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Updated: 21 min ago

Papa in Myanmar: gli aiuti umanitari delle organizzazioni cattoliche a minoranze e sfollati

Sat, 2017-11-25 09:11

(da Yangon) – In Myanmar, negli Stati del nord o di confine dove vivono i Kachin, gli Akkha, gli Shan, i Chin o nelle zone del Kayak e di Pathein,  poche organizzazioni cattoliche cercano di intervenire per migliorare la vita nelle comunità. Superando  ostacoli burocratici e lentezze, si riesce faticosamente ad avere accesso. Sono tutte zone dove sono in corso da anni conflitti a bassa intensità tra piccole guerriglie (che cercano in questo modo di rivendicare diritti) ed esercito, con almeno 400.000 sfollati interni sistemati in campi profughi senza la possibilità di intravedere una possibilità di ritorno nelle proprie case e terre. Spesso queste tensioni – presentate come etniche e religiose – nascondono in realtà interessi ben più pressanti, di potentati economici che vogliono sfruttare le ricchissime risorse naturali del Myanmar: il gasdotto che passa nel Rakhine, le terre dei Kachin, e poi il petrolio, la giada e le altre pietre preziose, le riserve di acqua e legname (dopo il Brasile e l’Indonesia il Myanmar il terzo Paese al mondo con la più vasta deforestazione selvaggia),  le coltivazioni di oppio al confine con la Thailandia. Nella zona di Keng Tung nello Shan State, ad esempio, l’Ong “New Humanity”, promossa dai missionari del Pime  sta portando avanti un progetto per lo sviluppo sostenibile tramite l’agricoltura, la riforestazione e l’educazione dei giovani. I primi tre anni sono stati finanziati grazie ad un contributo dell’8×1000 della Cei di circa 150.000 euro. Qui vive una piccola minoranza di circa 500.000 persone, gli Akkha. “Abbiamo portato l’acqua a migliaia di famiglie che vivono nel villaggio di Loimué, difficilmente accessibile perché isolato sulle montagne – spiega U Naing Htun, amministratore locale di New Humanity -. È stato realizzato un impianto ad energia solare per l’acquedotto e la raccolta dell’acqua piovana”. Nel Kachin State, invece, dove vivono da sei anni almeno 120.000 sfollati interni, l’arcidiocesi di Yangon e la Caritas hanno intenzione di intervenire per portare aiuti e sostegno. Molti sono lì perché hanno preferito fuggire pur di non essere arruolati tra le fila della guerriglia locale. Le tensioni sociali non si sono ancora spente: di recente è stato fatto un accordo con i cinesi per l’estrazione della giada ma la popolazione locale non concorda sullo sfruttamento indiscriminato delle loro terre e ha cominciato di nuovo a lottare. In questi campi la Caritas del Myanmar sostiene circa 40.000 famiglie, con piccole somme per coprire i bisogni di base. Ma la strada del ritorno è ancora lontana.

Egitto, attentato Sinai: card. DiNardo (vescovi Usa), “attacco terroristico mostruoso”

Sat, 2017-11-25 09:00

(da New York) “La Chiesa cattolica negli Stati Uniti piange con il popolo egiziano in questo momento di tragedia”. È quanto ha dichiarato il cardinale Danile DiNardo, presidente della Conferenza episcopale degli Stati Uniti, commentando l’attentato nella moschea di Rawda, nel Sinai settentrionale, dove sono morte 235 persone e ne sono rimaste ferite oltre cento.
“Mi unisco ai miei fratelli vescovi nel condannare inequivocabilmente il mostruoso attacco terroristico contro persone innocenti in preghiera: gli atti terroristici non possono mai essere giustificati in nome di Dio o di qualsiasi altra ideologia politica”, ha continuato DiNardo che ha voluto ribadire quanto l’attacco in una moschea, “un luogo di culto, è particolarmente offensivo verso Dio”.
Assicurando le sue preghiere personali e quelle di tutti i confratelli vescovi, il cardinale ha auspicato che “questi atti di terrore e di grave malvagità e queste stragi cessino e siano sostituite da un rispetto genuino e reciproco per la dignità di ogni singola persona umana”.

Papa Francesco: “ferma condanna” per l’attentato nel Sinai, preghiera per le vittime e solidarietà al popolo egiziano

Fri, 2017-11-24 20:01

Papa Francesco “è stato profondamente addolorato nell’apprendere della grande perdita di vite umane causata dagli attacchi terroristici alla moschea Rawda nel Nord Sinai”. È quanto si legge nel telegramma di cordoglio per le vittime dell’attentato terroristico avvenuto oggi nella moschea sufi al-Rawda di Bir al-Abed, a ovest della città di Arish, nel Sinai settentrionale, inviato a nome del Santo Padre dal cardinale segretario di Stato, Pietro Parolin. “Esprimendo solidarietà al popolo egiziano in quest’ora di lutto nazionale”, prosegue il messaggio, il Papa “raccomanda le vittime alla misericordia dell’Altissimo Dio e invoca divine benedizioni di consolazione e pace sulle loro famiglie”. “Nel rinnovare la propria ferma condanna per questo efferato atto di brutalità diretto contro civili innocenti riuniti in preghiera, Sua Santità – conclude il telegramma – si unisce a tutte le persone di buona volontà nell’implorare che i cuori induriti dall’odio imparino a rinunciare alla strada della violenza che porta a così grande sofferenza, per abbracciare la via della pace”.

 

 

 

Notizie Sir del giorno: messaggio Papa Giornata pace, viaggio apostolico in Myanmar, violenza contro donne, lotta alla mafia, don Sturzo, testimonianza da Uganda

Fri, 2017-11-24 19:30

Papa Francesco: messaggio per la Giornata mondiale della pace 2018 e lettera ai sindacati

“Quanti fomentano la paura nei confronti dei migranti, magari a fini politici, anziché costruire la pace, seminano violenza, discriminazione razziale e xenofobia, che sono fonte di grande preoccupazione per tutti coloro che hanno a cuore la tutela di ogni essere umano”. Lo scrive Papa Francesco nel suo Messaggio per la Giornata mondiale della pace 2018 sul tema “Migranti e rifugiati: uomini e donne in cerca di pace”, puntando il dito su una “retorica”, “largamente diffusa” in molti Paesi di destinazione “che enfatizza i rischi per la sicurezza nazionale o l’onere dell’accoglienza dei nuovi arrivati, disprezzando così la dignità umana che si deve riconoscere a tutti, in quanto figli e figlie di Dio”. (clicca qui)
Sempre nella giornata di oggi, il Papa è ritornato sul tema del lavoro, con una lettera ai partecipanti alla conferenza internazionale delle organizzazioni sindacali, tenuta in questi giorni in Vaticano. “Il lavoro – ricorda Francesco – non può essere considerato come una merce né un mero strumento nella catena produttiva di beni e servizi, ma, essendo basilare per lo sviluppo, ha la priorità rispetto a qualunque altro fattore di produzione, compreso il capitale”. (clicca qui)

Papa in Myanmar: card. Parolin, “chiederà una soluzione duratura per i profughi dal Rakhine”

Il segretario di Stato vaticano, card. Pietro Parolin, individua in un’intervista alla Segreteria per la Comunicazione della Santa Sede i temi principali del viaggio di Papa Francesco in Myanmar e Bangladesh, dal 26 novembre al 2 dicembre. Il capo della diplomazia vaticana, interpellato sul dramma dei profughi nel sud est asiatico e in particolare dei Rohingya, sottolinea che il Papa inviterà a trovare “una soluzione duratura di questi problemi, soprattutto per quello che riguarda lo Stato di Rakhine in Myanmar e i profughi che vivono questa situazione. Una soluzione duratura che venga ricercata da parte di tutti gli attori, di tutti i protagonisti in spirito umanitario, tenendo conto anche dell’importanza per la gente, per la popolazione, di avere una nazionalità e sapendo che solamente questa soluzione duratura può offrire stabilità, pace e sviluppo a quella zona e a tutte le zone di conflitto”. (clicca qui)

Violenza contro le donne: domani Giornata internazionale. Commissione Ue, “in Europa vittima una donna su tre”

(Bruxelles) “In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, ribadiamo ancora una volta: la violenza deve ora finire!”: lo si legge nella Dichiarazione della Commissione europea pubblicata alla vigilia della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne (25 novembre). “La violenza contro le donne e le ragazze si verifica ancora ogni giorno, all’interno e all’esterno dell’Unione europea. Questa violazione dilagante dei diritti umani ha molte facce diverse: avviene indipendentemente dal contesto sociale, a casa, al lavoro, a scuola, per strada, nelle attività sportive o anche online. Limita la piena partecipazione delle donne e delle ragazze a tutti gli aspetti della società – politico, culturale, sociale ed economico”. La Commissione rileva che in Europa “una donna su tre ha subito una violenza fisica o sessuale. L’80% delle vittime della tratta all’interno dell’Ue è di sesso femminile. Nei Paesi in via di sviluppo, una ragazza su tre risulta sposata prima di aver compiuto i 18 anni d’età”. (clicca qui)

Lotta alla mafia: Grasso, debellati Riina e Provenzano, ma minaccia resta grave

(DIRE – SIR) – “Abbiamo debellato la mafia sanguinaria di Riina e Provenzano” ma “ciò non significa che ci si debba arrendere al tempo che passa o alle difficoltà, e nemmeno che possiamo considerare sconfitta Cosa nostra”. Oggi infatti “esiste una minaccia non meno grave e, a mio giudizio, addirittura più insidiosa: la mafia ha smesso di ‘far parlare’ le armi e gli esplosivi ma non ha assolutamente rinunciato a mantenere la sua rete di potere e di arricchimento illecito. Lo fa con altri mezzi, corrompendo gli amministratori pubblici e infiltrandosi silenziosa nel tessuto sociale, economico e politico – non solo nelle regioni del sud – ponendosi sempre più come organizzazione in grado di operare a livello globale”. Così il presidente del Senato Pietro Grasso, nel suo discorso al Palazzo Reale di Milano, in occasione dell’intervento agli Stati Generali della lotta alle mafie. (clicca qui)

Colombia: mons. Henao (Pastorale sociale) nominato presidente del Comitato nazionale della riconciliazione

La Chiesa colombiana è sempre più in prima linea nella promozione della pace e della riconciliazione. Dopo la nomina del gesuita padre Francisco de Roux alla presidenza della Commissione per la verità (organismo previsto dagli accordi pace con le Farc), il Comitato nazionale del Consiglio nazionale della pace, della riconciliazione e della convivenza ha nominato presidente mons. Héctor Fabio Henao, direttore del Segretariato nazionale per la pastorale sociale. Il Comitato nazionale è un organo esecutivo delle decisioni del Consiglio nazionale della pace. Una delle sue funzioni è la progettazione e l’esecuzione del Programma di riconciliazione, coesistenza e prevenzione della stigmatizzazione, con la partecipazione di realtà territoriali. (clicca qui)

Don Sturzo: mons. Oder, “un uomo libero e forte”, speriamo “presto santo”

“Un sacerdote, un uomo libero e forte, speriamo presto di poter dire, col consenso dell’autorità della Chiesa, un santo”. Mons. Slawomir Oder, vicario giudiziale del Tribunale ordinario della diocesi di Roma, ha definito così don Luigi Sturzo, sacerdote antifascista e fondatore del Partito popolare italiano, la cui causa di beatificazione ha fatto oggi un grande passo avanti. Si è chiusa infatti, nell’aula della Conciliazione del Palazzo apostolico Lateranense, la fase diocesana del processo, iniziato venti anni fa. Don Luigi Sturzo, ha ricordato mons. Oder, “eccelse in molti campi del sapere e dell’agire umano, in particolare della politica, ma di se stesso usava ripetere: ‘Io sono Sacerdote, non un politico’”. “E proprio perché sacerdote – ha sottolineato – egli sentì la vocazione ad esercitare il proprio ministero in un campo diverso da quelli usuali, ma non meno importante, quello della politica, perché egli intendeva ricondurre tale umana attività alla sua finalità naturale di carità e di servizio”. (clicca qui)

Uganda: l’impegno del missionario altoatesino fr. Fischnaller tra i profughi del Sud Sudan

Migliaia sono le persone che oggi vivono nel campo profughi di Moyo. Molte sono quelle che fino a poche settimane fa frequentavano la missione di fr. Erich Fischnaller, il comboniano di origini altoatesine da anni impegnato in Sud Sudan. E lui, che si è preso cura di quella gente, aiutandola per anni a rimettersi in piedi dopo la guerra civile, oggi continua a stare loro accanto. Maglietta a righe e cappellino blu in testa, come suo solito, continua a “trasformare” il frutto della generosità dei donatori altoatesini in sacchi di mais e riso, legumi, olio, sale, pesce, sapone e beni di prima necessità. Alimenti oggi indispensabili per combattere il nemico più grande, nel campo profughi di Gulu: la fame. Nel campo profughi di Moyo, nel nord dell’Uganda, fa molto caldo. E la terra riarsa dal sole non riesce a dare quel poco necessario a saziare le migliaia di persone che nei mesi scorsi, con l’acuirsi del conflitto interno in Sud Sudan, sono state costrette a lasciare tutto quello che avevano, le loro case, i loro terreni coltivati e i loro animali, per trovare rifugio e salvezza a poche centinaia di metri al di là del confine, in Uganda. (clicca qui)

+++ Egitto, attentato Sinai: mons. Musarò (nunzio), “fatto terribile. Siamo tutti costernati”. Prima condanna da al-Azhar +++

Fri, 2017-11-24 19:29

“L’attentato di oggi ci lascia tutti costernati. È un fatto terribile che non si può accettare”. Raggiunto telefonicamente dal Sir, mons. Bruno Musarò, nunzio apostolico in Egitto, condanna in maniera ferma e netta il “terribile attentato di oggi nel Nord della Penisola del Sinai”. La notizia, spiega il nunzio, “si è diffusa nel primo pomeriggio. Nel villaggio di Bir al-Abed, a ovest della città di Arish, capoluogo del Governatorato del Sinai del Nord, c’è stato un gravissimo attentato, mentre le persone uscivano dalla moschea dopo la preghiera del venerdì. Si parla di circa 235 morti e centinaia di feriti”. È un “fatto gravissimo”. Sembra che i terroristi, riferisce mons. Musarò, “abbiano collocato degli ordigni artigianali intorno al luogo di culto, facendoli esplodere all’uscita dei fedeli appunto dopo la preghiera del venerdì”. Per il nunzio, “è interessante notare che qui, in Egitto, la prima condanna a questo atto terroristico sia giunta dall’Università islamica al-Azhar”. Intanto, il presidente della Repubblica, Abd al-Fattah al-Sisi, ha dichiarato tre giorni di lutto cittadino. “Insieme con tutte le persone che vanno alla ricerca della pace e della convivenza pacifica – conclude il nunzio – bisogna condannare, ancora una volta ed energicamente, questo orribile attentato, affidare al Signore e alla sua misericordia coloro che hanno perso la vita e pregare perché guarisca presto chi è stato ferito”.

Avvenire: la prima pagina di domani 25 novembre. Messaggio Papa per Giornata mondiale pace 2018, eccidio in una moschea del Sinai, inchiesta su ricchezze dei mari

Fri, 2017-11-24 19:29

“Avvenire” apre la sua prima pagina con il Messaggio del Papa per la Giornata mondiale per la pace 2018, in cui Francesco invita all’apertura contro la paura. Alimentare i timori semina violenza, si dice nel testo, con un richiamo alla politica perché non cavalchi il timore dello straniero a fini elettorali. Poi l’appello a non respingere migranti e profughi verso luoghi in cui sono perseguitati. La grande fotocronaca è per l’eccidio in una moschea del Sinai egiziano, dove 235 fedeli sono stati massacrati, probabilmente da jihadisti musulmani. L’editoriale è dedicato alla Giornata contro la violenza sulle donne. Massimo Calvi, uno dei capiredattori di “Avvenire”, scrive: “Nella Giornata mondiale contro la violenza sulle donne si può provare a interpretare da una prospettiva un po’ diversa lo tsunami emblematico che si è generato con lo scoppio del ‘caso Weinstein’ il produttore di Hollywood accusato di abusi sessuali da decine di attrici per fatti accaduti diversi anni fa. Come è noto la marea si è estesa in breve tempo ad altri personaggi dello spettacolo, ad altri ambiti professionali (dalla politica al giornalismo), finendo per sommergere o almeno toccare moltissimi Paesi, compresa l’Italia. E non sembra destinata a esaurirsi in fretta. Con tutta evidenza quello che sta avvenendo è un passaggio epocale, un momento nel quale le donne, soprattutto in Occidente, stanno scorgendo la possibilità di liberarsi dalle violenze e dai soprusi che sono state costrette a subire per lungo tempo negli ambiti in cui si esercita il potere, soprattutto dove questo è gestito dagli uomini, cioè quasi ovunque”. A centro pagina, un titolo per la politica, con l’accelerazione verso un accordo che porti all’approvazione dello Ius culturae e della legge sulle dichiarazioni anticipate di trattamento. Fra i “temi” richiamati in prima pagina, un’inchiesta sulle ricchezze dei mari, il sesto continente conteso; e un commento di Francesco Gesualdi sul Bangladesh, alla vigilia del viaggio del Papa in Asia.

Violenza sulle donne: Guterres (Onu) “servono un’azione unitaria e globale, forti volontà politiche, maggiori risorse”

Fri, 2017-11-24 19:26

“È ora di promuovere un’azione unitaria e globale” per “porre fine per sempre alla violenza contro le donne e le ragazze”. Questo “richiederà uno sforzo congiunto nei nostri paesi, regioni e comunità, allo stesso tempo, verso lo stesso obiettivo”. Lo ha detto il segretario generale delle Nazioni Unite, António Guterres, con riferimento alla Giornata mondiale per l’eliminazione della violenza sulle donne che ricorre domani. Guterres richiama il fondo fiduciario Onu, che ha finanziato organizzazioni della società civile per vent’anni assegnando con successo 129 milioni di dollari a 463 iniziative in 139 paesi e territori, e la recente “Spotlight Initiative” Onu-Ue per l’eliminazione della violenza. E ancora: l’Iniziativa globale per le città e i luoghi pubblici sicuri delle Nazioni unite e il lancio di “un nuovo approccio incentrato sulle vittime sullo sfruttamento sessuale e gli abusi commessi da coloro che prestano servizio sotto l’egida Onu”. Iniziative, afferma, che “devono aiutarci a portare a termine cambiamenti reali. Ma è necessario fare molto di più. Abbiamo bisogno di forti volontà politiche, maggiori risorse e interventi coordinati”. “È tempo di agire in maniera unitaria, tutti quanti – conclude -, affinché le donne e le ragazze di tutto il mondo possano vivere libere da ogni forma di violenza”.

Diocesi: Torino, anche l’arcivescovo Nosiglia domani farà la spesa per la colletta del Banco alimentare

Fri, 2017-11-24 19:24

Domani, sabato 25 novembre, torna anche nei supermercati e ipermercati torinesi come in tutta Italia la colletta alimentare. Si tratta della 21ª Giornata nazionale dell’iniziativa promossa dal Banco alimentare per sostenere parrocchie ed enti caritativi che ogni giorno donano cibo ai poveri. Come negli anni passati, alle 12.30 anche l’arcivescovo di Torino, mons. Cesare Nosiglia, andrà a fare la spesa per il Banco alimentare (quest’anno andrà al supermercato di via Cigna 97). La colletta alimentare, si legge in un comunicato dell’arcidiocesi, “è una proposta che rappresenta una possibile concretizzazione del messaggio per la Giornata dei poveri (prima edizione il 19 novembre 2017)”. Il presidente della Fondazione Banco alimentare, Andrea Giussani, afferma: “Che cosa c’è di più semplice che acquistare alimenti per la mia famiglia e per me stesso, un gesto abituale e quotidiano e fare lo stesso, almeno una volta, per una famiglia che questa spesa non può fare?”. In Piemonte aderiscono all’iniziativa 1.250 punti vendita, sono impegnati oltre 12 mila volontari. Sono 588 le strutture caritative convenzionate con il Banco alimentare che aiutano 113.200 persone nell’anno.

Dire: i titoli e il tg politico

Fri, 2017-11-24 19:12

(DIRE-SIR) – Ecco i titoli e il tg politico realizzato dall’agenzia Dire. Anche su www.dire.it e www.agensir.it.

http://89.97.250.172/News/2017/11/24/2017112402008203108.MP4

Papa: chi fomenta paura migranti semina violenza

“Quanti fomentano la paura nei confronti dei migranti, magari a fini politici, anziché costruire la pace, seminano violenza, discriminazione razziale e xenofobia, che sono fonte di grande preoccupazione per tutti coloro che hanno a cuore la tutela di ogni essere umano”. Lo scrive Papa Francesco nel suo Messaggio per la Giornata mondiale della pace 2018, puntando il dito su una “retorica”, “largamente diffusa” in molti Paesi di destinazione “che enfatizza i rischi per la sicurezza nazionale o l’onere dell’accoglienza dei nuovi arrivati, disprezzando così la dignità umana che si deve riconoscere a tutti”.

Ap: esclusa alleanza con Berlusconi

Ap non farà una alleanza con la coalizione di centrodestra. Lo hanno escluso Angelino Alfano e Maurizio Lupi nel corso della direzione del partito. Alternativa popolare cercherà un accordo con il Pd alle prossime elezioni ma se non ci saranno le condizioni correrà da sola. L’intesa trovata in direzione dovrebbe scongiurare il rischio scissione.

Legge bilancio, misure per donne e nodo pensioni

La legge di bilancio si arricchisce di nuove misure con gli emendamenti del governo. Sono 14.600 i lavoratori che svolgono mansioni gravose esentati dall’aumento dell’età pensionabile. Sono incrementati di 5 milioni i fondi per Industria 4.0 e il congedo per le vittime di violenza viene allargato alle lavoratrici domestiche. Per l’emendamento su l’Ape social bisogna aspettare dicembre, precisa il ministro Giuliano Poletti, a margine dell’assemblea Confapi, quando saranno definite le risorse residue.

Black friday: guerra di cifre per sciopero Amazon

Guerra di cifre per lo sciopero dei dipendenti di Amazon Italia, nello stabilimento di Castel San Giovanni (Piacenza). Per l’azienda l’adesione sarebbe bassa, sotto il 10%, mentre per i sindacati al primo turno operativo, dalle 6 alle 14, avrebbe aderito allo sciopero oltre il 50% dei lavoratori. Il picco dell’adesione si dovrebbe avere con il turno notturno, dalle 22.45 fino alle 5.30. Intanto la protesta si estende anche agli interinali, che pur rischiando di non essere più chiamati hanno comunque in parte aderito.

Lavoro: Intesa Coldiretti/Philip Morris Italia per 50mila posti

Fri, 2017-11-24 19:01

Philip Morris Italia ha sottoscritto con Coldiretti l’intesa per l’acquisto dei migliori tabacchi in foglia coltivati in Italia per l’anno commerciale 2018/2019. L’accordo prevede un investimento di circa 80 milioni di euro per l’anno commerciale 2018/2019, con un obiettivo di collaborazione fino all’anno commerciale 2020/2021 con l’intento di migliorare la qualità, l’efficienza produttiva e la competitività del tabacco italiano e assicurando la stabilità del settore dove operano circa tremila aziende agricole che offrono 50mila posti di lavoro. Con acquisti pari a circa il 50% dell’intera produzione nazionale di tabacco, l’accordo tra Philip Morris Italia e Coldiretti sostiene il settore nello sviluppo di un modello innovativo di gestione agricola. Un impegno che va nella direzione della modernizzazione del settore in modo coerente con l’ambizioso obiettivo di Philip Morris International di costruire un futuro senza fumo, con una presenza del gruppo sempre più consolidata sul territorio italiano. Tra i tasselli più recenti di questo progetto: l’apertura a Napoli, a fine settembre, di uno store dedicato all’innovativa tecnologia Iqos, il primo prodotto smoke-free che scalda, senza bruciare, apposite ricariche di tabacco. La partnership tra Philip Morris Italia e Coldiretti ha generato oltre 600 milioni di euro a partire dal 2010 e prosegue per il 2018/19 a seguito dell’estensione del verbale d’intesa programmatica per la valorizzazione della tabacchicoltura in Italia, siglato con il Mipaaf il 24 luglio 2015.

Povertà: Banco alimentare, domani la Giornata nazionale della colletta per aiutare oltre 1,5 milioni di persone

Fri, 2017-11-24 19:00

Prosegue il conto alla rovescia per la ventunesima edizione della Giornata nazionale della colletta alimentare (Gnca), promossa domani in tutta Italia dalla Fondazione Banco alimentare. Per l’occasione, domani 145mila volontari in quasi 13mila supermercati inviteranno a donare alimenti a lunga conservazione che verranno distribuiti a 8.035 strutture caritative (mense per i poveri, comunità per minori, banchi di solidarietà, centri d’accoglienza, ecc.) che aiutano più di 1.585.000 persone bisognose in Italia, di cui quasi 135mila bambini fino a 5 anni. Le donazioni di alimenti andranno a integrare quanto il Banco alimentare recupera grazie alla sua attività quotidiana, combattendo lo spreco di cibo, oltre 66mila tonnellate già distribuite quest’anno. In Italia 4 milioni e 742mila persone soffrono di povertà alimentare, di questi 1 milione e 292mila sono minori. Sulla scorta del Messaggio di Papa Francesco per la Giornata mondiale dei poveri che ricorre il 19 novembre, il Banco alimentare invita “tutti ad un cambio di prospettiva” partecipando alla Gnca “con rinnovato impeto, donando una parte della propria spesa a chi ha bisogno”. Un gesto di carità diventato quello più partecipato in Italia: dai 14.800 volontari del 1996 agli oltre 145mila di oggi. Più di 5.500 mila i donatori l’anno scorso. L’evento gode dell’alto patronato della presidenza della Repubblica ed è reso possibile grazie alla collaborazione dell’Esercito italiano e alla partecipazione di decine di migliaia di volontari aderenti anche all’Associazione nazionale alpini, alla Società San Vincenzo De Paoli, alla Compagnia delle opere sociali.

Festival Dottrina sociale: Sangermano (procuratore), “il desiderio della genitorialità non può essere trasformato in un diritto”

Fri, 2017-11-24 18:54

“Attenzione a non trasformare il principio dell’inviolabilità dei diritti dell’uomo nel principio dell’inviolabilità dell’individualismo e dell’egoismo. Occorre discernere, focalizzare il confine tra diritto e desiderio, tra tutela dell’individuo-persona e pretesa all’individualismo creativo. Spetta al giudice individuare questo confine etico, attraverso il calibrato bilanciamento dei valori costituzionali”. Lo ha detto Antonio Sangermano, procuratore della Repubblica per i minori di Firenze, intervenuto al festival della Dottrina sociale della Chiesa, in corso a Verona. Tra i temi al centro del dibattito, stepchild adoption, la tutela degli interessi dei minori, le copie di fatto, la legge Cirinnà. “Non può esistere un diritto assoluto alla genitorialità – ha aggiunto Sangermano – perché la genitorialità è ardente desiderio di vita, condivisione di un progetto affettivo, amore per l’altro, dono incondizionato di sé. Ma questo meraviglioso desiderio, che rende l’uomo figlio di Dio, non può meccanicisticamente essere trasformato in un diritto, perché questa sublime manifestazione umana coinvolge l’‘altro’, che è il bimbo, la creatura indifesa, il profugo che naufraga sulle spiagge della vita”.

Famiglia: Puglia, lettera aperta al Governo regionale per la costruzione del nuovo Piano triennale di politiche familiari

Fri, 2017-11-24 18:50

È stata presentata questa mattina la lettera aperta con cui il Forum delle famiglie di Puglia, le sigle sindacali confederali regionali Cgil, Cisl e Uil e le Commissioni di pastorale familiare e del lavoro della Conferenza episcopale pugliese chiedono alla Giunta e al Consiglio regionali di istituire un tavolo di lavoro con le associazioni familiari del territorio per la costruzione del nuovo Piano di politiche familiari. La lettera è stata sottoscritta anche dalla Federazione medici di medicina generale (Fimmg) di Bari e da oltre 40 associazioni. “La terza Conferenza nazionale della famiglia, che si è tenuta a Roma a fine settembre – si legge tra l’altro nel documento – ha ribadito che l’Italia deve ripartire dalla famiglia, altrimenti non avrà domani (“Più forte la famiglia, più forte il Paese”, è stato lo slogan). Ma soprattutto lo deve fare la Puglia, che evidenzia dinamiche molto preoccupanti, con un calo della natalità tale da essere la terza Regione italiana con minor indice di fertilità e caratterizzata da una costante migrazione della popolazione giovane alla ricerca di studio e lavoro. Investire nella famiglia significa rafforzare la coesione sociale e dare una forte spinta allo sviluppo economico del territorio. Non bastano misure parziali e interventi transitori, ma è più che mai indispensabile una strategia complessiva”. Importante, prosegue la lettera, che si affronti “in modo organico e strutturale il tema delle politiche familiari, e in particolare le politiche fiscali e di welfare, il contrasto alla grave crisi demografica, l’accesso al lavoro di donne e giovani, l’accesso alla prima casa delle coppie di sposi, concrete misure in materia di conciliazione vita-lavoro a tutela della maternità e della lavoratrice madre”.

Sciopero lavoratori Amazon: Acli, “la rivoluzione digitale non escluda l’uomo e il suo sviluppo integrale”

Fri, 2017-11-24 18:48

“La mobilitazione dei lavoratori di Amazon pone al centro del dibattito politico e sindacale il lavoro e le trasformazioni che lo riguardano”. Così Roberto Rossini, presidente nazionale delle Acli, a proposito dello sciopero in corso. “Grazie ad applicazioni e sofisticati algoritmi – aggiunge il presidente Acli -, alcune aziende high tech di successo stanno via via eliminando gli elementi soggettivi e relazionali che caratterizzano la prestazione di lavoro, riuscendo a controllare un esercito di lavoratori occasionali, con scarse tutele e nessuna prospettiva. Queste grandi trasformazioni pongono la questione di come migliorare i modelli di sicurezza sociale derivanti dall’epoca industriale, che appaiono non più del tutto adeguati a tutelare i nuovi lavoratori”. Ciò va fatto – prosegue Rossini – “con il contributo di tutti i soggetti sociali e le parti interessate. Perché se non è supportata da una approfondita conoscenza dei nuovi ambienti sociali e comunicativi, da una visione sistemica della complessità e da interventi sociali in grado di innescare e supportare il cambiamento culturale, la tecnologia non è più innovazione, ma azzardo”. “Nel mondo del lavoro – aggiunge Santino Scirè, responsabile nazionale lavoro delle Acli – la rivoluzione digitale in molti casi sta incrementando la ‘cultura dello scarto’, riproducendo un inedito squilibrio tra chi detiene il potere economico e i lavoratori. Chi deve vivere del proprio lavoro oggi non vede affatto i frutti di questa inarrestabile innovazione, anzi sta subendo un progressivo peggioramento delle proprie condizioni lavorative: dietro l’effigie della flessibilità e dello smart working oggi spesso si nasconde il nuovo caporalato digitale”.

Giornata mondiale pace: Iacomini (Unicef Italia), “oggi il dato umano passa in secondo piano. Abbiamo bisogno di ritrovare uno sguardo più alto”

Fri, 2017-11-24 18:44

“Quanto contano davvero i valori della solidarietà nelle visioni politiche che si confrontano oggi? Quanto si salva del nostro patrimonio etico, civile e culturale quando le proposte e le decisioni con cui affrontiamo il fenomeno migratorio sono finalizzate al consenso di breve, brevissimo termine: quello della prossima scadenza elettorale o del prossimo voto di fiducia?”. Se lo chiede il portavoce di Unicef Italia, Andrea Iacomini, commentando il messaggio di Papa Francesco per la Giornata mondiale della pace 2018, presentato oggi in sala stampa vaticana. Iacomini, che era presente alla conferenza stampa su invito della Santa Sede, afferma: “Come sentivo dire qualche giorno fa in un’intervista televisiva da mons. Galantino, la preoccupante carenza di idealità nella politica si traduce in un analfabetismo sociale che appiattisce tutto al livello dello slogan e della retorica, rendendo faticoso e difficile qualsiasi tentativo di progettare il ‘bene comune’. E questa distorsione si manifesta soprattutto in relazione al fenomeno dei migranti e dei rifugiati”. “Nel nostro lavoro quotidiano in difesa dei minorenni stranieri non accompagnati – prosegue – incontriamo ostilità e durezze fino a ieri inimmaginabili. Ormai il dato umano – il bambino o l’adolescente solo e vulnerabile – passa in secondo piano rispetto allo storytelling roboante sulla minaccia che questo ragazzino potrà rappresentare domani, se non già oggi: terrorista, stupratore, nel migliore dei casi peso morto da mantenere o concorrente sul mercato del lavoro”. “Abbiamo davvero bisogno di ritrovare uno sguardo più alto – conclude il portavoce Unicef -, se vogliamo costruire qualcosa che valga la pena di essere trasmesso alla generazione successiva”.

Polonia: Jasna Gora, quarto Congresso per la nuova evangelizzazione

Fri, 2017-11-24 18:44

“Chi abbia ricevuto la confermazione dello Spirito Santo ha ricevuto anche la missione di evangelizzare”: lo ha sottolineato mons. Rino Fisichella ospite del quarto Congresso di Nuova evangelizzazione che dal 23 al 26 novembre si svolge a Jasna Gora in Polonia. Il presidente del Pontificio Consiglio ha osservato che spesso i giovani d’oggi “sono mossi più dal desiderio di devastazione che non di costruzione” e “ sognano ad occhi aperti un mondo immaginario che non esiste”. Preoccupato per una generazione che “sembra gettarsi nell’abisso della morte come se fosse una strada verso la libertà” e “compie dei gesti insensati”, il presule ha rimarcato che solo la via della misericordia può aiutare i giovani “a costruire la propria vita” su fondamenta valide. “La nuova cultura digitale pone davanti a noi il problema della verità”, ha osservato il relatore aggiungendo che la dimensione della verità costituisce “il perno dell’esistenza individuale e dell’esperienza di fede”.
Pertanto, ha continuato, “includere i giovani nella nuova cultura digitale senza sminuire il loro senso critico è una sfida che si deve affrontare e realizzare con saggezza”. Il Congresso dedicato all’accompagnamento dei giovani cresimandi e organizzato dal Gruppo per la nuova evangelizzazione della Conferenza di vescovi polacchi pone l’accento particolare sulla testimonianza cristiana e ha come obiettivo “il risveglio della sollecitudine per i giovani sulla strada dell’incontro con Dio vivente”, come ha sottolineato il portavoce del gruppo, don Michal Olszewski.

United Kingdom: diocese of Nottingham, bishop McKninney’s video message to schools. “May the Lord be part of your life”

Fri, 2017-11-24 18:42

 

Sitting on a chair, without his mitre and staff, in the chapel opposite the Most Blessed Sacrament, today bishop Patrick McKninney reached – through a video – hundreds of children and teenagers in all of the 86 primary and secondary schools of the diocese of Nottingham. To tell them how excited he was about “our being here, together, in front of the Eucharist”. The video, in which the bishop features, in which he very humbly speaks of the way every morning he tells the Lord about the joys and anxieties of the day ahead, was an integral part of the hours spent in the rediscovery of the Eucharistic adoration that every institute organised for today, Friday 24th November, in the run-up to the Eucharistic Congress due in Liverpool in September next year. Firmly wanted by the Bishops Conference, the days from 7th to 9th September 2018 will be a key moment of renewal for the residents of the United Kingdom who are loyal to Rome and an opportunity to take stock – as the promoters would like to – of the progress that has been made since 1908, when, at the last Eucharistic Congress, processions were abolished due to deep anti-Catholic feelings. “It is important that the Lord may be part of your everyday life”, bishop McKninney said to the hundreds of students who were watching him. “And that you know you can tell Him anything. That’s why we display the Eucharist, so that, by standing still and silent in front of God, we can feel Him closer”.

 

Diocesi: Termoli-Larino, domani assemblea su “In famiglia ciò che mi sta a cuore è la tua felicità: volersi bene, volere il bene”

Fri, 2017-11-24 17:24

Sarà “In famiglia ciò che mi sta a cuore è la tua felicità: volersi bene, volere il bene” il tema dell’assemblea diocesana in programma per domani, sabato 25 novembre, dalle 18.30, nell’auditorium “san Giovanni Paolo II” della parrocchia di santa Maria degli Angeli di Termoli. “L’iniziativa – si legge in una nota – si propone di approfondire e di stimolare il confronto su quanto venuto fuori dai contributi del convegno dell’anno pastorale che pone al centro proprio l’accompagnamento della famiglia nell’educazione degli adolescenti”. “L’obiettivo – prosegue la nota – è quello di coinvolgere e far partecipare tutti, nella forma più vera e costruttiva, al dialogo comunitario e di impegno pastorale”. La riflessione sarà accompagnata dall’intervento di Mimmo Armiento, psicologo e psicoterapeuta con una lunga esperienza nel settore della formazione in vari contesti professionali. “Non vogliamo lasciare soli i genitori dei ragazzi nel loro compito educativo”, ha affermato il vescovo di Termoli-Larino, mons. Gianfranco De Luca. “Spesso riusciamo a coinvolgere in qualche incontro in parrocchia i genitori dei bambini, ma è molto raro coinvolgere i genitori degli adolescenti. E spesso – osserva il vescovo – questo dipende dal fatto che hanno timore di venire criticati, ritenuti responsabili delle intemperanze e delle follie dei loro figli: dobbiamo far loro sentire, invece, tutta la nostra vicinanza, la nostra disponibilità a collaborare”. “Saremo credibili per i genitori se ci sentiranno parlare non soltanto di ciò che vivono i loro figli, ma anche di ciò che vivono loro. Devono poter sentire il nostro calore, la nostra empatia e attraverso di essa, la tenerezza di Dio”, conclude mons. De Luca.

Uganda: da Bolzano-Bressanone sostegno a fr. Fischnaller per i profughi del Sud Sudan

Fri, 2017-11-24 17:14

Ai profughi del Sud Sudan, rifugiati nel campo di Moyo, il comboniano di origini altoatesine fr. Erich Fischnaller non sta portando solo cibo e generi di prima necessità. Ma si sta attivando per trovare loro un lavoro, così da poter guadagnare qualcosa e cercare in qualche modo di ripartire. In collaborazione con l’ufficio missionario diocesano di Bolzano-Bressanone ha avviato un progetto per la prossima iniziativa di San Cristoforo (che si terrà nel luglio 2018) e che ora coinvolge decine di donne. A loro è stato affidato il compito di realizzare con le foglie di banana le cartoline che saranno distribuite in tutto l’Alto Adige la prossima estate. L’ufficio missionario altoatesino acquisterà queste cartoline e così queste donne, che in molti casi sono sole a crescere i loro figli, avranno una risorsa economica utile per provvedere alle necessità delle loro famiglie. I comboniani, inoltre, hanno acquistato un appezzamento di terreno nelle vicinanze del campo a Moyo, dove intendono realizzare una fattoria, dove i profughi possano coltivare la terra e allevare capi di bestiame.

Uganda: l’impegno del missionario altoatesino fr. Fischnaller tra i profughi del Sud Sudan

Fri, 2017-11-24 17:12

Migliaia sono le persone che oggi vivono nel campo profughi di Moyo. Molte sono quelle che fino a poche settimane fa frequentavano la missione di fr. Erich Fischnaller, il comboniano di origini altoatesine da anni impegnato in Sud Sudan. E lui, che si è preso cura di quella gente, aiutandola per anni a rimettersi in piedi dopo la guerra civile, oggi continua a stare loro accanto. Maglietta a righe e cappellino blu in testa, come suo solito, continua a “trasformare” il frutto della generosità dei donatori altoatesini in sacchi di mais e riso, legumi, olio, sale, pesce, sapone e beni di prima necessità. Alimenti oggi indispensabili per combattere il nemico più grande, nel campo profughi di Gulu: la fame. Nel campo profughi di Moyo, nel nord dell’Uganda, fa molto caldo. E la terra riarsa dal sole non riesce a dare quel poco necessario a saziare le migliaia di persone che nei mesi scorsi, con l’acuirsi del conflitto interno in Sud Sudan, sono state costrette a lasciare tutto quello che avevano, le loro case, i loro terreni coltivati e i loro animali, per trovare rifugio e salvezza a poche centinaia di metri al di là del confine, in Uganda. In questi giorni il direttore dell’ufficio missionario della diocesi di Bolzano-Bressanone, Wolfgang Penn, si trova in Uganda, insieme all’altoatesino Hubert Hofmann, per verificare direttamente sul campo in che modo essere d’aiuto a fr. Fischnaller e alla sua missione. “La fame in queste zone è spaventosa”, commenta Penn. Quello che sta vedendo in questi giorni va ben oltre quanto poteva mai immaginarsi. Lo si capisce dai brevi messaggi che riesce a inviare a Bolzano da quelle regioni. Fischnaller fa la spola tra i centri della grande distribuzione dove acquista alimenti e beni di prima necessità e i campi profughi dove li distribuisce alla gente.

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