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Servizio Informazione Religiosa
Updated: 11 hours 30 min ago

Germania: documento congiunto Caritas e Diakonie su rifugiati e Dublino III. “Riforme non siano contro le persone”

Wed, 2018-06-27 13:07

Caritas Germania e l’organizzazione caritatevole della Chiesa evangelica tedesca, Diakonie, hanno preso posizione comune sulla prospettiva di chiusura dei confini dello Stato ai migranti e richiedenti asilo. In un comunicato congiunto diffuso ieri mons. Peter Neher, presidente della Caritas, e Ulrich Lily, presidente di Diakonie, hanno ribadito la contrarietà alla chiusura dei confini della Germania a scapito di chi richiede protezione. “Le persone che cercano protezione in Germania, debbono continuare a non essere respinti alle nostre frontiere. Assistiamo con preoccupazione alle richieste per una decisione isolata tedesca nelle politiche per i rifugiati e i richiedenti asilo – scrivono nel documento Neher e Lily –. Il governo federale deve essere rispettoso dei nostri partner europei e del diritto internazionale”. Caritas e Diakonie manifestano il loro apprezzamento per una riforma del Regolamento Dublino III dell’Unione europea, relativo alle procedure per l’accoglienza dei rifugiati e il diritto d’asilo: ma le riforme “non devono essere indirizzate contro i richiedenti asilo”. Per i presidenti “deve restare garantita una giusta procedura per le persone che cercano rifugio da noi. Questo include chiarire quale Stato membro dell’Ue sia il responsabile di una procedura di asilo. Questo non deve essere necessariamente il Paese in cui un rifugiato entra per la prima volta nell’Ue, in base al diritto comunitario”.
Per i presidenti della Caritas tedesca e della Diakonie evangelica, le proposte di revisione del regolamento dell’Unione europea Dublino III sulla gestione dei flussi dei profughi e la concessione del diritto d’asilo, in discussione domani al Consiglio europeo, “dovrebbero sviluppare la materia di legami familiari e il benessere dei minori, che deve rimanere possibile”. Per Neher e Lily è importante che si regolamenti la possibilità di trasferimento da Stato a Stato ma “non assumersi responsabilità comporterebbe il rischio che chi cerca protezione vaghi all’interno dell’Ue. Questo non può e non deve essere un obiettivo della politica tedesca”. L’eventuale politica di respingimenti e chiusure “sarebbe una minaccia, per una possibile reazione a catena delle politiche dei partner europei”. Peraltro risulta in flessione il numero dei richiedenti asilo e ciò non giustifica, per gli scriventi, una emergenza tale da rendere più restrittivo il controllo alle frontiere tedesche, come chiede fra gli altri la Csu, partner del governo Merkel: tutti questi fattori, secondo Neher e Lily, “metterebbero in pericolo la libera circolazione nello spazio Schengen e, quindi, l’economia e l’occupazione nell’Unione europea”. “L’integrazione europea è una garanzia di pace e di prosperità nel nostro continente. Ciò che è stato vincente in sette decenni, donando un alto grado di stabilità, non deve essere sacrificato ai miopi interessi politici”.

Migranti: Moncalvo (Coldiretti), “Basta ipocrisia”. Bene lavoro gratuito come “forma di restituzione di quanto ricevuto”

Wed, 2018-06-27 13:05

“Bisogna togliere ideologia e ipocrisia dal tema accoglienza e provare a lavorare sull’integrazione vera”. Il monito è di Roberto Moncalvo, presidente Coldiretti, intervenuto alla tavola rotonda odierna “Immigrazione e lavoro”, promossa da Ue.Coop. Moncalvo invita a “imparare a leggere nelle storie di chi entra nel pacese. Ci sono persone che hanno fatto gli agricoltori, persone che andavano a scuola, persone che avevano professionalità importanti ed è giusto che si possano mettere in gioco”. Ma, avverte, “ci vuole anche una grande iniezione di legalità: chi fa accoglienza purtroppo lo fa spesso per fare business. Non basta darsi un codice etico, occorre applicarlo come ha sempre fatto Ue.Coop. Nell’elenco delle cooperative che hanno fatto business sulla pelle delle persone non ce n’è nessuna di Ue.Coop”, sottolinea con orgoglio. Commentando i dati dell’indagine Ue.Coop/Ixe’ su “Gli italiani e l’immigrazione” presentati questa mattina, Moncalvo si dice d’accordo con quel 79% di italiani che chiede di far lavorare gratuitamente gli immigrati accolti: “In questo modo – spiega – si offre loro la possibilità di restituire all’Italia quello che dall’Italia hanno ricevuto. Non c’è alcuna ipocrisia in questo: non ci sono solo diritti, ci sono anche doveri. L’accoglienza deve essere degna di questo nome, ma quella vera si fa a partire dai settori che hanno bisogno di nuove energie. L’agricoltura è uno di questi”.

Cooperative: Gherardo Colombo eletto presidente Ue.coop, “garantire valori vera cooperazione per contribuire a soluzione problemi Paese”

Wed, 2018-06-27 13:04

“Metto a disposizione delle realtà associate a Ue.Coop la mia esperienza istituzionale e il mio impegno nell’ottica della difesa della legalità e delle regole”. Lo ha detto oggi a Roma Gherardo Colombo, ex giudice della Corte di Cassazione, storico componente del pool di Mani pulite, appena eletto nuovo presidente nazionale dell’Unione europea delle cooperative (4 mila associate) nel corso dell’assemblea che si sta svolgendo a Roma. “Il mio ruolo”, annuncia, “sarà anche quello di garantire i valori che contraddistinguono un modello di vera cooperazione in grado di dare un contributo reale alla soluzione dei problemi del Paese: dal lavoro ai migranti, dallo sviluppo economico al welfare”.  Per questo – ha precisato – “denunceremo e contrasteremo con forza la strumentalizzazione della cooperazione come sistema per risparmiare abusivamente sul costo del lavoro e sulla qualità dei servizi o come modo per trasformare in un business delle migrazioni il contributo essenziale che la cooperazione può dare all’accoglienza e all’integrazione”. “Dedicheremo particolare attenzione anche alle relazioni tra le associazioni e il servizio revisione – prosegue il neopresidente -. Riteniamo infatti essenziale che il rapporto tra il controllore (associazione di rappresentanza) e il controllato (cooperativa) si svolga nel più corretto e funzionale dei modi, per evitare che conflitti o collateralità di interessi tollerino o addirittura favoriscano l’ insinuarsi di pratiche illegali”. Di qui la richiesta alle autorità competenti di “verificare anche se i Fondi mutualistici alimentati dal versamento del 3% degli utili delle cooperative sono utilizzati solo ed unicamente per le finalità di legge”. “Quello che Ue.Coop vuole – conclude – è una cooperazione rispettosa dei canoni della Costituzione, la nostra prima legge, e perciò diretta a contribuire, anche attraverso la solidarietà, alla piena realizzazione della persona e della sua libertà”.

Acli: non creare altri nuovi poveri per “l’aumento dell’età anagrafica per ottenere l’assegno sociale”

Wed, 2018-06-27 12:52

“Le condizioni di disagio economico e sociale in cui si trovano decine di migliaia di cittadini rischiano di aggravarsi anche a causa del progressivo aumento dell’età anagrafica per ottenere l’assegno sociale”. Lo dichiara Roberto Rossini, presidente nazionale Acli, a commento dei dati sulla povertà nel nostro Paese pubblicati ieri dall’Istat. “Secondo quanto previsto dalla riforma Fornero, dal 1° gennaio di quest’anno per ottenere l’assegno sociale bisogna aver compiuto 66 anni e 7 mesi (rispetto ai 65 anni e 7 mesi del 2017) e nel 2019 spetterà solo al compimento del 67° anno di età. Rischiamo in questo modo – continua Rossini – di creare nuovi poveri, uomini e donne che, in attesa di raggiungere l’età anagrafica per ottenere l’assegno sociale, rimangono senza alcuna prestazione assistenziale di sostegno. Sia i dati Inps che i dati del Patronato Acli testimoniano una significativa diminuzione delle domande di assegno sociale esclusivamente imputabile all’aumento dell’età pensionabile e non al miglioramento delle condizioni economiche. È vero che è entrato in vigore il Rei, la nuova misura di contrasto alla povertà, ma è un errore sovrapporre i due strumenti di sostegno, diversi per finalità e per requisiti di accesso”. Per il presidente del Patronato Acli, Emiliano Manfredonia, “è urgente avviare una riflessione sulle politiche previdenziali ed evitare un sistema iniquo che crei nuovi poveri”. In occasione delle giornate di strategie e budget che hanno inizio oggi a Roma, Manfredonia puntualizza: “Non sta a noi fare politica e non ci interessano gli slogan, ci interessa invece si trovi una soluzione strutturale. Per questo chiediamo la reintroduzione di un principio universalistico di flessibilità nell’accesso alle pensioni e la previsione di un trattamento pensionistico minimo di garanzia anche nel sistema contributivo, soprattutto per i giovani”.

Università Cattolica: al via a Roma il corso di laurea magistrale in farmacia

Wed, 2018-06-27 12:47

Un nuovo percorso formativo va ad arricchire l’offerta della facoltà di medicina e chirurgia “A. Gemelli” a Roma. Parte, infatti, da questo anno accademico (2018/2019) nella sede romana dell’Università Cattolica, il corso di laurea magistrale a ciclo unico in farmacia. Obiettivo del nuovo corso è quello di formare una figura professionale di farmacista che si integri nella rete sanitaria sul territorio, fornendo gli strumenti intellettuali per essere dei consulenti della salute e del benessere. Tre sono i profili caratterizzanti il nuovo piano di studi: management e marketing, dispositivi medico-diagnostici e percorsi assistenziali e del benessere. Cento sono i posti disponibili al primo anno di corso, per accedere ai quali è necessario superare un test di ammissione (prova scritta di cento domande a risposta multipla su vari argomenti), che si svolgerà in un’unica data l’11 settembre 2018 presso la sede di Roma dell’Ateneo. Le domande di partecipazione devono essere presentate entro il 31 agosto attraverso la procedura di iscrizione online mediante il sito istituzionale dell’università (www.rm.unicatt.it). Il carattere innovativo del corso di laurea in farmacia dell’Università Cattolica è rappresentato dalla spiccata attenzione verso la farmacia dei servizi assistenziali, che offre l’opportunità concreta di accostarsi a un approfondito studio dei nuovi farmaci e dei dispostivi medici e diagnostici, valutabili all’interno della pratica clinica. Fondamentale anche la possibilità di interazione con le professionalità mediche e sanitarie che operano presso la Fondazione policlinico universitario Agostino Gemelli, in cui la farmacia ospedaliera sarà un forte valore aggiunto di questo percorso formativo. La sinergia, inoltre, con la facoltà di economia e con i corsi di laurea in management dei servizi sanitari, offerti nella sede di Roma dall’Università Cattolica, garantisce la possibilità di acquisire conoscenze e competenze manageriali indispensabili in tutti gli ambiti.

Migranti: Centinaio (ministro agricoltura), “non possiamo aiutare tutti”. Bene “farli lavorare” ma “no a sfruttamento”

Wed, 2018-06-27 12:34

“Occorre aiutare i migranti ad avere un futuro, ad avere una vita dignitosa come quella di molti di noi, anche se oggi tanti italiani fanno la fila alla mensa dei poveri o vivono in macchina perché non riescono più a pagare l’affitto o il mutuo”. Lo sostiene Gian Marco Centinaio, ministro delle Politiche agricole e del turismo, nel suo intervento alla tavola rotonda  “Immigrazione e lavoro”, promossa oggi a Roma da Ue.Coop. “Il mondo di chi chiede aiuto è variegato – osserva -. Tra gli immigrati occorre distinguere tra chi è arrivato nel nostro Paese seguendo le regole e quelli che hanno scelto altre strade. Se l’Italia ha i fondi per poter aiutare deve ahimé fare una scelta e se devo scegliere aiuto chi ha rispettato le regole di ingresso e soprattutto chi è scappato da una guerra. Per chi crede di arrivare nel Bengodi, non ce n’è. Aiutiamo, ma si rispettino le regole. Non possiamo dare una mano a tutti”. Centinaio esprime quindi riserve su alcuni atteggiamenti assunti da immigrati accolti nel centri e sostiene la necessità di insegnare loro un lavoro. “Sono convinto che molti cercano un lavoro ma occorre capire le loro professionalità. Inoltre, chi entra nel nostro Paese ha spesso una laurea o due, non so se gli italiani sarebbero disponibili ad avere come capo un richiedente asilo”. “Non dobbiamo importare manodopera, ma persone con cui confrontarci e farle lavorare se possibile, io non sono d’accordo a tenerle parcheggiate senza far fare loro niente”. Con riferimento ai braccianti agricoli, “lavoro sì, sfruttamento no – conclude -. Sono certo che molti tornerebbero a lavorare in agricoltura, ma non a un euro al giorno come accade in alcune zone del Paese”.

Viminale: espulsi due tunisini vicini all’estremismo islamico

Wed, 2018-06-27 12:28

“Due cittadini tunisini sono stati espulsi con accompagnamento alla frontiera, perché ritenuti pericolosi e contigui ad ambienti dell’estremismo islamico”. Lo riferisce oggi il Viminale con una nota, in cui s’informa che “il primo, 36enne, irregolare sul territorio nazionale, rintracciato a Latina, presentava tre profili Facebook, attraverso i quali si è risaliti a rapporti con personaggi vicini al terrorista Anis Amri, autore dell’attacco compiuto a dicembre 2016 al mercatino natalizio di Berlino e ad Ahmed Hanachi, tunisino già residente ad Aprilia che ad ottobre 2017 uccise due giovani donne alla stazione di Marsiglia. L’altro, 42 anni, detenuto per reati comuni a Sanremo e inserito nel livello più alto del monitoraggio carcerario, è stato trovato in possesso di materiale inneggiante alla supremazia della religione islamica rispetto alle altre”. Per questi motivi, “entrambi sono stati espulsi con accompagnamento alla frontiera verso la Tunisia”. Salgono così a 296 le espulsioni eseguite dal gennaio 2015 ad oggi, di cui 59 nel 2018.

Sicurezza: Censis, cresce la voglia di sicurezza “fai da te”, il 39% degli italiani favorevoli alla pistola facile per difesa personale

Wed, 2018-06-27 12:22

Cresce in Italia la voglia di sicurezza “fai da te”. È quanto emerge dal 1° Rapporto sulla filiera della sicurezza in Italia realizzato dal Censis con Federsicurezza e presentato oggi a Roma. Il 39% degli italiani è favorevole all’introduzione di criteri meno rigidi per il possesso di un’arma da fuoco per la difesa personale. Il dato è in netto aumento rispetto al 26% rilevato nel 2015. Più favorevoli sono le persone meno istruite (il 51% tra chi ha al massimo la licenza media) e gli anziani (il 41% degli over 65 anni). Le licenze di porto d’armi sono in netto aumento: nel 2017 nel nostro Paese si contavano 1.398.920 licenze per porto d’armi, con un incremento del 20,5% dal 2014 e del 13,8% solo nell’ultimo anno. L’incremento più forte (+21,1% in un anno) ha riguardato le licenze per il tiro a volo, più facili da ottenere. Si può ritenere che oggi complessivamente c’è un’arma da fuoco nelle case di quasi 4,5 milioni di italiani (di cui 700.000 minori). A fronte di tutto questo, il rapporto del Censis mette in evidenza che nel 2017 i reati sono diminuiti del 10,2% rispetto all’anno precedente. In particolare, gli omicidi si sono ridotti dai 611 del 2008 ai 343 dell’ultimo anno (-43,9%), le rapine sono passate da 45.857 a 28.612 (-37,6%) e i furti sono scesi da quasi 1,4 milioni a poco meno di 1,2 milioni (-13,9%). A far crescere la paura è il fatto che i reati sono concentrati in alcune zone; in sole quattro province italiane, dove vive il 21,4% della popolazione, si consuma il 30% dei reati. Capitale del crimine è Milano (237.365 reati commessi nel 2016 pari al 9,5% del totale), seguita da Roma (228.856 crimini, il 9,2%), Torino (136.384, pari al 5,5%) e Napoli (136.043, pari al 5,5%). Paura e sensazione di insicurezza sono più alte nel Centro (35,9%) e al Nord-Ovest (33%), ma soprattutto nelle aree metropolitane (50,8%), dove si sente insicuro un cittadino su due. La criminalità continua ad essere ritenuta un problema grave per il Paese, segnalato dal 21,5% degli italiani, al quarto posto dopo la mancanza di lavoro, l’evasione fiscale e le tasse eccessive.
Le Forze dell’ordine godono di una grande fiducia da parte degli italiani, ma si trovano alle prese con i tagli della spesa pubblica (-1,4% per l’ordine pubblico e la sicurezza nel periodo 2008-2016, -6,4% la spesa per il personale). Nonostante le nuove assunzioni previste, gli agenti sono sempre di meno e sempre più anziani. Tra il 2008 e il 2016 si registrano 22.000 uomini e donne in meno nei diversi Corpi di polizia. Oggi il 7,8% degli operatori della sicurezza pubblica ha più di 55 anni, mentre nel 2008 gli over 55 erano solo l’1,9%.

Migranti: mons. Galantino, “l’accoglienza deve avvenire sempre nel contesto della legalità”

Wed, 2018-06-27 12:12

“Quello che mi fa paura in questo momento è la mancanza di memoria. Abbiamo appena celebrato la 104ª giornata del rifugiato e del migrante: 104 anni da quando la Chiesa cattolica ha a cuore le storie di quanti devono lasciare la propria terra”. A parlare è mons. Nunzio Galantino, segretario generale della Cei e presidente dell’Apsa, alla  tavola rotonda sul tema “Immigrazione e lavoro”, promossa questa mattina a Roma da Ue.Coop. “Sono tornato lunedì dal Libano – racconta – dove abbiamo in corso un progetto di accoglienza di profughi siriani ed ora sto andando a Fiumicino dove arriveranno grazie ai corridoi umanitari 139 profughi eritrei”. “Per quanto riguardo l’invito ‘aiutiamoli a casa loro’ – prosegue – , i missionari laici e religiosi partiti dall’Italia fanno proprio questo. Con i fondi dell’8×1000 sono stati approvati 724 progetti di promozione e educazione nei Paesi del terzo mondo per 85 milioni”. Galantino accenna quindi al progetto “Liberi di partire liberi di restare” e sottolinea che “l’accoglienza deve avvenire sempre nel contesto della legalità, primo passo per una gestione intelligente della mobilità umana. Non sta alla Chiesa – conclude – decidere che deve entrare e chi deve uscire. A me prete spetta accogliere chiunque sia nel bisogno per farlo un po’ più uomo o un po’ più donna”.

Giovani: Bignardi (pedagogista), “dal Sinodo decisioni affinché la Chiesa possa essere interlocutrice significativa per il mondo giovanile di oggi”

Wed, 2018-06-27 12:08

(da Assisi) “È importante che sia il Sinodo dei vescovi sui giovani e mi auguro che sappiano prendere qualche decisione che riguardi la Chiesa, non i giovani. Che riguardi una Chiesa che possa essere interlocutrice significativa per il mondo giovanile di oggi”. È l’auspicio espresso questa mattina da Paola Bignardi, pedagogista, già presidente dell’Azione Cattolica italiana, al termine del suo intervento ad Assisi alla 68ª Settimana di aggiornamento pastorale promossa dal Centro di orientamento pastorale. Oggi “c’è una Chiesa che aspetta che i giovani entrino che è diverso dal dire che c’è una Chiesa capace di riconoscere i segni dei tempi che i giovani potrebbero rappresentare. I giovani – ha notato – sono uno dei segni del nostro tempo che chiede alla Chiesa dei cambiamenti molto profondi non solo nei suoi metodi ma anche sulla reinterpretazione di ciò in cui crede”.
Nella sua relazione, la pedagogista ha evidenziato che “quando comincia la stagione delle domande di senso, i giovani hanno già tagliato i ponti con la comunità ecclesiale. Quindi le domande di fondo le affrontano da soli” così come “la formazione religiosa i giovani la affrontano in una condizione di isolamento, di mancanza di dialogo”. Per i giovani, “in questa solitudine – ha notato – emerge una figura di Dio molto individuale, lo pensano dentro la relazione che hanno con Lui”. Secondo Bignardi, “per molti giovani la questione religiosa è come brace sotto la cenere, non sono una generazione incredula”. E rispetto alla domanda “A che cosa è servito il catechismo?”, ha rilevato come questo “ha dato ai giovani un bagaglio di conoscenze e di prospettive, a cui attingono al bisogno e in modo soggettivo” ma da quella esperienza “non hanno ricevuto una comunità. Hanno ricevuto informazioni non legate in un’esperienza di comunità”. E quando “è ripartita una ricerca di fede” questo è avvenuto “quando il giovane ha incontrato persone interessanti e interessate a lui”. “La domanda religiosa – ha proseguito – non solo è presente nei giovani ma è una chance in questo momento. Le loro critiche, il loro modo ruvido di contestare più o meno esplicitamente il mondo religioso è il segno di una ricerca di una fede che, certo, non è quella che hanno trasmesso loro genitori o nonni ma trova radici nella vita e nelle domande personali”.
Bignardi ha anche sottolineato che “la questione della fede dei giovani riguarda tutta la comunità cristiana ed è la questione del futuro delle comunità, della loro qualità”. E ha suggerito un esame di coscienza sulla “qualità umana delle nostre comunità”. Si tratta di “accogliere e accompagnare la generazione giovanile di oggi” anche con una “pastorale meno strutturata, ma più flessibile”. Di fronte “alla crisi di valori umani che va al di là della politica”, “alla crisi di umanità”, per Bignardi “l’educazione e il Vangelo diventano l’annuncio di un modo diverso di interpretare la nostra umanità. In un tempo di crisi così profonda delle relazioni tra le persone, la testimonianza della comunità cristiana è quella di rendere più radicale l’esperienza di fraternità che si vive”.

Meeting di Rimini: Guarnieri (Fondazione), “ripartire dall’uomo per ritrovare la felicità”

Tue, 2018-06-26 20:01

“In un mondo dominato da particolarismi e contrapposizioni il Meeting lancia un suggerimento: ripartire da un uomo felice. Occorre ripartire da un uomo, da ogni uomo, per ristabilire legami, per ritrovare la fiducia”. Legami che rispondono al cuore dell’uomo che è fatto per la positività e “all’evidenza di un mondo multiculturale che grida l’inevitabilità della convivenza”. È stata affidata a Emilia Guarnieri la riflessione che ha concluso questa sera la presentazione a Roma della 39.ma edizione del Meeting di Rimini (19-25 agosto). “Gli uomini sono da sempre stati disposti anche a enormi sacrifici – ha ricordato la presidente della Fondazione Meeting -, come le ricostruzioni dopo le guerre, la lotta alla malattia, la fatica del lavoro a condizione che fosse evidente il significato. Nella figura di Giobbe, al centro di una grande mostra del Meeting 2018, ciò emerge come domanda di senso di fronte al dolore”. Un tema, quello della ricerca della felicità, che ritorna anche nello spettacolo inaugurale. “Ispirato a ‘La Scarpetta di raso’ di Paul Claudel – spiega Guarnieri -, con un grande allestimento in esterno, metterà in evidenza fin dalla prima sera il grande protagonista della storia che è il desiderio di felicità”.

Meeting di Rimini: presentata a Roma l’edizione 2018 dedicata al tema del cambiamento

Tue, 2018-06-26 20:00

Il tema del cambiamento sarà al centro dell’edizione 2018 del Meeting per l’amicizia fra i popoli (Rimini 19-25 agosto). “Le forze che muovono la storia sono le stesse che rendono l’uomo felice” il titolo della 39.ma edizione, presentata questa sera all’ambasciata d’Italia presso la Santa Sede. “Sarà una sorpresa anche per i visitatori più affezionati – annuncia la presidente della Fondazione Meeting, Emilia Guarnieri – per una manifestazione che, per restare fedele alla sua natura di evento aperto al dialogo e all’incontro, si evolve e muta di anno in anno”. Alla presentazione, quest’oggi, erano presenti oltre all’ambasciatore Pietro Sebastiani e alla presidente Guarnieri, anche il ministro dell’Istruzione, università e ricerca, Marco Bussetti, il patriarca Louis Raphael Sako, che il prossimo 28 giugno sarà elevato a cardinale da Papa Francesco, e il presidente dell’Agenzia spaziale italiana, Roberto Battiston. “La formazione è fondamentale per fornire ai giovani strumenti attraverso i quali gestire e governare le sfide che li attendono – ha affermato il ministro Bussetti -. Un’istruzione di qualità è determinante per favorire la crescita di persone protagoniste e libere che concorrano, attraverso il loro agire, a ‘muovere la storia’ nella direzione giusta”. Il patriarca Sako ha parlato della difficile condizione dei cristiani in Medio Oriente. “Prima della caduta del regime i cristiani in Iraq erano un milione e mezzo – ha ricordato – oggi sono circa 500mila. Nel 2014 120mila cristiani sono stati cacciati dalle loro case da Mosul e dalla piana di Ninive. Sono rimasti circa tre anni nei campi. Oggi Mosul e la piana di Ninive sono state liberate e la Chiesa ha potuto restaurare le case e le scuole con l’aiuto delle agenzie e della carità di tante persone”. Se, da un lato, si registrano progressi sul fronte della sicurezza, altrettanto non si può dire per quello che riguarda i segni che consentano di sperare in un futuro migliore. “La nostra preoccupazione come Chiesa è tenere questi cristiani sul posto e assicurare loro una vita libera e dignitosa – ha aggiunto il patriarca Sako -. Le religioni devono svolgere un ruolo importante, ma soprattutto devono svolgerlo i veri credenti, se vogliono dare una testimonianza forte e significativa al loro Creatore, Dio di tutti gli uomini e fonte di ogni misericordia. Coloro invece che invocano la vendetta devono tacere e convertirsi alla pace”. La parola è passata quindi a Battiston, che si è soffermato sulle più recenti scoperte dell’astrofisica, soprattutto dei cosiddetti esopianeti, che saranno al centro di uno spazio dedicato del Meeting 2018. “La scienza ha determinato cambiamenti epocali e arricchito il senso della nostra presenza nell’Universo. Gli esopianeti, come la scoperta delle onde gravitazionali e tante altre scoperte ne sono la prova ha sottolineato Battiston -. Ma se da una parte il pensiero scientifico è un linguaggio irrinunciabile e universale per l’indagine dell’uomo e sull’uomo, dall’altra la scienza ha sempre bisogno del dialogo e del confronto con altri linguaggi altrettanto universali per aprire nuovi orizzonti al nostro pensiero”.

Pastorale: mons. Boccardo (Ceu), “siamo chiamati ad uscire con quel percorso di conversione che ci rende capaci di raccontare a tutti la gioia del Vangelo”

Tue, 2018-06-26 19:50

(da Assisi) “Tutti siamo chiamati ad uscire, ma a farlo così come Gesù ci suggerisce: con quel percorso di conversione interiore che ci rende capaci di raccontare a tutti la gioia del Vangelo”. Lo ha affermato questa sera mons. Renato Boccardo, arcivescovo di Spoleto-Norcia e presidente dalla Conferenza episcopale umbra (Ceu), nell’omelia pronunciata durante la celebrazione eucaristica che ha presieduto ad Assisi al termine della seconda giornata della 68ª Settimana di aggiornamento pastorale promossa dal Centro di orientamento pastorale sul tema “Giovani per una ‘Chiesa in uscita’”. Commentando il brano evangelico odierno, l’arcivescovo ha indicato tre regole per una “Chiesa in uscita” che “servono per la pastorale giovanile, la catechesi e l’evangelizzazione, e, più in generale, per la vita del cristiano”. La prima è dettata dal “non date le cose sante ai cani e non gettate le perle ai porci”. Una frase che “ci mette un po’ a disagio perché così cruda” ma che indica “la delicatezza di Dio e il rispetto che ha verso la nostra libertà, per cui Lui non si impone ma si propone”. Per mons. Boccardo, è “un atteggiamento che siamo chiamati a ripetere, a reinterpretare, a rendere attuale anche nel nostro percorso di vita cristiana e apostolica”. Una seconda regola è “fai agli altri quello che vorresti gli altri facessero a te”. “Noi siamo sempre in attesa, a volte pretendiamo l’ascolto, l’accoglienza, la compassione, la consolazione, la condivisione. E Gesù ci spiazza, dicendoci: ‘non aspettare che lo facciano gli altri, comincia tu per primo. Senza misurare la verità e l’intensità del tuo impegno su quanto potresti avere in cambio oppure su quanto hai già ricevuto, fallo con la caratteristica della gratuità’”. “Facendo dei gesti di gratuità e generosità – ha aggiunto – immetti nel tessuto sociale quell’anti-veleno che permette di rendere la vita vivibile”. Infine, rispetto all’“entrate dalla porta stretta perché è quella che conduce alla vita”, l’arcivescovo ha notato che “per uscire bisogna passare dalla porta stretta, dal percorso della conversione”. “La nostra prima preoccupazione – ha ammonito – è sempre quella di definire e calcolare quanti sono quelli che passano dalla porta stretta e non ci preoccupiamo abbastanza di capire se noi sappiamo attraversare questa porta. Sapendo che tutte le volte che ho voluto passare dalla porta larga alla fine ci sono passato da solo perché ero concentrato sul mio mondo, sul mio egoismo, sul mio successo, sulla mia affermazione. Mentre tutte le volte che sono riuscito a passare dalla porta stretta – che è l’unica che garantisce fecondità perché porta alla vita e che tutti i giorni dobbiamo attraversare – mi sono dovuto fare più piccolo, ho dovuto liberarmi da tanti pesi non necessari. Ma attraversando quella porta trovo la pienezza”.

Diocesi: Assisi, domani Giornata di preghiera per la pace nello Yemen

Tue, 2018-06-26 19:45

Una preghiera per lo Yemen. È l’intenzione per la Giornata di preghiera per la pace di domani, mercoledì 27 giugno, ad Assisi. Si tratta di un appuntamento che si ripete ogni mese, voluto dal vescovo mons. Domenico Sorrentino e portato avanti dalla Commissione diocesana per lo “Spirito di Assisi”. L’invito rivolto a tutti, sia religiosi che laici, è di pregare nei vari momenti e nelle celebrazioni eucaristiche della giornata per le popolazioni dello Yemen colpite dalla guerra. “Già nel mese di gennaio – precisa il vescovo – avevo chiesto di riservare un ricordo speciale al conflitto in corso nello Yemen nella preghiera mensile secondo lo ‘Spirito di Assisi’. Vi avevamo fatto riferimento unendoci alla denuncia delle esportazioni di ordigni esplosivi dall’Italia verso l’Arabia Saudita, che li utilizza proprio per bombardare le città yemenite”. L’attenzione oggi è per un “conflitto tanto cruento quanto dimenticato”. “Crediamo nella forza umile della preghiera, per ottenere che i cuori siano toccati e le armi si fermino almeno di fronte ai bambini”.

Caso Alpi: no ad archiviazione. Libera, “non archiviano la verità e la giustizia”

Tue, 2018-06-26 19:39

“Una bella notizia che riaccende la speranza per ribadire ad alta voce che noi non archiviamo la verità e la giustizia. Sì, perché riteniamo che Ilaria e Miran siano stati uccisi perché cercavano la verità, che le mafie e i poteri illegali calpestano e che la giustizia ha il dovere di portare alla luce”. In una nota Libera commenta il “no” all’archiviazione del Procedimento giudiziario sulla morte di Ilaria Alpi. “A Luciana e Giorgio, i genitori di Ilaria – scrive Libera – è rivolto il nostro pensiero ma soprattutto la promessa che faremo il possibile per mantenere alta l’attenzione sul procedimento giudiziario con le nostre parole, scelte e azioni. A chiedercelo sono Ilaria e Miran, è la passione che hanno saputo trasmettere in tanti, ma è anche la coscienza – di cui sono stati testimoni – che la democrazia è un cammino arduo ma appassionante se lo percorriamo unendo le forze, portando ciascuno il suo impegno e la sua sete di verità”.

Notizie Sir del giorno: Papa-Macron, Galantino presidente Apsa, povertà in Italia, crisi Nicaragua, bambini separati dai genitori in Usa, corridoi umanitari

Tue, 2018-06-26 19:30

Papa-Macron: colloquio privato durato quasi un’ora. “Governanti riflettano sui poveri”

È durata quasi un’ora – precisamente 57 minuti – l’udienza privata del Papa con il presidente francese, Emmanuel Macron, al termine del quale c’è stato il consueto saluto alle rispettive delegazioni. Quella francese, composta in totale da 13 persone compresa Brigitte, tra i quali anche il filosofo francese Remi Brague. Durante lo scambio di doni, avvenuto mentre la coppia presidenziale ha affiancato il Papa, il presidente Macron ha donato a Francesco un’edizione storica e preziosa del “Diario di un curato di campagna”, di Georges Bernanos, in italiano e risalente al 1949. “È un libro che ha sempre amato molto”, ha detto Macron nel consegnarglielo. (clicca qui)

Papa Francesco: nomina mons. Nunzio Galantino presidente dell’Apsa

Papa Francesco ha accolto la rinunzia, presentata per raggiunti limiti di età dal card. Domenico Calcagno, all’incarico di presidente dell’Amministrazione del patrimonio della Sede Apostolica ed ha chiamato a succedergli nel medesimo incarico mons. Nunzio Galantino, vescovo emerito di Cassano all’Jonio, finora segretario generale della Conferenza episcopale italiana. Lo rende noto la Sala Stampa vaticana. (clicca qui)

Istat: oltre 5 milioni in povertà assoluta. Record dal 2005

Sono oltre 5 milioni gli italiani che vivono in povertà assoluta. È quanto emerge dall’indagine sulla povertà in Italia elaborato dall’Istat. L’anno scorso si stimano in povertà assoluta 1 milione e 778mila famiglie residenti (6,9% del totale) rispetto a 1 milione e 619mila famiglie del 2016 (6,3% del totale). La percentuale corrisponde a 5 milioni e 58mila persone in povertà assoluta (8,4% del totale) rispetto a 4 milioni e 742mila persone del 2016 (7,9%). È il valore più alto registrato dall’Istat dall’inizio delle serie storiche nel 2005. (clicca qui)

Nicaragua: card. Brenes e mons. Álvarez in viaggio per il Vaticano. Aggiorneranno il Papa sulla situazione del Paese e sul Dialogo nazionale

Il card. Leopoldo Brenes Solórzano, arcivescovo di Managua, presidente della Conferenza episcopale nicaraguense (Cen) e della Commissione di mediazione e testimonianza del Dialogo nazionale, parte oggi per il Vaticano assieme a mons. Rolando Álvarez Lagos, vescovo di Matagalpa e membro della Commissione di mediazione e testimonianza. Il cardinale Brenes parteciperà al Concistoro per la creazione dei nuovi cardinali e, nell’occasione, sarà accompagnato dal vescovo di Matagalpa. Entrambi saranno ricevuti in udienza privata da Papa Francesco, a nome di tutti i vescovi del Nicaragua. (clicca qui)

Usa: centinaia di chiamate alla Conferenza episcopale statunitense per offrire assistenza ai bambini sudamericani separati dai genitori

(da New York) Centinaia di chiamate da parte di famiglie e di singoli stanno subissando il centralino della Conferenza episcopale statunitense per offrire assistenza ai bambini sudamericani separati dai genitori al confine tra Stati Uniti e Messico. Il Catholic New Service (Cns) riporta che solo il 20 giugno sono arrivate più di 300 chiamate alla Commissione per i rifugiati e per i migranti, sollecitate dalle immagini dei bambini in lacrime, dei genitori straziati e anche dalla notizia che il Pentagono aveva chiesto 20mila materassi da inviare al confine, poiché le basi militari sono diventate rifugi per gli adulti in attesa di un processo che deciderà del loro status di rifugiati o di espulsi. (clicca qui)

Parlamento Ue: conferenza sul patrimonio europeo. Tajani, “non dobbiamo avere paura di aprirci al confronto con altre culture”

(Bruxelles) “Qui in Parlamento, nella casa dei cittadini, siamo convinti che la creatività sia l’anima del nostro essere europei”. Lo ha affermato Antonio Tajani, presidente del Parlamento europeo, inaugurando la conferenza di alto livello sul patrimonio culturale europeo, che occupa l’intera giornata di lavori all’Eurocamera di Bruxelles. Tra i relatori, Jean-Michel Jarre, compositore, musicista e produttore; Daniel Barenboim, pianista e direttore; Ezio Bosso, direttore e compositore; Thierry Marx, chef; Mathilde de L’Ecotais, fotografa e designer; Radu Mihaileanu, regista. (clicca qui)

Corridoi umanitari: Cei-Sant’Egidio, domani nuovo arrivo di 139 persone dall’Etiopia

Arrivano domani, mercoledì 27 giugno, con un volo di linea dell’Ethiopian Airlines proveniente da Addis Abeba, 139 profughi del Corno d’Africa che erano rifugiati nei campi del Tigrai in Etiopia. Il loro ingresso in Italia è reso possibile grazie al Protocollo di intesa con lo Stato italiano, firmato dalla Cei (che agisce attraverso Caritas Italiana e Fondazione Migrantes) e dalla Comunità di Sant’Egidio. Con questo arrivo si raggiunge la quota di 327 rifugiati accolti nel nostro Paese sui 500 previsti in due anni. Tra i 139 che giungeranno domani mattina a Fiumicino ci sono nuclei familiari numerosi e oltre 60 sono i bambini: il più piccolo, Emanuel, è nato appena 3 mesi fa. (clicca qui)

Avvenire: la prima pagina di domani 27 giugno. Rapporto Istat sulla povertà, Papa e Macron, vicenda nave Lifeline

Tue, 2018-06-26 19:29

“Avvenire” apre la sua prima pagina con i dati Istat sulla povertà in Italia nel 2017. Il dato drammatico di 5 milioni di persone in gravi difficoltà economiche è il peggiore dal 2005. Scrive Francesco Riccardi nel suo editoriale: “È la conferma che nelle società moderne la crescita del Pil non è di per sé sufficiente a far emergere dalla miseria chi si ritrova ai margini perché non attrezzato – per grado di istruzione, età o condizione di provenienza – ad affrontare i sempre più veloci cambiamenti sociali e del lavoro. La marea, quando anche si alza – come accaduto nel 2016 e nel 2017 con il Pil a +0,9 e +1,5% – non fa automaticamente galleggiare meglio tutte le barche”. La fotocronaca è dedicata alla lunga udienza concessa da Papa Francesco al presidente francesce Macron, in cui si è parlato di migranti ed Europa. Il titolo di taglio va alla vicenda della nave “Lifeline”, che sembra destinata a Malta, anche con la mediazione compiuta in un colloquio non previsto né annunciato tra Conte e Macron a Roma: i 234 profughi saranno distribuiti fra vari Paesi. Ampio richiamo per la nomina vaticana di monsignor Nunzio Galantino, segretario della Cei, che guiderà l’Apsa. Tra i temi di Avvenire, l’inchiesta a puntate verso il Sinodo dei giovani, la seconda serata della festa del quotidiano cattolico a Matera e la rievocazione del 1988 nella serie del cinquantennale di Avvenire.

Enti locali: Anci, “Corte Conti conferma sacrificio chiesto ai Comuni, si torni ad autonomia di entrata e spesa per sviluppo Paese”

Tue, 2018-06-26 19:25

“La relazione della Corte dei Conti sul Bilancio dello Stato per 2017 conferma ancora una volta l’ampiezza dell’onere richiesto agli enti locali per il risanamento della finanza pubblica. Anche per il 2017, la riduzione più marcata della spesa pubblica è quella segnata dal comparto delle Amministrazioni locali (-0,7%)”. Lo afferma l’Anci (Associazione nazionale dei Comuni italiani) commentando la relazione sul rendiconto generale dello Stato presentata dal presidente della Corte dei Conti, Angelo Buscema.
L’Anci evidenzia inoltre come “la lieve riduzione della spesa statale è ottenuta anche nel 2017 attraverso ulteriori riduzioni di trasferimenti verso altre pubbliche amministrazioni. Tutto questo mentre prosegue lo squilibrio nella formazione del deficit pubblico annuale che da anni è interamente dovuto alle amministrazioni centrali, mentre gli enti locali contribuiscono positivamente con saldi attivi di una certa consistenza”. Per i sindaci italiani, “la relazione conferma il carattere strutturale delle manovre di pesante riduzione delle risorse (i soli Comuni hanno subito tagli per 9 miliardi e restrizioni finanziarie per 3 miliardi negli anni più duri della crisi, tra il 2011 e il 2015)”. Nello stesso tempo l’Anci segnala anche “il rischio di caduta delle capacità di fornire servizi adeguati nei territori”.
Quanto poi alla “precarietà del sistema fiscale, sottoposto nell’ultimo decennio di urgenze e di emergenze a stress continui ed indicato dalla Corte quale elemento di fragilità della finanza pubblica, l’Associazione – prosegue la nota – ribadisce l’importanza del principio dell’‘autonomia di entrata e di spesa’, garantito dalla Costituzione, schiacciato dai continui interventi sulle basi imponibili locali e da tre anni di blocco della manovrabilità delle aliquote”.
I Comuni ribadiscono che “abbiamo fatto la nostra parte nel risanamento, in molti casi oltre i limiti della sostenibilità. È ora di riprendere la strada di una forte e responsabile autonomia, anche nel campo della fiscalità, semplificando regole finanziarie e amministrative sempre più intricate”. La risposta a queste istanze – conclude l’Anci – permetterà di liberare energie e competenze nei territori a vantaggio dello sviluppo del Paese”.

Politica: Tognon (Fond. trentina Alcide De Gasperi), “Chiesa ha riconquistato una giusta distanza”

Tue, 2018-06-26 19:16

“La Chiesa ha riconquistato una giusta distanza dalla politica, risultato positivo di una migliore coscienza del proprio ruolo spirituale”. Ciò “comporta una maggiore responsabilità perché la spinge a dover difendere l’esercizio della libertà politica e della democrazia anche oltre i propri interessi. Difendere da cattolici la democrazia significa farsi carico di un immenso compito educativo che la stessa politica ha rinunciato a svolgere preferendo le scorciatoie populiste”. Nell’intervento all’incontro degli addetti stampa e portavoce delle Conferenze episcopali d’Europa oggi a Roma, sul tema del “comunicare Cristo in un mondo polarizzato”, Giuseppe Tognon, della Fondazione trentina Alcide De Gasperi, ha spiegato come il compito educativo sia oggi “faticoso anche perché il nostro tempo non apprezza il dubbio”, ma “preferisce purtroppo le affermazioni apodittiche e le prese di posizioni forti”. Se la Chiesa può “rispondere agli attacchi” solo con il Vangelo, “per un cristiano la partecipazione politica è doppiamente salutare: aiuta a vivere la fede guardando in faccia i problemi reali ed è una prova di carattere”. Perché sia incisiva questa partecipazione occorre che “i credenti adottino una strategia integrata di scala europea”, mediata da “gruppi dirigenti cristianamente ispirati che operano in tutti gli ambienti”. “La crisi dei grandi partiti cattolici di massa può liberare energie per una migliore presenza di dirigenti cattolici al servizio dell’intera collettività”, ha sostenuto Tognon, perché “l’universalità della fede cattolica ha bisogno di uscire dai localismi e dalla frammentazione”. Accanto a loro i pastori che “devono certamente stare vicino al loro gregge”, ma “hanno sempre più bisogno di consulenti preparati che sappiano rispondere alle domande”.

Diocesi: Cerreto Sannita, inaugurata la “Casa delle donne”. Vescovo Battaglia, “Chiesa sinodale che si fa carico del territorio”

Tue, 2018-06-26 19:12

Una voce per le donne e delle donne, uno spazio che torna a vivere, un luogo di ascolto. La “Casa delle sonne”, inaugurata a Sant’Agata de’ Goti (diocesi di Cerreto Sannita-Telese-Sant’Agata de’ Goti) nei locali di Villa Fiorita “punta alla creazione di una filiera di contrasto alla violenza di genere e di aiuto verso tutte quelle donne che vivono delle difficoltà e che decidono di dire basta e di lasciare l’abitazione familiare”, si legge in un comunicato. Il progetto è frutto di un percorso comune tra Caritas diocesana, iCare cooperativa sociale di comunità e Fondazione Villa Fiorita Ianieri – D’Ambrosio. A questo, va collegato il progetto Dear in collaborazione con il Centro calabrese di solidarietà, finanziato da Fondazione con il Sud, che prevede la presenza di sportelli itineranti nel territorio diocesano, tramite un camper che girerà in autunno. Villa Fiorita, prosegue il comunicato, si candida “a diventare un porto sicuro per tante donne che, a partire da qui, potranno intercettare i bisogni di altre donne”. “È questa – ha detto il vescovo, don Mimmo Battaglia – la Chiesa sinodale che vuole abitare il nostro territorio per farsene carico. Una Chiesa sinodale che vuole essere presente concretamente nelle situazioni”.

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