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Servizio Informazione Religiosa
Updated: 14 min 1 sec ago

Diocesi: Mazara del Vallo, proseguono a Marsala le celebrazioni per i 500 anni dal ritrovamento del simulacro della Madonna della Cava

Tue, 2018-01-16 17:40

Proseguono a Marsala le iniziative per i 500 anni dal ritrovamento del piccolo simulacro della Madonna della Cava. Oggi, alle 18.30, presso la chiesa di san Francesco, fra Salvatore Zagone, ministro della Provincia religiosa dei Frati Minori Cappuccini di Palermo, presiderà la celebrazione eucaristica. Domani, mercoledì 17, sempre alle 18.30, sarà invece padre Salvatore Fiumanò, superiore provinciale dei Missionari servi dei poveri, a presiedere la messa. Giovedì, sarà la volta di mons. Giorgio Demetrio Gallaro, Eparca di Piana degli Albanesi. Alle 21.30 di giovedì 18, presso il teatro Impero, si svolgerà lo spettacolo religioso-musicale “Vieni nella tua casa” sulla storia di Maria SS. della Cava, a cura della band “Revival”. Venerdì 19, giorno della festa della Madonna, patrona della città, è in programma per le 7 lo scampanio dei sacri bronzi delle parrocchie del centro storico. Diverse le messe che verranno celebrate in mattinata al Santuario della Madonna della Cava. Alle 9, presso la Grotta del Santuario, sarà possibile ritirare l’annullo filatelico. Alle 15 prenderà il via la processione dal santuario alla chiesa madre di Marsala dove il vescovo di Mazara del Vallo, mons. Domenico Mogavero, presiederà la celebrazione eucaristica. Al termine, la processione percorrerà via XI Maggio, piazza Matteotti, via C. Isgrò, via XIX Luglio.

Papa in Cile: card. Ezzati (Santiago), al Parco O’Higgins ricorda fatti avvenuti nel 1987 durante dittatura

Tue, 2018-01-16 17:40

In questo luogo, “mentre le bombe lacrimogene cercavano di spegnere l’entusiasmo della gente, le braccia e le mani alzate di preti, consacrati e laici, si alzavano al cielo per fermare la barbarie e implorare la pace e la riconciliazione per un Paese nel cui cuore brilla la vocazione della comprensione e non dello scontro”:  lo ha detto oggi il cardinale Ricardo Ezzati, arcivescovo di Santiago del Cile, parlando a Papa Francesco in un breve messaggio a conclusione della messa nel Parco O’Higgins. Il riferimento è ai fatti avvenuti durante la visita di Giovanni Paolo II nel 1987, nel periodo della dittatura del generale Augusto Pinochet. All’epoca centinaia di persone che protestavano durante la messa furono disperse con i lacrimogeni dalle forze dell’ordine. “Questo luogo – ha esordito – evoca la presenza del primo Papa che ha visitato la nostra patria, San Giovanni Paolo II. Qui la provocazione e l’irrazionalità hanno cercato di dipingere di grigio l’allegria di un intero popolo che rendeva grazie a Dio per la beatificazione di una delle sue prime predilette, suor Teresa della Ande, giovane carmelitana della nostra terra”.  “In questo luogo – ha proseguito – si è sentita forte e vigorosa la parola di una profeta inviato da Dio che gridava: ‘L’amore è più forte! L’amore è più forte!”. “In un Cile in cui la breccia che ci separa è troppo profonda e in cui la povertà e l’esclusione continuano ad alzare muri ed esclusione – ha affermato -, l’Eucarestia domenicale diventa profezia di giustizia e pace e allo stesso tempo, scuola incomparabile di fraternità e amore”. Il card. Ezzati ha ringraziato Papa Francesco perché “dalle sue labbra abbiamo ascoltato la voce di Gesù: Vi do la mia pace. E in un gesto di fraternità ci ha invitato a farci dono reciproco di questa stessa pace”. L’arcivescovo di Santiago ha concluso chiedendo al Papa di benedire tutti, “in maniera speciale i bambini e i giovani di questa città e della nostra patria; i malati e coloro che soffrono nello spirito” e “le nostre famiglie che hanno la responsabilità di fare del Cile, come dice l’inno nazionale, ‘la copia felice dell’Eden'”.

Calcio: domani Anci e Lega Pro firmano un accordo per la riqualificazione dell’impiantistica sportiva

Tue, 2018-01-16 17:29

Verrà sottoscritto domani, a Roma, un accordo tra l’Associazione nazionale Comuni italiani (Anci) e Lega Pro di calcio per la promozione di attività congiunte per la riqualificazione dell’impiantistica sportiva. La firma avverrà nella sede dell’Anci a Roma, via dei Prefetti 46. La convenzione, che dopo la firma verrà presentata alla stampa alle 14, prevede anche un “tavolo permanente”, che – si legge in una nota – “sarà il luogo di consultazione e confronto per intervenire con politiche di sostegno mirate ed avrà anche il compito di sviluppare politiche attive per lo sviluppo dei settori giovanili”. Alla presentazione interverranno il vice presidente vicario dell’Anci, Roberto Pella, e il presidente di Lega Pro, Gabriele Gravina.

Papa in Perù: p. Campos, “sarà un grande ‘kairos’ per la Chiesa peruviana e la società tutta”

Tue, 2018-01-16 17:26

“L’imminente viaggio apostolico del Santo Padre Francesco in Perù esprime una tripla dimensione con la visita a tre grandi città, dove si sintetizzano gli  avvenimenti di questi ultimi anni”. Così il coordinatore nazionale Migrantes per la pastorale con i peruviani in Italia, padre Emerson Campos, parla della visita di Papa Francesco nel Paese latino americano dal 18 al 22 gennaio. Il viaggio – afferma padre Emerson – sarà “un grande ‘kairos’ per la Chiesa peruviana e la società tutta”. In Italia vivono quasi 110mila peruviani, e in questi ultimi giorni hanno pregato molto per questa visita nelle circa trenta cappellanie presenti nel Paese. Il sacerdote parla delle principali tappe del pontefice in terra peruviana: a Lima “avrà un incontro con i responsabili del Paese, con i quali si potrà ricordare a tutti il primato di Dio in un momento di idolatria. Senza Dio nulla possiamo fare. Io identificherei questo primo momento con quanto si legge nell’enciclica ‘Amoris Letitia’ in merito a quanti hanno responsabilità politiche: guardare la vita secondo Dio e non secondo la moda, il momento o la vocazione della modernità”. Un secondo appuntamento significativo sarà con i popoli dell’Amazzonia nel Coliseo Regional Madre de Dios. “Sarà – spiega p. Campos – un incontro con un messaggio agli uomini e alle donne della foresta amazzonica” e che “verterà sicuramente sul rispetto della natura, sull’ecologia, sulla terra in ogni suo aspetto”. E poi l’incontro con “il popolo di Dio, con i sofferenti diseredati”. In Italia in queste ultime settimane sono stati molti gli incontri di preghiera nelle varie comunità latinoamericane e in particolare in quelle peruviane in vista di questo incontro molto atteso. La comunità peruviana che vive in Italia sta anche preparando un pellegrinaggio a San Pietro per ringraziare il Pontefice.

Anziani: sabato 20 gennaio a “Civiltà Cattolica” un incontro su politiche sociali, qualità della vita, opportunità

Tue, 2018-01-16 17:12

“Gli anziani: politiche sociali, qualità della vita e opportunità”. Questo il tema dell’incontro in programma sabato 20 gennaio a Roma, nella sede de La Civiltà Cattolica (Via di Porta Pinciana, 1 – ore 18). Quali politiche di assistenza saranno necessarie? Come garantire un buon tenore di vita per la vita dei nostri anziani? Perché le nostre società non considerano più gli anziani come i sapienti del popolo e li ignorano quando smettono di produrre?, gli interrogativi sul tappeto. E il tema, spiega padre Francesco Occhetta, gesuita e scrittore della rivista, è “silente e urgente” al tempo stesso perché, “silenziosamente, con le loro vite” gli anziani “non smettono di insegnare e, in molte famiglie, curano e crescono i nipoti”. Il gesuita richiama alcuni dati Istat: in Italia gli over 65 sono 13,5 milioni, 1,8 milioni in più rispetto al 2007. Gli over 80 sono aumentati invece di 1,1 milioni e sono 4,1 milioni dei 60,6 milioni di abitanti (Censis). Nel 2065 il numero di over 65 raggiungerà il 32,6% contro l’attuale 21,7%. Gli over 65 saranno nel 2065, in previsione, 20 milioni (Istat). Al confronto interverranno due dei più noti geriatri italiani: Marco Trabucchi, professore di neuropsicofarmacologia dell’Università di Roma “Tor Vergata”, specialista in psichiatria, presidente dell’Associazione italiana di psicogeriatria, e Roberto Bernabei, ordinario di medicina interna e geriatria presso la Facoltà di medicina e chirurgia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore del Policlinico Universitario “A. Gemelli”.

Diocesi: Prato, morto nel pomeriggio don Stefano Faggi dopo una lunga malattia

Tue, 2018-01-16 17:11

La diocesi di Prato piange la scomparsa di don Stefano Faggi. Il sacerdote, 59 anni, è morto nel primo pomeriggio di oggi, martedì 16 gennaio, nella sua camera in seminario, al termine di una lunga malattia. Ordinato prete dal vescovo Franco Agostinelli appena tre anni fa, don Faggi aveva maturato una vocazione adulta, arrivata dopo una lunga esperienza lavorativa come medico anestesista all’ospedale di Prato. “Il desiderio di diventare sacerdote – si legge in una nota della diocesi – nasce in lui già a 18 anni ma lo tiene dentro di sé, condividendolo solo con il suo padre spirituale, lo zio don Mario Bonacchi. In quel momento Stefano Faggi non poteva lasciare la famiglia, in particolare il fratello disabile Luca, maggiore di due anni, affetto da una grave encefalopatia contratta da bambino. La famiglia Faggi, molto conosciuta in città, era composta da medici: lo erano il babbo Mario, noto pediatra, la mamma Giuseppina e anche lo zio, don Bonacchi”. La salute di don Faggi è sempre stata fragile e negli ultimi anni è molto peggiorata. Su consiglio del vescovo ha continuato a vivere con la comunità del seminario, un ambiente protetto grazie al quale ha potuto vivere il suo ministero di sacerdote servendo messa in cattedrale. E poi ha svolto l’incarico di vice rettore fino a che le sue condizioni glielo hanno consentito. I funerali di don Faggi saranno celebrati in duomo giovedì 18 gennaio alle 15. Questa sera alle 21, nelle cappelle del commiato della Misericordia, sarà recitato il rosario.

Kosovo: ucciso leader dei serbi Ivanovic. Mons. Gjergij (Pristina), “violenza non risolve niente e crea solo nuove ferite”

Tue, 2018-01-16 16:56

(Sofia) “È una notizia che ci addolora, un fatto triste perché niente e nessuno può giustificare la morte”: è il commento di mons. Lush Gjergij, vicario generale della diocesi di Prizren-Pristina, rilasciato al Sir sull’uccisione di Oliver Ivanovic, uno dei leader politici serbi del Kosovo. “Speriamo che il caso venga risolto presto, è una sfida per la giustizia e lo stato di diritto, perché la violenza è inaccettabile indipendentemente da quale parte venga”. “Per ora non si può escludere né ipotizzare niente”, afferma mons. Gjergij riguardo le diverse ipotesi sull’autore dell’uccisione. “A Pristina circolano voci che si tratti di lotte interne tra i serbi”. “Purtroppo – spiega il presule – dal 1999 in poi ci sono state diverse uccisioni di carattere politico ma nessun caso è stato portato a termine e chiarito dalla giustizia”. Mons. Gjergij è convinto che anche se oggi momentaneamente il dialogo tra Belgrado e Pristina sia stato interrotto, le negoziazioni riprenderanno “perché c’è la disponibilità di ambedue le parti e la ferma convinzione che le trattative sono inevitabili”. “Bisogna lavorare per il bene delle persone e il bene non è né serbo, né albanese, ma appartiene a tutti”, specifica. Il vicario generale di Prizren-Pristina prega “affinché le tensioni in Kosovska Mitrovica cessino e le persone rifiutino la violenza e l’odio perché le uccisioni non risolvono niente, creano solamente nuove ferite”.

Minori: Roma, il 31 gennaio presentazione del libro “Pischelli in paradiso, storie di ragazzi del centro accoglienza don Bosco”

Tue, 2018-01-16 15:38

Verrà presentato mercoledì 31 gennaio, alle 16 presso il Borgo Ragazzi don Bosco in via Prenestina 468, a Roma, il volume “Pischelli in paradiso, storie di ragazzi del centro accoglienza don Bosco” a cura di Luca Kocci. “Il libro – si legge in una nota – racconta i 25 anni di storia del centro minorile attraverso 17 storie di vita di giovani che hanno gravitato attorno al centro”. Le prime cinque storie sono tratte dal libro di don Alfonso Alfano, “Pischelli in paradiso”, fondatore del centro nel lontano 1992 e venuto a mancare lo scorso anno. Le restanti, sono racconti che fanno parte della storia recente del centro accoglienza. “Il volume – prosegue la nota – è stato scritto a più mani, ciascuna storia è stata affidata ad un diverso operatore, volontario o ragazzo che a vario titolo hanno preso parte alle attività del centro minorile”. Alla presentazione saranno presenti, oltre ad alcuni ragazzi e operatori protagonisti del libro, anche don Stefano Aspettati, direttore del Borgo Ragazzi don Bosco, Alessandro Iannini, responsabile del Centro accoglienza minori, e Luca Kocci, curatore del volume. A moderare l’incontro sarà Daniela de Robert, giornalista Rai e membro dell’Autorità garante dei detenuti e delle persone private della libertà personale. A seguire verrà offerto un piccolo rinfresco preparato dai ragazzi della ristorazione. Poi, in occasione della festa di san Giovanni Bosco, alle 18, sarà celebrata la messa.

Disabilità: Trompone di Moncrivello, dal Rotary Club sostegno al progetto “Donare accoglienza”

Tue, 2018-01-16 15:23

Un importante sostegno al progetto “Donare accoglienza” dei Silenziosi operai della Croce del complesso del Trompone di Moncrivello (Vc) è arrivato dalla donazione di 52mila dollari promossa dal Rotary Club Viverone Lago in collaborazione con il Rotary Club Oklaoma City, a cui hanno preso parte anche i Rotary Club Vercelli, Vercelli Sant’Andrea, Santhià-Crescentino e Gattinara oltre alla partecipazione dell’Associazione Inner Wheel del territorio. “Grazie alla cospicua donazione – spiega don Giovan Giuseppe Torre, legale rappresentante dei Silenziosi operai della Croce – abbiamo potuto acquistare letti ospedalieri di ultima generazione, materassi antidecubito e sollevatori per tre stanze che accolgono ospiti affetti da patologie neurologiche altamente invalidanti”. Sabato 20 gennaio, dalle 10 presso il Santuario del Trompone, si svolgerà la cerimonia di presentazione della Global Grant, le sovvenzioni globali del Rotary che sostengono attività come il progetto “Donare accoglienza” grazie al quale, si legge in una nota, si cerca di “rendere sempre più funzionale, moderno e accogliente il Nucleo ad alta complessità neurologica (Nac) e i posti letto per soggetti in stato vegetativo e di minima coscienza (Nsv), presenti nell’Rsa Virgo Potens situata vicino al Santuario e inaugurata nel 2015”. “L’obiettivo – aggiunge la direttrice sanitaria della struttura, Pierangela Cavallino – è quello di continuare a offrire ai nostri ospiti le migliori cure possibili attraverso strumentazione di ultima generazione, oltre al sostegno umano e psicologico per loro e per i parenti che vengono a trovarli”. Parte della donazione sarà infatti destinata alla formazione del personale.

Comece: conferenza “promuovere il patrimonio cristiano dell’Europa”. Partecipa il commissario Ue Navracsics

Tue, 2018-01-16 15:08

(Bruxelles) “Promuovere il patrimonio cristiano dell’Europa” sarà il tema della Conferenza della Commissione degli episcopati della Comunità europea (Comece) il 31 gennaio prossimo a Bruxelles, nel quadro dell’Anno europeo per il patrimonio culturale. Ad aprire i lavori, dopo i saluti del segretario generale Comece padre Olivier Poquillon, una riflessione del segretario del Pontificio consiglio per la cultura, mons. Paul Tighe, sul “patrimonio religioso come tesoro per tutti gli europei”. Saranno quindi presentate quattro “buone pratiche” di utilizzo del patrimonio religioso come strumento di visibilità della fede nel mondo contemporaneo e di coesione per le comunità locali: il restauro della cappella di San Martino a Stari Brod in Croazia, il pellegrinaggio di san Colombano, l’eredità musicale di Samogitia in Lituania e la cattedrale di Chartres in Francia. Il Commissario Ue per la cultura Tibor Navracsics spiegherà gli “obiettivi dell’Ue” in relazione all’Anno del patrimonio e quale il possibile “sostegno dalle organizzazioni della società civile e dalle Chiese”. L’ultimo momento sarà dedicato al lavoro che l’ente internazionale “Il futuro del patrimonio religioso” sta compiendo anche in quanto partner della Commissione nel gruppo di stakeholder “Voci della cultura e del patrimonio”. L’Anno del patrimonio culturale è “un’iniziativa molto positiva per l’Europa e può rappresentare una bella opportunità per la Chiesa di valorizzare il suo patrimonio e assicurarne una migliore visibilità e accessibilità”, spiega la Comece (www.comece.eu).

Papa Francesco: il 5 febbraio riceve in udienza il presidente turco Erdogan

Tue, 2018-01-16 15:06

In risposta alle domande di alcuni giornalisti, la Sala Stampa della Santa Sede conferma che, nella mattina di lunedì 5 febbraio, il presidente turco Tayyip Erdogan sarà ricevuto in udienza dal Papa nella biblioteca del Palazzo apostolico vaticano.

Papa in Cile: messa a parco O’Higgins, “seminare la pace a forza di prossimità, a forza di vicinanza!”

Tue, 2018-01-16 14:51

“Seminare la pace a forza di prossimità, a forza di vicinanza!”. Lo ha esclamato il Papa, nella parte finale della Messa al Parque O’Higgins. “A forza di uscire di casa e osservare i volti, di andare incontro a chi si trova in difficoltà, a chi non è stato trattato come persona, come un degno figlio di questa terra”, ha proseguito Francesco: “Questo è l’unico modo che abbiamo per tessere un futuro di pace, per tessere di nuovo una realtà che si può sfilacciare”. “L’operatore di pace – l’identikit tracciato dal Papa – sa che molte volte bisogna vincere grandi o sottili meschinità e ambizioni, che nascono dalla pretesa di crescere e ‘farsi un nome’, di acquistare prestigio a spese degli altri. L’operatore di pace sa che non basta dire: non faccio del male a nessuno, perché, come diceva San Alberto Hurtado: ‘Va molto bene non fare il male, ma è molto male non fare il bene'”. “Costruire la pace – ha concluso Francesco – è un processo che ci riunisce e stimola la nostra creatività per dar vita a relazioni capaci di vedere nel mio vicino non un estraneo, uno sconosciuto, ma un figlio di questa terra”.

 

Papa in Cile: messa a parco O’Higgins, “lottate e lavorate per questo nuovo Cile”

Tue, 2018-01-16 14:47

“Lottate e lavorate per questo nuovo giorno, per questo nuovo Cile, perché vostro sarà il regno dei cieli”. È la parafrasi delle beatitudine in salsa cilena, proposta dal Papa alle centinaia di migliaia di fedeli che assistono alla messa nel parco O’Higgins di Santiago, prima celebrazione eucaristica della tappa cilena del suo 22° viaggio apostolico. “Di fronte alla rassegnazione che come un ruvido brusio mina i nostri legami vitali e ci divide – ha ricordato Francesco – Gesù ci dice: beati quelli che si impegnano per la riconciliazione. Felici quelli che sono capaci di sporcarsi le mani e lavorare perché altri vivano in pace. Felici quelli che si sforzano di non seminare divisione. In questo modo, la beatitudine ci rende artefici di pace; ci invita ad impegnarci perché lo spirito della riconciliazione guadagni spazio fra noi. Vuoi gioia? Vuoi felicità? Felici quelli che lavorano perché altri possano avere una vita gioiosa. Desideri pace? Lavora per la pace”. Poi la citazione di “quel grande Pastore che ebbe Santiago”, il card. Raùl Silva Henriquez, che in un Te Deum disse: “Se vuoi la pace, lavora per la giustizia. E se qualcuno ci domanda: ‘Cos’è la giustizia?’, o se per caso pensa che consista solo nel ‘non rubare’, gli diremo che esiste un’altra giustizia: quella che esige che ogni uomo sia trattato come uomo”.

Papa in Cile: messa al parco O’Higgins, le beatitudini non nascono da “statistiche, profeti di sventura” o da “miraggi che promettono la felicità con un clic”

Tue, 2018-01-16 14:44

“Il primo atteggiamento di Gesù è vedere, guardare il volto dei suoi”. Lo ha ricordato il Papa, che nell’omelia della Messa al Parque O’Higgins – accolto da una folla festante che fin dalle prime ore del mattino ha invaso la seconda area verde di Santiago per estensione, che può contenere 600mila persone – ha precisato come “non sono state idee o concetti a muovere Gesù… sono stati i volti, le persone”. “Vedendo le folle, Gesù incontra il volto della gente che lo seguiva e la cosa più bella è vedere che la gente, a sua volta, incontra nello sguardo di Gesù l’eco delle sue ricerche e aspirazioni”, ha spiegato Francesco: “Da tale incontro nasce questo elenco di beatitudini che sono l’orizzonte verso il quale siamo invitati e sfidati a camminare”. “Le beatitudini non nascono da un atteggiamento passivo di fronte alla realtà, né tantomeno possono nascere da uno spettatore che diventa un triste autore di statistiche su quanto accade”, ha ammonito il Papa: “Non nascono dai profeti di sventura che si accontentano di seminare delusioni. Nemmeno da miraggi che ci promettono la felicità con un ‘clic’, in un batter d’occhi”. Al contrario, le beatitudini “nascono dal cuore compassionevole di Gesù che si incontra con il cuore di uomini e donne che desiderano e anelano a una vita beata; di uomini e donne che conoscono la sofferenza, che conoscono lo smarrimento e il dolore che si genera quando trema la terra sotto i piedi o i sogni vengono sommersi e il lavoro di tutta una vita viene spazzato via; ma che ancora di più conoscono la tenacia e la lotta per andare avanti; ancora di più conoscono il ricostruire e il ricominciare”.

Bangladesh: Unicef, salute e sicurezza a rischio per oltre 520mila bambini rohingya in campi profughi

Tue, 2018-01-16 14:34

Secondo l’Unicef, la salute e la sicurezza di oltre 520mila bambini rohingya che vivono in campi profughi sovraffollati e in insediamenti informali in Bangladesh potrebbero essere ancora più a rischio in vista della stagione dei monsoni e dei cicloni in arrivo. “Centinaia di migliaia di bambini già vivono in condizioni terribili, e affronteranno un rischio ancora maggiore di malattie, alluvioni, frane e ulteriori sfollamenti”, dichiara Edouard Beigbeder, rappresentante Unicef in Bangladesh. “Acqua non sicura e condizioni igienico-sanitarie non adeguate possono causare epidemie di colera e casi di epatite E – una malattia mortale per le donne in stato di gravidanza e per i loro bambini – allo stesso tempo le pozze d’acqua stagnante possono attirare zanzare che portano malaria”. Segnalati oltre 4mila casi sospetti di difterite fra la popolazione rifugiata, con 32 decessi, fra cui almeno 24 bambini. L’Unicef e i partner hanno lanciato una campagna di vaccinazione contro la difterite e stanno lavorando per fornire ai bambini e alle famiglie accesso ad acqua sicura e a servizi igienici, ma il sovraffollamento e il rischio crescente di fenomeni meteorologici estremi aumentano il pericolo di ulteriori epidemie. Con l’arrivo dei monsoni, da marzo, il rischio che i rifugi, il sistema idrico, le latrine e altre infrastrutture vengano gravemente danneggiati durante temporali o alluvioni è alto. Il governo del Bangladesh, dal 25 agosto scorso, ha generosamente accolto oltre 650mila rifugiati rohingya.

Papa in Cile: messa a parco O’Higgins, “cuore cileno esperto di ricostruzioni e nuovi inizi”. Cita Neruda e dice no a rassegnazione come “prostrazione negativa” e a “consumismo tranquillizzante”

Tue, 2018-01-16 14:31

“Com’è esperto il cuore cileno di ricostruzioni e di nuovi inizi! Come siete esperti voi del rialzarsi dopo tanti crolli!”. Lo ha esclamato il Papa, nell’omelia della Messa al parco O’Higgins, in cui si è soffermato sulla concretezza del messaggio evangelico delle beatitudini. Queste ultime, ha spiegato, “non nascono da atteggiamenti di facile critica né dagli sproloqui a buon mercato” di coloro che credono di sapere tutto ma non vogliono impegnarsi con niente e con nessuno, e finiscono così per bloccare ogni possibilità di generare processi di trasformazione e di ricostruzione nelle nostre comunità, nella nostra vita”. “Le beatitudini nascono dal cuore misericordioso che non si stanca di sperare”, ha ricordato Francesco citando il poeta cileno Pablo Neruda, per il quale la speranza “è il nuovo giorno, lo sradicamento dell’immobilità, lo scuotersi da una prostrazione negativa”. “Gesù, dicendo beato il povero, colui che ha pianto, l’afflitto, il sofferente, colui che ha perdonato – ha spiegato il Papa – viene a sradicare l’immobilità paralizzante di chi crede che le cose non possono cambiare, di chi ha smesso di credere nel potere trasformante di Dio Padre e nei suoi fratelli, specialmente nei suoi fratelli più fragili, nei suoi fratelli scartati. Gesù, proclamando le beatitudini viene a scuotere quella prostrazione negativa chiamata rassegnazione che ci fa credere che si può vivere meglio se evitiamo i problemi, se fuggiamo dagli altri, se ci nascondiamo o rinchiudiamo nelle nostre comodità, se ci addormentiamo in un consumismo tranquillizzante”. “Quella rassegnazione che ci porta a isolarci da tutti, a dividerci, a separarci, a farci ciechi di fronte alla vita e alla sofferenza degli altri”, ha specificato Francesco stigmatizzandola. “Le beatitudini sono quel nuovo giorno per tutti quelli che continuano a scommettere sul futuro, che continuano a sognare, che continuano a lasciarsi toccare e sospingere dallo Spirito di Dio”, ha assicurato il Papa sulla scorta del Vangelo.

Norvegia: la colletta della messa domenicale ora è possibile anche con smartphone e app

Tue, 2018-01-16 14:21

In epoca di digitale anche per la colletta della domenica in chiesa non è più necessario avere il portafoglio ma basta il proprio smartphone. Anziché mettendo le monete nel cestino, si può contribuire a questa raccolta di offerte attraverso un’app scaricata sul proprio apparecchio. L’annuncio è apparso sul suo sito la parrocchia di St. Olav, la cattedrale di Trondheim, in Norvegia. Vipps è il nome dell’app. È un “metodo che molti già conoscono” nel Paese, spiega il comunicato. Basta selezionare la voce “Den katolske kirke Midtnorge”. E poi scegliere se il proprio contributo va per la colletta, oppure per partecipare alle spese per il tradizionale “caffè e pasticcini” a disposizione dei fedeli dopo la messa domenicale, o ancora se si vuole fare una donazione alla cattedrale di St. Olav. “Per coloro che non hanno ancora familiarità con Vipps, basta scaricare l’app” si legge ancora. “La procedura è semplice e intuitiva. Questo metodo facilita il pagamento, e semplifica la contabilità”.

Provincia di Prato: i 25 anni ricordati nel prossimo incontro dei “Thè di Toscana Oggi”

Tue, 2018-01-16 14:05

La provincia di Prato ha compiuto 25 anni. Il settimanale Toscana Oggi ha deciso di ricordare lo speciale traguardo dedicando a quella storica conquista il prossimo appuntamento dei “Thè di Toscana Oggi”. Saranno due dei protagonisti di allora a raccontare l’entusiasmo respirato in città il 17 aprile 1992, giorno dell’insediamento del primo consiglio provinciale di Prato. Si tratta di Daniele Mannocci, primo presidente della Provincia, e Paolo Padoin, il commissario prefettizio incaricato di predisporre le condizioni necessarie per la nascita dell’ente con l’elezione degli organi democratici.
Nell’incontro, in programma domani, mercoledì 17 gennaio, alle ore 16 al Ridotto del teatro Metastasio, si riannoderanno i ricordi, il clima di quei giorni e si getterà un occhio sull’attualità, con le province modificate da una riforma da più parti criticata. Durante la conferenza, condotta da Gianni Rossi, coordinatore dell’edizione pratese di Toscana Oggi, i presenti potranno degustare thè e pasticcini serviti dagli studenti dell’istituto alberghiero Datini. All’incontro possono partecipare tutti, per farlo occorre essere abbonati al settimanale. Chi non lo fosse può sottoscrivere un abbonamento pagando la quota annuale (50 euro) oppure quella mensile (10 euro) che dà diritto alla partecipazione all’incontro e a ricevere a casa quattro numeri del giornale.

Belgio: esplosione ad Anversa. Diocesi, “un dolore e un dramma. Messaggio di vicinanza per le vittime e a tutti coloro che stanno soffrendo”

Tue, 2018-01-16 13:50

“Un dolore e un dramma. Il nostro è un messaggio di vicinanza per le vittime e a tutti coloro che stanno soffrendo”. Si esprime così la diocesi di Anversa (guidata dal vescovo monsignor Johan Bonny) sulla tragedia che ha colpito la città belga a causa dell’esplosione di una palazzina che ospitava la pizzeria italiana ‘Primavera’. Dopo una notte di lavoro per i soccorsi, il bilancio è di due persone trovate morte, questa mattina, sotto le macerie. La causa dell’esplosione, avvenuta attorno alle 21.30 di ieri sera, resta incerta, ma la polizia ha categoricamente escluso che si tratti di terrorismo. Altre 14 persone sono rimaste ferite di cui cinque in modo grave. La polizia ha riferito che 8 persone sono state liberate dalle macerie tra cui un bambino, mentre si continua a scavare. “Non sappiamo molto di più rispetto a quello che stanno dicendo i media”, dice al Sir il portavoce della diocesi, Olivier Lins. “La città è sotto choc. Sembra che si tratti di un incidente, di una esplosione causata forse da una fuga di gas. Come Chiesa cattolica siamo vicini a tutti coloro che sono rimasti coinvolti in questa tragedia”.

EU Parliament: debates on the EU’s future. Irish Prime Minister Varadkar in Strasbourg tomorrow

Tue, 2018-01-16 13:33

(Strasbourg) “The European peoples want a different Europe, one that can give effective answers to their problems. Since the start of my tenure, exactly one year ago, I have emphasised the importance of bringing Europe closer to its citizens, by putting Parliament, the only directly-elected institution, at the centre of the debates about their future”. This was said by Antonio Tajani, president of the EU assembly, the day before the first debate on the EU’s future, due to take place during the plenary sessions until the 2019 European election. In the Strasbourg premises, tomorrow, the Irish Prime Minister, Leo Varadkar, will meet and exchange views with the MEPs. Other Prime Ministers (first those of Croatia, Portugal, Luxembourg and Austria) have already said they will be coming too. “I would like to thank Taoiseach (this is Gaelic for Prime Minister – editor’s note) Varadkar and all the other leaders who have already said they are willing to speak at the plenary sessions for the precious help they will give to the debate. The European Parliament is the beating heart of European democracy and must be at the centre of an open dialogue between MEPs and EU leaders so we can be stronger and keep walking together”.

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