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Servizio Informazione Religiosa
Updated: 4 hours 49 min ago

Tv2000: da domani il docureality #Ohmygod 2.0, 8 ragazzi appartenenti a diverse fedi religiose “catapultati” in Etiopia

Mon, 2017-10-02 14:55

#Ohmygod 2.0, il docureality di Tv2000 che ha per protagonisti 8 ragazzi dai 16 ai 20 anni appartenenti a diverse fedi religiose, va in Etiopia. Giunto alla sua seconda edizione, andrà in onda da domani, 3 ottobre, dal martedì al venerdì alle 19.30. “Dopo la prima esperienza – si legge in una nota diffusa oggi da Tv2000 -, lo scorso anno, come infiltrati nella Giornata mondiale della Gioventù di Cracovia, i ragazzi vengono catapultati in una realtà più complessa ed estrema: una missione in Africa. Hanno il compito di raccontare la loro esperienza, come volontari nella missione salesiana di Adwa, nel nord dell’Etiopia, una delle zone più povere e depresse del mondo dove opera suor Laura Girotto”. Il programma punta sulla “freschezza e le capacità comunicative dei giovani impiegati come ‘narratori’ nell’impatto con un mondo distante anni luce dal proprio vissuto”. Un esperimento cross mediatico per Tv2000 e “un’occasione unica per raccontare con tutti i nuovi media a loro disposizione una realtà difficile ad alto impatto emotivo che richiede coinvolgimento e lucidità”. Il programma di Cristiana Caricato con la regia di Ilaria Chimenti, è inserito nella campagna “liberi di partire, liberi di restare”, promossa della Conferenza episcopale italiana per “accrescere la sensibilità sui temi dell’immigrazione”.

Pope Francis: telegram of condolences for the victims of the massacre in Las Vegas

Mon, 2017-10-02 14:40

Pope Francis is “deeply saddened by the news of the massacre in Las Vegas” and expresses his “spiritual closeness to all those who have been hit by this senseless tragedy” in a telegram of condolences for the victims of last night’s massacre at the “Route 91 Harvest music Festival” in Las Vegas. In the telegram sent by the Cardinal Secretary of State, Pietro Parolin, on behalf of Pope Francis, to Monsignor Joseph Anthony Pepe, Bishop of Las Vegas, the Holy Father pays tribute to the efforts of “police officers and rescue teams” involved in the emergency and prays “for the wounded and all those who have lost their lives”, entrusting them to the “merciful love of the Lord”.

Papa Francesco: telegramma di cordoglio per le vittime della strage a Las Vegas

Mon, 2017-10-02 14:40

“Profondamente rattristato per aver appreso della strage a Las Vegas”, Papa Francesco esprime la sua “vicinanza spirituale a tutti coloro che sono stati colpiti da questa tragedia insensata”. È quanto si legge in un telegramma di cordoglio per le vittime della strage avvenuta nella serata di ieri a Las Vegas, durante un concerto al “Route 91 Harvest Festival”. Nel telegramma, inviato a nome del Papa dal cardinale Segretario di Stato, Pietro Parolin, a monsignor Joseph Anthony Pepe, vescovo di Las Vegas, Francesco rende omaggio “agli sforzi della polizia e del personale di soccorso nelle emergenze”, e prega “per i feriti e tutti coloro che sono morti”, affidandoli “all’amore misericordioso del Signore”.

Famiglia: Comunità di Caresto, dal 6 ottobre il convegno annuale su “amore e sessualità”

Mon, 2017-10-02 14:33

Si svolgerà dal 6 all’8 ottobre il convegno annuale di formazione promosso dalla Comunità di Caresto sul tema “L’amore e la sessualità si evolvono col passare del tempo: come affrontare i cambiamenti degli anni”. A parlarne sarà Lucia Pelamatti, psicologa, psicoterapeuta ed esperta in sessuologia. Caresto è un centro di spiritualità matrimoniale che offre la possibilità di ritiri per coppie di sposi e fidanzati, tutti i fine-settimana, per tutto l’anno. L’ha fondato don Piero Pasquini. La Comunità di Caresto si trova a Sant’Angelo in Vado, in provincia di Pesaro–Urbino.

L’Osservatore Romano: dedicato allo stupro come tortura il mensile di ottobre “Donne Chiesa Mondo”

Mon, 2017-10-02 14:05

“Sta finalmente emergendo all’attenzione e alla coscienza del mondo il fenomeno dello stupro continuato e sistematico a cui sono sottoposti donne e bambini migranti”, ma “l’attenzione è tuttora troppo debole, non si prendono provvedimenti né giuridici né medici per farvi fronte”. “Equiparare giuridicamente lo stupro sistematico attuato su donne (e bambini) migranti alla tortura consentirebbe” invece “di affrontare il problema a livello internazionale, e non solo nazionale, con possibilità di intervento assai maggiori, e quindi di prevedere protocolli di riabilitazione ad hoc”. Lo scrive Anna Foa nell’editoriale del numero di ottobre di “Donne Chiesa Mondo”, il mensile de “L’Osservatore Romano”, dedicato allo “Stupro come tortura”. L’empatia e la pietà non bastano: “Bisogna fermare i torturatori, e trovare gli strumenti giuridici per farlo nel modo più rapido ed efficace costituisce il primo passo”. Nell’inserto le lucide, coraggiose e agghiaccianti testimonianze di due vittime, le giovani africane Blessing e Fatima. Maria Stella D’Andrea,  medico legale e criminologo clinico, sottolinea l’importanza di dare tempo, ascolto, vicinanza a queste donne che “hanno smarrito la loro essenza più intima, il loro tesoro più prezioso: la loro umanità” e “trascinano un corpo distrutto dal dolore e una mente frantumata in mille frammenti. Sono donne avvilite, a cui sono state rubate la femminilità e la speranza”. Per gli avvocati Nicola Canestrini e Giuseppe Sambataro, per dire basta all’impunità occorre “(ri)affermare per la violenza contro le donne una ‘giurisdizione universale’, principio valido per gravi crimini contro l’umanità, che consente a qualsiasi stato di punirne il responsabile a prescindere da dove sia stato commesso l’atto e da che nazionalità hanno reo e vittima, derogando così al tradizionale principio di territorialità”.

Abusi sui minori: venerdì partecipanti Congresso Gregoriana consegneranno in udienza a papa Francesco la “Dichiarazione finale”

Mon, 2017-10-02 14:01

Un video scioccante con la storia di 6 ragazzi, ripresi seduti in una stanza, in primo piano, tutti vittime di cyberbullismo, sexting. Le immagini si chiudono con la storia di un bimbo, con un orsacchiotto tra le mani che racconta l’abuso vissuto. “Non capivo che cosa avevo fatto di male. Non capivo perché quelle persone mi facevano male. Non ho fatto che urlare e piangere”. Si è aperta così la conferenza stampa di presentazione del primo congresso globale sul “Child Dignity in the Digital World” (La dignità del minore nel mondo digitale) che comincerà domani e terminerà venerdì 6 ottobre con l’udienza che i partecipanti avranno con papa Francesco al quale consegneranno la dichiarazione finale. “Dal Santo Padre – spiega padre Hans Zollner, presidente del Centre for Child Protection dell’Università Gregoriana – ci attendiamo una parola d’incoraggiamento ad andare avanti”.

Il Congresso – il primo di questo genere – convoca a Roma tutti gli “attori” che in qualche modo sono coinvolti nel problema. Rappresentanti di governi, dirigenti di aziende soprattutto quelle legate al mondo di Internet, polizie, Ong, organizzazioni internazionali come l’Unicef e poi il mondo dei media e delle religioni, cristiani, ebrei e musulmani. Obiettivo dell’incontro – chiarisce padre Zollner – è creare una think tank internazionale e interdisciplinare per “ragionare sull’impatto che Internet ha sulla vita dei minori e soprattutto lanciare una serie di azioni nella lotta all’abuso sessuale”. “Siamo consapevoli di essere all’inizio”. Ma questa iniziativa vuole essere anche il segno che “la Chiesa cattolica è impegnata in molti modi” a contrastare ogni forma di violenza sui minori. Un impegno cominciato prima con papa Benedetto e poi proseguito con papa Francesco.

Domani prenderà la parola anche il presidente del Senato Pietro Grasso e, alle 19, il cardinale segretario di Stato vaticano Pietro Parolin terrà il discorso di apertura. Nelle sessioni di lavoro di mercoledì si parlerà del fenomeno, dell’identità degli abusatori e di quale impatto la pornografia che viaggia sul web ha sui bambini. Giovedì, prenderanno la parola leader delle maggiori piattaforme web tra cui Facebook e Microsoft ma anche rappresentanti di governo. Per l’Italia è previsto l’intervento del sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Maria Elena Boschi.

“L’unico modo per avere un impatto è lavorare insieme”, dice Baroness Joanna Shields (Regno Unito), fondatrice della Rete Weprotect Global Alliance, network online di cooperazione per fermare il crimine degli abusi online. Si calcola che più di 800 milioni di giovani è esposta al rischio di divenire vittima di adescamento sessuale su Internet. I numeri sono importanti e il fenomeno è in continua crescita. Solo in Europa, un ragazzo su cinque e, cioè, il 20% di tutti i ragazzi del continente europeo, è stato abusato/a sessualmente. Nei Paesi invece emergenti come l’India si prevede che nel giro di due anni, milioni di utenti raggiungeranno il mondo del web e lo “faranno – dice padre Zollner – senza alcuna protezione, senza alcuna forma di educazione”.

Giornata dei risvegli: da domani al 7 ottobre convegni, feste e mostre a Bologna

Mon, 2017-10-02 13:55

È arrivato il patrocinio del Parlamento europeo alla terza Giornata europea dei risvegli che, si lega al progetto Lucas sport e disabilità (capofila Futura, in collaborazione con il Centro sportivo italiano) scelto come storia di successo dalla commissione europea. La manifestazione si svolgerà attraverso azioni congiunte tra i Paesi aderenti (Belgio, Bulgaria, Cipro, Danimarca, Grecia, Lituania, Portogallo e Spagna). Domani martedì 3 ottobre a Bologna (Cappella Farnese di palazzo d’Accursio) dalle ore 9 alle 13 si svolgerà il convegno “Teatro e musica in un contesto terapeutico per i disturbi della coscienza”, durante il quale in una prima sessione saranno illustrati i dati relativi a una ricerca teatrale sull’uso del teatro rivolto a persone con esiti di coma. Gli operatori della Casa dei risvegli Luca De Nigris illustreranno invece i linguaggi teatrali nel setting multiprofessionale della riabilitazione e le attività di musicoterapia realizzata nel laboratorio espressivo. Nella seconda sessione, il musicoterapia Noda Ryo dell’Università di Osaka parlerà della “Terapia musico-cinetica su pazienti in stato vegetativo e minima coscienza”.
“Le persone con esiti di coma e stato vegetativo hanno percorsi di cura complessi, non ancora standardizzati, e per questo ancora a rischio di forte emarginazione – dice Fulvio De Nigris, direttore del Centro studi per la ricerca sul coma e fondatore dell’associazione Gli amici di Luca insieme con Maria Vaccari, presidente della onlus e mamma di Luca –. I punti di forza di questa edizione della Giornata, nazionale ed europea, stanno nella centralità dell’essere e nella prospettiva di avere maggiori servizi, più ricerca e attenzione. La prospettiva è creare un’alleanza internazionale intorno a queste persone, a partire da un modello tutto italiano che vede insieme professionisti della sanità, operatori non sanitari, familiari e volontari”.
Sempre domani, alle ore 17, nell’Auditorium Enzo Biagi in sala Borsa, si inaugurerà la mostra “La Luce nei risvegli”, un progetto curato direttamente dalle persone dimesse dalla Casa dei risvegli Luca De Nigris. Giovedì 5 ottobre dalle ore 9 in piazza Maggiore l’associazione Gli amici di Luca partecipa alla “Giornata nazionale dello sport paralimpico”.
Sabato 7 ottobre si comincia alle ore 7.30 con “Risvegli al cinema” al Cinema Teatro Galliera di Bologna (via Matteotti 27). Dalle ore 9 festa alla Casa dei Risvegli Luca De Nigris, in collaborazione con il Csi-Comitato di Bologna. Alle ore 12, alla presenza di Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia Romagna, di Chiara Gibertoni, direttore generale Azienda Usl di Bologna, di mons. Matteo Maria Zuppi, arcivescovo di Bologna, partiranno i “messaggi per un risveglio” attaccati ai palloncini, come da altre città italiane e europee e contemporaneamente dalle torri di controllo degli aeroporti gestiti da Enav.

Aleppo: p. Alsabagh (parroco), “la nuova generazione conosce solamente la violenza”. Iniziato il catechismo invernale

Mon, 2017-10-02 13:38

“Con la Messa della pace, domenica scorsa è iniziato il catechismo invernale. La nuova generazione conosce solamente la violenza, che ha creato tanti turbamenti e ha aperto ferite profonde nell’anima, nel cuore. La provvidenza divina tanto invocata ci ha permesso di accogliere 150 ragazzi al doposcuola: gli studenti faticano a concentrarsi in classe e hanno bisogno di assistenza psicologica e scolastica”. Così padre Ibrahim Alsabagh, parroco della parrocchia latina di san Francesco di Assisi, nel quartiere di Azizieh, centro di Aleppo, parlando al Sir della situazione siriana. “Anche i più grandi richiedono il nostro sostegno: sono molti i ragazzi che fuggono per evitare il servizio militare, alcuni tra loro non sono nemmeno in grado di affrontarlo fisicamente, altri sacrificano gli studi universitari quasi giunti al termine. La loro partenza mette a repentaglio il futuro della comunità cristiana: il rapporto tra numero di ragazzi e ragazze è di 1 a 12”, prosegue Alsabagh. “Pregate per noi – dice ancora – in questi giorni in modo particolare: il 4 ottobre sarà la festa di san Francesco, nostro patrono e nel 2017 celebriamo 800 anni della sua presenza in Medio Oriente, nella nostra terra hanno dato la vita per la fede oltre 2mila martiri. Pubblicani e prostitute hanno creduto a Gesù e lo hanno seguito. Siamo chiamati a fare lo stesso: grazie alla provvidenza divina conosciamo Gesù e lo abbiamo fatto nostro attraverso i sacramenti. Stiamo lavorando su noi stessi e sulla popolazione martoriata, ma purificata: in un periodo tanto ostile gli indifferenti hanno abbracciato Cristo e il cammino della sequela ci condurrà alla terra promessa. Non vogliamo accogliere invano la sua bellezza, ma usufruire del dono per aprirci a lui ed essere il riflesso della sua tenerezza”.

Aleppo: p. Alsabagh (parroco), “la guerra ha tolto la pace e la salute al nostro popolo”

Mon, 2017-10-02 13:35

“Proviamo tanta gioia e gratitudine verso il Signore, perché vediamo con i nostri occhi che l’enorme voglia di costruire chiese domestiche non abbandona la comunità”. Così padre Ibrahim Alsabagh, parroco della parrocchia latina di san Francesco di Assisi, nel quartiere di Azizieh, centro di Aleppo, parlando al Sir della situazione siriana. “Il nostro aiuto alle famiglie e ai fidanzati – aggiunge – non si ferma: paghiamo loro l’affitto per un anno o due, procuriamo l’arredamento, usato ma in buono stato, il corredo delle spose, a volte anche le fedi nuziali. Dal 2010 alle famiglie consegniamo un pacco alimentare del valore di 45 euro e paghiamo l’utenza mensile dell’elettricità, intorno ai 23 euro; forniamo la copertura sanitaria completa prima, durante e dopo il parto, pannolini e latte: i problemi economici non devono precludere il dono della vita. In questo modo mostriamo il volto tenero della Chiesa: le coppie non hanno il coraggio di chiedere un sostegno, ma la Chiesa va in loro soccorso”. Conclude Alsabagh: “La guerra ha tolto la pace e la salute al nostro popolo. Registriamo tanti casi di sterilità a causa del terrore e dell’angoscia vissuti; nonostante il costo alto delle cure per la fertilità, andiamo avanti, perché i figli sono un dono del Signore. Siamo figli del Padre e la nostra missione è fare la sua volontà. Vogliamo ricostruire questo regno dei cieli facendo vincere la luce sul buio, verso la resurrezione. Per riuscirci, dobbiamo lavorare molto su noi stessi, prima di tutto; leggere la Parola di Dio, i suoi comandamenti e seguirlo per mettere in pratica la vocazione cristiana e annunciare la bontà del Padre”.

Aleppo: p. Alsabagh (parroco), “la città è distrutta come Sarajevo”. Ricostruite oltre 650 case

Mon, 2017-10-02 13:33

“Da dicembre 2016 è entrato in vigore l’armistizio e viviamo senza il terrore delle bombe. Qualche miglioramento è visibile, ma le sfide che ci impegnano sono numerose e urgenti”. È quanto ribadisce al Sir padre Ibrahim Alsabagh, parroco della parrocchia latina di san Francesco di Assisi, nel quartiere di Azizieh, centro di Aleppo, parlando della situazione siriana, a margine di una mostra dedicata agli 800 anni della presenza francescana in Terra Santa, allestita a Crema, nella chiesa di san Bernardino. “C’è un’estrema necessità di dare assistenza agli anziani: molti abitano da soli e tante case di riposo sono state demolite dal conflitto. L’unica struttura funzionante in tutta la città è quella delle missionarie della carità: accoglie quasi il doppio delle persone che dovrebbe ospitare, 55 invece di 30. Il progetto di microeconomia in favore delle piccole imprese procede: ci sono tante persone che hanno una gran voglia di lavorare, ma non possiedono un negozio oppure le merci da vendere o i macchinari, e a loro diamo un contribuito economico per riavviare l’attività”, spiega il francescano. “La città è distrutta come Sarajevo o Varsavia dopo la Guerra Mondiale, ma abbiamo ricostruito oltre 650 case demolite o danneggiate seriamente. Questo intervento miracoloso, che è stato possibile grazie all’opera di tanti ingegneri cristiani, ci ha consentito di restituire alle famiglie la loro dignità, oltre a un luogo dove vivere. L’acqua e l’elettricità arrivano a intermittenza: quando sono disponibili nel mezzo della notte, le donne si mettono all’opera con le faccende domestiche, felici di poter adoperare dopo anni il ferro da stiro”, dice Alsabagh.

Lavoro: Istat, ad agosto disoccupazione giovanile in calo al 35,1%

Mon, 2017-10-02 13:28

(DIRE – SIR) – Ad agosto 2017 il tasso di disoccupazione dei 15-24enni, cioè la quota di giovani disoccupati sul totale di quelli attivi (occupati e disoccupati), è pari al 35,1%, in diminuzione di 0,2 punti percentuali rispetto al mese precedente. Lo rileva l’Istat. (www.dire.it)

Lavoro: Istat, ad agosto +36mila occupati, +375mila in un anno

Mon, 2017-10-02 13:27

(DIRE – SIR) – Ad agosto 2017 la stima degli occupati continua a crescere (+0,2% rispetto a luglio, pari a +36mila), confermando la persistenza della tendenza positiva già osservata negli ultimi mesi. Il tasso di occupazione sale al 58,2% (+0,1 punti percentuali). Lo rileva l’Istat. Su base annua si conferma l’aumento degli occupati (+1,6%, +375mila). La crescita interessa uomini e donne e riguarda i lavoratori dipendenti (+417mila, di cui +350 mila a termine e +66mila permanenti), mentre calano gli indipendenti (-42mila). A crescere sono soprattutto gli occupati ultracinquantenni (+354 mila), ma crescono anche i 15-34enni (+167mila), mentre calano i 35-49enni (-147mila, sui quali influisce in modo determinante il calo demografico di questa classe). Nello stesso periodo diminuiscono sia i disoccupati (-2,0%, -60 mila) sia, soprattutto, gli inattivi (-2,9%, -391mila). (www.dire.it)

Lavoro: Istat, ad agosto tasso disoccupazione scende a 11,2%

Mon, 2017-10-02 13:25

(DIRE – SIR) – Dopo l’aumento di luglio, la stima delle persone in cerca di occupazione ad agosto cala dell’1,4% (-42 mila). La diminuzione della disoccupazione interessa entrambe le componenti di genere e tutte le classi di età ad eccezione dei 35-49enni. Il tasso di disoccupazione scende all’11,2% (-0,2 punti percentuali), quello giovanile al 35,1% (-0,2 punti). Lo comunica l’Istat. (www.dire.it)

Pontificia Accademia per la vita: mons. Paglia (presidente), “essere pro-life” significa esserlo “sempre, comunque e dovunque”. A novembre un convegno sul suicidio assistito

Mon, 2017-10-02 13:19

Un convegno con la sezione europea della Wold Medical Association sul fine vita a novembre, un grande evento sulle cure palliative a fine febbraio, un congresso in Russia in collaborazione con il Patriarcato di Mosca in primavera, una serie di seminari di studio sui temi del genoma umano, del rapporto tra mente e coscienza, della robotica, della generatività. Sono alcune delle attività messe in agenda dalla Pontificia Accademia per la Vita (Pav), che giovedì terrà in Vaticano la sua prima assemblea dopo il nuovo assetto voluto dal Papa. Ad illustrarle è stato monsignor Vincenzo Paglia, presidente della Pav. Rispondendo alle domande dei giornalisti, il presidente dell’organismo pontificio ha anticipato che durante il convegno di novembre – che sarà presentato nel dettaglio nelle prossime settimane – “si parlerà di suicidio assistito, con un’associazione assolutamente laica che ha chiesto di poter instaurare un dialogo su un tema così delicato. Si tratta di un tema delicato anche per noi, e così abbiamo accettato volentieri”. “Essere pro-life richiede anche alla Pav di ripensare il valore semantico del termine vita, che non può essere ridotto solo alle dimensioni bioetiche”, ha affermato Paglia rispondendo alle domande dei giornalisti: “Se dobbiamo essere pro-life – ha aggiunto interpellato in merito alla richiesta fatta recentemente al presidente americano Trump – dobbiamo esserlo sempre, comunque e dovunque: il tema della vita non è un universale astratto, ma un concetto molto ampio che abbiamo la responsabilità di declinare non solo in un contesto teorico, ma anche storico-geografico”. “Essere pro-life – ha concluso – non è una preoccupazione teorica, ma comporta l’impegno di promuovere una cultura che aiuti la vita sempre e comunque. Parlare di salute e di malattia, ad esempio, è anche parlare di immigrazione”. Tra le collaborazioni che l’Accademia sta avviando con l’eccellenza della vita culturale, la prima è con i Musei Vaticani: il 6 ottobre sarà inaugurato un itinerario artistico – visitabile fino al 5 gennaio 2018 – promosso all’interno delle collezioni, sullo stesso tema dell’Assemblea, con la presentazione di dodici opere da parte di altrettanti accademici. Oggi, infine, si inaugura ufficialmente il nuovo sito dell’Accademia.

Diocesi: Pistoia, oggi mons. Galantino apre “I linguaggi del divino”. Giovedì 5 ospite mons. Viganò

Mon, 2017-10-02 11:03

Sarà monsignor Nunzio Galantino, segretario generale della Conferenza episcopale italiana, ad aprire oggi pomeriggio a Pistoia “I linguaggi del divino”, rassegna teologica sulla Evangelii gaudium di Papa Francesco nel trentennale delle Settimane teologiche pistoiesi. Alle 17.30, presso la sala maggiore del Palazzo comunale di Pistoia, mons. Galantino parlerà di “Un nuovo linguaggio ecclesiale”. Giovedì 5 ottobre, invece, a partire dalle 17.30 nella sala sinodale dell’antico palazzo dei vescovi, monsignor Dario Edoardo Viganò, prefetto della Segreteria per la comunicazione della Santa Sede, interverrà sul tema “Nuovi linguaggi per comunicare”. A seguire, a partire dalle 21, nel Battistero di san Giovanni in corte verrà inaugurata l’installazione artistica “Non avere timore”, ad opera di Giovanni Lindo Ferretti e Roberto Pietrosanti. “L’opera, per moti mesi esposta a Roma – si legge in una nota – racconta il dialogo tra i due artisti sull’episodio evangelico dell’annuncio dell’angelo a Maria”. La prima settimana de “I linguaggi del divino” si chiuderà domenica 8 ottobre, nel convento di san Francesco, con il concerto dell’orchestra sinfonica Esagramma. La formazione è composta interamente da ragazzi diversamente abili e, nell’ambito della tournée in giro per tutta Europa, si fermerà nella città toscana in occasione degli eventi di Pistoia Capitale italiana della cultura 2017.

Diocesi: Taranto, inaugurata Casa “Madre Teresa di Calcutta”, centro di accoglienza straordinaria e oasi di spiritualità

Mon, 2017-10-02 10:40

Lo storico monastero di clausura di Taranto diventa Casa “Madre Teresa di Calcutta”, centro di accoglienza straordinaria per richiedenti asilo e oasi di spiritualità per singoli e gruppi che vogliano trascorrere del tempo tra preghiera e volontariato. Ieri mattina l’inaugurazione ufficiale della grande struttura donata alla diocesi dalle ultime suore anziane che l’abitavano e che sarà gestita dall’associazione “Noi e Voi”. L’arcivescovo Filippo Santoro ha visitato le “cellette” in cui trovano ospitalità 27 migranti, rimaste intatte negli arredi per mantenere la sobrietà e la povertà del luogo, e poi le nuove sale allestite per i laboratori di scrittura, teatro, musica, lettura. Poi una celebrazione interreligiosa all’interno della cappella, in cui si continuerà a dire Messa. “Nell’ottica di un reale inserimento di questi ragazzi nella comunità – spiega don Francesco Mitidieri, anima di ‘Noi e Voi’ – abbiamo dedicato parte degli spazi alle cucine industriali, in cui potranno partire corsi di pizzeria, pasticceria e cucina, in collaborazione con la Federazione italiana cuochi. All’esterno lo spazio è in parte adibito per svolgere laboratori di agricoltura”. “Vorrei che la Chiesa diocesana sentisse suo questo luogo che le suore hanno donato, ispirate dalle parole di Papa Francesco sull’accoglienza. Cristo ci chiama ad un amore gratuito, ad avere un cuore spalancato verso tutti i fratelli. Una gratuità che nel mondo di oggi, dedito al profitto e al consumo, non esiste più. In questa grande casa serviranno volontari e per questo mi appello alla città, perché per cambiare in meglio la società in cui viviamo bisogna contagiarla con la nostra mentalità d’amore gratuito”.

Settimana sociale: #illavorochevogliamo, il 4 e l’11 ottobre due appuntamenti in diretta streaming

Mon, 2017-10-02 10:38

Nel cammino di preparazione alla 48ª Settimana sociale dei cattolici italiani sul tema “Il lavoro che vogliamo: libero, creativo, partecipativo e solidale”, sono in programma per il 4 e l’11 ottobre due appuntamenti in diretta streaming sul sito www.settimanesociali.it e sulla pagina Facebook “Settimane sociali dei cattolici italiani”. Il primo appuntamento, mercoledì 4 alle 17.30, sarà dedicato al tema “Il lavoro che vogliamo” e vedrà protagonisti il presidente del Comitato scientifico e organizzatore delle Settimane sociali, mons. Filippo Santoro, arcivescovo di Taranto, e il vicepresidente Sergio Gatti, direttore generale Federcasse. “L’incontro – si legge in una nota – particolarmente rivolto alle centinaia di delegati che convoglieranno a Cagliari a fine ottobre, consentirà una rilettura dell’Instrumentum Laboris, il documento di preparazione redatto dal Comitato, alla luce delle sfide per la Chiesa e la società italiana”. Sarà invece “Il lavoro che verrà” il titolo della seconda diretta streaming trasmessa alle 17.30 di mercoledì 11 ottobre. Interverranno suor Alessandra Smerilli, economista e docente alla Pontificia Facoltà di scienze dell’educazione “Auxilium”, e Giuseppe Notarstefano, docente all’Università di Palermo e vicepresidente dell’Azione cattolica italiana. “Al centro della discussione – prosegue la nota – il lavoro del futuro: dall’industria 4.0. agli ultimi traguardi della digitalizzazione, tra spinte conservatrici e trasformazioni radicali che già stanno rivoluzionando il modo di lavorare”. Sarà possibile partecipare al dialogo con domande e commenti su Facebook e su Twitter utilizzando l’hashtag #illavorochevogliamo. Al termine delle dirette, sul sito e sui profili social delle Settimane sociali saranno disponibili le registrazioni di entrambi gli incontri.

Diocesi: mons. Nolè (Cosenza-Bisignano), “una Chiesa per i perfetti sarebbe una Chiesa per nessuno”

Mon, 2017-10-02 10:36

“Una Chiesa per i perfetti sarebbe una Chiesa per nessuno”. Lo ha detto monsignor Francesco Nolè, arcivescovo di Cosenza-Bisignano, chiudendo ieri il Convegno pastorale dal tema “La comunità e l’Amoris laetitia”. “Papa Francesco – ha detto Nolè – ci chiede di gettare uno sguardo all’attualità che ogni giorno ci è presentata dai media e che descrive la difficoltà della famiglia. La Chiesa, andando al pozzo senza fondo della misericordia, può trovare risposta per tutto, anche per accompagnare gli ammalati nell’ospedale da campo. Ma abbiamo questo ospedale da campo? Abbiamo gli operatori sanitari adatti? Non ci è chiesta superficialità o paura di proporre ideali alti, siamo chiamati a una conversione missionaria. È questa la nuova evangelizzazione. La missionarietà comincia dalla moglie per il marito e dal marito per la moglie, dai sacerdoti, dai seminaristi, dagli operatori pastorali, senza paralizzarci. Cominciamo a valorizzare quello che abbiamo”. Da qui le domande: “Sei disponibile a una paternità e maternità responsabile? Vuoi un matrimonio veramente cristiano?”. Certo, ha concluso, “non risolviamo tutti i problemi ma abbiamo la chiave per dare una mano, donando Cristo e il suo Vangelo. L’obiettivo vero della formazione ai sacramenti è far incontrare con Gesù, motivando la ragione della propria speranza”.

Romania: card. Sandri, essere “anche oggi testimoni credibili”

Mon, 2017-10-02 10:21

L’offerta della vita “è la via maestra per essere fedeli oggi all’eredità lasciataci dai nostri padri e maestri nella fede: non basta infatti guardare al loro martirio, farlo conoscere ed esserne orgogliosi, ma è necessario che il loro esempio ci sia da stimolo per seguire insieme a loro le orme di Cristo”. Lo ha detto ieri il card. Leonardo Sandri, prefetto della Congregazione per le Chiese orientali, nell’omelia pronunciata durante la divina liturgia nella cattedrale di Blaj, in Romania. Il porporato ha ricordato la testimonianza delle vittime delle persecuzioni e dei martiri uccisi dal regime socialista ateo, ma anche la promulgazione di un documento pontificio con il quale Papa Francesco ha introdotto “una nuova fattispecie per introdurre il processo di beatificazione e canonizzazione di alcuni fedeli: l’offerta della vita”. Così il pensiero del cardinale si è rivolto ai vescovi che hanno donato la vita nelle carceri del regime in Romania, “alla cui preghiera ci affidiamo con la speranza di poter presto sentire i loro nomi pronunciati dalla parola della Chiesa, che li riconosce degni degli onori dell’altare con la beatificazione – ha aggiunto il card. Sandri -. Ringrazio tutti coloro che si stanno impegnando per questo riconoscimento, ma è soprattutto la nostra preghiera fiduciosa che darà il contributo decisivo”. Il prefetto ha indicato come esempio il card. Lucian Muresan, arcivescovo maggiore di Făgăraş e Alba Iulia dei Romeni, con il quale ha concelebrato. “Come molti altri egli è stato capace di una fede in Dio e una fedeltà alla comunione con il successore di Pietro che è stata messa alla prova, tentata di essere oscurata dalle tenebre della persecuzione e della prigionia ma, passate le nubi della tempesta, è tornata a risplendere e brillare”. A tutti, invece, l’invito a essere “anche oggi testimoni credibili”. Il card. Sandri, infine, si è fatto messaggero del Papa, che “mi ha incaricato di portarvi il suo saluto, incoraggiamento e benedizione – ha concluso -. Egli conosce il vostro desiderio ardente di poterlo presto abbracciare in queste terre e spera che arrivi il giorno in cui esso si compia”.

Romania: il card. Sandri ha posto la prima pietra di una chiesa in un campo rom

Mon, 2017-10-02 10:19

Si è conclusa ieri, domenica 1° ottobre, con una celebrazione affollata e con la posa della prima pietra di una chiesa in un campo rom, la visita in Romania del card. Leonardo Sandri, prefetto della Congregazione per le Chiese orientali. Nella mattinata, accompagnato dal nunzio apostolico mons. Maury Buendia, ha incontrato il card. Lucian Muresan, arcivescovo maggiore di Făgăraş e Alba Iulia dei Romeni. Nella cattedrale di Blaj gremita, hanno celebrato assieme a più di cento sacerdoti la divina liturgia. All’inizio e alla fine del rito il card. Muresan ha rivolto una parola di accoglienza e augurio al card. Sandri, sia per il centenario del dicastero sia per la celebrazione del suo cinquantesimo anniversario di ordinazione sacerdotale, ormai prossima. Inoltre, “lo ha pregato di portare a Papa Francesco il calore e l’affetto filiale del popolo rumeno – si legge in una nota della segreteria del prefetto –, accompagnato dalla preghiera per le sue intenzioni e dal desiderio che possa presto avverarsi il sogno della visita nella nazione del successore di Pietro”. Prima della benedizione finale, il card. Sandri ha regalato all’arcivescovo maggiore Muresan la medaglia di argento del quinto anno di pontificato di Papa Francesco, richiamando il tema dell’accoglienza dei migranti e dei rifugiati, “realtà che coinvolgono tra i quattro e i sei milioni di rumeni in Europa e nel mondo, partiti per cercare lavoro dalla loro terra ormai da alcuni anni”. Al termine della celebrazione, sacerdoti e dei fedeli in processione hanno accompagnato il card. Sandri nel quartiere rom, dove è stata benedetta la prima pietra di una chiesa e di un centro che sorgerà per l’assistenza pastorale di questa parte della popolazione locale. Bambini e ragazzi di un orfanotrofio hanno intonato i canti e offerto dei fiori al prefetto. Presenti anche gli altri abitanti del quartiere, seguiti e accompagnati da alcuni sacerdoti e religiose della città.

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