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Servizio Informazione Religiosa
Updated: 11 hours 52 min ago

Migranti: Natili Micheli (Cif), “vittime di una carneficina del terzo millennio, pagano lo scotto di una politica parolaia e votata all’inutilità”

Thu, 2018-07-19 16:31

“Nessuno può conoscere i pensieri che attraversano il cuore e la mente di un uomo mentre affronta l’ultimo viaggio. Ma in questo passaggio duro della storia accade che persone di ogni età e di ogni colore, ridotti a numeri e a percentuali, paghino lo scotto di una politica parolaia e votata all’inutilità”. Cosi Renata Natili Micheli, presidente del Centro italiano femminile commenta le recenti tragedie di migranti in mare. “Mentre l’abisso le avvolge e l’orizzonte verso cui guardavano si allontana, le vittime di questa carneficina del terzo millennio – aggiunge – affidano ai pochi fortunati che raggiungeranno l’approdo la residua speranza che niente di ciò che è stato verrà dimenticato”.

Tunisia: approvata legge contro corruzione e conflitti d’interesse

Thu, 2018-07-19 16:27

(DIRE-SIR) – Una legge per contrastare corruzione e conflitti di interessi nel settore pubblico è stata approvata dal parlamento della Tunisia.
Dopo il voto, con l’approvazione con 126 voti favorevoli, 52 contrari e un’astensione, ieri sera il primo ministro Youssef Chahed ha definito la legge una riforma chiave in grado di avviare “una rivoluzione legislativa”. (www.dire.it)

 

Eritrea: avviato ritiro truppe da confine con Etiopia

Thu, 2018-07-19 16:26

(DIRE-SIR) – Asmara ha avviato il ritiro delle proprie truppe dal confine con l’Etiopia: lo ha riferito oggi “Eritrea Press”, agenzia di stampa legata al governo locale. La notizia è stata diffusa pochi giorni dopo l’ufficializzazione della ripresa dei rapporti diplomatici tra i due Paesi, a seguito di 20 anni di tensioni legate al conflitto armato combattuto nella regione di frontiera tra il 1998 e il 2000. Ad aprire una nuova fase è stato il primo ministro dell’Etiopia Abiy Ahmed, che ha annunciato la volontà di riconoscere la sovranità dell’Eritrea su Badme, una cittadina di confine a lungo contesa. (www.dire.it)

Israele: approvata tra le proteste la legge per lo Stato ebraico

Thu, 2018-07-19 16:23

(DIRE-SIR) – Il Parlamento di Israele ha approvato oggi, tra le proteste dei deputati di origine araba, una legge che definisce il Paese “Stato nazionale ebraico”. Nel testo si ribadisce per altro che Gerusalemme è capitale “unica e indivisibile”. L’approvazione della legge è stata definita dal primo ministro Benjamin Netanyahu “un momento decisivo”. Di “provvedimento controverso” e “dibattito tempestoso” ha riferito invece, in apertura della sua edizione online, il quotidiano “Haaretz”. (www.dire.it)

Gay pride a Campobasso: vescovi del Molise, “cinque punti che raccolgono il cuore della nostra terra”

Thu, 2018-07-19 16:18

Un “momento di apertura e di verifica” che “ci pone domande grandi, che vanno accolte con lealtà”. Così i vescovi del Molise in un comunicato sulla manifestazione del Gay pride che si terrà il 28 luglio 2018 a Campobasso. “Pensiamo perciò di poter esprimere un pensiero di riflessione. In cinque punti, semplici ma immediati. Veri, che raccolgono il cuore della nostra terra. E sono anche eco delle parole, sempre belle e precise, di papa Francesco, che ha più volte manifestato attenzione nei confronti di chi vive una realtà sessuale diversa”, proseguono: “noi siamo contenti e lo diciamo con gioia di aver avuto nella nostra infanzia un papà ed una mamma, e di essere cresciuti all’interno di famiglie, aperte alla vita”; “per noi, donare la vita è infatti la gioia più grande ed il dono più augurabile per tutti, poiché in questa relazione vitale si esprime in pienezza l’amore reciproco”; “sentiamo con freschezza che il nostro corpo ci pone in relazione diretta con l’ambiente e con gli altri esseri viventi. Perciò, l’accettazione del proprio corpo come dono di Dio è per noi necessaria per accogliere ed accettare il mondo intero, come dono nella Casa comune. Invece, constatiamo che quando viviamo una logica di dominio sul nostro corpo entriamo, purtroppo, in una logica, a volte sottile, di dominio sul creato. È la motivazione ecologica”; “apprezziamo quindi il nostro corpo nella sua femminilità o mascolinità. Ci è necessario per poter riconoscere noi stessi nell’incontro con il diverso da noi. In tal modo, ci è possibile accettare con gioia il dono specifico dell’altro o dell’altra, opera di Dio creatore ed arricchirsi reciprocamente. E lo diciamo con convinzione e dignità, nella esperienza quotidiana, specie nell’accompagnamento educativo degli adolescenti e dei giovani. È la motivazione antropologica”; “ci piace, allora, innestare questa feconda riflessione sul proprio corpo, ammirato nella sua differenziazione sessuale, dentro l’intero cammino familiare, ecologico e sociale. Dal corpo, passiamo così subito al creato e alla società intera. In entrambi, la differenziazione sessuale è vitale. Ed arricchente. Nella crescita di tutti. Infatti, più siamo capaci di accoglierci autentici sul piano sessuale, più ci accorgiamo di essere capaci di accogliere le varie etnie e lingue e culture, nella loro nativa ricchezza sociale e politica. Perciò più aperti all’accoglienza degli immigrati e dei richiedenti asilo. È la motivazione sociale che regge questa nostra impostazione”. “Sentiamo che anche questo evento sarà un’occasione di reale confronto, culturale e sociale. Chiediamo certo massimo rispetto delle convinzioni religiose ed etiche di ciascuno – concludono -, per crescere bene insieme”.

Incontro mondiale famiglie: mons. Martin (Dublino), il Papa “sfiderà la Chiesa irlandese a essere Chiesa in una cultura mutata”

Thu, 2018-07-19 16:17

“Papa Francesco ha un ‘appeal’ particolare, è una specie di star religiosa globale e la sua umanità e calore umano attraggono. Papa Francesco, che ha più di 80 anni, appare come un Papa moderno e alla gente questo piace”. Sono parole che l’arcivescovo di Dublino Diarmuid Martin ha pronunciato stamane nel corso della conferenza stampa di presentazione della festa per le famiglie che si terrà a Croke Park, Dublino, sabato 25 agosto. Mons. Martin ha parlato del “vero talento” di Papa Francesco nel “conquistare i cuori per ciò che implica l’insegnamento di Gesù, non attraverso l’imposizione e il giudizio, ma convincendo e attraendo”. Riferendosi al contesto irlandese, cambiato rispetto alla visita di Papa Giovanni Paolo II nel 1979, mons. Martin ha affermato: “Papa Francesco non farà miracoli”; in 36 ore “non gli sarà possibile definire una nuova tabella di marcia per la Chiesa irlandese” ma offrirà “gli strumenti su cui disegnare una nuova road map”, considerando che oggi le mappe sono “interattive e costantemente aggiornate”.
Francesco “sfiderà la Chiesa irlandese a essere autenticamente Chiesa in una cultura mutata”. La festa al Croke Park sarà una “celebrazione della vita famigliare”, con un programma imponente, con migliaia di artisti, tra cui il gruppo Riverdance e 500 ballerini di scuole di ballo irlandesi, un coro con 1.000 voci; al centro il discorso del Papa e le testimonianze di cinque famiglie di parti diverse del mondo e su aspetti differenti della vita familiare.

Rai Due: “Sulla via di Damasco”, sabato 21 luglio puntata sulle orme di san Paolo alla scoperta dei luoghi della prima evangelizzazione a Roma

Thu, 2018-07-19 16:14

Per le strade di Roma, sulle orme di san Paolo, alla scoperta dei luoghi della prima evangelizzazione. È quanto propone “Sulla via di Damasco”, il programma di mons. Giovanni D’Ercole e Vito Sidoti, in onda sabato 21 luglio su Rai Due (ore 8.35). Si comincia da Santa Prassede, che ha ospitato l’annuncio della fede di Pietro e Paolo, con il commento di p. Pedro Savelli. La basilica di Santa Prassede è legata alla storia di una giovane cristiana del II secolo dopo Cristo. Da qui il culto incontra la verità storica. Il viaggio prosegue, in compagnia di mons. Franco Amatori, verso la chiesa di Santa Maria in via Lata, su via del Corso, che la tradizione ricorda come luogo della detenzione di san Paolo prima del martirio, come testimonierebbero alcune incisioni e affreschi antichissimi. Sulla cornice del Foro romano, nel cuore della città eterna, le telecamere entreranno nel Carcere Mamertino (Tullianum) dove venne gettato san Pietro, con un affresco che ricorda la presenza di san Paolo, e nota per il miracolo dei primi battesimi ai carcerieri. L’ultima tappa di questo viaggio alla radice della fede, sarà la maestosa basilica di san Paolo, eretta intorno alla tomba del primo apostolo delle genti.

Opere pubbliche: oltre 21 miliardi di progetti bloccati secondo “sbloccacantieri.it” di Ance

Thu, 2018-07-19 16:02

Oltre 21 miliardi di euro di opere bloccate per 270 casi segnalati su tutto il territorio nazionale. È questo il bilancio dei primi tre mesi di “sbloccacantieri.it”, il sito lanciato dall’Ance (Associazione nazionale costruttori edili) in cui è possibile segnalare opere incompiute, ferme o rallentate. I risultati sono stati resi noti oggi in occasione della presentazione del documento congiunto Ance-Anci (Associazione nazionale Comuni italiani) sulla riforma del codice degli appalti. La stima è che questa impasse abbia provocato 330 mila posti di lavoro in meno e 75 miliardi di euro di mancate ricadute sull’economia.
Il 30% dei casi segnalati riguarda opere di manutenzione e messa in sicurezza degli edifici scolastici, di poco inferiore è la percentuale relativa a opere di gestione delle acque, prevalentemente nel Sud. Seguono gli interventi per la messa in sicurezza , manutenzione e realizzazione di strade statali, provinciali e comunali e le opere idrogeologiche. Tra i casi segnalati quelli per gli interventi sulle scuole danneggiate dal sisma nelle regioni del Centro: da giugno 2017 sono andate deserte 10 procedure relative a 6 interventi e soltanto il 16% degli operatori economici invitati ha partecipato alle procedure previste. In Campania, il progetto di risanamento strutturale del fiume Sarno è stato finanziato con quasi 220 milioni di euro di fondi strutturali europei ma, nonostante sia stato dichiarato “grande progetto” nel 2011, risulta ancora bloccato. In Veneto, dei 4 interventi previsti nell’ambito del Piano stralcio del 2015 contro le alluvioni nelle città metropolitane, soltanto per uno di essi risultano recentemente avviate le procedure di appalto.

Diocesi: Gaeta, da stasera ad Itri la tre giorni mariana in onore della Madonna della Civita

Thu, 2018-07-19 15:49

Prende il via questa sera ad Itri la tre giorni mariana in onore della Madonna della Civita, patrona della città e dell’arcidiocesi di Gaeta. Per le 20.30 è prevista l’apertura della nicchia e l’intronizzazione del busto argenteo, raffigurante la Vergine Santa, a seguire il canto delle Dodici rose e omaggio floreale delle donne in dolce attesa. Alle 21, poi, l’inizio della prima delle quattro processioni in programma in questi giorni, con il trasferimento, da Santa Maria Maggiore, dove sono in corso i festeggiamenti del busto argenteo, alla chiesa di San Michele arcangelo, nel centro storico medioevale di Itri, dove rimarrà per l’intera notte vegliata dai fedeli. Le celebrazioni continuano domani, 20 luglio, vigilia della festa, con la processione di rientro del busto alla chiesa principale di Itri. Al santuario della Civita, a 15 chilometri da Itri, dove è nato e si è diffuso in tutto il mondo il culto alla Madonna, alle 19 verrà celebrata la messa prefestiva e a seguire la veglia di preghiera mariana nel santuario, presieduta da padre Antonio Rungi, teologo e predicatore, dedicata ai giovani. Poi la fiaccolata intorno al centro di spiritualità mariana, situato a 700 metri sul livello del mare. Sabato 21, alle 10.30 presso il santuario, solenne pontificale presieduto dall’arcivescovo di Gaeta, mons. Luigi Vari. Verranno celebrate messe dalle prime ore del mattino fino a tarda sera. Ad Itri città, dalle 9 la processione per le principali vie della cittadina. Domenica 22 luglio giornata conclusiva con la messa solenne delle 9 nella chiesa di Santa Maria Maggiore, in Itri, presieduta da mons. Vari, a conclusione della quale ci sarà l’atto di affidamento alla Madonna della Civita dell’arcidiocesi e della città di Itri. Subito dopo la processione guidata dall’arcivescovo con sosta al Comune e saluto del sindaco.

Migranti: mons. Suetta (Ventimiglia) risponde ai firmatari della lettera ai vescovi italiani, “intollerabile rifiutarli, maltrattarli, sfruttarli”

Thu, 2018-07-19 15:15

“Rifiutare, maltrattare, sfruttare quanti si trovano in queste condizioni è intollerabile, come anche il negare l’assistenza e le cure necessarie per la sopravvivenza è contrario all’insegnamento del Vangelo e al rispetto di ogni diritto umano fondamentale”. Lo ribadisce mons. Antonio Suetta, vescovo di Ventimiglia-Sanremo, in una lunga lettera in risposta ai firmatari della recente “Lettera ai vescovi italiani” che chiedeva una presa di posizione sul tema dei migranti. Mons. Suetta racconta l’esperienza della Chiesa di Ventimiglia: “Su questo confine si sono consumate grandi tragedie umane, per la morte violenta di uomini e donne (anche incinte) rimaste vittime di incidenti nel tentativo di oltrepassare lo sbarramento francese, percorrendo di notte i binari della ferrovia, la galleria dell’autostrada o il “sentiero della morte” sui monti. A questo si aggiunga la proliferazione di situazioni di criminalità e di business, ad opera dei cosiddetti ‘passeurs’”. Il vescovo di Ventimiglia riflette sul ruolo della Chiesa in queste situazioni, il cui compito principale è “indicare principi morali perché le comunità cristiane possano svolgere il loro ruolo di mediatrici nella ricerca di soluzioni concrete adeguate alle realtà locali”. “L’esperienza dell’emigrazione – afferma – è dolorosa per ogni uomo; soffre chi è costretto a lasciare la famiglia, la casa, la terra, abbandonando affetti, costumi, lingua, cultura e tradizioni che compongono la propria identità; soffre la famiglia privata di un suo componente e smembrata; soffre la terra depauperata spesso delle sue risorse migliori. A ciò si affiancano le difficoltà dei popoli occidentali nel realizzare una difficile integrazione, spesso preoccupati – non sempre senza ragione – di preservare la loro sicurezza e la loro identità culturale e religiosa”. Ribadendo il “dovere dell’accoglienza di chi bussa alla nostra porta in condizioni di grave emergenza” e l’impegno “per garantire ai popoli la possibilità di non emigrare”, mons. Suetta ricorda che i migranti sono “tre volte vittime”: “di ingiustizie, di miserie e spesso anche di guerra”, “di rifiuto e sfruttamento nei Paesi in cui approdano”. Ma anche, a suo avviso, “insieme alle popolazioni occidentali, di ‘piani orchestrati e preparati da lungo tempo da parte dei poteri internazionali per cambiare radicalmente l’identità cristiana e nazionale dei popoli europei'”. A suo parere oggi “è in atto una ‘guerra’ contro le religioni, ogni religione, e contro il riferimento a Dio nella vita dell’uomo”.

Opere pubbliche: contro la crisi Comuni e costruttori alleati per far ripartire i cantieri

Thu, 2018-07-19 15:00

Un “contributo costruttivo nel processo finalizzato a facilitare la realizzazione di opere pubbliche, attraverso semplificazioni, incentivi alla digitalizzazione e misure di trasparenza per il contrasto all’illegalità”. L’associazione dei Comuni italiani (Anci) e quella dei costruttori (Ance) hanno presentato oggi un documento congiunto in dieci punti che guarda alla riforma del codice degli appalti, di cui si sta discutendo in queste settimane anche a livello politico-parlamentare. Un’inedita alleanza all’insegna dello slogan: far ripartire i cantieri per far ripartire l’Italia. Il codice degli appalti ha rappresentato una novità importantissima, anche sul fronte della lotta alla corruzione, ma su 66 provvedimenti attuativi ne sono stati adottati meno della metà e nel complesso si è determinata una situazione normativa così complessa da rendere difficoltoso spendere le importanti risorse che pure già esistono. Con il timore di sbagliare e di incorrere in sanzioni penali e civili che produce un “effetto autosospensione” nelle amministrazioni locali. Dei dieci punti, il primo è proprio quello della semplificazione. Secondo Ance e Anci, occorre “prevedere un’unica fonte regolamentare per l’attuazione degli appalti, abrogando tutti i provvedimenti attuativi”, al fine di “dare certezza normativa”. In molti casi, spiega Mario Occhiuto, sindaco di Cosenza e delegato Anci per l’urbanistica, “i rallentamenti sono stati provocati da norme nate con le migliori intenzioni”.
“La semplificazione delle procedure – sottolinea Occhiuto – non è in contrasto con la trasparenza, ma è vero esattamente il contrario”. “Non vogliamo la politica della mani libere – affermano i vertici dell’Ance – perché senza regole vincono solo i più forti, ma c’è bisogno di poche norme chiare e che non cambiano continuamente”. In questo senso nel documento si legge che “resta ferma la funzione di vigilanza, controllo e deflazione dell’Anac”, l’Autorità nazionale anticorruzione.

Sudan: Mogherini, i membri delle Nazioni Unite “rispettino e attuino le risoluzioni del Consiglio di sicurezza”

Thu, 2018-07-19 14:49

“L’Unione europea e i suoi Stati membri invitano tutti gli Stati membri delle Nazioni Unite a rispettare e attuare le risoluzioni adottate dal Consiglio di sicurezza” in particolare quella “che ha deferito la situazione della regione del Darfur in Sudan alla Corte penale internazionale e ha ordinato al Sudan di cooperare pienamente”. È l’alto rappresentante Ue per le politiche estere Federica Mogherini che oggi dirama questa dichiarazione a nome dell’Ue, dopo che, secondo “informazioni ricevute”, il presidente del Sudan Omar Al-Bashir avrebbe visitato la Russia il 14 luglio scorso. “L’Ue ribadisce il suo pieno sostegno e il rispetto per la Corte penale internazionale e il suo ruolo chiave nella promozione della giustizia internazionale”, esplicita Mogherini.

Brexit: comunicazione della Commissione Ue sulle “attività in corso per prepararsi a tutti gli esiti della procedura di recesso del Regno Unito”

Thu, 2018-07-19 14:31

(Bruxelles) Arriva oggi dalla Commissione un dossier di documenti sul Brexit e l’“esortazione” agli Stati membri e ai privati ad “accelerare i preparativi” al momento in cui, dopo il 30 marzo 2019 il Regno Unito sarà un “Paese terzo”. “Sebbene l’Ue lavori incessantemente per un accordo che garantisca un recesso ordinato” il Brexit causerà “indubbiamente perturbazioni” anche perché “non è ancora certo che alla data prevista sarà disponibile un accordo di recesso ratificato né che cosa eventualmente esso comporterà”. Ci saranno ripercussioni su tutti i settori, dai servizi finanziari, ai trasporti, dalle qualifiche ai dati personali , e la preparazione non è solo compito delle istituzioni dell’Ue ma è “un impegno comune, condiviso a livello unionale, nazionale e regionale”. Due infatti sono i possibili scenari: se l’accordo di recesso sarà stato ratificato prima del 30 marzo 2019, “il diritto dell’Ue cesserà di applicarsi nei confronti del Regno Unito e al suo interno” dopo 21 mesi; se invece non sarà stato ratificato prima del 30 marzo 2019, si prospetta lo scenario del “precipizio”: nessun periodo transitorio, il diritto dell’Ue cesserà di applicarsi al Regno Unito il 30 marzo 2019 e non entrerà in vigore nessun accordo. Per tutelare i Paesi membri, la Commissione ha provveduto a fare in modo che il corpus del diritto dell’Ue possa funzionare anche per i 27 e ha pubblicato oltre 60 “avvisi sui necessari preparativi settoriali”, nel caso di un Brexit senza accordo.

Diocesi: Spoleto-Norcia, avviati 18 tirocini lavorativi della Caritas

Thu, 2018-07-19 14:14

È iniziato il tirocinio lavorativo extracurricolare per le 18 persone che la Caritas di Spoleto-Norcia ha selezionato tra i 191 curricula giunti nell’ambito del progetto “Dall’accompagnamento all’autonomia” realizzato, grazie ai fondi dell’8xmille della Conferenza episcopale italiana (Cei), a sostegno dell’occupazione. “Questa azione della Chiesa è solo una piccola goccia di speranza nell’immenso mare che è il fenomeno occupazionale nel nostro territorio” è il commento dell’arcivescovo locale, mons. Renato Boccardo, presidente della Conferenza episcopale umbra (Ceu), per il quale “la povertà lavorativa deve diventare sempre più affare di tutti e non solo sfortuna di pochi. Progetti simili aiutano certamente a creare nello spoletino, ma credo anche in tutta la nostra Umbria, una mentalità che ci faccia sentire maggiormente coinvolti in queste problematiche e attivi nelle proposte per la loro soluzione: le Istituzioni civili e la Chiesa, ognuno con le proprie peculiarità e nei diversi ruoli, infatti, sono chiamate a lavorare in sinergia per ridare speranza a chi l’ha perduta per mancanza di lavoro”. “Le aziende che hanno aderito – afferma il direttore della Caritas di Spoleto-Norcia, Giorgio Pallucco – sono tutte attive nel territorio diocesano. Al termine del periodo di formazione, della durata di sei mesi, con un compenso di 400,00 euro mensile, auspichiamo l’inserimento lavorativo di almeno un terzo dei tirocinanti all’interno delle compagini aziendali. Undici donne e sette uomini, la maggioranza in età giovanile, cercheranno di cogliere questa opportunità formativa al fine di acquisire le competenze necessarie affinché l’impresa investa su di loro attraverso l’avvio di un rapporto di lavoro stabile”. La Caritas di Spoleto-Norcia ha già presentato domanda a Caritas Italiana per replicare il progetto il prossimo anno chiedendo di aumentare il numero delle borse.

Marcia Perugia-Assisi: il 7 ottobre per dire “basta alle parole d’odio, alla barbarie, alle discriminazioni”

Thu, 2018-07-19 13:59

Si svolgerà domenica 7 ottobre la Marcia Perugia-Assisi dei diritti umani, della pace e della fraternità, centrata quest’anno sul tema dei migranti, i femminicidi, le morti bianche, i conflitti. “Annegati in mare, respinti alle frontiere, abbandonati alla fame, torturati nelle carceri, aggrediti per strada, insultati nel web, uccise in famiglia, morti sul lavoro, ammazzati in guerra – si legge nell’appello — Quello che sta succedendo a tante donne e bambini, giovani e anziani, fuori e dentro il nostro Paese, è scandaloso. Dov’è finita la nostra umanità? Dove sono finiti il rispetto per l’altro, il sentimento della pietà, della compassione, il valore della solidarietà, la capacità di accogliere e condividere? Dobbiamo reagire! Un clima di violenza e intolleranza diffusa ci sta soffocando”. L’appello ricorda che “alcune delle più importanti conquiste degli ultimi decenni rischiano di essere cancellate: l’universalità dei diritti umani, il diritto alla dignità di ogni persona, il principio di uguaglianza e di giustizia, il dovere di soccorrere, il principio di non respingimento, la democrazia, l’Europa, l’Onu. Dobbiamo reagire! Non possiamo essere complici! Diciamo basta alla violenza, alle guerre, alle ingiustizie, alle disuguaglianze, allo sfruttamento, alle discriminazioni, alla corruzione, al razzismo, all’egoismo, alle mafie, al bullismo, alle parole dell’odio. La negazione e il disprezzo della dignità e dei diritti umani hanno già portato a terribili atti di barbarie che non si devono più ripetere”.

Rai: Fico, “la legge va cambiata”

Thu, 2018-07-19 13:58

“Sono convinto la legge sulla Rai vada cambiata”. Lo ha affermato il presidente della Camera dei deputati, Roberto Fico, nel corso della cerimonia di consegna del Ventaglio da parte dell’Associazione stampa parlamentare. Fico ha ricordato che nella scorsa legislatura “avevo scritto un’altra legge che levava le nomine al Parlamento”. “Avevamo elaborato una legge molto importante”, ha proseguito Fico, osservando che di quella proposta “fu preso il Piano trasparenza che oggi agisce in Rai. Fu un grande risultato, perché oggi abbiamo senza dubbio una Rai più trasparente rispetto al passato”. Il presidente della Camera ha ricordato anche che nella proposta “c’era anche l’abolizione della Commissione di vigilanza – speravo di essere l’ultimo presidente e questo è stato un fallimento – perché volevo chiudere l’era della Commissione con una nuova legge che liberava la Rai definitivamente dall’influenza del governo e della politica e ricondurre alcune condizioni di controllo sotto le Commissioni permanenti”. Secondo Fico, “non è detto che in questa legislatura questa strada non possa essere intrapresa sulla legge”.

Migranti: Ac, “recuperare compassione e umanità”. Ringrazia la Presidenza della Cei

Thu, 2018-07-19 13:53

L’Azione Cattolica Italiana “ringrazia” la Presidenza della Cei “per aver voluto ancora una volta richiamare con forza l’attenzione di tutti sulle sofferenze dei migranti che cercano a rischio della vita un futuro migliore”: “Chiedendo a ciascuno di non volgere lo sguardo altrove quanto piuttosto recuperare compassione e umanità per farsi costruttori di ‘una cultura inclusiva’”.

Carcere: Fico, “non possiamo non pensare a che persona restituiamo alla società dopo la detenzione”

Thu, 2018-07-19 13:48

“Una persona che ha sbagliato facendo anche un reato grave ed è condannata per 10, 20 o 30 anni in via definitiva ad un certo punto uscirà dall’istituto di detenzione. Non possiamo non pensare a che persona restituiamo alla società”. Lo ha affermato il presidente della Camera dei deputati, Roberto Fico, nel corso della cerimonia di consegna del Ventaglio da parte dell’Associazione stampa parlamentare. “Se non pensiamo a questo – ha aggiunto – la persona potrà essere di nuovo un attore dannoso per la società e magari in modo recidivo ritorna in prigione. Se non si fa questa riflessione, non c’è nessuna riforma che possa tenere”. “Più accompagneremo questo percorso con formazione, con progetti di lavoro”, più si riuscirà “ad unire il percorso degli ultimi anni” di detenzione all’uscita dal carcere “con il ricollegamento alla società” più la recidiva crolla.

Vitalizi: Fico, “delibera importantissima, non vendicativa o punitiva”

Thu, 2018-07-19 13:27

Il taglio dei vitalizi è stato “un grande atto di coerenza e di coraggio da parte dell’Ufficio di presidenza della Camera dei deputati” che ha approvato una “delibera importantissima, non vendicativa o punitiva”. Lo ha affermato il presidente della Camera dei deputati, Roberto Fico, nel corso della cerimonia di consegna del Ventaglio da parte dell’Associazione stampa parlamentare. Quella approvata, “al di là del risparmio di oltre 40 milioni di euro all’anno per le casse della Camera dei deputati”, è “una delibera di senso culturale” perché “andiamo a riparare delle ingiustizie che i cittadini sentivano sulla loro pelle, una ferita con le Istituzioni”. Nella speranza “che anche il Senato arriverà ad una delibera”, Fico ha rivendicato “la totale responsabilità della delibera” e per qualsiasi problema che dovesse essere legato alla sua approvazione e attuazione ha annunciato: “Rinuncio alla immunità parlamentare”.

Nicaragua: don Gutiérrez, “stiamo vivendo una dittatura peggiore” di Somoza

Thu, 2018-07-19 10:19

“La città è completamente militarizzata, le barricate non ci sono più, ma la polizia speciale va di casa in casa, in cerca soprattutto dei giovani che capeggiavano la resistenza. Pare che le vittime del 17 luglio siano quattro, tra cui un poliziotto. I feriti sono molti e così le persone che sono state portate via e incarcerate. Molti sono fuggiti”. Con voce ancora emozionata, padre César Augusto Gutiérrez descrive al Sir quello che sta accadendo a Masaya, avamposto della resistenza del Nicaragua, dopo l’attacco delle forze paramilitari del governo Ortega che hanno riconquistato il quartiere di Monimbó: “È stata una giornata di repressione molto violenta, portata avanti con armi pesanti”, racconta il sacerdote salesiano, cui è affidata la cura pastorale della chiesa più centrale di Masaya, quella di San Sebastiano. Impossibile resistere, anche per la fiera popolazione di Masaya: “Sono persone pacifiche, non abituate a combattere, hanno lanciato pietre, qualche granata artigianale”. L’ordine era chiaro: Monimbó andava riconquistata prima del 19 luglio, giorno di festa nazionale, trentanovesimo anniversario della deposizione di Somoza. “Ma ora – fa notare padre Gutiérrez – stiamo vivendo una dittatura ancora peggiore”.

Il sacerdote salesiano ricorda un’altra costante degli attacchi di questi giorni, che hanno sempre più spesso come obiettivo le chiese: “È accaduto anche in queste ore, hanno sparato contro alcune chiese, volevano entrare nella chiesa di San Juan Bautista, ma non ci sono riusciti per la reazione popolare”. E adesso? “La situazione è davvero critica – prosegue padre Gutiérrez – il Governo e la Polizia sono contro il popolo, che continua a reclamare giustizia e democrazia, in modo non violento. E la Chiesa sta con il popolo, noi siamo pastori. I nostri vescovi hanno mostrato coraggio. E se il Governo pensa che attaccando la Chiesa ci farà perdere la speranza e la voglia di lottare si sbagliano. Ci hanno tolto le barricate, ma non il cuore della gente. Sappiamo che Dio è giusto e che arriveranno giorni di pace”.

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