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Updated: 12 min 26 sec ago

Alzheimer: Treviso, 38 Centri sollievo, oltre 500 volontari, circa 250 utenti. Progetto rifinanziato per il 2018

Thu, 2017-09-21 14:46

In provincia di Treviso sono presenti 38 Centri sollievo Alzheimer (20 nella ex Ulss 8, 14 nella ex Ulss 9 e 4 nella Ulss 7) dove sono impegnati oltre 500 volontari e accolti e seguiti circa 250 utenti. Nati a Riese Pio X si sono ben presto diffusi in tutto il territorio dell’Ulss 8 e, in seguito, a tutta la provincia di Treviso, grazie ad uno specifico progetto presentato dall’Associazione Alzheimer di Riese Pio X, Iris Castelfranco, Anteas e coordinato da Volontarinsieme – Csv Treviso. I centri, informa Volontarinsieme–Csv Treviso, offrono agli ospiti attività di stimolazione cognitiva, psicomotricità, musicoterapia, uscite organizzate e momenti socializzanti con le famiglie e con la comunità. Ogni volontario è impegnato in circa 350 ore all’anno di servizio (per una media di 2,8 giorni di apertura settimanale) con una media annua di 175mila ore complessive nei vari centri. La ricaduta economica (e quindi il risparmio per il welfare sociale) è stimata in 2 milioni 275mila euro. “La nostra è una provincia leader a livello regionale sul tema Alzheimer e, proprio per questo, chiediamo all’Ulss 2 di avviare un tavolo di lavoro per armonizzare le esperienze, il funzionamento e l’accesso ai vari centri sollievo – afferma Alberto Franceschini presidente Volontarinsieme–Csv Treviso -. Un altro tema centrale è la formazione costante dei volontari e, anche in questo caso, ci mettiamo a disposizione dell’Ulss per una pianificazione condivisa. Dare continuità a questa importante esperienza è da sempre una nostra preoccupazione e un obiettivo primario, ed è per questo che valutiamo positivamente che la Regione Veneto abbia deciso di rifinanziare il progetto per il 2018, con 1 milione 500mila euro”.

Papa Francesco: primo contributo di 150mila dollari per popolazioni colpite dal terremoto in Messico

Thu, 2017-09-21 14:45

“A seguito del terremoto che ha colpito con straordinaria veemenza il Messico, causando –  secondo dati accertati, ma non definitivi – almeno 250 vittime, oltre a ingenti danni materiali, Papa  Francesco, mediante il Dicastero per il Servizio dello sviluppo umano integrale, ha stabilito di  inviare un primo contributo di 150mila dollari per il soccorso alle popolazioni in questa fase di  emergenza”. È quanto si legge in un comunicato diffuso oggi dalla Sala Stampa della Santa Sede. “Tale somma, che verrà ripartita, in collaborazione con la Nunziatura apostolica, tra le  diocesi maggiormente toccate dalla calamità – si legge ancora nel comunicato – sarà impiegata in opere di assistenza ai terremotati e vuol essere un’immediata espressione del sentimento di spirituale vicinanza e paterno  incoraggiamento nei confronti delle persone e dei territori colpiti, manifestato dal Santo Padre nel corso dell’udienza generale di mercoledì 20 settembre”. “Tale contributo, che accompagna la preghiera, specialmente rivolta alla Vergine di  Guadalupe, a sostegno dell’amata popolazione messicana – si informa nella nota – è parte degli aiuti che si stanno attivando in tutta la Chiesa cattolica e che coinvolgono, oltre a varie Conferenze episcopali, numerosi organismi di carità”.

Diocesi: Vercelli, oggi s’inaugura la mostra collettiva “IncontrArTi”

Thu, 2017-09-21 14:30

Sarà inaugurata oggi, giovedì 21 settembre, alle 18, a Vercelli la mostra collettiva “IncontrArTi”, organizzata dalla diocesi nell’ambito della “Festa dei popoli 2017”. L’allestimento di opere, pitture e non solo, è stato realizzato nell’ex chiesa di San Marco e in quella di San Vittore. “Troveranno spazio le opere di una quarantina di artisti dalle diverse provenienze geografiche, culturali e religiose – spiegano gli organizzatori a Eusebiano.it, il portale di informazione della diocesi –. Una molteplicità di esempi di arte contemporanea accomunate dall’anelito al trascendente, dalla ricerca spirituale, dalla tensione all’Assoluto”. Quest’anno, nel ricordo dei 500 anni dalla Riforma e dell’anno mondiale del turismo sostenibile, il tema è “Dal conflitto all’inclusione”. La mostra chiuderà il 22 ottobre e sarà visitabile il venerdì, il sabato e la domenica dalle 10 alle 12 e dalle 16,30 alle 19,30.

Diocesi: Gui (dir. Scuola formazione sociopolitica Padova), “obiettivo è alfabetizzare anche chi è già amministratore”

Thu, 2017-09-21 14:18

(Padova) I percorsi della Scuola di formazione all’impegno sociale e politico della diocesi di Padova che iniziano a ottobre si rivolgono a uomini e donne desiderosi che la “casa comune” si riempia di nuovo profumo, desiderosi di condividere idee e sperimentare gesti nuovi per servirla, di acquisire competenze sulle fondamenta del vivere sociale e politico. È stato spiegato oggi, in una conferenza stampa di presentazione della scuola stessa. “I due percorsi sono distinti come impostazione: quello di base ha l’ambizione di offrire strumenti per leggere la realtà attuale, quello avanzato vorrebbe dare sguardo e occhi per vedere in prospettiva”, spiega Luigi Gui, da tre anni direttore della scuola.
Come è cambiata la Scuola in questi anni? “Se quando la Scuola è iniziata, negli anni Ottanta e Novanta, la preoccupazione era quella di contribuire alla crescita della classe dirigente, ora l’obiettivo è più quello di alfabetizzare, di offrire una base di conoscenza anche a chi amministratore lo è già. È per questo che abbiamo invitato in particolare tutti i nuovi amministratori da poco eletti, e negli anni passati in molti hanno partecipato con convinzione”.
Tornando al tema scelto, il lavoro, “si tratta di non appiattirlo solo sull’accezione di reddito o della mancanza di impiego. Una questione chiave risiede nella qualità del lavoro che svolgiamo, da qui passa la costruzione del vivere personale e sociale”, conclude Gui. Gli iscritti al percorso di base avranno quindi come protagoniste dei laboratori pratici di studio e approfondimento due realtà modello in questo senso, e che hanno dato la loro disponibilità: una privata, la Berto Cucine di Tribano (Pd), e una pubblica, la municipalizzata Contarina spa di Treviso.

Diocesi: suor Fiorese (Uff. pastorale sociale Padova), la Scuola di formazione “opportunità di crescita e condivisione”

Thu, 2017-09-21 14:12

(Padova ) “La Scuola di formazione sociopolitica diocesana testimonia che, da 29 anni, quella di Padova è una ‘Chiesa in uscita’, attenta a edificare una società sempre più umana. A partire dalla Dottrina sociale della Chiesa, si offre come opportunità di crescita e di condivisione, critica e consapevole delle dinamiche di costruzione della vita sociale e politica”. Lo ha spiegato oggi, nella conferenza stampa di presentazione della Scuola di formazione all’impegno sociale e politico (Fisp) della diocesi di Padova, suor Francesca Fiorese, direttrice dell’Ufficio diocesano per la pastorale sociale. Ogni anno la Scuola riparte grazie a un’équipe di volontari che preparano e accompagnano i corsisti, regalando alla Fisp le loro competenze e la loro dedizione. “Insisto su questo – ha continuato la direttrice – perché nel metodo del dono insegnano lo stile dell’impegno sociale e politico”.
Perché il tema lavoro? “Perché le forme storiche in cui si esprime il lavoro umano stanno subendo trasformazioni che non possono prescindere dal rispetto dei diritti inalienabili dell’uomo che lavora. Ciò implica un impegno congiunto di tutte le istituzioni e i soggetti interessati, a tutti i livelli, dalla politica alla finanza, dall’economia all’assistenza. Urge uno sviluppo autenticamente globale e solidale, che ristabilisca la giusta gerarchia dei valori”. La scelta del tema lavoro riconnette il percorso alla settimana sociale dei cristiani in programma a Cagliari a fine ottobre, ma è dettato anche da una preoccupazione: “Il lavoro è un presupposto fondamentale della democrazia. Perdendo il suo valore economico perde anche quello morale e sociale, la sua centralità, e questo indebolisce la democrazia stessa”.

Diocesi: Padova, a ottobre al via i percorsi della Scuola di formazione all’impegno sociale e politico

Thu, 2017-09-21 14:07

(Padova) Ricominciano a ottobre i percorsi della Scuola di formazione all’impegno sociale e politico (Fisp) della diocesi di Padova, promossa dall’Ufficio diocesano per la pastorale sociale e giunta alla 29ª edizione. Il tema scelto quest’anno, è stato ricordato oggi nella conferenza stampa di presentazione, è “Costruire la casa comune… Il valore del lavoro”. La scuola propone due differenti percorsi. Il primo è quello di base, inizia il 7 ottobre e ha come tema “Lavoro, dignità, democrazia”: prevede undici incontri quindicinali, al sabato pomeriggio, e si rivolge a chi si avvicina all’impegno sociopolitico per la prima volta. Propone approfondimenti sulla Dottrina sociale della Chiesa, sui pilastri del vivere sociale e civile, dalla Costituzione alle forme di amministrazione della cosa pubblica alla normativa sul lavoro, e strumenti di lettura della realtà economica. Alla parte teorica si affianca quella laboratoriale, che prevede incontri con esponenti del mondo del lavoro, visite in aziende e colloqui con testimoni privilegiati.
Il percorso avanzato si compone di sette serate a partire da giovedì 12 ottobre, è rivolto a chi ha già effettuato il percorso base ma è aperto anche a chi ha già esperienze e responsabilità di impegno civico o politico. A partire dall’enciclica Laudato si’, questo percorso affronta il tema del lavoro da una prospettiva di welfare. Appuntamento comune, il 18 novembre, è l’annuale convegno Openfield organizzato dalla Pastorale sociale assieme a molte organizzazioni cattoliche diocesane, quest’anno sul tema “Fair Jobs and Growth, il valore del lavoro”.
Le iscrizioni alla scuola terminano il 30 settembre. Info: www.fispadova.it.

Commissione Ue: Comunicazione sulla “equa tassazione dell’economia digitale”. Tassare i profitti per un fisco “coerente”

Thu, 2017-09-21 13:55

(Bruxelles) La Commissione ha adottato oggi una Comunicazione che identifica le “sfide che gli Stati membri attualmente affrontano nell’ambito della equa tassazione della economica digitale” e indica alcune piste per una “proposta legislativa Ue per la tassazione dei profitti” in questo ramo del mercato, per garantire “un approccio fiscale coerente” all’interno dello sforzo della Commissione di completare il “mercato unico digitale”. Spiega una nota da Bruxelles che l’iter dovrebbe portare all’approvazione di nuove regole entro la primavera del 2018. L’attuale normativa pensata per l’economia tradizionale non è in grado di “identificare attività che si basano sempre più su beni immateriali e dati”. Le aliquote fiscali troppo basse e “misure unilaterali da parte degli Stati membri per risolvere il problema” sono i problemi da affrontare in regime di mercato unico, si legge nella nota. Il primo obiettivo è “spingere per una riforma fondamentale delle norme fiscali internazionali” per garantire un “migliore legame tra la creazione del valore e il luogo della sua tassazione”. L’Ue potrebbe diventare volano in quest’ambito all’interno del G20 e dell’Ocse. Tra le misure proposte da Bruxelles, la base imponibile consolidata comune (Ccctb) che regola la tassazione delle grandi imprese, la tassa sulla cifra d’affari e un’imposta pubblicitaria a livello comunitario. La palla passa alla presidenza estone per portare il Consiglio a conclusioni chiare e ambiziose entro la fine dell’anno.

Papa Francesco: pace e disarmo, “in questo mondo ferito dalla violenza, abbiamo bisogno di fraternità tra i popoli”

Thu, 2017-09-21 13:43

“Rivolgo un appello in favore della pace e del disarmo: in questo mondo ferito dalla violenza, abbiamo bisogno di fraternità tra i popoli”. Lo scrive oggi Papa Francesco in un tweet.

Rivolgo un appello in favore della pace e del disarmo: in questo mondo ferito dalla violenza, abbiamo bisogno di fraternità tra i popoli.

— Papa Francesco (@Pontifex_it) September 21, 2017

Padre Pio: San Giovanni Rotondo, domani la veglia di preghiera e sabato la festa liturgica

Thu, 2017-09-21 13:38

San Giovanni Rotondo si prepara alla solennità di san Pio. Domani, 22 settembre, si celebrerà la tradizionale veglia di preghiera sul sagrato della Chiesa dedicato al santo di Pietrelcina, mentre sabato 23 sarà la festa liturgica. In entrambi i giorni le chiese conventuali saranno aperte in particolari momenti della giornata. Venerdì il santuario Santa Maria delle Grazie accoglierà i fedeli tra le 6 e le 17,30, mentre le confessioni saranno possibili dalle 7,30 alle 12,30 e dalle 15 alle 17,30. Non ci si potrà confessare nella chiesa inferiore San Pio da Pietrelcina, aperta tra le 10 e le 16. Sarà chiusa invece la chiesa superiore. Dalle 10 ci si potrà recare, invece, nel la chiesa all’aperto fino alle 23 del giorno successivo. Si potrà accedere solo da piazzale Santa Maria delle Grazie e dal percorso alberato che comincia da viale Aldo Moro. Sabato, 23 settembre, il santuario Santa Maria delle Grazie aprirà tra le 6 e le 20. Il percorso ai luoghi di san Pio sarà aperto dalle 7 alle 19,30 e la sala confessioni dalle 8 alle 12,30 e dalle 15,30 alle 18,30. I fedeli potranno recarsi nella chiesa superiore San Pio da Pietrelcina tra le 7 e le 19,30. La chiesa inferiore sarà aperta ai pellegrini tra le 7 e le 19,30 mentre la sala del pellegrino sarà visitabile dalle 11,30 alle 15,30; la sala confessioni dalle 9,30 alle 12 e dalle 17 alle 18,30.

Diocesi: Roma, sabato il seminario del Centro oratori con il vescovo ausiliare Lojudice

Thu, 2017-09-21 13:20

“Vieni fuori! In oratorio per incontrare la pienezza della vita” è il tema del tradizionale seminario di pastorale oratoriana, dedicato a sacerdoti, catechisti, religiosi ed animatori, in programma a Roma il prossimo 23 settembre per iniziativa del Centro oratori romani (Cor). Tra gli interventi quello di mons. Paolo Lojudice, vescovo ausiliare per il settore sud della diocesi e attento osservatore delle periferie e delle povertà cittadine, che offrirà il suo sguardo oltre i “confini” delle parrocchie di Roma per mostrare agli oratori nuove sfide e futuri orizzonti. Marco Moschini (Università di Perugia) direttore del corso di perfezionamento sull’oratorio, inviterà a riflettere su come riaffermare la missione del catechista e animatore di oratorio nell’educare i ragazzi alla pienezza della vita. Carla Acerbi, pedagogista, illustrerà lo stato dell’oratorio in Italia. Il seminario del Cor, che da oltre 70 anni svolge e promuove le attività d’oratorio in diocesi, vuole essere un’occasione per interrogare gli operatori sul senso di questo particolare servizio educativo e sulla sua capacità di incontrare ancora ragazzi e giovani. Ad introdurre i lavori il nuovo presidente David Lo Bascio, che insieme alla nuova giunta ha elaborato il nuovo programma pastorale 2017-18 che verrà presentato a conclusione dell’evento. Il seminario si terrà presso la sede dell’Associazione (Via di Monte Polacco, 5 – Metro B fermata Cavour) dalle 15 alle 19.30.

Papa Francesco: a Commissione parlamentare antimafia, serve “nuova coscienza civile”, “Italia deve essere orgogliosa”. “Valorizzare i testimoni di giustizia”

Thu, 2017-09-21 13:06

Il terzo livello, dopo quello politico ed economico, sul quale portare avanti la lotta alle mafie, è quello della “costruzione di di una nuova coscienza civile, la sola che può portare a una vera liberazione dalle mafie”. Ne è convinto il Papa, che nel discorso alla Commissione parlamentare antimafia ha affermato che “serve davvero educare ed educarsi a costante vigilanza su se stessi e sul contesto in cui si vive, accrescendo una percezione più puntuale dei fenomeni di corruzione e lavorando per un modo nuovo di essere cittadini, che comprenda la cura e la responsabilità per gli altri e per il bene comune”. “L’Italia deve essere orgogliosa di aver messo in campo contro la mafia una legislazione che coinvolge lo Stato e i cittadini, le amministrazioni e le associazioni, il mondo laico e quello cattolico e religioso in senso lato”, l’omaggio di Francesco, secondo il quale “i beni confiscati alle mafie e riconvertiti a uso sociale rappresentano delle autentiche palestre di vita”, dove “i giovani studiano, apprendono saperi e responsabilità, trovano un lavoro e una realizzazione”. “In esse – ha fatto notare il Papa – anche tante persone anziane, povere o svantaggiate trovano accoglienza, servizio e dignità”.  Infine, “la lotta alle mafie passa attraverso la tutela e la valorizzazione dei testimoni di giustizia, persone che si espongono a gravi rischi scegliendo di denunciare le violenze di cui sono state testimoni”. “Va trovata una via che permetta a una persona pulita, ma appartenente a famiglie o contesti di mafia, di uscirne senza subire vendette e ritorsioni”, la proposta del Papa: “Sono molte le donne, soprattutto madri, che cercano di farlo, nel rifiuto delle logiche criminali e nel desiderio di garantire ai propri figli un futuro diverso. Occorre riuscire ad aiutarle, nel rispetto, certamente, dei percorsi di giustizia, ma anche della loro dignità di persone che scelgono il bene e la vita”.

Papa Francesco: a Commissione parlamentare antimafia, “non solo reprimere, anche bonificare, trasformare, costruire”. Serve impegno politico ed economico, no a “finanza sovrana”

Thu, 2017-09-21 13:03

“Lottare contro le mafie significa non solo reprimere. Significa anche bonificare, trasformare, costruire”. È la ricetta del Papa, che nel discorso alla Commissione parlamentare antimafia ha affermato che la lotta alle mafie “comporta un impegno a due livelli”: “Il primo è quello politico, attraverso una maggiore giustizia sociale, perché le mafie hanno gioco facile nel proporsi come sistema alternativo sul territorio proprio dove mancano i diritti e le opportunità: il lavoro, la casa, l’istruzione, l’assistenza sanitaria”. Il secondo livello di impegno, secondo Francesco, “è quello economico, attraverso la correzione o la cancellazione di quei meccanismi che generano dovunque disuguaglianza e povertà”. “Oggi non possiamo più parlare di lotta alle mafie – l’altra denuncia del Papa – senza sollevare l’enorme problema di una finanza ormai sovrana sulle regole democratiche, grazie alla quale le realtà criminali investono e moltiplicano i già ingenti profitti ricavati dai loro traffici: droga, armi, tratta delle persone, smaltimento di rifiuti tossici, condizionamenti degli appalti per le grandi opere, gioco d’azzardo, racket”.

Cultura: Custodia francescana, dal 24 settembre parte la stagione concertistica del Terra Sancta Organ Festival

Thu, 2017-09-21 13:02

24 concerti tra il 24 Settembre ed il 27 Ottobre 2017, in Giordania, Israele, Palestina e Grecia: è la stagione concertistica autunnale del Terra Sancta Organ Festival (Holy Land Pipe Organ Season e Organ & Music Festival Rhodes) che prevede anche altri concerti, programmati in inverno e primavera, in Libano (Semaine de l’Orgue au Liban), Cipro (Organ & Music Festival Cyprus), Siria (Damascus Pipe Organ Week ed Aleppo) ed Egitto (tutti i programmi sono disponibili sul website www.tsorganfestival.org ). Il Terra Sancta Organ Festival è un evento culturale musicale internazionale organizzato dai Francescani della Custodia di Terra Santa nei luoghi dove sono presenti. “Nel Medio Oriente – si legge in una nota della Custodia di Terra Santa – la musica organistica è percepita come un contributo artistico di eccellenza specificamente Cristiano, essendo l’organo a canne presente pressoché esclusivamente nelle chiese dove si svolgono i concerti. L’evento è anche un modo per testimoniare la presenza delle comunità cristiane nel Medio Oriente e nel Levante ed il loro essere attive nel mondo musicale e culturale. In alcuni casi – come in Siria – è anche un atto di solidarietà che va oltre le situazioni di emergenza”. Quest’anno, poi, il Terra Sancta Organ Festival è parte delle Celebrazioni per gli 800 anni dell’arrivo dei Francescani in Terra Santa. Ciò che nel 1217 era la “Missione d’Oltremare” dell’Ordine Francescano, nel 1342 divenne la Custodia di Terra Santa, una missione speciale internazionale della Chiesa Cattolica nel Medio Oriente ed una entità diplomatica riconosciuta da molte nazioni ed istituzioni. La Stagione Concertistica di Terra Santa del Terra Sancta Organ Festival è sostenuta dall’Istituto italiano di cultura di Haifa, dall’Istituto italiano di cultura di Tel Aviv, dal Franciscan Monastery of the Holy Land in America, dall’Ambasciata di Ungheria in Israele, dal Representative Office di Ungheria a Ramallah, dall’Istituto culturale di Romania e da Ats Pro Terra Sancta.

Papa Francesco: a Commissione parlamentare antimafia, “decisivo opporsi in ogni modo al grave problema della corruzione”

Thu, 2017-09-21 13:00

È “decisivo opporsi in ogni modo al grave problema della corruzione che, nel disprezzo dell’interesse generale, rappresenta il terreno fertile nel quale le mafie attecchiscono e si sviluppano”. Lo ha ribadito il Papa, che nel discorso rivolto ai membri della Commissione parlamentare antimafia ha osservato che “la corruzione trova sempre il modo di giustificare se stessa, presentandosi come la condizione normale, la soluzione di chi è furbo, la via percorribile per conseguire i propri obiettivi. Ha una natura contagiosa e parassitaria, perché non si nutre di ciò che di buono produce, ma di quanto sottrae e rapina. È una radice velenosa che altera la sana concorrenza e allontana gli investimenti”. “In fondo – ha sintetizzato Francesco –  la corruzione è un habitus costruito sull’idolatria del denaro e la mercificazione della dignità umana, per cui va combattuta con misure non meno incisive di quelle previste nella lotta alle mafie”.

Papa Francesco: a Commissione parlamentare antimafia, no a “politica deviata”. “Crisi morale oggi attraversa persone e istituzioni”

Thu, 2017-09-21 12:56

“Quando ci si chiude nell’autosufficienza si arriva facilmente al compiacimento di sé e alla pretesa di farsi norma di tutto e di tutti. Ne è segno anche una politica deviata, piegata a interessi di parte e ad accordi non limpidi. Si arriva, allora, a soffocare l’appello della coscienza, a banalizzare il male, a confondere la verità con la menzogna e ad approfittare del ruolo di responsabilità pubblica che si riveste”. È la forte denuncia contenuta nel discorso rivolto dal Papa ai membri della Commissione parlamentare antimafia, ricevuti in udienza nella Sala Clementina. “Il punto di partenza rimane sempre il cuore dell’uomo, le sue relazioni, i suoi attaccamenti”, l’analisi di Francesco a proposito della “crisi morale che oggi attraversa persone e istituzioni”: “Non vigileremo mai abbastanza su questo abisso, dove la persona è esposta a tentazioni di opportunismo, di inganno e di frode, rese più pericolose dal rifiuto di mettersi in discussione”. La “politica autentica”, invece, “quella che riconosciamo come una forma eminente di carità, opera per assicurare un futuro di speranza e promuovere la dignità di ognuno”: “Proprio per questo – ha spiegato il Papa – sente la lotta alle mafie come una sua priorità, in quanto esse rubano il bene comune, togliendo speranza e dignità alle persone”.

 

Papa Francesco: a Commissione parlamentare antimafia, cita Livatino, Falcone, Borsellino e tutte le vittime della mafia

Thu, 2017-09-21 12:54

È cominciata con un pensiero “a tutte le persone che in Italia hanno pagato con la vita la loro lotta contro le mafie”, l’udienza concessa oggi dal Papa, nella Sala Clementina, ai membri della Commissione parlamentare antimafia con i loro familiari. “Ricordo, in particolare, tre magistrati”, le parole di Francesco: il servo di Dio Rosario Livatino, ucciso il 21 settembre 1990; Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, uccisi 25 anni fa insieme a quanti li scortavano”. È la prima volta che la Commissione bicamerale, che indaga da oltre 50 anni sulle mafie italiane, ha un incontro ufficiale con il Papa in Vaticano. L’udienza è stata chiesta a Francesco in occasione del ventisettesimo anniversario dell’assassinio del giudice Rosario Livatino, per il quale è in corso un processo di beatificazione. All’inizio del suo discorso, il Papa ha tracciato un parallelo tra “alcune scene evangeliche” e “i segni di quella crisi morale che oggi attraversa persone e istituzione”.

Diocesi: Ferrara-Comacchio, “la Domenica della Parola una grande opportunità”

Thu, 2017-09-21 12:43

“Una grande opportunità”. Con una nota l’arcidiocesi di Ferrara-Comacchio definisce così la “Domenica della Parola”, che Papa Francesco ha invitato a celebrare in tutte le diocesi e che ricorrerà il 24 settembre. Ogni comunità metterà la Parola di Dio al centro della propria riflessione, celebrazione o incontro. “La Bibbia è un codice che di diritto fa parte del canone alla base della cultura occidentale – si legge -. È un patrimonio di culture, di differenti stili, di immagini straordinarie. Propone una pedagogia del cammino, della fedeltà, dell’apertura all’universale. È il libro, in cui la speranza sa rinascere anche nei contesti dell’impossibile e dove la misericordia di Dio riapre le strade che gli uomini avevano definitivamente chiuso”. Nella nota si sottolinea anche che “la verità del testo biblico si traduce in una tensione ecumenica, tanto più necessaria per un mondo e una società in ricerca di linguaggi e sensibilità universali, visti i cambiamenti in atto”. Infine, un ricordo dei sacerdoti ferraresi che hanno dedicato l’intera esistenza alla valorizzazione e alla “formazione del laicato basata sulla Parola”, come mons. Elios Mori, don Francesco Forini, don Guglielmo Perelli. “La loro eredità di studio, di amore, di testimonianza della Parola costituisce un patrimonio per la chiesa diocesana e per l’intera città”.

Papa Francesco: a Commissione Tutela minori, “pedofilia è “malattia”, “non firmerò mai richieste di grazia”

Thu, 2017-09-21 12:40

Il secondo passo per rispondere alle “tante lamentele” sulla questione degli abusi su minori da parte del clero è “aggiustare” la Commissione per i ricorsi, che “lavora bene ma deve essere aggiustata un po’ con la presenza di qualche vescovo diocesano che conosca il problema proprio ‘in situ’”. Lo ha spiegato, a braccio, il Papa, a proposito del lavoro futuro della Pontificia Commissione per la tutela dei minori, ricevuta oggi in udienza. “Si sta lavorando a questo”, ha annunciato Francesco a proposito della Commissione presieduta da mons. Scicluna, “che è un uomo che ha coscienza ben chiara del problema della pedofilia”. “Ma questa Commissione ha un problema”, ha proseguito Francesco: “La maggioranza sono canonisti, esaminano se tutto il processo sta bene, e c’è la tentazione degli avvocati di abbassare la pena. Gli avvocati vivono di questo”. “Ho deciso di bilanciare un po’ questa Commissione – ha annunciato il Papa – e anche di dire che un abuso sui minori, se provato, è sufficiente per non ricevere ricorsi. Se ci sono le prove, è definitivo”. “Perché una persona che fa questo, uomo o donna, è malata: è una malattia”, ha spiegato Francesco: “Oggi lui si pente, noi lo perdoniamo, e dopo due anni ricade. Dobbiamo metterci in testa che è una malattia”. Terzo passo dell’iter dei casi di abusi: la richiesta di grazia al Papa. “Io non ho mai firmato una di queste e mai le firmerò”, ha affermato Francesco: “Io non firmo le sentenze”. Poi il Papa ha citato “un solo caso” in cui si è trovato a mettere la sua firma: “C’erano due sentenze, era l’inizio: un sacerdote della diocesi di Crema. La sentenza del vescovo era buona, prudente, toglieva tutti i ministeri ma non lo stato clericale. Io ero nuovo, non capivo bene queste cose, e davanti alle due ho scelto la più benevola, ma dopo due anni lui è ricaduto: è stata l’unica volta che l’ho fatto, non lo farò mai più”. “Ho imparato dalle cose che diceva il cardinale”, ha reso noto il Papa citando anche gli incontri con le vittime e i sopravvissuti degli abusi in Irlanda, Inghilterra e Germania. La pedofilia, l’analisi di Francesco, che ha citato in proposito una lettera di San Francesco Saverio, “è una brutta malattia, ma è una malattia vecchia. Credo che bisogna andare avanti con fiducia: è una cosa vecchia, ma nuova nella sistemazione qui in Curia”.

Papa Francesco: a Commissione Tutela minori, “risolvere il problema degli abusi spetta alla Congregazione per la Dottrina della Fede”

Thu, 2017-09-21 12:37

“Per il momento risolvere il problema degli abusi deve essere competenza della Congregazione per la Dottrina della Fede”. Lo ha detto il Papa, che, ricevendo in udienza i membri della Pontificia Commissione per la tutela dei minori, ha delineato, a braccio, “la strada da continuare con il nostro lavoro: nostro, perché è la Commissione, ma dentro la Santa Sede e con il Papa”. “Alcuni chiedono che vada direttamente alla Rota e alla Segnatura, al sistema giudiziale della Santa Sede”, ha proseguito Francesco: “Ma in questo momento il problema è grave, è grave che alcuni non hanno preso coscienza del problema”. “Atterriamo alla Dottrina della fede”, la battuta del Papa, “affinché tutta la Chiesa prenda coscienza del problema”. “Ma ci sono tanti casi che non avanzano, non vanno avanti: questo è vero”, ha ammesso il Papa, informando che nel citato Dicastero pontificio “si sta cercando prendere più gente che lavori nella classificazione dei processi: operai che classificano, studiano i dossier”.

 

 

Diocesi: mons. Viola (Tortona), “la comunità è la forma concreta della comunione e la sorgente di tutto è la Pasqua di Cristo”

Thu, 2017-09-21 12:26

“La comunità è la forma concreta della comunione e la sorgente di tutto è la Pasqua di Cristo”. Lo scrive nella lettera pastorale alla diocesi di Tortona il vescovo, mons. Vittorio Viola. Il testo sarà guida e riferimento per il nuovo anno diocesano. Si tratta della terza lettera di un percorso iniziato due anni fa e rivolto verso una meta precisa: “l’incontro con Cristo”, afferma il presule. “L’unità nell’azione” è stato il tema della prima lettera, mentre la “comunione” quello della seconda. Dalla comunione, infine, nasce la “comunità”, parola chiave del testo di quest’anno. “I tratti essenziali del mistero pasquale sono lo svuotamento e la presenza del Risorto nella comunità – spiega mons. Viola -. Se la comunione nasce da questi, la comunità, che è l’esperienza concreta, ha la stessa dinamica della Pasqua”. Ad aprire la lettera è un brano degli Atti degli Apostoli che descrive i “tratti essenziali” della prima comunità cristiana. Quindi, il vescovo risponde a due interrogativi: come costruire la comunità e con quali strumenti? “Per costruirla – chiarisce mons. Viola – servono la conversione, il servizio ai fratelli, l’accoglienza nella gratuità e l’universalità dell’amore. Gli strumenti sono: la comunione dei beni, ovvero la disponibilità verso i fratelli, il confronto sincero e rispettoso, non l’esibizionismo e il vuoto parlare di sé, l’eliminazione del lamento sterile, la richiesta e l’offerta del perdono”. “Una comunità cristiana – aggiunge – è vera e autentica quando è perseverante nell’ascolto della Parola, nell’Eucaristia, nella comunione, nella preghiera e nell’attrazione missionaria”.

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