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Servizio Informazione Religiosa
Updated: 26 min 31 sec ago

Solidarietà: Semi di pace, a Tarquinia sei orti affidate a famiglie o anziani in difficoltà

Wed, 2017-04-12 18:17

Sei appezzamenti da cinquanta metri quadrati ciascuno verranno destinati alla coltura biologica e tradizionale a Tarquinia. Il progetto, giunto alla seconda edizione, è il frutto della collaborazione tra l’associazione tarquinese “Semi di pace” e la Fondazione Johnson&Johnson. Destinatari i poveri, gli anziani e i disoccupati. “Questi fazzoletti di terra – spiegano gli organizzatori – saranno affidati a famiglie residenti nel comune di Tarquinia e nelle zone limitrofe, appartenenti alle fasce più indigenti e spesso composte da anziani o persone che hanno perduto il lavoro e faticano a trovare una nuova occupazione. In questo modo, potranno trovare nuovi stimoli nello svolgere l’attività agricola e, conseguentemente, sentirsi parte di un contesto attivo, grazie alla possibilità di confronto e condivisione, quindi, di coesione sociale”.

Cultura: la Fondazione Ente dello Spettacolo “a tempo di libri” con focus su Jane Campion

Wed, 2017-04-12 18:10

Verrà presentato a Milano, nel corso della manifestazione “A tempo di libri” (ore 12, Padiglione 2 – Stand H25 – K26 – Fiera Milano-Rho), il volume “Il cinema di Jane Campion dai cortometraggi a Top of the Lake”, di Anita Trivelli. L’incontro con l’autrice sarà moderato da Nico Parente. Il libro – si legge nella presentazione dell’iniziativa, promossa dalla Fondazione Ente dello Spettacolo –  è un vero e proprio focus sul cinema di Jane Campion e prende in analisi l’intera filmografia della cineasta neozelandese, ricostruendone l’avventura cinematografica: dal background formativo (gli studi di antropologia, belle arti e cinema) alle molteplici influenze formali e culturali rintracciabili nelle sue opere (letteratura, arti visive, fotografia, musica, fino al cinema stesso).
La regista esplora la relazione tra arte e vita indagando la qualità femminile nell’esperire il mondo, alla luce di una prospettiva anti-ideologica che delinea un immaginario femminile ribelle e autenticamente “altro”. Anita Trivelli è professoressa associata di “Storia e critica del cinema” presso il Dipartimento di lingue, letterature e culture moderne dell’Università degli studi G. d’Annunzio di Chieti-Pescara.

Diocesi: mons. Bregantini (Campobasso-Bojano), “l’olio del Crisma messaggio per il Sinodo”

Wed, 2017-04-12 18:08

“L’olio preziosissimo del Crisma si fa messaggio per il Sinodo”. Lo ha detto mons. Giancarlo Bregantini, vescovo di Campobasso-Bojano, nella Messa crismale celebrata nella cattedrale della SS. Trinità, con cui oggi ha dato inizio, nel capoluogo molisano, al Triduo pasquale. “È profumatissimo, per l’aggiunta di ben 45 essenze, che si legano al profumo intensissimo del bergamotto, che ogni anno ci viene regalato dalla comunità di Locri, seguendo una tradizione ormai consolidata, da me iniziata nel 2006 come gesto di gratitudine per il concreto sostegno avuto nei giorni della violenza mafiosa”, ha proseguito il vescovo. “Quest’anno, poi, la Chiesa di Locri ci ha dato un forte segno di riscatto sociale. Atteso e unitario”, ha esclamato: “Quanto ho gioito nel vedere finalmente uniti i vescovi della Calabria, insieme in preghiera sulla piazza, nel leggere i nomi delle vittime di mafia. Ed è singolare notare come una terra segnata da così tanti problemi sappia poi donare un profumo così intenso! Per dirci che non ci sono spazi perduti né terre dimenticate pur se fragili, quando si combatte insieme”. L’essenza, ricorda la diocesi in un comunicato, viene offerta dal Consorzio del Bergamotto di Reggio Calabria, da sempre impegnato a valorizzare e salvaguardare questo prezioso agrume che cresce esclusivamente nella provincia reggina.

Usura: Simeone (Insieme contro l’azzardo), “urgente l’apertura dell’assistenza a famiglie, disoccupati, giovani e pensionati”

Wed, 2017-04-12 18:04

È arrivato il momento di aprire un serio confronto al fine di estendere la protezione dello Stato in favore di tutti i soggetti danneggiati dal reato di usura ed estorsione. L’applicazione della normativa di protezione nei soli confronti delle attività imprenditoriali prevista dall’art. 14 della legge 108/96, che esclude le famiglie e tutti coloro che non sono operatori economici, non può continuare a persistere. Una limitazione in favore delle sole imprese ha i tratti dell’incostituzionalità. È quanto emerso dalla giornata seminariale del Comitato di solidarietà organizzata dal prefetto Domenico Cuttaia, commissario straordinario del Governo per il coordinamento delle iniziative in favore delle vittime delle richieste estorsive e dell’usura, che si è tenuta ieri presso il ministero dell’Interno. “È diventata urgente l’apertura dell’assistenza alle famiglie, ai disoccupati, ai giovani e ai pensionati che si indebitano ad usura a causa della crisi economica o perché affetti da gioco d’azzardo patologico, magari per aver perso il lavoro – ha dichiarato Attilio Simeone, coordinatore del Cartello “Insieme contro l’azzardo”, in rappresentanza della Consulta nazionale antiusura e delle 29 Fondazioni Antiusura -. Sono oltre un milione le famiglie sovraindebitate a rischio usura che non riescono ad emergere dallo stato di povertà. Migliaia di queste persone finiscono nella morsa dell’usuraio e da questo momento sono lasciate sole dallo Stato”. Di qui la richiesta da parte di Simeone alle Istituzioni di provvedere ad una modifica legislativa che consenta a tutti i soggetti senza alcuna distinzione di poter usufruire dei benefici economici messi a disposizione dallo Stato con l’art. 14 della legge 108/96.
“Il mio auspicio – ha affermato mons. Alberto D’Urso, presidente della Consulta nazionale antiusura – è che tutte le prefetture d’Italia e i rappresentanti delle istituzioni e della politica prendano atto della necessità di aprire il Fondo di solidarietà ex art. 14 della legge 108/96 in favore di tutte le persone vittime di usura indistintamente, senza fare discriminazione tra gli imprenditori e non. Tutti i cittadini hanno pari dignità nonché lo stesso diritto alla solidarietà”.

Messa crismale: mons. Bertolone (Catanzaro) ai sacerdoti, “siate uomini di gioiosa e contagiosa speranza”

Wed, 2017-04-12 18:00

“Siate uomini di gioiosa e contagiosa speranza”. È l’invito rivolto ai sacerdoti oggi pomeriggio dall’arcivescovo di Catanzaro-Squillace, mons. Vincenzo Bertolone, durante l’omelia della Messa crismale. Il presule si è chiesto se “siamo ancora, tra la nostra gente, dei segni che interpellano, che inquietano, che rimandano a qualcosa di superiore e di eterno”. “I nostri contemporanei – ha aggiunto – non sono indifferenti, ma attendono una parola che faccia fremere il loro cuore e risvegli il desiderio di Dio”. La vita presbiterale è “bella”: mons. Bertolone crede “fermamente” nella “rivoluzione silenziosa del servizio che i presbiteri svolgono nella nostra arcidiocesi, nel mondo e nella storia, (anche se apparentemente ‘non servono a nulla’), perché, come insegna il Maestro, la loro vita non è inutile, anche se appare inutile”. Ma proprio “quell’inutilità fa di noi dei profeti; rende il nostro essere fecondo, di quella fecondità divina che supera (affronta, vince, eclissa) tutti i sistemi; fa sì che portiamo sulle nostre spalle misteriosamente ed amorevolmente sull’esempio di Gesù un po’ del peso del mondo, orientando in silenzio la storia verso il suo orizzonte di pienezza”.

Una parola anche ai laici cristiani: “Se volete bene ai vostri preti – il monito di mons. Bertolone – aiutateli a compiere con gioia il loro servizio, non imprigionateli col vostro affetto, lasciateli liberi ed aiutateli ad ubbidire con gioia e libertà interiore quando l’ubbidienza li chiama a un trasferimento”. Tra i compiti del sacerdote del terzo millennio l’arcivescovo di Catanzaro-Squillace cita quello di “traghettare verso la speranza, caricandosela sulle spalle come piccola provvista di viaggio e offrirla al mondo, soprattutto quando, non intravedendo via d’uscita, si lascia prendere dalla disperazione, sceglie la via del suicidio, della violenza gratuita, della tossicodipendenza e della ludopatia”.

Weca: dal 26 aprile cinque “dialoghi” in diretta per “comunicare speranza e fiducia”

Wed, 2017-04-12 17:50

Prenderà il via il 26 aprile il ciclo di cinque incontri in diretta streaming “Comunicare speranza e fiducia”, proposto dall’Associazione WebCattolici Italiani (Weca) in collaborazione con l’Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali della Cei, a partire dalle parole di Papa Francesco nel messaggio per la Giornata mondiale delle comunicazioni sociali. Il Pontefice invita a riflettere sul rapporto tra comunicazione e speranza per diventare capaci di una testimonianza autentica e carica di fiducia: per comprenderne e concretizzarne le indicazioni i cinque “dialoghi” (fino al 24 maggio) con esperti in materia di educazione, politica, società e pastorale nel solco dei webinar degli scorsi anni. A condurli è il giornalista di Tv2000 Fabio Bolzetta; ad inaugurare il percorso sarà il 26 aprile padre Francesco Occhetta, gesuita, scrittore de “La Civiltà Cattolica”, sul tema “Tempo di post – coscienza”. Gli altri “interlocutori” saranno il filosofo Salvatore Natoli il 3 maggio; Pier Cesare Rivoltella (Cremit – Università cattolica) il 10 maggio; Adriano Fabris (Università di Pisa) il 17 maggio; Alessandra Carenzio e Marco Rondonotti (Cremit – Università cattolica) il 24 maggio. Le dirette (ore 18.30 – 18.55) saranno disponibili sul sito e sulla pagina Facebook di WeCa. È possibile intervenire in diretta inviando domande all’indirizzo incontri@webcattolici.it, commentando sulla pagina Facebook di WeCa e su Twitter con l’hashtag #incontriweca. I “dialoghi” saranno resi immediatamente disponibili dopo la diretta streaming sul sito e sui profili social di WeCa.

Estetica: Antonianum, il 26 aprile “Riflessioni teologico liturgiche sul Crocifisso di San Damiano” con mons. Valenziano

Wed, 2017-04-12 17:35

“Riflessioni teologico liturgiche sul Crocifisso di San Damiano” è il tema dell’incontro con mons. Crispino Valenziano previsto per mercoledì 26 aprile, alle ore 10, presso l’Auditorium Antonianum, in viale Manzoni, 1, a Roma. L’incontro rientra in una serie di interessanti iniziative, tutte gratuite e a partecipazione libera, organizzate dall’Istituto superiore di scienze religiose “Redemptor Hominis” della Pontificia Università Antonianum intorno ai temi dell’estetica, dal convegno “Bellezza e attuazione della riforma conciliare” alla visita della mostra “Guttuso: inquietudine di un realismo”, guidata anch’essa da mons. Valenziano.
Già professore ordinario di antropologia e spiritualità liturgica presso il Pontificio Istituto liturgico del Pontificio Ateneo “Sant’Anselmo”, mons. Valenziano è stato membro delle Pontificie Commissioni di archeologia cristiana e per i beni culturali della Chiesa; autore di oltre seicento tra articoli e saggi è considerato a livello mondiale uno dei massimi esperti di arte sacra. L’appuntamento di mercoledì 26 aprile sarà articolato in tre sessioni, tutte dedicate, a partire dalle ore 10, a un’approfondita analisi del Crocifisso da cui, come racconta Tommaso da Celano, Francesco d’Assisi, “toccato in modo straordinario dalla grazia divina”, “tremante e pieno di stupore”, udì provenire le note parole: “Va’, ripara la mia casa che, come vedi, è tutta in rovina”.

Pasqua 2017: Gerusalemme, scambio di auguri tra mons. Pizzaballa e padre Patton, con l’invito a “essere creature nuove”

Wed, 2017-04-12 17:31

“Abbiamo bisogno di essere nuova creatura in questa città dove tutto sembra ripetersi e cristallizzarsi, dove la paura del nuovo, del diverso, dell’altro prevalgono sulla fiducia e sul dono; dove, insomma, la cristallizzazione delle posizioni è rifugio sicuro e quindi anche pretesto per non accogliere la sfida della fiducia e dell’amicizia, che invece potrebbe risolvere tanti dei nostri problemi”. Con queste parole l’amministratore apostolico del Patriarcato Latino di Gerusalemme, mons. Pierbattista Pizzaballa, ha salutato il custode di Terra Santa, padre Francesco Patton, nel corso di uno scambio di auguri avvenuto oggi a Gerusalemme, presso la sede del Patriarcato. “Essere creature nuove” è stata l’esortazione di mons. Pizzaballa , “capaci di novità di vita. Per farlo bisogna però anche saper morire, consegnare la vita, consegnare l’uomo vecchio che è in noi… e forse questa è la fatica più grande: le nostre piccole sicurezze quotidiane, i piccoli e grandi sensi di potere, di possesso e appartenenza… facciamo fatica a lasciarli. Quanto abbiamo ancora da lavorare! Il mio augurio, dunque è questo. Per la nostra vita di fede e quindi anche per la nostra umanità e il servizio che tutti siamo chiamati a svolgere: avere il coraggio di consegnare la vita a Cristo e lasciarci avvolgere dalla sua forza del suo amore”. Nel suo discorso padre Patton ha assicurato a mons. Pizzaballa “la vicinanza, la collaborazione e la preghiera” della Custodia di Terra Santa. La Pasqua – ha concluso il custode – non deve farci dimenticare le tante sofferenze dei nostri popoli. La luce della Pasqua avrà ancora l’ultima parola”.

Televisione: Padre Pio Tv, dal 22 aprile “Sotto lo stesso cielo” con storie di accoglienza e integrazione

Wed, 2017-04-12 17:02

I migranti non sono una minaccia, ma possono essere una risorsa e diventare quel “prossimo” che il Vangelo chiama ogni cristiano ad amare. È quanto potrà documentare il nuovo programma “Sotto lo stesso cielo, storie di migranti e di integrazione”, realizzato in coproduzione con “Corallo Sat”, il circuito di emittenti cattoliche italiane, e in onda su Padre Pio Tv (emittente nazionale dei frati minori cappuccini) a partire dal 22 aprile, ogni sabato alle 20.35, e sulle emittenti del circuito “Corallo Sat”. Dieci puntate per raccontare storie di chi è stato costretto da guerre, persecuzioni e violenze ad abbandonare la propria casa, ma anche, si legge in un comunicato, per raccontare a più di un anno dall’appello all’accoglienza di Papa Francesco, “storie di integrazione, storie di famiglie, comunità e parrocchie che hanno accolto sotto il loro stesso tetto”, storie di incontri che “hanno riacceso la speranza”. La serie nasce da un’idea di Maria Antonia Di Maggio, autrice del programma, realizzata in collaborazione con la Caritas italiana. Le storie raccontate, infatti, sono tratte dalle esperienze maturate nell’ambito del progetto della Caritas “Protetto, un rifugiato a casa mia”, che prevede l’accoglienza da parte di famiglie, parrocchie o di intere comunità, per un periodo di circa sei mesi, di cittadini stranieri in difficoltà, per accompagnarli in un percorso di integrazione e per favorire una cultura dell’incontro. La produzione è andata alla ricerca di queste storie, per raccogliere le testimonianze di chi ha accolto e di chi è stato accolto.

 

Liturgia: card. Sarah, “deve sempre essere riformata per essere più fedele alla sua essenza mistica”

Wed, 2017-04-12 16:53

“La liturgia deve sempre essere riformata per essere più fedele alla sua essenza mistica”. A ricordarlo è il card. Robert Sarah, prefetto della Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti, a proposito delle due forme del rito romano: la Messa di Paolo VI e la cosiddetta Messa tridentina. Nel numero di aprile di Studi cattolici, in libreria la prossima settimana, viene pubblicata la relazione inviata da Sarah al simposio “La fonte del futuro”, svoltosi tra il 29 marzo e il 1° aprile a Herzogenrath, in Germania. La riforma è anche “reciproco arricchimento dei riti”, aggiunge il porporato. La cura particolare da prestare alla liturgia, l’urgenza di tenerla in grande considerazione e di lavorare alla sua bellezza, alla sua sacralità e al mantenimento di un giusto equilibro tra fedeltà alla tradizione e legittima evoluzione, rigettando ogni ermeneutica di discontinuità e di rottura: sono questi gli elementi essenziali di qualsiasi autentica liturgia cristiana, ricorda il cardinale nel decimo anniversario del Motu Proprio di Benedetto XVI Summorum Pontificum, che contiene le indicazioni giuridiche e liturgiche per la celebrazione della messa in latino, celebrata secondo il Messale Romano promulgato da san Pio V.

Messa crismale: mons. Marcianò (Omi), le tre sfide di “discernimento giovani, pastorale della famiglia e pastorale della pace”

Wed, 2017-04-12 16:43

“Discernimento sacerdotale e pastorale vocazionale dei giovani verso il Sinodo; amore sacerdotale e pastorale della famiglia; la pace del cuore e la pastorale della pace”. Sono i tre punti di “sfida” ripresi dall’ordinario militare Santo Marcianò nell’omelia della Messa crismale, celebrata oggi a Roma presso la chiesa di Santa Caterina a Magnanapoli. “Con la preparazione al Sinodo, la Chiesa universale ci chiede di applicare il discernimento – ha detto l’ordinario – alla pastorale giovanile. Inizieremo a riflettere su questo con il corso di formazione dei cappellani, nel giugno prossimo”. “In questi anni, la nostra Chiesa ha riservato una particolare attenzione all’amore coniugale e alla famiglia, come indicato da Papa Francesco. È quasi pronto, ormai, il Direttorio di pastorale familiare che, alla luce di Amoris Laetitia e di altri Documenti dell’Ordinariato militare (Omi), cercherà di segnare il passo alla nostra Chiesa. La pastorale familiare necessita di una particolare adattabilità nel nostro mondo militare. Ma la figura del sacerdote, del cappellano militare, risulta risorsa insostituibile”. Di “speciale vocazione nella vocazione” ha parlato l’arcivescovo castrense trattando il tema della pace, “da servire e alla quale educare i nostri militari”, proprio mentre “registriamo ovunque paura, terrore e, con terrore, guardiamo a un mondo che sta sempre più chiudendo le porte, illuso che questo possa difendere non si sa bene chi e da che cosa”.

Ricerca: Università cattolica e Pio Istituto dei sordi, al via l’edizione 2017 del “Premio don Giulio Tarra”

Wed, 2017-04-12 16:26

Il Pio Istituto dei Sordi, in occasione del 160° anniversario di fondazione, in collaborazione con il Centro di ricerca sulle relazioni interculturali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, ha confermato anche per il corrente anno 2017, il “Premio don Giulio Tarra: ricerche e studi per la sordità” del quale ha appena emesso il bando. Il riconoscimento, intitolato a don Giulio Tarra, figura di spicco del XIX secolo nell’attenzione e cura dei bambini poveri delle campagne e dei sordomuti, e giunto alla terza edizione, è riservato a studiosi delle discipline scientifiche ed accademiche (pedagogiche, mediche, linguistiche, psicologiche, sociologiche, storiche, ingegneristiche, informatiche, ecc.), che hanno svolto indagini e prodotto lavori scientifici sul tema della sordità. Tre le sezioni: monografie, articoli, strumenti. Ogni autore può inviare un massimo di due opere per categoria e per ogni categoria potrà riceverà al massimo un premio.
Le opere devono pervenire all’indirizzo “Premio don Giulio Tarra: ricerche e studi per la sordità. Pio Istituto dei Sordi Via Giason del Maino, 16 – 20146 Milano” entro il 31 maggio 2017. La consegna dei “Premi” (targhe e menzioni) avrà luogo, con una cerimonia pubblica, entro il 15 novembre 2017. Info: Centro di ricerca sulle relazioni interculturali 

Assistenza sociale: Roma, sottoscritta convenzione tra sindacato ortopedici e patronato Acli

Wed, 2017-04-12 16:08

E’ stata sottoscritta a Roma, nella sede nazionale del patronato Acli, una convenzione tra Nuova Ascoti, sindacato degli ortopedici e traumatologi italiani, e il patronato Acli, ai sensi della legge 152 del 2001 “Nuova disciplina per gli istituti di patronato e di assistenza sociale”. Con l’accordo firmato dai due presidenti, Michele Saccomanno per Nuova Ascoti, ed Emiliano Manfredonia per il patronato Acli, si intende avviare una collaborazione per i servizi di consulenza, patrocinio e tutela degli iscritti, “relativamente alle prestazioni e ai benefici previsti dalle leggi in materia di previdenza e assistenza obbligatoria complementare”. Il patronato Acli presterà gratuitamente assistenza tecnica e patrocinio medico-legale agli iscritti a Nuova Ascoti per il conseguimento, nei confronti degli enti previdenziali pubblici e privati, delle prestazioni e benefici “previsti da leggi, statuti, o contratti regolanti la previdenza obbligatoria e complementare assumendo la loro rappresentanza avanti agli organi collegiali di liquidazione di dette prestazioni o collegi di conciliazione”, si legge in una nota congiunta. “Esprimiamo tutta la nostra soddisfazione per l’accordo sottoscritto tra due realtà importanti del nostro Paese, il patronato Acli e Nuova Ascoti, in rappresentanza di tutto il mondo degli ortopedici italiani”, hanno dichiarato i presidenti Saccomanno e Manfredonia.

Germany: Easter Gospel available in 14 different languages online. A service for migrants

Wed, 2017-04-12 15:51

Many languages, one message: the translation of the Easter Gospel, from St John chapter 20, is available online in 14 different languages. Especially on feast days, migrants and refugees wish to read excerpts from the Bible in their mother tongue to understand and be challenged by their faith and the faith of those who host and welcome them. Hence the decision by the German Catholic Church and the Evangelical Churches in Germany to share St. John’s Gospel in many languages so as to build a pastoral bridge in all homes. A PDF file is available for download on the website of the Catholic Association for Bible Studies www.bibelwerk.de/home and on the website of the German Biblical Society www.die-bibel.de to help all pastoral ministers and the leaders of ecclesial welcome groups to share the joy of the Easter message with migrants and refugees. The Easter Gospel is available in the following languages spoken by the largest linguistic groups in Germany: Arabic, Dari (Afghanistan), English, French, Farsi, Italian, Kurdish, Russian, Somali, Spanish, Swahili, Turkish, and Urdu (Pakistan). The translations may be of help to all pastors working with migrants and refugees and may also be used in the small communities located all across Germany or in refugee camps for the Ester celebration. Likewise, the Gospel may be read out in different languages during the Easter Vigil, depending on the communities present.

Germania: Vangelo di Pasqua disponibile sul web in 14 lingue diverse. Un servizio per gli immigrati

Wed, 2017-04-12 15:51

Molte lingue, un unico messaggio: il Vangelo di Pasqua, dal testo di San Giovanni al capitolo 20, è in rete nella traduzione in 14 lingue differenti. Soprattutto nei giorni festivi i rifugiati e immigranti desiderano leggere i testi della Bibbia nella loro lingua madre, per capire e confrontarsi con la propria fede e con la fede di chi li ospita ed accoglie: ecco la scelta della Chiesa cattolica tedesca e delle Chiese evangeliche di Germania di condividere il testo giovanneo in molte lingue, per realizzare un ponte pastorale nelle case di tutti. Sui siti www.bibelwerk.de/home dell’Associazione cattolica dello studio biblico e su www.die-bibel.de della Società biblica tedesca, un file pdf è disponibile per il download, per aiutare tutti gli operatori pastorali e gli animatori dei gruppi di accoglienza ecclesiale a condividere coi rifugiati e i migranti la gioia dell’annuncio pasquale. Il Vangelo di Pasqua si trova nelle seguenti lingue, corrispondenti a quelle dei gruppi linguistici più numerosi in Germania: arabo, dari (Afghanistan), inglese, francese, farsi, italiano, curdo, russo, somalo, spagnolo, swahili, turco e urdu (Pakistan). Le traduzioni potranno aiutare tutti i pastori coinvolti nel lavoro coi migranti e i rifugiati, ma anche utilizzato all’interno delle piccole comunità distribuite su tutto il territorio nazionale nei campi di accoglienza per la celebrazione della Pasqua. Allo stesso tempo il Vangelo potrebbe venire proclamato in più lingue durante la veglia pasquale, a seconda delle comunità presenti.

Strage stazione Bologna: Ucsi, il 18 aprile Messa e processione per ricordare i 35 anni della preghiera di Giovanni Paolo II sul luogo dell’attentato

Wed, 2017-04-12 15:37

Una Messa nella cappella della Stazione di Bologna per ricordare la strage del 2 agosto 1980, ma anche i 35 anni dalla visita di Giovanni Paolo II, che nell’occasione si fermò in preghiera davanti alla lapide delle vittime. La promuove martedì 18 aprile alle 20 l’Ucsi (Unione cattolica della stampa italiana) Emilia Romagna, in collaborazione con Ferrovie dello Stato italiane e Associazione istituto Carlo Tincani. “La manifestazione di quest’anno – spiega Roberto Zalambani, consigliere regionale Ucsi, che da 27 anni cura l’annuale iniziativa – sarà particolarmente significativa perché alla commemorazione delle vittime della strage alla stazione si affiancano le ricorrenze dei 35 anni dalla visita di papa Woityla e dei 70 anni dal passaggio dei treni con i profughi istriani, dalmati e fiumani, espulsi dal regime comunista di Tito”. La Messa verrà celebrata dal vicario episcopale per l’evangelizzazione, don Pietro Giuseppe Scotti, unitamente all’assistente regionale dell’Ucsi, don Marco Baroncini. Al termine, la tradizionale processione con le fiaccole verso la lapide con la preghiera di Giovanni Paolo II – voluta dall’Ucsi regionale – e quella con i nomi delle 85 vittime dell’attentato; durante il tragitto il corteo sosterà pure davanti alle lapidi che ricordano i profughi e Silver Sirotti, ucciso nell’attentato al treno Italicus del 4 agosto 1974.

Diocesi: Altamura, domani la Messa “in Coena Domini” con il rito della lavanda dei piedi tra i malati dell’Ospedale “F. Miulli” di Acquaviva delle Fonti

Wed, 2017-04-12 15:14

Stasera l’arcivescovo di Altamura-Gravina-Acquaviva delle Fonti, mons. Giovanni Ricchiuti, presiede la Santa Messa del Crisma in cattedrale ad Altamura. La processione partirà dalla chiesa di San Francesco da Paola, per arrivare in cattedrale, che si riaprirà dopo diversi mesi di chiusura in cui ci sono stati lavori di restauro. Domani pomeriggio, alle ore 16, il presule presiederà la Santa Messa “in Coena Domini” con il rito della lavanda dei piedi tra i malati dell’Ospedale “F. Miulli” di Acquaviva delle Fonti. Venerdì Santo, presso la concattedrale di Gravina, l’arcivescovo presiederà il pio esercizio della “Via Crucis” alle ore 19 con la reliquia del Legno Santo, partendo dalla chiesa di San Giovanni Battista in Gravina. La Veglia pasquale sarà alla cattedrale di Altamura, alle ore 22: tre catecumeni riceveranno i sacramenti dell’iniziazione cristiana.

Forum terzo settore: sfide sono promozione volontariato, salute, politiche energetiche, patto tra generazioni, lotta a povertà

Wed, 2017-04-12 14:53

Il Forum nazionale del terzo settore si prepara a un’importante riorganizzazione individuando nuove linee guida – coerenti con gli obiettivi di sviluppo sostenibile previsti dall’Agenda 2030 delle Nazioni unite – e definendo il perimetro d’azione per i prossimi quattro anni. Tutto questo attraverso innovative modalità partecipative, che hanno già visto, nella giornata di ieri, prendere parte oltre 150 persone – delegati dalle associazioni di appartenenza e dai Forum regionali – a una grande Assemblea multi-tematica. Ieri si è svolta per la prima volta, presso il Roma Scout Center, un’assemblea programmatica di 10 consulte e 4 tavoli tematici a cui hanno preso parte rappresentanti di 67 organizzazioni di terzo settore, che hanno lavorato separatamente – per poi condividere i risultati in una seduta plenaria – su disabilità e non autosufficienza, volontariato, cooperazione internazionale, ambiente, scuola, giovani, lavoro. Obiettivo dell’iniziativa, “definire i temi strategici di mandato e individuare eventuali stakeholders o altri soggetti di terzo settore da coinvolgere per realizzare al meglio il piano di azione”, si legge oggi in un comunicato. Dalla riflessione sono emerse visioni e sfide che il Forum svilupperà nei prossimi mesi: valutazione dell’impatto sociale, politiche energetiche, promozione della salute e del benessere, valorizzazione del volontariato, ideazione di un patto tra generazioni, lotta contro la povertà. Quattro le parole chiave: identità, consapevolezza, partecipazione, apertura a soggetti terzi per una virtuosa collaborazione.

Papa Francesco a Paliano: mons. Sigalini (Palestrina), incontro a “persone che stanno facendo un percorso non facile”

Wed, 2017-04-12 14:34

Papa Francesco “vuole stare con loro”. Questo, secondo mons. Domenico Sigalini, vescovo di Palestrina, il senso del “carattere strettamente privato” della visita che il Papa compirà domani al carcere di massima sicurezza di Paliano, celebrando la Messa in Coena Domini e compiendo la lavanda dei piedi ai detenuti. Paliano è un carcere particolare, unico istituto italiano a ospitare soltanto collaboratori di giustizia, mentre una parte funziona come sanatorio giudiziario per malati di tubercolosi polmonare. Qui, su una capienza di 140 posti, i detenuti sono una settantina, e attenderanno il Papa con 65 agenti di polizia, una quindicina di dipendenti, la direttrice Nadia Cersosimo e il cappellano don Luigi Paoletti. “La scelta del Papa – racconta al Sir mons. Sigalini – quest’anno è stata di andare incontro a un tipo di detenzione particolare, con persone che stanno facendo un percorso non facile: per alcuni sarà solo legislativo, ma per tanti è anche spirituale. Vivono il travaglio del pentimento, del rimorso per il male fatto, e anche di legami familiari spezzati o di parenti costretti a nascondersi ed essere sotto protezione per la loro scelta”. Il presule, che è venuto a conoscenza della scelta del Papa il giorno prima dell’annuncio, da 12 anni – ossia fin dall’inizio del suo ministero episcopale a Palestrina – periodicamente si reca in visita alla casa circondariale, e così è avvenuto pure giovedì scorso, poco dopo la diffusione della notizia. “I detenuti erano veramente felici – testimonia il vescovo – e alcuni non ci credevano. So che varie volte avevano scritto al Papa, chiedendogli di andare da loro. Ora il loro desiderio è stato esaudito e lo attendono a braccia aperte”.

Immigrazione: don Colmegna (Casa della carità), con legge di iniziativa popolare “inversione di marcia” per “superare distacco tra realtà e percezione”

Wed, 2017-04-12 14:33

“Una inversione di marcia di carattere culturale per superare il distacco tra la realtà e la percezione della realtà da parte di una opinione pubblica attanagliata dall’immigrazione”: così don Virginio Colmegna, presidente della Fondazione Casa della carità “Angelo Abriani”, ha presentato oggi al Senato la legge di iniziativa popolare che punta su accoglienza, lavoro e inclusione per cambiare le politiche sull’immigrazione in Italia e la narrazione mediatica. Don Colmegna è stato tra i primi promotori, insieme ad Emma Bonino, dell’iniziativa, realizzata nell’ambito della campagna “Ero straniero – L’umanità che fa bene”. “Per noi è importante continuare a informare e formare per raccogliere buone prassi e produrre coesione sociale e  non paura e distinzione – ha detto -. È straordinario che culture e interessi diversi siano insieme per dire che l’immigrazione deve diventare una risorsa e non essere considerata un problema”. Lo scopo della proposta di legge, ha precisato Emma Bonino, “è superare la legge Bossi-Fini valorizzando l’esperienza di chi lavora nel settore e sa di cosa si sta parlando, mentre oggi tutti parlano senza conoscere la realtà: la sicurezza è un obiettivo dello Stato, il problema è come ci si arriva: per noi la strada da percorrere è la diminuzione dell’irregolarità”. Bonino ha ricordato che in Italia sono stimati circa 500.000 irregolari, con il 60% delle richieste d’asilo respinte perché non c’è altro canale per entrare in Italia. In questo modo alimentiamo un esercito di irregolari che è contro ogni logica, perché si sa che la criminalità è in agguato. Le paure dei cittadini vanno governate, non alimentate”. Alla conferenza stampa di presentazione hanno preso la parola vari rappresentanti delle associazioni che aderiscono all’iniziativa, tra cui Centro Astalli, Cnca, Acli, Asgi, Arci.

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