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Servizio Informazione Religiosa
Updated: 6 hours 44 min ago

Diocesi: Lamezia Terme, al via i festeggiamenti per la Madonna di Dipodi

Fri, 2017-08-04 13:39

Inizieranno domenica nella diocesi di Lamezia Terme i festeggiamenti per la Madonna di Dipodi, copatrona della diocesi, che culmineranno il 15 agosto, solennità dell’Assunzione al cielo della Vergine Maria. Per nove giorni il santuario calabrese vedrà in pellegrinaggio migliaia di fedeli da ogni parte della regione e da altre parti d’Italia per affidare a Maria speranze, attese, progetti di vita. I festeggiamenti entreranno nel vivo domenica 13 agosto con la processione della Madonna di Dipodi alle 19, portata dagli statuari di S. Antonio di Padova, con l’antico rito delle verginelle e a seguire la Santa Messa, presieduta da mons. Antonio Staglianò, vescovo di Noto. Il 14 agosto, vigilia della festa, il tradizionale pellegrinaggio all’alba delle comunità parrocchiali della vicaria dei Santi Pietro e Paolo che, partendo alle 4.30 dalla cattedrale, raggiungeranno a piedi il santuario di Dipodi per la Santa Messa delle 7.30. Sempre lunedì 14 agosto alle 21 la Santa Messa presieduta dal vescovo di Lamezia Terme, mons. Luigi Cantafora. Seguirà la tradizionale “Nottata”, la veglia di preghiera alla Madonna che si protrarrà tutta la notte. Martedì 15 agosto, solennità dell’Assunta, le due celebrazioni eucaristiche principali saranno alle 10.30, con la Santa Messa presieduta dal vescovo emerito, mons. Vincenzo Rimedio, e alle 20.30, la celebrazione conclusiva presieduta dal rettore del santuario di Dipodi, don Antonio Astorino. Tra gli altri momenti del novenario e della festa, la benedizione dei bambini dopo la Messa delle 20 di domenica 13 agosto. “Tante persone, soprattutto in quest’ultimo anno – dice il rettore – mi hanno raccontato di come i loro genitori li portavano ogni anno, come un appuntamento fisso, al santuario di Dipodi, nel giorno della solennità dell’Assunzione di Maria. Non si poteva non far visita a Maria nei giorni della sua festa. E nel raccontarmelo, hanno condiviso con me la gioia del ricordo e qualche lacrima”.

Diocesi: Milano, si aggravano le condizioni di salute del card. Tettamanzi. Delpini e Scola invitano a pregare per lui “nell’ora della prova”

Fri, 2017-08-04 13:32

Nelle ultime ore si sono particolarmente aggravate le condizioni di salute del card. Dionigi Tettamanzi, arcivescovo emerito di Milano, assistito presso la clinica Villa Sacro Cuore di Triuggio. Lo rende noto la diocesi di Milano attraverso un comunicato, specificando che il nuovo arcivescovo di Milano, mons. Mario Delpini, e il cardinale Angelo Scola “invitano tutta la comunità diocesana e coloro che lo stimano a pregare per lui in quest’ora di prova”. Il card. Tettamanzi, arcivescovo emerito di Milano, che resse la diocesi ambrosiana dal 2002 al 2011 ereditandola dal card. Carlo Maria Martini, è malato da tempo: da alcune settimane non è più lucido, ora è sedato e alimentato artificialmente. La sua ultima uscita pubblica risale al 20 marzo scorso, quando il Santo Padre si recò in visita pastorale a Milano.

Diocesi: Agrigento, il 12 settembre convegno su “Famiglia e vita: valori inscindibili e universali”

Fri, 2017-08-04 13:08

Sarà dedicato a “Famiglia e vita: valori inscindibili e universali” il primo convegno del Forum provinciale delle Associazioni familiari di Agrigento che si terrà martedì 12 settembre al Bay Palace Hotel di San Leone, frazione di Agrigento. L’iniziativa è promossa dal Forum famiglie della provincia di Agrigento, dall’arcidiocesi di Agrigento e dal Centro di aiuto alla vita (Cav) – Opera “Don Guanella”. Il convegno prenderà il via alle 17.30 con gli interventi di Gaetano Insalaco, presidente del Forum provinciale, e di don Giuseppe Cumbo, direttore del Centro per l’evangelizzazione e la catechesi dell’arcidiocesi di Agrigento. Alle 18, sul tema “Famiglia: custode della vita”, interverrà don Baldo Reina, rettore del seminario e docente di Sacra Scrittura dello Studio teologico San Gregorio agrigentino. A seguire Gianluigi De Palo, presidente del Forum nazionale, parlerà del “Forum: uno strumento al servizio di tutti”. Sarà poi la volta della testimonianza di Daniela Piazza, presidente del Cav di Agrigento, sulle “Mille e più: le vite salvate dal Cav” di Agrigento dal 2000 a oggi. In programma anche l’intervento di Gian Luigi Gigli, presidente del Movimento per la vita italiano. Le conclusioni saranno affidate all’arcivescovo di Agrigento, il card. Francesco Montenegro. Il convegno si chiuderà con le comunicazioni di Dario Micalizio, presidente del Forum regionale. “Il Forum – spiega don Giuseppe Cumbo – ha come suo obiettivo quello di portare all’attenzione del dibattito culturale e politico italiano la famiglia come soggetto sociale”. “L’evento – aggiunge – si inserisce tra le iniziative del Centro per l’evangelizzazione e la catechesi che ha al suo interno anche il servizio di pastorale familiare”.

Migranti: Impagliazzo (Comunità di Sant’Egidio), “le polemiche di questi giorni non aiutano a dare risposte”

Fri, 2017-08-04 12:48

“Le polemiche di questi giorni non aiutano a dare risposte alla questione migratoria. Perché è di risposte che abbiamo bisogno e non di continue polemiche. Una di queste sono i corridoi umanitari che non solo rispondono alla grande crisi umanitaria dalla guerra in Siria o dalle terribili condizioni nel Corno d’Africa, ma sono anche liberazione dai mercanti di vite umane”. È quanto scrive Marco Impagliazzo, presidente della Comunità di Sant’Egidio, in un editoriale pubblicato oggi da “Avvenire”. Impagliazzo rileva come con “il messaggio subliminale che le persone approdate in Italia sono comunque troppe” si “contribuisce ad alimentare l’allarme sociale”. “Più raramente o molto poco, si parla delle proporzioni della straziante carneficina che è l’attraversamento del Mediterraneo”. “Eppure – osserva Impagliazzo – i morti in mare rappresentano una ferita, che brucia e fa male”. Per il presidente di Sant’Egidio, “di fronte a tante notizie di dolore, sembra che la nostra società abbia perso la capacità di piangere. Eppure il vero allarme e il punto di partenza di ogni ragionamento è – e dovrebbe essere per tutti – il dolore per la perdita di queste vite”. Impagliazzo rileva anche che “molto è stato fatto dagli ultimi governi italiani, attraverso la Guardia costiera e la Marina militare per salvare vite nel Mediterraneo” e “significativa è l’opera di Ong italiane e internazionali a sostegno di queste operazioni di salvataggio”. “Ciò che più preoccupa è che – da parte di alcuni esponenti del mondo politico, intellettuale e informativo – si continui a diffondere il sospetto sull’opera di salvataggio di queste organizzazioni che operano nel totale rispetto delle leggi internazionali e di quelle più antiche del mare”. Il presidente di Sant’Egidio rilancia “l’iniziativa dei corridoi umanitari, partita nel gennaio del 2016” e che “aprono al tema della sponsorship da introdurre in Italia e a quello di ricongiungimenti familiari più ampi e semplici”. “Dai corridoi s’intravede un modello ben regolato di governo delle richieste di asilo”, evidenzia Impagliazzo, sottolineando che “va inoltre affrontato il tema più complessivo delle vie legali d’ingresso di migranti, anche attraverso quote, vera alternativa all’illegalità e alle tragedie”.

Venezuela: Santa Sede chiede sospensione Costituente. “Papa segue da vicino situazione. Scongiurare ogni forma di violenza”

Fri, 2017-08-04 12:48

“Profonda preoccupazione per la radicalizzazione e l’aggravamento della crisi nella Repubblica Bolivariana del Venezuela, con l’aumento dei morti, dei feriti e dei detenuti”. La esprime, nuovamente oggi, la Santa Sede, in un comunicato della Segreteria di Stato. “Il Santo Padre, direttamente e tramite la Segreteria di Stato, segue da vicino tale situazione e i suoi risvolti umanitari, sociali, politici, economici ed anche spirituali e assicura la sua costante preghiera per il Paese e tutti i venezuelani, mentre invita i fedeli di tutto il mondo a pregare intensamente per questa intenzione”, si legge nella nota.
In pari tempo, “la Santa Sede chiede a tutti gli attori politici, e in particolare al Governo, che venga assicurato il pieno rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali, nonché della vigente Costituzione; si evitino o si sospendano le iniziative in corso come la nuova Costituente che, anziché favorire la riconciliazione e la pace, fomentano un clima di tensione e di scontro e ipotecano il futuro; si creino le condizioni per una soluzione negoziata in linea con le indicazioni espresse nella lettera della Segreteria di Stato del 1° dicembre 2016, tenendo presenti le gravi sofferenze del popolo per le difficoltà a procurarsi il cibo e le medicine, e per la mancanza di sicurezza”. La Santa Sede rivolge, infine, “un accorato appello all’intera società affinché venga scongiurata ogni forma di violenza, invitando, in particolare, le Forze di sicurezza ad astenersi dall’uso eccessivo e sproporzionato della forza”.

Diocesi: Andria, morto il vescovo emerito, mons. Raffaele Calabro

Fri, 2017-08-04 12:46

È scomparso, stamattina, intorno alle 8,30, il vescovo emerito di Andria, mons. Raffaele Calabro. Il decesso è avvenuto nella sua abitazione in via De Nicola n.11. A trovare il corpo riverso il personale di fiducia che si recava nella casa del presule per le pulizie quotidiane. Per poter accedere all’interno dell’abitazione sono giunti sia gli operai della soc. AndriaMultiservice sia i Vigili del Fuoco da Barletta che con l’aiuto di un cestello sono entrati da un balcone; per i rilievi gli agenti della Polizia municipale e i carabinieri. Al momento la salma è presso l’abitazione del presule. La camera ardente sarà allestita presso la chiesa cattedrale.

Mons. Raffaele Calabro era nato a Minervino di Lecce il 10 luglio 1940. Ordinato sacerdote il 15 marzo 1964, è eletto vescovo di Andria il 19 novembre 1988 e consacrato il 6 gennaio 1989. Ha iniziato il ministero episcopale nella Chiesa di Andria il 29 gennaio 1989.

Diocesi: mons. Debernardi (amministratore apostolico Pinerolo), “all’attesa deve aggiungersi l’impegno di mettersi in gioco, di sentirsi corresponsabili”

Fri, 2017-08-04 12:34

“Un’attesa piena di buona volontà rende più desiderato l’incontro, al quale deve aggiungersi l’impegno di voler mettersi in gioco, di sentirsi corresponsabili nella costruzione di una casa bella, di cui il capo cantiere è il vescovo”. È il richiamo che l’amministratore apostolico di Pinerolo, mons. Piergiorgio Debernardi, esprime nell’editoriale “Il viaggio e l’attesa” pubblicato sull’ultimo numero di “Vita diocesana pinerolese”. Ricordando che questo “è tempo di vacanza, riposo e distensione”, il vescovo invita tutti a “vivere con fiducia queste settimane. Anche il corpo ha bisogno di allentare i ritmi frenetici del quotidiano”. Ma esprime anche una raccomandazione: “Imparate a gustare la bellezza umile e semplice che incontrate ogni giorno”, “imparate a guardare il creato attorno a voi con gli occhi pieni di stupore”. “La natura, infatti, è incanto, piacere, scoperta, sorpresa, ma soprattutto bellezza”, osserva Debernardi. “La bellezza – aggiunge – si manifesta soprattutto nel rendere la nostra vita aperta alla compassione, alla condivisione e alla solidarietà”. “Anche l’attesa – rileva il vescovo – si veste di bellezza; è desiderio di nuovi cammini, di esperienze arricchenti, di progetti audaci”. Secondo Debernardi, “tutto questo lo possiamo sognare attendendo l’arrivo di mons. Derio”, che da metà ottobre guiderà la diocesi di Pinerolo. “Con lui si apre un nuovo tratto di storia della nostra Chiesa diocesana”. “Ti aspettiamo, caro mons. Derio! Lavorare con te – conclude – diventi per tutti esperienza di gioia e di bellezza, pur nella fatica quotidiana di mettere mattone su mattone”.

Terremoto in Centro Italia: Caritas, in un anno realizzati centri di comunità, moduli abitativi, sostegno alle attività

Fri, 2017-08-04 12:30

Ad un anno dai primi eventi sismici, il 24 agosto, che hanno causato 299 vittime sconvolgendo intere aree dell’Appennino e dell’Italia centrale, l’impegno Caritas continua accanto alle comunità locali. In un anno, sono state realizzate o progettate in tutte le diocesi terremotate diverse tipologie di centri di comunità: container assemblati, prefabbricati metallici, strutture con fondamenta, in muratura, acciaio o legno. Nella sola diocesi di Rieti, sono stati consegnati moduli abitativi a 45 famiglie di cui 12 allevatori. Grazie alla colletta nazionale del 18 settembre 2016 e a numerose altre donazioni, sono finora pervenuti a Caritas Italiana oltre 26 milioni di euro, incluso 1 milione messo subito a disposizione dalla Cei. Oltre due terzi sono stati già spesi o impegnati per aiuti d’urgenza, costruzioni, progettazione sociale e sostegno alle delegazioni gemellate.  A distanza di un anno vi sono però ancora “centri storici fantasma, la ricostruzione non decolla, detriti e paure sono ancora da rimuovere: eppure le popolazioni locali sono tenaci. Molti vogliono ripartire dalla loro terra: da borghi restaurati, comunità ritessute, radici storiche rivitalizzate, agricoltura, allevamento e turismo di qualità”, osserva Caritas italiana.

La Conferenza episcopale italiana e i suoi organismi, tra cui Caritas italiana, cercano di sviluppare “scelte che guardano al futuro, delineando modi certi per contribuire alla ricostruzione delle comunità, fondata sull’identità di queste popolazioni, che vanno rese protagoniste delle scelte”.  Sono stati promossi gemellaggi tra località terremotate e delegazioni regionali Caritas. Contemporaneamente, Caritas italiana si è attivata nella costruzione di luoghi polifunzionali, pensati per rendere possibili le attività religiose, culturali e aggregative delle comunità. Per gli allevatori e le piccole attività economiche si stanno delineando interventi di supporto anche finanziario (prestiti, microcrediti) a progetti imprenditoriali condivisi. Grande rilievo hanno anche gli interventi educativi e animativi, a cominciare dai campi di solidarietà, con particolare attenzione alla condizione di ragazzi e anziani.

Terra Santa: Patriarcato Latino, in Giordania la VI Conferenza annuale sul diritto canonico

Fri, 2017-08-04 12:25

Si è tenuta in Giordania, dal 17 al 23 luglio, la VI Conferenza annuale sul diritto canonico dei vescovi, dei giudici, dei giuristi e dei sacerdoti, sul tema “Il consenso matrimoniale e i suoi difetti, le sue disposizioni e le procedure canoniche con riferimento al Motu Proprio Mitis iudex Dominus Iesus”. Lo rende noto il Patriarcato latino di Gerusalemme. Lo scopo principale di queste conferenze, inaugurate nel 2012, è quello di fornire alle persone, sacerdoti, vescovi o laici, che lavorano presso il Tribunale ecclesiastico del Patriarcato latino di Gerusalemme e di Amman, una migliore formazione e competenza su temi di grande complessità che spesso causano disagio tra i fedeli come potrebbe essere nel caso in cui un matrimonio fallisca. Alla complessità dei problemi, si aggiunge talvolta una formazione relativamente insufficiente del clero oppure la mancanza di istituzioni adeguate. Tra i partecipanti, oltre agli addetti del Patriarcato latino, anche sacerdoti e vescovi da altre zone del Medio Oriente come la Siria, l’Egitto, il Libano, l’Armenia e l’Iraq. Tra gli interventi anche quelli di giuristi della Lateranense, come padre Manuel Arroba Conde e padre Christian Begus. La conferenza si è conclusa con la messa presieduta dall’amministratore apostolico del Patriarcato latino, mons. Pierbattista Pizzaballa, concelebrata dal vicario patriarcale per la Giordania, mons. William Shomali, oltre che dai numerosi sacerdoti partecipanti ai lavori.

Papa Francesco: intenzione di preghiera agosto, “le arti proclamano il messaggio della grandezza della creazione di Dio”

Fri, 2017-08-04 12:17

Il ruolo degli artisti in relazione alla bellezza del creato. A questo Papa Francesco dedica il videomessaggio per l’intenzione di preghiera del mese di agosto. “Le arti – afferma Francesco parlando in lingua spagnola – esprimono la bellezza della fede e proclamano il messaggio della grandezza della creazione di Dio”. Come altre volte il Pontefice ha sottolineato, è questo il ruolo di ogni disciplina, architettura, pittura, musica, letteratura.

“Per questo – prosegue – quando ammiriamo un’opera d’arte o una meraviglia della natura scopriamo come ogni cosa ci parli di Lui e del suo amore”. In questo mese di agosto in particolare la preghiera di Francesco è rivolta agli artisti: “Preghiamo – esorta nel videomessaggio – per gli artisti del nostro tempo perché, attraverso le opere del loro ingegno, aiutino tutti a scoprire la bellezza del creato”.

Messico: il cordoglio dei vescovi per la morte di padre Machorro, aggredito e ferito lo scorso maggio

Fri, 2017-08-04 12:16

La Conferenza episcopale messicana, in un comunicato, esprime la propria “tristezza, costernazione e solidarietà” al card. Norberto Rivera (arcivescovo di Città del Messico) per la morte di padre José Miguel Machorro Alcalá, che era stato aggredito e gravemente ferito lo scorso 15 maggio all’interno della cattedrale di Città del Messico. In queste settimane non si era ripreso e le sue condizioni erano sempre state gravi. Il comunicato è firmato dal card. José Francisco Robles Ortega, presidente della Cem e arcivescovo di Guadalajara, e dal segretario generale della Cem, mons. Alfonso Gerardo Miranda Guardiola.
In un tweet il card. Norberto Rivera scrive: “Prego che il Dio della vita mantenga nella sua presenza padre Miguel Machorro e che la santa Maria di Guadalupe dia consolazione e fortezza alla sua famiglia”. Padre Machorro è il quarto sacerdote ucciso in Messico dall’inizio dell’anno, il settimo negli ultimi dodici mesi.

Lavoro: Istat, prosegue andamento favorevole mercato

Fri, 2017-08-04 12:08

(DIRE – SIR) – “L’andamento favorevole sul mercato del lavoro è atteso proseguire nel breve periodo. A luglio le attese sull’occupazione per i prossimi mesi mantengono un orientamento positivo più accentuato nell’ultimo mese per le imprese manifatturiere e per quelle delle costruzioni”. Cosi’ l’Istat nella nota mensile sull’andamento dell’economia italiana.

(www.dire.it)

Papa Francesco: nomina mons. Fanelli nuovo vescovo di Melfi-Rapolla-Venosa

Fri, 2017-08-04 12:00

Papa Francesco ha nominato vescovo di Melfi-Rapolla-Venosa mons. Ciro Fanelli, del clero della diocesi di Lucera-Troia, finora vicario generale della medesima diocesi e parroco della cattedrale.
Mons. Ciro Fanelli è nato il 2 ottobre 1964 a Lucera, in provincia di Foggia. Dopo aver frequentato il corso istituzionale filosofico-teologico presso il Pontificio Seminario interregionale campano di Posillipo (Napoli), ha conseguito la licenza in Teologia morale presso la Pontificia Università Gregoriana in Roma. Ha ricevuto l’ordinazione presbiterale il 15 settembre 1990, incardinandosi nel clero di Lucera-Troia. È stato segretario personale dei vescovi Castielli e Zerrillo. Ha ricoperto l’incarico di direttore spirituale del Seminario vescovile, di assistente unitario diocesano dell’Azione Cattolica, di parroco di San Giacomo Maggiore in Lucera e di vicario generale. Per diversi anni è stato membro del Consiglio di amministrazione di “Casa Sollievo della Sofferenza” di San Giovanni Rotondo. Durante l’ultima sede vacante è stato scelto come amministratore diocesano. Al momento è vicario generale e parroco della cattedrale di Lucera.

Colombia: l’immagine della Vergine di Chinquinquirá, patrona del Paese, sarà a Bogotá durante la visita del Papa

Fri, 2017-08-04 11:57

L’immagine della Vergine di Nostra Signora del Rosario di Chinquinquirá, patrona della Colombia, sarà spostata dal santuario alla cattedrale di Bogotá durante la visita di Papa Francesco in Colombia. I particolari sono stati resi noti in una conferenza stampa che si è tenuta nell’arcivescovado della capitale colombiana. L’immagine della Vergine sarà intronizzata il 2 settembre, quattro giorni prima dell’arrivo del Papa.
Sono state rese note anche alcune altre notizie sulla giornata del 7 settembre, interamente dedicata dal Papa a Bogotá. Saranno 22mila i giovani che lo incontreranno nella centralissima plaza de Bolívar, di fronte alla cattedrale. Per la Messa pomeridiana nel grande parco Simón Bolívar sono disponibili 550mila biglietti, ma sono previste ulteriori zone per i fedeli nel caso i numeri siano ancora maggiori. Il 2 agosto, intanto, è stato reso noto dell’inno ufficiale della visita, che porta come titolo lo slogan del viaggio papale, “Demos el primer paso” (Facciamo il primo passo), di Carlos Corvacho. Il brano è cantato dal gruppo “Músicos Católicos Unidos”.

Migranti: Agorà-Ixè, c’è emergenza in Italia? Per 85% sì

Fri, 2017-08-04 11:46

(DIRE – SIR) – Secondo un sondaggio Ixè, presentato oggi ad Agorà Estate (Raitre), l’85% degli italiani crede che in Italia ci sia un’emergenza immigrazione. La settimana scorsa, lo pensava l’87% degli intervistati.

(www.dire.it)

Migranti: Agorà-Ixè, 72% italiani dicono sì a polizia su navi Ong

Fri, 2017-08-04 11:42

(DIRE – SIR) – Secondo un sondaggio Ixè, presentato oggi ad Agorà Estate (Raitre), la maggioranza degli italiani, il 72%, è d’accordo nel consentire alla polizia di salire a bordo delle navi delle Ong. Si è detto contrario invece il 24% degli intervistati.

(www.dire.it)

Migranti: Agorà-Ixè, per 69% italiani sì a navi nel Mediterraneo

Fri, 2017-08-04 11:40

(DIRE – SIR) – Secondo un sondaggio Ixè, presentato oggi ad Agorà Estate (Raitre), il 69% degli italiani ritiene giusto schierare le navi militari nel Mediterraneo per fronteggiare l’emergenza migranti. A rispondere che si tratta di una scelta sbagliata è stato invece il 26% degli intervistati.

(www.dire.it)

Migranti: Agorà-Ixè, fiducia degli italiani in Ong a 28%, per 67% serve trasparenza

Fri, 2017-08-04 11:37

(DIRE – SIR) – Secondo un sondaggio Ixè, presentato oggi ad Agorà Estate (Raitre), è in rialzo la fiducia degli italiani nelle Ong. La settimana scorsa solo il 24% degli italiani pensava che le Ong impegnate nelle operazioni di soccorso in mare operavano correttamente. Questa settimana questa percentuale è pari al 28%. Il 67% continua invece a pensare che nel loro lavoro serva maggiore trasparenza.

(www.dire.it)

Ecuador: il presidente Moreno toglie tutte le deleghe al suo vice Glas. I vescovi: “Al primo posto il bene comune e la lotta alla corruzione”

Fri, 2017-08-04 11:21

Crisi politica in Ecuador a soli quattro mesi dalle elezioni presidenziali e a tre dall’insediamento del presidente Lenín Moreno. Ieri il presidente ha tolto tutte le deleghe al suo vice Jorge Glas, fedelissimo dell’ex capo dello Stato Rafael Correa, che ha guidato il Paese negli ultimi dieci anni. Sia Moreno sia Glas fanno parte del partito di sinistra di maggioranza, Alianza País. Il motivo ufficiale del ritiro delle deleghe è il coinvolgimento di Glas nell’inchiesta Odebrecht, la gigantesca “tangentopoli” continentale partita dal Brasile. È presto per capire se il partito di maggioranza rischi divisioni insanabili. Fin da subito dopo l’insediamento però sono apparse evidenti le divergenze di vedute tra presidente (propenso a qualche discontinuità, soprattutto nello stile, rispetto a Correa) e il suo vice, che gode dell’appoggio di Correa. In ogni caso si tratta di una situazione politica molto delicata, anche in considerazione della crisi in atto in Venezuela.
Di fronte alla rottura tra Moreno e Glas, la Conferenza episcopale ecuadoriana è immediatamente intervenuta con un comunicato stampa del Consiglio di presidenza: “Noi vescovi dell’Ecuador esprimiamo la nostra preoccupazione e chiediamo a coloro che hanno responsabilità politiche, così come ai cittadini, che sia rispettato il Paese come istituzione e che il bene comune sia messo al primo posto rispetto agli interessi di partito e ideologici così come indicano la nostra Costituzione e la volontà popolare emersa dalle urne. Questa rottura non può né deve distrarre il Paese dal cammino intrapreso dal presidente della Repubblica né mettere in ombra l’azione della magistratura e degli organi di controllo dello Stato contro la corruzione. Il momento che stiamo vivendo esige che tutti, governanti e governati, mostrino equilibrio, trasparenza e rispetto della legge”. Prosegue il comunicato dalla Conferenza episcopale: “Noi siamo principalmente preoccupati per l’impoverimento del nostro popolo, prima vittima della crisi economica ed etica; esso soffre sulla propria carne delle conseguenze di una corruzione che, in alcun modo, può restare impunita, poiché sempre l’impunità causa ancora maggiore corruzione”.

Commercio: Istat, a giugno vendite +0,6% su mese, +1,5% su anno

Fri, 2017-08-04 11:09

(DIRE – SIR) – A giugno 2017 il valore delle vendite al dettaglio registra una crescita dello 0,6% rispetto al mese precedente, sintesi di una aumento dello 0,9% della componente alimentare e dello 0,5% di quella non alimentare. In aumento significativo anche il volume delle vendite (+0,8%), derivante da una crescita dell’1,3% delle vendite di prodotti alimentari e dello 0,6% di quelle non alimentari. Lo rileva l’Istat. Nel complesso del secondo trimestre 2017, tuttavia, il valore delle vendite diminuisce, rispetto al trimestre precedente, sia in valore sia in volume, rispettivamente dello 0,3% e dello 0,2%. Nello stesso periodo, le vendite di beni alimentari registrano una diminuzione dello 0,3% in valore e dello 0,2% in volume; quelle di beni non alimentari diminuiscono dello 0,2% in valore e dello 0,3% in volume. Rispetto a giugno 2016, le vendite al dettaglio registrano un’accelerazione della crescita, aumentando dell’1,5% in valore e dell’1,3% in volume. Per i prodotti alimentari si rileva una crescita dell’1,7% in valore e dello 0,7% in volume. Le vendite di prodotti non alimentari aumentano dell’1,6% sia in valore sia in volume. Rispetto a giugno 2016, le vendite al dettaglio registrano un aumento del 2,4% nella grande distribuzione e dello 0,9% per le imprese operanti su piccole superfici.

(www.dire.it)

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