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Servizio Informazione Religiosa
Updated: 4 hours 49 min ago

Portogallo: Évora, anno pastorale dedicato alla “famiglia che comunica l’allegria dell’amore”

Mon, 2017-10-09 09:58

Presiedendo la “Giornata della Chiesa diocesana”, tenutasi nel padiglione dei Salesiani, l’arcivescovo di Évora, mons. José Alves, ha inaugurato l’anno pa-storale 2017-2018. L’arcidiocesi informa in una nota stampa che il program-ma inizierà con l’approfondimento del tema “La mia famiglia comunica l’allegria dell’amore”, che sarà presentato dai coniugi Fernando ed Eugénia Magalhães, appartenenti al Patriarcato di Lisbona. Nello stesso documento, l’arcivescovo esprime la propria soddisfazione per il fatto che l’attività pastorale 2017 potrà contare finalmente anche sull’ausilio di 18 diaconi permanenti, aventi un’età compresa tra i 39 ed i 63 anni, ordinati lo scorso 24 settembre.

Nuovi Beati: card. Amato, “padre Arsenio da Trigolo testimone di umiltà e carità”

Mon, 2017-10-09 09:35

“Padre Arsenio era un sacerdote fiero della sua vocazione e del suo apostolato di bene. Le virtù dell’umiltà e della carità sono le colonne portanti della sua spiritualità. Due virtù che non solo ha insegnato nel suo apostolato ma che ha vissuto in prima persona”. Il card. Angelo Amato, prefetto della Congregazione delle cause dei santi, ha delineato così la figura di padre Arsenio da Trigolo, durante la cerimonia di beatificazione del frate cappuccino che ha presieduto, assieme a 15 vescovi, sabato scorso nel duomo di Milano. “Egli seppe mantenere sempre viva la tensione alla santificazione propria e altrui – ha sottolineato il porporato -. Amava la preghiera, il sacrificio, il lavoro. Era un apprezzato maestro di vita spirituale e un esperto confessore, aveva una cultura non comune”. Ad ascoltare l’omelia del cardinale, centinaia di frati cappuccini e di suore della congregazione di Maria Santissima Consolatrice, che padre Arsenio fondò nel 1893. Amato ha ricordato le parole di un testimone, secondo cui padre Arsenio era “affabilissimo nelle conversazioni e pareva la mansuetudine personificata”, il suo comportamento “di fronte a sgarbi e scortesie, cui rispondeva sempre con un sorriso indulgente, fu notoriamente testimoniato anche dalle sue figlie spirituali per cui ebbe un atteggiamento di grande carità e benignità”. Al termine della celebrazione, l’arcivescovo di Milano, mons. Mario Delpini, ha raccontato di aver conosciuto la figura di padre Arsenio, molti anni fa, a un corso di esercizi spirituali. “Egli fece sempre il bene nel nascondimento e ritengo che oggi stia facendo qualche grazia nascosta. Impariamo a essergli grati e a configurare la nostra vita alle sue virtù, facendo in modo di avene frutto”.

Diocesi: mons. Delpini (Milano) ai giovani, “la gioia non si può ridurre a un momento di ebbrezza”

Mon, 2017-10-09 09:34

“Non c’è gioia senza fondare la propria vita sul Signore, non c’è gioia se la cerchi altrove. Non credere a chi ti induce a pensare che Dio voglia importi qualche limitazione della tua libertà. Ecco cosa ha da dirti, come prima parola, l’angelo mandato da Dio: rallegrati”. È questo il messaggio che l’arcivescovo di Milano, mons. Mario Delpini, ha rivolto ai 5mila giovani riuniti nel duomo, sabato sera, per la Redditio Symboli. Si tratta della veglia di preghiera, durante la quale i 19enni hanno consegnato nelle mani dell’arcivescovo e dei vescovi ausiliari la “Regola di vita”. Per mons. Delpini è stato il primo incontro da arcivescovo con i giovani della diocesi. E a loro ha chiesto: “Dove andate, mendicanti della gioia?”, ponendo l’esempio dei coetanei che, sfiduciati, rispondono che “non andiamo da nessuna parte, noi non mendichiamo più. Noi sappiamo già troppo della vita, la gioia non esiste. Abbiamo già ricevuto troppe ferite, siamo già stati troppo ingannati”. Parole che, ricorda l’arcivescovo, sono spesso pronunciate dai “ragazzi fuori dalle discoteche, con lo ‘sballo’ del sabato sera che troppo spesso si trasforma in tragedia”. Di fronte a queste emozioni passeggere, il monito di Delpini si è fatto diretto: “Non c’è gioia vera e duratura senza l’annunciazione dell’angelo mandato da Dio, perché è Dio che conosce il segreto della gioia. Gioia che non si può ridurre a un momento di ebbrezza, a un versetto dentro a una canzone che inneggia alla felicità”.

Polonia: milioni di fedeli recitano il rosario lungo i confini del Paese, nelle piazze, in ospedali, stazioni e aeroporti

Mon, 2017-10-09 09:16

“Sabato 7 ottobre, alcuni milioni di polacchi hanno recitato la preghiera del rosario contemporaneamente su tutto il territorio del Paese; l’iniziativa è stata l’evento religioso più grande in Europa dopo la Giornata mondiale della gioventù del 2016”: lo afferma una nota del portavoce dei vescovi polacchi che “hanno incoraggiato” la partecipazione alla recita del rosario lungo i confini della Polonia. La comune preghiera promossa da organizzazioni laiche ha suscitato grande interesse da parte dei media nazionali e dei social network ed è stata divulgata su Twitter con due hashtag (in lingua polacca), #RóżaniecDoGranic e #RozaniecDoGranic. Il portavoce dei vescovi polacchi, don Paweł Rytel Andrianik, con l’occasione ha sottolineato che l’anno 2017, in considerazione degli anniversari di eventi di notevole rilevanza, è in modo particolare dedicato alla Vergine Maria. “Si celebrano, infatti: il 100° anniversario delle apparizioni di Fatima, il 300° anniversario dell’incoronamento dell’effige della Madonna di Częstochowa e il 140° anniversario delle apparizioni della Madonna nella località polacca di Gietrzwałd”; anche per tali ragioni “i fedeli si sono radunati per la recita del rosario non solo lungo i confini della Polonia ma anche nelle piazze di varie città, ai confini di varie località significative, nelle chiese e nelle cappelle, negli ospedali, in stazioni e aeroporti e in numerosi altri luoghi pubblici”. “Il loro numero ha superato di gran lunga le aspettative degli organizzatori”.

Papa Francesco: Angelus, saluta card. Bassetti e gruppo della Madonna di Fatima

Mon, 2017-10-09 09:04

Salutando, come di consueto, i fedeli al termine dell’Angelus di ieri, il Papa ha rivolto un pensiero particolare, tra gli altri, al gruppo del Santuario della Madonna di Fatima in Città della Pieve, accompagnato dal cardinale Gualtiero Bassetti: “Vi incoraggio a proseguire con gioia il vostro cammino di fede, sotto lo sguardo premuroso e tenero della nostra mamma celeste”, le parole di Francesco: “Lei è il nostro rifugio e la nostra speranza! Andate avanti”. Il Papa ha inoltre ricordato la beatificazione di padre Arsenio da Trigolo, sacerdote dei Frati minori cappuccini e fondatore delle Suore di Maria Santissima Consolatrice: “Lodiamo il Signore per questo umile suo discepolo, che anche nelle avversità e nelle prove – ne ha avute tante – non perdette mai la speranza”, ha detto prima di salutare le famiglie e i gruppi parrocchiali provenienti dall’Italia e da varie parti del mondo, e citando in particolare i fedeli dell’Australia, della Francia e della Slovacchia, come anche quelli della Polonia “che si uniscono spiritualmente ai connazionali celebrando la Giornata del Papa”.

Papa Francesco: Angelus, inizia “muto” per guasto impianto audio. “Dio non si vendica!”

Mon, 2017-10-09 09:02

“La delusione di Dio per il comportamento malvagio degli uomini non è l’ultima parola!”. Lo ha esclamato il Papa, che ha cominciato l’Angelus di ieri con un problema: per un guasto di cinque minuti all’impianto audio in piazza San Pietro, subito ripristinato, non si sentiva la sua voce, e così Francesco, accortosi del mormorio dei 30mila presenti, dopo aver cominciato a parlare ha detto: “Ricominciamo da capo!”, riprendendo dall’inizio. “È qui la grande novità del cristianesimo”, ha spiegato il Papa: “Un Dio che, pur deluso dai nostri sbagli e dai nostri peccati, non viene meno alla sua parola, non si ferma e soprattutto non si vendica!”. “Dio non si vendica!”, ha ripetuto Francesco: “Dio ama, non si vendica, ci aspetta per perdonarci, per abbracciarci. Attraverso le ‘pietre di scarto’ – e Cristo è la prima pietra che i costruttori hanno scartato – attraverso situazioni di debolezza e di peccato, Dio continua a mettere in circolazione il ‘vino nuovo’ della sua vigna, cioè la misericordia; questo è il vino nuovo della vigna del Signore: la misericordia”. “C’è un solo impedimento di fronte alla volontà tenace e tenera di Dio”, ha fatto notare il Papa: “La nostra arroganza e la nostra presunzione, che diventa talvolta anche violenza!”. La fede cristiana, ha ribadito Francesco, “non è tanto la somma di precetti e di norme morali, ma è prima di tutto una proposta di amore che Dio, attraverso Gesù, ha fatto e continua a fare all’umanità. È un invito a entrare in questa storia di amore, diventando una vigna vivace e aperta, ricca di frutti e di speranza per tutti”. Una vigna chiusa può diventare selvatica e produrre uva selvatica”, ha ammonito. “Siamo chiamati ad uscire dalla vigna per metterci a servizio dei fratelli che non sono con noi, per scuoterci a vicenda e incoraggiarci, per ricordarci di dover essere vigna del Signore in ogni ambiente, anche quelli più lontani e disagevoli”, ha concluso il Papa esortando ad “essere dappertutto, specialmente nelle periferie della società, la vigna che il Signore ha piantato per il bene di tutti e a portare il vino nuovo della misericordia del Signore”.

Sir: principali notizie dall’Italia e dal mondo. Barcellona, migliaia in piazza contro l’indipendenza. Germania e Usa, stretta sui migranti

Mon, 2017-10-09 09:00

Catalogna: centinaia di migliaia in piazza a Barcellona contro l’indipendenza e per l’unità della Spagna

Sono state alcune centinaia di migliaia le persone che hanno partecipato ieri, a Barcellona, alla manifestazione contro l’indipendenza della Catalogna sventolando le bandiere spagnole. Nel centro della città, tra piazza Urquinaona e la stazione di Francia, erano presenti, secondo la polizia, 350mila manifestanti. Secondo gli organizzatori, la piattaforma unionista Società civile catalana, hanno partecipato 950mila “unionisti”, contrari ai piani del presidente catalano Carles Puigdemont di proclamare, forse già domani, l’indipendenza catalana dopo l’esito del referendum di domenica 1° ottobre. Continua perciò a rimanere alta la tensione in Spagna, soprattutto in Catalogna. Se Puigdemont prova a tirare dritto confermando in un’intervista a Tv3 che “la dichiarazione di indipendenza è prevista dalla legge del referendum come applicazione dei risultati: applicheremo quanto dice la legge”, il premier spagnolo Mariano Rajoy ha espresso in un tweet la sua vicinanza ai manifestanti di Barcellona: “In difesa della democrazia, della Costituzione e della libertà. Preserveremo l’unità della Spagna. Non siete soli”. Puigdemont domani terrà un discorso nel corso della sessione plenaria del Parlamento regionale, ma al momento non sembra in programma un voto che, visto l’esito del referendum, determini la dichiarazione unilaterale d’indipendenza catalana.

Germania: accordo Cdu-Csu, fissato a 200mila il tetto per i migranti accolti ogni anno

Sarà fissato a 200mila il tetto massimo di migranti accolti in Germania ogni anno per ragioni umanitarie. L’accordo è stato raggiunto tra l’Unione cristiano-democratica (Cdu) di Angela Merkel e l’Unione cristiano-sociale in Baviera (Csu), guidata da Horst Seehofer. Proprio la Csu imputava alla Merkel di essere stata responsabile, per via di una politica ritenuta troppo disponibile all’accoglienza dei migranti, del crollo dei consensi ai conservatori nelle elezioni del 24 settembre scorso e del conseguente buon risultato dei nazional-populisti xenofobi di AfD che sono riusciti per la prima volta ad entrare al Bundestag. In attesa di capire come reagiranno all’accordo i liberali dell’Fdp di Christian Lindner e i Verdi, forze politiche con le quali la Merkel prova a dar vita a una coalizione di governo, oggi a Berlino, nel corso di una conferenza stampa congiunta Cdu-Csu, dovrebbero essere forniti dettagli sull’intesa.

Usa: Trump, pronto giro di vite sugli immigrati. Verso nuove norme per il rilascio della “carta verde”

Si sta prospettando un giro di vite rispetto all’ingresso degli immigrati negli Stati Uniti. L’amministrazione Trump, infatti, ha inviato al Congresso una bozza di riforma sull’immigrazione che prevede nuove norme per il rilascio della “carta verde”, l’autorizzazione che consente a uno straniero di risiedere sul suolo americano per un periodo di tempo illimitato. Inoltre, sono previsti l’assunzione di altre 10mila guardie di frontiera e l’inizio della costruzione del muro al confine con il Messico. Da Trump anche indicazioni per un eventuale accordo con il Partito democratico sui cosiddetti “dreamers”, i giovani arrivati negli Stati Uniti da bambini con genitori illegali. L’intenzione del presidente Usa sembra quella di chiedere di bloccare preventivamente l’ingresso di minori dall’America Centrale – in particolare da Guatemala, El Salvador e Honduras – per non archiviare definitivamente la riforma che Obama aveva voluto nel 2012 per proteggere proprio i “dreamers”, oggi circa 800mila giovani.

Terrorismo: arrestato a Ferrara il fratello dell’attentatore di Marsiglia

È stato arrestato a Ferrara Anis Hannachi, uno dei fratelli dell’attentatore tunisino che domenica 1 ottobre alla stazione di Saint-Charles di Marsiglia ha ucciso a coltellate le cugine Marianne e Laura. L’uomo, sorvegliato dai servizi, è stato bloccato sabato sera dalla Digos di Bologna e Ferrara, che ha eseguito un mandato di cattura internazionale emesso dalla Francia. Anis Hannachi, ora detenuto nel carcere di Ferrara prima di essere trasferito a Parigi, è accusato di partecipazione ad associazione terroristica e complicità nel delitto commesso dal fratello Ahmed. Potrebbe essere proprio il 25enne Anis ad aver avvicinato Ahmed alla jihad.

Venezuela: liberato il giornalista italiano Di Matteo dopo una giornata in carcere. Indaga sul carcere di Tocoron

Il giornalista italiano Roberto Di Matteo è stato rilasciato dopo aver trascorso una giornata in carcere, in Venezuela. Insieme a lui sono tornati in libertà anche il collega svizzero Filippo Rossi e il venezuelano Jesus Medina. I tre erano stati arrestati il giorno precedente mentre stavano conducendo un’inchiesta nel carcere di Tocoron, nello Stato di Aragua. Commentando la scarcerazione, il ministro degli Esteri Angelino Alfano, ha affermato che “abbiamo seguito la vicenda tramite la nostra ambasciata e il nostro consolato generale a Caracas con la massima attenzione e per noi questa è una buona notizia”.

Calcio in tv: morto Aldo Biscardi, oggi a Roma i funerali. Aveva inventato il primo talk show sul mondo del calcio

Saranno celebrati oggi pomeriggio, a Roma, i funerali di Aldo Biscardi, giornalista e conduttore televisivo che nel 1980 ideò “Il processo del lunedì”. Il programma tv, primo talk show sul mondo del calcio di cui assunse la conduzione nel 1983, andò in onda su Raitre per un decennio, prima di cambiare il nome in “Il processo di Biscardi” e migrare tra i canali televisivi privati: Tele+, Telemontecarlo, La7 e 7Gold. Biscardi, che avrebbe compiuto 87 anni il prossimo 26 novembre, era ricoverato da qualche settimana al Policlinico Gemelli. Convinto sostenitore della moviola, viene a mancare nella stagione calcistica in cui nella Serie A è stata introdotta la “Var”, innovazione tecnologia che aiuta gli arbitri nella decisione su situazioni di gioco non chiare e che richiedono un supplemento di valutazione davanti a un monitor.

Diocesi: Caserta, al convegno ecclesiale “Morir d’amore” mons. Galantino e il card. Menichelli

Sat, 2017-10-07 19:30

Il segretario generale della Cei, mons. Nunzio Galantino; il card. Edoardo Menichelli; la coppia Pierluigi e Gabriella Proietti, che raccontano le esperienze di una famiglia divisa e riunita; don Paolo Gentili, direttore dell’Ufficio per la pastorale della famiglia della Cei: sono gli ospiti e testimonial dell’ottavo convegno ecclesiale della diocesi di Caserta “Morir d’amore”, il momento di riflessione annuale che la diocesi dedica a tutto il popolo di Dio e agli operatori parrocchiali per confrontarsi con la nuova realtà sociale. Dedicato alla famiglia e alle sfide che in questo tempo le famiglie affrontano, il convegno dura quattro giorni, da giovedì 12 a domenica 15 ottobre con le sessioni di studio al Golden Tulip Plaza e l’appuntamento conclusivo nella cattedrale diocesana, dove domenica si terrà anche una Santa Messa di ringraziamento. “La famiglia ha sempre un posto particolare nel cuore della Chiesa – spiega il vescovo, mons. Giovanni D’Alise –. Si sente il bisogno, direi urgente, di porre in essere azioni pastorali concrete, più chiare, e sostenere i valori connessi alla famiglia, posti a suo fondamento”. Un ruolo particolare nella prima giornata del convegno diocesano avrà il segretario generale della Cei, che per l’intera giornata sarà a Caserta. In mattinata mons. Galantino, accompagnato dal vescovo D’Alise, parteciperà, nella Cappella palatina della Reggia, all’assemblea di Confindustria Caserta, presieduta da Gianluigi Traettino, dove porgerà un indirizzo di saluto ai presenti, guidati dal presidente nazionale degli industriali italiani, Enzo Boccia. Alle 12 il segretario della Cei, sempre insieme con mons. D’Alise, inaugurerà la casa “Emmaus” per senza fissa dimora voluta dalla diocesi in via Sud Piazza D’Armi e curata dalla Caritas. Nel pomeriggio, dalle 15, invece, mons. Galantino aprirà il convegno ecclesiale diocesano al Golden Tulip Hotel, nella zona ex Saint Gobain di Caserta. Durante il convegno ecclesiale il segretario generale della Cei risponderà anche alle domande dei circa 400 delegati diocesani, proprio sul tema della famiglia.

Diocesi: Prato, lunedì 9 giovani in preghiera nella fabbrica cinese con il vescovo Agostinelli

Sat, 2017-10-07 19:23

Fino al 15 ottobre nove giovani cinesi vivranno a Prato una esperienza di condivisione e conoscenza reciproca con i coetanei italiani. I ragazzi, dai 23 ai 30 anni, provengono da Shangai e dalla popolosa città di Xi’An e sono attualmente ospiti di famiglie pratesi. “In questi primi giorni di permanenza – si legge in una nota della diocesi di Prato – hanno incontrato gli studenti delle scuole superiori per avere un confronto, attraverso un dialogo libero e aperto, sul tema dell’immigrazione e della conoscenza reciproca”. La loro sarà essere una “missione”, “un momento di scambio dalle molteplici finalità: potranno venire in contatto con la realtà cinese di Prato, una delle più forti e radicate d’Europa, impareranno come lavora un gruppo giovanile e vivranno da vicino la vita delle comunità parrocchiali”.
L’iniziativa, promossa dal Centro missionario della diocesi di Prato, avrà un momento clou lunedì 9 ottobre, alle 21,15, quando gli ospiti orientali saranno chiamati a vivere una serata di preghiera che si terrà all’interno di una fabbrica a conduzione cinese nella zona di via Galcianese. All’incontro sono invitati a partecipare i giovani della diocesi, la comunità cattolica cinese e tutti gli interessati. Sarà presente il vescovo Franco Agostinelli e il direttore di pastorale giovanile don Alessio Santini. “Il luogo è chiaramente simbolico – spiega Eleonora Fracasso, responsabile del Centro missionario – e sarà certamente significativo ritrovarsi per pregare assieme, italiani e cinesi come un’unica comunità”. Saranno sistemate delle sedie al’interno del grande stanzone accanto alle macchine da cucire e agli strumenti del lavoro quotidiano degli operai cinesi.
Tre i temi al centro della veglia: mondialità (ovvero guardare oltre il nostro piccolo), unità (viviamo insieme come un’unica umanità) e dignità del lavoro (per riprendere le parole pronunciate da Papa Francesco durante la sua visita a Prato). “Emblematico anche il titolo della serata: ‘Andate anche voi nella vigna’, il riferimento è alla parabola dei lavoratori chiamati a impegnarsi nella costruzione del Regno di Dio – chiarisce la nota -. Ci sarà anche un messaggio lanciato in lingua cinese dai frati francescani dell’Annunciazione al Pino, la comunità religiosa che ha la cura pastorale dei cattolici cinesi di Prato”. L’incontro coinciderà con il primo appuntamento della “Preghiera dei giovani”, il ciclo annuale promosso dalla Pastorale giovanile, al quale solitamente partecipano numerosi ragazzi e ragazze.

Passionisti: Roma, un convegno su San Paolo della Croce a 150 dalla canonizzazione

Sat, 2017-10-07 19:09

In occasione dei 150 anni dalla canonizzazione di San Paolo della Croce, fondatore dei Passionisti, la Congregazione della Passione di Nostro Signore Gesù Cristo, da lui fondata nel 1720, organizza un convegno su “Paolo della Croce, oggi. Punto della situazione e prospettive”. Il convegno si svolgerà dal 13 al 15 ottobre, nella casa generalizia dei Padri Passionisti ai Santi Giovanni e Paolo, a Roma, ed è aperto ai religiosi. L’appuntamento sarà aperto, venerdì 13 ottobre, alle ore 15,30, con il saluto del superiore generale dei Passionisti, padre Joachim Rego. La tre giorni di convegno sarà moderata da padre Gabriele Cingolani. Si chiuderà con la concelebrazione eucaristica delle ore 12,15 nella cappella di San Paolo della Croce nella basilica dei Santi Giovanni e Paolo, dove sono conservate le spoglie mortali del fondatore dei Passionisti, morto a Roma all’età di 81 anni, il 18 ottobre 1775 e canonizzato da Pio IX il 29 giugno 1867.
“Questo convegno – scrive padre Antonio Rungi, nel presentare l’iniziativa alla stampa – è finalizzato a riscoprire, all’interno e al di fuori della Congregazione della Passione, l’eminente figura di San Paolo della Croce, come santo, come missionario, come responsabile di un istituto missionario da lui stesso fondato, come uomo di Dio e mistico della croce, che ha molto da dire ai suoi figli spirituali di oggi e a tutta la famiglia passionista che si rifà al suo carisma, incentrato sulla memoria della Passione di Cristo e sul mistero della risurrezione. Paolo della Croce continua a parlare oggi anche nella Chiesa del XXI secolo”.

Obesity day: Ospedale Bambino Gesù, martedì 10 consulenze gratuite per prevenire il sovrappeso

Sat, 2017-10-07 19:01

Una giornata dedicata alla corretta alimentazione con consulenze gratuite da parte di medici e nutrizionisti. È la proposta dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù in occasione dell’Obesity day: martedì 10 ottobre, presso la sede di San Paolo (Viale di San Paolo Fuori le Mura, 15 – Roma), si terrà un evento dedicato alla prevenzione del sovrappeso e dell’obesità. L’Obesity day 2017, manifestazione nazionale organizzata dalla Fondazione Adi (Associazione di Dietetica e Nutrizione Clinica Italiana) si pone come obiettivo quello di sensibilizzare sempre più al problema del sovrappeso stimolando al movimento e a una corretta alimentazione. Quest’anno, in particolare, il focus è centrato sulla promozione dei sistemi alimentari regionali sul modello mediterraneo. Il tema dell’edizione 2017, infatti, è “Salute In-forma, Dieta mediterranea regionale”.
Secondo i dati del rapporto Osservasalute 2016, il 45,1% dei soggetti di età inferiore a 18 anni è in eccesso ponderale. Inoltre, l’ultima indagine dell’Osservatorio Okkio alla Salute, il sistema di sorveglianza del Ministero della Salute, effettuata su quasi 50mila bambini di età compresa fra gli 8 e i 9 anni, ha rilevato che il 21,3% del campione è in sovrappeso, mentre il 9,3% risulta obeso. In merito alla variabilità regionale l’indagine conferma prevalenze più elevate al Sud e al Centro Italia di bimbi con eccesso di peso, anche se il gap tra le regioni è leggermente diminuito nel corso degli anni. “Quest’ultimo è un dato eclatante – afferma Giuseppe Morino, responsabile dell’Unità operativa di educazione alimentare del Bambino Gesù – soprattutto se si pensa che gli studi sull’efficacia della dieta mediterranea nascono nelle regioni del Sud. Riappropriarsi di un modello alimentare è un importante passo da compiere per consentire ai più piccoli di avere un percorso di crescita sano”.

Città dell’uomo: Milano, ottava cattedra “Giuseppe Lazzati”. Lectio di Quadrio Curzio su “L’Europa economica: valori e limiti”

Sat, 2017-10-07 18:50

“L’Europa economica: valori e limiti”: è il tema dell’ottava edizione della Cattedra “Giuseppe Lazzati”, organizzata dall’associazione Città dell’uomo, in programma per lunedì 9 ottobre, ore 18-20, presso la sala San Satiro in piazza Sant’Ambrogio 15 a Milano. L’associazione ricorda ogni anno il proprio fondatore – che fu educatore, docente e poi rettore dell’Università Cattolica, padre costituente, parlamentare, giornalista – con questa iniziativa, cui si aggiungono quelle di formazione e di dibattito culturale e politico che si sviluppano nel corso dell’anno. Lunedì è prevista una presentazione a cura di Luciano Caimi, presidente di Città dell’uomo, mentre l’analisi economica di respiro europeo è affidata ad Alberto Quadrio Curzio, professore emerito di Economia politica presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore e ora presidente dell’Accademia nazionale dei Lincei.

Diocesi: Assisi, al santuario della Spogliazione un incontro sul “Palazzo vescovile, tra passato e futuro”

Sat, 2017-10-07 18:34

Continuano le iniziative al santuario della Spogliazione che, dall’inaugurazione del maggio scorso, è diventato luogo di riflessione e confronto oltre che di preghiera. Questa volta l’appuntamento è fissato per giovedì 12 ottobre, alle ore 16,3,0 con l’incontro dal titolo: “Palazzo vescovile, tra passato e futuro”. Dopo i saluti del vescovo di Assisi–Nocera Umbra–Gualdo Tadino, mons. Domenico Sorrentino, e del rettore del santuario, Carlos Acácio Gonçalves Ferreira, ci sarà la relazione di Francesco Santucci sul complesso monumentale del vescovado di Assisi e della chiesa di Santa Maria Maggiore alla luce delle ultime ricerche effettuate dallo stesso Santucci. Sarà l’occasione per il vescovo, i suoi collaboratori e la città per ringraziare Santucci per l’impegno profuso in questi anni nella gestione dell’archivio vescovile e nello sviluppo e redazione di importanti ricerche e libri sulla storia della città. A seguire è prevista la celebrazione eucaristica in memoria del servo di Dio Carlo Acutis, il giovane quindicenne originario di Milano morto nel 2006 per una leucemia fulminante, che aveva un forte legame con la città di Assisi.

Diocesi: Vicenza, al via la “Settimana della scuola” sulle orme di don Milani e Papa Francesco

Sat, 2017-10-07 18:22

Torna anche quest’anno nella diocesi di Vicenza la “Settimana della scuola”, dall’8 al 15 ottobre. Le iniziative, proposte dall’Ufficio per l’educazione e la scuola, avranno come riferimento due figure: don Milani e Papa Francesco. Ne dà notizia il settimanale diocesano “La Voce dei Berici”. Si comincia domani con la Messa di apertura dell’anno scolastico nelle parrocchie. Una dozzina di studenti delle scuole superiori vicentine sarà poi protagonista di un laboratorio teatrale che consentirà loro di approfondire le vicende del sacerdote che ha ideato la scuola di Barbiana, fino a scrivere una piece teatrale, che metteranno in scena venerdì 13 ottobre davanti ai loro compagni, quando i bambini delle scuole cattoliche condivideranno anche un momento di festa con il vescovo, mons. Beniamino Pizziol. Tra gli altri appuntamenti, il seminario di studio di lunedì 9 ottobre sul “pericolo smartphone”, incontro per genitori, insegnanti ed educatori che vogliono approfondire i rischi legati ai contenuti accessibili sul web. Interverrà don Marco Sanavio, responsabile della Comunicazione della diocesi di Padova. Sabato 14 ottobre, invece, alle 14,45, al palacongressi di Verona, il convegno “Esserci per educare… le nuove generazioni” alla presenza del ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli.

Diocesi: Rossano-Cariati, aderisce alla Giornata nazionale delle famiglie al Museo

Sat, 2017-10-07 18:17

Il Museo diocesano e del Codex dell’arcidiocesi di Rossano-Cariati, anche quest’anno, domani, aderisce alla Giornata nazionale delle famiglie al Museo. Per l’occasione sarà dedicato ai bambini il laboratorio didattico: “I colori del Codex”. “Il laboratorio ha lo scopo di stimolare la capacità di osservazione e la manualità dei bambini, mantenendo come centro d’attenzione il Codice Purpureo e fornendo gli strumenti necessari per comprendere la realizzazione di una miniatura e le tecniche per duplicare un’immagine – si legge in una nota -. I bambini saranno stimolati alla scelta e all’abbinamento dei colori e apprenderanno l’affascinante tecnica della doratura a foglia d’oro, riproducendo una preziosa miniatura del Codex Purpureus Rossanensis”. Sarà inoltre distribuita copia dell’activity book “La Cultura abbatte i muri”, ricco di giochi stimolanti.

Carceri: Mattone (Comunità S. Egidio), “umanizzare gli istituti di pena farà bene a chi è detenuto come a chi non lo è”

Sat, 2017-10-07 18:00

“Umanizzare il carcere farà bene a chi è detenuto come a chi non lo è”. Lo spiega al Sir Antonio Mattone, direttore dell’Ufficio di pastorale sociale e del lavoro della diocesi di Napoli, fin da giovane impegnato nella Comunità di Sant’Egidio, parlando del suo libro “E adesso la palla passa a me”, che ha la prefazione del ministro della Giustizia, Andrea Orlando. Nel libro Mattone racconta 10 anni di esperienza vissuti come volontario all’interno del carcere di Poggioreale: “Una esperienza che ho messo a disposizione anche con la partecipazione come volontario ‘esperto’ agli Stati generali dell’esecuzione penale voluti dal ministro della Giustizia Andrea Orlando, dove ho potuto parlare di tante criticità che riscontrato e che sono raccontate nel volume”, ci dice l’autore del libro. “Un viaggio dove alla fine un dato sembra inconfutabile: umanizzare il carcere farà bene a chi è detenuto come a chi non lo è”, sottolinea. “Il primo male di cui soffre il nostro sistema penitenziario è il colpevole disinteresse del resto della società, che pensa di poter distogliere lo sguardo da tutto quello che accade oltre le mura di un carcere, come se non fossero ancora cittadini, persone, i detenuti che vi vivono. Antonio Mattone è invece tra coloro che, nel corso di una decennale esperienza tra i corridoi e i padiglioni di Poggioreale, non ha mai smesso, varcando le porte dell’istituto, di interrogarsi su quello che si può fare concretamente per rendere più umane, più dignitose, o semplicemente più decenti le interminabili giornate che i detenuti vi trascorrono. È una domanda che non ho smesso di farmi anche io”, scrive nella prefazione del libro Andrea Orlando, per il quale Mattone, nel volume, “ricco di passione civile e di umana solidarietà, riparte dalle carceri, riparte da un impegno di cui offre una testimonianza intensa e autentica. Possiamo e dobbiamo voltarne le pagini, certo non possiamo voltarci da un’altra parte”.

Carceri: Mattone (Comunità S. Egidio), “solo l’assunzione di responsabilità da parte di chi ha commesso errori può creare percorsi virtuosi per uscire da criminalità”

Sat, 2017-10-07 17:59

“E adesso la palla passa a me è la frase che mi ha scritto un giovane detenuto in una lettera che mi ha inviato alcuni anni fa: ‘Quando uscirò dal carcere la palla passa a me, come mi ha detto tante volte tu’. Sono parole che indicano che solo l’assunzione di responsabilità da parte di chi ha commesso degli errori può creare percorsi virtuosi per uscire dalla criminalità e dalla devianza giovanile”. Lo dice al Sir Antonio Mattone, direttore dell’Ufficio di pastorale sociale e del lavoro della diocesi di Napoli, fin da giovane impegnato nella Comunità di Sant’Egidio, parlando del suo libro “E adesso la palla passa a me”, che ha la prefazione del ministro della Giustizia, Andrea Orlando. “In questo libro ho raccontato 10 anni di esperienza vissuti come volontario all’interno del carcere di Poggioreale, oggi intitolato alla memoria di Giuseppe Salvia e di altri penitenziari italiani, attraverso gli editoriali pubblicati su Il Mattino – racconta Mattone -. Gli articoli, suddivisi per tematiche, parlano dei problemi e delle vicende di cui tanto di è parlato in questi anni. Sovraffollamento, sicurezza della società, violenza, salute, Opg, diritti negati, volontariato. Con un’ampia parte dedicata alla violenza minorile venuta alla ribalta con prepotenza negli ultimi anni”. La visita di Papa Francesco, il concerto di Gianni Morandi e i tratti salienti della storia del penitenziario napoletano completano la raccolta. “Vengono descritti i cambiamenti positivi che si sono potuti registrare in questi anni – sottolinea l’autore del libro -, ma anche le numerose criticità che restano. L’esperienza diretta all’interno dei padiglioni e dei corridoi delle galere rende questo racconto originale e pieno di episodi e particolari che descrivono in modo incisivo la vita all’interno delle carceri”.

Diocesi: Molfetta, una corsa campestre in memoria di don Tonino Bello

Sat, 2017-10-07 17:43

Si chiama “Corri per il Bello” la prima edizione della corsa campestre che l’associazione “C.A.S.A. (Comunità accoglienza solidarietà amicizia) don Tonino Bello” organizza il 29 ottobre, in collaborazione con la Ssd Netium di Giovinazzo. L’iniziativa inaugura il calendario delle celebrazioni della diocesi di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi per i venticinque anni dalla morte di don Tonino, in un giorno significativo: il trentacinquesimo anniversario della sua consacrazione episcopale, che avvenne a Tricase il 30 ottobre 1982. La manifestazione, sottolinea il sito della diocesi, è rivolta ai podisti amatoriali ed agonisti di tutte le età della diocesi, oltre che dei paesi limitrofi. La corsa campestre si disputerà su due circuiti: uno amatoriale e uno professionistico, entrambi all’interno dei territori dell’associazione C.A.S.A., a ridosso del Parco nazionale dell’Alta Murgia.

Diocesi: Como, stasera nel santuario del Sacro Cuore la “Discoteca del Silenzio”

Sat, 2017-10-07 17:30

Torna stasera, sabato 7 ottobre, nel santuario del Sacro Cuore di Como la “Discoteca del Silenzio”, il tradizionale appuntamento mensile di adorazione eucaristica notturna. Ne dà notizia “Il Settimanale” della diocesi di Como. L’inizio sarà alle 20,30, con la celebrazione della Messa, cui seguirà l’esposizione del Santissimo Sacramento e l’animazione con preghiere, canti, letture di brani di San Luigi Guanella e di frasi tratte dal Vangelo. Stasera sarà proposta la riflessione “Viaggiatori sulla terra di Dio”, prendendo spunto da testi biblici, dal magistero di Papa Francesco e dal messaggio dei vescovi italiani in occasione della Giornata per la Custodia del creato. A mezzanotte seguirà il Rosario per le famiglie e poi il silenzio, la meditazione e la preghiera personale, fino alle 4 della domenica mattina. Diretta web-radio, dalle 21, sul sito internet www.sacrocuorecomo.it.

Arquata del Tronto: consegna del Centro “Agorà”. Mons. D’Ercole, “questa struttura è il segno della voglia di ricominciare”

Sat, 2017-10-07 17:23

“Un giorno vorrei che questa struttura fosse dedicata ai parenti delle vittime del terremoto che sono state sempre presenti nel mio cuore. Questa è la loro casa”. Lo ha affermato il vescovo di Ascoli Piceno, mons. Giovanni D’Ercole, nel corso della consegna del nuovo Centro polivante di comunità “Agorà” donato dalla Caritas. Presenti alla cerimonia, il prefetto di Ascoli Piceno, i parroci, il sindaco Aleandro Petrucci, i sindaci di alcuni comuni colpiti dal sisma e il presidente locale di Confindustria Simone Mariani. La struttura, a due piani di 650 metri quadri di superficie complessiva, è stata costruita in 4 mesi e si trova nella frazione di Borgo di Arquata. Ora la struttura ospita 25 persone che sono in attesa dell’assegnazione delle casette ed è gestita dall’Associazione “Rinascimento”, in collaborazione con le parrocchie di Arquata del Tronto e delle sue 13 frazioni.
“Questa struttura penso sia il segno della voglia di ricominciare – ha osservato il presule -. Vogliamo che la comunità di Arquata abbia la possibilità di incontrarsi, in uno spazio dove ci si incontra e si lavora insieme. Ho voluto che tutto qui fosse molto bello e curato nei particolari perchè è la bellezza che educa e ci aiuta a capire il senso della vita. Credo che anche da questa bellezza si possa ripartire: in questo modo i ragazzi e le persone che hanno visto distruggere le proprie case dal terremoto possono pensare che tutto può rinascere e potranno essere un giorno loro stessi costruttori di bellezza”.

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