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Servizio Informazione Religiosa
Updated: 16 min ago

Diocesi: mons. Fiorini Morosini (Reggio Calabria-Bova), “la verità del Natale non va barattata”

Wed, 2017-12-27 15:40

“Non barattate la verità cristiana del Natale con nessun’altra motivazione umana, fossero anche i valori più celebrati dall’uomo, quali la pace e la fratellanza universale. Natale per noi è solo la nascita di Gesù, il figlio di Dio, che si fa uomo”. Lo scrive mons. Giuseppe Fiorini Morosini, arcivescovo di Reggio Calabria-Bova, nel suo messaggio per il Natale. “Accoglienza e solidarietà caratterizzano da sempre il nostro Natale cristiano, in nome di quel Dio che, fattosi uomo, ci ha accolti come figli e ha solidarizzato con i nostri limiti e problemi. Allora anche noi dobbiamo essere accoglienti e solidali”, aggiunge. Un’accoglienza da estendere “soprattutto nelle nostre famiglie”, specialmente “a quelle che dovessero vivere in queste feste una situazione difficile nei rapporti interpersonali”, alle quali il vescovo reggino chiede “coraggio e speranza”. L’arcivescovo lancia poi un doppio invito: “Riflettete se al fondo del vostro Natale c’è l’atto di fede nel Figlio di Dio che si fa uomo come noi. Riflettete sulla bontà di Dio che si coinvolge nella storia di ciascuno di noi, per sorreggerci e dirci tutta la sua compassione nei nostri confronti. La nascita di Gesù di Nazareth è ancora significativa per te?”. Infine, l’augurio di mons. Fiorini Morosini che va “a chi soffre”, soprattutto “ai malati e ai carcerati e a chi è in lutto”, ma anche “a chi forse ha perso la speranza”.

Concerto di Natale: grande successo di ascolti. Fino al 2 gennaio numero 45549 per sostenere due progetti educativi

Wed, 2017-12-27 15:30

Grande successo di ascolti per il Concerto di Natale dall’Aula Paolo VI in Vaticano andato in onda su Canale 5. Condotto da Gerry Scotti, il Concerto, che celebrava il 25° anniversario di vita, è risultato il secondo programma più seguito della serata del 24 dicembre, preceduto soltanto dalla Messa di Papa Francesco in onda su Raiuno. A seguirlo sono stati 2.463.000 spettatori con uno share del 14,6%, tre punti in più dell’anno scorso. A questi vanno aggiunti i 992.000 che l’hanno seguito in replica il primo pomeriggio di Natale e quelli che hanno seguito l’emissione di Mediaset Italia in Stati uniti, Canada, Australia, Argentina e in numerosi Paesi europei. Realizzato dalla Prime Time Promotions sotto l’egida della Congregazione per l’Educazione Cattolica e promosso dalle Fondazioni don Bosco nel mondo e Scholas occurrentes, il Concerto lanciato una campagna di raccolta fondi per il doppio progetto “Facciamo rete con l’educazione”. Due gli obiettivi. Il primo riguarda la liberazione dei bambini che, in condizioni di semischiavitù, lavorano nelle miniere del Congo per l’estrazione del coltan, minerale necessario per la costruzione di computer e smartphone. A questi bambini i missionari salesiani offrono accoglienza e un percorso educativo che li reintroduca nella società. L’altro riguarda la formazione dei gestori e degli utilizzatori degli strumenti della comunicazione digitale per un uso più consapevole e responsabile che abbia come primo risultato la lotta al cyber bullismo. Per raggiungere questo scopo la Fondazione Scholas Occurrentes, fondata da Papa Francesco, opera all’interno di 446.113 scuole pubbliche e private in tutto il mondo. I due progetti possono essere sostenuti fino al 2 gennaio con donazioni  al numero 45549. Il valore della donazione sarà di 2 euro per ciascun Sms inviato da cellulari Wind Tre, Tim, Vodafone, PosteMobile, Coop Voce e Tiscali. Sarà invece di 5 euro  per ciascuna chiamata fatta da rete fissa Vodafone, Twt, Convergenze e PosteMobile, e di 2 o 5 euro da rete fissa Tim, Wind 3, Fastweb e Tiscali.

Maltempo: Coldiretti, pioggia e neve salvano da smog e siccità nell’anno più secco dal 1800

Wed, 2017-12-27 15:27

L’arrivo del maltempo con pioggia e neve è manna per l’Italia a secco in cui nell’ultimo anno è caduta quasi 1/3 di acqua in meno (-30%) della media che ha provocato la più grave siccità da 217 anni con drammatici effetti sull’agricoltura ma anche rischi per gli usi civili ed industriali. È quanto afferma Coldiretti in riferimento all’arrivo dell’ondata di maltempo sulla base dei dati Isac Cnr dai quali si evidenzia che l’anno meteorologico 2017 è stato il più secco in Italia dal 1800. Gli effetti si vedono con l’allarme smog nelle città e con le riserve idriche al minimo su tutto il territorio. Mancano all’appello quest’ anno – stima Coldiretti – almeno 50 miliardi di metri cubi di acqua per effetto di un 2017 straordinariamente siccitoso che ha lasciato svuotati laghi, fiumi e invasi. Non solo dunque disagi e danni, l’arrivo della pioggia e della neve – continua Coldiretti – è importante per dissetare i campi resi aridi dalla siccità e ripristinare le scorte idriche nei terreni, nelle montagne, negli invasi, nei laghi e nei fiumi a secco. Le precipitazioni però – sottolinea Coldiretti – per poter essere assorbite dal terreno devono cadere in modo continuo e non violento, mentre gli acquazzoni aggravano i danni provocati dagli allagamenti con frane e smottamenti. “Positiva – conclude Coldiretti – è la presenza della neve per incentivare il recupero delle risorse idriche nelle montagne ma anche favorire la produzione di grano, secondo il vecchio adagio contadino ‘sotto la neve il pane'”.

Liberia: ok da osservatori per presidenziali. Attesa per risultati

Wed, 2017-12-27 15:26

(DIRE-SIR) – Un voto pacifico, che si è svolto senza incidenti e nel rispetto delle regole: questo il giudizio sul ballottaggio delle elezioni presidenziali in Liberia condiviso da ong locali e osservatori internazionali, sia africani che europei. Ieri oltre due milioni di aventi diritto erano chiamati a scegliere tra l’ex calciatore George Weah e il vice-capo di Stato Joseph Boakai. A esprimere un giudizio positivo sulle operazioni di voto sono stati tra gli altri la rete di ong Liberia Elections Observation Network (Leon) e la missione di osservazione dell’Ue. Secondo l’eurodeputata Maria Arena, a capo della delegazione comunitaria a Monrovia, il voto si è tenuto “nel rispetto del processo elettorale”. I risultati dello scrutinio dovrebbero essere diffusi nei prossimi giorni. Al primo turno era risultato in testa Weah, 51 anni, ex stella del Milan e del Paris Saint Germain, a oggi l’unico africano a conquistare il Pallone d’oro. La Liberia è stata ostaggio di un conflitto civile tra il 1989 e il 2003. Dal 2005 il Paese è stato guidato da Ellen Johnson Sirleaf, premio Nobel per la pace, che lascia ora nel rispetto del divieto costituzionale di restare in carica per più di due mandati.

(www.dire.it)

Povertà abitativa: Save the children, in Italia ne soffre più di 1 minore su 10. Urgente un piano nazionale

Wed, 2017-12-27 15:06

Più di un bambino su 10 (l’11,2%) in Italia sta affrontando l’inverno in condizioni di severo disagio abitativo e il 14,8% delle famiglie con bambini non riesce a riscaldare adeguatamente l’abitazione in cui vive. Lo afferma Save the children chiedendo per il 2018 un piano nazionale di contrasto alla povertà abitativa. In soli dodici mesi, rivela l’organizzazione, in Italia il numero di minori in povertà assoluta è aumentato del 14% arrivando a 1.292 mila, dei quali oltre un terzo ha meno di 6 anni, mentre dal 2008 al 2016 il numero di bambini in condizione di severo disagio abitativo è cresciuto del 15,5%. Il 20,3% dei minori – più di uno su cinque – vive in case con problemi strutturali quali umidità, muffa alle pareti, soffitti gocciolanti, infissi, e il 5,3% in strutture poco luminose. Il 28,7% delle famiglie con bambini non riesce a riscaldare l’abitazione in modo sufficiente. Aumentate le esecuzioni di sfratto con forza pubblica – 35.336 nel 2016. Si stima che nel 70% delle famiglie soggette a sfratto siano presenti minori. “Chiediamo che il 2018 sia un anno decisivo nel contrasto alla povertà estrema dei minori”, afferma Raffaela Milano, direttrice dei programmi Italia Europa di Save the children. Il reddito d’inclusione è precluso alle famiglie non iscritte all’anagrafe, ma con il decreto legge 14/2017 si è data ai sindaci la possibilità di derogare al divieto di iscrizione anagrafica per chi vive in strutture abusive, nel caso di nuclei familiari dove sono presenti dei minorenni, a tutela delle condizioni igienico-sanitarie. “Chiediamo ai sindaci – prosegue Milano – di applicare questa deroga” e, “allo stesso tempo, chiediamo che si attivi a livello nazionale un piano di contrasto alla povertà abitativa, a partire dalle famiglie con bambini e dalle persone più vulnerabili”.

Legalità: Bindi (Commissione parlamentare), “i testimoni di giustizia preziosi per motivare alla lotta alla mafia i giovani”

Wed, 2017-12-27 15:05

“I testimoni di giustizia finalmente hanno un loro statuto che li distingue dai collaboratori di giustizia. Era giusto che nel nostro ordinamento trovassero un loro posto originale perché il testimone di giustizia è vittima di mafia, non è mai stato parte del mondo mafioso, come il collaboratore. Ha un profilo molto importante di testimonianza civile. Sappiamo quanto sono preziosi anche per motivare alla lotta alla mafia le giovani generazioni e non solo”. Lo dice Rosy Bindi, presidente della Commissione parlamentare antimafia, in un’intervista al Sir nella quale riflette sui passi compiuti nel 2017 nella lotta alla mafia e alla corruzione in Italia. La legge sui testimoni di giustizia è stata approvata il 21 dicembre. Parlando della legislatura che sta per concludersi, Bindi osserva: “In questa legislatura ci siamo dotati di un apparato normativo che aiuta a combattere le mafie in quegli ambienti di vita dove loro amano insediarsi. Penso. ad esempio, aver individuato il reato di caporalato oppure aver tipizzato i reati ambientali, il reato di voto di scambio, la riforma sugli appalti, l’istituzione dell’Autorità anticorruzione. Penso che complessivamente si siano fatti dei passi positivi. Certo, non poteva che essere così: un momento come quello che stiamo vivendo è particolarmente propizio: il presidente della Repubblica è fratello di una vittima di mafia; il presidente del Senato è stato procuratore nazionale antimafia; abbiamo un Papa come Francesco che scomunica i mafiosi ed è allo studio la scomunica anche per i corrotti”.

Legalità: Bindi (Commissione parlamentare), “il codice antimafia un volano di crescita e soprattutto di giustizia sociale”

Wed, 2017-12-27 15:00

Nella lotta alla mafia e alla corruzione in Italia “quest’anno ci sono stati due risultati molto importanti: la riforma del Codice antimafia e la legge sui testimoni di giustizia, che hanno visto la Commissione parlamentare antimafia impegnata sin dall’inizio del loro percorso nella legislatura”. Lo ricorda la presidente della stessa Commissione, Rosy Bindi, in un’intervista al Sir nella quale traccia un bilancio dell’anno che sta per concludersi. Rispetto al primo provvedimento, il giudizio di Bindi è molto positivo: “Il codice antimafia è una riforma di sistema molto importante perché il tema della sottrazione dei beni alle mafie è stato considerato uno degli strumenti più efficaci fin da quando ci siamo dati questo strumento, tra l’altro siamo gli unici al mondo ad averlo. Uno strumento che aveva subito varie riforme nel tempo, ma nessun intervento davvero strutturale, come abbiamo fatto in questa legislatura. E questo renderà più veloci e più garantite le procedure giudiziarie e soprattutto più efficace l’utilizzo dei beni attraverso il rilancio dell’Agenzia”. “Credo che il codice potrà essere un volano di crescita e soprattutto di giustizia sociale, oltre che un grande motore di legalità per il nostro Paese”.

Natale: mons. Mana (Biella), “Dio si rende visibile” per “dare risposta alle domande di senso”

Wed, 2017-12-27 14:22

“Dio non ci lascia senza risposta, anzi ci viene incontro, e si lascia trovare e vedere nel segno del Bambino”. Lo afferma mons. Gabriele Mana, vescovo di Bella, nel suo messaggio per il Natale, pubblicato sul settimanale diocesano “Il Biellese”, riferendosi alle “notizie di ogni giorno” che “hanno un carico di drammaticità e anche di incomprensibilità, e talora ci turbano”. Notizie che “ridestano in noi tante domande di senso, e anche un profondo desiderio di salvezza”. È per questo motivo che “Dio ha scelto e sceglie anche oggi di farsi spazio nel cuore degli uomini in questo modo; si rende visibile, vedibile, udibile e attrattivo nel segno del piccolo, non nel segno del grande”. Dal vescovo, quindi, l’invito ad accostarsi “a Betlemme con gli occhi pronti a trovare Dio nel piccolo, e potremo fare esperienza che la terra è piena di Lui”.

Natale: mons. Accolla (Messina), “nelle periferie esistenziali il vero volto del Bambino nato fuori città”

Wed, 2017-12-27 13:55

“Il Signore ridoni speranza a quanti non hanno lavoro, e sono tanti, e sostenga l’impegno di quanti hanno responsabilità pubbliche in campo politico ed economico affinché si adoperino per perseguire il bene comune e tutelare la dignità di ogni vita umana”. Lo scrive mons. Giovanni Accolla, arcivescovo di Messina-Lipari-Santa Lucia del Mela, nel suo messaggio per il Natale, dal titolo “Dove nasce Dio nasce la speranza”, richiamando le parole pronunciate da Papa Francesco nel 2015. L’arcivescovo rivolge “auguri di speranza” a chi “ancora vive esperienze di smarrimento e di dolore”. In particolare, agli ammalati, agli “smarriti di cuore”, che “sentono il bisogno di riconciliarsi con se stessi e con il prossimo”, a “tutti coloro che fanno la triste esperienza della migrazione, immigrati ed emigranti”, a “tanti giovani del messinese, che si allontanano dal nostro territorio per cercare lavoro o impiego”, alle “famiglie disgregate”, a coloro che “vivono nelle baracche dei quartieri periferici delle nostre città”, ai “carcerati”, alle “persone con disabilità”, agli “anziani soli o abbandonati”, a chi “vive sotto la soglia della povertà”. Mons. Accolla sottolinea che “questi nostri cittadini sono lontani dal cuore della città”, “richiamano l’idea ‘delle periferie esistenziali’ delle quali parla Papa Francesco”. “I cittadini in queste condizioni sociali, religiose e culturali sembrano il vero volto del bambino Gesù nato ‘fuori città’”. Infine, un altro pensiero per “tutti coloro che, nella comunità civile o nella Chiesa occupiamo posti di responsabilità”. “Il Signore ci doni quell’audacia necessaria per servire il prossimo con gioia e totale dedizione”.

Migrazioni: mons. Gisana (Piazza Armerina), “l’accoglienza dei popoli lascia intravedere la fratellanza, aspetto dell’incarnazione divina”

Wed, 2017-12-27 13:11

“Al di là delle reazioni denigratorie, la circostanza esodale dei popoli sta implicitamente svelando quello che sarebbe dovuto essere l’effetto primordiale dell’atto creativo: la fratellanza che, nella diversità, rivela il senso dell’appartenenza reciproca”. Lo afferma il vescovo di Piazza Armerina, mons. Rosario Gisana, nel suo messaggio per il Natale, pubblicato sul settimanale diocesano “Settegiorni dagli Erei al Golfo”. Secondo il presule, “l’accoglienza dei popoli, in stato esodale, lascia intravedere un aspetto dell’incarnazione divina”. Che si presenta come un “correttivo di quell’individualismo”, che “distingue ed emargina”. “L’incarnazione del Verbo, il cui dato certo è Gesù con il suo invito esplicito ad essere autentici fratelli l’uno dell’altro, al di là della razza, cultura e persino della religione, è assunzione di una natura deficitaria, quella umana, che ha perso nel tempo la sua identità”. Una bellezza, la sua, che “si scorge nell’accoglienza fraterna dei popoli”.

Natale: Coldiretti/Ixé, al via riciclo regali per un italiano su quattro

Wed, 2017-12-27 12:43

Quasi un italiano su quattro (24%) che ha ricevuto regali di Natale ricicla quelli indesiderati. E’ quanto emerge da una analisi Coldiretti/Ixé che evidenzia l’affermarsi di una nuova tendenza. La grande maggioranza degli italiani che ricicla lo fa a favore di parenti e amici che possono apprezzare l’oggetto ricevuto in dono mentre – sottolinea Coldiretti – una buona percentuale di pragmatici (30 per cento) li restituisce al negozio cambiandoli o chiedendo un buono mentre il 29 per cento li rivende su internet. I prodotti con il minor tasso di “riciclo” sono quelli dell’enogastronomia per i quali – continua Coldiretti – si trova sempre l’occasione di consumo mentre più a rischio sono i capi di abbigliamento, i prodotti per la casa o quelli tecnologici. Si tratta di un business rilevante se si considera che le famiglie italiane hanno scartato sotto l’albero regali di Natale per un valore stimabile in 4,6 miliardi tra grandi e piccini mentre appena il 18% degli Italiani non ha ricevuto quest’anno neanche un regalo. Abbigliamento ed accessori, prodotti alimentari e giocattoli salgono nell’ordine – conclude Coldiretti – sul podio dei regali più gettonati insieme a libri e musica.

Diocesi: Lucera-Troia, stasera il vescovo Giuliano ordina diacono Ivan Clemente e viene riaperto il Seminario

Wed, 2017-12-27 12:32

Questa sera alle 18, nella basilica cattedrale di Lucera, per l’imposizione delle mani e la preghiera consacratoria del vescovo di Lucera-Troia, mons. Giuseppe Giuliano, l’accolito Ivan Clemente sarà ordinato diacono.  E’ la prima ordinazione diaconale per il presule, che proprio nella festa di san Giovanni apostolo ed evangelista ricorda il suo primo anniversario di ordinazione episcopale. Per l’occasione verrà presentata nuovamente la comunità del Seminario diocesano, riaperto dopo qualche anno e all’interno del quale sono già maturate quattro nuove vocazioni. Nel messaggio per la Giornata del Seminario, mons. Giuliano aveva già ricordato che “il Seminario è e resta la nostra casa, la casa della diocesi: la casa materiale: tutto o quasi tutt0 si fa in Seminario; la casa personale: tutti o quasi tutti passano per il Seminario; la casa vocazionale: per tutti o quasi per tutti il Seminario è comunità vocazionale di vita e di progetto di vita; la casa ecclesiale: tutto o quasi tutto si misura nella fecondità evangelica delle vocazioni al ministero sacerdotale, e alla vita consacrata”. “A Maria, Immacolata Madre di Cristo e della Chiesa – ancora parole del presule -, affidiamo i nostri giovani seminaristi. A Lei, affidiamo come sempre, la nostra Chiesa perché sia lei, sorella carissima e madre premurosa, ad insegnarci la concreta generosità del contributo che ciascuno e tutti devono e possono dare”.

Diocesi: Mazara del Vallo, al via oggi il convegno della pastorale giovanile

Wed, 2017-12-27 11:56

Si svolgerà oggi e domani a Marsala il primo convegno di pastorale giovanile della diocesi di Mazara del Vallo, al termine dei Cantieri condotti nelle diverse parrocchie. A organizzarlo, il Servizio diocesano, che ha pensato iniziative in alcuni punti della città. Il via, alle 16, con la presentazione del progetto educativo “Abitare con i giovani”, con don Michele Falabretti, responsabile del Servizio nazionale per la pastorale giovanile della Cei, e con don Giuseppe Inglese, responsabile diocesano. Dalle 20, nella chiesa del Collegio, il momento della socializzazione con la cena e la musica dal vivo. Alle 22, nella chiesa madre, invece, il vescovo, mons. Domenico Mogavero, presiederà la veglia di preghiera “Rabbi dove abiti? Vieni e vedi”. Domani, dalle 9,30, spettacolo e musica col contest group talent con la Revival band e don Alessandro Palermo. Dalle 11,30, nella chiesa madre, l’arcivescovo di Agrigento, card. Francesco Montenegro, presiederà la Messa e consegnerà agli educatori il progetto educativo 2017-2021.

Chiesa e disabili: de la Taste (Cef), una “pedagogia dei cinque sensi”

Wed, 2017-12-27 11:29

Per Isabel de la Taste, del Service national de la Catéchèse déléguéé aux pédagogies pour l’handicap (Conferenza episcopale francese – Cef), le persone con deficit intellettuale “non hanno accesso all’intelligenza concettuale ma possiedono un’intelligenza concreta: tutto ciò che per loro ha senso passa attraverso informazioni sensoriali”. Per questo, l’itinerario messo a punto per condurle verso l’Eucaristia si fonda su una “pedagogia dei cinque sensi”. La liturgia della Messa – spiega al Sir – “è piena di stimolazioni sensoriali”. Sono i catechisti, per primi, “a dover riscoprire la loro capacità di percezione sensoriale mettendo in stand by il pensiero astratto”. Anzitutto visitando la propria chiesa come se fosse la prima volta: osservarla dall’esterno, valutare la facilità di ingresso, il senso di accoglienza, la lunghezza della navata, le zone di luce e d’ombra. E ancora, per comprendere meglio come le persone con disabilità mentale vivano la Messa, soffermarsi sui gesti del sacerdote, sul profumo dell’incenso, sui movimenti dei fedeli in piedi, seduti, in ginocchio. Spiega l’esperta: “Ciò che viene sperimentato attraverso i sensi stimola la parte affettiva e si imprime a livello cognitivo mentre la ritualità liturgica permette di percepire gradualmente il senso del sacro”. Video in lingua dei segni per sordi, Vangeli tattili per ciechi, pittogrammi specifici per disabili mentali per raggiungere e “accompagnarle nel cammino di maturazione della vita cristiana con linguaggi adatti alla situazione di ciascuno”. Strategico il ruolo delle famiglie, accolte, incoraggiate e coinvolte in ogni tappa del percorso.

Chiesa e disabili: Dewulf (Anversa), catechesi specifiche e tecnologie digitali per “diventare una famiglia insieme a loro”

Wed, 2017-12-27 11:27

Compito della Chiesa è prendersi cura di tutti, normodotati e non. Perché tutti sono figli di Dio e tali devono sentirsi a pieno titolo. Nessun limite fisico o psichico può essere di impedimento all’incontro con Gesù, ammonisce Papa Francesco. Parole d’ordine: accogliere, ascoltare, includere. Ma anche “inventare” con intelligenza, modalità e strumenti adeguati per “diventare famiglia insieme a loro”, dice al Sir la belga Anne Dewulf, della Comunità di Sant’Egidio, impegnata nella diocesi di Anversa. “Per molto tempo – racconta – si è ritenuto che la fede fosse possibile solo per le persone in pieno possesso delle proprie facoltà mentali, ma leggendo i Vangeli abbiamo scoperto che prima di essere professata è donata dall’incontro con Gesù; è un bisogno di guarigione ma prima ancora di amore e di salvezza. Abbiamo così iniziato a sviluppare specifiche catechesi in modalità Aac (Augmentative and Alternative Communication) anche grazie alle tecnologie digitali per aiutare soprattutto chi non è in grado di comunicare verbalmente”. Durante le catechesi e nella Messa “utilizziamo grandi descrizioni iconografiche della Parola di Dio: disegni di grandi dimensioni, murales visibili da lontano che riproducono i passaggi del Vangelo letti”. “I disabili partecipano alla liturgia domenicale con grande entusiasmo”. Carla, giovane con sindrome Down, conferma: “Non vedo l’ora che arrivi la domenica”. Madeline aggiunge: “Ho capito che Gesù è un amico che non ci lascia mai”. Un “bella” liturgia, spiega Dewulf, non è “speciale”: l’importante è avere simboli visivi che aiutino, canti semplici con parole evangeliche facili da ripetere. Importante il sacramento della riconciliazione: “I disabili sono come le altre persone, peccatori come tutti”. Negare loro la responsabilità significa “non considerarli persone capaci di sbagliare ma anche di cambiare in meglio”.

Papa Francesco: udienza, agli artisti del Golden Circus, “con la vostra arte avvicinate la gente a Dio. Grazie per quello che fate!”

Wed, 2017-12-27 10:56

“Saluto gli artisti e gli operatori del Golden Circus di Liana Orfei, e li ringrazio per la loro gradita esibizione. L’arte circense come la bellezza sempre ci avvicina a Dio e voi con il vostro lavoro e con la vostra arte avvicinate la gente a Dio. Grazie per quello che fate!”. Così Papa Francesco si è rivolto, nei saluti ai pellegrini di lingua italiana, ai giocolieri e agli acrobati del Golden Circus che al termine dell’udienza generale odierna in Aula Paolo VI, l’ultima del 2017, si sono esibiti in un breve spettacolo come omaggio natalizio al Santo Padre. Tra loro anche ragazzi giovanissimi che Francesco ha salutato molto calorosamente, e cinque acrobati di colore. Francesco è apparso rilassato e divertito davanti alle performance di due altissimi pupazzi con sembianze di orsi bianchi, alle piramidi umane e ad un artista che davanti a lui ha piegato una sbarra di ferro che poi gli ha donato. “Cari giovani – ha detto poi ai ragazzi presenti – sappiate essere forti nella fede, guardando al divino Bambino, che nel mistero del Natale si offre in dono per l’intera umanità”. Agli ammalati l’augurio di “scorgere, nella vivida luce di Betlemme, il senso della vostra sofferenza”. Infine il consueto saluto agli sposi novelli: “Esorto voi sposi a mantenere costanti, nel costruire la vostra famiglia, l’amore e la dedizione oltre ogni sacrificio”.

Scenari globali: Ispi, “Il mondo che verrà”, dieci domande sul 2018

Wed, 2017-12-27 10:52

“Il mondo che verrà: 10 domande per il 2018” è il titolo dell’ampio dossier (42 pagine) che Ispi, Istituto per gli studi di politica internazionale, pubblica con analisi e focus sui grandi temi globali. “Il mondo del 2017 ha assistito a grandi ‘inizi’ (anche se non sempre nuovi) e a grandi ‘conclusioni’ (anche se non sempre definitive). È stato l’anno – vi si legge – dell’insediamento di Trump e della disfatta, quella territoriale, dell’Isis; dell’ascesa di un impetuoso principe ai vertici della monarchia saudita e dell’elevazione di Xi Jinping a leader indiscusso di una Cina sempre più potente; è stato l’anno in cui in Europa, che ha perso un pezzo, è divampato l’indipendentismo e in cui i populismi sono stati sconfitti alle urne”. L’anno, il 2017, “in cui l’economia globale è tornata a crescere, ma anche quello delle minacce di Kim Jong Un e dell’esodo biblico dei Rohingya in Myanmar. Ma cosa ci aspetta nel 2018?”. A questo interrogativo, l’Ispi ha voluto dedicare un dossier speciale, intitolato appunto “Il mondo che verrà”, questa volta sviluppato in dieci domande, accompagnate da sei focus (ciascuno dei quali trattato da un esperto in materia). Corea del nord, sarà guerra?, è la prima domanda del dossier (disponibile su www.ispionline.it). Gli altri interrogativi riguardano il Medio Oriente, Gerusalemme capitale, il terrorismo, la Russia (Putin dopo Putin?), migrazioni, Brexit, sicurezza e difesa europea, Trump e protezionismo, Africa (speranze disilluse?).

Papa Francesco: udienza, “emarginati e disprezzati primi destinatari di salvezza”. “Essere dono per chi non ha mai avuto un gesto d’amore”

Wed, 2017-12-27 10:41

“Nel Natale possiamo vedere come la storia umana, quella mossa dai potenti di questo mondo, viene visitata dalla storia di Dio. E Dio coinvolge coloro che, confinati ai margini della società, sono i primi destinatari del suo dono, cioè la salvezza portata da Gesù”. Questo l’ultimo aspetto evidenziato da Papa Francesco nella catechesi dell’udienza generale odierna incentrata sul significato del Natale del Signore Gesù. “Loro – ha osservato a braccio – erano disprezzati, mal visti e a loro apparve la grande notizia. Con i piccoli e i disprezzati Gesù stabilisce un’amicizia che continua nel tempo e che nutre la speranza per un futuro migliore”. Proprio a queste persone, infatti, “rappresentate dai pastori di Betlemme, ‘apparve una grande luce’ che li condusse dritti a Gesù”. “Con loro, in ogni tempo – ha fatto notare il Pontefice – , Dio vuole costruire un mondo nuovo, un mondo in cui non ci sono più persone rifiutate, maltrattate e indigenti”. Di qui l’esortazione a “essere dono di Dio per gli altri prima di tutto per coloro che non hanno mai sperimentato attenzione e tenerezza”. “Ma quanta gente nella sua vita mai ha sperimentato una carezza un’attenzione di amore, un gesto di tenerezza – ha aggiunto a braccio -. Il Natale ci spinge a farlo”. “Così – ha concluso – Gesù viene a nascere ancora nella vita di ciascuno di noi e, attraverso di noi, continua ad essere dono di salvezza per i piccoli e gli esclusi”.

Papa Francesco: udienza, “vero dono per noi è Gesù, come Lui vogliamo essere dono per gli altri”. Sua nascita “gesto d’amore più grande del nostro Padre del cielo”

Wed, 2017-12-27 10:30

“Il vero dono per noi è Gesù, e come Lui vogliamo essere dono per gli altri”. Questa l’esortazione di Papa Francesco che oggi ha dedicato la meditazione dell’udienza generale in Aula Paolo VI al significato del Natale. “Come Lui stesso ci ha insegnato con la sua vita”, ha spiegato il Pontefice, accogliere Gesù “significa diventare quotidianamente un dono gratuito per coloro che si incontrano sulla propria strada. Ecco perché a Natale si scambiano i doni. Il vero dono per noi è Gesù, e come Lui vogliamo essere dono per gli altri”. Lo scambio dei doni, ha aggiunto a braccio, è “un segno, un segnale di questo atteggiamento insegnato da Gesù; lui inviato dal Padre è stato un dono e noi vogliamo essere doni per gli altri”. Richiamando la “chiave di lettura sintetica” offerta da san Paolo: “E’ apparsa la grazia di Dio, che porta la salvezza a tutti gli uomini e che ci insegna a vivere in questo mondo con sobrietà, con giustizia e con pietà”, Francesco ha precisato che questa grazia “è apparsa” in Gesù, “che la Vergine Maria ha dato alla luce come ogni bambino di questo mondo, ma che non è venuto ‘dalla terra’, è venuto ‘dal Cielo’”. “Con l’incarnazione del Figlio, Dio ci ha aperto la via della vita nuova, fondata non sull’egoismo ma sull’amore. “La nascita di Gesù – ha concluso fuori testo – è il gesto d’amore più grande del nostro Padre del cielo”.

Papa Francesco: udienza, “spesso l’umanità preferisce il buio”, perché “la luce svelerebbe azioni e pensieri che farebbero arrossire”

Wed, 2017-12-27 10:10

“Attraverso l’annuncio della Chiesa, noi, come i pastori del Vangelo siamo guidati a cercare e trovare la vera luce, quella di Gesù che, fattosi uomo come noi, si mostra in modo sorprendente: nasce da una povera ragazza sconosciuta, che lo dà alla luce in una stalla, col solo aiuto del marito… “. Lo ha detto il Papa nella catechesi dell’udienza generale odierna in Aula Paolo VI incentrata sul significato del Natale del Signore Gesù. “Il mondo – ha spiegato – non si accorge di nulla, ma in cielo gli angeli che sanno la cosa – ha aggiunto a braccio – esultano!”. “ Ed è così che il Figlio di Dio si presenta anche oggi a noi: come il dono di Dio per l’umanità che è immersa nella notte e nel torpore del sonno”, ha sottolineato citando Isaia. Secondo il Pontefice, “ancora oggi assistiamo al fatto che spesso l’umanità preferisce il buio, perché sa che la luce svelerebbe tutte quelle azioni e quei pensieri che farebbero arrossire o rimordere la coscienza. Così, si preferisce rimanere nel buio e non sconvolgere le proprie abitudini sbagliate”.

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