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Servizio Informazione Religiosa
Updated: 3 hours 28 min ago

Germania: i titoli dei giornali sul risultato elettorale

Mon, 2017-09-25 10:35

“Per la grande coalizione tramontata, la politica sui rifugiati della Merkel si è rivelata una zavorra che ha portato gravi perdite a entrambi i partner”. Questa la lettura dell’esito elettorale che stamane Berthold Kohler, editore della Frankfuerter Allgemeine pubblica sul sito. In apertura il titolo “Shock per il sistema”. “Merkel potrà rimanere cancelliera se riuscirà a forgiare un’alleanza nero-giallo-verde. Non sarà facile”, scrive ancora Kohler. Sì, perché la Cancelliera ha vinto per la quarta volta le elezioni, ma è stata “la sua vittoria più amara”, titola Die Zeit, perché ha subito “grandi perdite” e l’“assalto dei populisti di destra dell’AfD in parlamento”. È questa la seconda grande notizia di questa tornata che ha riservato la sorpresa del 12.9% di voti al partito di destra, 94 seggi in parlamento. Per il Tageszeitung in realtà “non hanno nessuna possibilità” di successo nel tempo, perché criticano tutto della Germania, “di come fa tic-tac”. E poi perché comunque “secondo gli studi di Wilhelm Heitmeyer” in Germania “c’è sempre stata una fetta del circa 20% delle persone che seguono visioni del mondo nazionalistiche e / o populistiche”. “È giusto così” scriveva stamattina Der Spiegel. “Angela Merkel merita questa sconfitta, è la sua sconfitta, anche in queste proporzioni”, frutto del suo “governo del silenzio: non irritare nessuno, tranquillizzare tutti, nessun grande dibattito, nessun grande cambiamento, consenso, il più ampio possibile, preferibilmente in una grande coalizione”. “Naturalmente, è un disastro” l’esito dell’AfD, ma tra i dati positivi, Der Spiegel elenca il fatto che “la democrazia liberale ha bisogno di una forte opposizione da parte di un partito liberale”, come farà l’SPD di Martin Schulz, grande sconfitto; la nuova coalizione “Giamaica” potrebbe portare a “una modernizzazione dell’economia tedesca con un impatto verde”. “Questo risultato elettorale, e una coalizione che non sarà facile da guidare, potrebbe rendere più umile la Merkel”. E poi l’AfD è così frammentato che le battaglie interne non tarderanno ad arrivare. Fuori Germania, la testata Politico.eu sostiene che questo è stato “l’inizio del tramonto della Merkel”, ma “non è Weimar” perché “la stragrande maggioranza dei tedeschi non ha votato per l’AfD e la maggior parte di coloro che lo hanno fatto, lo ha fatto per protesta”. Su Le Monde “Merkel è indebolita, di fronte a un paesaggio politico in gran parte inedito”, per le Figaro è una “amara vittoria”, ma non esita a definire Angela Merkel “formidabile stratega”. Sul Guardian “qualsiasi coalizione formerà la Merkel, non farà grande differenza per Brexit, ma potrà rendere le riforme euro più difficili”. Decisa l’austriaca Die Presse: è uno “schiaffo in faccia” il fatto che AfD nella Germania dell’est sia il secondo partito.

Papa Francesco: a benefattori Guardie Svizzere, “spirito comunitario e solidale” favorisce “superamento delle differenze e delle tensioni sociali”

Mon, 2017-09-25 10:31

“Nello svolgimento della vostra attività, voi esprimete lo spirito comunitario e solidale, tipico della presenza dei cattolici nella società”. È il saluto del Papa ai benefattori della Fondazione della Guardia Svizzera Pontificia, ricevuti in udienza in occasione dell’inaugurazione ufficiale ella nuova sede della Centrale operativa. “Tale atteggiamento – ha proseguito Francesco – trova la sua radice nel richiamo evangelico dell’amore al prossimo e favorisce il superamento delle differenze e delle tensioni sociali tra i diversi gruppi”. “Mediante la vostra opera voi testimoniate concretamente gli ideali evangelici e, nel tessuto sociale svizzero, siete esempio di fraternità e di condivisione”, l’omaggio del Papa, che ha ricordato come “l’amore al prossimo corrisponde al mandato e all’esempio di Cristo se si fonda su un vero amore verso Dio”: “È così possibile per il cristiano, attraverso la sua dedizione, far sperimentare agli altri la tenerezza provvidente del Padre celeste”, ha garantito Francesco, secondo il quale con la preghiera, l’ascolto della Parola e l’Eucaristia “è possibile operare nella logica della gratuità e del servizio”. “Vi ringrazio ancora per tutto ciò che fate in favore di tanti giovani svizzeri, che decidono di spendere alcuni anni della loro vita al servizio della Chiesa e della Santa Sede”, ha concluso il Papa, assicurando che “la loro presenza discreta, professionale e generosa è tanto apprezzata e utile per il buon andamento delle attività del Vaticano”.

Repubblica Centrafricana: card. Nzapalainga (Bangui), “presenza forze Onu è ancora importante”

Mon, 2017-09-25 10:31

“Ogni gruppo ha i suoi limiti e le sue forze: la Minusca è servita a prendere tempo, a calmare la situazione, a salvare delle vite. Non si può gettare il bambino insieme all’acqua calda, bisogna riconoscere ciò che di buono ha fatto, contribuendo alla stabilizzazione”. È il parere del cardinale Dieudonné Nzapalainga, arcivescovo di Bangui, che in una intervista al Sir commenta le recenti tensioni con i soldati delle forze Onu della Minusca, accusate dalla popolazione della Repubblica Centrafricana di non fare abbastanza per mantenere la sicurezza. Il card. Nzapalainga ammette che “ci sono stati dei problemi perché la Minusca dispone di uomini e risorse limitate” e non possono intervenire a distanza di 10 km dalla loro presenza: “La gente e i criminali lo sanno. Aspettano le persone a 10 km per fermarli o ucciderli. Per cui si è cristallizzata una tensione tra la popolazione e la Minusca”. A suo avviso “ci sono limiti che bisogna cercare di superare”.  “La sua presenza oggi è importante – sottolinea – perché non abbiamo ancora un esercito nazionale. Se le forze Onu andassero via tutti i capi ribelli occuperebbero tutti i villaggi e diventerebbero i capi di intere regioni. Diventerebbe una giungla”.

Repubblica Centrafricana: card. Nzapalainga (Bangui), “vogliamo essere un Paese civile”

Mon, 2017-09-25 10:28

“Non vogliamo che la Repubblica Centrafricana diventi il ventre molle dell’Africa dove arrivano tutti i banditi. Noi vogliamo essere un Paese civile”. Lo dice in una intervista al Sir il cardinale Dieudonné Nzapalainga, arcivescovo di Bangui, nonostante nella Repubblica Centrafricana la violenza non sia ancora cessata, nemmeno dopo la firma degli accordi di pace a giugno. “Noi continuiamo a dire che la soluzione non sono le armi. Bisogna discutere e cercare insieme delle soluzioni per uscire da questa crisi – ribadisce -. Ma ci sono giovani che vogliono utilizzare questa crisi per arricchirsi, per posizionarsi in politica a diversi livelli (…). Non vogliamo diventare un Paese di violenti e di banditi. Per questo facciamo appello al dialogo, alla riconciliazione e alla giustizia”. “Tutti quelli che hanno perso tutto – suggerisce – devono avere semi da piantare nei campi, chi non ha più casa deve essere aiutato a ricostruire. Vogliamo che la crisi diventi un trampolino di lancio, una opportunità per ricostruire una nuova Repubblica Centrafricana, accettando tutte le culture e religioni, andando insieme verso una stessa direzione”. A settembre l’arcidiocesi di Bangui inaugurerà le prime 10 scuole nei villaggi più grandi, grazie ad un finanziamento dell’otto per mille. Il Comitato Cei per gli interventi caritativi nel Terzo mondo ha già versato 482.790 euro per questo progetto. “I bambini non devono prendere in mano armi per uccidere ma penne per scrivere – afferma il card. Nzapalainga -, per essere bravi cittadini, lavorare e guadagnarsi la vita onestamente. Non vogliamo che qualcuno li manipoli o strumentalizzi”. “Si dice che la crisi è dovuta a motivi religiosi – precisa -. Noi abbiamo sempre detto che non è così. La scuola è il luogo dove cattolici, protestanti, musulmani, animisti si riconoscono tutti figli di uno stesso Paese. Qui sono nati e qui devono imparare ad accettarsi. Studiando e giocando insieme la scuola diventa luogo di incontro tra culture per imparare a stimarsi, a collaborare. Altrimenti continueranno a pensare che il musulmano o il cristiano è il nemico”.

 

Venezuela: ordinazione episcopale di mons. Helizando Téran, vescovo di Ciudad Guayana

Mon, 2017-09-25 10:10

La Chiesa del Venezuela ha celebrato il 23 settembre l’ordinazione episcopale di mons. Helizandro Téran, vescovo di Ciudad Guayana, nominato da Papa Francesco  il 29 luglio 2017. La celebrazione è stata presieduta dal cardinale Baltazar Porras, arcivescovo di Merida. Tra i concelebranti anche il nunzio apostolico in Venezuela monsignor Aldo Giordano. Durante l’omelia il card. Porras ha salutato il “primo vescovo agostiniano” della città. Mons. Téran ha ringraziato tutti e detto che inizierà il suo ministero “con molta gioia e voglia di lavorare”.

Sviluppo sostenibile: al via #agente OO11, progetto per “salvare il pianeta”. Coinvolti 5 youtubers e 60 scuole

Mon, 2017-09-25 10:02

Prende il via oggi il progetto “Agente 0011: gli studenti delle scuole italiane si attivano sul territorio per città più sostenibili e inclusive (SDG11) e per un’Italia più responsabile verso l’Agenda 2030”. Cinque giovani youtubers (content creators) – Cesca, Dose, Eleonora Olivieri, Nadia Tempest e Vincenzo Tedesco – diventeranno ambasciatori degli Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) compresi nell’Agenda 2030, approvata dall’Assemblea generale dell’Onu il 25 settembre 2015. I creators, grazie alla collaborazione di “Web stars channel, Influencer media company” che li gestisce in esclusiva, hanno lanciato questa sfida agli oltre 5 milioni di utenti che seguono i loro canali, attraverso video che illustrano il contenuto dei vari obiettivi: dalla lotta alla povertà e alle disuguaglianze raccontate da Cesca, al diritto alla salute di cui si fa portavoce Dose; dal contrasto alla malnutrizione spiegato da Eleonora Olivieri, passando per l’impegno in favore dell’uguaglianza di genere raccontato da Vincenzo Tedesco, fino alla creazione di città inclusive e sostenibili di cui Nadia Tempest è ambasciatrice. Il progetto è co-finanziato dall’Aics – Agenzia italiana della cooperazione allo sviluppo – e implementato da ActionAid, Amref, Asvis, Cesvi, CittadinanzAttiva, La Fabbrica e Vis. Lo strumento di comunicazione online è il portale “Agente 0011 – Licenza di salvare il pianeta”. Attraverso la piattaforma, scuole primarie e secondarie di tutta Italia potranno accedere a contenuti suddivisi in quattro aree tematiche (Diritti e uguaglianza, Beni e risorse, Benessere e salute, Ambiente e territori) per approfondire i 17 SDGs: vi sono storie di successo, testimonianze dai Paesi Sud del mondo e dall’Italia, materiali fotografici e video, pillole didattiche e giochi interattivi. Le attività territoriali saranno realizzate a Catania, Milano, Napoli, Roma Siracusa e Torino, con 60 classi di scuole secondarie di primo e secondo grado. A settembre i docenti  seguiranno una formazione online. A ottobre gli studenti parteciperanno a incontri con esperti, quindi rileveranno le problematiche del loro quartiere e formuleranno proposte per un miglioramento sostenibile.

Portogallo: Coimbra, piano pastorale 2017-2020. “Coinvolgere le comunità nelle sfide dell’evangelizzazione”

Mon, 2017-09-25 09:42

Nel corso delle “Giornate di formazione del clero”, la diocesi di Coimbra ha definito il proprio piano pastorale per il triennio 2017-2020, mediante il qua-le si prefigge l’obiettivo di “coinvolgere tutte le comunità nella preparazione del futuro della regione, affrontando le grandi sfide dell’evangelizzazione, del rinnovamento della spiritualità, e della riorganizzazione delle sue strutture”. Presentando il progetto, il vescovo di Coimbra, mons. Virgílio Antunes, ha infatti sottolineato “l’importanza di ogni persona e di ogni cristiano, in quanto parte attiva nel processo di dinamizzazione e di azione pastorale, e non come semplice destinatario di un insieme di idee, di principi, o di prospettive elaborate da altri soggetti nella solitudine del proprio ufficio”.

Pellegrinaggio Lourdes: mons. Bressan (assistente Unitalsi), “il cristiano non può impostare la sua vita se non al servizio”

Mon, 2017-09-25 09:32

(dall’inviato a Lourdes) – “Il cristiano non può impostare la sua vita se non al servizio”. Lo ha affermato ieri mons. Luigi Bressan, assistente ecclesiastico nazionale dell’Unitalsi, presiedendo a Lourdes, nella Basilica di san Pio X la messa internazionale nell’ambito del pellegrinaggio nazionale dell’associazione. Hanno concelebrato il cardinale Adrianus Johannes Simonis, arcivescovo emerito di Utrecht (Olanda), monsignor Donatus Aihmiosion Ogun, vescovo di Uromi (Nigeria), mons. Peter Machado, vescovo di Belgaum (India) e un’ottantina di sacerdoti proveniente da diverse parti del mondo. Commentando il brano evangelico della domenica, mons. Bressan ha rilevato che Dio “non pesa la qualità del prodotto esortandoci quasi ad un impegno stacanovista, ma vede e premia la qualità del cuore nelle circostanze concrete in cui una persona viene a trovarsi”. “Non è il numero degli anni o delle opere realizzate che indica la santità della vita”, ha aggiunto, rilevando che “il valore della nostra esistenza è concesso da lui, poiché invano lavorerebbe l’uomo se il Signore non costruisce con lui”. Nella parabola dei lavoratori della vigna, secondo l’arcivescovo, “potremmo leggervi lo zelo di un buon imprenditore che procura occupazione e remunerazione anche a chi non può sostenere un’intera giornata di lavoro”. “Essa – ha proseguito – si riferisce certamente alle condizioni varie della nostra storia, della nostra salute (sani o malati), alle esperienze formative, alle forme differenti e complementari in cui siamo stati chiamati a realizzare la vocazione cristiana”. “Ognuno si senta impegnato a rispondere prontamente”, ha ammonito Bressan, rilevando che “ciascuno e ciascuna di noi può effettivamente contribuire al regno di Dio”. Allora, “offriamo il nostro impegno prontamente”. “Potrà essere innanzitutto offerta della giornata, sarà preghiera, sarà spesso azione di solidarietà in famiglia e nel tessuto sociale”, ha spiegato l’arcivescovo, che ha anche rilevato come la prima lettura della liturgia “ci esorta a non rinviare sine die la nostra scelta di aderire decisamente a Cristo”. “Di questa sollecitudine e opzione di vita ci è esempio Maria” che, ha concluso – con il suo “ecco la serva del Signore; si faccia di me secondo la tua parola” – “non perse tempo nel mettere in pratica il comandamento nuovo dell’amore recandosi subito, pur nella fatica ma con entusiasmo, ad aiutare Elisabetta”.

Congresso Mac: mons. De Donatis (Roma), “la conversione è lasciarsi portare oltre rispetto a dove siamo arrivati”

Sat, 2017-09-23 20:30

“Quello che riceviamo dal Signore è sempre tanto, di più del nostro merito”. Lo ha detto stasera mons. Angelo De Donatis, vicario del Papa per la diocesi di Roma, durante l’omelia della celebrazione eucaristica che ha presieduto in occasione del congresso nazionale del Movimento apostolico ciechi (Mac), convocato in questi giorni nella Capitale sul tema “Vi ho chiamato amici”. L’arcivescovo ha ricordato che quest’anno ricorrono i 90 anni dalla fondazione del Mac. Rivolgendosi ai partecipanti, giunti da tutta Italia, ha spiegato che “è bellissimo lavorare nella vigna del Signore, come fate anche voi, per far giungere a tutti la sua Misericordia”. Il presule ha poi commentato la parabola degli operai nella vigna, brano del Vangelo domenicale, e ha chiesto attenzione per “quelli scartati” che il padrone chiama a lavorare al termine della giornata. “La possibilità di sperimentare la bontà del Padre è rivolta a tutti – ha osservato -. Dio si fa trovare da chi è stato rifiutato dagli altri”. Infine, l’invito a “chiedere la conversione del cuore”. “Dio si rende presente nella nostra esperienza umana – ha concluso mons. De Donatis-, questa sua vicinanza ci conduce verso un altrove. La conversione è lasciarsi portare oltre rispetto a dove siamo arrivati. Dio ci prende nelle nostre vie e ci porta nelle sue. Sono queste a cambiare il nostro cuore”.

Diocesi: Perugia, il 1° ottobre il 5° meeting di pastorale della salute

Sat, 2017-09-23 19:50

Le principali realtà di volontariato dell’arcidiocesi di Perugia-Città della Pieve si riuniranno nella parrocchia di San Bartolomeo in Ponte San Giovanni per il quinto meeting “E io vi ristorerò… nella sofferenza la speranza”, in programma per domenica 1° ottobre. Si tratta di un’iniziativa promossa dall’Ufficio diocesano per la pastorale della salute, che vuole mettere assieme in una giornata di incontro e riflessione tutti gli operatori sanitari, i volontari ma anche gli ammalati. Il meeting ogni anno viene organizzato in una zona pastorale diversa, proprio per incontrare e coinvolgere tutti i fedeli a livello territoriale. Ospite sarà il biblista padre Giulio Michelini, e, con le loro testimonianze, alcuni ministri straordinari dell’Eucaristia. La giornata si concluderà con la celebrazione della Messa, presieduta dal vescovo ausiliare mons. Paolo Giulietti. Nel cortile della chiesa di Ponte San Giovanni verranno allestiti gli stand delle associazioni di volontariato coinvolte. Durante tutta la giornata saranno presenti sacerdoti disponibili per le confessioni e dalle 9.30 alle 16.30 si terrà l’adorazione eucaristica nei locali del Centro giovanile parrocchiale. Fulcro della giornata sarà la figura del venerabile Vittorio Trancanelli (1944-1998), medico chirurgo perugino, “un frutto di santità, un modello proponibile a tutti, in ospedale, in famiglia, accanto ai più piccoli, bisognosi e sofferenti”, ha affermato di recente il card. Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia Città della Pieve e presidente della Cei.

Diocesi: Iglesias, sabato 30 settembre la Giornata per la custodia del Creato con pellegrinaggio e preghiera ecumenica

Sat, 2017-09-23 19:34

La diocesi di Iglesias celebra, sabato 30 settembre, la 12ª Giornata perla custodia del Creato. In particolare, promuove lungo un tratto del Cammino di Santa Barbara, dagli scavi di Cungiaus (Miniera di Monteponi) al santuario del Buon Cammino, “un pomeriggio di riflessione e preghiera ecumenica, con i rappresentanti delle Chiese protestante e ortodossa, sul nostro essere custodi del Creato, attraversando la terra arsa dall’incendio dello scorso giugno, memoria di una natura a cui è mancata la nostra custodia e il nostro amore”, si legge in una nota. Si tratta di un'”azione simbolica per il tempo del Creato, alla luce della Laudato Si’, vivendo e testimoniando il desiderio di voler fare comunione, per rispondere concretamente al grido dei poveri e della terra, in una parte del nostro territorio che più ha sofferto la nostra distrazione ecologica”, conclude la nota.
Il programma della Giornata prevede alle ore 15 il raduno nel parcheggio dello scavo Cungiaus della miniera di Monteponi; alle 15.30 saluti e presentazione dell’evento, con una comunicazione di Giovanni Asoni sugli incendi; alle ore 16 partenza del pellegrinaggio lungo le colline bruciate dall’incendio del 26 giugno; alle ore 17.30 arrivo alla tappa intermedia ai piedi del colle del Buon Cammino e comunicazioni di Angelo Aru sulla desertificazione e i cambiamenti climatici. Alle ore 19 è previsto l’arrivo al santuario del Buon Cammino. Degustazione di frutti della terra offerti da Coldiretti. Nel sagrato del santuario, concerto al tramonto del pianista coreano Junhee Kim. Nel santuario, saluto
dell’Abbadessa Madre Elisabetta, canti, letture e riflessioni a cura delle Sorelle Povere di Santa Chiara, interventi della pastora Elizabeth Green (Chiesa Battista), del padre Nikolay Volskyy (Chiesa Ortodossa) e del vescovo di Iglesias, mons. Giovanni Paolo Zedda. La Giornata sarà conclusa dalla seconda parte del concerto.

Carcere: Vicenza, detenuti sul palco per rappresentare la parabola del “figliol prodigo”

Sat, 2017-09-23 19:19

I detenuti del carcere di Vicenza sul palco per rappresentare la parabola del “figliol prodigo”. Ne dà notizia “La Voce dei Berici”, settimanale diocesano, che racconta l’esperienza di chi ha concretizzato le riflessioni maturate durante il catechismo in carcere in uno spettacolo teatrale. Il titolo è “Caccia alla luce” e andrà in scena al Piccolo Teatro di Ospedaletto e al Teatro San Marco, venerdì 29 settembre e giovedì 9 ottobre, alle 20.30. Sul palco anche alcuni attori professionisti, come Thierry Parrnentier, Fabio Benetti e Andrea Buttazzi, che hanno condiviso il percorso con i detenuti. Il testo è stato scritto da don Luigi Maistrello, cappellano della casa circondariale di Vicenza. “Il teatro è una delle forme artistiche più adatte per creare comunione tra i detenuti, i quali hanno la possibilità, attraverso questa espressione, di riflettere sulla propria esistenza e di vivere un tempo di ripartenza”, ha spiegato il sacerdote al settimanale cattolico della diocesi di Vicenza. Lo spettacolo è stato presentato il 23 giugno scorso in anteprima agli operatori del carcere.

Giappone: card. Filoni ai seminaristi, “abbiate coraggio”

Sat, 2017-09-23 19:12

“Abbiate coraggio!”: così il cardinale Fernando Filoni ha esortato i giovani studenti del seminario di Tokyo a prepararsi per essere testimoni in un contesto difficile, nel confronto con una società moderna e secolarizzata. Lo ha fatto nell’incontro avuto nel primo pomeriggio di sabato 23 settembre, giorno in cui, dopo le tappe di Fukuoka, Nagasaki, Hiroshima, Osaka e Sendai, il prefetto della Congregazione per l’evangelizzazione dei popoli, ha fatto ritorno nella capitale dove resterà fino a martedì 26 per l’ultima parte del suo viaggio in Giappone, come si legge sul numero di oggi de L’Osservatore Romano.
In un paese in cui, ha detto il porporato, desta preoccupazione la carenza di vocazioni, i futuri sacerdoti devono essere consapevoli che “il futuro della Chiesa” dipende anche dalla loro «generosa donazione a Dio». Perciò ha ricordato loro quali sono i «segni profetici» che dovranno accompagnarli nella vita sacerdotale e che dovranno caratterizzarli con coraggio nella loro missione: “La povertà volontaria, il celibato del cuore e del corpo e l’obbedienza”.
Povertà, ha spiegato, significa considerare tutte le cose come “strumenti utili” senza farsi condizionare dal loro possesso: “Non servire nessun altro o nessun’altra cosa al di sopra della volontà di Dio”. Accanto a essa va coltivata la scelta del celibato che “ha un significato fondamentalmente escatologico”: testimoni della risurrezione, i preti mostrano “a una società che presume che l’amore eterno sia impossibile” e che è immersa nella “cultura del provvisorio”, che “il vero amore, in Cristo, è sempre perpetuo, fedele e generoso”. Infine l’obbedienza. Avendo sempre come modello il rapporto fra Gesù e il Padre, ha spiegato il cardinale Filoni, bisogna capire che la vocazione sacerdotale “non è una via per l’autorealizzazione”. Il prete deve diventare un “pane buono” per gli altri.
Il porporato non ha nascosto le difficoltà, le croci, che i seminaristi possono e potranno incontrare, dovute “all’incomprensione degli altri in questa società in cui molti ancora non conoscono la buona novella della salvezza in Cristo”. Li ha però invitati a confidare nell’aiuto del Signore e a percorrere “questo cammino con generosità e fiducia”.

Pellegrinaggio Lourdes: don Stefanutti (Foulard Bianchi), “se non sappiamo servire non sappiamo neanche amare”

Sat, 2017-09-23 19:01

(dall’inviato a Lourdes) – “Se non sappiamo servire non sappiamo neanche amare”. Lo ha affermato oggi pomeriggio don Maurizio Stefanutti, assistente ecclesiastico nazionale dei Foulard Bianchi, presiedendo nell’ambito del pellegrinaggio nazionale dell’Unitalsi a Lourdes, nella Cappella dei santi Cosma e Damiano del Bureau des constatations medicales, la celebrazione eucaristica per gli scout di Agesci e Masci aderenti alla Communauté Notre Dame de Lourdes che in Italia è rappresentata dalla Comunità “Foulards Blancs”. “Per noi cristiani, il servizio fa parte del nostro essere discepoli di Cristo”, ha sottolineato il sacerdote all’inizio della celebrazione, ricordando che “Lui ci ha indicato la strada, il Giovedì santo, lavando i piedi ai discepoli”. A portare i saluti dell’Unitalsi e del presidente Diella è stato Rocco Palese, del consiglio direttivo dell’associazione. “Ogni anno – ha ricordato – viviamo insieme questo percorso di spiritualità e di servizio”. Palese, ha sottolineato l’importanza di “rinnovare ogni volta qui a Lourdes la nostra voglia di fare servizio soprattutto per i più poveri e per i malati, quelli che Papa Francesco chiama invisibili”. Nell’omelia, don Stefanutti ha osservato che “siamo preziosissimi, anche quando ci sembra di non poter operare o che è troppo grande l’impegno e pensiamo di non farcela”. “Nell’affidamento al Signore, nella preghiera – ha aggiunto – troviamo la forza per dire il nostro ‘sì’ quotidiano, il nostro ‘eccomi Signore, manda me’. E in quel ‘manda me’ c’è tutto l’universo della nostra vita, il nostro servizio”. Il sacerdote ha invitato “come Bernadette, a non avere paura se dopo aver prestato servizio nessuno ci considera. Non siamo fatti per farci considerare dagli altri, ma per essere riempiti dall’amore di Dio”. A leggere la “Carta di comunità” che ogni aderente ai Foulard Bianchi sottoscrive, è stato Federico Baiocco, responsabile nazionale dei medici Unitalsi. A seguire uno scout è divenuto titolare pronunciando la promessa e firmando la Carta. Così è “entrato nella comunità dei Foulard Bianchi – ha spiegato don Stefanutti – impegnandosi per la vita in un servizio continuo”.

Diocesi: Bologna, domani mons. Zuppi conferisce mandato di evangelizzazione

Sat, 2017-09-23 19:00

L’arcivescovo di Bologna, mons. Matteo Zuppi, conferirà domani, domenica 24 settembre, alle 15, in cattedrale il mandato di evangelizzazione a livello diocesano a tutti i catechisti, gli educatori, i lettori e gli animatori dei gruppi. Si svolgerà prima un momento formativo, guidato da due relatori: don Stefano Culiersi, vicedirettore dell’Ufficio liturgico diocesano e membro dell’équipe di formazione dei ministri istituiti, e don Mario Oscar Llanos, salesiano, docente di Pastorale vocazionale alla facoltà di Scienze dell’educazione dell’Università Salesiana di Roma. Subito dopo, l’arcivescovo presiederà la celebrazione dei vespri, durante la quale istituirà i nuovi lettori: conferirà il ministero permanente del lettorato a Francesco Cappadone (parrocchia del Corpus Domini di Bologna), Gaetano Geranio (Santa Caterina di Bologna), Francesco Piccoli (Santi Giuseppe e Carlo di Marzabotto), Luca Turrini (Santa Maria di Monteveglio) e il ministero del lettorato in vista del diaconato a Massimo Cotti (parrocchia di San Biagio di Zenerigolo) e Giuliano Rizzoli (parrocchia di Santa Maria de Le Budrie). Poi, mons. Zuppi consegnerà ai presenti il brano del Vangelo di Giovanni 2,1–12 (le nozze di Cana) in vista della lectio divina parrocchiale, zonale e vicariale della settimana successiva. Infine, conferirà a tutti il mandato di evangelizzazione. La celebrazione rientra nell’ambito delle celebrazioni finali del decimo Congresso eucaristico diocesano.

Diocesi: Venezia, domani a Mestre giornata di formazione dedicata a educazione all’affettività di giovani generazioni

Sat, 2017-09-23 18:41

Una giornata di formazione dedicata all’educazione all’affettività delle giovani generazioni per la diocesi di Venezia. Si svolgerà domani, domenica 24 settembre, nell’istituto salesiano “San Marco” a Mestre e sarà rivolta a catechisti, educatori, genitori, insegnanti e a tutte le persone interessate. Si articolerà in diversi momenti. “Il significato dell’amore. Come accompagnare le giovani generazioni nella maturazione affettiva e sessuale” sarà il titolo e il filo conduttore delle iniziative. Si comincerà alle 9,30 con la relazione di Emanuela Confalonieri, psicologa, docente nella facoltà di Psicologia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, esperta di adolescenza e nella formazione ad insegnanti e genitori. Subito dopo, il momento della discussione da parte dei gruppi di lavoro. Dalle 14, al via la presentazione di alcune esperienza tra cui il progetto “Teen Star” a cura di Maria Giulia Olivari, psicologa e psicoterapeuta, ricercatrice presso la Facoltà di Psicologia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e guida di gruppi psico-educativi con genitori di adolescenti. Anche in questo caso seguirà un dibattito. Nel pomeriggio sarà presente il patriarca di Venezia, mons. Francesco Moraglia, che, alle 16,30, presiederà la Messa durante la quale sarà conferito il mandato agli evangelizzatori e ai catechisti.

Dopo di noi: Cesv Messina, due giornate per riflettere sull'”inclusione attiva di persone con disabilità”

Sat, 2017-09-23 18:23

Due giornate di studio a Messina sulla legge “Dopo di noi”, che contiene disposizioni per l’assistenza in favore delle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare. Si svolgeranno al Palacultura di viale Boccetta, il 6 e il 19 ottobre. L’iniziativa, organizzata dal Cesv Messina e intitolata “Dopo di noi: dalla legge all’inclusione attiva della persona con disabilità”, porterà le associazioni di volontariato a confrontarsi su questo tema. Nella prima giornata interverranno Francesca Moccia, vice presidente di Cittadinanza Attiva, Simone Bucchi, presidente della Fondazione “Noi: domani” Marche, Elvira Benincasa, responsabile della comunità “Dopo di noi” Progetto Sud di Lamezia Terme e Maurizio Nicosia, presidente della cooperativa sociale Sire. Nel secondo appuntamento si rifletterà su “l’inclusione attiva della persona con disabilità” con gli interventi di Renato Briante, consulente Formez e Inapp per l’accompagnamento tecnico al ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Mario Alvano, segretario generale Anci Sicilia, Severino Richiusa, dirigente dell’assessorato regionale alla Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro e Nunzia Coppedè, referente Fish Calabria. “Nonostante la legge sia in vigore ormai da un anno, è ancora in fase di rodaggio e la sua attuazione con le relative linee guida regionali procede a macchia di leopardo – spiega il presidente del Cesv, Santi Mondello -. Così abbiamo organizzato queste due giornate per approntare una proposta che vada nella direzione di una messa a sistema delle politiche per le persone con disabilità, dei fondi e dei vari istituti che li erogano”

Bibbia: Ambrosianeum Milano, ciclo di incontri “Dai Vangeli all’Apocalisse”. “Viaggio esistenziale e scientifico”

Sat, 2017-09-23 18:04

Prenderà il via lunedi 9 ottobre alle 18 il nuovo ciclo di incontri dal titolo “Dai Vangeli all’Apocalisse” promosso dalla Fondazione culturale Ambrosianeum. Gli incontri si terranno a Milano tutti i lunedì fino al 26 febbraio 2018, dalle 18 alle 19, nella sede dell’associazione (via delle Ore 3). “Dopo anni dedicati alla storia della Chiesa e a San Paolo – si legge in una nota – ora si torna ai Vangeli. Da 20 secoli essi sono letti, meditati, ammirati, ma anche criticati anche duramente. Per il loro grande contenuto e messaggio, per la loro origine, per il loro genere letterario e la discutibile storicità, per il loro problematico rapporto con il Gesù della storia e con le Chiese antiche e moderne, per il loro impatto nel mondo. Inizieremo quindi con uno sguardo alla storia delle indagini su quei quattro alla ricerca di qualche robusta ancora per il comune viaggio esistenziale e scientifico. Per quello scientifico: almeno perché anche i Vangeli sono finiti sotto la lente esigente della ricerca razionale (pur con tutte le sue incongruenze e fragilità). Per quello esistenziale: almeno per il rilievo che i Vangeli ebbero e hanno ancora per la vita e la morte di miliardi di persone, ma anche perché oggi, forse, la più vera e profonda crisi nostra è quella della fede in un qualcosa di trascendente, anzi in quel preciso trascendente che finora abbiamo chiamato Gesù Cristo e il suo Dio”.

Società: Università Cattolica, “sacralizzazione dei conflitti e ruolo di religioni e spiritualità nell’Europa contemporanea”

Sat, 2017-09-23 17:48

Un incontro di studi per riflettere su “sacralizzazione dei conflitti e ruolo delle religioni e delle spiritualità nell’Europa contemporanea”. Si svolgerà, martedì 26 settembre, nella sede di Milano dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, che organizza l’evento. Parteciperanno sociologi, storici e docenti di diverse discipline per spiegare i vari risvolti di questo tema. Mauro Magatti dell’Università Cattolica parlerà dell’“opposizione polare dell’Europa contemporanea”, Clemente Lanzetti di un “umanesimo europeo, immigrazione e sacralizzazione dei conflitti”. Giuseppe Sciortino dell’Università di Trento analizzerà “il mito delle comunità chiuse”, parlando di “pratiche religiose e religiosità della popolazione straniera in Italia”. Tra gli altri temi affrontati, “la lotta armata: un processo di sacralizzazione di ideologie/utopie” con Santina Musolino, di Roma Tre, “la teologia del dialogo per un nuovo umanesimo” con Lorenzo Maggioni del seminario di Milano, “l’Europa di fronte al ‘terrorismo religioso’” con Marco Lombardi dell’Università Cattolica e “la spiritualità come sfida alle religioni. Credere e far credere nell’Europa plurale” di cui parlerà Giuseppe Giordan dell’Università di Padova. Chiuderà gli interventi parlando di “violenza, autorità, religioni” Marco Rizzi dell’Università Cattolica. “L’Europa di oggi, segnata da atti terroristici, xenofobie e fenomeno migratorio, chiede una riflessione approfondita e sollecita gli studiosi a ricercare la cause della crisi e individuare le prospettive per il futuro – si legge in una nota degli organizzatori -. Il convegno sarà l’occasione per interrogarsi a partire dal rapporto tra sacro e violenza e dai mutamenti in atto nel mondo religioso”.

Diocesi: Matera-Irsina, cinque incontri per il progetto “La vita è bella, amala!”

Sat, 2017-09-23 17:30

Cinque incontri per sconfiggere le ansie, le paure, le difficoltà di ogni mamma in attesa. Si tratta del progetto “La vita è bella, amala!”, un percorso promosso dal Centro di aiuto alla vita di Matera che si svolgerà alla presenza del vescovo dell’arcidiocesi di Matera-Irsina, mons. Giuseppe Caiazzo, all’auditorium Cristo Re. Interverranno medici ed esperti. Si comincerà venerdì 13 ottobre, alle 18, parlando di “Maternità surrogata e parto in anonimato”. con Gian Luigi Gigli, docente di Neurologia clinica all’Università di Udine e presidente nazionale del Movimento per la vita. Venerdì 3 novembre, il tema al centro del dibattito sarà la “Fecondazione medicalmente assistita”. Interverrà Nicola Carlucci, ginecologo dell’azienda sanitaria di Matera “Madonna delle Grazie”. L’ultimo appuntamento in programma per il 2017 sarà con Giuseppe Noia, primario dell’hospice perinatale del Policlinico Gemelli di Roma. Con lui si parlerà del “feto come paziente: terapia prenatale e perinatale”. Di “interruzione volontaria della gravidanza” parlerà Vito Aicale, ginecologo dell’azienda sanitaria locale, il 12 gennaio. Infine, il 2 febbraio saranno analizzati gli “aspetti socio-relazionali del postaborto” con Remo Cavicchini, presidente regionale del Centro di aiuto alla vita. L’iniziativa è organizzata dal Cav “Maria Antonietta Nicoletti”.

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