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Servizio Informazione Religiosa
Updated: 6 hours 41 min ago

Libia: Pinotti, ci auguriamo ampio sostegno parlamentare a missione

Tue, 2017-08-01 14:48

(DIRE – SIR) – “Ci auguriamo un ampio sostegno parlamentare alla missione in Libia che risponde alla richiesta dello stesso governo libico di avere un sostegno alla propria sovranità nazionale”. Lo dice il ministro della Difesa Roberta Pinotti in audizione di fronte alle commissioni Esteri e Difesa di Camera e Senato. (www.dire.it)

Libia: Pinotti, no ingerenze a Governo Sarraj, lavoriamo insieme

Tue, 2017-08-01 14:47

(DIRE – SIR) – “Non si profila alcuna ingerenza sulla sovranità libica, che invece vogliamo anzi rafforzare. Conosciamo lo spirito dei libici e concordiamo sull’importanza di lavorare insieme a loro, senza imporre niente. L’Italia svolge già missioni di addestramento della Guardia costiera libica. È chiaro che esiste una linea di continuità, perché andiamo a sostenere la stessa Guardia costiera”. Lo dice il ministro della Difesa Roberta Pinotti in audizione di fronte alle commissioni Esteri e Difesa di Camera e Senato. (www.dire.it)

Spiritualità: p. Barban (Camaldoli), “fede diventi politica con la p maiuscola, capace di visione e di progetto”

Tue, 2017-08-01 14:46

“Una fede ed una spiritualità che non diventino Politica con la maiuscola, rischiano di cadere in un’estraneità dalla storia degli uomini, che trasforma la fede in superstizione e devozione, e la spiritualità in spiritualismo”. Ne è convinto padre Alessandro Barban, priore del monastero e dell’eremo di Camaldoli, culla dell’omonimo Codice nato nel 1943 ad opera di giovani studiosi cattolici e ispiratore di molti principi della Costituzione italiana. “Nei decenni passati – afferma il priore in un’intervista al Sir – sono passate a Camaldoli generazioni di giovani che hanno capito quanto fosse importante impegnarsi in politica per il bene comune di tutti … e come fosse la carità più grande, il servizio discepolare più cruciale. Quando Papa Francesco ci invita ad uscire, a vivere con gli altri condividendo la nostra fede cristiana ci dice di imparare a vedere e ad aiutare i poveri, coloro che sono scartati dalla nostra società, a tenere presente i giovani e gli anziani spesso ridotti ai margini, ci dice che è possibile in nome della nostra fede di impegnarci per un mondo più umano e più giusto”. Per il priore, “una fede non declinata con la giustizia”  diventa “insignificante” e si svuota. “Per quanto riguarda la fede – avverte – bisogna ritrovare la sorgente del Vangelo e tutta la sua forza profetica; per quanto riguarda la politica, abbiamo bisogno di un nuovo impegno che nasca dal bene comune, che non tema di ipotizzare modelli alternativi di economia, di scuola e di formazione, di cura ecologica del nostro mondo”. Oggi, chiosa Barban, “la politica è solo politicante … deve ritornare ad essere pensiero, visione, progetto per i molti che abitano e vivono nel nostro Paese e in Europa, in un rapporto di collaborazione e di sviluppo di una nuova umanità tra nord e sud del mondo”.

Papa Francesco: “Il bene si compie ed è efficace soprattutto quando è fatto senza cercare ricompensa”

Tue, 2017-08-01 14:00

“Il bene si compie ed è efficace soprattutto quando è fatto senza cercare ricompensa, nelle concrete situazioni della vita quotidiana”. È il tweet lanciato oggi da Papa Francesco dal suo account @Pontifex.

Il bene si compie ed è efficace soprattutto quando è fatto senza cercare ricompensa, nelle concrete situazioni della vita quotidiana.

— Papa Francesco (@Pontifex_it) August 1, 2017

Omicidio-suicidio a Tenno: p. Pavesi (parroco), “nessuno riesce a capacitarsi di quello che è successo”

Tue, 2017-08-01 13:38

“Erano felici. Nessuno riesce a capacitarsi di quello che è successo”. Così padre Francesco Pavesi, parroco a Tenno, nell’Alto Garda, commenta la tragedia capitata in paese dove ieri due giovani, Alba Chiara Baroni di 22 anni e Mattia Stanga di 24, sono stati trovati morti in un’abitazione, vicino al polo scolastico. L’ipotesi più accreditata dagli investigatori è quella dell’omicidio-suicidio. Il parroco ha incontrato i genitori dei ragazzi, cercando di portar loro conforto. “Continuano a dirmi che erano felici e anche i genitori non riescono a capire cosa sia successo in casa”, afferma in un’intervista telefonica pubblicata sul sito del settimanale diocesano “Vita Trentina”. Ciò che è successo “colpisce tremendamente le due comunità: il ragazzo era di Tenno, la ragazza di Cologna-Gavazzo. Sono piccole realtà dove tutti si conoscono. Le rispettive famiglie sono conosciute nella realtà del tennese”. Il parroco conosceva i due ragazzi “perché hanno partecipato alla catechesi per la Comunione e la Cresima. Dopo, forse, è anche il momento dove un po’ ci si perde di vista”. Padre Pavesi invita le due comunità a “stare vicine, vicinissime a questi genitori e alle due famiglie”. Bisogna “far sentire la solidarietà e l’amicizia, far sentire che ci siamo, che il cuore c’è”. Servono “poche parole, quasi niente”. “È chiaro che ognuno di noi vorrebbe capire il perché, cosa è successo. Ma questo fa parte del mistero della vita”. Serve “la vicinanza, senza giudizio”, conclude il parroco.

Diocesi: Sessa Aurunca, il 7 agosto l’erezione del santuario di Santa Maria delle Grazie, aiuto e sostegno della famiglia. Presiede il card. Stella

Tue, 2017-08-01 13:31

Lunedì 7 agosto la cappella di Santa Maria delle Grazie in Casale di Carinola sarà eretta a santuario diocesano di santa Maria delle Grazie, aiuto e sostegno della famiglia. A presiedere la celebrazione eucaristica sarà il card. Beniamino Stella, prefetto della Congregazione per il clero, e concelebrata dal vescovo di Sessa Aurunca, mons. Orazio Francesco Piazza. “L’erezione della cappella a santuario diocesano – dichiara don Luciano Marotta, parroco di Casale-Ventaroli-San Donato – è un dono spirituale che va a coronare la nostra devozione e fede alla Vergine delle Grazie e nello stesso tempo rende ciascuno di noi custodi responsabili di un luogo in cui la Vergine Santa ha voluto rivolgere uno sguardo e un’attenzione particolare”. La cappella è infatti, secondo la devozione popolare, il luogo di un’apparizione della Vergine Maria ad una giovane del paese, evento che è impresso nella memoria degli abitanti del luogo e che ne rafforza la fede. La celebrazione eucaristica è in programma per le 19.30 e vedrà la partecipazione del clero diocesano, delle comunità parrocchiali, delle confraternite e delle associazioni laicali che operano nella diocesi di Sessa Aurunca. Si concretizzerà in questo modo la volontà di mons. Piazza di dedicare alla famiglia un luogo di preghiera diocesano. Anche per questo, l’erezione del santuario ha reso possibile l’arrivo delle reliquie dei beati Luigi Beltrame Quattrocchi e Maria Corsini, la coppia di sposi divenuti esemplari testimoni della famiglia cristiana. “La comunità e la diocesi tutta sono grate al vescovo per averci offerto questa ulteriore opportunità di fede e comunione”, conclude don Marotta.

Papa Francesco: ai giovani brasiliani, “non abbiate paura di combattere la corruzione e non lasciatevi sedurre da essa”

Tue, 2017-08-01 13:08

Un invito “a lasciare che i vostri cuori siano trasformati dall’incontro con Nostra Madre Aparecida. Che ella trasformi le ‘reti’ delle vostre vite – reti di amici, reti sociali, reti materiali e reti virtuali – realtà che spesso sono divise, in qualcosa di più significativo: che diventino una comunità! Comunità missionarie ‘in uscita’! Comunità che siano luce e fermento di una società più giusta e fraterna”. Sono le parole che Papa Francesco ha rivolto ai giovani brasiliani, riuniti a Aparecida per la chiusura del progetto “Rota 300” (Strada 300) nell’Anno mariano che commemora il 300° anniversario del ritrovamento dell’immagine di Nostra Signora nelle acque del fiume Paraíba do Sul. “Integrati così nelle vostre comunità, non abbiate paura di assumervi dei rischi e di impegnarvi per costruire una nuova società, permeando con la forza del Vangelo gli ambienti sociali, politici, economici e universitari! Non abbiate paura – l’esortazione del Pontefice – di combattere la corruzione e non lasciatevi sedurre da essa! Confidando nel Signore, la cui presenza è fonte di vita in abbondanza, e sotto il manto di Maria, possiate riscoprire la creatività e la forza per essere protagonisti di una cultura di alleanza e, in questo modo, generare nuovi paradigmi che possano guidare la vita del Brasile”.
“Voi siete la speranza del Brasile e del mondo – ha concluso il Santo Padre -. E la novità, della quale voi siete portatori, già comincia ad essere costruita oggi. Possa Nostra Signora, che in gioventù ha saputo abbracciare con coraggio la chiamata di Dio nella sua vita ad andare incontro ai più bisognosi, andare avanti di fronte a voi, guidandovi in tutti i suoi cammini!”.

Terremoto: Coldiretti/Ixè, il 36% degli italiani in vacanza nelle zone colpite acquista prodotti tipici

Tue, 2017-08-01 13:08

“Acquista prodotti tipici del territorio più di un italiano su 3 (36%) che in vacanza ha deciso di fare visita alle aree colpite dal terremoto durante l’estate”. È quanto emerge da una indagine Coldiretti/Ixè diffusa in occasione dell’inizio della raccolta della Lenticchia di Castelluccio a indicazione geografica protetta (Igp), in località Pian Grande a Castelluccio di Norcia. “L’acquisto di prodotti tipici locali è – sottolinea la Coldiretti – una delle forme più diffuse di solidarietà attraverso la quale gli italiani hanno voluto esprimere la propria vicinanza alle popolazioni terremotate nell’ultimo anno”. Circa 6 milioni di italiani trascorreranno le vacanze nelle aree colpite dal terremoto. Secondo Coldiretti, “la ripresa dell’offerta turistica delle zone terremotate che fonda il suo successo sulle sinergie tra cultura, ambiente e qualità alimentare, è essenziale per le campagne”. “Il ritorno dei turisti italiani e stranieri è determinante per chi come gli agricoltori è rimasto a presidiare queste terre ferite e abbandonate dall’esodo forzato”, afferma il presidente della Coldiretti, Roberto Moncalvo, sottolineando l’esigenza che “la ricostruzione vada di pari passo con la ripresa dell’economia che in queste zone significa soprattutto cibo e turismo”. “A undici mesi dalla prima scossa – prosegue la nota – sono state realizzate e rese operative il 55% delle stalle provvisorie necessarie per ospitare gli animali ‘sfollati’ a causa del crollo delle stalle”. Inoltre, secondo il monitoraggio della Coldiretti, “sono stati realizzati anche il 53% dei fienili provvisori necessari nelle campagne dove durante l’inverno si è verificata una vera strage di oltre 10mila animali morti, feriti e abortiti nelle aree del terremoto per l’effetto congiunto delle scosse e del maltempo”. “Proprio per sostenere le imprese terremotate – conclude la Coldiretti – è partita la più capillare iniziativa di solidarietà mai realizzata fino ad ora con la consegna gratuita del gasolio”. L’operazione, che prevede la distribuzione alle aziende agricole terremotate di Marche, Umbria, Lazio e Abruzzo di 565.260 litri di gasolio è realizzata senza alcun contributo pubblico grazie all’impegno di Coldiretti, Consorzi agrari d’Italia, Eurocap Petroli e del Consorzio cooperativo finanziario per lo sviluppo.

Papa Francesco: ai giovani brasiliani, “la Vergine Maria un esempio prezioso e un aiuto nel percorrere la strada della vita”

Tue, 2017-08-01 13:07

“La Vergine Maria è un esempio prezioso per i giovani e un aiuto nel percorrere la strada della vita”. Lo sottolinea Papa Francesco, nel messaggio ai giovani del Brasile, riuniti a Aparecida per la chiusura del progetto “Rota 300” (Strada 300) “in questo Anno mariano che commemora il 300° anniversario del ritrovamento dell’immagine di Nostra Signora nelle acque del fiume Paraíba do Sul”. Invitando a “contemplare l’immagine della Madre Aparecida” (Madre apparsa) durante il pellegrinaggio al suo santuario nazionale e ricordando i suoi pellegrinaggi in occasione della V Conferenza dell’episcopato latino-americano (2007) e della Giornata mondiale della gioventù a Rio de Janeiro (2013), il Pontefice ha confidato: “Lì ho potuto trovare, nello sguardo tenero e materno della Vergine morena e negli occhi della gente semplice che lo contemplava, il segreto della speranza che spinge il popolo brasiliano ad affrontare con fede e coraggio le sfide di ogni giorno. Ho potuto anche contemplare la forza rivoluzionaria di una madre amorevole che smuove il cuore dei suoi figli affinché escano da sé stessi con grande slancio missionario, come del resto voi stessi avete fatto durante la settimana missionaria, che si è appena conclusa nella Valle del Paraíba. Complimenti per questa testimonianza!”. Per il Santo Padre, “in mezzo alle incertezze e alle insicurezze di ogni giorno, in mezzo alla precarietà che le situazioni di ingiustizia creano”, c’è “una certezza”: “Maria è un segno di speranza che vi animerà con un grande slancio missionario. Lei conosce le sfide che vi trovate ad affrontare. Con le sue attenzioni materna e il suo accompagnamento, vi farà capire che non siete soli”.

Diocesi: Sorrento-Castellammare di Stabia, stasera l’inaugurazione di “Episcopio Porte Aperte” alla presenza di mons. Alfano

Tue, 2017-08-01 12:46

Stasera, martedì 1° agosto, alle ore 19.30, vi sarà l’inaugurazione di “Episcopio Porte Aperte” cioè la visita all’appartamento storico del palazzo arcivescovile di Sorrento, alla presenza dell’arcivescovo di Sorrento-Castellammare di Stabia, mons. Francesco Alfano che accoglierà i presenti nella sua casa. L’itinerario previsto darà la possibilità di visitare la sala affrescata con pitture della seconda metà del ‘500, detta sala San Tommaso, la serie dei saloni tra cui quello principale comprendente la cappella Palatina fino al balcone che affaccia sul corso Italia.
“Non si tratta – spiega una nota della diocesi – dell’apertura di un museo ma è certamente il primo passo che prelude all’allestimento del terzo polo del museo diocesano sorrentino stabiese dopo la sede già aperta di Castellammare e quella in via di completamente sotto l’antica cattedrale di Vico Equense. Il palazzo arcivescovile risale alla fine del ‘500 con interventi fino alla metà del ‘900, e si presenta come un palazzo nobiliare in quanto i vescovi del passato non si sentivano da meno dell’aristocrazia locale”. L’ingresso è regolato da un biglietto e le porte saranno aperte dalle ore 9.30 alle 13.30, dalle 16.30 alle 20.30, escluso il lunedì per giorno di chiusura. “È un qualcosa di bello, artistico e storico che la Chiesa non vuole tenere per sé – commenta don Pasquale Vanacore, direttore dell’Ufficio diocesano per i beni culturali -. Ci siamo impegnati molto affinché il palazzo arcivescovile fosse sottratto alla fruibilità di pochi e aperto al pubblico. Si spera di poter allestire quanto prima la sede sorrentina del museo diocesano”.

Giubileo del Perdono: Assisi, domani per la chiusura dell’VIII centenario Messa con il card. Parolin

Tue, 2017-08-01 12:25

Doppia ricorrenza, quest’anno, ad Assisi. Si apre oggi e termina domani la solennità del Perdono presso il santuario della Porziuncola e, inoltre, si conclude l’VIII centenario del Perdono di Assisi, giubileo inaugurato il 2 agosto dello scorso anno, alla presenza del card. Gualtiero Bassetti, ed è stato impreziosito dal pellegrinaggio privato di Papa Francesco due giorni dopo, il 4 agosto 2016. Sarà il card. Pietro Parolin, segretario di Stato Vaticano, a presiedere la celebrazione eucaristica con la quale, domani, si concluderà in Santa Maria degli Angeli il Giubileo del Perdono di Assisi. La celebrazione, in programma alle 11, sarà trasmessa in diretta in Italia dalle emittenti Padre Pio TV (canale 145) e Tivùsat (canale 445) e diffuso nel mondo grazie all’emittente Maria Vision Italia.

Aleppo: padre Alsabagh (parroco), “da gennaio a oggi sono rientrate 18 famiglie. Un segno di speranza”

Tue, 2017-08-01 12:07

“Dall’inizio di quest’anno a oggi sono 18 le famiglie rientrate e abbiamo notizia di alcuni altri che pensano di rientrare a breve”: lo ha dichiarato padre Ibrahim Alsabagh, parroco della chiesa francescana di Aleppo, all’associazione “pro Terra Sancta”, l’ong della Custodia di Terra Santa, commentando la situazione in Siria e in particolare ad Aleppo. “Questo, per la comunità locale stremata dalle difficoltà, è veramente un segno di speranza grande”, aggiunge il parroco che con i francescani è sempre stato presente a fianco della popolazione durante questi anni di guerra in Siria. “Un segno che ci incoraggia ad andare avanti e ad alzare ulteriormente il livello dell’accoglienza”, commenta ancora padre Alsabagh. Le notizie dalla città martire siriana parlano di erogazione a intermittenza di acqua e luce, di attività che stanno riprendendo ma anche di paura. Il parroco francescano è molto preoccupato: “Nei giorni scorsi, ci sono stati tantissimi bombardamenti nella parte della Città Nuova di Aleppo e molti civili sono rimasti uccisi dai missili lanciati da gruppi armati fuori dalla città che hanno continuato a bombardare anche durante la notte. Noi sentiamo i rumori e vediamo gli effetti; molte volte dicono che è l’Is, altre dicono che ci sono ancora altri gruppi all’esterno, ma non si capisce nulla. La gente si guarda attorno e dice: ‘Ma, è finita o non è finita? Ci sarà un’altra possibilità per una vita nuova?’”. La Siria è sempre più “un Paese ferito – conclude il frate –, un Paese distrutto, un Paese paralizzato economicamente che incomincia a essere un mercato completamente dipendente dai mercati esteri. La gente cerca di immaginare un futuro che però, dal punto di vista umano, non si vede”. In Siria i frati della Custodia di Terra Santa sono quindici e sono presenti in varie zone: Latakia; Damasco (Damasco-Bab Touma, Damasco-Salieh, Damasco-Tabbaleh, Maarat Sidnaya); Aleppo (Aleppo-Azizieh, Aleppo-Er Ram, Aleppo Centro Sant’Antonio, Slenfe); in alcuni villaggi della valle Orontes Kanye, Yacoubieh). Associazione pro Terra Sancta coordina centri di emergenza, assistenza e sviluppo operando in particolare a Damasco, Aleppo, Latakia e Knayeh, Yacubieh. L’intervento si articola in aiuto e sostegno ai più poveri, interventi sanitari e distribuzione di medicinali, studio, educazione per bambini e giovani, ristrutturazione e sviluppo.

Diocesi: Assisi, tutto pronto per le solennità di Santa Chiara e San Rufino

Tue, 2017-08-01 11:44

Tutto pronto ad Assisi per le due solennità di Santa Chiara e San Rufino che cadono rispettivamente l’11 e il 12 agosto. Per quanto riguarda la prima, la novena si aprirà domani e si concluderà mercoledì 9 agosto con i vespri solenni alle ore 18 presieduti dal 2 al 6 da padre Raffaele Di Muro e dal 7 al 9 da padre Alfredo Avallone dei frati conventuali del Sacro Convento. I primi vespri e la santa Messa della solennità si svolgeranno il 10 agosto alle ore 17,30 e saranno presieduti dal vescovo di Assisi-Nocera Umbra–Gualdo Tadino, mons. Domenico Sorrentino. Nel giorno della solennità sono previste diverse celebrazioni a cominciare dalle ore 6,30 con la Messa in cripta, alle ore 7,15 con la Messa conventuale, alle ore 9, e poi alle ore 11 con la concelebrazione solenne presieduta dal card. Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Conferenza episcopale italiana. Nel pomeriggio dell’11, alle ore 17,30 ci saranno i secondi vespri nel Transito di Santa Chiara, presieduti da padre Claudio Durighetto, ministro provinciale dei Frati minori dell’Umbria.
Per la festa di San Rufino le celebrazioni inizieranno già venerdì alle ore 21 con la veglia di preghiera e la processione per le vie di Assisi. In piazza del Comune è prevista la benedizione della città da parte del vescovo Sorrentino. Sarà presente anche la banda musicale di Rivotorto e seguirà una festa nella piazza antistante la cattedrale. La concelebrazione, presieduta da mons. Sorrentino, si terrà il 12 agosto alle ore 11 in cattedrale. Nel pomeriggio alle ore 18 ci sarà la santa Messa e la sera alle ore 21 sempre in cattedrale si terrà il concerto in onore del patrono a cura della cappella musicale di San Rufino. Domenica 13 agosto alle ore 18,30 nel chiostro del Museo diocesano ci sarà il concerto medievale intitolato “Passione di San Rufino vescovo e martire” a cura dell’Ensemble Anonima Frottolisti e dell’Antica Cappella musicale di San Rufino.

Società: Roccella (sociologo) a giovani Mpv, “l’individualismo sta cominciando a minare l’integrità dell’umano”

Tue, 2017-08-01 10:22

“I concetti dell’individualismo di massa si stanno rovesciando e stanno cominciando a minare la stessa integrità dell’umano”. Lo ha affermato ieri pomeriggio Eugenia Roccella, deputata di Idea-Identità e azione, intervenendo alla prima giornata di lavori del seminario estivo “Vittoria Quarenghi” promosso dal Movimento per la vita italiano (Mpv) per i giovani dai 15 ai 35 anni. La parlamentare ha raccontato il suo passato di militante nell’ambito del Partito radicale e di come la cultura da esso propagandata, quella dell’individualismo, sia diventata ormai imperante nella società. Per contrastare questa deriva, secondo Roccella, bisogna “essere minoranza creativa ed incisiva, anche da una posizione minoritaria e scomoda”. A dimostrarlo ci sono alcuni esempi recenti, come la mobilitazione in favore del piccolo Charlie Gard, “un’iniziativa – ha notato la parlamentare – gestita dal basso e senza leader o riferimenti politici”. Nel corso della mattinata era intervenuta invece Lara Morandi, assistente sociale e volontaria presso il Centro di aiuto alla vita (Cav) di Firenze. “I Cav – ha spiegato – sono nati per essere a favore delle donne, senza giudizio e senza condanna, per rimuovere gli impedimenti alla gravidanza e per offrire alle donne una libertà di scelta vera e concreta”. Fondamentale a questo scopo il ruolo del servizio “Sos vita”, disponibile per telefono e via chat: “È un volontariato che si può sfaccettare in tantissimi modi diversi, ma possono fare tutti la differenza. Tuttavia – ha precisato – è indispensabile che i volontari abbiano una formazione specifica sugli argomenti e sul modo di approcciarsi”.

Affettività: Guzzo (sociologo) a giovani Mpv, “la differenza sessuale è dono, opportunità e mistero”

Tue, 2017-08-01 10:20

“La differenza sessuale è un dono, perché è data fin dall’inizio della vita ed è per sempre. Ma è anche un’opportunità, perché permette a uomini e donne di completarsi reciprocamente, ed è infine un mistero, in quanto realtà inesauribile da qualunque studio”. Lo ha affermato ieri il giovane sociologo Giuliano Guzzo, 32enne autore del libro “Cavalieri e principesse” (Cantagalli), intervenendo alla prima giornata di lavori del seminario estivo “Vittoria Quarenghi” promosso dal Movimento per la vita italiano (Mpv) per i giovani dai 15 ai 35 anni. L’evento, giunto alla sua 34ª edizione, è ospitato fino a domenica 6 agosto presso l’Hotel Villa del mare di Acquafredda di Maratea (Pz). Nel corso della mattinata l’educatore Saverio Sgroi, educatore, ha ripreso invece alcuni passaggi del libro “La strada”, di Cormac McCarthy, per parlare delle profonde domande di senso che caratterizzano la vita dei giovani. “Il nostro cuore è sempre alla ricerca di qualcosa che lo soddisfi – ha osservato Sgroi – e sarà così fino all’ultimo giorno della nostra vita”. L’orizzonte è quello della speranza, ma essa “deve essere alimentata dall’amore – ha ammonito l’educatore – perché se non c’è l’amore, allora sperare diventa impossibile”.

Codice di condotta Ong: Msf non firma il documento. A rischio “efficienza e capacità di ricerca e soccorso attuali con gravi conseguenze umanitarie”

Tue, 2017-08-01 10:09

“Medici senza frontiere ha ufficialmente informato il Ministero dell’Interno che non può firmare il Codice di condotta per le navi delle Ong impegnate in attività di soccorso nel Mediterraneo. Alcuni degli impegni presentati nel Codice rischiano infatti di ridurre l’efficienza e la capacità di ricerca e soccorso attuali e di entrare in contrasto con i principi umanitari fondamentali”. È quanto si legge in una nota dell’organizzazione medico-umanitaria internazionale diffusa nella serata di ieri a seguito del terzo incontro al Viminale per la firma del Codice di condotta per le Ong. Nonostante la mancata adesione al documento, Msf “continuerà a condurre le operazioni di ricerca e soccorso sotto il coordinamento della Guardia costiera italiana (Mrcc) e in conformità con tutte le leggi internazionali e marittime pertinenti”, spiega Gabriele Eminente, direttore generale di Msf. “Anche se non siamo nelle condizioni di poter firmare questo Codice di condotta nella sua forma attuale – aggiunge – Msf rispetta già molte delle disposizioni che non rientrano tra le nostre preoccupazioni principali, come ad esempio la trasparenza finanziaria”. Per Msf – prosegue la nota – “alcuni degli impegni presentati nel Codice di condotta potrebbero ridurre l’efficienza e la capacità dell’attuale sistema di ricerca e soccorso (Sar) con gravi conseguenze umanitarie”. “Alcune proposte – in particolare quella secondo cui di regola le navi impegnate in un soccorso devono sbarcare i sopravvissuti in un posto sicuro invece di trasferirli su altre navi – rappresentano limitazioni non necessarie ai mezzi che sono oggi a disposizione”. Secondo l’organizzazione umanitaria, “un sistema di andata e ritorno di tutte le navi di soccorso verso i punti di sbarco comporterebbe una riduzione delle navi di soccorso presenti nella zona SAR, e questo indebolirebbe la già insufficiente capacità attuale”. Msf solleva perplessità anche sulla presenza di funzionari di polizia armati a bordo delle navi.

Liturgia: Cal, dal 21 agosto a Roma la Settimana nazionale

Tue, 2017-08-01 09:43

Si svolgerà a Roma, dal 21 al 24 agosto, la 68esima Settimana liturgica nazionale, sul tema “Una Liturgia viva per una Chiesa viva”. A organizzarla è il Centro di azione liturgica (Cal) al Centro Congressi SGM. Tra i relatori che si alterneranno nelle giornate, l’arcivescovo di Chieti-Vasto, mons. Bruno Forte, il docente della Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale, Giuseppe Falanga. Interverranno anche mons. Fabio Trudu, della Facoltà Teologica della Sardegna, ed Enzo Bianchi, fondatore della Comunità Monastica di Bose. A presiedere le celebrazioni eucaristiche invece saranno mons. Claudio Maniago, vescovo di Castellaneta e presidente del Centro di azione liturgica, mons. Luca Brandolini e mons. Alceste Catella, presidenti emeriti del Cal, mons. Nunzio Galantino, segretario generale della Cei, e padre Corrado Maggioni, sottosegretario della Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti. In programma, lavori di gruppo con sacerdoti, consacrati e rappresentanti diocesani. Al termine, il 24 agosto, nell’Aula Paolo VI, i partecipanti alla Settimana incontreranno Papa Francesco nel corso di un’udienza.

Diocesi: Savona-Noli, il Vangelo si fa itinerante

Tue, 2017-08-01 09:28

Il Vangelo itinerante fa tappa nelle prossime settimane nelle parrocchie del ponente savonese. Il commento sarà di don Giovanni Margara, sacerdote e rettore della cattedrale di Savona, che mette a disposizione le sue conoscenze bibliche e le abilità di autore teatrale. Il testo che verrà proposto riguarda l’episodio della donna adultera che Gesù perdona al cospetto di una folla di “benpensanti” pronti a lapidarla. L’episodio è riportato dal Vangelo di Giovanni, ma don Margara ne propone una lettura particolare: racconterà, infatti, l’episodio dal punto di vista dell’amante della donna: “Provo a mettermi nei panni di un personaggio immaginario, ma realistico, che osserva le azioni di Gesù e ascolta le sue parole da un punto di vista appartato e sviluppa le proprie considerazioni su questo straordinario maestro di sapienza e di misericordia – ha spiegato don Margara al mensile diocesano Il Letimbro –. Questa formula è già stata offerta con successo anni fa al teatro Don Bosco di Savona, ma ora il tentativo è quello di proporla a un pubblico più vasto, quello dei turisti che in estate affollano la nostra costa e anche le nostre chiese”. Dopo i primi appuntamenti a Spotorno e a Noli, i prossimi saranno a Varigotti, venerdì 4 agosto alle 21, nella chiesa parrocchiale di san Lorenzo martire, e infine a Finalborgo, venerdì 18 agosto, nella collegiata di san Biagio.

Benedetto XV, “l’inutile strage”: equità, giustizia e la “forza del diritto”

Tue, 2017-08-01 09:07

Nella celebre lettera “ai capi dei popoli belligeranti” del 1° agosto 1917, Benedetto XV aveva avanzato una concreta proposta di mediazione nel tentativo non solo di fermare l’“inutile strage” della Grande Guerra, ma di indicare “le precipue basi” su cui “posare il futuro assetto dei popoli” e tali “da rendere impossibile il ripetersi di simili conflitti”.
“Il punto fondamentale – scriveva Benedetto XV – deve essere che sottentri alla forza materiale delle armi la forza morale del diritto. Quindi un giusto accordo di tutti nella diminuzione simultanea e reciproca degli armamenti secondo norme e garanzie da stabilire, nella misura necessaria e sufficiente al mantenimento dell’ordine pubblico nei singoli Stati; e, in sostituzione delle armi, l’istituto dell’arbitrato con la sua alta funzione pacificatrice, secondo e norme da concertare e la sanzione da convenire contro lo Stato che ricusasse o di sottoporre le questioni internazionali all’arbitro o di accettarne la decisione. Stabilito così l’impero del diritto, si tolga ogni ostacolo alle vie di comunicazione dei popoli con la vera libertà e comunanza dei mari: il che, mentre eliminerebbe molteplici cause di conflitto, aprirebbe a tutti nuove fonti di prosperità e di progresso”.
“Quanto ai danni e spese di guerra – aggiungeva il Papa – non scorgiamo altro scampo che nella norma generale di una intera e reciproca condonazione, giustificata del resto dai benefici immensi del disarmo; tanto più che non si comprenderebbe la continuazione di tanta carneficina unicamente per ragioni di ordine economico. Che se in qualche caso vi si oppongano ragioni particolari, queste si ponderino con giustizia ed equità”. Equità e giustizia che secondo Benedetto XV dovevano guidare le decisioni su tutte le “questioni territoriali e politiche”, a cominciare dalla “reciproca restituzione” dei territori occupati.

Benedetto XV, “l’inutile strage”: “Alziamo nuovamente il grido di pace”

Tue, 2017-08-01 09:05

“Noi, non per mire politiche particolari, né per suggerimento od interesse di alcuna delle parti belligeranti, ma mossi unicamente dalla coscienza del supremo dovere di Padre comune dei fedeli, dal sospiro dei figli che invocano l’opera Nostra e la Nostra parola pacificatrice, dalla voce stessa dell’umanità e della ragione, alziamo nuovamente il grido di pace, e rinnoviamo un caldo appello a chi tiene in mano le sorti delle Nazioni”. Lo scriveva esattamente cento anni fa Benedetto XV, in una lettera ai “capi dei popoli belligeranti” che porta la data del 1° agosto 1917. Un intervento, in piena Prima Guerra Mondiale, che il Papa mise in campo per cercare di giungere “quanto prima alla cessazione di questa lotta tremenda, la quale, ogni giorno più, apparisce inutile strage”. Un’espressione la cui carica profetica risuonerà per tutto il XX secolo e che anche oggi risulta drammaticamente attuale.
“Il mondo civile dovrà dunque ridursi a un campo di morte? E l’Europa, così gloriosa e fiorente, correrà, quasi travolta da una follia universale, all’abisso, incontro ad un vero e proprio suicidio?”, si domandava allora Benedetto XV, prefigurando scenari di guerra totale che sarebbero purtroppo diventati reali. Davanti a questa situazione, il Papa – che pure in precedenza aveva già ripetutamente tentato, anche riservatamente, di adoperarsi per fermare la “terribile bufera” – non si limitò a rimanere “sulle generali”, ma ritenne doveroso “discendere a proposte più concrete e pratiche” invitando “i governi dei popoli belligeranti” ad accordarsi su alcuni punti “che sembrano dover essere i capisaldi di una pace giusta e duratura”, lasciando ai medesimi governi di “precisarli e completarli”.

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