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Servizio Informazione Religiosa
Updated: 31 min 21 sec ago

+++ Venezuela: i vescovi, “la violenza non risolve i conflitti sociali ma li peggiora. No a irrazionalità e forza brutale” +++

Fri, 2017-07-28 10:40

“Ancora una volta alziamo la nostra voce contro la violenza”: “La violenza non può mai essere il modo di risolvere i conflitti sociali che si aggravano giorno dopo giorno nella nostra società venezuelana. L’eccessiva repressione con il suo bilancio di feriti, morti e detenuti produce maggiore violenza”. È l’ennesimo appello della presidenza della Conferenza episcopale venezuelana, dopo gli scontri di questi giorni, durante due giornate di sciopero generale che hanno provocato altri 4 morti, portando il numero delle vittime totali a più di 100 dall’inizio della crisi ad aprile. Il governo Maduro, in vista delle elezioni dell’Assemblea nazionale costituente per la riforma della Costituzione che si svolgeranno domenica, ha intanto vietato manifestazioni di piazza, minacciando l’arresto con pene fino a 10 anni di carcere. I vescovi ribadiscono il loro rifiuto dell’Assemblea nazionale costituente ritenuta “inutile, sconveniente e dannosa per il popolo venezuelano” perché “non è stata convocata dal popolo e “rappresenterà solo i partiti ufficiali”: “Sarà uno strumento fazioso e di parte che non risolverà ma peggiorerà gravi problemi come l’alto costo della vita, la scarsità di cibo e farmaci e la profonda crisi politica che stiamo vivendo”. “Viviamo ore difficile piene di incertezze e contraddizioni – scrivono i vescovi – ciò che in altre latitudini è espressione normale di cittadinanza, da noi si trasforma in scontri di crescente intensità” con “poliziotti e gruppi civili armati dal governo” che si oppongono al “popolo che esprime malcontento e rifiuto dell’Assemblea costituente”. Rivolgendosi poi direttamente alla Forze armata nazionale bolivariana (Fanb) i vescovi ricordano che “il suo primo dovere è nei confronti del popolo ed è chiamata costituzionalmente a difendere la vita di tutti i cittadini, senza distinzione di classe né di parte”: “In questi momenti di tensione non si pretenda di risolvere le richieste di buona parte della società con l’irrazionalità e la forza brutale”. I vescovi concludono con l’invito a “non uccidere” e a “coltivare la vita”.

Formazione: Parigi, nasce l’Accademia “Notre Europe” promossa dall’Istituto Delors. “Informare e formare” sui temi comunitari

Fri, 2017-07-28 10:37

Nasce a Parigi l’Accademia “Notre Europe”, luogo di “formazione, scambio e condivisione delle conoscenze sulle politiche europee”. È un frutto dell’Istituto Jacques Delors, fondato nel 1996 dall’ex-commissario europeo Delors, e come l’Istituto anche l’Accademia risponde alla preoccupazione dello statista francese di “informare e formare” sui temi europei. Oggi è l’ex-premier italiano Enrico Letta a svolgere la funzione di presidente. Letta è anche decano della Scuola di affari internazionali e scienze politiche. I corsi si svolgeranno a Parigi tra novembre 2017 e 2018 e saranno aperti a 20 giornalisti e 20 giovani (tra i 18 e i 26 anni, con accesso gratuito ai corsi). L’obiettivo dell’Accademia è di mettere a disposizione “di giovani e di professionisti le competenze sui temi europei e l’ampia rete di esperti e di responsabili politici di alto livello che l’Istituto Delors ha creato in oltre 20 anni”. In questo primo anno i corsi (che si terranno a cadenza mensile, un venerdì al mese) prevederanno incontri con esperti di questioni europee e politici nazionali ed europei, responsabili di organizzazioni internazionali, ex-commissari oltre che visite a Bruxelles, Strasburgo, Roma, Berlino che permetteranno ai partecipanti di “acquisire una conoscenza più approfondita e discutere della costruzione europea e del suo futuro, creando legami perenni tra di loro”. Le candidature possono essere inoltrate entro il 30 settembre attraverso www.academienotreeurope.eu

Terremoto in Centro Italia: la Caritas di Como finanzierà un centro della comunità a Campi di Norcia

Fri, 2017-07-28 10:19

Una delegazione della Caritas di Como – guidata dal direttore Roberto Bernasconi – è in visita in questi giorni nelle zone del Centro Italia colpite dal terremoto dell’agosto scorso. L’obiettivo della visita è concretizzare i rapporti con la Caritas di Spoleto-Norcia in vista della realizzazione di un centro della comunità, finanziato con le offerte raccolte dai fedeli della diocesi di Como, nella parrocchia di Campi di Norcia in Valnerina, a pochi chilometri da Norcia. Ad accogliere la delegazione don Luciano Avenati, parroco di Campi, e il direttore della Caritas di Spoleto-Norcia, Giorgio Pallucco. “Con questa visita – ha spiegato il direttore Bernasconi – poniamo le basi per la realizzazione di questo progetto”. Il direttore Pallucco ha ringraziato la Caritas di Como e ha sottolineato che i lavori partiranno non appena saranno completati i passaggi burocratici con l’amministrazione comunale, proprietaria di un immobile che deve essere abbattuto. Si tratta della ex scuola del paese e sul terreno verrà costruito il centro della Comunità, che avrà una volumetria di circa 200 metri quadri.“Ringraziamo la Caritas di Como – ha proseguito Pallucco – perché ci darà la possibilità di creare uno spazio che sarà un punto di riferimento per una comunità ancora fortemente segnata dal sisma”. La speranza è quella di poter inaugurare il centro prima della fine dell’anno. “Ci diamo appuntamento alla vigilia di Natale per l’inaugurazione”, ha chiosato Bernasconi. Nel pomeriggio di ieri la delegazione della diocesi di Como ha incontrato anche il vescovo di Spoleto Norcia, monsignor Renato Boccardo.

Costituzione: Dalla Torre (giurista), “i lamentati ritardi dell’Italia derivano dall’inosservanza dei princìpi della prima parte”

Fri, 2017-07-28 10:06

“I lamentati ritardi dell’Italia sembrano derivare non tanto dalla applicazione dei princìpi della prima parte della Costituzione, quanto piuttosto dalla loro inosservanza. A cominciare da quello di solidarietà”. È quanto afferma il giurista Giuseppe Dalla Torre in un editoriale pubblicato oggi da “Avvenire”. Quella di Della Torre è una sorta di risposta a distanza all’editoriale di Angelo Panebianco, pubblicato dal “Corriere della Sera” il 21 luglio, nel quale – commenta il giurista – “con argomentazione sottile, si criticano sostanzialmente le culture politiche sottese al testo costituzionale a favore di una consistente iniezione di princìpi liberali, per concludere che ‘Magari, chissà?, sarà la discussione sulla flat tax che, finalmente, costringerà molti a trattare in modo meno acritico i princìpi costituzionali su cui si regge la Repubblica’”. Dopo aver ricordato che la nostra Costituzione stabilisce che “tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva” e che “il sistema tributario è informato a criteri di progressività”, Dalla Torre si sofferma su tre aspetti. Il primo riguarda la ricorrente espressione secondo cui “le enunciazioni contenute nella prima parte della Costituzione furono il frutto di ‘compromessi’ fra alcune forze politiche”. “Ho sempre contestato questo tipo di approccio – ricorda – perché valori e princìpi contenuti nel testo costituzionale mi sono ogni volta apparsi piuttosto come un punto di convergenza”. Il secondo è la contestazione all’assunto “secondo cui quel ‘compromesso’ sarebbe avvenuto tra forze – segnatamente democristiani, socialisti e comunisti – che ‘all’epoca, non brillavano per adesione ai princìpi liberali’”. “Mi pare difficile non individuare nella prima parte della Carta princìpi e norme di chiara derivazione liberale. Una fra tutte: la formula dell’art. 19 sulla libertà religiosa, che sembra ricavata pari pari dai testi di Francesco Ruffini”, rileva. Infine, “fermo restando che il testo (non i princìpi) della prima parte della Costituzione può sempre essere modificato e aggiornato, rimane che oggi, per ragioni varie, quel ‘roveto ardente’ – secondo l’incisiva espressione di Arturo Carlo Jemolo – e costituente non c’è più, né è immaginabile ravvivarlo, quantomeno a breve”.

Diocesi: Susa, al via progetto “Quali memorie per quali cittadini” per giovani artisti stranieri

Fri, 2017-07-28 09:49

“Quali memorie per quali cittadini?” è il nuovo progetto, tra i dieci finanziati dal bando Polo del ‘900 indetto dalla Compagnia di San Paolo, promosso dal Centro culturale diocesano di Susa, capofila, insieme al Comune di Avigliana, Associazione Inoltra, Associazione Rete Italiana Cultura Popolare, Parchi delle Alpi Cozie, cooperativa Orso e alcuni istituti d’istruzione superiore della Valle di Susa “La tematica della memoria è fondamentale per lo sviluppo e il futuro delle comunità”, si legge nel comunicato di presentazione. Il progetto si caratterizza per la stretta connessione tra patrimonio culturale, comunità di antica e nuova residenza, espressioni d’arte contemporanea e prevede l’organizzazione di residenze creative per la realizzazione di produzioni artistiche legate alle arti figurative e/o performative da parte di giovani artisti stranieri residenti in Italia o immigrati di seconda generazione a cui si accompagneranno azioni di divulgazione realizzate da gruppi di lavoro di attori culturali locali. Gli artisti selezionati grazie a un bando, dapprima si confronteranno con le comunità locali di antica e nuova residenza per definire il concept delle loro opere o delle performance ispirate ai temi di riferimento e, successivamente, ne elaboreranno il piano di produzione e collocazione/rappresentazione nel territorio insieme agli studenti dei licei del territorio. Le opere originali saranno realizzate da quattro artisti con il coinvolgimento attivo dei gruppi di comunità che contribuiranno anche all’organizzazione e alla realizzazione di eventi diffusi e momenti di animazione sul territorio della Valle di Susa e al Polo del ‘900. Info e bando sul sito

Paolo Dall’Oglio: il fratello Pietro, “noi lo crediamo in vita”

Fri, 2017-07-28 09:25

Quattro anni di silenzio sul rapimento di padre Paolo Dall’Oglio. Il fratello Pietro dichiara al Sir: “Non abbiamo alcuna notizia. Ci affidiamo alla Farnesina che è uno degli organismi più preparati al mondo per affrontare situazioni come quella di mio fratello”. “Purtroppo, fino ad oggi, non ci è stato confermato nulla, quindi viviamo nell’attesa”. E poco oltre: “Mio fratello è vivo e continuerò a pensarlo finché non vedrò la sua salma o non ascolterò le parole di qualcuno di cui mi fido ciecamente”. In questi giorni si sta parlando molto del gesuita, rapito il 29 luglio 2013… “Ci fa molto piacere. Paolo – afferma il fratello – ha sempre vissuto nei valori in cui ha creduto. Per noi ricordare questo anniversario vuole dire che lo crediamo in vita. E lo facciamo anche parlando di quello che lui, purtroppo inascoltato, cercava di far comprendere al mondo”.

Paolo Dall’Oglio: il fratello Pietro, “una persona dedita a Dio e ai fratelli”

Fri, 2017-07-28 09:23

“Mio fratello Paolo è una persona dedita completamente agli altri, fortemente devoto alla sua chiamata religiosa. Ha sempre vissuto con coerenza la sua vocazione. Paolo è un innamorato di Dio, dei fratelli, della pace, del dialogo e del popolo siriano. Appassionato dell’Islam, lo ha studiato con profondità andando oltre le letture solite che si danno di questa religione”. Pietro Dall’Oglio, musicista, è il fratello di padre Paolo Dall’Oglio, rapito il 29 luglio 2013, a Raqqa (Siria). Il gesuita è fondatore della comunità monastica siriana di Mar Musa. In questi quattro anni, sulla sua sorte si sono rincorse tante voci, senza alcuna conferma. Il suo rapimento non è mai stato rivendicato. Pietro Dall’Oglio, intervistato dal Sir, afferma: “Mar Musa per padre Paolo è la concretizzazione di un’idea, di un’utopia: quella di vivere con coerenza gli insegnamenti di Gesù Cristo per costruire un mondo più giusto. Mio fratello ha sempre creduto nei valori della giustizia, dell’uguaglianza e della democrazia. Un mondo nel quale ognuno abbia la possibilità di costruirsi la sua strada con i propri interessi usando i doni ricevuti”. Una missione difficile credere nella giustizia e nella pace in un Paese in guerra… “Paolo crede nella pace anche per un popolo torturato da 20 anni da un regime appoggiato dall’Occidente”.

Diocesi: Milano, in un libro “avvenimenti e incontri” del cardinale Giovanni Colombo

Fri, 2017-07-28 09:16

Un puzzle dal quale emerge un tratto biografico del cardinale Giovanni Colombo (1902-1992), arcivescovo di Milano dal 1963 al 1979. Le tessere del puzzle sono proposte nel libro, composto da due tomi, “Giovanni Colombo. Avvenimenti e incontri”, e sono ricavate da oltre 90 Quaderni promossi a partire dal 2002 dall’ultimo segretario del cardinale, monsignor Francantonio Bernasconi. Il quale risulta curatore della pubblicazione assieme alla storica Eliana Versace. “Vi si trovano testimonianze e rievocazioni che sottolineano i molteplici aspetti della ricca personalità di Colombo, che – precisa l’editore, Jaka Book – fu arcivescovo di Milano durante la transizione ecclesiale del Concilio Vaticano II”. A notizie biografiche poco note, si affiancano “approfondimenti sull’indole letteraria del cardinale, che coltivò soprattutto da giovane sacerdote, e temi di attualità sull’applicazione delle novità conciliari, sulle sfide sollecitate dalla stagione del terrorismo, delle campagne inerenti al divorzio, all’aborto, al femminismo”. Numerosi gli interventi inediti dello stesso Colombo, assieme a voci significative, come quelle di Dionigi Tettamanzi – che ha promosso l’opera e ne firma un “invito alla lettura” –, Carlo Maria Martini, Giacomo Biffi, Inos Biffi, Luigi Negri, Giorgio Rumi, Alberto Chiari, Italo De Feo, Giorgio Torelli e della stessa Eliana Versace.

Sir: principali notizie dall’Italia e dal mondo. Stati Uniti, ancora problemi politici per Trump. Gerusalemme, allerta sulla Spianata delle moschee

Fri, 2017-07-28 09:00

Stati Uniti: revoca dell’Obamacare e transgender nell’esercito, brutte notizie per il presidente Trump

Il Senato americano ha bocciato il disegno di legge “al ribasso” (o “smilzo”), con il quale il presidente Donald Trump avrebbe voluto revocare almeno parzialmente la riforma sanitaria varata ai tempi del suo predecessore Obama. Con 48 voti democratici e 3 dei repubblicani (fra cui quello dell’autorevole McCain), i senatori hanno respinto il decreto: in questo modo viene affossato il tentativo di revocare e poi sostituire la riforma della sanità che allargava i benefici del sistema a un gran numero di cittadini meno abbienti. Trump ha subito tweettato: “Tre repubblicani e 48 democratici hanno deluso il popolo americano. Come ho detto fin dall’inizio, si lasci che l’Obamacare imploda, poi si intervenga”. La Camera dei rappresentanti, invece, ha votato a favore dei fondi per costruire il muro con il Messico nel 2018, che dovrebbe costare in totale 70 miliardi di dollari. Infine altro smacco per Trump: il Pentagono ignora i tre tweet con cui il presidente voleva stoppare la presenza dei militari transgender nelle forze armate. Il generale Joe Dunford, capo degli Stati maggiori congiunti, ha ordinato di ignorare la messa al bando dei transessuali in armi finché non arriverà un ordine formale al Pentagono e al ministro della Difesa.

Gerusalemme: alta tensione sulla Spianata delle moschee nel giorno di preghiera per i fedeli musulmani

Polizia di Gerusalemme in allerta oggi per le preghiere islamiche del venerdì nella Spianata delle moschee. Il governo ha mobilitato tremila agenti. L’accesso nella Spianata è vietato agli uomini di età inferiore ai 50 anni, mentre per le donne non sono previste limitazioni. Ieri si erano registrati incidenti nella Spianata e in alcuni angoli della città: i palestinesi hanno indetto per oggi una “Giornata di collera”, mentre in un ospedale di Ramallah (Cisgiordania) è morto il 26enne Mohammad Kanaan che era stato ferito alla testa lunedì durante scontri con la polizia israeliana.

Venezuela: vietata ogni manifestazione. Ma le opposizioni chiamano i cittadini in piazza per “la presa di Caracas”

Il governo venezuelano ha proibito da oggi e fino martedì prossimo ogni azione o manifestazione che possa perturbare le elezioni per l’Assemblea costituente, convocate per domenica. Lo ha annunciato il ministro degli Interni, Nestor Reverol, sottolineando che chiunque non rispetti quanto deciso potrebbe essere condannato a pene dai 5 ai 10 anni di carcere. Per la giornata di oggi è prevista una nuova manifestazione di piazza, promossa dalle opposizioni al governo Maduro, ribattezzata “La presa di Caracas”: l’obiettivo è la riforma costituzionale promossa dal chavismo, che viene respinta come antidemocratica. Ieri è morto un altro oppositore al regime: il bilancio delle persone uccise dall’inizio dell’ondata di protesta anti Maduro, nell’aprile scorso, sale a 103.

Roma: rubinetti chiusi per otto ore al giorno? Si studiano soluzioni per l’emergenza-siccità. Carabinieri alla sede Acea

Per la capitale si profila concretamente il rischio di rimanere senz’acqua, o almeno di sperimentare nei prossimi giorni un razionamento delle forniture. La carenza idrica, sottolineata anche dal provvedimento della Regione Lazio per il lago di Bracciano, vede avanzare l’ipotesi di una turnazione che coinvolgerebbe un milione e mezzo di romani per un arco temporale giornaliero di otto ore: dunque uno stop alternato in tre fasce orarie per le diverse aree della capitale. E mentre incombe la siccità, la sede dell’Acea (agenzia idroelettrica) è stata ispezionata ieri dai carabinieri del Nucleo operativo ecologico su mandato della procura di Civitavecchia, in cerca di documenti sulle cosiddette captazioni dal lago. Un avviso di garanzia per inquinamento ambientale è stato recapitato al presidente di Acea Ato 2 (Roma-Lazio centrale) Paolo Saccani. In questione ci sarebbero i presunti danni all’ecosistema derivanti dai prelievi compiuti dall’azienda per rifornire di acqua la capitale.

Spazio: Nespoli in partenza per la Stazione spaziale internazionale. Missione di sei mesi, 200 esperimenti scientifici

“Da bambino sono cresciuto guardando i razzi che partivano verso la Luna, e sono cresciuto con cartoni animati tipo The Jetsons, dove c’erano queste famiglie che vivevano fuori dal pianeta e che si muovevano con degli scooter jet”. Paolo Nespoli, astronauta italiano di 60 anni, ricorda l’infanzia in cui sognava lo spazio, dove oggi tornerà per la terza volta, per la durata di sei mesi. Nel 2007 Nespoli aveva partecipato per due settimane, con la missione Esperia, all’assemblaggio della Stazione spaziale internazionale (Iss), dove ha poi trascorso sei mesi a partire dal dicembre 2010. “Questa volta – ha dichiarato alla vigilia del lancio – cercherò anche di godermi le sensazioni che derivano dall’essere nello spazio, invece di focalizzarmi solamente sul fare del mio meglio per ottenere il miglior risultato”. L’equipaggio in partenza per l’Iss sarà chiamato ad effettuare 200 esperimenti scientifici, 13 dei quali nell’ambito della missione “Vita” dell’Agenzia spaziale italiana. Il lancio odierno avverrà alle 17 ora dell’Europa centrale.

Charlie Gard: mamma Connie, “non abbiamo avuto controllo sulla vita di nostro figlio né sulla sua morte”

Thu, 2017-07-27 20:13

“Volevamo solo un po’ di pace con nostro figlio, senza ospedale, avvocati, tribunali, giornalisti, solo tempo di qualità con Charlie lontano da tutto, per salutarlo con tutto l’affetto possibile”: è stato il commento di mamma Connie, dopo la pubblicazione della sentenza del giudice oggi, secondo quanto riportato dalla stampa inglese. La sentenza dice che Charlie sarà trasferito in un hospice pediatrico dove sarà estubato. Se pure non è precisato nella sentenza quando tutto ciò avverrà, per lo stato di salute in cui si trova il piccolo, è chiaro che il tempo che resterà a Charlie dopo essere stato estubato sarà breve. “Non abbiamo avuto controllo sulla vita di nostro figlio né sulla sua morte”, ha aggiunto Connie Yates. “Nonostante il fatto che noi e il nostro team legale avessimo lavorato instancabilmente per definire questo compito quasi impossibile”, cioè la possibilità di un tempo prolungato con Charlie lontano dall’ospedale pediatrico, “il giudice ha emesso una sentenza contraria a quanto organizzato e ha acconsentito a ciò che il Great Ormond Street Hospital ha chiesto”. “Questo ci dà poco tempo con nostro figlio”.

Genetica: Usa, modificato il Dna di embrioni umani. Don Colombo (Univ. Cattolica), “strumentalizzazione inaccettabile”

Thu, 2017-07-27 19:48

“Sono esperimenti eticamente inaccettabili e non possono in alcun modo essere giustificati”, così don Roberto Colombo, genetista presso la Facoltà di Medicina dell’Università Cattolica e membro della Pontificia Accademia per la Vita, commenta le prime notizie relative ai risultati di una ricerca condotta da una équipe di ricercatori dell’Università dell’Oregon (Usa) che, con la tecnologia di microchirurgia genetica chiamata Crispr, è intervenuta per modificare il Dna di embrioni umani. “La notizia – spiega il professor Colombo – giunge a due anni dai primi tentativi compiuti dagli scienziati cinesi nel 2015 di modificare intenzionalmente il genoma di alcuni embrioni umani vivi. Oggi, stando a quanto si apprende, ci troviamo di fronte a embrioni prodotti appositamente in vitro con difetti genetici attraverso la fertilizzazione di ‘diverse decine’ di ovociti con lo sperma di uomini portatori di diverse mutazioni genetiche che provocano malattie ereditarie”.
Il genetista riconduce la gravità dell’esperimento a due ragioni sostanziali: “La prima è legata al fatto che qualunque modificazione genetica apportata alle cellule germinali o agli embrioni nei primissimi stadi del loro sviluppo viene trasmessa alla loro eventuale discendenza. Pertanto, allo stato attuale della tecnica, il rischio di introdurre difetti ereditabili è molto elevato”. Per questo, spiega don Colombo, “la maggior parte dei genetisti clinici è contraria alla terapia genica germinale ed embrionale”.
La seconda ragione va diretta ai fondamenti della medicina: “Sono stati intenzionalmente generati degli esseri umani portatori di un difetto genetico voluto ed introdotto al solo scopo di effettuare questi esperimenti di microchirurgia genetica – conclude don Colombo -. È, questa, una strumentalizzazione della vita umana assolutamente inaccettabile e indegna di ogni ricerca biologica e clinica che voglia essere responsabile verso l’umanità”.

Notizie Sir del giorno: appello per la Siria, discarica abusiva Aprilia, tratta e migrazioni, malattie rare, media cattolici, mostra cinema

Thu, 2017-07-27 19:30

Siria: mons. Jeanbart (arcivescovo), “la rinascita cristiana deve partire da qui”

“La fede cristiana è nata in Oriente, in Siria, e la rinascita cristiana deve partire proprio da lì”. Ne è convinto mons. Jean-Clément Jeanbart, arcivescovo di Aleppo, che in un appello al Sir chiede ai Paesi occidentali di “incoraggiare i profughi a tornare in Siria”: “Aiutateci a rimanere dove siamo nati e dove la Chiesa è nata”. “Sono vescovo da 22 anni – racconta – e 5 anni fa riflettevo per preparare la mia successione e mettere a posto le cose. Poi è arrivata la guerra e mi sono detto: ‘Non è il mio momento, devo fare qualcosa per aiutare il mio popolo’”. (clicca qui)

Discarica abusiva Aprilia: mons. Semeraro (vescovo), “episodi di questo genere bestemmiano Dio”

“Episodi di questo genere non lodano Dio, ma lo bestemmiano”. Non usa mezzi termini mons. Marcello Semeraro, vescovo di Albano, per esprimere il proprio “sgomento” e la propria “condanna” alla notizia della scoperta ad Aprilia (territorio della diocesi) di una discarica per rifiuti pericolosi. Raggiunto telefonicamente dal Sir, mons. Semeraro dichiara di aver appreso “con sgomento la notizia”. Ed aggiunge: “Se il mio primo sentimento di vescovo è di esecrazione verso operazioni di tal fatta, l’altro sentimento è di riconoscenza e gratitudine alle Forze dell’ordine e a quanti hanno lavorato al fine di smascherare tali operazioni e così poter avviare i dovuti e necessari provvedimenti sotto i vari profili, anche penali”. (clicca qui)

Tratta: Caritas Europa, “vie legali e sicure per salvare le vittime e sradicare attività criminali”

“L’Europa non può continuare a non rendersi conto della piaga del traffico di esseri umani. Ogni bambino e adulto intrappolato in questa forma di schiavitù moderna, nella paura, negli abusi e nella minaccia, è una vittima di troppo”. Lo afferma oggi Caritas Europa, in una nota in cui chiede “più strumenti legali a livello nazionale e locale per agire rapidamente e salvare la vita delle persone vittime di tratta”. “Per molti di loro – sottolinea – l’idea di tornare a casa, da dove sono fuggiti, o di rischiare di essere uccisi, è più orrenda di rimanere sotto schiavitù”. (clicca qui)

Migrazioni: Commissione Ue, nuovo programma umanitario per alloggi e integrazione rifugiati in Grecia

(Bruxelles) “Oggi si apre un nuovo capitolo nella vita dei rifugiati in Grecia. Il nuovo finanziamento rappresenta una svolta determinante nelle nostre modalità di erogazione di aiuti volti a migliorare la vita della gente”. Christos Stylianides, commissario Ue per gli aiuti umanitari e la gestione delle crisi, commenta il nuovo pacchetto di progetti d’emergenza per un valore di 209 milioni di euro allo scopo di assistere i rifugiati in Grecia. Tra le iniziative rientra il programma faro “Sostegno d’emergenza per l’alloggio e l’integrazione”… (clicca qui)

Malattie rare: Italia eccellenza in Europa con 189 centri di riferimento su 942

Una malattia si definisce rara quando la sua prevalenza, intesa come il numero di caso presenti su una data popolazione, non supera una soglia stabilita. In Ue la soglia è fissata allo 0,05% della popolazione, ossia 5 casi su 10mila persone. Nel campo delle malattie rare l’Italia si conferma un’eccellenza in Europa con la sua partecipazione in 23 European Reference Networks (Ern) attraverso 189 Centri di riferimento sui 942 totali della rete continentale. Lo rivela “MonitoRare, III Rapporto sulla condizione della persona con malattia rara in Italia” presentato oggi a Roma presso la Camera dei deputati. (clicca qui)

Media cattolici: mons. Galantino, “non possiamo permetterci il lusso di far venire meno le voci delle periferie”

“Non possiamo permetterci il lusso di far venire meno le voci delle periferie. Questo però non significa che dobbiamo arroccarci in vecchie tecnologie, in vecchie pretese”. Così mons. Nunzio Galantino, segretario generale della Cei, parla della situazione dei media cattolici, in particolare dei settimanali diocesani, in una video-intervista pubblicata sul sito web di “Toscana oggi” e rilanciata sull’ultimo numero del settimanale cattolico regionale. Alla domanda sul rischio che molte diocesi diventino afone, il segretario generale della Cei ha risposto notando che “si è afoni se non si vive, se non si testimonia, si è afoni se non si ha il coraggio di vivere il Vangelo, nonostante tutto”. (clicca qui)

Mostra Venezia: mons. Milani (Ente Spettacolo), “il cinema italiano torna protagonista”

“Il cinema italiano torna protagonista e si presenta come una bella scommessa per le diverse generazioni di autori rappresentate”. Lo afferma mons. Davide Milani, presidente Fondazione Ente dello spettacolo, con riferimento alla 74ª edizione della Mostra internazionale d’arte cinematografica della Biennale di Venezia (30 agosto – 9 settembre), il cui programma è stato oggi illustrato alla stampa. Per mons. Milani si tratta di “un’edizione della Mostra che realmente si impegna per rappresentare la cinematografia mondiale, non tanto per la presenze di ‘quote territoriali’ ma come tentativo di documentare differenti modalità produttive e stilistiche”. (clicca qui)

Avvenire: la prima pagina di domani 28 luglio. Nazionalizzazione cantieri Stx, ultime ore di Charlie Gard, discarica a Latina

Thu, 2017-07-27 19:29

“Avvenire” dedica la sua apertura alla continuazione dello scontro tra Italia e Francia sia sul fronte economico, con la nazionalizzazione dei cantieri navali Stx per sottrarli, almeno temporaneamente a Fincantieri, e sul fronte libico, con la prospettata e poi smentita apertura di hotspot in Libia. A centro pagina una grande fotocronaca per le ultime ore del piccolo Charlie, trasferito in un hospice, dove saranno spente le macchine che le tengono in vita, per decisione del giudice dell’Alta corte di Londra. Scrive Luca Russo, della Comunità Papa Giovanni XXIII, nel suo commento sulla vicenda: “Ma davvero ne siamo usciti sconfitti? Le energie profuse, le disponibilità internazionali, nonché le preziose evidenze scientifiche di supporto alla speranza percentuale del 10% di guarigione del piccolo Charlie hanno generato un moto interiore e collettivo di portata inaspettata. Un popolo smosso dal 10% appena di una piccolissima vita. Parliamo di cifre millesimali, di un valore assoluto modestissimo che ha animato folle di cuori, milioni di messaggi, una miriade di preghiere…”. Il taglio è per l’emergenza ambientale nel Lazio, acqua a Roma e la scoperta di una discarica abusiva con rifiuti tossici in provincia di Latina: una bestemmia, ha commento il vescovo Marcello Semeraro. Tra i “temi di Avvenire”, una puntata delle storie dei vescovi di più recente nomina, con monsignor Giuseppe Satriano, pastore di Rossano Cariati.

Charlie Gard: Great Ormond Street Hospital di Londra, un percorso “doloroso e angosciante” per tutti

Thu, 2017-07-27 19:19

“Ci dispiace profondamente che le forti e sensibili differenze tra i dottori di Charlie e i suoi genitori siano state esternate in tribunale per un così lungo periodo di tempo”. Così stasera in una dichiarazione il Great Ormond Street Hospital di Londra. È stato un percorso “doloroso e angosciante” per tutti coloro che sono stati coinvolti. “I genitori di Charlie hanno instancabilmente difeso ciò che loro hanno sinceramente creduto fosse giusto per il loro figlio e nessuno può accusarli per averlo fatto”. All’Ospedale “tutti noi ci alziamo ogni mattina per prenderci cura dei bambini malati e per non creare altro dolore a genitori affettuosi come Chris e Connie” motivo per cui “abbiamo provato in ogni modo di rispondere ai loro ultimi desideri” attraverso le persone che si sono offerte volontariamente di curare Charlie e anche con esperti in tutto il sistema sanitario fino alla “verifica della possibilità senza precedenti di somministrare la terapia intensiva” al di fuori dell’ospedale. “Purtroppo” non c’è possibilità che un paziente come Charlie possa “passare un tempo significativo” al di fuori di un reparto di terapia intensiva. “Il rischio che il fine vita di Charlie possa avvenire in modo non programmato e caotico è un esito” che non si può nemmeno pensare e che “priverebbe i suoi genitori degli ultimi preziosi momenti con lui”. “Come deciso dal giudice”, spiega ancora l’ospedale, sarà organizzato il trasferimento a un hospice pediatrico specializzato che farà “tutto il possibile per rendere gli ultimi momenti il più sereni possibili per Charlie e i suoi cari”. L’Ospedale “mette sempre il migliore interesse di ogni singolo paziente al di sopra di ogni altra cosa”: “Pur rispettando sempre le opinioni dei genitori, non faremmo mai qualcosa che potesse essere causa ai nostri pazienti di sofferenze inutili e prolungate”. Per questo “Charlie è sempre stata la priorità”. “Ciascuno di noi avrebbe desiderato un risultato meno tragico”, conclude la dichiarazione rivolgendo “pensieri e la più profonda vicinanza a Chris e Connie, nella speranza che la loro privacy sia rispettata in questo momento devastante per la loro famiglia”.

Settimana sociale: Confcooperative, “l’autoimprenditorialità cooperativa può generare lavoro libero e partecipativo”

Thu, 2017-07-27 19:08

“L’autoimprenditorialità cooperativa, frutto della promozione delle organizzazioni cooperative ma anche spesso dell’impegno ecclesiale tramite la rete del Progetto Policoro, può generare lavoro libero e partecipativo”. È quanto scrive Confcooperative in un documento redatto in vista della 48ª Settimana sociale dei cattolici italiani (Cagliari, 26-29 ottobre 2017). Secondo Confcooperative, “si stima che dal 2008 al 2015 il peso occupazionale delle cooperative italiane sia aumentato del +6,1%” a fronte di “una diminuzione di occupati pari all’1,7%” fatta registrare nello stesso periodo dal Sistema Italia. “In media – si legge nel documento – in Italia almeno una cooperativa su 10 è composta prevalentemente da under 35” e “il 24% delle cooperative attive è composto prevalentemente da donne, con un peso maggiore nel Centro e nel Sud”. “Oltre il 6% sono le cooperative composte prevalentemente da migranti”. “Anche nel 2016 – commenta l’associazione – la cooperativa si dimostra una formula imprenditoriale preferita per ‘soggetti svantaggiati’ nel mercato del lavoro”. Tra gli elementi positivi, Confcooperative sottolinea anche che si tratta di un sistema imprenditoriale che “(r)esiste anche in territori deboli” ed “è attento alle esigenze formative”. Secondo l’associazione, “occorre maggior impegno perché dal basso, da territori e comunità è possibile animare, sollecitare e promuovere sviluppo economico non speculativo”. Confcooperative richiama poi “la questione salariale nel nostro Paese”. Guardando al futuro, l’associazione evidenzia che “occorre contribuire a costruire una rete di welfare efficiente ed efficace, guardando sia alla sostenibilità che alla soddisfazione degli utenti, attraverso logiche sussidiarie e mutualistiche”. Altre sottolineature riguardano “la cooperazione agroalimentare”, il “coraggio dei ‘disoccupati’ di mettersi assieme e rilanciare il proprio lavoro, salvando queste realtà e dandone nuova forma” e la “rigenerazione dei territori abbandonati” con “comunità locali che si mettono assieme in forma cooperativa per fornire vari servizi per gli stessi cittadini che si auto organizzano”.

Morte mons. Pichierri: mons. Pisanello (Oria) esprime il dolore della diocesi. Domani esequie in cattedrale a Trani, sabato Messa e sepoltura a Sava

Thu, 2017-07-27 18:49

Mons. Vincenzo Pisanello, con tutto il presbiterio diocesano, esprime il profondo dolore che ha colpito la diocesi di Oria alla notizia della scomparsa di mons. Giovan Battista Pichierri, arcivescovo di Trani-Barletta-Bisceglie, avvenuta inaspettatamente ieri, 26 luglio. L’arcivescovo Pichierri, figlio della comunità diocesana di Oria, era nato a Sava (Taranto) nel 1943; ordinato presbitero nel 1967, aveva servito la Chiesa locale in molteplici modi, principalmente come arciprete della Collegiata di Manduria, vicario generale e moderatore di Curia; nella sua diocesi di origine è stato membro del Consiglio presbiterale e del Collegio dei consultori, occupandosi inoltre della rivista diocesana e curando la pastorale laicale, in particolare delle confraternite, fino alla sua ordinazione episcopale, avvenuta per le mani del vescovo di Oria Armando Franco nel 1991. Le esequie dell’arcivescovo Pichierri saranno celebrate nella cattedrale di Trani nel pomeriggio di domani, venerdì 28 luglio; alle 20 dello stesso giorno la salma dell’arcivescovo sarà composta nella chiesa di San Giovanni Battista (chiesa matrice) in Sava, sua città natale. Sabato 29 luglio alle 9 la salma sarà portata nella chiesa di San Francesco in Sava dove alle 11 sarà celebrata la santa Messa in suffragio prima della sepoltura. Mons. Pisanello invita la comunità diocesana di Oria a “pregare in suffragio dell’arcivescovo Giovan Battista, pastore premuroso e uomo di fede”.

 

Charlie Gard: sentenza del giudice, sarà “trasferito in hospice”. Nome e luogo restano segreti

Thu, 2017-07-27 18:47

“Sarà secondo la legge e nel migliore interesse di Charlie che continui a essere curato all’ospedale pediatrico Great Ormond Street di Londra (Gosh) per un periodo definito”, ma che resta segreto. Charlie sarà quindi “trasferito in hospice” il cui nome e luogo restano segreti. “La ventilazione artificiale sarà sospesa dopo un periodo” anche esso definito ma che resta segreto. Questo dice la sentenza pubblicata oggi sotto l’autorità del giudice Nicholas Francis della Royal Court of Justice, in cui si spiegano le “cinque possibili opzioni che sono state verificate” quanto ai prossimi giorni di Charlie: sospendere la ventilazione al Gosh, sospenderla in un hospice, poco dopo il trasferimento, oppure dopo un periodo di ventilazione; sospenderla a casa poco dopo il trasferimento, oppure ancora dopo alcuni giorni. La sentenza argomenta i motivi per cui su alcune delle cinque possibilità non si è raggiunto un accordo nonostante gli sforzi compiuti dall’ospedale e i genitori per identificare strutture e medici che potessero accompagnare le ultime ore di Charlie che in ogni caso sarà estubato. Resta sotto più totale segreto il dove e il quando.

Fiuggi Film Festival: Riccardo Dal Ferro e Giovanni Pompili parlano ai ragazzi di filosofia e di produzione

Thu, 2017-07-27 18:39

“Guardare un film ci serve per fare passi avanti, ci dà dei metodi, degli strumenti che noi usiamo per scavare dentro noi stessi, capire un po’ meglio come siamo costruiti”. Il filosofo Riccardo Dal Ferro ha così spiegato la propria concezione di cinema ai giovani del Fiuggi Film Festival, osservando come filosofia e arte del raccontare storie condividano gli stessi obiettivi. Dopo la proiezione pomeridiana del film in concorso “Pretenders” (Estonia, Lituania; 2016), la serata ha avuto come protagonista il film “Il più grande sogno” e il suo produttore Giovanni Pompili, giunto ieri sera al Festival per parlare con i ragazzi. “In questo film ci sono più attori dilettanti che professionisti, e sono proprio loro ad aver dato ricchezza all’opera. La nostra richiesta è sempre stata la stessa: non dovete interpretare un personaggio, dovete essere voi stessi”, ha raccontato Pompili. Il produttore ha inoltre parlato delle storture del sistema produttivo e distributivo italiano, dichiarando come “think out of the box – pensa fuori dagli schemi” – rappresenti il suo mantra: “Rifiutarsi di accettare la situazione malsana che si è venuta a creare in Italia e ribaltare le prospettive, facendo scelte difficili e rischiose, ma che garantiscono un alto grado di libertà. Nel nostro caso abbiamo deciso di non puntare sulla quantità di sale in cui uscire ma sulla quantità di tempo in cui rimanere nelle poche sale da noi scelte”. Terzo film in concorso, “Daughter” (Iran; 2016). Protagonista dell’incontro con i ragazzi è Luca Bigazzi, direttore della fotografia vincitore di sette David di Donatello. La serata sarà invece dedicata alla commemorazione di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, attraverso un ricordo dei due magistrati, un videomessaggio di Maurizio Costanzo, l’accompagnamento musicale di Santino Cardamone – ex X Factor – e la proiezione di Sicilian Ghost Story, film evocativo sulla tragedia senza fine della mafia di Fabio Grassadonia e Antonio Piazza. Domani protagonisti i Claudio Simonetti’s Goblin, che nel pomeriggio incontreranno i ragazzi e la sera si esibiranno in concerto.

Dire: i titoli e il tg politico

Thu, 2017-07-27 18:31

(DIRE-SIR) – Ecco titoli e il tg politico realizzato dall’agenzia DIRE (anche su www.dire.it e www.agensir.it).

http://89.97.250.172/News/2017/07/27/2017072701939802457.MP4

Navi italiane Libia, Gentiloni: è punto di svolta

Nel quadro della gestione dei flussi migratori dalla Libia inviare direttamente delle navi italiane lo considero un punto di svolta. Il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni lo dice in conferenza stampa con il presidente del Partito socialdemocratico tedesco Martin Schulz. Siamo stati il Paese più impegnato a promuovere la stabilizzazione della Libia, siamo tutti impegnati a far fare passi in avanti a questo processo, dice Gentiloni, per questo abbiamo salutato con favore l’incontro di al Sarraj e Haftar a Parigi, però per ora stiamo alla nostra agenda che ci impegna sul piano dell’accoglienza, non vi rinunciamo. Se altri Paesi vogliono sostenerla sono benvenuti.

Il decreto legge sulle banche venete è legge

Il decreto legge per il salvataggio delle banche venete è legge. Il governo ha posto la questione di fiducia sul provvedimento ed è stata votata oggi dal Senato con 148 sì, 91 no e nessun astenuto. Un salvataggio difficile e necessario finalmente in porto, ha commentato il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni. Il provvedimento, approvato nello stesso testo già votato dalla Camera, rende più facile la liquidazione coatta amministrativa della Popolare di Vicenza e di Veneto Banca, garantendo però la continuità del sostegno del credito alle famiglie e alle imprese del territorio.

Galletti: impensabile perdere 40 litri acqua su 100

In tempi di siccità come questi è davvero impensabile perdere il 40% dell’acqua per tubazioni colabrodo. Gian Luca Galletti, ministro dell’Ambiente, interviene ancora sulla grave siccità che sta colpendo il Paese. È allo stesso modo inaccettabile che dei 300 miliardi di metri cubi d’acqua che in Italia piovono ogni anno riusciamo a captarne solo l’11%, prosegue, uno spreco che un Paese come il nostro che deve e dovrà fare ancor di più i conti in futuro con problemi di siccità, non si può permettere. Siamo di fronte a una sfida di sistema, conclude il ministro, bisogna intervenire su due fronti: quello dell’adattamento alle mutate condizioni meteo, realizzando ad esempio nuovi invasi, e quello dell’efficienza della rete.

Don Sacco (Pax Christi), Italia smetta vendita armi

Dobbiamo rompere il muro di indifferenza e chiedere che l’Italia smetta di vendere armi a regimi e Paesi in guerra; che il nostro Paese aderisca, anche se in ritardo, al Trattato per la messa al bando delle armi nucleari, firmato il 7 luglio all’Onu da 122 Stati. Lo scrive don Renato Sacco, coordinatore nazionale di Pax Christi Italia, in un editoriale pubblicato sull’ultimo numero di Famiglia Cristiana a 100 anni dalla lettera di Papa Benedetto XV nella quale definiva la Prima Guerra mondiale una inutile strage. L’Italia – sottolinea don Sacco – prevede una spesa militare per il 2017 di circa 23 miliardi, 64 milioni al giorno, più di 40mila al minuto.

Irlanda: con il “Waterford Greenway” il cammino di Compostela comincia sull’isola verde

Thu, 2017-07-27 18:10

Anche i pellegrini irlandesi che vogliono fare a piedi il cammino verso Santiago potranno finalmente fare domanda e ricevere “la compostela”, il certificato rilasciato dall’autorità ecclesiastica di Santiago de Compostela che stabilisce il compiuto pellegrinaggio alla tomba dell’apostolo San Giacomo. Per riceverla però bisogna aver raccolto i timbri per un minimo di 100 chilometri di percorso compiuto a piedi. Chi arriva dall’Irlanda, solitamente attraversa il mare in nave e arriva al porto di A Coruña, il più vicino porto spagnolo all’Irlanda. Ma dal porto spagnolo a Santiago restano solo 75 chilometri da percorrere a piedi. È stata però approvata una nuova regola che accetta un tratto di cammino sull’isola verde, da Dungarvan a Kilmacthomas, pari a 25 chilometri, il “Waterford Greenway”, lungo il quale si possono ottenere i timbri che consentono ai pellegrini di arrivare alla soglia di 100 chilometri e ottenere quindi, una volta arrivati a Santiago, la “compostela”. Il nuovo tratto è stato ufficialmente lanciato in questa settimana di celebrazioni per la festa di San Giacomo. Come spiega il sito catholicireland.net, il Waterford Greenway è un percorso che i pellegrini nel Medioevo già utilizzavano per arrivare alla tomba del santo in Spagna, oltre a quello Tralee-Dingle, il cammino celtico, che conduceva a Dingle, un altro porto usato all’epoca per raggiungere la Spagna.

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