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Servizio Informazione Religiosa
Updated: 3 min 1 sec ago

Papa Francesco: udienza, “non basta non fare del male, occorre scegliere di fare il bene”. No a “omissione”. Il peccato “taglia il rapporto con Dio, con i fratelli, con la società”

Wed, 2018-01-03 10:08

“Non basta non fare del male al prossimo, occorre scegliere di fare il bene cogliendo le occasioni per dare buona testimonianza che siamo discepoli di Gesù”. Lo ha detto il Papa, che nella catechesi dell’udienza di oggi ha stigmatizzato il peccato di omissione. “Ascoltare in silenzio la voce della coscienza permette di riconoscere che i nostri pensieri sono distanti dai pensieri divini, che le nostre parole e le nostre azioni sono spesso mondane, guidate cioè da scelte contrarie al Vangelo”, ha affermato Francesco spiegando il senso dell’atto penitenziale che “all’inizio della Messa compiamo comunitariamente mediante una formula di confessione generale, pronunciata alla prima persona singolare”. In quel momento della liturgia eucaristica, “ciascuno confessa a Dio e ai fratelli di avere molto peccato in pensieri, parole, opere e omissioni”. “Sì, anche in omissioni, ossia di aver tralasciato di fare il bene che avrei potuto fare”, ha sottolineato il Papa: “Spesso ci sentiamo bravi perché – diciamo – non ho fatto male a nessuno”. In realtà, non basta non fare del male al prossimo, occorre scegliere di fare il bene cogliendo le occasioni per dare buona testimonianza che siamo discepoli di Gesù”. “È bene sottolineare che confessiamo sia a Dio che ai fratelli di essere peccatori”, il commento di Francesco: “Questo ci aiuta a comprendere la dimensione del peccato che, mentre ci separa da Dio, ci divide anche dai nostri fratelli, e viceversa”. “Taglia il rapporto con Dio e taglia il rapporto con i fratelli, nella famiglia, nella società, nella comunità”, ha aggiunto a braccio.

Papa Francesco: udienza, “il presuntuoso è incapace di ricevere perdono”

Wed, 2018-01-03 10:01

“Il presuntuoso è incapace di ricevere perdono”: “Solo chi sa riconoscere gli sbagli e chiedere scusa riceve la comprensione e il perdono degli altri”. Lo ha spiegato il Papa nella catechesi della prima udienza generale del 2018, dedicata all’atto penitenziale che compiamo durante la Messa, che “nella sua sobrietà, favorisce l’atteggiamento con cui disporsi a celebrare degnamente i santi misteri, ossia riconoscendo davanti a Dio e ai fratelli i nostri peccati”. “Riconoscere che siamo peccatori”, ha aggiunto Francesco a braccio, precisando che “l’invito del sacerdote è rivolto a tutta la comunità in preghiera, perché tutti siamo peccatori”. “Che cosa può donare il Signore a chi ha già il cuore pieno di sé, del proprio successo?”, si è chiesto il Papa: “Nulla, perché il presuntuoso è incapace di ricevere perdono, sazio com’è della sua presunta giustizia”. Il Papa ha citato la parabola del fariseo e del pubblicano, “dove soltanto il secondo torna a casa giustificato, cioè perdonato”. “Chi è consapevole delle proprie miserie e abbassa gli occhi con umiltà, sente posarsi su di sé lo sguardo misericordioso di Dio”, ha assicurato Francesco: “Sappiamo per esperienza che solo chi sa riconoscere gli sbagli e chiedere scusa riceve la comprensione e il perdono degli altri”.

Diocesi: Firenze, all’Epifania la “Cavalcata dei Magi” con l’intervento del card. Betori

Wed, 2018-01-03 09:52

Nel giorno dell’Epifania, sabato 6 gennaio, l’Opera di Santa Maria del Fiore organizza a Firenze la “Cavalcata dei Magi”. “La manifestazione, giunta alla XXII edizione dell’epoca moderna – si legge in una nota – si rifà a un’antica tradizione fiorentina del XV secolo, quando a Firenze una compagnia di laici intitolata ai santi Re Magi, di cui fecero parte i maggiori componenti della famiglia dei Medici, organizzava un fastoso corteo, la ‘Festa de’ Magi’”. Alle 14, il “solenne corteo di figuranti con in testa i Re Magi a cavallo, in sontuosi abiti di seta ispirati a quelli dell’affresco di Benozzo Gozzoli” partirà da piazza Pitti, per snodarsi lungo le strade del centro storico fiorentino fino ad arrivare in piazza Duomo alle 15. Qui, a partire dalle 14.30, il Piccolo Coro Melograno intratterrà il pubblico con canti natalizi. Dopo l’arrivo di tutto il corteo, il saluto dei figuranti e l’offerta dei doni dei Re Magi a Gesù Bambino nel Presepe vivente. All’intervento di Luca Bagnoli, presidente dell’Opera di Santa Maria del Fiore, seguirà la lettura del brano del Vangelo dei Magi (Matteo 2,1-12) e il saluto dell’arcivescovo di Firenze, il card. Giuseppe Betori, che parlerà del significato dell’Epifania, accogliendo i bambini delle parrocchie della diocesi fiorentina. La manifestazione si svolge, sotto gli auspici dell’arcidiocesi e del Capitolo del Duomo, con il patrocinio del Comune di Firenze e la partecipazione dei Comuni della provincia.

Papa Francesco: 7mila in Aula Paolo VI, anche le statuine del presepe tra i doni dei bambini

Wed, 2018-01-03 09:39

Il Papa ha fatto il suo ingresso oggi in Aula Paolo VI, per la prima udienza generale del 2018, alle 9.25 circa, percorrendo a piedi sorridente e rilassato – come di consueto – il corridoio centrale tra due ali di folla. Amabilmente strattonato dalle mani che volevano stringere le sue sia alla sua sinistra che alla sua destra, Francesco si è concesso volentieri soprattutto ai bambini, che lo hanno riempito di doni: non solo letterine, disegni e cartelli colorati dipinti a mano, ma anche statuine dei loro presepi, quasi a voler sottolineare – offrendo al Papa qualcosa di molto personale, preso dalle loro case – la bellezza di questo tempo forte dell’anno liturgico. Ad uno dei bimbi, il Papa ha messo al collo un rosario blu. Non sono mancate una sosta per bere il mate e il tradizionale scambio dello zucchetto. Tra le molte bandiere colorate, spiccava quella della Sardegna con i quattro mori.

Austria: nella diocesi di Eisenstadt un nuovo servizio assistenziale per sacerdoti anziani e malati

Wed, 2018-01-03 09:35

Il vescovo di Eisenstadt, mons. Ägidius Zsifkovics, ha annunciato un nuovo progetto di assistenza diocesano per “la cura dei sacerdoti anziani, pensionati, a volte malati”, con l’intenzione di ampliare e potenziare alcuni servizi già attivi. Un gruppo di lavoro su base volontaria verrà coordinato da Suor Ana Vranjes, della Congregazione dei Servi di Gesù Bambino, ha riferito il vescovo in un comunicato stampa diffuso oggi. La diocesi di Eisenstadt segue una iniziativa analoga dell’arcidiocesi di Vienna e il progetto prevede di raggiungere costantemente i 60 sacerdoti anziani ed in pensione nel Burgerland, dei quali 44 necessitano di cure continue e non sono autosufficienti: “Qualcuno è ancora molto attivo anche se in pensione e partecipa alla cura pastorale e alla vita parrocchiale, ma molti sono in pratica reclusi”, ha detto il vicario episcopale, padre Lorenz Voith, sottolineando il fatto che, in ogni caso, il numero di sacerdoti anziani aumenterà in futuro. Suor Ana Vranjes ha molti anni di esperienza nel settore socio-assistenziale e nei servizi ospedalieri. La suora sarà in contatto con i sacerdoti in pensione, anziani o malati, prendendo suggerimenti e desideri e gestendo il servizio di assistenza quotidiana: dalla cura della casa all’organizzazione delle cure mediche sino alla presenza domiciliare continua in caso di malattia inabilitante. Mons. Zsifkovics ha sottolineato che i sacerdoti mettono tutta la loro vita al servizio di Dio e dei fratelli “Ma cosa succede – si è chiesto – quando gli stessi sacerdoti hanno bisogno di aiuto?”. Da questa domanda nasce l’esigenza di dare una “risposta innovativa”.

Iran: Mogherini (Ue), “dimostrazione pacifica e libertà di espressione sono diritti fondamentali che si applicano a tutti i Paesi senza eccezioni”

Wed, 2018-01-03 09:28

“L’Unione europea sta seguendo da vicino le manifestazioni in corso in Iran, l’aumento della violenza e l’inaccettabile perdita di vite umane”. Lo ha dichiarato nella serata di ieri l’Alto rappresentante dell’Ue Federica Mogherini. “Dimostrazione pacifica e libertà di espressione sono diritti fondamentali che si applicano a tutti i Paesi e l’Iran non fa eccezione”, si legge nella nota in cui Mogherini esprime la posizione europea e riferisce di essere stata “in contatto con le autorità iraniane” negli ultimi giorni. “I diritti umani sono sempre stati una questione centrale nelle nostre relazioni con l’Iran”, ha affermato Mogherini, relazioni che si basano su uno “spirito di franchezza e di rispetto”. In questa prospettiva l’Ue si attende che “tutti gli interessati si astengano dalla violenza e che il diritto di espressione sia garantito, anche alla luce delle dichiarazioni rese dal governo iraniano”. L’Ue per altro “continuerà a monitorare la situazione”.

Diocesi: Vicenza, all’Epifania in cattedrale la Festa dei popoli con il vescovo Pizziol

Wed, 2018-01-03 09:17

Nel giorno dell’Epifania, sabato 6 gennaio, la cattedrale di Vicenza tornerà ad animarsi di colori, suoni e canti di ogni parte del mondo per la Festa dei popoli organizzata dall’Ufficio diocesano Migrantes. Alle 10.30, il vescovo di Vicenza, mons. Beniamino Pizziol, presiederà la messa che, si legge in una nota, “sarà partecipata in particolare dai migranti cattolici residenti nel territorio della diocesi, che animeranno la celebrazione con canti e preghiere e presenteranno doni propri dei diversi Paesi di origine”. “La Festa dei popoli – spiega padre Michele De Salvia, responsabile di Migrantes Vicenza – è ormai una bella consuetudine della nostra diocesi”. “Con questo momento – prosegue – vogliamo trasmettere il volto di una Chiesa sempre più aperta e pronta al dialogo, dove si incontrano culture diverse, si vincono pregiudizi e si accorciano distanze, contribuendo così alla pace e alla coesione sociale. E questo è il lavoro svolto di settimana in settimana dai centri pastorali per i migranti presenti in diocesi: un lavoro silenzioso, ma prezioso, che in questa occasione diventa visibile e motivo di festa”. Nella diocesi di Vicenza, sono 16 i centri pastorali per migranti di fede cattolica, due in più rispetto allo scorso anno. Sette sono a Vicenza (per filippini, ghanesi, nigeriani, romeni, srilankesi, latinoamericani e ucraini), tre a Bassano del Grappa (per filippini, ghanesi, nigeriani, latinoamericani e ucraini), due a Schio (per ghanesi, nigeriani e romeni) e poi uno ad Arzignano (per ghanesi), a Creazzo (per africani francofoni), a Chiampo (per ucraini) e a Valdagno (per ucraini). Dopo la celebrazione in cattedrale, la festa continuerà con un momento conviviale nel Palazzo delle Opere sociali in piazza Duomo.

Sir: principali notizie dall’Italia e dal mondo. Corea, verso “contatti stretti” tra Nord e Sud. Rei, quasi 76mila le domande presentate

Wed, 2018-01-03 09:00

Corea: Pyongyang accetta l’offerta di Seul. Verso “contatti stretti” tra Nord e Sud

Sembrano rafforzarsi i segnali di disgelo tra le due Coree. Pyongyang ha infatti accettato l’offerta di Seul e discuterà la sua partecipazione alle prossime Olimpiadi invernali di Pyeongchang. La decisione è maturata per volere del leader Kim Jong-un che, apprezzando l’offerta di colloqui avanzata dal presidente sudcoreano Mon Jae-in, ha disposto per oggi il ripristino del canale diretto di comunicazione con la Corea del Sud inviando una delegazione al confine tra i due Paesi, nel villaggio di Panmunjom, alle 15, le 7.30 in Italia. “Avremo contatti stretti con il Sud in un modo sincero e leale”, ha assicurato il capo dell’agenzia nordcoreana che gestisce i rapporti con la Corea del Sud.

Nucleare: Trump risponde a Kim, “il mio pulsante è migliore del tuo”

Continua il botta e risposta tra i leader di Corea del Nord e Stati Uniti sulla minaccia nucleare. Alla minaccia del dittatore nordcoreano Kim Jong-un – “Sulla mia scrivania ho il pulsante, gli Usa non iniziano mai una guerra contro il mio Paese” – ha risposto il presidente americano Donald Trump con un tweet nel quale chiede che “qualcuno di questo regime esaurito e alla fame lo informi per favore che anch’io ho il pulsante nucleare ma è molto più grande e più potente del suo, e il mio funziona”.

Iran: manifestazioni a sostegno del governo. Dopo le proteste represse nei giorni scorsi gli Usa minacciano sanzioni

Dopo una notte che sembra essere trascorsa finalmente in tranquillità, decine di migliaia di persone si sono radunate questa mattina in diverse città dell’Iran per dimostrare il loro convinto sostegno al regime. A riferirlo è la televisione di Stato iraniana, che ha mandato in onda immagini dei manifestanti. Dalla folla apprezzamento per l’ayatollah Ali Khamenei e cori contro Stati Uniti e Israele. Le manifestazioni di questa mattina arrivano dopo una settimana di proteste in tutto il Paese contro carovita e corruzione che sono state macchiate dal sangue. Il bilancio complessivo è di almeno 20 vittime, ma alcuni media statali parlano di 23 persone rimaste uccise. Più di 450 sarebbero invece i manifestanti arrestati. La Guida suprema iraniana, l’ayatollah Ali Khamenei, nel suo primo intervento dall’inizio delle proteste di piazza ha accusato i nemici dell’Iran che “hanno rafforzato l’alleanza per colpire le istituzioni islamiche” del Paese durante i recenti incidenti. “Con i diversi strumenti come denaro, armi, politica e sistemi di sicurezza, i nemici – ha spiegato – hanno provato a minare il sistema”. Cresce la preoccupazione internazionale con la richiesta, da più parti, che venga garantito il diritto a manifestare pacificamente. Critiche all’Iran continuano ad arrivare dagli Stati Uniti dove l’amministrazione Trump non esclude nuove sanzioni. Intanto, nella giornata di ieri, in diverse città europee, da Berlino a Londra passando per Roma, si sono svolte manifestazioni a sostegno delle proteste in atto in Iran.

Reddito di inclusione: quasi 76mila domande, oltre la metà dal Mezzogiorno

Sono 75.885 le richieste di Reddito di inclusione (Rei) presentate all’Inps tra il 1° dicembre 2017 e il 2 gennaio 2018. Secondo i dati forniti dallo stesso Istituto, si è registrato un boom di domande arrivate dal Sud Italia. Oltre la metà di richieste, infatti, è stata presentata in Campania (16.686, 22%), Sicilia (16.366, 21,4%) e Calabria (10.606, 14%). Nessuna domanda dalla Puglia, così come dalla Provincia Autonoma di Trento. In Lombardia sono state 5.338 (7,0%) mentre nel Lazio 5.237 (6,9%). Il Rei, misura permanente di contrasto alla povertà, è rivolta a nuclei familiari che hanno un Isee non superiore a 6mila euro e un valore del patrimonio immobiliare, diverso dalla casa di abitazione, non superiore a 20mila euro. Una volta a regime, il Rei potrebbe riguardare 700mila famiglie italiane.

Israele: migliaia di africani dovranno lasciare il Paese

Entro tre mesi migliaia di migranti africani, per lo più di origine eritrea o sudanese, dovranno lasciare Israele. Se non daranno seguito all’ordine delle autorità locali correranno il rischio di essere reclusi per un periodo di tempo indeterminato. Israele, sul cui territorio vivono circa 40mila persone originari dell’Eritrea e del Sudan, ha messo a punto un piano stringendo accordi con alcuni dei Paesi di origine dei migranti tra cui Rwanda e Uganda per incoraggiarli a rientrare attraverso canali sicuri mettendo loro a disposizione biglietti aerei di sola andata e 3.500 dollari a testa. L’ordinanza non impone partenze forzate per minori, donne, anziani, malati in modo grave e vittime di tratta e schiavitù. Il piano è contestato dall’Alto Commissariato Onu per i rifugiati (Unhcr) e da altre organizzazioni, giudicandolo lesivo del diritto internazionale e israeliano.

Cinema: morto don Mayer. Don Falabretti, “per lui era centrale l’oratorio, la parrocchia”

Tue, 2018-01-02 19:14

“A Bergamo, in diocesi, ci sono circa 80 sale della comunità attive nelle parrocchie e nei loro oratori. E questo lo si deve principalmente a don Emilio”. Ricorda così don Emilio Mayer al Sir don Michele Falabretti, sacerdote bergamasco, oggi responsabile del Servizio nazionale per la pastorale giovanile della Conferenza episcopale italiana, allievo e amico di don Emilio Mayer da circa quarant’anni. “Don Emilio era nato nel 1922 ed è stato ordinato sacerdote nel 1946, se ricordo bene. Un prete appassionato da subito di cinema, che ha saputo cogliere con una grandissima intuizione (e un pizzico di follia per il tempo) il grande ruolo culturale e pastorale della settima arte”.
Prosegue don Michele Falabretti: “Ogni sera don Emilio si recava nelle parrocchie per animare personalmente i cineforum, non risparmiandosi mai neanche nelle condizioni avverse dell’inverno. Ripeteva continuamente che nella sala cinematografica parrocchiale la comunità cresceva. Un luogo di tutti”. Per il sacerdote, “don Emilio non aveva solo un ruolo culturale o istituzionale, bensì possedeva un grande senso pratico. Si tratteneva a lungo nel parlare di aspetti tecnici con esercenti o proiezionisti”.
Come Sir abbiamo chiesto a don Michele Falabretti un ricordo personale in particolare: “Vi racconto un piccolo aneddoto che permette di cogliere anzitutto il suo amore, la sua dedizione per il ministero sacerdotale. A poche settimane dalla mia ordinazione, don Emilio, allora settantenne, voleva chiedere al vescovo di acconsentire a un possibile passaggio di consegne tra lui e me. Io rifiutai, perché preferivo dedicami all’oratorio. Allora lui mi rispose: ‘Hai fatto bene, anche io avrei fatto lo stesso!’. Per don Emilio l’oratorio, la parrocchia veniva prima di tutto. È per questo che è giusto ricordarlo anzitutto come un sacerdote, un grande sacerdote”.

Notizie Sir del giorno: mons. Pizzaballa su pace in Terra Santa, prossimo incontro europeo dei giovani di Taizé a Madrid, morto don Emilio Mayer

Tue, 2018-01-02 19:00

Terra Santa: mons. Pizzaballa, “la pace appartiene a tutti e non solo ai capi di turno”

“I grandi non potranno mai realizzare la pace, se i piccoli non la vivono già. Per avere la pace, non basta denunciare la sua assenza, ma bisogna avere il coraggio di costruirla nonostante tutto”. È il monito lanciato ieri da mons. Pierbattista Pizzaballa, amministratore apostolico del Patriarcato latino di Gerusalemme, durante la messa celebrata ieri, 1° gennaio, Giornata mondiale della pace, a Gerusalemme. (clicca qui)

Giovani: Cei, dal 26 gennaio a Sacrofano la “Fiera dei cammini” per preparare l’incontro con Papa Francesco

Si svolgerà il 26 e il 27 gennaio, a Sacrofano, la “Fiera dei cammini – Per mille strade”, evento promosso dal Servizio nazionale per la pastorale giovanile (Snpg) in preparazione del primo incontro dei giovani italiani con Papa Francesco, previsto sabato 11 e domenica 12 agosto 2018. (clicca qui)

Taizé: a Madrid il prossimo incontro europeo dei giovani

Appuntamento a Madrid. Sarà la città spagnola ad ospitare il prossimo incontro europeo dei giovani promosso dalla comunità ecumenica di Taizé. Ad annunciarlo è stato il priore della comunità, fr. Alois, parlando sabato scorso, nella quotidiana meditazione serale, ai giovani riuniti dal 28 dicembre al 1° gennaio a Basilea. (clicca qui)

Nuovo Anno: card. Bassetti, “tre verbi su cui fare discernimento: Sciupare, amare, fare”

“Alla città di Perugia, per questo nuovo anno, vorrei lasciare in dono tre verbi su cui fare discernimento: sciupare, amare, fare”. Lo ha scritto il card. Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Cei, nel saluto per il nuovo anno ai fedeli della diocesi. Il primo riferimento è al verbo “sciupare”, utilizzato da Papa Francesco al “Te Deum”. (clicca qui)

Cinema: morto don Mayer, storico direttore del Sas e dell’Acec. Don Bianchi (Acec), “è stato un prete di frontiera”

“Don Emilio Mayer è stato un ‘prete di frontiera’ sul versante della comunicazione”. Sono le parole di don Adriano Bianchi, presidente dell’Associazione cattolica esercenti cinema (Acec), nell’accogliere la notizia della scomparsa, oggi, di don Emilio Mayer, “il prete del cinema” di Bergamo, storico direttore del Servizio assistenza sale (Sas) della cittadina lombarda dal 1965 al 2008, nonché presidente dell’Acec dal 1981 al 1999. (clicca qui)

Francia: i vescovi presenteranno le “priorità” di azione della Chiesa di Francia

“Migranti: trovare una risposta comune”. Questo l’obiettivo che i vescovi francesi si prefiggono promuovendo mercoledì 10 gennaio, nella sede della Conferenza episcopale di Parigi, una conferenza stampa, nell’ambito delle iniziative indette per la Giornata mondiale del migrante e del rifugiato che si celebra in tutto il mondo domenica 14 gennaio. “Oggi nel nostro Paese – si legge in un comunicato della Cef – la situazione dei migranti è molto preoccupante. La società civile, le autorità pubbliche e la comunità cristiana devono trovare una risposta comune alle numerose sfide poste dalle migrazioni contemporanee”. (clicca qui)

Corridoi umanitari: Caritas Tarvisina, un ingegnere tra i tre eritrei giunti dalla Libia

Una laurea in ingegneria per Beniam, 34 anni, fuggito notte tempo dal suo Paese, l’Eritrea, dove ha lasciato moglie e figlio di tre anni. L’arrivo a Treviso nei giorni scorsi, accolto in una struttura della Caritas Tarvisina, e poi l’abbraccio con il fratello, che vive in Svizzera. Non si incontravano da 12 anni. Un’esperienza possibile, quella di Beniam, grazie al corridoio umanitario aperto con la Libia, con l’impegno della Cei e del governo italiano. (clicca qui)

Pace: mons. Battaglia (Cerreto Sannita), “la nostra Chiesa non sarà neutrale di fronte al male”

Tue, 2018-01-02 18:42

“Crediamo nella pace e crediamo soprattutto che è il Signore che costruisce la pace e che ognuno di noi può fare la sua parte, ognuno di noi è chiamato a essere artigiano di pace, costruttore di pace, operatore di pace”. Lo ha detto ieri sera mons. Domenico Battaglia, vescovo di Cerreto Sannita-Telese-Sant’Agata de’ Goti, al termine della Marcia diocesana per la pace, conclusa con il battesimo di Monday Destiny Lorenzo, Gnaiwu Unique Daniela, Fredrick Victoria e Daudu Tunde, quattro bambini stranieri, a San Lorenzo Maggiore. Quella auspicata dal vescovo, durante l’omelia, è una Chiesa chiamata ad abitare il territorio con la propria presenza. “Sperare contro ogni speranza – ha affermato – significa continuare a gettare il seme anche quando tu non vedi nascere il fiore. E quello che noi stiamo gettando stasera e in questi giorni, in questo tempo, sono soltanto dei semi, ma sono semi che danno senso al nostro credere, al nostro cammino, al nostro viaggio, al nostro esserci. Siano benedetti questi semi”. Nel consegnare ai presenti tre immagini tratte dal messaggio di Papa Francesco per la Giornata mondiale della pace, che si è celebrata ieri – lo sguardo, le mani e il cantiere -, il vescovo ha definito “coraggioso” quel testo. “È un messaggio che va controcorrente, è un messaggio alternativo alle logiche del nemico, dello scarto e dell’indifferenza. Propone quattro verbi che io voglio consegnare a tutti noi: accogliere, proteggere, promuovere e integrare. E, se volete, è il significato del Battesimo di questa sera. Noi, come comunità, stiamo accogliendo questi quattro bambini che sono icona di tutti coloro che stanno arrivando da lontano e chiedono dignità, diritti. Il Battesimo significa accogliere, celebrare il Battesimo significa proteggere cioè prendersi cura”. In conclusione, la richiesta da parte del vescovo di un impegno alla comunità. “La Chiesa, questa Chiesa, questa nostra Chiesa, non sarà neutrale di fronte al male, da qualunque parte esso venga: la sua via non è la neutralità, ma la giustizia”.

Cinema: morto don Mayer. Don Maffeis (Cei), “ha contribuito alla diffusione del cinema nelle parrocchie”

Tue, 2018-01-02 18:32

“Come don Giuseppe Gaffuri, padre Nazareno Taddei o don Francesco Ceriotti, ci lascia oggi un altro sacerdote, don Emilio Mayer, che ha contribuito in maniera significativa alla diffusione della cultura cinematografica nella dimensione parrocchiale, nella comunità tutta”. Lo dichiara al Sir don Ivan Maffeis, sottosegretario della Cei e direttore dell’Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali. “Una figura importante per il territorio bergamasco – prosegue don Maffeis –, ma non solo. Si è trovato alla guida del Sas per molti decenni, ma ha anche indirizzato a livello nazionale l’Acec nel ruolo di presidente, dal 1981 al 1999. La Chiesa cattolica italiana non può che ricordare con attenzione e partecipazione la scomparsa di questo pastore, che ha usato il cinema per stare accanto al suo gregge, per sfiorare l’animo delle persone attraverso l’arte cinematografica”.
Don Emilio Mayer viene ricordato così dal presidente della Commissione nazionale valutazione film (Cnvf) della Cei, Massimo Giraldi: “Se il cinema è riuscito ad animare la vita del territorio lombardo, italiano, lo si deve anche a don Emilio Mayer, che ha saputo comprendere la portata socioculturale, pastorale ed educational della settima arte, del grande schermo. Don Emilio si è messo in gioco per il territorio, rendendo accessibile a tutti lo sguardo di tanti importanti autori del cinema. La Cnvf ha lavorato in piena sinergia con lui nei molti anni di attività. Grazie, don Emilio”.

Saldi: Coldiretti, ottimista su situazione Paese il 59% degli italiani (+8% rispetto al 2017)

Tue, 2018-01-02 18:21

I saldi iniziano con il ritorno dopo anni di un debole ottimismo tra gli italiani che in quasi sei casi su dieci (59%) pensano che la situazione economica del Paese sarà stabile o migliorerà nel 2018, una percentuale superiore dell’8% rispetto allo scorso anno. È quanto afferma Coldiretti in occasione della prima prova sul mercato degli acquisti del 2018, con l’avvio dei saldi, sulla base dei dati Deloitte sulle previsioni del nuovo anno. L’atteggiamento positivo degli italiani – sottolinea Coldiretti – si colloca leggermente al di sopra della media europea del 58% che è peraltro in miglioramento rispetto al 49% dello scorso anno. Tra gli europei meno positivi – continua Coldiretti – ci sono i greci (29%), i belgi (48%) e gli inglesi (53%) impegnati nell’affrontare gli effetti della Brexit. Il maggiore ottimismo degli italiani – la Coldiretti – si è già sentito nelle spese per le feste, che tra Natale e Capodanno, ha raggiunto i 12,9 miliardi di euro tra cibo, viaggi, divertimenti e regali.

Maltempo: Coldiretti, colpisce dopo 2017 da siccità record

Tue, 2018-01-02 18:17

Il maltempo con vento pioggia e neve colpisce l’Italia dopo un 2017 in cui è caduta quasi 1/3 di acqua in meno (-30%) della media che ha provocato la più grave siccità da 217 anni con drammatici effetti sull’agricoltura ma anche rischi per gli usi civili ed industriali. È quanto afferma Coldiretti in riferimento all’ondata di maltempo con bufere e vento che hanno provocato danni con alberi divelti, smottamenti e frane, sulla base dei dati Isac Cnr dai quali si evidenzia che l’anno meteorologico 2017 è stato il piu’ secco in Italia dal 1800. “L’arrivo della pioggia e della neve – sottolinea Coldiretti – è importante per dissetare i campi resi aridi dalla siccità e ripristinare le scorte idriche nei terreni, nelle montagne, negli invasi, nei laghi e nei fiumi a secco ma gli acquazzoni aggravano i danni provocati dagli allagamenti con frane e smottamenti. Positiva la presenza della neve per incentivare il recupero delle risorse idriche nelle montagne ma anche favorire la produzione di grano”, secondo il vecchio adagio contadino “sotto la neve il pane”.

Germania: i Cantori della Stella proseguono il loro pellegrinaggio verso l’Epifania

Tue, 2018-01-02 18:03

Prosegue con successo il pellegrinaggio germanico dei Cantori della Stella: i bambini e i ragazzi che girano per le strade delle città e dei paesi vestiti come i re Magi e, dopo aver bussato alle porte delle case e dei luoghi pubblici, eseguono canti natalizi e ricevono offerte che vengono destinate a progetti internazionali umanitari e di assistenza locale. Gli Sternsinger (Cantori della Stella) hanno vissuto i giorni intorno al Capodanno 2018 vivendo due eventi particolarmente significativi: a Treviri, il 29 dicembre scorso è stato ufficialmente inaugurato il cammino verso l’Epifania, l’ultimo periodo del pellegrinaggio dei Cantori della Stella. 2.659 Sternsinger e 867 accompagnatori hanno partecipato all’evento, accolti dal vescovo della città, mons. Stephan Ackermann. Ne erano previsti circa 1.400, ma il numero dei partecipanti, oltre quelli della diocesi ospitante, è cresciuto notevolmente; infatti, i gruppi provenienti dalle altre diocesi tedesche erano molto più numerosi di quanto atteso. L’impegno degli Sternsinger per il 2018 è quello di “portare benedizioni e combattere insieme contro il lavoro minorile – in India e nel mondo! “. Sono oltre 150 milioni i minori, anche bambini molto piccoli, costretti a lavorare; l’India è il Paese dove in assoluto ce ne sono di più. Il secondo evento l’hanno vissuto 3 Cantori della stella provenienti dalla diocesi di Passau che hanno portato i doni all’offertorio della Messa presieduta da Papa Francesco il 1° gennaio: “Il Papa ha detto a tutti ‘grazie’ – ha ricordato Gabriel della parrocchia dell’Assunta a Würding – ed è stato molto bello. Ci ha stretto le mani quando gli abbiamo portato il pane”.

Omelie: Congregazione per il Clero, creata “Clerus App”

Tue, 2018-01-02 17:45

La Congregazione per il Clero, in collaborazione con la Segreteria per la Comunicazione, ha creato un’App dedicata alle omelie. Si chiama “Clerus App”. Settimanalmente vengono proposti alcuni suggerimenti, offerti a quanti desiderano approfondire e meditare la Parola di Dio della liturgia domenicale. L’App è destinata in particolare a parroci e sacerdoti, ma anche a tutti coloro che vogliono avere a disposizione un commento alla Parola di Dio.

Sul testo delle omelie del gesuita Marko Ivan Rupnik sono possibili alcune opzioni: si può scegliere la grandezza del carattere, optare fra due colori di sfondo e regolare la luminosità. L’App è gratuita e include la lettura vocale del testo, l’aggiunta di note, la possibilità di scaricare e archiviare le omelie off-line. Si può inoltre condividere il contenuto delle omelie sui social network. Per ora è possibile fare il download sul Play Store. Prossimamente anche sull’ App Store.

Cinema: morto don Mayer. Mons. Viganò (SpC), “era un’istituzione nazionale”

Tue, 2018-01-02 17:39

“Un uomo pragmatico”. Così mons. Dario Edoardo Viganò, prefetto della Segreteria per la Comunicazione (SpC) della Santa Sede, ricorda don Emilio Mayer, scomparso oggi all’età di 99 anni. Il sacerdote è stato presidente dell’Acec dal 1981 al 1999. E mons. Viganò ricorda al Sir gli anni in cui lo ha conosciuto, nel 1991, a Milano. “Un uomo che già all’epoca era un’istituzione non solo bergamasca ma nazionale. Ricordo, in particolare, un’esperienza come Acec Lombardia: l’acquisizione dei diritti del film rimasto senza distributore in Italia ‘La settima stanza’ sul cammino spirituale di Edith Stein”. Nelle parole del prefetto, alcuni dei meriti più grandi di don Mayer: “Ha aperto la strada a rinnovati corsi di formazione, dopo gli storici incontri dell’Amendola, quando al film si interessavano moltissimi sacerdoti e non pochi vescovi”. Come presidente nazionale dell’Acec, sottolinea mons. Viganò, “ha accolto lo stile innovatore nella rivista, nelle scelte delle modalità dei campi di formazione, nell’apertura d’interesse per il cinema anche all’ambito della catechesi. Di lui si ricordano soprattutto le schede cinematografiche che raccoglievano le maggiori recensioni dei film usciti: un bagaglio enorme molto utile anche a studiosi e a ricercatori”. Secondo il prefetto, “con lui si conclude un’epoca dell’associazionismo cinematografico cattolico iniziato con la passione e la competenza di don Gafuri e don Ceriotti, con l’arguzia teologica di mons. Pignatiello, con la forza di don Cubattoli di Firenze”. Un’intuizione particolare di don Mayer, segnalata da mons. Viganò, è quella di aver capito come “la questione cruciale della produzione culturale fosse la distribuzione”: “Creò così una struttura a Bergamo che distribuiva i film per le numerose sale su un territorio complesso come quello bergamasco, che ha città e cittadine, ma che non può permettersi di abbandonare le valli con i molti cinema parrocchiali”.

Cinema: morto don Mayer, storico direttore del Sas e dell’Acec. Don Bianchi (Acec), “è stato un prete di frontiera”

Tue, 2018-01-02 17:38

“Don Emilio Mayer è stato un ‘prete di frontiera’ sul versante della comunicazione”. Sono le parole di don Adriano Bianchi, presidente dell’Associazione cattolica esercenti cinema (Acec), nell’accogliere la notizia della scomparsa, oggi, di don Emilio Mayer, “il prete del cinema” di Bergamo, storico direttore del Servizio assistenza sale (Sas) della cittadina lombarda dal 1965 al 2008, nonché presidente dell’Acec dal 1981 al 1999. “Don Emilio ci teneva molto – ha aggiunto don Bianchi – che anche i giovani preti fossero introdotti all’arte cinematografica, che riteneva fondamentale per il loro cammino di formazione”.
Come ricorda la nota stampa dell’Acec, don Emilio Mayer è stato promotore dei cineforum nelle Sale della comunità lombarde, organizzando numerosi incontri alla settimana sul territorio. E proprio riguardo all’attività cineforiale, don Mayer era solito sottolineare: “Se in chiesa parla solo il sacerdote nelle sale dei nostri oratori parla anche la gente. C’è dialogo e questa è un’occasione preziosa per pre-evangelizzare. Molto spesso ho visto partecipare ai cineforum, anche attivamente, persone che non avevano mai messo piede in chiesa”.
Cinema, dunque, come spazio di incontro e dialogo, scoperto sin dall’inizio del ministero sacerdotale. “Come prete – diceva sempre don Mayer – sono partito da un cinema considerato ricreazione e divertimento per scoprirne poi la componente culturale e pastorale. A Gandino, dove ero curato nel ’45, ho cominciato con il cineforum in una sala senza vetri per via di uno scontro tra partigiani e repubblichini e la gente veniva al cinema portandosi un mattone riscaldato per non gelare”. Il segretario generale dell’Acec, Francesco Giraldo, ricordando don Emilio Mayer, ha dichiarato: “Sotto la scorza di un carattere apparentemente ruvido si celava un’umanità sensibile e una fede inquieta di chi è sempre alla ricerca di risposte mai consolatorie, come era del resto per i film che don Emilio prediligeva”.

Trasporto su ferro: Decaro (Anci), “via libera a fondi per metropolitane risultato importante per le città”

Tue, 2018-01-02 17:28

“È un risultato importante, frutto del confronto costante e di una grande sinergia tra l’Anci, le Città metropolitane, i Comuni, il governo e il ministero dei Trasporti. Continuiamo su questa strada, lavorando insieme al completamento di un percorso che potrà finalmente dare la giusta competitività alle città più importanti, alle aree metropolitane e, di conseguenza, al Paese intero”. Così il presidente dell’Anci, Antonio Decaro, esprime soddisfazione per l’annuncio della firma, da parte del ministro Graziano Delrio, del decreto di riparto di 1 miliardo e 397 milioni per le linee metropolitane e filoviarie delle Città metropolitane e altre città, che si sommano ai circa 666 milioni già approvati al Cipe a fine anno.
“Da tempo – aggiunge Decaro – sosteniamo che non solo la qualità della vita dei cittadini, ma la stessa competitività delle aree metropolitane passa attraverso reti di trasporto pubblico più veloci, più efficienti, più ramificate. Maggiore competitività delle città si traduce in maggiore competitività di tutto il Paese, visto che proprio nelle città metropolitane e nei capoluoghi vivono la maggior parte dei cittadini e si produce la stragrande maggioranza del Pil. La cura del ferro impostata dal ministero dei Trasporti va in questa direzione,”.
I finanziamenti copriranno le esigenze di 26 progetti già definiti e immediatamente cantierabili, che si innestano su servizi già esistenti. Potranno, dunque, tradursi rapidamente in servizi a vantaggio di residenti e pendolari.
Qualche esempio: Roma potrà contare sull’ammodernamento delle linee A e B della metropolitana e su nuovi treni, Milano su nuovi tram e su maggiore sicurezza delle metropolitane, Torino potenzierà la linea metropolitana 1, Genova avrà nuovi treni, Firenze nuovi finanziamenti per la linea 4.1 del tram, Napoli per la metropolitana. “L’obiettivo – conclude Decaro – è la creazione di un sistema di trasporto tra le città e nelle città sempre più integrato, che vada nella direzione di una mobilità sostenibile, non più dipendente dall’auto privata. Confidiamo negli ulteriori 3,5 miliardi richiesti dal ministero dei Trasporti e da inserire nel nuovo Fondo investimenti previsto dalla legge di Bilancio 2018”.

Cambi: Coldiretti, super euro frena export in Usa dopo record storici

Tue, 2018-01-02 17:10

Il rialzo dell’euro frena le esportazioni Made in Italy negli Stati Uniti dopo che nel corso del 2017 si è registrato un aumento complessivo del 9% per un importo record di circa 40 miliardi di euro. È quanto emerge da una analisi di Coldiretti in riferimento al tasso di cambio dell’euro che ha raggiunto nei confronti del dollaro il livello massimo da tre anni. La nuova strategia Usa “America First” – sottolinea Coldiretti – “sembra avere i primi effetti in una politica monetaria aggressiva che rischia di costare caro all’Italia. Gli Stati Uniti sono di gran lunga il principale mercato di riferimento per il Made in Italy fuori dall’Unione europea con un impatto rilevante anche per l’agroalimentare”. Le esportazioni di cibo e bevande dall’Italia sono aumentare del 6% nel 2017 per un totale di circa 4 miliardi di euro, il massimo di sempre. “Gli Usa – continua Coldiretti – si collocano al terzo posto tra i principali italian food buyer dopo Germania e Francia, ma prima della Gran Bretagna. Il vino risulta essere il prodotto più gettonato dagli statunitensi, davanti a olio, formaggi e pasta”.

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