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Servizio Informazione Religiosa
Updated: 6 hours 40 min ago

Diaconi: don Arice (Cei), “ci aiutano a rendere concreto il servizio della Parola, dell’evangelizzazione e della carità”

Wed, 2017-08-02 20:45

“I diaconi possono aiutarci con la loro capillare presenza sul territorio a guardare il volto di Cristo sofferente e a rendere concreto il servizio della Parola, dell’evangelizzazione e della carità”. Lo ha detto don Carmine Arice, direttore dell’Ufficio nazionale per la pastorale della salute della Cei, durante il convegno nazionale dei diaconi, iniziato oggi pomeriggio ad Altavilla Milicia, in provincia di Palermo. Il direttore dell’Ufficio Cei ha considerato “un dono” l’impegno di “chi con questo ministero aiuta a ricordare la dimensione di Cristo servo di tutta la Chiesa”. Un ministero che per la sua natura di servizio ha un particolare nesso proprio con la pastorale della salute, un ministero che don Arice considera come “un mantello che abbraccia senza costringere, scalda e aiuta a sopportare il freddo, accompagnando le persone anche in momenti di sofferenza della vita”. “Dal carisma diaconale – ha concluso – scaturisce una luce ulteriore al servizio della pastorale della salute”.

Diaconi: padre Michelini, “prendersi cura, avvicinare, reintegrare. Tutto ciò che spetta all’uomo”

Wed, 2017-08-02 20:38

“Dobbiamo chinarci sui malati, accoglierli, ispirarci a Gesù che si è caricato delle malattie di coloro che andavano a trovarlo”. Lo ha detto padre Giulio Michelini, docente di teologia biblica e responsabile della formazione dei candidati al diaconato della diocesi di Perugia, parlando ai diaconi riuniti al convegno nazionale, al via da oggi pomeriggio ad Altavilla Milicia, in provincia di Palermo. “La guarigione è opera di Dio e i gesti di Gesù nella guarigione dei malati è preludio dei sacramenti – ha spiegato -. Non è possibile per nessuno dare la vita per il riscatto dei molti. Solo Gesù ha svolto questa speciale diaconia. Noi possiamo mettere a disposizione la nostra fatica e il nostro tempo e fare memoria del suo sacrificio. Sebbene avere cura degli altri comporti un depotenziamento delle nostre energie”. Padre Michelini ha messo a fuoco anche i compiti dei diaconi attraverso i verbi che nel Vangelo descrivono l’azione di Gesù: “Prendersi cura, avvicinare, reintegrare. Tutto ciò che spetta all’uomo”.

Diaconi: mons. Manzella (Cefalù), “la vostra presenza sia monito di speranza per chi attende conforto e consolazione”

Wed, 2017-08-02 19:42

“Insieme alle vostre famiglie condividete il dono della vocazione al servizio nei confronti dei piccoli del nostro tempo. La vostra presenza sia monito di speranza per coloro che attendono conforto e consolazione”. Lo ha detto mons. Vincenzo Manzella, vescovo di Cefalù, diocesi che ospita il convegno nazionale dei diaconi, al via da oggi pomeriggio ad Altavilla Milicia, in provincia di Palermo, rivolgendosi proprio ai diaconi presenti e alle loro famiglie. “La nostra regione ecclesiastica in questi ultimi anni è stata impegnata nell’accoglienza di coloro che bussano alle porte delle nostre coste. Sono tante le forme di povertà che l’avvinghiano. Voi qui siete segno di speranza, voi che tendete la mano allo sfiduciato e rialzate chi non può più risollevarsi da terra”, ha aggiunto il vescovo che ha sottolineato l’importanza della missione dei diaconi: “Continuare a lavare i piedi degli ammalati, segno prezioso del passaggio di Cristo in mezzo agli uomini”. Infine, mons. Manzella ha citato Papa Francesco riconrdando quello che deve essere l’impegno principale dei cristiani: “Siamo chiamati a imitare Dio servendo gli altri: aiutandoli con amore paziente”.

Notizie Sir del giorno: strage di Bologna, Giubileo del Perdono, Mattarella ad Amatrice, giornata memoria sterminio rom

Wed, 2017-08-02 19:30

Papa Francesco: udienza generale, “essere cristiani significa vivere nella speranza e nella luce, anche quando il mondo è avvolto nelle tenebre”

Essere cristiani “vuol dire guardare alla luce, continuare a fare la professione di fede nella luce, anche quando il mondo è avvolto dalla notte e dalle tenebre”. Lo ha detto oggi Papa Francesco ai pellegrini e ai fedeli riuniti nell’Aula Paolo VI, per l’udienza generale del mercoledì. “I cristiani – ha affermato – non sono esenti dalle tenebre, esterne e anche interne. Non vivono fuori dal mondo, però, per la grazia di Cristo ricevuta nel Battesimo, sono uomini e donne ‘orientati’: non credono nell’oscurità, ma nel chiarore del giorno; non soccombono alla notte, ma sperano nell’aurora; non sono sconfitti dalla morte, ma anelano a risorgere; non sono piegati dal male, perché confidano sempre nelle infinite possibilità del bene”. (clicca qui)

Strage di Bologna: mons. Zuppi (arcivescovo), “non vogliamo consolazioni finte, di convenienza, ma risposte vere”

“Non vogliamo consolazioni finte, di convenienza, che in realtà irritano e feriscono ancora di più, come le promesse non rispettate perché perse nel grigio della burocrazia, dove nessuno è responsabile.Vogliamo risposte vere”. Lo ha affermato, stamattina, mons. Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna, nella Messa di suffragio per il 37° anniversario della strage di Bologna. Il presule ha anche esortato a non stancarsi “di chiedere, con umile fermezza, a chi sa qualcosa di dirlo, di liberarsi, di trovare un modo per aiutare a consolare qualcosa che non trova consolazione. Farlo è un dovere e un debito che essi hanno. Farlo aiuta e mitiga un giudizio severo sulla loro vita, perché oltre quello degli uomini e della coscienza personale c’è il giudizio di Dio”. (clicca qui)

Giubileo del Perdono: card. Parolin, “l’esempio del Poverello di Assisi interroga ancora oggi coscienze e comunità”

“L’esempio del Poverello di Assisi interroga ancora oggi le nostre coscienze e le nostre comunità e ci attira al Signore”. Lo ha affermato questa mattina il card. Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano, presiedendo presso la basilica di Santa Maria degli Angeli, ad Assisi, la celebrazione eucaristica per la Festa del Perdono con la quale si è concluso l’anno giubilare per l’VIII centenario del Perdono di Assisi. (clicca qui)

Mattarella ad Amatrice: mons. Pompili (Rieti), “lavoro e scuola per ripartire. Vigilare per evitare spopolamento”

“Lavoro e scuola prima di tutto. Sono le condizioni perché la gente possa tornare. La mia sensazione è che accanto a una fetta significativa di persone che ostinatamente resistono, ce ne sia un’altra che – di fronte alla mancanza di lavoro e all’impossibilità di una vita diciamo ‘normale’ per i propri figli – opta per altre soluzioni che non sono quelle del ritorno. Bisogna vigilare perché questa terra non si spopoli”. Così il vescovo di Rieti, mons. Domenico Pompili, richiama al Sir le parole del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, oggi in visita ai centri colpiti dal sisma di quasi un anno fa, Accumoli, Arquata del Tronto e Amatrice. (clicca qui)

Diocesi: Acireale, nota sull’arresto di quattro persone implicate in abusi su minori

“Sconcerto e dolore” della diocesi di Acireale per la notizia appresa dai media circa l’arresto di quattro persone implicate in abusi su minori ad Aci Bonaccorsi. In una nota diffusa dall’Ufficio per le comunicazioni sociali – “su richiesta di alcuni operatori dell’informazione” – la diocesi siciliana precisa che “la natura dell’Associazione in questione è civile. Un sacerdote della diocesi ha tenuto alcune catechesi nella sede dell’Associazione, in risposta alle tante persone che in buona fede vi si recano, senza sospettare il perpetrarsi occulto di fatti criminali”. (clicca qui)

Porrajmos: Kek-Ccme, “oggi i rom subiscono ancora discriminazioni. Occorre ristabilire dignità e giustizia in tutta Europa”

La Conferenza delle Chiese europee (Kek) e la Commissione delle Chiese per i migranti in Europa (Ccme), nella Giornata della memoria dello sterminio rom riconosciuta dal Parlamento europeo con risoluzione del 15 aprile 2015, ricordano e onorano la memoria delle persone di etnia rom uccise dal nazismo. Con un comunicato stampa congiunto diffuso oggi, “incoraggiano le Chiese e tutta la società a lavorare per la riconciliazione con i 10-12 milioni di rom che vivono in Europa”. “Oggi i rom continuano a subire discriminazioni e marginalizzazioni: vittime di discorsi di odio, crimini e ingiustizie, anche nel mercato del lavoro”, si legge nel comunicato Kek-Ccme. (clicca qui)

Migranti: don La Magra (parroco), “abbiamo bisogno di generi di prima necessità, ma anche di bibbie e rosari per i cristiani arrivati nell’isola”

“A Lampedusa abbiamo bisogno di generi di prima necessità, ma anche di bibbie e rosari che i cristiani arrivati nell’isola ci chiedono molto spesso”. Lo ha detto don Carmelo La Magra, parroco di Lampedusa, presente all’apertura del convegno nazionale dei diaconi, iniziato oggi pomeriggio ad Altavilla Milicia, in provincia di Palermo. (clicca qui)

Avvenire: la prima pagina di domani 3 agosto. Sequestro nave Ong tedesca, intervista a card. Parolin, femminicidi

Wed, 2017-08-02 19:29

“Reato umanitario” è il titolo di apertura di “Avvenire” di domani, relativo alla vicenda del sequestro della nave della Ong tedesca Jugend Rettet, alla quale viene contestato di aver imbarcato migranti non in pericolo di vita, di aver avuto contatti in mare con gli scafisti ma senza scopo di lucro e agendo, appunto, per fini umanitari.
A centro pagina, invece una fotocronaca introduce un’intervista al segretario di Stato vaticano Pietro Parolin, nella quale ribadisce che per Gerusalemme l’unica soluzione è che diventi una città aperta con uno Statuto internazionale. Collegato un richiamo al terzo anniversario dalla campagna del Daesh nel Sinjar con le donne yazide oggi spesso abbandonate a se stesse in una specie di terra di nessuno.
Ancora, l’annuncio che la nuova bozza d’intesa della Conferenza Stato-Regioni sull’azzardo non conterrà più, così come chiesto da Comuni e associazioni, i limiti massimi di distanza delle sale slot dai luoghi sensibili.
L’editoriale, infine, a firma di Marina Corradi è dedicato alle sempre troppo numerose uccisioni di donne e ragazze da parte di mariti, compagni, fidanzati e alla rabbia che sembra caratterizzare gli uomini-assassini.

Diocesi: Caritas Grosseto, “nessuna interruzione dei servizi ad agosto”

Wed, 2017-08-02 19:16

Nessuna interruzione dei servizi durante tutto il mese di agosto per la Caritas di Grosseto, anzi, “un impegno allargato, perché Caritas sarà presente con un proprio stand anche a Festambiente, dove i giovani del servizio civile si alterneranno per presentare ai tanti che visiteranno la ‘cittadella ecologica’ di Rispescia le attività ordinarie di Caritas e due progetti speciali”. In primo luogo “Primi passi in libertà”, il percorso, da poco avviato, “finalizzato ad accompagnare coloro che stanno scontando una pena detentiva verso l’uscita dal carcere, attraverso percorsi di formazione in campo lavorativo e favorendo il ricorso, da parte dei detenuti meritevoli, di permessi premio, che a volte non sono goduti perché essi non sanno dove andare”. L’altro progetto che sarà presentato anche a Festambiente è “Luci sull’ombra”, pensato “per facilitare l’emersione dei bisogni e disagi presenti principalmente nella città di Grosseto mediante un servizio ‘di strada’. La finalità del progetto è migliorare la condizione di famiglie e persone che si trovano a vivere situazioni di difficoltà e disagio nascoste e non manifeste, agendo in via preventiva e tempestiva, al fine di evitare l’insorgere di forme più gravi di disagio ed esclusione sociale”. “La presenza a Festambiente – spiega il vice direttore di Caritas Luca Grandi – ci consente di far conoscere ciò che Caritas è, più che ciò che fa, ed intercettare il desiderio delle persone di mettere a disposizione il proprio tempo e le proprie competenze diventando volontarie”.
Sabato 5 agosto torna la seconda giornata della “Raccolta di san Lorenzo” in sei supermercati cittadini, mentre la mensa Caritas si prepara a far festa con i suoi ospiti sia il 10 agosto, solennità del patrono san Lorenzo, sia il 15, giorno dell’Assunzione. Per tutti gli altri giorni saranno pienamente attivi anche il centro di accoglienza, il guardaroba, il servizio docce, l’ambulatorio medico e gli altri abituali servizi. “Un grazie particolare – conclude Luca Grandi – va al CoeSo, che quest’anno ci ha erogato un contributo di 10mila euro, che ci consente di poter evitare chiusure o interruzioni di servizio nel periodo di agosto, quando dobbiamo far fronte alla doverosa necessità di garantire un po’ di riposo ai nostri instancabili volontari, che tutto l’anno, anche nei giorni di festa, assicurano che tutti i servizi siano sempre attivi”.

Papa Francesco: stamattina al termine dell’udienza ha incontrato 120 minori accolti nelle strutture Auxilium

Wed, 2017-08-02 19:03

Centoventi minori delle case famiglia e dei centri accoglienza della cooperativa Auxilium – italiani, egiziani, siriani, eritrei, algerini, nigeriani, centrafricani – hanno incontrato oggi 2 agosto Papa Francesco nell’Aula Paolo VI, al termine della prima udienza generale dopo la pausa di luglio. I bambini e i ragazzi (che provenivano dalle case famiglia di Roma, dal centro accoglienza migranti Mondo Migliore di Rocca di Papa, dal Cara di Castelnuovo di Porto e dal Cara di Bari), erano accompagnati, oltre che da alcune mamme e papà, dagli operatori Auxilium e dal fondatore della cooperativa Angelo Chiorazzo. “Papa Francesco sì è fermato a parlare con tutti i bambini con una tenerezza commovente e ha ricevuto dalle mani dei bambini i tanti doni che avevano preparato per lui: disegni e lettere che raccontavano le loro storie, una zattera con un grande cuore come vela, una mongolfiera sulla quale i ragazzi delle case famiglia di Roma hanno impresso l’impronta delle loro mani – si legge in una nota -. Papa Francesco è rimasto particolarmente colpito da un delfino di peluche: i bambini migranti, infatti, hanno spiegato al Pontefice che durante la terribile traversata del Mediterraneo, l’unica cosa che non gli faceva sentire la paura era la meraviglia per i delfini che seguivano il loro barcone e che loro non avevano mai visto prima”. Tutti i bambini all’udienza indossavano una maglietta con la scritta: “Non sono un pericolo, sono in pericolo”. “Questa frase, ispirata alle parole del Papa – spiega Chiorazzo – ci richiama al fatto che proteggere i minori, aiutare ognuno di loro a crescere è uno degli aspetti più delicati e importanti del nostro lavoro al servizio a persone. La bellezza di oggi è avere insieme minori italiani, che vivono nelle nostre case famiglia, con bambini che con le loro famiglie fuggono dalla violenza e dalla povertà più estrema. Perché l’attenzione alla persona nel bisogno è la stessa, sempre”.

Diocesi: Modena-Nonantola, Musei aperti anche ad agosto

Wed, 2017-08-02 19:01

Rimangono aperti anche nel mese di agosto i Musei diocesani di Modena-Nonantola. I Musei del Duomo, a Modena, saranno aperti durante tutto il periodo estivo secondo il consueto orario e, in via eccezionale, anche nelle giornate del 14 e del 15 agosto. “Le sale del Museo del Duomo – si legge in una nota – serbano rari e pregevoli esempi di arte orafa, preziosi codici miniati, arazzi e dipinti; il Museo lapidario custodisce invece reperti scultorei provenienti dal Duomo lanfranchiano e dalle cattedrali preesistenti”. L’ingresso (al costo di 4 euro, con riduzione 3 euro) è possibile dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 18.30, dal martedì alla domenica. A Nonantola, invece, proseguono a pieno ritmo i lavori di restauro della basilica. “Rimane possibile visitare il Museo diocesano e il cantiere didattico”, informa la diocesi. Fino al 31 agosto sarà possibile accedere al Museo e alla chiesa dal martedì alla domenica tutte le mattine dalle 9 alle 12.30; al venerdì, sabato e domenica anche dalle 14 alle 18. Dal 7 al 21 agosto, contestualmente ad alcune delicate lavorazioni, si osserverà un periodo di chiusura totale del complesso.

Terremoto Centro Italia: Misericordie, ad Acquasanta Terme il 2 settembre inaugurazione del nuovo plesso sportivo

Wed, 2017-08-02 18:44

Sarà inaugurato il 2 settembre il nuovo plesso sportivo di Acquasanta Terme, uno dei centri del piceno maggiormente colpiti dal terremoto del 24 agosto 2016. La sua ricostruzione è resa possibile grazie al progetto “Direfare” ideato da Marcello Mancini e Sara Pagnanelli. Il 14 e 15 gennaio ad Ascoli Piceno il mondo della formazione si è riunito per la prima volta in Italia per un evento che aveva come obiettivo aiutare la ricostruzione dei luoghi colpiti dal sisma del 24 agosto in Centro Italia. L’intervento è stato possibile anche grazie al sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno, main sponsor del progetto, mentre la Confederazione nazionale delle Misericordie d’Italia è il committente e soggetto attuatore dei lavori. “La prossima realizzazione del nuovo plesso sportivo di Acquasanta Terme – afferma Alessandro Speca, presidente della Conferenza interregionale delle Misericordie di Abruzzo, Marche e Molise – conferma il grande impegno che le Misericordie e i nostri confratelli hanno messo per aiutare le popolazioni colpite da questo terribile terremoto. Sono stati ben 2500 i volontari impegnati nelle zone del sisma, tutti hanno messo a disposizione la loro dedizione e le loro competenze per non lasciare sole queste popolazioni. Questa struttura arriva dopo la scuola realizzata proprio ad Acquasanta insieme a quelle di Cittareale e Gualdo. La Misericordia di Grottammare donerà inoltre un defibrillatore semiautomatico da inserire nella palestra di Acquasanta e curerà anche la formazione del personale adibito all’utilizzo dello strumento”.

Siccità: Coldiretti, “oltre 2 miliardi di danni nei campi”

Wed, 2017-08-02 18:35

“Salgono a oltre 2 miliardi le perdite provocate alle coltivazioni e agli allevamenti da un andamento climatico del 2017 del tutto anomalo che lo classifica tra i primi posti dei più caldi e siccitosi da oltre 200 anni, come dimostra lo stato di difficoltà di fiumi e laghi”. È quanto emerge da una analisi della Coldiretti dalla quale si evidenzia che le colture più colpite sono i cereali, il pomodoro da industria, il lattiero caseario, l’olio di oliva, gli ortaggi ed i legumi. “L’allarme – sottolinea la Coldiretti – riguarda anche il foraggio per l’alimentazione del bestiame con prati e pascoli secchi. La crisi idrica riguarda l’intera Penisola dove circa i 2/3 dei campi coltivati sono in difficolta e per gli agricoltori ed è sempre più difficile ricorrere all’irrigazione di soccorso per salvare le produzioni”.

Diaconi: mons. Aiello (Cei), “quando non si può più curare l’altro, dobbiamo prendercene cura”

Wed, 2017-08-02 18:31

“Quando non si può più curare l’altro, dobbiamo prendercene cura”. Lo ha detto mons. Arturo Aiello, vescovo di Avellino e delegato per il diaconato della Commissione episcopale per il clero e la vita consacrata della Cei, durante il convegno nazionale dei diaconi, al via da oggi pomeriggio ad Altavilla Milicia, in provincia di Palermo. Il riferimento è ai malati terminali e a quelli ricoverati negli hospice. “Il curare è una dimensione importante ma viene un momento in cui non è più possibile farlo. Allora dobbiamo aver cura di quella persona”, ha spiegato il vescovo, che ha ricordato come “una malattia di un componente della famiglia colpisca tutta la famiglia”. “Oggi la nostra società, e forse le nostre chiese, si difendono da certe visioni perché la malattia dell’altro ferisce e ricorda il nostro dolore”. Un dolore che, sostiene mons. Aiello, va combattuto in un modo particolare: “Dobbiamo toccare i malati senza guanti. Gesù guarda, ha compassione, parla e ascolta senza tenere nessuna distanza”. E, infine, la distinzione tra curare e aver cura. “Ci sono momenti in cui non c’è più una cura specifica o non c’è più nulla da fare. È proprio allora che c’è molto da fare. Mi riferisco alla presenza negli hospice di chi dica ai malati terminali: ‘Tu sei importante per me’, di chi tenga loro le mani. Questo è il prendersi cura degli altri. Senza ciò il malato diventa una cartella clinica”.

Germania: associazione Missio, avviata la campagna “Riciclare i telefoni cellulari – Fare il bene”

Wed, 2017-08-02 18:27

Sono più di 100 milioni i telefoni cellulari in disuso nei cassetti delle famiglie tedesche. Questi vecchi cellulari possono essere ancora molto utili: i telefoni e gli smartphone contengono preziose materie prime che possono essere riciclate e riutilizzate risparmiando risorse. L’associazione caritatevole internazionale Missio in Germania ha avviato una campagna nazionale dal titolo “Riciclare i telefoni cellulari – Fare il bene”; dal 1° al 7 settembre si terrà la “Settimana dei telefoni d’oro”. Diverse forme di partecipazione sono possibili. La più semplice: inserire il vecchio cellulare in una delle centinaia di scatole ufficiali di raccolta che saranno distribuite in tutto il territorio nazionale. L’arcidiocesi di Paderborn ha svolto un ruolo come di apripista per la campagna: nello scorso marzo i dipendenti della curia e dei vicariati generali, oltre che i dipendenti delle varie realtà ecclesiali e pastorali, hanno partecipato a una iniziativa pilota: i cellulari raccolti sono stati molti. “Sono stupito per quanti ne abbiamo raccolti – ha detto il vescovo ausiliare, mons. Matthias König –. Questo deve far riflettere su come le risorse contenute nei telefoni possano essere riutilizzate”. Secondo Theresia Fuhrmann, responsabile dell’Ufficio per la pace missionaria mondiale del Vicariato di Paderborn, “chiunque sia coinvolto nella raccolta dei cellulari di Missio, non solo protegge l’ambiente, ma fa allo stesso tempo qualcosa per tante famiglie in difficoltà”. Dai vecchi cellulari si ricavano oro, materiali elettronici, batterie e sistemi informatici: per ogni cellulare si sviluppa una donazione automatica che contribuirà, ad esempio, ad aiutare famiglie di profughi e vittime della guerra civile nella Repubblica Democratica del Congo.

Missione navale in Libia: Oxfam Italia, “rischia di intrappolare i migranti in un inferno al di là del mare”

Wed, 2017-08-02 18:24

“La missione italiana a sostegno della Libia rischia di intrappolare i migranti in un inferno al di là del mare”. È la preoccupazione espressa oggi da Oxfam Italia in una nota nella quale si ricorda che “l’84% dei migranti intervistati nell’ultimo anno ha dichiarato di aver subito in Libia abusi, torture e detenzioni illegali da parte di milizie locali, trafficanti e bande criminali”. Secondo Elisa Bacciotti, direttrice delle campagne di Oxfam Italia, “l’ulteriore supporto navale tecnico e logistico da parte dell’Italia alla Guardia costiera libica, deliberato dal Parlamento oggi, non servirà, purtroppo, a lenire le sofferenze dei migranti che attraversano questo Paese in fuga da guerra e atrocità”. “Al contrario – prosegue – tale missione, facilitando le attività di rimpatrio non volontario in Libia operate direttamente dalla Guardia costiera di questo Paese, potrebbe avere l’effetto di riportare e bloccare un numero maggiore di migranti in un Paese in cui i centri di detenzione sono paragonabili a veri e propri lager, nei quali le persone sono sistematicamente esposte a trattamenti inumani”. Poco meno di un mese fa con il nel rapporto “L’inferno al di là del mare”, Oxfam insieme a Borderline Sicilia e Medu (Medici per i Diritti Umani) avevano denunciato come siano numerose le “persone che arrivano in Libia – Paese che non prevede alcun sistema di richiesta di protezione internazionale – fuggendo dalla violenza perpetrata nei loro confronti per trovare solo altra violenza”. Centinaia di testimonianze, “a cui si aggiungono – continua la nota – anche quelle di tanti minori non accompagnati, oggi accolti in Italia, che raccontano di trattamenti inumani di cui sono state vittime nel Paese nord-africano”. In questo contesto, Oxfam chiede a “Italia, Unione europea e Stati membri di adoperarsi per garantire il rientro delle persone nei loro Paesi di origine, solo attraverso procedure fondate sul rispetto dei diritti umani, e mai in condizioni che li possano mettere in pericolo”. “Gli Stati membri della Ue – conclude la nota – dovrebbero inoltre espandere canali sicuri e regolari per i rifugiati e altri migranti, e migliorare le procedure di ricongiungimento familiare per rifugiati e richiedenti asilo, garantendo che le famiglie siano in grado di riunirsi nel minor tempo possibile”.

Festival della Missione: Brescia, quasi completamente definito il programma con incontri, conferenze, spettacoli e momenti di preghiera

Wed, 2017-08-02 18:21

A due mesi e mezzo dal via, è ormai quasi completamente definito il programma del Festival della Missione, che si svolgerà a Brescia dal 12 al 15 ottobre. Mancano ancora alcuni dettagli, ma nel complesso il ricchissimo insieme di incontri, conferenze, spettacoli, momenti di preghiera e di animazione è ormai pronto. Nelle ultime settimane i tre soggetti promotori – Conferenza degli Istituti missionari, Fondazione Missio della Conferenza episcopale italiana e diocesi di Brescia – hanno messo a fuoco il momento di apertura del 12 ottobre, che vedrà tra l’altro la Messa celebrata dal nuovo vescovo di Brescia, mons. Pierantonio Tremolada, cui seguirà una serie di veglie missionarie in varie parrocchie e monasteri di clausura della città e del territorio circostante. Intenso il programma della mattinata di venerdì 13, che si svolgerà nella sede bresciana dell’Università Cattolica e presso l’Università statale. In Cattolica la mattinata si aprirà con una tavola rotonda sul tema “Quale futuro per la missione ad gentes”, alla quale parteciperanno il card. Fernando Filoni, prefetto della Congregazione per l’evangelizzazione dei popoli, e i superiori maggiori di due istituti missionari italiani: le suore comboniane (Luigina Coccia) e i missionari della Consolata (Stefano Camerlengo). Contemporaneamente, in Università Statale, si svolgerà l’incontro “Global Health Coverage”, dedicato alla tutela della salute tra Nord e Sud del mondo.
Al Festival non mancheranno gli ospiti internazionali: dal cardinale filippino Luis Antonio Gokim Tagle, arcivescovo di Manila e presidente di Caritas Internationalis (venerdì 13 ottobre, ore 21) alla suora ugandese Rosemary Nyirumbe (sabato 14 ottobre, ore 15), dal messicano padre Alejandro Solalinde, impegnato contro il traffico di migranti (sabato 14 ottobre, ore 17), a Blessing Okoedion, nigeriana sfuggita alla tratta, che interverrà insieme a suor Gabriella Bottani (comboniana, presidente di Talitha Kum) in un incontro su questa moderna schiavitù (sabato, ore 18.30), per arrivare al francese Gael Giraud, gesuita ed economista, protagonista di un incontro su economia ed Evangelii Gaudium insieme a padre Alex Zanotelli (domenica 15 ottobre, ore 18). Ma il Festival della Missionevuole essere anche un’occasione di festa e condivisione, come il concerto per la pace dei The Sun, la “Notte bianca della missione” animata dal coro Tatanzambe e dai missionari, con testimonianze e preghiera conclusiva, una rappresentazione teatrale sulla beata Irene Stefani, missionaria bresciana della Consolata, ideata dalla compagnia teatrale Controsenso appositamente per il Festival (sabato 15 ottobre, ore 21).

Missione navale in Libia: Arci, “esempio di neo colonialismo a fini elettorali”

Wed, 2017-08-02 17:16

“Un chiaro esempio di neo colonialismo per fini elettorali, che ha per obiettivo quello di ridurre, se possibile a zero, i flussi nel Mediterraneo centrale, sostenendo una delle parti che oggi si contendono il territorio (e quindi anche i porti, la guardia costiera e il mare entro le acque territoriali) in Libia”.  Così l’Arci commenta il via libera della Camera alla risoluzione di maggioranza sulla missione navale di supporto alla Guardia costiera libica. “Se l’operazione riesce, il nostro governo potrà cantare vittoria e dire di aver fatto come con la Turchia: chiuso l’ultimo canale d’accesso, i richiedenti asilo non arriveranno più in Italia, non si potranno più mettere in salvo”, afferma. La missione, osserva l’Arci, “è presentata come un’operazione di contrasto all’immigrazione illegale e quindi ai trafficanti. Ma sulle barche ci sono, oramai da molti mesi, i migranti e nessun trafficante. Ci si dimentica che qualsiasi rifugiato, prima di poter chiedere asilo, deve poter accedere alla procedura e quindi alla frontiera. Questo dice la legge, oltre che la nostra Costituzione”. Secondo l’Arci “si tratta di un’operazione di contrasto al diritto d’asilo, come lo è stato l’accordo con Erdogan. In che modo le imbarcazioni con a bordo potenziali richiedenti asilo verranno rimandate verso le coste libiche con la complicità del nostro Paese, senza che questo si configuri come un respingimento illegittimo, per il quale l’Italia è già stata condannata dalla Cedu nel ben noto caso Hirsi? E dove andrebbero a finire i migranti respinti verso la Libia?”. “Ancora una volta  – afferma – si commette un illecito utilizzando risorse per l’aiuto allo sviluppo in chiave anti immigrazione, ricorrendo addirittura all’uso di navi militari” mentre il Codice per le Ong “diminuirà l’operatività di quelle che non hanno firmato e le allontanerà dalla zona delle acque territoriali libiche”. “Per farlo il nostro governo ricorre ad un atteggiamento esplicitamente intimidatorio – conclude -. In questo modo, nel caso più che probabile che la guardia costiera di quel Paese non rispetti i diritti umani e in particolare nel caso in cui venga violato il principio di non respingimento, non ci saranno occhi indiscreti a denunciarlo”.

Porrajmos: Kek-Ccme, “oggi i rom subiscono ancora discriminazioni. Occorre ristabilire dignità e giustizia in tutta Europa”

Wed, 2017-08-02 17:11

La Conferenza delle Chiese europee (Kek) e la Commissione delle Chiese per i migranti in Europa (Ccme), nella Giornata della memoria dello sterminio rom riconosciuta dal Parlamento europeo con risoluzione del 15 aprile 2015, ricordano e onorano la memoria delle persone di etnia rom uccise dal nazismo. Con un comunicato stampa congiunto diffuso oggi, “incoraggiano le Chiese e tutta la società a lavorare per la riconciliazione con i 10-12 milioni di rom che vivono in Europa”. Il genocidio perpetrato dai nazisti e dai loro alleati, conosciuto come Porrajmos, portò a centinaia di migliaia di vittime rom e sinti. Nella notte fra il 2 e il 3 agosto 1944, circa 3000 rom, bambini, donne e uomini, furono uccisi ad Auschwitz-Birkenau nelle camere a gas. “Durante il regime nazista i rom hanno subito in larga misura incarcerazioni e omicidi. Questo genocidio fa parte di una lunga storia di persecuzioni e violenza contro i rom in Europa. Oggi i rom continuano a subire discriminazioni e marginalizzazioni: vittime di discorsi di odio, crimini e ingiustizie, anche nel mercato del lavoro”, si legge nel comunicato Kek-Ccme. “Ricordare i crimini e l’ingiustizia del passato può portare alla riconciliazione. Bisogna ristabilire dignità e giustizia per i rom in tutta Europa”, ha dichiarato Doris Peschke, segretaria generale della Ccme, che collabora con l’Alleanza contro l’anti-gipsismo, organizzazione per l’inclusione sociale dei rom che combatte contro razzismo e pregiudizi.
“Più di settant’anni dopo Porajmos, l’olocausto rom, le sfide che ancora oggi affrontano i rom in Europa sono estremamente discriminanti – ha aggiunto Heikki Huttunen, segretario generale della Kek –. Dobbiamo essere consapevoli di questa diffusa ingiustizia razzista in Europa e del fatto vergognoso di quanto sia stato difficile, anche per noi, riconoscere Porajmos”. “In questo momento, in cui nuovi e vecchi pregiudizi vengono invocati e i discorsi di odio sostituiscono la ragione e la riflessione, dobbiamo nelle Chiese essere più attivi che mai per promuovere la dignità e i diritti umani dei rom. La nostra missione è quella di lavorare per un’Europa che sia casa sicura e sostegno per tutti coloro che ci abitano”, conclude il comunicato.

Diocesi: Casale Monferrato, mons. Sacchi sarà consacrato vescovo il 21 ottobre a Biella. Domenica 29 l’insediamento sulla cattedra di sant’Evasio

Wed, 2017-08-02 16:54

Mons. Gianni Sacchi, nominato lunedì 31 luglio da Papa Francesco nuovo vescovo di Casale Monferrato, riceverà l’ordinazione episcopale sabato 21 ottobre, alle 10, nella cattedrale di Santo Stefano, a Biella. Ne dà notizia la diocesi di Casale Monferrato in una nota nella quale comunica anche che l’ingresso del nuovo vescovo, con la celebrazione eucaristica per l’insediamento sulla cattedra di Sant’Evasio, è stato fissato per il pomeriggio di domenica 29 ottobre.
Per la serata di sabato 14 ottobre, invece, è in programma nella cattedrale di Casale Monferrato il saluto a mons. Alceste Catella che, dopo 9 anni alla guida della diocesi monferrina, fino al 29 ottobre ricoprirà l’incarico di amministratore apostolico di Casale Monferrato.

Missione navale in Libia: Amnesty, “autorità italiane rischiano diventare complici di orrori” ai danni di migranti e rifugiati

Wed, 2017-08-02 16:36

“Oggi le autorità italiane hanno dimostrato che considerano più importante tenere migranti e rifugiati alla larga dalle loro coste piuttosto che proteggere le loro vite e la loro incolumità. Facilitare l’intercettamento e il ritorno in Libia di migranti e rifugiati significherà destinarli ai centri di detenzione del Paese, dove quasi certamente saranno esposti al rischio di subire torture, stupri e anche di essere uccisi. Il voto di oggi potrebbe rendere le autorità italiane complici di quest’orrore”. Lo afferma la vicedirettrice di Amnesty international per l’Europa, Gauri Van Gulik, commentando il voto del Parlamento italiano in favore dell’invio di navi da guerra nelle acque libiche per assistere la Guardia costiera della Libia a intercettare migranti e rifugiati e a riportarli a terra. “L’Italia, insieme agli altri Stati membri dell’Unione europea, dovrebbe dedicarsi ad aumentare le operazioni di ricerca e soccorso – ha detto Van Gulik -. Invece, ha scelto di abdicare alle sue responsabilità e di mettere in pericolo le stesse persone che afferma di voler salvare, fornendo addirittura copertura e sostegno militare alla Guardia costiera libica, il cui operato violento e incosciente è stato più volte documentato, anche da Amnesty international”. Inoltre, con il sostegno dell’Unione europea, “l’Italia ha introdotto ostacoli alla capacità delle Ong di salvare persone in mare, dimostrando come il suo approccio complessivo sia errato”. “Questa non è la risposta alla crisi umanitaria in atto nel Mediterraneo centrale, bensì la ricetta per altre sofferenze – conclude -. Ogni forma di cooperazione con le autorità libiche dovrebbe dare priorità a monitorare il loro comportamento in tema di violazioni dei diritti umani e ad accertare le responsabilità per quelle commesse. Dovrebbe inoltre essere condizionata a un verificabile impegno delle autorità libiche a migliorare le condizioni dei rifugiati e dei migranti in Libia”.

Caso abusi a Catania: Zoccatelli (Cesnur), fenomeno santoni “consolidato e crescente”. Servono “indagini preventive al reato”

Wed, 2017-08-02 16:10

Il fenomeno dei santoni e dei leader carismatici in Italia non è per nulla in via di estinzione. È piuttosto “in via di consolidamento e prosecuzione” e a farne le spese in termini di abusi, fisici ed economici, “sono purtroppo le persone più fragili che pur di trovare una soluzione al loro problema, si affidano alle mani di chiunque”. Commenta così, in un’intervista al Sir, PierLuigi Zoccatelli, vice-direttore del Centro studi sulle nuove religioni (Cesnur) e docente di sociologia della religione presso l’Università Pontifica Salesiana, l’ultimo caso emerso in un piccolo paesino della provincia di Catania dove quattro persone sono state arrestate con l’accusa di atti di violenza sessuale, commessi su minorenni all’interno di una pseudo-congregazione religiosa, “giustificando” questi abusi come azioni mistiche spirituali. Pur non conoscendo nei dettagli il caso di Catania, Zoccatelli parla di una realtà diffusa e fluida. “Non ci sono dati statistici ma direi che il fenomeno è molto diffuso. Non ci sono dati perché per definizione questi fenomeni sfuggono al censimento. Si va dal mago a pagamento al guaritore, a quello che legge le carte. I livelli sono diversi. C’è chi organizza un grande business e chi a casa sua fa le carte alle persone”. Per fortuna, la legislazione vigente ha gli strumenti per contrastare questi fenomeni” con reati che vanno dalla circonvenzione di incapaci, all’abuso sessuale e alla illecita professione di guaritore. Ma per contrastare il fenomeno occorre – dice l’esperto – anche “una maggiore attenzione da parte delle agenzie sociali, nei territori, dai servizi sociali, alla parrocchia, ai mezzi d’informazione, alla stazione dei carabinieri. Tutti sono chiamati a essere attenzionati di fronte a quello che succede nella periferia. Nello stesso tempo, tutti sono chiamati a prendere sul serio le voci che inevitabilmente girano attorno a certi ambienti. E infine sarebbe bene svolgere indagini anche preventive rispetto al reato”.

Diocesi: Acireale, nota sull’arresto di quattro persone implicate in abusi su minori

Wed, 2017-08-02 16:04

“Sconcerto e dolore” della diocesi di Acireale per la notizia appresa dai media circa l’arresto di quattro persone implicate in abusi su minori ad Aci Bonaccorsi. In una nota diffusa dall’Ufficio per le comunicazioni sociali – “su richiesta di alcuni operatori dell’informazione” – la diocesi siciliana precisa che “la natura dell’Associazione in questione è civile. Un sacerdote della diocesi ha tenuto alcune catechesi nella sede dell’Associazione, in risposta alle tante persone che in buona fede vi si recano, senza sospettare il perpetrarsi occulto di fatti criminali”. La diocesi, si legge nel testo, “esprime sconcerto e dolore per le vittime, gravemente ingannate e offese, come pure per le tante persone disorientate e scandalizzate”. Quindi l’auspicio che “il lavoro della Magistratura proceda fino al pieno accertamento delle responsabilità affinché sia resa giustizia”.

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