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Servizio Informazione Religiosa
Updated: 22 min 45 sec ago

Ius soli: mons. Galantino, “tema trasformato in merce elettorale, c’è paura di parlare di valori”

Fri, 2017-12-15 12:17

Il tema dello ius soli e della mobilità umana “è stato trasformato, in maniera indecente, in merce elettorale”. Lo ha detto oggi a Roma monsignor Nunzio Galantino, segretario generale della Cei, a proposito del rischio reale che la legge sulla cittadinanza non venga approvata prima della fine della legislatura. Ne ha fatto cenno durante il suo intervento al convegno sul servizio civile organizzato da Caritas italiana. “C’è gente che non vuole nemmeno provarci solo perché ha paura, ma paura di che? Di perdere quattro voti?”, ha osservato. Mons. Galantino ha criticato “chi dovrebbe guidarci” perché “non sta dando attenzione dovuta ai valori nuovi, forti: non si possono fare certe scelte e andare avanti con l’individualismo sfrenato, i nostri politici hanno paura di parlare di valori”. Ha poi sottolineato l’importanza della “questione educativa, perché si educa anche attraverso certe scelte e leggi, un certo modo di presentarsi”. Anche “di fronte a certe derive del mondo giovanile verso il passato che minacciano di imporsi – ha aggiunto – la questione educativa rimane importante. La Chiesa deve dunque metterci la faccia, offrendo uno spazio educativo”.

Servizio civile: mons. Galantino, “esperienza di valori alti che non può ridursi a occasione di lavoro”

Fri, 2017-12-15 12:15

“L’esperienza ecclesiale del servizio civile non può essere contrabbandata, non può ridursi ad una occasione di lavoro, non deve essere funzionale al mercato”. Lo ha affermato oggi a Roma mons. Nunzio Galantino, segretario generale della Cei, intervenendo al convegno sui 40 anni di servizio civile in Caritas.”Questo atteggiamento non aiuta voi ragazzi perché si trasforma in un parcheggio – ha detto mons. Galantino rivolgendosi a centinaia di giovani in sala -. E noi in parcheggiatori abusivi che continuiamo a dare un po’ di mancia. Ribellatevi, perché questo non vi aiuta ma vi illude”. Secondo il segretario generale della Cei “stiamo diventando schiavi di un pensiero unico dominante che è l’individualismo, e a questo dobbiamo continuamente ribellarci”.  “Vogliamo far presente la forza di un pensiero critico che sa prendere le distanza dal ‘così fan tutti’ – ha sottolineato, accennando all’approvazione di ieri della legge sul biotestamento -, per non costruire un’attitudine al malcontento ma orientata al vivere responsabile. Per scegliere in maniera motivata e vivere in maniera consapevole. Essere cioè cristiani che portano speranza e fanno emergere la possibilità di vivere diversamente”.  Dal 1977 ad oggi almeno 110.000 giovani hanno svolto l’obiezione civile o il servizio civile nelle Caritas diocesane di tutta Italia.

Natale: preside scuola “Calvino” di Milano, “non lo abbiamo cancellato”

Fri, 2017-12-15 12:14

“Se noi avessimo chiamato la festa, festa di Natale, avremmo dato un messaggio fuorviante, perché il nostro obiettivo non era celebrare il Natale – per le attività natalizie c’è tutta la settimana ventura con innumerevoli attività, proprio di tipo religioso – però non era quello il nostro obiettivo”. Così Dorotea M. Russo, preside dell’Istituto statale “Italo Calvino” di Milano, in un’intervista al Tg2000, il telegiornale di Tv2000, ha respinto l’accusa lanciata ieri da un quotidiano nazionale di aver “cancellato” il Natale cristiano e di averlo sostituito con la “Grande festa delle Buone Feste” per non urtare la sensibilità di chi non festeggia il Natale. “Ho colto l’occasione – ha aggiunto la preside – per trasformare quella che era l’idea di una semplice festa fuori dall’orario scolastico in un momento di aggregazione in cui presentare questo progetto”. In verità, come si può leggere sul sito della scuola, quella non è la “festa di Natale” dell’istituto, ma un momento per presentare, in occasione di una festa promossa da associazioni di genitori in orario extrascolastico, un progetto per docenti e famiglie sugli emergenti problemi dei preadolescenti. “Il Natale è il Natale – ha concluso la preside – ed ha le sue connotazioni religiose. Gesù Bambino nasce per tutti e nasce in ogni continente e questo presepe l’hanno preparato tutti i bambini del plesso scolastico, anche quelli che non si avvalgono della religione cattolica”.

Natale: Schiavazzi (giornalista) a “La Vita in diretta”, triste che questa parola diventi sempre più rada

Fri, 2017-12-15 12:12

“La parola Natale è sempre più rada. È triste sentir dire ‘Season greetings’ e peggio la ‘Grande festa delle Buone Feste’”. Lo ha affermato ieri pomeriggio il giornalista Piero Schiavazzi intervenendo a “La Vita in diretta”, su Rai Uno, all’approfondimento condotto da Francesca Fialdini sul Natale “negato” all’Istituto statale “Italo Calvino” di Milano e alla scuola elementare “Aldo Moro” di Vallo della Lucania. “Dimmi in quale redazione un titolo come ‘Grande festa delle Buone Feste’ non sarebbe stato bocciato”, ha proseguito Schiavazzi rivolgendosi alla conduttrice. “Chiunque di noi l’avrebbe bocciato in riunione di redazione perché abbatteva lo share”. Il giornalista ha precisato anche che “la ‘Festa di Babbo inverno’, dell’accoglienza dell’inverno, ricordo – perché c’è un lapsus di memoria che nella scuola non è consentito – che è il modo in cui veniva chiamato il Natale durante le dittature comuniste dell’est sovietico”. Secondo Schiavazzi, “su questi temi si decide un cambio di civiltà. E quando ciò avviene, dura 3 o 4 secoli. Il Papa parla di colonizzazione ideologica”. “Natale – ha aggiunto – è una festa laica: è la festa di un Dio bambino che nascendo separato dal palazzo, fuori, separa la religione dalle istituzioni”.

Germania: presentato il secondo “Rapporto ecumenico sulla libertà di religione dei cristiani nel mondo”

Fri, 2017-12-15 11:33

Il secondo “Rapporto ecumenico sulla libertà di religione dei cristiani nel mondo” è stato presentato oggi in una conferenza stampa a Berlino da Ludwig Schick, vescovo di Bamberg, presidente della Commissione Chiesa universale della Conferenza episcopale tedesca, e da Petra Bosse-Huber, vescovo incaricato per le questioni internazionali della Chiesa evangelica tedesca. Il documento offre una “panoramica dello stato globale del diritto umano alla libertà religiosa”. Lo studio è espressione della “speciale solidarietà” verso i “fratelli e sorelle nella fede” che “vivono molte difficoltà e subiscono discriminazioni”, ha spiegato mons. Schick. Guarda in primo luogo ai cristiani, “ma non è esclusivo”. Per i cristiani in alcune parti del mondo è “amara routine quotidiana” vivere nell’impossibilità di “frequentare le celebrazioni in una chiesa o leggere la Bibbia con altri”, ha ricordato il vescovo Petra Bosse-Huber. È ancora “particolarmente tormentata” la situazione dei cristiani in Medio Oriente, in alcune zone dell’Africa sub-sahariana o nei Paesi (Cina, Vietnam e alcuni Paesi dell’ex Urss) in cui le attività religiose sono “controllate e limitate” dai governi. Si parla anche di Myanmar e India dove le repressioni sono compiute in nome di una “eredità religioso-culturale”. E poi c’è l’Europa “dove i segni e le confessioni religiose sono sempre più banditi dalla sfera pubblica”. Un’attenzione speciale è dedicata agli ostacoli posti al “diritto di cambiare il proprio credo”.

Radio: Elettra Marconi, “il periodo più lungo che mio padre ha trascorso a Roma è stato per la costruzione di Radio Vaticana”

Fri, 2017-12-15 11:31

“Il periodo più lungo che mio padre ha trascorso in Italia, è stato a Roma, per la costruzione di Radio Vaticana, per permettere che la voce del Papa parlasse a tutto il mondo”. Lo ha detto Elettra Marconi, figlia del Premio Nobel che ha progettato Radio Vaticana. Aprendo con la sua testimonianza il convegno “Interferenze”, in corso all’Ambasciata d’Italia presso la Santa Sede, Elettra ha ricordato l’amicizia personale di suo padre con Pio XI e Pio XII, che “era un amico di famiglia dalla parte di mia madre: lo abbiamo avuto vicino tutta la vita”. Elettra ha ricordato che suo padre la portava sempre con sé, durante le udienze private con Pio XI, e “la piccola Elettra” si è così potuta accorgere che “i due andavano molto d’accordo: mio padre gli è stato devoto fino all’ultimo, aveva un’udienza con lui anche il giorno prima della sua morte”. “Mi sorridevano tutti e due”, ha ricordato Elettra rievocando quei “momenti indimenticabili”: “Avevano una grande fede e fiducia in Dio, oltre che un’ammirazione per le conquiste della scienza e della tecnologia, che però per entrambi dovevano essere usate solo per il bene, per salvare la vita della gente”.

Servizio civile: Mattarella, ricchezza per lo sviluppo della società. Incoraggiamento a tutti i giovani

Fri, 2017-12-15 11:23

Un “incoraggiamento a tutti i giovani che stanno svolgendo la loro attività – e a quanti si apprestano a farlo – all’interno dei progetti messi in campo, siano di integrazione sociale, di assistenza ai più deboli, di tutela dell’ambiente, di promozione culturale, di educazione alla pace”. È quanto esprime il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in una dichiarazione rilasciata in occasione della Giornata nazionale del servizio civile. “Le associazioni e gli enti che organizzano – su mandato delle istituzioni di governo – questa presenza – afferma Mattarella – sappiano utilizzare al meglio per lo sviluppo della società questa ricchezza rappresentata dalla disponibilità dei giovani, consentendo loro di sperimentare il proprio talento, di accrescere la propria formazione”. Questa Giornata, ricorda il presidente, “è stata istituita prendendo a riferimento il giorno in cui venne promulgata nel nostro Paese – era il 1972 – la prima legge sull’obiezione di coscienza e sul servizio civile, allora sostitutivo dell’obbligo di leva. A quei valori di pace, di cooperazione, di difesa non armata della Patria e dei principi costituzionali, il servizio civile ha continuato a ispirarsi nella sua crescita e nell’evoluzione organizzativa e normativa. Da pochi mesi, dopo un costruttivo confronto che ha coinvolto Governo, Parlamento e numerose forze attive nella società, è stato definito un modello di servizio civile universale, in grado di offrire più ampie opportunità ai giovani e maggiore sostegno alle reti di comunità”. L’auspicio del presidente è che “al più presto il servizio civile universale possa diventare pienamente operativo, aderendo così anche alla crescente domanda di partecipazione giovanile, con un incremento di esperienze civiche e di cittadinanza attiva”.

Migranti: Guterres (Onu), “generano benefici economici, sociali e culturali per le società di accoglienza”

Fri, 2017-12-15 11:17

“I dati mostrano in maniera inconfutabile che i migranti generano benefici economici, sociali e culturali per le società di accoglienza ovunque. Eppure cresce nel mondo l’ostilità nei loro confronti. Mai come ora il bisogno di solidarietà nei loro confronti è stato così urgente”. Lo scrive il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, in un messaggio diffuso in occasione della Giornata mondiale dei migranti che si celebrerà lunedì 18 dicembre. “Rendiamo omaggio ai contributi e alla vitalità dei 258 milioni di migranti nel mondo”, aggiunge Guterres, ricordando che “le migrazioni hanno accompagnato la storia dell’uomo. Da tempi immemorabili, le persone si sono mosse in cerca di nuove opportunità e migliori condizioni di vita”. “Cambiamenti climatici, pressione demografica, instabilità, disuguaglianze crescenti e aspirazioni a una vita migliore, così come il bisogno di forza lavoro, ci dicono che il fenomeno migratorio è una realtà destinata a restare”, osserva il segretario generale dell’Onu, rilevando che “occorre pertanto una cooperazione internazionale efficace nella gestione delle migrazioni per garantire che i benefici che ne derivano siano distribuiti nel modo più ampio possibile e che al contempo siano tutelati i diritti umani dei migranti, così come riconosciuto dall’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile”. “Lo scorso anno, i governanti mondiali si sono impegnati ad adottare nel 2018 un accordo globale per una migrazione sicura, ordinata e regolare”, rammenta Guterres, che così conclude: “Guardando al futuro, facciamo che la migrazione sia un processo positivo per tutti”.

Radio Vaticana: mons. Viganò, con la riforma “radio di flusso” e “radiovisione”

Fri, 2017-12-15 11:15

Da quando, il 12 febbraio 1931, per la prima volta, grazie a Guglielmo Marconi, si sentì in tutto il mondo la voce del Papa in diretta simultanea, attraverso i microfoni di Radio Vaticana, “ne è stata fatta di strada”. Lo ha detto mons. Dario Edoardo Viganò, prefetto della Segreteria vaticana per la Comunicazione, aprendo oggi il Convegno “Interferenze. Il futuro della radio digitale a 80 dalla morte di Guglielmo Marconi”, in corso all’Ambasciata d’Italia presso la Santa Sede. “Siamo in una fase di ristrutturazione dei grandi palinsesti”, ha detto Viganò durante il suo saluto, riferendosi al processo di riforma dei media vaticani messo in moto da Papa Francesco. Riferendosi, in particolare, al futuro di Radio Vaticana, Viganò ha spiegato che l’auspicio è che si passi “da una radio che dedica alcune ore a far sentire la voce del Papa ad una radio di flusso e ad una vera e propria radiovisione, all’interno del grande cammino di riforma del sistema della comunicazione della Santa Sede”.

Sud Sudan: Unicef, più di 2.300 quelli uccisi o feriti, oltre 1 milione soffre di malnutrizione acuta

Fri, 2017-12-15 10:50

“In Sud Sudan si sta consumando una tragedia che colpisce oltre la metà dei bambini – vittime di malnutrizione, malattie, reclutamento forzato, violenza e l’impossibilità di poter ricevere un’istruzione”. È quanto denuncia l’Unicef lanciando oggi il nuovo rapporto “Childhood under attack” (“Infanzia sotto attacco”). Secondo il rapporto, anni di insicurezza e violenze hanno avuto “conseguenze devastanti sui bambini”, mettendo a rischio un’intera generazione. Alcuni “drammatici” dati del rapporto evidenziano che “circa 3 milioni di bambini sono in gravi condizioni di insicurezza alimentare”, “oltre 1 milione di bambini soffre di malnutrizione acuta”, “2,4 milioni sono stati costretti ad abbandonare le proprie case”, “2 milioni di bambini non frequentano le scuole” e “se la situazione attuale persisterà, solo 1 bambino su 13 avrà la possibilità di finire la scuola primaria”. Inoltre, “circa 900mila bambini soffrono di stress psicologico”, “oltre 19mila sono stati reclutati da forze e gruppi armati” e “oltre 2.300 bambini sono stati uccisi o feriti dall’inizio del conflitto, nel dicembre 2013”. A ciò si aggiunge il fatto che “sono stati riportati anche centinaia di stupri e violenze sessuali contro i bambini”. “Nessun bambino dovrebbe vivere tali orrori e deprivazioni”, dichiara Leila Pakkala, direttore regionale dell’Unicef per l’Africa orientale e meridionale. “I bambini in Sud Sudan affrontano quotidianamente tutto questo e hanno urgente bisogno di pace e di un ambiente sicuro e protetto”. Nel Paese che sta entrando nel quinto anno di conflitto, l’Unicef sta garantendo assistenza salva vita, dall’inizio della crisi ai bambini in tutto il paese, attraverso cure, vaccini, servizi di prima assistenza sanitaria e supportando l’accesso al rifornimento di acqua sicura. “L’Unicef chiede fondi essenziali per garantire assistenza di base ai bambini e alle donne”, che per il 2018 ammontano a 183 milioni di dollari. “Attualmente – conclude la nota – manca il 77% dei fondi richiesti (141 milioni di dollari)”.

Natale: Coldiretti, il 39% degli italiani destinerà la tredicesima alle spese natalizie

Fri, 2017-12-15 10:38

“Quattro italiani su dieci (39%) che ricevono la tredicesima la destineranno alle spese di Natale, mentre il 34% al pagamento di tasse, mutui, rate e bollette, il 19% al risparmio e il resto ad altro”. È quanto emerge da un’indagine Coldiretti/Ixè sul comportamento di spesa dei circa 33 milioni di italiani nel giorno in cui inizia il pagamento della tredicesima in busta paga. “Si tratta – sottolinea la Coldiretti – di un importo complessivo stimato in circa 36 miliardi di euro, in leggero aumento rispetto al 2016. Quest’anno per la gran parte arriva proprio alla vigilia dell’ultimo fine settimana destinato alla shopping delle feste ma anche delle scadenze fiscali, come il pagamento dell’Imu del 18 gennaio”. L’associazione ricorda che “nell’ultimo weekend utile per gli acquisti prima di imbandire le tavole sono in programma in tutta Italia iniziative ad hoc per le spese in gustosi regali e per i menu dei pranzi e cenoni di Natale, a partire dal mercato di Campagna Amica a Roma al Circo Massimo dalle 9.30 di sabato 16 e domenica 17 dicembre”. “Quasi un italiano su quattro (26%) aspetta gli ultimi dieci giorni per lo shopping di Natale”, secondo le elaborazioni Coldiretti su dati Deloitte, dalle quali emerge peraltro che “quest’anno in media la spesa complessiva per regali, cibo, viaggi e divertimenti sarà di 528 euro per famiglia in aumento rispetto allo scorso anno del 4,4%”.

Diocesi: Oria, questa sera il vescovo presiede la messa di Natale del Mlac in una realtà economica del territorio

Fri, 2017-12-15 10:28

Il vescovo di Oria, mons. Vincenzo Pisanello, celebrerà oggi, venerdì 15 dicembre, alle 19.30, presso la “Farina Automobili” di Oria, la messa di Natale del Movimento lavoratori dell’Azione cattolica (Mlac). Sarà un appuntamento dedicato “a chi un lavoro ce l’ha e a chi è impegnato a cercarlo”. Prima della celebrazione eucaristica, a partire dalle 18.30, sarà offerta la possibilità per le confessioni. Dopo le messe celebrate negli anni scorsi in attività imprenditoriali o commerciali di Sava, Francavilla Fontana, Latiano e Villa Castelli, “l’ospitalità offerta da ‘Farina Automobili’, realtà importante sul territorio oritano, permetterà anche quest’anno – si legge in una nota – di testimoniare l’impegno cristiano per i lavoratori”. Il Mlac della diocesi di Oria, guidato dal nuovo segretario Cosimo Nardell, “è certo che – conclude la nota – anche quest’anno la messa di Natale sarà un momento di condivisione e di riflessione sul mondo del lavoro, bisognoso di tanta attenzione”.

Austria: “Credere. Vivere”, app per pregare insieme, leggere le Scritture e trovare una messa

Fri, 2017-12-15 10:15

Da questi giorni d’Avvento è attiva in tutta l’Austria la nuova app della Chiesa cattolica “Credere. Vivere”. Si tratta di “un compagno spirituale quotidiano durante tutto l’anno liturgico – è spiegato nella pagina ufficiale del servizio www.glaubenleben.at –: il Vangelo, i santi del giorno, un servizio di ricerca degli orari delle messe in tutta l’Austria e una rete di preghiera sono il contenuto centrale dell’applicazione”. Il Dipartimento dei media della Conferenza episcopale austriaca ha sviluppato l’app in collaborazione con le diocesi austriache che presentano l’offerta appositamente per tutti coloro che usano il telefono cellulare come un compagno quotidiano e che adesso diviene anche un corredo spirituale. Due le novità speciali del servizio: la funzione di preghiera e la ricerca del culto natalizio. Si potranno usare in modo da formulare via telefono richieste di preghiera che verranno raccolte da altri utenti che troveranno il tempo per una preghiera e potranno confermare con un click “Qualcuno prega per te”.
Gli utenti di app possono diventare parte di una rete di preghiera digitale. “Applicazioni di preghiera ce ne sono molte ma è la prima volta, con la nostra offerta, che si dona la reale possibilità di formare una comunità di fedeli che operano sul network digitale”, ha detto il responsabile delle comunicazione della Conferenza episcopale austriaca, Paul Wuthe. L’app offre il servizio di ricerca delle liturgie del Natale in tutta l’Austria dal lago di Costanza ad ovest sino al lago di Neusiedl a est. La messa, il presepe vivente o il concerto per organo saranno a disposizione sul proprio smartphone.

Sostegno a distanza: fr. Pacchioni (Cappuccini Lombardia), “aiutati 2.500 bambini”. “A Natale regalate un futuro ai nostri piccoli”

Fri, 2017-12-15 10:02

“A Natale regalate un futuro ai nostri piccoli”. È l’invito rivolto da fra Marino Pacchioni, segretario delle Missioni estere dei frati cappuccini della Lombardia, con l’approssimarsi delle festività natalizie. La onlus, che fa capo al Centro missionario di piazzale Cimitero Maggiore 5 a Milano, “fa appello – si legge in una nota – alla sensibilità dei milanesi per aiutare quanto più possibile i bambini che vivono nelle terre dove i frati sono attivi, in Africa, Asia e America Latina”. “Negli ultimi anni – spiga fra Pacchioni – Milano ha ‘sostenuto’ a distanza ben 2.500. Ci affidiamo ancora alla generosità dei milanesi nella speranza che, in occasione di questo Natale, sempre più bambini possano ricevere in regalo un futuro”. “L’obiettivo – aggiunge – non è mantenerli, ma dare loro sostentamento e istruzione per farne degli adulti autonomi”. Per aderire al progetto “Sostegno a distanza” ogni persona – ma anche una famiglia, un gruppo di amici o una azienda – può “sostenere” un bambino impegnandosi a versare un contributo mensile di 26 euro (312 euro l’anno), “quanto basta – spiegano i promotori del progetto – per permettere a un neonato di vivere, crescere e arrivare a conseguire la licenza elementare, ben nutrito e in buona salute”. “Sono garanti delle offerte – viene precisato nella nota – gli stessi missionari che hanno il compito di scegliere i bimbi che hanno maggiori esigenze e gestire le donazioni”.

Rifugiati: Centro Astalli, il 18 dicembre l’inaugurazione dei nuovi locali della mensa

Fri, 2017-12-15 09:50

I nuovi locali della mensa per richiedenti asilo e rifugiati del Centro Astalli saranno inaugurati il 18 dicembre a Roma (ore 11, via degli Astalli 14a).  Interverranno: mons. Angelo De Donatis, vicario generale della diocesi di Roma; Luigi Abete, presidente Bnl; padre Camillo Ripamonti, presidente Centro Astalli. Sono in media 300 i richiedenti asilo e rifugiati che ogni giorno accedono alla mensa del Centro Astalli. Nel 2016, 20mila richiedenti asilo e rifugiati hanno usufruito dei servizi offerti in via degli Astalli 14A: mensa, docce, ambulatorio, orientamento socio-legale. La mensa del Centro Astalli, spiegano, “è storicamente il cuore dell’associazione. Per molti rifugiati è il primo approdo una volta giunti a Roma. La mensa rappresenta un punto di riferimento sia per i migranti forzati da poco arrivati in città e che sono alla ricerca di assistenza e orientamento, sia per coloro che vivono in Italia da anni ma non riescono a intraprendere un vero percorso verso l’autonomia. Sono ancora molti coloro che continuano a rimanere a forte rischio di esclusione sociale e cercano in un servizio di bassa soglia una risposta immediata a bisogni che vanno ben oltre la necessità primaria del mangiare”. In particolare è stato possibile ampliare e organizzare al meglio lo spazio dedicato al centro d’ascolto e agli uffici amministrativi, si è aumentato il numero delle docce e si sono ridistribuiti i locali con i tavoli per il pranzo. Si è migliorato anche lo spazio in cui i rifugiati musulmani (che rappresentano circa il 75% degli utenti) possono raccogliersi in preghiera. La ristrutturazione dei locali della mensa è stata possibile grazie al contributo di Bnp Paribas che l’ha sostenuta nell’ambito del progetto internazionale “Support to refugees”: iniziativa nata nel 2016 per sostenere le organizzazioni umanitarie che offrono assistenza ai richiedenti asilo e rifugiati. I lavori sono stati realizzati anche con il sostegno della Fondazione Bnl.

Consiglio europeo: oggi vertice su euro e Brexit. Migrazioni, nessuna mano tesa all’Italia

Fri, 2017-12-15 09:30

(Bruxelles) Il futuro dell’Unione economica e monetaria, la – futura – costruzione dell’Unione bancaria e poi il Brexit. Sono i temi principali sul tavolo dei leader Ue riuniti a Bruxelles per il Consiglio europeo. Che riprende oggi dopo una giornata di ieri senza particolari “picchi” né decisioni operative. Nel documento adottato ieri con le Conclusioni del vertice figurano quattro capitoli: difesa, dimensione sociale, cambiamento climatico e Gerusalemme (mantenere lo status quo per la capitale e “soluzione con due Stati” è la posizione dell’Unione europea). Non figura invece un capitolo sulle migrazioni. All’ordine del giorno il tema migrazioni era inscritto e in effetti una nota del Consiglio europeo riferisce che “i leader Ue hanno tenuto un dibattito sulle dimensioni esterne e interne della politica migratoria”. Nel primo caso si intende controllo delle frontiere esterne e limitazione dei flussi in arrivo; nel secondo caso di tratta della riforma del sistema di asilo e del nodo-redistribuzione migranti. Ma in nessuno di questi due ultimi temi si sono compiuti passi in avanti. Paesi come Germania e Italia sono favorevoli a rivedere l’accordo di Dublino e a passare a un sistema di ricollocamenti interni con quote obbligatorie; più defilata la Francia (sì a riformare l’asilo, no a quote obbligatorie, ma impegno di ogni Stato a fare la sua parte in chiave di solidarietà).
Poi ci sono i Paesi contrari a ospitare i migranti. I quattro di Visegrad – Polonia, Ungheria, Repoubblica Ceca e Slovacchia – hanno ribadito il loro no ad aprire le frontiere per venire incontro alle necessità e al carico che grava soprattutto su Italia e Grecia; hanno invece promesso una cifra, modesta (36 milioni di euro), da destinare al Fondo per l’Africa e che l’Italia dovrebbe gestire in Libia. Viktor Orban, premier ungherese, ha dichiarato: “I quattro Paesi di Visegrad sono pronti a contribuire con una considerevole somma di denaro per aiutare a difendere le frontiere esterne dell’Ue e contribuire alle azioni europee avviate in Libia”. Ancora un summit senza reali passi avanti sulla questione migratoria, almeno per quanto riguarda i rifugiati già presenti sul territorio europeo. Si punta invece sul blocco dei flussi e sull’azione in Africa: presenza sulle rotte dei migranti, problema dei campi di detenzione in Libia e altri Paesi, sostegno allo sviluppo per incidere sulle origini dei flussi.

Diocesi: Termoli-Larino, domenica raccolta nelle parrocchie per sostenere i detenuti

Fri, 2017-12-15 09:17

“Le reali condizioni di quanti vivono negli Istituti di pena non sono forse note a tutti: la reclusione impedisce spesso alla società intera di avere piena consapevolezza delle povertà di tante persone che avendo commesso reati vivono periodi, più o meno lunghi, lontani dalle loro famiglie che spesso subiscono conseguenze molto dolorose, economiche e psicologiche; le nostre coscienze sono certamente interpellate a mostrare attenzione e offrire risposte concrete con generosità”. Con questa riflessione la diocesi di Termoli-Larino, già da tempo e in vari modi attivamente presente verso questa realtà, promuove un Fondo di sostegno a favore dei detenuti della casa circondariale di Larino finalizzato a sostenere tirocini formativi e borse-lavoro, in collaborazione con il direttore dell’Istituto, Rosa La Ginestra. Domenica 17 dicembre 2017, terza domenica di Avvento, tutte le comunità parrocchiali, movimenti, gruppi e associazioni ecclesiali sono invitate a condividere una concreta testimonianza di fraternità: quanto raccolto nelle celebrazioni parrocchiali sarà destinato al sostegno concreto dei detenuti. Oltre alla raccolta-fondi le comunità parrocchiali autonomamente possono decidere di raccogliere anche beni di prima necessità (per esempio prodotti per l’igiene personale e abbigliamento) che verranno gestiti dal cappellano, don Marco Colonna, e dal gruppo dei volontari che da anni con grande generosità esprimono vicinanza e solidarietà concreta ai detenuti di Larino. “Un’iniziativa importante che si inserisce nella più ampia azione di solidarietà che comprende l’ascolto, l’accoglienza, l’ospitalità concreta, l’affiancamento e la relazione come elemento fondamentale di aiuto anche alle famiglie, spesso trascurate o dimenticate”, fa notare la diocesi.

Sir: principali notizie dall’Italia e dal mondo. Bruxelles, leader Ue discutono di Brexit. Banca Etruria, scontro Vegas-Boschi. Russia, Putin si ricandida

Fri, 2017-12-15 09:00

Consiglio europeo/1: Bruxelles, leader Ue discutono i futuri rapporti con Londra. Su Gerusalemme: mantenere lo status attuale

La questione Brexit torna sul tavolo dei capi di Stato e di governo dell’Unione europea riuniti questa mattina a Bruxelles. La decisione da assumere riguarda il passaggio alla seconda fase dei negoziati, quella che tocca i futuri rapporti tra Regno Unito e Unione europea. Ieri la premier Theresa May è arrivata al summit con una posizione politica interna molto indebolita, mentre i 27 l’hanno accolta confermando tutte le richieste dell’Ue: ossia piene rassicurazioni sui diritti dei cittadini europei dopo l’uscita di Londra dall’Unione, impegno a saldare gli obblighi finanziari contratti dal Regno Unito con il bilancio comunitario, rapporti tra le due Irlanda. In mattinata si discuterà anche di Unione economica e monetaria e di Unione bancaria. Ieri il Consiglio ha adottato le “Conclusioni” (documento ufficiale del summit) su quattro punti: sicurezza e difesa, dimensione sociale (istruzione e cultura), cambiamenti climatici ed energia, Gerusalemme: su questo punto è stata confermata la linea Ue della soluzione “due popoli, due Stati”, mentre il ruolo di Gerusalemme “deve rimanere immutato”.

Consiglio europeo/2: sulle migrazioni i Paesi Visegrad rifiutano l’accoglienza di migranti. “All’Italia 36 milioni di euro”

“Pensiamo che muri e chiusure siano sbagliati e che la ricollocazione con quote obbligatorie sia il minimo sindacale per l’Unione europea”: il premier italiano Paolo Gentiloni è stato chiaro al Consiglio europeo, in corso a Bruxelles (14-15 dicembre). I 28 hanno discusso di migrazioni e Roma, sostenuta dalla Commissione e dal Parlamento europeo insiste sul principio di solidarietà e sulla ricollocazione di migranti che giungono in Italia e Grecia. Dai Paesi di Visegrad – Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca e Slovacchia – invece è giunta solo una “manifestazione di buona volontà”: i quattro Paesi dell’est, contrari ad accogliere la loro quota di rifugiati, hanno proposto di versare al Fondo europeo per l’Africa una cifra modesta che l’Italia possa direttamente gestire in Libia per fermare i migranti. Il premier ungherese Viktor Orban ha infatti dichiarato: “I quattro Paesi di Visegrad sono pronti a contribuire con una considerevole somma di denaro per aiutare a difendere le frontiere esterne dell’Ue e contribuire alle azioni europee avviate in Libia”. Dunque niente accoglienza, solo rafforzamento delle frontiere e la cifra di cui si parla è di 36 milioni di euro, per finanziare il progetto che l’Italia sta gestendo in Libia per la formazione e l’equipaggiamento della guardia costiera libica, che effettuerà anche operazioni di salvataggio in mare. Per il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker si tratta di un primo passo nella direzione della solidarietà.

Banca Etruria: Vegas (Consob) “ne parlai con la Boschi”. Nuovo caso politico, fra richiesta di dimissioni e difesa d’ufficio

“Mai fatta alcuna pressione, di nessun tipo. Parlare del sistema bancario, compresa Banca Etruria, come successo con Vegas, Ghizzoni o altri esponenti delle istituzioni o del settore bancario non vuole dire certo fare pressioni. Si usano il mio nome e la vicenda di Banca Etruria per non parlare dei veri scandali del sistema bancario italiano, delle lacune della vigilanza, delle responsabilità dei manager”. Intervistata da Repubblica, il sottosegretario Maria Elena Boschi si difende dalla bufera scoppiata dopo l’audizione del presidente Consob Giuseppe Vegas in Commissione parlamentare di inchiesta sulle banche. Giuseppe Vegas, in uscita dalla Consob, ha dichiarato davanti a deputati e senatori della bicamerale di aver incontrato a suo tempo l’allora ministra per parlare di Banca Etruria. Della questione Banca Etruria (di cui il padre della Boschi era vicepresidente) “ho avuto modo di parlare con l’allora ministro Boschi”, ha spiegato Vegas ai commissari, sottolineando che quest’ultima espresse “un quadro di preoccupazione perché a suo avviso c’era la possibilità che Etruria venisse incorporata dalla Popolare di Vicenza e questo era di nocumento per la principale industria di Arezzo che è l’oro”. Nella giornata di ieri la questione ha tenuto banco negli ambienti politici, fra richieste di dimissioni alla Boschi dalle opposizioni e difesa da parte di esponenti del suo partito, il Pd.

Francia: Millas, scontro fra treno e scuolabus. Quattro bambini morti nell’incidente

“È di almeno quattro bambini morti” il bilancio delle vittime dello scontro avvenuto nel sud-ovest della Francia tra un treno regionale e uno scuolabus a Millas, sull’asse ferroviario Perpignan-Villefranche de Conflent nel sud-ovest della Francia, non lontano dal confine spagnolo. Ci sono “24 feriti molto gravi, di cui 21 alunni, e altri tre altri che erano a bordo del treno” afferma il prefetto che parla di incidente grave. Le vittime – riferisce l’Ansa – erano tutte a bordo dello scuolabus che trasportava studenti in maggioranza tra i 13 e i 17 anni. Il più giovane dei feriti, scrive Bfm sul suo sito internet, ha 8 anni. Tutti sono stati ricoverati nell’ospedale di Perpignan dove è stato attivato un numero di emergenza, mentre i genitori sono attesi nella scuola di Millau, dove saranno accolti e informati”. Sul posto è giunta la ministra dei Trasporti, Elisabeth Borne. Anche il premier Edouard Philippe intende recarsi sul luogo dell’incidente.

Russia: Putin correrà alle presidenziali da indipendente. Ma alcuni oppositori non saranno ammessi al voto

Una settimana dopo aver annunciato la candidatura, Vladimir Putin precisa che correrà da indipendente alle presidenziali alle quali non sono ammessi gli oppositori. Dagli Stati Uniti al doping ai dossier internazionali i temi affrontati nelle quasi quattro ore di conferenza stampa di fine anno. Sul Russiagate Putin afferma che tutto è stato inventato dai detrattori di Trump per “delegittimare il suo lavoro”. “Sono certo che alla fine normalizzeremo le nostre relazioni negli interessi del popolo statunitense e di quello russo”. Poi le accuse sulla decisione del Comitato olimpico internazionale di escludere gli atleti russi. Per Putin è uno scandalo alimentato di proposito in vista delle presidenziali russe di marzo prossimo. La giornalista e candidata alle presidenziali Xenia Sobchak pungola Putin partendo dal caso Alexei Navalny a cui non è stato permesso di candidarsi e gli chiede se le autorità hanno paura di una competizione onesta. “Le assicuro – riferisce Euronews – che le autorità non hanno paura e non avranno paura”, risponde Putin. “La sfera politica deve essere concorrenziale”, aggiungendo però che la Russia non vuole decine di Saakashvili come in Ucraina che destabilizzerebbero il Paese. “La risposta di Putin dimostra che la mia esclusione è una decisione politica”, ha commentato Navalny.

Notizie Sir del giorno: commenti all’approvazione del biotestamento; Msf, 6.700 Rohingya uccisi in un mese; Tawadros e al-Tayyib, il terrorismo non ha religione; #cambiostile; il rientro di Nespoli

Thu, 2017-12-14 19:30

Biotestamento: il Senato approva la legge con 180 voti favorevoli

Stamattina, alle ore 11.42, il Senato ha approvato in via definitiva, con 180 voti favorevoli, 71 contrari e 6 astenuti il ddl n. 2801, in materia di consenso informato e disposizioni anticipate di trattamento (Dat), già approvato dalla Camera dei deputati.
Don Massimo Angelelli, direttore dell’Ufficio nazionale di pastorale della salute della Cei, boccia il ddl: pur essendo “necessaria” una legge sul tema, il testo approvato presenta “lacune” e incontrerà “difficoltà nell’applicazione” perché “si possono già ipotizzare dei conflitti nell’interpretazione delle norme”. Tra i punti più insidiosi della nuova legge, per gli ospedali cattolici, l’articolo che considera idratazione e nutrizione un trattamento sanitario. (clicca qui)

Rohingya: Medici senza frontiere, “almeno 6.700 morti nel Rakhine tra agosto e settembre per le violenze”

“In un mese, dal 25 agosto al 24 settembre 2017, sono morti a causa della violenza in Myanmar, nello Stato del Rakhine, almeno 6.700 Rohingya, tra cui 730 bambini al di sotto dei 5 anni”. È quanto emerge da un’indagine condotta dall’organizzazione medico umanitaria Medici senza frontiere (Msf) tra i rifugiati Rohingya in Bangladesh. “Secondo le stime più prudenti – si legge in una nota – sui 9mila decessi accertati, nel 71,7% dei casi la causa del decesso è legata direttamente alla violenza. In un solo mese 6.700 Rohingya hanno perso la vita colpiti da armi da fuoco (69% dei casi negli adulti; 59% nei bambini), bruciati vivi nelle loro case (9% negli adulti; 15% nei bambini), per violenti percosse (5% negli adulti; 7% nei bambini) e a causa dell’esplosione di mine (2% nei bambini)”. (clicca qui)

Papa Francesco: ad ambasciatori, fondamentalismi e conflitti “minacce alla pace”

“La promozione del dialogo, della riconciliazione e della cooperazione non possono essere date per scontate”. Ne è convinto il Papa, che ricevendo oggi in udienza gli ambasciatori di Yemen, Nuova Zelanda, Swaziland, Azerbaijan, Ciad, Liechtenstein e India, in occasione della presentazione delle lettere credenziali, ha affermato che “la delicata arte della diplomazia e l’arduo lavoro della costruzione di una nazione devono essere sempre nuovamente imparate da ogni nuova generazione”. Di qui la “responsabilità collettiva di educare i giovani all’importanza di questi principi che sorreggono l’ordine sociale”. (clicca qui)

Terrorismo: Tawadros II, “c’è chi usa il nome di Dio per giustificare la violenza”

“C’è chi usa il nome di Dio per giustificare la violenza, ma il dialogo tra di noi deve diventare un messaggio per la pace”. Lo ha detto oggi il patriarca copto ortodosso Tawadros II, durante un incontro al Cairo con alcuni giornalisti italiani, in occasione del pellegrinaggio di una delegazione dell’Opera Romana Pellegrinaggi sulle orme della Sacra Famiglia. Un anno fa, a pochi metri dalla sua residenza, nella cattedrale di san Marco persero la vita 29 persone in seguito a un attentato. (clicca qui)
Alle parole di Tawadros  hanno fatto eco quelle di Ahmad al-Tayyib, Grande Imam di al Azhar, incontrato sempre al Cairo: “Il terrorismo uccide anche i musulmani. È segno che non ha una religione né una patria. La lezione che noi dobbiamo imparare è che i terroristi non guardano solo all’Occidente o ai cristiani in Medio Oriente. Tutte le nazioni devono muoversi ovunque per combattere insieme questo cancro. I musulmani nel mondo hanno pagato un prezzo altissimo a causa del terrorismo”. (clicca qui)

#cambiostile: Gentiloni, “contrastare odio e disinformazione” per tutelare “convivenza civile, pluralismo e democrazia”

“Il tema di un uso più corretto e consapevole dei mezzi di comunicazione, che permette di porre un argine all’odio online e offline e di contrastare ogni forma di disinformazione”, è “un percorso che dobbiamo continuare a incoraggiare, per tutelare i valori di rispetto della sfera personale, di convivenza civile e di pluralismo che sono autentiche pietre angolari della nostra democrazia”. Lo scrive il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, nel messaggio ufficiale di sostegno all’iniziativa #cambiostile, presentata questa mattina a Roma, presso il Senato. (clicca qui)

Migrazioni: Bruxelles, prima riunione task force Ue, Unione africana e Onu. “In Libia superare sistema di detenzione”

(Bruxelles) Si è svolta oggi a Bruxelles la prima riunione della task force congiunta tra Unione europea, Unione africana e Nazioni Unite decisa nel quadro del summit Ue-Ua di fine novembre ad Abidjan per affrontare la situazione dei migranti in Libia. Riferisce la nota diffusa dopo l’incontro che attorno al tavolo c’erano l’Alto rappresentante Ue, Federica Mogherini, il commissario per gli affari sociali dell’Ua, Amira El Fadil, il direttore generale dell’Oim, William Lacy Swing, e Volker Turk, per l’agenzia per i rifugiati dell’Onu. L’operazione di “ritorno umanitario volontario di emergenza” (Vhr) decisa ad Abidjan ha riportato a casa “3.100 migranti dalla Libia ai loro Paesi di origine dal 28 novembre ad oggi”; altre 15mila persone saranno aiutate a lasciare la Libia entro febbraio. (clicca qui)

Spazio: Nespoli (Esa), “il rientro? Come un frontale con un camion”. L’astronauta italiano sulla Terra dopo averla orbitata 2mila volte

“Il cosiddetto atterraggio morbido è come un frontale tra un camion e una utilitaria: e tu sei nell’utilitaria”. Così Paolo Nespoli, l’astronauta italiano dell’Esa (Agenzia spaziale europea), rientrato oggi dallo spazio dove è stato per 139 giorni con la missione Vita. Il viaggio verso casa dalla Stazione spaziale internazionale ha richiesto di passare dai 28.800 km/h di crociera all’arresto finale in appena tre ore, spiegano i tecnici dell’Esa. Nespoli non era solo nella navetta Soyuz: con lui gli astronauti Randy Bresnik, della Nasa (Usa), e Sergei Ryazansky, di Roscosmos (Russia). L’atterraggio è avvenuto nella steppa kazaka con temperature polari. (clicca qui)

Biotestamento: medici cattolici (Amci), non si parli di divisioni

Thu, 2017-12-14 19:26

“Prendiamo atto con rammarico della soddisfazione con cui è stata accolta l’approvazione della legge sulle ‘norme in materia di consenso informato e di dichiarazioni di volontà anticipate nei trattamenti sanitari’ da parte della sezione Amci di Milano che, però, con il suo numero esiguo di iscritti rappresenta una condizione di marginalità all’interno dell’associazione medici cattolici italiani. Rimane ferma la nostra posizione ufficiale già espressa oggi in piena sintonia con la Cei”. È quanto dichiara in una nota Filippo Maria Boscia, presidente nazionale dei medici cattolici, facendo seguito al comunicato di Alberto Cozzi, presidente Amci-Sezione di Milano. “La legge – aveva detto Cozzi – frutto di un onorevole compromesso, rispetta i dettami della Costituzione e la carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea (diritto alla vita e alla salute). Rispetta l’autonomia decisionale del malato e al contempo l’autonomia professionale e responsabilità del medico. Valorizza la relazione di cura nella forte alleanza terapeutica medico-paziente e familiari, attraverso decisioni partecipate nella pianificazione delle cure. Garantisce la libertà del malato nella sua fragilità per non sentirsi abbandonato, né oggetto di un’applicazione rigida e impersonale di schemi terapeutici inadeguati o sproporzionati. Dice un no chiaro all’eutanasia e va ben oltre l’accanimento terapeutico. L’obiezione del medico non si pone perché il medico può disattendere le Dat quando sono palesemente incongrue”. Ma questa, precisa Boscia, “non è la nostra posizione ufficiale”.

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