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Servizio Informazione Religiosa
Updated: 17 min 1 sec ago

Profughi: mons. Martino (Migrantes Genova), “a Multedo c’è pregiudizio verso lo straniero”, ma solo la conoscenza fa superare la paura

Wed, 2017-09-27 17:52

“A Multedo c’è timore, paura e tanta confusione. Oltre 200 persone, sabato sera, hanno gridato con forza la loro paura, il pregiudizio instillato dai media che fanno terrorismo psicologico sullo ‘straniero’, l’extracomunitario o peggio ‘il clandestino'”. Lo scrive mons. Giacomo Martino, direttore dell’Ufficio Migrantes della diocesi di Genova, in un articolo pubblicato su “Il Cittadino” di Genova per rispondere al malcontento di una parte della popolazione di Genova Multedo dove è in fase di allestimento un centro di accoglienza per profughi e richiedenti asilo che verranno ospitati presso le Suore della Neve. Don Giacomo ha scritto che “nell’ascoltare grida e insulti e vedere i volti trasfigurati dalla paura dei diversi convenuti non ho colto un quartiere razzista, no, ma certamente così altamente pompato e spaventato e pregiudicato dal fenomeno che non ho potuto fare altro che invitarli a venire a vedere le nostre case, incontrare i nostri ragazzi e passare, attraverso l’incontro, dalla paura all’accoglienza, dal rifiuto all’amicizia”. Nel testo mons. Martino ha ricordato le esperienze già in essere a Genova spiegando che il Campus organizzato dalla diocesi di Genova va nell’ottica dell’integrazione dei migranti durante il tempo nel quale sono in attesa del permesso di soggiorno. “Questa fase – scrive – gli consente molta interazione con gli italiani sino a far nascere storie di amicizia che sono fondamentali per il loro futuro” perché “una volta ottenuto il permesso per restare in Italia dovendo uscire dal programma della Prefettura hanno l’opportunità di un vero inserimento senza rischiare di diventare i senzatetto del domani”. Questo “è il progetto che sabato, tra le grida sprezzanti di alcuni e liberatorie di altri, non ho potuto raccontare” ed è “un progetto che non potremmo mai completare senza gli abitanti di Multedo, una integrazione impossibile senza le associazioni del territorio che spero presto di incontrare perché i nostri ragazzi possano subito farne parte per fare volontariato insieme a tanti residenti”.

Migranti: Famiglia Cristiana, nel numero in edicola domani un’intervista al ministro dell’Interno Minniti

Wed, 2017-09-27 17:36

“Deve essere chiaro che, per noi, la salvezza della vita umana è un principio assolutamente imprescindibile. Noi abbiamo accolto, stiamo accogliendo e continueremo ad accogliere. Cercando però di governare il fenomeno e non di inseguirlo”. È un passaggio della lunga intervista dell’inviata Annachiara Valle al ministro dell’Interno Marco Minniti, che “Famiglia Cristiana” pubblica in esclusiva nel numero che arriva in edicola domani. La questione migranti, sostiene il ministro, non è un’emergenza: “Questa è una parola da cancellare”, chiarisce, “perché una grande democrazia affronta le questioni diversamente. L’emergenza è un approccio populista, mentre riformisti e democratici affrontano il problema con una visione”. Minniti spiega la sua strategia, il cui primo obiettivo è sconfiggere i trafficanti di esseri umani: “Di fronte abbiamo un nemico potente, in grado di governare le rotte persino da Dacca, passando dal deserto e fino al Mediterraneo”. Non a caso, insiste, il 97% del traffico di esseri umani passa dalla Libia. Non solo, con “la sconfitta militare dello Stato islamico”, aggiunge il ministro, “dobbiamo sorvegliare che, da quella rotta, non rientrino in Nordafrica e in Europa coloro che erano partiti per combattere”. Un piano che non contempla solo il blocco dei flussi dei migranti irregolari ma anche “la fine delle guerre, il raffreddamento dei conflitti, la costruzione di percorsi democratici e la formazione di una nuova classe dirigente”. Minniti non nasconde la consapevolezza che le condizioni di vita nei centri di raccolta di migranti in Libia “non rispettano gli standard”: “Per noi – aggiunge – è un imperativo categorico affrontare il tema delle condizioni di vita e del rispetto dei diritti umani nei centri di accoglienza in Libia”. Quanto all’accoglienza in Italia, il ministro informa: “Con i Comuni abbiamo firmato un’intesa volta a rafforzare l’accoglienza diffusa. I piccoli numeri permettono una migliore integrazione e spaventano di meno le popolazioni. Come ministro devo preoccuparmi della paura della gente. Paura che va compresa per liberare la popolazione da questa gabbia, mentre i populismi spingono per tenere la gente prigioniera di questo sentimento”. Non manca una velata battuta polemica sulle Ong del mare: “Mi piacerebbe vedere, anche per una sola volta, una richiesta di approdare anche in altri porti europei. Un gesto, un simbolo che consenta di rendere evidente che l’Italia non può essere lasciata sola di fronte alla sfida dell’accoglienza”.

Ambiente: Libera, premiati i vincitori del concorso “Regoliamoci!”. Don Ciotti, “dare vita a resistenza etica, ambientale, civile e culturale con i giovani”

Wed, 2017-09-27 17:19

Sono stati 10mila gli studenti che hanno partecipato alla XI edizione del concorso “Regoliamoci!”, promosso da “Libera” in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’università e della ricerca. Tra le centinaia di elaborati prodotti, provenienti da oltre 500 istituti scolastici italiani, ci sono – si legge in una nota – “esperienze di riqualificazione in chiave ‘verde’ degli spazi del proprio istituto, testi narrativi, progetti partecipati di rigenerazione urbana o di spazi verdi realizzati con passione e creatività”. Ad aggiudicarsi i premi del concorso dedicato quest’anno al tema “Ecocentrico! L’ambiente è la nostra casa” sono stati: per la scuole primarie, sezione “Stiamo al verde”, la classe 3ªC del circolo didattico san G. Bosco di Biancavilla (Ct) con idea progettuale di trasformare un cortile grigio in uno spazio verde vivibile; per le scuole secondarie di primo grado, sezione “Eco storie”, la 2ªD del plesso Brunelleschi dell’Istituto comprensivo 1 di Porto Torres (Ss); per la categoria delle scuole secondarie di secondo grado, le classi 2ªA-3ªA dell’Istituto tecnico commerciale Agostinelli di Ceglie Messapica (Br). “Dobbiamo ricominciare a parlare di più il linguaggio dell’ambiente – ha dichiarato don Luigi Ciotti, presidente nazionale Libera – che è poi il linguaggio della cultura e della vita. Riflettere sempre sui diversi aspetti del degrado ambientale significa capire le ragioni culturali e politiche che mettono a rischio la sopravvivenza del nostro pianeta”. “Bene l’inserimento degli eco-reati nel codice penale – ha proseguito – ma dobbiamo essere consapevoli che la tutela dell’ambiente non può essere imposta per decreto: va trasmessa, insegnata, interiorizzata dentro la nostra coscienza”. Per don Ciotti, “dobbiamo dare vita ad una nuova forma diffusa di resistenza etica, ambientale, civile e culturale con giovani appassionati, sensibili, curiosi e impegnati. Dobbiamo cambiare la storia, non subirla”.

Frontiere: Fcei, a Palermo e Lampedusa una conferenza internazionale su “migrazioni, confini, accoglienza”

Wed, 2017-09-27 17:01

Inizia sabato prossimo la conferenza internazionale “Vivere e testimoniare la frontiera. Migrazioni, confini, accoglienza” organizzato da Mediterranean Hope (Mh) – Programma rifugiati e migranti della Federazione delle chiese evangeliche in Italia (Fcei) in collaborazione con il Centro diaconale La Noce. Cinque giorni fra Palermo (30 settembre-2 ottobre) e Lampedusa (3-4 ottobre) per riflettere e condividere esperienze su politiche migratorie, confini, buone pratiche di accoglienza e integrazione, corridoi umanitari. Attesi 100 partecipanti provenienti da Italia, El Salvador, Francia, Germania, Grecia, Libano, Mali, Regno Unito, Siria, Spagna, Svezia, Ungheria e Stati Uniti d’America. In programma il 2 ottobre un incontro istituzionale presso la Sala comunale di Villa Niscemi a Palermo con il sindaco, Leoluca Orlando, l’assessore alle Politiche sociali di Palermo Giuseppe Mattina, il pastore Luca Maria Negro, presidente della Fcei, e il pastore Eugenio Bernardini, moderatore della Tavola Valdese. A chiusura della giornata, “Migrazioni, diritti umani e buone pratiche” con Jean Fontanieu, segretario generale della Federazione protestante di mutuo soccorso (Fep) in Francia; Doris Peschke, segretaria generale della Commissione delle Chiese per i migranti in Europa (Ccme); il card. Francesco Montenegro, arcivescovo di Agrigento e presidente di Caritas italiana; Paolo Naso, politologo e coordinatore di Fcei/Mh. Martedì, a Lampedusa, la cerimonia ecumenica per commemorare le 368 vittime, bambini, donne e uomini morti in mare il 3 ottobre di quattro anni fa nel tristemente noto “naufragio di Lampedusa”.
“Il tema del convegno è ecumenico e internazionale – ha dichiarato Paolo Naso –. La collaborazione nell’accoglienza e per i diritti dei migranti è uno degli aspetti più vitali di questa fase ecumenica e le Chiese si stanno distinguendo per l’incisività del loro impegno. Da qui anche l’internazionalità del convegno: per rafforzare le reti europee e globali, per cercare consenso attorno a proposte condivise come quella, ad esempio, dei corridoi umanitari che noi italiani abbiamo lanciato per primi. La risposta delle chiese sorelle e dei vari organismi ecumenici internazionali è stata molto positiva. Con questa iniziativa vogliamo denunciare l’uso ideologico che si fa della ‘frontiera’, quasi che milioni di migranti premessero su una immaginaria linea del Piave, rotta la quale l’Italia e l’Europa sarebbero invase. Non è così. La frontiera ce la stiamo costruendo nella nostra testa, come simbolo delle nostre paure e dei nostri egoismi che non ci fanno vedere oltre l’uscio dei nostri problemi e dei nostri interessi”.

Editoria: Premio San Michele alla rivista “Dialoghi”. De Simone (direttrice), “sfida di cultura popolare e fede che si lascia interrogare dalla vita”

Wed, 2017-09-27 16:43

“Il Premio ci rende davvero orgogliosi, ci sprona ad andare avanti in un percorso cominciato diciassette anni fa con la direzione di Luigi Alici prima, di Luciano Caimi e di Piergiorgio Grassi poi, e che ora continua, attraverso l’impegno appassionato e competente del Comitato di direzione, nella costante ricerca intellettuale e nella tessitura di dialoghi, appunto, che ci rendano capaci di fare cultura da credenti”. Pina De Simone, docente di Etica e di Filosofia della religione alla Facoltà teologica dell’Italia meridionale, è direttrice della rivista “Dialoghi” alla quale è stato assegnato il Premio San Michele. La consegna del riconoscimento è fissata per il 30 settembre ad Anacapri. “È la sfida bella e avvincente che l’Ac ha scelto di vivere, anche attraverso questa nostra rivista, di una cultura popolare alta, di una fede – spiega De Simone – che si lascia interrogare dalla storia e dalla vita comune e che per questo diventa fermento, spazio aperto di confronto e di ricerca per tutti”. “La scelta dei temi su cui ragioniamo con firme autorevoli, si lega strettamente a questo intento di fondo. Così ad esempio, nell’ultimo numero appena uscito proponiamo un approfondimento su ‘Orizzonti del desiderio, domande di felicità’”.
La giuria della 34ma edizione, presieduta da Lorenzo Ornaghi, ha deciso di assegnare il Premio Capri-S. Michele – Riviste a “Dialoghi” che si configura come il trimestrale di attualità, fede e cultura promosso dall’Azione cattolica italiana in collaborazione con l’Istituto “Vittorio Bachelet” e l’Istituto “Paolo VI” ed edito dall’Ave. Fra l’altro l’Ave pubblica in questi giorni il decimo “Quaderni di Dialoghi”. “Fede e laicità nel passaggio d’epoca”: questo il titolo del quaderno a cura di Piergiorgio Grassi, con postfazione a firma di Ilvo Diamanti.

Diocesi: mons. Benotto (Pisa), “i monumenti della fede riescono ancora a parlare, attraverso i secoli, alla gente dei nostri tempi di Dio e del suo mistero di amore”

Wed, 2017-09-27 16:42

“I monumenti della fede riescono ancora a parlare, attraverso i secoli, alla gente dei nostri tempi di Dio e del suo mistero di amore”. Lo dice l’arcivescovo di Pisa, mons. Giovanni Paolo Benotto, spiegando il senso dell’anno giubilare dedicato al 900° anniversario della dedicazione della cattedrale, nel docu-film realizzato dal regista Stefano Alpini. Il presule richiama il titolo del piano pastorale quinquennale “Una Chiesa dalle porte spalancate”, che ha “come immagine di riferimento i monumenti della piazza del duomo” e che tocca i “temi legati ai monumenti della fede”. Parlando del giubileo della cattedrale, invece, lo pensa come “una celebrazione che vuole mettere al centro dell’attenzione del popolo cristiano la Chiesa nella sua particolarità di popolo radunato insieme per rendere lode a Dio, per annunciare le meraviglie del Signore, per proclamare il Vangelo ed esercitare quella carità e quell’attenzione che il Signore Gesù ci ha chiesto di avere verso tutti”.

Pellegrinaggio Lourdes: ieri mons. Valentinetti (Pescara) ha presieduto Messa per inizio “seconda puntata” dell’iniziativa promossa dall’Unitalsi

Wed, 2017-09-27 16:26

L’arcivescovo di Pescara-Penne, mons. Tommaso Valentinetti, ha presieduto, ieri sera, la celebrazione eucaristica nella chiesa di Santa Bernadette in Lourdes, da dove è iniziata la seconda parte del Pellegrinaggio nazionale dell’Unitalsi 2017. Il reliquiario della Madonna delle Lacrime di Siracusa è stato accolto solennemente all’inizio della Messa e accompagnerà i passi di ammalati e pellegrini in questi giorni di grazia. La giornata è stata scandita da diversi momenti con la processione eurcaristica e la preghiera mariana alla Grotta di Massabielle con la presenza del reliquiario delle Lacrime di Maria.
“Anche questi giorni saranno vissuti sotto lo sguardo materno di Maria alle cui lacrime Gesù nulla rifiuta”, ha detto il rettore del santuario della Madonna delle Lacrime di Siracusa, don Aurelio Russo.

Papa Francesco: telegramma per la Giornata nazionale per l’abbattimento delle barriere architettoniche

Wed, 2017-09-27 16:23

In occasione della 15ª edizione di Fiabaday, la Giornata nazionale per l’abbattimento delle barriere architetoniche che si svolge domenica prossima, 1° ottobre, Papa Francesco – in un telegramma a firma del cardinale segretario di Stato, Pietro Parolin – rivolge un pensiero a quanti si adoperano per garantire pari opportunità di vita per tutti, indipendentemente dalla condizione fisiza o sociale, promuovendo un cambiamento culturale incentrato sull’abbattimento di tutte le barriere esistenti. Papa Francesco – informa Radio Vaticana – auspica che la consapevolezza circa il fondamentale contributo della fede cristiana alla crescita dell’uomo e della società stimoli ad una sempre più incisiva azione di promozione umana, incrementando la fraterna solidarietà ed il diritto della dignità di ogni persona.

Accoglienza: mons. Delpini (Milano) aderisce alla campagna “Share the journey”, lanciata oggi da Papa Francesco

Wed, 2017-09-27 16:22

Questa mattina, durante l’Udienza generale in piazza San Pietro a Roma, Papa Francesco ha lanciato “Share the journey” – #sharejourney (Condividiamo il cammino), la Campagna di Caritas Internationalis, compiendo il gesto simbolico del “reach out”, le braccia aperte. Anche Milano ha aderito alla campagna. L’arcivescovo, mons. Mario Delpini, il sindaco Giuseppe Sala, il direttore di Caritas Ambrosiana, Luciano Gualzetti, hanno infatti condiviso sui social la foto del loro “reach out”, invitando i cittadini a fare lo stesso e a unirsi alle svariate migliaia di persone che lo stanno facendo in tutto il mondo. “Per sottolineare l’adesione alla mobilitazione internazionale, il direttore Gualzetti ha partecipato all’incontro con il Santo Padre accompagnando – spiega una nota della curia ambrosiana – una delegazione di 50 profughi accolti nelle parrocchie della diocesi di Milano e portando le copie fresche di stampa dell’ultimo libro ‘Buon viaggio a tutti noi’ pubblicato da Caritas Ambrosiana per aiutare le comunità a superare semplificazioni e paure nei confronti dei migranti”. La Campagna di Caritas Internationalis “Share the journey” (#sharejourney) è nata con l’obiettivo di promuovere la “cultura dell’incontro” nelle comunità “da cui i migranti partono o ritornano, in quelle in cui transitano e in quelle in cui scelgono di stabilire le loro case”.
“Chiunque voglia mostrare il proprio appoggio nei confronti dei migranti e comprensione per le loro difficoltà può ripetere il reach out, il gesto con le braccia aperte simbolo della campagna e postare la foto sui propri account social con l’hashtag #sharejourney”. Le foto saranno rilanciate da Caritas Internationalis insieme a quelle che arriveranno da tutto il mondo. Inoltre i “reach out” fatti a Milano e nel territorio della diocesi saranno raccolti sul sito http://sconfinati.caritasambrosiana.it/. Il direttore di Caritas Ambrosiana, Luciano Gualzetti. Afferma: “Papa Francesco ci insegna che la cultura dell’accoglienza si costruisce non con le parole ma con i gesti. Si può cominciare appunto con un reach out”. Informazioni sulla campagna http://journey.caritas.org/

Giornalismo: a Massimo Milone il “Premio Capri S. Michele-Italo de Feo”

Wed, 2017-09-27 15:38

Il “Premio Capri S. Michele di giornalismo Italo de Feo” è stato attribuito a Massimo Enrico Milone per l’opera “Dal Sud per l’Italia. La Chiesa di Papa Francesco, i cattolici, la società” (Guida editori). Il premio sarà consegnato sabato sera ad Anacapri dalla figlia di Italo De Feo, Diana De Feo. Massimo Enrico Milone è il responsabile di Rai Vaticano. Dal 2002 al 2008 è stato presidente dell’Unione cattolica stampa italiana e per dieci anni è stato capo redattore centrale della Tgr Campania.
Il premio è intitolato a Italo de Feo, nativo di Mirabella Eclano, fu uno dei primi organizzatori della Televisione italiana, e vice presidente della Rai, incarico ricoperto per undici anni dal 1964. Collaboratore di prestigiosi giornali e riviste italiani e stranieri, fu autore di pregevoli opere. In seno alla Regione Lombardia svolse l’ufficio di consigliere per il partito socialdemocratico.
Il libro parla dei cattolici che “rischiano di vivere, nella società italiana e in particolare in quella meridionale, una stagione priva di visione, prospettive, responsabilità. Eppure non manca la spinta profetica e missionaria, in un contesto di globalizzazione, della Chiesa di Francesco”.

Infanzia: Save the Children, ad Ancona aperto un “Punto Luce” per bambini e genitori

Wed, 2017-09-27 15:21

Un nuovo “Punto Luce” di Save the Children è stato inaugurato oggi ad Ancona. Si tratta di un centro educativo, aperto a bambini e genitori e realizzato dall’ong in collaborazione con il Comune. È il 22° polo educativo di questo genere in Italia, nato nell’ambito della campagna “Illuminiamo il futuro”, lanciata nel 2014 per contrastare la povertà educativa. La struttura è gestita in partenariato con la cooperativa sociale La Gemma. In questo spazio i più giovani potranno usufruire di spazi in cui studiare, giocare, frequentare laboratori e corsi gratuitamente. “Con il Punto Luce di Ancona, il primo della regione, arricchiamo ulteriormente la rete di luoghi dedicati all’apprendimento e allo sviluppo dei talenti dei bambini – afferma Raffaela Milano, direttrice dei programmi Italia-Europa di Save the Children -. L’obiettivo di questi centri è offrire loro la possibilità di scoprire e approfondire le proprie passioni e potenzialità, a prescindere dal luogo in cui sono nati e dalle condizioni finanziarie della loro famiglia. Qui potranno essere accompagnati nello studio, frequentare laboratori artistici, di invito alla lettura, sulle nuove tecnologie. Avranno accesso a opportunità che ad alcuni sarebbero, altrimenti, precluse. Cerchiamo di dar loro gli strumenti per perseguire i propri sogni e costruirsi un futuro”.

Diocesi: Monreale, ieri immagine della Madonna dell’Odigitria è tornata in cattedrale

Wed, 2017-09-27 15:03

L’immagine della Madonna dell’Odigitria è tornata ieri nella cattedrale di Monreale, dopo oltre 200 anni di assenza. Era stata spostata dall’abside alla controfacciata ed era rimasta in un’edicola fino all’incendio del 1811, quando fu poi rimossa. Adesso, per volontà dell’arcivescovo, mons. Michele Pennisi, è tornata nell’abside centrale. Alla cerimonia di “intronazione” hanno partecipato, oltre all’arcivescovo, anche il vescovo dell’eparchia di Piana degli Albanesi, Giorgio Demetrio Gallaro, e il missionario laico palermitano Biagio Conte. Tante le autorità civili e militari presenti. Non c’era per motivi di salute, Chrysostomos Savatos, metropolita ortodosso di Messinia, la cui “lectio magistralis” sul tema “La teologia delle icone e la sua dimensione teologica” è stata letta da don Antonino Bruno, parroco della cattedrale. L’immagine è stata recentemente restaurata. Un intervento che ha messo in luce la datazione, del XII secolo. L’iniziativa rientra fra le manifestazioni in programma per il giubileo della cattedrale, di cui ricorre il 750° anniversario della dedicazione. “La bellezza di cui sovrabbonda il duomo – ha detto mons. Pennisi – è espressione di una fede profonda. L’arte visiva diventa veicolo privilegiato della parola, che il senso comune percepisce come un mezzo in grado di mettere in moto soltanto le nostre capacità cognitive. La visione richiama la pienezza percettiva di tutti i sensi”.

Migranti: card. Tagle (Caritas) ai politici, “non chiudete le porte se volete arricchire le vostre società”

Wed, 2017-09-27 14:56

“Ai politici mossi dalla volontà di perseguire il bene comune direi: non chiudete le porte alle persone migranti se volete che le vostra società ne escano arricchite”: lo ha detto oggi il card. Luis Antonio Tagle, arcivescovo di Manila e presidente di Caritas internationalis, presentando in Sala Stampa vaticana la Campagna “Share the journey” (Condividiamo il viaggio) promossa in tutto il mondo dalla rete Caritas e lanciata oggi da Papa Francesco durante l’udienza generale.  Emblema della campagna, condotta sui social e a livello territoriale nei Paesi di partenza, di transito e di accoglienza, è farsi ritrarre in foto a braccia aperte. “Può darsi che non tutti si sentano pronti ad incontrare il migrante e il rifugiato – ha spiegato il card. Tagle -. Per questo proponiamo una campagna per far capire le ragioni che costringono le persone a migrare. Bisogna fare molta attenzione ai luoghi comuni, perché ciò che si pensa non sempre corrisponde alla realtà”. La campagna sarà occasione per “creare spazi e opportunità d’incontro – ha precisato Alfonso Apicella, di Caritas internationalis -: il gesto di aprire le braccia vuole esprimere il potenziale dell’incontro, bloccato da paure e pregiudizi”. A livello nazionale e locale e per i prossimi due anni saranno organizzati incontri con migranti e rifugiati nelle scuole, nelle parrocchie, nelle comunità. Alla conferenza stampa hanno portato la loro breve testimonianza anche Beleke Moges, direttore di Caritas Etiopia, e suor Norma Pimentel, direttore della Charities di Rio Grande Valley, negli Usa alla frontiera con il Messico.

Romania: dal 27 settembre visita del card. Sandri. A Blaj benedizione prima pietra edificio di culto nel quartiere rom

Wed, 2017-09-27 14:45

Dal 27 settembre al 1° ottobre il card. Leonardo Sandri, prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali sarà in Romania per una visita che si svolge con il coordinamento della Rappresentanza pontificia e su invito del card. Lucian Mureşan, arcivescovo maggiore di Făgăraş e Alba Iulia dei Romeni, in occasione del centenario della Congregazione per le Chiese Orientali. Lo rende noto oggi un comunicato della stessa Congregazione. La visita prevede una prima tappa presso la diocesi latina di Iaşi, giovedì 28 settembre, con l’incontro con alcune realtà caritative e di assistenza, e la benedizione di una nuova chiesa e il rito di dedicazione della chiesa e dell’altare in un’altra località. Nella capitale Bucarest, venerdì 29, sono previsti alcuni incontri: con il patriarca ortodosso Daniel, il consigliere del presidente della Repubblica Sergiu Nistor, alcuni ambasciatori, oltre che la benedizione dell’episcopio dell’eparchia di San Basilio Magno, creata nel 2014, e la Messa presso la cattedrale latina di San Giuseppe. Sabato 30, il trasferimento a Blaj, capitale spirituale della Chiesa greco-cattolica rumena e sede dell’arcivescovo maggiore: sono previsti l’incontro con il card. Mureşan, il Sinodo dei vescovi greco-cattolici, la visita al “Campo della libertà” e l’atto accademico in occasione del centenario della Congregazione Orientale e dei rapporti con la Chiesa greco-cattolica rumena. Domenica 1° ottobre, il prefetto presiederà insieme al card. Mureşan la Divina Liturgia pontificale presso la cattedrale arcivescovile maggiore, pronunciando l’omelia. Al termine, è prevista la benedizione di una nuova chiesa presso il quartiere rom. “A tutti, pastori e fedeli, autorità e popolo della Romania – si legge nel comunicato – il cardinale porterà il saluto affettuoso, colmo di condivisione, di Papa Francesco, impartendo la benedizione apostolica come pegno di vicinanza e di speranza nel Signore, con particolare auspicio per il cammino del dialogo ecumenico”.

Giornata turismo: Coldiretti, nel 2017 Italia leader mondiale a livello enogastronomico

Wed, 2017-09-27 14:27

Con settembre finisce una stagione turistica particolarmente positiva: 38 milioni gli italiani che hanno deciso di trascorrere una vacanza durante l’estate 2017, in crescita del 9%, ma un segnale positivo viene anche dall’aumento degli arrivi dei turisti stranieri. È quanto emerge da una indagine Coldiretti/Ixè divulgata in occasione della Giornata mondiale del turismo che conclude a livello internazionale la migliore stagione del decennio sulla base delle previsioni della World tourist organization (Unwto). “Ben il 78% degli italiani è restato in Italia, ma l’abbandono di mete considerate pericolose riguarda in realtà il turismo internazionale nel suo complesso con Turchia, Tunisia, Egitto in grande sofferenza. Al contrario si registra – continua Coldiretti – un aumento degli stranieri che scelgono l’Italia come Paese più sicuro. E se è il mare a fare la parte del leone per 7 italiani su 10 (69%), seguito dalla montagna con il 17%, si assiste al successo di alternative meno affollate con la campagna che è scelta dal 9% dei vacanzieri”. È “la qualità dell’alimentazione l’elemento che spinge maggiormente a scegliere l’agriturismo. L’Italia – sostiene Coldiretti – ha conquistato la leadership mondiale nel turismo enogastronomico grazie a 291 specialità Dop/Igp riconosciute a livello comunitario, ma ha conquistato anche il primato green in Europa con quasi 60mila aziende agricole biologiche e ha fatto la scelta di vietare le coltivazioni ogm”.

Sport e disabilità: Csi, oggi presentazione a Roma del progetto europeo “ReSport” per educare all’inclusione

Wed, 2017-09-27 14:08

Viene presentato questo pomeriggio a Roma, presso la Casa San Juan De Avila (ore 17), il progetto europeo ReSport, un approccio innovativo alle strategie educative e sportive che includano anche le persone con disabilità nello sport. Presenti rappresentanze degli operatori e degli atleti di ciascuna delle associazioni europee coinvolte nel network di progetto. Con la collaborazione di esperti sportivi, verrà creato un nuovo quadro di attività sportive, le cosiddette “ReSport activities”, in grado di fornire un approccio globale per la riabilitazione delle persone con disabilità. Il Centro sportivo italiano – primo ente di promozione sportiva in Italia riconosciuto dal Comitato paralimpico italiano – è partner progettuale di questa iniziativa che coinvolge associazioni provenienti da Slovenia, Croazia, Ungheria, Regno Unito, Portogallo e Turchia. Alla presentazione del progetto, che verrà sinteticamente illustrato dal direttore generale del Csi, Michele Marchetti, interverranno il presidente del Cip, Luca Pancalli, il presidente del Csi, Vittorio Bosio, l’atleta paralimpico Emanuele Di Marino, ed alcuni calciatori della Nazionale amputati, ormai prossima all’esordio nel campionato europeo di calcio, in programma ai primi di ottobre in Turchia.

Commissione Ue: nuove regole per Schengen. Timmermans, rispondere alla minaccia terroristica

Wed, 2017-09-27 13:57

(Bruxelles) Doppio intervento, oggi, da parte della Commissione Ue sul versante migrazioni, sicurezza delle frontiere, rimpatri, Schengen. In particolare la Commissione propone di aggiornare il codice frontiere Schengen “adattando alle esigenze attuali le norme sul ripristino temporaneo dei controlli alle frontiere interne, affinché siano in grado di rispondere alle mutevoli e persistenti minacce gravi per l’ordine pubblico o la sicurezza interna”. Sono inoltre introdotte garanzie procedurali più solide per assicurare che i controlli alle frontiere interne “rimangano l’eccezione, una misura di ultima istanza, cui ricorrere soltanto se il provvedimento è necessario e proporzionato”, in modo da limitare l’impatto sulla libera circolazione. La Commissione pubblica anche una comunicazione sulle misure già adottate per rispondere alle sfide di sicurezza che si pongono alle frontiere esterne. Frans Timmermans, primo vicepresidente della Commissione europea, ha dichiarato: “In tema di ripristino temporaneo dei controlli alle frontiere interne, le norme del codice frontiere Schengen sono state pensate in un’epoca diversa, in cui le sfide erano diverse”.
Per Timmermans “le circostanze eccezionali che contraddistinguono il nostro presente, ad esempio l’accentuarsi della minaccia terroristica, ci hanno indotto a proporre un codice frontiere Schengen maggiormente consono a questa nuova epoca. Gli Stati membri dovrebbero poter prendere provvedimenti eccezionali quando si trovano di fronte a minacce gravi per l’ordine pubblico o la sicurezza interna, ma sempre nel rispetto di condizioni rigorose. Così garantiamo la libera circolazione e la sicurezza all’interno dello spazio Schengen”.

Laici: Elia (Meic), serve “impegno dal basso” per ricompattare il tessuto sociale e “rigenerare la politica”

Wed, 2017-09-27 13:52

Un vero “impegno dal basso”, capace di ricompattare un tessuto sociale sfilacciato e a rischio strappo, presuppone da parte dei laici cattolici  “capacità di leggere le situazioni e di interpretarle, senza attendere sempre la parola o l’invito di un vescovo o del Papa”, afferma in un’intervista al Sir Beppe Elia, presidente del Meic (Movimento ecclesiale di impegno culturale). “Non bastano le scuole di formazione politica e sociale – sostiene -; occorre un’azione più capillare. Lo sfilacciamento del tessuto sociale è figlio di gravi inadempienze della politica, ma anche di un ritrarsi da parte di chi, come i cristiani, dovrebbe sentire la responsabilità evangelica di fare spazio ai poveri, creare un clima più fraterno, esprimere uno stile di mitezza”. Per questo il Meic accoglie l’invito del Papa ad entrare in politica”, in quella con la P maiuscola. “Pur essendo evidente che un’associazione ecclesiale non può confondersi con un soggetto politico, abbiamo tuttavia condiviso l’esigenza di dedicare questo triennio ad una iniziativa culturale, che non sia limitata unicamente alla nostra associazione, ma si apra alla collaborazione con altre realtà (ecclesiali e non). Obiettivo – conclude Elia -, rigenerare la politica con un confronto che non sia condizionato dalla preoccupazione dei successi elettorali, ma si muova in una prospettiva di lungo termine e assuma seriamente le criticità che tutti stiamo sperimentando”.

 

Laici: Elia (Meic), “leggere la realtà per uscire da schematismi e reimparare a prendere la parola”

Wed, 2017-09-27 13:50

Il laicato ha perso la propria capacità di elaborazione, “ma sullo scoglio di un laicato poco disponibile al rinnovamento e alla sperimentazione rischia di infrangersi l’azione riformatrice di Papa Francesco”. Lo afferma in un’intervista al Sir Beppe Elia, presidente del Meic, convinto, inoltre, che i laici debbano saper leggere la realtà e contribuire con un “impegno dal basso” a rigenerare la politica, come chiesto da Papa Francesco la scorsa primavera nell’incontro per i 150 anni dell’Azione cattolica. Tra le piste di impegno del Movimento “lo studio della realtà di oggi” nella quale, spiega, “la dimensione spirituale non è andata smarrendosi ma si sta incanalando in direzioni che la comunità ecclesiale non intercetta, se non marginalmente. Capire la realtà significa per noi uscire da alcuni schematismi semplicistici, per cogliere le attese e le domande non espresse, ma che esistono e richiedono un cambiamento di linguaggi, stile, iniziative”. Vi è poi la questione della sinodalità: “Siamo lieti che Papa Francesco abbia pensato ai Sinodi con un’apertura cui non siamo ancora abituati: la stessa idea di diffondere questionari a tutte le Chiese per raccogliere osservazioni, idee, proposte su specifici temi mette in discussione una tradizionale prassi del passato, che vede il laicato chiamato in causa assai raramente”. Occorre “reimparare – conclude il presidente Meic – a prendere la parola, con la consapevolezza che l’esperienza di noi laici, le nostre competenze, sono vitali per l’annuncio evangelico”.

“A Sua Immagine”: sabato 14 ottobre puntata speciale con Vasco Rossi e don Luigi Ciotti su Rai Uno.

Wed, 2017-09-27 12:30

Sarà una puntata speciale quella di “A Sua Immagine”, sabato 14 ottobre su Rai Uno alle ore 17.10. Nello spazio dedicato al commento al Vangelo con don Luigi Ciotti, sacerdote in prima linea nella lotta alle mafie e fondatore dell’Associazione Libera, interverrà la rockstar italiana Vasco Rossi, che nel 2017 ha festeggiato i 40 anni di attività con uno storico concerto a Modena Park, lo scorso 1 luglio, trasmesso in diretta su Rai Uno.
“Sarà un Vasco Rossi inedito e intimo”, anticipano così all’Agenzia Sir padre Gianni Epifani e Laura Misiti, che firmano la rubrica religiosa “A Sua Immagine” su Rai Uno, prodotta dalla Rai in collaborazione con l’Ufficio Nazionale per le comunicazioni sociali della Conferenza episcopale italiana. Il programma è condotto dalla giornalista Lorena Bianchetti.
“Vasco Rossi – spiegano al Sir Epifani e Misiti – ha accolto l’invito di don Luigi Ciotti per riflettere su vari temi, dall’amicizia alla libertà, da una ‘vita spericolata’ al ‘senso della vita’. Un dialogo franco, aperto e fecondo, tra un testimone del Vangelo e un artista, un uomo, in continua ricerca”.
L’incontro con Vasco Rossi sarà uno degli appuntamenti in compagnia di don Ciotti alla guida dello spazio “Le ragioni della speranza” dedicato al commento del Vangelo, nelle puntate del sabato di “A Sua Immagine”, che raccoglie il testimone da don Maurizio Patriciello.

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