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Servizio Informazione Religiosa
Updated: 8 hours 42 min ago

San Francesco: in mostra a Villa Verucchio (Rimini) tutti i fumetti ispirati al Santo, da Caprioli ad Altan passando per la Marvel

Mon, 2017-07-31 16:24

Si intitola “San Francesco: storia di una esperienza di Dio” l’itinerario espositivo dedicato al Poverello di Assisi nel Convento dei Frati Minori di Villa Verucchio (Rimini). La mostra propone una selezione dei fumetti ispirati a San Francesco e realizzati dai migliori autori, da Caprioli ad Altan passando per la Marvel. A cura del Festival Cartoon Club in collaborazione con Water Team, l’iniziativa nasce per celebrare la Festa del Perdono di Assisi che ricorre ogni anno nei giorni dell’1 e 2 agosto scegliendo quest’anno un’originale rilettura a fumetti della vita del Santo e della sua straordinaria esperienza spirituale. L’esposizione resterà aperta a ingresso libero fino al 31 agosto e propone una selezione di comics da tutto il mondo sulla vita e le opere del Patrono d’Italia. Un excursus originale e suggestivo, proposto in diversi quadri, che prende le mosse dal fumetto italiano del dopoguerra, tra storia, leggenda e fascinazione, come nel caso de “La leggenda della pietra bianca” di Franco Caprioli pubblicato sul Vittorioso (1963).  A raccontare per illustrazioni l’esperienza di san Francesco si sono succeduti, con accenti e modalità diverse, Giacinto Gaudenzi e Francesco Gamba, un giovane Gianni De Luca, Renato Frascelli, Gino Gavioli e i più recenti Alberto Azzimonti e Simone Delladio. In mostra anche tavole di Dino Battaglia, del notissimo Altan, le recentissime versioni di Luca Salvagno e Roberto Battestini, l’autore pescarese già vincitore del Premio “Fede a Strisce” di Cartoon Club. Ed è ispirato al film di Zeffirelli “Fratello Sole, Sorella Luna” il fumetto del 1980 “St. Francis, brother of universe” edito dalla Marvel, realizzato da John Buscema e scritto da Marie Severin. Accompagna la mostra su san Francesco una sezione dedicata a santa Chiara, anch’essa proposta a fumetti.

Sant’Ignazio: p. Sosa (Gesuiti), “nell’attività intellettuale un prezioso strumento apostolico”

Mon, 2017-07-31 16:20

“Il Concilio Vaticano II ha invitato tutte le congregazione religiose a percorrere il cammino verso le loro fonti carismatiche. I fondatori e le fondatrici non sono soltanto delle brave persone, con una profonda esperienza della misericordia di Dio e una vita esemplare, ma riconosciamo in loro anche una speciale presenza dello Spirito Santo. Sono portatori di doni specifici dello Spirito alla Chiesa e per il mondo. Ogni carisma viene dato per contribuire alla costruzione del corpo della Chiesa e arricchire il suo servizio alla missione del Cristo in cui il Dio uno e trino riconcilia tutte le cose. Il riferimento a sant’Ignazio fondatore è quindi il nostro modo di rinnovare la fedeltà al carisma ricevuto e di aprirci al suo insegnamento, fonte anche della creatività apostolica di cui abbiamo tanto bisogno nei nostri tempi”. Lo ha detto padre Arturo Sosa, preposito generale della Compagnia di Gesù, nell’omelia per la festa di sant’Ignazio. “I gesuiti, come tutti i cristiani, discepoli del Signore Gesù, sono invitati a riflettere per conto proprio, ad avere delle idee personali, a sviluppare il pensiero e a fare ricerca approfondita in tutti i campi della conoscenza umana. Infatti – si legge nel testo pubblicato da L’Osservatore Romano – la Compagnia di Gesù investe molto tempo ed energie nella preparazione intellettuale dei suoi membri, convinta di avere nell’attività intellettuale un prezioso strumento apostolico per rendere presente la lieta notizia di Gesù in tutte le dimensioni della vita umana, in ogni tempo, cultura e luogo. Ma unione di menti vuol dire avere la mente indirizzata in primo luogo a Dio e quindi alla vocazione alla quale siamo chiamati”.

Perdono di Assisi: mons. Fontana (Arezzo-Cortona-Sansepolcro), “manifestazione della misericordia infinita di Dio”

Mon, 2017-07-31 15:48

“L’evento del Perdono della Porziuncola deve intendersi come una manifestazione della misericordia infinita di Dio e un segno della passione apostolica di Francesco d’Assisi”. Lo ha detto mons. Riccardo Fontana, arcivescovo di Arezzo-Cortona-Sansepolcro, che domani sera, alle 21, presiederà nella basilica dedicata a san Francesco la liturgia penitenziale. Un legame particolare unisce Arezzo all’indulgenza plenaria concessa da papa Onorio III, il 2 agosto 1216, per tutti i fedeli. “La nostra diocesi ricorda con devozione il ‘Perdono d’Assisi’ – sottolinea l’arcivescovo – sia per il grande legame con i padri del Sacro Monte de La Verna sia perché proprio due frati di Arezzo, fra’ Benedetto e fra’ Rainiero di Mariano, resero testimonianza diretta di quanto avvenuto tra san Francesco e papa Onorio III, attestando di aver udito da fra’ Masseo, che aveva accompagnato a Perugia san Francesco, la narrazione della concessione dell’indulgenza”. Non solo un evento di importanza storica, ma soprattutto religiosa. “Un evento che può costituire anche per tutti noi un prezioso viatico per vivere con ulteriore intensità e partecipazione la preparazione al prossimo Sinodo diocesano – ha aggiunto -, un momento di grande comunione per la nostra Chiesa locale, di conversione e di nuovo dialogo con i figli della Chiesa che, per vari motivi, si sono allontanati o hanno difficoltà ad avvicinarsi ai sacramenti”.

Caldo: Coldiretti, stravolti i consumi dell’estate. Da +3% frutta a +19% gelati

Mon, 2017-07-31 15:15

“Il caldo record dell’estate stravolge i consumi degli italiani. È aumentata del 3% la vendita di prodotti ortofrutticoli e del 17% quella dell’acqua non gassata. Un incremento del 19% rispetto allo scorso anno segnano i gelati in vaschetta”. Lo afferma la Coldiretti sulla base dei dati Nielsen relativi al giugno 2017. Crescono, secondo la confederazione degli agricoltori, anche i consumi di mozzarella (+13%) e delle bevande a base di the, mentre per le birre alcoliche chiare, con gradazione inferiore ai sei gradi, l’aumento è dell’11%. “L’anomalia climatica – sostiene la Coldiretti – ha influenzato comportamenti e consumi con gli italiani che non escono di casa, cucinano meno e fanno aumentare gli acquisti di cibi pronti e rinfrescanti, oltre che di bibite e frutta. Un andamento influenzato dalle condizioni meteorologiche, ma anche da uno stile di vita più salutistico con il ritorno della dieta mediterranea. Un vero boom con l’affermarsi di smoothies, frullati e centrifugati consumati al bar, in spiaggia o anche a casa di frutta e verdura”.

Notai cattolici: “Condividiamo l’appello del presidente Cei sulla necessità di una presenza più visibile dei cattolici”

Mon, 2017-07-31 15:05

“Condividiamo l’appello del presidente della Cei Bassetti sulla necessità in Italia di una presenza più visibile dei cattolici”. Lo afferma il presidente dell’Associazione italiana notai cattolici Roberto Dante Cogliandro. “Abbiamo sempre ritenuto fondamentale – spiega il presidente in una nota diffusa oggi – il ruolo dei cattolici nella società italiana e da tempo abbiamo ritenuto come professionisti di essere sempre più attivi sul territorio andando incontro alle esigenze e alle necessità dei soggetti più deboli a partire dalle famiglie, che vanno tutelate unitamente ai migranti, che affollano le nostre coste in questi momenti drammatici. Non a caso nei giorni scorsi abbiamo rilanciato uno dei nostri progetti più utili, i notai in carcere, con un accordo siglato per i detenuti nei penitenziari laziali. Una attività di sostegno per i più deboli che conduciamo in tutto il Paese su tante questioni delicate come, per esempio, di recente il testamento biologico”.

Olanda: Rotterdam, la diocesi lancia un sito sulle celebrazioni nelle parrocchie e comunità di immigrati

Mon, 2017-07-31 14:50

La diocesi di Rotterdam ha lanciato un nuovo sito che raccoglie “una grande parte delle celebrazioni eucaristiche nelle parrocchie e comunità d’immigrati della diocesi”. Al momento ci sono informazioni su una ventina di parrocchie e comunità di migranti, ma il censimento non è ancora terminato. “La fede è una forma di comunicazione che riesce sempre meglio nella lingua che ti è stata insegnata nell’infanzia. Quindi è importante per noi che tu preghi nella tua lingua madre. Questo vale per gli olandesi e anche per coloro che arrivano dall’estero”, si legge nell’apertura del sito. Il vicario generale della diocesi, Dick Verbakel, spiega che i cattolici immigrati da anni “conoscono le loro parrocchie attraverso le loro reti” ma succede anche sempre più spesso che “celebrano l’Eucaristia nelle parrocchie olandesi della diocesi”. Invece gli immigrati temporanei, oppure gli studenti e gli expats che risiedono in diocesi per un paio di anni, vogliono restare legati alle loro comunità linguistiche. Di qui l’idea di “rendere accessibili con un sito i riferimenti e gli orari delle celebrazioni” per chi non ha alcuna rete di famigliari o amici nei Paesi Bassi o per i turisti che desiderano partecipare alla messa di domenica”. L’elenco contiene, oltre alle parrocchie migranti, anche le comunità di migranti che “non hanno lo status di parrocchia con una struttura propria ma si uniscono a una parrocchia esistente”. All’Aja, ad esempio, diverse comunità di migranti fanno riferimento alla parrocchia di Maria Stella del Mare.

Sud Sudan: viaggio dell’arcivescovo di Canterbury Justin Welby a Kadugli tra accoglienza dei rifugiati e speranze di pace

Mon, 2017-07-31 14:19

La grande umanità con cui il Paese sta cercando di accogliere i rifugiati e le tante storie di pace e riconciliazione che leader cristiani e musulmani stanno cercando di realizzare. Sono queste le due cose che più hanno colpito l’arcivescovo di Canterbury, Justin Welby, leader spirituale della Comunione anglicana, che in questi giorni sta effettuando un viaggio in Sudan e attualmente si trova nella diocesi di Kadugli nelle montagne di Nuba, dove ha potuto incontrare i leader religiosi e numerosi profughi. “È un grande privilegio essere qui nel Sudan”, scrive l’arcivescovo Welby in un post su Facebook. “Sono stato colpito in particolare da due cose – aggiunge -. In primo luogo, l’atteggiamento nei confronti dei rifugiati. Il Sudan è un esempio per molti in tutto il mondo per la sua accoglienza a chi ha bisogno. Sono sicuro che ricevere un tale numero di persone sia stata una grande pressione per il governo e le popolazioni locali, e la gente del Sudan ha mostrato una vera umanità”. La seconda cosa che ha impressionato l’arcivescovo Welby è “la speranza per la pace e la riconciliazione” che si respira oggi nel Paese. “Oggi in Kadugli ho sentito da leader cristiani e musulmani storie ispirate di persone che vogliono la pace e stanno lavorando attivamente per realizzarla. Il Sudan ha bisogno di pace. Capisce, più di chiunque altro, il costo della guerra”. L’arcivescovo invita, quindi, i suoi fedeli a pregare perché il mondo rispetti le “promesse di sostegno” al Sudan, giunte da più parti.

Congratulations to my dear brother His Grace Archbishop Ezekiel Kondo, the first Archbishop and Primate of the new province of Sudan! pic.twitter.com/4dmS0ly6nc

— Justin Welby ن (@JustinWelby) July 30, 2017

 

 

 

Migranti: Amnesty, “con navi da guerra in acque libiche si rischiano terribili violazioni dei diritti umani”

Mon, 2017-07-31 14:13

“Il progetto del governo italiano di inviare navi da guerra per pattugliare le acque territoriali libiche è un vergognoso tentativo di aggirare gli obblighi di salvataggio di migranti e rifugiati e di offrire protezione a chi ne ha bisogno”. Lo afferma oggi Amnesty international, alla vigilia della discussione e del possibile voto parlamentare sul piano del governo di impiegare fino a sei navi per collaborare con la Guardia costiera libica nell’intercettamento e nel ritorno di migranti e rifugiati in Libia, “dove affronterebbero terribili violazioni dei diritti umani”. Il personale militare italiano potrebbe essere autorizzato a usare la forza nei confronti di scafisti e trafficanti e, “di conseguenza – mette in guardia l’organizzazione – migranti e rifugiati potrebbero essere colpiti dal fuoco incrociato”. “Invece d’inviare navi per salvare vite umane e offrire protezione a migranti e rifugiati disperati, l’Italia si sta preparando a mandare navi da guerra per respingerli in Libia”, ha dichiarato John Dalhuisen, direttore di Amnesty International per l’Europa: “Questa vergognosa strategia non persegue l’obiettivo di porre fine al crescente numero di morti nel Mediterraneo centrale, bensì quello di tenere migranti e rifugiati alla larga dalle coste italiane. Le affermazioni secondo cui i diritti delle persone riportate in Libia verrebbero rispettati suonano vuote alle orecchie di chi è fuggito dalle terribili violazioni dei diritti umani nei centri di detenzione della Libia”. Un recente rapporto di Amnesty ha evidenziato che i governi europei “non stanno impedendo le morti in mare e chiudono gli occhi di fronte alle violazioni dei diritti umani nei centri di detenzione della Libia, tra cui stupri e torture”.

Venezuela: Tajani (Parlamento Ue), “triste giorno per la democrazia. Non riconosciamo questa elezione”

Mon, 2017-07-31 14:07

“È un triste giorno per la democrazia in Venezuela, per l’America Latina e per il mondo perché sono stati violati i trattati internazionali, la Costituzione del Paese e, ancora più grave, si agisce contro il volere del popolo. Non è la risposta giusta ai problemi di confronto politico e alla crisi umanitaria che stanno devastando il Paese”: lo ha detto il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani riferendosi alla elezione “fraudolenta e illegittima” dell’Assemblea costituente in Venezuela. Tajani ha parlato al telefono con il leader dell’opposizione, Leopoldo Lopez. “Nelle ultime 24 ore – ha proseguito il presidente Tajani – la repressione chavista ha raggiunto livelli impensabili. La comunità internazionale non può rimanere in silenzio davanti ad un numero così elevato di morti in Venezuela. Non è stata data la possibilità alla stampa di presidiare e riportare notizie dai seggi elettorali, ulteriore segno di assenza di democrazia del regime in carica” “Come presidente del Parlamento europeo, l’unica istituzione direttamente eletta dai cittadini europei – ha aggiunto -, esprimo il mio totale supporto ai rappresentanti del popolo venezuelano: insieme all’Assemblea nazionale non riconosciamo questa elezione. È chiaro che il regime in carica voglia mantenere il potere. Il volere del popolo è di cambiare tale regime. È per questo che è necessario indire nuove elezioni democratiche ora”. Il Parlamento europeo nella sua ultima risoluzione sulla situazione in Venezuela ha chiesto di inviare una delegazione parlamentare nel Paese. “Consulterò i gruppi politici al Parlamento europeo su questa questione” ha concluso.

Diocesi: mons. Sacchi (Casale Monferrato), “aiutiamoci a crescere e a camminare insieme”

Mon, 2017-07-31 14:05

“Vengo tra voi per condividere le gioie e le difficoltà di essere servi del Vangelo, ben consapevole che senza di voi non posso fare nulla e che solo una forte unità spirituale e di intenti tra di noi potrà affrontare le sfide dei tempi futuri”. Così mons. Gianni Sacchi, nominato oggi dal Papa vescovo di Casale Monferrato, in un messaggio alla diocesi. Un testo nel quale rivolge un pensiero ai sacerdoti e ai suoi nuovi collaboratori e, in particolare, ai giovani. “Desidero incontrarvi per ascoltare quello che avete nel cuore e nei pensieri; cogliere i vostri sogni e le vostre difficoltà in questo contesto storico di smarrimento dei punti fermi su cui costruire la vita. Aiutiamoci a crescere e a camminare insieme”. Mons. Sacchi si rivolge anche agli anziani e ai genitori “che con fatica cercate di educare i vostri figli ai grandi valori della vita”. Tre anni fa il vescovo eletto si è recato a Casale, dove ha visitato l’antica sinagoga: “Questo ricordo mi fa porgere un saluto anche alla comunità ebraica che vive sul territorio”. A tutti chiede una preghiera “per il ministero che mi è stato affidato”.

Ecumenismo: conclusa la 54ª sessione di formazione del Sae, “bilancio positivo, dialogo fraterno e rispettoso”

Mon, 2017-07-31 13:58

Si è conclusa a Santa Maria degli Angeli (Assisi) la 54ª sessione di formazione ecumenica del Sae “È parso bene allo Spirito Santo e noi” Riforma, profezia e tradizione nelle Chiese (At 15,28), svolta alla Domus Pacis dal 23 al 29 luglio con presenze cristiane, ebraiche e musulmane. L’ultima preghiera mattutina è stata presieduta dalle Suore Francescane dell’Atonement di Assisi (Riconciliazione), la cui congregazione è nata nel 1895 da padre Paul Wattson, ideatore nel 1908 di un Ottavario di preghiera per l’unità dei cristiani. Le conclusioni sono state affidate al presidente Piero Stefani, che ha seguito la sessione per la prima volta in questo ruolo. “Il bilancio – si legge in un comunicato diffuso oggi dal Sae – si è rivelato positivo: la sessione è stata vissuta in un dialogo franco e rispettoso, ha attirato anche se, per visite brevi, nuove presenze in ricerca, ha posto l’accento su temi fondamentali per le singole Chiese e il cammino ecumenico: la riforma, la partecipazione nella vita delle Chiese e nella liturgia, il ruolo delle donne e il rapporto uomini-donne nelle religioni, la relazione dei cristiani con il popolo ebraico, l’ospitalità come accoglienza e ascolto dell’altro, la Cena del Signore come creatrice dell’unico corpo di Cristo”. Le celebrazioni confessionali ed ecumeniche sono state realizzate da un gruppo formato da cattolici ed evangelici, coordinato dal pastore valdese Luca Baratto e con l’animazione musicale del maestro battista Emanuele Aprile. Nutrita la presenza ortodossa che con la celebrazione dell’Acatistos a Gesù davanti alla Porziuncola e gli interventi dell’archimandrita Dionisios Papavasileiou, dell’arciprete Traian Valdman e del confratello padre Vladimir Laiba nelle plenarie e in due gruppi di studio, ha arricchito la sessione della spiritualità dei cristiani d’Oriente. Interessante la realizzazione di un vademecum per le celebrazioni ecumeniche e una celebrazione per il Tempo per il creato ad opera del gruppo “Liturgia tra tradizione e riforme”.

Diocesi: Caritas Roma, aperte le iscrizioni al 26° corso base di medicina delle migrazioni

Mon, 2017-07-31 13:53

Sono aperte le iscrizioni per il 26° corso base di medicina delle migrazioni organizzato dalla Caritas di Roma con il patrocinio della Società italiana di medicina delle migrazioni. L’iniziativa, coordinata da operatori con esperienza pluriennale nel campo della sanità delle migrazioni, è indirizzata a medici, personale infermieristico, assistenti sociali, operatori sociosanitari, mediatori culturali e altre figure professionali interessate a migliorare le loro conoscenze nella medicina delle migrazioni. È un corso di primo livello, per condividere alcune acquisizioni indispensabili per ridurre barriere conoscitive, relazionali, organizzative e favorire un reale esercizio del diritto alla salute per tutti. Il corso inizierà il 25 ottobre alle 10 e si concluderà alle 13 del 27 ottobre 2017.

Papa Francesco: “Come sant’Ignazio di Loyola mettiamoci al servizio del prossimo”

Mon, 2017-07-31 13:50

“Come Sant’Ignazio di Loyola, lasciamoci conquistare dal Signore Gesù e, guidati da Lui, mettiamoci al servizio del prossimo”. È il tweet lanciato da Papa Francesco dal suo account @Pontifex nel giorno in cui la Chiesa ricorda Sant’Ignazio, il 31 luglio, fondatore della Compagnia di Gesù.

Come Sant’Ignazio di Loyola, lasciamoci conquistare dal Signore Gesù e, guidati da Lui, mettiamoci al servizio del prossimo.

— Papa Francesco (@Pontifex_it) July 31, 2017

Così nel Martirologio Romano, 31 luglio, n. 1: “Memoria di sant’Ignazio di Loyola, sacerdote, che, nato nella Guascogna in Spagna, visse alla corte del re e nell’esercito, finché, gravemente ferito, si convertì a Dio; compiuti gli studi teologici a Parigi, unì a sé i primi compagni, che poi costituì nella Compagnia di Gesù a Roma, dove svolse un fruttuoso ministero, dedicandosi alla stesura di opere e alla formazione dei discepoli, a maggior gloria di Dio”.

Migranti: mons. Galantino, “eccessiva voce a quanti non hanno titoli per parlare e sfruttano due volte i poveri”

Mon, 2017-07-31 13:33

“Giro tanto l’Italia per il servizio che rendo e vedo una Chiesa delle comunità che sono splendide. Mi dispiace che l’ombra purtroppo gettata da alcuni col loro comportamento, assolutamente non accettabile, presta il fianco e dà il destro per descrivere una Chiesa fatta tutta di gente che non accoglie, rifiuta, è legata al malaffare. Stupidate”. Cosi mons. Nunzio Galantino, vescovo emerito di Cassano all’Jonio e segretario generale della Cei, in un’intervista alla “Gazzetta del Sud”. Quanto alla solitudine della Chiesa sull’emergenza migranti, Galantino aggiunge: “Noto un’eccessiva voce data a quanti non hanno titoli per parlare e sfruttano due volte i poveri, la povera gente. Prima perché ne parlano senza conoscerli e poi perché attribuiscono loro episodi falsi. Quante fake news riguardano gli immigrati. Solo il giorno dopo, magari, riusciamo a sapere che non erano vere”.

Minori in difficoltà: mons. Galantino, la Calabria è “una terra attenta agli ultimi e capace di farli sentire primi”

Mon, 2017-07-31 13:31

“Siamo tornati a Montegiordano perché c’è gente che ci ha cercato, la quale ancora una volta dimostra coi fatti che la Calabria è una terra accogliente anzitutto per quanti non ce la fanno da soli. E i nostri bambini rumeni, alcuni con le famiglie che li hanno adottati, hanno tanto bisogno d’aiuto, d’un sorriso e una mano tesa”. Lo afferma mons. Nunzio Galantino, vescovo emerito di Cassano all’Jonio e segretario generale della Cei, in Calabria per essere accanto ai bambini sottratti agli stenti, alla malattia e spesso alla morte, dalla fondazione “Bambini in emergenza” creata da Mino Damato e ora curata da sua moglie Silvia Saini. In un’intervista oggi alla “Gazzetta del Sud”, Galantino ricorda che quella di Montegiordano è “un’esperienza molto bella che cerca di dare un senso alla vita, all’esperienza, alla storia purtroppo fragile e provata di molti bambini. L’accoglienza della Calabria, di Montegiordano, della diocesi di Cassano a questi bambini, è il segno d’una terra che ancora una volta conferma d’essere attenta agli ultimi e capace di farli sentire primi”.

Portogallo: Onpt, turismo sostenibile e rispetto delle popolazioni

Mon, 2017-07-31 13:30

Il direttore dell’Opera nazionale della Pastorale del Turismo (Onpt) ha dichiarato che “l’attuale periodo di ferie estive costituisce un’opportunità unica per incentivare un turismo sostenibile”. “In alcuni casi, può infatti accadere che la presenza di masse di persone nei medesimi luoghi comprometta l’equilibrio ambientale con un’accumulazione di rifiuti, o un consumo di acqua non necessario”, ha spiegato padre Carlos Godinho. In un documento presentato alla stampa, l’Onpt ritiene che il Portogallo debba attrarre i turisti “unendo al mare e alla gastronomia anche programmi culturali, d’animazione e di formazione che promuovano la possibilità d’incontro tra le persone”. Il testo riprende inoltre la dichiarazione dell’Organizzazione delle Nazioni Unite (Onu) che ha proclamato il 2017 “Anno internazionale del turismo sostenibile per lo sviluppo” (www.nacoesunidas.org), delineandone i tre pilastri fondamentali: economico, sociale e ambientale. A parere di padre Godinho, un aspetto importante è che “le infrastrutture turistiche si pongano al servizio delle comunità in cui sono inserite, non dimenticando perciò la dimensione solidale e la responsabilità sociale”. Il grande pericolo odierno è quello dell’omogeneizzazione: “Tutti condividiamo una certa concezione culturale che diventa comune, tralasciando così la nozione della particolarità. I turisti desiderano invece la specificità, l’aspetto più genuino di una comunità: se perdiamo ciò, perdiamo molto della qualità del nostro patrimonio materiale e immateriale, costituito dalle feste e dalle tradizioni”, ha concluso il direttore dell’Onpt.

Iraq: ministero migrazioni, più di 250mila profughi già rientrati in città e villaggi della provincia di Ninive

Mon, 2017-07-31 13:24

Il ministero iracheno per le migrazioni e la mobilità interna ha riferito che più di 250mila persone sono tornate nelle rispettive aree di provenienza nella Provincia di Ninive, che avevano dovuto abbandonare quando quelle regioni erano state occupate o minacciate dalle milizie jihadiste dello Stato Islamico (Daesh). Il dato numerico è stato fornito, secondo quanto riferito da Fides, durante una intervista radiofonica da Sattar Nowruz, portavoce del ministero iracheno per le Migrazioni e i Flussi interni. Lo stesso ministero, ai primi di giugno, aveva confermato che i civili sfollati dalla Provincia di Ninive a partire dal 2016 erano quasi 820mila, e che l’ultima impennata nel numero di profughi interni era coincisa con l’intensificarsi delle operazioni militari per la liberazione di Mosul. Tra gli sfollati di cui è atteso il ritorno nella provincia di Ninive, ci sono anche le decine di migliaia di cristiani che tra luglio e agosto 2014 lasciarono in massa città e villaggi della Piana di Ninive davanti all’avanzare dei miliziani di Daesh, trovando in gran parte rifugio nel Kurdistan iracheno. Organi d’informazione locali continuano a documentare un debole flusso di rientro delle famiglie cristiane alle proprie case. In un’intervista diffusa venerdì 28 luglio, il patriarca caldeo Louis Raphael Sako ha ricordato che la liberazione di Mosul non ha cancellato tutti i fattori di rischio e di instabilità presenti nella regione, aggiungendo che tante case sono state devastate durante l’occupazione jihadista e le fasi di conflitto, e che tutto ciò alimenta, anche tra tante famiglie cristiane, incertezza sul rientro futuro nelle terre del proprio radicamento storico.

Chiesa tedesca: mons. Bode (Osnabrück), “è un successo la crescente presenza delle donne in ruoli guida nella Chiesa”

Mon, 2017-07-31 13:08

Sono trascorsi 15 anni da quando, in Germania, a una donna veniva affidata la guida di un ufficio pastorale diocesano. A fare da apripista, all’epoca, era stata Daniela Engelhard, nella diocesi di Osnabrück. Oggi sono dieci le donne a ricoprire l’incarico di direttrici di uffici pastorali in altrettante diocesi tedesche. E in molti casi ricoprono ruoli di corresponsabilità anche in numerosi altri campi pastorali come, ad esempio, la pastorale matrimoniale e familiare, la pastorale nelle situazioni di emergenza, la pastorale dei migranti e quella del dialogo interreligioso. Le direttrici degli uffici pastorali fanno parte dei gruppi decisionali delle loro diocesi e sono consigliere dei loro vescovi. Molte di loro mettono a disposizione le loro competenze teologico-pastorali anche nelle 14 commissioni della Conferenza episcopale tedesca. “È un successo la crescente presenza delle donne in ruoli guida nella Chiesa”, commenta il vescovo di Osnabrück, Franz-Josef Bode. Mons. Bode, che nella Conferenza episcopale tedesca è anche presidente della Commissione pastorale e della sottocommissione donne, sottolinea che per un vero e proprio cambiamento culturale è necessario che almeno un terzo dei ruoli sia ricoperto da donne”. “Sono felice – afferma – che, a livello nazionale, oggi il 40% degli uffici pastorali diocesani siano diretti da donne”. Mons. Bode sottolinea che questo è positivo: “Il volto della Chiesa cambia se alle donne vengono affidati ruoli guida nella Chiesa e se le donne, così come gli uomini, danno un volto alla Chiesa. Spero che questo incoraggi anche giovani donne ad assumere ruoli guida e di responsabilità nella Chiesa”. Alla “Collaborazione tra donne e uomini al servizio e nella vita della Chiesa” è dedicato un documento della Conferenza episcopale tedesca datato 21 febbraio 2013, il cui obiettivo era l’aumento del numero delle donne nei ruoli guida nella Chiesa tedesca.

Televisione: questa sera su Rai Uno il film “Ho amici in Paradiso” girato al Don Guanella di Roma

Mon, 2017-07-31 13:04

“Sono felicissimo che il film vada su Rai Uno. Credo infatti che rientri perfettamente nella mission del servizio pubblico”. Accoglie così la notizia del passaggio in prima serata su Rai Uno, questa sera lunedì 31 luglio, del suo film “Ho amici in Paradiso” il regista e sceneggiatore Fabrizio Maria Cortese. Il raccontare la disabilità mentale con il registro della commedia è il punto di forza del film, realizzato con il sostegno dell’Opera Don Guanella di Roma, grazie alla tenacia e all’entusiasmo del direttore don Pino Venerito: “Ogni persona, e ovviamente anche ogni persona con disabilità intellettive, ha diritto a una buona qualità di vita. Il film ‘Ho amici in Paradiso’ in cui alcuni attori diversamente abili interagiscono con attori professionisti mostra che questo percorso è possibile, non solo, ma va ricercato con ogni attenzione e cura. Il Centro dell’Opera don Guanella di Roma, nella sua lunga storia di quasi cento anni, si è sempre impegnato nella ricerca di nuovi percorsi di inclusione sociale. Il film ne è la riprova”. “Ho amici in Paradiso” è stato presentato ad Alice nella Città | Festa del Cinema di Roma 2016, con proiezioni inoltre in Filmoteca Vaticana della Santa Sede, al Festival del Cinema di Spello nonché a Hollywood per “Los Angeles Italia”. Molti poi gli eventi educational, come la proiezione speciale all’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” in collaborazione con l’Ufficio nazionale per la pastorale della salute della Cei, che insieme all’Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali Cei e alla Fondazione Ente dello Spettacolo che ha sostenuto dall’inizio il progetto. Prodotto da Golden Hour Films e Rai Cinema, il film è interpretato da Fabrizio Ferracane, Antonio Catania, Valentina Cervi, Antonio Folletto e Enzo Salvi.

Diocesi: Pescara-Penne, nuova tappa per il camper della Caritas nel quartiere di Fontanelle

Mon, 2017-07-31 12:40

Nuova tappa per il camper della Caritas dell’arcidiocesi di Pescara-Penne: domani arriverà nel quartiere pescarese di Fontanelle. Saranno realizzati giochi, laboratori e attività di gruppo nell’ambito dell’iniziativa “Ninive”, progetto di socializzazione e riqualificazione delle periferie iniziato con i fondi dell’8×1000 nel 2016. Una festosa carovana che si vuole mettere “in ascolto della gente – dice don Marco Pagniello, direttore della Caritas diocesana -, ne scopre i bisogni e le necessità e cerca di farsi portavoce dei cittadini attivando reti di lavoro con istituzioni e associazioni presenti nel quartiere e favorendo la rinascita di aree degradate, spesso abbandonate, della periferia di Pescara”. L’appuntamento è oggi alle 18,30 in via dei Caduti per Servizio, nel parco della serenità. Spettacoli, zucchero filato, buffet, musica e balli per una serata che vuole “inaugurare una presenza viva – conclude don Pagniello – coinvolgente, che sappia intercettare bisogni e risorse coinvolgendo singoli cittadini, parrocchie, enti e associazioni”. Da oltre un anno il camper della Caritas percorre le strade di Pescara. Diverse sono state le attività ricreative organizzate insieme alla riapertura di centri pubblici di incontro, soprattutto nel quartiere di Rancitelli.

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