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Servizio Informazione Religiosa
Updated: 28 min ago

Cile: a Santiago la processione alla Virgen del Carmen, in attesa della visita di Papa Francesco

Mon, 2017-09-25 11:56

Si è svolta ieri a Santiago del Cile la  tradizionale processione alla Virgen del Carmen, patrona del Cile, sul tema “Nelle tue mani mettiamo la visita di Francesco”, in vista della visita apostolica del Papa nel gennaio 2018. La processione è stata presieduta dal cardinale Ricardo Ezzati, arcivescovo di Santiago.

Pellegrinaggio Lourdes: mons. Bressan (assistente Unitalsi), “se non amiamo andiamo contro la nostra natura di battezzati”

Mon, 2017-09-25 11:40

(dall’inviato a Lourdes) – “Se non amiamo andiamo contro la nostra natura di battezzati”. Lo ha affermato questa mattina mons. Luigi Bressan, assistente ecclesiastico nazionale dell’Unitalsi, presiedendo a Lourdes, nella Basilica di santa Bernadette, la messa conclusiva della prima parte del pellegrinaggio nazionale dell’associazione. Facendo riferimento alla sua esperienza in Thailandia, mons. Bressan ha riportato quanto rilevato da un professore di sociologia musulmano circa la presenza dei cristiani in quel Paese: “dove sono loro, sorgono opere di solidarietà, carità, attenzione ai bisognosi”. L’arcivescovo ha messo l’accento sulla “grande e bella testimonianza dei cristiani” che “prestano attenzione agli ultimi, a chi ha più bisogno, con ospedali e case di cura per anziani e disabili ma anche con l’impegno nell’educazione”. “Dico questo – ha evidenziato – non perché ci gloriamo. Perché di lavoro ne abbiamo da fare molto”. Parlando del “nuovo comandamento dell’amore”, Bressan ha ricordato che “siamo costituzionalmente persone orientate ad amare”. “L’amore – ha proseguito – per noi è una risposta ad un amore che ci precede e che ci accompagna costantemente attraverso lo Spirito Santo”. Ma il “comandamento è nuovo anche per la sua estensione”. Perché ci è chiesto di amare “non sono solo le persone del nostro gruppo, della nostra cerchia, della nostra parrocchia, del nostro paese o nati nei confini della nostra nazione. E non è perché uno è nato dentro un confine che ha più diritti di chi è nato in un’altra zona del mondo”. Addirittura “ci è chiesto di amare i nostri nemici”. “Il Signore – ha aggiunto – ci ha chiamati nella grande fraternità della Chiesa e, come esortava, san Paolo, ‘sopportandoci a vicenda’”. Che significa sia “avere pazienza perché siamo di carattere, età e formazione diversi” sia “supportandoci, sostenendoci gli uni gli altri”. “Questa fraternità si traduce in quelle particolari di parrocchie e diocesi ma anche in quelle di associazioni come la nostra”. “Quanto aiuto ci dà l’associazione – ha riconosciuto l’arcivescovo – ad attuare il messaggio d’amore del Signore”. Per questo “vogliamo ringraziare il Signore per quanti hanno operato finora nell’Unitalsi e per l’esperienza di questo pellegrinaggio”. “Invitiamo anche altri – ha concluso – ad entrare in questa fraternità che sostiene il nostro cammino cristiano”.

Pellegrinaggio Lourdes: Diella (presidente Unitalsi), “fino a quando continueremo a voler venire qui continuerà ad esistere l’associazione”

Mon, 2017-09-25 11:40

(dall’inviato a Lourdes) – “Fino a quando tutti noi continueremo a voler venire a Lourdes in pellegrinaggio continuerà ad esistere l’Unitalsi. Perché il compito della nostra associazione è quello di accompagnare qui le persone, soprattutto quelle che hanno più difficoltà, che soffrono o si sentono sole”. Lo ha affermato questa mattina il presidente nazionale dell’Unitalsi, Antonio Diella, al termine della celebrazione eucaristica che nella Basilica di santa Bernadette ha chiuso la prima parte del pellegrinaggio nazionale a Lourdes. Augurandosi che malati e pellegrini abbiano fatto “una bella esperienza di Lourdes”, Diella ha riconosciuto che “abbiamo vissuto insieme momenti davvero sereni, carichi di bellezza. Ci siamo voluti bene, perché durante questo pellegrinaggio abbiamo imparato a volerci bene”. Inoltre, “siamo stati fortunati ad avere con noi il reliquiario della Madonna delle lacrime di Siracusa che ha arricchito notevolmente la nostra esperienza”. Diella ha invitato malati, personale e pellegrini, prima di ripartire, a “pregare per l’Unitalsi, perché questa esperienza continui ad essere bella in tutti i posti d’Italia dove stiamo. Perché ci siano ancora il coraggio e la capacità di stare vicino a chi soffre, a chi è solo. Perché ci sia il coraggio della comunione”. Mettiamo questa intenzione “insieme a tutte le preghiere che facciamo”, ha esortato il presidente, “perché abbiamo bisogno di convertirci ad un’Unitalsi fatta di maggiore fraternità e bellezza”. “Venire in pellegrinaggio a Lourdes – ha concluso – non è solo un problema di costi, è un problema di cuore, di vita, di desiderio di cose belle. Grazie perché avete voluto condividere con noi questo pellegrinaggio nazionale”.

Morte pilota a Terracina: il cordoglio dell’Ordinariato militare per l’Italia

Mon, 2017-09-25 11:39

“Con cuore di padre mi sento profondamente vicino al dolore del Capo di Stato Maggiore Gen. Enzo Vecciarelli, di tutta l’Aereonautica militare e dei familiari del Capitano Gabriele Orlandi morto nel tragico incidente” durante l’Air Show 2017 a Terracina, in provincia di Latina. In una nota l’ordinario militare per l’Italia, mons. Santo Marcianò, esprime cordoglio per “la tragedia vissuta e la giovane vita spezzata” che “lasciano un vuoto incolmabile. Come Chiesa dell’Ordinariato Militare – si legge nel testo – siamo grati al caro Gabriele per quanto, con il suo servizio e la sua esistenza, ha saputo donare; oggi lo affidiamo con fiducia al Padre della Vita: Egli, che colma ogni vuoto e ricostruisce ogni rovina, possa accoglierlo nell’abbraccio della misericordia e consolare con amore i suoi cari. Con grande affetto sono vicino a tutti voi e a quanti si uniscono alla nostra sofferta preghiera”.

Germania: mons. Heße (Amburgo), “alta affluenza alle urne ha mostrato la solida costituzione della nostra democrazia”

Mon, 2017-09-25 11:35

“Queste elezioni sono un successo per i Democratici in Germania” è il giudizio dall’arcivescovo di Amburgo, monsignor Stefan Heße, sulle elezioni di ieri per il Bundestag: “l’alta affluenza alle urne ha mostrato la solida costituzione della nostra democrazia. Mi auguro che la nuova legislatura esprima una buona e costruttiva cultura politica” ha detto Heße, per il quale “è importante che nei prossimi anni si riesca a creare un governo stabile e capace di agire. Spero in un governo che affronti con coraggio le sfide future del nostro paese”. L’arcivescovo ha evidenziato come, alla luce della propria prospettiva cristiana “la giustizia sociale e l’integrazione delle persone che vengono da noi devono avere un posto fisso nell’agenda politica”. Per il presidente del Comitato Centrale dei cattolici tedeschi (Zdk), Thomas Sternberg, si è trattato invece di una “serata amara”, a causa dell’ingresso trionfale nel Bundestag dei 94 deputati del partito nazionalista di estrema destra Alternativa per la Germania (AfD): “per quanto riguarda l’arrivo dell’AfD nel Bundestag speravamo che non sarebbe giunto ad un numero così elevato di voti”. Tuttavia la Chiesa non dovrebbe “giudicare in particolare” il partito AfD, ma è importante che “percepisca che cosa ha portato così tante persone a scegliere un tale partito, quindi dobbiamo confrontarci più intensamente come Chiesa, e lo faremo con tutta la nostra forza”, ha detto Sternberg in un’intervista all’agenzia di stampa cattolica KNA: il compito adesso sarà di osservare attentamente ciò che Alternativa per la Germania farà davanti ad argomenti come l’Unione Europea o il dialogo con l’islam, perché “una AfD forte li potrebbe danneggiare”.

Papa Francesco: a Santa Marta, “consolazione” non è “divertimento”, ma “pace”

Mon, 2017-09-25 11:14

La parola “visita” è importante nella storia della salvezza, perché “ogni liberazione, ogni azione di redenzione di Dio, è una visita”. Lo ha detto il Papa, nell’omelia della Messa celebrata oggi a Santa Marta, in cui ha fatto notare che “quando il Signore ci visita ci dà la gioia, cioè ci porta in uno stato di consolazione. Questo mietere nella gioia … Sì, hanno seminato nelle lacrime, ma adesso il Signore ci consola e ci dà questa consolazione spirituale. E la consolazione non solo accade in quel tempo, è uno stato nella vita spirituale di ogni cristiano. Tutta la Bibbia ci insegna questo”. Di qui l’invito ad “aspettare” la visita di Dio a “ognuno di noi”: ci sono “momenti più deboli” e “momenti più forti”, ma il Signore “ci farà sentire la sua presenza” sempre, con la consolazione spirituale, riempiendoci “di gioia”. Attendere questo evento con la virtù “più umile di tutte”, il consiglio del Papa: la speranza, che “è sempre piccola”, ma “tante volte è forte quando è nascosta come la brace sotto la cenere”. Se un cristiano non è in tensione verso tale incontro, ha ammonito il Papa, è un cristiano “chiuso”, “messo nel magazzino della vita”, senza sapere “cosa fare”. L’altro invito è a  “riconoscere” la consolazione, “perché ci sono dei falsi profeti che sembrano consolarci e invece ci ingannano”. L’autentica consolazione, invece, non è “una gioia che si può comprare”: “La consolazione del Signore tocca dentro e ti muove e ti dà un aumento di carità, di fede, di speranza e anche ti porta a piangere per i propri peccati. E anche quando guardiamo Gesù e la Passione di Gesù, piangere con Gesù … Anche , ti eleva l’anima alle cose del Cielo, alle cose di Dio e, anche, quieta l’anima nella pace del Signore. Questa è la vera consolazione. Non è un divertimento – il divertimento non è una cosa cattiva quando è buono, siamo umani, dobbiamo averne -, ma la consolazione ti prende e proprio la presenza di Dio si sente e riconoscere: questo è il Signore”.  “Aspettare la consolazione, riconoscere la consolazione e conservare la consolazione”, il triplice invito finale del Papa: “E quando passa questo momento forte cosa rimane? La pace. E la pace è l’ultimo livello di consolazione”.

Festival Francescano: prime stime a chiusura dell’evento contano 50mila presenze

Mon, 2017-09-25 10:50

Si è conclusa a Bologna la nona edizione del Festival Francescano e, nelle parole degli organizzatori, “si è confermata un’occasione di confronto tra tante realtà provenienti da tutta l’Italia, un’occasione d’incontro diretto tra le persone e i tanti francescani presenti in piazza (frati e suore circa 300, francescani secolari 500, più un centinaio di volontari)”. Secondo una prima stima, le presenze registrate ammontano a 50mila e risultano particolarmente seguite le proposte di “spiritualità”, tutte rigorosamente “sulla strada”, con migliaia di persone coinvolte.
Questa edizione del Festival è stata dedicata ai giovani, che hanno risposto con ampia presenza soprattutto durante i balli del venerdì sera o lo spettacolo del sabato, ma anche come ospiti: come lo youtuber Daniele Selvitella, l’atleta Martina Caironi, il giornalista Giampaolo Musumeci.
“Sul futuro che dovremo affrontare, come singoli e come comunità, il messaggio francescano è chiaro – si legge nel report di chiusura dell’evento – . Rispolverare i valori di fraternità, giustizia, pace, rispetto del Creato, essenzialità e dialogo che fondano il movimento generato da Francesco d’Assisi”.
Anche il futuro del Festival, che sta per compiere dieci anni, è stato oggetto di riflessione da parte del Movimento francescano dell’Emilia-Romagna che lo organizza: prosegue il bilancio delle edizioni passate per trovare nuove proposte per il futuro. In ogni caso, concludono gli organizzatori, “la discussione può contare su un elemento fondamentale: la straordinaria accoglienza della Diocesi, delle amministrazioni locali e della gente di Bologna”.

Germania: i titoli dei giornali sul risultato elettorale

Mon, 2017-09-25 10:35

“Per la grande coalizione tramontata, la politica sui rifugiati della Merkel si è rivelata una zavorra che ha portato gravi perdite a entrambi i partner”. Questa la lettura dell’esito elettorale che stamane Berthold Kohler, editore della Frankfuerter Allgemeine pubblica sul sito. In apertura il titolo “Shock per il sistema”. “Merkel potrà rimanere cancelliera se riuscirà a forgiare un’alleanza nero-giallo-verde. Non sarà facile”, scrive ancora Kohler. Sì, perché la Cancelliera ha vinto per la quarta volta le elezioni, ma è stata “la sua vittoria più amara”, titola Die Zeit, perché ha subito “grandi perdite” e l’“assalto dei populisti di destra dell’AfD in parlamento”. È questa la seconda grande notizia di questa tornata che ha riservato la sorpresa del 12.9% di voti al partito di destra, 94 seggi in parlamento. Per il Tageszeitung in realtà “non hanno nessuna possibilità” di successo nel tempo, perché criticano tutto della Germania, “di come fa tic-tac”. E poi perché comunque “secondo gli studi di Wilhelm Heitmeyer” in Germania “c’è sempre stata una fetta del circa 20% delle persone che seguono visioni del mondo nazionalistiche e / o populistiche”. “È giusto così” scriveva stamattina Der Spiegel. “Angela Merkel merita questa sconfitta, è la sua sconfitta, anche in queste proporzioni”, frutto del suo “governo del silenzio: non irritare nessuno, tranquillizzare tutti, nessun grande dibattito, nessun grande cambiamento, consenso, il più ampio possibile, preferibilmente in una grande coalizione”. “Naturalmente, è un disastro” l’esito dell’AfD, ma tra i dati positivi, Der Spiegel elenca il fatto che “la democrazia liberale ha bisogno di una forte opposizione da parte di un partito liberale”, come farà l’SPD di Martin Schulz, grande sconfitto; la nuova coalizione “Giamaica” potrebbe portare a “una modernizzazione dell’economia tedesca con un impatto verde”. “Questo risultato elettorale, e una coalizione che non sarà facile da guidare, potrebbe rendere più umile la Merkel”. E poi l’AfD è così frammentato che le battaglie interne non tarderanno ad arrivare. Fuori Germania, la testata Politico.eu sostiene che questo è stato “l’inizio del tramonto della Merkel”, ma “non è Weimar” perché “la stragrande maggioranza dei tedeschi non ha votato per l’AfD e la maggior parte di coloro che lo hanno fatto, lo ha fatto per protesta”. Su Le Monde “Merkel è indebolita, di fronte a un paesaggio politico in gran parte inedito”, per le Figaro è una “amara vittoria”, ma non esita a definire Angela Merkel “formidabile stratega”. Sul Guardian “qualsiasi coalizione formerà la Merkel, non farà grande differenza per Brexit, ma potrà rendere le riforme euro più difficili”. Decisa l’austriaca Die Presse: è uno “schiaffo in faccia” il fatto che AfD nella Germania dell’est sia il secondo partito.

Papa Francesco: a benefattori Guardie Svizzere, “spirito comunitario e solidale” favorisce “superamento delle differenze e delle tensioni sociali”

Mon, 2017-09-25 10:31

“Nello svolgimento della vostra attività, voi esprimete lo spirito comunitario e solidale, tipico della presenza dei cattolici nella società”. È il saluto del Papa ai benefattori della Fondazione della Guardia Svizzera Pontificia, ricevuti in udienza in occasione dell’inaugurazione ufficiale ella nuova sede della Centrale operativa. “Tale atteggiamento – ha proseguito Francesco – trova la sua radice nel richiamo evangelico dell’amore al prossimo e favorisce il superamento delle differenze e delle tensioni sociali tra i diversi gruppi”. “Mediante la vostra opera voi testimoniate concretamente gli ideali evangelici e, nel tessuto sociale svizzero, siete esempio di fraternità e di condivisione”, l’omaggio del Papa, che ha ricordato come “l’amore al prossimo corrisponde al mandato e all’esempio di Cristo se si fonda su un vero amore verso Dio”: “È così possibile per il cristiano, attraverso la sua dedizione, far sperimentare agli altri la tenerezza provvidente del Padre celeste”, ha garantito Francesco, secondo il quale con la preghiera, l’ascolto della Parola e l’Eucaristia “è possibile operare nella logica della gratuità e del servizio”. “Vi ringrazio ancora per tutto ciò che fate in favore di tanti giovani svizzeri, che decidono di spendere alcuni anni della loro vita al servizio della Chiesa e della Santa Sede”, ha concluso il Papa, assicurando che “la loro presenza discreta, professionale e generosa è tanto apprezzata e utile per il buon andamento delle attività del Vaticano”.

Repubblica Centrafricana: card. Nzapalainga (Bangui), “presenza forze Onu è ancora importante”

Mon, 2017-09-25 10:31

“Ogni gruppo ha i suoi limiti e le sue forze: la Minusca è servita a prendere tempo, a calmare la situazione, a salvare delle vite. Non si può gettare il bambino insieme all’acqua calda, bisogna riconoscere ciò che di buono ha fatto, contribuendo alla stabilizzazione”. È il parere del cardinale Dieudonné Nzapalainga, arcivescovo di Bangui, che in una intervista al Sir commenta le recenti tensioni con i soldati delle forze Onu della Minusca, accusate dalla popolazione della Repubblica Centrafricana di non fare abbastanza per mantenere la sicurezza. Il card. Nzapalainga ammette che “ci sono stati dei problemi perché la Minusca dispone di uomini e risorse limitate” e non possono intervenire a distanza di 10 km dalla loro presenza: “La gente e i criminali lo sanno. Aspettano le persone a 10 km per fermarli o ucciderli. Per cui si è cristallizzata una tensione tra la popolazione e la Minusca”. A suo avviso “ci sono limiti che bisogna cercare di superare”.  “La sua presenza oggi è importante – sottolinea – perché non abbiamo ancora un esercito nazionale. Se le forze Onu andassero via tutti i capi ribelli occuperebbero tutti i villaggi e diventerebbero i capi di intere regioni. Diventerebbe una giungla”.

Repubblica Centrafricana: card. Nzapalainga (Bangui), “vogliamo essere un Paese civile”

Mon, 2017-09-25 10:28

“Non vogliamo che la Repubblica Centrafricana diventi il ventre molle dell’Africa dove arrivano tutti i banditi. Noi vogliamo essere un Paese civile”. Lo dice in una intervista al Sir il cardinale Dieudonné Nzapalainga, arcivescovo di Bangui, nonostante nella Repubblica Centrafricana la violenza non sia ancora cessata, nemmeno dopo la firma degli accordi di pace a giugno. “Noi continuiamo a dire che la soluzione non sono le armi. Bisogna discutere e cercare insieme delle soluzioni per uscire da questa crisi – ribadisce -. Ma ci sono giovani che vogliono utilizzare questa crisi per arricchirsi, per posizionarsi in politica a diversi livelli (…). Non vogliamo diventare un Paese di violenti e di banditi. Per questo facciamo appello al dialogo, alla riconciliazione e alla giustizia”. “Tutti quelli che hanno perso tutto – suggerisce – devono avere semi da piantare nei campi, chi non ha più casa deve essere aiutato a ricostruire. Vogliamo che la crisi diventi un trampolino di lancio, una opportunità per ricostruire una nuova Repubblica Centrafricana, accettando tutte le culture e religioni, andando insieme verso una stessa direzione”. A settembre l’arcidiocesi di Bangui inaugurerà le prime 10 scuole nei villaggi più grandi, grazie ad un finanziamento dell’otto per mille. Il Comitato Cei per gli interventi caritativi nel Terzo mondo ha già versato 482.790 euro per questo progetto. “I bambini non devono prendere in mano armi per uccidere ma penne per scrivere – afferma il card. Nzapalainga -, per essere bravi cittadini, lavorare e guadagnarsi la vita onestamente. Non vogliamo che qualcuno li manipoli o strumentalizzi”. “Si dice che la crisi è dovuta a motivi religiosi – precisa -. Noi abbiamo sempre detto che non è così. La scuola è il luogo dove cattolici, protestanti, musulmani, animisti si riconoscono tutti figli di uno stesso Paese. Qui sono nati e qui devono imparare ad accettarsi. Studiando e giocando insieme la scuola diventa luogo di incontro tra culture per imparare a stimarsi, a collaborare. Altrimenti continueranno a pensare che il musulmano o il cristiano è il nemico”.

 

Venezuela: ordinazione episcopale di mons. Helizando Téran, vescovo di Ciudad Guayana

Mon, 2017-09-25 10:10

La Chiesa del Venezuela ha celebrato il 23 settembre l’ordinazione episcopale di mons. Helizandro Téran, vescovo di Ciudad Guayana, nominato da Papa Francesco  il 29 luglio 2017. La celebrazione è stata presieduta dal cardinale Baltazar Porras, arcivescovo di Merida. Tra i concelebranti anche il nunzio apostolico in Venezuela monsignor Aldo Giordano. Durante l’omelia il card. Porras ha salutato il “primo vescovo agostiniano” della città. Mons. Téran ha ringraziato tutti e detto che inizierà il suo ministero “con molta gioia e voglia di lavorare”.

Sviluppo sostenibile: al via #agente OO11, progetto per “salvare il pianeta”. Coinvolti 5 youtubers e 60 scuole

Mon, 2017-09-25 10:02

Prende il via oggi il progetto “Agente 0011: gli studenti delle scuole italiane si attivano sul territorio per città più sostenibili e inclusive (SDG11) e per un’Italia più responsabile verso l’Agenda 2030”. Cinque giovani youtubers (content creators) – Cesca, Dose, Eleonora Olivieri, Nadia Tempest e Vincenzo Tedesco – diventeranno ambasciatori degli Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) compresi nell’Agenda 2030, approvata dall’Assemblea generale dell’Onu il 25 settembre 2015. I creators, grazie alla collaborazione di “Web stars channel, Influencer media company” che li gestisce in esclusiva, hanno lanciato questa sfida agli oltre 5 milioni di utenti che seguono i loro canali, attraverso video che illustrano il contenuto dei vari obiettivi: dalla lotta alla povertà e alle disuguaglianze raccontate da Cesca, al diritto alla salute di cui si fa portavoce Dose; dal contrasto alla malnutrizione spiegato da Eleonora Olivieri, passando per l’impegno in favore dell’uguaglianza di genere raccontato da Vincenzo Tedesco, fino alla creazione di città inclusive e sostenibili di cui Nadia Tempest è ambasciatrice. Il progetto è co-finanziato dall’Aics – Agenzia italiana della cooperazione allo sviluppo – e implementato da ActionAid, Amref, Asvis, Cesvi, CittadinanzAttiva, La Fabbrica e Vis. Lo strumento di comunicazione online è il portale “Agente 0011 – Licenza di salvare il pianeta”. Attraverso la piattaforma, scuole primarie e secondarie di tutta Italia potranno accedere a contenuti suddivisi in quattro aree tematiche (Diritti e uguaglianza, Beni e risorse, Benessere e salute, Ambiente e territori) per approfondire i 17 SDGs: vi sono storie di successo, testimonianze dai Paesi Sud del mondo e dall’Italia, materiali fotografici e video, pillole didattiche e giochi interattivi. Le attività territoriali saranno realizzate a Catania, Milano, Napoli, Roma Siracusa e Torino, con 60 classi di scuole secondarie di primo e secondo grado. A settembre i docenti  seguiranno una formazione online. A ottobre gli studenti parteciperanno a incontri con esperti, quindi rileveranno le problematiche del loro quartiere e formuleranno proposte per un miglioramento sostenibile.

Portogallo: Coimbra, piano pastorale 2017-2020. “Coinvolgere le comunità nelle sfide dell’evangelizzazione”

Mon, 2017-09-25 09:42

Nel corso delle “Giornate di formazione del clero”, la diocesi di Coimbra ha definito il proprio piano pastorale per il triennio 2017-2020, mediante il qua-le si prefigge l’obiettivo di “coinvolgere tutte le comunità nella preparazione del futuro della regione, affrontando le grandi sfide dell’evangelizzazione, del rinnovamento della spiritualità, e della riorganizzazione delle sue strutture”. Presentando il progetto, il vescovo di Coimbra, mons. Virgílio Antunes, ha infatti sottolineato “l’importanza di ogni persona e di ogni cristiano, in quanto parte attiva nel processo di dinamizzazione e di azione pastorale, e non come semplice destinatario di un insieme di idee, di principi, o di prospettive elaborate da altri soggetti nella solitudine del proprio ufficio”.

Pellegrinaggio Lourdes: mons. Bressan (assistente Unitalsi), “il cristiano non può impostare la sua vita se non al servizio”

Mon, 2017-09-25 09:32

(dall’inviato a Lourdes) – “Il cristiano non può impostare la sua vita se non al servizio”. Lo ha affermato ieri mons. Luigi Bressan, assistente ecclesiastico nazionale dell’Unitalsi, presiedendo a Lourdes, nella Basilica di san Pio X la messa internazionale nell’ambito del pellegrinaggio nazionale dell’associazione. Hanno concelebrato il cardinale Adrianus Johannes Simonis, arcivescovo emerito di Utrecht (Olanda), monsignor Donatus Aihmiosion Ogun, vescovo di Uromi (Nigeria), mons. Peter Machado, vescovo di Belgaum (India) e un’ottantina di sacerdoti proveniente da diverse parti del mondo. Commentando il brano evangelico della domenica, mons. Bressan ha rilevato che Dio “non pesa la qualità del prodotto esortandoci quasi ad un impegno stacanovista, ma vede e premia la qualità del cuore nelle circostanze concrete in cui una persona viene a trovarsi”. “Non è il numero degli anni o delle opere realizzate che indica la santità della vita”, ha aggiunto, rilevando che “il valore della nostra esistenza è concesso da lui, poiché invano lavorerebbe l’uomo se il Signore non costruisce con lui”. Nella parabola dei lavoratori della vigna, secondo l’arcivescovo, “potremmo leggervi lo zelo di un buon imprenditore che procura occupazione e remunerazione anche a chi non può sostenere un’intera giornata di lavoro”. “Essa – ha proseguito – si riferisce certamente alle condizioni varie della nostra storia, della nostra salute (sani o malati), alle esperienze formative, alle forme differenti e complementari in cui siamo stati chiamati a realizzare la vocazione cristiana”. “Ognuno si senta impegnato a rispondere prontamente”, ha ammonito Bressan, rilevando che “ciascuno e ciascuna di noi può effettivamente contribuire al regno di Dio”. Allora, “offriamo il nostro impegno prontamente”. “Potrà essere innanzitutto offerta della giornata, sarà preghiera, sarà spesso azione di solidarietà in famiglia e nel tessuto sociale”, ha spiegato l’arcivescovo, che ha anche rilevato come la prima lettura della liturgia “ci esorta a non rinviare sine die la nostra scelta di aderire decisamente a Cristo”. “Di questa sollecitudine e opzione di vita ci è esempio Maria” che, ha concluso – con il suo “ecco la serva del Signore; si faccia di me secondo la tua parola” – “non perse tempo nel mettere in pratica il comandamento nuovo dell’amore recandosi subito, pur nella fatica ma con entusiasmo, ad aiutare Elisabetta”.

Congresso Mac: mons. De Donatis (Roma), “la conversione è lasciarsi portare oltre rispetto a dove siamo arrivati”

Sat, 2017-09-23 20:30

“Quello che riceviamo dal Signore è sempre tanto, di più del nostro merito”. Lo ha detto stasera mons. Angelo De Donatis, vicario del Papa per la diocesi di Roma, durante l’omelia della celebrazione eucaristica che ha presieduto in occasione del congresso nazionale del Movimento apostolico ciechi (Mac), convocato in questi giorni nella Capitale sul tema “Vi ho chiamato amici”. L’arcivescovo ha ricordato che quest’anno ricorrono i 90 anni dalla fondazione del Mac. Rivolgendosi ai partecipanti, giunti da tutta Italia, ha spiegato che “è bellissimo lavorare nella vigna del Signore, come fate anche voi, per far giungere a tutti la sua Misericordia”. Il presule ha poi commentato la parabola degli operai nella vigna, brano del Vangelo domenicale, e ha chiesto attenzione per “quelli scartati” che il padrone chiama a lavorare al termine della giornata. “La possibilità di sperimentare la bontà del Padre è rivolta a tutti – ha osservato -. Dio si fa trovare da chi è stato rifiutato dagli altri”. Infine, l’invito a “chiedere la conversione del cuore”. “Dio si rende presente nella nostra esperienza umana – ha concluso mons. De Donatis-, questa sua vicinanza ci conduce verso un altrove. La conversione è lasciarsi portare oltre rispetto a dove siamo arrivati. Dio ci prende nelle nostre vie e ci porta nelle sue. Sono queste a cambiare il nostro cuore”.

Diocesi: Perugia, il 1° ottobre il 5° meeting di pastorale della salute

Sat, 2017-09-23 19:50

Le principali realtà di volontariato dell’arcidiocesi di Perugia-Città della Pieve si riuniranno nella parrocchia di San Bartolomeo in Ponte San Giovanni per il quinto meeting “E io vi ristorerò… nella sofferenza la speranza”, in programma per domenica 1° ottobre. Si tratta di un’iniziativa promossa dall’Ufficio diocesano per la pastorale della salute, che vuole mettere assieme in una giornata di incontro e riflessione tutti gli operatori sanitari, i volontari ma anche gli ammalati. Il meeting ogni anno viene organizzato in una zona pastorale diversa, proprio per incontrare e coinvolgere tutti i fedeli a livello territoriale. Ospite sarà il biblista padre Giulio Michelini, e, con le loro testimonianze, alcuni ministri straordinari dell’Eucaristia. La giornata si concluderà con la celebrazione della Messa, presieduta dal vescovo ausiliare mons. Paolo Giulietti. Nel cortile della chiesa di Ponte San Giovanni verranno allestiti gli stand delle associazioni di volontariato coinvolte. Durante tutta la giornata saranno presenti sacerdoti disponibili per le confessioni e dalle 9.30 alle 16.30 si terrà l’adorazione eucaristica nei locali del Centro giovanile parrocchiale. Fulcro della giornata sarà la figura del venerabile Vittorio Trancanelli (1944-1998), medico chirurgo perugino, “un frutto di santità, un modello proponibile a tutti, in ospedale, in famiglia, accanto ai più piccoli, bisognosi e sofferenti”, ha affermato di recente il card. Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia Città della Pieve e presidente della Cei.

Diocesi: Iglesias, sabato 30 settembre la Giornata per la custodia del Creato con pellegrinaggio e preghiera ecumenica

Sat, 2017-09-23 19:34

La diocesi di Iglesias celebra, sabato 30 settembre, la 12ª Giornata perla custodia del Creato. In particolare, promuove lungo un tratto del Cammino di Santa Barbara, dagli scavi di Cungiaus (Miniera di Monteponi) al santuario del Buon Cammino, “un pomeriggio di riflessione e preghiera ecumenica, con i rappresentanti delle Chiese protestante e ortodossa, sul nostro essere custodi del Creato, attraversando la terra arsa dall’incendio dello scorso giugno, memoria di una natura a cui è mancata la nostra custodia e il nostro amore”, si legge in una nota. Si tratta di un'”azione simbolica per il tempo del Creato, alla luce della Laudato Si’, vivendo e testimoniando il desiderio di voler fare comunione, per rispondere concretamente al grido dei poveri e della terra, in una parte del nostro territorio che più ha sofferto la nostra distrazione ecologica”, conclude la nota.
Il programma della Giornata prevede alle ore 15 il raduno nel parcheggio dello scavo Cungiaus della miniera di Monteponi; alle 15.30 saluti e presentazione dell’evento, con una comunicazione di Giovanni Asoni sugli incendi; alle ore 16 partenza del pellegrinaggio lungo le colline bruciate dall’incendio del 26 giugno; alle ore 17.30 arrivo alla tappa intermedia ai piedi del colle del Buon Cammino e comunicazioni di Angelo Aru sulla desertificazione e i cambiamenti climatici. Alle ore 19 è previsto l’arrivo al santuario del Buon Cammino. Degustazione di frutti della terra offerti da Coldiretti. Nel sagrato del santuario, concerto al tramonto del pianista coreano Junhee Kim. Nel santuario, saluto
dell’Abbadessa Madre Elisabetta, canti, letture e riflessioni a cura delle Sorelle Povere di Santa Chiara, interventi della pastora Elizabeth Green (Chiesa Battista), del padre Nikolay Volskyy (Chiesa Ortodossa) e del vescovo di Iglesias, mons. Giovanni Paolo Zedda. La Giornata sarà conclusa dalla seconda parte del concerto.

Carcere: Vicenza, detenuti sul palco per rappresentare la parabola del “figliol prodigo”

Sat, 2017-09-23 19:19

I detenuti del carcere di Vicenza sul palco per rappresentare la parabola del “figliol prodigo”. Ne dà notizia “La Voce dei Berici”, settimanale diocesano, che racconta l’esperienza di chi ha concretizzato le riflessioni maturate durante il catechismo in carcere in uno spettacolo teatrale. Il titolo è “Caccia alla luce” e andrà in scena al Piccolo Teatro di Ospedaletto e al Teatro San Marco, venerdì 29 settembre e giovedì 9 ottobre, alle 20.30. Sul palco anche alcuni attori professionisti, come Thierry Parrnentier, Fabio Benetti e Andrea Buttazzi, che hanno condiviso il percorso con i detenuti. Il testo è stato scritto da don Luigi Maistrello, cappellano della casa circondariale di Vicenza. “Il teatro è una delle forme artistiche più adatte per creare comunione tra i detenuti, i quali hanno la possibilità, attraverso questa espressione, di riflettere sulla propria esistenza e di vivere un tempo di ripartenza”, ha spiegato il sacerdote al settimanale cattolico della diocesi di Vicenza. Lo spettacolo è stato presentato il 23 giugno scorso in anteprima agli operatori del carcere.

Giappone: card. Filoni ai seminaristi, “abbiate coraggio”

Sat, 2017-09-23 19:12

“Abbiate coraggio!”: così il cardinale Fernando Filoni ha esortato i giovani studenti del seminario di Tokyo a prepararsi per essere testimoni in un contesto difficile, nel confronto con una società moderna e secolarizzata. Lo ha fatto nell’incontro avuto nel primo pomeriggio di sabato 23 settembre, giorno in cui, dopo le tappe di Fukuoka, Nagasaki, Hiroshima, Osaka e Sendai, il prefetto della Congregazione per l’evangelizzazione dei popoli, ha fatto ritorno nella capitale dove resterà fino a martedì 26 per l’ultima parte del suo viaggio in Giappone, come si legge sul numero di oggi de L’Osservatore Romano.
In un paese in cui, ha detto il porporato, desta preoccupazione la carenza di vocazioni, i futuri sacerdoti devono essere consapevoli che “il futuro della Chiesa” dipende anche dalla loro «generosa donazione a Dio». Perciò ha ricordato loro quali sono i «segni profetici» che dovranno accompagnarli nella vita sacerdotale e che dovranno caratterizzarli con coraggio nella loro missione: “La povertà volontaria, il celibato del cuore e del corpo e l’obbedienza”.
Povertà, ha spiegato, significa considerare tutte le cose come “strumenti utili” senza farsi condizionare dal loro possesso: “Non servire nessun altro o nessun’altra cosa al di sopra della volontà di Dio”. Accanto a essa va coltivata la scelta del celibato che “ha un significato fondamentalmente escatologico”: testimoni della risurrezione, i preti mostrano “a una società che presume che l’amore eterno sia impossibile” e che è immersa nella “cultura del provvisorio”, che “il vero amore, in Cristo, è sempre perpetuo, fedele e generoso”. Infine l’obbedienza. Avendo sempre come modello il rapporto fra Gesù e il Padre, ha spiegato il cardinale Filoni, bisogna capire che la vocazione sacerdotale “non è una via per l’autorealizzazione”. Il prete deve diventare un “pane buono” per gli altri.
Il porporato non ha nascosto le difficoltà, le croci, che i seminaristi possono e potranno incontrare, dovute “all’incomprensione degli altri in questa società in cui molti ancora non conoscono la buona novella della salvezza in Cristo”. Li ha però invitati a confidare nell’aiuto del Signore e a percorrere “questo cammino con generosità e fiducia”.

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