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Servizio Informazione Religiosa
Updated: 3 hours 21 min ago

Azione cattolica: Milano, l’associazione ringrazia per la raccolta fondi a favore delle zone colpite dal terremoto

Sat, 2017-09-30 17:03

Nei mesi di luglio e agosto l’Azione cattolica ambrosiana ha ospitato a Santa Caterina Valfurva (Sondrio), durante le settimane formative organizzate come tutti gli anni, un gruppo di adolescenti di Rieti, con famiglie ed educatori. “Questo è stato possibile – spiega una nota dell’associazione – grazie al generoso contributo di molti, soci di Ac e non, che hanno donato a favore di questo progetto”. Silvia Landra, presidente diocesana Ac, spiega: “La generosità manifestata da soci e amici di Azione cattolica in modo così libero e intenso ha consentito di raccogliere una somma di gran lunga superiore alle previsioni formulate per poter offrire una settimana a Santa Caterina a ragazzi e famiglie, residenti nelle zone del Centro Italia, colpite dal terremoto nel 2016”. L’Ac ambrosiana ha così deciso di “ringraziare per tanta generosità”, offrendo la partecipazione al recital di Maurizio Guarnaschelli “Costruire una casa comune” ispirato all’enciclica “Laudato si’” di Papa Francesco: una riflessione in musica, canto e poesia, brani recitati a cui si alternano canzoni interpretate dal vivo. “L’evento, generato dalla collaborazione con la Cooperativa In Dialogo, avrà luogo domani, domenica 1 ottobre, alle ore 17 presso la Rotonda di San Biagio a Monza, grazie alla disponibilità di don Marco Oneta, responsabile della comunità pastorale”. L’Ac di Milano chiarisce: “Osservando la provenienza territoriale delle diverse donazioni si è rilevato come la zona pastorale di Monza sia stata al primo posto di questa ideale classifica di generosità”.

Diocesi: Molfetta, iniziative per 25° anniversario morte don Tonino Bello. Messa con card. Bassetti, laboratori di pace, concorsi per le scuole

Sat, 2017-09-30 16:50

Concorsi nelle scuole, iniziative sportive, laboratori di pace e una celebrazione eucaristica col presidente della Cei, card. Gualtiero Bassetti. Cominciano a prendere forma nella diocesi di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi le iniziative per il 25° anniversario della morte di don Tonino Bello, che ricorre il prossimo 20 aprile. Ne dà notizia il settimanale diocesano “Luce e Vita”. Particolare attenzione soprattutto ai giovani, in vista del prossimo Sinodo dei vescovi dedicato a loro. Agli studenti nelle scuole di diverso ordine e grado sarà presentata la figura del vescovo e sarà compito loro scrivere una lettera a lui indirizzata. Il migliore elaborato sarà premiato prima della fine dell’anno scolastico. A fine ottobre invece è in programma una maratona e il 17 marzo un pellegrinaggio della diocesi di Molfetta ad Alessano, dove don Tonino Bello è nato ed è sepolto. Spazio a iniziative pacifiste in memoria dell’ex presidente di Pax Christi, come la veglia diocesana per la pace e la vita, il 28 gennaio a Terlizzi. Una manifestazione che coinvolgerà anche esponenti di altre religioni. Il 19 aprile il card. Bassetti presiederà nella cattedrale di Molfetta una celebrazione eucaristica.

Austria: Ordini religiosi propongono seconda edizione dell’Anno di volontariato religioso

Sat, 2017-09-30 16:32

Lanciato nel settembre 2016, il progetto dell’”Anno di volontariato religioso”, permette una vita in comune fino a un anno presso i monasteri e le comunità cattoliche: secondo le intenzioni dell’Associazione delle Comunità religiose austriache (Ordensgemeinschaften) il progetto partirà per una seconda edizione. La coordinatrice dell’Anno di volontariato religioso, suor Ruth Pucher, ha analizzato, in un comunicato stampa, la valenza della proposta: “È ancora un esperimento, ma vengono raccolte le esperienze sulla dimensione della domanda e dell’offerta”. Per la prima edizione sono state tenute oltre 60 interviste di selezione e questo chiarimento previo è stato apprezzato sia dai candidati, sia dagli ordini religiosi – conferma suor Pucher –. Finora hanno realizzato il progetto 15 tra donne e uomini di età e compiti differenti: ora partiremo con il secondo turno e l’interesse non si affievolito, e per questo saremo il 7-8 ottobre alla Fiera nazionale del volontariato organizzata dal Municipio di Vienna”. Nei colloqui di selezione “si discute sempre delle esperienze esistenti in rapporto alla vita della comunità – sottolinea suor Ruth – e per una buona riuscita è importante che sia apprezzata la scelta, si attribuisca un compito significativo nella comunità e si possa sperimentare una profonda affiliazione. Oggi la gente è sempre in ricerca e le persone possono trovare una destinazione spirituale negli ordini”.
Anche le comunità religiose (tra gli altri cappuccini, gesuiti e i missionari di Cristo, che sono laici consacrati) beneficiano dell’esperienza, come si evince da molti video pubblicati sul sito www.ordensjahr.at.

Donazioni sangue: domani la Giornata nazionale Fidas

Sat, 2017-09-30 16:18

Da Torino a Caltanissetta, da Udine a Bari, da Aosta a Teramo, passando per Saluzzo e Verona. Domani primo ottobre le 74 associazioni che aderiscono alla Federazione italiana associazioni donatori di Sangue celebrano l’ottava Giornata nazionale Fidas. Nelle piazze delle città in cui sono presenti i 1200 circoli saranno organizzate iniziative di informazione e sensibilizzazione alla donazione del sangue. Per superare i confini territoriali è stato ideato un claim per la giornata: “I am a donor #iamFIDAS”. L’appuntamento è nato per ringraziare gli oltre 450mila donatori di sangue ed emocomponenti italiani. “I donatori di sangue sono responsabili e partecipi degli obiettivi ordinari e straordinari del Paese – ricorda il presidente nazionale Fidas, Aldo Ozino Caligaris – non solo soddisfacendo i bisogni del proprio territorio, ma considerando che sangue ed emocomponenti sono destinati a chi ne ha necessità”.

Catalogna: Poli (Iai), referendum per la secessione “prova nazionale ma anche europea”

Sat, 2017-09-30 16:09

“Localismi e regionalismi sono da sempre tratti caratterizzanti dell’Unione europea, in un unicum di eterogeneità, pluralità di lingue, religioni, etnie e culture. Le spinte indipendentiste, come quella registrata in Catalogna, non sono quindi un fenomeno nuovo; anzi è da tempo che il governo centrale di Madrid tenta di contenerle”. Lo afferma Eleonora Poli, ricercatrice dell’Istituto affari internazionali di Roma (Iai), a proposito del referendum proclamato per domani in Catalogna, che ha incontrato lo stop della Corte costituzionale di Madrid e del governo di Mariano Rajoy. A Barcellona e in altre città e villaggi della regione sono in corso manifestazioni, mentre la tensione è salita alle stelle. Poli parla di “una storia di rigidità e d’incomprensioni”, giunta fino al braccio di ferro attuale, e procede passo passo tra i diversi momenti dello scontro. Osserva: “La crisi politica che la Spagna sta vivendo va però ricondotta in un quadro più ampio, che in parte prescinde i confini nazionali spagnoli e si colloca in un generale processo degenerativo europeo”. “Dopo le elezioni politiche in Germania, che confermano l’allarmante trend del ritorno della destra estrema nei Parlamenti nazionali europei, l’indipendenza catalana potrebbe provocare un effetto domino. Questo, in un momento in cui l’Unione deve già affrontare i difficili negoziati della Brexit, cercando allo stesso tempo di uscire da una stagnazione politica ed economica che dura ormai da anni e di rilanciare un ideale europeo per un progetto comune”. Altri commenti su http://www.iai.it.

Carceri: concerto della christian rock band Kantiere Kairòs a Rebibbia il 7 ottobre

Sat, 2017-09-30 15:58

La christian rock band Kantiere Kairòs sbarca per la prima volta nella capitale con il tour “Un passo oltre”, titolo dell’inno scelto quest’estate per la 37a Marcia francescana del perdono di Assisi. E arriva a Roma per due concerti: il primo è in programma sabato 7 ottobre alle 14,30 circa presso il carcere di Rebibbia, riservato ai detenuti della Terza Casa e alle loro famiglie. Non è la prima volta che il gruppo cosentino varca la soglia di un penitenziario: “Era il 23 marzo dello scorso anno quando abbiamo avuto la grazia di esibirci nella casa circondariale ‘Sergio Cosmai’ di Cosenza. È stata un’esperienza profonda, toccante – ricordano i membri della band -. Ci sarà una seconda volta. Canteremo come sempre la speranza, e come sempre porremo l’accento sulla bellezza dell’incontro con Cristo e della gioia che ne scaturisce”.
Domenica 8 ottobre alle 16,30 il teatro della parrocchia San Giovanni Battista de la Salle (via dell’Orsa minore 59, zona Torrino) ospiterà lo spettacolo della band calabrese, formata da cinque musicisti professionisti. “Sarà il nostro primo concerto nella capitale, aperto a tutti”», commentano. L’esibizione, a ingresso libero, è inserita nell’ambito della missione parrocchiale e della Giornata dell’accoglienza promossa dal parroco, don Massimiliano Nazio. Durante il concerto sono previste le testimonianze di alcuni detenuti; inoltre verranno raccolti fondi per l’associazione “Mandorlo in fiore”, formata da familiari di detenuti a Rebibbia, e per la onlus “Oltremare” che li destinerà alla missione in Eritrea delle Francescane Missionarie del Cuore Immacolato di Maria, suore impegnate in parrocchia.
Kantiere Kairòs nasce nel 2013. Ha un nome greco che significa “tempo di grazia, momento favorevole”; ciascuno dei cinque componenti del gruppo si sente come un operaio di un cantiere, al lavoro per la sua conversione e per l’annuncio dell’amore di Dio attraverso la musica. Info: www.kantierekairos.it

Germania: Dbk, 40mila Bibbie per i carcerati. don Coetsier (cappellano), “sofferenza dei detenuti è parte della società”

Sat, 2017-09-30 15:30

Più di 64mila persone stanno attualmente scontando condanne presso le 185 istituzioni carcerarie tedesche. La Conferenza episcopale tedesca (Dbk), insieme all’Istituto biblico e all’amministrazione carceraria tedesca, ha donato 40mila copie della nuova traduzione unitaria della Bibbia ai detenuti. Il presidente della Commissione pastorale, il vescovo Franz-Josef Bode, ha sottolineato il compito della Chiesa nelle carceri, perché “la Chiesa è per l’uomo”. Don Meins Coetsier, cappellano presso le carceri di Fulda e di Hueneld (un “prete di prigione” come si definisce lui), ha raccontato la sua esperienza personali al portale della Chiesa tedesca Katholisch.de. “Le persone reagiscono in modo differente davanti al dono gratuito della Bibbia – ha affermato il sacerdote –. Per molti detenuti è una cosa particolarmente toccante, alcuni erano incredibilmente felici, un detenuto al quale ho consegnato la Bibbia dopo un lutto era molto grato: certo, c’è anche chi non la vuole”. Per il cappellano “la Bibbia in carcere ha un posto speciale. I detenuti hanno molto tempo, hanno a volte troppo tempo quando stanno seduti chiusi nella cella”. I detenuti quindi “cercano sostegno e prospettive di vita e cominciano a leggere la Bibbia anche se non l’hanno toccata per anni o ne hanno solo un vago ricordo dalla fanciullezza”.
Don Coetsier ha un desiderio: “voglio prendere molto sul serio Papa Francesco: ha lavato i piedi dei prigionieri, li ha invitati e ha celebrato la messa con loro. Si è preso cura della sofferenza: la sofferenza dell’umanità e anche la sofferenza che gli esseri umani hanno fatto tra loro” e quello che accade dietro le sbarre “è parte della società”.

Vescovi europei: mons. Gadecki (Poznan), “l’Europa ha perso la direzione verso il Cielo, è diventata povera, un museo del passato”

Sat, 2017-09-30 15:21

“L’Europa ha perso la direzione verso il Cielo, ha perso la trascendenza e per questo è diventata povera, un museo del passato, donna sterile, stanca, ferita”. E’ un’analisi forte, a tratti impietosa quella che sta emergendo a Minsk, sullo stato del continente europeo e a tratteggiarla è monsignor Stanislaw Gadecki, arcivescovo di Poznan e vice-presidente del Ccee facendo con i giornalisti il punto delle riflessioni che sul tema dell’Europa sono emerse in questi giorni di Assemblea plenaria del Ccee. “La solitudine, specialmente dei giovani, le questioni del lavoro e della disoccupazione, la cultura dello scarto, il traffico di armi e degli esseri umani, il terrorismo. Questi sono i segni del presente”, dice il vescovo polacco che poi aggiunge: “ma non è una visione completa, perché ci sono anche tante cose belle e noi amiamo l’Europa, vogliamo bene all’Europa e questo stato di abbandono non ci lascia indifferenti”. Il vescovo usa una metafora per spiegare la visione che i vescovi europei hanno del continente e per tratteggiare il futuro. L’Europa è come un albero he ha le sue radici, il suo tronco e i suoi rami ed è nutrito da 4 elementi. Cresce se ha la terra, l’acqua l’aria e il sole. Se avesse solo la terra l’albero non riuscirebbe a diventare maturo. L’acqua indica la comunione perché l’albero dell’Europa può essere produttivo solo se  non esiste per se stesso ma in relazione con gli altri continenti. Infine l’Europa ha bisogno dell’aria dove può stendere i suoi rami e l’aria  è la cultura attraverso la quale l’uomo diventa più uomo e la società diventa più umana. Infine il sole, l’anelito alla Trascendenza, lo sguardo verso il sole, lo Spirito Santo”.

Csv: conferenza a Roma. Guidi (Un. Pisa), “vera sfida è incidere sull’80 per cento di italiani inattivi”

Sat, 2017-09-30 15:14

“La vera sfida è incidere sull’80 per cento di italiani ‘inattivi’, quelli che non hanno mai svolto alcuna attività di volontariato né hanno mai fatto donazioni”. Riccardo Guidi, ricercatore dell’università di Pisa, ha concluso così il suo intervento davanti ai 300 partecipanti, tra volontari, dirigenti e operatori dei Centri di servizio per il volontariato, alla conferenza 2017 di Csvnet, che si concluderà domani a Roma. Chiamato a “prevedere” come sarà “Il volontariato di domani”, il docente e autore di numerose ricerche sul tema, ha spiegato che dal 2000 al 2015 “l’infrastruttura del volontariato ha sostanzialmente tenuto. Nonostante la crisi il loro numero complessivo è rimasto relativamente stabile, anche se permane un’ombra sulla quota, che resta in calo, di chi è disposto a fare donazioni in denaro”. Il reddito e il titolo di studio, inoltre, non sembrano influire troppo sulla frequenza dell’impegno nel volontariato: “Non è insomma un’attività da ricchi”. Ci sono invece due fratture che possono determinare il maggiore o minore impegno sociale: “A parità di condizioni, una persona del Sud ha il 7-8 per cento di probabilità in meno di fare volontariato rispetto a una che abita al nord. E chi vive in un comune piccolo ha il 15 per cento di probabilità in più rispetto a chi sta in una grande città. Le città metropolitane disincentivano la partecipazione”.
L’altra frattura riguarda l’opportunità di avere accesso a occasioni culturali. “Chi ne ha di più, ha anche fino al 35 per cento di maggiori probabilità di essere un volontario”, ha spiegato Guidi, esortando i Csv e le associazioni a crearne il più possibile nell’ambito delle loro attività di animazione territoriale.

Romania: visita a Bucarest del card. Sandri. “Pregare per l’Europa e superare le divisioni fra i cristiani”

Sat, 2017-09-30 15:07

“Il male oggi non si manifesta in un regime ateo, ma si insinua sottile nel tentativo di dividere i credenti, di stravolgere la visione della vita umana, nel suo nascere e nel suo morire, nella procreazione, nella visione della famiglia”. Lo ha detto il card. Leonardo Sandri, prefetto della Congregazione per le Chiese orientali, durate l’omelia della celebrazione eucaristica, che ha presieduto ieri nella cattedrale latina di Bucarest, in Romania. Il porporato, nella solennità liturgica di san Michele Arcangelo, ha ricordato che “in tanti modi si cerca di far sentire l’uomo apparentemente più libero e più potente, pago di se stesso e delle proprie conquiste, ma sempre più spesso anche più solo e disperato. L’intercessione di san Michele ci aiuti a riaccogliere ogni giorno la nostra vita come un dono, a impegnarci per la difesa dell’inviolabile dignità dell’uomo, creato a immagine e somiglianza di Dio”. Il card. Sandri ha invitato a pregare per l’Europa, “perché sia memore delle proprie radici spirituali, e, mentre riflette sul consolidamento anche economico, non perda per strada una visione grande e profonda dell’uomo e della società”. In quest’ottica, il contributo del popolo della Romania è definito “prezioso” dal cardinale. Il porporato ha poi rivolto l’attenzione alle divisioni tra i cristiani, una “secolare ferita” che “contraddice la preghiera di Gesù nell’Ultima Cena ‘Che siano una cosa sola!’”.
Infine, uno guardo alla realtà vissuta in Paesi come la Romania, dove “cattolici, ortodossi e altre confessioni cristiane vivono ogni giorno fianco a fianco”, è qui che “debbono crescere relazioni di stima autentica, di affetto sincero, di carità condivisa”.

Romania: visita a Bucarest del card. Sandri. Ai cristiani, “impegnatevi per famiglia, onestà nella vita pubblica e rispetto della giustizia”

Sat, 2017-09-30 14:59

“Impegnatevi nella promozione della viva tradizione cristiana dell’Europa, del matrimonio e della famiglia secondo il disegno divino. Impegnatevi per l’onestà nella vita pubblica e il rispetto per giustizia”. È l’impegno affidato ai cristiani romeni dal card. Leonardo Sandri, prefetto della Congregazione per le Chiese orientali, durante il rito di benedizione dell’episcopio dell’eparchia di san Basilio Magno, a Bucarest, nel secondo giorno della sua visita in Romania. Il cardinale, che ha portato il saluto e la benedizione di Papa Francesco, ha sottolineato che “l’episcopio, con la sua curia, è un luogo di servizio all’unità e alla comunione della Chiesa particolare, insieme alla cattedrale”. Dal prefetto della Congregazione per le Chiese orientali, l’invito alla fedeltà a Cristo. “Come i vostri martiri sono stati fedeli al Signore nel tempo della prova, così oggi ciascuno di noi è chiamato alla medesima fedeltà – ha aggiunto il card. Sandri -. Il nostro tempo è segnato da una cattiva comprensione della libertà e dalle nuove ideologie: continuiamo ad amare e servire la verità di Dio e dell’uomo, in uno spirito di comunione e di missione verso ogni fratello che incontriamo sul nostro cammino”. E, in particolare, verso quelli “segnati dal dubbio, dalla disperazione o da una visione atea della vita. Possiamo con la nostra testimonianza riaccendere la speranza nel loro cuore. Mentre costruiamo ponti verso il prossimo, abbiamo già innalzato le scale verso il Cielo”.

Romania: visita a Bucarest del card. Sandri. Incontri istituzionali e visita al cantiere della nuova cattedrale ortodossa

Sat, 2017-09-30 14:58

La festa dei santi Arcangeli secondo il calendario latino ha visto il cardinale Sandri proseguire nella capitale Bucarest la sua visita in Romania. Nella prima parte della mattinata, Sandri, accompagnato dal nunzio apostolico mons. Maury Buendia, ieri ha attraversato la città, vedendo dall’esterno i lavori della nuova cattedrale patriarcale ortodossa, per giungere alla residenza di sua beatitudine Daniel. Il dialogo con il patriarca è durato più di un’ora, “in un clima di grande e fraterna cordialità”. Il cardinale Sandri “si è fatto portavoce – si legge in una nota della segreteria del Prefetto della Congregazione per le Chiese orientali – dei saluti del Santo Padre Francesco e del cardinale Koch, presidente del Pontificio Consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani, e si è felicitato sia per l’avanzamento dei lavori della cattedrale, i cui inizi risalgono già alla visita di Giovanni Paolo II nel 1999, come pure per l’annuncio della visita di sua santità Kyrill, patriarca di Mosca, nelle prossime settimane”. Il cardinale ha spiegato il motivo della visita, che avviene “per celebrare insieme alla Chiesa greco-cattolica il centenario della Congregazione per le Chiese orientali, impegnata ad accompagnare le diverse Chiese, sia nella madrepatria, in particolare nel tormentato Medio Oriente e nell’Europa dell’Est, come pure a seguire il servizio pastorale che va ugualmente garantito a quei fedeli che per motivi umanitari o lavorativi si sono trasferiti in Occidente, nell’Europa come negli Stati Uniti e altri Paesi, realtà questa che accomuna il cammino con gli ortodossi rumeni, essi pure sparsi in tante parti del mondo e bisognosi di essere seguiti dai loro pastori e sacerdoti”.
Sua beatitudine Daniel “ha ringraziato per la visita, e ha riferito di essere appena intervenuto a un simposio organizzato presso l’Accademia di Romania, sul tema dell’identità dell’Europa e l’apporto che le religioni possono dare ad essa”. Si è ricordato “lo sforzo dei Pontefici perché fossero inserite le radici cristiane d’Europa nel preambolo della Carta costituzionale comune, e anzi il patriarca ha rafforzato l’immagine dicendo che ancora più che radici si deve dire ‘matrice’ dell’Europa, impronta che ha caratterizzato la storia e lo stile di convivenza dei popoli europei. Il fatto che non siano però state inseriti nel testo ufficiale, è triste ma non deve spaventare, perché, come diceva il grande pensatore rumeno Mircea Eliade ‘esse sono troppo profonde per rimanere occulte e nascoste’”. La giornata ha visto diversi altri impegni del Card. Sandri: si è recato al Palazzo presidenziale, dove è stato ricevuto in rappresentanza del presidente – a Tallin per impegni istituzionali – dal Consigliere presidenziale Sergiu Nistor. A pranzo, presso la nunziatura, Sandri si è intrattenuto con l’arcivescovo latino, mons. Robu. Nel pomeriggio il cardinale si è recato presso l’episcopio dell’eparchia di san Basilio Magno in Bucarest, accolto mons. Mihai Fratila, alla cui installazione come primo vescovo della neonata eparchia il Prefetto aveva assistito nell’agosto del 2014. Il cardinale Sandri si è poi trasferito presso la cattedrale latina di san Giuseppe per presiedere l’Eucarestia nella festa dei santi Arcangeli e ha tenuto l’omelia. In serata, presso la nunziatura, la cena con alcuni rappresentanti del corpo diplomatico.

Vescovi europei: card. Bagnasco (Ccee), “l’Unione europea deve farsi sentire come una madre non come una matrigna”

Sat, 2017-09-30 14:57

(dall’inviata a Minsk) “L’Unione europea deve farsi sentire come una madre non come una matrigna, come una realtà più leggera e non come una realtà pesante e oppressiva. E ciò non vuol dire una unione più superficiale e meno identitaria, al contrario sarà più efficace perché entrerà nel cuore dei singoli popoli come una realtà bella e arricchente”. E’ questo l’antidoto ai populismi e alla disaffezione che i popoli europei provano per la loro appartenenza al continente europeo e in particolare all’Europa. A indicarlo è il cardinale Angelo Bagnasco, presidente del Consiglio delle Conferenze episcopali d’Europa, che riunite a Minsk per l’Assemblea plenaria del Ccee hanno dedicato la giornata di oggi al tema dell’Europa. “C’è bisogno di cambiare registro”, ha detto il cardinale Bagnasco aggiornando i giornalisti sulle riflessioni che sono emerse tra i vescovi europei in questi giorni e “ricordare che l’Europea prima di essere terra geografica  è un compito spirituale ed etico”. In questo processo di rifondazione dell’humus europeo in Europa, la Chiesa “desidera esserci, con il suo specifico e il suo specifico – dice il cardinale – è l’annuncio del Vangelo, del Signore Gesù. Un messaggio forte in mani deboli che sono quelle nostre ma un messaggio forte perché la sua efficacia è Gesù. Dentro un secolarismo diffuso, la forza del Vangelo non è nelle organizzazioni, nelle risorse o nei programmi. Il migliore alleato del vangelo è l’uomo per come è stato creato da Dio perché nel cuore profondo dell’uomo, nella sua coscienza vi è un desiderio insopprimibile di bene e vi è una ricerca insopprimibile di verità. L’uomo non può vivere senza verità e senza bene. Questa radicale e profonda struttura della persona umana  è l’alleata migliore del Vangelo perché il vangelo è la risposta a questa nostalgia, a questo desiderio intrinseco di bene,  di verità, di bellezza e di felicità che l’uomo ha dentro di sé. Questo anelito  può essere anestetizzato ma non può mai morire, prima o poi riemerge. Per questo penso che sia giunta l’ora in Europa di un risveglio della coscienza umana”.

Diocesi: Cesena, i doni del Comune e della diocesi a Papa Francesco

Sat, 2017-09-30 14:39

Il Comune di Cesena e la diocesi di Cesena-Sarsina hanno in serbo alcuni regali per Papa Francesco, in occasione della sua visita alla città, domani, domenica 1° ottobre. L’Amministrazione comunale donerà al Pontefice due medaglie in bronzo (del diametro di 27 centimetri ciascuna) raffiguranti le immagini realizzate dall’artista cesenate Ilario Fioravanti nel 1982, per la medaglia commemorativa del bicentenario dell’incoronazione della Madonna del Popolo da parte di Pio VI, il cesenate Giovanni Angelo Braschi. Su una faccia compare la riproduzione della stessa Madonna del Popolo, di cui Fioravanti era devoto, mentre nell’altra metà è raffigurato Pio VI inginocchiato con la corona in mano e, sullo sfondo, la cattedrale di Cesena stilizzata. Su entrambe le medaglie comparirà l’iscrizione “Dono della Città di Cesena al Santo Padre Papa Francesco in occasione della visita del 1° ottobre 2017”, e una breve scheda biografica dell’autore, morto nel gennaio 2012. Lo scambio dei doni col Pontefice avverrà in piazza del Popolo, al termine del discorso del Papa alla città. Già in occasione della visita di Papa Woytila a Cesena, nel 1986, l’Amministrazione comunale di Cesena scelse di donare al Pontefice un’opera di Fioravanti: in quel caso la scultura di una colomba. La diocesi, dal canto suo, al termine della visita in cattedrale e prima della benedizione, farà dono a Bergoglio di un quadro realizzato dall’artista toscano Giovanni Chiapello, raffigurante il copatrono della diocesi San Vicinio, protovescovo della città di Sarsina.

Card. Bassetti: su futuro Nestlé-Perugina di San Sisto, “salvaguardare diritti dei più deboli, che in questo caso sono i lavoratori”

Sat, 2017-09-30 14:30

“Ciascuno, per la sua parte, si adoperi per favorire un dialogo autentico e una proficua intesa per salvare i posti di lavoro”. L’arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Cei, card. Gualtiero Bassetti, rivolge “un accorato appello” a tutte le parti in causa, ai lavoratori, all’azienda e alle istituzioni, coinvolte nella vertenza che riguarda lo stabilimento della Nestlé-Perugina di San Sisto, a Perugia. Il porporato si dice “fortemente preoccupato” per i possibili sviluppi non positivi della vicenda e invita “a percorre ogni strada possibile perché sia salvaguardato quel bene supremo che è il lavoro e che vuole dire: pane, vita e dignità”. Il card. Bassetti, ricordando l’insegnamento di Papa Francesco e della Dottrina sociale della Chiesa, esorta “tutti gli uomini e le donne di buona volontà a cercare di trovare una soluzione degna, condivisa e rispettosa di ogni persona umana al fine di assicurare non solo un futuro dignitoso per i lavoratori ma anche un futuro di speranza per le loro famiglie, che grazie a questo lavoro riescono a vivere e a far crescere i propri figli”. Secondo il porporato, “non si può lasciare intentata ogni strada possibile per salvaguardare primariamente i diritti dei più deboli, che in questo caso sono i lavoratori che rischiano di perdere la loro occupazione”.

Diocesi: mons. Seccia (Lecce), “collaboratore della vostra gioia”

Sat, 2017-09-30 14:21

“Voglio essere collaboratore della vostra gioia”. Lo dice nel suo videomessaggio ai fedeli dell’arcidiocesi di Lecce, rilasciato alla webtv diocesana Teramoweb, l’arcivescovo eletto mons. Michele Seccia, richiamando il suo motto episcopale “adiutor gaudii vestri”. “Avete già trovato posto tutti nella mia vita, nel mio cuore – afferma il presule -. Spero di trovare posto nel vostro”. Mons. Seccia indica come possibile data di ingresso nell’arcidiocesi di Lecce il 2 dicembre e rivolge ai leccesi un invito. “Vi chiedo di pregare per me perché il Signore mi aiuti ad alimentare costantemente la passione per il Vangelo, la centralità dell’Eucaristia e la testimonianza della carità. Questo è l’essenziale della fede che dobbiamo vivere”. Infine, il riferimento al suo motto episcopale. “Quello che fu un programma, un motto scelto 20 anni fa, è diventata una responsabilità forte con l’Evangelii gaudium di Papa Francesco cui va tutta la mia gratitudine, obbedienza e preghiera”.

Diocesi: messaggio mons. Forte per nomina mons. Seccia a Lecce. Il grazie di mons. Spina, domani ingresso ad Ancona-Osimo

Sat, 2017-09-30 13:56

“Auguro ogni bene al caro mons. Seccia, grato anche per il contributo significativo da lui dato alla Conferenza episcopale regionale dell’Abruzzo-Molise, certo che i legami di stima e di affetto stretti in questi anni continueranno ad alimentare la nostra comunione nella preghiera e nel servizio al Regno di Dio”. Lo scrive mons. Bruno Forte, arcivescovo di Chieti-Vasto e presidente della Conferenza episcopale abruzzese e molisana, in un messaggio in occasione della nomina ad arcivescovo di Lecce di mons. Michele Seccia. Il presule esprime “profonda gratitudine al Santo Padre Francesco” per la nomina di mons. Seccia che per il momento sarà amministratore apostolico della diocesi di Teramo-Atri, “in cui ha svolto con generosità e passione il suo ministero pastorale negli ultimi undici anni”. Un pensiero da parte di mons. Forte anche per mons. Domenico Umberto D’Ambrosio che, “dopo molti anni di ministero episcopale, di cui nove trascorsi fra noi come vescovo di Termoli-Larino, lascia la Chiesa leccese che ha guidato con fede, carità e saggezza pastorale”. Un ringraziamento ai vescovi di Abruzzo e Molise arriva da mons. Angelo Spina che domani, primo ottobre, farà il suo ingresso nell’arcidiocesi di Ancona-Osimo succedendo al card. Edoardo Menichelli già arcivescovo di Chieti-Vasto. “Vi ringrazio di cuore della vicinanza in questo momento che mi coglie impreparato, confido nella vostra preghiera”, scrive mons. Spina.

Diocesi: la Caritas di Bolzano-Bressanone aderisce alla campagna “Share the journey”

Sat, 2017-09-30 13:37

Anche la Caritas diocesana di Bolzano-Bressanone sostiene, insieme a Caritas Italiana, la campagna internazionale “Share the Journey”, lanciata ufficialmente il 27 settembre da Papa Francesco. La campagna durerà due anni, coinvolgerà centinaia di Caritas, tra nazionali e diocesane, ed è la risposta all’appello del Papa, che chiede di promuovere “la cultura dell’incontro” sia nelle comunità di origine dei migranti, sia in quelle in cui transitano o in cui scelgono di restare. “Anche da noi – spiega Paolo Valente, direttore della Caritas diocesana di Bolzano-Bressanone – vivono molte persone provenienti da altri Paesi, con altre culture, lingue e religioni. Ciò offre opportunità, ma è contemporaneamente una sfida per tutti”. “Perché – osserva Valente – convivere significa anche confrontarsi con conflitti e differenze, accettarle e prenderne coscienza, per vivere insieme pacificamente”. Secondo il direttore della Caritas altoatesina, “affinché ci sia integrazione è necessario l’impegno e la pazienza di tutti, di chi qui è nato e di chi arriva dopo un lungo viaggio”. “Perché tutto ciò sia possibile è fondamentale il sostegno della politica, della Chiesa e della società civile”, si legge in una nota nella quale si ricorda che per saperne di più o partecipare alla campagna sono consultabili i social network di “Share the journey” e il sito web journey.caritas.org.

Diocesi: Milano, arcivescovo Delpini ha ordinato 30 diaconi candidati al sacerdozio

Sat, 2017-09-30 13:19

L’arcivescovo di Milano, mons. Mario Delpini, ha ordinato diaconi questa mattina in duomo 23 seminaristi del seminario arcivescovile di Venegono e altri 7 candidati che hanno studiato teologia a Monza al seminario teologico internazionale del Pontificio Consiglio delle missioni estere. L’ordinazione diaconale rappresenta l’ultima tappa del cammino verso il sacerdozio che riceveranno il prossimo anno. Di età compresa tra i 24 e i 45 anni, i diaconi studiano al seminario di Venegono e si preparano a diventare preti al servizio della diocesi, spiega una nota della curia ambrosiana. “Hanno compiuto percorsi ed esperienze professionali differenti: tra loro ci sono laureati in filosofia, ingegneria, architettura e c’è chi ha esercitato la professione di avvocato o di agronomo”. Il rettore, mons. Michele di Tolve, ha spiegato: “È una classe decisamente sorprendente per la diversità dei carismi e per la gioia contagiosa. Non per nulla il motto con il quale hanno scelto di farsi accompagnare nel cammino verso il presbiterato è il versetto di Luca 15,24, ‘E cominciarono a far festa’”. Durante questa celebrazione verranno ammessi come candidati al diaconato e al presbiterato 15 giovani che attualmente frequentano la terza teologia. Sempre in mattinata nell’aula magna del Palazzo di giustizia di Milano (via Freguglia 1), l’arcivescovo Delpini parteciperà alla presentazione del volume “Dalla Chiesa. Storia del generale dei carabinieri che sconfisse il terrorismo e morì a Palermo ucciso dalla mafia”.

Papa Francesco: ai membri dell’Anci, “con accoglienza e integrazione, la politica può aiutare a guardare con speranza al futuro”

Sat, 2017-09-30 13:18

“Comprendo il disagio di molti vostri cittadini di fronte all’arrivo massiccio di migranti e rifugiati. Esso trova spiegazione nell’innato timore verso lo “straniero”, un timore aggravato dalle ferite dovute alla crisi economica, dall’impreparazione delle comunità locali, dall’inadeguatezza di molte misure adottate in un clima di emergenza”. Lo ha affermato questa mattina Papa Francesco ricevendo in udienza nella Sala Clementina del Palazzo Apostolico i membri dell’Associazione nazionale Comuni italiani (Anci). Per il Papa, “tale disagio può essere superato attraverso l’offerta di spazi di incontro personale e di conoscenza mutua”. “Ben vengano – ha osservato Francesco – tutte quelle iniziative che promuovono la cultura dell’incontro, lo scambio vicendevole di ricchezze artistiche e culturali, la conoscenza dei luoghi e delle comunità di origine dei nuovi arrivati”. E rallegrandosi per il fatto che “molte delle amministrazioni locali qui rappresentate possono annoverarsi tra i principali fautori di buone pratiche di accoglienza e di integrazione, con esiti incoraggianti che meritano una vasta diffusione”, il Papa si è augurato che “tanti seguano il vostro esempio”. “In tal modo – ha aggiunto – la politica può assolvere a quel suo compito fondamentale che sta nell’aiutare a guardare con speranza al futuro”. “È la speranza nel domani che fa emergere le energie migliori di ognuno, dei giovani prima di tutto. Che non rimangano soltanto destinatari di pur nobili progetti, ma possano diventarne protagonisti; e, allora, non mancherete di raccoglierne anche i benefici”. Papa Francesco ha concluso augurando agli amministratori di “potervi sentire sostenuti dalla gente per la quale spendete il vostro tempo, le vostre competenze, la vostra disponibilità”. “L’altezza dell’impegno che portate e l’importanza della posta in gioco vi trovi sempre generosi e disinteressati nel servizio del bene comune”.

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