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Servizio Informazione Religiosa
Updated: 3 hours 9 min ago

Diocesi: San Marino-Montefeltro, venerdì un incontro in vista della Settimana sociale

Wed, 2017-09-27 19:18

Un incontro sulla 48ª Settimana sociale, che si svolgerà a Cagliari dal 26 al 29 ottobre. Lo propone il 29 settembre, alle ore 21, presso la sala Montelupo di Domagnano, la Commissione diocesana per la pastorale sociale e il lavoro diocesi San Marino-Montefeltro. “L’obiettivo della Settimana sociale – sottolinea una nota della diocesi – è quello di realizzare un momento partecipativo per rinnovare l’impegno delle comunità locali e nazionale sul tema del lavoro e per portare un contributo di riflessione, ma anche concreto, alla società civile”. Durante l’incontro di venerdì i delegati diocesani presenteranno il tema e i contenuti della Settimana sociale, il percorso locale attivato e le prospettive future dopo la chiusura dell’evento. Sarà presente il vescovo Andrea Turazzi. All’appuntamento è invitata a partecipare tutta la comunità civile e le forze sociali, in particolare quelle più vicine al mondo del lavoro.

Diritto al cibo: Progetto Arca e Eataly, da questo weekend parte la “zuppa della bontà” per le persone senza fissa dimora

Wed, 2017-09-27 19:09

Partirà il prossimo 30 settembre e durerà per tutto il “piano freddo”, fino al 31 marzo 2018, l’alleanza tra Fondazione Progetto Arca onlus, da oltre di vent’anni a fianco delle persone più povere, e Eataly. L’obiettivo è supportare le persone senza dimora durante il periodo dell’anno in cui le temperature diventano sempre più rigide e mettono a dura prova la vita di chi vive per strada.
La collaborazione – si legge in una nota – nasce in occasione della zuppa della Bontà, manifestazione a favore dei senzatetto e delle persone in grave stato di indigenza che il prossimo fine settimana, sabato 30 settembre e domenica 1° ottobre, coinvolgerà contemporaneamente circa 70 piazze in tutta Italia. I volontari di Progetto Arca saranno nei principali luoghi di passaggio delle città per offrire a chi le desidera, a fronte di una piccola donazione, tre gustosi tipi di zuppe di legumi e cereali secchi (minestrone alla veneta, zuppa d’orzo e minestrone alla montanara) prodotte dall’azienda Pedon. Le confezioni di zuppa della Bontà saranno disponibili anche presso Eataly, negli store di Milano, Roma e Torino, per tutto il piano freddo, fino al 31 marzo.
Quest’anno l’iniziativa può contare anche sul sostegno di Foodora: le confezioni di zuppa si potranno ordinare direttamente tramite app o su www.foodora.it o acquistare in alcuni ristoranti partner selezionati a Milano, Roma e Torino. I fondi raccolti grazie alla zuppa della Bontà sosterranno Progetto Arca nel suo quotidiano impegno a favore delle persone e delle famiglie in difficoltà. Solo nell’ultimo anno la onlus ha assistito circa 80.000 persone all’interno dei centri di accoglienza, negli appartamenti per l’integrazione e durante unità di strada, distribuendo complessivamente 2 milioni di pasti.

 

Fede e cultura: Roma, 72° convegno della Fondazione Centro studi filosofici di Gallarate. “Il corpo e le sue trasformazioni”

Wed, 2017-09-27 19:07

“Il corpo e le sue trasformazioni”: è il tema del 72° convegno promosso dalla Fondazione Centro studi filosofici di Gallarate in programma a Roma da domani, 28 settembre, fino a sabato 30 settembre (Villa Aurelia, via Leone XIII, 459). I lavori saranno aperti alle ore 15.30 con i saluti e le parole introduttive del presidente della Fondazione, Giovanni Ferretti. La prima relazione su “Identità e plasticità del corpo” è affidata a Gian Vito Martino (Università Vita-Salute San Raffaele di Milano). Seguirà una relazione su “La manipolabilità del corpo umano” di Bruno Dallapiccola (Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma). Venerdì in mattinata sono previsti lavori di gruppo su: Filosofie della corporeità: prevalente punto di vista storico; Filosofie della corporeità: prevalente punto di vista teoretico; La relazione corpo-spirito alla luce delle neuroscienze; L’etica della corporeità e la biopolitica. Nel pomeriggio si svolgerà una sessione presso l’Università Gregoriana di Roma (piazza della Pilotta 4, ore 15.30) con la terza relazione “Le neuroscienze e l’umano: status quaestionis (Michele Di Francesco, Scuola superiore universitaria Iuss di Pavia); a seguire la quarta relazione “Il corpo tra limite e ferita: la doppia articolazione della cura” (Luigi Alici, Università degli Studi di Macerata). Sabato 30 settembre (ore 9.00) quinta relazione “Fenomenologia e teologia del corpo” (Emmanuel Falque, Institut Catholique de Paris); infine sesta relazione “Il corpo della madre. Prospettive bioetiche” (Marianna Gensabella, Università degli Studi di Messina).
La Fondazione Centro studi filosofici di Gallarate prosegue sotto altra veste giuridica l’attività del “Centro di studi filosofici di Gallarate”, che ha dato origine ad essa insieme alla Provincia d’Italia della Compagnia di Gesù e l’ha costituita come Fondazione il 13 settembre 1998. Questa ha poi ottenuto la personalità giuridica nel 1999. Il Centro studi filosofici di Gallarate aveva iniziato la sua attività fin dall’immediato dopoguerra, ed è stato istituito formalmente nel 1954 a Padova, dove ha anche la sua sede attuale.

Turismo: Vitale (Acli), “strumento di inclusione sociale e scoperta della cultura a favore della tolleranza e convivenza pacifica”

Wed, 2017-09-27 19:05

“Il Centro turistico Acli sostiene, da sempre, il turismo come strumento di inclusione sociale e scoperta della cultura a favore della tolleranza e convivenza pacifica”. Lo afferma il presidente nazionale, Pino Vitale, in occasione della Giornata mondiale del turismo 2017, che si aperta oggi in Qatar, sul tema “Turismo sostenibile: uno strumento per lo sviluppo”. La cerimonia organizzata dall’Onu verte su cinque temi portanti del turismo: economia inclusiva e crescita sostenibile, inclusione sociale, occupazione e riduzione della povertà, efficienza delle risorse, protezione ambientale e cambiamenti climatici, valori culturali, diversità e eredità, comprensione reciproca e pace. Inoltre, “per rispondere all’invito delle Nazioni Unite – continua Vitale – l’associazione ha avviato il Progetto Cta e-Bike, impegnandosi a sensibilizzare le comunità ed i giovani al rispetto per l’ambiente ed un maggiore contatto con il territorio”. L’iniziativa, conclude il presidente, “coinvolgerà alcuni tra i borghi sostenibili più belli d’Italia, quali esempi di turismo generativo, in grado di coniugare bellezza naturale, storia e crescita economica riconosciuta a livello mondiale”.

Famiglia: Gontero (Agesc), “si realizzino quegli impegni concreti” su natalità, fisco e libertà di scelta educativa

Wed, 2017-09-27 19:02

Natalità, fisco e libertà di scelta educativa. Sono questi i “campi in cui è indispensabile cominciare ad intervenire con provvedimenti che siano strutturali, duraturi e significativi anche quantitativamente” indicati dall’Associazione genitori scuole cattoliche (Agesc) alla vigilia della terza Conferenza del Governo sulla famiglia. “A dieci anni dalla prima – si legge in una nota – dobbiamo riconoscere che i risultati ottenuti con le due edizioni precedenti sono stati assolutamente deludenti. Nonostante proclami e promesse nulla di quanto deciso in quelle occasioni è stato realizzato dalla politica”. Per il presidente Agesc, Roberto Gontero, “il bene delle famiglie è così importante per il bene di tutto il Paese che, nonostante le delusioni, siamo in dovere di continuare a chiedere, insieme a tutte le famiglie ed alle altre associazioni familiari, che si realizzino quegli impegni concreti necessari per offrire un futuro a quella realtà sociale che è il motore della convivenza e del suo sviluppo”. “Non nutriamo illusioni – aggiunge – ma in occasione delle elezioni politiche del prossimo anno sceglieremo e giudicheremo l’affidabilità della classe politica sugli impegni e gli atti concreti che verranno messi in campo a favore della famiglia”. Secondo l’associazione, “il sostegno alla ripresa della natalità è una priorità assoluta per il nostro Paese per evitare un declino demografico, civile ed economico altrimenti inarrestabile”. Inoltre viene riproposto il “Fattore famiglia” perché è “necessario un fisco a misura di famiglia”. Infine, per l’Agesc, “è essenziale garantire alle famiglie una vera libertà di scelta educativa della scuola per i propri figli, libertà finora assente nel nostro Paese”. “Su questi tre aspetti fondamentali della vita delle famiglie, non è più possibile aspettare. La Conferenza sulla famiglia – conclude la nota – è l’occasione per prendere impegni concreti e determinanti”.

Migranti: don Sciortino (Vita pastorale), “una resa e una sconfitta” il rinvio di “una legge giusta e di civiltà”

Wed, 2017-09-27 18:53

“Gli stranieri, e i loro figli, non sono solo una ‘scomodità’. Se ben gestiti, nella sicurezza e nella legalità, si trasformano in una grande risorsa, di cui il Paese ha bisogno e non può più fare a meno. Una risorsa sia economica che demografica. Basterebbe solo anteporre agli egoismi di parte gli interessi della nazione”. Così scrive il direttore di Vita Pastorale, don Antonio Sciortino, in un articolo che appare sul numero di ottobre del mensile paolino, a proposito dell’accantonamento della legge sullo ius soli in Parlamento. Dopo aver stigmatizzato la speculazione politica di chi mescola la legge con lo sbarco dei profughi e con il terrorismo, Sciortino precisa: “Una miopia politica, tutta italiana, masochista e priva di una visione di futuro, costringe questi ragazzi a crescere senza diritti e con sentimenti di ostilità nei confronti del Paese che li ospita”. Un Paese, sottolinea il direttore del mensile, che “si avvia a una sorta di suicidio demografico” e che agisce in modo schizofrenico, perché pretende dai nati in Italia quello che “non pretende dai discendenti dei nostriemigrati all’estero. Questi non parlano la nostra lingua, spesso non amano neppure l’Italia, non riconoscono le nostre istituzioni, non paganole tasse da noi… eppure abbiamo dato loro la cittadinanza, possono votare e avere i loro rappresentanti in Parlamento”. Don Sciortino definisce “una resa e una sconfitta” il rinvio di “una legge giusta e di civiltà… quel che è nell’interesse del Paese è affossato per giochi politici: una merce di scambio da usare nelle trattative”.

 

Minori stranieri non accompagnati: Intersos, una raccolta a Roma in occasione della Giornata del dono. A metà ottobre apertura di un nuovo centro

Wed, 2017-09-27 18:44

Una raccolta di calzini, slip, ciabatte, pigiami, ma anche di giochi da tavolo, come gli scacchi o il domino, per i minori stranieri non accompagnati. La organizza il Comitato Intersos di Roma, in occasione della Giornata internazionale del dono, che ricorre il 4 ottobre. L’appuntamento è per domani, giovedì 28 settembre, alle 18,30, nella sede dell’ong, in via Aniene 26/A. Gli oggetti saranno destinati ai minori che verranno ospitati nel nuovo centro di Intersos24, a Roma, in via di Torre Spaccata 157, che verrà inaugurato a metà ottobre. “Sarà un luogo aperto per il quartiere e per tutta la città di Roma. Uno spazio dove l’integrazione la si potrà toccare con mano ogni giorno”, dichiara Cesare Fermi, responsabile del Programma Migrazioni dell’ong. All’interno del centro ci sarà un ambulatorio medico di cui potranno beneficiare anche i romani in difficoltà.

Dire: i titoli e il tg politico

Wed, 2017-09-27 18:43

(DIRE-SIR) – Ecco titoli e il tg politico realizzato dall’agenzia DIRE (anche su www.dire.it e www.agensir.it).

http://89.97.250.171/News/2017/09/27/2017092701892602991.MP4

Via libera al nuovo codice antimafia

Approvato in via definitiva dalla Camera il nuovo Codice Antimafia. Tra le novità, l’allargamento delle misure di prevenzione patrimoniale ai reati nei confronti della Pubblica amministrazione. In pratica, anche per i corrotti sarà applicata la confisca dei beni. La maggioranza ha già chiesto però al governo un impegno per modificare la norma. Molte le perplessità sulla equiparazione tra mafiosi e corrotti da parte del centrodestra e di personalità come il presidente dell’Anac Cantone.

Appello del Papa, dare spazio e tempo ai poveri

“Dare spazio e tempo ai poveri, ai nuovi poveri di oggi, ai troppi poveri di oggi, a fare nostri i loro pensieri e i loro disagi”. Lo scrive il Papa, nel messaggio inviato alla Famiglia Vincenziana in occasione del 400° anniversario del carisma. “La carità- aggiunge Bergoglio- non si accontenta delle buone abitudini del passato, ma sa trasformare il presente”.

Basta violenza, le donne scendono in piazza

“Abbiamo diritto alla libertà”. Con questo slogan le donne tornano a manifestare. La Cgil promuove una doppia mobilitazione: giovedì per la Giornata mondiale per il diritto all’aborto sicuro e legale con flash mob e volantinaggi. Sabato con lo slogan ‘Riprendiamoci la libertà’ le donne scenderanno in piazza a Roma contro la violenza. Intanto l’Istat rende noto: 8 volte su 10 gli italiani sono responsabili dello stupro nei confronti delle connazionali.

Il Governo contro il fenomeno delle partite combinate

“Lo sport non ammette falsificazioni e inganni, è uno degli antidoti più efficaci contro i crimini”. Il governo scende in campo contro il match-fixing, il fenomeno delle partite truccate. Per il ministro dello Sport, Luca Lotti “chi ama lo sport rispetta le regole, il fair play e il gioco di squadra”. In Italia il volume di scommesse sportive ammonta a 350 milioni di euro. La fa da padrone il calcio con l’81%. Nel 2014 sono state 500 le persone denunciate. Le regioni con maggior numero di violazioni sono Campania e Lazio.

Cultura: Amci, Alfredo Rienzi e Monica Gasparini sono i vincitori della X edizione premio Cronin

Wed, 2017-09-27 18:27

Alfredo Rienzi e Monica Gasparini sono i vincitori della decima edizione del premio Cronin, il concorso letterario riservato a medici chirurghi e odontoiatri, intitolato al medico-scrittore scozzese. La giuria ha premiato la poesia “Benevolo l’inganno” di Rienzi e il racconto “Io non ho ucciso” di Gasparini. Ha deciso inoltre di conferire una menzione a Domenico Lombardi con “I bimbi di Aleppo”. All’iniziativa, divenuta nazionale dal 2010 e organizzata dalla sezione di Savona dell’Associazione medici cattolici italiani, hanno partecipato 93 medici, 38 per la sezione poesia, 51 per la narrativa e 4 per la sezione teatro. Quest’ultima, istituita quest’anno, non ha fatto, però, registrare un vincitore, ma solo un secondo posto per Simone Bandirali con “Monsieur Goldoni”. La premiazione si svolgerà sabato 30 settembre, alle 17, a Savona, al Teatro “Chiabrera”, alla presenza, tra gli altri, del presidente e del vicepresidente nazionale dei medici cattolici, Filippo Maria Boscia e Franco Balzaretti. Durante la cerimonia sarà consegnato un premio alla carriera all’ex direttore del Corriere della Sera, Ferruccio de Bortoli. In programma anche un breve intermezzo musicale con Mara Giribaldi, violoncellista dell’accademia musicale Ferrato-Cilea di Savona, e l’esibizione della compagnia “I cattivi maestri” di Savona, che rappresenterà un estratto della piece di Bandirali.

Diocesi: “Gente Veneta”, dati e riflessioni su uso beni e strutture per residenzialità e carità

Wed, 2017-09-27 18:10

A seguito della vicenda della canonica di Santa Fosca, il settimanale della diocesi di Venezia “Gente Veneta” dedicherà sul prossimo numero un ampio servizio in cui si affronta, con dati ed elementi di riflessione, l’impegno quotidiano della Chiesa veneziana nell’uso di beni e strutture per residenzialità e carità. Nel servizio, pubblicato oggi sui siti internet del Patriarcato e del settimanale, si ricorda che “la diocesi di Venezia è tra gli enti firmatari del protocollo d’intesa – siglato un anno fa in Prefettura – che prevede misure straordinarie in favore degli inquilini morosi incolpevoli; aderendo all’iniziativa ha subito messo a disposizione un fondo di 50mila euro nel 2016 e poi altrettanti nel 2017 per finanziare ulteriormente il progetto”. Inoltre, “la diocesi è pronta e disponibile ad interventi straordinari in casi di urgenza e necessità, come è successo alcuni mesi fa (e succede tuttora) per dare ospitalità ad alcune famiglie colpite dal grave incendio di un palazzo a Cannaregio o come avviene in questi giorni per un paio di casi in difficoltà”. “Gente Veneta” sottolinea poi che “solo negli ultimi 18 mesi la diocesi è intervenuta per un totale di 493.166 euro (373.023 nel 2016 e 123.043 nella prima metà del 2017) con risorse straordinarie e cioè non tratte dai proventi dell’8 per mille” contribuendo al “sostegno del pagamento di affitti e bollette per persone e realtà in difficoltà”. Inoltre, la mensa-dormitorio “Papa Francesco” a Marghera fornisce una media di 78 pasti al giorno e accoglie ogni notte 24 uomini, la mensa “Betania” a Venezia (Cannaregio) offre una media di 64 pasti al giorno e 14 posti letto giornalieri per donne, alla Tana (Castello) i pasti giornalieri sono in media 44 mentre al dormitorio “Betlemme” vi sono 24 posti letto giornalieri per uomini. Nel centro d’ascolto di Venezia nel 2016 sono stati registrati 1985 “contatti” relativi a 478 persone mentre a quello di Marghera si sono rivolte 286 persone. Non vanno dimenticate – prosegue Gente Veneta – le 76 persone accolte nel corso dell’anno alla casa S. Raffaele di Mira (per immigrati), le 54 persone che si sono avvicinate al servizio di sostegno al credito “S. Matteo” (41 ne hanno poi beneficiato effettivamente) più altre persone ancora che si sono rivolti allo sportello anti-usura della Fondazione Tovini. Infine è offerta ospitalità a 42 richiedenti asilo (30 adulti e 12 bambini). A questo vanno aggiunti i servizi promossi da realtà ecclesiali nella città di Mestre – come le mense dei padri Cappuccini, della san Vincenzo mestrina e dei padri Somaschi ma anche il dormitorio per donne “Casa Taliercio”. Per quanto riguarda il sostegno alle missioni, “negli ultimi 18 mesi la diocesi di Venezia ha contribuito con 217.596 euro ad azioni svolte a favore di diverse realtà, comunità e persone delle aree più povere del nostro pianeta”. “Gente Veneta” conclude il servizio sottolineando che “se si riflette bene, senza pregiudizi o demagogie e al di fuori dei luoghi comuni, la soluzione adottata dalla Chiesa veneziana per la canonica di Santa Fosca – data in affitto ad una realtà – potrà forse sembrare ‘singolare’ ma non certo sconveniente né, tantomeno, tale da sconfessare o contraddire quella limpida testimonianza dell’amore e quell’attenzione costante alle persone che la fede in Gesù Cristo sempre più oggi propone ed esige”.

Diocesi: Spoleto-Norcia, pellegrinaggio a Fatima con mons. Boccardo. Preghiera per i terremotati della Valnerina

Wed, 2017-09-27 18:08

Centoventi pellegrini dell’archidiocesi di Spoleto-Norcia si trovano in Portogallo per il pellegrinaggio a Fatima nel centenario delle apparizioni della Vergine. Partiti lunedì 25 settembre, rientreranno in Italia la notte di sabato 30 dopo una sosta di due giorni al Santuario di Santiago de Compostela in Spagna. Il pellegrinaggio è guidato da mons. Renato Boccardo arcivescovo di Spoleto-Norcia e presidente della Conferenza episcopale umbra (Ceu) ed è organizzato dalla diocesi in collaborazione con l’agenzia “Nova Itinera – fede, cultura, entusiasmo” della diocesi di Perugia-Città della Pieve. In terra portoghese, i pellegrini hanno visitato la città di Lisbona, in modo particolare la cattedrale e la chiesa di S. Antonio (conosciuto come da Lisbona o di Padova, città dove morì e dove è sepolto) , a Fatima hanno ripercorso la storia delle apparizioni della Vergine il 13 maggio 1917. Nella Messa celebrata ieri nella cappella delle apparizioni per tutti i fedeli di lingua italiana, mons. Boccardo ha ricordato come “la Vergine sapeva raccogliere e conservare nel cuore tutti i frammenti della vita del Figlio, consapevole che un giorno li avrebbe compresi. Anche noi siamo invitati a fare ordine nella nostra vita, a mettere insieme i pezzi anche se inizialmente non capiamo quanto ci succede, a curare e rendere buono il nostro cuore”. Al termine della celebrazione, uno dei sacerdoti del santuario ha ringraziato l’arcivescovo e ha chiesto ai moltissimi pellegrini di pregare, chiedendo l’intercessione della Vergine di Fatima, per le zone della Valnerina ferite dai terremoti del 2016. La sera mons. Boccardo, con oltre cento sacerdoti, ha presieduto il rosario e la fiaccolata internazionale con migliaia di fedeli.

Terra Santa: 50 luoghi di culto vandalizzati dal 2009 ad oggi. Mons. Marcuzzo (Patriarcato), “diffusa mentalità di odio. Polizia indaghi”

Wed, 2017-09-27 18:06

Dal 2009 al luglio 2017, in Israele e nella Cisgiordania, oltre 50 luoghi cristiani e musulmani sono stati vandalizzati, solo nove le denunce presentate e solo sette le condanne comminate. Sono dati forniti dal ministero della Pubblica Sicurezza di Israele e pubblicati dal Vicariato “San Giacomo” per i cattolici di lingua ebraica in Israele. Una scia di attentati contro chiese, conventi, cimiteri, moschee che non accenna a fermarsi come testimonia l’ultimo attacco, mercoledì 20 settembre, alla chiesa di santo Stefano nel monastero salesiano di Beit Gemal, a ovest di Gerusalemme. Dai dati emerge che l’ondata di vandalismo ha raggiunto il suo apice nel 2013. In quell’anno, sono state aperte 11 indagini e 5 persone sono state condannate. Nel 2014 nove luoghi cristiani e musulmani sono stati danneggiati. Lo stesso numero si è ripetuto nel 2015. Nel 2016 si sono registrati solo tre attacchi, ma nel primo semestre di quest’anno gli attacchi di vandalismo sono stati quattro. Dal 2009 al 2012, ci sono stati 17 attacchi, ma non c’è stata alcuna accusa. Secondo l’organizzazione Tag Meir, nata nel 2011 per contrastare ogni forma di razzismo in Israele e monitorare i reati di odio, tra la fine del 2009 e l’inizio del 2016, ci sono stati 44 attacchi a luoghi cristiani e musulmani. Molti incendi dolosi contro moschee, afferma l’organizzazione, non sono mai stati risolti dalla Polizia. Questi includono gli attacchi alle moschee nei villaggi della Cisgiordania di Kafr Yasif, Luban al-Sharqiya, Beit Fajjar, Hawara e Qusra, un attacco nella città beduina israeliana di Tuba-Zangaria e alcuni a Gerusalemme. Tag Meir ha dichiarato che solo due casi sono stati risolti: l’attacco a un seminario cristiano vicino all’abbazia della Dormizione, a Gerusalemme, e l’incendio doloso alla chiesa della moltiplicazione dei pani e dei pesci a Tabga, lungo il lago di Tiberiade.

“Si tratta di un numero elevato”, commenta al Sir mons. Giacinto Boulos Marcuzzo, neo vicario patriarcale per Gerusalemme e la Palestina, sottolineando che “è alto anche quello di casi che non sono stati seguiti e dunque risolti dalla Polizia. Sono pochi i casi che hanno ricevuto una risposta da un Tribunale. Questa è la cosa grave”. Siamo di fronte a estremisti che “non accettano che ci siano persone che condividano un’altra fede. Questo è pericoloso e mette paura”. Episodi simili avvenuti nel recente passato recavano la firma “Price tag” (Prezzo da pagare), riconducibile a estremisti ebraici, ma non a Beit Gemal anche se la matrice appare essere quella. “È chiaro – sostiene il vicario – che siamo nel solco di questo estremismo, evidente è la comunanza di mentalità di odio che si sta diffondendo”. Ma come rispondere a questi gesti? Tre le strade da percorrere indicate senza mezzi termini da mons. Marcuzzo: “Nell’immediato la Polizia deve indagare e dare un messaggio forte in questa direzione. Contestualmente urge promuovere l’educazione nelle scuole. Ci sono stili di insegnamento che vanno corretti e migliorati”. Terza strada è “usare tutti i mezzi di informazione, come la stampa, gli incontri ecumenici e interreligiosi, per diffondere la cultura dell’accoglienza e della convivenza. Purtroppo, conclude mons. Marcuzzo, “questo diffuso clima di odio produce anche attentati come quello di Har Hadar, nei pressi di Gerusalemme dove un palestinese ha ucciso tre israeliani e ferito gravemente un quarto. Condanniamo questo attacco che mostra ancora una volta la totale mancanza di rispetto della vita. In questo clima di odio stanno nascendo tantissimi bambini. Dobbiamo risanarlo con tutti i mezzi diffondendo la cultura della vita, del rispetto e della convivenza”.

Papa Francesco: sabato 30 settembre riceve il presidente dell’Anci Antonio Decaro e 200 sindaci. Solidarietà e i migranti al centro dell’udienza

Wed, 2017-09-27 17:59

I temi della solidarietà e dell’accoglienza dei migranti saranno al centro dell’udienza con Papa Francesco di una delegazione di sindaci dell’Anci – guidati dal presidente e sindaco di Bari Antonio Decaro – prevista per il prossimo sabato 30 settembre in Vaticano. Lo si legge in una nota dell’Anci. L’incontro tra i circa 200 sindaci e il Santo Padre sarà preceduto, alle 11, dagli interventi dei vice presidenti dell’Anci Roberto Pella e Federico Pizzarotti, di padre Fabio Baggio, sotto-segretario della Sezione migranti & rifugiati del Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale, e del presidente della Cei, il card. Gualtiero Bassetti.
Alle 12 il Pontefice ascolterà gli interventi del presidente Decaro e del delegato Anci all’immigrazione Matteo Biffoni, per poi intervenire a sua volta. La cerimonia si chiuderà con la consegna di alcuni doni simbolici a Papa Francesco, frutto delle attività di alcuni centri Sprar.

Profughi: mons. Martino (Migrantes Genova), “a Multedo c’è pregiudizio verso lo straniero”, ma solo la conoscenza fa superare la paura

Wed, 2017-09-27 17:52

“A Multedo c’è timore, paura e tanta confusione. Oltre 200 persone, sabato sera, hanno gridato con forza la loro paura, il pregiudizio instillato dai media che fanno terrorismo psicologico sullo ‘straniero’, l’extracomunitario o peggio ‘il clandestino'”. Lo scrive mons. Giacomo Martino, direttore dell’Ufficio Migrantes della diocesi di Genova, in un articolo pubblicato su “Il Cittadino” di Genova per rispondere al malcontento di una parte della popolazione di Genova Multedo dove è in fase di allestimento un centro di accoglienza per profughi e richiedenti asilo che verranno ospitati presso le Suore della Neve. Don Giacomo ha scritto che “nell’ascoltare grida e insulti e vedere i volti trasfigurati dalla paura dei diversi convenuti non ho colto un quartiere razzista, no, ma certamente così altamente pompato e spaventato e pregiudicato dal fenomeno che non ho potuto fare altro che invitarli a venire a vedere le nostre case, incontrare i nostri ragazzi e passare, attraverso l’incontro, dalla paura all’accoglienza, dal rifiuto all’amicizia”. Nel testo mons. Martino ha ricordato le esperienze già in essere a Genova spiegando che il Campus organizzato dalla diocesi di Genova va nell’ottica dell’integrazione dei migranti durante il tempo nel quale sono in attesa del permesso di soggiorno. “Questa fase – scrive – gli consente molta interazione con gli italiani sino a far nascere storie di amicizia che sono fondamentali per il loro futuro” perché “una volta ottenuto il permesso per restare in Italia dovendo uscire dal programma della Prefettura hanno l’opportunità di un vero inserimento senza rischiare di diventare i senzatetto del domani”. Questo “è il progetto che sabato, tra le grida sprezzanti di alcuni e liberatorie di altri, non ho potuto raccontare” ed è “un progetto che non potremmo mai completare senza gli abitanti di Multedo, una integrazione impossibile senza le associazioni del territorio che spero presto di incontrare perché i nostri ragazzi possano subito farne parte per fare volontariato insieme a tanti residenti”.

Migranti: Famiglia Cristiana, nel numero in edicola domani un’intervista al ministro dell’Interno Minniti

Wed, 2017-09-27 17:36

“Deve essere chiaro che, per noi, la salvezza della vita umana è un principio assolutamente imprescindibile. Noi abbiamo accolto, stiamo accogliendo e continueremo ad accogliere. Cercando però di governare il fenomeno e non di inseguirlo”. È un passaggio della lunga intervista dell’inviata Annachiara Valle al ministro dell’Interno Marco Minniti, che “Famiglia Cristiana” pubblica in esclusiva nel numero che arriva in edicola domani. La questione migranti, sostiene il ministro, non è un’emergenza: “Questa è una parola da cancellare”, chiarisce, “perché una grande democrazia affronta le questioni diversamente. L’emergenza è un approccio populista, mentre riformisti e democratici affrontano il problema con una visione”. Minniti spiega la sua strategia, il cui primo obiettivo è sconfiggere i trafficanti di esseri umani: “Di fronte abbiamo un nemico potente, in grado di governare le rotte persino da Dacca, passando dal deserto e fino al Mediterraneo”. Non a caso, insiste, il 97% del traffico di esseri umani passa dalla Libia. Non solo, con “la sconfitta militare dello Stato islamico”, aggiunge il ministro, “dobbiamo sorvegliare che, da quella rotta, non rientrino in Nordafrica e in Europa coloro che erano partiti per combattere”. Un piano che non contempla solo il blocco dei flussi dei migranti irregolari ma anche “la fine delle guerre, il raffreddamento dei conflitti, la costruzione di percorsi democratici e la formazione di una nuova classe dirigente”. Minniti non nasconde la consapevolezza che le condizioni di vita nei centri di raccolta di migranti in Libia “non rispettano gli standard”: “Per noi – aggiunge – è un imperativo categorico affrontare il tema delle condizioni di vita e del rispetto dei diritti umani nei centri di accoglienza in Libia”. Quanto all’accoglienza in Italia, il ministro informa: “Con i Comuni abbiamo firmato un’intesa volta a rafforzare l’accoglienza diffusa. I piccoli numeri permettono una migliore integrazione e spaventano di meno le popolazioni. Come ministro devo preoccuparmi della paura della gente. Paura che va compresa per liberare la popolazione da questa gabbia, mentre i populismi spingono per tenere la gente prigioniera di questo sentimento”. Non manca una velata battuta polemica sulle Ong del mare: “Mi piacerebbe vedere, anche per una sola volta, una richiesta di approdare anche in altri porti europei. Un gesto, un simbolo che consenta di rendere evidente che l’Italia non può essere lasciata sola di fronte alla sfida dell’accoglienza”.

Ambiente: Libera, premiati i vincitori del concorso “Regoliamoci!”. Don Ciotti, “dare vita a resistenza etica, ambientale, civile e culturale con i giovani”

Wed, 2017-09-27 17:19

Sono stati 10mila gli studenti che hanno partecipato alla XI edizione del concorso “Regoliamoci!”, promosso da “Libera” in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’università e della ricerca. Tra le centinaia di elaborati prodotti, provenienti da oltre 500 istituti scolastici italiani, ci sono – si legge in una nota – “esperienze di riqualificazione in chiave ‘verde’ degli spazi del proprio istituto, testi narrativi, progetti partecipati di rigenerazione urbana o di spazi verdi realizzati con passione e creatività”. Ad aggiudicarsi i premi del concorso dedicato quest’anno al tema “Ecocentrico! L’ambiente è la nostra casa” sono stati: per la scuole primarie, sezione “Stiamo al verde”, la classe 3ªC del circolo didattico san G. Bosco di Biancavilla (Ct) con idea progettuale di trasformare un cortile grigio in uno spazio verde vivibile; per le scuole secondarie di primo grado, sezione “Eco storie”, la 2ªD del plesso Brunelleschi dell’Istituto comprensivo 1 di Porto Torres (Ss); per la categoria delle scuole secondarie di secondo grado, le classi 2ªA-3ªA dell’Istituto tecnico commerciale Agostinelli di Ceglie Messapica (Br). “Dobbiamo ricominciare a parlare di più il linguaggio dell’ambiente – ha dichiarato don Luigi Ciotti, presidente nazionale Libera – che è poi il linguaggio della cultura e della vita. Riflettere sempre sui diversi aspetti del degrado ambientale significa capire le ragioni culturali e politiche che mettono a rischio la sopravvivenza del nostro pianeta”. “Bene l’inserimento degli eco-reati nel codice penale – ha proseguito – ma dobbiamo essere consapevoli che la tutela dell’ambiente non può essere imposta per decreto: va trasmessa, insegnata, interiorizzata dentro la nostra coscienza”. Per don Ciotti, “dobbiamo dare vita ad una nuova forma diffusa di resistenza etica, ambientale, civile e culturale con giovani appassionati, sensibili, curiosi e impegnati. Dobbiamo cambiare la storia, non subirla”.

Frontiere: Fcei, a Palermo e Lampedusa una conferenza internazionale su “migrazioni, confini, accoglienza”

Wed, 2017-09-27 17:01

Inizia sabato prossimo la conferenza internazionale “Vivere e testimoniare la frontiera. Migrazioni, confini, accoglienza” organizzato da Mediterranean Hope (Mh) – Programma rifugiati e migranti della Federazione delle chiese evangeliche in Italia (Fcei) in collaborazione con il Centro diaconale La Noce. Cinque giorni fra Palermo (30 settembre-2 ottobre) e Lampedusa (3-4 ottobre) per riflettere e condividere esperienze su politiche migratorie, confini, buone pratiche di accoglienza e integrazione, corridoi umanitari. Attesi 100 partecipanti provenienti da Italia, El Salvador, Francia, Germania, Grecia, Libano, Mali, Regno Unito, Siria, Spagna, Svezia, Ungheria e Stati Uniti d’America. In programma il 2 ottobre un incontro istituzionale presso la Sala comunale di Villa Niscemi a Palermo con il sindaco, Leoluca Orlando, l’assessore alle Politiche sociali di Palermo Giuseppe Mattina, il pastore Luca Maria Negro, presidente della Fcei, e il pastore Eugenio Bernardini, moderatore della Tavola Valdese. A chiusura della giornata, “Migrazioni, diritti umani e buone pratiche” con Jean Fontanieu, segretario generale della Federazione protestante di mutuo soccorso (Fep) in Francia; Doris Peschke, segretaria generale della Commissione delle Chiese per i migranti in Europa (Ccme); il card. Francesco Montenegro, arcivescovo di Agrigento e presidente di Caritas italiana; Paolo Naso, politologo e coordinatore di Fcei/Mh. Martedì, a Lampedusa, la cerimonia ecumenica per commemorare le 368 vittime, bambini, donne e uomini morti in mare il 3 ottobre di quattro anni fa nel tristemente noto “naufragio di Lampedusa”.
“Il tema del convegno è ecumenico e internazionale – ha dichiarato Paolo Naso –. La collaborazione nell’accoglienza e per i diritti dei migranti è uno degli aspetti più vitali di questa fase ecumenica e le Chiese si stanno distinguendo per l’incisività del loro impegno. Da qui anche l’internazionalità del convegno: per rafforzare le reti europee e globali, per cercare consenso attorno a proposte condivise come quella, ad esempio, dei corridoi umanitari che noi italiani abbiamo lanciato per primi. La risposta delle chiese sorelle e dei vari organismi ecumenici internazionali è stata molto positiva. Con questa iniziativa vogliamo denunciare l’uso ideologico che si fa della ‘frontiera’, quasi che milioni di migranti premessero su una immaginaria linea del Piave, rotta la quale l’Italia e l’Europa sarebbero invase. Non è così. La frontiera ce la stiamo costruendo nella nostra testa, come simbolo delle nostre paure e dei nostri egoismi che non ci fanno vedere oltre l’uscio dei nostri problemi e dei nostri interessi”.

Editoria: Premio San Michele alla rivista “Dialoghi”. De Simone (direttrice), “sfida di cultura popolare e fede che si lascia interrogare dalla vita”

Wed, 2017-09-27 16:43

“Il Premio ci rende davvero orgogliosi, ci sprona ad andare avanti in un percorso cominciato diciassette anni fa con la direzione di Luigi Alici prima, di Luciano Caimi e di Piergiorgio Grassi poi, e che ora continua, attraverso l’impegno appassionato e competente del Comitato di direzione, nella costante ricerca intellettuale e nella tessitura di dialoghi, appunto, che ci rendano capaci di fare cultura da credenti”. Pina De Simone, docente di Etica e di Filosofia della religione alla Facoltà teologica dell’Italia meridionale, è direttrice della rivista “Dialoghi” alla quale è stato assegnato il Premio San Michele. La consegna del riconoscimento è fissata per il 30 settembre ad Anacapri. “È la sfida bella e avvincente che l’Ac ha scelto di vivere, anche attraverso questa nostra rivista, di una cultura popolare alta, di una fede – spiega De Simone – che si lascia interrogare dalla storia e dalla vita comune e che per questo diventa fermento, spazio aperto di confronto e di ricerca per tutti”. “La scelta dei temi su cui ragioniamo con firme autorevoli, si lega strettamente a questo intento di fondo. Così ad esempio, nell’ultimo numero appena uscito proponiamo un approfondimento su ‘Orizzonti del desiderio, domande di felicità’”.
La giuria della 34ma edizione, presieduta da Lorenzo Ornaghi, ha deciso di assegnare il Premio Capri-S. Michele – Riviste a “Dialoghi” che si configura come il trimestrale di attualità, fede e cultura promosso dall’Azione cattolica italiana in collaborazione con l’Istituto “Vittorio Bachelet” e l’Istituto “Paolo VI” ed edito dall’Ave. Fra l’altro l’Ave pubblica in questi giorni il decimo “Quaderni di Dialoghi”. “Fede e laicità nel passaggio d’epoca”: questo il titolo del quaderno a cura di Piergiorgio Grassi, con postfazione a firma di Ilvo Diamanti.

Diocesi: mons. Benotto (Pisa), “i monumenti della fede riescono ancora a parlare, attraverso i secoli, alla gente dei nostri tempi di Dio e del suo mistero di amore”

Wed, 2017-09-27 16:42

“I monumenti della fede riescono ancora a parlare, attraverso i secoli, alla gente dei nostri tempi di Dio e del suo mistero di amore”. Lo dice l’arcivescovo di Pisa, mons. Giovanni Paolo Benotto, spiegando il senso dell’anno giubilare dedicato al 900° anniversario della dedicazione della cattedrale, nel docu-film realizzato dal regista Stefano Alpini. Il presule richiama il titolo del piano pastorale quinquennale “Una Chiesa dalle porte spalancate”, che ha “come immagine di riferimento i monumenti della piazza del duomo” e che tocca i “temi legati ai monumenti della fede”. Parlando del giubileo della cattedrale, invece, lo pensa come “una celebrazione che vuole mettere al centro dell’attenzione del popolo cristiano la Chiesa nella sua particolarità di popolo radunato insieme per rendere lode a Dio, per annunciare le meraviglie del Signore, per proclamare il Vangelo ed esercitare quella carità e quell’attenzione che il Signore Gesù ci ha chiesto di avere verso tutti”.

Pellegrinaggio Lourdes: ieri mons. Valentinetti (Pescara) ha presieduto Messa per inizio “seconda puntata” dell’iniziativa promossa dall’Unitalsi

Wed, 2017-09-27 16:26

L’arcivescovo di Pescara-Penne, mons. Tommaso Valentinetti, ha presieduto, ieri sera, la celebrazione eucaristica nella chiesa di Santa Bernadette in Lourdes, da dove è iniziata la seconda parte del Pellegrinaggio nazionale dell’Unitalsi 2017. Il reliquiario della Madonna delle Lacrime di Siracusa è stato accolto solennemente all’inizio della Messa e accompagnerà i passi di ammalati e pellegrini in questi giorni di grazia. La giornata è stata scandita da diversi momenti con la processione eurcaristica e la preghiera mariana alla Grotta di Massabielle con la presenza del reliquiario delle Lacrime di Maria.
“Anche questi giorni saranno vissuti sotto lo sguardo materno di Maria alle cui lacrime Gesù nulla rifiuta”, ha detto il rettore del santuario della Madonna delle Lacrime di Siracusa, don Aurelio Russo.

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