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Servizio Informazione Religiosa
Updated: 27 min 11 sec ago

Diocesi: Forlì-Bertinoro, domenica 6 agosto verrà ricordata Benedetta Bianchi Porro

Sat, 2017-07-29 18:21

In occasione dell’ottantunesimo anniversario della nascita, avvenuta l’8 agosto 1936, la venerabile Benedetta Bianchi Porro verrà ricordata domenica 6 agosto nella messa di suffragio che sarà celebrata, alle 10.30, alla badia di Dovadola (Fc). A presiedere la liturgia sarà l’arcivescovo di Modena-Nonantola, mons. Erio Castellucci. Concelebrerà il vescovo di Forlì-Bertinoro, mons. Lino Pizzi. Benedetta Bianchi Porro sarà poi ricordata anche lunedì 8 agosto nel corso della celebrazione eucaristica delle 18, nella chiesa di santa Maria della neve a Sirmione, città dove la venerabile è morta il 23 gennaio 1964. Dal 22 marzo 1969 è sepolta alla badia di Dovadola. “Benedetta – ricorda Giovanni Amati sull’ultimo numero de ‘Il momento’, settimanale diocesano di Forlì-Bertinoro -, colpita ben presto da una malattia rara che la portò alla progressiva paralisi, pur in questa drammatica condizione riscoprì la bellezza della fede e divenne testimone di speranza per tante persone in tutto il mondo”. Riconosciuta l’eroicità delle virtù, Benedetta Bianchi Porro venne dichiarata venerabile da Papa Giovanni Paolo II il 23 dicembre 1993.

Santiago di Compostela: vescovi francesi e spagnoli, una lettera per un’accoglienza all’insegna del silenzio, della gratuità e dell’incontro con Dio

Sat, 2017-07-29 17:17

Accogliere tutti, farlo gratuitamente o con prezzi “estremamente accessibili”, non fare né i giornalisti né gli psicologi ma aiutare il pellegrino a fare silenzio e meditare così da ritrovare se stesso e scoprire Dio nel profondo del suo cuore. Queste alcune linee di comportamento e di stile che i vescovi francesi e spagnoli propongono in una “Lettera pastorale” rivolta ai protagonisti della accoglienza e ospitalità cristiana disseminati lungo il cammino di Santiago di Compostela: santuari, chiese, case religiose e monasteri. “Accoglienza e ospitalità sul cammino di Santiago”, si intitola la Lettera pastorale che è stata scritta dai vescovi responsabili delle diocesi che sono attraversate dal percorso “compostelano”, al termine del loro incontro in luglio. La Lettera consiglia di rendere “visibili, ma senza esagerare” i “segni esteriori della ospitalità cristiana” come mettere i crocifissi all’entrata e nelle sale, una immagine dell’apostolo Giacomo e offrire brochure sulla sua vita e vocazione. Sarebbe poi opportuno dare al pellegrino guide sul cammino di Compostela, informazioni in diverse lingue relative ai luoghi percorsi, nonché la possibilità di partecipare nelle chiese a liturgie specifiche in diverse lingue e, qualora fosse richiesto, anche un sacerdote disponibile a confessare o a celebrare una messa di benedizione del pellegrino. Chi accoglie – mettono in guardia i vescovi – non è né un giornalista né uno psicologo. Non è un giornalista che pone all’ospite una serie di domande, come fosse appunto una intervista, alle quali inevitabilmente si risponde in maniera superficiale. Né uno psicologo che in qualche modo obbliga l’altro a parlare. Vietate le domande: “Raccontami di te”; “Dimmi perché hai deciso di fare questo cammino”; “Quello che hai finora vissuto, è quello che ti aspettavi”. L’accoglienza si farà all’insegna dell’esempio e della gioia. Un luogo che si definisce “cristiano” – scrivono i vescovi – è per natura “aperto a tutti, fraterno e gioioso” e “nessuno sarà obbligato a esprimersi”. “Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date”, ricordano infine i vescovi. La Lettera raccomanda, pertanto, ai luoghi di accoglienza cristiana di offrire ospitalità gratuita o, comunque sia, con prezzi che “siano estremamente accessibili”. Perché il compito primo di ogni ospitalità – si legge nella Lettera – è quello di “condurre il pellegrino lungo il cammino di san Giacomo e aiutarlo a meditare, a ritrovare se stesso e a scoprire Dio nel suo profondo”.

Santiago di Compostela: record di pellegrini nel 2016, gli italiani il gruppo straniero più numeroso

Sat, 2017-07-29 17:03

Nel 2016, Anno della Misericordia, il Cammino di Santiago ha segnato un record, registrando la maggior affluenza di sempre con 277.854 pellegrini che hanno ottenuto la Compostela, la certificazione che attesta che si è percorso almeno 100 chilometri a piedi o 200 in bicicletta sull’antica via di pellegrinaggio. Si tratta di un dato che rappresenta un aumento del 6% rispetto al 2015 ed ha superato il precedente record registrato nel 2010, che era l’Anno Santo Giacobeo (anno il cui la festa di san Giacomo, che ricorre il 25 luglio, cade di domenica). A questo fenomeno, che per sua natura viaggia tra turismo e religiosità, i vescovi francesi e spagnoli hanno dedicato una “Lettera pastorale”, frutto di un incontro che si è svolto l’11 e il 12 luglio ed ha riunito i responsabili delle diocesi che sono attraversate dal percorso “compostelano”. Secondo i dati della Oficina de Peregrinos di Santiago, la metà dei pellegrini proviene dall’estero (55%) ed è ovviamente la Spagna ad avere il record di presenze, seguita da Italia, Germania, Stati Uniti, Portogallo, Francia, Irlanda, Regno Unito, Corea, Australia e Brasile. Il percorso viene maggiormente svolto a piedi (91%) ma c’è anche chi lo fa in bicicletta e a cavallo. Sono più gli uomini (51,84%) a percorrerlo delle donne (48,16%) e il picco di presenze è ovviamente in agosto. Ma cosa spinge così tante persone a scegliere il cammino di Santiago come meta delle loro vacanze? Sono uomini e donne – scrivono i vescovi – che “cercano Dio, segretamente spinti dalla nostalgia del suo volto”. La strada del pellegrinaggio diventa, pertanto, luogo di incontro tra “due cuori che si cercano reciprocamente, quello di Dio che cerca l’uomo e quello dell’uomo al quale manca l’essenziale e ricerca una pienezza”.

Estate: l’Idi lancia l’iniziativa “Sms-Se mi scotto”

Sat, 2017-07-29 16:23

Una linea diretta per chi espone la propria pelle per molte ore al sole in vacanza o per lavoro. L’Istituto dermopatico dell’Immacolata (Idi) lancia un nuovo servizio. Si chiama “Sms-Se mi scotto” e da lunedì prossimo, fino alla fine di settembre, sarà sufficiente inviare un messaggio al numero 377.7731596 per ottenere assistenza da un team di medici dell’Idi, che potrà fornire consigli utili e indicazioni rispondendo sempre con un sms.
Da oggi al via anche “Sos-pelle”, la campagna di informazione per chi è in spiaggia. Esperti dell’Istituto saranno in alcuni stabilimenti balneari del litorale di Roma e del Lazio per fornire informazioni ai bagnanti su come difendere la propria pelle dal sole e su come esporla in modo naturale e sano, distribuendo materiale informativo, consigli pratici e nozioni scientifiche, in collaborazione con Idi Farmaceutici. Sono stati installati punti informativi e gazebo per consentire la possibilità di dialogare con medici ed esperti dell’Istituto Dermopatico.
Al servizio di “Sms-Se Mi Scotto” e ai weekend “Sos-pelle”, l’Idi affianca una campagna legata alle visite dirette. Dal primo agosto, e per tutto il mese di settembre, sarà possibile usufruire di una speciale promozione per visite private a costi scontati, presso le sedi di Roma e di Capranica che nel 2006 hanno registrato circa 140mila accettazioni per servizi legati alla dermatologia, di cui 20 mila bambini e oltre 70mila donne.

Diocesi: mons. Cetoloni (Grosseto), “grande risposta di carità” alla raccolta di alimenti

Sat, 2017-07-29 15:55

“Sono davvero felice della risposta crescente che, anno dopo anno, sta qualificando questo gesto di carità verso coloro che, sul nostro territorio, hanno bisogno di non essere lasciati soli”. Lo ha detto il vescovo di Grosseto, mons. Rodolfo Cetoloni, commentando la “raccolta di San Lorenzo”, iniziativa di solidarietà organizzata in occasione della festa del patrono. Oggi la prima delle due giornate della raccolta Caritas di alimenti in quattro punti Coop, fra Grosseto e Castiglione della Pescaia, da donare ai più poveri. Alle 13 erano già state riempite 146 scatole e raccolti circa 1.500 chili di prodotti alimentari a lunga conservazione. Il vescovo ha visitato i supermercati per ringraziare i volontari e per donare ai responsabili dei punti vendita la medaglia di san Lorenzo. “È ammirevole l’impegno che tanti stanno mettendo, in questi giorni caldi e in cui si è portati alla spensieratezza, per far sì che la raccolta cresca e aiuti tutti a crescere interiormente – ha commentato -. Credo che questo gesto, unito alle celebrazioni liturgiche e ai momenti di aggregazione, arricchisca di significato le feste che facciamo attorno alla figura del nostro patrono Lorenzo, un santo giovane e attualissimo, che ci aiuta a guardare la realtà con occhi di rinnovata premura”. Sabato 5 agosto si replica: la raccolta si svolgerà in altri sei supermercati del capoluogo maremmano.

Perdono di Assisi: le celebrazioni nella diocesi di Città di Castello

Sat, 2017-07-29 15:52

Nella chiesa di san Francesco a Città di Castello e in quelle dei conventi dei Frati Minori agli Zoccolanti e dei Cappuccini a Belvedere sarà possibile lucrare, mercoledì 2 agosto, l’indulgenza plenaria, in occasione della giornata del Perdono di Assisi. Lo comunica la diocesi umbra con una nota. A san Francesco la Messa sarà celebrata alle 8.30 e alle 18, mentre i sacerdoti saranno disponibili per le confessioni dalle 9 alle 12.30 e dalle 15 alle 19. A presiedere la Messa delle 18 sarà il vescovo di Città di Castello, mons. Domenico Cancian. Nell’eremo di Buonriposo, che si trova poco sopra la frazione di Nuvole, come ogni anno, il 6 agosto, prima domenica del mese, si celebrerà una messa in occasione della festa del Perdono d’Assisi. Come da tradizione, l’eremo sarà meta di una via crucis sulle orme di san Francesco. La partenza è prevista alle 8,30 dalla ex scuola della Montesca. Dopo l’arrivo, sono in programma le confessioni, prima della Messa che sarà celebrata alle 10,30.

Charlie Gard: Sgreccia (Istituto Camillianum), “non doveva diventare un caso giuridico”

Sat, 2017-07-29 15:35

“Charlie non doveva diventare un caso giuridico, ma rimanere un bimbo fragile e prezioso da custodire”. È quanto sottolinea Palma Sgreccia, preside dell’Istituto Camillianum della Pontificia Università Lateranense e docente di filosofia morale e bioetica, in una nota diffusa oggi, “in memoria del piccolo Charlie”. “Nell’esprimere la più sentita vicinanza ai genitori ed ai parenti di Charlie Gard, deceduto ieri in Gran Bretagna – scrive Sgreccia -, ritengo importante evidenziare alcuni importanti aspetti della sua drammatica vicenda. Se dall’esterno non è facile valutare quando sia bene sospendere i trattamenti, cioè quando si delinea la situazione di accanimento clinico, quello che va sottolineato è che non può passare l’idea che la morte costituisca il miglior interesse del bambino, o che la vita dei disabili gravi non sia di qualità. Certamente vanno evitate le sperimentazioni selvagge e le illusioni, ma non va nemmeno negata la ragionevole speranza di cura”. Secondo la docente, “la foga mediatica ha distolto dalla comunicazione nel suo senso originario latino di communicatio, cioè di messa in comune. Forse è mancata la dimensione profonda della relazione medico-paziente-famiglia, Charlie non doveva diventare un caso giuridico, ma rimanere un bimbo fragile e prezioso da custodire, con il diritto di essere accompagnato alla morte, se ineluttabile, con il coinvolgimento dei suoi genitori che andavano sostenuti nella loro tragica vicenda”. E ancora: “La riflessione in ambito sanitario dovrebbe evitare le facili contrapposizioni, serve il rispetto dei dati clinici, serve da parte degli operatori sanitari la capacità di generare fiducia e speranza, se non nella guarigione, nella cura, nella vicinanza e nel conforto”. “L’intelligenza della sofferenza – conclude Sgreccia – aiuta a riconoscere nella malattia prolungata terminale i limiti di ciò che può essere fatto, ma aiuta ad agire sempre umilmente al servizio del malato fino al momento della morte naturale”.

Acli Latina: aumentati i turisti nelle isole pontine

Sat, 2017-07-29 15:30

“Aumentano i turisti nelle isole pontine”. Lo annunciano le Acli provinciali di Latina, secondo cui gli operatori portuali hanno registrato un incremento dei visitatori nel primo semestre 2017, rispetto allo stesso periodo del 2016, del 17,32%: “I passeggeri verso le isole pontine sono stati 170mila rispetto ai 144mila dell’anno precedente”. Un dato positivo, secondo il presidente Maurizio Scarsella. “Un buon dato che evidenzia una potenzialità da sfruttare – commenta –. Ora occorre riflettere per creare ricadute positive anche sulle comunità che ospitano i porti d’imbarco. La capacità dei vettori, della Regione e dei Comuni isolani dovrebbe essere accolta dai Comuni costieri”. Le Acli lanciano quindi una proposta alle amministrazioni comunali: convenzionare le strutture di ospitalità sulla costa proponendo sconti per chi acquista i biglietti per dirigersi sulle isole. “La maggior parte dei trentamila viaggiatori in più sono sicuramente turisti. Ma siamo sicuri che abbiano visitato le città costiere che pure offrono molto?”, chiedono agli enti locali i vertici delle Acli, che si dicono “pronti a sostenere una strategia di rete condivisa per potenziare l’offerta turistica dei comprensori portuali”.

San Nicola: mons. Cacucci a Kirill, “Bari vuole consegnarle le chiavi della città”

Sat, 2017-07-29 15:27

Ricevuto ieri dal Patriarca di Mosca e di tutte le Russie, Kirill, mons. Francesco Cacucci, arcivescovo di Bari-Bitonto si è fatto portavoce della richiesta del sindaco di Bari, Antonio Decaro, e del Governatore della Puglia, Michele Emiliano: “È loro desiderio consegnare a Lei le chiavi della città di Bari”. Lo fa sapere l’arcidiocesi di Bari che, in un comunicato, diffuso oggi, rende nota la conversazione che c’è stata ieri a San Pietroburgo tra il Patriarca di Mosca, Kirill, e la delegazione cattolica, giunta in Russia, per riportare nella città di Bari le reliquie di san Nicola. La consegna delle chiavi della città – ha spiegato Cacucci al Patriarca Kirill – “ha un grande significato: significa consegnare il cuore, gli affetti, ad una persona cara. Io consegno al suo cuore questo loro desiderio e mi auguro che in futuro Lei possa venerare in terra di Bari il Santo Nicola”. L’arcivescovo ha quindi ripercorso la storia dell’amicizia tra la Chiesa russa e la città di Bari che risalgono a quando nel 1969 il Patriarca Nikodim, metropolita dell’allora Leningrado, visitò la nostra città e l’attuale Patriarca Kirill era suo segretario. “So bene come il riferimento a Nikodim sia impresso nel vostro e nel nostro cuore. Il frutto di quella visita portò, grazie anche alla mediazione e all’opera dell’allora arcivescovo di Bari, mons. Enrico Nicodemo, all’inaugurazione di una cappella con l’iconostasi nella cripta della basilica di san Nicola per permettere ai pellegrini russi di celebrare la Liturgia”. Da allora la presenza dei fedeli russi a Bari è stata – e lo è ancora – la presenza più numerosa del mondo ortodosso. Mons. Cacucci ha ricordato ancora come i rapporti si siano ulteriormente rinsaldati nel 2004, quando c’è stata la seconda visita qui a Bari e Kirill rappresentava l’allora Patriarca Alessio II. In quell’occasione venne fatta la promessa di donare al Patriarcato di Mosca la Chiesa russa che sorge a Bari. Proprio nel 2005 – ha ricordato ancora Cacucci – sono stato nuovamente ricevuto a Mosca, accompagnato dall’allora sindaco Michele Emiliano, per avviare le procedure e tenere fede alla promessa del dono della Chiesa. “Ma non potevo immaginare il culmine che stiamo vivendo! Davvero grazie al Santo Padre Francesco che ha voluto accogliere la sua richiesta nell’incontro con Lei nel 2016 a Cuba”. Il Patriarca Kirill, rivolgendosi a mons. Cacucci si è detto “riconoscente e colpito per ciò che ha ascoltato. Davvero Bari è il centro che unisce Oriente e Occidente” ed ha invitato a pregare perché questa città diventi sempre più “città di mediazione”.

San Nicola: Kirill a delegazione cattolica, “non è solo diplomazia, è dialogo di popolo e di devozione”

Sat, 2017-07-29 15:21

“Viviamo in un’epoca e in un mondo sempre più difficile e complicato che non possiamo ignorare e ogni gesto, ogni azione diventano densi di significato. A partire da ciò che stiamo vivendo. Che cos’è questo momento? Non è solo diplomazia! È la prima volta nella storia dei rapporti tra le due Confessioni cristiane che i due primati di Oriente e Occidente si sono accordati perché avvenisse quello che stiamo vivendo. Non è un dialogo teologico questo, ma di popolo e di devozione”. È quanto ha detto ieri il Patriarca di Mosca e di tutte le Russie, Kirill, alla delegazione cattolica giunta a San Pietroburgo per ripotare a Bari la reliquia di san Nicola, che da quando è arrivata in terra russa è stata venerata da 2,5 milioni di persone. A rendere nota la conversazione del Patriarca con la delegazione cattolica, è l’arcidiocesi di Bari-Bitonto che ha diffuso questa mattina un comunicato. Quando le Commissioni cattoliche e ortodosse si incontrano e si discute a livello teologico – ha detto il Patriarca -, certo questo è un ulteriore contributo allo sviluppo dei rapporti, ma “nessuno legge i documenti; nessuna trasmissione televisiva o nessun giornale riporterà qualcosa. Questo evento invece ha colpito l’immaginazione di tutto il popolo cristiano, per questo tutti ne hanno parlato”. Davvero è importante e fondamentale fermare ogni conflitto e divisione e invocare il dono dello Spirito Santo: “Con la diplomazia non si raggiunge alcun effetto! Bisogna andare oltre e incitare e sviluppare forme devozionali, partendo dai pellegrinaggi, come questo della traslazione della reliquia a Mosca e a San Pietroburgo”. Nel dialogo ecumenico, ha aggiunto, un ruolo fondamentale possono ricoprirlo i numerosi monasteri sia orientali sia occidentali, perché i monasteri sono “i custodi delle tradizioni”. A conclusione dell’incontro il Patriarca Kirill ha dato al cardinale Koch una lettera personale da consegnare al Santo Padre Francesco e, prima di congedarsi, ha affermato: “Il nostro incontro all’Havana non è stato un caso isolato”.

Tratta: vescovi argentini, ognuno “faccia propria la lotta contro questo dramma”

Sat, 2017-07-29 15:11

La Commissione episcopale per i Migranti e gli Itineranti della Conferenza episcopale argentina rivolge un appello perché ogni fedele e ogni cittadino “faccia propria la lotta contro la tratta di persone”. Infatti, “ci tocca molto da vicino questa problematica che colpisce le persone più vulnerabili della nostra società, soprattutto i migranti”.
La Chiesa argentina interviene con questo messaggio alla vigilia della Giornata mondiale per la lotta contro la tratta, che si celebra il 30 luglio, ricordando che “sono molte le persone che, sedotte con false promesse attraverso la rete della tratta e del traffico di persone, restano prigioniere con pesanti catene nella prostituzione, nella schiavitù, nello sfruttamento sessuale, nel turismo sessuale o sono vittime di estrazione di organi”.
Nel messaggio la Commissione episcopale cita le parole pronunciate dall’allora arcivescovo di Buenos Aires, Jorge Mario Bergoglio, futuro papa Francesco, che nel 2011 pregò: “Signore, cambia il cuore di questi schiavisti, di costoro che entrano nella città aperta per vedere cosa saccheggiare, che vite possono eliminare, che bambini possono vendere, che famiglie possono distruggere, che donne possono sfruttare”.
Prosegue il messaggio dell’episcopato argentino: “Facciamo nostra la lotta di prevenzione e manteniamo lo sguardo attento e promuoviamo gesti solidali che facilitino soluzioni concrete, giuste e durature per coloro che soffrono questo dramma”.

Diocesi: Cremona, dal 6 agosto 70 giovani partecipano al “pellegrinaggio di fiducia” a Taizè

Sat, 2017-07-29 14:59

Saranno 70 i partecipanti al “pellegrinaggio di fiducia” a Taizé proposto dal vescovo di Cremona, mons. Antonio Napolioni, ai giovani della diocesi. Nel solco del cammino sinodale in corso, dal 6 al 13 agosto saranno nella comunità monastica francese, nata dall’intuizione ecumenica di frère Roger Schutz. Oltre al vescovo Napolioni, ad accompagnare i giovani ci saranno anche 6 sacerdoti. “La settimana di permanenza del gruppo cremonese – si legge in una nota – seguirà i ritmi della normale vita di Taizé: tre momenti di preghiera ogni giorno – nell’armonioso stile cantato che ha fatto conoscere Taizé in tutte le confessioni cristiane -, momenti di condivisione e scambio a piccoli gruppi di differenti nazionalità e lingua, semplicità di vita e spirito di amicizia aperto all’incontro”. Oltre a questi momenti, sono previste occasioni che – prosegue la nota – “il vescovo ha voluto come prosecuzione degli ascolti sinodali attuati in diocesi negli scorsi mesi. Il clima spirituale in cui i giovani gradualmente si immergeranno certamente aiuterà a porsi in ascolto reciproco e della voce dello Spirito”. I giovani partiranno in pullman nel primo mattino del 6 agosto e faranno tappa a Susa, dove in cattedrale mons. Napolioni presiederà alle 11.30 la celebrazione eucaristica. L’arrivo a Taizé è previsto per il tardo pomeriggio. “L’accoglienza nella grande e affollata tendopoli – organizzata dalla comunità dei monaci e da volontari – consentirà ai partecipanti di installare le tende ed iniziare l’intensa esperienza”, conclude la nota.

Cooperazione: don Pittau (Caritas Ales-Terralba), “la povertà si aggredisce dall’interno, con le forze dell’interno”

Sat, 2017-07-29 14:27

“Abbiamo maturato l’idea che nella cooperazione internazionale anche noi Chiesa dobbiamo fare un passo indietro. Non possiamo noi decidere dove intervenire, come intervenire, fare progetti, realizzarli noi e lasciando ai locali solo il ruolo di esecutori, di fruitori”. È quanto afferma don Angelo Pittau, direttore della Caritas diocesana di Ales-Terralba, in un intervento pubblicato sul periodico diocesano “Nuovo cammino” a seguito del viaggio effettuato in Ciad per l’attività della Ong “Piccoli progetti possibili”. Secondo don Pittau, “il nostro intervento è assistenziale, non cambia la realtà, umilia”. “La povertà non si aggredisce così”, ammonisce. Anzi, così “la si perpetua, le popolazioni diventano assistite”. Per il direttore della Caritas diocesana, “la povertà si aggredisce dall’interno, con le forze dell’interno”. Per questo, don Pittau è stato in Ciad “per cambiare strategia”. “Il vescovo di Pala – aggiunge – ha condiviso la nostra nuova linea anche se all’inizio dubitava”. “Siamo diventati partner della diocesi di Pala – spiega – e con il parroco di Bongor abbiamo firmato una convenzione con cui passiamo alla diocesi tutto quanto in questi anni abbiamo realizzato e portato avanti”. Come Ong – assicura don Pittau – restiamo in Ciad “come partner della diocesi di Pala, del collegio e dell’Università di Lueaz”. “Un passo indietro per metterci meglio a servizio per lo sviluppo integrale del Ciad. Saranno i ciadiani – conclude – a decidere del loro futuro, ad essere protagonisti: noi a servizio loro e non viceversa”.

Diocesi: Taranto, stasera si conclude l’evangelizzazione sulle spiagge che ha coinvolto 150 giovani

Sat, 2017-07-29 13:57

Si concluderà questa sera la seconda edizione dell’evangelizzazione in spiaggia promossa dal Servizio di pastorale giovanile della diocesi di Taranto. Ogni giorno una zona diversa del lungo litorale ionico è stata coinvolta con canti, giochi, lodi mattutine durante la giornata e veglie serali di preghiera. Un’organizzazione minuziosa che ha coinvolto 150 ragazzi provenienti da tutto il tarantino, volenterosi e convinti ma con alle spalle un anno di incontri formativi ad hoc. “Siamo molto contenti di come è andata – spiega don Francesco Maràno, a capo della pastorale giovanile locale – e soprattutto felici dei tanti ragazzi lontani che si sono avvicinati. Quello che alcuni mi hanno detto che più li ha colpiti è stato il coraggio dei loro coetanei di buttarsi, di mettersi in gioco per raccontare sotto gli ombrelloni la loro esperienza di incontro con Cristo, senza temere il giudizio della gente o qualche battuta di scherno”. “È stato poi un momento di festa per tutta la diocesi – aggiunge – a partire dalla vicaria di Pulsano, con i sacerdoti che si sono occupati di provvedere al pranzo per i 150 giovani della missione, ad arrivare ai preti di altre vicarie, non sempre vicine a quella in cui ci siamo trovati in quel giorno, che sono venuti a trovarci spontaneamente e hanno confessato o si sono prestati per dare una mano in base alle necessità”. “Un grande momento di crescita per tutta la comunità ionica”, conclude, che verrà sancito solennemente stasera con un incontro di preghiera presieduto dall’arcivescovo Filippo Santoro. La veglia, con inizio alle 20.30, si svolgerà presso il piazzale del centro commerciale Santomaj, a Gandoli,

Perdono di Assisi: Porziuncola, da stasera il triduo di preparazione. Predicano i ministri generali della Famiglia francescana

Sat, 2017-07-29 13:39

Prenderà il via nella serata di oggi, sabato 29 luglio, Perdono presso il Santuario della Porziuncola, il triduo di preparazione alla solennità del Perdono di Assisi. “Ad evidenziare il legame di tutta la Famiglia francescana con una festa nata dall’intuizione di Francesco d’Assisi – si legge in una nota – il Triduo viene predicato dai ministri generali dei tre ordini maschili”. “Questa condivisione – prosegue la nota – si pone in perfetta continuità con il cammino intrapreso e finora culminato nel Capitolo generalissimo celebrato insieme dalle Famiglie francescane”. Questa sera sarà padre Marco Tasca, ministro generale dell’Odine dei frati minori conventuali, a presiedere la celebrazione. Domani toccherà, invece, al vicario generale dell’Odine dei frati minori cappuccini, padre Stefan Kozuh. Chiuderà il Triduo la predicazione di padre Michael Perry, ministro generale dell’Odine dei frati minori.

Consiglio d’Europa: in estate iniziative di formazione per i giovani a Cracovia, Braga e Budapest

Sat, 2017-07-29 13:15

(Strasburgo) “Guarda e non dimenticare: i giovani europei commemorano il genocidio dei Rom” è il titolo di un “evento di educazione e commemorazione” che si apre oggi a Cracovia per iniziativa della Rete internazionale dei giovani Rom “ternYpe” e il sostegno del Servizio per la gioventù del Consiglio d’Europa. Per i cinque giorni dell’evento sono attesi circa 200 giovani Rom e non, che lavoreranno sui temi della sensibilizzazione dei giovani europei, della società civile e dei politici all’“anti-ziganismo in un’Europa che affronta la sfida della crescita del razzismo, del discorso d’odio e dell’estremismo”, spiega una nota del Consiglio. Sempre sotto l’egida del Consiglio sarà l’università d’estate per “giovani rifugiati che sono attori dell’integrazione sociale e del dialogo interculturale” (27 agosto – 3 settembre a Braga, Portogallo). Gli approfondimenti ruoteranno attorno ai temi dell’educazione ai diritti umani, dell’uguaglianza tra uomini e donne, della leadership e dello spirito d’impresa. L’idea di fondo è quella dell’“empowerment e della partecipazione” dei giovani rifugiati e l’obiettivo è di “sviluppare le capacità” dei 50 giovani rifugiati selezionati per l’iniziativa e renderli “attori e agenti di cambiamento nelle loro comunità” nel senso della “partecipazione giovanile, cittadinanza democratica, e dialogo interculturale”. Sempre il Consiglio sostiene “l’università europea consacrata alle politiche giovanili” (29-31 agosto a Budapest) per 40 rappresentanti dei ministeri responsabili della gioventù di diversi Paesi.

Fuci: don Antonio Mastantuono nuovo assistente ecclesiastico nazionale

Sat, 2017-07-29 12:31

Nominato il nuovo assistente ecclesiastico nazionale ad interim della Federazione universitaria cattolica italiana (Fuci). È don Antonio Mastantuono, indicato dall’assistente ecclesiastico generale dell’Azione Cattolica, mons. Gualtiero Sigismondi. Il sacerdote nato a Larino, in provincia di Campobasso, è già stato assistente nazionale ecclesiastico del Movimento lavoratori dell’Azione Cattolica, tra il 2005 e il 2008, e del Movimento per l’impegno educativo, tra il 2005 e il 2014. Inoltre, dal 2016 don Mastantuono ricopre il ruolo di vice assistente ecclesiastico generale dell’Azione Cattolica. Con una nota la presidenza nazionale della Fuci esprime parole di apprezzamento per la scelta e accoglie “con grande gioia la nomina di un nuovo assistente ecclesiastico, punto di riferimento pastorale indispensabile in questo percorso di crescita, che vivono i giovani universitari cattolici italiani”. Per questo motivo a don Mastantuono “va il nostro più sincero ringraziamento – si legge nella nota – per la disponibilità offerta a tutta la Federazione nell’accogliere questo incarico e l’augurio di un buon servizio a fianco degli universitari cattolici italiani”. Infine, un ringraziamento “per la passione e l’impegno che ha dedicato alla Fuci nei suoi sei anni di servizio” anche a padre Michele Pischedda, già assistente ecclesiastico nazionale. “Gli auguriamo che questa esperienza possa continuare a dare sempre frutto nel suo ministero”.

Siccità: Coldiretti, crollano i prezzi della frutta

Sat, 2017-07-29 12:02

“Nonostante le difficoltà determinate dalla carenza di acqua, l’ortofrutta si mostra nella sua forma migliore. Nelle campagne, però, si soffre per i prezzi che non coprono i costi di produzione per prodotti come albicocche, pesche e nettarine, meloni e angurie, ma anche pomodorini. I prezzi sono calati dal 10% al 40% rispetto allo scorso anno”. Lo segnala Coldiretti, che denuncia anche la riduzione di un terzo della produzione. “Il frutteto italiano si è ridotto del 33% negli ultimi quindici anni con la scomparsa di oltre 140mila ettari di piante di mele, pere, pesche, arance, albicocche e altri frutti”. Un fenomeno legato proprio al crollo dei prezzi “per effetto di una vera invasione di frutta straniera che viene spesso spacciata per italiana”. “Pesche e angurie greche, pomodorini dalle coste africane venduti e nettarine spagnole vengono vendute – denuncia la Coldiretti – come nazionali pur non essendolo. Lo dimostra nei giorni scorsi nel porto di Brindisi il sequestro di oltre 19.000 chilogrammi di pesche provenienti dalla Grecia già etichettate come se fossero di origine italiana”. Intanto, nel weekend Coldiretti promuove in tutta la penisola “Campagna Amica” (www.campagnamica.it) che prevede dimostrazioni, degustazioni e offerte per “dare a tutti la possibilità di consumare un elemento della dieta mediterranea come la frutta, indispensabile per la salute con il caldo estivo”.

Strage di Bologna: il 2 agosto mons. Zuppi celebra una messa di suffragio

Sat, 2017-07-29 11:11

Una Messa in suffragio dei morti nella strage alla stazione di Bologna nel 37esimo anniversario dell’attentato. A celebrarla sarà l’arcivescovo mons. Matteo Zuppi, mercoledì 2 agosto alle 11.15, nella parrocchia di San Benedetto, in via Indipendenza 64. Furono 85 le persone rimaste uccise e oltre 200 quelle ferite, in seguito allo scoppio di un ordigno, contenuto in una valigia abbandonata nella sala d’attesa di seconda classe della stazione, affollata di turisti e di persone in partenza o di ritorno dalle vacanze. Oltre alle vittime, l’esplosione causò il crollo dell’ala ovest dell’edificio. La bomba era composta da 23 chili di esplosivo. È considerato il più grave atto terroristico avvenuto in Italia nel secondo dopoguerra. Le indagini della magistratura hanno indicato come esecutori materiali alcuni militanti di estrema destra. I mandanti sono rimasti sconosciuti.

Ecumenismo: Sae, oggi le conclusioni dell’annuale sessione di formazione

Sat, 2017-07-29 10:52

Si conclude oggi la sessione di formazione ecumenica del Segretariato attività ecumeniche (Sae), che da domenica alla Domus Pacis di Santa Maria degli Angeli, ad Assisi, ha visto impegnati 250 cristiani di confessione cattolica, valdese, battista, metodista, luterana, valdese e di religione ebraica e islamica. Ieri dopo la preghiera mattutina guidata dal priore dell’abbazia di Chevetogne, Lambert Vos, è intervenuto don Giovanni Cereti, membro del gruppo teologico dell’associazione e fondatore della fraternità degli Anawim. Nel pomeriggio Riccardo Maccioni, caporedattore di “Avvenire”, ha dialogato con i referenti dei gruppi di lavoro e dei laboratori sul rapporto tra ebrei e cristiani e sulla riforma. Durante i laboratori è stato preparato anche un vademecum per una celebrazione ecumenica. Altro momento centrale, la meditazione biblica nella celebrazione ecumenica sul tema del “cammino”. L’ebreo riformato Sandro Ventura ha guidato l’assemblea nell’accoglienza dello Shabbat. Questa mattina l’ultimo momento di incontri con riflessioni e dibattiti sul futuro delle riforme nella vita delle Chiese. Relatori Severino Dianich e Davide Romano. Le conclusioni sono affidate a Piero Stefani e Maria Luisa Sgargetta.

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