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Servizio Informazione Religiosa
Updated: 4 hours 51 min ago

Diocesi: Caritas Bari-Bitonto, stasera un incontro sulla Siria

Fri, 2017-09-29 17:02

“Riflettere su quanto accade nella martoriata Siria per individuare percorsi di speranza”. Così don Vito Piccinonna, direttore della Caritas della diocesi di Bari-Bitonto, presenta l’incontro dal titolo “Siria: tra cronaca e speranza voci a confronto”, che si tiene stasera a Modugno (Palazzo della cultura, ore 19.30), in provincia di Bari. Interverranno Sabino Chialà, responsabile della fraternità di Bose ad Ostuni (Br), e Domenico Quirico, giornalista del quotidiano La Stampa, liberato dopo una prigionia lunga 152 giorni in Siria nel 2013. Modera Enzo Quarto, giornalista della Rai. L’incontro, che è organizzato dalla Caritas diocesana in collaborazione con il Punto Pace di Pax Christi di Bari e l’associazione Piazza Pubblica, “vuole dare voce – prosegue Piccinonna – ad una situazione che non vogliamo dimenticare anche in virtù di un progetto che la stessa Caritas diocesana ha finanziato in Siria con 24 mila euro, aderendo ad un progetto promosso per i minori siriani da Caritas italiana”.

Papa Francesco: domani riceve una delegazione dell’Anci. Solidarietà e accoglienza degli immigrati al centro dell’udienza

Fri, 2017-09-29 16:47

“I temi della solidarietà e dell’accoglienza dei migranti saranno al centro dell’udienza con il Santo Padre di una delegazione di sindaci dell’Anci, guidati dal presidente e sindaco di Bari Antonio Decaro, prevista domani sabato 30 settembre in Vaticano”. Lo si legge in una nota diffusa oggi dall’Anci.
“L’incontro tra i circa 100 sindaci ed il Santo Padre – fa sapere la nota – sarà preceduto, alle 11, dagli interventi dei vice presidenti dell’Anci Roberto Pella (Valdengo) e Federico Pizzarotti (Parma) e di padre Fabio Baggio, sottosegretario della speciale sezione “profughi e migranti” del Dicastero vaticano per il sevizio dello sviluppo umano integrale. Alle 12 il Santo Padre ascolterà gli interventi del presidente Decaro e del delegato Anci all’immigrazione Matteo Biffoni, sindaco di Prato, per poi intervenire a sua volta. La cerimonia si chiuderà con la consegna di alcuni doni simbolici a Papa Francesco, frutto delle attività di alcuni centri Sprar”. Sarà l’occasione, spiega l’Anci, “per rappresentare al Pontefice l’impegno dei territori per l’accoglienza dei rifugiati, in particolare del Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati che fa capo ai Comuni”. Sul sito dell’Anci sarà anche possibile fruire della diretta streaming dell’evento, disponibile anche sul sito del Ctv. Telepace trasmetterà in diretta l’intera udienza all’indirizzo www.telepace.it e sui canali 94 o 214 del digitale terrestre.

Papa a Bologna: Diaco (Acli), “le parole di Francesco risveglino le coscienze e siano di speranza per lavoratori e disoccupati”

Fri, 2017-09-29 16:44

“Speriamo che le parole del Pontefice risveglino le coscienze e siano di speranza per i lavoratori e per chi, il lavoro, non lo ha ancora”. È l’augurio espresso dal presidente provinciale delle Acli di Bologna, Filippo Diaco, che domenica 1° ottobre, in occasione della visita del Santo Padre a Bologna, insieme a una cinquantina di lavoratori dell’associazione incontrerà il Papa all’Angelus. “Lavoro libero, creativo, partecipativo e solidale. Questo – ricorda Diaco – era stato l’auspicio di Papa Francesco durante l’udienza che aveva riservato alle Acli nel 2015: ci aspettiamo che lo stesso messaggio di speranza venga rivolto ai tanti disoccupati, precari, inoccupati, ‘neet’ che le Acli di Bologna, così come le altre associazioni coinvolte, porteranno in piazza domenica”. “Siamo contenti e onorati che il Papa abbia scelto il tema del lavoro: questo conferma l’attenzione del Santo Padre per uno dei problemi principali del nostro tempo”, osserva il presidente provinciale delle Acli. “Abbiamo scelto di portare con noi un gruppo di aclisti in diverse condizioni professionali. Per lo più – spiega – saranno con noi giovani precari e disoccupati. Abbiamo fatto questa scelta per ribadire che senza il lavoro questi giovani non possono nemmeno pensare di creare una famiglia”. “Siamo di fronte al calo demografico più importante di sempre”, aggiunge, rilevando che “ognuno di noi ha delle responsabilità, le hanno la politica, le imprese e anche il Terzo Settore”. “Ci auguriamo parole di sollecitazione per i nostri governanti – auspica Diaco – perché, insieme alle aziende e al Terzo Settore, si impegnino a trovare soluzioni concrete per uscire dalla crisi del mercato del lavoro, che condiziona la crescita economica e demografica del nostro Paese ormai da anni”.

Infanzia: Save the Children, domani a Ferrara si presenta “Bambini, supereroi”. “Quasi 1 minore su 3 è a rischio povertà ed esclusione sociale”

Fri, 2017-09-29 16:33

Verrà presentato domani, sabato 30 settembre, a Ferrara, il 7° Atlante dell’infanzia (a rischio) “Bambini, supereroi” di Save the Children e pubblicato da Treccani. L’iniziativa, che si terrà dalle 14 presso il chiostro di san Paolo, si svolgerà nell’ambito del Festival internazionale che si concluderà nella città emiliana il 1° ottobre. All’incontro “Piccolo eroi. Come stanno i bambini in Italia? Mappa dell’infanzia a rischio” parteciperanno Valerio Neri, direttore di Save the Children, Giulio Cederna, curatore dell’Atlante, e lo scrittore Fabio Geda moderati da Marino Sinibaldi, giornalista di Rai Radio3. “Bambini, supereroi” – si legge in una nota – “fotografa un Paese in cui quasi 1 minore su 3 è a rischio povertà ed esclusione sociale, 1 bambino su 20 non possiede giochi a casa o da usare all’aria aperta, mentre più di 1 su 10 non può permettersi di praticare degli sport o frequentare corsi extrascolastici”. Inoltre, “1 alunno di 15 anni su 4 non raggiunge le competenze minime in matematica e 1 su 5 in lettura”. A ciò si aggiunge il fatto che “i bambini di 4 famiglie povere su 10 d’inverno soffrono il freddo perché i loro genitori non hanno risorse sufficienti per riscaldare la propria casa”. L’Atlante, composto quest’anno da 48 mappe e da 280 pagine di analisi e dati geolocalizzati a cura di Cederna e corredato dagli scatti di Riccardo Venturi, è realizzato nell’ambito della campagna “Illuminiamo il futuro”, avviata da Save the Children con l’obiettivo di contribuire a debellare la povertà educativa in Italia entro il 2030.

Vaticano: gemellaggio tra Gendarmeria e Polizia italiana per il patrono Arcangelo Michele

Fri, 2017-09-29 16:27

“Un gemellaggio esclusivo quello della Polizia di Stato con il Corpo della Gendarmeria Vaticana che insieme per la prima volta festeggiano” oggi il loro patrono, san Michele Arcangelo. “Le mura della Santa Sede – chiarisce una nota – aprono le porte alla Polizia di Stato. Nella chiesa di Santa Maria della Famiglia presso il Governatorato della Città del Vaticano, il Segretario di Stato, Pietro Parolin, presiederà una messa alla presenza del ministro dell’Interno, Marco Minniti, del Capo della Gendarmeria Vaticana, comandante Domenico Giani, e del Capo della Polizia, Franco Gabrielli. Alla presenza del Papa emerito, Benedetto XVI, la banda musicale della Polizia di Stato e della Gendarmeria, eseguiranno brani celebri di Verdi, Rossini e Vessella e in chiusura saluteranno i presenti con il “Canto degli italiani” e la “Marcia pontificale”. In questa occasione, oggi la direzione dei Musei Vaticani ha offerto gratuitamente a tutti gli appartenenti della Polizia di Stato (e ai loro famigliari, previo pagamento di un biglietto di ingresso a prezzo ridotto), la possibilità di visitare, fruendo di un ingresso riservato, le collezioni conservate in uno dei musei più famosi al mondo.

Famiglia: De Palo (Forum), “stanchi di promesse e di supplire alle mancanze dello Stato”

Fri, 2017-09-29 16:12

“Siamo contenti di aver ‘costretto’ il governo a parlare e a prendere posizione su un tema centrale come la famiglia”: è il commento di Gigi De Palo, presidente del Forum nazionale delle associazioni familiari, alla conclusione della terza Conferenza sulla famiglia. “La cosa strana che emerge è una sola: siamo tutti daccordo – prosegue -. Tutti ritengono la famiglia una risorsa insostituibile per il Paese, tutti sono convinti che il problema del crollo della natalità non è più procastinabile, tutti sono convinti che vada trovata una riforma fiscale che metta al centro le famiglie. Anche il governo, a parole, lo ha più volte ripetuto in questi giorni”. Tuttavia “siamo profondamente rattristati dal fatto che c’è sempre qualcosa che viene prima della famiglia. I soldi si trovano sempre per salvare le banche, così come si sono trovati 10 miliardi per il bonus degli 80 euro elargito a prescindere dai carichi familiari, ma non si riesce mai a trovare le risorse per permettere agli italiani di vivere e non sopravvivere se mettono al mondo un figlio”. Di qui la domanda: “Come possiamo credere a chi ci promette riforme strutturali nella prossima legislatura se non è in grado di dare un segnale già nella prossima legge di stabilità?”. “Siamo arrivati a un punto di non ritorno – conclude De Palo -: siamo il Paese con più migranti giovani in Europa, siamo il Paese dove fare un figlio è una delle prime cause di povertà… Le famiglie sono stanche di supplire alle mancanze dello Stato”.

Raidue: “Sulla via di Damasco”, domani puntata dedicata ai “Chiamati”

Fri, 2017-09-29 16:10

Sarà dedicata ai “Chiamati” la puntata di “Sulla via di Damasco”, in onda sabato 30 settembre, alle 7.45 su Rai Due. Il programma, firmato da mons. Giovanni D’Ercole e Vito Sidoti, approfondirà le storie di “uomini e donne che nella vita, per un incontro, un evento fortuito, hanno avvertito improvvisamente – si legge in una nota – quella fame di spiritualità che ti plasma dentro e ti induce ad abbracciare la fede e seguire Dio, nonostante limiti, paure e tormenti di questo tempo secolarizzato”. Ad aprire la puntata sarà una lunga intervista a suor Rosemary Nyirumbe, missionaria nell’Uganda settentrionale, terra tormentata da una guerriglia sanguinaria che semina violenze e abusi contro donne e ragazze, nella totale indifferenza della comunità internazionale. “Avverte la ‘chiamata’ a servire il Vangelo – prosegue la nota – sfidando i ribelli, le minacce e la morte, quando incrocia gli occhi sgomenti di una di queste ragazzine con la vita a brandelli”. Racconterà del progetto “Santa Monica” e del suo farsi quotidianamente madre di queste “figlie”, per ricucirne la speranza e la dignità. Seguiranno le testimonianze di alcuni diaconi della diocesi di Napoli (Raffaele, Fabrizio, Carlo, Guglielmo), chiamati “a stare non tanto sull’altare, quanto al servizio della gente, tra situazioni di povertà, lontananza dalla fede, indifferenza”. Si tratta di “storie di normalità familiare dove ad un certo punto irrompe una chiamata nella chiamata che sconvolge la loro esistenza”. In chiusura la storia di Antonino Masuri, missionario laico dell’Avsi in Kenya, impegnato in un programma di sostegno in favore di bambini poveri. “Abbracciare Dio in questi bambini è la sua vocazione; far crescere in loro la consapevolezza del futuro è il suo sogno”.

Vescovi europei: card. Nichols, un documento del Ccee sarà presentato alla Segreteria del Sinodo come contributo alla preparazione

Fri, 2017-09-29 15:20

Un documento dei vescovi europei sui giovani sarà presentato alla Segreteria del sinodo dei vescovi come frutto di confronto e come contributo alla preparazione del Sinodo sui giovani che si terrà il prossimo anno in Vaticano.  Ad annunciarlo è il card. Vincent Nichols, arcivescovo di Westminster e vice presidente del Consiglio delle Conferenze episcopali d’Europa parlando oggi a Minsk, a margine della Assemblea plenaria dei vescovi europei che oggi è stata interamente dedicata al tema dei giovani. “È sicuramente nostra intenzione prima della fine di questo incontro – ha detto il card. Nichols – avere un documento in cui viene messo tutto ciò che è stato detto. Questo documento sarà il contributo che il Ccee da per la preparazione del Sinodo. Sono membro del Comitato di preparazione del Sinodo che si incontrerà a novembre e mi assicurerò che quanto è stato espresso sia ascoltato”.

Questa mattina i vescovi si sono divisi prima in piccoli gruppi per aree linguistiche e poi in plenaria dove ciascun gruppo ha relazionato su quanto emerso nel confronto. “Penso – ha affermato il cardinale – che il nostro obiettivo sia quello rispondere all’invito di papa Francesco che i giovani diventino attori della storia, protagonisti del cambiamento”. Prendendo spunto dal confronto i vescovi hanno parlato del senso di incertezza in cui oggi vivono i giovani. “Talvolta vengono da vite familiari ed esperienze personali difficili ma sono generosi”, ha osservato il cardinale inglese sottolineando come l’approccio dei vescovi ai giovani sia stato “positivo”. “Vivono in una cultura diversa da quella in cui siamo cresciuti noi. È una cultura che cambia rapidamente, fatta più di immagini e suoni che di teorie e filosofie. Abbiamo riconosciuto il nostro bisogno di amare questa cultura, di entrarci dentro e non avvicinarla con paura o con il desiderio di correggerla o per sottolinearne delle inadeguatezze”. Ma per fare questo percorso, occorre mettere in atto, quello che il card. Nichols ha chiamato “conversione pastorale che non vuol dire solo decidersi di andare incontro ai giovani ma essere pronti ad una conversione che parte da noi stessi, eliminando preconcetti e andando incontro all’altro senza filtrarlo con quello che sappiamo già. Un esempio di questa conversione pastorale la dà papa Francesco nel modo in cui lui incontra le persone con gesti semplici: questa conversione pastorale è essenziale per il discernimento che sarà parola chiave del Sinodo”.

Consumi: Coldiretti/Ikè, spesa dal contadino almeno una volta al mese per il 59% degli italiani

Fri, 2017-09-29 15:17

“Quasi sei italiani su dieci (59%) hanno fatto la spesa dal contadino almeno una volta al mese nel 2017 in frantoi, malghe, cantine, aziende, agriturismi o mercati degli agricoltori per acquistare prodotti locali a chilometro zero direttamente dai produttori”. È quanto emerge da un’analisi Coldiretti/Ixè presentata oggi nel contesto della più grande fattoria mai realizzata in Italia nel centro storico di una città. All’inaugurazione, a Milano presso il Castello Sforzesco, erano presenti con il Ministro delle politiche agricole, Maurizio Martina, migliaia di agricoltori insieme al presidente della Coldiretti, Roberto Moncalvo, e al presidente di Federalimentare, Luigi Scordamaglia. “Dal dopoguerra – si legge in una nota di Coldiretti – mai così tanti italiani hanno acquistato direttamente dagli agricoltori con una crescita esplosiva nell’ultimo decennio da ricondurre all’attenzione per il benessere e per la salute, ma anche alla sostenibilità ambientale e alla volontà di difendere e valorizzare l’economia e l’occupazione del proprio territorio”. In Italia, sono oltre 130mila le aziende agricole che fanno vendita diretta in maniera prevalente mentre nei mercati degli agricoltori la spesa degli italiani ha superato i 3 miliardi di euro. Secondo l’indagine, l’alta qualità dei prodotti che sono più freschi, saporiti e genuini è la principale ragione di acquisto dal produttore per il 71% degli italiani coinvolti, seguita dalle garanzie di sicurezza e dalla ricerca di prodotti locali. Per Moncalvo, “acquistare prodotti a chilometri zero è un segnale di attenzione al proprio territorio, alla tutela dell’ambiente e del paesaggio che ci circonda, ma anche un sostegno all’economia e all’occupazione locale”. “Si tratta di una responsabilità sociale che – conclude – si è diffusa tra i cittadini nel tempo della crisi con la crescita dei mercati contadini che in Italia che sono diventati non solo luogo di consumo, ma anche momenti di educazione, socializzazione, cultura e solidarietà”.

Diocesi: mons. Seccia nuovo arcivescovo di Lecce, “vengo per essere collaboratore della vostra gioia”

Fri, 2017-09-29 15:07

“Vi chiedo di pregare per me e di rendervi disponibili a camminare insieme poiché vengo a Voi per essere collaboratore della vostra gioia (2Cor 1,24)”. Si chiude con questo invito il messaggio che mons. Michele Seccia, nominato oggi da Papa Franccesco arcivescovo di Lecce, ha inviato alla comunità ecclesiale di cui è stato chiamato ad essere guida. A presbiteri, diaconi permanenti, seminaristi ricorda il “comune impegno” che “consolida la nostra unità: non smarriamo la gioia della chiamata a stare con Lui, la ricchezza del nostro ministero, per annunciare a tutti, vicini e lontani, la Parola che salva”. Il nuovo arcivescovo dedica poi un pensiero ai fratelli e alle sorelle di vita consacrata, “radiosa immagine della diocesi leccese”, e agli operatori pastorali “con la viva speranza di una continuità nella collaborazione pastorale, nel servizio della parola e della carità”. “Un abbraccio paterno – prosegue Seccia – a voi genitori e figli, a tutte le famiglie, per ricordarvi come l’Amore sia la sorgente della vita capace di farsi dono nella gioia, come anche nel disagio senza mai perdere la speranza”. E “una preghiera particolare per quanti vivono situazioni di solitudine o l’amarezza di delusioni affettive”. Ai giovani, augurando “la gioia di sperimentare il fascino dell’incontro con Cristo, chiede di fare “vostre le parole di Papa Francesco” che “vi esorta ad ascoltare lo Spirito che vi suggerisce scelte audaci, a non indugiare quando la coscienza vi chiede di rischiare per seguire il Maestro”. Rivolgendosi alle autorità, il nuovo arcivescovo auspica “una fattiva collaborazione al fine di essere insieme, ciascuno nel proprio ruolo, al servizio del popolo e, in particolare, di quanti soffrono per il disagio sociale, la mancanza di lavoro, l’emarginazione”. Infine, “il mio primo saluto di fratello e amico giunga anche al cuore di chi si sente lontano dalla fede e dalla Chiesa, e a tutti coloro che stanno attraversando un momento di difficoltà: agli ammalati, ai carcerati, agli immigrati perché nessuno si senta dimenticato”.

Fede e cultura: Roma, 72° convegno Fondazione Centro studi filosofici. Alici, “il corpo tra limite e ferita: la doppia articolazione della cura”

Fri, 2017-09-29 15:03

“Non si può considerare il corpo solo nello splendore anatomico che lo contraddistingue nel fiore degli anni o nell’efficienza fisiologica delle sue prestazioni migliori; occorre riconoscere il potere fuorviante di ogni rimozione sistematica delle difettività endogene ed esogene che trasformano un corpo sano in un corpo malato”. È un passaggio della relazione tenuta da Luigi Alici (filosofo dell’Università di Macerata) al convegno su “Il corpo e le sue trasformazioni” promosso dalla Fondazione Centro studi filosofici di Gallarate e in corso a Roma fino a domani. Alici (intervenuto su “Il corpo tra limite e ferita: la doppia articolazione della cura”) sottolinea come sia “difficile tematizzare il nesso tra il corpo e la cura se non siamo disposti a riconoscere la pertinenza antropologica di un corpo piagato, fetido, mutilato, violentato, maleodorante, ultimamente senza vita. È parimenti molto difficile parlare di cura, senza aver mai sperimentato i tempi lunghi dell’assist enza a un corpo martoriato e senza speranze di guarigione; esperienze spesso umanamente atroci e insostenibili, che la routine priva di ogni eroismo eccezionale e che le situazioni più disperate spogliano di ogni forma, anche minima, di reciprocità gratificante”. Per Alici “non si può parlare a cuor leggero di cura ignorando l’ambiente confortante e drammatico di un hospice o lo squallore nauseabondo di un cronicario…”.
Domani, 30 settembre (ore 9.00) la quinta relazione del convegno su “Fenomenologia e teologia del corpo” (Emmanuel Falque, Institut Catholique de Paris); infine sesta relazione “Il corpo della madre. Prospettive bioetiche” (Marianna Gensabella, Università degli Studi di Messina).

Siria: Msf, bombardamenti stanno distruggendo gli ospedali a Idlib e Hama

Fri, 2017-09-29 14:58

Con l’intensificarsi dei bombardamenti in Siria nord-occidentale (nei governatorati di Idlib e Hama) dal 19 settembre, gli ospedali stanno chiudendo perché sono stati bombardati o perché temono di essere colpiti, lasciando i pazienti con sempre meno possibilità di ricevere cure salvavita nel momento in cui ne hanno più bisogno. Lo afferma oggi Medici senza frontiere (Msf) che è presente nell’area. L’ospedale di Hama Central/Sham, supportato da Msf, è stato colpito da un attacco aereo intorno alle 6.30 del 26 settembre ed è fuori servizio, anche se fortunatamente nessun medico o paziente è rimasto ucciso. Altri tre ospedali sono stati colpiti e messi fuori servizio il 19 settembre nel governatorato di Idlib, e due importanti ospedali nel distretto di Jisr al-Shugur sono stati evacuati la notte del 27 settembre per la paura di possibili bombardamenti. Per questo le restanti strutture mediche nella regione sono stracolme e devono affrontare un afflusso incessante di feriti. Oggi l’ospedale di Hama Central/Sham, una delle principali strutture di riferimento per l’area meridionale di Idlib e quella settentrionale di Hama, è l’unico ancora in grado di effettuare interventi chirurgici salvavita nella zona, perché gli altri ospedali sono stati danneggiati o evacuati. “Dall’attacco di martedì, la capacità di fornire cure salvavita è drammaticamente ridotta, una situazione che si ripete in tutta la regione”, denuncia l’organizzazione. “Ci aspettavamo un attacco”, ha detto il direttore dell’ospedale supportato da Msf. “L’ospedale che gestisco è stato colpito da oltre 10 attacchi aerei da quando abbiamo aperto nel 2012″. “È evidente che oggi a Idlib gli ospedali non sono al sicuro dai bombardamenti e questo è inaccettabile”, ha affermato Brice de le Vingne, direttore delle operazioni di Msf: “La paura sta costringendo gli ospedali a chiudere o a ridurre i servizi, e l’impatto di questo ricadrà sull’intera popolazione, i malati, i feriti, le donne incinte, chiunque necessiti di assistenza sanitaria”.

Diocesi: mons. Seccia nuovo arcivescovo di Lecce. Mons. D’Ambrosio, “si chiude una bella pagina, si apre un nuovo capitolo”

Fri, 2017-09-29 14:53

“Si chiude una bella pagina della storia di questa Chiesa. Si apre un nuovo capitolo di un cammino con una guida nuova che vi accompagnerà nei prossimi anni”. Così mons. Domenico D’Ambrosio, fino ad oggi arcivescovo di Lecce, ha commentato commosso la nomina di mons. Michele Seccia, finora vescovo di Teramo-Atri, come suo successore. La comunicazione, a Lecce, è stata data dallo stesso D’Ambrosio, a mezzogiorno in punto, ai sacerdoti riuniti in preghiera nella sala del trono del palazzo arcivescovile. “L’annuncio, che era nell’aria da qualche tempo – si legge in una nota dell’arcidiocesi di Lecce – è stato accolto dai sacerdoti con un vivo e corale applauso che subito dopo si è trasformato in preghiera per il nuovo pastore”. Mons. D’Ambrosio resterà a Lecce come amministratore apostolico della stessa diocesi fino al possesso canonico del successore eletto con i diritti, i compiti e le responsabilità che spettano ai vescovi diocesani. “Mons. D’Ambrosio – prosegue la nota – si fermerà a Lecce presumibilmente fino alla fine di novembre per poi trasferirsi definitivamente a San Giovanni Rotondo, nella sua diocesi di origine, dove egli aveva svolto, per quasi un ventennio, il ministero di arciprete-parroco della parrocchia San Leonardo Abate prima di essere eletto vescovo di Termoli-Larino il 14 dicembre 1989, tornandovi dal 2003 al 2009 come arcivescovo e delegato della Santa Sede per il Santuario e le Opere di San Pio da Pietrelcina”. Il suono delle campane in tutte le parrocchie della diocesi stasera, alle 18.30, annuncerà l’elezione del nuovo arcivescovo di Lecce. Secondo quanto riferito dall’arcidiocesi di Lecce, la cerimonia di presa di possesso canonico di mons. Seccia si svolgerà con ogni probabilità il prossimo 3 dicembre, prima domenica di Avvento.

Ue: seminario Ppe a Roma. Cesa (Parlamento), “più Europa per rispondere alle sfide globali”. Sì all’esercito unico. Rimettere al centro il Mediterraneo

Fri, 2017-09-29 14:43

“Sicurezza comune e stabilità nella regione del Mediterraneo”: questo il tema al centro della due giorni (28 e 29 settembre) di riunioni del gruppo Ppe (Partito popolare europeo) presso l’Hotel Excelsior a Roma. Numerosi gli interventi, le relazioni, le tavole rotonde – con ospiti da diversi Paesi – sul futuro dell’Ue, su migrazioni e Africa, sicurezza e terrorismo, economia e lavoro, bioetica, innovazione tecnologica e digitalizzazione d’impresa, dialogo energetico tra Russia e Unione europea, politica estera comunitaria… I lavori si chiudono in serata. L’eurodeputato Lorenzo Cesa commenta per il Sir i risultati sinora acquisiti: “Stiamo discutendo delle grandi sfide che sollecitano l’Unione europea. Abbiamo ascoltato voci di esperti, studiosi e politici per approfondire tematiche sulle quali il Parlamento europeo è chiamato a esprimersi e a legiferare. Emerge fra l’altro la necessità di tornare a mettere il Mediterraneo al centro dell’attenzione europea, anche perché questo significa affrontare nodi cruciali quali lo sviluppo, le migrazioni, le politiche di vicinato, la sicurezza, il dialogo interculturale e interreligioso”. Si parla di Europa in un momento in cui l’Ue subisce le pressioni di populisti e nazionalisti… “Sì, è vero – risponde Cesa – e a maggior ragione va sottolineato questo messaggio che il Ppe propone con forza: serve più Europa, con uno slancio rinnovato dell’integrazione comunitaria, proprio per dare risposte adeguate alle richieste dei cittadini, dei Paesi membri, delle imprese, della società civile”.
Nel paniere di argomenti discussi “vanno poi segnalati – prosegue l’eurodeputato Ppe – il Brexit, i rapporti con gli Stati Uniti del presidente Trump e quelli con Russia, Cina e gli altri grandi competitori mondiali. In questo senso perseguiamo una nuova governance all’altezza dei problemi che abbiamo di fronte in uno scenario globale”. Macron ha parlato di esercito europeo, cosa ne pensa? “Sono assolutamente d’accordo. È una necessità per la sicurezza interna e un elemento essenziale per poter costruire una politica estera comune”. Cesa prosegue: “Ci siamo soffermati anche sui populismi che attraversano il continente e crediamo che per contrastarli serve un’Europa più forte, solidale, ancorata ai suoi valori storici che abbiamo ripercorso in questi giorni, anche con riferimento ai padri fondatori. Un’Europa ancorata alle radici e al contempo proiettata in avanti”.

Diocesi: Cerignola, al via stasera i seminari di formazione intitolati al venerabile don Palladino

Fri, 2017-09-29 14:40

Prendono il via questa sera, presso la chiesa di san Domenico a Cerignola, i seminari di formazione all’impegno sociale “Don Antonio Palladino”. L’iniziativa è promossa dalla parrocchia di san Domenico in collaborazione con l’Ufficio diocesano di Pastorale sociale e del lavoro, giustizia, pace e custodia del Creato e con il patrocinio dell’Istituto superiore di scienze religiose metropolitano “San Michele Arcangelo” di Foggia. Rivolti a fedeli, operatori pastorali, insegnanti di religione cattolica, associazioni e movimenti ecclesiali, i quattro appuntamenti in programma – spiega il parroco, don Pasquale Cotugno – vogliono “‘aprire processi’ che impegnino le comunità cristiane e la società italiana a rimettere i temi sociali al centro delle nostre preoccupazioni quotidiane, a motivo della ineliminabile dimensione sociale della evangelizzazione”, seguendo l’indicazione di Papa Francesco contenuta nella Evangelii Gaudium”. Alle 19.30 di oggi, don Giuseppe Ruppi, della Facoltà Teologica pugliese, presenterà il suo libro “Buoni cristiani onesti cittadini. Miscellanea di studi della scuola di formazione socio-politica ‘Alberto Marvelli’”. Dopo l’introduzione di don Cotugno, interverrà anche Angelo Giuseppe Dibisceglia, dell’Università Pontificia Salesiana di Roma. Venerdì 6 ottobre si svolgerà la presentazione del volume “Attrezzarsi per la città. Laboratori di formazione socio-politica” di don Mimmo Natale, direttore dell’Ufficio di pastorale sociale della diocesi di Altamura. Venerdì 13 ottobre toccherà a don Rocco D’Ambrosio, della Pontificia Università Gregoriana di Roma, presentare il volume “Ce la farà Francesco? La sfida della riforma ecclesiale”. Chiuderà il ciclo, sabato 21 ottobre, la presentazione del volume di don Lorenzo Milani “Lettera ai cappellani militari. Lettera ai giudici”, curato nell’edizione critica da Sergio Tanzarella, della Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale di Napoli che, dello stesso, ha redatto la postfazione.

Festa San Michele Arcangelo: card. Parolin a gendarmi e poliziotti, “allenate non solo il corpo e la mente ma anche lo spirito”

Fri, 2017-09-29 14:36

“La sicurezza è un bene inestimabile che si costruisce mediante un incessante lavoro di squadra, nella fattiva ed intelligente collaborazione di tutti. Esso è il risultato di una costante e prudente azione, tanto più efficace quanto più è discreta e capillare”. Lo ha affermato questa mattina il card. Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano, presiedendo nella chiesa di Santa Maria della Famiglia presso il Governatorato della Città del Vaticano la celebrazione eucaristica per il Corpo della Gendarmeria Vaticana e per la Polizia di Stato in occasione della festa del loro patrono, San Michele Arcangelo. “La missione di assicurare, con la vostra presenza discreta ed attenta, l’ordine, la tranquillità e l’osservanza delle norme necessita una specifica preparazione, un’esemplare cura e un’alta tensione morale”, ha osservato Parolin, esortando gendarmi e poliziotti “ad allenare non solo il corpo per le esigenze operative delle vostre mansioni e la mente per la comprensione dei fenomeni umani e naturali, ma anche lo spirito, per essere sempre bene equipaggiati di fronte alle difficoltà e agli imprevisti”. Per il segretario di Stato, “se, dimenticando il timore di Dio, l’uomo si lascia sedurre dalla ricerca smodata di qualche soddisfazione egoistica e disordinata, si allontana dalla sapienza per uniformarsi ai criteri del mondo, diffondendo tristezza e vanità”. “Una solida relazione con il Signore – ha proseguito – fornisce invece i parametri adeguati per il rapporto con noi stessi, con il prossimo, con la comunità civile ed ecclesiale”. “Quando Dio diventa sicuro riferimento per le scelte di ogni giorno, tutto viene trasformato” e si diventa “capaci di sacrificarsi per la felicità degli altri, per il bene della comunità e della Chiesa e si trova in questo il vero senso dell’esistenza”. Per acquisire questa saggezza – ha rilevato Parolin – vi invito ad approfondire nella preghiera la conoscenza di Dio e a ricorrere con fiducia al vostro patrono San Michele Arcangelo”.

Famiglia: Boschi (sottosegr. governo), “anzitutto riforma mercato lavoro”. Bonaccini (CdR), “oltre a Rei, occupazione e dignità”

Fri, 2017-09-29 14:34

“Il primo intervento contro la denatalità deve essere la riforma del mercato del lavoro perché solo un lavoro stabile può costituire la premessa per la costruzione di una famiglia”. Lo ha detto Maria Elena Boschi, sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio, intervenuta oggi alla tavola rotonda conclusiva della terza Conferenza nazionale sulla famiglia. Prendendo atto delle richieste pervenute dai partecipanti all’incontro, Boschi ha definito la famiglia “un giardino da coltivare” e ha richiamato, tra le misure approvate, la legge sul dopo di noi, il fondo per la non autosufficienza a 450 milioni, “ora 500 grazie al contributo delle regioni”, “un investimento di 100 milioni per la costruzione di asili nido ora a disposizione delle regioni e il sostegno alle giovani coppie per mutui e ristrutturazione abitazioni”. “Sì a ragionare sul tema della riforma del fisco come quella richiesta – ha concluso con riferimento alle proposte avanzate per un fisco family- friendly -, ma non ora, a pochi mesi dalla fine della legislatura. È una sfida importante che sicuramente dovrà essere affrontata nella prossima legislatura”. Per Stefano Bonaccini, presidente della Conferenza delle Regioni, è positivo che “si torni ad investire sul welfare”. “Penso alla legge sul dopo di noi attesa per tanto tempo – dice -, alla legge sul premio alla nascita e al bonus bebé. Penso che vadano mantenute e rafforzate. La possibilità di istituire una no tax area o le agevolazioni sulla Tari sono strumenti che dobbiamo provare ad attivare”. “Sì alla lotta alla povertà e al reddito di inclusione – conclude -, ma queste misure devono essere affiancate da politiche formative e di reinserimento lavorativo per chi ha perduto il lavoro”.

Diocesi: Modena-Nonantola, domani in cattedrale mons. De Donatis consacra vescovo Morandi

Fri, 2017-09-29 13:23

Sarà mons. Angelo De Donatis, vicario del Papa per la diocesi di Roma, a presiedere la celebrazione liturgica nel corso della quale, sabato 30 settembre alle 16 nella cattedrale di Modena, sarà consacrato vescovo mons. Giacomo Morandi, nominato lo scorso 18 luglio segretario della Congregazione per la Dottrina della fede. Già sottosegretario della stessa Congregazione, Morandi è stato elevato ad arcivescovo della sede titolare di Cerveteri. “L’accesso alla cattedrale e a piazza Grande – si legge in una nota dell’arcidiocesi di Modena-Nonantola – sarà possibile dalle 14.30 fino alle 15.30”. Un maxischermo verrà allestito in piazza Grande. “Ai varchi – prosegue la nota – saranno effettuati controlli, anche mediante metal detector, per rispettare le recenti norme sulla gestione della sicurezza”. L’animazione della liturgia sarà affidata alla cappella musicale del duomo.

Fede e cultura: Roma, 72° convegno Fondazione Centro studi filosofici. Totaro, “s’impone cultura diffusa della cura del corpo”

Fri, 2017-09-29 13:08

Proseguono a Roma i lavori del convegno “Il corpo e le sue trasformazioni” promosso dalla Fondazione Centro studi filosofici di Gallarate, fino a sabato 30 settembre (Villa Aurelia, via Leone XIII, 459). In mattinata si sono svolti lavori di gruppo su filosofie della corporeità, relazione corpo-spirito, etica della corporeità e biopolitica. Nel pomeriggio due relazioni (la sessione si svolge presso l’Università Gregoriana, in piazza della Pilotta 4): “Le neuroscienze e l’umano: status quaestionis (Michele Di Francesco, Scuola superiore universitaria Iuss di Pavia); “Il corpo tra limite e ferita: la doppia articolazione della cura” (Luigi Alici, Università degli Studi di Macerata). Il tema del 72° convegno del Centro studi filosofici è stato esposto da Franco Totaro: “Il corpo umano non da oggi è suscettibile di essere sottoposto a manipolazioni, nel senso più lato del termine e con riferimento a molteplici contesti geografici. Nella situazione storica odierna i processi di manipolazione e di intervento sulla corporeità sono caratterizzati da una evidente accelerazione e si estendono alle sfere più svariate, che vanno dai trattamenti estetici e di fitness ai modelli dell’immaginario sociale proposti dai mass media fino ai dispositivi della biopolitica”.
Più in generale, “si impone una cultura diffusa e capillare della cura del corpo, la quale spazia dalle pratiche di selezione delle abitudini alimentari a quelle dell’uso di apparecchi utili al benessere e si manifesta pure nell’incremento della domanda e dell’offerta di terapie mediche, sia correttive e integrative sia di potenziamento del corredo di base”. L’attenzione alla corporeità coinvolge, secondo Totaro, “una pluralità di discipline e di campi del sapere; tra questi non sono da meno l’ambito filosofico, da tempo impegnato da più angoli visuali nella critica del dualismo mente-corpo, e l’ambito teologico, proteso al superamento delle astrazioni spiritualistiche e all’apprezzamento della sessualità umana”. Il Convegno, dunque, “ha tra i suoi scopi principali: l’accertamento e la verifica dello status della ricerca scientifica in rapporto alla tematica sopra esposta; l’auspicabile formulazione di parametri valutativi derivanti dalla riflessione sulla corporeità in chiave ontologica ed etica”.

Diocesi: Campobasso-Bojano, l’8 ottobre la Festa della Parola

Fri, 2017-09-29 12:57

Una settimana di iniziative culturali e spirituali, a Campobasso, che si concluderà con la Festa della Parola. Dal 1° all’8 ottobre, nella chiesa Madonna della Libera, in piazza Municipio, si svolgerà la “Festa del Verbum Domini”. Domenica prossima, alle 18,30, sarà celebrata la Messa in cattedrale e, poi, si svolgerà la processione verso la chiesa della Libera, in piazza Municipio, che darà il via all’iniziativa. Durante le giornate sarà esposto il libro della Bibbia e si susseguirà la lettura di alcuni passi. In serata, le catechesi tematiche. Tra i momenti principali, la veglia di preghiera in programma sabato 7 e la Festa della Parola, l’8 ottobre, con la Messa conclusiva. “Vogliamo dare centralità alla Parola di Dio, cioè a una delle sfide sinodali più necessarie per la nostra diocesi – spiega l’arcivescovo di Campobasso-Bojano, mons. Giancarlo Bregantini – con lo scopo di rilanciare la pastorale biblica nelle nostre comunità, preparandoci così anche alla Giornata settimanale della Parola, su cui punteremo tanto in questo nuovo anno pastorale, che ha per sfondo il Kèrigma, l’annuncio. Potremo allora passare da una fede di sola tradizione, ad una fede di matura convinzione”.

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