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Servizio Informazione Religiosa
Updated: 9 hours 46 min ago

Papa Francesco: al card. Bagnasco, “grazie per zelo pastorale, mitezza e lungimiranza”

Thu, 2017-06-08 13:38

“Grazie per il suo zelo pastorale”, proprio di chi “ha saputo servire con mitezza e lungimiranza, ponendo al di sopra di tutto la carità evangelica”. È quanto scrive il Papa, in una lettera inviata al cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova. “Ho letto con piacere la sua bella lettera che ha voluto indirizzarmi al termine del suo mandato come presidente della Conferenza episcopale italiana”, esordisce Francesco: “Ho colto in essa l’abbandono ai disegni divini, la passione ecclesiale, la disponibilità all’ascolto e lo spirito di servizio che l’hanno guidata in questo decennio di intenso e generoso lavoro”. “Mi associo agli altri vescovi – prosegue il Papa – nel rinnovarle sentimenti di sincera gratitudine per la perseveranza e la pazienza con cui ha saputo adempiere al non facile incarico, promuovendo cordiali rapporti fraterni ed ecclesiali, che manifestano l’importanza della comunione e la gioia della fede. Ella ha saputo servire con mitezza e lungimiranza, ponendo al di sopra di tutto la carità evangelica. Grazie per il suo zelo pastorale”. “Anche il suo impegno e la sua presidenza – l’omaggio di Francesco – hanno stimolato la Chiesa che è in Italia a diventare sempre più ‘Chiesa in uscita’, annunciatrice gioiosa del Vangelo della misericordia e testimone di speranza”.

Regno Unito: Ispi, “campagna elettorale debole e poco convincente. Situazione incerta e Brexit alle porte”

Thu, 2017-06-08 13:31

“Oggi i cittadini del Regno Unito vanno al voto per rieleggere i 650 membri della House of Commons, l’unica camera elettiva del sistema britannico. A meno di due anni dalle ultime elezioni e a quasi uno dal referendum su Brexit, la premier Theresa May ha indetto a sorpresa il voto anticipato motivandolo con la necessità di dare al Paese – oggi scosso dagli attentati di Manchester e Londra – una leadership ‘forte e stabile’, proprio in vista dell’avvio dei negoziati per l’uscita del Regno Unito dall’Unione europea”. Lo si legge nella presentazione del dossier sulle elezioni britanniche odierne preparato dall’Ispi, Istituto per gli studi di politica internazionale (www.ispionline.it). “Ma se fino a qualche mese fa il risultato sembrava scontato, con il partito conservatore di May con 20 punti di vantaggio sui laburisti di Jeremy Corbyn, oggi la situazione appare decisamente più incerta, anche se non ancora capovolta. Dopo una campagna elettorale debole e poco convincente, per May la speranza di ottenere una super–maggioranza si è allontanata, e così anche la possibilità di mettere a tacere tutti i mal di pancia interni al suo partito”. “Intanto, l’inizio dei negoziati con l’Ue è ormai alle porte, e cresce l’incertezza sulle implicazioni economiche, politiche e sociali – potenzialmente enormi – che Brexit potrebbe avere”.

Colombia: Morsolin (attivista diritti umani), “nel dipartimento del Chocó situazione incandescente”. La Chiesa accanto ai poveri

Thu, 2017-06-08 13:07

Nonostante i recenti accordi di pace il clima che si respira in alcune zone della Colombia è insieme di tensione. Lo spiega al Sir, da Bogotá, il cooperatore e attivista sociale Cristiano Morsolin, che parla della “incandescente situazione” nel dipartimento del Chocó e nella zona di Buenaventura, nella Costa del Pacifico, con scioperi appoggiati dalla Chiesa cattolica che solo in questi ultimi giorni hanno conosciuto una positiva soluzione, con il riconoscimento del presidente Juan Manuel Santos che “molte cose restano da fare a Buenaventura”, città di capitale importanza per l’economia del Paese, trattandosi del principale porto sul Pacifico. Spiega Morsolin: “Si tratta di zone caratterizzate da povertà estrema, attività minerarie illegali, distruzione dell’ecologia ambientale, presenza di paramilitari, corruzione, violazioni dei diritti umani, assenza dello Stato. Nel Chocó quasi l’80% degli abitanti non accede ai servizi di base, ci sono migliaia di famiglie senza acqua potabile in casa. La protesta riguarda l’inadempienza del governo rispetto agli accordi del 2016 che prevedevano la costruzione di un ospedale, il miglioramento del servizio pubblico di acqua ed energia elettrica, la pubblicazione di una mappa aggiornata del Chocó, sicurezza rispetto ai paramilitari dell’Auc. A Buenaventura c’è stata la cronaca di uno sciopero annunciato. L’80% della popolazione è povera, il 70% è senza lavoro, quasi il 20% non sa né leggere né scrivere, c’è il tasso di mortalità più alto del Paese, non c’è un ospedale”.

Colombia: Morsolin (attivista diritti umani), “incognite sulla pace. C’è chi vuole fare a pezzi l’accordo”. Attesa per la visita del Papa

Thu, 2017-06-08 13:06

Il presidente della Colombia Santos “ha posticipato la consegna delle migliaia di armi delle Farc per il prossimo 20 giugno, aspetto che fa parte della lunga lista degli accordi non mantenuti. Molte incognite bloccano una pace autentica, in mezzo a una sfiducia-rifiuto generale della popolazione nei confronti della guerriglia più antica del continente latinoamericano. E la popolarità del presidente e premio Nobel Juan Manuel Santos è precipitata al 14%”. Così Cristiano Morsolin, cooperatore, attivista sociale e ricercatore, commenta per il Sir da Bogotá i primi giorni di quello che si annuncia come il mese decisivo per il decollo dell’accordo di pace e il reinserimento sociale degli ex guerriglieri. Morsolin ha dedicato il suo recente libro “Antimafia Andina” (edizioni Antropos, 2017) al difficile eppure necessario cammino del Paese verso la pace. E non si nasconde le incognite di carattere sociale e anche politico: “L’ex ministro degli interni Londoño all’epoca della presidenza Uribe in occasione del congresso del Centro democratico, ha spiegato che il suo partito è una forza di destra ‘che farà a pezzi l’accordo di pace’. Ha usato un pessimo vocabolo, destrozo, che nel linguaggio colombiano viene equiparato a ‘squartare’, come facevano i paramilitari con la sega elettrica torturando ferocemente sindacalisti, donne leader, ambientalisti”.

“Anche i negoziati di pace con l’ultima formazione guerrigliera marxista, l’Eln, vanno a rilento. Secondo Pablo Beltrán, comandante dell’Eln, perché al tavolo di Quito si confrontano due idee: il Governo punta alla pacificazione, l’Eln anche a conquiste sociali”. Da ieri intanto Italia fa parte del gruppo di Stati mediatori per dialogo Eln “riconoscendo gli sforzi importanti del vice ministro degli esteri Mario Giro”. In tale situazione assume importanza il messaggio di pace che porterà Papa Francesco nel viaggio che farà in Colombia dal 6 al 10 settembre: “Facciamo il primo passo” è lo slogan che accompagnerà la visita. “Un titolo significativo – afferma Morsolin – che dedica poi un pensiero all’attuale presidente dell’Episcopato colombiano, mons. Luis Augusto Castro Quiroga: “Mi dispiace che non sarà lui ad accogliere il Papa come presidente della Cec; a luglio concluderà il suo mandato. Uno scherzo del destino considerando quanto, fin dagli anni Ottanta nel dipartimento di Caquetá, mons. Castro si è speso per la pace e il suo ruolo di mediatore nei colloqui tra il governo Santos e le Farc, non sempre compreso e sostenuto anche all’interno della stessa Chiesa cattolica colombiana.

Diocesi: Brescia, Mantova, Trento e Verona, venerdì il “G4” dei vescovi sulle rive del Lago di Garda

Thu, 2017-06-08 12:57

Lo hanno già battezzato il “G4” dei vescovi sulle rive del Lago di Garda. È l’iniziativa delle diocesi di Brescia, Mantova, Trento e Verona (e dei rispettivi uffici di Pastorale del turismo) che hanno organizzato venerdì 9 giugno un incontro a Limone sul Garda con tema: “Lago di Garda casa comune. Attese di oggi e prospettive future”. L’evento è nel solco di iniziative già promosse negli anni scorsi, in diverse circostanze, dalle stesse realtà ecclesiali che si affacciano sul Benaco. In questa occasione lo spunto è offerto dall’enciclica di Papa Francesco Laudato Si’, sulla cui traccia si alterneranno riflessioni e testimonianze per una valorizzazione sostenibile del Lago di Garda come bene comune. Destinatari dell’incontro sono amministratori comunali e provinciali, parroci e responsabili di comunità parrocchiali e di istituti religiosi; operatori del settore turismo, comunità montane, imprese, consorzi e agenzie di comunicazione, associazioni socio-culturali del Territorio Gardesano.
Il programma prevede alle ore 10 l’accoglienza delle delegazioni guidate dai vescovi Giuseppe Zenti (Verona), Marco Busca (Mantova), Luciano Monari (Brescia), Lauro Tisi (Trento). Alle ore 10.15 i saluti del sindaco di Limone e del vescovo di Brescia. Alle ore 10.30 la relazione sul tema al centro dell’incontro, a cura di Maurizio Tira, rettore della Università degli studi di Brescia. Seguirà un dialogo aperto. Alle ore 12.15 preghiera ecumenica sul sagrato della chiesa parrocchiale di S. Benedetto, guidata dal vescovo Lauro Tisi.

Diocesi: Pavia, sabato 10 giugno convegno delle Caritas parrocchiali. Don Crotti (Caritas diocesana), “occasione per camminare davvero insieme”

Thu, 2017-06-08 12:37

Sarà la Cappella del Sacro Cuore, a Pavia, ad ospitare sabato 10 giugno, con inizio alle 9, il convegno delle Caritas parrocchiali della diocesi pavese. Sarà “un’occasione che come diocesi vogliamo vivere per camminare davvero insieme nell’ascoltare, osservare e discernere i tanti modi con cui i poveri sollecitano, chiamano e richiamano le nostre comunità a rispondere al loro grido di aiuto”, spiega il direttore della Caritas diocesana, don Dario Crotti, in un editoriale pubblicato sull’ultimo numero del settimanale “Il Ticino”. “Siamo partiti a inizio anno pastorale da alcuni momenti chiave: incontrare e ascoltare chi nelle nostre comunità parrocchiali e vicariati, anima il servizio alla Carità, ascoltando, accompagnando e vivendo gesti concreti di prossimità a chi è in difficoltà”, prosegue don Crotti, rilevando che “da questi incontri, apprezzati soprattutto perché ci si è conosciuti meglio, è nato il desiderio di mettere a confronto le proprie esperienze, modalità operative ma anche e soprattutto di ripartire dalle radici comuni che animano la carità: la Parola, l’eucarestia, la misericordia ricevuta e ridonata, la preghiera”. “Gli interventi del convegno – aggiunge il direttore – cercheranno non tanto di dare risposte immediate e soluzioni, ma di favorire una conversione di sguardo circa il senso della testimonianza della Carità nelle nostre comunità parrocchiali”. Dopo la preghiera iniziale presieduta dal vescovo diocesano, monsignor Corrado Sanguineti, interverranno alcuni rappresentanti dei vicariati per la Caritas parrocchiale e don Giovanni Perini, direttore della Caritas di Biella, che “racconterà l’esperienza del lavoro fatto nella sua diocesi per far crescere le Caritas parrocchiali”.

Diocesi: Terni, il Film Festival si gemella con il “Corto Weekend” di Luino

Thu, 2017-06-08 12:11

Una delegazione di “Popoli e Religioni – Terni Film Festival” sarà nel prossimo weekend a Luino per partecipare alla terza edizione festival “Corto Weekend” di cui è direttore artistico Francesco Salvi. Si amplia così la collaborazione del Terni Film Festival che è già gemellato con “Le Giornate del Cinema e Riconciliazione” di Notre Dame de La Salette in Francia, i festival “Sacrofilm” di Zamosc in Polonia, “Religion Today” di Trento, “Le vie del cinema” di Narni, il “Perugia Social Film Festival”, il “Festival del cinema di Spello” e l’“Umbria Film Festival” di Montone. Il “Corto Weekend” – si legge in una nota – “è un festival unico nel suo genere: i film in gara, infatti, vengono scritti, girati e montati durante il festival stesso, tra il venerdì sera (quando si aprono le buste con le indicazioni per i videomaker) e la domenica sera quando si svolgono le proiezioni”. “Il regolamento – prosegue la nota – prevede infatti che tutti i film debbano essere interamente girati a Luino durante le giornate del festival e debbano contenere alcuni elementi che vengono svelati durante la serata di apertura e il direttore artistico guida i concorrenti con indicazioni e consigli sulla realizzazione della propria opera”. Il tema centrale di quest’edizione della kermesse sarà il rispetto per l’ambiente. “La direzione artistica di ‘Popoli e Religioni’ selezionerà tra tutti i lavori prodotti uno da proiettare nel corso della tredicesima edizione del Terni Film Festival, in programma a Terni dall’11 al 19 novembre”. Oltre al concorso dei cortometraggi, Corto weekend – che si apre venerdì 9 giugno per concludersi domenica 11 – vedrà anche la partecipazione dei disegnatori Silver e Bruno Bozzetto.

Consiglio d’Europa: inaugurato a Berlino Istituto europeo per arti e cultura rom. Junghaus (direttore), “sfida ai pregiudizi”

Thu, 2017-06-08 11:56

(Strasburgo) È stato inaugurato oggi a Berlino un nuovo istituto “al fine di stabilire la presenza artistica e culturale di 12 milioni di rom in Europa, destinato a mostrare la vera immagine dei rom”. Lo rende noto il Consiglio d’Europa, che prosegue con una nota: “Il nuovo Istituto europeo per le arti e la cultura rom (Eriac) ha sede nella capitale tedesca e sarà guidato da artisti, attivisti e intellettuali rom”. È stato inaugurato con l’apertura di una mostra artistica, “i cui protagonisti sono artisti rom provenienti da otto Paesi, esprimendo pertanto la volontà del nuovo Istituto di creare uno spazio per pensatori e artisti rom sottorappresentati nella prevalente cultura e arte europea”. Timea Junghaus, direttore esecutivo dell’Istituto, ha dichiarato: “L’Istituto europeo per le arti e la cultura rom sarà il centro per l’espressione personale dei rom; espressione che probabilmente sfiderà i pregiudizi e le convinzioni sostenute da lungo tempo. Se pensiamo che al giorno d’oggi solo una delle 10mila opere create da artisti rom nelle collezioni statali è esposta nelle mostre permanenti in Europa, questo ci fa avere un’idea della necessità di un cambiamento”.

Panama: vescovi in Vaticano per la Visita ad limina. “Sguardo sulla Gmg 2019”. Edizione panamense dell’Osservatore Romano

Thu, 2017-06-08 11:51

I vescovi panamensi proseguono oggi la Visita ad limina in Vaticano e vengono ricevuti in udienza, uno ad uno, da Papa Francesco a partire dalle ore 11. Secondo il presidente della Conferenza episcopale (Cep), mons. José Domingo Ulloa Mendieta, arcivescovo di Panamá, questa visita “ha una componente speciale, perché è orientata alla Giornata mondiale della Gioventù del 2019. La visita dei vescovi, informa mons. Ulloa, è anche l’occasione per il lancio dell’edizione speciale per Panama dell’Osservatore Romano. Il Paese centroamericano avrà così uno strumento privilegiato d’informazione che attualmente in America Latina vanta solamente l’Argentina.

Società S. Vincenzo de’ Paoli: il 10 giugno a Napoli il prossimo incontro del progetto “Solidarity Pass”

Thu, 2017-06-08 11:32

Partecipazione, passione e laboriosità. E’ il clima che caratterizza gli incontri territoriali del progetto Solidarity Pass. Dopo l’appuntamento di Pergusa (Enna), lo scorso 28 maggio è stata la volta di Cagliari. Il 10 giugno il prossimo grande evento a Napoli, dove si riuniranno i Consigli centrali di Napoli, Capri, Irpinia Sanno Vulture e Bari Castellaneta. Realizzato dalla Società di San Vincenzo De Paoli con il sostegno della Fondazione Con il sud nell’ambito del Bando volontariato – Reti nazionali 2015, il progetto si pone l’obiettivo di migliorare l’intervento a favore dei soggetti svantaggiati nelle regioni del Sud. Solidarity Pass mira a restituire dignità alle persone in difficoltà coinvolgendole in un percorso di crescita personale che permette loro di acquisire nuove competenze anche attraverso strumenti innovativi come Social Bonus e Banca del Tempo. All’incontro hanno partecipato Antonio Gianfico, presidente nazionale della Società di San Vincenzo De Paoli, Monica Galdo, responsabile del progetto, e Vincenzo Secci, membro della Giunta esecutiva. I lavori, riferisce un comunicato, “si sono svolti in un clima di condivisione e confronto” e “hanno fatto emergere importanti questioni che saranno poi rese note e trattate nell’incontro interregionale dal 1° al 3 dicembre 2017 a Napoli”. L’esperienza di Cagliari verrà replicata il 10 giugno in Campania, Basilicata e Puglia; il 1 luglio la Calabria. Accanto agli incontri territoriali il confronto proseguirà anche online attraverso il webinar con l’utilizzo della piattaforma www.travinceziani.com

Missili dalla Corea del Nord: mons. Lazzaro You (Daejeon), “tacciano le armi, siamo un unico popolo e un’unica razza”

Thu, 2017-06-08 11:17

I vescovi coreani si uniscono alla preghiera lanciata da Papa Francesco oggi per la pace, perché anche nella penisola coreana “tacciano le armi e si cancelli l’odio nei cuori”. Risponde così mons. Lazzaro You Heung-sik, vescovo di Daejeon e presidente della Commissione giustizia e pace dei vescovi coreani, all’appello lanciato ieri da Francesco perché oggi alle ore 13 si rinnovi in diversi Paesi l’iniziativa “Un minuto per la pace”, momento di preghiera nella ricorrenza dell’incontro in Vaticano tra il Papa, il defunto presidente israeliano Peres e il presidente palestinese Abbas. “Nel nostro tempo – ha detto ieri il Papa – c’è tanto bisogno di pregare – cristiani, ebrei e musulmani – per la pace”. Il minuto di preghiera cade proprio nel giorno in cui dalla Corea del Nord è partito un nuovo lancio multiplo di missili. Secondo i media sudcoreani, una raffica di missili è partita dalla città di Wonsan, sulla costa orientale, volando per circa 200 chilometri in direzione del Mare dell’Est. È il quarto lancio in poco più di un mese e il nono da inizio anno, dopo l’ultimo del 29 maggio.

Secondo il vescovo di Daejeon, questi ripetuti test missilistici, condotti sempre più frequentemente per perfezionare le capacità militari, sono anche una risposta alla nuova politica di dialogo internazionale con Stati Uniti e Cina condotta dal neo-eletto presidente sudcoreano Moon Jae-in. Si tratta pertanto di “una dimostrazione di forza – dice il vescovo Lazzaro You – per guadagnare più peso nella negoziazione nell’ambito del nuovo gioco della diplomazia tra le grandi potenze”. Riguardo al “minuto di preghiera”, il vescovo coreano aggiunge: “Grazie al Papa, siamo uniti a lui per la pace. Preghiamo perché tacciano le armi e si cancelli l’odio nei nostri cuori. La pace comincia anche da noi, da quanto possiamo fare per creare un rapporto nuovo con le persone che ci vivono accanto, per essere laddove siamo costruttori di pace e di fraternità. Preghiamo per la riconciliazione fra le due Coree: siamo un unico popolo, un’unica razza. Siamo fratelli e abbiamo molte più cose che ci accomunano di quelle che ci dividono. Fomentare l’odio e potenziare le armi sono azioni che mai porteranno la pace. Anzi, portano più conflitto, più divisione, più povertà. Preghiamo oggi perché i dirigenti politici possano cambiare il loro cuore”.

In un altro mondo: Clelia, Angelo, Federica e Marta sono i vincitori del concorso. Per loro 30 giorni all’estero in realtà sostenute dall’8xmille

Thu, 2017-06-08 11:14

Sono Clelia, Angelo, Federica e Marta, quattro giovani tra i 20 e i 30 anni, ad aver vinto la quarta edizione del concorso “In un altro mondo” promosso da Conferenza episcopale italiana (Cei) e Caritas Italiana. Con altri 16 coetanei hanno partecipato, nel mese di maggio, ad un camp di formazione. Ora sono pronti per affrontare un mese come volontari in quattro diverse realtà all’estero sostenute dai fondi dell’8xmille alla Chiesa cattolica. Angelo, a Douala nel Camerun sudoccidentale, sarà impegnato in attività formative e ricreative per i detenuti nelle carceri promosse in collaborazione con l’associazione Coe (Centro orientamento educativo). Clelia volerà a Port-au-Prince, la capitale di Haiti, dove in collaborazione con Caritas Hait lavorerà a progetti di ricostruzione nelle zone colpite dall’uragano Matthew. Federica a Calcutta, in India, si occuperà di animazione e supporto nella casa-famiglia delle Sorelle della Provvidenza per le bambine orfane o abbandonate. Infine, Marta a Betlemme, in Palestina, darà supporto e cure ad anziani, distribuirà pasti caldi ai più poveri, organizzerà attività ludiche e di animazione per i bambini di una scuola materna mettendosi a disposizione dell’ATS (Associazione Pro Terra Sancta).

Incendio a Fusina: Malavasi (“Gente Veneta”) su rogo capannone rifiuti, “dove non c’è impianto non può accadere, o c’è la Terra dei Fuochi”

Thu, 2017-06-08 11:09

“La condizione di fondo per l’incendio di mercoledì mattina all’impianto Veritas di Fusina è che l’impianto c’era. Dove non c’è non può accadere. Oppure c’è la Terra dei Fuochi”. Così Giorgio Malavasi commenta nell’editoriale pubblicato da “Gente Veneta”, il settimanale della diocesi di Venezia, l’incendio divampato nella mattinata di ieri, mercoledì 7 giugno, in un capannone che tratta rifiuti ingombranti nell’area industriale di Porto Marghera (Ve). “L’osservazione – spiega Malavasi – non vuole essere offensiva, anche se può apparire brutale. Vogliamo piuttosto dire che un incidente, pur grave, non deve fermare un’operazione di grande rilievo e pregio come quella di cui dispone l’area di Venezia”. “Qui da anni si è costruito e via via fatto crescere un sistema industriale complesso che avvia al recupero i rifiuti”, prosegue, sottolineando che “delle 407mila tonnellate di rifiuti prodotte in un anno nell’area di Veritas, il 99,6% viene avviato a recupero di materia o di energia, e solo lo 0,38% viene avviato direttamente a smaltimento”. Rilevando come nel tempo si sia “passati ad un sistema industriale complesso, che mira alla piena differenziazione e al recupero di materia e di energia”, Malavasi sottolinea che “il capannone andato in fumo era il più recente dei 32 siti dove finiscono i rifiuti del veneziano che prendono la via del riciclo”. “Bisognerà capire perché è bruciato – conclude – ma non per fermarsi: semmai per andare avanti sulla strada dell’eco-sostenibilità”.

Polonia: plenaria dei vescovi, nel comunicato finale coppie “irregolari”, accoglienza migranti, preti e pedofilia

Thu, 2017-06-08 10:54

Necessità di una più approfondita formazione nei seminari, accompagnamento amorevole dei divorziati, nonché obbligo di denunciare alle autorità civili i religiosi accusati di pedofilia: sono tra le questioni salienti del comunicato emesso al termine della 376ma plenaria dell’episcopato polacco. I presuli hanno anticipato che “il direttorio relativo alla pastorale delle coppie irregolari sarà pronto a fine anno”. “Non vi è alcun cambiamento dottrinale riguardo all’eucaristia impartita alle persone che vivono in coppie irregolari”, ha chiarito dopo la riunione il portavoce dell’episcopato don Pawel Rytel-Andrianik, rammentando che “lo stato di grazia santificatrice” sia “la condizione imprescindibile per poter accostarsi all’Eucaristia”. La denuncia alle autorità civili dei religiosi che violino il sesto Comandamento con minori sotto i 18 anni invece costituisce l’adeguamento delle norme ecclesiastiche alle leggi più restrittive in materia che entreranno in vigore in Polonia a metà luglio. Inoltre, i vescovi hanno ribadito l’appello ad assicurare la tutela legale dei bambini concepiti inserendola tra i diritti costituzionali. In merito alla crisi migratoria e “alla presenza numerosa degli immigrati dall’est e in particolare dall’Ucraina” i vescovi “incoraggiano a cercare le risposte a tali sfide nei Vangeli”, recita il comunicato, che tratta anche alcune altre questioni relative alla realtà polacca come il programma pastorale 2017-2018.

Regno Unito: britannici in coda ai seggi. Sfida all’ultimo voto tra May (Conservatori) e Corbyn (Laburisti). Tabloid con la premier

Thu, 2017-06-08 10:31

“Non votate per la spazzatura Corbyn se non volete un amico dei terroristi che apre loro le nostre frontiere”. Così titola questa mattina il vendutissimo “Sun”, un milione di lettori, mentre i cittadini britannici vanno alle urne. A favore della premier conservatrice uscente Theresa May sono la maggior parte dei tabloid con il “Daily Express” che grida “Vote for May today”. Il “Telegraph”, sempre di destra ma quotidiano di qualità, avverte: “Il tuo Paese ha bisogno di te, vai a votare”. Le urne chiudono alle 22 e il conto delle 650 circoscrizioni finirà verso mezzogiorno di domani. Per vincere davvero la May, che ha anticipato di due anni la scadenza naturale di Westminster, aumentando la forza parlamentare della sua maggioranza, che era di 330 deputati, dovrebbe arrivare almeno a 377 seggi. In questo caso potrebbe essere dichiarata vincitrice già nelle prime ore del mattino di domani. Sia la premier che il suo oppositore Corbyn si giocano la carriera politica. In caso di sconfitta, il partito potrebbe costringere il leader laburista alle dimissioni. Non è da escludere un “parlamento impiccato” (o “appeso”) senza una maggioranza chiara. In questo caso Corbyn potrebbe arrivare al governo in una coalizione con il liberaldemocratici e i nazionalisti scozzesi dello “Snp”. Oppure la May potrebbe puntare a un’alleanza con i nordirlandesi dello “Dup”, sostenuta dall’esterno da Liberaldemocratici e nazionalisti scozzesi. I giochi di Westminster sono ancora tutti aperti.

Medicina omeopatica: Ugazio (Isba), “non ha efficacia clinica”. No a “irrazionalismo antiscientifico”

Thu, 2017-06-08 10:05

Dopo la morte del piccolo Francesco per le complicanze di un’otite trattata solo con preparati omeopatici si riaccende il dibattito – peraltro non nuovo – tra medicina tradizionale e medicina omeopatica. Per Alberto Giovanni Ugazio, uno dei “padri” della pediatria italiana, immunologo e responsabile dell’Isba (Istituto per la salute del bambino e dell’adolescente) dell’Ospedale Bambino Gesù di Roma, l’omeopatia è “priva di fondamento scientifico” e di efficacia clinica e il suo successo è legato al diffondersi di una sorta di “irrazionalismo antiscientifico” simile a quello di chi rifiuta le vaccinazioni. “La nostra società – dice in un’intervista al Sir – sta precipitando sempre più verso l’irrazionalismo, una deriva che si rispecchia negli stili di vita e quindi anche nelle scelte terapeutiche”. Sono circa 5 milioni gli italiani che fanno uso di farmaci omeopatici con un volume d’affari superiore a 300 milioni di euro, eppure secondo Ugazio è come assumere “acqua fresca”. La medicina omeopatica, spiega, “non è pericolosa come invece lo sono altre cure ‘alternative’, ma ha solo un effetto placebo”. La tesi di base è che “somministrando in forma diluita e dinamizzata sostanze che possono provocare sintomi simili a quelli che vogliamo curare, queste stesse sostanze, stimolando la reazione dell’organismo, sono curative”, ma queste stesse sostanze “per essere efficaci dovrebbero trovarsi ad alte concentrazioni; invece nei preparati omeopatici vengono talmente diluite che la stragrande maggioranza dei prodotti finali non contiene più traccia della molecola di partenza. Dunque nessun principio attivo”.

Medicina omeopatica: Ugazio (Isba), genitori abbiano “senso di responsabilità e buon senso”

Thu, 2017-06-08 10:03

“Agire con senso di responsabilità e buon senso”. Lo chiede, rivolgendosi idealmente a tutti i genitori, Alberto Giovanni Ugazio, uno dei “padri” della pediatria italiana, immunologo e responsabile dell’Isba (Istituto per la salute del bambino e dell’adolescente) dell’Ospedale Bambino Gesù di Roma. In un’intervista al Sir sull’efficacia o meno della medicina omeopatica, Ugazio spiega che “in piccoli disturbi marginali come una lieve sindrome influenzale l’omeopatia può aiutare ad alleviare i sintomi ma non deve escludere il ricorso a farmaci tradizionali in caso di necessità”. Al tempo stesso, consiglia però i genitori di “non esagerare con le medicine tradizionali: se la febbre non supera i 38 gradi ai bambini non bisognerebbe somministrare nulla”. Assicurando che “non bisogna avere timore dei farmaci ‘allopatici'” perché “ogni nuovo preparato è sottoposto a prove che ne testano efficacia e tossicità”, il pediatra ricorda gli “innumerevoli bambini portati in ospedale dopo essere stati trattati in modo non risolutivo con rimedi omeopatici”. “Solo il timore per l’aggravarsi delle loro condizioni induce i genitori ad accettare terapie tradizionali, escluse quando il figlio era sano”. Osservando che “questi stessi genitori sono per lo più quelli che rifiutano di far vaccinare i bambini anche se i vaccini sono l’intervento più efficace e sicuro per la prevenzione delle malattie infettive”, Ugazio parla di “preoccupante irrazionalità antiscientifica” nell’opinione pubblica. La maggiore empatia riscontrata dai pazienti nei medici omeopati rispetto a quelli “tradizionali” può essere un ulteriore elemento a favore dell’omeopatia: “I medici sono spesso sbrigativi e portati a guardare più alla ‘parte’ malata che non ad avere attenzione la persona nella sua totalità. Il paziente, soprattutto se colpito da grave malattia, ha bisogno di empatia oltre che di farmaci”. “Occorre da parte nostra – conclude – più ‘empatia’ e più partecipazione del paziente alla pianificazione delle proprie cure. Un impegno che oggi sentiamo tutti ma anche un obiettivo dal quale siamo ancora lontani”.

 

Alternanza scuola-lavoro: Firenze, il 9 giugno incontro della Fondazione Giorgio La Pira con gli studenti al termine dei progetti

Thu, 2017-06-08 09:43

Si svolgerà venerdì 9 giugno, alle 18 presso la sala Chiostrini di via della Dogana, a Firenze, l’incontro della Fondazione Giorgio La Pira con gli studenti e i referenti dei gruppi scolastici con i quali ha condiviso il progetto di alternanza scuola-lavoro. “Un’esperienza che, tra opportunità e criticità ha consentito – si legge in una nota della Fondazione – una proficua e formativa occasione a vantaggio degli studenti per incamerare conoscenze, esperienze e competenze”. Nel progetto sono stati coinvolti studenti del liceo scientifico “Leonardo da Vinci”, dell’Isis “Galileo Galilei”, dell’Isis “Bertrand Russell – Isaac Newton” e del liceo “Giovanni Pascoli”. Quello di venerdì sarà “un momento dedicato alla condivisione della propria esperienza, nonché alla presentazione dei risultati del lavoro svolto”. Gli alunni del “da Vinci” sono stati protagonisti di un progetto sulla storia del quartiere dell’Isolotto; un gruppo del “Galileo Galilei” ha lavorato all’editing dell’e-book “Igino Giordani e Giorgio La Pira: le virtù e la politica”, appena pubblicato da Polistampa per la collana “Gli elettronici della Badia”. Altri studenti del “Galileo Galilei” hanno svolto un percorso di approfondimento sulla solidarietà a Firenze, quelli del “Bertrand Russell – Isaac Newton” hanno lavorato all’allestimento di un sito internet che la Fondazione dedicherà agli studenti e ai giovani, mentre un gruppo di studenti del “Giovanni Pascoli” è stato coinvolto con un progetto sui diritti di cittadinanza.

Filippine e Uzbekistan: Acs, per festa S. Antonio e S. Giovanni Battista sostenere opere di carità in favore di due chiese intitolate a questi santi

Thu, 2017-06-08 09:21

Dare forma concreta alla devozione. Con l’avvicinarsi delle feste liturgiche di Sant’Antonio (13 giugno) e San Giovanni Battista (24 giugno), Aiuto alla Chiesa che soffre (Acs) propone ai propri benefattori di accompagnare entrambe le celebrazioni con un’opera di carità in favore di due chiese intitolate a questi santi. La prima è la costruzione di una chiesa nella città di Lamitan, nell’isola filippina di Basilan, situata nella Regione autonoma nel Mindanao musulmano. Nel piccolo baranggay (contrada) di Santa Clara la povera comunità cristiana ha urgentemente bisogno di una chiesa, che oltre ad essere un luogo di preghiera rappresenterà il simbolo della presenza cristiana in un’area a netta maggioranza islamica. Proprio in questi giorni a Mindanao, un gruppo di islamisti affiliati allo Stato Islamico si è impossessato della città di Marawi e ha preso in ostaggio un sacerdote e 14 fedeli.
“La situazione di Lamitan è sempre stata difficile, ma da qualche anno è resa terribile dalla presenza dei terroristi dell’Abu Sayyaf – racconta da Acs mons. Martin S. Jumoad, vescovo della prelatura di Isabela de Basilan –. Paura e caos sono divenuti la nostra quotidianità”. In uno scenario tanto critico la presenza di una nuova chiesa, spiega mons. Jumoad, offrirebbe ai fedeli un importantissimo messaggio di “stabilità, unità, coesione e contribuirebbe a rafforzare la fede”. L’edificio religioso sarà, per desiderio dei fedeli, intitolato a Sant’Antonio, le cui reliquie, nell’aprile dello scorso anno, sono state portate da Padova per un tributo di fede da parte dei cattolici delle Filippine.
La comunità della Chiesa di San Giovanni di Samarcanda, nell’Uzbekistan a maggioranza islamica, desidera invece riportare il luogo di culto all’antico splendore, rinnovandone la dedicazione all’Apostolo. Costruita nel 1916, la chiesa fu chiusa nel 1929 ed adibita dal regime comunista ad altri usi, incluso quello di centro polisportivo. Soltanto nel 1997 fu restituita ai fedeli e riaperta nel 1999. “Aiutando a costruire e a restaurare queste due chiese – afferma padre Martino Serrano, assistente ecclesiastico di Acs-Italia – i nostri benefattori avranno la possibilità di rendere concreta la propria devozione a Sant’Antonio e a San Giovanni Battista, aiutando i fedeli di Lamitan e Samarcanda. Le due chiese saranno un luogo in cui i sacerdoti potranno dedicarsi alla cura pastorale delle anime, mentre il carisma dei due Santi attirerà nuovi fedeli e al tempo stesso fortificherà la fede di coloro che già credono in Cristo e vivono in armonia con la Chiesa di Roma”.

Sir: principali notizie dall’Italia e dal mondo. Urne aperte nel Regno Unito, paura di attentati e Brexit. Oggi alle 13 “Un minuto per la pace”

Thu, 2017-06-08 09:00

Regno Unito: i britannici rinnovano la Camera dei Comuni. Voto incerto. May e Corbyn alla prova delle urne

Seggi aperti fino alle 22 nel Regno Unito per il rinnovo del Parlamento. Rafforzate le misure di sicurezza in tutto il Paese. Terrorismo e Brexit i temi di una campagna elettorale segnata dagli attacchi di Londra e Manchester. I due principali partiti sono il Conservatore della premier uscente Theresa May e il Laburista dello sfidante Jeremy Corbyn. La prima ha chiesto elezioni anticipate per ottenere un mandato forte così da gestire i negoziati per l’uscita dall’Ue con un maggior sostegno di Westminster e dei cittadini. Il secondo, in risalita negli ultimi sondaggi, ha rinfacciato alla May incertezza soprattutto nell’affrontare il terrorismo e poca attenzione ai temi sociali. In lizza ci sono inoltre i Liberaldemocratici, il partito Unionista democratico in Irlanda del Nord, il Partito nazionale scozzese, il Partito per l’indipendenza del Regno Unito (Ukip) e i Verdi. Sono oltre 3mila i candidati che si contendono i 650 seggi della Camera dei Comuni. Le elezioni si svolgono con il sistema uninominale: i candidati con il maggior numero di voti in ciascun collegio si assicurano il seggio in Parlamento, gli altri restano fuori. Se nessuno dei principali partiti ottiene la maggioranza si crea una situazione di “Parlamento appeso” e il maggior partito cerca una coalizione. Alla Camera dei Comuni uscente i Tory della May avevano 331 deputati (36,9% nazionale), il Labour 232 (30,4%), gli indipendentisti scozzesi 56, i Liberaldemocratici 8.

Migrazioni: Lampedusa, incontro fra i capi delle polizie di nove Paesi mediterranei. Sicurezza, salvataggi, lotta alla tratta

I capi delle polizie di nove Paesi che affacciano sul Mediterraneo – Italia, Francia, Spagna, Grecia, Portogallo, Croazia, Slovenia, Cipro, Malta – si sono ritrovati ieri a Lampedusa, per definire strategie condivise sul versante migratorio. Controllo del mare, salvataggi, identificazione di coloro che sbarcano, lotta alla tratta, diritto internazionale, asilo fra i temi affrontati. Il capo della Polizia, Franco Gabrielli, ha affermato: “Siamo un po’ stanchi di fare analisi, più che sviscerare le ragioni dei fenomeni, che conosciamo bene, dobbiamo individuare e affrontare le criticità e dare risposte”. Sullo sfondo il ruolo dei Paesi Ue, diversi dei quali rifiutano di accogliere i profughi. In questi giorni la Commissione sta preparando un documento che riguarda la Repubblica Ceca, che finora ha accolto 12 dei 2.700 migranti che dovrebbe ospitare in base agli accordi raggiunti in Consiglio Ue.

Ue: piano della Commissione per la difesa comune. 5 miliardi di euro per ricerca e nuovi strumenti di protezione militare

“Le persone in tutta Europa sono preoccupate per la loro sicurezza e per quella dei loro figli. Ad integrazione della cooperazione con la Nato, dal nostro canto dobbiamo fare di più e meglio. Oggi dimostriamo di essere coerenti con le nostre affermazioni”. Lo ha affermato ieri Jyrki Katainen, vicepresidente della Commissione Ue, presentando un nuovo Fondo europeo per il settore della difesa. Si punta a investire globalmente 5 miliardi di euro fra ricerca e acquisizione di nuovi strumenti di difesa, oltre a mettere in comune strumenti militari. Stati Uniti verso un nuovo isolazionismo, Regno Unito che abbandona l’Unione, incertezza politica e conflitti ai confini Ue: sono elementi che da tempo spingono l’Unione europea a “fare da sola”. A Bruxelles si parla di sofisticati sistemi informatrici, decriptaggio, prototipi, droni, ma anche di coordinamento dei comandi militari. Federica Mogherini, Alto rappresentante per la politica estera e di difesa, ha spiegato: “Si tratta di massimizzare il valore aggiunto che l’Unione europea può apportare agli Stati membri per la sicurezza e la difesa”. Si prevede un investimento iniziale di 90 milioni di euro dal bilancio comunitario entro il 2019, fino a raggiungere 1,5 miliardi per 2021 a cui si potranno aggiungere finanziamenti nazionali da parte di Paesi interessati a sviluppare progetti comuni. Il piano per una difesa europea trova giustificazione nelle previsioni dell’articolo 43 del Trattato di Lisbona, che consente l’utilizzo di mezzi civili e militari in operazioni umanitarie e di disarmo.

Usa: dossier di James Comey, ex direttore Fbi, contro Donald Trump. “Voleva insabbiare il Russiagate”

Sette pagine per spiegare le pressioni subite da Donald Trump a proposito del Russiagate, ex direttore dell’Fbi silurato dal presidente a maggio, ha consegnato alla Commissione Intelligence del Senato americano un dossier, aggiungendo quindi una deposizione. Emergono le pressioni dell’inquilino della Casa Bianca affinché il Federal Bureau of Investigation archiviasse l’indagine sul generale Michael Flynn, all’epoca consigliere personale di Trump per la Sicurezza nazionale. Flynn, poi costretto alle dimissioni, è indagato per le relazioni intrattenute con rappresentanti di Mosca. Il sospetto è che durante la campagna elettorale la squadra di Donald Trump abbia mantenuto rapporti con la Russia per influenzare l’esito del voto, eliminare Hillary Clinton e portare alla Casa Bianca lo stesso Trump. L’accusa di aver esercitato pressioni indebite su Comey ha portato un rappresentante del Congresso degli Stati Uniti – Al Green, rappresentante democratico del Texas – ad annunciare l’impeachment.

Stop ai conflitti: “Un minuto per la pace”. Alle 13 un momento di riflessione e preghiera in risposta agli inviti del Papa

Il Forum internazionale di Azione cattolica (Fiac) propone per oggi “a tutti gli uomini e a tutte le donne di buona volontà” l’iniziativa “Un minuto per la pace”, “per unire il nostro impegno e la nostra preghiera per la pace, purtroppo ancora spezzata o minacciata in diverse regioni del mondo”. L’appuntamento è per le ore 13, nel terzo anniversario dello storico incontro in Vaticano tra Papa Francesco e i presidenti di Israele e Palestina. La proposta del Fiac è che alle ore 13, “ognuno possa fermarsi un attimo, per un minuto, a pregare. Da soli o in gruppo, in chiesa ma anche nelle nostre case o nei luoghi di lavoro o di studio”. “Un minuto per la pace”: per rispondere, spiega il Fiac, “nel quotidiano a Papa Francesco che ci ricorda quanto la pace sia un ‘lavoro artigianale’ che richiede passione, pazienza, esperienza, tenacia”.

Toscana: indagini in corso per il caso della bambina morta in auto “dimenticata” dalla madre

Proseguono le indagini di polizia e magistratura in seguito al decesso di una bambina di poco più di un anno, avvenuto ieri, per arresto cardiaco, dopo essere rimasta diverse ore chiusa nell’auto della madre a Castelfranco di Sopra (Arezzo). A nulla sono serviti i tentativi di rianimarla e di salvarla dopo essere stata “dimenticata” per tutta la mattina di ieri nella vettura con la quale la madre di era recata al lavoro, in municipio.

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