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Servizio Informazione Religiosa
Updated: 4 hours 36 min ago

Politica: mons. Galantino, “sulle cinque vie di Firenze può fondarsi oggi la forza innovatrice della Chiesa”

Wed, 2017-06-14 19:24

“Una Chiesa che, anche grazie all’impegno politico di uomini e donne ben strutturati spiritualmente e culturalmente, è chiamata a darsi un’Agenda di azioni innovative integrandosi con prassi pastorali già ampiamente sperimentate in tante diocesi, nel segno dell’umanesimo cristiano”. È l’auspicio espresso da mons. Nunzio Galantino, segretario generale della Cei, intervenuto questo pomeriggio a Roma alla presentazione del libro di Massimo Milone “Dal Sud per l’Italia. La Chiesa di papa Francesco, i cattolici, la società”. Per Galantino, “solo se faremo nostre le istanze derivanti dalle cinque vie proposte durante il Convegno di Firenze potremo, con umiltà e con dedizione contribuire a trasformare la nostra vita e quella di quanti ci sono stati affidati”. Il segretario generale ha riconosciuto “la grande dedizione che è possibile ritrovare nel generoso e competente impegno di tanti uomini e donne cattolici in politica”. “Va evidenziato altresì che – grazie all’impegno di tanti e al sostegno dei fondi provenienti dall’8 per mille – le cinque ‘vie’ indicate nel Convegno di Firenze e che ci riportano al nucleo della Evangelii gaudium continuano ad aprire solchi nei quali vengono seminate e vengono scritte tante storie riuscite di nuovo umanesimo nel Sud. Storie di uomini e donne che credono nel principio di un’economia e di una finanza che rimetta al centro la dimensione dell’umano”.
“Sulle cinque vie di Firenze” – uscire, annunciare, educare, abitare e trasfigurare – può “fondarsi oggi la vera forza innovatrice di una Chiesa in cammino e che ascolta nella prossimità; che si rende vicina alle persone e alla loro vita reale, che crea reti relazionali e costruisce reciprocità, alleanze e coesione territoriale”.

 

Politica: mons. Galantino, “perché i cattolici non si ritrovano insieme per non morire asfissiati e circondati da pacifica irrilevanza?”

Wed, 2017-06-14 19:22

“I cattolici in politica non possono vivere di nostalgie deresponsabilizzanti, evocando nobili figure o importanti azioni del passato. Pensando che ciò basti per farne subito gli eredi di idee e di uomini che hanno segnato in maniera decisiva la vita politica italiana. Il legame con le radici è importante! Ma le radici devono anche trovare piante e rami nuovi da nutrire. Piante e rami che devono darsi anche uno stile e degli obiettivi che ne esaltino la specificità. Penso che i cattolici impegnati in politica debbano domandarsi costantemente – mentre sono nei luoghi della loro rappresentanza politica – cosa c’è di specifico nella loro azione e nelle loro intenzioni”. Ne è convinto mons. Nunzio Galantino, segretario generale della Cei, intervenuto questo pomeriggio a Roma alla presentazione del nuovo libro di Massimo Milone. “Le circostanze nelle quali oggi il cattolico si trova a fare politica sono molto diverse da quelle nelle quali ci si trovava ad agire solo trent’anni anni fa, e anche di meno. Le circostanze sono oggi molto più complesse e limitanti. Ma questo è sufficiente per giustificare il continuare a camminare – pur militando in partiti diversi – a ranghi sparsi senza il desiderio concreto di ritrovarsi per definire azioni comuni ispirate alla Dottrina sociale della Chiesa?”
“I cattolici che sono in politica – ha aggiunto mons. Galantino – si conoscono tutti tra loro! Si conoscono per nome, cognome e storia politica. Possibile che si faccia tanta fatica a ritrovarsi insieme – ha osservato il segretario generale della Cei – per non morire asfissiati e circondati da pacifica irrilevanza in un clima culturale che sembra inesorabilmente votato alla marginalizzazione dei valori evangelici e alla dittatura del pensiero unico? Non ci si può arrendere di fronte alle inevitabili e riconosciute difficoltà”.

Politica: mons. Galantino, “chi scrive di una Chiesa che ‘alza bandiera bianca’ o che batte in ritirata si sbaglia”

Wed, 2017-06-14 19:20

Le azioni pastorali realizzate nelle diocesi del Sud e da uomini e donne del Sud “rappresentano incoraggiamento e stimolo per un’azione più sapiente e determinata, a favore della legalità e della giustizia sociale. Altre volte, e in alcuni contesti rappresentano un vero e proprio volano – forse l’unico – che, attraverso figure evocate nel libro, tengono vive la speranza e la voglia di non cedere al fatalismo. Non vorrei però che tutto questo ci mettesse con l’animo in pace, come se nulla d’altro e di più si possa e si debba chiedere alla Chiesa e alle realtà ecclesiali”. Così mons. Nunzio Galantino, segretario generale della Cei, intervenendo a Roma alla presentazione del libro di Massimo Milone “Dal Sud per l’Italia. La Chiesa di papa Francesco, i cattolici, la società”. “È importante continuare a raccontare una Chiesa che guarda al Sud in maniera positiva e che abita il Sud in maniera responsabile”, ha aggiunto.
“Positività nello sguardo e coraggio di metterci la faccia da parte di uomini e donne di Chiesa perché il Sud, innanzitutto, non continui ad essere terra per scorribande elettorali e per seggi tanto ‘sicuri’ quanto dimenticati all’indomani delle assegnazioni dei seggi in parlamento”. Per il segretario generale, “la perresìa che contraddistingue gli interventi di Papa Francesco e i suoi continui inviti a spendersi entrando in politica, devono trovare maggiore ascolto”. “Chi scrive di una Chiesa che ‘alza bandiera bianca’ o che batte in ritirata nell’ambito dell’azione politica – solo perché oggi (senza esprimere nessun giudizio di valore o di opportunità) non percorre vie percorse nel passato – si sbaglia. I cambiamenti socio-culturali richiedono modi diversi per essere presenti nel mondo in maniera evangelicamente coerente e possibilmente efficace. Perché questo avvenga è necessario innanzitutto che i cattolici in politica non siano dei replicanti che – solo sotto bandiere diverse – finiscono per sfoggiare atteggiamenti vecchi, inadeguati e, in fin dei conti, incoerenti nei confronti dell’ispirazione cattolica”.

Mezzogiorno: mons. Galantino, “risorse e progetti, imprenditorialità e iniziative volte a promuovere il lavoro per rialzarsi”

Wed, 2017-06-14 19:18

“Lo sappiamo tutti! Il Mezzogiorno d’Italia è una terra ricca di potenzialità umane, culturali e ambientali, ma fortemente segnato da logiche di potere e sopraffazione, che rischiano di soffocarle. Questa terra, più di altri luoghi, ci fa assistere a scorci più o meno significativi di quella lotta tra il bene e il male, tra una cultura della vita e una della morte, davanti alla quale non è possibile rimanere neutrali”. Lo ha detto questo pomeriggio mons. Nunzio Galantino, segretario generale della Cei, intervenendo a Roma alla presentazione del libro di Massimo Milone “Dal Sud per l’Italia. La Chiesa di papa Francesco, i cattolici, la società” (Guida Editori). “Per rialzarsi – ha osservato Galantino -, il Mezzogiorno necessita di risorse e progetti, di imprenditorialità ed iniziative volte a promuovere il lavoro, bloccando l’esodo di tanti giovani. Inoltre, per generare crescita e sviluppo, l’Italia non può lasciare indietro il Mezzogiorno, né accettare di procedere a due velocità. Ha bisogno piuttosto di affermare nei fatti la sua unità e sollevarsi tutta insieme. Ma il Sud continua anche ad avere bisogno di una spiccata cultura della partecipazione responsabile che interpella fortemente la Chiesa e i credenti”.
Fondamentali sono “il ruolo, la presenza e il contributo che può venire dalla Chiesa e dai credenti per rimettere al centro in maniera seria e significativa il tema, i problemi e le risorse del Sud e quanto il Sud, con le sue enormi e mai sufficientemente valorizzate potenzialità, può fare per contribuire alla crescita dell’Italia. In tutto questo ci si domanda quale contributo può dare la Chiesa e comunque tutta una serie di persone e di realtà che fanno riferimento al messaggio cristiano”.

Corpus Domini: Milano, processione per le vie del centro. Mons. Zappa (parroco), “memoria delle radici cristiane della città”

Wed, 2017-06-14 19:17

L’arcivescovo di Milano, cardinale Angelo Scola, celebrerà domani alle 20 la messa per la solennità del Corpus Domini nella basilica di San Lorenzo Maggiore. Prima di terminare la processione fino in Duomo, l’arcivescovo reggerà tra le mani un prezioso ostensorio ambrosiano con all’interno il Santissimo Sacramento e, seguito dai fedeli, percorrerà le vie del centro cittadino passando per San Lorenzo, San Giorgio al Palazzo e San Satiro. “La visita di Papa Francesco ha richiamato molti a scendere nelle strade della città per un saluto, per invocare una benedizione, per sentirsi parte di un popolo che riconosce un punto di riferimento – sottolinea nella lettera d’invito monsignor Bruno Marinoni, moderator curiae -. La sera di giovedì 15 giugno i discepoli di Gesù, che si riconoscono nella Chiesa e che si sentono incoraggiati dalla visita e dal magistero di Papa Francesco, chiamano ancora la gente di Milano a scendere nelle strade per ringraziare che la Chiesa ci sia e che offra promessa di vita eterna”.
Sulle stesse posizioni anche monsignor Gianni Zappa, parroco delle tre parrocchie situate sul percorso. “Mi pare significativo far passare Gesù in mezzo a questi luoghi – ha commentato monsignor Zappa -. Queste sono le strade del centro cittadino che attirano tantissima gente di giorno e di sera, in cui si lavora e si abita. Al tempo stesso sono anche le vie storiche di Milano. Partendo da una basilica tra le più antiche della nostra città, si attraverserà il percorso che costituiva parte della città romana. Sarà, dunque, una processione che, da un lato, vuole fare memoria delle radici cristiane della città di Milano, e, dall’altro, intende intercettare la metropoli nella sua estrema modernità e nella quale la Chiesa innanzitutto deve dimostrare di essere accogliente, di avere le porte aperte e di saper trasmettere, attraverso le proprie comunità, la gioia del Vangelo”.

Vescovi Usa: plenaria a Indianapolis, preghiera e penitenza per le vittime di abuso sessuale nella Chiesa

Wed, 2017-06-14 19:13

“Una messa con preghiera e penitenza per le vittime di abuso sessuale nella Chiesa” segna oggi l’inizio dell’assemblea plenaria dei vescovi degli Stati Uniti che sono riuniti fino a domani a Indianapolis. La messa, celebrata alle 17 ora locale e presieduta dal card. Daniel N. Di Nardo di Galveston-Houston e presidente della Conferenza Usa dei vescovi cattolici, “risponde all’appello di papa Francesco a tutte le conferenze episcopali del mondo di avere una giornata di preghiera e penitenza” per queste persone, spiega una nota sul sito dei vescovi americani. Essi vogliono così “riconoscere il dolore causato dagli errori della Chiesa in passato”. Durante la celebrazione, “in un atto di penitenza e di umiltà, i vescovi s’inginocchieranno e reciteranno una preghiera commemorativa che è stata scritta per i sopravvissuti agli abusi e la loro guarigione. Anche le preghiere dei fedeli saranno offerte” per loro. A tutte le diocesi e le eparchie sono state fornite le preghiere con il suggerimento di usarle in qualsiasi momento a loro scelta dopo il 14 giugno. I lavori dell’assemblea hanno visto un ampio dibattito dedicato al prossimo Sinodo dei giovani e introdotto dalle “riflessioni teologiche” di John Cavadini (Università di Notre Dame) su “giovani, fede e vocazione”. In questo contesto, Charles Chaput, arcivescovo di Philadelphia, ha informato i confratelli circa il sondaggio web lanciato oggi dalla segreteria del Sinodo per i giovani e i giovani adulti, invitando i vescovi americani a coinvolgere più giovani possibile.

Myanmar: Amnesty, “minoranze etniche subiscono crimini di guerra”

Wed, 2017-06-14 19:11

Un nuovo rapporto di Amnesty International ha denunciato “agghiaccianti violazioni dei diritti umani, compresi crimini di guerra, che le popolazioni civili degli Stati di Kachin e Shan subiscono da parte dell’esercito di Myanmar e dei gruppi armati”. L’organizzazione per i diritti umani ha accusato le forze armate di Myanmar di torture, esecuzioni extragiudiziali, bombardamenti di villaggi e limitazioni punitive alla libertà di movimento e all’accesso degli aiuti umanitari. Alcuni gruppi armati a volte compiono sequestri di civili sospettati di opposizione, arruolano a forza uomini, donne e bambini e impongono “tasse” agli abitanti dei villaggi che vivono in condizioni miserevoli e sono intrappolati nel conflitto. “Quasi 100.000 persone hanno dovuto lasciare le loro case e i loro campi a causa del conflitto e delle violazioni dei diritti umani in corso nel nord di Myanmar. Tutte le parti hanno l’obbligo di proteggere i civili e le autorità di Myanmar devono subito togliere ogni restrizione all’accesso degli aiuti umanitari”, ha dichiarato Matthew Wells, alto consulente per le risposte alle crisi di Amnesty International.
“La comunità internazionale conosce le terribili sofferenze inflitte alla minoranza rohingya nello stato di Rakhine ma quello che abbiamo riscontrato negli stati di Kachin e Shan segue lo stesso scioccante modello di persecuzione delle forze armate di Myanmar nei confronti delle minoranze etniche”, ha sottolineato Wells. Dopo la ripresa degli scontri, nell’agosto 2016, Amnesty International ha inviato una missione sul posto che, tra marzo e maggio del 2017, ha raccolto oltre 140 testimonianze nelle zone di conflitto e in 10 campi per sfollati.  Amnesty ha descritto, tra l’altro, 9 situazioni in cui, nello stato di Shan, i militari hanno arrestato e torturato civili, in alcuni casi usando gli uomini come scudi umani. In quattro casi l’esercito di Myanmar ha compiuto esecuzioni extragiudiziali, causando almeno 25 vittime. Si segnalano inoltre bombardamenti indiscriminati, tra cui uno nel villaggio di Hol Chaung, sempre nello stato di Shan, mentre era in corso una festa.

Vescovi di Sicilia: documento pastorale sulla famiglia. “Intraprendere una strategia educativa verso le comunità ecclesiali”

Wed, 2017-06-14 18:59

In conclusione al documento con il quale la Conferenza episcopale siciliana offre gli “Orientamenti pastorali” per “accompagnare, discernere, integrare la fragilità secondo le indicazioni del cap. VIII di Amoris laetitia”, c’è l’urgenza della formazione. Nell’esprimerla, i pastori delle Chiese siciliane invitano a “intraprendere una strategia educativa verso le comunità ecclesiali, soprattutto verso le nuove generazioni, le quali potrebbero ricevere un messaggio distorto – scrivono i vescovi di Sicilia –, dannoso per il Vangelo della famiglia, non comprendendo la differenza di risposte e soluzioni ai diversi casi in cui si trovano le famiglie odierne oppure assumendo come dato scontato il diritto di accedere in ogni caso ai sacramenti della Chiesa”. Viene espressa la volontà di aiutare che deve farsi compagna in questo “cammino di grazia e di verità”, così come il desiderio di farsi vicini a chi tali fragilità vive quotidianamente. Nell’ultimo paragrafo del testo, che consta di quattordici pagine, l’incoraggiamento, che già è stato del Papa, affinché “ogni persona, in qualunque situazione si trovi, accolta dalla Chiesa e accompagnata da essa con cuore materno, possa riscoprire la gioia del dono della fede, illuminato dall’amore”.

Diocesi: Crotone-Santa Severina, domani e venerdì assemblea ecclesiale su “La comunione”

Wed, 2017-06-14 18:36

Sarà “La comunione: impegno spirituale ed organizzativo” il tema dell’assemblea ecclesiale per gli operatori pastorali dell’arcidiocesi di Crotone-Santa Severina che si terrà nei pomeriggi di domani, giovedì 15, e di venerdì 16 giugno presso la sala convegni “S. Giuseppe” della parrocchia San Paolo di Crotone. Sarà l’occasione, spiega l’arcivescovo di Crotone-Santa Severina, monsignor Domenico Graziani, per offrire “contributi per la verifica e la programmazione pastorale annuale alla luce del piano pastorale diocesano”. La sessione di domani, con inizio alle 17.30, sarà dedicata a “Uno sguardo panoramico sulla nostra Chiesa diocesana”. In programma un confronto su risorse, potenzialità, problemi e ostacoli per una comunione capace di “catturare la simpatia della società” a partire dalle relazioni dei vicari foraniali. Venerdì 16, sempre a partire dalle 17.30, interverrà invece don Enzo Gabrieli, parroco a Mendicino e direttore dell’Ufficio per la pastorale della comunicazione dell’arcidiocesi di Cosenza-Bisignano, sul tema “Costruire la comunione: impegno spirituale ed organizzativo”. Come nel pomeriggio di domani, anche venerdì dopo il confronto assembleare sarà l’arcivescovo Graziani a proporre una sintesi di quanto emerso.

Beni culturali: Pisa, firmato il contratto nazionale di lavoro applicato alle fabbricerie italiane

Wed, 2017-06-14 18:29

Oggi, 14 giugno, a Pisa presso gli uffici dell’Opera della Primaziale Pisana è stato firmato il contratto nazionale di lavoro applicato alle fabbricerie italiane. Al tavolo della firma l’Associazione delle Fabbricerie italiane e i rappresentanti delle sigle sindacali nazionali, Fp Cgil, Cisl Fps e Uil Fpl. Il contratto, si legge in una nota dell’Afi, Associazione delle Fabbricerie italiane, “rappresenta un risultato fondamentale nell’ambito dei beni culturali”. La particolarità di questo contratto, rispetto a quello ministeriale e a quello di Federculture che già esistono, consiste, infatti, nell’essere stato pensato per enti simili nella concezione giuridica e caratterizzati da esigenze particolari. Il contratto nazionale di lavoro è applicato alle più importanti Fabbricerie nazionali e riguarda attualmente oltre un migliaio di lavoratori: dalla Procuratoria di San Marco di Venezia all’Opera di Santa Maria del Fiore di Firenze, di Santa Croce di Firenze e del Duomo di Orvieto, e poi ancora dalla Fabbriceria della basilica cattedrale di Parma, alla Fabbriceria del duomo di Monreale, fino alla Fabbriceria della sagrestia della cattedrale di Todi.
“Lo straordinario patrimonio monumentale che viene oggi gestito dalle Fabbricerie ha spinto gli enti gestori e l’associazione che li unisce – si legge nella nota – a ideare una forma contrattuale di lavoro che tenga conto delle particolarissime esigenze di questi luoghi. Così nel contratto si contemplano tutti gli aspetti possibili, quali le esigenze di gestione di luoghi che vedono un’affluenza turistica sempre crescente, la competenza professionale del personale altamente specializzato addetto al restauro e alla conservazione, oltre che gli aspetti legati alle esigenze di culto di questi luoghi”.

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Mezzogiorno: Milone (giornalista), “basta indifferenza e stereotipi, altrimenti solo bugie”

Wed, 2017-06-14 18:20

Un Meridione reduce da una crisi economica che l’ha profondamente indebolito ma che lancia i primi segnali di rinascita. È così che viene definito il quadro in cui si inserisce oggi il Mezzogiorno nel libro “Dal Sud per l’Italia. La Chiesa di Papa Francesco, i cattolici, la società”, del giornalista Massimo Milone, presentato oggi a Roma dalla Fondazione Con il Sud. “In Italia – ha affermato l’autore – soffia un vento di cambiamento, incrociarlo è un dovere per la società civile. Gli ultimi interventi del governo Gentiloni sono fatti positivi che lasciano ben sperare per l’Italia e per il Sud”. “Come – ha chiesto Milone – incamminarsi su strade nuove per intercettare i problemi dei giovani? Il trend oggi dice che due ragazzi su tre al Sud non trovano lavoro e che almeno 100mila hanno lasciato il Paese per andare all’estero”. Nel saggio sono contenuti numerosi contributi da parte di responsabili di imprese e docenti universitari meridionali che hanno posto l’accento sulla relazione fra i cattolici e la produttività oltre a interviste a personaggi di spicco come l’arcivescovo di Napoli Crescenzio Sepe, e il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia.
“Sapranno i cattolici – ha continuato Milone – innescare un nuovo umanesimo sociale? Chi sarà protagonista dei progetti di futuro? Occorre ripristinare quella tensione morale per il Sud. Papa Francesco lavora per una Chiesa più libera e accogliente. I cattolici del Sud saranno capaci di imporre una percezione del bene comune che dovrebbe essere la bussola dei rapporti anche fra avversari politici? Il Mezzogiorno ha un appeal sociale incredibile. Serve ora uno scatto di reni, un piano complessivo e concreto. Lasciando alle spalle gli interessi privati. Occorre – ha concluso – che molti superino indifferenza e stereotipi altrimenti racconteremo altre bugie”.

Striscia di Gaza: patriarca emerito Sabbah, “anche la gente di Gaza è vittima dell’irrazionalità dell’Occidente”

Wed, 2017-06-14 18:11

La condizione drammatica in cui versa la popolazione della Striscia di Gaza, penalizzata negli ultimi giorni da un ulteriore taglio delle forniture di energia elettrica, non si spiega solo in base alle dinamiche della politica regionale. La sua radice ultima è rappresentata dalla totale “irrazionalità” delle politiche occidentali che hanno avuto effetti devastanti nell’intera regione, “dall’Iraq alla Siria”. Lo dice a Fides Michel Sabbah, patriarca emerito di Gerusalemme dei latini. Dopo che il governo israeliano ha deciso di ridurre di tre quarti d’ora al giorno la fornitura di energia elettrica alla Striscia di Gaza, i due milioni di abitanti concentrati in quel territorio palestinese governato dal movimento islamista Hamas potranno fruire della corrente solo per tre ore al giorno. Il ministro israeliano per la sicurezza Gilad Erdan ha ricordato che è stata l’Autorità nazionale palestinese, rivale di Hamas, a decidere di “ridurre significativamente” i pagamenti per l’elettricità fornita da Israele a quel territorio. “Questa vicenda” dichiara il patriarca Sabbah “è certo il segno dell’irrazionalità di tutti i responsabili politici della regione. Irrazionalità di Israele e degli stessi palestinesi, delle autorità dell’Egitto e delle altre leadership della regione. Ma prima di questo, c’è la responsabilità iniziale nella politica mondiale messa in atto in questa regione soprattutto da Usa e dagli altri Paesi dell’Occidente. Hanno seminato la morte, e vogliono perseguire fino in fondo i loro intenti, che rimangono oscuri, e che ora forse puntano anche alla guerra con l’Iran”. Dal 2006 la popolazione di Gaza è chiusa all’interno della Striscia di 360 km quadrati. A Gaza, secondo i dati più recenti forniti dall’Onu, l’80% delle famiglie vive sotto la soglia di povertà e il 46% della popolazione è disoccupato.

Corpus Domini: Civita Castellana, domenica 18 giugno mons. Rossi presiede messa e processione con infiorata. Celebrazioni anche a Nepi e Sutri

Wed, 2017-06-14 17:54

In occasione della solennità del Corpus Domini, il vescovo di Civita Castellana, monsignor Romano Rossi, presiederà domenica 18 giugno, alle 8.30 nella Cattedrale di santa Maria Maggiore, la celebrazione eucaristica al termine della quale si svolgerà la processione per le vie del centro storico. Vi parteciperanno anche i bambini della Prima Comunione e le Confraternite. “In questa giorno dove si ricorda il miracolo accaduto a Bolsena nel 1263 – si legge in una nota – a Civita Castellana, com’è tradizione, sono allestiti nel centro storico suggestivi tappeti di fiori, con rappresentazioni sacre multicolori, lungo il percorso dove passa Gesù presente nell’Eucaristia”. Il vescovo, poi, si recherà a Nepi dove alle 11 terrà la predica in piazza. Per le 18, invece, è in programma la celebrazione eucaristica nella Concattedrale di Sutri, seguita dalla processione.

Benedetto XVI: padre Lombardi, “portare gli uomini a Dio priorità del pontificato”

Wed, 2017-06-14 17:52

“Portare gli uomini a Dio, in un tempo in cui Dio sparisce dall’orizzonte dell’umanita’”. Questa la “priorità” del pontificato di Benedetto XVI. Lo ha detto padre Federico Lombardi, presidente della Fondazione Ratzinger, concludendo alla Camera la presentazione del libro “Joseph Ratzinger-Benedetto XVI. Immagini di una vita”, scritto da Maria Giuseppina Buonanno e Luca Caruso ed edito dalle Edizioni Paoline. “Una biografia semplicemente leggibile, ma completa, che copre veramente tutta la vita di Joseph Ratzinger-Benedetto XVI e la copre in modo proporzionato”, lo ha definito Lombardi. “Un racconto completo e attendibile, anche illustrato con fotografie, alcune più rare e altre più note, che ci fanno apparire il volto di Joseph Ratzinger, soprattutto il suo sguardo, i suoi occhi limpidi e profondi di un cercatore della verità, che sono permanenti, dall’infanzia fino ad oggi. Un libro che ci aiuta ad avere il gusto di riflettere sull’esistenza di un uomo straordinario nel suo complesso e a cercare di coglierne la linea unitaria di sviluppo, il senso della sua vita”.
In Ratzinger, secondo il presidente della Fondazione omonima, “c’è uno sviluppo che va sia in profondità, sia in altezza: è una persona che pensa e che continua ad essere vivace nell’approfondimento, modificando anche la sua prospettiva”. “Come Papa – ha fatto notare Lombardi – Ratzinger ha esercitato un governo ministeriale: ha cercato di portare avanti la Chiesa sulla base di un’interpretazione moderna della fede”. Quanto alla questione degli abusi sessuali perpetrati dai membri della Chiesa, al Papa emerito – ha detto l’ex portavoce vaticano – “si deve riconoscere un merito storico per come ha affrontato la questione: dal riconoscimento della responsabilità, all’incontro personale con le vittime, all’impegno per il perdono, per la sanzione dei colpevoli e per l’appropriazione di una vera cultura della protezione delle vittime”. Fra i tratti salienti della sua ricerca teologica, Lombardi ha citato l’indagine approfondita sulla figura di Gesù, dalla sua opera più famosa, “Introduzione al cristianesimo”, fino alla trilogia dei libri su Gesù, che hanno accompagnato tutto il pontificato.

Benedetto XVI: mons. Gaenswein, “vuole esserci per pregare, per aiutare e per ringraziare”

Wed, 2017-06-14 17:44

“Vuole esserci per pregare, per aiutare e per ringraziare, oltre che per prepararsi a ciò di cui tante volte ha scritto e predicato nella sua vita”. Lo ha detto monsignor Georg Gaenswein, prefetto della Casa pontificia, intervenuto oggi alla presentazione, presso la Sala della Lupa della Camera dei Deputati, del libro “Joseph Ratinger-Benedetto XVI. Immagini di una vita”, scritto da Maria Giuseppina Buonanno e Luca Caruso in occasione dei 90 anni del Papa emerito. “Ogni sera facciamo una piccola passeggiata, che inizia e finisce davanti alla Grotta di Lourdes nei Giardini vaticani e diciamo il rosario: prima era una lunga passeggiata, ora il raggio si è ridotto ma la forza del cuore è aumentata”. “La presenza del Papa emerito – ha detto il suo segretario particolare – è molto silenziosa e molto gradita da tante persone e soprattutto attiva nella preghiera. Non parlando, parla: è un parlare in modo silenzioso che credo faccia bene a molte persone, fa molto bene alla Chiesa e al popolo di Dio”. “Il Papa lo ha letto con grande piacere, grande attenzione e grande ammirazione”, ha assicurato padre Georg a proposito del volume presentato oggi.
“Per il 90° compleanno sembra che il mondo, non soltanto cattolico, abbia voluto fare un bel regalo al Papa emerito con questi libri dove c’è molto affetto, sostegno, incoraggiamento e gratitudine”, ha assicurato il prefetto della Casa pontificia: “I saluti e gli auguri che gli sono giunti tramite i libri gli hanno fatto molto bene e li ha graditi molto, soprattutto questo, che si legge con gli occhi e con il cervello, anche grazie alle foto inedite che aiutano a entrare in tutta la vita di Joseph Ratzinger”.

Custodia Terra Santa: francescani riuniti ad Acri per celebrare gli 800 anni del loro arrivo in Terra Santa

Wed, 2017-06-14 17:34

Ripartire da dove tutto era cominciato, nel 1217. Circa settanta i frati da Gerusalemme e dalla Galilea hanno partecipato l’11 giugno, ad Acri, alla giornata celebrativa, riservata ai religiosi della Custodia, per l’ottavo centenario della presenza francescana in Terra Santa. Lo rende noto il sito della Custodia. “Siamo venuti fino ad Acri per celebrare l’inizio della nostra presenza in Terra Santa proprio dove otto secoli fa sbarcarono i primi frati minori e diedero inizio a un’avventura di presenza francescana in Terra Santa, di cui noi oggi siamo eredi – ha detto il Custode di Terra Santa, padre Francesco Patton, durante l’omelia, in cui ha ricordato il significato della Trinità – anche la nostra stessa missione qui in Terra Santa si radica in questa esperienza di amore trinitario”. Infatti, “nella Lettera all’Ordine, san Francesco ci ricorda qual è il senso della nostra vocazione, ricordandoci perché Dio ci voglia evangelizzatori e missionari”: “poiché per questo vi mandò nel mondo intero, affinché rendiate testimonianza alla voce di lui con la parola e con le opere e facciate conoscere a tutti che non c’è nessuno Onnipotente eccetto Lui”. Durante la celebrazione i frati hanno rinnovato insieme i loro voti come gesto simbolico. La giornata ha visto i partecipanti fare un giro per la città di Acri, accompagnati da padre Eugenio Alliata, l’archeologo della Custodia. Un concerto dei bambini della Terra Santa School di Acri, sul tema della pace ha chiuso la giornata celebrativa.

+++ London skyscraper fire: card. Nichols’ gratitude for rescue efforts. Solidarity machine in the local churches +++

Wed, 2017-06-14 17:25

The gratitude of Vincent Nichols, archbishop of Westminster, goes to the emergency teams and “their heroic rescue efforts”. “My prayers are with all those who have been affected by the devastating fire at Grenfell Tower”, the archbishop writes in a tweet, while dead and injured people are being counted in London. Since the early hours of day, the huge solidarity machine has been in motion to take in the hundreds of people evacuated from the skyscraper. The fire broke out in a 24-floor skyscraper in North Kensington, not far from Notting Hill, in the west of the British capital, close to Latimer Road station, in the night. All the local churches opened their doors to take in the people. Caritas Westminster too immediately took action and first made an appeal to collect blankets, food, phone batteries. Then, given the supportive response it received, it stopped the aids and opened a bank account for donations. “The response of the local parishes – they say at Caritas – was incredible”. Those most in the forefront include St. Francis of Assisi in Notting Hill. “The Church – Martha Behan, communication director, tells SIR – is full of people. All the local churches are doing the same and have opened their doors. They have come in their pyjamas, they have lost everything. We do not know yet how long they will have to stay. We have made no long-term plans. We are providing assistance and accommodation. They will stay here as long as they need to”.
Since this morning, volunteers from St. Clements’ Church, an Anglican church not far from Grenfell Tower, have been handing out meals and refreshments to the people who have been evacuated from the skyscraper. A few beds have also been put up in the Anglican Church of St. John, in Notting Hill.

If you are in need of somewhere to rest up or eat in wake of #glenfelltower please come up to @StJohnNottHill pic.twitter.com/WmpbmbVsap

— James JP Poulter (@jamespoulter) June 14, 2017

Justin Welby, archbishop of Canterbury, spiritual leader of the Anglican Church, invited Londoners to pray for all the people involved in the terrible accident and to donate to the Church of St. Clements all it needs to take in the people. The archbishop too expressed his gratitude for all the emergency teams that are working on the place.

Here are the details for support for #GrenfellTower. We give grateful, admiring thanks for @LondonFire Brigade and other emergency services. https://t.co/zKCfVdII5h

— Justin Welby ن (@JustinWelby) June 14, 2017

+++ Incendio grattacielo a Londra: gratitudine card. Nichols per sforzi di salvataggio. Macchina della solidarietà nelle chiese della zona +++

Wed, 2017-06-14 17:25

La gratitudine del cardinale Vincent Nichols, arcivescovo di Westminster, per le squadre di emergenze e “i loro eroici sforzi di salvataggio”. “Le mie preghiere sono con tutti coloro che sono stati colpiti dal devastante incendio  alla Grenfell Tower”, scrive l’arcivescovo in un tweet mentre a Londra si contano i morti e i feriti. Fin dalle prime ore della giornata è partita l’ingente macchina della solidarietà per accogliere le centinaia  ersone evacuate dal grattacielo. L’incendio è divampato nella notte in un grattacielo di 24 piani a North Kensington, non lontano da Notting Hill nella parte ovest della capitale britannica, vicino alla stazione di Latimer Road. Tutte le chiese della zona hanno aperto le loro porte per accogliere le persone. Si è immediatamente attivata anche la Caritas di Westminster che ha lanciato prima un appello per la raccolta di coperte, cibo, ricariche di telefono. Poi vista la risposta della solidarietà, ha fermato gli aiuti e aperto  un conto per le donazioni. “La risposta delle parrocchie locali – dicono alla Caritas – è stata incredibile”. Tra quelle maggiormente coinvolte in prima linea c’è la St. Francis of Assisi di Notting Hill. “La Chiesa – racconta al Sir Martha Behan, che cura la comunicazione – è piena di gente. Tutte le chiese della zona stanno facendo la stessa cosa e hanno aperto la loro porta. Sono arrivati in pigiama, hanno perso tutto. Non sappiamo ancora per quanto tempo dovranno rimanere. Non abbiamo fatto piani a lungo termine. Noi stiamo offrendo assistenza e accoglienza. Rimarranno qui finché ne avranno bisogno”.
Volontari della “St. Clement’s Church”, chiesa anglicana che si trova nelle vicinanze della Grenfell Tower, stanno offrendo fin da questa mattina pasti e ristoro alle persone che sono state evacuate dal grattacielo. Nella Chiesa anglicana di St. John a Notting Hill sono stati attrezzati anche dei letti.

If you are in need of somewhere to rest up or eat in wake of #glenfelltower please come up to @StJohnNottHill pic.twitter.com/WmpbmbVsap

— James JP Poulter (@jamespoulter) June 14, 2017

Lo stesso Justin Welby, arcivescovo di Canterbury, leader spirituale della Chiesa anglicana, ha invitato i londinesi a pregare per quanti sono coinvolti nel tremendo incidente ma anche a donare alla Chiesa di St. Clements tutto il necessario per accogliere le persone. Anche l’arcivescovo ha espresso gratitudine per tutte le forze di emergenza impegnate sul posto.

Here are the details for support for #GrenfellTower. We give grateful, admiring thanks for @LondonFire Brigade and other emergency services. https://t.co/zKCfVdII5h

— Justin Welby ن (@JustinWelby) June 14, 2017

Agorà del Mediterraneo: al Centro orientamento educativo di Barzio (Valsassina) giornate di studio sul “Mare nostrum”

Wed, 2017-06-14 17:22

Torna l’appuntamento culturale sul Mar Mediterraneo promosso dall’associazione Centro orientamento educativo dal titolo “Agorà del Mediterraneo”, giunto quest’anno alla sua seconda edizione. Le due giornate di studio attorno al “Mare nostrum” si terranno venerdì 30 giugno, sabato 1 e domenica 2 luglio a Barzio, comune della Valsassina (Lecco). Gli incontri, curati da Chiara Zappa, giornalista esperta di politica e culture del Mediterraneo, vedranno la partecipazione di esperti e cittadini che si alterneranno sul palco, dando vita a momenti di approfondimento culturale, geopolitico e religioso. Ma ci saranno anche incontri tematici, tavole rotonde, spazi di confronto e dibattito, insieme a cinema, musica e sapori. Il tutto nella cornice di Barzio, tra il lago di Lecco e i monti della Valsassina. Tanti gli ospiti internazionali che prenderanno parte all’evento. Si va da Ibrahim Alsabagh, parroco di Aleppo, a monsignor Luca Bressan, vicario episcopale per la cultura, la carità e l’azione sociale dell’arcidiocesi di Milano, passando per Izzeddin Elzir, presidente dell’Unione delle comunità islamiche d’Italia. Ma ci saranno, tra gli altri, anche Fulvio Scaglione, ex vicedirettore di Famiglia Cristiana, ed Elly Schlein, europarlamentare e membro della commissione Sviluppo. Per iscriversi, è necessario donare un contributo di 100 euro che comprende il vitto e l’alloggio. Per ulteriori informazioni si può chiamare il numero 3395335242, oppure mandare una mail all’indirizzo p.cattaneo@coeweb.org.

Giornata donatore sangue: Policlinico Gemelli, un’app per gestire e facilitare le donazioni

Wed, 2017-06-14 17:11

In occasione dell’odierna Giornata mondiale del donatore di sangue promossa dall’Oms sul tema “Che cosa puoi fare? Dona sangue. Dona ora. Dona spesso”, l’associazione “Gruppo donatori di sangue Francesco Olgiati’ Onlus (www.donatoriolgiati.org), in collaborazione con la Fondazione Policlinico universitario A. Gemelli (www.policlinicogemelli.it), lancia l’applicazione “Donatori Olgiati” per smartphone al fine di facilitare la donazione di sangue ai propri donatori, ma non solo. Un sistema multi-piattaforma (sito web, app Android, app iOS) che consente di gestire principalmente le donazioni attraverso funzionalità accessibili sia da sistemi mobili grazie all’utilizzo dell’app dedicata, che da qualsiasi web browser. La nuova app permette di promuovere, prenotare e gestire le attività legate alla donazione di sangue e di emocomponenti e mette in contatto le diverse figure che quotidianamente supportano i pazienti ricoverati presso il Policlinico Gemelli. Il sistema utilizza un’unica Banca dati e consente la condivisione in tempo reale delle informazioni tra amministratore e donatore.
Lo slogan scelto quest’anno dall’Oms “vuole sottolineare tanto il ruolo che ogni singolo individuo può svolgere in prima persona per aiutare chi si trova nella necessità di dover essere trasfuso, quanto l’importanza di donare il sangue in modo regolare, al fine di garantire sempre la disponibilità di una terapia salva-vita, in termini di quantità, qualità e sicurezza”, afferma Gina Zini, direttore del Servizio di emotrasfusione del Policlinico Gemelli e docente di Ematologia presso l’Università Cattolica. “Troppo spesso – conclude – i nostri pazienti si trovano ad affrontare situazioni di emergenza sangue”.

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