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Updated: 11 hours 48 min ago

Rapporto Inps: cinque milioni e mezzo di pensionati sotto i mille euro al mese

Wed, 2018-07-04 13:53

Nel 2017 i pensionati Inps sotto i mille euro al mese risultano 5 milioni e 548mila (il 35,9% del totale che è pari a 15 milioni e 477 mila) e sono in netta maggioranza donne (3 milioni e 686 mila, il 44% del totale). Sono invece quasi 1 milione e 114mila (il 7,2%) coloro che percepiscono più di 3mila euro al mese. Sono i due poli che emergono dalle tabelle sul reddito pensionistico lordo del Rapporto annuale dell’Inps, presentato oggi a Roma presso la Camera dei deputati. Il dato dei pensionati sotto i mille euro risulta comunque in calo rispetto a quello registrato nel Rapporto precedente (37,5%).
Le statistiche dell’Inps confermano la crescita dei contratti a termine. I lavoratori dipendenti con rapporti di lavoro a tempo determinato e di apprendistato tra il 2016 e il 2017 “sono aumentati significativamente, passando da 3,7 milioni a 4,6 milioni”, in crescita quindi di “quasi un milione” (+24%). Gli occupati a tempo indeterminato sono invece in calo, da 14,1 milioni a 13,8 milioni. “Un innesco importante all’espansione dei rapporti a termine – si legge nel Rapporto – è giunto dalla soppressione, a marzo 2017, della regolazione tramite voucher delle prestazioni di lavoro accessorio”. Nel complesso l’occupazione dipendente (non considerando il settore agricolo) risulta così in rialzo del 3,5% (da 17.774.866 a 18.391.228).
L’Istituto di previdenza stima in “un intervallo da 589.040 a 753.248” il numero dei lavoratori coinvolti nella cosiddetta gig economy, quella dei lavori saltuari e a chiamata, che toccano soprattutto i giovani. Tra questi i riders – in pratica i fattorini delle consegne a domicilio – rappresentano “una parte limitata della gig economy, pari a poco più del 10%”.
A proposito del Reddito d’inclusione (Rei), attivo dall’inizio di quest’anno, l’Inps calcola che, a regime, riguarderebbe 1 milione e 462mila persone, pari a 525mila famiglie. La misura raggiungerebbe il 29% dei 5 milioni dei poveri assoluti, mentre occorrerebbero altri 6,2 miliardi per coprire la totalità delle situazioni.

Azzardo: mons. D’Urso (Consulta antiusura), “sulla pubblicità ci si aspettava scelte ancora più decise”. “Arginare i danni di una piaga socio-economica”

Wed, 2018-07-04 13:40

“Sulla pubblicità dell’azzardo ci si aspettava scelte ancora più decise”. Lo afferma il presidente della Consulta nazionale antiusura “Giovanni Paolo II” onlus, mons. Alberto D’Urso, commentando il “decreto dignità” approvato lunedì dal Consiglio dei ministri in cui è presente una stretta alla pubblicità sul gioco d’azzardo. “Comunque – aggiunge mons. D’Urso , il decreto per la Consulta nazionale antiusura rappresenta un significativo passo nella continuazione della lotta alla diffusione dell’azzardo e per esso si apprezza l’operato al Governo”.
Secondo il sacerdote, “la moratoria prevista nel comma 5° dell’art. 18 non è un buon regalo, né un buon segno. È necessario incrementare una più diffusa, corretta e oggettiva informazione sapendo che le agenzie delle scommesse hanno dalla loro parte alcuni settori dell’editoria, dei media televisivi e delle società sportive che continueranno a difendere i loro interessi a scapito di una sana economia, della serenità di tanta gente e della salute delle persone”.
“Pertanto – conclude mons. D’Urso -, la Consulta nazionale antiusura si riserva di approfondire i contenuti della legge che verrà emessa nei suoi particolari anche con altre associazioni impegnate nella lotta all’azzardo per individuare le strategie giuste e proposte concrete per arginare il più possibile i danni, che continua a produrre questa piaga socio-economica”.

Agroalimentare: Coldiretti, “nel 2018 in Italia +10,5% nelle vendite di prodotti biologici”

Wed, 2018-07-04 12:25

“Aumentano del 10,5% le vendite di prodotti alimentari biologici in Italia con un trend positivo ininterrotto da un decennio”. È quanto emerge da un’analisi della Coldiretti su dati Nielsen relativi al primo quadrimestre del 2018 negli iper e supermercati, divulgata in occasione del resoconto dei Nas (Carabinieri) sulle operazioni degli ultimi mesi che hanno portato al sequestro di oltre 100 tonnellate di cibo bio. Dall’indagine Coldiretti/Ixè emerge che “sei italiani su dieci nell’ultimo anno hanno messo nel carrello della spesa prodotti bio e la top ten dei prodotti alimentari biologici più venduti in termini di valore nel 2018 comprende uova, panetti croccanti, confetture di frutta, sostituti del latte, extravergine, latte fresco, pasta di semola integrale, farro e kamut, frutta secca senza guscio, yogurt intero e biscotti”, secondo elaborazioni su dati Nielsen. “La crescita della domanda – continua Coldiretti – ha spinto l’aumento delle produzioni nazionali su 1,8 milioni di ettari tra bio e in conversione”. Tra le colture con maggiore incremento ci sono gli ortaggi (+48,9%), i cereali (+32,6%), la vite (+23,8%) e l’olivo (+23,7%) mentre a livello territoriale la maggiore estensione delle superfici è registrata in Sicilia con 363.639 ettari, cui seguono la Puglia con 255.831 ettari e la Calabria con 204.428 ettari. “Per difendere i primati della produzione Made in Italy ed evitare che vengano spacciati per nazionali prodotti importati – affermano i Coltivatori diretti – è necessario accelerare sul marchio nazionale per le produzioni biologiche italiane per consentire scelte di acquisto più consapevoli”. “In attesa che questo avvenga – conclude la nota – il consiglio della Coldiretti è quello di acquistare i prodotti biologici direttamente nelle aziende agricole e nei mercati degli agricoltori di Campagna Amica che garantiscono l’origine nazionale degli alimenti in vendita”.

Ordo virginum: istruzione “Ecclesia Sponsae Imago”, principi normativi e criteri orientativi per i vescovi di ogni diocesi

Wed, 2018-07-04 12:00

“La presente Istruzione stabilisce i principi normativi e i criteri orientativi che i Pastori di ogni Diocesi e Chiesa particolare assimilata alla Diocesi dovranno applicare nella cura pastorale dell’Ordo virginum”. È quanto si legge nell’introduzione all’istruzione “Ecclesia Sponsae Imago” pubblicata dalla Congregazione per gli Istituti di vita consacrata e le Società di vita apostolica. “Negli ultimi anni – prosegue il testo -, da più parti sono giunte a questo Dicastero richieste di offrire indicazioni che orientino l’azione dei Vescovi diocesani nell’applicazione delle norme contenute nel Pontificale Romano e implicitamente richiamate dal can. 604 del Codice di Diritto Canonico, come pure nella definizione di una disciplina più completa e organica che, sulla base dei principi comuni al diritto della vita consacrata nelle sue varie forme, si precisi in riferimento alle peculiarità dell’Ordo virginum. La rinnovata presenza di questa forma di vita consacrata nella Chiesa, la cui ricomparsa è così strettamente legata all’evento del Concilio Vaticano II, e la rapidità della sua crescita in tante Chiese particolari, rendono opportuno corrispondere a tali richieste, affinché nel necessario adeguamento ai diversi contesti culturali sia custodita l’identità specifica dell’Ordo virginum”. Dopo aver delineato il fondamento biblico e gli elementi tipici della vocazione e della testimonianza delle vergini consacrate (Prima Parte), l’Istruzione si compone di una trattazione specifica della configurazione dell’Ordo virginum nell’ambito della Chiesa particolare e della Chiesa universale (Seconda Parte), per poi soffermarsi sul discernimento vocazionale e gli itinerari per la formazione previa alla
consacrazione e la formazione permanente (Terza Parte).

Parlamento Ue: in plenaria voci critiche al discorso del premier polacco. “Riportate il Paese tra le democrazie liberali”

Wed, 2018-07-04 11:54

(Strasburgo) La risposta più dura al discorso del premier polacco Morawiecki dinanzi all’Europarlamento viene da Manfred Weber, capogruppo dei Popolari. In Polonia “non c’è libertà, lo stato di diritto è messo in discussione, la tv statale non è un media libero ma uno strumento di propaganda in mano al governo”, afferma il politico tedesco. “Lei – dice rivolto al premier – ha perso l’occasione oggi per spiegare cosa sta succedendo nel settore della giustizia”, con un attacco all’indipendenza della magistratura. “La gente manifesta nelle piazze”, dice, e “l’Ue non volterà le spalle, non abbandonerà il popolo polacco” in questa situazione. Il commissario Ue Valdis Dombrovskis, lettone di origine polacca, richiama le “leggi polacche che mettono in pericolo l’indipendenza dei giudici”. Guy Verhofstadt, belga, capogruppo dei liberali, afferma: “Caro Morawiecki, l’Europa non è solo un mercato unico, ma una comunità di valori. Valori che voi non state rispettando”. “State liquidando il sistema di pesi e contrappesi tipico delle democrazie liberali. Faccia marcia indietro e riporti la Polonia in Europa”. Durante il dibattito in emiciclo vengono richiamate anche la proposta di legge sull’aborto in itinere al parlamento di Varsavia, la mancata solidarietà sul versante migratorio. A sostegno del discorso del premier polacco si schierano i deputati del partito di governo in Polonia, Pis (Diritto e giustizia), i britannici favorevoli al Brexit, i gruppi euroscettici e dell’Europa delle nazioni.

Parlamento Ue: Morawiecki (premier Polonia), “sì all’Europa delle nazioni secondo la visione di De Gaulle”

Wed, 2018-07-04 11:50

(Strasburgo) La Cortina di ferro e il suo superamento, le “radici cristiane” dell’Europa, la “difesa dell’identità europea”. Marteusz Morawiecki, premier polacco, tiene un lungo discorso dinanzi all’Europarlamento, partendo dalla storia del suo Paese e del continente che, dice, ha di fronte sfide enormi, “non una, ma più crisi assieme”: economia, sicurezza, migrazioni, “la politica di aggressione della Russia”, le instabilità in Medio Oriente e Africa. Sfide che necessitano di un’Europa “più forte”, che “non sottrae poteri e competenze agli Stati”, un’Europa delle nazioni “secondo – afferma – la visione di De Gaulle”. Quindi un’analisi del populismo e dei nazionalismi: “Molti cittadini europei sono contro l’integrazione, è un segnale degli errori fin qui commessi. Quindi anziché additare il populismo dovremmo interrogarci sui motivi che lo generano, perché le persone vogliono libertà vogliono decidere per sé e per la propria famiglia, vogliono avere la certezza di contare e di essere ascoltate”. Tre i punti sui quali Morawiecki si sofferma per “riformare l’Europa”: costruzione del mercato unico; sicurezza e difesa; “unione dei cittadini”. Elenca una serie di successi del governo polacco negli ultimissimi anni, insiste sulla lotta all’evasione fiscale e sulla necessità di maggiori spese per armamenti e cybersicurezza. “I cittadini – afferma – vogliono una Ue che difende le frontiere dall’immigrazione”; ai Paesi di origine dei flussi “dobbiamo dare la canna per pescare, non il pesce”. Dell’Ue apprezza la politica di coesione (quella che fornisce fondi strutturali ai Paesi membri) e dice “no a un’Europa sovrana”, perché “la forza dell’Europa si basa sulla sovranità e la forza dei suoi Stati membri”.

Rai Vaticano: il 12 luglio in onda su Raiuno uno speciale di “Viaggio nella Chiesa di Francesco” dedicato ai “cercatori di futuro”

Wed, 2018-07-04 11:48

Torna su Raiuno, martedì 10 luglio, in terza serata, “Viaggio nella Chiesa di Francesco”, a cura di Massimo Milone. Lo speciale di Rai Vaticano sarà dedicato a “Francesco e i cercatori di futuro”. Lo sguardo sarà rivolto ai giovani in vista del prossimo Sinodo e dell’incontro del Papa con i ragazzi italiani, l’11 e il 12 agosto, a Roma.
“In Italia – si legge in una nota – il 50% si professa credente o alla ricerca di Dio. Amano famiglie e volontariato, non credono nei partiti ma votano, sono istruiti ma temono il futuro per la mancanza del lavoro. Sono i giovani, statistiche alla mano. A loro, in ottobre, Papa Francesco si rivolgerà con un Sinodo per ascoltarli, capirli, aiutarli”.
Nello speciale in onda il 12 luglio parleranno, tra gli altri, il card. Lorenzo Baldisseri, segretario generale del Sinodo dei vescovi, don Julián Carrón, anima di Comunione e Liberazione, don Michele Falabretti, responsabile Servizio nazionale per la pastorale giovanile della Cei, don Fabio Rosini, animatore per il Vicariato di Roma della Catechesi giovanile. Saranno presenti anche le voci di intellettuali come lo scrittore Eraldo Affinati, promotore di una scuola di italiano a Roma per immigrati, della manager di Google per la Public policy, Giorgia Abeltino, e dell’attrice Giusy Buscemi, protagonista di tante fiction di successo targate Rai. Ma innanzi tutto parleranno i giovani, cercatori di futuro. “La ricerca di futuro nasconde anche pericoli – afferma don Rosini –. Tutti in fondo cercano l’amore. Ma in questa ricerca noi abbiamo anche una minaccia, attentato costante quello della falsa strada. Per difendersi si sceglie degli atti che alla lunga si dimostrano autodistruttivi”.
“Francesco e i cercatori di futuro” sarà trasmesso in replica su Rai Storia il 15 luglio alle 12.30 (e per l’estero su Rai Italia).

Parlamento Ue: Morawiecki (premier Polonia), “nel nostro Paese magistratura e media sono liberi. Abbiamo il sostegno del popolo”

Wed, 2018-07-04 11:33

(Strasburgo) “Noi abbiamo salvato il nostro Paese da una oligarchia. Da noi la stampa è libera e plurale. Lo stesso vale per la giustizia e per lo stato di diritto. Combattiamo le ‘mafie dell’Iva’ e l’evasione fiscale e con quei soldi abbiamo debellato la povertà infantile. La disoccupazione è al 4%, cresce il Pil, diminuiscono debito e deficit. Noi abbiamo nel Parlamento e nell’elettorato polacco il maggior sostegno di qualunque altro governo dell’Unione europea. Da noi c’è libertà”. Marteusz Morawiecki, premier polacco, interviene all’Europarlamento riunito in plenaria a Strasburgo durante un dibattito sul futuro dell’Ue. Tiene un lungo discorso nel quale cita “l’Europa secondo la visione di De Gaulle” e “l’Europa dei due polmoni” di Giovanni Paolo II. Al termine del suo discorso parte il fuoco di fila dei capigruppo parlamentari, che gli segnalano “l’allontanamento della Polonia di oggi dai principi dell’Unione europea”, soprattutto in tema di equilibrio dei poteri, libertà di magistratura e stampa, nessun impegno sul versante migratorio. E allora nella replica Morawiecki alza i toni: “Noi ci battiamo per rafforzare l’Unione europea, che deve riformarsi”. In Polonia “manteniamo vivo l’atlantismo contro il sentimento antiamericano che circola in Europa”. “Siamo uno dei pochi Paesi Nato che spende il 2% per la difesa, come dovremmo fare tutti per rafforzare la difesa europea”. Sulle migrazioni: “I migranti e rifugiati vanno aiutati nei Paesi di origine, dobbiamo proteggere le frontiere esterne e sosteniamo le piattaforme regionali esterne all’Ue. Quando parliamo di accoglienza dei migranti indeboliamo i Paesi africani, perché dall’Africa – aggiunge – arrivano i giovani migliori e più capaci”.

Diocesi: Prato, il 6 luglio il vescovo presiede la Messa in ricordo dell’apparizione della Madonna al carcere delle Stinche

Wed, 2018-07-04 11:16

Oltre cinque secoli fa, il 4 luglio 1484, il piccolo Jacopo Belcari fu testimone di una miracolosa apparizione della Madonna con Gesù Bambino sul muro dell’antico carcere delle Stinche, ormai abbandonato, a Prato. Sul volto della Vergine apparvero lacrime e sudore, allora vi accorsero fedeli da tutta la Toscana. Questo fu il primo di una serie di eventi prodigiosi attorno all’immagine della Madonna con il Bambino e fu all’origine della costruzione della basilica di Santa Maria delle Carceri, vero capolavoro del Rinascimento, prototipo di tempio a pianta centrale a croce greca, unica chiesa voluta da Lorenzo il Magnifico, che ne curò personalmente il progetto, affidandone la realizzazione al grande architetto Giuliano Da Sangallo. Nel 1495 terminarono i lavori all’interno, mentre il rivestimento esterno fu interrotto intorno al 1506 e solo il braccio occidentale dell’edificio venne completato, ma nel 1885. La dedicazione della basilica risale invece al 9 maggio 1705. In occasione dell’anniversario del miracolo, venerdì 6 luglio alle 19 il vescovo Franco Agostinelli presiede una messa solenne alla quale seguirà una cena condivisa. Quel giorno si celebrano messe anche alle 7, 8, 9, 10 e 11. Alle 12  l’atto di affidamento e supplica alla Vergine. Sacerdoti sono disponibili per le confessioni. Per prepararsi alla solennità di Santa Maria delle Carceri col titolo di Madre di Misericordia, si tiene una tradizionale novena fino al 5 luglio con celebrazione della messa alle 11 in cripta e adorazione dalle 19 alle 20. Mercoledì 4 luglio, alle 21, è in programma la processione mariana da piazza San Rocco alla basilica.

Cristiani perseguitati: Acs, nel 2017 raccolti oltre 124 milioni di euro. Crescono i benefattori italiani

Wed, 2018-07-04 11:00

Oltre 124 milioni, per la precisione 124.057.414 euro per la Chiesa di tutto il mondo. È il totale delle offerte raccolte nel 2017 da Aiuto alla Chiesa che Soffre (Acs) attraverso le sue 23 sedi nazionali e la sede internazionale. È quanto emerge dal Rapporto annuale della Fondazione di diritto pontificio, nata nel 1947 per opera del monaco olandese padre Werenfried van Straaten, per sostenere la Chiesa in tutto il mondo, con particolare attenzione laddove è perseguitata, e presentato oggi a Roma. Tale raccolta, si legge nel Rapporto, ottenuta esclusivamente grazie a donazioni private dei circa 400mila benefattori che Acs conta a livello internazionale, ha permesso di realizzare 5.357 progetti in 149 Paesi, ben 54 interventi in più rispetto al 2016. Come negli ultimi anni gran parte delle offerte è stata devoluta a progetti in Africa (29.5%) e in Medio Oriente (21,2%).

La regione mediorientale ha visto un importante aumento degli aiuti nel corso degli ultimi anni. Dall’inizio delle cosiddette primavere arabe nel 2011, infatti, la Fondazione pontificia ha qui realizzato interventi per un totale di 75 milioni di euro, di cui 17 milioni nel solo 2017. Il Paese mediorientale che più di tutti ha beneficiato del sostegno di Acs nel corso dello scorso anno è l’Iraq, dove sono stati realizzati interventi per ben 9.290.499 euro, molti dei quali devoluti al Piano Marshall per la ricostruzione dei villaggi cristiani nella Piana di Ninive distrutti dallo Stato Islamico. Nella classifica dei beneficiari, dopo l’India (5.858,890 euro), troviamo al terzo posto un altro Paese mediorientale, la Siria che lo scorso anno ha ricevuto 5.751.151 euro. Seguono poi Ucraina (4,7 milioni di euro circa), Brasile (3,88 milioni di euro circa) e Repubblica Democratica del Congo (3,42 milioni di euro circa). Tra le aree di intervento, si confermano al primo posto i progetti di costruzione e ricostruzione (32,8% degli aiuti), con ben 1.212 tra cappelle, chiese, conventi, seminari e centri pastorali edificati o restaurati.

Seguono gli aiuti umanitari e di emergenza (15,7%), una parte dell’impegno Acs che si amplia di anno in anno, e le intenzioni di “Sante Messe” (15,4%). Queste ultime, si spiega nel Rapporto, rappresentano una particolare forma di sostegno fondamentale in aree povere in cui i sacerdoti non possono contare su nessun altra forma di sussistenza, 40.383 sacerdoti e religiosi – uno ogni 10 nel mondo – che anno celebrato 1.504.105 messe secondo le intenzioni dei benefattori di Acs, ovvero una Santa Messa ogni 21 secondi. Da Acs viene anche un importante supporto alla formazione dei seminaristi: sono stati 13.643 quelli aiutati nel 2017, e quindi uno ogni 9 nel mondo. Acs ha inoltre provveduto al sostentamento di 12.801 religiose, ovvero una ogni 52 nel mondo, con un incremento di oltre il 15% rispetto al 2016. Altri ambiti di interventi riguardano la traduzione e la pubblicazione di testi religiosi e l’apostolato mediatico, ovvero il sostegno a mezzi di comunicazione quali radio e tv cristiane, i corsi di formazione per laici, e l’acquisto di mezzi di trasporto per agevolare la pastorale di missionari e missionarie. Sono stati 1.120 i mezzi di trasporto donati nel 2017: 424 automobili, 257 motociclette, 429 biciclette, 4 camion, 3 pullman e 3 barche. “Rilevante” viene definito, infine, da Acs il sostegno dei benefattori italiani.

Nel 2017 Acs-Italia ha visto un incremento di oltre il 9% della raccolta, che ha raggiunto quota 3.679.035 euro. Un altro dato significativo è il rilevante aumento del numero dei benefattori italiani, dai 10.949 del 2016 ai 13.012 dello scorso anno. Molti dei progetti concretizzatisi grazie al contributo italiano sono stati realizzati in Iraq e in Siria. Tra le offerte a beneficio dei cristiani siriani ricordiamo in particolare la campagna di Natale 2017, per un totale di oltre 250mila euro, e il progetto Goccia di latte, che con una raccolta di oltre 207 mila euro ha permesso di donare latte in polvere a tanti bambini cristiani di Aleppo.

Sicurezza stradale: Lentino (BastaUnAttimo), “altre quattro vittime, per le istituzioni sia dovere morale salvare giovani vite”

Wed, 2018-07-04 10:46

“Ormai sembra quasi un disco incantato, da anni siamo costretti a ripetere le stesse cose. Ieri altre 4 vittime in un’incidente le cui cause sono ancora poco chiare, la settimana scorsa l’incidente mortale che ha coinvolto il giovane chef Narducci, ma ogni giorno a perdere la vita sulla strada continuano ad essere troppi”. Lo afferma Carmelo Lentino, portavoce di BastaUnAttimo, la campagna nazionale sulla sicurezza stradale e contro le stragi del sabato sera, promossa anche da AssoGiovani e Forum nazionale dei giovani. “Ancora una volta rivolgo un accorato appello alle istituzioni, affinché – aggiunge – si risolva definitivamente il problema della sicurezza stradale. Mettete in campo tutti gli strumenti per risolvere definitivamente il problema, che è principalmente culturale. Salvare giovani vite è un dovere morale, per tutti”. Dal rappresentante della campagna la proposta dell’istituzione di un’agenzia nazionale per la sicurezza stradale: “A nostro avviso, è necessaria, perché favorirebbe maggiori sinergie tra tutte le istituzioni coinvolte, ma soprattutto serve intervenire nella formazione – conclude il portavoce di BastaUnAttimo – portando i giovani a una maggiore consapevolezza dei pericoli che la strada riserva. Anche per questo riteniamo che introdurre corsi di educazione stradale già nei primi anni dell’istruzione obbligatoria possa rappresentare una scelta strategica”.

Scuola: Bussetti (min. Istruzione), “nessun intervento sulle paritarie”

Wed, 2018-07-04 10:30

“Sono opportune forme di incentivazione e sostegno alla formazione continua (dei docenti, ndr), un obbligo della società contemporanea per far fronte alle sfide continue dell’innovazione”. Lo dice il ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti, in un’intervista rilasciata ad Avvenire, oggi in edicola. Dopo la condanna degli episodi di violenza nei confronti del personale che lavora nella scuola, annuncia che “il Miur non lascerà da soli coloro che sono vittime di questi atti e si costituirà parte civile”. Ma “prevenire è meglio che sanzionare ex post”. Per questo motivo, Bussetti auspica “un’azione di sensibilizzazione culturale e civile nei confronti dei genitori e degli studenti”. Infine, l’annuncio che “all’ordine del giorno non ci sono interventi o modifiche sulla questione delle scuole paritarie”. “Faremo tutto ciò che serve per migliorare la qualità complessiva del sistema che comprende sia le scuole statali sia quelle paritarie”, aggiunge il ministro. Infine, il tema del riconoscimento da parte dello Stato italiano dei titoli rilasciati dalle Università pontificie. La volontà del governo è quella di realizzare “un accordo bilaterale che possa sanare questa situazione”.

Incontro Bari: Tawadros II al Sir, “la preghiera è il più grande potere per risolvere i conflitti e illuminare il nostro futuro nella pace”

Wed, 2018-07-04 10:13

“Noi crediamo e confidiamo che la preghiera costituisce il più grande potere per tirarci fuori da ogni problema, risolvere i conflitti e illuminare il nostro futuro nella pace e nella riconciliazione”. Con questo “stato d’animo”, Papa Tawadros II, patriarca della Chiesa copto-ortodossa d’Alessandria, si appresta a partecipare il 7 luglio a Bari alla Giornata di riflessione e preghiera per la pace in Medio Oriente. In un’intervista al Sir, il Capo dei copto-ortodossi di Egitto, sottolinea l’importanza della preghiera di tutti i Capi delle Chiese del Medio Oriente per la pace in questa martoriata regione. “Il nostro stare insieme – dice – è un segno del nostro amore l’uno per l’altro, e questa è la cosa più importante nel nostro incontro. Sapere che siamo lì per pregare gli uni per gli altri in questi momenti di difficoltà sicuramente porterà conforto a coloro che soffrono. Presentarci tutti insieme come Capi delle Chiese per pregare con una sola voce per tutti coloro, che stanno lottando, è un grande incoraggiamento per chi ha perso la speranza e riempie anche i nostri cuori di amore e sollecitudine per gli altri mentre intercediamo per loro”. “Quindi ci riuniremo insieme per pregare mettendo da parte i nostri desideri e cercando il desiderio di Dio”. E a Papa Francesco che ha avuto l’idea di convocare tutti i Patriarchi del Medio Oriente, Tawadros II dirà: “Grazie per questo gentile invito e per averci dato l’opportunità d’incontrarci come Capi della Chiesa. Lo consideriamo un passo positivo che piace al cuore di Nostro Signore”.

Incontro Bari: Tawadros II al Sir, “bandire gli insegnamenti errati di odio e di non accettazione dell’altro”

Wed, 2018-07-04 10:10

“Vorremmo che tutti nel mondo capissero che il cristianesimo è profondamente radicato nella regione del Medio Oriente, quindi è importante che vi chiediamo di comprendere le nostre tradizioni e i principi su cui viviamo. Per favore, non interferite negli affari interni dei nostri Paesi. Noi possiamo risolvere i nostri problemi nello spirito dell’amore, del dialogo e della comprensione”. E’ questo il “messaggio” che i Patriarchi di tutto il Medio Oriente nel loro insieme vogliono lanciare da Bari al mondo e alla comunità internazionale in nome delle loro nazioni e dei loro popoli. Lo dice in un’intervista al Sir Papa Tawadros II, patriarca della Chiesa copto-ortodossa d’Alessandria, alla vigilia della Giornata di riflessione e preghiera per la pace in Medio Oriente. Papa Tawadros è uno dei Patriarchi ad aver risposto all’invito di Papa Francesco. “Il Medio Oriente – spiega il Capo dei copto-ortodossi – è il luogo di nascita del cristianesimo, già a partire dal primo secolo, e dalle nostre terre si è poi diffuso in tutto il mondo. I cristiani del Medio Oriente sono autentici testimoni di Cristo. Nonostante tutti gli anni delle persecuzioni, sono rimasti forti e non hanno mai temuto la morte nel nome di Gesù Cristo. I cristiani del Medio Oriente hanno affrontato diverse forme di persecuzione e si sono sempre affidati alla preghiera. Queste persecuzioni hanno ulteriormente rafforzato la fede dei nostri credenti e hanno mantenuto forte la loro relazione con la Chiesa e con Dio”. In un contesto così ingarbugliato come il Medio Oriente, non c’è altra via di pace se non quella che passa attraverso l’educazione delle nuove generazioni. “Per raggiungere la pace – dice Tawadros II -, ogni individuo deve avere la pace interiore in se stesso. Inoltre, tutti gli insegnamenti errati di odio e di non accettazione dell’altro devono essere banditi. Alle nuove generazioni bisogna insegnare ad amarsi a vicenda, ad accettare le differenze e a vivere in una comunità piena di diversità”.

Media: don Walter Insero nuovo delegato Signis per la Chiesa in Italia

Wed, 2018-07-04 09:57

L’Organizzazione cattolica internazionale per le comunicazioni Signis (“World Catholic Association for Communication”, Signis.net) ha un nuovo delegato per la Chiesa in Italia: don Walter Insero, responsabile dell’Ufficio per le comunicazioni sociali della Diocesi di Roma e collaboratore dell’Ufficio Nazionale per le comunicazioni sociali della Cei. Il nuovo delegato per Signis si occuperà, in stretta sinergia con l’Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali della Cei, di rappresentare in ambito europeo e mondiale la cultura cattolica italiana nel settore cinematografico, televisivo, radiofonico e nelle iniziative educational messe in campo da Signis.

Signis, che ha raccolto nel 2001 l’eredità dell’Ocic (International Catholic Organization for Cinema and Audio-visual) e dell’Unda (the International Catholic Association for Radio and Television), entrambe fondate nel 1928, può contare su una presenza diffusa in più di 130 Paesi al mondo. Con giurie cattoliche, ecumeniche o interreligiose, l’organizzazione non governativa è rappresentata nei principali Festival cinematografici e televisivi internazionali, tra cui la Mostra del Cinema della Biennale di Venezia, il Festival di Cannes, il Festival di Berlino, il Buenos Aires Festival Internacional de Cine Indepediente, il Prix Italia, il Festival Internacional del Nuevo Cine Latinoamericano di Cuba, il Festival de Télévision de Monte-Carlo, l’International film Festival di Washington DC, ecc.

Signis, con uno statuto consultivo presso l’Unesco, l’Escosoc e il Consiglio d’Europa, è riconosciuta dallo Stato della Città del Vaticano come organizzazione cattolica per la comunicazione.

Don Peppe Diana: Mattarella, “il suo martirio ha lasciato un segno profondo”. “Attingere alla sua memoria per battere strategie criminali e mafie di ogni natura”

Wed, 2018-07-04 09:46

“Le mafie si insinuano nelle debolezze delle istituzioni e nei luoghi della marginalità: questo don Giuseppe Diana ha sempre denunciato con forza. Richiamando tutti noi a compiere il proprio dovere, e ad essere testimoni di quella società migliore che soltanto insieme possiamo davvero costruire”. Lo afferma il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel giorno in cui don Diana “compirebbe sessant’anni, se i camorristi assassini non l’avessero vigliaccamente colpito nella chiesa di cui era parroco, prima di celebrare la messa”. “Il suo martirio – sottolinea Mattarella – ha lasciato un segno profondo, mostrando ancora una volta la disumanità della camorra – dei suoi mezzi come dei suoi fini – ma al tempo stesso ci ha indicato la strada da percorrere, quella della dignità, dell’impegno, della crescita culturale, della solidarietà, del contrasto senza paura all’illegalità e alle ingiustizie”. Per il Capo dello Stato, “Istituzioni e società hanno una comune responsabilità nel contrastare le mafie e sradicare la loro cultura di sopraffazione e di morte”. “Don Giuseppe – prosegue – ha scritto e gridato che la ‘camorra oggi è una forma di terrorismo’. E lo ha ripetuto pensando anzitutto ai giovani, che le organizzazioni criminali cercano di irretire e reclutare, indicando la via della violenza, della violazione delle regole della convivenza civile come scorciatoia per la propria affermazione”. “La comunità civile deve, dal canto suo, offrire l’alternativa della crescita nel rispetto della vita e dei diritti, puntando sul valore formativo della scuola ma anche sulle reti sociali di solidarietà e di legalità, che possono dare un contributo decisivo per isolare i traffici illeciti, la corruzione, la complicità, il crimine violento”, sottolinea Mattarella, secondo cui “la memoria di uomini come don Giuseppe, e l’amore da lui espresso per il suo popolo, costituiscono una risorsa preziosa a cui attingere per battere le strategie criminali e le mafie di ogni natura”.

Diocesi: Matera, celebrata la Festa della Madonna della Bruna. Mons. Pennacchio (Fermo), “nulla è più anticristiano della chiusura”

Wed, 2018-07-04 09:38

“I valori umani di cui siamo orgogliosi, la storia millenaria che ci precede e ci accompagna, ci spingano ad attivarci sempre di più perché Matera diventi veramente capitale di un nuovo umanesimo, di una nuova cultura”. Lo ha detto mons. Rocco Pennacchio, arcivescovo di Fermo, nell’omelia pronunciata in occasione della messa per la Festa della Madonna della Bruna nella cattedrale di Matera, nei giorni scorsi, concelebrata con l’arcivescovo di Matera-Irsina mons. Antonio Giuseppe Caiazzo e con il clero diocesano. Gli atteggiamenti indicati sono quelli dell’accoglienza e del perdono. Ricordando che “la nostra diocesi, la nostra città, da tempo sono impegnate in iniziative che tante persone di buona volontà portano avanti con gioia e senza clamore”, il presule ha sottolineato l’importanza di “muoversi”. “Non si tratta semplicemente di mettere in cantiere iniziative, né di opere da costruire – ha spiegato mons. Pennacchio –, ma innanzitutto di uscire fuori dal torpore delle nostre precomprensioni, dei nostri pregiudizi, della nostra idea di Chiesa nel mondo, sempre a rischio di intimismo e di evasione dalle sue responsabilità”. Poi, l’arcivescovo ha spiegato le modalità di questo movimento: “Ci si può muovere anche solo con lo sguardo, col discernimento comunitario, con una parola appropriata, con un gesto di accoglienza e di perdono”. Quindi, l’invito a “non lasciarci ingannare da promesse di benessere e di pace che nascono da chiusure: sono destinate a generare tristezza”. “La gioia del cristiano è compatibile col dolore, con la malattia, con le contrarietà, con le difficoltà di accogliere, integrare e condividere. Nulla è più anticristiano della chiusura, nulla è più autenticamente cristiano della gioia”.

Diocesi: Latina, sabato 7 luglio pellegrinaggio notturno alla casa del martirio di santa Maria Goretti

Wed, 2018-07-04 09:29

Latina e il territorio dell’Agro pontino si preparano a festeggiare la loro patrona, santa Maria Goretti, la cui memoria liturgica è fissata il 6 luglio. Si terrà, infatti, sabato sera, 7 luglio, il tradizionale pellegrinaggio diocesano notturno alla casa del martirio di santa Maria Goretti, a Le Ferriere, giunto ormai alla 24ª edizione. Quest’anno ci sarà una novità: non si partirà più da Borgo Piave, ma dalla chiesa di San Matteo da dove i fedeli si metteranno in cammino alle 23. Tre le tappe previste lungo il percorso (Borgo Santa Maria, Borgo Bainsizza e Borgo Montello). Alle 6 del mattino mons. Mariano Crociata, vescovo di Latina-Terracina-Sezze-Priverno, celebrerà la messa nella casa del martirio di santa Maria Goretti. Le riflessioni del pellegrinaggio faranno riferimento ai tre temi – riconoscere, interpretare e scegliere -, su cui è strutturato l’Instrumentum laboris del prossimo Sinodo dei vescovi sui giovani in programma a Roma dal 3 al 28 ottobre. E proprio alla luce del prossimo Sinodo, dal titolo “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale”, saranno “lette” le figure di santa Maria Goretti e del suo uccisore redento Alessandro Serenelli.

Vescovi liguri: messaggio ai turisti, “comprendere e sperimentare” le indicazioni di “Gaudete et exsultate”

Wed, 2018-07-04 09:17

L’augurio di “comprendere e sperimentare le incisive espressioni” dell’Esortazione apostolica “Gaudete et exsultate” che “potrebbe essere anche una buona lettura per le vacanze: ‘Non avere paura di puntare più in alto, di lasciarli amare e liberare da Dio. Non avere paura di lasciarti guidare dallo Spirito Santo. La santità non ti rende meno umano, perché è l’incontro della tua debolezza con la forza della grazia’”. A formularlo ai turisti e a tutti coloro che hanno scelto di trascorrere le vacanze in Liguria sono i vescovi della Regione ecclesiastica ligure nel messaggio per il tempo estivo pubblicato sul numero online del settimanale cattolico di Genova “Il Cittadino”. E proprio il “rallegratevi ed esultate” (Mt 5,12) che il Papa ha indicato come titolo e tema della recente Esortazione Apostolica sulla santità cristiana viene utilizzato dai vescovi della Liguria come saluto agli ospiti. “Le nostre Chiese particolari – si legge nel Messaggio – vi accolgono con simpatia e sguardo di fede e vi attendono a condividere soprattutto la grazia della preghiera dell’Eucaristia; i nostri sacerdoti si rendono volentieri disponibili per il Sacramento della Penitenza e per accompagnarvi per un piccolo tratto di strada nella vita cristiana”. Oltre che occasione di riposo e di convivialità, “il tempo della vacanza – concludono i presuli – rappresenta anche un’ottima occasione per lo spirito soprattutto grazie ai momenti di silenzio e solitudine” anche alla luce della “lettura del Vangelo”.

 

Caritas Ambrosiana: Milano, si cercano volontari “personal shopper” per gli anziani della città

Wed, 2018-07-04 09:06

“Questa estate, diventa il personal shopper di un anziano”. L’appello viene dall’Associazione volontari di Caritas Ambrosiana che cerca rinforzi “per assicurare anche quest’anno il servizio di sostegno domiciliare alle persone anziane in difficoltà”. Il progetto, realizzato in collaborazione con il Comune di Milano, consiste nella consegna del pasto e, a richiesta della persona, prevede anche la possibilità di offrire al beneficiario l’acquisito della spesa o dei farmaci: “piccole incombenze quotidiane, che d’estate, diventano un problema per chi, ad esempio, ha difficoltà a muoversi”. Il servizio coprirà l’intero mese di agosto e riguarderà quest’anno il quartiere Città Studi di Milano. Ai volontari che accetteranno di diventare personal shopper, “è richiesto quindi un impegno di qualche ora nella fascia centrale della giornata (11.00 – 13.00), anche solo per una settimana o di qualche giorno all’interno del periodo di svolgimento dell’iniziativa”. Sarà cura dell’associazione organizzare poi i turni in modo da assicurare la continuità dell’aiuto.
Luciano Gualzetti, direttore di Caritas Ambrosiana, spiega: “Abbiamo iniziato questo servizio 18 anni fa e c’è stata sempre una risposta positiva da parte dei milanesi. Siamo certi che sarà così anche quest’anno. D’altra parte si tratta di un’esperienza gratificante per chi riceve l’aiuto ma anche per chi lo offre. È poi un gesto semplice e concreto. Agosto, inoltre, è un mese perfetto per cominciare un’esperienza di volontariato, perché i ritmi della città rallentano e chi resta a casa, può trovare più facilmente il tempo per gli altri e riscoprire il gusto dei rapporti umani”. Per aderire alla proposta si può chiamare l’Associazione volontari Caritas Ambrosiana dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle 13.00 al numero 02.5832.5289 oppure inviare una email a volontari@caritasambrosiana.it.

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