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Servizio Informazione Religiosa
Updated: 20 min 16 sec ago

Diocesi: Udine, mons. Guido Genero nuovo direttore de “La Vita Cattolica” e di “Radio Spazio 103”

Thu, 2017-08-03 11:57

È mons. Guido Genero, vicario generale dell’arcidiocesi di Udine, il nuovo direttore responsabile del settimanale diocesano “La Vita Cattolica” e dell’emittente “Radio Spazio 103”. Nell’incarico, subentra rispettivamente a Roberto Pensa e a Marco Tempo. In una nota diffusa dall’arcidiocesi di Udine, si rileva che “i media cattolici sono ovunque in una fase di necessaria riperimetrazione. Stanno arrivando al pettine, infatti, gli esiti della decennale crisi economica, della vorticosa irruzione dei social, del mutato rapporto di fidelizzazione con il proprio bacino di riferimento. Anche nell’arcidiocesi di Udine si impongono scelte non più procrastinabili al fine di mettere in sicurezza, sulla base dei nuovi dispositivi di legge, un patrimonio di esperienze che sarebbe esecrabile lasciar evaporare”. Per questo “l’autorità diocesana ha con ciò deciso di ricondurre sotto un unico soggetto giuridico sia il settimanale ‘La Vita Cattolica’ sia l’emittente ‘Radio Spazio 103’ sia le testate web con i relativi comparti di raccolta pubblicitaria e di affidare tali strumenti ad uno stesso direttore responsabile”. La scelta di mons. Guido Genero, sta “a significare la delicatezza del momento e l’importanza del processo avviato, che richiede l’apporto sinergico di quanti professionalmente opereranno nell’unica redazione”. Mons. Andrea Bruno Mazzocato – conclude la nota – “confida nella pronta e generosa dedizione di coloro che sono toccati da queste scelte, mentre a tutti chiede di accompagnare con accresciuta simpatia il rilancio dei media diocesani, per il bene della comunità friulana”.

Scuola: Fism Lombardia, “500mila euro per oltre 1.600 bambini con disabilità è importante passo in avanti” ma “ancora insufficiente”

Thu, 2017-08-03 11:51

Lo stanziamento votato all’unanimità da Regione Lombardia di 500mila euro per l’inclusione degli oltre 1.600 bambini con disabilità certificati che frequentano le scuole dell’infanzia paritarie “è un importante passo in avanti (dopo anni di “pesante zero” nel sostegno a questi bambini) per la libertà di scelta educativa da parte di tutte le famiglie e per il riconoscimento dell’insostituibile servizio pubblico svolto da queste scuole, che rappresentano una presenza educativa fondamentale, soprattutto nelle ‘periferie’ dei nostri territori lombardi”. È quanto afferma la Federazione italiana scuole materne (Fism) Lombradia, in una nota firmata dal presidente Giampiero Redaelli. “Tuttavia – prosegue la nota – si tratta di una misura ancora insufficiente, di molto inferiore rispetto alle necessità delle scuole”. La Fism, “anche a fronte del numero crescente di bambini con disabilità certificati e tenuto conto dell’ampia condivisione da parte di tutte le forze politiche, auspica che nel Bilancio di previsione per il 2018 la cifra possa essere incrementata”. La Federazione, “da sempre, promuove l’inclusione di queste bambine e di questi bambini: vogliamo credere che, anche per Regione Lombardia, siano davvero ‘bambini speciali’”.

Pellegrinaggi: Unitalsi, da domani in 350 a Loreto provenienti da Jesi, Senigallia, Ancona, Macerata e Fabriano

Thu, 2017-08-03 11:29

Sono 350 tra volontari e pellegrini i partecipanti al pellegrinaggio a Loreto delle sottosezioni Unitalsi di Jesi, Senigallia, Ancona, Macerata e Fabriano che prenderà il via domani, venerdì 4 agosto, per concludersi lunedì 7 agosto. “Alle sottosezioni di Jesi e di Senigallia che dal 1970 condividono le giornate attorno al santuario mariano – si legge in una nota – si uniscono quest’anno le sottosezioni di Ancona-Osimo, Macerata e Fabriano, che dal 1970 al 2002 partecipavano alle giornate con Jesi e Senigallia”. Il tema scelto per il pellegrinaggio di quest’anno è il cantico del Magnificat riportato dall’evangelista Luca nel racconto dell’incontro tra Maria ed Elisabetta. “Considerando la Vergine Santa come un tabernacolo che porta nel grembo Gesù dalla cugina Elisabetta – spiega don Carmine Arice, direttore dell’Ufficio nazionale per la pastorale della salute della Cei – potremmo paragonare l’Unitalsi a un tabernacolo che ha in sé un’altra presenza del Signore: i malati, le persone disabili, i poveri e i sofferenti, memori del Vangelo”. Dopo l’arrivo previsto in mattinata, nel pomeriggio, alle 15, nella basilica inferiore i partecipanti verranno salutati dagli assistenti spirituali e dai presidenti delle sottosezioni. Seguirà la liturgia penitenziale guidata dal vescovo di Macerata-Tolentino-Recanati-Cingoli-Treia, mons. Nazzareno Marconi, con le confessioni individuali. Nel pomeriggio di sabato sarà invece il vescovo di Senigallia, mons. Franco Manenti, a presiedere la messa in piazza con benedizione eucaristica. Domenica 6, la messa del pellegrinaggio sarà celebrata dal vescovo di Jesi, mons. Gerardo Rocconi, alle 10 nella basilica inferiore, mentre alle 17.45 processione e benedizione in piazza saranno presiedute dl vescovo emerito di Fabriano-Matelica, mons. Giancarlo Vecerrica. In programma anche altri momenti di devozione, preghiera e spettacolo.

Messico: organizzazioni sociali, impunito il 99% dei delitti contro i migranti

Thu, 2017-08-03 11:26

Il rapporto “L’accesso alla giustizia per le persone migranti in Messico: un diritto che esiste solo sulla carta”, diffuso di recente da una rete di organizzazioni, associazioni, Case del migrante, in vari casi espressione del mondo cattolico, fotografa una situazione di sostanziale impunità per coloro che commettono delitti contro persone migranti che attraversano il territorio messicano.
Secondo le cifre ufficiali nel periodo che va dal 2014 al 2016, su un totale di 5.824 delitti avvenuti negli stati di Sonora, Coahuila, Chiapas, Tabasco, Oaxaca o a livello federale, si è arrivati ad una sentenza solo 49 volte. In pratica l’impunità è del 99%. Il rapporto fa notare che, nonostante in Messico esistano giudici specializzati in migrazioni, rimangono ostacoli gravi per la denuncia e la successiva indagine di delitti di questo tipo: “Le autorità non sono facilmente raggiungibili nei luoghi in cui stazionano i migranti e neppure in altre località”. In tal modo, “le vittime non hanno fiducia nelle autorità”. Si denuncia inoltre la mancanza di coordinamento tra i diversi livelli (federale e locale) dell’amministrazione della giustizia.
Il documento sottolinea che le autorità messicane spiegano questo fenomeno di impunità con il fatto che i migranti si spostano continuamente, ma che invece “le autorità messicane hanno a disposizione diversi mezzi per portare avanti le indagini. Tra le organizzazioni firmatarie, sono legate alla Chiesa la Casa del Migrante di Saltillo, la casa di accoglienza “Fratelli in cammino” (gestita da padre Solalinde), l’associazione “72 Hogar-Refugio per persone migranti”, il “Centro comunitario di aiuto ai migranti” e il “Centro comunitario di attenzione al migrante e alla persona bisognosa”.

Pescherecci assaltati: mons. Mogavero (Mazara del Vallo), “il Mediterraneo non è più un mare sicuro”

Thu, 2017-08-03 10:59

“Episodi come quello successo ai due pescherecci di Mazara del Vallo ci danno oramai contezza che il Mediterraneo non è più un mare sicuro, sia per chi ci lavora che per chi cerca un approdo sicuro. Non vorrei che ora la vera emergenza diventasse questa”. Così il vescovo di Mazara del Vallo, monsignor Domenico Mogavero, commenta al Sir l’attacco che ieri sera due pescherecci di Mazara del Vallo, “Aliseo” e “Anna Madre”, hanno subito al largo di Zarsis, al confine tra la Libia e la Tunisia, in acque internazionali, da miliziani tunisini. A metterli in salvo il contemporaneo intervento di un elicottero militare italiano e di una motovedetta della Marina tunisina. “Chi ha la responsabilità politica e militare – conclude mons. Mogavero – intervenga affinché si garantisca la giusta sicurezza a tutti”.

Brasile: vescovi della pastorale sociale, “il Governo non favorisce i più deboli, ma gli interessi del grande capitale”

Thu, 2017-08-03 10:51

I vescovi che fanno parte della Commissione episcopale della pastorale per l’azione e il cambiamento sociale e i referenti per la pastorale sociale della Conferenza nazionale dei vescovi del Brasile (Cnbb) hanno reso noto un messaggio al termine dell’incontro tenutosi a Brasilia il 31 luglio e il 1° agosto. Nell’occasione, i vescovi hanno cercato “luci per le attività della Chiesa in Brasile e per affrontare le nuove sfide provenienti dall’attuale contesto”. Si legge nel messaggio, pubblicato ieri sul sito della Cnbb: “Gridano al cielo oggi le tante situazioni che provocano dolore in Brasile, tra cui il tasso di disoccupazione colossale, la rottura dell’ordine democratico e lo smantellamento dei diritti sul lavoro e della legislazione sociale”. Per i vescovi, il Governo, invece di rafforzare il ruolo dello Stato per soddisfare le esigenze e i diritti dei più vulnerabili, favorisce gli interessi del grande capitale, soprattutto speculativi e finanziari, penalizzando i più poveri, come è accaduto per esempio con la riforma delle pensioni, “giustificata con argomenti falsi”. “Interpellati dallo Spirito del Signore”, si legge nel testo, i membri della Commissione e i referenti della pastorale sociale invitano le comunità ecclesiali, le organizzazioni del Popolo di Dio e le persone di buona volontà “ad intensificare le azioni in grado di trasformare in speranza l’apatia e la frustrazione della società brasiliana”. L’incontro ha avuto luogo presso la sede delle Pontificie opere missionarie (Pom) e ha avuto la consulenza del sacerdote José Oscar Beozzo.

Agricoltura: Coldiretti, “siccità e caldo hanno colpito pesantemente i prodotti base della dieta mediterranea”

Thu, 2017-08-03 10:49

“La siccità e il caldo hanno colpito pesantemente i prodotti base della dieta mediterranea, dal grano per la pasta all’olio extravergine di oliva fino alle conserve di pomodoro determinando un forte contenimento produttivo, ma ne hanno anche esaltato le caratteristiche qualitative”. È quanto afferma la Coldiretti commentando un’analisi sugli effetti del caldo e della siccità che si estendono alle tavole degli italiani dopo aver colpito le campagne: salgono a oltre 2 miliardi le perdite provocate alle coltivazioni e agli allevamenti con una crisi idrica che riguarda circa i 2/3 dei campi coltivati. Secondo Coldiretti, il raccolto di pomodoro è stimato in calo del 12% rispetto al 2016, mentre per il grano duro da pasta si prevede una contrazione media attorno al 10%. “La campagna di raccolta delle olive 2017/18 si prospetta una delle peggiori degli ultimi decenni anche se in leggero aumento rispetto allo scorso anno che è stata però pessima in termini quantitativi con 182mila tonnellate, in calo del 62% rispetto all’annata precedente”, osserva la Coldiretti. L’associazione evidenzia il rischio, in questa situazione, che il prodotto straniero venga “spacciato per italiano”. Il caldo e la siccità che hanno decimato le produzioni agricole hanno però esaltato le caratteristiche qualitative dei prodotti. Il consiglio della Coldiretti è di “verificare sempre in etichetta o sui cartellini dei banchi la provenienza” mentre “a livello istituzionale – conclude la Coldiretti – è necessario introdurre l’obbligo di indicazione di origine anche per la frutta impiegata in succhi e conserve”.

Diaconi: Petrolino (presidente Comunità), “nostro servizio prezioso per ammalati e migranti”

Thu, 2017-08-03 10:30

“Il servizio dei diaconi oggi è prezioso in particolare per gli ammalati e per i migranti”. Lo ha detto Enzo Petrolino, presidente della Comunità del diaconato in Italia, questa mattina durante il convegno nazionale dei diaconi, in corso ad Altavilla Milicia, in provincia di Palermo. Nel suo intervento ha ricostruito come i vescovi nei secoli hanno affidato proprio ai diaconi la cura dei più fragili. “Oggi oltre a questo servizio, il nostro impegno deve essere rivolto all’accoglienza di chi arriva nel nostro Paese”, ha aggiunto. Petrolino ha anche parlato dell’importanza dei momenti di raduno. “I convegni che realizziamo ogni due anni sono un’occasione importante di incontro per verificare l’esperienza che portiamo avanti nelle nostre Chiese locali. È un confronto, da una parte, e, da un’altra, un momento di crescita che ci consente di capire meglio il nostro ruolo nelle comunità”. Numerose anche le mogli dei diaconi che partecipano al convegno. “La loro presenza è per noi un supporto importante e un aiuto nel nostro ministero”.

Migranti: progetto della Caritas diocesana Città di Castello per 17 giovani dell’Africa sub sahariana

Thu, 2017-08-03 10:21

La Caritas diocesana di Città di Castello, “sposando” le motivazioni della campagna Cei “liberi di partire, liberi di restare”, attualmente accoglie 17 giovani profughi dell’Africa sub sahariana e sta offrendo loro un percorso formativo sperimentale con lo scopo di formare e insegnare un mestiere, a coloro che sono in attesa dei documenti. In particolare i ragazzi stanno seguendo un corso sul metodo biologico in agricoltura, così come viene operata nei nostri contesti. In un comunicato diffuso oggi, la Caritas fa notare come la formazione acquisita “potrebbe essere spendibile per un loro eventuale rientro in patria. Ai ragazzi è stato messo a disposizione un pezzo di terreno nel quale, esercitandosi, producono ortaggi e verdure per il loro fabbisogno personale”. Anche le Istituzioni e gli enti territoriali, stanno mettendo in campo progetti: il Progetto Oikos, patrocinato dal Comune di Città di Castello con la partnership di associazioni locali, ha l’obiettivo di favorire la realizzazione di percorsi di accoglienza e integrazione a favore di cittadini stranieri accolti attraverso percorsi di formazione e volontariato. “Crediamo – scrive la Caritas – che siano proposte concrete che vadano oltre le parole, e che mirano a gestire al meglio un fenomeno che esiste ed è sempre più articolato che, diversamente, può creare conflittualità e problemi. L’incontro e il confronto con persone che hanno fatto esperienze di vita diversa dalle nostre, difficili, di sofferenza, di successi e insuccessi, l’incontro con chi cerca un riscatto, può essere per noi fonte di crescita, e può permettere anche di dare un senso ulteriore alla nostra vita”.

Formazione professionale: Ciofs-Fp, dal 13 al 15 settembre in Puglia il Seminario Europa. Ci sarà anche la ministra Fedeli

Thu, 2017-08-03 10:00

Interverrà anche la ministra dell’Istruzione, dell’università e della ricerca Valeria Fedeli alla 29ª edizione del Seminario Europa in programma il 13 e 14 settembre a Bisceglie (Bt), presso il Nicotel Bisceglie, e il 15 settembre a Bari, negli spazi della Fiera del Levante – Padiglione Regione Puglia. L’iniziativa itinerante è ideata da Ciofs-Fp (Centro italiano opere femminili salesiane – Formazione professionale) e realizzata in collaborazione organizzativa con Forma (Associazione enti nazionali di formazione professionale) e Confap (Confederazione nazionale formazione aggiornamento professionale). “Preparare al lavoro attraverso il lavoro è da sempre uno dei cardini della formazione professionale – si legge in una nota – un sistema che, come dimostrano i numeri, favorisce in modo rilevante l’occupazione giovanile: non è quindi un caso che la sperimentazione del cosiddetto ‘Sistema duale’, avviata e finanziata nell’ultimo anno dal Ministero del lavoro, sia guardata con grande interesse da formatori e imprese”. Su questa esperienza si concentrerà il Seminario Europa, che sarà – prosegue la nota – “un momento di confronto tra istituzioni, imprese e enti di formazione sulle tematiche di formazione professionale, lavoro e occupazione giovanile”. All’evento parteciperanno i Ministeri dell’istruzione e del lavoro, Anpal, Inapp, Invalsi, Censis, Confindustria, Confartigianato e diverse Regioni.

Venezuela: card. Parolin, “non c’è alcun fallimento” del tentativo della Santa Sede di facilitare il dialogo

Thu, 2017-08-03 09:49

“Non c’è alcun fallimento” del tentativo della Santa Sede di facilitare il dialogo in Venezuela. Ad affermarlo è il card. Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano, in un’intervista ad “Avvenire”. “La diplomazia della Santa Sede – spiega – è una diplomazia di pace. Non ha interessi di potere né politico, né economico, né ideologico”. “Il Papa – prosegue Parolin – ha ricordato che quando ci troviamo di fronte a una situazione di crisi bisogna sempre considerare come opera la Santa Sede: è per una diplomazia pro attiva e non soltanto reattiva, quindi noi cerchiamo di portare sempre il nostro contributo”. Secondo il segretario di Stato, “se a volte questo non riesce l’importante è darsi da fare”. Per questo “non parlerei di fallimento”. “Nel caso del Venezuela – osserva – ci possono essere opinioni diverse ma l’importante è tentare di dare risposte attuabili in base alla situazione, soprattutto nel tenere in conto le condizioni reali della popolazione e del bene comune che deve venire prima di tutto”. Parolin parla anche della situazione in Colombia, che “è una speranza e speriamo che questo trend positivo, pur con tutte le debolezze e le difficoltà che ci sono, possa essere rafforzato con la visita di Papa Francesco”. “Il Papa – aggiunge – vuole andare in Colombia certamente per un motivo principe: promuovere la riconciliazione”. Al Paese sudamericano serve “una riconciliazione profonda al suo interno in modo tale da intraprendere su basi solide il cammino della pace”. E poiché “ci sono divisioni politiche, anche politicamente questo viaggio è un segno forte”.

Medio Oriente: card. Parolin, “impegnarsi per arrivare ad una pace permanente” ma “sembra mancare la volontà”

Thu, 2017-08-03 09:47

“Anche per i conflitti nell’area mediorientale il punto cruciale è lo stesso: bisogna realmente impegnarsi per arrivare ad una pace permanente”. Lo afferma il card. Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano, in un’intervista ad “Avvenire”. Tra i tanti conflitti in atto, osserva Parolin, “c’è il Medio Oriente, che resta sempre molto vivo nella sensibilità della Santa Sede”. “Oggi la situazione è nuovamente tesa e desta grande preoccupazione”. “La Santa Sede – aggiunge – considera Gerusalemme unica e sacra per gli ebrei, i cristiani e i musulmani e già da tempo ha dato i suoi criteri e indicato le condizioni”. “Cioè – spiega – che Gerusalemme sia riconosciuta come luogo di cittadinanza per tutti i credenti, sia ‘città aperta’ nel senso di riconoscere la libertà religiosa e i diritti di tutti e che questi siano rispettati”. Per il segretario di Stato, “se aumenta la tensione diventa necessario evitare l’escalation del conflitto. Il problema è sempre uno al fondo: ci vuole la volontà politica”. “In campo internazionale – precisa – possiamo parlare di tante soluzioni possibili e avviabili, ci sono, c’è la possibilità di rispondere con proposte concrete che possono essere davvero risolutrici, ma purtroppo sembra mancare la volontà di ciascuno nel mettere da parte qualcosa del suo, nella formula del compromesso”. Secondo Parolin, rimane “senz’altro tutt’ora valida” la proposta di uno statuto per salvaguardare il carattere storico e religioso di Gerusalemme e il libero accesso per tutti ai Luoghi Santi. “Le manifestazioni di violenza che abbiamo visto stanno a dire che il problema deve essere risolto a livello internazionale”.

Conflitti: card. Parolin, “i responsabili devono aprirsi al grido di pace delle popolazioni e non giocare sulla loro pelle”

Thu, 2017-08-03 09:46

Di fronte ai tanti conflitti che insanguinano il mondo, dalla Siria al Venezuela, i governanti devono “tener conto del grido della gente, dei poveri. Spesso si è sordi di fronte al grido che sale dalla base, dalle popolazioni che chiedono a gran voce la pace. Non a parole”. È quanto afferma il card. Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano, in un’intervista ad “Avvenire”. “Basta vedere le lacerazioni che tante popolazioni sono costrette a vivere: questo è un grido alla pace”, prosegue Parolin. “I responsabili devono aprirsi a questo grido e non giocare sulla loro pelle. Non si tratta di limitarsi ai giochetti di politica internazionale, qui si tratta di dare risposte concrete, positive alle esigenze della gente”. “Se si fosse aperti a questa voce – osserva il segretario di Stato – penso si cercherebbe veramente di trovare una strada per risolvere i tanti problemi che lacerano la realtà di oggi”.

Sequestro nave Iuventa: Jugend Rettet, “per noi il salvataggio di vite umane è e resterà la priorità assoluta”

Thu, 2017-08-03 09:10

“Per noi il salvataggio di vite umane è e resterà la priorità assoluta. Siamo quindi molto dispiaciuti che al momento non ci è possibile operare nella zona di ricerca e soccorso”. È affidato ad un tweet diffuso nelle serata di ieri il commento dell’Ong tedesca Jugend Rettet, impegnata nel Mediterraneo per il recupero e salvataggio dei migranti, al sequestro dell’imbarcazione Iuventa avvenuto ieri per disposizione della Procura della Repubblica di Trapani che contesta all’Ong il reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

For us, the rescue of human life is and will be our top priority. pic.twitter.com/egftrvbxwk

— Jugend Rettet e.V. (@jugendrettet) August 2, 2017

“A causa della situazione attuale tutta la nostra attenzione è concentrata sugli eventi odierni”. Rivolgendosi ai sostenitori, l’organizzazione esprime il “grazie per il vostro interesse e per le vostre domande”. “Stiamo anche facendo il possibile – prosegue la nota – per rivedere la questione e tenervi aggiornati. Tuttavia, non intendiamo fare alcuna ipotesi. Al momento stiamo raccogliendo informazioni a riguardo”. “Ci auguriamo di essere in contatto con le autorità italiane nel prossimo futuro”, auspica Jugend Rettet. “Saremo in grado di esaminare tutte le accuse che ci vengono mosse solo dopo aver raccolto tutta l’informazione per poter valutare la situazione”, conclude la nota.

Diaconi: don Arice (Cei), “ci aiutano a rendere concreto il servizio della Parola, dell’evangelizzazione e della carità”

Wed, 2017-08-02 20:45

“I diaconi possono aiutarci con la loro capillare presenza sul territorio a guardare il volto di Cristo sofferente e a rendere concreto il servizio della Parola, dell’evangelizzazione e della carità”. Lo ha detto don Carmine Arice, direttore dell’Ufficio nazionale per la pastorale della salute della Cei, durante il convegno nazionale dei diaconi, iniziato oggi pomeriggio ad Altavilla Milicia, in provincia di Palermo. Il direttore dell’Ufficio Cei ha considerato “un dono” l’impegno di “chi con questo ministero aiuta a ricordare la dimensione di Cristo servo di tutta la Chiesa”. Un ministero che per la sua natura di servizio ha un particolare nesso proprio con la pastorale della salute, un ministero che don Arice considera come “un mantello che abbraccia senza costringere, scalda e aiuta a sopportare il freddo, accompagnando le persone anche in momenti di sofferenza della vita”. “Dal carisma diaconale – ha concluso – scaturisce una luce ulteriore al servizio della pastorale della salute”.

Diaconi: padre Michelini, “prendersi cura, avvicinare, reintegrare. Tutto ciò che spetta all’uomo”

Wed, 2017-08-02 20:38

“Dobbiamo chinarci sui malati, accoglierli, ispirarci a Gesù che si è caricato delle malattie di coloro che andavano a trovarlo”. Lo ha detto padre Giulio Michelini, docente di teologia biblica e responsabile della formazione dei candidati al diaconato della diocesi di Perugia, parlando ai diaconi riuniti al convegno nazionale, al via da oggi pomeriggio ad Altavilla Milicia, in provincia di Palermo. “La guarigione è opera di Dio e i gesti di Gesù nella guarigione dei malati è preludio dei sacramenti – ha spiegato -. Non è possibile per nessuno dare la vita per il riscatto dei molti. Solo Gesù ha svolto questa speciale diaconia. Noi possiamo mettere a disposizione la nostra fatica e il nostro tempo e fare memoria del suo sacrificio. Sebbene avere cura degli altri comporti un depotenziamento delle nostre energie”. Padre Michelini ha messo a fuoco anche i compiti dei diaconi attraverso i verbi che nel Vangelo descrivono l’azione di Gesù: “Prendersi cura, avvicinare, reintegrare. Tutto ciò che spetta all’uomo”.

Diaconi: mons. Manzella (Cefalù), “la vostra presenza sia monito di speranza per chi attende conforto e consolazione”

Wed, 2017-08-02 19:42

“Insieme alle vostre famiglie condividete il dono della vocazione al servizio nei confronti dei piccoli del nostro tempo. La vostra presenza sia monito di speranza per coloro che attendono conforto e consolazione”. Lo ha detto mons. Vincenzo Manzella, vescovo di Cefalù, diocesi che ospita il convegno nazionale dei diaconi, al via da oggi pomeriggio ad Altavilla Milicia, in provincia di Palermo, rivolgendosi proprio ai diaconi presenti e alle loro famiglie. “La nostra regione ecclesiastica in questi ultimi anni è stata impegnata nell’accoglienza di coloro che bussano alle porte delle nostre coste. Sono tante le forme di povertà che l’avvinghiano. Voi qui siete segno di speranza, voi che tendete la mano allo sfiduciato e rialzate chi non può più risollevarsi da terra”, ha aggiunto il vescovo che ha sottolineato l’importanza della missione dei diaconi: “Continuare a lavare i piedi degli ammalati, segno prezioso del passaggio di Cristo in mezzo agli uomini”. Infine, mons. Manzella ha citato Papa Francesco riconrdando quello che deve essere l’impegno principale dei cristiani: “Siamo chiamati a imitare Dio servendo gli altri: aiutandoli con amore paziente”.

Notizie Sir del giorno: strage di Bologna, Giubileo del Perdono, Mattarella ad Amatrice, giornata memoria sterminio rom

Wed, 2017-08-02 19:30

Papa Francesco: udienza generale, “essere cristiani significa vivere nella speranza e nella luce, anche quando il mondo è avvolto nelle tenebre”

Essere cristiani “vuol dire guardare alla luce, continuare a fare la professione di fede nella luce, anche quando il mondo è avvolto dalla notte e dalle tenebre”. Lo ha detto oggi Papa Francesco ai pellegrini e ai fedeli riuniti nell’Aula Paolo VI, per l’udienza generale del mercoledì. “I cristiani – ha affermato – non sono esenti dalle tenebre, esterne e anche interne. Non vivono fuori dal mondo, però, per la grazia di Cristo ricevuta nel Battesimo, sono uomini e donne ‘orientati’: non credono nell’oscurità, ma nel chiarore del giorno; non soccombono alla notte, ma sperano nell’aurora; non sono sconfitti dalla morte, ma anelano a risorgere; non sono piegati dal male, perché confidano sempre nelle infinite possibilità del bene”. (clicca qui)

Strage di Bologna: mons. Zuppi (arcivescovo), “non vogliamo consolazioni finte, di convenienza, ma risposte vere”

“Non vogliamo consolazioni finte, di convenienza, che in realtà irritano e feriscono ancora di più, come le promesse non rispettate perché perse nel grigio della burocrazia, dove nessuno è responsabile.Vogliamo risposte vere”. Lo ha affermato, stamattina, mons. Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna, nella Messa di suffragio per il 37° anniversario della strage di Bologna. Il presule ha anche esortato a non stancarsi “di chiedere, con umile fermezza, a chi sa qualcosa di dirlo, di liberarsi, di trovare un modo per aiutare a consolare qualcosa che non trova consolazione. Farlo è un dovere e un debito che essi hanno. Farlo aiuta e mitiga un giudizio severo sulla loro vita, perché oltre quello degli uomini e della coscienza personale c’è il giudizio di Dio”. (clicca qui)

Giubileo del Perdono: card. Parolin, “l’esempio del Poverello di Assisi interroga ancora oggi coscienze e comunità”

“L’esempio del Poverello di Assisi interroga ancora oggi le nostre coscienze e le nostre comunità e ci attira al Signore”. Lo ha affermato questa mattina il card. Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano, presiedendo presso la basilica di Santa Maria degli Angeli, ad Assisi, la celebrazione eucaristica per la Festa del Perdono con la quale si è concluso l’anno giubilare per l’VIII centenario del Perdono di Assisi. (clicca qui)

Mattarella ad Amatrice: mons. Pompili (Rieti), “lavoro e scuola per ripartire. Vigilare per evitare spopolamento”

“Lavoro e scuola prima di tutto. Sono le condizioni perché la gente possa tornare. La mia sensazione è che accanto a una fetta significativa di persone che ostinatamente resistono, ce ne sia un’altra che – di fronte alla mancanza di lavoro e all’impossibilità di una vita diciamo ‘normale’ per i propri figli – opta per altre soluzioni che non sono quelle del ritorno. Bisogna vigilare perché questa terra non si spopoli”. Così il vescovo di Rieti, mons. Domenico Pompili, richiama al Sir le parole del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, oggi in visita ai centri colpiti dal sisma di quasi un anno fa, Accumoli, Arquata del Tronto e Amatrice. (clicca qui)

Diocesi: Acireale, nota sull’arresto di quattro persone implicate in abusi su minori

“Sconcerto e dolore” della diocesi di Acireale per la notizia appresa dai media circa l’arresto di quattro persone implicate in abusi su minori ad Aci Bonaccorsi. In una nota diffusa dall’Ufficio per le comunicazioni sociali – “su richiesta di alcuni operatori dell’informazione” – la diocesi siciliana precisa che “la natura dell’Associazione in questione è civile. Un sacerdote della diocesi ha tenuto alcune catechesi nella sede dell’Associazione, in risposta alle tante persone che in buona fede vi si recano, senza sospettare il perpetrarsi occulto di fatti criminali”. (clicca qui)

Porrajmos: Kek-Ccme, “oggi i rom subiscono ancora discriminazioni. Occorre ristabilire dignità e giustizia in tutta Europa”

La Conferenza delle Chiese europee (Kek) e la Commissione delle Chiese per i migranti in Europa (Ccme), nella Giornata della memoria dello sterminio rom riconosciuta dal Parlamento europeo con risoluzione del 15 aprile 2015, ricordano e onorano la memoria delle persone di etnia rom uccise dal nazismo. Con un comunicato stampa congiunto diffuso oggi, “incoraggiano le Chiese e tutta la società a lavorare per la riconciliazione con i 10-12 milioni di rom che vivono in Europa”. “Oggi i rom continuano a subire discriminazioni e marginalizzazioni: vittime di discorsi di odio, crimini e ingiustizie, anche nel mercato del lavoro”, si legge nel comunicato Kek-Ccme. (clicca qui)

Migranti: don La Magra (parroco), “abbiamo bisogno di generi di prima necessità, ma anche di bibbie e rosari per i cristiani arrivati nell’isola”

“A Lampedusa abbiamo bisogno di generi di prima necessità, ma anche di bibbie e rosari che i cristiani arrivati nell’isola ci chiedono molto spesso”. Lo ha detto don Carmelo La Magra, parroco di Lampedusa, presente all’apertura del convegno nazionale dei diaconi, iniziato oggi pomeriggio ad Altavilla Milicia, in provincia di Palermo. (clicca qui)

Avvenire: la prima pagina di domani 3 agosto. Sequestro nave Ong tedesca, intervista a card. Parolin, femminicidi

Wed, 2017-08-02 19:29

“Reato umanitario” è il titolo di apertura di “Avvenire” di domani, relativo alla vicenda del sequestro della nave della Ong tedesca Jugend Rettet, alla quale viene contestato di aver imbarcato migranti non in pericolo di vita, di aver avuto contatti in mare con gli scafisti ma senza scopo di lucro e agendo, appunto, per fini umanitari.
A centro pagina, invece una fotocronaca introduce un’intervista al segretario di Stato vaticano Pietro Parolin, nella quale ribadisce che per Gerusalemme l’unica soluzione è che diventi una città aperta con uno Statuto internazionale. Collegato un richiamo al terzo anniversario dalla campagna del Daesh nel Sinjar con le donne yazide oggi spesso abbandonate a se stesse in una specie di terra di nessuno.
Ancora, l’annuncio che la nuova bozza d’intesa della Conferenza Stato-Regioni sull’azzardo non conterrà più, così come chiesto da Comuni e associazioni, i limiti massimi di distanza delle sale slot dai luoghi sensibili.
L’editoriale, infine, a firma di Marina Corradi è dedicato alle sempre troppo numerose uccisioni di donne e ragazze da parte di mariti, compagni, fidanzati e alla rabbia che sembra caratterizzare gli uomini-assassini.

Diocesi: Caritas Grosseto, “nessuna interruzione dei servizi ad agosto”

Wed, 2017-08-02 19:16

Nessuna interruzione dei servizi durante tutto il mese di agosto per la Caritas di Grosseto, anzi, “un impegno allargato, perché Caritas sarà presente con un proprio stand anche a Festambiente, dove i giovani del servizio civile si alterneranno per presentare ai tanti che visiteranno la ‘cittadella ecologica’ di Rispescia le attività ordinarie di Caritas e due progetti speciali”. In primo luogo “Primi passi in libertà”, il percorso, da poco avviato, “finalizzato ad accompagnare coloro che stanno scontando una pena detentiva verso l’uscita dal carcere, attraverso percorsi di formazione in campo lavorativo e favorendo il ricorso, da parte dei detenuti meritevoli, di permessi premio, che a volte non sono goduti perché essi non sanno dove andare”. L’altro progetto che sarà presentato anche a Festambiente è “Luci sull’ombra”, pensato “per facilitare l’emersione dei bisogni e disagi presenti principalmente nella città di Grosseto mediante un servizio ‘di strada’. La finalità del progetto è migliorare la condizione di famiglie e persone che si trovano a vivere situazioni di difficoltà e disagio nascoste e non manifeste, agendo in via preventiva e tempestiva, al fine di evitare l’insorgere di forme più gravi di disagio ed esclusione sociale”. “La presenza a Festambiente – spiega il vice direttore di Caritas Luca Grandi – ci consente di far conoscere ciò che Caritas è, più che ciò che fa, ed intercettare il desiderio delle persone di mettere a disposizione il proprio tempo e le proprie competenze diventando volontarie”.
Sabato 5 agosto torna la seconda giornata della “Raccolta di san Lorenzo” in sei supermercati cittadini, mentre la mensa Caritas si prepara a far festa con i suoi ospiti sia il 10 agosto, solennità del patrono san Lorenzo, sia il 15, giorno dell’Assunzione. Per tutti gli altri giorni saranno pienamente attivi anche il centro di accoglienza, il guardaroba, il servizio docce, l’ambulatorio medico e gli altri abituali servizi. “Un grazie particolare – conclude Luca Grandi – va al CoeSo, che quest’anno ci ha erogato un contributo di 10mila euro, che ci consente di poter evitare chiusure o interruzioni di servizio nel periodo di agosto, quando dobbiamo far fronte alla doverosa necessità di garantire un po’ di riposo ai nostri instancabili volontari, che tutto l’anno, anche nei giorni di festa, assicurano che tutti i servizi siano sempre attivi”.

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