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Servizio Informazione Religiosa
Updated: 3 hours 27 min ago

Papa Francesco: udienza,”do il benvenuto ai migranti, richiedenti asilo e rifugiati”. “Grazie” alla Caritas. Servono “braccia aperte”

Wed, 2017-09-27 10:38

“Sono lieto di accogliere i rappresentanti della Caritas, qui convenuti per dare inizio ufficiale alla campagna ‘Condividiamo il viaggio’, che ho voluto far coincidere con questa udienza”. È il saluto del Papa, subito dopo la catechesi dell’udienza generale di oggi, a piazza San Pietro, prima di cominciare i saluti nelle varie lingue. “Do il benvenuto ai migranti, richiedenti asilo e rifugiati che, assieme agli operatori della Caritas Italiana e di altre organizzazioni cattoliche, sono segno di una Chiesa che cerca di essere aperta, inclusiva e accogliente”, l’omaggio di Francesco: “Grazie a tutti voi per il vostro instancabile servizio”. “Avete già fatto l’applauso – ha proseguito Francesco rivolgendosi a braccio ai 20mila fedeli presenti in piazza San Pietro -. Meritano veramente tutti un grande applauso!”.
“Con il vostro impegno quotidiano, voi ci ricordate che Cristo stesso ci chiede di accogliere i nostri fratelli e sorelle migranti e rifugiati con le braccia ben aperte”, le parole di Francesco: “Proprio così, con le braccia ben aperte!”, ha proseguito facendo lui stesso il gesto. “Quando le braccia sono aperte – ha detto il Papa ancora a braccio – sono pronte a un abbraccio sincero, affettuoso e avvolgente, un po’ come questo colonnato di piazza San Pietro, che rappresenta la Chiesa madre che abbraccia tutti nella condivisione del viaggio comune”.

 

Papa Francesco: udienza, “avere un’anima vuota è il peggior ostacolo alla speranza”. No all'”accidia”

Wed, 2017-09-27 10:31

“Avere un’anima vuota è il peggior ostacolo alla speranza”. Ne è convinto il Papa, secondo il quale “è un rischio da cui nessuno può dirsi escluso; perché di essere tentati contro la speranza può capitare anche quando si percorre il cammino della vita cristiana”. In particolare, Francesco, durante la catechesi dell’udienza generale di oggi, a piazza San Pietro, ha messo in guardia dall’accidia, un atteggiamento “che erode la vita dall’interno fino a lasciarla come un involucro vuoto”, ben conosciuto fin dalle origini della storia della Chiesa. ” I monaci dell’antichità – ha ricordato il Papa – avevano denunciato uno dei peggiori nemici del fervore: quel ‘demone del mezzogiorno’ che va a sfiancare una vita di impegno, proprio mentre arde in alto il sole. Questa tentazione ci sorprende quando meno ce lo aspettiamo: le giornate diventano monotone e noiose, più nessun valore sembra meritevole di fatica”. “Quando questo capita, il cristiano sa che quella condizione deve essere combattuta, mai accettata supinamente”, ha affermato Francesco: “Dio ci ha creati per la gioia e per la felicità, e non per crogiolarci in pensieri malinconici. Ecco perché è importante custodire il proprio cuore, opponendoci alle tentazioni di infelicità, che sicuramente non provengono da Dio”. “E laddove le nostre forze apparissero fiacche e la battaglia contro l’angoscia particolarmente dura, possiamo sempre ricorrere al nome di Gesù”, il consiglio di Francesco:”Possiamo ripetere quella preghiera semplice, di cui troviamo traccia anche nei Vangeli e che è diventata il cardine di tante tradizioni spirituali cristiane: ‘Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, abbi pietà di me peccatore!'”. “Bella preghiera!”, ha commentato il Papa a braccio: “Signore Gesù, Cristo, Figlio di Dio vivo, abbi pietà di me peccatore. Questa è una preghiera di speranza, perché mi rivolgo a colui che può spalancare le porte, risorgere e farmi guardare orizzonte della speranza”. “Non siamo soli a combattere contro la disperazione”, ha assicurato Francesco: “Se Gesù ha vinto il mondo, è capace di vincere in noi tutto ciò che si oppone al bene. Se Dio è con noi, nessuno ci ruberà quella virtù di cui abbiamo assolutamente bisogno per vivere. Nessuno ci ruberà la speranza. Andiamo avanti!”.

Myanmar: Wfp distribuisce cibo a 436.000 sfollati Rohingya in Bangladesh

Wed, 2017-09-27 09:22

L’agenzia delle Nazioni Unite World food programme (Wfp) sta rispondendo alla crisi umanitaria in Bangladesh fornendo cibo alle persone che stanno arrivando a Cox’s Bazar a seguito dello scoppio delle violenze nella parte settentrionale del Rakhine State, in Myanmar. Il Wfp si dice “particolarmente preoccupato per la salute di donne e bambini che arrivano affamati e malnutriti dopo giorni di cammino e che vivono in rifugi rudimentali”. Per questo sta fornendo SuperCereal Plus, una miscela fortificata di grano e soia usata per fare un porridge nutriente, alle famiglie con bambini piccoli, donne incinte e madri che allattano. Ad oggi, quasi 60.000 donne e bambini hanno ricevuto SuperCereal Plus. Sono state identificate 92.000 famiglie (per un totale di 460.000 persone) che riceveranno dal Wfp  25 kg di riso ogni due settimane per sei mesi. Ognuna di loro ha già ricevuto riso almeno una volta. Oltre 200.000 persone hanno ricevuto biscotti ad alto contenuto energetico, in confezione unica per 2-3 giorni, come misura d’emergenza. Questi biscotti vengono spesso utilizzati nei casi in cui non è possibile cucinare. Più avanti distribuirà legumi e olio vegetale fortificato a tutti quelli che ricevono il riso. Il Wfp ha bisogno di 72,7 milioni di dollari per finanziare una risposta che risponda ai bisogni di 1,09 milioni di persone per i prossimi sei mesi. Le cifre includono fino a 700.000 nuovi arrivi, 75.000 persone che sono arrivate prima di agosto, 34.000 rifugiati registrati e 200.000 persone che vivono nelle comunità ospitanti. Finora ha ricevuto (in dollari): 3,2 milioni dalla Danimarca, 2 milioni  dall’Australia, 650.000 dalla Norvegia, 530.000 dall’Italia e 1,9 milioni  attraverso il Fondo Centrale per la Risposta d’Emergenza delle Nazioni Unite  (Cerf). Il Canada ha promesso un contributo di 1,1 milioni di dollari e anche altri donatori hanno espresso l’intenzione di sostenere l’operazione. Le ultime cifre dell’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim) hanno stimato in 436.000 i nuovi arrivi dal 25 agosto.

 

Notizie Sir del giorno: Papa riceve metropolita Hilarion, Hollerich confermato presidente Giustizia e pace Europa, a Como punto Caritas per colazione a 150 poveri

Tue, 2017-09-26 19:30

Germania: card. Marx (Dbk), “nessun linguaggio di odio ed esclusione in Parlamento”. Ribadito impegno della Chiesa per famiglia e migranti
Dopo le elezioni del Bundestag, i vescovi tedeschi invitano i deputati al disarmo verbale: “La campagna elettorale è finita”, ha detto il card. Reinhard Marx, presidente della Conferenza episcopale tedesca (Dbk), nella prolusione dell’assemblea plenaria autunnale dei vescovi della Germania, in corso a Fulda sino al 28 settembre. Nel Parlamento dovrebbe svolgersi un dibattito “sempre rivolto al dialogo e al rispetto dell’altro”, ha ricordato Marx, che ha invitato i deputati a non impegnarsi verso clientele e particolarismi ma “in favore dell’intero popolo tedesco e al bene comune”. (clicca qui)

Terremoto in Messico: mons. Castro (vescovo Cuernavaca), “sono crollate case e chiese, non la fede, la speranza, la fortezza”
“Una conta dei danni è impossibile. Migliaia e migliaia di case crollate, migliaia e migliaia di sfollati. Tantissime abitazioni sono inabitabili”. Lo racconta al Sir il vescovo di Cuernavaca, mons. Ramón Castro, a sette giorni dalla scossa dell’8.2 della scala Richter che ha provocato, secondo il dato provvisorio più aggiornato, 324 vittime nella zona centrale del paese. Da giorni il presule sta percorrendo incessantemente, nonostante i collegamenti precari, il territorio della sua diocesi, che coincide con buona parte del piccolo stato del Morelos, a sud di Città del Messico. Danneggiate dal sisma anche le “chiese, molte delle quali di grande valore storico e artistico”: “Secondo le prime stime – racconta mons. Castro – nella nostra diocesi ci sono centoundici chiese danneggiate che non si possono utilizzare, stiamo improvvisando nei cortili luoghi per celebrare la messa e assistere il nostro popolo spiritualmente”. (clicca qui)

Fede e cultura: card. Ravasi, comprendere è “leggere in profondità la realtà”
È cominciato con una citazione in latino, che è ancora la lingua ufficiale della Santa Sede, l’intervento del card. Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio della cultura e membro del Comitato scientifico della Fondazione vaticana Joseph Ratzinger, per presentare in Sala Stampa vaticana le prossime iniziative della Fondazione: la prima edizione del Premio “Ragione aperta”, in collaborazione con la Universidad Francisco de Vitoria (Madrid), in programma domani, presso l’Accademia delle Scienze; la settima edizione del Premio Ratzinger, il 18 novembre in Vaticano; il settimo Convegno internazionale sul tema “Laudato si’. Per la cura della casa comune, una conversione necessaria alla ‘Ecologia dell’uomo’”, in collaborazione con la Universidad Catolica de Costa Rica, dal 29 novembre al 1° dicembre. (clicca qui)

Diocesi: Como, un nuovo punto Caritas per la distribuzione della colazione ai 150 poveri che usufruiscono del servizio
Un nuovo punto Caritas per la distribuzione della colazione ai 150 poveri che usufruiscono del servizio a Como. Entro fine settimana i volontari metteranno a disposizione latte, caffè e tè caldi, brioches, biscotti, pane e marmellata non solo nella piazzetta di San Rocco, di fronte all’oratorio, ma anche nei locali della parrocchia di San Giuseppe, come scrive “Il Settimanale” della diocesi comasca. “Spazi molto ampi – spiega il direttore della Caritas di Como, Roberto Bernasconi – dove sarà aperta la cucina, così da poter scaldare direttamente sul posto le bevande, senza doverle portare con i thermos, e con la possibilità di usufruire di tre servizi igienici”. (clicca qui)

Giustizia e pace Europa: Taizé, mons. Hollerich confermato presidente. “Unità di fronte a devastazione sociale e ambientale”
Si è conclusa a Taizé l’assemblea delle Commissioni nazionali di Giustizia e pace Europa, attorno al tema “radici spirituali e frutti politici” (22-25 settembre), nella quale è stato rinnovato il mandato per un secondo triennio al presidente, l’arcivescovo del Lussemburgo Jean-Claude Hollerich. Momento forte è stata l’”azione simbolica” organizzata su iniziativa del Movimento cattolico globale per il clima. Come spiega il comunicato finale, tutti i partecipanti hanno posto terra presa da “luoghi feriti dei loro Paesi di provenienza” in un unico contenitore, per significare “l’unità di fronte alla devastazione sociale e ambientale”. “Un segno commovente di solidarietà con il grido della terra e il grido dei poveri”, lo ha definito mons. Hollerich, rilanciando l’impegno “per il compito globale di attuare i pensieri e lo spirito della Laudato si’”. (clicca qui)

Papa Francesco: ha ricevuto a Santa Marta il metropolita Hilarion
Nella mattina di oggi, il Papa ha ricevuto a Santa Marta il metropolita Hilarion di Volokolamsk. Il presidente del dipartimento per le relazioni ecclesiastiche esterne del Patriarcato di Mosca era accompagnato dal domenicano Hyacinthe Destivelle, assistente per la sezione orientale del Pontificio consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani, e da un seguito composto da quattro ecclesiastici: il vescovo Matfej di Bogorodsk, ordinario per le parrocchie russe in Italia, e i sacerdoti Aleksej Dikarev, con funzioni di interprete, Stefan (Igumnov), capo ufficio per le relazioni intercristiane del dipartimento per le relazioni ecclesiastiche esterne, e Ioann (Kopeikin), vicerettore della Scuola dottorale dei Santi Cirillo e Metodio. Questo incontro tra Francesco e Hilarion segue altri momenti di vicinanza personale e altre occasioni di dialogo e di confronto tra la Chiesa cattolica e il Patriarcato di Mosca sulla comune testimonianza a Cristo da offrire al mondo. (clicca qui)

Diocesi: Caritas Ambrosiana, domani 50 profughi ospitati nelle parrocchie milanesi in udienza dal Papa a Roma
Il direttore di Caritas Ambrosiana, Luciano Gualzetti, accompagnerà domani 50 profughi ospiti nelle parrocchie della diocesi di Milano per assistere all’udienza generale di Papa Francesco in piazza San Pietro a Roma. In questa occasione sarà lanciata dal Pontefice anche la campagna di Caritas Internationalis “Share the journey”, nata con l’obiettivo di promuovere la cultura dell’incontro nelle comunità da cui i migranti partono o ritornano, in quelle in cui transitano e in quelle in cui scelgono di stabilire le loro case. La campagna sarà aperta con il “reach out” un gesto simbolico con le braccia aperte che tutti i cittadini nel mondo sono invitati a fare da domani e a condividere, postando sui propri account social le foto con l’hashtag #sharejourney. (clicca qui)

Avvenire: la prima pagina di domani 27 settembre. Linee guida del governo su accoglienza, ‘ndrangheta in Lombardia, progetto Macron

Tue, 2017-09-26 19:29

“Avvenire” dedica il suo titolo principale al tema migranti, con la presentazione delle linee guida del governo sull’accoglienza. Un piano di integrazione che si fonda su diritti e doveri (tra cui l’insegnamento dell’italiano e dei fondamenti della nostra Costituzione) e che vedrà Comuni e Terzo Settore tra i suoi attori principali. L’editoriale, come la fotocronaca, è invece dedicato all’inchiesta milanese che ha scoperchiato un altro pezzo delle infiltrazioni della ‘ndrangheta nella politica locale lombarda. Scrive Antonio Maria Mira: “Quanti ‘qui la mafia non esiste’ abbiamo ascoltato. Mentre la mafia cresceva, si espandeva, faceva affari, inquinava politica ed economia, trovando purtroppo interessate alleanze e facili, ciniche collusioni. In silenzio, senza violenza, senza morti. Corruzione e mafia. Anzi corruzione come strumento privilegiato delle mafie, soprattutto al Nord. Criminalità politica ed economica vanno a braccetto e favoriscono la criminalità organizzata. Mafia e corruzione due facce della stessa medaglia. Ce lo ripetono in continuazione i magistrati più impegnati nella lotta alle mafie, ce lo confermano le tante inchieste che ormai in tutte le Regioni fanno emergere questo patto scellerato”, conclude l’inviato e commentatore del quotidiano. A centro pagina, un ampio titolo per i fronti europei, con il progetto Macron per una maggiore coesione europea e le fibrillazioni tedesche dopo l’ingresso in forze al Bundestag dell’estrema destra dell’Afd. Tra i “temi di Avvenire”, una riflessione di Nicoletta Martinelli sull’abbigliamento dei ragazzi a scuola, un problema per i docenti e per i genitori.

Diocesi: Terni, domani il bilancio dell’Emporio bimbi della San Vincenzo a un anno dall’apertura. Aiutate 160 famiglie

Tue, 2017-09-26 19:20

Domani, 27 settembre, la società San Vincenzo de’ Paoli di Terni, a un anno dall’apertura dell’Emporio bimbi, traccerà il bilancio dell’attività svolta e festeggerà con volontari e assistiti la ricorrenza nella quale cade la memoria liturgica del fondatore (sede di via Pascoli, 10 – ore 18.30). L’emporio è diventato in questo anno la casa di tutti i bambini che non possono permettersi corsi di nuoto, di danza, di musica, smartphone, computer e che hanno bisogno di qualcuno che li ama e vuole essere loro amico. Nasce “per cercare di attenuare le disuguaglianze sociali tra i bambini e fornire tutti quei beni essenziali che spesso abbiamo visto mancare nelle case che raggiungiamo nelle nostre visite a domicilio: dagli alimentari ai pannolini, al materiale scolastico ai prodotti per l’igiene personale”, spiega la coordinatrice Antonella Catanzani, ed è strutturato in sei sezioni: alimentari, igiene personale, materiale scolastico, abbigliamento, giocattoli, attrezzature per prima infanzia. In questo anno sono state aiutate 160 famiglie e hanno usufruito dei servizi 275 bambini di 24 nazionalità diverse; sono stati distribuiti 160 zaini, 870 quaderni e 1715 articoli per la scuola tra colori, pastelli, grembiuli; quasi duemila giocattoli, 3335 vestiti, 213 passeggini, culle e altre attrezzature per l’infanzia; oltre mille omogeneizzati e 3775 confezioni di latte e biscotti.
Oltre 60 famiglie ed esercizi commerciali e scuole hanno donato beni da distribuire all’emporio, sia nuovi che usati. Tra le finalità del progetto anche quella di educare i bambini alla solidarietà: chi ha tanto deve imparare a condividere con i meno fortunati. Avviato anche il progetto “Un pediatra per amico”: incontri con il dottor Mario Fornaci, già primario del reparto di pediatria del reparto Santa Maria di Terni, per consulenze gratuite.

Diocesi: Caritas Ambrosiana, domani 50 profughi ospitati nelle parrocchie milanesi in udienza dal Papa a Roma

Tue, 2017-09-26 19:15

Il direttore di Caritas Ambrosiana, Luciano Gualzetti, accompagnerà domani 50 profughi ospiti nelle parrocchie della diocesi di Milano per assistere all’udienza generale di Papa Francesco in piazza San Pietro a Roma. In questa occasione sarà lanciata dal Pontefice anche la campagna di Caritas Internationalis “Share the journey”, nata con l’obiettivo di promuovere la cultura dell’incontro nelle comunità da cui i migranti partono o ritornano, in quelle in cui transitano e in quelle in cui scelgono di stabilire le loro case. La campagna sarà aperta con il “reach out” un gesto simbolico con le braccia aperte che tutti i cittadini nel mondo sono invitati a fare da domani e a condividere, postando sui propri account social le foto con l’hashtag #sharejourney. Nella diocesi di Milano, il primo ad accogliere l’invito è stato l’arcivescovo, mons. Mario Delpini, ma anche Caritas Ambrosiana ha aderito all’iniziativa, raccogliendo sul sito http://sconfinati.caritasambrosiana.it/ i reach out dei cittadini della diocesi di Milano che vorranno mostrare comprensione e appoggio a chi è costretto ad abbandonare il proprio Paese. “Penso spesso a mio nonno materno che a causa della povertà da bambino fu costretto a emigrare e venne mandato dalla madre dalla Cina alle Filippine”, ha ricordato il cardinale Luis Tagle, arcivescovo di Manila e presidente di Caritas Internationalis, nel video con cui viene promossa la mobilitazione. “Invito tutti – ha aggiunto Tagle – a ricordare chi è stato un migrante nella vostra famiglia o comunità; a pensare a chi sono le persone che vengono da lontano e sono davanti ai vostri occhi”.

Ambiente: Roma, nella sede di Confartigianato imprese incontro e volume sull’energia 2.0

Tue, 2017-09-26 19:11

Si è svolta oggi a Roma, presso la sede nazionale di Confartigianato imprese, la conferenza stampa “Dal mondo dell’energia 2.0 agli artigiani, eco-attori della transizione energetica”. “La transizione energetica non è solamente una necessità impellente, bensì anche una meravigliosa opportunità per ripensare le nostre organizzazioni, le nostre relazioni con gli oggetti e con la proprietà e – a livello ancor più profondo – le nostre relazioni con gli altri e la nostra capacità di essere membri di una società più collaborativa”. Partendo da questa affermazione di Myriam Maestroni, autrice del saggio “Comprendere il mondo dell’energia 2.0”, di cui è stata presentata in questa occasione l’edizione italiana, si è affrontato a più voci e sotto differenti prospettive il tema dell’efficienza energetica. Eugenio Massetti, presidente di Confartigianato Lombardia, ha sottolineato il ruolo chiave degli artigiani, “eco-attori” all’interno di un sistema virtuoso di promozione dell’efficienza energetica, intesa, quest’ultima, come un pilastro fondamentale per la transizione energetica, necessario per favorire il raggiungimento degli obiettivi europei, come evidenziato da Mauro Mallone, direttore Divisione VII – efficienza energetica e risparmio energetico del ministero dello Sviluppo economico.

Macedonia: vescovo Stoyanov affida i giovani alla Vergine consolatrice. Benedizione per l’inizio della scuola

Tue, 2017-09-26 19:03

Una preghiera alla Vergine consolatrice, presieduta dall’esarca apostolico mons. Kiro Stoyanov, si è svolta a Paliurzi, città storica per i cattolici di rito bizantino in Macedonia, dove è sorta l’attività delle suore eucarestine, ordine religioso locale. Alla celebrazione di domenica hanno assistito tanti sacerdoti di rito bizantino dell’Esarcato apostolico e molti fedeli da tutto il Paese. Nella sua omelia mons. Stoyanov ha ricordato che Paliurzi e tutto il popolo macedone sono consacrati alla Vergine consolatrice. Alla preghiera hanno assistito molti ragazzi e studenti che hanno ricevuto una benedizione speciale dal vescovo per l’inizio dell’anno scolastico insieme all’invito a ricorrere alla protezione della Vergine consolatrice. Alla fine della preghiera, nell’anfiteatro vicino all’omonimo lago della città, i giovani della parrocchia di Strumitza hanno rappresentato una scenografia sulla vita dell’apostolo san Paolo. Secondo la leggenda in uno dei suoi viaggi nella regione, l’apostolo delle genti ha sostato anche a Paliurzi.

Myanmar: Unicef, “60% dei rifugiati Rohingya sono bambini. Crisi umanitaria tremenda”

Tue, 2017-09-26 18:58

“Come per gli Yazidi quella dei Rohingya è una persecuzione di cui occorre parlare. Dal 25 agosto ad oggi circa 429.000 rohingya sono fuggiti dal Myanmar e hanno trovato rifugio in Bangladesh. La situazione è insostenibile: il 60% di questi rifugiati sono bambini”. Lo afferma oggi Andrea Iacomini, portavoce dell’Unicef Italia, ricordando la drammatica situazione della minoranza musulmana Rohingya in Myanmar. “Entrando nei campi sfollati – dice Iacomini -, dove questa popolazione vive in condizioni assurde, ciò che più colpisce è il numero impressionante di bambini. Bambini che non hanno dormito per giorni, deboli e affamati dopo un viaggio lungo e faticoso che li ha portati in Bangladesh. Questi bambini insieme alle loro famiglie hanno bisogno di tutto: acqua potabile, servizi igienici e uno spazio sicuro e pulito dove vivere”. In soli 7 giorni il ministero della Salute del Bangladesh con il sostegno di Unicef e Organizzazione mondiale della sanità ha vaccinato 150.000 bambini Rohingya contro il morbillo, la rosolia e la poliomielite in 68 insediamenti diversi. L’Unicef ha identificato 512 minori non accompagnati o separati e sta facendo il possibile per ricongiungerli alle loro famiglie. “La situazione però non sembra destinata a migliorare. È una crisi umanitaria tremenda e colpisce soprattutto i bambini”, conclude Iacomini.

Editoria: “Y Bibbia”, arriva la Sacra scrittura per i giovani, con una premessa di Papa Francesco. “Un libro che brucia come il fuoco”

Tue, 2017-09-26 18:50

“Dopo Youcat, il Catechismo della Chiesa cattolica spiegato ai giovani, e Docat, la dottrina sociale della Chiesa per i giovani, ecco la Bibbia Youcat”. L’iniziativa dell’editrice San Paolo si intitola “Y Bibbia”, Bibbia dei giovani, con una premessa di Papa Francesco e il nuovo testo Cei. “Colorata, illustrata, graficamente curata, ricca di testimonianze di santi e di giovani che si sono confrontati con la lettura della Parola di Dio, vuole essere la Bibbia di riferimento di tutti i giovani”, spiega l’editrice. Come dice Papa Francesco nella premessa, “la Bibbia è il libro attraverso cui Dio parla”, quindi è “un libro che brucia come il fuoco… non esiste per essere messa sullo scaffale, ma per essere presa in mano, per leggerla spesso, ogni giorno, da soli o in compagnia”. Biblisti di fama hanno realizzato, insieme a un gruppo di ragazzi, questa Bibbia in cui vengono offerti consigli su come leggere la Sacra Scrittura, “comprendere – secondo San Paolo – i brani più difficili con l’aiuto delle scienze bibliche, confrontarsi con l’esperienza di santi che hanno interpretato la Bibbia con la loro vita, leggere le testimonianze di quanti hanno donato la propria vita per la verità della fede”. Inoltre, le testimonianze di tanti giovani “che mostrano come la Parola di Dio li ha toccati e cambiato la loro vita”.

Francia: Parigi, mostra “Cristiani d’oriente, duemila anni di storia”. Macron, “parte integrante della regione”

Tue, 2017-09-26 18:43

“Cristiani d’oriente, duemila anni di storia” è la mostra che da oggi al prossimo 14 gennaio è aperta presso l’Istituto del mondo arabo a Parigi. Un percorso per illustrare “la storia di una comunità plurale e il suo ruolo maggiore in Medio oriente, sul piano politico e culturale, ma anche sociale e religioso”. L’accento, spiegano gli organizzatori, sta proprio sulla “formidabile diversità del cristianesimo”, ma anche sulla “vitalità attuale delle comunità cristiane del mondo arabo”, oggi messe alla prova. Capolavori artistici – alcuni mai esposti – segnano il percorso, come i vangeli di Rabula, manoscritto siriano del VI secolo e i primi disegni cristiani conosciuti al mondo, risalenti al III secolo. La mostra intende celebrare anche il 30° anniversario dell’Istituto parigino. Intervenuto all’inaugurazione della mostra nella serata di ieri, il presidente francese Emmanuel Macron, alla presenza del presidente della repubblica libanese Michel Aoun ha detto: “I cristiani, qualsiasi sia il loro rito, sono parte integrante della storia culturale e religiosa del Medio oriente” e rivolgendosi a questa comunità, rappresentata nella sala, ha aggiunto: “Voi siete un ponte gettato tra tutto ciò che avrebbe potuto porre in contrasto questi Paesi, siete traccia vibrante che resiste all’imbecillità degli uomini”. E ancora: “Essere qui è per dire quanto siete al cuore della vita francese e che la Francia continuerà a proteggere la vita dei cristiani in oriente”.

Diocesi: Catanzaro-Squillace, mons. Bertolone annuncia visita pastorale. Tema “Una Chiesa lieta col volto di madre”

Tue, 2017-09-26 18:28

Inizierà il prossimo 28 gennaio, nella parrocchia “San Giovanni Battista ed Evangelista” di Catanzaro, la visita pastorale dell’arcivescovo di Catanzaro-Squillace, mons. Vincenzo Bertolone. Nei giorni scorsi, in tutte le parrocchie, nei santuari e nelle chiese rettorie, è stato letto ufficialmente il decreto sull’inizio della visita nelle 122 parrocchie della diocesi e che avrà come tema “Una Chiesa lieta col volto di madre”. Un tema – spiega una nota – che sarà approfondito anche nella missione popolare che ogni parrocchia predisporrà prima della visita dell’arcivescovo. “Vengo con amore paterno e materno – scrive nel decreto di indizione mons. Bertolone –, a visitarvi nelle vostre comunità parrocchiali per ringraziare con voi il Signore, per sostenervi nella speranza, per verificare il vostro cammino e approfondire la conoscenza di questo nostro amato popolo, così da crescere sempre più nella fedeltà al Signore, nell’amore fraterno, nell’esercizio della misericordia, nella testimonianza della carità e nell’annuncio del Regno di Dio. Sarò con voi per rendere più efficace l’opera di Cristo buon pastore, in questa Chiesa di Catanzaro-Squillace che ‘mi è diventata cara nel Signore’, per essere a sua immagine padre, maestro e pastore”.
Il presule rivolge un invito a rafforzare il senso di apertura gioiosa alla missione e alla testimonianza, con uno sguardo particolare rivolto verso gli ultimi e a chi non si sente parte della Chiesa, “perché possa vedere nella parrocchia una comunità dalle porte aperte, pronta ad accogliere, accompagnare e integrare, capace di dialogo e di impegno fraterno nella città degli uomini”.

Editoria: Assisi, giornalisti firmano manifesto contro muri mediatici

Tue, 2017-09-26 18:17

“Non scrivere degli altri quello che non vorresti fosse scritto di te”. È questo l’incipit del manifesto, in dieci punti, che verrà firmato dai giornalisti presenti ad Assisi dal 29 al 30 settembre contro i muri mediatici, l’industria dell’odio e le buone pratiche giornalistiche per contrastarli. L’associazione Articolo 21 e la rivista San Francesco hanno organizzato per l’occasione un seminario nazionale, al quale parteciperanno tantissimi operatori della stampa, per testimoniare il proprio dissenso verso fake news e hate speech. La crescente istigazione all’odio e la costruzione di veri e propri muri mediatici e giuridici volti a ridurre la libertà d’informazione costituiscono, si legge in una nota del frati di Assisi, una deriva pericolosa per la corretta vita democratica. L’incontro punta a “individuare pratiche concrete per illuminare le periferie dimenticate del mondo ed educare alla diversità e per attuare linee guida di un nuovo linguaggio della comunicazione contro la violenza verbale e scritta. Fare rete in modo sistematico fra tutte le associazioni di volontariato e quelle professionali mettendo al centro di ogni discussione la verità, la libertà, la democrazia, l’uomo”. Partner dell’iniziativa sono l’Ordine dei giornalisti Umbria e l’Associazione stampa Umbria.
In programma, dopo i saluti del Custode del sacro Convento di Assisi, padre Mauro Gambetti, del presidente OdG Umbria, Roberto Conticelli, e del presidente Fnsi, Giuseppe Giulietti, diverse relazioni. Tra queste quelle di padre Enzo Fortunato, direttore della sala stampa del Convento, padre Camillo Ripamonti, direttore del Centro Astalli, Gian Mario Gillio, Federazione chiese evangeliche in Italia. Il giorno dopo sono previsti gli interventi di Shahrzad Houshman, teologa Università gregoriana, Rosy Russo, Parole Ostili, Flavio Lotti, Tavola della pace, Giovanni Maria Bellu, presidente Carta di Roma, e Vittorio Di Trapani, segretario Usigrai.

Myanmar: esperti Onu chiedono al governo di “porre fine alla violenza e alle persecuzioni dei Rohingya”. Chiamata in causa Aung San Suu Kyi

Tue, 2017-09-26 18:07

Sette esperti Onu hanno fatto oggi appello al governo del Myanmar per “porre fine alla violenza”, alle “persecuzioni e serie violazioni dei diritti umani” e “pulizia etnica” contro la minoranza musulmana Rohingya in fuga dallo Stato di Rakhine. Nel giorno in cui il governo del Myanmar denuncia il ritrovamento di una fossa comune con decine di corpi di indù, tra cui donne e bambini, massacrati dai terroristi dell’Esercito dell’Arakan per la salvezza dei Rohingya (Arsa) nello Stato di Rakhine, gli esperti Onu continuano ad accusare l’esercito birmano di “abusi” contro i Rohingya, tra cui “esecuzioni extragiudiziarie, uso eccessivo della forza, torture, violenze sessuali e di genere, spostamenti forzati, incendio e distruzione di oltre 200 villaggi e decine di migliaia di case”. Al momento sono circa 430.000 i Rohingya fuggiti in Bangladesh, accolti nei campi profughi di Cox’s Bazar. Alla leader Aung San Suu Kyi, che ha chiesto alla comunità internazionale di capire quali sono le “possibili ragioni” della fuga, gli esperti Onu ribattono che “nessuno, specialmente non centinaia di migliaia di persone, sceglie di lasciare le proprie case e terre ancestrali, indipendentemente dalla povertà, per fuggire in un Paese straniero e vivere sotto teli di plastica e in circostanze terribili, a meno che non si stia rischiando la vita”.
Chiedono perciò a Aung San Suu Kyi di “incontrare i Rohingya personalmente nello Stato di Rakhine e a Cox’s Bazar, parlare con chi è fuggito e con chi è rimasto”. “Siamo ugualmente allarmati dall’apparente acquiescenza del governo nei confronti dell’incitamento all’odio, le intimidazioni e gli attacchi contro le famiglie Rohingya da parte di altri gruppi etnici e religiosi – affermano -. Tutte le violenze contro la popolazione in generale, inclusi gli sfollati interni, devono immediatamente cessare”. Gli esperti Onu chiedono al governo birmano di consentire l’accesso di aiuti umanitari internazionali e di osservatori per i diritti umani, per una valutazione “indipendente e imparziale” della situazione.

Africa: vescovi e presidenti Caritas denunciano “élite corrotte e potenze straniere che impoveriscono il nostro popolo”

Tue, 2017-09-26 18:01

“I nostri cuori sanguinano nel vedere che la miseria del nostro popolo è spesso provocata da alcuni nostri dirigenti in collaborazione con potenze straniere, quando invece sono stati eletti per migliorare la situazione della nostra popolazione”: è la denuncia dei vescovi africani, presidenti delle Conferenze episcopali e delle Caritas nazionali, nel documento finale a conclusione del meeting “Organizzare il servizio della carità in Africa: il ruolo dei vescovi”, promosso da Caritas Africa, in collaborazione con Caritas internationalis, che si è svolto dal 17 al 20 settembre a Dakar, in Senegal. Erano presenti anche il cardinal Peter Turkson, prefetto del Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale e il cardinale Luis Antonio Tagle, arcivescovo di Manila e presidente di Caritas internationalis. Nel documento, pervenuto al Sir, i vescovi e presidenti Caritas rappresentanti di 43 Paesi africani, ricordano le parole di Papa Francesco sull’aereo che lo riportava a Roma dalla Colombia: “L’Africa non è una terra da sfruttare ma un’amica da amare, aiutare e far crescere”. La corruzione dei dirigenti e il coinvolgimento di nazioni straniere, precisano i vescovi, “ci obbligano ad agire per spegnere i focolai di tensioni che accendono e alimentano, spingendo i nostri giovani all’esilio oppure trasformandoli in militanti dell’estremismo politico e religioso”. Inoltre, proseguono, “l’insufficienza dei nostri mezzi non deve costituire una scusa per l’attendismo, poiché lo sviluppo dei poveri non può che essere opera dei poveri stessi”.
Perciò incoraggiano “gli scambi reciproci Sud-Sud e Nord-Sud all’interno delle nostre Chiese, la capitalizzazione dell’esperienza e la condivisione delle competenze e delle risorse, l’armonizzazione a tutti i livelli delle direttive che guidano il nostro impegno collettivo”. I presidenti delle Conferenze episcopali e delle Caritas nazionali assumono poi una serie di impegni, tra i quali: “manifestare più attenzione alle problematiche delle migrazioni e dei rifugiati, alle conseguenze delle crisi politiche e delle catastrofi naturali”; “creare con i nostri partner opportunità per i giovani”; “rafforzare la partecipazione delle donne e rendere visibile il loro contributo allo sviluppo delle nostre famiglie e comunità”; “incoraggiare i dirigenti e le élite a mettersi al servizio del bene comune, denunciare instancabilmente i corrotti e chi contribuisce all’impoverimento delle masse come pure a strategie di mantenimento o accesso al potere”.

Festa dei nonni: Unicef, sabato e domenica iniziative in oltre 350 piazze d’Italia a sostegno dei bambini sperduti

Tue, 2017-09-26 17:52

In occasione della Festa dei nonni, che verrà celebrata il prossimo 2 ottobre, Unicef Italia sarà presente nel weekend del 30 settembre e 1 ottobre in oltre 350 piazze e centri in tutta Italia con tante iniziative a sostegno dei bambini sperduti. “La festa dei nonni è per noi un momento di gioia, un momento in cui festeggiare quella figura fondamentale nella vita di ogni bambino che ogni nonno o nonna rappresenta”, dichiara Giacomo Guerrera, presidente di Unicef talia. Quest’anno la celebrazione è dedicata “a tutti i bambini sperduti in fuga da guerre, violenze e povertà, bambini soli che vivono situazioni terribili senza una guida su cui poter contare, un nonno o una nonna al quale stringere la mano”. Unicef Italia, grazie anche al sostegno di centinaia di volontari, del Dipartimento della Protezione civile, del Fiat 500 Club Italia e dell’Ana (Associazione nazionale alpini), promuoverà attività e laboratori incentrati sul tema della “memoria”: i giochi di una volta, i mestieri dimenticati, i racconti dei nonni, musiche, balli e tante attività che riguardano le nostre tradizioni popolari. A fronte di un piccolo contributo, sarà anche offerto un braccialetto, personalizzato per l’occasione, dal valore simbolico, che rappresenta il legame tra nonni e nipoti ma che al tempo stesso può garantire aiuto a un bambino sperduto. La celebrazione della festa proseguirà nelle scuole, aziende ed enti chiusi durante il weekend. Info: http://www.unicef.it/web/landing/2017/0910/nonni/

 

Amoris Laetitia: Giffoni Valle Piana, un corso annuale per sposi e fidanzati

Tue, 2017-09-26 17:36

Un corso annuale sull’Amoris Laetitia, con un incontro mensile, da ottobre 2017 a maggio 2018, si terrà nella parrocchia di Santa Maria ai Vico, a Giffoni Valle Piana, nell’arcidiocesi di Salerno-Acerno-Campagna. L’intero corso sarà tenuto dal teologo morale passionista, padre Antonio Rungi, che tratterà otto punto specifici dell’Amoris Laetitia mettendo in risalto l’ortodossia e la piena rispondenza dell’esortazione apostolica all’insegnamento morale della Chiesa cattolica nel campo coniugale e familiare. Gli argomenti trattati nel corso dell’anno di formazione a partire dallo stesso testo dell’esortazione sono “La Bibbia: fondamento dell’amore coniugale e della famiglia”; “La famiglia nel mondo di oggi e le sfide ad essa”; “L’insegnamento di Gesù sulla famiglia”; “L’amore coniugale e matrimoniale”; “L’amore coniugale, aperto alla vita e alla fecondità”; “La pastorale della famiglia e l’educazione dei figli”; “Accompagnare, discernere e integrare la fragilità”; “La spiritualità coniugale e familiare”. Il corso è aperto a tutti specialmente ai fidanzati che si preparano al sacramento del matrimonio, alle coppie che si sono sposate da pochi o da molti anni e a tutte le famiglie della parrocchia e del territorio di Giffoni Valle Piana.

Disabilità: “L’arte nel cuore”, venerdì a Milano presentazione della nuova sede

Tue, 2017-09-26 17:21

Verrà presentata il 29 settembre a Milano, presso la sala Cam Gabelle (Via San Marco 45 – ore 17) la nuova sede de “L’arte nel cuore”, unica accademia al mondo di spettacolo per ragazzi disabili e normodotati. A 13 anni dall’apertura di quella romana, infatti, grazie al sostegno della Fondazione Cariplo nell’ambito del progetto “Il talento oltre le barriere”, la onlus, diretta da Daniela Alleruzzo, sbarcherà nel capoluogo lombardo ospitata negli spazi del Cam Gabelle. Nella nuova sede da ottobre saranno operativi i corsi di recitazione, danza e canto tenuti da docenti professionisti. ʺSiamo molto felici di questo nuovo traguardo – dichiara la presidente dell’associazione – perché finalmente, grazie anche alla sinergia con il Comune di Milano” anche ai ragazzi del nord Italia “sarà data la possibilità di formarsi in maniera seria nelle discipline dello spettacolo, creando per loro concrete opportunità di lavoro in questo ambito”. “L’arte nel cuore” nasce nel 2005 da un’idea di Daniela Alleruzzo e grazie al prezioso sostegno di alcuni importanti partner garantisce ai suoi 150 allievi, oltre 20 corsi, tra recitazione, musica, danza, canto, trucco e parrucco, dj, sceneggiatura, dance ability, offrendo una concreta possibilità di inserimento professionale, come dimostrano le 12 scritture per la fiction “Una grande famiglia 3” (Rai 1). Alcuni allievi, inoltre, hanno partecipato a diverse produzioni cinematografiche, tra cui: “Brutti e Cattivi” di Cosimo Gomez, “La verità sta in cielo” di Roberto Faenza, The Young Pope” di Paolo Sorrentino, in onda su Sky Atlantic, perché, come recita il motto dell’Accademia, dove c’è talento non esistono barriere.

Diocesi: Pistoia, mons. Galantino e mons. Viganò a rassegna “I linguaggi del divino” per trentennale Settimane teologiche

Tue, 2017-09-26 16:48

Sarà il segretario generale della Cei, mons. Nunzio Galantino, ad aprire, lunedì 2 ottobre, “I linguaggi del divino”, la rassegna teologica sull’Evangelii Gaudium, nel trentennale delle Settimane teologiche di Pistoia. Il presule parlerà di un “nuovo linguaggio ecclesiale”, a partire dalle 17,30, nella Sala maggiore del Palazzo comunale. La serata di giovedì 5 ottobre sarà invece dedicata al tema della comunicazione, con la presenza di mons. Dario Viganò, prefetto della Segreteria per la Comunicazione della Santa Sede. L’appuntamento è sempre alle 17,30 ma all’Antico Palazzo dei vescovi. A seguire, alle 21, nel battistero di San Giovanni in Corte verrà inaugurata l’esposizione dell’opera “Non avere timore”, a cura di Roberto Pietrosanti e Giovanni Lindo Ferretti. Info: www.diocesipistoia.it

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