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Servizio Informazione Religiosa
Updated: 18 min 10 sec ago

Diocesi: Caritas Matera, il 5 gennaio concerto di beneficenza per sostenere famiglie fragili

Wed, 2018-01-03 14:08

Un concerto di beneficenza per una raccolta fondi per sostenere famiglie in condizioni di fragilità. Lo organizza il 5 gennaio a Matera la Caritas diocesana con il patrocinio del Comune (Auditorium Gervasio – ore 21). Ad animare la serata il complesso “Dio lo vuole band”, formazione di 17 elementi con una sezione completa di strumenti a fiato e voce recitante, per uno spettacolo che mescola la musica moderna folk-rock, con la perfomance recitativa. Il tema principale è quello religioso, espresso nello spirito giovanile della comunicazione, in particolare francescana, se pur in uno stile e in un’immagine attuale. Sarà presente l’arcivescovo di Matera-Irsina mons. Antonio Giuseppe Caiazzo. Ingresso libero.

Droga: Cnr, diffuso l’uso di cannabis e spice tra i giovani da 15 a 19 anni. Aumentano le donne

Wed, 2018-01-03 13:50

Al primo posto la cannabis, seguita dalla “spice” e dalle nuove sostanze psicoattive (Nps). Sono le droghe utilizzate nel 2016 dai nostri giovani tra i 15 e i 19 anni. A rivelarlo è il rapporto Espad Italia 2016 (European School Survey Project on Alcohol and other Drugs) dell’Istituto di fisiologia clinica del Cnr (Consiglio nazionale delle ricerche) diffuso nei giorni scorsi. Lo studio descrive scenari e tendenze tra i giovani nel nostro paese riguardo all’uso di sostanze stupefacenti e comportamenti a rischio correlati e informa che il 32,9% dei ragazzi tra i 15 e i 19 anni ha utilizzato almeno una sostanza psicoattiva illegale nel corso della propria vita (maschi 37,7%; femmine 28%), mentre il 25,9% (maschi 30,9%; femmine 20,7%, circa 650mila ragazzi) riferisce di averlo fatto nel corso dell’ultimo anno.
“La cannabis si conferma la sostanza psicoattiva illegale più diffusa. Quasi un terzo dei 15-19enni (32,4%, circa 804mila), l’ha utilizzata almeno una volta nella vita, il 25,8% (circa 640mila) ne ha fatto uso nell’ultimo anno. Dato confermato anche dalla Relazione al Parlamento sullo stato delle tossicodipendenze dove si rileva che i quantitativi di sostanza sequestrati corrispondono a più del 90 per cento del totale dei sequestri e le segnalazioni per detenzione di cannabis per uso personale rappresentano l’80 per cento dei casi”, afferma Sabrina Molinaro dell’Ifc-Cnr e coordinatrice dello studio Espad. La spice, al secondo posto per utilizzo, spiega ancora l’esperta, è “un cannabinoide sintetico che riproduce gli effetti della cannabis, particolarmente reperibile sul web: ne ha fatto uso l’11% (circa 275mila ragazzi) almeno una volta nella vita e il 35,5% di questi (circa 98mila) lo ha fatto 10 volte o più”. Un dato preoccupante, “poiché gli effetti sulla salute non sono ancora ben noti ed è quindi ancor più pericolosa”. Nei consumi seguono poi le Nps (New Psychoactive Substance – Nuove sostanze psicoattive), la cocaina, stimolanti e allucinogeni, mentre l’eroina è la sostanza meno diffusa”. Quasi 20 mila le donne in trattamento presso i Servizi per le dipendenze per uso di oppiacei, cocaina e cannabis. Denunce e arresti al femminile costituiscono il 7% del totale.

Papa Francesco: nel nome di Gesù “la pace è possibile”

Wed, 2018-01-03 13:36

“Nel nome di Gesù possiamo dimostrare con la nostra testimonianza che la pace è possibile”. Lo ha scritto oggi Papa Francesco in un tweet.

Nel nome di Gesù possiamo dimostrare con la nostra testimonianza che la pace è possibile.

— Papa Francesco (@Pontifex_it) January 3, 2018

Donne e ricerca: concorso nelle scuole secondarie per abbattere stereotipi e pregiudizi

Wed, 2018-01-03 13:33

L’Istituto nazionale di fisica nucleare e il Consiglio nazionale delle ricerche bandiscono un concorso per la realizzazione di un elaborato sul tema “Donne e ricerca in fisica: stereotipi e pregiudizi”. Gli elaborati vincitori saranno presentati a Roma a maggio 2018 in occasione di una giornata dedicata alla scienza e al ruolo delle donne nella scienza, legata al Progetto europeo “Genera – Gender Equality Network in the European Research Area”. Il progetto Genera, sostenuto dalla Commissione Ue, mira a trovare strumenti per aumentare la presenza di donne nella ricerca, in particolare nell’ambito della fisica e di tutte le sue branche (geofisica, astronomia e astrofisica, fisica dello spazio, fisica della materia, fisica delle particelle, fisica chimica, biofisica, fisica matematica, fisica medica, ecc.). Ancora oggi le donne non sempre sono considerate adatte alla ricerca e in particolare allo studio delle discipline Stem (scienze, tecnologia, ingegneria, matematica) comunemente pensate come discipline di appannaggio maschile. È necessario “scardinare gli stereotipi di genere iniziando dall’ambito scolastico”. Il concorso richiede ai e alle partecipanti di elaborare un progetto con l’obiettivo di “approfondire la personalità delle donne ricercatrici e aspetti della loro vita, personale e professionale, mettendo in evidenza l’importanza del loro contributo al progresso scientifico” ed “evidenziare come stereotipi e pregiudizi influenzano le scelte universitarie di ragazzi e ragazze”. Possono partecipare al concorso studenti e studentesse degli Istituti secondari di II grado (classi III, IV e V), singoli o in gruppi, coordinati da un loro insegnante. L’adesione al concorso dovrà essere presentata entro il 15 febbraio compilando il form online al link: http://agenda.infn.it/event/GENERA_concorso_scuole. Successivamente, il progetto sotto forma di video (durata massima 5 minuti) dovrà essere spedito via e – mail all’indirizzo donnericerca@lngs.infn.it entro il 4 aprile 2018.

Protezione civile: Trucchi (Misericordie d’Italia), “soddisfatti” del decreto di attuazione per riordino del sistema

Wed, 2018-01-03 13:16

“Siamo particolarmente soddisfatti del testo del decreto di attuazione della riforma della Protezione civile approvato dal Consiglio dei Ministri. Sono state ascoltate le richieste e le istanze delle associazioni di volontariato e si è fatto tesoro di tutti gli ultimi eventi calamitosi che hanno colpito il territorio italiano”. Così Roberto Trucchi, presidente della Confederazione nazionale delle Misericordie d’Italia, commenta l’approvazione del decreto di riordino del sistema nazionale di Protezione civile avvenuta nel corso dell’ultimo Consiglio dei ministri del 2017. In una nota diffusa oggi, Trucchi rileva che “fra gli elementi che caratterizzano il decreto apprezziamo, in particolare, il fatto che vengono nuovamente e fortemente riconfermati il ruolo delle associazioni ed anche il rapporto tra la Consulte del volontariato e gli organi istituzionali”. “Le Misericordie e le altre associazioni – continua il presidente – potranno proseguire nel loro lavoro di prevenzione e di presenza nel territorio, ma soprattutto, continueranno ad essere uno degli elementi essenziali del ‘sistema’ di Protezione civile soprattutto per quanto riguarda la sua operatività. Il ruolo del volontariato è stato razionalizzato, tutto questo ci permetterà di intervenire al meglio nelle prossime occasioni”.

Santa Sede: due lutti nell’episcopato cinese

Wed, 2018-01-03 13:09

Due lutti nell’episcopato cinese. A darne notizia è oggi la Sala Stampa della Santa Sede. Si tratta di mons. Luca Li Jingfeng, vescovo di Fengxiang, nella provincia di Shaanxi (Cina Continentale), scomparso a 96 anni e da alcuni mesi gravemente malato, e di mons. Mattia Yü Chengxin, vescovo coadiutore emerito di Hanzhong, nello Shaanxi (Cina Continentale), 89 anni, anche lui ammalato da tempo. Mons. Li era nato il 15 gennaio 1921 nel villaggio di Tongyuanfang, distretto di Gaoling, nello Shaanxi, da una famiglia di lunga tradizione cattolica che aveva otto figli.  Ordinato sacerdote il 29 giugno 1947, assunse vari incarichi in diocesi, tra cui quello di insegnante nel seminario diocesano, del quale fu rettore dal 1956 al 1959. Nel 1959 venne arrestato, in quanto contrario al “Movimento delle Tre Autonomie”, e condotto ai lavori forzati, dove rimase per venti anni. Nel 1979 fu liberato. Il 25 aprile 1980 fu consacrato vescovo coadiutore di Fengxiang e il 14 febbraio 1983 divenne ordinario di Fengxiang in seguito alla morte di mons. Zhou. Nel 2004 fu riconosciuto dal governo come vescovo ufficiale di Fengxiang, senza aderire all’Associazione Patriottica.  Il 6 gennaio 1996, mons. Li consacrò mons. Pietro Zhang Zhiyong vescovo coadiutore di Fengxiang, il quale nel 2010 si ritirò dall’ufficio a causa di malattia, senza mai succedergli. Nell’ottobre 2005 Benedetto XVI lo invitò in Vaticano, insieme ad altri tre presuli cinesi, a partecipare al Sinodo dei Vescovi sull’Eucaristia, ma non ricevette l’autorizzazione dalle autorità governative. A mons. Li succede il coadiutore mons. Pietro Li Huiyuan, che egli stesso aveva consacrato quando era ormai ultranovantenne.
Mons. Yü era nato il 28 febbraio 1928 nel villaggio di Yüjiawan, distretto di Hantai, nella provincia di Shaanxi, da una famiglia di solida tradizione cattolica. Il fratello maggiore, mons. Bartolomeo Yü Chengti, morto nel 2009, è stato vescovo diocesano di Hanzhong, mentre l’unica sorella, Yü Yongjie, si è consacrata alla vita religiosa. Mons. Yü Chengxin si è formato al sacerdozio presso il Seminario minore di Hanzhong, dove entrò nel 1950, e in quello maggiore di Kaifeng, dove passò nel 1956. Due anni dopo, il Seminario venne chiuso dal “Movimento delle Tre Autonomie”. Durante la rivoluzione culturale fu costretto agli arresti domiciliari e poi mandato ai lavori forzati.  In seguito alla ripresa della vita religiosa in Cina, venne ordinato sacerdote il 10 dicembre 1981. Il 12 dicembre 1989 è stato ordinato vescovo coadiutore della diocesi di Hanzhong.

Vino: Coldiretti, per export record storico 6 miliardi di euro. Nel 2018 produzione -26% rispetto a 2017

Wed, 2018-01-03 12:59

Conclusi i brindisi di fine anno è tempo di bilanci per il vino Made in Italy che aumenta del 7% il valore dell`export e raggiunge il massimo storico di sempre a circa 6 miliardi di euro. È quanto emerge da una analisi di Coldiretti che conferma il successo della prima voce dell’export agroalimentare nazionale. La crescita all’estero, in valore e in volume, è una ottima premessa dopo una vendemmia classificatasi tra le più precoci e scarse del dopoguerra con un taglio della produzione del 26% rispetto allo scorso anno. L’Italia mantiene comunque il primato mondiale tra i produttori, davanti alla Francia, con circa 40 milioni di ettolitri destinati – precisa Coldiretti – per oltre il 40 per cento ai 332 vini a denominazione di origine controllata (Doc) e ai 73 vini a denominazione di origine controllata e garantita (Docg), il 30 per cento ai 118 vini a indicazione geografica tipica (Igt) riconosciuti in Italia e il restante 30 per cento a vini da tavola. “Nel 2017 rispetto all’anno precedente le vendite all’estero – rileva Coldiretti – hanno avuto un incremento in valore del 6% negli Usa che sono di gran lunga il principale cliente”. Per il presidente Roberto Moncalvo, il futuro del Made in Italy dipende dalla “capacità di promuovere e tutelare le distintività che è stata la chiave del successo nel settore del vino dove ha trovato la massima esaltazione la valorizzazione delle specificità territoriali che rappresentano la vera ricchezza del Paese”.

Giornali Fisc: on line il sito de “La Voce dei Berici”

Wed, 2018-01-03 12:41

Da fine dicembre è attivo www.lavocedeiberici.it, il sito del settimanale della diocesi di Vicenza, “La Voce dei Berici”. Si tratta di un nuovo prodotto che si affianca al giornale cartaceo arricchendo l’offerta ai lettori. “Vu, vu, vu, punto, lavocedeiberici, punto, it. A scandire l’indirizzo del sito della Voce si prova una certa emozione – si legge in un articolo a firma di Andrea Frison -. Perché era da anni che in redazione se ne parlava e perché, per raggiungere il traguardo, ci è voluto del tempo. E, forse, non è male avere aspettato un po’. Perché, fino a pochi anni fa, i giornali cartacei venivano dati per morti. Oggi si scopre che sono meno in crisi dei quotidiani nazionali”. Per contro, “alcune testate web si sono consolidate, altre non hanno ancora trovato un modo per sopravvivere, visto che, nell’economia di un quotidiano, il sostegno dell’impresa è legato alla vendita di spazi pubblicitari e quelli su web non rendono come sulla carta”. Inoltre, “il linguaggio di internet ha regole tutte sue, diverse da quelle di un giornale e pertanto, si presta a veicolarecerti contenuti rispetto ad altri. In sintesi,carta e web possono convivere in un’unica testata, a patto che sia chiaro dove inizia uno e dove finisce l’altro e che il lettore colga l’arricchimento e le specificità dell’uno e dell’altro. Questa è la sfida che il nostro giornale vuole raccogliere”.
Dalla scorsa settimana “La Voce dei Berici” offre, dunque, “ai suoi lettori tre prodotti: un giornale cartaceo con settant’anni di storia, l’edizione digitale del settimanale inaugurata tre anni fa e, l’ultimo arrivato, un sito internet. In questi primi mesi giornale cartaceo e sito saranno simili nei contenuti, ma un po’ alla volta il sito diventerà un prodotto sempre più differenziato e autonomo, per arricchire ulteriormente con notizie e commenti la lettura de La Voce dei Berici”.

Papa in Cile: nel santuario di Maipù una veglia di 24 ore in preparazione all’incontro con i giovani

Wed, 2018-01-03 12:26

Una veglia di 24 ore nel santuario nazionale di Maipu, appena fuori Santiago del Cile, si svolgerà il 12 gennaio a partire dalle 9 di sera. Si tratta di una adorazione eucaristica e preghiere in preparazione all’incontro di Papa Francesco con i giovani nel santuario di Maipù il 17 gennaio. Parteciperanno alla veglia gruppi provenienti dalla regione metropolitana, dall’arcidiocesi di Santiago e movimenti come Rinnovamento Carismatico e Movimento di Schoenstatt. La celebrazione sarà animata da danze religiose.

Bambini svantaggiati: giovani francescani di Campania e Basilicata, vacanza invernale “Una mano per un sorriso”

Wed, 2018-01-03 12:25

Stare accanto a bambini disagiati. A questo mira la vacanza invernale “Una mano per un sorriso”,  che si terrà presso il Centro San Gaspare Bertoni a Battipaglia, in provincia di Salerno. I giovani francescani di Campania e Basilicata trascorreranno, da oggi al 5 gennaio, tre giorni insieme ai bambini meno fortunati, dedicando ai piccoli “il loro tempo, il loro amore e la magia del periodo natalizio con attività ludiche ed educative. Anche quest’anno, come di consueto, il divertimento, l’aiuto nei confronti degli altri e l’amore per Cristo saranno all’ordine del giorno – si legge in una nota -. Tra le varie attività e laboratori creativi che mettono in risalto le libertà di ogni bambino, tutti i partecipanti visiteranno la città di Salerno con le luci d’artista”. “Vivere la spensieratezza che tutti i fanciulli meritano – conclude la nota – è certamente l’obiettivo principale di questa vacanza invernale”.

Diocesi: Macerata, domenica in cattedrale il concerto “Piae Cantiones” a conclusione delle feste natalizie

Wed, 2018-01-03 12:09

Domenica 7 gennaio, alle ore 18,30, nel santuario basilica della Misericordia a Macerata l’appuntamento concertistico con la Cappella musicale della cattedrale di Macerata diretta da Carlo Paniccià che conclude le feste natalizie. La formazione corale maceratese offrirà il concerto “Piae Cantiones, i canti di Natale della raccolta pubblicata nel 1582” accompagnati all’organo a canne “Inzoli” del santuario da Teresa Li Wang.
“Piæ Cantiones ecclesiasticæ et scholasticæ veterum episcoporum” (Devote canzoni ecclesiastiche e scolastiche degli antichi vescovi), più comunemente abbreviato in “Piae Cantiones“, spiega una nota, “è il titolo di una raccolta di inni latini medievali provenienti da varie parti d’Europa, in gran parte dalla Finlandia, dal nord e centro Europa, selezionati da Jacobus Petri Finno e pubblicata nel 1582 a Greifswald, cittadina attualmente in Germania nord-orientale, precedentemente territorio svedese dal 1648 al 1815, da Teodorico Petri Nydalensi, ad uso degli studenti della scuola della cattedrale di Turku nella Finlandia sud-occidentale (all’epoca territorio svedese)”. La collezione, sottolinea la nota, “costituisce un’importante fonte per i numerosi canti natalizi, molti dei quali in tempi recenti sono stati tradotti nelle lingue moderne. Recenti studi sui testi più antichi hanno appurato che in alcuni inni pubblicati nella raccolta furono rimossi diversi elementi cattolici presenti nelle prime versioni medievali per meglio adattarli alla riforma luterana”.
La raccolta delle “Piae Cantiones” contiene 74 inni di cui sette a due voci, tre a tre voci e due a quattro voci con testi spirituali sul Natale, la Pasqua, la Pentecoste e altre orazioni. È probabile che la raccolta non includa tutte le melodie sacre e religiose del momento. Il redattore delle “Piae Cantiones“, Jacobus Petri Finno (1540 circa- 1588), era un prete finlandese che svolse per diversi anni il ruolo di rettore della Cattedrale di Turku.

Disabilità: Roma, il 15 gennaio un convegno su autismo e arte alla Camera dei deputati

Wed, 2018-01-03 11:53

“Autismo: un futuro nell’arte. Quando il talento supera la disabilità” è il tema del convegno in programma il 15 gennaio a Roma nella Sala della Regina della Camera dei deputati (Piazza Montecitorio – ore 14.30). Spiega Monica Nicoletti, ricercatrice di Medicina legale della Sapienza Università di Roma e mamma di Simone, un ragazzo autistico di 20 anni: “È importantissima una riabilitazione che abbia un senso, che faccia sentire sereni i ragazzi con un disturbo dello spettro autistico, che hanno perso anche il riferimento della scuola e non hanno amici”. Nicoletti è cofondatrice dello spazio laboratoriale Ultrablu aperto a Roma e dedicato proprio ai ragazzi con disturbi pervasivi dello sviluppo: “Ultrablu è un’esperienza riabilitativa- afferma -; adesso ci sono già 5 ragazzi autistici che lo frequentano. Mio figlio conseguirà quest’anno la maturità al liceo artistico e il laboratorio blu sarà un trampolino di lancio per un’inclusione importante. Faremo vedere come gli adulti autistici riescono a rapportarsi con le persone normodotate, perché in Ultrablu ci sono ragazzi autistici e ragazzi normodotati che lavorano insieme, accomunati da una stessa passione: l’arte”. Nel corso del convegno saranno mostrate le opere dei ragazzi autistici dell’atelier Ultrablu di Roma.

Diocesi: Benevento, morto l’arcivescovo emerito Serafino Sprovieri

Wed, 2018-01-03 11:46

È tornato alla casa del Padre l’arcivescovo emerito di Benevento, mons. Serafino Sprovieri. “Il rito funebre – si legge sul sito della diocesi di Benevento – sarà celebrato, domani 4 gennaio, alle ore 15,30 nella cattedrale di Cosenza; mentre venerdì 5 gennaio alle ore 15,30 nella cattedrale di Benevento sarà l’arcivescovo metropolita, mons. Felice Accrocca, a presiedere il rito funebre”.
Mons. Sprovieri era nato in San Pietro in Guarano (Cosenza) frazione San Benedetto, il 18 maggio 1930. Compiuti gli studi nel seminario Calabro “Pio XI” di Reggio Calabria, era stato ordinato sacerdote da mons. Aniello Calcara, arcivescovo di Cosenza, il 12 luglio 1953, che lo volle suo segretario, affidandogli la direzione di “Parola di vita”, settimanale cattolico cosentino, e la segreteria del’Unione poeti e scrittori cattolici italiani. È stato rettore del seminario cosentino; rettore del seminario interdiocesano di Cosenza; rettore del pontificio Seminario Teologico”S. Pio X” in Catanzaro. L’11 febbraio 1978, Paolo VI lo elesse alla Chiesa titolare di Temisonio, deputandolo ausiliare dell’arcivescovo di Catanzaro e vescovo di Squillace. Consacrato nella chiesa del seminario teologico dal cardinale Sebastiano Baggio il 9 aprile 1978; è stato promosso arcivescovo di Rossano–Cariati il 31 luglio 1980. Il 25 novembre 1991, Giovanni Paolo II lo trasferì a Benevento, nominandolo arcivescovo metropolita e conferendogli il “pallio” il 29 giugno 1992. Prese possesso dell’arcidiocesi l’1 febbraio 1992, lasciando l’arcidiocesi il 3 maggio 2006 per sopraggiunti limiti di età.

Diocesi: dal 1° febbraio a Fossano un corso di specializzazione in pastorale della salute

Wed, 2018-01-03 11:35

Prenderà il via il prossimo 1° febbraio, a Fossano, il corso di specializzazione in pastorale della salute promosso per le diocesi di Alba, Cuneo, Fossano, Mondovì e Saluzzo dalla Consulta regionale per la pastorale della salute della Conferenza episcopale di Piemonte e Valle d’Aosta (Cep). “Il corso – si legge nella brochure di presentazione – si prefigge di creare negli operatori pastorali e sanitari la consapevolezza e la sensibilizzazione etico-pastorale nella ‘buona’ pratica d’assistenza e di cura”. La proposta formativa, coordinata da don Domenico Bertorello, incaricato regionale della Cep per la pastorale della salute, è rivolta a operatori pastorali impegnati in ospedale o in strutture socio-sanitarie e sul territorio, operatori sanitari, assistenti religiosi, volontari di associazioni operanti nel mondo della salute oltre a religiosi e religiose, studenti di teologia e ministri straordinari della comunione. “Il processo formativo – proseguono i promotori – intende sviluppare un percorso etico, umano e spirituale-pastorale con una caratteristica determinante: la considerazione del malato come persona e come immagine di Dio con un punto di forza nella fede cristiana”. Ad aprire il corso sarà mons. Marco Brunetti, vescovo di Alba e vescovo delegato della Cep per la pastorale della salute. I successivi incontri – tutti in programma fino al 22 marzo al giovedì, dalle 18 alle 20, presso l’Istituto di Scienze religiose di Fossano – vedranno la partecipazione di don Michelangelo Priotto, don Pierangelo Chiaramello, don Carlo Vallati, don Giuseppe Pellegrino e della psicoterapeuta Laura Maria Zorzella.

Musica: Campobasso, concerto di solidarietà del coro “Ancient Souls”

Wed, 2018-01-03 11:18

Si svolgerà stasera, alle 20, al Teatro Savoia di Campobasso il concerto di solidarietà “Diciamolo con il Cuore”. A esibirsi sul palco del Savoia sarà il coro gospel and spirituals “Ancient Souls”, diretto da Rita D’Addona, con la partecipazione della “Epic Music Orchestra” e Alberto Di Lecce alla zampogna. Special guest della serata la voce soul di Josette Martial. L’iniziativa, che rientra nel cartellone “Un Natale…coi fiocchi!”, promosso dal Comune di Campobasso, è curata dall’associazione culturale Ethos, in collaborazione con la Regione Molise, la Fondazione “Il Cuore delle Donne”, Acli Molise, l’associazione Digital Media e l’arcidiocesi di Campobasso-Bojano. Il concerto coincide con il ventennale della nascita del coro. “Un traguardo importante che ci emoziona – ha detto D’Addona -. Sarà una serata all’insegna della musica, in una dimensione internazionale, perché non bisogna dimenticare come la musica sia un linguaggio universale”. Una parte del ricavato sarà destinata alla prevenzione e alla cura delle malattie proprie delle donne.

Diocesi: Agrigento, un percorso di arte sacra nella chiesa del Purgatorio a Sambuca di Sicilia

Wed, 2018-01-03 11:02

Un percorso di arte e fede nei locali della chiesa del Purgatorio di Sambuca di Sicilia. È l’iniziativa realizzata dall’arcidiocesi di Agrigento e dalla comunità ecclesiale, in collaborazione con il Comune di Sambuca di Sicilia e la Soprintendenza di Agrigento. Lo spazio, inteso quale polo espositivo del territorio sambucese, rientra nell’ambito di un progetto più ampio di museo-diffuso, che si lega al Museo diocesano di Agrigento, capofila dell’iniziativa. Il Mudia (Museo diffuso di Agrigento) ha una sua sede centrale e principale nella città di Agrigento e altre sedi espositive, con mostre permanenti, diffuse sul territorio della diocesi, tra cui il Museo della Chiesa Madre di Aragona, inaugurato da poco, e il Museo della Chiesa madre di Sciacca in corso di allestimento. Il Museo diffuso di Agrigento, che custodisce i tesori della cattedrale, racconta la storia della Chiesa locale, dei suoi riti e tradizioni religiose, liturgiche e cultuali, gli sviluppi della cultura e dell’arte del territorio nei secoli. “Permette di custodire e valorizzare il patrimonio ecclesiastico senza sradicarlo dal territorio e dalla comunità per il quale è stato pensato, progettato e realizzato – spiega una nota dell’arcidiocesi -. La comunità non viene privata del suo patrimonio artistico e dei suoi oggetti cultuali, potendoli valorizzare ancora per la catechesi e, all’occorrenza, per la liturgia”. Ogni polo espositivo valorizza ciò che è proprio del territorio in relazione alla committenza, agli artisti e alla devozione della comunità locale. Le sale tematiche accolgono opere di pregevole valore artistico, provenienti dalle chiese colpite dal terremoto del Belice. Il Polo espositivo sambucese mira infatti alla ricostruzione ideale di un patrimonio e di una immagine urbana parzialmente perduta. Tra le sale tematiche, la sala Feliciana, allestita dentro la chiesa, dedicata alla vita del frate cappuccino Fra Felice e alla sua arte pittorica.

Gioco d’azzardo: Caritas Gaeta, “necessari regolamenti per incoraggiare gli esercenti a disfarsi delle slot machine”

Wed, 2018-01-03 10:45

Dati allarmanti nel Sud pontino per il gioco d’azzardo. “Nei 17 comuni ricadenti all’interno dell’arcidiocesi di Gaeta, alla luce dei dati pubblicati dal Gruppo Editoriale Gedi, si confermano le preoccupazioni e i timori di coloro che da più anni stanno avvertendo della diffusione capillare di macchinette e biglietti mangiasoldi e promuovendo la consapevolezza che l’azzardo è ‘l’eroina del terzo millennio’, che produce gravi conseguenze per ragazzi, adulti ed anziani”, avverte una nota della Caritas diocesana di Gaeta. “Nei suddetti comuni – ricorda la Caritas – la media della giocata pro capite nel 2016 è stata di circa 900 euro, il doppio di quella nazionale ammontante a 445 euro, mentre l’incidenza della spesa media per l’azzardo sul reddito è stata di circa il 6%. In totale sono presenti 1250 slot machine con una media di 7,5 apparecchi per 1000 abitanti; solo a Ventotene non sono presenti”. L’azzardo, precisa la nota, “è ramificato sia nei Comuni grandi sia in quelli piccoli come dimostra il fatto che Santi Cosma e Damiano, Comune con appena 7000 abitanti, ha il primato di 11,5 apparecchi per 1000 abitanti. Il comune che spende di più in assoluto per l’azzardo è Formia, con la giocata pro capite di circa 1400 euro all’anno”. Fatta eccezione per Formia e Gaeta, “le altre sono cittadine dove il reddito pro capite è al di sotto della media nazionale e quindi per loro vale la considerazione che sono Comuni dove si guadagna poco e si spende tanto per l’azzardo. Per le menzionate cittadine, la presenza di slot machine è alta (7.9 per mille abitanti) e questo favorisce l’accesso all’azzardo con una spesa pro capite di 980 euro e quindi la diffusione di comportamenti”.
In attesa del decreto di riordino del gioco d’azzardo e per limitare le pesanti conseguenze dell’azzardo, “il tavolo di lavoro della Caritas diocesana di Gaeta richiede che si agisca a livello di Distretto sanitario emanando regolamenti comuni in ogni città con l’obiettivo di incoraggiare gli esercenti a disfarsi delle slot machine, inserendo norme più restrittive per l’ubicazione delle sale gioco o delle macchinette mangiasoldi nei locali commerciali”.

Papa Francesco: udienza, saluta fedeli provenienti dalla Corea. Auguri “di speranza e di pace” agli italiani

Wed, 2018-01-03 10:29

Tra i 7mila fedeli che hanno gremito oggi l’Aula Paolo VI, il Papa ha ricordato – durante i saluti ai fedeli di lingua inglese – anche i pellegrini provenienti dalla Corea del Sud. Durante i saluti ai fedeli di lingua italiana, che come di consueto concludono l’appuntamento del mercoledì, Francesco ha formulato di nuovo gli auguri: “A tutti i pellegrini di lingua italiana presenti a questa prima udienza generale del 2018 porgo un cordiale augurio di speranza e di pace per il nuovo anno”. E all’anno nuovo è dedicato anche il tradizionale triplice saluto ai giovani, agli ammalati e agli sposi novelli: “Cari giovani, siate messaggeri dell’amore di Cristo tra i vostri coetanei; cari ammalati, trovate nella carezza di Dio il sostegno nella sofferenza: e voi, cari sposi novelli, siate testimoni della gioia del sacramento del matrimonio attraverso il vostro amore fedele e scambievole”.

Papa Francesco: udienza, “misurarsi con la fragilità dell’argilla ci fortifica”

Wed, 2018-01-03 10:19

“Misurarsi con la fragilità dell’argilla di cui siamo impastati è un’esperienza che ci fortifica: mentre ci fa fare i conti con la nostra debolezza, ci apre il cuore a invocare la misericordia divina che trasforma e converte”. Ne è convinto il Papa, che ha concluso la catechesi della prima udienza generale del 2018, dedicata all’atto penitenziale che compiamo comunitariamente durante la Messa, ricordando che “la Sacra Scrittura ci offre luminosi esempi di figure penitenti che, rientrando in sé stesse dopo aver commesso il peccato, trovano il coraggio di togliere la maschera e aprirsi alla grazia che rinnova il cuore”. “Pensiamo al re Davide e alle parole a lui attribuite nel Salmo”, ha proseguito Francesco: “Pietà di me, o Dio, nel tuo amore; nella tua grande misericordia cancella la mia iniquità. Pensiamo al figlio prodigo che ritorna al padre; o all’invocazione del pubblicano: O Dio, abbi pietà di me, peccatore. Pensiamo anche a San Pietro, a Zaccheo, alla donna samaritana”. “Questo è quello che facciamo nell’atto penitenziale all’inizio della Messa”, ha concluso il Papa a braccio.

Papa Francesco: udienza, non puntare il dito “per accusare altri”, ma “confessare i propri peccati”

Wed, 2018-01-03 10:13

“Capita spesso che, per paura o vergogna, puntiamo il dito per accusare altri. Costa ammettere di essere colpevoli, ma ci fa bene confessarlo con sincerità. Confessare i propri peccati”. Con queste parole il Papa, durante l’udienza di oggi, ha spiegato il gesto di battersi il petto che accompagna il “mea culpa” nella celebrazione eucaristica. “Ricordo un aneddoto che raccontava un vecchio missionario”, ha proseguito Francesco a braccio, a proposito di “una donna che è andata a confessarsi” e che “ha cominciato con gli sbagli del marito, poi è passata a raccontare gli sbagli della suocera, poi quelli dei figli…”. A quel punto, il sacerdote le ha detto: “Ha finito con i peccati degli altri? Adesso cominci con i peccati suoi”. “Dopo la confessione del peccato, supplichiamo la Beata Vergine Maria, gli Angeli e i Santi di pregare il Signore per noi”, ha ricordato Francesco, secondo il quale “anche in questo è preziosa la comunione dei santi: l’intercessione di questi amici e modelli di vita ci sostiene nel cammino verso la piena comunione con Dio, quando il peccato sarà definitivamente annientato”. L’atto penitenziale si conclude con l’assoluzione del sacerdote, che “invoca Dio onnipotente affinché abbia misericordia di noi, perdoni i nostri peccati e ci conduca alla vita eterna”.
Oltre al “Confesso”, ha precisato il Papa, “si può fare l’atto penitenziale con altre formule”, con la benedizione e l’aspersione dell’acqua in memoria del battesimo o cantare il Kyrie eleison, attraverso il quale “acclamiamo il Signore – Kyrios – e imploriamo la sua misericordia”.

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