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Servizio Informazione Religiosa
Updated: 4 hours 45 min ago

Diocesi: Bologna, domani mons. Zuppi ordina due giovani diaconi

Fri, 2017-10-06 13:57

Nell’ambito delle celebrazioni finali del Congresso eucaristico diocesano di Bologna, l’arcivescovo Matteo Maria Zuppi presiederà domani, sabato 7 ottobre, alle 17.30 nella cattedrale di san Pietro, la celebrazione eucaristica nella quale ordinerà due nuovi diaconi. Si tratta dei giovani seminaristi Daniele Bertelli e Stefano Gaetti, che hanno conseguito in estate il baccalaureato quinquennale in teologia alla Facoltà teologica dell’Emilia-Romagna. Bertelli, 36 anni, ha iniziato il percorso nel seminario arcivescovile di Bologna nel 2010, dopo essersi laureato in ingegneria edile-architettura all’Università di Bologna e aver lavorato per tre anni. Negli anni di seminario è stato in servizio nelle parrocchie di San Michele Arcangelo di Renazzo nell’anno 2011-2012 e di Santa Maria Madre della Chiesa dal 2014 al 2017. Stefano Gaetti, 34 anni, dopo la laurea in economia e finanza all’Università di Bologna e un anno di lavoro, ha iniziato il cammino in seminario nel 2010. Negli anni di seminario è stato in servizio nelle parrocchie di Renazzo nell’anno 2011-2012 e di San Martino di Casalecchio di Reno dal 2014 al 2017.

Giornali Fisc: “La Voce” (Umbria), nel pomeriggio a Bastia si presenta il sussidio “Questa è la mia casa” con testo autografo di Papa Francesco

Fri, 2017-10-06 13:40

Verrà presentato nel pomeriggio di oggi, venerdì 6 ottobre, a Bastia, nell’ambito della fiera “Fa’ la cosa giusta” l’ormai tradizionale sussidio pastorale che le edizioni del settimanale cattolico umbro “La Voce” propongono per la visita alle famiglie in occasione della Pasqua. L’edizione 2018, intitolata “Questa è la mia casa”, è dedicata all’Enciclica “Laudato si’”. “Sviluppando i temi del capitolo VI – si legge in una nota – offre alcune suggestioni per vivere nella quotidianità l’impegno per la custodia del creato”. Alla presentazione, in programma alle 16 presso lo stand di Arpa Umbria, interverranno mons. Paolo Giulietti, vescovo ausiliare di Perugia-Città della Pieve, Walter Ganapini, direttore generale di Arpa Umbria, moderati da Giuseppe Lanzi, amministratore unico di Sisifo. “Il sussidio – prosegue la nota – è pensato per famiglie, ma può essere usato anche in attività formative nelle scuole, con ragazzi e adulti”. Il volume è impreziosito da un breve scritto autografo di Papa Francesco, riprodotto a pagina 3: “Alle carissime famiglie dell’Umbria. L’opuscolo che vi sarà consegnato dai vostri sacerdoti durante la benedizione pasquale, che riassume i contenuti della Enciclica Laudato si’, è particolarmente significativo per la vostra Umbria che è l’amata terra di San Francesco. Con la mia benedizione, e vi chiedo di pregare per me”. I testi di “Questa è la mia casa” sono di mons. Giulietti e le foto di Francesca Marinangeli; la grafica è di Jstudios. La parte multimediale pubblicata sul sito www.edizioni.lavoce.it, cui si accede mediante QRcode presenti in ogni sezione, è realizzata in collaborazione con Arpa Umbria.

Papa Francesco: a Congresso Gregoriana, tre “errori di prospettiva” da evitare perché la mobilitazione per un web sicuro “sia efficace”

Fri, 2017-10-06 13:39

Tre “errori di prospettiva” vanno evitati perché la mobilitazione per un web sicuro sia “efficace”. È Papa Francesco ad indicarli ai partecipanti al Congresso della Gregoriana. “Il primo – dice – è sottovalutare il danno che viene fatto ai minori dai fenomeni prima ricordati. La difficoltà di arginarli ci può indurre nella tentazione di dire: “In fondo la situazione non è poi così grave…”. Ma i progressi della neurobiologia, della psicologia, della psichiatria, portano invece a rilevare l’impatto profondo delle immagini violente e sessuali sulle menti malleabili dei bambini, a riconoscere i disturbi psicologici che si manifestano nella crescita, le situazioni e i comportamenti di dipendenza, di vera schiavitù conseguenti all’abuso nel consumo di immagini provocanti o violente. Sono disturbi che incideranno pesantemente sull’intera vita dei bambini di oggi”. Il secondo errore “è pensare che le soluzioni tecniche automatiche, i filtri costruiti in base ad algoritmi sempre più raffinati per identificare e bloccare la diffusione delle immagini abusive e dannose siano sufficienti per fronteggiare i problemi”. Sono certamente “misure necessarie”, ma non bastano. “È anche necessario che, all’interno stesso della dinamica dello sviluppo tecnico, la forza dell’esigenza etica sia sentita dai suoi attori e protagonisti con molto maggiore urgenza, in tutta la sua ampiezza e nelle sue diverse implicazioni”. Il terzo possibile errore di prospettiva consiste nella “visione ideologica e mitica” di considerare la rete come “regno della libertà senza limiti”. “Qui non si tratta di esercizio di libertà, ma di crimini, contro cui bisogna procedere con intelligenza e determinazione, allargando la collaborazione dei governi e delle forze dell’ordine a livello globale, come globale è diventata la rete”.

Diocesi: Piacenza-Bobbio, precisazione di mons. Ambrosio sulla consacrazione di un edificio da parte della “Fraternità sacerdotale di San Pio X”

Fri, 2017-10-06 13:29

“Nei prossimi giorni la Fraternità sacerdotale San Pio X inaugurerà e consacrerà una Chiesa a San Damiano, comune di San Giorgio Piacentino. Il parroco del luogo e il vescovo di Piacenza-Bobbio non hanno avuto alcuna notizia da parte dei membri della Fraternità”. È quanto si legge in una lettera “ai carissimi fedeli di San Damiano e di tutta la diocesi di Piacenza-Bobbio” firmata dal vescovo diocesano, mons. Gianni Ambrosio, nella quale viene ricordato che, “fondata nel 1970 dal vescovo francese mons. Marcel Lefebvre”, “la Fraternità nasce in contrasto con diversi insegnamenti e dichiarazioni del Concilio Vaticano II” e che “sono diverse le iniziative dei Papi per ‘riportare nella piena comunione la Fraternità’”. Mons. Ambrosio precisa poi che, “allo stato attuale”, “la Fraternità sacerdotale san Pio X non ha la piena comunione con il Papa” e che “la Fraternità si trova in una ‘oggettiva’ persistenza per ora della situazione canonica di illegittimità’ (Lettera della Pontificia commissione Ecclesia Dei ai Presuli, 27 marzo 2017)”.

Nobel pace a Ican: mons. Ricchiuti (Pax Christi), “oggi è un grande giorno”. Un richiamo all’Italia

Fri, 2017-10-06 13:22

“Oggi è un grande giorno. Finalmente un premio che riesce a intercettare un bisogno urgente del popolo della pace”. Così monsignor Giovanni Ricchiuti, vescovo di Altamura-Gravina-Acquaviva delle Fonti e presidente di Pax Christi Italia, commenta l’assegnazione del Premio Nobel per la pace  2017 alla Campagna per la messa al bando alle armi nucleari (Ican), organizzazione non-profit fondata nel 2007 che riunisce 406 organizzazioni in 101 Paesi.

BREAKING NEWS The 2017 Nobel Peace Prize is awarded to the International Campaign to Abolish Nuclear Weapons (ICAN) @nuclearban #NobelPrize pic.twitter.com/I5PUiQfFzs

— The Nobel Prize (@NobelPrize) October 6, 2017

“Sono contento – afferma al Sir mons. Ricchiuti – perché è un premio anche a chi, dalla mattina alla sera, non si stanca di chiedere l’abolizione delle armi, specialmente quelle nucleari”. Il presidente di Pax Christi lancia anche un richiamo a quei “Paesi che non hanno ancora firmato il Trattato per l’abolizione delle armi nucleari, tra cui purtroppo la nostra Italia”. Per mons. Ricchiuti il premio è anche, indirettamente, “un messaggio agli Usa e alla Corea del Nord per chiedere ai due contendenti che abbandonino la strada della tensione e si mettano intorno a un tavolo a discutere, anziché impaurire il mondo con queste minacce. La gente desidera solo vivere in pace”. Il premio è stato assegnato alla Ican per “il suo ruolo nel fare luce sulle catastrofiche conseguenze di un qualunque utilizzo di armi nucleari e per i suoi sforzi innovativi per arrivare a un trattato di proibizioni di queste armi”.

Executive Director of ICAN, Beatrice Fihn with signed Treaty on the Prohibition of Nuclear Weapons, 7 July 2017 #NobelPrize pic.twitter.com/QTFuSDHAiv

— The Nobel Prize (@NobelPrize) October 6, 2017

Papa Francesco: ricevuto in udienza il primo ministro della Lituania. Confronto su Europa, giovani e migranti

Fri, 2017-10-06 13:13

Il Papa ha ricevuto in udienza il primo ministro della Repubblica di Lituania,  Saulius Skvernelis, il quale, successivamente, si è incontrato con il cardinale Segretario di Stato, Pietro Parolin, accompagnato da monsignor Antoine Camilleri, sotto-segretario per i Rapporti con gli Stati. Ne dà notizia la Sala stampa della Santa Sede, precisando che “nel corso dei cordiali colloqui è stato espresso apprezzamento per il buono stato delle relazioni bilaterali e per il positivo contributo della Chiesa cattolica alla società lituana, nel corso dei secoli”. In tale contesto, “non si è mancato di fare cenno alla recente beatificazione dell’arcivescovo Teofilo Matulionis”. Sono stati poi esaminati, si legge nel comunicato, “alcuni temi di mutuo interesse, quali le prospettive per il futuro sviluppo dell’integrazione europea, l’emigrazione dei giovani e l’accoglienza dei migranti, la pace e la sicurezza a livello regionale e internazionale”.

Papa Francesco: il 2 novembre si reca al cimitero americano di Nettuno, per una messa “per tutti i caduti delle guerre”

Fri, 2017-10-06 13:11

Il 2 novembre, nel giorno della commemorazione dei defunti, il Papa si recherà in visita al Cimitero americano di Nettuno, dove celebrerà la messa per tutti i caduti delle guerre, alle ore 15.15. Ne dà notizia oggi la Sala stampa della Santa Sede, in un comunicato in cui rende noti altri due appuntamenti di Francesco: la visita al Pontificio Istituto orientale in piazza Santa Maria Maggiore, il 12 ottobre alle ore 9, e l’udienza ai partecipanti all’incontro promosso dal Pontificio Consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione, in programma l’11 ottobre, alle ore 18.15, presso l’aula del Sinodo in Vaticano.

Terremoto in Centro Italia: Coldiretti/Ikè, “per il 76% di italiani è importante acquistare prodotti alimentari del territorio colpito per aiutare la ripresa”

Fri, 2017-10-06 13:05

Più di 3 italiani su 4 (76%) ritengono che per aiutare la ripresa è importante acquistare prodotti alimentari del territorio colpito dal terremoto. È quanto emerge da una indagine Coldiretti/Ixè diffusa all’inaugurazione del nuovo mercato di Roma Capitale di Campagna Amica al Circo Massimo, che “riparte – si legge in una nota – ospitando alla vigilia dell’inverno agricoltori, pastori e allevatori terremotati che hanno portato i primi raccolti dopo il sisma”. Secondo Coldiretti, “portare in tavola i prodotti alimentari salvati dalle macerie è stata la più diffusa forma di solidarietà espressa nei confronti delle popolazioni terremotate come dimostra il fatto che il 10% degli italiani ha partecipato a iniziative legate alla pasta all’amatriciana”. Inoltre – sottolinea l’associazione – molte famiglie hanno scelto di servire le ricette tipiche locali, dalla zuppa con le lenticchie di Castelluccio a quella con la roveja, ma anche la patata di Colfiorito, la mortadella di Campotosto, il prosciutto di Norcia, il pecorino amatriciano e quello dei Sibillini, lo zafferano, il tartufo o il ciauscolo aiutando “agricoltori e allevatori a rimanere nelle proprie aziende a presidiare il territorio per difenderne le specialità”. Il presidente della Coldiretti, Roberto Moncalvo, sottolinea la necessità che “la ricostruzione vada di pari passo con la ripresa dell’economia che in queste zone significa soprattutto cibo e turismo”. Nonostante le difficoltà – precisa la Coldiretti – agricoltori e allevatori sono riusciti a garantire la produzione della maggior parte delle tipicità delle zone terremotate. Per sostenere i produttori colpiti dal sisma, Coldiretti ricorda la possibilità offerta dai mercati di Campagna Amica che continuano ad ospitare, in tutta Italia, gli agricoltori terremotati rimasti senza possibilità di vendita. Per aiutare le aree rurali è anche attivo uno specifico conto corrente denominato “Coldiretti pro-terremotati” dove indirizzare la raccolta di fondi.

Papa Francesco: a Congresso Gregoriana, “Chiesa consapevole di non aver provveduto a sufficienza alla protezione dei minori”

Fri, 2017-10-06 12:52

“Per quanto riguarda la Chiesa cattolica, voglio assicurare la sua disponibilità e il suo impegno”. Papa Francesco si esprime così rivolgendosi oggi ai partecipanti al congresso della Gregoriana sulla protezione dei minori nel mondo digitale. In uno dei passaggi chiave del suo lungo discorso, Bergoglio fa riferimento alla “Dichiarazione di Roma” che gli è stata presentata questa mattina come piattaforma di impegno comune sottoscritta dai partecipanti e ha detto: “Giustamente esprimete l’auspicio che anche i leader religiosi e le comunità di credenti partecipino a questo sforzo comune, mettendo in campo tutta la loro esperienza, la loro autorevolezza e capacità educativa e di formazione morale e spirituale”. Ed è a questo punto che Francesco parla della triste esperienza vissuta nel mondo dalla Chiesa: “Come tutti sappiamo – ha detto –, la Chiesa cattolica negli anni recenti è diventata sempre più consapevole di non aver provveduto a sufficienza al proprio interno alla protezione dei minori: sono venuti alla luce fatti gravissimi di cui abbiamo dovuto riconoscere le responsabilità di fronte a Dio, alle vittime e alla pubblica opinione”.
“Proprio per questo, per le drammatiche esperienze fatte e per le competenze acquisite nell’impegno di conversione e purificazione, la Chiesa sente oggi un dovere particolarmente grave di impegnarsi in modo sempre più profondo e lungimirante per la protezione dei minori e la loro dignità, non solo al suo interno, ma in tutta la società e in tutto il mondo; e ciò non da sola – perché evidentemente insufficiente – ma dando la propria collaborazione fattiva e cordiale a tutte le forze e le componenti della società che si vogliono impegnare nella stessa direzione. In questo senso, essa aderisce all’obiettivo di ‘porre fine all’abuso, allo sfruttamento, al traffico e a ogni forma di violenza e di tortura nei confronti dei minori’ enunciato dalle Nazioni Unite nell’Agenda per lo sviluppo sostenibile 2030 (Obiettivo 16.2)”.

Diocesi: Fossano, domenica 8 mons. Nosiglia consacra vescovo mons. Olivero

Fri, 2017-10-06 11:45

Mons. Derio Olivero, nominato vescovo di Pinerolo da Papa Francesco lo scorso 7 luglio, riceverà l’ordinazione episcopale nel pomeriggio di domenica 8 ottobre nella cattedrale di Fossano per le mani di mons. Cesare Nosiglia, arcivescovo di Torino. Alle 15.15, sul piazzale antistante la chiesa dei Battuti Rossi è in programma l’accoglienza con un omaggio a mons. Olivero da parte del gruppo sbandieratori e musici “Principi d’Acaja”. A seguire, accompagnati dalla banda “Arrigo Boito”, diaconi, sacerdoti e i vescovi di Piemonte e Valle d’Aosta, raggiungeranno in processione la cattedrale, dove mons. Nosiglia presiederà la concelebrazione eucaristica nella quale mons. Olivero sarà consacrato vescovo. Poiché nella cattedrale “sarà sicuramente impossibile accogliere tutti coloro che vorranno partecipare all’ordinazione episcopale”, all’esterno – si legge in una nota dall’Ufficio liturgico diocesano – “sul lato destro della facciata della cattedrale, verrà posizionato un maxischermo e un impianto audio per dare la possibilità a coloro che lì sosteranno di seguire lo svolgimento della celebrazione”. In un videomessaggio, il vescovo di Cuneo e Fossano, mons. Piero Delbosco, afferma che quello di domenica sarà “un momento vero di festa”. “Per Fossano e per la nostra diocesi è un grande onore avere un nostro sacerdote che viene consacrato vescovo per la diocesi di Pinerolo”. “Certamente ci verrà a mancare, perché noi tutti siamo affezionati a don Derio”, aggiunge mons. Delbosco, sottolineando come “sia bello che ci uniamo in festa con lui, prima nella preghiera in cattedrale e poi al palazzetto dello sport”.

Scuola: un concorso per gli studenti dedicato a Vivaldi e alla sua musica

Fri, 2017-10-06 11:28

Un concorso, rivolto agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado, dedicato alla figura di Vivaldi e alla sua musica. A promuoverlo è la direzione generale per gli ordinamenti scolastici del ministero dell’Istruzione, in collaborazione con la società Emotional Experiences. I ragazzi sono chiamati a realizzare una video-narrazione sull’esempio dell’inedito format artistico “Viva Vivaldi – The four seasons mystery”, performance con proiezioni in HD che si trova presso il museo diocesano di Venezia. “Il concorso rappresenta anche un’opportunità per offrire alle scuole dei mezzi per la realizzazione di attività e progetti promossi e coordinati dai docenti di riferimento”, si legge in una nota. Per le prime tre classi in concorso sono messi in palio, sia per la scuola secondaria di primo grado sia per quella di secondo grado, tre premi di 10.000, 5.000 e 2.500 euro. Per partecipare il docente dovrà caricare su una piattaforma apposita presente sul sito www.vivavivaldivenezia.com/concorso il prodotto audio-video insieme a una descrizione, entro il 30 aprile 2018. Per gli studenti della scuola secondaria di secondo grado è inoltre riservata un’altra sezione del concorso che chiede loro di partecipare individualmente con un breve spot audio–video. In questo caso, per premiare le creazioni più originali ed efficaci ogni mese è in palio un Iphone7.

Diocesi: Monreale, studenti in duomo per un momento di preghiera e inaugurazione anno scolastico

Fri, 2017-10-06 11:27

Il 4 ottobre pomeriggio, in occasione della festa di San Francesco, gli alunni delle scuole Pietro Novelli e Guglielmo II di Monreale con i loro insegnanti e con molti genitori hanno partecipato nel duomo di Monreale a un momento di preghiera e di riflessione per l’inaugurazione dell’anno scolastico. Hanno portato un saluto il card. Giovanni Lajolo, presidente del CdA della Lumsa, il rettore della Lumsa Francesco Bonini, l’arcivescovo di Monreale mons. Michele Pennisi, la presidente Regionale dell’Uciim Chiara Di Prima, il vicesindaco e l’assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Monreale. Gli alunni delle vari classi hanno presentato vari cartelloni ed hannoformulato preghiere e recitato poesie sul tema della cura del creato come casa comune,commentando il Cantico delle creature di San Francesco. Mons. Pennisi ha invitato gli alunni a valorizzare i talenti che Gesù ha loro affidato tirando fuori la loro originalità e ricordando loro che non sono stati fatti in serie, ma sono pezzi unici.Ha invitato gli insegnati ad accompagnare gli alunni, con le dovute competenze relazionali e professionali, nel loro percorso di crescita umana e culturale ed ha ricordato a tutti la necessità di una alleanza educativa che coinvolga le famiglie, le scuole, le parrocchie e le istituzioni.

Colombia: mons. Henao (Caritas-Pastorale sociale), “cessate il fuoco con Eln passo molto importante”

Fri, 2017-10-06 11:11

“Il cessate il fuoco temporaneo tra Governo ed Eln è un passo molto importante. Da una parte rappresenta la speranza che il processo prosegua fino a produrre un accordo finale e d’altra parte può alleviare la situazione umanitaria delle popolazioni coinvolte”. Lo ha detto ieri il direttore del segretariato Caritas-Pastorale sociale della Chiesa colombiana, mons. Héctor Fabio Henao Gaviria, nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta a Istmina, nel dipartimento del Chocó, convocata per presentare un Gruppo di lavoro per il consolidamento della pace in Colombia promosso dalla Caritas-Pastorale sociale in collaborazione con le Caritas di diversi Paesi europei (Germania, Francia, Svizzera, Inghilterra e Scozia). Il gruppo di lavoro inizia la sua attività proprio da questo dipartimento occidentale del Paese, che si estende lungo la costa pacifica. “Nel Chocó – ha spiegato mons. Henao – la situazione umanitaria è la più grave del Paese, il desplaziamento (cioè la fuga forzata delle popolazioni dalle proprie comunità, ndr) qui è stato il doppio rispetto al resto del Paese. La Caritas ha un contatto con il Governo e alza la voce a favore delle popolazioni”.
Il Gruppo di lavoro, con la presenza delle Caritas europee, si è ritrovato proprio a Istmina il 4 e 5 ottobre. Nel comunicato finale si sottolinea che “in questo territorio si è verificata una grande mancanza di diritti della popolazione civile per lo storico abbandono da parte dello Stato e per le azioni dei gruppi armati”. Il Gruppo di lavoro nella nota rivolge ai vari attori un appello “ad accettare nella sua integrità l’accordo umanitario proposto lo scorso 18 agosto dalla Chiesa cattolica e dalle organizzazioni sociali, etniche e territoriali del Chocó, nel quale si chiede al Governo colombiano e alla guerriglia dell’Eln di mettere in campo azioni che diano una soluzione definitiva alla crisi umanitaria, stabiliscano il rispetto e la protezione della popolazione civile”. La nota prosegue chiedendo il mantenimento del cessate il fuoco con l’Eln e l’avanzamento dell’accordo firmato con le Farc, chiedendo inoltre una più forte presenza dello Stato.
“L’accordo con l’Eln – ha affermato mons. Henao – avrà forme di controlli diversi, uno da parte dell’Onu e l’altro da parte della Chiesa cattolica. Il nostro però è soprattutto un ruolo di accompagnamento, più che di verifica, Certo, c’è aspettativa grande, soprattutto tra le comunità. È troppo presto per dire se tutto sta proseguendo nel modo giusto”. Per quanto riguarda l’accordo con le Farc, il direttore della Caritas colombiana ha sottolineato: “Sta avanzando. Al momento manca in particolare l’aspetto dello sviluppo rurale integrale, va superata la situazione storica di esclusione, è importante che l’accordo cresca dentro le comunità, tra la gente”.

Abusi sui minori: sarà una ragazza irlandese di 16 anni a leggere a papa Francesco la “Dichiarazione di Roma”

Fri, 2017-10-06 11:00

Sarà una ragazza irlandese Muiireann O’Carroll di 16 anni a leggere questa mattina a papa Francesco la “Dichiarazione di Roma”, un testo che è stato scritto e approvato ieri pomeriggio dai circa 150 partecipanti al primo Congresso globale che si è svolto alla Pontificia Università Gregoriana dal 3 al 6 ottobre su “La dignità del minore nel mondo digitale”. I partecipanti saranno ricevuti oggi in udienza da papa Francesco al termine di 4 intensi giorni di lavoro e confronto durante i quali ci sono stati oltre 30 interventi in plenaria. A prendere la parola esperti del settore, leader politici e di governi, i cardinali John Njue (Nairobi) e Luis Antonio Tagle (Manila). Per la Conferenza episcopale italiana, era presente il sottosegretario don Ivan Maffeis. Scopo dell’iniziativa, individuare strategie di contrasto e protezione. Il congresso ha visto in apertura la partecipazione del cardinale segretario di Stato caticano Pietro Parolin. Per l’Italia sono intervenuti il presidente del Senato Pietro Grasso e il ministro dell’educazione Valeria Fedeli. Tra i partecipanti anche ambasciatori, rappresentanti delle Nazioni Unite e Consiglio d’Europa e dirigenti delle maggiori aziende web come Antigone Davis, capo della politica per la sicurezza di Facebook, e l’omologa di Microsoft Jacqueline Beauchere. Il Congresso si conclude con l’udienza da papa Francesco dove sarà resa pubblica la “Dichiarazione di Roma”.

 

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La Civiltà Cattolica: il viaggio del Papa in Colombia, una lettura di “Amoris laetitia”, la crisi del Venezuela

Fri, 2017-10-06 10:54

“La logica dell’emarginazione e dell’esclusione” non è evangelica. Lo afferma nel quaderno de “La Civiltà Cattolica” in uscita sabato 7 ottobre padre Juan Carlos Scannone, esponendo il modello di accompagnamento proposto da “Amoris laetitia”, che applica “un accurato discernimento spirituale personale” e “un discernimento pastorale ecclesiale che lo confermi”. Chi invece segue “la logica dell’emarginazione e dell’esclusione”, spiega Scannone, può anche affermare “qualcosa la cui formulazione astratta è ortodossa”, e tuttavia, per l’atteggiamento che assume nel comunicarla, sta “di fatto trasmettendo un messaggio concretamente contrario allo spirito del Vangelo”. Nello stesso numero della rivista dei gesuiti anche la ricostruzione della drammatica crisi in Venezuela e della sua deriva, in un articolo intitolato “Il Venezuela nella palude”. Nonostante vari tentativi di mediazione, in particolare da parte della Santa Sede, scrive padre Arturo Peraza, “il governo in carica non sembra orientato a rinunciare a un modello di regime sempre autoritario, mentre il Paese sprofonda in una palude di povertà e di violenza”. Il quaderno ospita inoltre il testo del colloquio di Papa Francesco con i gesuiti colombiani, una cronaca del viaggio papale in Colombia a cura del direttore Antonio Spadaro che firma anche un’intervista a padre Shih su Chiesa cattolica e Cina. Padre Giovanni Sale ricostruisce la genesi della Costituzione conciliare Dei Verbum e padre Friedhelm Mennekes propone la sua esperienza di visitatore alla Biennale di Venezia.

Ius soli: il 13 ottobre in piazza a Montecitorio per il “Cittadinanza day” con insegnanti, genitori e alunni

Fri, 2017-10-06 10:39

Venerdì 13 ottobre la società civile, insegnanti, genitori e alunni, torneranno a manifestare insieme al movimento #Italianisenzacittadinanza e alla Campagna “L’Italia sono anch’io” per trasformare Piazza Montecitorio nella “Piazza della Cittadinanza”: laboratori creativi, flash mob, cori e palloncini tricolore per ribadire “la necessità del voto immediato della riforma che introduce lo ius soli temperato e lo ius culturae”. Chiederanno ai rappresentanti di Senato e Governo di “dimostrare senso di responsabilità verso i bambini e le bambine che in Italia crescono, votando immediatamente la riforma”. Secondo il movimento #ItalianiSenzacittadinanza e l’Italia sono anch’io, “è questo il momento per votare una legge che sancisce il principio che ‘chi cresce in Italia è italiano’, riconoscendo così la ricchezza interculturale dell’Italia di oggi, miglior antidoto alle preoccupanti derive razziste e ai discorsi d’odio”. “Basta giocare, per motivi elettorali, con le vite di quasi un milione di italiani non riconosciuti tali (815mila alunni e alunne al 31 dicembre 2016, fonte Miur)”, concludono. All’iniziativa hanno già aderito la rete degli “Insegnanti per la cittadinanza”, che hanno lanciato uno sciopero della fame cominciato il 3 ottobre e promosso iniziative nelle scuole in tutta Italia, e altre realtà del mondo della scuola. Per adesioni: italianisenzacittadinanza@gmail.com

Don Milani: card. Betori, “è stato un maestro di umanizzazione”

Fri, 2017-10-06 10:34

“Don Milani è uno dei protagonisti di quel nuovo umanesimo che trova in Cristo la sua origine, il suo fine e la sua forma. Egli, attraverso la scuola, è stato un maestro di umanizzazione, come ha ricordato Papa Francesco nella sua visita a Barbiana lo scorso 20 giugno”. Lo ha affermato questa mattina l’arcivescovo di Firenze, il card. Giuseppe Betori, intervenendo al convegno “Don Milani. Una vita al servizio del Vangelo, dei poveri e della Chiesa” organizzato dalla Facoltà teologica dell’Italia Centrale insieme all’arcidiocesi di Firenze. “Ciò che mi ha mosso a voler organizzare l’odierno convegno”, ha spiegato Betori, “non è un semplice approfondimento culturale o teologico dell’opera di don Milani: c’è qualcosa in più”. “Delineare il significato o le implicazioni ecclesiologiche delle ‘Esperienze pastorali’ – ha proseguito – vuol dire prima di tutto riconoscere che l’esperienza è il punto di partenza di ogni riflessione teologica, anzi: l’esperienza è il luogo teologico per eccellenza”. Secondo il cardinale, “non si tratta soltanto di sottolineare la valenza ecclesiale o l’attualità della proposta e della figura di don Milani, ma anche di capire cosa la sua esperienza ecclesiale abbia da dire oggi alla coscienza che la Chiesa ha di se stessa”. Ricordando la “figliolanza con cui questo giovane prete fiorentino ha vissuto il suo ministero, seppure nella complessità delle circostanze”, Betori ha rilevato – citando le parole di Papa Francesco – che “dall’esperienza di fede di questo nostro sacerdote si dischiude una ‘risposta all’esigenza del cuore e dell’intelligenza dei nostri ragazzi e dei giovani’”.

Referendum Veneto: speciale de “La Difesa del Popolo” e “La Voce dei Berici”, “autonomia significa assunzione di responsabilità piena”

Fri, 2017-10-06 10:20

“L’autonomia significa assunzione di responsabilità piena nei confronti delle proprie comunità locali e al tempo stesso della comunità nazionale, non certo il chiudersi in un dorato ed egoistico isolamento, come qualcuno paventa. Ma per declinare l’autonomia in modo corretto, servono due elementi di base: la consapevolezza delle proprie capacità e possibilità e il riconoscimento del fondamentale patto di solidarietà con il resto del Paese”. Lo scrivono, in un editoriale a doppia firma, il direttore de “La Difesa del popolo”, Guglielmo Frezza, e quello de “La Voce dei Berici”, Lauro Paoletto. In vista del referendum sull’autonomia che si terrà in Veneto (e in Lombardia) il prossimo 22 ottobre, i settimanali delle diocesi di Padova e di Vicenza propongono con il numero in uscita uno “speciale” del supplemento mensile “Appunti” che le due testate curano insieme da oltre un anno. Nell’editoriale, che apre il supplemento, i due direttori si augurano che il referendum sia “un passaggio di maturità per il nostro Veneto” e che, in caso di superamento del quorum e di vittoria dei sì, nel cammino lungo e impegnativo “di precisazione dell’autonomia possibile e auspicabile” sia coinvolta tutta la Regione in ogni sua dimensione. Un percorso che non dev’essere “marchiato” dal simbolo di un partito, ma deve avere “ben riconoscibile il marchio del Veneto, sullo sfondo della bandiera italiana”.
Lo “speciale” contiene interviste al presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, al capogruppo del Pd in consiglio regionale, Stefano Fracasso, al filosofo Umberto Curi e al costituzionalista Sandro De Nardi.

‘Ndrangheta: Federico Cafiero De Raho (procuratore Reggio Calabria), “non ha confini, paga in contanti e ‘droga’ l’economia”

Fri, 2017-10-06 10:03

“La ‘ndrangheta è in grado di garantire disciplina, ma consente anche che cosche appartenenti all’una o all’altra parte della Calabria possano compartecipare negli affari”. Lo dice in un’intervista al Sir Federico Cafiero De Raho, procuratore della Repubblica a Reggio Calabria, in cui spiega il fenomeno e le ragioni del “successo” della più radicata e potente organizzazione criminale italiana. “In Calabria e nella provincia di Reggio – ricorda De Raho – c’è la testa, ma esistono articolazioni locali – autonome nell’operatività ma non nei collegamenti – al nord”. I mafiosi, infatti, “hanno una grande capacità di stringere rapporti, di concludere affari, soprattutto perché intervengono con tanto danaro. Basta pensare al fatto che la ‘ndrangheta è riuscita a creare basi locali anche in vari Paesi europei: Svizzera, Irlanda e Germania”. Dunque, “la loro forza sta nel fatto che riescono a pagare tutto in contanti e in anticipo”. La ‘ndrangheta è “l’organizzazione malavitosa più ‘credibile’ e proprio per questo riesce a entrare in simbiosi e sinergia con le altre organizzazioni mafiose e con i produttori di cocaina”. La ‘ndrangheta, poi, è capace di drogare l’economia e il mercato del lavoro perché “toglie lavoro ad altri, alle imprese corrette che però hanno difficoltà a lavorare. Soprattutto in periodi di crisi, è evidente che chi riesce ad avere soldi e a farli entrare in modo occulto nella propria impresa ha un’agevolazione poi nell’ottenimento dei risultati che gli consente di competere con altre società”. Nella lotta per la legalità è importante anche il ruolo della Chiesa: “Il rispetto della dignità umana è un valore sia per la Chiesa sia per lo Stato. In questo momento è come se ci fosse un’azione concentrica, come se il corrotto e l’uomo di ‘ndrangheta fossero accerchiati da una cultura nuova, una cultura della legalità che non è soltanto l’applicazione della legge. I sacerdoti che oggi parlano pubblicamente contro la corruzione e contro la ‘ndrangheta danno un segnale univoco e riescono a far comprendere che è passato il tempo in cui si poteva pensare di essere contemporaneamente cristiani e ‘ndranghetisti”.

Diocesi: Susa, sabato 14 ottobre assemblea ecclesiale su “Chiesa che annuncia”

Fri, 2017-10-06 09:21

Sarà dedicata al tema “Chiesa di Susa: Chiesa che annuncia” l’annuale assemblea diocesana che si svolgerà a Susa sabato 14 ottobre. L’iniziativa, ospitata presso Villa San Pietro, è promossa dalla diocesi di Susa in collaborazione con l’Azione Cattolica e le aggregazioni laicali diocesane. Sarà – si legge in una nota – un “momento di incontro, confronto e inizio del lavoro annuale della diocesi e delle parrocchie”. La giornata si aprirà alle 9 con l’accoglienza e l’inizio dei lavori con la relazione di Robert Cheaib, docente di teologia presso vari atenei romani, tra cui la Pontificia Università Gregoriana. I lavori proseguiranno anche nel pomeriggio. Alle 18, nella cattedrale di san Giusto, il vescovo di Susa, mons.Alfonso Badini Confalonieri presiederà la messa concelebrata dai sacerdoti della diocesi.

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