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Updated: 30 min 36 sec ago

Donazioni sangue: Avis, a Corleone sabato 5 s’inaugura nuovo centro di raccolta fisso

Fri, 2017-08-04 09:39

Sabato 5 agosto sarà una giornata speciale per tutta Avis. In occasione dei 20 anni dalla fondazione dell’Avis comunale di Corleone (Pa), verrà infatti inaugurato – alle ore 17 – il nuovo centro di raccolta fisso dell’Associazione. La struttura potrà così ospitare – in locali nuovissimi e a norma secondo le procedure di accreditamento – gli oltre 550 donatori che ogni anno, con circa 900 donazioni, contribuiscono all’autosufficienza di sangue e ed emocomponenti degli ospedali della zona. All’evento sarà presente anche il presidente di Avis nazionale, Alberto Argentoni, insieme ai rappresentanti di Avis regionale Sicilia, provinciale Palermo e di molte altre sedi.
“È un momento significativo – spiega il presidente di Avis – per tutta l’Associazione per diversi motivi. Innanzitutto, è la dimostrazione che c’è un’Italia della solidarietà più forte di chi vuole associare alcune zone a stereotipi negativi. In secondo luogo, l’apertura di un centro di raccolta moderno e a norma avviene in una zona che tutto l’anno presenta criticità per il raggiungimento dell’autosufficienza. Con sedi più efficienti vogliamo facilitare l’afflusso dei donatori, garantire la massima qualità e sicurezza e ridurre al minimo le criticità”.

Giornalismo: torna il Premio nazionale “Natale Ucsi”

Fri, 2017-08-04 09:21

Torna il Premio giornalistico nazionale “Natale Ucsi” per un giornalismo solidale, dedicato alla memoria di Giuseppe Faccincani e promosso dall’Unione cattolica della stampa italiana – sezione di Verona, con il patrocinio dell’ Ucsi, comune di Verona, Ordine nazionale dei giornalisti, Ordine dei giornalisti del Veneto e l’apporto della società editrice Athesis e dell’Ufficio regionale comunicazioni sociali della Conferenza episcopale del Triveneto. “Il premio – ricorda una nota – è riservato a giornalisti e reporter della carta stampata e online, delle Tv e delle radio, autori degli articoli pubblicati ovvero dei servizi televisivi/radiofonici andati in onda dal 1° novembre 2016 al 31 ottobre 2017, che raccontino testimonianze, problemi, storie e fatti inerenti ai valori della solidarietà, dell’integrazione sociale, della convivenza civile, della fratellanza, dell’attenzione verso il prossimo e della difesa dei diritti e della dignità umana”.
La giuria del premio, anche quest’anno presieduta da don Bruno Cescon, docente al Pontificio Ateneo Sant’Anselmo di Roma, assegnerà tre riconoscimenti principali (uno per ogni categoria giornalistica in concorso), consistenti in una scultura in argento del maestro veronese Alberto Zucchetta e un assegno del valore di 2mila euro: Premio Ucsi – Fondazione Cattolica alla Stampa; Premio Ucsi – Fondazione Cattolica alla Televisione; Premio Ucsi – Fondazione Cattolica alla Radio. Il bando prevede, inoltre, tre premi speciali: la Targa Athesis, il premio “Il genio della donna”, il premio “Giornalisti e società: la professione giornalistica al servizio dell’uomo”, della Conferenza episcopale del Triveneto, che sarà assegnato direttamente dalla giuria del Premio a un giornalista impegnato nel volontariato sociale per il sostegno a situazioni di emarginazione e fragilità sociale. Gli elaborati in concorso dovranno essere inviati alla segreteria organizzativa del Premio (Ucsi Verona, presso Fondazione Toniolo, via Seminario, 8 – 37129, Verona), entro e non oltre venerdì 3 novembre 2017. La cerimonia di premiazione si terrà sabato 16 dicembre, alle ore 11, nella Sala Arazzi di Palazzo Barbieri, sede del Municipio di Verona. Info: www.premioucsi.it.

Sir: principali notizie dall’Italia e dal mondo. Caldo record, allarme ozono. Migranti, a Trapani l’indagine su Iuventa. Italia, perde il lavoro perché “nero”

Fri, 2017-08-04 09:00

Caldo record. È allarme ozono. Bollino rosso in 26 città italiane. Cala la produzione di latte e miele

Con le temperature torride degli ultimi giorni, è salito in Lombardia anche il livello dell’ozono che in molti casi ha superato la soglia di allerta e in alcuni (come in provincia di Varese e in alcune zone delle province di Monza, Como, Lecco e Milano) anche la soglia di allarme, ovvero i 240 microgrammi per metro cubo. Ed è picco massimo anche della domanda elettrica in Italia. A seguito del grande caldo degli ultimi giorni, i consumi di elettricità sono saliti sopra i 55.000 Megawattora, un livello superiore alle previsioni ma comunque molto lontano dal picco storico fatto segnare nel luglio 2015, di circa 60.500 Megawatt. Con il caldo aumenterà anche lo stress per gli animali e porterà un ulteriore calo di produzione di latte e formaggi. A lanciare l’allarme è la Coldiretti che sottolinea come continua a diminuire la produzione di latte (-30%), mentre il caldo assedia anche gli ovili, dove il crollo è addirittura del 50%, con i pastori che sono stati costretti a smettere di mungere due mesi prima del normale.

Migranti. Sequestrati pc da nave Iuventa. La rabbia sui social. Ue, “piena fiducia nelle autorità italiane”

Resta a Trapani l’indagine della procura su presunti contatti tra scafisti libici e l’equipaggio della nave Iuventa di una Ong tedesca, sequestrata ieri a Lampedusa dalle autorità. Gli investigatori hanno preso alcuni computer che si trovavano a bordo. Verranno esaminati dagli inquirenti anche tutti gli strumenti di bordo che “raccontano” i movimenti dell’unità impegnata nel soccorso dei migranti. Stupore e rabbia sui social . Intanto, l’Ue si schiera con le autorità italiane. “Sappiamo dell’incidente ma non abbiamo dettagli se sia il risultato del Codice di condotta per le Ong o altro. Abbiamo fiducia nelle autorità italiane che stanno gestendo il caso”. Così il portavoce della Commissione europea, Mina Andreeva sul sequestro della nave.

Italia. Perde il lavoro in albergo perché nero. Cgil denuncia. L’imprenditore, “colpa della mentalità”

Non è stato assunto da un albergo di Cervia (Ravenna) per la stagione estiva perché la sua pelle è nera. A denunciare il fatto è la Filcams-Cgil di Ravenna che sta preparando una vertenza per accompagnare in tribunale Paolo, giovane milanese che si è visto rifiutare un’assunzione già concordata. Il fatto risale al 18 giugno scorso quando il lavoratore, dopo avere inviato via mail la copia della carta di identità necessaria a perfezionare il contratto di assunzione per il quale c’era già un accordo, ha ricevuto un messaggio, via sms, con il quale il datore di lavoro rifiutava l’assunzione. La Cgil ha diffuso il testo del messaggio: “Mi dispiace Paolo, ma non posso mettere ragazzi di colore in sala, qui in Romagna la gente è molto indietro con mentalità; scusami ma non posso farti venire giù ciao”.

Droga. 90mila studenti usano cannabis tutti i giorni. Relazione al Parlamento, sostanza sempre più diffusa

Circa 90mila studenti riferiscono un uso pressoché quotidiano della cannabis e quasi 150mila sembrano farne un uso problematico. È quanto emerge dalla Relazione annuale al Parlamento sullo stato delle tossicodipendenze in Italia, pubblicata sul sito del Dipartimento politiche antidroga. La cannabis è la sostanza psicoattiva più diffusa sia tra la popolazione adulta sia tra i giovanissimi. Circa un terzo della popolazione ne ha sperimentato gli effetti almeno una volta nel corso della propria vita, oltre un quarto degli studenti delle scuole superiori ne ha fatto uso nel 2016. Il mercato degli stupefacenti in Italia è quantificabile in 14 miliardi di euro, “praticamente il valore di una ‘manovrina’” spesa per sostanze è ripartita tra cocaina (43%), cannabis (28,2%), eroina, (16,2%) e altre sostanze sintetiche (12.7%).

Venezuela. Oggi l’insediamento della Assemblea costituente tra accuse di brogli elettorali e nuove manifestazioni

Continua senza sosta in Venezuela la protesta delle opposizioni al regime di Nicolas Maduro e la resistenza ha, per la maggior parte, il volto dei giovani venezuelani, ragazzi tra i 16 e i 20 anni, che sono scesi in piazza per la libertà del loro paese. Oggi dovrebbe essere la giornata dell’insediamento dell’‘Assemblea costituente anche se si sta indagando su alcuni brogli elettorali.

Diaconi: mons. Pennisi (Monreale), “essere immagine di Gesù Cristo servo e ricordare l’importanza del servizio che i seguaci del Signore devono donarsi a vicenda”

Thu, 2017-08-03 19:48

“Il compito dei diaconi, fortificati dal dono dello Spirito Santo, è di essere immagine di Gesù Cristo servo e di ricordare l’importanza del servizio che i seguaci del Signore devono donarsi a vicenda”. Lo ha detto l’arcivescovo di Monreale, mons. Michele Pennisi, responsabile della pastorale della salute della Conferenza episcopale siciliana, durante l’omelia della celebrazione eucaristica che ha presieduto in cattedrale nell’ambito del convegno nazionale dei diaconi. Il presule, dopo avere presentato i mosaici che ornano la basilica, ha indicato l’importanza del ruolo svolto da Maria. “La Madonna, umile serva del Signore, è un’icona in cui ogni cristiano e ogni diacono deve specchiarsi. Proprio per il suo servizio al ministero di redenzione, Maria è elevata al trono regale”, ha detto mons. Pennisi, che ha parlato anche delle difficoltà vissute oggi dall’Europa. “Abbiamo perso qualcosa che a Monreale ancora c’è: la capacità di vivere nello sguardo, di stare nella visione”. Infine, un pensiero al beato Pino Puglisi, che ha celebrato la sua ultima Eucarestia nella cattedrale di Monreale assieme ai ragazzi di cui era guida. “Dobbiamo scoprire qual è il nostro posto nel mondo e aiutare gli altri affinché lo possano trovare”.

Notizie Sir del giorno: Papa a Bologna, pescherecci assaltati, famiglie ebraiche in fuga dal Venezuela, mensa nella cattedrale i Santiago del Cile

Thu, 2017-08-03 19:30

Papa a Bologna: mons. Zuppi (arcivescovo), “un momento privilegiato e una grazia”

“La visita di Papa Francesco, il 1° ottobre prossimo, è un momento privilegiato e una grazia che conferma il cammino della nostra Chiesa e ci indica le tappe future. Il successore dell’apostolo Pietro, che presiede nella carità, ci aiuterà a rispondere con nuovo entusiasmo alla nostra vocazione personale, comunitaria, di popolo”. È quanto scrive l’arcivescovo di Bologna, mons. Matteo Maria Zuppi, nella pubblicazione in cui viene presentato il calendario delle celebrazioni conclusive del X Congresso eucaristico diocesano. (clicca qui)

Pescherecci assaltati: mons. Mogavero (Mazara del Vallo), “il Mediterraneo non è più un mare sicuro”

“Episodi come quello successo ai due pescherecci di Mazara del Vallo ci danno oramai contezza che il Mediterraneo non è più un mare sicuro, sia per chi ci lavora che per chi cerca un approdo sicuro. Non vorrei che ora la vera emergenza diventasse questa”. Così il vescovo di Mazara del Vallo, monsignor Domenico Mogavero, commenta al Sir l’attacco che ieri sera due pescherecci di Mazara del Vallo, “Aliseo” e “Anna Madre”, hanno subito al largo di Zarsis, al confine tra la Libia e la Tunisia, in acque internazionali, da miliziani tunisini. (clicca qui)

Venezuela: Moked, famiglie ebraiche in fuga. Accolte in Israele perché la “situazione è catastrofica”

Sono diverse le famiglie ebraiche che nelle ultime ore hanno lasciato il Venezuela per emigrare in Israele. A darne notizia è il portale dell’ebraismo in Italia, Moked, che parla di “un dato significativo, che desta preoccupazione” e “dà il polso di quanto sia grave il livello di precarietà democratica che investe il Paese sudamericano e quanto destabilizzante sia nel complesso la sua situazione politica, sociale ed economica”. (clicca qui)

Migranti: progetto della Caritas diocesana Città di Castello per 17 giovani dell’Africa sub sahariana

La Caritas diocesana di Città di Castello, “sposando” le motivazioni della campagna Cei “Liberi di partire, liberi di restare”, attualmente accoglie 17 giovani profughi dell’Africa sub sahariana e sta offrendo loro un percorso formativo sperimentale con lo scopo di formare e insegnare un mestiere, a coloro che sono in attesa dei documenti. (clicca qui)

Cile: la cattedrale di Santiago diventa una mensa solidale

All’inizio del “mese della solidarietà”, la cattedrale di Santiago del Cile si è trasformata per una sera in una grande mensa solidale, che ha accolto 350 persone tra anziani, volontari, senza dimora. È stato un momento di incontro, accoglienza e gratitudine. “L’amore fa miracoli. Moltiplichiamo i miracoli di Gesù con gesti di bontà”, ha detto l’arcivescovo di Santiago, il card. Ricardo Ezzati. (clicca qui)

Settimana sociale: p. Occhetta (“La Civiltà Cattolica”), “il lavoro dev’essere ripensato insieme alla formazione e alla famiglia”

“Il lavoro deve essere ripensato insieme alla formazione e alla famiglia”. È quanto scrive padre Francesco Occhetta in un focus dedicato alla 48ª Settimana sociale dei cattolici italiani pubblicato sull’ultimo numero de “La Civiltà Cattolica”. Per Occhetta, “se non si potenzia il rapporto scuola-lavoro, il divario tra la domanda di competenze delle imprese e quelle acquisite dai ragazzi che terminano la scuola è destinato ad aumentare”. (clicca qui)

Cinema: anteprima del fantasy-horror  “La torre nera”. La scheda della Cnvf

La Commissione nazionale valutazione film della Cei (Cnvf) e il Sir hanno visto in anteprima la fiaba dark “La torre nera” (“The Dark Tower”) – nelle sale italiane dal 10 agosto –, film hollywoodiano diretto dal regista danese Nikolaj Arcel (“Royal Affair”, 2012) e interpretato da Matthew McConaughey, Idris Elba e il giovane Tom Taylor. L’opera prende le mosse dalla saga letteraria per ragazzi in otto volumi firmata da Stephen King. (clicca qui)

Avvenire: la prima pagina di domani 4 agosto. “Fabbriche disarmate”, codice di condotta Ong, economia

Thu, 2017-08-03 19:29

“Fabbriche disarmate” è il titolo di apertura di “Avvenire” di domani, dedicato a un reportage sulla Rwm, la fabbrica tedesca di missili insediata nel Sulcis, per la quale si tenta una (difficile) riconversione al civile, e al caso della Banca Valsabbina attraverso la quale passano i pagamenti per le armi destinate ad alimentare la guerra nello Yemen.
Ancora, l’invito della Commissione europea alle Ong a firmare il codice di condotta. Tema al quale è dedicato anche l’editoriale di Marco Impagliazzo dal titolo “Morti in mare e deficit di umanità. Il vero allarme”. Collegato il caso del ragazzo italiano di colore che si è vista negare l’assunzione come cameriere in Romagna a causa del colore della sua pelle.
Una fotocronaca dà poi conto dell’intesa, quasi raggiunta, sulla riforma del settore dell’azzardo in Conferenza Stato-Regioni. Infine, i temi economici con il ministro Padoan che chiude all’ipotesi di taglio dell’Irpef nella prossima lege di bilancio.

Papa Francesco: tutte le religioni devono “pregare e lavorare insieme per la pace” in un mondo lacerato da “guerra e terrorismo”

Thu, 2017-08-03 19:21

Tutte le religioni devono “pregare e lavorare insieme per la pace”, cercando di ricostruire “l’armonia nelle molte parti del mondo lacerate dalla guerra” e dal “terrorismo”. È un vero e proprio appello a promuovere, a tutto campo, “relazioni giuste” e anche “solidarietà fraterna” quello che Papa Francesco ha lanciato nella lettera al venerabile Koei Morikawa, sommo sacerdote della denominazione buddista tendai, in occasione del 30° incontro di preghiera per la pace apertosi oggi, giovedì 3 agosto sul monte Hiei, a Kyoto in Giappone. Come inviato personale del Papa, è stato il card. John Tong Hon, vescovo emerito di Hong Kong, a consegnate e a leggere la lettera. Nella lettera al leader buddista, come ricorda l’Osservatore Romano di oggi, il Pontefice ha assicurato anzitutto la propria “vicinanza spirituale” e si è unito “a tutti nel pregare per un rinnovato fiorire della concordia e dell’armonia nelle molte parti del globo lacerate dalla guerra”.
“Questo summit religioso annuale — ha riconosciuto Francesco — contribuisce in modo significativo alla costruzione di quello spirito di dialogo e di amicizia che consente ai seguaci delle religioni del mondo di lavorare insieme nel dischiudere nuovi cammini per la pace nella nostra famiglia umana”. E proprio la preghiera, ha affermato nella lettera, “ispira e sostiene il nostro impegno per la pace, poiché aiuta a rendere più profondo il nostro rispetto reciproco come persone, rafforza i vincoli di amore tra di noi e sprona a compiere sforzi decisi per promuovere relazioni giuste e solidarietà fraterna”. “Nel mondo attuale, segnato dalla violenza, dal terrorismo e da crescenti minacce alla terra, nostra casa comune, questa testimonianza di preghiera e di sollecitudine condivisa – ha aggiunto il Santo Padre – trasmette un messaggio fondamentale agli uomini e alle donne di buona volontà “. Difatti come uomini di fede, ha evidenziato, “crediamo che la pace duratura sia davvero possibile, poiché sappiamo che niente è impossibile se ci rivolgiamo a Dio nella preghiera”. La storica Giornata mondiale di preghiera per la pace, che ha avuto luogo ad Assisi il 27 ottobre 1986, è stata la fonte di ispirazione per un gruppo di buddisti giapponesi di rilanciare l’idea di un incontro di preghiera interreligioso nella loro terra.

Diocesi: mons. Soricelli (Amalfi-Cava de’ Tirreni), ringraziamento a carabinieri per aver individuato ladri di oggetti sacri

Thu, 2017-08-03 19:20

Un ringraziamento ai carabinieri per l’individuazione della banda dei ladri di oggi sacri in Costiera amalfitana. Lo rivolge l’arcivescovo di Amalfi-Cava de’ Tirreni, mons. Orazio Soricelli. “I furti di oggetti sacri, sottratti a numerose comunità ecclesiali della Costa di Amalfi negli ultimi cinque anni, hanno causato grande dolore e sconcerto tra i fedeli. Una parte della tradizione religiosa e artistica di queste comunità, conservata con amore e devozione, è stata quasi cancellata. La recente individuazione della banda dei ladri di tali oggetti sacri da parte della compagnia dei carabinieri di Amalfi, diretti dal capitano Roberto Martina, ha riempito di gioia i cuori di molti fedeli, che sperano di ritrovare con il tempo le venerate statue e gli oggetti di culto”, si legge in un comunicato diffuso dall’arcidiocesi di Amalfi-Cava de’ Tirreni. Mons. Orazio Soricelli, a nome dell’arcidiocesi, esprime, perciò, “il suo ringraziamento al capitano e alla compagnia per l’attenzione e l’impegno dimostrati nel corso delle delicate indagini, svolte con grande professionalità”.

Diocesi: Caritas Latina, “con il microcredito ci sono in gioco solo gli interessi dei poveri”

Thu, 2017-08-03 19:04

“Il servizio del microcredito nasce dalla volontà di diversi enti istituzionali di sostenere attraverso la Caritas le persone e le famiglie bisognose. Banche e Comuni si sono impegnati per realizzare questo obiettivo, anche a seguito di sollecitazioni arrivate in diverse circostanze. Giusto a titolo di esempio, l’impegno del Comune di Latina è stato proposto nel corso del convegno sul microcredito organizzato dalla First-Cisl, tenuto a Latina il 23 novembre dello scorso anno”. Lo dichiara il direttore della Caritas diocesana di Latina-Terracina-Sezze-Priverno, don Angelo Buonaiuto, con riferimento alle notizie diffuse oggi circa “il microcredito della Caritas”, al fine di evitare fraintendimenti e distorsioni dei fatti. “L’intero ammontare dei fondi raccolti, come illustrato nelle conferenze stampa di questi ultimi anni, è utilizzato esclusivamente a favore dei bisognosi – precisa don Buonaiuto -. Le somme raccolte sono riversate su un fondo dedicato, non producono reddito e non concorrono in nessun modo al sostentamento di alcun dipendente o collaboratore della Caritas o di altro ente diocesano. Lo stesso Fondo di garanzia può essere utilizzato solo dalla banca partner operativo del servizio, e nel caso che alcune somme non vengano impiegate queste devono ritornare ai soggetti che le hanno erogate”. Di tutto ciò, conclude, “viene data regolare rendicontazione contabile. Posso pertanto affermare che non ci sono in gioco interessi che non siano quelli dei poveri. Di questo la Caritas diocesana si fa garante”.

Lotta alla corruzione: Cantone (Anac), “documento vaticano importante per ripristinare parità di trattamento tra cittadini ed evitare che ultimi restino tali”

Thu, 2017-08-03 18:41

“Credo che sia un documento molto importante, perché si mette in linea con tutto quello che in questo periodo la Chiesa e il Papa, in particolare, stanno facendo per la lotta alla corruzione. La centralità del contrasto a questi mali è uno degli strumenti fondamentali per ripristinare la parità di trattamento fra tutti i cittadini e per evitare che gli ultimi restino sempre gli ultimi”. Lo afferma a Radio Vaticana Raffaele Cantone, presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione, in occasione della pubblicazione del Documento finale del Dibattito internazionale sulla corruzione, promosso dal Dicastero per lo sviluppo umano integrale e svoltosi in Vaticano il 15 giugno. “Come spiega il documento – aggiunge Cantone – la cultura, l’educazione e l’istruzione sono strumenti fondamentali per combattere la corruzione, perché quest’ultima è molto spesso sottovalutata nei suoi effetti”. “A molti cittadini, infatti – spiega il presidente dell’Anac –, la corruzione sembra un fatto lontano dalle loro vite, poco interessante per il cittadino. Pensiamo alla corruzione come un fenomeno di mazzette: qualcuno vince un appalto e qualcun altro lo perde. Quindi il cittadino non si considera coinvolto, interessato, in queste vicende. Invece, gli effetti della corruzione riguardano tutti i cittadini. Quelli che in conseguenza di tutto ciò ottengono servizi di qualità peggiore nel settore della sanità o degli appalti pubblici. Riguardano i ragazzi che sono costretti per mancanza di meritocrazia ad andare a cercare lavoro all’estero. Riguardano la fuga dei cervelli e soprattutto il fatto che i cervelli in fuga non vengano in Italia. Insomma, gli effetti della corruzione riguardano una serie di fatti che è difficile apprezzare, ma che con la cultura e l’educazione possono essere compresi”. “Poi – aggiunge Cantone – io credo che la corruzione sia l’antitesi della cultura: è un modo di ragionare micragnoso, chiuso, mentre la cultura, invece, è apertura”.
Non solo: “Molti cittadini sottovalutano gli effetti indiretti della corruzione”, osserva Cantone. E “invece sono questi che dovrebbero preoccuparci” perché “la corruzione è un crimine sociale che riguarda i cittadini e ha effetti nei confronti di tutti, ma soprattutto nei confronti degli ultimi, di quelli che non hanno possibilità alternative”. “Tutto questo bisogna farlo capire ai cittadini”, afferma Cantone. “E naturalmente è un compito che un’agenzia educativa come la Chiesa può svolgere in modo fondamentale”.

Diocesi: Siracusa, torna la XIII edizione di “Strepitus Silentii… le notti delle catacombe”

Thu, 2017-08-03 18:29

Nel mese di agosto e all’inizio di settembre, torna per il tredicesimo anno “Strepitus Silentii… le notti delle catacombe”, l’iniziativa di visite notturne teatralizzate alla catacomba di San Giovanni organizzate da Kairòs turismo, cultura, eventi e promosse in collaborazione con la Direzione delle catacombe e l’Ufficio per la pastorale del turismo dell’arcidiocesi di Siracusa, la Pontificia commissione di archeologia sacra e l’Istituto superiore di scienze religiose San Metodio. “Un’iniziativa culturale nata con l’intento di far vivere il sito della catacomba di San Giovanni in una prospettiva diversa da quella ordinaria – si legge in una nota -, col prezioso obiettivo di amplificarne il suo naturale silenzio. Tutto ciò fa delle catacombe un’esperienza prima di tutto religiosa, che apre una via privilegiata alla comprensione dell’arte, della cultura, della spiritualità”. Voci recitanti sono Lorenzo Maria Faletti, Marinella Scognamiglio, Doriana La Fauci e Caterina Pugliese, accompagnati al flauto da Romualdo Trionfante dei Cantunovu ed all’oboe da Luciano Maria Moricca.
Il ricavato dei biglietti venduti sarà devoluto come sempre per finalità caritative. Quest’anno si è scelto di sostenere il progetto “La Scuola dei Mestieri”, promosso dalla parrocchia Sant’Antonio di Francofonte, che negli ultimi anni si è dedicata ad un’attenta lettura della realtà circostante rilevando come la dimensione lavorativa sia uno degli ambiti più difficili e problematici e facendosi quindi promotrice di un percorso di formazione al lavoro dei giovani.

Terra Santa: card. Sandri (Chiese Orientali), “i nostri fratelli ebrei e arabi hanno bisogno di superare se stessi per disarmare i cuori”

Thu, 2017-08-03 18:12

“Preghiamo per la Terra Santa: non lontano dal luogo dove furono ritrovate le reliquie del santo patrono Stefano, ora corre una parte del muro di separazione tristemente famoso. Sappiamo quanto i nostri fratelli ebrei e arabi, che pure condividono il richiamo alla ‘viscere di misericordia di Dio – Rahamim’ – Onnipotente e Misericordioso, abbiano bisogno di superare se stessi, creando le condizioni per il disarmo dei cuori, per una pace giusta e duratura. Lo ha detto il card. Leonardo Sandri, prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali, oggi, nella celebrazione pontificale per la festa patronale di Santo Stefano protomartire, presso la cattedrale di Concordia, su invito del vescovo  Giuseppe Pellegrini. In tale occasione è stata data lettura del decreto di apertura della fase diocesana del processo di beatificazione e canonizzazione del servo di Dio card. Celso Costantini, nativo della diocesi, già delegato apostolico di Fiume prima e poi in Cina, poi segretario della Congregazione di Propaganda Fide e cardinale di Santa Romana Chiesa.
Ricordando che “il Signore non nasconde che il mysterium iniquitatis si scatenerà anche contro i suoi discepoli”, il porporato, citando Papa Francesco, ha evidenziato che “queste parole non descrivono un passato lontano, ma ritraggono il travaglio anche del mondo odierno, segnato in tante parti, e in special modo nel Vicino e Medio Oriente, da episodi di persecuzione di fratelli e sorelle che lì vivono la loro fede nel Signore da due millenni”. Il cardinale ha fatto riferimento “ai fratelli dell’Iraq, incominciando dal vescovo Raho di Mosul, da padre Ragheed Ghanni, sino ai sacerdoti, ai bambini e agli altri fedeli della cattedrale siro-cattolica di Nostra Signora del Perpetuo Soccorso a Baghdad. Ma se pensiamo bene, potremo andare con il cuore a molti altri”. “Chiediamo la grazia di essere uomini e donne di speranza, che fanno trasparire questa luce che Dio ha posto nel nostro cuore. Ci aiuti Maria Santissima, la Madre di Dio, che ha visto crescere la prima comunità apostolica di Gerusalemme anche attraverso il martirio di Santo Stefano”, ha concluso il card. Sandri.

Venezuela: mons. Moronta (Trujillo), “possono ingannarci ma non rubarci la speranza”

Thu, 2017-08-03 18:00

“È il tempo, per tutti i cattolici, per dimostrare che in Venezuela, anche se ci hanno ingannato e tolto l’essenziale, non tutto è perso, perché la nostra speranza non vacilla”: lo ha affermato mons. Mario Moronta, vescovo di Trujillo, in Venezuela, durante la celebrazione della festa patronale in onore della Vergine degli Angeli. Maria, ha detto il vescovo, “è il simbolo della Chiesa che riceve il dolore di tanti uomini e donne che soffrono” per la violenza, la fame, la mancanza di farmaci e servizi di base. Mons. Moronta ha esortato i fedeli a non perdere mai la speranza: “Possono burlarsi di noi ma non possono rubarci la speranza e la fede nel Dio della vita”.

Austria: all’abbazia benedettina di Admont la popolare festa del “Klostermarkt in Rosarium”

Thu, 2017-08-03 17:50

Come ogni anno l’abbazia benedettina di Admont accoglierà il 5 e il 6 agosto la popolare festa del “Klostermarkt in Rosarium”, la mostra mercato dei prodotti dei monasteri e conventi austriaci e dei Paesi confinanti. Per il 2017 ospiti d’onore saranno i monasteri ungheresi, capitanati dalla storica abbazia di Pannonhalma, cuore della fede magiara, famosa per i suoi prodotti realizzati con le erbe medicinali della steppa. Tra i monasteri austriaci l’abbazia di Seitenstetten presenterà i suoi libri in carta tirata a mano, i suoi elisir e liquori, il Monastero di St. Paul i prodotti di pane cotto in un forno millenario e i mieli floreali, per accompagnare magari il formaggio dal caglio segreto del monastero di Schlierbach. E non mancheranno, per concludere un ideale percorso gastronomico austriaco, i famosi dolci dell’abbazia agostiniana di Sankt Florian che delizieranno le migliaia di visitatori previsti nella due giorni claustrale. Saranno presenti anche alcuni monasteri e chiese tedeschi, ospiti abituali del “Klostermarkt”, come la Kirchenladen di Tuntenhausen, con i suoi manufatti in cera e ceramica, oltre ai diffusori di incenso. Prevista la presenza anche di produttori locali di vino e sidro da accompagnare con le ciambelle di segale al caffè tipiche della Stiria. L’organizzazione dei padri benedettini di Admont apre le porte della chiesa dell’abbazia a serate musicali offerte da musicisti ungheresi e dalla banda di Admont e propone visite nelle sale gotiche e nell’antica biblioteca ricca di codici miniati. Percorsi differenziati e un parco giochi a tema medievale permetteranno anche ai bambini di godere della due giorni di festa monastica.

Siccità: Coldiretti, domani al via la vendemmia in Italia con un anticipo medio di 10 giorni rispetto allo scorso anno

Thu, 2017-08-03 17:33

Al via la vendemmia in Italia, con un anticipo medio di circa dieci giorni nelle operazioni di raccolta rispetto allo scorso anno per effetto del grande caldo e della siccità. Lo afferma la Coldiretti nel sottolineare che quest’anno, infatti, l’appuntamento è per domani venerdì 4 agosto dalle ore 9 fino alle 12, nell’azienda agricola Faccoli in via Cava a Coccaglio, nella provincia di Brescia in Franciacorta che, come tradizione, inaugura l’inizio della raccolta lungo la Penisola con la vendemmia delle uve Chardonnay per la produzione di spumanti, le prime ad essere raccolte. Nell’occasione verrà divulgata una analisi della Coldiretti sugli effetti del clima impazzito con le prime stime sull’andamento nazionale della produzione, sull’export e sull’impatto occupazionale ed economico del vino Made in Italy nel 2017.

Missionarietà: card. Filoni, alla luce di Evangelii gaudium necessaria “una ecclesiologia nuova nel modo di comprendere, vivere ed essere la comunità di Gesù”

Thu, 2017-08-03 17:17

Papa Francesco scrive nell’Evangelii gaudium che “la Chiesa è missione. Di fatto non può fare altro se non annunciare la Buona Novella. Questa realtà missionaria della Chiesa è continuamente in cammino e presente nella consapevolezza del popolo di Dio. Ciò induce a pensare che questa definizione della missionarietà della Chiesa dovrebbe condurre anche a una ecclesiologia nuova nel modo di comprendere, vivere ed essere la comunità di Gesù”. Ne è convinto il cardinale Fernando Filoni, prefetto della Congregazione per l’evangelizzazione dei popoli, invitato, oggi pomeriggio, dal vescovo di Belley-Ars, mons. Pascal Roland, e dal rettore del santuario francese di Ars, padre Patrice Chocholski, a presiedere le celebrazioni per la festa liturgica di San Giovanni Maria Vianney, che coincide per la diocesi francese con la conclusione dell’anno dedicato alla missione. Nella conferenza intitolata “Il curato d’Ars e Paolina-Maria Jaricot: due vite per la Chiesa in missione”, il card. Filoni ha sottolineato alcune caratteristiche di queste due figure: “Ambedue profondamente legati dall’amore di Dio, ambedue presi dalla passione per il Vangelo di Cristo e per la salvezza delle anime, fiduciosi nella forza della preghiera, simbolicamente appartenenti a due famiglie diverse, piccole piante radicate nel cuore storico e tradizionale della Francia”.
“Di Vianney – ha aggiunto – vorrei cogliere il senso della sua missionarietà nella vita parrocchiale; si direbbe oggi, in termini cari a Papa Francesco, di parroco ‘in uscita’, non chiuso tra le mura della propria chiesetta, né soddisfatto di qualche successo”. “Di Jaricot – prosegue – mi piace ricordare l’entusiasmo apostolico innovativo e creativo, in quanto laica e pertanto antesignana sui tempi e in particolare nella Chiesa, per l’opera di evangelizzazione che partiva dal nuovo contesto operaio e si proiettava nel mondo”. “Ambedue – riconosce Filoni – furono una benedizione per la Chiesa”. Secondo il prefetto, “riguardo al concetto di missionarietà odierno, bisognerebbe ritenere alquanto superato il concetto di missionarietà legato alla territorialità. Questo fu un approccio tipico fino al concilio Vaticano II”. Si affermò “una missionarietà multidirezionale”, “comprensiva e inclusiva, che è legata al battesimo e quindi è parte della sacramentalità della vita cristiana e si attua dove il cristiano agisce”. “Cinquant’anni dopo – ha concluso -, Papa Francesco non vi si è fermato lì, rilevando che i segni dei tempi ci portano ad aggiornare la nostra conoscenza e l’azione pastorale e missionaria”.

Diaconi: mons. Ruzza (Roma), “sono i protagonisti del sogno di Papa Francesco” stando “nella frontiera della società” per “portare misericordia”

Thu, 2017-08-03 17:02

“Il diacono deve stare nella frontiera della società. Ha il compito di inserirsi con positività e con gioia, a nome di tutta la comunità, nelle periferie esistenziali e materiali dell’uomo del nostro tempo”. Lo ha detto mons. Gianrico Ruzza, vescovo ausiliare della diocesi di Roma e delegato per il diaconato, durante il convegno nazionale dei diaconi in corso ad Altavilla Milicia, in provincia di Palermo. Periferie che, spiega il vescovo, non sono solo “quartieri ghetto o dormitori, ma anche il disagio giovanile, la ludopatia, la disoccupazione, il conflitto sociale, le migrazioni e l’emarginazione. Chiunque è chiamato a svolgere il ministero della consolazione deve manifestare la dimensione della compassione evangelica”. La sfida indicata è quindi “condividere la condizione di fragilità per promuovere un cammino che possa portare alla pienezza dell’uomo nuovo in Cristo”. Mons. Ruzza ha citato in più occasioni Papa Francesco e ha puntualizzato che “i diaconi sono i protagonisti del sogno di Papa Francesco, quello di una Chiesa che sa trovare vie e metodi nuovi per portare misericordia”. Poi, ha invitato i diaconi a spostare l’attenzione dal concetto di sanità a quello di salute, “cioè la salvezza in vista dell’eternità”. “La sfida che abbiamo dinanzi – ha aggiunto – è quella di stringere le mani dei nostri fratelli e portarli fuori da un senso di compiutezza negativa”. Infine, ha rivolto loro un altro invito: “Dobbiamo uscire dall’autoreferenzialità, perché il vero motore deve essere la preghiera e non una strategia organizzativa. Dobbiamo essere il viandante che cammina insieme ai poveri e ai senza fissa dimora. La nostra identità è stare con gli altri”.

Pace: dal 6 al 9 agosto biciclettata da Padova ad Aviano nell’anniversario delle bombe su Hiroshima e Nagasaki

Thu, 2017-08-03 16:52

Si svolgerà anche quest’anno, dal 6 al 9 agosto, l’iniziativa “Pace in bici” promossa da Beati i costruttori di pace insieme con il Centro di Ateneo per i diritti umani dell’Università di Padova e con il patrocinio del Comune di Padova. La biciclettata si terrà in concomitanza con la 72ª commemorazione dello sgancio della bomba atomica sulle città giapponesi di Hiroshima e Nagasaki, avvenuto rispettivamente il 6 e il 9 agosto del 1945. “Ci sono motivi importanti – si legge in una nota – per ricollegare tanti soggetti della società in particolare i Sindaci per la pace per un’attività di pressione sul Governo italiano per l’adesione al Trattato sul divieto delle armi nucleari adottato dall’Onu lo scorso 7 luglio”. “Pace in bici” prenderà il via alle 8.15 del 6 agosto davanti al Municipio di Padova. Dalle 9 alle 11, presso Palazzo Moroni, verrà ricordato Antonio Papisca, docente emerito di Relazioni internazionali all’Università di Padova e tra i principali difensori dei diritti umani, scomparso nel mese di maggio. Verrà anche presentato il Trattato sul divieto delle armi nucleari. La mattinata si concluderà con la celebrazione eucaristica, presso la parrocchia della Madonna Incoronata. Alle 15 la partenza per Noale, dove la comitiva sarà accolta alle 17 in piazza Castello. Seguirà la partecipazione alle attività promosse dal Tavolo intercomunale per la pace presso la Rocca dei Tempesta. Per la giornata di lunedì sono in programma gli incontri con i sindaci di Vedelago e Istrana, poi alle 16 la partenza per Morgano e in serata l’incontro ospitato da don Mario Vanin. Alle 8.30 di martedì la partenza per Gaiarine dove don Pietro Silvestrini accoglierà la carovana dei ciclisti. Nel pomeriggio di nuovo in sella verso Vallenoncello, dove i partecipanti saranno ospitati da don Giacomo Tolot, Lucina Pase e il gruppo organizzativo di “Pace in bici” del pordenonese. Per mercoledì 9 agosto è previsto l’arrivo ad Aviano prima delle 10. Qui, davanti alla Base Usaf (United States Air Force), si terrà la memoria del bombardamento di Nagasaki.

Pakistan: Acs, benefattore italiano finanzia la costruzione di una chiesa vicino a Faisalabad

Thu, 2017-08-03 16:33

Grazie alla generosità di un benefattore del Nord Italia, particolarmente devoto a San Giuseppe, verrà costruita una chiesa intitolata al santo sposo di Maria, in Pakistan, vicino Faisalabad, nell’insediamento di Faisal Town. Ne dà notizia Aiuto alla Chiesa che soffre (Acs), in una nota nella quale informa che il benefattore “più volte in passato ha sostenuto la costruzione di edifici religiosi intitolati a San Giuseppe in numerosi Paesi fra i quali Nigeria, Etiopia e Birmania”. La chiesa verrà realizzata “in una zona del mondo dove la comunità cristiana soffre la povertà e la persecuzione”. Nell’insediamento di Faisal Town, “un piccolo centro abitato in maggioranza da musulmani – spiega Acs -, da poco si sono trasferite 35 famiglie cristiane. Sono famiglie poverissime, che perlopiù lavorano nelle fornaci di mattoni”. Secondo quanto ha raccontato ad Acs padre Emmanuel Parve, parroco di Faisal Town, “queste famiglie hanno davvero bisogno di una chiesa. Per i lavoratori musulmani vi sono tre moschee in cui pregare, mentre manca un luogo di culto per i cristiani”. Secondo la Fondazione di diritto pontificio, “il parroco, che è anche lo zio di Shahbaz Bhatti, sa bene che la chiesa donerà forza, unità e un’identità alla comunità cristiana, aiutando i fedeli ad affrontare le drammatiche condizioni in cui vivono”. “Grazie alla nuova chiesa potremmo anche impartire il catechismo e tenere corsi di studio sulla Bibbia”, prosegue padre Parve, il cui pensiero va soprattutto ai tanti bambini che sin da piccoli lavorano assieme ai genitori nelle fornaci di mattoni. “Così frequentando il catechismo saranno incoraggiati anche a studiare. E potremmo salvarli da una vita di lavori forzati come quella vissuta dai loro genitori”. “La vita spirituale di questi piccoli cristiani potrà migliorare”, sottolinea il direttore di Acs Italia, Alessandro Monteduro. Questa, conclude, “è la devozione che si trasforma in generosità e può cambiare la vita di qualcun altro”.

Salute: Regione Lazio, parere favorevole per riconoscimento del Policlinico Gemelli come Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico

Thu, 2017-08-03 16:11

Parere favorevole all’avvio delle procedure per riconoscere il Policlinico Gemelli come Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico relativamente a medicina personalizzata e biotecnologie innovative. Lo ha dato la Regione Lazio, con la firma di un decreto da parte del presidente Nicola Zingaretti. Il decreto, si legge in una nota della Regione Lazio, come previsto dalla procedure esprime “parere di coerenza con la propria programmazione sanitaria, ai sensi del d.lgs. 288/2003, in ordine al riconoscimento del carattere scientifico della Fondazione Policlinico universitario Agostino Gemelli, relativamente alla sede operativa di Roma, Largo Agostino Gemelli 8, per lo svolgimento delle attività scientifiche e assistenziali per le discipline di ‘Medicina personalizzata e biotecnologie innovative”. La decisione regionale è stata assunta dopo aver verificato “la compatibilità del riconoscimento del carattere scientifico con il rispetto dello standard del numero dei posti letto per abitante nella regione, nonché il numero dei posti letto e delle strutture ambulatoriali e diagnostiche soggette al riconoscimento del carattere scientifico e la coerenza con gli impegni di riorganizzazione e riqualificazione del Servizio sanitario regionale assunti con il Piano di rientro dai deficit strutturali, da sottoporre all’approvazione del Ministero della Salute e del Dicastero dell’Economia e delle Finanze”.
“Il parere per il riconoscimento come Ircss è un’ottima notizia – ha commentato Nicola Zingaretti – un motivo di orgoglio non soltanto per il Policlinico Gemelli ma anche per tutta la sanità del Lazio. L’auspicio è che l’iter possa concludersi in tempi rapidi per una struttura d’eccellenza della nostra regione”.

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