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Servizio Informazione Religiosa
Updated: 4 hours 43 min ago

Pastorale della salute: don Angelelli (Cei), “le giovani generazioni sono preziose e devono essere protette, salvaguardate, difese”

Mon, 2017-10-09 19:02

(da Assisi) “Le giovani generazioni sono fragili”. È partito da questa constatazione la riflessione di don Massimo Angelelli, direttore dell’Ufficio Cei per la pastorale della salute che ha aperto oggi il convegno Aipas su “#Giovani, #Fede, #Malattia”. “Fragili non significa ‘difettosi’: sono generazioni preziose che devono essere protette, salvaguardate, difese” ha spiegato, nell’inquadrare il rapporto tra i giovani e la sofferenza. Citando Eugenio Borgna – la fragilità è una “virtù dimenticata” – e il rischio di derive come gli Hikikomori, gli adolescenti giapponesi che decidono di vivere nelle loro stanze ipertecnologiche e non si relazionano più con l’esterno, ma anche il rischio che i genitori, invece di accompagnare questa fase di sviluppo, cerchino loro stessi di regredire alla fase giovanilistica, il sacerdote ha disegnato un quadro in cui “tutti pensano di essere sufficientemente adulti per affrontare la vita, nessuno ne ha gli strumenti necessari” e ha illustrato il “Percorso Build my Life” realizzato a Tor Vergata, dove si insegna ai giovani a “mettere un mattoncino ogni giorno, avendo uno schema generale in testa, ma sopportando la fatica del costruire, ogni giorno, una parte del progetto”. Il segreto consiste nel non dare obiettivi ma un metodo “quello del costruire. Con tutto ciò che questo comporta”, ha detto don Angelelli, spiegando che oggi ci sono circa 15 giovani in cammino e con il nuovo anno accademico altri si stanno affacciando. “La dimensione comunitaria è fondamentale – ha commentato – per insegnare loro a costruire delle relazioni solide”.

Diocesi: Albano, veglia missionaria il 14 ottobre per andare “al cuore della fede”

Mon, 2017-10-09 18:49

Sarà celebrata sabato 14 ottobre, presso il Collegio missionario “Mater Ecclesiae” (piazzale della Pace 1 a Castel Gandolfo), la veglia missionaria della diocesi di Albano (ore 19.30). L’appuntamento, promosso in occasione della Giornata mondiale missionaria dal Centro missionario diocesano, sarà un’opportunità per pregare e sentirsi ancora di più in comunione con le missionarie e i missionari impegnati in tutto il mondo e, in particolare, nella diocesi sorella di Makeni, in Sierra Leone, a partire dalle parole che Papa Francesco ha rivolto alla Chiesa universale nel suo messaggio per la Giornata, “La missione al cuore della fede cristiana”. “Il Santo Padre –  dice padre Natale Paganelli, amministratore apostolico di Makeni – vuole scuotere le comunità cristiane a riprendere entusiasmo per l’apostolato missionario, in modo particolare per l’annuncio del Vangelo ai non cristiani” di fronte al rischio, soprattutto nelle Chiese europee e dell’America del Nord, di “considerare il lavoro del missionario alla stregua del lavoro dei funzionari delle Organizzazioni non governative”, mentre ha l’obiettivo di “promuovere e condividere con tutti il messaggio di Gesù, il progetto di società e di vita che ci ha lasciato nel Vangelo”. Un servizio che da oltre venti anni vede unite le due Chiese di Albano e Makeni, al fianco della popolazione della Sierra Leone. “L’annuncio del Vangelo – aggiunge padre Natale – è la nostra priorità,  attraverso la realizzazione di opere sociali, soprattutto nel campo sanitario ed educativo, con l’azione pastorale delle Piccole Discepole di Gesù, la condivisione di vita di vari giovani della diocesi di Albano con i giovani di Makeni, la straordinaria visita, lo scorso mese di aprile, dei giovani sacerdoti di Albano”, una “risposta fraterna” alla presenza di vari sacerdoti  di Makeni nella diocesi laziale.

Cooperazione: WFP ITalia, l’11 ottobre presentazione a Roma del Rapporto su sicurezza alimentare, conflitti e migrazioni

Mon, 2017-10-09 18:30

Il World Food Programme Italia, con la collaborazione dell’Asvis, presenta l’11 ottobre a Roma il Rapporto “At the roots of Exodus: Food Security, conflict and International Migration” che mostra con chiarezza come alti livelli di insicurezza alimentare causino un numero maggiore di migrazioni transfrontaliere. La presentazione del Rapporto si terrà alle ore 9.45 presso la Sala Aldo Moro del ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale alla presenza del ministro Angelino Alfano; di David Beasley, direttore esecutivo del World Food Programme; di Enrico Giovannini, portavoce dell’Aavis; di Vincenzo Sanasi d’Arpe, presidente del World Food Programme Italia.

Fondazione Lanza: nasce la Scuola di bioetica. Mercoledì 11 la presentazione in conferenza stampa

Mon, 2017-10-09 18:12

Per una bioetica rinnovata è il titolo della Scuola di bioetica che la Fondazione Lanza insieme alla rivista Etica per le professioni lancia quest’anno, all’interno di percorsi “Ehtos – Alta Formazione”. Un percorso qualificato rivolto a un pubblico eterogeneo, vista la complessità e globalità del tema: operatori in ambito sanitario, membri di comitati etici, insegnanti, formatori, educatori, funzionari e dirigenti pubblici, operatori della comunicazione. La Scuola di bioetica verrà presentata durante la conferenza stampa in programma mercoledì 11 ottobre, alle ore 11.30, in Fondazione Lanza, via Dante 55 a Padova. Interverrà Lorenzo Biagi, segretario generale della Fondazione Lanza.
“È il tempo – commenta Lorenzo Biagi, segretario generale della Fondazione Lanza – di parlare bioetica globale e di uscire dallo schema tradizionale del bioeticismo, che si sofferma in particolare sull’inizio e fine vita. Oggi, considerando i grandi cambiamenti culturali, sociali, ambientali, la bioetica si interroga sulla vita nella sua globalità, in tutte le sue diramazioni e connessioni”. “Sul tavolo delle questioni bioetiche ci sono – si legge in una nota – l’espansione delle disuguaglianze, l’aumento della popolazione e il suo concentramento in grandi metropoli, i movimenti migratori, la riduzione delle risorse per la sanità, il cambiamento climatico e ambientale, i processi di inquinamento, lo sgretolamento dei sistemi sociali e sanitari, gli interrogativi ancora aperti di fronte ai temi del nascere, del morire, del soffrire”.

Diocesi: Gaeta, l’11 e 12 ottobre l’assemblea pastorale con l’arcivescovo Vari nel ricordo di mons. Luigi Di Liegro

Mon, 2017-10-09 17:55

Si svolgerà l’11 e il 12 ottobre a Gaeta, presso la chiesa di San Paolo apostolo, dalle 19 alle 21, l’assemblea pastorale diocesana nel corso della quale l’arcivescovo Luigi Vari consegnerà i nuovi orientamenti pastorali. L’annuale appuntamento si svolge sotto il segno di mons. Luigi Di Liegro a 20 anni dalla sua scomparsa. La figura carismatica di don Di Liegro, nativo di Gaeta e fondatore della Caritas diocesana di Roma, diventa, per tutti i fedeli della diocesi, memoria e impegno ad incarnare lo stile di “ascolto della strada” e “impegno nella strada”. La prima serata sarà dedicata alla restituzione di quanto l’arcivescovo Vari ha elaborato ascoltando la sua Chiesa. Poi don Carlo Lembo, vicario episcopale per la pastorale, presenterà il calendario diocesano 2017–2018, un vademecum per orientarsi nei tanti appuntamenti pastorali fino all’agosto 2018 (il calendario è su arcidiocesigaeta.it, sezione Agenda). L’ultima parte della serata vedrà un confronto in gruppi per fare verifica sul metodo di lavoro utilizzato nell’ultimo anno, idealmente strutturato in “ascolto”, “giudizio” e “azione”. Tale lavoro riguarderà in particolare i membri dei consigli pastorali parrocchiali che sono i destinatari privilegiati dell’assemblea. La serata di giovedì sarà dedicata alla commemorazione di mons. Di Liegro alla presenza dell’attuale direttore della Caritas romana, mons. Enrico Feroci.

Immigrati: a Modena dal 20 al 22 ottobre il “Festival della migrazione”

Mon, 2017-10-09 17:38

Si svolgerà a Modena dal 20 al 22 ottobre la seconda edizione del “Festival della Migrazione” promosso da Fondazione Migrantes, Associazione Porta Aperta e IntegriaMo, con il patrocinio di Regione Emilia-Romagna e Comune di Modena, con il sostegno di Fondazione Cassa di Risparmio di Modena e di aziende del territorio. Sono 34 i soggetti aderenti, tra enti locali, mondo accademico, realtà ecclesiali e religiose, associazioni. Una conferenza stampa di presentazione si terrà l’11 ottobre, alle ore 13, presso la sala stampa della Camera dei Deputati. Interverranno: don Gianni De Robertis, direttore generale Fondazione Migrantes; Luca Barbari, presidente di Porta Aperta; Edoardo Patriarca, parlamentare; Linda Laura Sabbadini, statistica sociale; Giovanni Sarani dell’ Osservatorio di Pavia.

Spiritualità: Ass. “La Nostra Famiglia”, morta Giancarla Ronco, responsabile Istituto secolare Piccole Apostole Carità dal 1989 al 2006

Mon, 2017-10-09 17:21

L’Associazione “La Nostra Famiglia” e l’Istituto secolare delle Piccole Apostole della Carità piangono Giancarla Ronco, deceduta ieri, 8 ottobre, a Bosisio Parini. Ronco è stata responsabile generale dell’Istituto dal 1989 al 2006, subentrando a Zaira Spreafico nella guida spirituale delle Piccole Apostole e dei Piccoli Apostoli della Carità. Nata a Brugherio nel gennaio 1939, aveva frequentato l’Istituto magistrale a Monza, aveva poi conosciuto La Nostra Famiglia, avendo ottenuto l’incarico di insegnante nella sede di Ponte Lambro. Questa esperienza l’aveva convinta del valore di una vita totalmente spesa per la testimonianza della carità nella fraternità e nel servizio ai piccoli. Era entrata a far parte delle Piccole Apostole della Carità il 29 giugno 1960. Nel 1977 a Ponte Lambro è stata chiamata a collaborare con Zaira nella responsabilità dell’Istituto e subentrando a lei nel 1989.
“Gli anni del suo governo – si legge in una nota – si caratterizzano per il riconoscimento che la Chiesa ha dato al carisma di don Luigi Monza con la beatificazione del fondatore avvenuta il 30 aprile 2006. Instancabile è stata la sua dedizione perché la spiritualità del beato Luigi Monza fosse sempre viva nell’Opera de la Nostra Famiglia e nelle realtà che la affiancano”. Alla conclusione del suo mandato di responsabile generale nel 2006, “Giancarla, dopo un breve periodo trascorso a Vedano Olona, si è trasferita in Veneto adoperandosi per l’inizio delle gestione della casa Madre della Vita della diocesi di Pordenone, finché è sopraggiunta la malattia. Nella sofferenza e nella prova, che ha accolto con fiducia e abbandono alla volontà di Dio, non ha mai cessato di pregare per il bene della Chiesa e dell’Istituto”. I funerali saranno celebrati domani, alle 15, nella cappella della Nostra Famiglia di Ponte Lambro.

Jean Rochefort: Giraldi (Cnvf), “attore di grande classe”. “Ha reso importanti i film a cui ha preso parte”

Mon, 2017-10-09 17:04

Si è spento a Parigi oggi, lunedì 9 ottobre, all’età di 87 anni l’attore francese Jean Rochefort, nato nella capitale il 29 aprile 1930. Interprete versatile, che ha saputo muoversi con professionalità e disinvoltura tra cinema, film tv e fiction in generale, Jean Rochefort inizia a girare i primi film sul finire degli anni Cinquanta, ma si impone con autorevolezza a partire dagli anni Sessanta. Ha lavorato con i più importanti registi d’oltralpe e della sua filmografia si ricordano: il giallo “Sinfonia per un massacro” (1963) di Jacques Deray, la commedia brillante “L’uomo di Hong Kong” (1965) di Philippe de Broca, il dramma “L’orologiaio di Saint-Paul” (1974) di Bertrand Tavernier, sino al giallo dai contorni metafisici “Gli innocenti dalle mani sporche” (1975) di Claude Chabrol.
Vincitore di due premi Cesar, gli Oscar del cinema francese – nel 1976 con “Che la festa cominci…” di Bertrand Tavernier e nel 1977 con “L’uomo del fiume” di Pierre Schoendoerffer –, di Rochefort si ricordano anche le collaborazioni internazionali con Luis Buñuel (“Il fantasma della libertà”, 1974), Robert Altman (“Pret-à-Porter”, 1994) e Luigi Comencini, che lo ha diretto nel film satirico “Mio Dio, come sono caduta in basso” (1974). Negli ultimi anni, sono da menzionare i numerosi lavori con Patrice Leconte: “Tandem”, “Il marito della parrucchiera”, “Tango”, “Ridicule” e “L’uomo del treno”.
“Un pensiero poi va al suo ultimo ruolo nel film ‘Florida’” – sottolinea Massimo Giraldi, presidente della Commissione nazionale valutazione film della Cei –dove Jean Rochefort “veste i panni di un anziano capitano d’industria costretto a ritirarsi per un forte Alzheimer. In quella cornice l’attore conferma la grande sensibilità che ha sempre contraddistinto la sua carriera, la capacità di calarsi con adesione e rispetto nelle vite degli altri. Rochefort, con il suo modo di abitare lo schermo, lascia una firma chiara nella storia del cinema francese ed europeo”.

Diocesi: mons. Marrucci (Civitavecchia), “ciò che è comune a tutti è più prezioso dell’interesse particolare”

Mon, 2017-10-09 17:03

“Lo strumento che ritma i tempi liturgici e scandisce incontri, celebrazioni, attività varie dei presbiteri, delle consacrate e dei fedeli associati”. Così il vescovo di Civitavecchia-Tarquinia, mons. Luigi Marrucci, ha presentato l’agenda pastorale 2017–2018. Il volume, giunto alla quinta edizione, è composto da 60 pagine nel tradizionale formato degli anni precedenti e nella parte finale ha una sezione dedicata all’annuario delle parrocchie, del clero e degli istituti religiosi.  Nell’introduzione al libretto, il vescovo Marrucci ricorda la visita di Papa Francesco sulla tomba di don Lorenzo Milani, lo scorso 20 giugno a Barbiana, nel Mugello. “Nel suo libro ‘L’obbedienza non è più una virtù’ don Milani scrive ai suoi “ragazzi: ‘Non posso dire che l’unico modo di amare la legge è d’obbedirla. Posso solo dire che essi dovranno tenere in tale onore le leggi degli uomini da osservarle quando sono giuste. Quando invece vedranno che non sono giuste essi dovranno battersi perché siano cambiate'”. Dice mons. Marrucci: “Ciò che propongo ai miei confratelli e agli amici responsabili di movimenti, associazioni e gruppi ecclesiali non è una legge, bensì un’attenzione pastorale per crescere insieme come Chiesa diocesana nella comunione e nella fraternità, perché ciò che è comune a tutti è più prezioso dell’interesse particolare e quindi a tutto va anteposto”.

 

Processo in Vaticano: chiesti tre anni per Giuseppe Profiti, sabato la sentenza

Mon, 2017-10-09 17:00

L’interrogatorio di Mariella Enoc, ultima teste, e la requisitoria del Promotore di Giustizia, Roberto Zannotti, sono stati al centro dell’ottava udienza del processo in Vaticano per la distrazione di fondi della Fondazione Bambino Gesù. La prossima udienza – ha riferito il “pool” di giornalisti ammessi al processo, durante il briefing svoltosi oggi in sala stampa vaticana – si svolgerà sabato prossimo, 14 ottobre, e sarà destinata alle arringhe, alle eventuali repliche e alle dichiarazioni spontanee: poi la Camera di consiglio e la lettura del dispositivo della sentenza. La richiesta del Promotore di Giustizia, per Giuseppe Profiti, ex presidente della Fondazione Bambino Gesù, sulla base dell’articolo 168 del Codice penale modificato dalla legge 9/2013, è di tre anni di reclusione, più l’interdizione perpetua dai pubblici uffici e 5mila euro multa. Il reato contestato è peculato “per distrazione e non per appropriazione”, e quindi di uso illecito di denaro pubblico. Per quanto riguarda i fatti attinenti a Massimo Spina, l’istruttoria “non ha spazzato via i dubbi sul suo ruolo di tesoriere”, ma i fatti a lui riconducibili “non hanno superato il ragionevole dubbio”. Quanto all’imprenditore Gianantonio Bandera, non era un imputato ma solo un testimone, e in questa vicenda “è stato sicuramente un beneficiario e per certe poste, è stato retribuito due volte”, ha sottolineato il Promotore di Giustizia. Nella sua requisitoria Zannotti, in premessa, ha parlato di “una vicenda sorprendente di opacità, silenzi e pessima gestione del denaro pubblico”. “Questo quadro opaco, in cui si inserisce la vicenda, non è un quadro esaltante, ma per quanto desolante non è un aspetto del processo”, ha poi precisato, ricordando che il capo di accusa è “peculato per distrazione e non per appropriazione”. Per il Promotore di Giustizia, non c’è dubbio che la Fondazione Bambino Gesù abbia pagato 422mila euro alle imprese di Bandera: dall’incrocio delle testimonianze, infatti, risulta che da gennaio a luglio 2014 siano avvenuti i pagamenti per i lavori di ristrutturazione dell’attico del cardinale Bertone. Zannotti ha sottolineato che Profiti ha rivendicato questa scelta “come decisione personale, senza passare neppure per il Consiglio direttivo”. La testimonianza di Bandera, inoltre, conferma che il committente è la Fondazione Bambino Gesù e che le fatture venivano recapitate alla Fondazione e saldate. Massimo Bargellini ha dichiarato durante il processo che il Governatorato non era a conoscenza che un altro ente stesse finanziando la ristrutturazione: “più volte”, ha fatto notare il promotore di Giustizia, Bargellini ha usato l’aggettivo “singolare” rispetto a tale prassi. A proposito delle scelte di gestione di Profiti, Zannotti ha ammesso che il suo ruolo di presidente della Fondazione Bambino Gesù si configura come “attività di tipo discrezionale, ma la discrezionalità ha un limite nel vizio che si chiama eccesso di potere”, ha obiettato spiegando che nel caso specifico si tratta di “apparente attività conforme a legge, ma che in realtà non lo è”. “La Fondazione doveva operare scelte rispettose dei limiti interni all’attività di gestione: logica e imparzialità”, ha fatto presente il Promotore di Giustizia.

Pastorale della salute: Cervellera (presidente Aipas), “comprendere e accompagnare il giovane malato”

Mon, 2017-10-09 16:50

“La pastorale della salute deve darsi un linguaggio, trovare un canale comunicativo con i giovani in vista del Sinodo”: lo ha spiegato oggi pomeriggio il presidente dell’Associazione italiana pastorale della salute, Giovanni Cervellera, aprendo i lavori del XXXIII convegno nazionale dell’Aipas, che si concluderanno giovedì alla Domus Pacis di S.Maria degli Angeli in Assisi. Non a caso, nel titolo, giovani, fede e malattia sono scritti con l’hashtag, perché l’obiettivo è proprio quello di sintonizzarsi con i giovani. “Comprendere e accompagnare – ha detto Cervellera – sono le nostre parole chiave. In questi giorni vogliamo esaminare tutti gli aspetti della ‘presa in carico’ del giovane malato e crediamo che l’unico modo per comunicare con lui e rendere questa presa in carico efficace sia quello di farsi compagni di strada, condividerne la condizione senza attardarsi in prediche. Una compagnia, all’occorrenza, silenziosa e magari scherzosa, disposta a donare il tempo: la nostra società considera la ‘perdita di tempo’ un disvalore ma la scienza sta riscoprendo al contrario il potenziale creativo di questo ‘perder tempo’ insieme al malato, che sia giovane o meno, e noi vogliamo imparare a liberare questo potenziale”. Il convegno presenterà domani le testimonianze della Piccola Opera Charitas di Giulianova, della famiglia Corbella Petrillo, di don Michele Falabretti, direttore del Servizio nazionale di pastorale giovanile della Cei, dell’oncologo Francesco Laveder, della biblista Rosanna Virgili e di Nadia Bouzekri, presidente dei Giovani Musulmani d’Italia.

Turchia: Amnesty, “chiesti fino a 16 anni di carcere per i nostri attivisti, accusa oltraggiosa e senza prove”

Mon, 2017-10-09 16:44

“Un’accusa oltraggiosa che non si basa su alcuna nuova prova e che invece ripropone accuse assurde di terrorismo nei confronti di alcuni dei più importanti difensori dei diritti umani della Turchia”. Così John Dalhuisen, direttore di Amnesty international per l’Europa, ha commentato la requisitoria di un pubblico ministero che ha chiesto fino a 16 anni di carcere per 11 difensori dei diritti umani, tra i quali Idil Eser e Taner Kiliç, direttrice e presidente della sezione turca dell’organizzazione per i diritti umani. “Questi coraggiosi attivisti languono da mesi in carcere solo perché credono nei diritti umani. Anche un singolo giorno di prigione sarebbe stato una grande ingiustizia”, ha aggiunto Dalhuisen. “La richiesta del pubblico ministero non è altro che una pacchiana raccolta di insinuazioni e falsità. In effetti, è un atto d’accusa verso il sistema giudiziario turco. Il tribunale deve rigettarla del tutto e assicurare che i nostri amici e colleghi siano rilasciati immediatamente e senza condizioni”, ha concluso Dalhuisen.

Catalogna: card. Canizares (Valencia), “unità e pluralità sono possibili e compatibili”. Ora “ricostruire e guardare al futuro”

Mon, 2017-10-09 16:27

“Siamo in molti a sentire come un pugnale, che provoca un dolore intenso, conficcato nel profondo delle nostre viscere, quanto è successo il 1° ottobre in Spagna e, in particolare, nell’amata Catalogna”. Usa questa immagine il cardinale arcivescovo di Valencia, Antonio Cañizares, nella lettera settimanale alla diocesi, per condannare il referendum indipendentista avvenuto proprio il 1° ottobre. Il porporato si dice preoccupatissimo di quanto accaduto e convinto di condividere i sentimenti della maggior parte degli spagnoli e dei catalani, “perché amiamo e abbiamo bisogno della Spagna, perché amiamo e abbiamo bisogno della Catalogna; perché desideriamo il meglio per entrambe unite, il meglio che non può essere l’una senza l’altra”; “perché crediamo che la Catalogna non possa esistere senza la Spagna né la Spagna senza la Catalogna”. Per il cardinale, “l’unità e la pluralità sono possibili e compatibili, com’è confermato dalla storia di secoli”. Cañizares non usa mezzi termini: quello che è accaduto è stato “molto grave”. E invita a superare “la delusione, la tristezza e il male causato”, anche se “è grande”.
Il cardinale tiene a precisare di non parlare “da politico”, perché non gli spetta, ma “da cittadino” che vuole ricordare i “principi” che hanno dato luogo da quel “progetto comune che siamo, integratore di gente e popoli, a un’impresa comune e arricchente, che chiamiamo Spagna”: “Le convinzioni e i principi ai quali mi riferisco – chiarisce Cañizares – sono i principi della ragione e, per questo, anche cristiani, che vengono dal Vangelo, che ci chiama non alla frammentazione o alla divisione, ma all’unità e all’integrazione, che non va confusa con l’assorbimento né con l’eliminazione delle peculiarità legittime, né è l’imposizione di uno sull’altro e neppure la ricerca di un interesse particolare sull’interesse di tutti, ma accettazione del bene comune, del miglior bene per tutti”. Infine, il porporato invita a “chiedere perdono, perdonare e tutti insieme lenire le ferite procurate, ritornare indietro dai passi sbagliati e focalizzare un futuro nuovo”: “È necessario ricomporre, rettificare, ricostruire, guardare al futuro e camminare verso l’obiettivo di essere tutti uniti, con efficacia e speranza”.

Catalonia: card. Canizares (Valencia), “unity and plurality are possible and compatible”. Now, “rebuilding and looking ahead”

Mon, 2017-10-09 16:27

“Many of us feel what happened in Spain, especially in our beloved Catalonia, on October 1st like a stab, causing deep pain, driven deep into our hearts”. This is the image used by the archbishop of Valencia, cardinal Antonio Cañizares, in his weekly letter to the diocese, to condemn the pro-independence referendum of October 1st. The cardinal says he is extremely worried at what happened and sure that he shares the feelings of most Spanish and Catalan people, “because we love and need Spain, because we love and need Catalonia; because we want the best for both, united, the best that cannot be either one”; “because we believe that Catalonia cannot exist without Spain, nor can Spain without Catalonia”. According to the cardinal, “unity and plurality are possible and compatible, as is proven by a century-old history”. Cañizares does not mince his words: what happened was “very bad”. And he calls people to overcome “the disappointment, sadness and evil caused”, even if “it is big”.

 

The cardinal likes to point out that he is not speaking “as a politician”, because that is not his role, but “as a citizen” who wants to remind the “principles” that have given life to that “common project that we are, something that includes different people and populations, a common, enriching venture that we call Spain”: “The principles and beliefs I refer to – Cañizares explains – are the principles of reason and therefore they are Christian principles too, that come from the Gospel, that call us not to break up or divide, but to be united and inclusive, which must not be confused with the absorption or eradication of legitimate peculiarities, nor is it the imposition of one above the other, or the search for a particular interest in everyone’s interest, but is the acceptance of the common good, of the best for everyone”. Lastly, the prelate calls people to “ask for forgiveness, to forgive and all together to cure the wounds caused, to get back from the wrong steps, and to focus on a new future”: “One must put back together, correct, rebuild, look ahead and walk towards the goal of being all united, effectively and hopefully”.

Myanmar: Amnesty, “almeno 12 rohingya annegati nel fiume Naf, situazione disperata”

Mon, 2017-10-09 16:21

Almeno 12 rohingya, tra cui dei bambini, sono morti annegati dopo che l’imbarcazione su cui stavano fuggendo da Myanmar verso il Bangladesh si è capovolta nel fiume Naf. “La tragica perdita di vite umane di oggi è l’ulteriore prova della situazione disperata in atto nello stato di Rakhine. Uomini, donne e bambini rohingya non cercano scampo solo dalle operazioni militari dell’esercito di Myanmar ma ora anche dalla fame”, ha dichiarato James Gomez, direttore di Amnesty international per l’Asia sudorientale e il Pacifico. “Le autorità di Myanmar stanno bloccando l’arrivo degli aiuti nel nord dello stato di Rakhine, dove le persone sono sull’orlo della sopravvivenza. Questo comportamento mostra un cinico disprezzo per le vite umane e deve cessare immediatamente”, ha concluso Gomez.

Istruzione: Fism, “il ricorso di Anisei al Tar Lazio è gravemente dannoso per le scuole paritarie”

Mon, 2017-10-09 16:09

“Il ricorso di Aninsei (Associazione nazionale istituti non statali di educazione e di istruzione, ndr) al Tar del Lazio è gravemente dannoso e culturalmente sbagliato per tutte le scuole paritarie”. Lo afferma in una nota la Fism (Federazione italiana scuole materne). “L’associazione delle paritarie laiche, espressione di Confindustria, ha chiesto la sospensione del decreto della ministra Fedeli, puntando al blocco della erogazione dei fondi e affossando la già grave situazione economica delle scuole paritarie italiane e in particolare di quelle non profit”. Il ricorso “muove dal presupposto che sarebbero illegittimi i criteri per distinguere la contribuzione di spesa fra enti profit e non profit e che i contributi dovrebbero essere invece distribuiti con modalità del tutto uguali e senza distinzioni. Si fonda sulla convinzione che gli enti non profit (asili parrocchiali, associazioni di genitori, ex Ipab, fondazioni…) sarebbero ingiustamente privilegiati nell’assegnazione prioritaria dei detti contributi”. Ma per la Federazione “è semplicemente fuorviante solo pensare che il mondo non profit che svolge la funzione pubblica di istruzione nell’ambito del sistema nazionale di istruzione sia in qualche modo privilegiato. L’eccellenza prodotta in questo campo dalle scuole non profit combatte oggigiorno con le difficoltà economiche a tutti note e il calo demografico”. E “la resilienza delle scuole non profit è la vera risposta a chi fa dell’istruzione un campo aperto al mercato e alla concorrenza come se si trattasse di beni di cui è possibile parlare in termini di prodotto industriale”. La Fism annuncia che “a questo attacco al mondo non profit della scuola pubblica paritaria” reagirà “per via giudiziaria, esattamente come lo scorso anno quando in sede di ottemperanza il Consiglio di Stato respinse la similare azione di Aninsei”. Concludendo, ribadisce che “sotto il profilo della cultura scolastica di questo Paese, prima ancora che in termini di diritto, la legge italiana tutela in via prioritaria i soggetti che fanno scuola senza fini di lucro perché in essi riconosce il servizio pubblico libero da schemi d’impresa e asservito solo al valore della scuola libera”.

Niger: Msf, “picco annuale di malnutrizione e malaria, trattati migliaia di bambini sotto i 5 anni”

Mon, 2017-10-09 15:50

Per far fronte al picco annuale di malnutrizione e malaria in Niger, Medici senza frontiere (Msf) ha potenziato le proprie équipe nelle regioni di Zinder, Tahoua e Maradi. Più di 1.430 operatori sono impegnati nelle strutture sanitarie e nei villaggi per prevenire, identificare e trattare le malattie che colpiscono i bambini al di sotto dei 5 anni di età. In Niger, la stagione secca prima del raccolto equivale, infatti, al periodo in cui i casi di malnutrizione raggiungono il livello più alto, e coincide anche con l’arrivo delle piogge e con l’aumento delle zanzare che trasmettono la malaria. “Questa combinazione può essere letale per i bambini se non ricevono per tempo le cure. L’attenzione è posta sulla prevenzione e sulle strategie per trattare i bambini il più velocemente e il più vicino possibile alle loro comunità”, spiega Msf. In Niger, più di 800.000 bambini sono a rischio malnutrizione moderata e grave, secondo le Nazioni Unite (Ocha). Tra giugno e metà settembre, più di 6.400 bambini con malnutrizione moderata e severa, aggravata da complicazioni mediche come l’anemia, sono stati trattati nei centri di nutrimento terapeutico intensivo supportati da Msf. Dall’inizio del picco a giugno, più di 108.000 bambini sono stati trattati da Msf nei vari programmi ospedalieri e comunitari nelle regioni di Zinder, Tahoua, e Maradi.

Minori: Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza e Società italiana di pediatria insieme per promuovere salute e benessere fisico, psichico e sociale dei ragazzi

Mon, 2017-10-09 15:32

“Realizzare azioni e iniziative congiunte volte a promuovere la salute e il benessere fisico, psichico e sociale delle persone di minore età”. È quanto prevede il protocollo d’intesa che l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza ha sottoscritto questa mattina con la Società italiana di pediatria. “Si tratta di un progetto particolarmente importante – commenta la garante, Filomena Albano – attraverso il quale ci proponiamo di porre in essere tutta una serie di interventi e azioni concrete finalizzate a favorire una crescita sana di bambini e adolescenti e garantire lo sviluppo della loro personalità in tutte le sue potenzialità”. “La Società italiana di pediatria – aggiunge il presidente Sip, Alberto Villani – è da sempre impegnata nella promozione e tutela della salute fisica, psichica e sociale del bambino e dell’adolescente nella nostra società. Il protocollo d’intesa siglato oggi con l’Autorità garante è un passo decisivo per rendere più concreto questo obiettivo”.
In linea con le funzioni e i compiti dell’Autorità garante e della Società italiana di pediatria, l’intesa prevede in particolare “la promozione di attività di studio e ricerca e iniziative di divulgazione scientifica e culturale, oltre alla realizzazione di corsi di aggiornamento, perfezionamento e alta formazione rivolti a operatori sociali e sanitari e, più in generale, a tutti gli attori coinvolti nel processo di tutela e crescita”. Prevista anche “la realizzazione di una raccolta sistematica di dati che permetterà di condividere e diffondere le buone prassi emergenti”.

Iraq: messaggio finale del Sinodo caldeo, “non dimenticate la vostra identità caldea, abbracciate la lingua e l’eredità dei vostri padri”

Mon, 2017-10-09 15:15

“Ovunque voi siate non dimenticate la vostra identità caldea, abbracciate la lingua e l’eredità dei vostri padri nelle nuove società che offrono apertura, rinnovamento, vita e nuove opportunità di sostegno e cooperazione”. È l’appello che i membri del Sinodo caldeo lanciano ai fedeli caldei sparsi nel mondo al termine della loro annuale convocazione che si è chiusa ieri a Roma. Nel comunicato finale, “da leggere in tutti i monasteri e chiese caldei”, il Sinodo, presieduto dal patriarca di Baghdad, Louis Raphael I Sako, ribadisce che “nonostante tutti i tipi di persecuzione che abbiamo sperimentato nella nostra storia, abbiamo perseverato e mantenuto la fede e la speranza nei nostri cuori e la forza della nostra affiliazione alla Chiesa e alla nostra famiglia in uno spirito di solidarietà, di responsabilità, di sacrificio e di amore reciproco”. Nel testo si riferisce anche dell’udienza avuta con Papa Francesco (5 ottobre) che “prega ogni giorno e lavora per costruire pace e stabilità nel nostro Paese e nel mondo. Uniamo le nostre preghiere alla sua chiedendo al Signore Gesù Cristo di rendere la nostra Chiesa uno strumento di pace, un costruttore di ponti di riconciliazione. Vi chiediamo, infine, di pregare per noi perché possiamo servire in generosità, umiltà e saggezza”. Durante il Sinodo sono state affrontate questioni di primaria importanza per la Chiesa caldea, tra cui le migrazioni forzate dei cristiani, la ricostruzione dei villaggi, il ritorno degli sfollati, il diritto particolare della Chiesa, la questione liturgica e la pastorale vocazionale.

Papa Francesco: il 16 ottobre alla Fao, il 17 collegamento con l’equipaggio della stazione navale internazionale

Mon, 2017-10-09 15:12

Lunedì 16 ottobre, alle 9, il Papa si recherà presso la sede della Fao di Roma, in occasione della Celebrazione ufficiale della Giornata Mondiale dell’Alimentazione. A darne notizia è la Sala Stampa della Santa Sede, con un comunicato in cui si informa inoltre che giovedì 26 ottobre, alle ore 17, dall’Auletta dell’Aula Paolo VI, Francesco si collegherà con l’equipaggio della Stazione Spaziale Internazionale.

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