preghiera insieme, la Messa e la vivacità del confronto con altri ragazzi della nostra età, più piccoli e più grandi, crescendo insieme”. Martino Incarbone, assessore ai servizi del Comune di Venegono Inferiore, afferma: “Siamo contenti di sostenere questa bellissima iniziativa di volontariato per giovani e il Comune di Venegono Inferiore e i suoi cittadini potranno beneficiare dei frutti del lavoro gratuito di questi ragazzi. Nel nostro comune prestano servizio più di 50 volontari, a fronte di 24 dipendenti, che aiutano e completano il lavoro del Comune. Per questo motivo abbiamo voluto dare il sostegno ufficiale al campo dell’Azione cattolica  e dando ove possibile un supporto organizzativo e di contatti”.

Menù ad Accesso Rapido

Accesso rapido

La Parola
Ragazzi
Scie di Luce
Servizi La Stanza
Media
Cattolici  Protestanti  Ortodossi  Ecumenismo  Vita Quotidiana
  • ° Vita Pubblica
  • ° Lui & Lei
  • ° Matrimonio
  • ° Figli
  • ° Ricette
  • ° Viaggi


 Notizie