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Servizio Informazione Religiosa
Updated: 9 hours 48 min ago

Aborto: Forum Famiglie Puglia, “urgente l’applicazione integrale della legge 194, con particolare attenzione alla parte preventiva, vista la gravissima denatalità”

Thu, 2017-06-08 19:27

“Ci sembra che l’urgenza pugliese sia quella di un’applicazione integrale della legge 194, con particolare attenzione alla sua parte preventiva, anche in considerazione della gravissima denatalità che affligge la nostra Regione, terz’ultima in Italia per natalità, con conseguenze che si rivelano sempre più importanti sulla sostenibilità di welfare, assistenza, previdenza e ripresa economica. In Puglia, negli ultimi 20 anni, abbiamo avuto un calo medio di nascite di 9mila bambini l’anno: tanti quanti quelli abortiti annualmente”. È quanto afferma il Forum delle associazioni familiari di Puglia in una nota riguardante la proposta di legge “Borraccino” relativa all’attuazione della legge 194/78 in Puglia. Per il Forum, “l’osservazione della realtà abortiva e natale pugliese pone una domanda fondamentale in ordine alle ‘Norme in materia di concreta attuazione in Puglia della legge n.194/78’: quali sono le politiche attive della Regione Puglia miranti a prevenire le interruzioni volontarie della gravidanza, in attuazione degli artt. 2 e 5 della legge 194?”. “È urgente operare per tutelare anche il diritto di divenire madre della donna in difficoltà, ma desiderosa di portare a termine la sua gravidanza”, prosegue la nota, nella quale si sottolinea come “ci sono numerosi interventi da attuare in questa direzione. Il Forum ne ha indicati alcuni nella lettera aperta che aveva indirizzato ai componenti il Consiglio e la Giunta regionale nel dicembre scorso”. “Parliamone. Senza ideologie né paraocchi”, concludono.

+++ Venezuela: mons. Padron (presidente vescovi), “Papa vicino a chi soffre. Ma Governo non vuole elezioni” +++

Thu, 2017-06-08 19:23

“Il Papa è realmente commosso della situazione e ben informato su tutto, ed è vicino al popolo venezuelano che soffre. Ci ha espresso il suo appoggio totale. Non c’è distanza tra la Conferenza episcopale e la Santa Sede”: lo ha detto mons. Diego Padron Sanchez, arcivescovo di Cumaná e presidente della Conferenza episcopale del Venezuela, incontrando a Roma i giornalisti per raccontare l’incontro di sei vescovi venezuelani con Papa Francesco, durato stamattina oltre 50 minuti. I vescovi “sperano che Papa Francesco si esprima prima possibile sulla situazione del Venezuela perché il mondo sia consapevole della gravità” di quanto sta accadendo. Mons. Padron pensa “che il governo cercherà di mantenere il potere a tutti i costi, mantenendo un popolo sottomesso e silente e convocando la nuova Assemblea costituente per non andare a nuove elezioni”. Per uscire dalla crisi umanitaria e politica “serve il dialogo tra le parti e il rispetto dei quattro punti indicati nella lettera del cardinale Parolin: rilascio detenuti politici, apertura corridoi umanitari, processo elettorale e rispetto dell’Assemblea parlamentare”. Ma al momento “non ci sono ancora le condizioni”. Sull’invio di aiuti umanitari dall’estero, in particolare medicine, mons. Padron ha detto che da due settimane c’è l’autorizzazione ufficiale ma è reso tutto complicato dalle pratiche burocratiche necessarie.

Musei ecclesiastici: a Cortona la mostra itinerante “rinascere dal dolore”

Thu, 2017-06-08 19:08

Si chiama “Rinascere dal dolore”, ed è l’esposizione itinerante di un’opera di Claudio Parmiggiani per evidenziare l’impegno dei musei ecclesiastici verso il sociale e l’arte contemporanea. La tappa cortonese verrà presentata domani, alle ore 11, al Museo diocesano del Capitolo di Cortona, alla presenza dell’assessore alla Cultura del comune di Cortona Albano Ricci, di don Simone Costagli, parroco della concattedrale di Cortona e di Serena Nocentini, direttore delle Ufficio diocesano dei beni culturali. L’opera – si legge in un comunicato – è stata commissionata dall’ Amei (Associazione Musei ecclesiastici italiani) a Claudio Parmiggiani, uno dei più significativi esponenti del panorama artistico internazionale, per farne dono – in occasione della tappa finale a Palermo – alla Casa Museo del Beato Giuseppe Puglisi, sacerdote siciliano vittima della mafia. Svelata in anteprima a Milano presso il Museo san Fedele lo scorso 27 marzo, l’opera sta attraversando tutta l’Italia in una simbolica staffetta, in tredici tappe, da Nord a Sud, in occasione del ventennale della nascita di Amei. “Un’opera in viaggio attraverso l’Italia, da Milano a Palermo. Una sorta di testimone per attestare che i musei ecclesiastici accolgono le sfide che il nostro tempo ci lancia. Perché conservare il patrimonio storico artistico non basta: occorre entrare nel perimetro del contemporaneo, sperimentarne i linguaggi per far sì che l’arte continui a essere quella porta invisibile dove ritrovare la dimensione spirituale dell’esistenza”, sottolinea Domenica Primerano, presidente dell’Amei. “Abbiamo scelto Claudio Parmiggiani per realizzare l’opera che sarà donata alla Casa Museo Puglisi di Palermo perché la sua arte, un atto di resistenza civile come la definisce l’artista, è una meditazione sull’uomo. La stessa che i nostri musei vogliono promuovere, connotandosi come luoghi di riflessione dove formare una coscienza morale, civile e intellettuale per vivere consapevolmente il presente e le sue contraddizioni”. L’opera è stata ideata pensando alla sua destinazione finale, la Casa Museo del Beato Giuseppe Puglisi di Palermo, ucciso dalla mafia il 15 Settembre del 1993:

Dire: i titoli e il tg politico

Thu, 2017-06-08 19:02

(DIRE-SIR) – Ecco titoli e tg politico realizzato dall’agenzia DIRE (anche su www.dire.it e www.agensir.it).

http://89.97.250.171/News/2017/06/08/2017060801901702084.MP4
Salta patto sulla legge elettorale, caos alla Camera

Alla prima votazione a scrutinio segreto della giornata è crollato alla Camera il patto tra Pd, Forza Italia, M5s e Lega sulla legge elettorale. L’approvazione di un emendamento, con il parere contrario del relatore, ha scatenato il caos in Aula, con accuse reciproche tra dem e 5 stelle. L’assemblea di Montecitorio ha deciso il ritorno del testo in commissione. Per il Pd, a questo punto, di legge elettorale se ne riparlerà dopo il voto delle amministrative.

M5S contro decreto vaccini: follia Lorenzin

I vaccini tornano a essere terreno di scontro nel dibattito politico. Ad accendere la miccia ancora il Movimento 5 stelle con il deputato Carlo Sibilia che accusa: “Il vaccino obbligatorio e immediato deve essere quello contro la follia della ministra Lorenzin”. E ancora prosegue su Facebook: “Chissà se un giorno verremo a sapere quanti rolex ha ricevuto per scrivere questo decreto irricevibile?”. La ministra, che annuncia querela, risponde: “Il Movimento 5 stelle avversa i vaccini facendo il controcanto ai no vax”.

Gentiloni annuncia: 4 miliardi per le periferie

“Negli ultimi tre anni il governo è riuscito a mettere le periferie al centro della propria azione. È un risultato importante di cui dobbiamo essere orgogliosi”. Lo ha detto il presidente del consiglio Paolo Gentiloni, nel corso del suo intervento all’iniziativa organizzata dal Mibact e dalla Difesa sul recupero delle periferie. Il governo ha stanziato 4 miliardi di euro per 120 progetti. In 30 casi sono state firmate le convenzioni coi sindaci a palazzo Chigi. Le città – ha aggiunto il premier – sono fondamentali. E la cultura deve essere il volano per valorizzarle.

Bce, piano di acquisti avanti almeno fino a dicembre

La Banca centrale europea ha lasciato i tassi invariati e ha annunciato che il programma di acquisto dei titoli proseguirà all’attuale ritmo mensile di 60 miliardi di euro, sino alla fine di dicembre 2017 o anche oltre se necessario. Il presidente Mario Draghi, al termine della riunione di oggi, ha confermato il forte slancio dell’economia dell’Eurozona tanto che le previsioni di crescita sono state riviste al rialzo portandole all’1,9% per quest’anno.

Missione: mons. Lorizio (Pul), “oggi il problema non è l’ateismo militante ma l’essere diversamente credenti”

Thu, 2017-06-08 19:00

“Oggi il problema non è l’ateismo militante, ma l’essere diversamente credenti, il porsi in una situazione che non è di rifiuto ma di compromesso”. Lo sostiene mons. Giuseppe Lorizio, professore ordinario di Teologia fondamentale della Pontificia Università Lateranense, nel suo intervento, questa sera, al 9° Convegno nazionale dei direttori e delle equipe dei Centri missionari diocesani (Cmd) che si è aperto a Sacrofano. Diversi gli spunti di riflessione proposti dal teologo. “Siamo profondamente convinti – la sua conclusione – che la tradizione cristiana sia in grado di offrire una visione antropologica capace di integrare le dimensioni della conoscenza e della volontà libera, con quella dell’affettività” attraverso la nozione di “corpo soggetto”. E sia anche capace “di volgere lo sguardo alla storia davvero a partire dalla sua fine, ma nel senso della riserva escatologica, che è soprattutto messaggio di speranza sul mondo e sull’uomo che lo abita”.

Missione: mons. Lorizio (Pul), “il nocciolo” e “il nostro perché” è “la via dell’amore”

Thu, 2017-06-08 18:53

“Il nocciolo della missione cristiana, il perché del nostro essere missionari” è “la via dell’amore perché Dio è amore”. Ne è convinto mons. Giuseppe Lorizio, professore ordinario di Teologia fondamentale della Pontificia Università Lateranense (Pul), intervenuto questa sera al 9° Convegno nazionale dei direttori e delle equipe dei Centri missionari diocesani (Cmd) che si è aperto a Sacrofano (fino al 10 giugno). Dopo avere fatto riferimento al film “The young Pope” e avere mostrato un trailer di “Silence” di Martin Scorsese, riflettendo sulla Missio ad Gentes alla luce dell’Evangelii Gaudium, Lorizio ha preferito non indicare compiti, bensì suggerire atteggiamenti “per pensare e vivere la missione oggi in rapporto a chi non è ancora cristiano e a chi non lo è più (postcristianesimo)”. “Dobbiamo essere in grado di stipulare alleanze”, di “rimanere aggrappati alla tradizione (la radice che porta)”, e non dobbiamo dimenticare che “l’evangelizzazione passa sempre attraverso il rapporto interpersonale”, i primi tre. In particolare, con riferimento al terzo punto spiega: “La fede si trasmette solo nel dialogo interpersonale, ossia nell’incontro da persona a persona, attraverso lo sguardo e la parola, il gesto e l’atteggiamento di chi ha di fronte un altro con un nome e un volto profondamente inalienabili”. “Ancora una volta”, prosegue il teologo, la fede cristiana “è chiamata a svolgere un compito profetico nei confronti di ogni deriva ideologica” da cui “non sembra del tutto immune il processo socio-culturale della globalizzazione”.

Diocesi: Gaeta, domenica la festa della famiglia “Beati voi che uscite. Accogliere, discernere, integrare”

Thu, 2017-06-08 18:52

Domenica 11 giugno, presso la parrocchia di Sant’Albina V.M., a Scauri di Minturno, l’Ufficio di pastorale della famiglia dell’arcidiocesi di Gaeta invita tutti alla Festa diocesana della famiglia dal titolo “Beati voi che uscite. Accogliere, discernere, integrare”. Alle ore 19 l’arcivescovo di Gaeta, mons. Luigi Vari, celebrerà la Messa. Seguirà un incontro con don Marco Pozza, cappellano del Carcere Due Palazzi di Padova, e don Christian Medos, dell’Equipe Spiritualità delle frontiere.

Giovani: Cassino, corso sull’impresa sociale per “sviluppare una nuova cultura del lavoro”

Thu, 2017-06-08 18:41

La piattaforma di crowdfunding sociallendingitalia.net ha elaborato un progetto formativo di utilità sociale riservato ai giovani. L’obiettivo del corso (gratuito) è lo sviluppo di una nuova cultura del lavoro. “Come creare una organizzazione ad alto impatto sociale” non è solo un titolo, ma anche – secondo i promotori – un’occasione di formazione imprenditoriale. Il corso si potrà tenere grazie alla collaborazione tra Social Lending, l’Azione cattolica diocesana e l’ImprendiLab dell’Università di Cassino e del Lazio meridionale. Le nozioni saranno impartite da docenti universitari, coordinati da Stefano Supino, responsabile della formazione imprenditoriale presso il laboratorio di Unicas. Le lezioni inizieranno venerdì 9 giugno dalle 15 alle 19 e si protrarranno per quattro venerdì consecutivi. Al termine dell’esperienza “i partecipanti sapranno valutare un’idea di impresa sociale, elaborarne il modello di business, individuare le fonti di finanziamento”. Tutte le informazioni si possono richiedere all’indirizzo mail info@sociallending.net.

Diocesi: Vicenza, 23 giovani in missione a luglio e agosto

Thu, 2017-06-08 18:24

Ventitré giovani vicentini, tra i 19 e i 30 anni, andranno in missione, nei mesi di luglio e agosto, in alcuni Paesi come Brasile, Mozambico, Burundi, Congo, Ecuador, Sierra Leone e Indonesia. Sarà il momento conclusivo di un percorso di formazione, durato un anno, dal titolo “Insieme per la missione”, coordinato da padre Luciano Bicego, saveriano e responsabile del progetto che coinvolge la diocesi di Vicenza e i maggiori istituti missionari del territorio. “Ogni giovane ha una sua storia – commenta padre Bicego – e si avvicina a questa esperienza con motivazioni molto diverse che vengono poi rafforzate e purificate durante i mesi di formazione che precedono il viaggio. Per tutti l’esperienza della missione diventa occasione di cambiamento e di maturazione. Oltre a fare qualcosa per gli altri, ciò che conta è andare e vedere la vita dei poveri e delle persone che cercano di prendersi cura di loro. E questo porta molta ricchezza non solo alla loro vita, ma poi di riflesso anche al nostro territorio e alla nostra Chiesa”. Il vescovo di Vicenza, mons. Beniamino Pizziol, incontrerà i giovani che partiranno per la missione nella chiesa parrocchiale di Cresole, sabato alle 20.30. Durante una veglia di preghiera conferirà loro la benedizione e il “mandato missionario”.

Costituzione: Centro studi Livatino, all’Università europea di Roma domani un workshop per una “riforma formato famiglia”

Thu, 2017-06-08 18:11

“Costituzione: ripartiamo dalla famiglia. Proposte per una riforma a misura d’uomo: è il titolo del workshop organizzato dal Centro studi Livatino. L’iniziativa si svolge domani all’Università europea (Via degli Aldobrandeschi 190), a partire dalle ore 15.  Le relazioni introduttive saranno svolte da Emanuele Bilotti, ordinario di Diritto privato e coordinatore del corso di laurea in Giurisprudenza nell’ateneo ospitante, dal consigliere Alfredo Mantovano, magistrato, e da Filippo Vari,ordinario di Diritto costituzionale.  Il workshop punta a riflettere, all’indomani di una riforma costituzionale – quella bocciata dal referendum del 4 dicembre 2016 – che manifestava ostilità verso i corpi intermedi, sulle linee guida di una modifica della nostra Carta fondamentale che abbia tra i suoi fondamenti l’istituto familiare, in tutte le sue articolazioni: una “riforma formato famiglia”, che ispiri “una legislazione finalmente pro family dall’apertura alla vita alla libertà di educazione, dai profili fiscali a quelli relativi alle esigenze primarie di un nucleo familiare”, si legge nella presentazione dell’iniziativa.

Incidenti di Torino: mons. Nosiglia in visita ai feriti. “La città sia vissuta come la nostra ‘casa comune’ di cui tutti siamo custodi”. “È stata una tragedia”

Thu, 2017-06-08 18:10

L’arcivescovo di Torino, Cesare Nosiglia, stamattina è andato a trovare le persone ferite nel tragico evento di sabato scorso, che sono ricoverate nei vari ospedali della città. Il presule si è intrattenuto con i parenti e i medici e con il personale sanitario che li ha in cura; ha pregato e benedetto i pazienti invocando il Signore e la Madonna Consolata perché accompagnino il loro faticoso cammino e diano loro fiducia e speranza. Al termine delle visite l’arcivescovo ha risposto a qualche domanda dei giornalisti. “In questi giorni si è parlato abbondantemente di quanto accaduto sabato sera a Torino. La conseguenza più tragica, su cui è necessario tenere i fari accesi e seguire con la massima attenzione e impegno, riguarda le persone che hanno subìto danni fisici e morali anche gravissimi di cui portano oggi il peso – e lo porteranno per molto tempo – ha affermato mons. Nosiglia -. Fin dall’inizio ho seguito i casi più gravi con la mia preghiera e il mio interessamento grazie ai cappellani degli ospedali che mi hanno tenuto sempre aggiornato e a cui ho detto di portare alle persone ferite e alle loro famiglie l’assicurazione del mio ricordo al Signore”.
“Con la mia visita oggi – ha aggiunto il presule – intendo richiamare a tutti le condizioni in cui versano queste persone e i loro cari. Queste sofferenze, dolorose, contengono anche un forte richiamo a ciascuno di noi, a sentirsi corresponsabili e a comportarci con uno stile più solidale per far sì che la città sia vissuta davvero come la nostra ‘casa comune’ di cui tutti a vario titolo dobbiamo farci carico e dobbiamo considerarci custodi”. Questo, per Nosiglia, “è l’impegno che dobbiamo assumere, affinché non accadano più situazioni come questa e la città sia vissuta da tutti i suoi cittadini con serenità, solidarietà e fraternità”. Dopo aver augurato alle persone ferite di guarire e aver ringraziato medici e personale sanitario, l’arcivescovo ha precisato: “La mia visita ha voluto essere un gesto di solidarietà e di amore verso” i feriti e “i loro cari ma anche un richiamo severo che non ci faccia dimenticare queste conseguenze dolorose che il fatto ha determinato perché sia un monito per il futuro”. Quanto è accaduto per mons. Nosiglia “è stata una tragedia e come tale va considerata in tutta la sua drammaticità. Non è il numero di feriti o morti che determina il peso negativo di simili fatti, perché basta anche solo una persona che ne porti le tragiche conseguenze per non farci giudicare la cosa come meno importante per la nostra vita civica”.

Missione: mons. Galantino, “sfida vitale per la Chiesa”

Thu, 2017-06-08 17:50

“È evidente quanto sia vitale per la Chiesa e per la Chiesa italiana la sfida missionaria se vuole vivere secondo la logica del Regno di Dio e contro ogni forma di ‘particolarismo’ e contro ogni forma di autopreservazione”. Così mons. Nunzio Galantino, segretario generale della Cei, al 9° Convegno nazionale dei direttori e delle equipe dei Centri missionari diocesani (Cmd), “Sognate anche voi questa Chiesa. Per una progettualità missionaria alla luce dell’Evangelii Gaudium” che si è aperto oggi a Sacrofano (Roma). Il segretario Cei ricorda quanto scrive Papa Francesco nel Messaggio per la Giornata missionaria mondiale 2017: “La missione dice alla Chiesa che essa non è fine a sé stessa, ma è umile strumento e mediazione del Regno. Una Chiesa autoreferenziale, che si compiace di successi terreni, non è la Chiesa di Cristo, suo corpo crocifisso e glorioso. Ecco allora perché dobbiamo preferire una Chiesa accidentata, ferita e sporca per essere uscita per le strade, piuttosto che una Chiesa malata per la chiusura e la comodità di aggrapparsi alle proprie sicurezze”. Ulteriore indicazione del Papa: ripensare il linguaggio.  Francesco, prosegue Galantino, “ci è maestro, e con la sua capacità di intercettare i veri problemi e il sentire delle persone ci mostra il frutto di una vita passata in mezzo alle persone, a stretto contatto con la realtà e le sue criticità”. Di qui la ricetta per “raggiungere al cuore chi ci ascolta: immergersi nella vita della gente, cercando di consolare e accompagnare”.

Migrazioni: mons. Di Tora (Cei), “aprire alla possibilità di un permesso di soggiorno umanitario anche per numerosi diniegati”

Thu, 2017-06-08 17:49

“È necessario aprire alla possibilità di un permesso di soggiorno umanitario anche per numerosi diniegati perché oggi la guerra non è soltanto quella per le armi ma c’è la guerra della siccità, della fame, della miseria”. Lo ha affermato questa mattina monsignor Guerino Di Tora, presidente della Fondazione Migrantes e della Commissione episcopale Cei per le migrazioni, intervenendo ad Agrigento alla prima Conferenza internazionale sui temi delle migrazioni. Di Tora ha ricordato che “nel periodo 2005-2015 4,8 milioni di italiani sono emigrati all’estero, con il 42% di studenti e gli altri per lavoro”, una perdita per certi versi compensata da “oltre 5 milioni di persone di 198 nazionalità diverse presenti in Italia”. Ma, da noi “l’immigrazione cresce attraverso gli immigrati che sono già presenti nel nostro Paese (ricongiungimenti e nascite) piuttosto che per nuovi lavoratori”. Provando ad individuare problemi e prospettive, il vescovo ha sottolineato che bisogna “segnalare all’Europa con preoccupazione gli esiti delle politiche di gestione dei flussi migratori” con una sorta “di selezione di nazionalità ammesse dall’Unione” che lascia “migliaia di persone escluse, senza altra prospettiva che quella di rivolgersi ai trafficanti”. I “tre hotspot di Lampedusa, Trapani e Pozzallo sono centri chiusi”, ha aggiunto Di Tora, denunciando come “sono dei lager che somigliano più a dei Cie che a dei centri di accoglienza”. Il vescovo ha poi indicato la necessità di “riuscire a dare una risposta più competente e celere alle persone che fanno domanda di protezione internazionale, riformando il sistema delle Commissioni territoriali e aumentandone il numero”. Di Tora ha concluso accennando ai corridoi umanitari e al progetto “Liberi di partire, liberi di restare” della Cei.

Migrazioni: mons. Di Tora (Cei), “non sono un fenomeno emergenziale, ma epocale”

Thu, 2017-06-08 17:48

“Le migrazioni non sono un fenomeno emergenziale, che dura pochi anni e poi tutto torna nella normalità, ma sono un fenomeno epocale come lo è stato in varie epoche della storia. Chi fa previsioni dice che questo fenomeno durerà forse 20-30 anni, per cui va preso in seria considerazione anche se ci si è trovati quasi senza preparazione”. Lo ha affermato questa mattina mons. Guerino Di Tora, presidente della Fondazione Migrantes e della Commissione episcopale Cei per le migrazioni, intervenendo ad Agrigento alla prima Conferenza internazionale sui temi delle migrazioni. “Purtroppo oggi si parla di popoli, non più di persone; di numeri, non di individui. E così l’essere umano creato ad immagine di Dio passa in secondo piano”, ha osservato Di Tora, che ha sottolineato come “l’Italia da Paese di emigrazione è diventato Paese di forte immigrazione passando dai 268mila del 1987 ai 5 milioni di immigrati di oggi”. “Questo comporta la crescita del numero di cattolici con quasi 1 milione proveniente da altre Chiese, la nascita di quasi 700 comunità etniche, l’arrivo di 2300 sacerdoti stranieri per seguire queste comunità”, ha rilevato Di Tora, aggiungendo che “siamo noi che ci occupiamo un po’ del problema dei rom, un contesto molto forte in Italia”. Oltre a presentare l’esperienza della Fondazione Migrantes, l’impegno e le finalità, il vescovo ha parlato anche dell’aspetto biblico-teologico delle migrazioni, soffermandosi sull’accoglienza dello straniero.

Missione: mons. Galantino, “imparare a fare sistema” e realizzare “una maggiore unitarietà”

Thu, 2017-06-08 17:40

“Dal 2007 ad oggi i missionari si sono ridotti ad un terzo, ma il problema non è il numero in sé. Quello che oggi conta è imparare a fare sistema”. Non ha dubbi mons. Nunzio Galantino, segretario generale Cei, intervenuto al 9° Convegno nazionale dei direttori e delle equipe dei Centri missionari diocesani (Cmd) che si è aperto questo pomeriggio a Sacrofano (Roma). “Purtroppo – osserva – sono ancora molti i Centri missionari diocesani che non dispongono di un data base dei propri missionari nel mondo. Eppure, basterebbe poco per tenere viva questa filiera attraverso, ad esempio, la posta elettronica”. Per il segretario Cei occorre “imparare a fare sistema sul territorio, ma anche a livello nazionale; ad esempio, collaborando alle iniziative di animazione missionaria delle Pom e dando effettiva testimonianza di unità negli intenti e nelle progettualità a tutti i livelli. È il modo più efficace per non condannarci all’irrilevanza e soprattutto per non condannare alla inefficacia le nostre iniziative”. “Pur salvaguardando le tre anime dell’animazione, della cooperazione e della formazione, penso si avverta da circa un decennio – prosegue Galantino – l’esigenza di una maggiore unitarietà da realizzare attraverso la Fondazione Missio: una centralizzazione dinamica della Fondazione” chiamata a “qualificarsi sempre più, giuridicamente e pastoralmente, come un soggetto in grado di integrare al suo interno in modo innovativo, senza far morire nessuno, non solo i servizi a favore delle Pom” ma anche “quelli finora svolti dall’Ufficio nazionale per la cooperazione missionaria tra le Chiese e dal Cum”.

Diocesi: Terni-Narni-Amelia, nuovo centro per minori stranieri non accompagnati

Thu, 2017-06-08 17:38

Il 10 giugno alle ore 17.30 avrà luogo l’inaugurazione del centro per minori stranieri non accompagnati dai 16 ai 18 anni, situato presso il palazzo Ercolani di Amelia, sede della Cittadella della Solidarietà “Mons. Sandro Bigi” della Caritas diocesana e associazione di volontariato San Martino. L’inaugurazione del centro per minori stranieri non accompagnati vuol essere un’occasione d’incontro con la città e le istituzioni locali per riflettere sulla situazione dei minori stranieri in Italia e nel contesto territoriale. Interverranno: mons. Giuseppe Piemontese, vescovo della diocesi di Terni-Narni-Amelia; Angela Pagliuca, prefetto di Terni; Laura Pernazza, sindaco di Amelia; Daniela Di Capua, direttrice Servizio centrale per la protezione dei richiedenti asilo e rifugiati, Oliviero Forti, responsabile dell’ufficio Immigrazione di Caritas italiana; Luca Antonini, architetto. Modera: Ideale Piantoni, direttore della Caritas diocesana di Terni. Il centro per minori stranieri non accompagnati costituisce un altro tassello della struttura caritativa diocesana rappresentata dalla Cittadella della solidarietà di Amelia, che già ha attivo al suo interno, dal luglio 2016, l’Emporio solidale per la zona di Narni e Amelia. La Cittadella della solidarietà chiamata anche “Ospedaletto” è ospitata in un edificio settecentesco adiacente la parrocchia di San Francesco ad Amelia, in quello che fu l’“Ospedaletto” rifugio per poveri e pellegrini fin dal XVI sec., come dice un’epigrafe latina murata sulla facciata, ritenuto uno dei più antichi d’Italia. Nella struttura saranno presto attivate anche una sartoria per donne immigrate, un appartamento per i minori stranieri non accompagnati che compiono i 18 anni e si apprestano ad andare in autonomia e una piccola ospitalità per i pellegrini che transitano in Amelia. L’iniziativa rientra nell’ambito degli eventi organizzati per il ventennale dell’associazione di volontariato San Martino.

Missione: mons. Galantino, essere “buon samaritano per gli altri”. No a “strutture irrigidite e facili sicurezze”

Thu, 2017-06-08 17:27

Papa Francesco “ci trasmette il sogno” di una Chiesa in uscita, afferma mons. Nunzio Galantino, segretario generale Cei, nella relazione al 9° Convegno nazionale dei direttori e delle equipe dei Centri missionari diocesani (Cmd) che si è aperto questo pomeriggio a Sacrofano. Per la Chiesa, spiega, “’uscire’ non è il risultato di un impegno volontaristico, bensì la risposta a un invito che proviene da Dio stesso, dalla sua chiamata coinvolgente attraverso Gesù Cristo nello Spirito”. Si tratta di “mettersi in ascolto della Parola di Dio e al contempo delle parole dell’uomo” perché “un missionario è un buon samaritano per gli altri”. Tuttavia, per “uscire verso” occorre prima “uscire da”, ossia liberarsi da “forme convenzionali, strutture irrigidite, comportamenti distonici, facili sicurezze, paure paralizzanti”. “Solo una Chiesa che accetta di incamminarsi su questa strada saprà riscoprire la gioia della Missio ad gentes” riconoscendo e vivendo “la trasversalità dell’ad gentes nell’ambito di tutte le attività pastorali (dalla salute, alla catechesi; dalla scuola alla pastorale familiare…)”. In passato, osserva Galantino, una pastorale di “conservazione” o di “mantenimento” non sentiva l’urgenza di “accendere il fuoco della missione”; oggi invece “è fondamentale creare canali di comunicazione tra ogni Chiesa locale e tutta l’opera missionaria della Chiesa nel mondo”. Occorre “guardare con gratitudine ed esultanza le meraviglie che lo Spirito Santo” opera “in ogni parte della terra”.

Diocesi: Modena, sabato mons. Castellucci ordina tre nuovi sacerdoti

Thu, 2017-06-08 17:22

Tre nuovi sacerdoti nella diocesi di Modena. Saranno ordinati dal’arcivescovo, mons. Erio Castellucci, sabato, alle 20.30, in cattedrale. Si tratta di Giacomo Aprile, 27 anni, che ha maturato la sua vocazione nella parrocchia della Sacra Famiglia, Simone Cornia, 29 anni, e Federico Ottani, 26 anni, cresciuti a Santa Teresa. Tutti sono accomunati da un cammino compiuto nelle loro comunità di origine. Giacomo Aprile ha seguito il percorso vocazionale del seminario, ma ha vissuto anche esperienze di missione in Africa e con le Case della Carità, completando poi gli studi a Gerusalemme. Prima della sua ordinazione sacerdotale, ricorda le parole del profeta Geremia: “Ti ho amato di amore eterno, per questo continuo a esserti fedele”. Così dice: “Davanti a un amore così grande, come quello del Signore, non si può che rispondere: sì”. Simone Cornia ha scoperto la sua vocazione dopo il diploma da ragioniere. “Grande è la consapevolezza che è Dio a iniziare e a portare a compimento quest’opera racconta -. Lui chiama, Lui accompagna, Lui conduce alla meta. Anzi è Lui la meta”. Non solo la stessa parrocchia, ma anche un percorso di fede analogo, lo accomuna a Federico Ottani, che ha scelto di entrare in seminario subito dopo essersi diplomato: “A pochi giorni dall’ordinazione – dice quest’ultimo – il sentimento più forte è di gratitudine al Signore per la sua fedeltà. L’ordinazione presbiterale è semplicemente la risposta al suo amore”.

+++ Venezuela: i vescovi hanno consegnato a Papa Francesco lista vittime e dati su crisi umanitaria +++

Thu, 2017-06-08 17:19

I sei vescovi del Venezuela, ricevuti stamattina in udienza privata da Papa Francesco, gli hanno consegnato una lista delle persone uccise durante le proteste e alcune statistiche sull’attuale crisi umanitaria in corso. Ne dà notizia la Conferenza episcopale venezuelana. La delegazione era formata da mons. Diego Padrón, presidente de la Cev; mons. José Luis Azuaje, primo vicepresidente della Cev; mons. Mario Moronta, secondo vicepresidente della Cev; mons. Víctor Hugo Basabe, segretario generale, e i cardinali Jorge Urosa Savino e Baltazar Porras, presidenti onorari.

Missione: mons. Galantino, “sia al centro della vita ecclesiale”. “La scuola” per impararla “è la vita di Gesù”

Thu, 2017-06-08 17:18

“La scuola per imparare la missione” è “la vita stessa di Gesù, non l’incontro con le sue immaginette”. A sostenerlo è mons. Nunzio Galantino, segretario generale della Cei, nella prima delle due relazioni al 9° Convegno nazionale dei direttori e delle equipe dei Centri missionari diocesani (Cmd), “Sognate anche voi questa Chiesa. Per una progettualità missionaria alla luce dell’Evangelii Gaudium”, che si è aperto questo pomeriggio a Sacrofano per iniziativa dell’Ufficio nazionale per la cooperazione missionaria tra le Chiese, della Fondazione Missio e del Centro unitario missionario (fino al 10 giugno). Galantino sviluppa il tema “Le vie del Convegno di Firenze per un rinnovato impulso missionario delle Chiese locali che sono in Italia”, titolo che contiene un esplicito richiamo alle “vie” del convegno ecclesiale di Firenze: uscire, annunciare, abitare, educare, trasfigurare, tratte dall’esortazione apostolica Evangelii gaudium. “Il filo rosso che attraversa la Evangelii gaudium, grembo delle ‘cinque vie’ è il desiderio di mantenere l’annuncio evangelico – e quindi la missione – al centro della vita ecclesiale, verificando che ciò avvenga non solo di principio, ma in modo reale e fattivo”, spiega il segretario generale della Cei. Per questo, “invitati, anzi incalzati da Papa Francesco, è importante ripensare ogni azione ecclesiale per verificarne l’effettivo spirito missionario e ricalibrare tutto in base a esso”.
Secondo Galantino, “non si può assistere all’evidente calo di tensione e di attenzione missionaria senza interrogarsi e senza disporsi a percorrere strade nuove e coraggiose che invertano questa tendenza. Qualcosa va rivisto e cambiato”, e “la scuola per imparare la passione per la pienezza della vita e per la missione” è “la vita stessa di Gesù: uomo senza poteri, libero, leggero, dignitoso e alto, che nulla e nessuno ha mai potuto piegare”. Un uomo che “fa quello che è proibito, fa ciò che rende impuro e scomunica, secondo la legge: tocca il lebbroso, tocca un morto, va a pranzo nella casa di un pubblicano, si ferma a parlare con una samaritana; e che samaritana!”.

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