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Servizio Informazione Religiosa
Updated: 28 min 7 sec ago

Denatalità: De Palo (Forum famiglie), “solo a noi interessa il fatto che l’Italia stia scomparendo per un drammatico inverno demografico?”

Tue, 2017-11-28 16:49

“Ma interessa solo a noi il fatto che l’Italia stia scomparendo a causa di un drammatico inverno demografico?”: se lo chiede il presidente del Forum nazionale delle associazioni familiari, Gigi De Palo, commentando i dati resti noti oggi dall’Istat sul calo delle nascite. “Con cadenza quasi quotidiana l’Istat lancia i suoi allarmi che però servono solo per qualche titolo ad effetto e poi vengono regolarmente dimenticati. Che senso ha il lavoro dell’Istat se i dati elaborati non diventano azione politica?”, s’interroga De Palo.
Nel 2016 sono nati 12mila bambini in meno rispetto al 2015. Nell’arco di 8 anni (dal 2008 al 2016) le nascite sono diminuite di oltre 100mila unità. “Colpa” delle coppie italiane ma anche i figli di genitori stranieri nel 2016 sono scesi per la prima volta sono sotto quota 70mila. “L’unica possibilità per invertire questa tendenza è il varo di una seria politica familiare accompagnata dal rilancio dell’immagine e del ruolo della famiglia. Per questo il 14 maggio di quest’anno le famiglie del Forum hanno mostrato con un flash mob al Colosseo con migliaia di passeggini vuoti cosa potrebbe essere il futuro del nostro Paese. Diminuendo le nascite, diminuirà la coesione sociale, il welfare, le pensioni e la sostenibilità del nostro sistema sanitario”, afferma il presidente del Forum, per il quale “siamo arrivati al punto di non ritorno. Per questo chiediamo – anche in vista delle prosime elezioni – che tutti i partiti la smettano di litigare e firmino il patto sulla natalità che presentermo nei prossismi giorni”.

Russia: messaggio di mons. Pickel, vescovo di Saratov, in chiusura dell’anno diocesano della preghiera

Tue, 2017-11-28 16:32

“Sono un poco dispiaciuto, forse persino imbarazzato, per il fatto che l’anno trascorso sia stato spesso così poco appariscente”, ma “grazie a tutti perché avete colto il tema come il nucleo del lavoro pastorale parrocchiale e nella vostra vita personale”. Sono le parole che il vescovo di Saratov (Russia), mons. Clemens Pickel, ha scritto ai suoi fedeli, alla conclusione dell’anno che la diocesi ha dedicato alla preghiera. Era stata “una mia idea, un mio desiderio, tematizzare il fondamento della vita spirituale, cioè della vita cristiana: lavorare su queste fondamenta; migliorare nella preghiera personale; pregare regolarmente, con dignità, con amore e tremore”, ricorda il vescovo. L’obiettivo “non è stato fare begli interventi, nonostante il fatto che un bell’intervento può contribuire a un più sincero desiderio di pregare”. Elemento chiave sono invece stati gli “esercizi spirituali, il ritiro annuale, che ritengo obbligatorio per ogni sacerdote e ogni religiosa”. La preghiera, scrive ancora il vescovo ai fedeli della diocesi, “è necessaria per la vita”, è “l’Alfa e l’Omega della nostra vita con Cristo. L’alfabeto della vita cristiana quotidiana poggia su questi pilastri, non all’esterno di essi”. La preghiera ha segnato l’esperienza pastorale di mons. Pickel in Russia; “continuerò a parlare della preghiera come posso; voglio imparare e insegnare a pregare. Voglio continuare a invitare alla preghiera e impegnarmi a pregare”.

Legge di bilancio: Fiaschi (Forum Terzo Settore), “Pacchetto Sport favorisce inclusione, ma è da rivedere introduzione società dilettantistiche lucrative”

Tue, 2017-11-28 16:15

“Apprezziamo lo sforzo complessivo da parte del Governo nei confronti di alcune categorie sociali attraverso il cosiddetto ‘Pacchetto sport’ inserito all’interno della Legge di bilancio. Il provvedimento, infatti, prevede misure che favoriscono la partecipazione dei giovani migranti alle attività sportive e riconosce un sostegno importante all’impiantistica nelle periferie, scelte che valorizzano il ruolo dello sport come strumento di inclusione sociale, di integrazione culturale e di promozione umana”. Lo dichiara la portavoce del Forum nazionale del Terzo Settore Claudia Fiaschi, che commenta così il pacchetto sport previsto all’interno della Legge di bilancio.
“Le attività dello sport dilettantistico italiano si reggono grazie all’azione entusiasta di centinaia di migliaia di volontari che operano nelle tante società sportive presenti in tutto il territorio nazionale e che sono impegnate ad assicurare, con continuità e a tutte le persone, a cominciare da quelle meno abbienti, e in ogni età della vita, il diritto alla salute, alla pratica motoria e sportiva – prosegue -. Socialità, relazioni e stili di vita attivi che rendono l’associazionismo sportivo dilettantistico un patrimonio di assoluto rilievo e un modello di riferimento nel nostro Paese e in Europa”. Per questo, evidenzia Fiaschi, “esprimiamo perplessità in merito all’introduzione della figura di società sportiva dilettantistica ‘lucrativa’. Tale previsione aggiunge una nuova tipologia di soggetto a quelle esistenti e a quelle recentemente introdotte dalla riforma del Terzo settore che già ci aveva spinto a richiedere un tavolo ad hoc interministeriale per armonizzare e coordinare le normative. Riteniamo urgente l’attivazione del tavolo per pervenire a una efficace e coerente regolazione del settore”.

Diocesi: Lecce, sabato 2 dicembre inizio del ministero episcopale di mons. Michele Seccia

Tue, 2017-11-28 15:58

Sabato 2 dicembre farà il suo ingresso ufficiale a Lecce e prenderà possesso della guida della diocesi il nuovo arcivescovo Michele Seccia, nominato da Papa Francesco lo scorso 30 settembre. Verrà accolto alle 15 da un gruppo di giovani delle parrocchie della diocesi presso la casa madre delle suore salesiane dei Sacri Cuori. Poi accompagnato sempre dai giovani raggiungerà la Casa della carità in corte Gaetano Stella dove incontrerà gli operatori Caritas e degli ospiti della casa. Successivamente, in piazzetta Santa Chiara, negli spazi consueti della movìda, si fermerà per salutare i giovani giunti da tutti i comuni della diocesi. Mons. Seccia riceverà dai ragazzi in dono “un libro bianco da scrivere insieme con loro, una sorta di Vangelo dei giovani della Chiesa di Lecce”. Poi si recherà a Palazzo Carafa dove riceverà il saluto delle autorità nell’aula consiliare. In programma i discorsi del sindaco Salvemini e del presidente della Provincia Gabellone. Al termine, procederà verso la chiesa di sant’Irene dove, sul sagrato, verrà accolto da bambini e ragazzi delle parrocchie leccesi e all’interno da sacerdoti e religiosi. Vestiti i paramenti raggiungerà in processione la cattedrale per la presa di possesso. Il card. Salvatore De Giorgi gli consegnerà il pastorale, dono della sua nuova diocesi, in legno d’ulivo e argento. L’inizio del ministero episcopale di mons. Seccia a Lecce verrà trasmesso in diretta televisiva su Teledehon (canale 18) e in streaming (su teledehon.it e teramoweb.it) a partire dalle 15.

Argentina: il vescovo di Bariloche vicino alla famiglia del giovane operatore sociale ucciso in scontro armato con le guardie della Prefectura Naval

Tue, 2017-11-28 15:41

Ripresa a grande titoli dalla stampa odierna, l’intervento della Chiesa locale nel conflitto a Villa Mascardi, vicino alla città di Bariloche, a causa della morte del giovane operatore sociale Rafael Nahuel (22 anni), nel corso di uno scontro armato con le guardie della Prefectura Naval argentina avvenuto sabato scorso. Attraverso un comunicato reso noto ieri, il vescovo di Bariloche, mons. Juan Jose Chaparro, ha espresso la sua solidarietà ai familiari del giovane della comunità Lafken Wincul, deceduto “per quanto si è potuto apprendere finora, come conseguenza dell’azione delle forze armate, nell’ambito di un’operazione ordinata dal magistrato federale di Bariloche”.
Inoltre, mons.Chaparro ha esortato le autorità argentine al dialogo con la comunità mapuche, reclamando una soluzione politica del conflitto. “Crediamo nel dialogo per costruire ponti, nel dialogo che serve ad avvicinare posizioni e consente la conoscenza reciproca e la comprensione dei diversi criteri”, si legge nel comunicato . “Esortiamo le autorità ad aprire canali di dialogo per risolvere i problemi dei popoli originari”, si afferma nel comunicato della diocesi, in riferimento alla norma “Emergenza territoriale indigena” di recente approvazione.
Intanto, si è saputo che è gia a Bariloche Juan Grabois, cofondatore del Movimento dei lavoratori esclusi e della Confederazione dell’economia popolare, nella cui sede locale operava – secondo quanto annunciato – il giovane Rafael Nahuel.

Denatalità: Milano (Save the Children), “indispensabile e inderogabile l’avvio di un piano strutturale di sostegno alla genitorialità”

Tue, 2017-11-28 15:26

“Il calo della natalità in Italia è un fenomeno importante, come confermano i dati. Basti pensare che dal 1961 al 2017 esso ha portato ha una riduzione di circa un terzo della popolazione sotto i quindici anni. I bambini hanno sempre meno fratelli e sorelle, vivono in una società che continua a invecchiare e devono fare i conti con un crescente vuoto relazionale”: lo ha dichiarato Raffaela Milano, direttrice dei Programmi Italia-Europa di Save the Children, commentando il rapporto su natalità e fecondità nel 2016 diffuso oggi da Istat. “Dal 2008 al 2016 in Italia è stata registrata una diminuzione delle nascite di oltre 100.000 unità, causata per tre quarti dalla riduzione del numero di donne in età riproduttiva e per un quarto dalla loro minore propensione ad avere figli. Un calo che ha avuto inizio nello scorso secolo: dal 1961 al 2017”, come rilevato nell’ottava edizione dell’Atlante dell’infanzia a rischio di Save the Children, il numero di bambini sotto ai 15 anni – in età dell’obbligo – è passato da 12 a 8 milioni. In questo periodo “l’indice di natalità è crollato, passando da 17,8 nati vivi a 7,8, mentre l’indice di vecchiaia si è impennato, complice l’innalzamento dell’aspettativa di vita, salendo da 40 fino a 165”.
“È necessario lo sforzo collettivo delle istituzioni per invertire una tendenza che ha prodotto profondi cambiamenti nella società, ripercuotendosi in modo negativo su molti aspetti della vita dei bambini, dalla scuola alla frammentazione familiare. È indispensabile e inderogabile l’avvio di un piano strutturale di sostegno alla genitorialità, mettendo a punto una rete di cura per l’infanzia 0-6 anni del quale il nostro Paese ha enormemente bisogno, definendo strumenti di effettiva conciliazione di tempi di vita e di lavoro per le mamme e sostenendo le famiglie che vivono in condizioni di povertà le quali, come dimostrano i dati, oggi subiscono un grave impoverimento con la nascita di un bambino”, ha concluso Raffaela Milano.

Diocesi: Milano, arcivescovo Delpini indice sinodo minore su “La chiesa delle genti”. Presentazione il 14 gennaio

Tue, 2017-11-28 15:15

Il sinodo minore sul tema “Chiesa delle genti, responsabilità e prospettive. Linee diocesane per la pastorale”, convocato dal vescovo di Milano mons. Delpini, sarà presentato alla diocesi il 14 gennaio 2018, in occasione della Giornata mondiale del migrante e del rifugiato. “Dal quel momento – chiarisce l’ufficio stampa della diocesi ambrosiana – partirà la fase dell’ascolto durante la quale i presbiteri (nei decanati) e i fedeli (nei consigli pastorali decanali e parrocchiali) porteranno la propria riflessione”. Al termine di questa fase che si concluderà a Pasqua (1 aprile 2018), la Commissione raccoglierà i contribuiti nello strumento di lavoro. “Sulla base di questo documento i Consigli pastorale e presbiteriale delineeranno le proposizioni, vale a dire le norme giuridiche, che saranno promulgate dall’arcivescovo. I lavori si concluderanno sabato 3 novembre 2018, vigilia della festa liturgica in onore di San Carlo Borromeo, pastore della chiesa ambrosiana che indisse i primi 11 sinodi diocesani”.
Il presidente della Commissione di coordinamento del sinodo, mons. Luca Bressan, “L’esito sarà una Chiesa maggiormente consapevole della propria cattolicità, impegnata a tradurre questa consapevolezza in scelte pastorali condivise e capillari sul territorio diocesano. Una Chiesa dalle genti che con la propria vita quotidiana saprà trasmettere serenità e capacità di futuro anche al resto del corpo sociale. Avremo infatti strumenti per leggere e abitare con maggiore spessore e profondità quella situazione sociale e culturale molto complessa che spesso definiamo in modo già linguisticamente riduttivo come ‘fenomeno delle migrazioni’”.

Switzerland: Caritas criticises Confederation’s budget. The country “refuses to help women, men and children in the poorest countries”

Tue, 2017-11-28 15:09

The Swiss Confederation reported a budget surplus of CHF 600 million, yet the proposed budget in Switzerland for 2018 includes “savings” of CHF 100 million under the heading “development aid”. The National Council will be discussing this from tomorrow, but today Caritas Switzerland which disseminated these figures released a statement to denounce the “dishonesty” of “bourgeois politicians” who want a policy of austerity without “daring to say openly where and how” they intend to save. Especially because, given the budget surplus, “this measure of savings at the expense of the poorest of the poor is even more unjustifiable”. Caritas reports that the Federal Council, in its economic plan, has already “reduced the budget for international cooperation by 150 million”. Now the new cuts proposed by the Finance Commission relate to an area covered by the Federal Department for Foreign Affairs with “very concrete duties”, such as financial support to humanitarian aid, contributions to the International Committee of the Red Cross (which would suffer a cut of CHF 20 million), or to the UN or to funding for long-term development projects. “Switzerland refuses to help many women, men and children in the poorest countries of the world”, Caritas wrote, to “further consolidate its budget surplus. This is ruthless and absolutely contrary to solidarity”.

Svizzera: Caritas critica bilancio Confederazione. Il Paese “si rifiuta di aiutare donne, uomini e bambini nei Paesi più poveri”

Tue, 2017-11-28 15:09

Il bilancio della Confederazione elvetica registra un avanzo di 600 milioni di franchi eppure la proposta dei conti della Svizzera per il 2018 prevede un “risparmio” di 100 milioni di franchi nella voce “cooperazione allo sviluppo”. Se ne discuterà a partire da domani al Consiglio nazionale, ma oggi la Caritas Svizzera, che ha diffuso queste cifre, denuncia in un comunicato stampa la “disonestà” di “politici borghesi” che vogliono una politica dell’austerità però “non osano dire apertamente dove e come” intendono risparmiare. Tanto più che, a fronte dell’avanzo di bilancio “questa misura di risparmio a scapito dei più poveri è ancora più ingiustificabile”. La Caritas segnala che il Consiglio federale ha già “ridotto di 150 milioni il budget che nel piano economico era destinato alla cooperazione internazionale”. Ora i nuovi tagli proposti dalla Commissione finanze riguardano un ambito coperto dal Dipartimento federale per gli affari esteri con “incarichi molto concreti”, come il sostegno finanziario all’aiuto umanitario, i contributi al comitato internazionale della Croce Rossa (che subirebbero un taglio di 20 milioni di franchi), o all’Onu o ai fondi destinati a progetti di sviluppo a lungo termine. “La Svizzera si rifiuta di aiutare molte donne, uomini e bambini nei Paesi più poveri del mondo” scrive la Caritas, “per consolidare ulteriormente il proprio surplus di bilancio. È spietato e contrario a ogni solidarietà”.

Papa Francesco: a Tv2000, “ai banchieri non piace perdonare”

Tue, 2017-11-28 14:37

“I banchieri non è che amino molto perdonare, loro non perdonano in questo mondo dove al centro ci sono i soldi”. Lo afferma Papa Francesco, nella sesta puntata del programma “Padre nostro”, condotto da don Marco Pozza, in onda su Tv2000 domani 29 novembre alle ore 21.05. Francesco dialoga con il giovane cappellano del carcere di Padova, don Marco Pozza, nell’introduzione di ogni puntata. Il programma, nato dalla collaborazione tra la Segreteria per la Comunicazione della Santa Sede e Tv2000, è strutturato in nove puntate, ogni mercoledì, nel corso delle quali don Marco incontra anche noti personaggi laici del mondo della cultura e dello spettacolo. Nella sesta puntata ospite l’attore e conduttore, Flavio Insinna.
Dall’incontro, dalle parole e dalle risposte del Papa a don Marco è nato anche il libro “Padre nostro” di Papa Francesco della casa editrice Rizzoli e la Libreria Editrice Vaticana. “Il perdono – prosegue il Papa – è tanto difficile perdonare, ma c’è una condizione per poter perdonare, se tu non hai quello non potrai mai perdonare: tu potrai perdonare se hai avuto la grazia di sentirti perdonato. Soltanto quella persona che si sente perdonata è capace di perdonare. Perdono perché sono stato perdonato”.

Diocesi: Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino, dal 12 al 19 marzo pellegrinaggio in Terra Santa

Tue, 2017-11-28 14:20

Sarà la frase “Accostiamoci al Monte Sion, alla città del Dio vivente” ad accompagnare il pellegrinaggio in Terra Santa organizzato dalla diocesi di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino che si svolgerà dal 12 al 19 marzo 2018. “Il viaggio – si legge in una nota – prevede un vasto itinerario durante il quale saranno raggiunte mete molto interessanti e verranno ripercorsi i luoghi della vita di Gesù”. In programma le visite a Nazareth e sul Tabor (13 marzo), l’escursione al Lago di Tiberiade (14 marzo), le tappe a Samaria, Betlemme (15 marzo), San Giorgio in Goziba, Gerico e Betania (16 marzo). Sabato 17 marzo si visiterà il Monte degli Ulivi e il Monte Sion mentre domenica 18 si ripercorrerà la Via dolorosa fino a raggiungere la Basilica del Santo Sepolcro. Nell’ultimo giorno, lunedì 19 marzo, trasferimento a Emmaus e poi a Gerusalemme per far rientro in Italia. “Il gruppo – conclude la nota – sarà guidato da padre Giuseppe Battistelli, ofm, commissario della Custodia di Terra Santa per l’Umbria”. È possibile iscriversi, entro il 31 dicembre, contattando don Giovanni Raia.

Sir: nuova grafica e nuovi contenuti. Corrado (direttore), “non un’operazione di maquillage, ma una riforma fondata su ascolto e tradizione”

Tue, 2017-11-28 14:08

“Agensir.it si rinnova. Nuova grafica e nuovi contenuti per il sito del Servizio Informazione Religiosa (Sir) alla vigilia di un anniversario tondo – il 30° compleanno – che nel 2018 avremo modo di festeggiare nel miglior modo possibile”. Ad annunciarlo è il direttore, Vincenzo Corrado, spiegando che il cambiamento, on line da oggi, nasce “da due punti fermi: dall’ascolto e dalla nostra storia”. “Non si tratta di un’operazione di maquillage – precisa -, non è un ‘imbiancare’ un po’ quanto già esistente, ma – nel solco del magistero di Papa Francesco – abbiamo voluto dare un’altra forma alle cose, organizzarle in un altro modo. Una vera e propria ‘riforma’, fondata, appunto, sull’ascolto e sulla tradizione”. “La notizia, per noi del Sir, non deve possedere solo il carattere della novità, ma anche quello della memoria, perché senza memoria non c’è identità”, sottolinea Corrado, rilevando che “questo vale soprattutto per un mondo, come quello dell’informazione, i cui confini sotto la spinta delle moderne tecnologie diventano sempre più labili”. “La nuova grafica di Agensir.it – aggiunge – cerca di rispondere proprio a questo ‘credo’, offrendo percorsi di comprensione dei principali fatti quotidiani. Lo faremo con il passo veloce dell’Agenzia e, nello stesso tempo, con quello paziente di chi si sforza di comprendere il significato profondo di ciò che avviene”. Il direttore annuncia che il “servizio alla Chiesa italiana, ai settimanali diocesani, all’Europa e al mondo” verrà riproposto “in modo nuovo e creativo”. “Le notizie sulla Chiesa italiana si arricchiscono del rapporto vitale e non formale con l’Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali della Cei, nel tentativo di raccontare al meglio la vivacità della nostra Chiesa. Uno spazio dove non mancherà il confronto anche con gli altri media Cei (Avvenire, Tv2000 e InBlu Radio)”, prosegue Corrado, evidenziando anche che “continuerà l’attenzione costante ai settimanali diocesani” con “una ‘condivisione’ dei loro racconti” in homepage. L’attenzione all’Europa si arricchirà di “Spazio Balcani-Europa” visto che “i Balcani attraversano mutamenti profondi sul piano sociale, culturale, economico e religioso che intendiamo conoscere, comprendere e raccontare”. “Continueremo a seguire con interesse quanto avviene nel mondo, con alcuni focus, in modo particolare, sugli Stati Uniti”, continua il direttore, segnalando come “l’impegno è anche di ampliare la nostra informazione sull’Africa, per conoscere e far conoscere le ragioni della migrazione di uomini e donne. Non dimenticando l’Asia e l’America Latina”.

Norvegia: dottoressa anti-abortista vince il ricorso contro il comune di Sauherad. Dovrà essere riassunta come medico di base

Tue, 2017-11-28 14:02

La dottoressa anti-abortista Katarzyna Jachimowicz ha vinto il ricorso contro il comune di Sauherad e dovrà essere di nuovo assunta come medico di base. Così si conclude la vicenda di Katarzyna Jachimowicz, polacca e cattolica, medico di base in Norvegia dal 2010, licenziata nel dicembre 2015 perché non aveva rinunciato all’obiezione di coscienza riguardo all’applicazione della spirale, metodo anticoncezionale che può avere conseguenze abortive. Il tribunale di Sauherad, dove la dottoressa esercitava, aveva dato ragione all’azienda sanitaria municipale che l’aveva licenziata, interpretando come “discriminante” la scelta della Jachimowicz e in forza di una legge nazionale in vigore dal 2014 che “obbliga i medici di base a inserire personalmente alle pazienti le spirali”. Ora la Corte d’appello di Agder ribalta la sentenza perché “un medico generico che muove obiezioni di coscienza non può perdere l’incarico solo perché ha riserve contro la spirarle, se il Comune non può dimostrare che questo rifiuto compromette in toto la possibilità dei pazienti di ottenere l’inserimento della spirale”. “Sono soddisfatto delle conclusioni della Corte: questo giudizio è una vittoria per la libertà di coscienza”, ha dichiarato il vescovo di Oslo mons. Bernt Eidsvig. La posizione della dottoressa è sempre stata che la legge norvegese in questione è in conflitto con quanto previsto sulla libertà di coscienza dalla Convenzione europea dei diritti dell’uomo.

Norway: anti-abortion doctor wins appeal against city of Sauherad. She’ll have to be taken back as a GP

Tue, 2017-11-28 14:02

An anti-abortion doctor, Katarzyna Jachimowicz, won her appeal against the city of Sauherad, so she’ll have to be taken back as a general practitioner. This puts an end to the story of Katarzyna Jachimowicz, a Polish Catholic GP who has been in Norway since 2010 and who was fired in December 2015 for not giving up on her conscientious objection to the insertion of IUD, a contraceptive method that can result in abortion. The court of Sauherad, where the doctor worked, had granted the claim of the municipal health authority that had fired her, considering Jachimowicz’s choice to be “discriminating” and based on the national law that has been in force since 2014 and “forces general practitioners to insert IUDs into their patients themselves”. Now, Agder’s Court of Appeal has overturned such ruling, because “a general practitioner who has conscientious objections to something cannot lose his or her job just because he or she has reservations about the IUD, unless the Municipality can prove that such objection would totally impair the patient’s chance to have an IUD inserted at all”. “I am glad about the conclusions of the Court: this ruling is a win for conscientious objection”, the bishop of Oslo, mgr. Bernt Eidsvig, stated. The doctor’s position has always been that such Norwegian law clashes with the provisions of the European Convention on Human Rights.

Immigrazione: Albano (Osce), “canali regolari abbasserebbero il ricorso all’illegalità”

Tue, 2017-11-28 13:51

“Le politiche migratorie dovrebbero consentire modi legali per lavoratori, studenti e donne di migrare regolarmente senza doversi affidare ai trafficanti. Così si abbasserebbe il ricorso all’illegalità”. Lo ha detto Teresa Albano, responsabile dell’Ufficio del Coordinatore delle attività economiche dell’Osce, intervenendo al convegno “Migrazione e tratta”, organizzato, oggi alla Lumsa, a Roma, dal Comitato in preparazione alla quarta Giornata mondiale di preghiera e riflessione contro la tratta di esseri umani. “I canali regolari siano effettivamente accessibili e percorribili – l’auspicio di Albano -. La globalizzazione postula la libera circolazione di capitali, merci e servizi. Le politiche migratorie tendono ovunque nel mondo, non solo in Europa, a requisiti più stringenti. Questo crea un paradosso: più chiudiamo i confini più creiamo immigrazione irregolare”. Secondo Albano, bisogna osservare anche le conseguenze dell’immigrazione irregolare, che crea “effetti di depressione”. “Si crea un mercato di lavoro a doppia velocità e circoli viziosi dove perdono tutti. Assistiamo a una globalizzazione della mercificazione degli essere umani. Dovremmo lavorare per una globalizzazione dei diritti, sarebbe economicamente profittevole per tutti”.

Diocesi: Caltanissetta, domani il card. Amato aprirà l’anno accademico dell’Istituto Teologico “Mons. Giovanni Guttadauro”

Tue, 2017-11-28 13:45

Domani, mercoledì 29 novembre il card. Angelo Amato, prefetto della Congregazione per le cause dei santi, aprirà l’anno accademico dell’Istituto Teologico “Mons. Giovanni Guttadauro” di Caltanissetta, con una prolusione sul tema “Teologia e santità” che si terrà nell’auditorium del Seminario vescovile (con ingresso da piazzetta Giovanni Paolo II) alle ore 18. La prolusione sarà preceduta, alle ore 17, da una S. Messa nella cappella maggiore del Seminario vescovile, presieduta dal card. Amato, e concelebrata dal vescovo di Caltanissetta, mons. Mario Russotto, dal vicario generale, mons. Giuseppe La Placa, dagli animatori del Seminario, p. Alfonso Incardona, p. Cataldo Amico, p. Calogero Panepinto, e dai sacerdoti che insegnano presso l’Istituto Teologico. Il card. Amato, domani mattina, terrà una meditazione durante il ritiro mensile del clero e condividerà poi il pranzo con i sacerdoti della diocesi, mentre in serata concluderà il suo incontro con i seminaristi e i docenti dell’Istituto Teologico con un momento di fraternità conviviale.
Nel corso della inaugurazione dell’anno accademico dell’Istituto Teologico diocesano, che è affiliato alla Facoltà Teologica di Sicilia, saranno consegnati i diplomi di Baccellierato agli studenti che hanno concluso l’iter degli studi. nella stessa occasione il vescovo presenterà il nuovo prefetto degli studi dell’Istituto Teologico, p. Giuseppe D’Anna, docente di Sacra Scrittura e rettore del santuario di Maria SS. Immacolata a S. Francesco, nonchè assistente spirituale della Fuci. Padre D’Anna succede nell’incarico di prefetto degli studi a p. Calogero Panepinto che ha completato l’espletamento del suo mandato e al quale è andato, si legge in una nota, “l’apprezzamento del vescovo per il servizio svolto in questi anni con competenza e passione pedagogica”.

Pena di morte: Orlando (Italia), “no a tornare indietro. Contro terrorismo rafforzare cooperazione giudiziaria internazionale”

Tue, 2017-11-28 13:28

“In un mondo minacciato dal terrorismo e segnato da una crescente domanda di sicurezza da parte dei cittadini c’è il rischio di considerare la pena di morte una questione secondaria rispetto ai grandi temi. Ma dire sì alla pena di morte significa scordarci dei valori che ci rendono esseri umani”. Il monito è del ministro della Giustizia Andrea Orlando, intervenuto al X Incontro internazionale dei ministri della Giustizia per “Un mondo senza pena di morte” in corso a Roma. Di fronte al rischio di una sua reintroduzione “a fronte degli atti di terrorismo e di criminalità violenta – avverte Orlando – la domanda di sicurezza deve essere compatibile con l’idea di giustizia che ci caratterizza. Dobbiamo essere in grado di combattere una battaglia culturale per evitare di tornare indietro considerando la pena capitale l’unico rimedio per contrastare il crimine. È invece necessario rafforzare la cooperazione internazionale anche a livello giudiziario per dare una risposta chiara e forte alle sfida del terrorismo”. Il governo italiano, ha quindi aggiunto, “sostiene la campagna di sensibilizzazione dell’Onu a favore della moratoria della pena capitale e quelle di alcune Ong sulla pubblicazione dei dati relativi alla pena di morte. Una maggiore conoscenza concorre ad una messa in discussione dell’efficacia dissuasiva di questa modalità di pena”. Orlando mette inoltre in guardia anche da una pena di morte “conseguenza dell’indifferenza degli Stati: l’idea di chiudersi nei propri confini rimuovendo quanto avviene in altri Paesi è una forma di complicità. Oggi all’Italia e all’Europa è chiesta una più forte e intima coerenza, non possiamo giraci dall’altra parte rispetto alla violazione dei diritti umani che si consuma in molti Paesi. La pena di morte non è questione secondaria, non possiamo permetterci indifferenza”.

Corridoi umanitari: giovedì l’arrivo delle prime 25 persone dall’Etiopia nell’ambito del protocollo con lo Stato italiano siglato da Cei e Comunità di Sant’Egidio

Tue, 2017-11-28 13:11

Giovedì 30 novembre è previsto l’arrivo delle prime 25 persone dall’Etiopia nell’ambito del protocollo di intesa con lo Stato italiano, siglato dalla Cei – che agisce attraverso Caritas Italiana e Fondazione Migrantes – e dalla Comunità di Sant’Egidio. Il protocollo, finanziato con fondi Cei 8xmille, prevede il trasferimento dall’Etiopia di 500 profughi in due anni. “Questi primi nuclei familiari, oltre che da parenti già presenti in Italia, saranno ospitati dalla Caritas diocesana di Ventimiglia, dalla Caritas diocesana di Ragusa e dalla Comunità di Sant’Egidio a Roma – chiarisce un comunicato diffuso dall’Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali della Cei -. L’accoglienza prevede l’intervento di parrocchie, famiglie e istituti religiosi e l’utilizzo di appartamenti privati, con il supporto di famiglie tutor italiane che si occuperanno di accompagnare il percorso di integrazione sociale e lavorativa di ognuno sul territorio garantendo servizi, corsi di lingua italiana, cure mediche adeguate”.
Alle ore 10, a Fiumicino, è prevista l’accoglienza ai profughi in arrivo e una conferenza stampa, ricorda il comunicato, “con la partecipazione di mons. Nunzio Galantino, segretario generale della Cei; Marco Impagliazzo, presidente della Comunità di Sant’Egidio; prefetto Gerarda Pantalone, capo dipartimento per le Libertà civili e l’Immigrazione, e prefetto Mario Morcone, in rappresentanza del Ministero dell’Interno; ministro Luigi Vignali, direttore generale per gli italiani all’estero e le politiche migratorie del ministero degli Affari esteri. Modererà il dibattito Ferruccio Ferrante, responsabile della comunicazione di Caritas Italiana”.
I profughi, il cui arrivo all’aeroporto di Fiumicino è previsto per le ore 4.30 del mattino, saranno accolti da don Francesco Soddu, direttore di Caritas Italiana, Oliviero Forti, responsabile dell’Ufficio Immigrazione di Caritas Italiana, e Daniela Pompei, responsabile della Comunità di Sant’Egidio per i servizi agli immigrati, rifugiati e rom.

Pena di morte: Marazziti (deputato), “non cadere nella trappola dell’orrore tesa dal Califfato all’occidente”

Tue, 2017-11-28 13:09

“Dobbiamo creare un network internazionale per garantire una giustizia giusta e lavorare contro la contraddizione in termini della ‘morte pulita’, la pena capitale inflitta tramite uso dei farmaci”, l’invito di Mario Marazziti, deputato, presidente della Commissione Affari sociali, al X Incontro internazionale dei ministri della Giustizia per “Un mondo senza pena di morte”, promosso a Roma, presso la Camera dei deputati, da Comunità di Sant’Egidio, ministero degli Affari esteri e Confederazione svizzera. Al riguardo Marazziti ricorda che molte aziende farmaceutiche non consentono più che i loro preparati vengano somministrati per causare la morte dei condannati alla pena capitale e per questo in diversi casi vengono utilizzati farmaci per animali mai testati sull’uomo, aggiungendo così barbarie a barbarie. Con riferimento al terrorismo, il presidente della Commissione Affari sociali rammenta che l’87% degli attentati con il 97% delle vittime è avvenuto nella regione Mena, il 2% nell’Europa occidentale. “Questo – avverte – ci deve interrogare sull’inefficacia della pena di morte usata come deterrente”. Di qui il monito a “non cadere nella trappola dell’orrore tesa dal Califfato all’occidente”.

Pena di morte: Aujar (Marocco), “gradualmente verso abolizione”. Saiko (Guinea), “da quest’anno completamente abolita”

Tue, 2017-11-28 12:50

“Il diritto alla vita è stato inserito per la prima volta come diritto supremo nella nostra Costituzione, una grande vittoria per i democratici e gli attivisti dei diritti umani”. Ad affermarlo con profonda soddisfazione è Mohamed Auajar, ministro di Giustizia del Marocco, parlando al X Incontro internazionale “Un mondo senza pena di morte” in corso alla Camera dei deputati per iniziativa della Comunità di Sant’Egidio, del ministero degli Esteri italiano e della Confederazione svizzera e alla presenza di ministri della Giustizia e di rappresentanti di 30 Paesi di tutti i continenti. In Marocco il Consiglio degli Ulema ha riscritto le norme sull’apostasia stabilendo che non rischia più la pena di morte chi abbandona l’Islam. Auajar presenta una panoramica delle riforme istituzionali nel Paese, tra cui quelle dei Codici di diritto civile e penale, per “armonizzarli alle convenzioni internazionali”. Il Marocco, conclude, “è sulla via che conduce gradualmente all’abolizione della pena di morte”. Cheik Saiko, ministro della Giustizia della Guinea, ricorda che le ultime esecuzioni nel Paese risalgono al 2002. “Da quella data – spiega – siamo entrati in una situazione di moratoria di fatto. L’abolizione della pena di morte è un vecchio dibattito che sembra non avere fine, c’è chi afferma che è necessaria per contrastare la criminalità; c’è invece chi, come me, ritiene non sia né utile né proporzionata”. Nel 2017, con l’adozione del nuovo codice militare, la Guinea è divenuta completamente abolizionista dopo che il Parlamento nell’ottobre 2016 aveva adottato un nuovo codice di procedura penale che eliminava la pena di morte dalle sanzioni applicabili.

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