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Servizio Informazione Religiosa
Updated: 6 hours 53 min ago

Siccità: Coldiretti, Roma senz’acqua con -73% di pioggia a luglio. Nelle campagne laziali danni per 100 milioni di euro

Wed, 2017-07-26 10:51

Roma è in emergenza idrica perché nei primi venti giorni di luglio è caduto il 73% di pioggia in meno, peggiorando una situazione che nei primi sei mesi dell’anno aveva già visto una costante diminuzione delle precipitazioni. È quanto emerge da una analisi di Coldiretti sulla base dei dati Ucea relativi al territorio provinciale che evidenzia le ragioni dello stato di sofferenza del Lago di Bracciano, la riserva idrica della Capitale. L’ultimo crollo delle precipitazioni – spiega Coldiretti – segue quello del -74% a giugno, il -56% a maggio come ad aprile, mentre a marzo il calo è stato del 58%, a febbraio del 37% e a gennaio del 34% provocando una crisi idrica di portata storica. Ma la situazione è critica in tutto il Lazio dove nella seconda decade di luglio il calo delle precipitazioni è stato pure qui del 73% dopo che a giugno era caduta il 70% di pioggia in meno ma particolarmente secchi sono stati tutti i mesi del 2017. Il risultato è una grave siccità nelle campagne dove si contano complessivamente danni per 100 milioni di euro, secondo Coldiretti, tra investimenti sostenuti per le semine, aggravio di spese per gasolio o corrente per irrigare, mancata produzione diretta di foraggio per gli allevamenti e mancato reddito. Nell’Agro Romano compromessi i raccolti di grano, carote, patate. Nelle province di Roma, Rieti e Frosinone produzione di latte ovino/bovino calata mediamente del 30% mentre a Viterbo – continua la Coldiretti – irrigazione di soccorso per salvare vigneti e uliveti che comunque si avviano a una stagione in perdita, con rese almeno dimezzate. Nei noccioleti sprovvisti di irrigazione le mandorle non si sono formate o si annunciano di scarsa qualità. A Latina – conclude la Coldiretti – compromessi fino al 50% i raccolti di mais, ortaggi, meloni, angurie.

Vitalizi: voto finale Camera entro la mattinata

Wed, 2017-07-26 10:47

(DIRE-SIR) – La vicepresidente della Camera Marina Sereni ha informato l’aula di Montecitorio che sul ddl Richetti sui vitalizi c’è un accordo tra i gruppi che prevede di concludere le votazioni entro la mattinata di oggi.

(www.dire.it)

Vitalizi: ok abolizione, Aula Camera approva art. 1 con 314 sì

Wed, 2017-07-26 10:45

(DIRE-SIR) – L’aula della Camera approva, 314 sì, 15 no e 54 astenuti, l’articolo 1 della proposta di legge Richetti che abolisce gli assegni vitalizi dei parlamentari sostituendoli con un trattamento previdenziale basato sul sistema contributivo vigente per i lavoratori dipendenti delle amministrazioni pubbliche. Le norme si applicano ai deputati e ai senatori in carica, a quelli futuri e anche a quelli cessati dal mandato.

(www.dire.it)

Università: al via il 31 luglio a Salerno il I Forum degli studenti fuori sede

Wed, 2017-07-26 10:42

Aiutare i giovani a capire l’importanza dei loro studi universitari come aiuto futuro e valorizzazione concreta dei loro territori d’origine. È l’obiettivo del I Forum degli studenti fuori sede delle Università romane sul tema “La responsabilità delle nuove generazioni per uno sviluppo del Mezzogiorno” che si aprirà il prossimo 31 luglio all’Università degli Studi di Salerno, campus di Fisciano, fino al 2 agosto, promosso dall’Ufficio per la pastorale universitaria del Vicariato di Roma e dalle Università di Roma, in collaborazione con l’Università di Salerno, con la Presidenza del Consiglio – Ministero per la Coesione Territoriale e con il Mezzogiorno, il Ministero per l’Istruzione, l’Università e la Ricerca, la Regione Lazio, e Roma Capitale. Il meeting è rivolto in particolare agli studenti delle regioni della Campania, della Basilicata, della Puglia, della Calabria, e della Sicilia. “Questo primo forum – spiega il vescovo ausiliare Lorenzo Leuzzi, delegato per la Pastorale Universitaria della diocesi di Roma – nasce dall’impegno delle università romane per favorire l’accoglienza degli studenti fuorisede, ma anche per promuovere rapporti con le comunità d’origine di questi ragazzi. L’università ha il delicato compito di formare le nuove generazioni e di promuovere un nuovo sviluppo soprattutto nelle regioni del mezzogiorno. La Chiesa di Roma è accanto a questi giovani offrendo il proprio servizio pastorale attraverso le cappellanie, e aiutandoli a diventare sempre di più missionari del Vangelo nelle università”.
Il meeting si aprirà nel pomeriggio del 31 luglio alle ore 15.30, presso l’aula magna del campus di Fisciano, con i saluti del rettore dell’Università di Salerno Aurelio Tommasetti, del presidente della Conferenza dei rettori delle università italiane Gaetano Manfredi e di S. mons. Giuseppe Giudice, vescovo di Nocera Inferiore-Sarno e delegato per la Pastorale universitaria della Conferenza episcopale campana. I lavori proseguiranno con la tavola rotonda sul tema “Gli studenti fuori sede a Roma: anonimi o integrati?”. La mattina del 1° agosto si svolgeranno due incontri. Nel primo i presidenti delle Regioni, Confindustria e di altre realtà imprenditoriali si confronteranno sul tema “I progetti delle istituzioni e delle realtà imprenditoriali per il Mezzogiorno”. L’altro panel invece verterà su “Le proposte formative delle Università di Roma”. Nel pomeriggio i partecipanti si suddivideranno in quattro gruppi di studio. La mattinata del 2 agosto invece, si aprirà con i saluti di mons. Luigi Moretti, arcivescovo di Salerno-Campagna-Acerno. Dopo le sintesi dei lavori, ci sarà l’intervento del ministro per l’Istruzione, l’Università e la Ricerca Valeria Fedeli e le conclusioni di mons. Lorenzo Leuzzi.

Missioni: Fano, sei giovani in partenza per un’esperienza in Burundi e Mozambico

Wed, 2017-07-26 10:42

Oltre alla cinquantina di giovani che fino al 29 luglio partecipano al Campo di lavoro e formazione missionaria organizzato dal Centro missionario diocesano di Fano-Fossombrone-Cagli-Pergola, saranno 6 i coetanei che vivranno un’esperienza missionaria più lunga, in Burundi e Mozambico. Tra di loro – scrive Filippo Bargnesi sull’ultimo numero del settimanale “Il nuovo amico” – “c’è anche chi ha appena finito la maturità, chi da anni sognava questo viaggio, chi lavora già per i più poveri, chi ha ‘sentito dire’ di questa possibilità e ci si è buttato e chi fin da ragazzo ha dato il suo contributo all’interno del Centro missionario”. Nicoletta, Ilaria, Benedetta ed Ettore vivranno un mese in Burundi, dove – spiega Bargnesi – “ad attenderli troveranno la comunità dei padri del Buon Pastore e della Regina del Cenacolo”, una “comunità locale nata per aiutare i pigmei che in quelle terre sono emarginati e tenuti al limite della società. Nella loro esperienza, “potranno toccare con mano i tanti progetti che da anni vengono portati avanti nella zona di Gitega”. Luca e Irene, invece, raggiungeranno il Mozambico e saranno accolti da padre Sandro, missionario italiano che vive a Tete. “Saranno accompagnati a conoscere la realtà locale e i progetti che stanno nascendo, grazie anche al contributo di altri ragazzi e ragazze che negli anni scorsi hanno fatto esperienza di missione in quelle terre”. “Abbiamo deciso di vivere questa esperienza di coppia – hanno affermato Luca e Irene – per toccare con mano un altro tipo di vita, più vera e per certi versi anche più dura”.

Diocesi: Trani, è morto l’arcivescovo Giovan Battista Pichierri

Wed, 2017-07-26 10:32

È morto questa mattina l’arcivescovo di Trani-Barletta-Bisceglie, mons. Giovan Battista Pichierri. Il decesso, avvenuto nella sua abitazione, in diocesi, a Trani, è stato causato probabilmente da un malore. “L’arcivescovo – riferisce al Sir il portavoce della diocesi, Riccardo Losappio – è stato trovato riverso a terra, nella sua casa, questa mattina presto. Vani i tentativi dei soccorritori per cercare di rianimarlo”.
Mons. Pichierri, nato a Sava (Ta) il 12 febbraio 1943, è stato ordinato presbitero della diocesi di Oria (Br) il 30 agosto 1967. Ha completato la sua formazione teologica frequentando la Facoltà ecumenica di Bari dove, nel 1970, ha conseguito la licenza in teologia ecumenica. Ha messo i primi dieci anni del ministero sacerdotale al servizio dei Seminari minori, diocesano e regionale per il liceo in Taranto. In quest’ultimo, prima come animatore e poi come rettore. Tornato in diocesi nel 1977, ha servito la Chiesa diocesana collaborando direttamente con i vescovi De Giorgi e Franco. Dal 1982, mons. Armando Franco, nominandolo arciprete, gli affida la cura pastorale della parrocchia della SS. Trinità in Manduria, dove svolge il suo servizio sino al 12 marzo 1991. Nel 1986, lo stesso mons. Franco lo chiama a collaborare in maniera più diretta nella guida della diocesi affidandogli l’incarico di vicario generale e moderatore di Curia, oltre a quello di parroco. Lungo tutto l’arco degli anni di ministero ha insegnato religione cattolica nelle scuole di Stato, media e superiori nel ginnasio, nel commerciale, nello scientifico. Il 21 dicembre 1990 Giovanni Paolo II lo ha eletto vescovo della diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano (Fg). Il 26 gennaio 1991 è stato ordinato vescovo nella chiesa madre di Manduria (Ta) dal vescovo diocesano, mons. Armando Franco. Il 17marzo 1991 ha fatto l’ingresso in diocesi. Il 13 novembre 1999 Giovanni Paolo II lo ha trasferito alla sede arcivescovile di Trani-Barletta-Bisceglie (Bt). L’ingresso nella nuova sede è avvenuto il 26 gennaio 2000, nono anniversario dell’ordinazione episcopale.

Migranti: Vicenza, nell’unità pastorale Riviera un doposcuola 60 richiedenti asilo che vuole costruire ponti

Wed, 2017-07-26 10:18

È “un doposcuola che vuole costruire ponti e non muri” quello attivato a Longara e S. Croce Bigolina, parrocchie dell’unità pastorale Riviera nella diocesi di Vicenza. Il settimanale diocesano vicentino “La Voce dei Berici” racconta, nell’ultimo numero, di come la “comunità cristiana ha deciso di continuare sulla strada di un percorso iniziato nel 2013 dal circolo Noi” avviando un doposcuola destinato ai richiedenti asilo ospitati a Longara, una decina, e a S. Croce Bigolina, una cinquantina. L’iniziativa è stata realizzata “insieme alle cooperative presenti sul territorio, in coordinamento con la Caritas diocesana e altre realtà che si occupano dei migranti, con l’aiuto del Comune e della Prefettura”. “Affiancato al corso di italiano di sei ore la settimana, tenuto dalle cooperative”, il doposcuola “non è solo un rafforzamento della lingua, ma anche scambio e introduzione alla cultura, agli usi e alle abitudini del nostro Paese”. I corsi si tengono all’Istituto comprensivo Scamozzi. “Accanto all’apprendimento della lingua e all’accompagnamento nello studio – scrive La Voce dei Berici – per favorire l’integrazione sono state proposte diverse attività pratiche e concrete come tagliare l’erba o ridipingere le inferriate della scuola materna”. È stato anche organizzato un torneo di calcio promosso dalla cooperativa sociale “Alinsieme” e dal circolo Noi.

Padre Jacques Hamel: mons. Lebrun (vescovo), “lo hanno ridotto al silenzio, ma continuerà a parlarci e a ispirarci pensieri di perdono e di pace”

Wed, 2017-07-26 10:15

“Padre Jacques Hamel parlava la lingua dell’amore. In questa chiesa il padre Jacques Hamel è stato ridotto al silenzio. Non parla più. Eppure, padre Hamel parla ancora. La sua vita e la sua morte parlano molto più di quello che avremmo potuto immaginare. La sua vita e la sua morte parlano. Ispirano e gridano anche. La sua vita e la sua morte si rivolgono ora a ciascuno di noi”. Lo ha detto mons. Dominique Lebrun, vescovo di Rouen, nella omelia pronunciata alla Messa che si sta celebrando questa mattina nella chiesa Saint-Etienne-du-Rouvray in memoria dell’anziano sacerdote ucciso un anno fa da due giovani terroristi. Il vescovo non ha nascosto il dolore e lo choc vissuti quest’anno dalla comunità cattolica. “Nel corso di questo anno – ha detto – abbiamo gridato, quando immagini atroci tornavano alla mente. Abbiamo gridato e pianto il giorno e anche la notte. Abbiamo gridato perché abbiamo visto uccidere in nome di Dio, l’uomo diventare non umano e, come ha detto la mamma di uno dei due assassini, abbiamo gridato, come è possibile che Dio che ci ha creato, possa avere piacere nel vederci uccidere”. In questo “clima” di dolore, padre Hamel continua a parlare “dolcemente con la sua discrezione, la sua perseveranza, la sua fedeltà, la sua generosità, la sua vita donata. La sua vita e la sua morte parlano quando ci appaiono i primi frutti” del suo martirio, “l’amicizia, la concordia, il dialogo, l’amore vincente ben al di là di quello che potevamo immaginare”. Durante la messa, la piccola comunità di Saint-Etienne-du-Rouvray ha pregato per tutte le famiglie colpite dal terrorismo, per i leader politici perché si impegnino per “la pace dei popoli” per i credenti di tutte le religioni perché “intraprendono cammini di condivisione e di fraternità, e sappiano vincere il fanatismo e la cieca violenza”, per i preti e i giovani chiamati al sacerdozio perché seguano l’esempio di padre Hamel. Al termine della Messa, il vescovo ha poi detto: “Padre Hamel continuerà a ispirarci non solo pensieri ma anche atti di perdono e di pace” .

Ong e migranti: Msf auspica “un vero processo di consultazione che non comprometta azione umanitaria”

Wed, 2017-07-26 09:41

Alla riunione indetta ieri dal ministero degli Interni sul Codice di condotta per regolare le attività delle Ong in mare, Medici senza frontiere (Msf) ha confermato la propria volontà di partecipare alla discussione con “un approccio aperto e costruttivo”, e ha sollevato alcune considerazioni e richieste di chiarimento “perché qualunque codice proposto possa concretamente contribuire a salvare vite senza compromettere i principi dell’azione umanitaria”: lo ha precisato Gabriele Eminente, direttore generale di Msf. “Abbiamo colto con favore gli sforzi volti a rafforzare la capacità di ricerca e soccorso (Sar) nel Mediterraneo – ha detto -, ma allo stesso tempo abbiamo espresso preoccupazione per alcuni elementi e ambiguità contenuti nel Codice. Auspichiamo che inizi oggi un vero processo di consultazione e che i punti sollevati durante l’incontro siano presi nella dovuta considerazione, affinché qualunque Codice proposto possa rappresentare il migliore strumento di collaborazione per salvare vite in mare”. Dall’inizio delle proprie attività Msf ha soccorso oltre 69.000 persone, nel rispetto delle leggi nazionali e internazionali e sotto il coordinamento della guardia costiera italiana. Dall’inizio del 2017 già oltre 2.200 vite, le ultime ieri, sono andate perdute nel Mediterraneo centrale.

Padre Jacques Hamel: messa nella chiesa di Saint-Etienne. Mons. Lebrun (vescovo), “l’odio non ha trionfato e non trionferà”

Wed, 2017-07-26 09:36

“L’odio non ha trionfato e non trionferà”. Con queste parole pronunciate dal vescovo di Rouen mons. Dominique Lebrun, è cominciata alle 9 di questa mattina nella chiesa di Saint-Etienne a Saint-Etienne-du-Rouvray, la Messa in memoria di padre Jacques Hamel che un anno fa proprio in questa chiesa e nella stessa ora fu barbaramente ucciso da due giovani terroristi affiliati al sedicente Stato islamico mentre celebrava la Messa. Padre Hamel, ha detto il vescovo Lebrun, era un “un padre” ed oggi “è più che mai vivo”. A rendere omaggio all’anziano sacerdote è arrivato questa mattina a Rouen per la Messa anche il presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron. Presenti con lui il primo ministro, parlamentari e autorità civili locali, tra cui Joachim Moyse, sindaco di Saint-Etienne-du-Rouvray, e Hubert Wulfranc, deputato de la Seine-Maritime. Il vescovo Lebrun ha espresso la sua “gratitudine” per questa presenza e per “l’attenzione dello Stato e di tutta la popolazione al dramma che ha colpito la comunità cattolica”. È presente anche il presidente del Consiglio del culto musulmano di Francia: “La vostra amicizia è importante per noi”, ha detto il vescovo. Nel corso della Messa, dei fiori saranno posti da un bambino e da un adulto davanti alla Croce della processione, il cero pasquale, l’altare e la statua di Maria che sono state profanate dai terroristi.

Notizie Sir del giorno: Bambino Gesù e card. Bassetti su Charlie Gard, negoziato Brexit, mons. Santoro su ambiente e salute a Taranto, Tv2000

Tue, 2017-07-25 19:30

Charlie Gard: Enoc (Osp. Bambino Gesù), “la vera eredità” di questo caso è “l’impegno a sviluppare concretamente un modello di medicina personalizzata”

“Perché ci siamo occupati di Charlie? Non per pubblicità, come qualcuno ha affermato, ma perché dopo la telefonata della mamma ho capito che c’era una domanda vera di aiutarli ad avere una speranza”. Mariella Enoc, presidente dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù, ha spiegato oggi pomeriggio in conferenza stampa le ragioni che hanno spinto il nosocomio a rispondere all’appello della famiglia del piccolo per cercare di offrirgli un’ulteriore opportunità di cura attraverso il protocollo sperimentale proposto dal professor Michio Hirano. (clicca qui)

Charlie Gard: card. Bassetti, “per i genitori una scelta drammatica. Ora il bambino sia accompagnato e curato nel naturale decorso della malattia”

“I genitori si sono trovati di fronte a una scelta drammatica che è stata quella di arrendersi alla malattia”. Così il cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Conferenza episcopale italiana, ha commentato la decisione dei genitori del piccolo Charlie Gard di abbandonare la battaglia legale per le cure al figlio. In un’intervista rilasciata questa mattina a Radio Uno, Bassetti ha sottolineato come “veramente in tutta questa vicenda, in queste settimane, abbiamo condiviso che c’è qualcosa di più della ragionevolezza giuridica e clinica”. (clicca qui)

Brexit: Parlamento Ue ribadisce i punti fermi del negoziato: diritti dei cittadini, accordi finanziari e frontiere sull’isola d’Irlanda

(Bruxelles) “Si potrà iniziare a parlare di un nuovo rapporto tra Unione europea e Regno Unito solo se si saranno fatti progressi sufficienti nei tre principali ambiti: i diritti dei cittadini, accordi finanziari e il problema delle frontiere sull’isola d’Irlanda”. Lo sottolinea in una nota il gruppo del Parlamento europeo incaricato di seguire il Brexit, alla luce degli incontri negoziali Ue-Regno Unito della scorsa settimana per il Brexit. Sarà il Parlamento a dire formalmente quando il “punto di progresso sufficiente sarà stato raggiunto”; dovrà avvenire per tutti e tre gli ambiti e non solo in uno o due. (clicca qui)

Rifiuti: mons. Santoro (Taranto) agli amministratori locali, “vigilare sulle discariche per evitare di deteriorare territorio e compromettere salute”

Accanto ai cittadini di Statte, Lizzano, Fragagnano, Grottaglie e San Marzano, che chiedono rispetto per l’ambiente e la salute e scendono in piazza contro l’ampliamento delle discariche. L’arcivescovo di Taranto, mons. Filippo Santoro, in una nota, ha invitato gli amministratori locali a vigilare e discernere. “Ai decisori politici e tecnici – ha scritto Santoro –, sui quali grava l’inderogabile responsabilità di tutelare in primo luogo la salute dei cittadini, chiedo di esercitare il massimo discernimento, per evitare di compromettere ulteriormente una situazione già di per sé preoccupante”. (clicca qui)

Diocesi: Prato, oggi mons. Agostinelli ha accolto nove bambini del Saharawi nel palazzo vescovile

Nove bambini originari del Saharawi, la Repubblica che metà degli Stati del mondo ancora oggi non riconosce, questa mattina sono stati accolti dal vescovo di Prato, mons. Franco Agostinelli, nel palazzo vescovile, nell’ambito di una serie d’iniziative organizzate dal Coordinamento toscano per il sostegno alla Repubblica del Saharawi. Dal 1983 l’associazione lavora a stretto contatto con la Regione e altri enti del territorio in favore della popolazione del Saharawi, che dal 1975 è stata costretta ad abbandonare la propria terra di origine, invasa dal vicino Marocco. (clicca qui)

Spagna: mons. Barrio (Santiago de Compostela), “i nostri governanti sappiano trovare soluzioni ai problemi politici, sociali e culturali” per costruire “bene comune”

“Quando abbiamo raggiunto così tante cose buone come mai avevamo fatto, in Spagna e in Europa, non dobbiamo dimenticare l’eredità della nostra storia, che, insieme ad aspetti negativi che devono essere sradicati, ci fornisce valori e ideali sufficienti e necessari per costruire una società solidale e piena di speranza”. Lo ha detto oggi mons. Julián Barrio, arcivescovo di Santiago de Compostela, in Spagna, nella celebrazione della Messa in occasione della festa di san Giacomo apostolo, nella cattedrale di Compostela. (clicca qui)

Tv2000: dal 2 settembre la serie di reportage “Ritratti di coraggio”. Conduce il programma Paola Saluzzi

Una serie di reportage che raccontano l’immigrazione, la malattia, le famiglie fragili, le persecuzioni razziali, il terremoto, il bullismo, con un filo rosso: il coraggio. È il nuovo programma di Tv2000 “Ritratti di coraggio”, condotto da Paola Saluzzi a partire da sabato 2 settembre (ore 9.10). Tra i protagonisti dei reportage, Dawood Yousefi, che a 17 anni lascia l’Afghanistan e dopo undici mesi di viaggio arriva in Italia passando dalla condizione di clandestino a quella di richiedente asilo… (clicca qui)

Avvenire: la prima pagina di domani. Charlie Gard, padre Hamel, accordo per la Libia

Tue, 2017-07-25 19:29

“Avvenire” apre la sua prima pagina con un titolo per un nuovo capitolo della vicenda di Charlie, con la richiesta dei genitori di portare il piccolo a casa per le sue ultime ore. Una decisione che è osteggiata dall’ospedale londinese dove ora è ricoverato il bimbo affetto da una rara malattia genetica. L’editoriale è affidato allo scrittore Ferdinando Camon: “Non lo dimenticheremo mai il piccolo Charlie, e ciò che non si dimentica vale la pena incontrarlo. Questa massima funziona per tutto, anche per i libri. Se un libro poi lo dimentichi, non vale la pena leggerlo. Ma se non lo dimentichi più, allora fa parte di te, è in te, sei tu. Contiene le parole che cercavi, delle quali avevi bisogno. Quali parole stanno scritte nel libro intitolato Charlie? Scrivo questa domanda e mi suona alle orecchie il rimbrotto del giudice dell’Alta Corte, Nicholas Francis: ‘Molte cose hanno detto su questo caso persone che non ne sanno nulla, ma si credono autorizzate a esprimere opinioni’. È un rimprovero per me e per quelli come me, che non sono giudici e non sono medici, e tuttavia su questo caso umano pensano e parlano perché sono umani”, conclude Camon.
A centro pagina una grande foto per il ricordo di padre Hamel, il sacerdote ucciso un anno fa nella sua chiesa di Rouen. L’arcivescovo della città lo ricorda così: “Un prete che ha vissuto la prossimità. Sapeva stare tra la gente, anche con la comunità musulmana”.
L’altro titolo importante della prima pagina di “Avvenire” è per l’accordo sulla Libia, stipulato sotto gli auspici del presidente Macron, tra il premier Serraj e l'”uomo forte” Haftar. In un breve commento, si sottolinea come le critiche delle opposizioni politiche interne alla linea italiana siano soltanto distruttive e non portino certo a migliorare i risutati della nostra diplomazia sul fronte mediterraneo.

Malattie rare: Dallapiccola (Osp. Bambino Gesù), sono “oltre 8mila. Strategica diagnosi precoce”. In un anno visitati 297 bambini

Tue, 2017-07-25 19:28

“Il caso Charlie rientra nelle malattie ultrarare”: lo ha detto Bruno Dallapiccola, genetista e direttore scientifico dell’Ospedale Bambino Gesù di Roma, nel corso della conferenza stampa svoltasi questo pomeriggio nel nosocomio. “Intervenire precocemente – ha aggiunto – permette spesso di attivare una terapia altrimenti impossibile”. “In Inghilterra l’attesa per una diagnosi è di circa cinque anni mentre con un approccio genomico è possibile arrivarci prima”, per questo il Bambino Gesù ha attivato da circa un anno un ambulatorio per pazienti malati rari orfani di diagnosi che identifica la mutazione responsabile della malattia con un semplice esame del sangue. “Abbiamo oltre 8000 malattie rare e ultrarare, di cui 5000 hanno frequenza inferiore a un caso per milione di cittadini. Di queste il 25% hanno un attesa di vita inferiore ai 5 anni”, ha precisato Dallapiccola. Nel primo anno di attività sono stati visitati 297 bambini e circa la metà “ha ricevuto una diagnosi ultrarapida con beneficio per il piccolo paziente e per la famiglia. Perché – ha concluso – significa fare una consulenza specifica mirata anche sull’eventualità che quella malattia ricorra nella famiglia, come la sindrome di Charlie che ricorrerà in un figlio su quattro di quella famiglia”.

Charlie Gard: Londra, rimandata a domani la decisione su dove il piccolo trascorrerà i suoi ultimi giorni

Tue, 2017-07-25 19:27

Ancora in tribunale oggi la mamma di Charlie Gard, Connie Yates, insieme ai suoi avvocati. Il papà Cris Gard, a quanto riferiscono i media inglesi, non ha assistito all’udienza. La mamma ha voluto che nell’aula fossero presenti anche i giornalisti. Non è stato trovato ancora un accordo sugli ultimi giorni di Charlie. I genitori lo vorrebbero a casa, almeno per “una settimana”. L’ospedale, che “ha cercato di fare tutto il possibile” per andare incontro al loro desiderio, ha sottoposto ai genitori una proposta dettagliata di cure palliative per accompagnare il piccolo negli ultimi momenti ma sostiene la difficoltà di garantire la ventilazione e le cure specialistiche appropriate per assicurare che Charlie non soffra, al di fuori di un contesto ospedaliero. Secondo quanto riferito dall’avvocato di parte dell’ospedale, Katie Gollop, non sarebbe stato possibile “trovare un medico di terapia intensiva che possa sostenere le cure a casa”. Più volte il giudice ha sospeso la seduta nel corso del pomeriggio per permettere un dialogo tra gli avvocati delle parti e più volte ha indicato come la materia fosse da definire più propriamente attraverso l’istituto della mediazione, anziché con una sentenza. La casa di Charlie è stata ritenuta dall’Ospedale inadeguata per ospitare i macchinari necessari alla ventilazione; l’avvocato Victoria Butler-Cole, che di fronte al giudice è l’avvocato “guardiano” degli interessi del piccolo, ha presentato la proposta di un “hospice”, in cui trasferire Charlie “alla fine di questa settimana”. Il giudice ha quindi aggiornato l’udienza alle 14 di domani (ora di Londra) , quando “prenderà una decisione conclusiva, a meno di qualcosa completamente nuovo e inatteso”.

Charlie Gard. Bertini (Osp. Bambino Gesù), “ci troviamo davanti alla frontiera di una malattia finora mai trattata”

Tue, 2017-07-25 19:23

“Non parlerei di responsabilità. Ci troviamo davanti alla frontiera di una malattia finora mai trattata. Si tratta di una malattia rara, mai trattata prima, parlerei piuttosto di opportunità da cogliere con la quale forse sarebbe stato possibile fare dei passi avanti”. Enrico Silvio Bertini, responsabile di malattie muscolari e neurodegenerative dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù, è intervenuto questo pomeriggio alla conferenza stampa presso il nosocomio per commentare la vicenda di Charlie Gard e ha risposto così a una domanda insistente sulle eventuali responsabilità da individuare nel caso. “Di responsabilità – ha spiegato pazientemente e a più riprese – si può parlare in presenza di protocolli terapeutici riconosciuti e consolidati o di linee guida, in loro assenza parlerei piuttosto di opportunità. La terapia sperimentale con deossinucleotidi poteva essere un’opportunità per Charlie e in futuro potrà essserlo per altri malati di patologie simili. Poteva consentire un passo avanti. Si trattava di coglierla o di non coglierla”. “Non so perché l’ospedale inglese abbia deciso di sospendere le cure al bimbo, so che qua da noi questo non sarebbe avvenuto”, ha affermato ancora la presidente del Bambino Gesù, Mariella Enoc. “Voi – la domanda di un giornalista – che cosa avreste fatto?”.  “Avremmo interpellato il comitato etico – la replica di Bertini -, noi lavoriamo sempre con il comitato etico ma non siamo abituati a interrompere la ventilazione meccanica”.

Diocesi: Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino, il 1° agosto pellegrinaggio penitenziale alla Porziuncola

Tue, 2017-07-25 19:18

Per vivere appieno la Festa del perdono e la conclusione delle celebrazioni per l’VIII centenario dell’Indulgenza della Porziuncola, la diocesi di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino rivivrà nel pomeriggio di martedì 1° agosto il pellegrinaggio penitenziale dalla basilica di San Francesco a quella di Santa Maria degli Angeli. “Il raduno, per i rappresentanti delle istituzioni, i pellegrini e le confraternite di Assisi – si legge in una nota – è fissato alle ore 15.45 nella piazza San Francesco”. Da qui, alle 16, prenderà il via la processione che scenderà al seminario regionale “dove – prosegue la nota – possono unirsi coloro che non possono arrivare a San Francesco”. L’arrivo previsto a Santa Maria degli Angeli è previsto per le 18.45; in basilica il vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino, mons. Domenico Sorrentino, presiederà i Primi Vespri.

Padre Pio: venerdì 28 luglio la conclusione dell’Anno giubilare per I centenario arrivo del Santo a San Giovanni Rotondo. Presente il card. Amato

Tue, 2017-07-25 19:02

Sarà il card. Angelo Amato, prefetto della Congregazione delle cause dei santi, a presiedere le due liturgie che, il prossimo 28 luglio, concluderemo l’Anno giubilare, in occasione del primo centenario dell’arrivo di Padre Pio a San Giovanni Rotondo. La giornata prevede una serie di eventi: alle ore 11,30, nella chiesa inferiore di San Pio da Pietrelcina, si terrà la concelebrazione eucaristica presieduta dal card. Angelo Amato, con la partecipazione dell’arcivescovo di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo, mons. Michele Castoro, e del ministro provinciale dei Frati Minori Cappuccini, fr. Maurizio Placentino; alle ore 19, al Largo 28 luglio 1916 (piazza Europa – imbocco corso Umberto I), ci saranno l’inaugurazione e la benedizione (che verrà impartita dal card. Amato) del “Luogo della memoria”, alla presenza di autorità religiose, civili e militari; alle ore 20, da Largo 28 luglio 1916 partirà la fiaccolata verso il convento; infine, alle ore 21, sul sagrato di Santa Maria delle Grazie, sarà rappresentata l’opera musicale su san Pio “Arriva lu Sand”, a cura dell’Accademia Federiciana di Andria del maestro Michele Lorusso, con la direzione musicale di Maria Grazia e Attilio Fontana. Alla giornata commemorativa hanno assicurato la loro presenza il ministro per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione, Marianna Madia, e l’assessore al Turismo e alla Cultura della Regione Puglia, Loredana Capone.

Charlie Gard: Bertini (Osp. Bambino Gesù), “purtroppo siamo forse arrivati troppo tardi”

Tue, 2017-07-25 18:51

“La terapia sperimentale con deossinucleotidi, una terapia di supplementazione per cui si fornisce ciò che manca, poteva essere un’opportunità per Charlie e potrà esserlo in futuro per tutti i malati rari con la stessa patologia o patologie simili. Teoricamente ha rischi molto bassi, c’era una forte base razionale e prevedibilmente non esistevano rischi importanti. Sembrava in qualche modo possibile, ma purtroppo siamo forse arrivati troppo tardi”. A parlare è Enrico Silvio Bertini, responsabile di malattie muscolari e neurodegenerative dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù, intervenuto questo pomeriggio a una conferenza stampa presso il nosocomio per commentare la vicenda di Charlie Gard. Alla luce della valutazione clinica congiunta effettuata sul posto insieme con il professore di Neurologia della Columbia University, Michio Hirano, è emersa l’impossibilità di avviare il piano terapeutico sperimentale, a causa delle condizioni gravemente compromesse del tessuto muscolare del piccolo Charlie. “Attualmente – racconta Bertini – il bambino è intubato con bassa quantità di ossigeno che ne mantiene la vitalità. L’ho visitato, era reattivo. Credo che anche per questioni giudiziarie sia stato messo in una situazione palliativa prolungata. Ci siamo accorti subito che la situazione era molto drammatica. L’indagine muscolare supplementare che abbiamo richiesto ha evidenziato una perdita diffusa e irreversibile di più del 90% di massa muscolare, la ripresa sarebbe stata impossibile. In quel contesto clinico, il tentativo si sarebbe configurato come accanimento terapeutico, perciò abbiamo desistito. Forse siamo arrivati troppo tardi. Abbiamo però ripreso la fase terapeutica-diagnostica, recuperato la fiducia dei genitori e allentato la tensione tra loro e l’ospedale”.

Dire: i titoli e il tg politico

Tue, 2017-07-25 18:47

(DIRE-SIR) – Ecco titoli e il tg politico realizzato dall’agenzia DIRE (anche su www.dire.it e www.agensir.it).

http://89.97.250.171/News/2017/07/25/2017072501908902250.MP4

Balzo dell’industria a maggio

Buone notizie dal settore industriale. Rispetto allo scorso anno, il fatturato aumenta a maggio del 7.6%, gli ordinativi crescono del 13.7%. Lo riferisce l’Istat. “L’Italia riparte. Le riforme del governo Renzi hanno segnato la giusta direzione”, commenta il viceministro allo sviluppo economico Teresa Bellanova. Esulta il segretario del Pd: “I risultati arrivano”, dice Matteo Renzi che prevede: “Il Pil andra’ meglio del previsto. Se continuiamo così possiamo crescere molto di più”.

Caos a sinistra, lite tra Pisapia e Mdp

Sale la tensione a sinistra, dove Giuliano Pisapia lavora a un movimento unitario. È stato rinviato l’incontro fissato con Mdp, il movimento fondato da Pier Luigi Bersani e Roberto Speranza. Pisapia rifiuta l’ipotesi della federazione. “La sinistra deve guardare al futuro”, dice. “Il nuovo soggetto deve nascere con la più larga partecipazione popolare”, gli rispondono da Mdp. E assicurano: “Noi andiamo avanti”. Divergenze anche sull’atteggiamento da tenere verso il Pd di Renzi. Se Pisapia apre, da Mdp arriva una netta chiusura.

Allarme Federcasa: 4 case popolari su 10 non antisismiche

Il 40% delle case popolari che si trovano nella zona sismica più pericolosa non rispondono agli attuali requisiti antisismici. Così uno studio di Federcasa, presentato alla Camera con il ministro Graziano Delrio. La nostra priorità per la finanziaria – ha spiegato il ministro – sarà l’inserimento delle case popolari nel cosiddetto “sisma-bonus”, il sistema di incentivi fiscali per l’adeguamento antisismico.

Sport e periferie, firmata la convenzione coi sindaci

Da Acireale a Bari e Barletta, da Catanzaro a Firenze, da Pesaro a Verona: 25 tra sindaci e rappresentanti dei Comuni hanno firmato la convenzione con il Coni, grazie a cui si potranno erogare le risorse stanziate dal Governo nel Piano ‘Sport e Periferie’. Il ministro Luca Lotti ha annunciato un nuovo bando per “altri 100 milioni che partira’ da settembre”. Si tratta di un atto che “dimostra la fiducia del governo nel Coni”, come ha sottolineato il presidente del Coni, Giovanni Malago’.

In Norvegia si prega meglio con la app

Applicazioni per pregare, su smartphone e tablet. Le ha adottate la Chiesa cattolica in Norvegia. Grazie alle app si può accedere alle letture del giorno, al santo, ad intenzioni di preghiera condivise e si può trovare una chiesa cattolica nelle vicinanze. È quanto riporta il Sir. Le applicazioni sono nate nel 2014 e sono gratuite. Al momento risultavano installate su 6.600 dispositivi.

Incendi: Coldiretti, “un terzo dell’intera superficie nazionale è oggi a rischio”

Tue, 2017-07-25 18:47

“Un terzo dell’intera superficie nazionale è oggi a rischio incendio, a causa dell’incuria e dell’abbandono che favoriscono l’estendersi del fuoco e l’azione dei piromani, con un costo per la collettività di ben 10mila euro ad ettaro”. A lanciare l’allarme è la Coldiretti dopo i nuovi roghi che hanno colpito il Sud e il Centro con migliaia di ettari di pascoli, boschi, vigneti e uliveti andati in fumo. “Un fenomeno – accusa Coldiretti – favorito dall’inarrestabile avanzata della foresta che, senza alcun controllo, si è impossessata dei terreni incolti e domina ormai 10,9 milioni di ettari con una densità che la rende del tutto impenetrabile ai necessari interventi di manutenzione, difesa e sorveglianza”. Per la Coldiretti, “ci vorranno almeno 15 anni per ricostruire i boschi andati a fuoco con danni all’ambiente, all’economia, al lavoro e al turismo”. Di fronte alla devastante ondata di incendi, Coldiretti ha promosso l’alleanza tra gli agriturismi a marchio Campagna Amica e Federforeste con l’avvio di una task force per il monitoraggio, la prevenzione e la valorizzazione dei boschi, e in particolare nella prevenzione degli incendi attraverso la segnalazione alle autorità responsabili delle emergenze. “Nella lotta agli incendi è determinante la tempestività di intervento ed è importante creare una rete diffusa di sorveglianza grazie alla presenza capillare degli agricoltori”, ha affermato il presidente della Coldiretti, Roberto Moncalvo: “Le imprese agricole sono disponibili a impegnarsi nelle attività di manutenzione, gestione, prevenzione e sorveglianza di boschi e foreste nei confronti degli incendi”.  Ogni ettaro di macchia mediterranea – ricorda la Coldiretti – è popolato in media da 400 animali tra mammiferi, uccelli e rettili, ma anche da una grande varietà di vegetali che a seguito degli incendi sono andate perse. Nelle foreste andate a fuoco, sono impedite per anni anche tutte le attività umane tradizionali del bosco, come la raccolta della legna, dei tartufi e dei piccoli frutti.

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