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Servizio Informazione Religiosa
Updated: 4 hours 37 min ago

Notizie Sir del giorno: Papa a Die Zeit, card. Bagnasco su Europa, adozioni gay a Firenze, a Barcellona “Fiera delle buone pratiche” per la pastorale giovanile

Thu, 2017-03-09 20:30

Papa Francesco: a Die Zeit, “il populismo è cattivo”. Preoccupazione per la situazione in Europa

“Il populismo è cattivo e alla fine finisce male, come ci mostra il secolo scorso”. Ad affermarlo è il Papa, in un’intervista concessa al settimanale tedesco “Die Zeit”, in cui a proposito di cattivi populismi cita Adolf Hitler. Francesco si dice preoccupato per i populismi in Europa. (clicca qui)

Card. Bagnasco: in un’intervista il racconto di due viaggi ecumenici e le prospettive future per l’Unione europea

Due importanti viaggi ecumenici: il primo a Mosca per un incontro con il Patriarca Kirill; il secondo a Istanbul dal Patriarca Bartolomeo I. Il cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Conferenza episcopale italiana e del Consiglio delle Conferenze Episcopali d’Europa (Ccee), ha vissuto in queste ultime settimane due importanti tappe per il dialogo ecumenico, che riguardano l’Italia e l’Europa. Al Sir racconta il “senso” di questi due incontri e riflette sulle prospettive future per il Vecchio Continente, alla vigilia del 60° anniversario della firma dei Trattati di Roma. (clicca qui)

Adozioni gay a Firenze: Renard (Fafce), “decisione scioccante. Niente obbliga uno Stato, in materia di famiglia, a riconoscere le leggi di un altro”

“Come può un tribunale dichiarare che due uomini siano i padri di uno stesso bambino? Il Tribunale si è preso una libertà estremamente sorprendente e profondamente scioccante, che non trova episodi simili in altri Paesi europei”. Antoine Renard, presidente della Federazione europea delle Associazioni familiari cattoliche (Fafce) spiega così, al Sir, le sue “forti perplessità” sulla decisione del Tribunale per i minorenni di Firenze, il quale ha accolto la richiesta di riconoscimento di adozione di due bambini, tra loro fratelli, pronunciata da parte di una Corte britannica a favore di una coppia di uomini. (clicca qui)

Vescovi messicani: “inaccettabile” l’eventualità “che vengano separate le famiglie provenienti dal nostro Paese che entrano” negli Usa

È “inaccettabile” la possibilità “che vengano separate le famiglie messicane che entrano in territorio statunitense”. Lo dichiara la Conferenza episcopale messicana (Cem) commentando uno dei possibili provvedimenti ventilati dall’amministrazione Trump (cioè di separare i minori dalle proprie madri in caso d’ingresso illegale negli Usa), nel comunicato diffuso a conclusione dei lavori del proprio Consiglio permanente, presieduto dal presidente della Cem, il card. José Francisco Robles Ortega, arcivescovo di Guadalajara. (clicca qui)

Papa Francesco e social network: mons. Ruiz (Segreteria per la Comunicazione), utilizzati per “prolungare il ministero petrino”

“I social network sono una realtà che fa parte della cultura. Dunque la Chiesa non può mancare. Il Papa ha scelto di essere ancora più presente e, dopo Twitter, di aprire un profilo su Instagram per affiancare l’immagine alla parola. È il modo di prolungare il ministero petrino attraverso i nuovi media, accompagnando la gente”. Lo dice al Sir monsignor Lucio Adrian Ruiz, segretario della Segreteria per la Comunicazione della Santa Sede, che ha partecipato nei giorni scorsi al workshop “Twitter Diplomacy at the Holy See” in Vaticano. (clicca qui)

Ccee: a Barcellona la “Fiera delle buone pratiche” per accompagnare la pastorale giovanile
Sarà Barcellona a ospitare il Simposio europeo sull’accompagnamento dei giovani, promosso dal Ccee e in programma dal 28 al 31 marzo prossimo. In parallelo, il Consiglio delle Conferenze episcopali d’Europa lancia oggi la Fiera delle buone pratiche, in programma per giovedì 29 marzo. “Con questa Fiera delle buone pratiche vogliamo mostrare il dinamismo e la creatività della Chiesa in Europa”, informa don Michel Remery, vice segretario generale Ccee. (clicca qui)

Comece: dibattito su “Migrazioni e sviluppo umano integrale” e assemblea su “Ripensare l’Europa”

Esplorare “che cosa le politiche su migrazioni e asilo dovrebbero tenere in considerazione per tutelare i diritti primari delle persone e assistere i Paesi meno sviluppati nel loro sviluppo integrale” è l’obiettivo del dibattito su “Migrazioni e sviluppo umano integrale” che la Commissione degli episcopati della Comunità europea (Comece) organizza il 23 marzo a Bruxelles, a cinquant’anni dalla pubblicazione dell’enciclica sociale di Papa Paolo VI, “Populorum progressio”. (clicca qui)

Avvenire: i temi della prima pagina di domani 10 marzo. Legge contro la povertà, adozioni gay, marine a Raqqa

Thu, 2017-03-09 20:29

È dedicato all’approvazione della legge delega per il contrasto alla povertà il titolo di apertura di Avvenire. “Un passaggio storico”, lo definisce Francesco Riccardi nell’editoriale, “ma che è solo un primo passo per dare risposta ai bisogni di 4,6 milioni di persone in poverta assoluta. Mancano infatti non solo i decreti delegati, ma sono insufficienti le risorse stanziate e soprattutto occorre costruire la rete di servizi di supporto, fondamentali per far uscire le famiglie in difficoltà dalla trappola della miseria in cui si trovano per disoccupazione, ignoranza e spesso dipendenze”. Un altro editoriale, firmato da Leonardo Becchetti, critica invece la nuova tassa fissa per i cittadini stranieri abbienti che vogliano trasferire la residenza in Italia.
Ampio spazio è poi dedicato all’ennesima sentenza che strappa sul tema dell’adozione, avvenuta in Gran Bretagna, da parte di una coppia gay di due bambini e di cui il tribunale di Firenze ha autorizzato la trascrizione anche nel nostro Paese. Completano la prima pagina una fotocronaca sull’arrivo dei marine nelle vicinanze di Raqqa per avviare l’ultima offensiva alla capitale siriana del Daesh e un richiamo allo scontro politico in Europa sulla nomina di Tusk e la questione dell’immigrazione.

Pace: la “Fiaccola benedettina” giunta oggi al Parlamento europeo

Thu, 2017-03-09 20:26

La “Fiaccola Benedettina pro-pace et Europa una”, accesa a Norcia il 25 febbraio scorso, è giunta a Bruxelles per il consueto gemellaggio che ogni anno le città benedettine di Norcia, Subiaco e Cassino siglano con una capitale europea, “riproponendo al Vecchio Continente – si legge in una nota – i valori della spiritualità e del lavoro inscritti nell’Ora et Labora”. A guidare la delegazione composta da una settantina di persone, ci sono l’arcivescovo di Spoleto-Norcia, mons. Renato Boccardo, l’abate di Montecassino, padre Donato Ogliari, un monaco delegato dell’Abate di Subiaco, Mauro Meacci, e il priore dei monaci di Norcia, Benedetto Nivakoff, con i sindaci dei tre Comuni. Nel pomeriggio di oggi, giovedì 9 marzo, la “Fiaccola benedettina” è stata accolta nella sede del Parlamento europeo dal presidente Antonio Tajani. Alla cerimonia era presente anche l’arcivescovo Alain Lebeaupin, nunzio apostolico presso l’Unione europea. “La Regola di S. Benedetto – ha affermato Tajani – ci riporta alle radici stesse della nostra storia e della nostra civiltà, quelle alle quali dobbiamo attingere nei momenti più delicati per ritrovare le ragioni del percorso verso il completamento della integrazione europea”. La delegazione ha fatto visita anche all’abbazia di Maredsuos a Denée, nella provincia di Namur. Al termine della messa celebrata nella cripta della chiesa abbaziale, mons. Boccardo ha affermato che “mi sembra particolarmente significativa la presenza in Belgio della Fiaccola benedettina”. “Nel Parlamento europeo abbiamo siglato un accordo di fraternità e di collaborazione tra le città benedettine di Norcia, Subiaco e Cassino. Ma soprattutto – ha proseguito – abbiamo voluto riaffermare l’attualità e la fecondità della Regola di san Benedetto” ricordando “i valori fondamentali sui quali edificare il nostro stare insieme: una comunità aperta, senza confini, capace di accoglienza, solidarietà e promozione del bene comune”.

Adozioni gay: Gambino (Scienza & Vita), “Parlamento italiano non è più sovrano”

Thu, 2017-03-09 20:25

“Il nostro Parlamento non è più sovrano nel disciplinare queste situazioni”. Lo ha detto il presidente dell’Associazione “Scienza & Vita”, Alberto Gambino, in un’intervista al Tg2000, il telegiornale di Tv2000, commentando la sentenza del Tribunale di Firenze che ratifica l’adozione concessa in Gran Bretagna a una coppia dello stesso sesso.
“È una decisione – ha aggiunto Gambino – che riguarda un altro ordinamento. In Inghilterra è consentito a due uomini di adottare un bambino. Questa decisione dimostra che in Italia viene ratificata una situazione presente in un altro ordinamento come se fosse il modello italiano. Questo significa che l’Italia sta abdicando ai propri valori democratici e sta immettendo nel proprio ordinamento culture e riferimenti che non sono interni al nostro ordine pubblico. Tant’è che i giudici dicono che ormai l’ordine pubblico interno dello Stato italiano è una serie di interazioni tra tutta una serie di principi che sono un po’ di stampo europeo, di convenzioni internazionali e di principi di altri ordinamenti”.

Ospedale Bambino Gesù: inaugurata una nuova casa famiglia per i piccoli pazienti di Palidoro

Thu, 2017-03-09 20:20

Inaugurata una nuova casa per i familiari dei piccoli pazienti dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Palidoro. Si chiama “La Casa di Manu” ed è stata realizzata in collaborazione con la Fondazione Emanuela Panetti onlus. La struttura garantirà l’accoglienza dei piccoli pazienti e delle loro famiglie con criticità economica. La casa si trova a Torrimpietra (Fiumicino), a pochi chilometri dall’ospedale: 3 stanze (5/7 posti letto complessivi) due servizi e una sala ricreativa con angolo cottura. L’apertura, spiega Lucia Celesti, responsabile dell’Accoglienza e servizi per la famiglia del Bambino Gesù, “intercetta la domanda di alloggi che negli ultimi tempi è diventata sempre più crescente. Una tendenza dovuta all’aumento della complessità delle patologie curate presso l’ospedale e al maggior numero di ricoveri in Day Hospital”. La Fondazione Emanuela Panetti onlus svolge servizi di assistenza rivolti a bambini ricoverati in strutture sanitarie e ai loro genitori, opera nell’assistenza sociale delle persone anziane e finanzia terapie domiciliari per bambini appartenenti a famiglie bisognose. All’estero lopera nei paesi in via di sviluppo. Dal 2010 grazie a una rete composta da 30 volontari collabora con il Bambino Gesù presso le strutture di Roma, Palidoro e Santa Marinella. Sono circa 20 le strutture attualmente collegate all’ospedale, in cui vengono accolte ogni anno oltre 3.500 famiglie, per un totale di quasi 100mila notti offerte gratuitamente o a prezzi simbolici. Il 30% circa dei bambini ricoverati, infatti, proviene da fuori regione. Il 13% è di nazionalità straniera.

Card. Montenegro: agli studenti agrigentini, “amate la vostra città e indignatevi se qualcuno la rovina”

Thu, 2017-03-09 20:18

“Se voi siete in luoghi come questi vuol dire che vi state impossessando della vostra città. Diventate non soltanto abitanti distratti ma sentitevi interessati – oso dire proprietari – di questa città che sta invecchiando troppo”. Così l’arcivescovo di Agrigento, il cardinale Francesco Montenegro, si è rivolto agli studenti del liceo Leonardo durante la cerimonia che ha ufficializzato l’adozione della chiesa di san Gregorio degli Oblati da parte dell’istituto scolastico agrigentino. “Nonostante ci siano tanti giovani – ha aggiunto -, Agrigento è una città che non sa guardare avanti e gli unici che potrebbero farlo siete voi”. “Il futuro parte oggi”, ha ammonito il cardinale, secondo cui “se voi amate questa città, diventerà uno scrigno prezioso. Ma le perle più belle sarete voi”. Per l’arcivescovo, “è una necessità per questa città vedere dei giovani che si interessano ad essa e facciano qualcosa”. “Il fatto di essere qui a scoprire questo gioiello del passato diventa per noi una consegna”, ha proseguito Montenegro, rilevando che ad Agrigento “tante ricchezze che abbiamo sono dimenticate” e che “ci sono angoli straordinari, che non occorre andare ad Assisi o a Orvieto”. L’arcivescovo ha invitato i giovani a “fare cose belle in modo che domani, chi verrà ad Agrigento o chi ci abita si sentirà in debito con voi”. “Sentite vostra questa Chiesa – ha concluso Montenegro – ma sentite vostro tutto ciò che c’è ad Agrigento, come la cattedrale, che è ancora chiusa. Amate la vostra città, scopritene le cose belle, difendetele a denti stretti e indignatevi se qualcuno rovina la città”.

Papa Francesco: Ozpetek a “Effetto Notte”, “è l’unica luce in questo tempo tremendo”

Thu, 2017-03-09 20:07

“Papa Francesco oggi è una persona molto importante e in questo periodo tremendo è forse l’unica luce”. Lo ha detto il regista Ferzan Ozpetek a “Effetto Notte”, il rotocalco di informazione cinematografica di Tv2000 condotto da Fabio Falzone in onda domani, venerdì 10 marzo alle ore 22.50 e domenica 12 marzo alle 23.20. “Papa Francesco – ha sottolineato Ozpetek – è una persona che amo molto. Il giorno della sua elezione quando ha fatto il suo primo discorso e ha detto ‘Buonasera’ mi sono messo a piangere, non so perché. In quel momento ero molto emozionato”.
Ozpetek ha inoltre volto lo sguardo sulla situazione socio-politica: “Ci troviamo davanti alla Terza Guerra mondiale, ci sono muri ovunque. Dal crollo del muro di Berlino sono usciti fuori altri muri invisibili e visibili come quello di Trump. È un momento molto pericoloso con l’avanzare dei populismi e l’idea di molti di vedere solo all’interno dei propri confini”. Il regista turco naturalizzato italiano si è anche soffermato sul Paese d’origine: “Questo è il periodo ideale per andare a Istanbul, non ci sono file nei musei e gli alberghi costano due lire. In alcuni ristoranti dove prima si doveva prenotare oggi si può andare anche all’ultimo momento. Non c’è alcun pericolo”. Infine un pensiero alla carriera: “Il successo – ha concluso Ozpetek – non è niente. Nella vita oggi i premi e i riconoscimenti sono di passaggio. Rimane solo l’amore che è la cosa più importante”.

Policlinico Gemelli: ministro Lorenzin a inaugurazione Ipse Center, “eccellenza a livello nazionale e sovranazionale. Capacità di simulazione e formazione incredibile”

Thu, 2017-03-09 20:00

“Questo centro di simulazione è un’eccellenza a livello nazionale e sovranazionale. Qui si applica un modello tecnologico veramente molto avanzato, con una capacità di simulazione di casi e patologie quasi unico. È un’opportunità di formazione incredibile per gli studenti, ma anche per i medici”. Così il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, che questa mattina ha visitato l’Ipse Center (Interactive Patient Simulation Experience) presso il Policlinico universitario Agostino Gemelli di Roma. Il centro, inaugurato oggi, attraverso una metodologia basata sull’esperienza e realizzata mediante l’interazione con pazienti virtuali, consente un approccio innovativo per la formazione di medici e studenti. Il ministro ha partecipato anche a una sessione speciale di training svolto nelle di serve sale di Ipse Center, sperimentando la metodologia Cell e assistendo a un parto simulato con l’ausilio di ‘manichini’ e di attori appositamente addestrati per questo originale tipo di formazione. Ipse Center “è uno strumento di aggiornamento costante e simulazioni rispetto a situazioni di rischio o situazioni cliniche che vanno studiate – ha aggiunto il ministro Lorenzin -. Oggi la formazione costante del medico è un obiettivo del servizio sanitario nazionale a tutti i livelli. La medicina corre a una velocità fortissima, con un livello di superamento delle tecnologie anno per anno, non decennio per decennio. Quindi  è molto importante che i medici abbiano la possibilità di formarsi e di farlo in modo appropriato e molto approfondito”.

 

Diocesi: Oppido Mamertina-Palmi, domani e sabato un convegno su “Pena, misericordia e riparazione”

Thu, 2017-03-09 20:00

“Pena, misericordia e riparazione. Domanda di giustizia e risposte all’ingiustizia: esperienze a confronto”: questo il tema di un convegno, promosso da “Presenza” che si svolgerà domani e sabato presso il salone “San Pio X” della concattedrale di Palmi. Ai lavori, introdotti domani pomeriggio dal vescovo di Oppido Mamertina-Palmi, mons. Francesco Milito, interverranno Emanuele Crescenti, procuratore della Repubblica di Barcellona Pozzo di Gotto, su “Pena e rieducazione: una necessità costituzionale”, Roberto di Palma, sostituto procuratore Dda di Reggio Calabria, su “La dimensione teologica della pena”, don Silvio Mesiti, cappellano del carcere di Palmi, su “Misericordia ed giustizia. Dialogo tra apparenti opposti” e Claudia Mazzucato dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano su “La giustizia riparativa. Utopia o profezia?”.
Sabato sarà la volta di Adolfo Ceretti, dell’Università degli studi di Milano Bicocca e di padre Guido Bertagna, mediatore penale, che presenteranno il tema “La giustizia come incontro: vittime e responsabili della lotta armata a confronto” e “Un progetto, tante
vite: la storia del Libro dell’Incontro”. Sono previste anche testimonianze di Agnese Moro, Adriana Faranda e Franco Bonisoli.

Adozioni gay: Griffini (Aibi) “calpestati i diritti dei bambini. Non bastano due padri per fare una madre”

Thu, 2017-03-09 19:57

“Non ci resta che abolire i Tribunali per i minorenni. A che cosa potranno mai servire delle istituzioni che non fanno altro che calpestare quei diritti dei bambini che sarebbero invece chiamate a tutelare?”. Lo afferma in una nota l’associazione Aibi (Amici dei bambini), commentando la sentenza del Tribunale di Firenze che ha riconosciuto l’adozione di due fratellini, autorizzata in Gran Bretagna, da parte di due cittadini italiani omosessuali, da anni residenti nel Regno unito, disponendo la trascrizione anche in Italia dei provvedimenti emessi da una Corte britannica e “generando così, di fatto due ‘orfani di Stato’”. Motivando la loro decisione, i giudici hanno spiegato che la Convenzione de L’Aja non pone limiti allo status dei genitori adottivi. Non sarebbero quindi esclusi né gay né single. Per i giudici di Firenze, nel caso in questione, si tratterebbe di “una vera e propria famiglia”. A rafforzare la motivazione della sentenza, il Tribunale fiorentino cita anche il “superiore interesse del minore” che consisterebbe nel “conservare lo status di figlio”. “Non bastano due padri per fare una madre, così come due mamme non fanno un padre – obietta Marco Griffini, presidente di Aibi -. Nessun giudice può inventarsi o ribaltare la natura”. “Per quale ragione egoistica”, si chiede, dovremmo privare un figlio “della possibilità di crescere in una famiglia, con un padre e una madre? Quel bambino crescerà con figure false: non può esistere una padre-femmina, un padre-mamma. Così si crea una confusione che non favorisce lo sviluppo, soprattutto se si tratta di un bambino abbandonato che potrebbe risentire di gravi problemi di identità, come dimostrano alcuni studi condotti all’estero”.

Famiglia cristiana: Tangentopoli, Gherardo Colombo e Sergio Cusani si raccontano in esclusiva

Thu, 2017-03-09 18:14

Il pubblico ministero e il condannato, faccia a faccia 25 anni dopo “Mani pulite”. Gherardo Colombo e Sergio Cusani, a un quarto di secolo dall’indagine, si incontrano e raccontano, in esclusiva, sul numero in edicola di “Famiglia cristiana”, esponendosi alle domande dei ragazzi delle quinte liceo delle Opere sociali don Bosco di Sesto San Giovanni. Forti i temi: affrontati: responsabilità, fascino perverso del potere, senso di lealtà, carcere, dignità, atteggiamenti autoassolutori. “Entrai nell’inchiesta nell’aprile del 1992”, racconta Colombo, ex magistrato del  Pool Mani pulite con Antonio Di Pietro e Piercamillo Davigo. “Partendo dall’arresto in flagranza di Mario Chiesa scoprimmo decine di migliaia di reati: corruzione, finanziamento illecito ai partiti, falso in bilancio, concussione, appropriazione indebita. Percepii presto che una trasgressività così estesa, capillare e articolata,  non poteva essere risolta con lo strumento della repressione penale. Prova ne è il fatto che Mani pulite non ha marginalizzato la corruzione”. Cusani è stato tra i pochi a scontare in carcere la pena: “Altri si sono resi irreperibili o sono finiti prescritti, altri assolti perché le leggi erano cambiate nel frattempo”.

“Le micro scelte in apparenza insignificanti,  che durante il periodo formativo uno compie autoassolvendosi perché così fan tutti, aprono una breccia – racconta Cusani ai ragazzi -. Poi nella maturità diventano macro scelte. (…) Dopo quello che ho attraversato ho cambiato il mio paradigma: il fine non giustifica i mezzi, sono i mezzi a dare senso al fine. Diversamente giustifichi tutto”. “Ho scelto di difendermi ammettendo le mie responsabilità senza far nomi- conclude – per salvaguardare la relazione con i miei figli. Che avrebbero pensato di me se, dopo aver commesso reati, avessi cercato di salvarmi scaricando su altri le mie responsabilità?” .

Salute: Cnb, sul sito della Presidenza del Consiglio una mozione per una politica di accesso equo a farmaci innovativi ad alta efficacia per patologie gravi

Thu, 2017-03-09 17:58

È stata pubblicata oggi sul sito della Presidenza del Consiglio la “Mozione per una politica di accesso equo a farmaci innovativi ad alta efficacia per patologie gravi: riduzione dei prezzi e contenimento dei costi a carico del Ssn e dei cittadini”. Nel testo, elaborato da Lorenzo d’Avack, Silvio Garattini e Carlo Petrini, il Comitato nazionale per la bioetica (Cnb) esprime “forte preoccupazione per le condizioni di salute di centinaia di migliaia di pazienti in Italia affetti da gravi patologie, come l’epatite C e alcune malattie oncologiche, nonostante siano oggi a disposizione nuovi farmaci in grado di curarle o di modificarne la storia naturale in modo efficace”. “La difficile accessibilità ai farmaci essenziali e innovativi, dovuta al loro altissimo prezzo, deriva da esigenze diverse e contrastanti – si legge in un comunicato stampa del Comiitato nazionale di bioetica -: essa è il risultato della necessità di promuovere innovazione e ricerca, anche se i tempi previsti dall’attuale disciplina per la protezione della proprietà intellettuale sono obiettivamente troppo lunghi”. Inoltre, “tale difficile accessibilità confligge con il diritto universale alla salute, gli aspetti di sanità pubblica e la sostenibilità del sistema sanitario pubblico”.
La tutela dell’iniziativa economica privata e quindi della proprietà industriale (brevetti ecc.) dovrà essere bilanciata “con il diritto alla salute delle persone”. Non si tratta “semplicemente di regolare il mercato come istituzione di utilità sociale, ma quando è in gioco un valore fondamentale come la salute, occorre fare in modo che la logica del profitto non escluda le categorie più marginalizzate da cure efficaci”.
Per sanare le disuguaglianze e per garantire l’accesso universale alle cure e ai farmaci, “il Comitato sente il dovere di invitare le Istituzioni competenti del nostro Paese a elaborare ragionevoli scelte di politica sanitaria dirette ad una equa allocazione delle risorse e rendere disponibili, il prima possibile, i farmaci innovativi di provata efficacia per i pazienti affetti da patologie gravi, nel rispetto dei criteri clinici”. Info: http://presidenza.governo.it/bioetica/mozioni/index.html

Quaresima: Acs, una campagna di offerte per Messe a sostegno dei sacerdoti nei Paesi a maggioranza islamica

Thu, 2017-03-09 17:43

Aiuto alla Chiesa che soffre Italia (Acs Italia) per la Quaresima propone una campagna di Messe per sostenere in particolare il clero operante nei Paesi a maggioranza islamica. Duplice lo scopo: da un lato il benefattore può richiedere la celebrazione di Messe (ordinarie, tridui, novene e gregoriane) secondo le proprie intenzioni, dall’altro il sacerdote celebrante presente nei territori di persecuzione e conflitto potrà sostenersi grazie alle donazioni. “È il nostro ulteriore contributo per contrastare l’iper-estremismo islamico, permettendo ai sacerdoti presenti in Paesi come Siria, Iraq, Egitto, Nigeria e tanti altri, di dedicarsi a tempo pieno alle comunità cristiane oppresse”, si legge in una nota di Acs Italia. Secondo i dati provvisori per l’anno 2016, la Fondazione a livello internazionale ha ricevuto offerte per la celebrazioni di messe per un totale di 11,9 milioni di euro. Questi fondi hanno permesso di sostenere 43.027 sacerdoti in tutto il mondo, il 33,5% dei quali in Africa. Le intenzioni di messe sono state in totale 1.435.888. Ciò significa che nel mondo un sacerdote su nove è stato sostenuto dai benefattori della Fondazione, e che ogni giorno del 2016 sono state celebrate 3.933 Messe, una ogni 22 secondi, secondo le intenzioni e grazie alle offerte dei donatori di Aiuto alla Chiesa che soffre.

Secondo monsignor Georges Abou Khazen, vicario apostolico di Aleppo (Siria) per i cattolici di rito latino, “le offerte per le celebrazioni di Sante Messe sono molto importanti perché in molte diocesi contribuiscono allo stipendio mensile del sacerdote. Si tratta quindi di una forma di sostegno necessaria”. Aiutare i sacerdoti permette di aiutare anche la stremata popolazione. Per don Ihab Alrachid, sacerdote di rito greco-melchita cattolico della diocesi di Damasco (Siria), “le offerte per la celebrazione di messe sostengono i sacerdoti, ma in questa fase successiva al conflitto armato, consentono agli stessi sacerdoti di aiutare le famiglie che hanno bisogno. Molti siriani hanno perso il lavoro, e necessitano di beni essenziali quali il cibo e le medicine. Se noi non ricevessimo queste offerte per le messe non saremmo in grado di aiutare tanta gente”.

Libri: “Francesco l’Incendiario” di Gian Franco Svidercoschi su resistenze, contraddizioni e riforme che segnano il pontificato di Bergoglio

Thu, 2017-03-09 17:27

“Francesco l’Incendiario” è il titolo dell’ultimo volume di Gian Franco Svidercoschi. Sottotitolo: “Un papato tra resistenze, contraddizioni e riforme” (Tau editrice 2017). Francesco, scrive l’autore nell’introduzione, “si è rivelato anche da Papa un perfetto figlio di Ignazio di Loyola” facendo sua l’esortazione del fondatore dei gesuiti: “Andate, infiammate tutto”. Francesco “ha fatto esattamente questo – prosegue Svidercoschi -: ha infiammato il mondo. Ha infiammato gli animi, ha acceso passioni, ha suscitato affettività, simpatia, empatia. E, ritenendo urgente che la Chiesa e i cristiani tornassero al Vangelo, e che perciò il Vangelo dovesse essere liberato da quel sovraccarico secolare di ‘pesi’ che aveva finito per offuscarlo, per soffocarlo, Francesco ha dato alle fiamme l’ammasso enorme di loglio e di sterpaglia che impediva la semina e la crescita del buon grano: cioè, uscendo fuor di metafora, ha cominciato a destrutturare dalle fondamenta il vecchio sistema clericale. Con il risultato di provocare uno sconvolgimento tellurico, mettendo in crisi anche molti credenti, e infoltendo i gruppi degli oppositori”. Dopo quattro anni, spiega il vaticanista, l'”effetto Francesco” non ha perduto la sua capacità di attrazione, e tuttavia questo pontificato è anche “segno di contraddizione”, secondo il titolo della prima parte del libro. Svidercoschi parla di “difficile normalità” e di solitudine del Papa, di una Curia “in confusione” , ma anche di periferia che diventa centro, di “riscoperta” della misericordia e naturalmente di Giubileo, di portata rivoluzionaria della “Laudato si'”, di famiglia, di ritorno al Vangelo. In sintesi, di una “rivoluzione della speranza”.

Terremoto Centro Italia: Protezione civile, “agibili il 21% delle chiese, inagibili il 53%, 20% agibili con provvedimenti di intervento”

Thu, 2017-03-09 17:11

Nelle zone del centro Italia colpite dal sisma, proseguono le attività di salvaguardia del patrimonio artistico e culturale iniziate nei giorni successivi al terremoto del 24 agosto e intensificatesi dopo i nuovi eventi sismici. La verifica delle condizioni del patrimonio culturale e l’organizzazione delle complesse attività di rilievo del danno, di messa in sicurezza e di recupero di beni mobili danneggiati si svolgono sotto il coordinamento del Dipartimento della Protezione civile e del Ministero dei Beni e delle Attività culturali e artistiche e del Turismo (Mibact) e sono effettuate da squadre di tecnici composte da esperti Mibact, Vigili del Fuoco, personale del Comando dei Carabinieri per la tutela del patrimonio culturale e volontari specializzati nelle attività di recupero dei beni culturali. Sulla base delle segnalazioni ricevute dal territorio, dall’inizio dell’emergenza sono stati svolti circa 4.500 sopralluoghi per verificare danni e per valutare, su chiese e edifici di particolare interesse storico e artistico, gli interventi di messa in sicurezza necessari, quali puntellamenti, protezione e/o recupero dei beni mobili. Per quanto riguarda in particolare le valutazioni di agibilità delle chiese, nelle quattro regioni interessate dalla sequenza sismica sono stati effettuati 3.785 sopralluoghi dall’inizio dell’emergenza. A seguito delle ultime scosse sismiche di gennaio, ad oggi risultano agibili il 21% delle chiese e inagibili il 53%, mentre il 20%, sono agibili con provvedimenti di intervento. Infine, il restante 6% riguarda edifici di culto parzialmente agibili, inagibili per cause esterne, inagibili temporaneamente. Sono oltre 13.000 i beni culturali mobili (tele, statue, arredi sacri, campane, quadri, pale d’altare) recuperati da 329 siti (chiese, palazzi storici, musei) a cui si aggiungono 5.000 beni librari e 2600 metri lineari di archivi storici di materiale d’archivio. Ad oggi, circa 450 interventi di messa in sicurezza di beni vincolati da parte di Vigili del Fuoco, Mibact, diocesi e comuni sono stati portati a termine o sono ancora in corso. Le attività riguardano in particolare chiese, campanili, torri, santuari, alcuni dei quali rientrano tra i beni prioritari e comprendono anche i beni immobili prioritari, le cui opere di messa in sicurezza sono seguite direttamente dal Mibact e dai Vigili del Fuoco.

L’Osservatore Romano: sul settimanale in edicola oggi articoli di Lucetta Scaraffia, Ferdinando Cancelli, Antonio Zanardi Landi

Thu, 2017-03-09 16:55

“Una nuova schiavitù che non può essere giudicata diversamente solo perché è pagata e volontaria”. Così, nel primo editoriale de Il Settimanale de “L’Osservatore Romano” in edicola oggi, Lucetta Scaraffia definisce la pratica della maternità surrogata. Commentando la recente ordinanza del giudice di Trento che riconosce a due uomini la genitorialità di due gemelli, nati attraverso il ricorso all’utero in affitto, Scaraffia si dice “colpita” dal fatto che “tante energie e tante voci sono impegnate nel denunciare, giustamente, la violenza sulle donne” ma sono “poche le donne che denunciano quanto sta avvenendo contro di loro sul piano fondamentale della maternità”. Una “transazione”, prosegue, dal “carattere disumano” che di fatto distrugge la figura materna. Sono le donne, conclude, “a dover lottare per difendere se stesse e i bambini”. Nel secondo editoriale Ferdinando Cancelli, medico palliativista, riflette sul rapporto tra malato e medico alla luce degli ultimi episodi di cronaca e mette in guardia da chi usa la sofferenza dei malati inguaribili “come un grimaldello per scardinare non solo il rapporto tra medico e paziente ma anche quello alla base del vivere civile. Per portare avanti questa operazione, il cui vero volto è spesso quello di interessi economici palesi se si pensa al costo per la società di assistere i propri membri più fragili, non ci si può limitare a raccontare i fatti: si deve distorcere la realtà”. La realtà, afferma sulla scorta della sua esperienza quotidiana, è che “i pazienti giunti al termine della loro vita non vogliono morire, ma vivere con dignità”. Vorrebbero “non soffrire e continuare a vivere fino alla fine”. Sull’annuncio del presidente Trump di voler aumentare in modo consistente i finanziamenti per potenziare le forze armate ( e quindi sulla conseguente corsa agli armanenti della Russia) si sofferma Antonio Zanardi Landi evidenziando i rischi per lo scenario mondiale. “Solo un grande sforzo di inventiva e di creatività politica – conclude – consentirà di capire come lavorare con efficacia per la pace”.

Finlandia: istituito Premio internazionale per parità di genere. Sipilä (premier), “uguaglianza, valore centrale”

Thu, 2017-03-09 16:37

“Sono lieto e onorato di annunciare la nascita del Premio internazionale per la parità di genere con cui, quest’anno verrà insignita una persona che difende o promuove la qualità di genere”: così il primo ministro finlandese Juha Sipilä, nel corso di una celebrazione nazionale a Tampere, ha ufficialmente reso nota, ieri, la decisione del governo di istituire questo riconoscimento (del valore di 150mila euro) come parte delle celebrazioni del centenario dell’indipendenza della Finlandia in corso nel 2017. “L’uguaglianza di genere è un valore centrale per i finlandesi, ed è stato un elemento essenziale nella storia” del Paese e “nella definizione della nostra società”, ha spiegato Sipilä. “Il bisogno di discutere dell’uguaglianza continua ad essere grande anche nel mondo occidentale” e “la promozione della posizione delle ragazze e delle donne è un tema centrale nelle politiche per lo sviluppo della Finlandia”. Sarà una giuria nominata dall’Ufficio del primo ministro ad accogliere le candidature su scala internazionale, tra il 19 marzo e il 31 maggio. Il premio in denaro dovrà essere devoluto a un “obiettivo concreto” che la persona insignita indicherà per implementare attività che “promuovono la posizione della donna”, spiega una nota. “Dobbiamo lavorare instancabilmente per l’uguaglianza di genere”, ha aggiunto ieri Sipilä, e ciò “non deve essere fatto solo dalle donne: è importante che anche noi, uomini, lavoriamo altrettanto duramente per l’uguaglianza di genere”.

Caso Marwa: Bova (Forum sociosanitario), “gioia per verdetto Consiglio di Stato francese”. “Contro cultura di morte diffondere cultura di vita”

Thu, 2017-03-09 16:19

“Ci uniamo alla gioia enorme della famiglia francese Bouchenafa per il verdetto del Consiglio di Stato francese che ha dato ragione ai genitori della piccola Marwa, stabilendo, contrariamente alle decisioni del collegio medico dell’ospedale La Timone di Marsiglia, che non bisogna interrompere l’alimentazione e la respirazione artificiali somministrate alla bambina, paralizzata da un virus fulminante e con gravi lesioni cerebrali”. Ad affermarlo in una nota è Aldo Bova, medico e presidente nazionale del Forum sociosanitario cristiano, il quale aggiunge: “I genitori amano la piccola Marwa e ritengono che possa riprendersi, perché reagisce agli stimoli, come la voce della sorellina. La decisione dei giudici transalpini rafforza la convinzione di coloro che ritengono che la vita vada sempre tutelata e difesa e che per far sì che la vita delle persone in grave sofferenza continui ci vuole tanto amore”. “Contro la cultura della morte, come semplificazione dei problemi e contro la cultura dello scarto – conclude Bova – bisogna lavorare per diffondere la cultura della vita, e prima ancora, la cultura dell’amore, che è la forza vera e grande per realizzare cose positive e belle”.

Trump: mons. Pizzaballa (Patriarcato latino Gerusalemme), “non ci facciamo illusioni su cambiamenti in Terra Santa”

Thu, 2017-03-09 16:04

“Non ci facciamo illusioni che il cambiamento di amministrazione Usa possa portare cambiamenti immediati sul territorio”. Lo ha detto l’amministratore apostolico del Patriarcato latino di Gerusalemme, mons. Pierbattista Pizzaballa, in una lunga intervista a Tv2000 e Famiglia Cristiana commentando l’arrivo alla Casa Bianca di Donald Trump. “Nella vita del territorio – ha aggiunto padre Pizzaballa – non è cambiato nulla. Da anni ormai le amministrazioni sia in Europa sia, soprattutto, negli Stati Uniti si sono avvicendate, ma nel nostro territorio la realtà è sempre la stessa”. “I cambiamenti immediati sul territorio – ha sottolineato mons. Pizzaballa – ci saranno quando la politica del territorio cambierà, quando le due parti, israeliani e palestinesi vorranno realmente e non soltanto virtualmente incontrarsi per arrivare a un accordo. Ahimé non vedo questo nella prospettiva del breve e medio termine. Il cambiamento dell’amministrazione negli Stati Uniti ha cambiato il discorso e il dialogo soprattutto con Israele, ha cambiato le terminologie, ma la sostanza del territorio è sempre la stessa”.


Le conseguenze dello spostamento dell’Ambasciata Usa in Israele da Tel Aviv a Gerusalemme, ha osservato mons. Pizzaballa, “sarebbero molto gravi. Penso ci sarebbe una risposta molto dura da parte dei Paesi arabi dei Paesi islamici, una reazione molto forte anche qui nel territorio, della gente, credo che solleverebbe un mare di difficoltà anche a livello internazionale e locale”.
L’Europa, ha proseguito mons. Pizzaballa, “mi sembra molto ripiegata su se stessa e sui suoi problemi, ha sempre meno attenzione a ciò che accade intorno a lei e l’unica attenzione che hanno è riservata all’arrivo dei profughi che vengono dal Medio Oriente e dai paesi del Nord Africa, ma sempre in chiave autoreferenziale, cioè le conseguenze che ci sono sull’Europa, ma senza guardare alle cause di questi spostamenti che sono dovute alle grandi crisi politiche e sociali”.

Vita consacrata: fra Giovanni Voltan eletto ministro della Provincia Italiana S. Antonio di Padova dei Frati minori Conventuali

Thu, 2017-03-09 15:58

Padre Giovanni Voltan è confermato per un nuovo quadriennio alla guida della “Provincia italiana di Sant’Antonio di Padova” dei frati minori conventuali. La “fumata bianca” a mezzogiorno di oggi, al primo scrutinio, quello a suffragio universale tra i 267 religiosi votanti per lettera, con il 70% del consenso. Gioia tra i frati capitolari riuniti a Camposampiero nell’accogliere la conferma del mandato di Ministro provinciale conferito a padre Giovanni Voltan. Un’elezione importante, anche perché a memoria dei presenti non era mai accaduto nella storia dell’attuale Provincia (e nemmeno nell’esperienza della ex Provincia Patavina) che il provinciale risultasse eletto direttamente a suffragio universale per lettera al primo scrutinio. Padre Giovanni, visibilmente commosso, ha accolto il servizio chiedendo il sostegno di tutti i frati, anche nella preghiera. Dopo l’elezione, ha prestato giuramento nelle mani del Ministro Generale dell’Ordine, padre Marco Tasca. Nelle prossime giornate capitolari padre Voltan individuerà il gruppo dei collaboratori più stretti chiamati “definitori” e lo sottoporrà all’approvazione dei frati riuniti a capitolo.
Nato a Padova il 12 gennaio 1962, padre Voltan nel 1973 sono entrato nel seminario minore dei Frati Minori Conventuali a Camposampiero, a 20 anni novizio presso la Basilica del Santo, ha emesso la professione temporanea dei voti (8 settembre 1982). Dopo la professione definitiva il 25 marzo 1988; il 16 dicembre 1989 è stato ordinato sacerdote dal vescovo di Gorizia, mons. Antonio Vitale Bommarco. Nel 2007 è diventato responsabile a Camposampiero dei frati professi solenni sino al marzo 2009 quando, nel Capitolo provinciale ordinario, il 13 marzo è stato eletto vicario provinciale di quella che allora era denominata “Provincia Patavina di S. Antonio”. Il 12 aprile 2013 ha accolto il servizio propostogli dai frati capitolari nel primo capitolo della nuova Provincia religiosa “Provincia Italiana di Sant’Antonio di Padova” (che ha unito la “Provincia Patavina” e la “Provincia Bolognese”) avviando tanti progetti di ridefinizione dei servizi e dell’impegno religioso dei frati coinvolti.

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