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Servizio Informazione Religiosa
Updated: 8 hours 36 min ago

Charlie Gard: card. Bassetti, “per i genitori una scelta drammatica. Ora il bambino sia accompagnato e curato nel naturale decorso della malattia”

Tue, 2017-07-25 09:44

“I genitori si sono trovati di fronte a una scelta drammatica che è stata quella di arrendersi alla malattia”. Così il cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Conferenza episcopale italiana, ha commentato la decisione dei genitori del piccolo Charlie Gard di abbandonare la battaglia legale per le cure al figlio. In un’intervista rilasciata questa mattina a Radio Uno, Bassetti ha sottolineato come “veramente in tutta questa vicenda, in queste settimane, abbiamo condiviso che c’è qualcosa di più della ragionevolezza giuridica e clinica”. “Abbiamo anche constatato – ha aggiunto – nuove disponibilità fra diversi medici al confronto per riconsiderare la possibilità di un’opzione terapeutica straordinaria. E mi sembra che tutto questo poteva essere fatto”. Ora “aspettiamo la fine” del piccolo malato terminale, ha proseguito il presidente della Cei. “A questo punto – ha ammonito – devono essere rispettati i diritti di Charlie, che dev’essere accompagnato e curato nel naturale decorso della malattia”. “Non può essere disidratato, non può essere privato del cibo. Tutte le cose che si fanno normalmente per curare un malato – ha concluso – devono essere fatte anche nella sua condizione terminale”.

Charlie Gard: card. Bassetti, “troppo si è voluto discutere in senso giuridico quando il fatto era umano”

Tue, 2017-07-25 09:42

“Troppo si è voluto discutere in senso giuridico quando veramente il fatto era umano. Ed era un diritto dei genitori fare di tutto per salvare la vita del loro piccolo”. Così il cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Conferenza episcopale italiana, ha commentato la decisione dei genitori del piccolo Charlie Gard di abbandonare la battaglia legale per le cure al figlio. In un’intervista rilasciata questa mattina a Radio Uno, Bassetti ha ricordato come nelle ultime settimane “c’erano state disponibilità da parte del Bambino Gesù e anche di altri istituti, dall’America stessa”. “Tutto questo traccheggiare, tutto questo tardare – ha aggiunto – è come se avesse portato i genitori a una resa. Si sono create delle condizioni talmente difficili della malattia del bambino che, a questo punto, cosa si deve fare?”. Il presidente della Cei ha voluto “esprimere la propria vicinanza e anche quella dei confratelli vescovi ai genitori del piccolo Charlie”. “Perché sulla base delle loro dichiarazioni mi sono reso conto che la loro rinuncia a sottoporre il piccolo alla sperimentazione americana è data dal troppo tempo trascorso, che purtroppo ha provocato danni tali da rendere inefficace il tentativo”.

Diocesi: Palestrina, a settembre la settima edizione della Festa della famiglia a Castel San Pietro Romano

Tue, 2017-07-25 09:38

Siamo ancora a luglio, ma è già tempo di programmi per settembre. La diocesi di Palestrina infatti ha già iniziato a pubblicizzare la settima edizione della Festa della famiglia a Castel San Pietro Romano. Il tema della giornata, prevista per il prossimo 17 settembre, è “Famiglie, se si danno la mano”. L’obiettivo è chiaro fin da titolo: accendere nelle famiglie il desiderio di aprirsi le une alle altre. Ad animare la festa ci saranno i Giallisti, un duo musicale che promuove la musica emergente e indipendente. Loro sono Fabio Ricci e Alessandra Drusian, coppia sul palco e nella vita privata. Insieme hanno dato vita a questo progetto, ben espresso dal loro slogan: “Diamo voce a chi non ce l’ha”. Il loro repertorio comprende brani dal ricco contenuto spirituale. L’intera iniziativa è stata ispirata dalle parole di Papa Francesco, che definisce la famiglia “una fabbrica di speranza, di speranza di vita e di risurrezione”.

Giovani: Fuci, a Camaldoli la Settimana teologica intitolata “Ecumenismo: il coraggio di una strada comune”

Tue, 2017-07-25 09:19

Si terrà anche quest’anno a Camaldoli un momento estivo per studenti universitari, organizzato dalla Fuci dal 30 luglio al 5 agosto. Uno spazio di riposo, incontro, confronto e approfondimento, al termine della sessione estiva di esami che molti studenti decidono di vivere per ricaricarsi e distendersi dalle fatiche di studio e di vita quotidiana appena passate. La Settimana teologica ha per titolo “Ecumenismo: il coraggio di una strada comune”. “Le parole di esortazione di Papa Francesco all’incontro con l’altro, in un clima di apertura a livello ecclesiale, ci spingono come giovani studenti universitari a conoscere meglio l’altro, seguendo i principi cristiani del dialogo”, si legge in una nota. A guidare la riflessione della Settima teologica saranno Riccardo Burigana, direttore del Centro per l’ecumenismo a Venezia, Brunetto Salvarani, docente di Teologia della missione e del dialogo presso la Facoltà teologica dell’Emilia Romagna, eFulvio Ferrario, pastore valdese e coordinatore della Commissione consultiva per le relazioni ecumeniche della Tavola Valdese. Inoltre, ci saranno invitati speciali che porteranno la loro testimonianza. Durante la settimana, i ragazzi partecipanti avranno modo di confrontarsi tramite momenti di dibattito e laboratori, oltre che conoscersi meglio grazie alle serate di conoscenza, giochi e divertimento. Info: www.fuci.net

Lavoratori licenziati a Genova: “Il profitto non è tutto. Ciò che dovrebbe stare a cuore alle aziende dovrebbe essere i lavoratori”

Tue, 2017-07-25 09:16

“Ericcson mi ha dato molto ed io ho dato la mia vita e tutte le mie energie all’azienda. Amo l’azienda per cui ho lavorato, amo il mio lavoro ma vorrei evidenziare che, come ha detto proprio il Santo Padre ai lavoratori all’Ilv, non c’è domenica felice se al lunedì non hai il lavoro”. Ad affermarlo è Stefano Ponte, “uno dei 61 lavoratori che hanno ricevuto l’avviso di licenziamento da parte di Ericcson”. Genovese, padre di 2 bambini di 8 e 5 anni, è separato ed ha 48 anni. Sabato 27 maggio ha partecipato, a Genova, alla Messa che si è svolta a Piazzale Kennedy e all’offertorio ha portato all’altare il pane e il vino, insieme ad un’altra lavoratrice, consegnandoli nelle mani di papa Francesco. “Il lavoro – ha aggiunto – è dignità perché la dignità non deriva dall’assegno di disoccupazione. L’essere umano, infatti, è spronato a vivere con il lavoro che è vita, aggregazione, condivisone, società e valori. E a me, papà separato, tutto questo manca da un giorno”. Nonostante tutto, ha proseguito: “Sono sereno perché ad Ericcson ho dato tutto me stesso”. Dalla sua vicenda personale ha però colto l’occasione per lanciare un appello “al mondo del lavoro in generale perché possa pensare anche all’essere umano in quanto tale, e non soltanto al profitto, perché solo una società in cui si muove l’economia può essere appetibile”. La sua voce è rivolta “a tutte le aziende ed a tutte le multinazionali: non guardare ai pochi punti di profitto che si possono avere nel bilancio ma guardare alle vite umane che vengono distrutte”. “Il profitto – ha concluso – non è tutto. Ciò che dovrebbe stare a cuore alle aziende dovrebbe essere i lavoratori che permettono di raggiungere il profitto”.

Lavoratori licenziati a Genova: don Moretti (cappellano), “le istituzioni non li abbandonino. È un dovere morale”

Tue, 2017-07-25 09:07

“Chiediamo alle istituzioni pubbliche di fare il possibile e l’impossibile. È un dovere morale”. L’appello di don Massimiliano Moretti, parroco della chiesa di Santa Zita e cappellano del lavoro e responsabile del percorso di formazione alla politica della diocesi di Genova, riguarda i lavoratori genovesi di Ericcson licenziati venerdì sera con l’invio di una email e che oggi hanno manifestato a Genova. “Se purtroppo è prassi che le multinazionali non abbiano un cuore e licenzino senza pietà – ha scritto il sacerdote su un social network – non è invece normale che la nostra società non sia capace di includere queste persone”. Per il sacerdote, “le istituzioni non possono abbandonarli ma devono prendersene carico. Non importa se il debito aumenterà, intanto non sarà questo a cambiare le sorti del nostro bilancio. Ma per queste persone una riassunzione può cambiare la vita”. Sempre tramite i social network, il sacerdote ha poi aggiunto che “sono le politiche liberiste che hanno prodotto questo triste sfacelo” e che “gli economisti che dicono che lo Stato deve privatizzare tutto il possibile hanno fatto i danni che sono sotto i nostri occhi”. A suo avviso “è ora di cambiare rotta altrimenti fra qualche anno ci troveremo a fronteggiare rivolte sociali terribili. E i politici se non lo capiscono saranno i primi a pagarne le conseguenze. La strada imboccata è questa e purtroppo sarà inevitabile”. “Ridiamo speranza alla gente – ha concluso – aiutiamo le aziende che assumono altrimenti vivremo una tragedia annunciata”.

Sir: principali notizie dall’Italia e dal mondo. Dia, operazioni anticamorra in Campania. Economia, investimenti con il Piano Juncker

Tue, 2017-07-25 09:00

Cronaca: Direzione investigativa antimafia in azione tra Napoli e Caserta. Infiltrazioni camorristiche nella sanità e al mercato ittico

Una operazione della Direzione investigativa antimafia (Dia) di Napoli è in corso nel capoluogo campano e nel Casertano: gli agenti eseguono un provvedimento restrittivo – disposto dal gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere su richiesta della locale Procura della Repubblica – della libertà personale nei confronti di otto persone. Tra gli arrestati dirigenti e funzionari della direzione sanitaria dell’ospedale Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta, imprenditori napoletani e casertani titolari di importanti aziende nel settore dei servizi sanitari e ospedalieri. Sono invece i Carabinieri del comando provinciale di Napoli e della Capitaneria di porto ad aver eseguito ieri misure cautelari in carcere nei confronti di Ernesto Tecchio e Fabio Mariano e di arresti domiciliari nei confronti di Vittorio Rapacciuolo. In questo caso la Dia avrebbe accertato l’infiltrazione del clan camorristico dei Mariano all’interno del mercato ittico, effettuando operazioni di riciclaggio di denaro proveniente da attività illegali.

Profughi: collaborazione Africa-Europa ribadita nella “Dichiarazione di Tunisi”. Tra i punti, lotta alla tratta e affrontare le cause della migrazione

I ministri dell’Interno di 12 Paesi africani ed europei, riunitisi ieri a Tunisi, hanno affrontato insieme il problema migratorio nel Mediterraneo centrale. Ne è emersa la “Dichiarazione di Tunisi” sottoscritta dai governi di Algeria, Austria, Francia, Italia, Libia, Mali, Malta, Niger, Slovenia, Svizzera, Ciad, e Tunisia. Alla riunione erano presenti anche rappresentanti di Consiglio e Commissione Ue. Fra gli impegni riaffermati: affrontare le cause profonde delle migrazioni definite “irregolari”; rafforzare la collaborazione contro la tratta dei migranti; cooperare per i rimpatri. Nella dichiarazione si prevede tra l’altro di “favorire lo sviluppo integrato ed inclusivo nei Paesi d’origine e di transito, in particolare nelle regioni a forte potenziale migratorio”. Per rafforzare la cooperazione contro il traffico dei migranti, si punta anche a “sostenere le autorità di frontiera dei Paesi d’origine e transito quanto a prevenzione e gestione dell’immigrazione irregolare, sorveglianza delle frontiere e sicurezza, attraverso formazione, dotazioni e sostegno all’infrastruttura, in particolare, in vista del rafforzamento della gestione delle frontiere terrestri della Libia che hanno un valore strategico per Libia, Europa e Africa”.

Sud Sudan: rapporto “Non rimanere in silenzio”. Amnesty denuncia migliaia di casi di violenza su donne, minori e uomini

“Migliaia di donne e ragazze sudsudanesi e alcuni uomini che hanno subito stupri nel corso di aggressioni sessuali di natura etnica durante il conflitto stanno affrontando gravi conseguenze psicologiche e stigma e non hanno nessuno cui chiedere aiuto”. Lo rivela il rapporto “Non rimanere in silenzio. Le sopravvissute alla violenza sessuale in Sud Sudan chiedono giustizia e riparazione”, realizzato da Amnesty International in collaborazione con 10 difensori dei diritti umani sudsudanesi i cui nomi – specifica il sito ufficiale di Amnesty – sono protetti per evitare rappresaglie da parte del governo. “Dall’inizio delle ostilità alla fine del 2013, migliaia di persone in tutto il Paese hanno subito gravi atti di violenza sessuale. Gli autori appartengono a entrambe le parti in conflitto – le forze governative del presidente Salva Kiir di etnia dinka e dell’ex presidente Riek Machar di etnia nuer – e dei gruppi armati loro alleati”. Il rapporto indica migliaia di stupri e mutilazioni sessuali, condotti sistematicamente su donne, minori e anche uomini, “con l’obiettivo di umiliare e di indebolire le etnie avversarie”. Per quanto riguarda i minori, in sette mesi, l’organizzazione per il rispetto dei diritti umani ha registrato oltre mille casi di stupro.

Economia: Piano Juncker sostiene gli investimenti e la ripresa. I dati della Commissione. Fondi alle piccole e medie imprese

Secondo fonti della Commissione europea, il Piano Juncker, definito nel 2015 per rilanciare gli investimenti, l’economia e l’occupazione in Europa starebbe dando i frutti sperati. Gli investimenti, alimentati da fondi pubblici e privati, avrebbe sinora raggiunto un volume pari a 225 miliardi di euro nei 28 Stati membri dell’Unione: il Piano prevedeva di mobilitare 315 miliardi. Gli investimenti riguarderebbero soprattutto le piccole e medie imprese: secondo la Commissione si dovrebbe raggiungere la cifra di 445mila Pmi coinvolte nell’intera operazione che ha un orizzonte di tempo di cinque anni. Gli ultimi progetti approvati e finanziati prevedono 125 milioni per la costruzione di duemila case popolari a Barcellona, 150 milioni di euro per ammodernare la banda larga in Grecia, 30 milioni per finanziare la costruzione di attrezzature nell’Università della Lettonia.

Spazio: ultimi controlli per la nuova avventura dell’astronauta italiano Paolo Nespoli. Venerdì torna nello spazio a 60 anni

Sembra tutto pronto per la terza partenza per lo spazio – fissata per venerdì 28 luglio – dell’italiano Paolo Nespoli, 60 anni, che in questo modo diventerà il secondo astronauta più anziano nella storia a raggiungere la Stazione spaziale internazionale dove resterà per sei mesi partecipando alla missione ‘‘Vita”. Nespoli ha affermato a Euronews: ‘‘Su una missione di lunga durata ci si focalizza sul ritorno scientifico e tecnologico. Quindi buona parte del tempo in orbita è dedicato a fare in modo che la missione sia utile alle sperimentazioni che si vogliono realizzare”. “In una missione di sei mesi” l’astronauta “deve diventare un extraterrestre, deve imparare a convivere con questo nuovo ambiente, dove sostanzialmente non c‘è più l’alto o il basso, non ci sono più i pesi, ci sono tutta una serie di cose complesse e si deve imparare a vivere in questo ambiente” per “ottenere degli obiettivi che normalmente non si potrebbe ottenere”.

Charlie Gard: vescovi inglesi, “profonda vicinanza e compassione”. “Tutti hanno cercato di agire con integrità e per il bene di Charlie”

Mon, 2017-07-24 20:50

“A seguito della decisione dei genitori di Charlie Gard, la Conferenza dei vescovi inglesi e del Galles esprime la più profonda vicinanza e compassione per loro e il loro figlio”. Sono le parole del portavoce dei vescovi inglesi che in un comunicato stampa ricorda come alcune settimane fa Papa Francesco avesse detto di seguire con “affetto e commozione” il caso del piccolo e di pregare per i genitori sperando che il loro desiderio di curare il figlio fino alla fine non fosse ignorato. “Preghiamo tutti per Charlie, i suoi genitori e la famiglia e speriamo che riescano, come famiglia, a ricevere il sostegno e lo spazio per trovare pace nei giorni che verranno”, si legge nella dichiarazione dei vescovi inglesi: “Il loro saluto al loro piccolo e prezioso bambino tocca i cuori di tutti coloro che come Papa Francesco hanno seguito questa storia triste e complessa. La vita di Charlie sarà amorevolmente accompagnata fino alla sua fine naturale”. “In questo momento è importante ricordare” che “tutti coloro che sono stati coinvolti in queste decisioni laceranti hanno cercato di agire con integrità e per il bene di Charlie” per come ciascuno lo vede. Meritano “riconoscimento e plauso la professionalità, l’amore e la cura per i bambini gravemente ammalati sempre mostrati” dal Great Ormond Street Hospital.

Notizie Sir del giorno: il Vaticano chiude tutte le fontane per la siccità, scontri a Gerusalemme, reliquie San Nicola in Russia, morte Giovanni Bianchi

Mon, 2017-07-24 19:30

Charlie Gard: Burke (Sala Stampa vaticana), “Papa Francesco prega per lui e i suoi genitori. Si sente vicino in questo momento di immensa sofferenza”

“Papa Francesco sta pregando per Charlie e per i suoi genitori e si sente particolarmente vicino a loro in questo momento di immensa sofferenza”: lo dichiara il direttore della Sala Stampa vaticana, Greg Burke, dopo che oggi i genitori hanno annunciato di ritirare la richiesta di rivedere la sentenza dell’Alta Corte con la quale è stato stabilito di staccare il respiratore che tiene in vita il piccolo. (clicca qui)

Emergenza siccità: Moncalvo (Coldiretti), “interventi strutturali per gestire meglio l’acqua e mettere in sicurezza il territorio”

“L’alta frequenza di fenomeni climatici anomali ci deve indurre ancora una volta ad andare oltre la logica emergenziale e a mettere in campo interventi strutturali di manutenzione, risparmio, recupero e riciclaggio di una risorsa preziosa come l’acqua”. Di fronte all’emergenza siccità, peraltro annunciata, non usa mezzi termini il presidente di Coldiretti Roberto Moncalvo, in un’intervista al Sir. (clicca qui)

Scontri a Gerusalemme: Patton (custode), “situazione molto pericolosa”. Occorre “trovare punti di consenso e di compromesso”

“Desidero anzitutto ringraziare il Santo Padre perché ha a cuore la situazione di Gerusalemme. Per dei credenti il suo richiamo alla preghiera è fondamentale perché senza questa ispirazione interiore, che viene da Dio, è difficile che le persone si aprano al dialogo, alla riconciliazione e alla pace”. A dichiararlo al Sir è padre Francesco Patton, custode di Terra Santa, commentando le parole di Papa Francesco all’Angelus di ieri. (clicca qui)

Reliquie San Nicola in Russia: mons. Cacucci (Bari-Bitonto), “esperienza di ecumenismo di popolo”

“L’esperienza vissuta in Russia è andata oltre qualsiasi previsione e grande è stata l’accoglienza e continua la sensibilità manifestata da parte delle autorità religiose russe e del popolo. Ed esiste già un rapporto di fraternità e amicizia che siamo certi si consoliderà ulteriormente”. Così l’arcivescovo di Bari-Bitonto, mons. Francesco Cacucci, commenta al Sir la conclusione del trasferimento temporaneo in Russia delle reliquie di san Nicola che, nella giornata di venerdì 28 luglio, torneranno a Bari. (clicca qui)

Giovanni Bianchi: Rossini (Acli),”se ne va un grande uomo e presidente, un amico e una guida”

“Con Giovanni Bianchi se ne va un grande uomo e un grande presidente delle Acli. Un uomo che, nonostante i numerosi e importantissimi incarichi a livello politico nazionale, è rimasto sempre attaccato alla nostra associazione. Era con noi anche nell’ultimo incontro di spiritualità delle Acli a Bose. Con lui, se ne va un amico e una guida”. Così l’attuale presidente delle Acli, Roberto Rossini, ha voluto ricordare Giovanni Bianchi, morto questa mattina dopo una breve malattia. (clicca qui)

Abusi coro Ratisbona: mons. Voderholzer (vescovo), lettera a diocesi dopo rapporto su violenze bambini

“Il contributo più importante a questo lavoro è stato dato dalle persone coinvolte. A loro va il mio sincero ringraziamento perché, nonostante la sofferenza vissuta, si sono messi in contatto con i rappresentanti della diocesi, e in particolare con il signor Weber”. Lo scrive il vescovo di Ratisbona, mons. Rudolf Voderholzer, in una lettera del 22 luglio che ha chiesto fosse letta in tutte le celebrazioni domenicali di ieri in diocesi. Una lettera per affrontare un “tema molto serio che in questi giorni agita molti”, cioè la pubblicazione del Rapporto conclusivo, curato dall’avvocato Ulrich Weber, sui casi di violenze sui piccoli cantori del Regensburger Domspatzen, il rinomato coro di voci bianche della diocesi. (clicca qui)

Padre Jacques Hamel: mons. Pontier (vescovi Francia), “una grande testimonianza”

“È stato uno di quegli avvenimenti impensabili che lasciano senza parole e che diventano portatori di una grande testimonianza, fonte d’insegnamenti per tutti”. Il riferimento è alla morte di padre Jacques Hamel, il sacerdote di 85 anni assassinato il 26 luglio 2016 mentre celebrava la messa nella chiesa di St-Etienne-du-Rouvray, e lo fa il vescovo George Pontier, vescovo di Marsiglia e presidente della Conferenza episcopale francese, in una dichiarazione pubblicata stamane. (clicca qui)

Avvenire: la prima pagina di domani 25 luglio. Charlie Gard, emergenza incendi, due storie da Mosul

Mon, 2017-07-24 19:29

“Avvenire” dedica il suo titolo principale al probabile, triste epilogo della vicenda del piccolo Charlie. I genitori hanno deciso di rinunciare alla controversia legale, aprendo di fatto la strada all’esecuzione della prima sentenza dell’Alta Corte di Londra, secondo la quale il bambino di 11 mesi soffre molto e non ha speranze di cura. L’editoriale sull’argomento è per la firma di Roberto Colombo, scienziato e bioeticista dell’Università Cattolica.
La fotocronaca è riservata all’emergenza incendi, che ha costretto a chiudere anche lo stabilimento di Termoli di Fca. A centro pagina, un titolo per il tema delle migrazioni: il presidente Mattarella ha richiamato i Paesi Ue a una solidarietà fattiva, che vada oltre le battute verbali.
Tra i “temi di Avvenire”, una riflessione di Maurizio Patriciello sulla pedopornografia, e due storie da Mosul. La prima riguarda l’iniziativa di solidarietà culturale lanciata a favore della biblioteca della città irachena, che vuole rinascere dopo l’occupazione da parte del Daesh. La seconda tratta della baby-jihadista tedesca, catturata nei giorni scorsi. Scrive nel suo commento Antonella Mariani: “Adesso vuole solo ‘tornare a casa’. In salvo dalla sua famiglia. Al sicuro nella sua stanzetta di sedicenne. Chissà cosa avevano promesso a Linda, un anno fa, per convincerla a lasciare tutto. A prendere un aereo per la Turchia, senza salutare nessuno, poi a raggiungere in maniera avventurosa il fronte della guerra jihadista. Chissà se, poi, c’è stato un momento esatto in cui si è infranta la sua illusione d’amore con lo sconosciuto che l’aveva adescata via Internet, poi rivelatosi un guerrigliero ceceno, e che lei aveva sposato senza un vero perché. Adesso conta poco: Linda vuole solo tornare a casa, a Pulsnitz, vicino a Dresda”.

Migranti: 50 raccomandazioni agli operatori per controlli sanitari dallo sbarco ai centri di accoglienza

Mon, 2017-07-24 19:25

50 raccomandazioni a tutti gli operatori, dal primo soccorso al momento dello sbarco fino all’accoglienza nei centri, per garantire controlli sanitari uniformi in tutto il territorio ai migranti che arrivano in Italia, tutelando allo stesso tempo la salute pubblica. Sono oltre 60 gli esperti che hanno lavorato per un anno e mezzo alla stesura della linea guida sulla salute dei migranti sbarcati e poi presi in carico dal sistema di accoglienza, oltre 505.000 arrivi via mare nel triennio 2014-2016. Il documento – elaborato da Istituto nazionale migrazioni e povertà, Società italiana di medicina delle migrazioni e Istituto superiore di sanità, per la prima volta in rete – è stato presentato stasera alla Camera dei Deputati. Era prevista la presenza del ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, che però non ha partecipato perché impegnata nel dibattito sui vaccini. Tra gli obiettivi della linea guida, ha spiegato il direttore generale dell’Istituto nazionale salute migrazioni e povertà (Inmp), Concetta Mirisola, “promuovere l’appropriatezza clinica e organizzativa, evitare gli sprechi e ridimensionare le pratiche difensive che generano allarmismi”. Sono state prese in considerazione le principali malattie infettive e diffusive (tubercolosi, malaria, epatite B e C, HIV, parassitosi, infezioni sessualmente trasmissibili) e alcune patologie cronico-degenerative (diabete, anemie, ipertensione, carcinoma cervice uterina) e considerate alcune condizioni – quali la gravidanza – meritevoli di particolare tutela e in grado di modificare il percorso di accoglienza. Vengono anche date indicazioni sulle vaccinazioni di adulti e bambini, da prevedere come da normativa nazionale. “I Paesi che si preoccupano della salute dei migranti e delle persone più deboli proteggono tutti i cittadini e non è vero che le risorse vengono deviate”, ha precisato il presidente dell’Istituto superiore di sanità, Walter Ricciardi. Il documento, ha spiegato il presidente della Società italiana di medicina delle migrazioni (Simm), Maurizio Marceca, “serve anche a superare una cattiva comunicazione su questi temi, piena di pregiudizi e stereotipi”. Il suo auspicio è che “il ministero della Salute faccia applicare la linea guida a tutte le Regioni” e che “ci sia un impegno di formazione di tutti gli operatori”: “Speriamo si superi l’approccio emergenziale che non aiuta a pianificare. Bisogna considerare gli arrivi via mare un fenomeno stabile che rimarrà tale”. Per questo il documento offre indicazioni dal momento dello sbarco fino alla presa in carico nei centri di prima e seconda accoglienza, raccomandando che i migranti siano seguiti sul territorio dai medici di base. “La linea guida – ha concluso il direttore generale della prevenzione del ministero della Salute, Raniero Guerra – viene a colmare un vuoto che era presente dal momento in cui si passa dal primo soccorso ai centri”. Dopo le linee guida sulla salute mentale dei migranti è in lavorazione anche un documento specifico sulla Tbc.

Ecumenismo: Stefani (Sae), “è ricerca, decisione e rischio”

Mon, 2017-07-24 19:22

Si è aperta oggi alla Domus Pacis di Santa Maria degli Angeli la 54ª sessione di formazione ecumenica del Segretaria attività ecumeniche (Sae). “Il Signore dia a tutti l’abbondanza del suo Spirito e la docilità alla sua voce”, ha scritto in un messaggio il vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino, mons. Domenico Sorrentino, assente per impegni all’estero. L’avvio della sessione è stato sotto il segno della Parola, il fondamento che accomuna cristiane e cristiani delle diverse denominazioni presenti ad Assisi. L’accensione di una lampada e una Bibbia aperta i segni che hanno accompagnato la lettura del salmo 18 e la poesia di Dietrich Bonhoeffer “Facciamo silenzio”. L’intervento di apertura del presidente del Sae, Piero Stefani, è iniziato con una riflessione biblica sul versetto che titola la sessione: “È parso bene allo Spirito Santo e a noi” (At 15,28). Tra i diversi livelli in cui è leggibile e ripetibile l’affermazione della lettera derivata dall’assemblea di Gerusalemme, Stefani ha messo in luce quello di una Chiesa che discute e poi si appella allo Spirito, “non come possesso ma come invocazione di una presenza. È questa presenza che precede e si rivela a Cornelio prima ancora che Pietro lo battezzi, perché l’iniziativa viene sempre dall’alto”.

Un altro punto sottolineato dal presidente del Sae è la composizione della comunità dei credenti che ad Antiochia per la prima volta sono detti cristiani: una comunità inedita di gentili ed ebrei insieme che è posta di fronte alla difficoltà di coniugare unità e diversità. “Anche la realtà attuale ci mette di fronte a realtà inedite – ha osservato -. Un conto è vederle, un conto è esserci dentro. Un conto è vedere l’immigrazione, un conto è vivere la condizione di immigrato. Non è una cosa facile. E l’ecumenismo sa che non è facile tenere insieme diversità e unità”. Per questo l’ecumenismo, ha concluso Stefani, “è ricerca, decisione e rischio, ed ecco perché è importante che il verbo del nostro versetto sia ‘apparire’ e non una certezza che si autopresenta come assoluta”. In questa direzione vuole svolgersi la sessione attraversando diversi territori in diverse prospettive, non con la verità in tasca ma ricercando cosa significa oggi per le Chiese porsi in stato di riforma per essere più fedeli al Vangelo.

Diocesi: Savona-Noli, prosegue in riviera l’iniziativa “Il Vangelo secondo ‘giovanni’”

Mon, 2017-07-24 19:20

Dopo le serata già svolte a Spotorno e a Noli, proseguirà nelle prossime nelle parrocchie del ponente savonese l’iniziativa “Il Vangelo secondo ‘giovanniì”, un esperimento di “annuncio itinerante” promosso da don Giovanni Margara, rettore della cattedrale di Savona. Come si legge in una nota della diocesi, “la ‘g’ minuscola non è un errore o un refuso, ma una scelta deliberata, per distinguere questa lettura ‘non convenzionale’ dal testo originale dell’Evangelista indicando anche l’ideatore dell’originale iniziativa: don Giovanni Margara, che qui mette a frutto le sue conoscenze bibliche e ancor più le sue apprezzate abilità di attore e autore teatrale”. “Il testo che verrà proposto – prosegue la nota – riguarda l’episodio della donna adultera che Gesù perdona al cospetto di una folla di ‘benpensanti’ pronti a lapidarla in nome della Legge di Mosè. L’episodio è riportato dal Vangelo giovanneo, ma la lettura che don Margara propone è decisamente particolare: egli infatti racconterà l’episodio dal punto di vista dell’amante della donna”. “Provo a mettermi nei panni di un personaggio immaginario, ma realistico, che – ha spiegato don Margara sul settimanale diocesano Il Letimbro – osserva le azioni di Gesù e ascolta le sue parole da un punto di vista appartato e sviluppa le proprie considerazioni su questo straordinario Maestro di sapienza e di misericordia”. “Questa formula è già stata offerta con successo anni fa al teatro don Bosco di Savona, ma ora il tentativo è quello di proporla a un pubblico più vasto, quello dei turisti che in estate affollano la nostra costa e anche le nostre chiese”. I prossimi appuntamenti, entrambi in programma alle 21, si svolgeranno a Varigotti, giovedì 4 agosto nella chiesa parrocchiale di San Lorenzo martire, e a Finalborgo, venerdì 18 agosto nella collegiata di san Biagio.

Charlie Gard: Burke (Sala Stampa vaticana), “Papa Francesco prega per lui e i suoi genitori. Si sente vicino in questo momento di immensa sofferenza”

Mon, 2017-07-24 19:05

“Papa Francesco sta pregando per Charlie e per i suoi genitori e si sente particolarmente vicino a loro in questo momento di immensa sofferenza”: lo dichiara il direttore della Sala Stampa vaticana, Greg Burke, dopo che oggi i genitori hanno annunciato di ritirare la richiesta di rivedere la sentenza dell’Alta Corte con la quale è stato stabilito di staccare il respiratore che tiene in vita il piccolo. ” Il Santo Padre chiede di unirci in preghiera perché possano trovare la consolazione e l’amore di Dio”, prosegue Burke.

Iraq: card. Barbarin e patriarca caldeo Sako insieme a Mosul liberata. “Popolazioni sfollate, musulmane, cristiane e yazide, tornino ad abitare la città”

Mon, 2017-07-24 19:03

Il cardinale di Lione Philippe Barbarin entrerà insieme al patriarca caldeo mons. Louis-Raphael Sako nella Mosul liberata. Da ieri il cardinale francese si trova in viaggio in Iraq. Oggi è stato a Qaraqosh. Al viaggio partecipano anche alcuni diaconi, sacerdoti e altri due vescovi, mons. Marc Stenger, presidente di Pax Christi, e mons. Michel Dubost, vescovo di Evry. “Dopo tanti mesi di sofferenza ed esilio, vogliono far risuonare l’appello affinché la popolazioni sfollate, musulmane, cristiane e yazide, tornino ad abitare la città delle loro origini”, spiega la nota della diocesi di Lione. Nel dicembre 2014, il card. Barbarin aveva già visitato i cristiani che si erano rifugiati a Erbil e aveva donato loro una statua della Madonna di Fourvière destinata a essere collocata a Mosul, il giorno che fosse ritornata libera. Il patriarca invece consegnerà 3.000 confezioni di alimenti “nella città che ha conosciuto tre anni di assedio e di violenza” e in cui le chiese sono state distrutte. Ad attendere il cardinale e il patriarca domani ci saranno solo 5 famiglie cristiane. Tre anni fa, durante il viaggio a Erbil era nato il gemellaggio Lyon-Mossoul, che si estende alle città e ai paesi della piana di Ninive e del Kurdistan. I quattro vescovi, entrando nella chiesa di Al Tahira de Qaraqos si sono inchinati a baciarne la terra. Durante il viaggio saranno anche consegnate quindici statue della Madonna di Lourdes, benedette lo scorso 20 luglio a Erbil.

Dire: i titoli e il tg politico

Mon, 2017-07-24 18:51

(DIRE-SIR) – Ecco titoli e il tg politico realizzato dall’agenzia DIRE (anche su www.dire.it e www.agensir.it).

http://89.97.250.171/News/2017/07/24/2017072402200601964.MP4
Agenzia del farmaco a Milano, Gentiloni: vogliamo vincere

Portare l’Ema da Londra a Milano è una grande occasione per noi e per l’Europa. Il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni presenta la candidatura del capoluogo lombardo ad ospitare l’Agenzia europea del farmaco, e spiega che “l’Italia se la gioca per vincere”. Per il sindaco di Milano Beppe Sala sarebbe la consacrazione internazionale di una città che ha tutte le carte in regola. Mentre il presidente della Lombardia Roberto Maroni potrebbe essere il Pirellone, attuale sede della regione, ad ospitare l’Agenzia. La decisione sarà presa a novembre, ma già dopo l’estate si dovrebbe capire se Milano vincerà la competizione delle città concorrenti.

Bilancio Camera con tagli “da record”, parla Dambruoso

La Camera nel 2017 restituirà al bilancio dello Stato 80 milioni di euro, una cifra che porta a 350 milioni il risparmio complessivo nell’attuale legislatura. “È la prima volta che accade questo in un quinquennio consecutivo”, spiega Stefano Dambruoso, questore di Montecitorio. L’obiettivo è stato raggiunto “grazie a tagli di spese non più necessarie”. Nel dettaglio: ristorazione privatizzata, razionalizzazione delle spese di elettricità, eliminazione dei Palazzi Marini. “Questa – conclude Dambruoso – è la miglior risposta all’antipolitica”.

Galantino: bisogna investire di più sui giovani

“Si investe troppo poco sulle nuove generazioni”. È il monito del segretario generale della Cei Nunzio Galantino. La grande maggioranza dei giovani è convinta di poter dare un contributo attivo per migliorare il proprio Paese, ricorda Galantino a Cagliari per preparare la 48ª Settimana sociale dei cattolici italiani. La politica e il sistema produttivo italiano – aggiunge Galantino – fanno fatica a trovare risposte credibili. Al “lavoro che vogliamo” è dedicata la Settimana sociale che si terrà a ottobre nel capoluogo sardo. Tra gli ospiti il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni.

La mamma è sempre la mamma, ma divide il Pd

Mamma o non mamma? È il dubbio amletico che tormenta il Pd dopo la decisione di Matteo Renzi di intitolare un dipartimento del partito alle donne con figli. Critiche dalla rete, ma anche da larghi settori del partito democratico. Ad Aurelio Mancuso, già presidente di Arcigay, sembra di essere tornato alla Dc degli anni 50. “Con 40 dipartimenti, possibile che non se ne sia trovato uno per i diritti, compresi quelli Lgbt?”. Titti Di Salvo difende la scelta del segretario: “Mi sembrano mezze polemiche. Vogliamo coniugare la maternità con l’estensione dei diritti”.

Perdono di Assisi: parte domani da Livorno la 37ª Marcia francescana dei giovani toscani

Mon, 2017-07-24 18:48

Partirà domani, martedì 25 luglio, da Livorno la 37ª Marcia francescana che, dopo una decina giorni di cammino, vedrà giungere i partecipanti toscani alla Porziuncola di Assisi il 2 agosto con i coetanei provenienti da tutta Italia e dall’Europa. L’iniziativa, si legge in una nota, è rivolta ai giovani dai 18 ai 32 anni che “desiderano impegnarsi in un breve itinerario spirituale per dare luce alla propria vita interiore e così raggiungere a piedi la meta di Assisi”. “Si tratta sostanzialmente di un ‘viaggio a piedi’ che – prosegue la nota – ha come meta finale l’arrivo a Santa Maria degli Angeli in Assisi il giorno 2 agosto, per poter vivere la Festa del perdono”. Il punto di partenza per i giovani toscani sarà Livorno. Poi il cammino li porterà a Collesalvetti, Casciana Alta, Lajatico, San Vivaldo, Poppi, Pieve di Romena, Badia Prataglia, La Verna, Valfabbrica e Assisi. “Elementi portanti e irrinunciabili del percorso – conclude la nota – saranno, oltre al cammino giornaliero, lo spirito di fraternità e di sobrietà, la preghiera e l’ascolto della Parola di Dio, la condivisione del poco o del tanto che portiamo nello zaino della nostra esistenza, il confronto sulle scelte di vita e sugli ideali che coltiviamo nel nostro cuore”.

Migranti: mons. Galantino, con “Liberi di partire, liberi di restare” un “impegno corale” per “dare certezze e futuro ai minorenni che migrano”

Mon, 2017-07-24 18:32

“Trenta milioni di euro, tratti dai fondi dell’8 per mille della Conferenza episcopale italiana (Cei). Un lasso di tempo ragionevole per fare qualcosa di buono e duraturo: tre anni. Oltre quindici Paesi interessati, più l’Italia. Ma soprattutto un’idea forte (aiutare loro qua e aiutarne là genitori, fratelli e sorelle, mettendo in feconda relazione gruppi, comunità, villaggi, chiese) per dare certezze e futuro alla categoria più debole che c’è: quella dei minorenni che migrano”. Così mons. Nunzio Galantino, segretario generale della Cei, spiega in sintesi, in un editoriale pubblicato sull’ultimo numero di “Famiglia Cristiana”, “Liberi di partire, liberi di restare”, la campagna lanciata dalla Conferenza episcopale italiana sul tema delle migrazioni con iniziative rivolte principalmente verso i bambini, gli adolescenti e le loro famiglie. “In questo impegno corale – ricorda il presule – sono coinvolti in particolar modo alcuni uffici della Cei (Caritas italiana, Migrantes, Missio, Apostolato del mare, Ufficio interventi caritativi a favore del Terzo mondo) e le realtà ecclesiali attive in questi campi (istituti missionari, congregazioni, associazioni e movimenti). Al centro ci saranno le Chiese locali. I progetti, infatti, verranno realizzati in primo luogo nei dieci Paesi di maggior provenienza dei minori con un’attenzione prioritaria all’Africa”, Nigeria, Mali, Senegal e Gambia. Un secondo livello saranno “i Paesi del Nord Africa, dal Marocco all’Egitto, luoghi di transito e di continue sofferenze dei migranti in generale e dei minori in particolare”. Infine, un terzo livello progettuale vedrà coinvolte “le realtà ecclesiali attive nell’accoglienza e nella cura dei minori migranti in Italia, a partire da quelle più vicine ai porti di sbarco degli stessi. Da Lampedusa in su. Fino alle Alpi”.
Tra gli ambiti prioritari di intervento vi saranno “l’educazione e la formazione (anche professionale), l’informazione in loco su ciò che comporta il migrare, progetti di carattere sociale e sanitario, progetti in ambito socio-economico per la promozione di opportunità lavorative, senza trascurare il rientro di chi intenderà – volontariamente – procedere in tal senso”. Per mons. Galantino, è “impossibile girare la testa dall’altra parte, quando soltanto in Italia, negli ultimi tre anni, sono arrivate più di 500mila persone, di oltre 80 nazionalità, prevalentemente africane, tra cui decine di migliaia di bambini e ragazzi, soprattutto adolescenti tra i 15e i 17anni, spesso giunti da noi senza nessun parente che li accompagnasse”.

Solidarietà: Perù, dall’Icjlds una donazione a favore dei progetti sostenuti da mons. Di Marco e dalla parrocchia romana di san Lorenzo in Lucina

Mon, 2017-07-24 18:31

Continua l’impegno verso il Perù di mons. Nazzareno Di Marco, cappellano di Sua Santità e parroco di San Lorenzo in Lucina, a Roma. “Quest’anno – spiega – grazie alla generosità delle famiglie romane, ho potuto mandare dei fondi per costruire pozzi nel deserto, acquistare degli animali da allevare e permettere ad alcuni giovani di entrare in seminario”. A questo si aggiunge la decisione dell’Illustrissima Casa Jantus Lordi de Sobremonte (Icjlds) di Buenos Aires che ha scelto di destinare un’importante donazione per contribuire alle tante necessità degli abitanti di questi luoghi. In particolare, i fondi verranno impiegati a favore dei seminaristi. “Le famiglie vivono di agricoltura e non possono pagare la retta per i loro figli”, puntualizza Di Marco. I costi del seminario sono elevati per le famiglie: 1.300 euro di retta, ogni anno, per il seminario minore, e 3.300 euro per il seminario maggiore. La tenacia del sacerdote e la generosità dei parrocchiani sono riuscite, già in questo primo anno di solidarietà, a consentire l’ingresso in seminario di 10 giovani peruviani. “In più – aggiunge mons. Di Marco – stiamo ricostruendo il primo piano di una parte del seminario di Caravelí, che è stato distrutto da due diversi terremoti. Presto 16 giovani seminaristi potranno vivere lì”. È possibile contribuire all’iniziativa rivolgendosi alla parrocchia in piazza San Lorenzo in Lucina 16/a, a Roma.

Migranti: vertice a Tunisi dei ministri europei e africani

Mon, 2017-07-24 16:59

(DIRE-SIR) – Disciplinare o comunque regolarizzare i flussi migratori nei Paesi di origine e di transito: è questo, secondo l’Alto commissariato dell’Onu per i rifugiati (Unhcr), l’obiettivo sul quale i ministri dell’Interno europei e africani si confrontano oggi a Tunisi.
“Dobbiamo definire le regole e bloccare questi viaggi pericolosi verso la Libia”, ha detto Vincent Cochetel, inviato speciale di Unhcr per il Mediterraneo centrale. Al vertice partecipano i ministri di Algeria, Austria, Ciad, Egitto, Francia, Germania, Italia, Libia, Mali, Malta, Niger, Slovenia, Svizzera e Tunisia. Rappresentata anche l’Estonia, che detiene la presidenza di turno dell’Ue. Previsti gli interventi del commissario europeo per la Migrazione e gli affari interni, Dimitris Avramopoulos, e per l’Italia del titolare del Viminale Marco Minniti.
Secondo stime rilanciate da Unhcr, nei primi sei mesi del 2017 nel tentativo di attraversare il Mediterraneo sono morti o comunque scomparsi in mare almeno 2171 migranti. Dalla Libia in Italia nel 2017 sarebbero arrivate oltre 90mila persone.

(www.dire.it)

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