Agensir.it

Syndicate content
Servizio Informazione Religiosa
Updated: 4 hours 51 min ago

Diocesi: Caritas Ambrosiana, domani 50 profughi ospitati nelle parrocchie milanesi in udienza dal Papa a Roma

Tue, 2017-09-26 19:15

Il direttore di Caritas Ambrosiana, Luciano Gualzetti, accompagnerà domani 50 profughi ospiti nelle parrocchie della diocesi di Milano per assistere all’udienza generale di Papa Francesco in piazza San Pietro a Roma. In questa occasione sarà lanciata dal Pontefice anche la campagna di Caritas Internationalis “Share the journey”, nata con l’obiettivo di promuovere la cultura dell’incontro nelle comunità da cui i migranti partono o ritornano, in quelle in cui transitano e in quelle in cui scelgono di stabilire le loro case. La campagna sarà aperta con il “reach out” un gesto simbolico con le braccia aperte che tutti i cittadini nel mondo sono invitati a fare da domani e a condividere, postando sui propri account social le foto con l’hashtag #sharejourney. Nella diocesi di Milano, il primo ad accogliere l’invito è stato l’arcivescovo, mons. Mario Delpini, ma anche Caritas Ambrosiana ha aderito all’iniziativa, raccogliendo sul sito http://sconfinati.caritasambrosiana.it/ i reach out dei cittadini della diocesi di Milano che vorranno mostrare comprensione e appoggio a chi è costretto ad abbandonare il proprio Paese. “Penso spesso a mio nonno materno che a causa della povertà da bambino fu costretto a emigrare e venne mandato dalla madre dalla Cina alle Filippine”, ha ricordato il cardinale Luis Tagle, arcivescovo di Manila e presidente di Caritas Internationalis, nel video con cui viene promossa la mobilitazione. “Invito tutti – ha aggiunto Tagle – a ricordare chi è stato un migrante nella vostra famiglia o comunità; a pensare a chi sono le persone che vengono da lontano e sono davanti ai vostri occhi”.

Ambiente: Roma, nella sede di Confartigianato imprese incontro e volume sull’energia 2.0

Tue, 2017-09-26 19:11

Si è svolta oggi a Roma, presso la sede nazionale di Confartigianato imprese, la conferenza stampa “Dal mondo dell’energia 2.0 agli artigiani, eco-attori della transizione energetica”. “La transizione energetica non è solamente una necessità impellente, bensì anche una meravigliosa opportunità per ripensare le nostre organizzazioni, le nostre relazioni con gli oggetti e con la proprietà e – a livello ancor più profondo – le nostre relazioni con gli altri e la nostra capacità di essere membri di una società più collaborativa”. Partendo da questa affermazione di Myriam Maestroni, autrice del saggio “Comprendere il mondo dell’energia 2.0”, di cui è stata presentata in questa occasione l’edizione italiana, si è affrontato a più voci e sotto differenti prospettive il tema dell’efficienza energetica. Eugenio Massetti, presidente di Confartigianato Lombardia, ha sottolineato il ruolo chiave degli artigiani, “eco-attori” all’interno di un sistema virtuoso di promozione dell’efficienza energetica, intesa, quest’ultima, come un pilastro fondamentale per la transizione energetica, necessario per favorire il raggiungimento degli obiettivi europei, come evidenziato da Mauro Mallone, direttore Divisione VII – efficienza energetica e risparmio energetico del ministero dello Sviluppo economico.

Macedonia: vescovo Stoyanov affida i giovani alla Vergine consolatrice. Benedizione per l’inizio della scuola

Tue, 2017-09-26 19:03

Una preghiera alla Vergine consolatrice, presieduta dall’esarca apostolico mons. Kiro Stoyanov, si è svolta a Paliurzi, città storica per i cattolici di rito bizantino in Macedonia, dove è sorta l’attività delle suore eucarestine, ordine religioso locale. Alla celebrazione di domenica hanno assistito tanti sacerdoti di rito bizantino dell’Esarcato apostolico e molti fedeli da tutto il Paese. Nella sua omelia mons. Stoyanov ha ricordato che Paliurzi e tutto il popolo macedone sono consacrati alla Vergine consolatrice. Alla preghiera hanno assistito molti ragazzi e studenti che hanno ricevuto una benedizione speciale dal vescovo per l’inizio dell’anno scolastico insieme all’invito a ricorrere alla protezione della Vergine consolatrice. Alla fine della preghiera, nell’anfiteatro vicino all’omonimo lago della città, i giovani della parrocchia di Strumitza hanno rappresentato una scenografia sulla vita dell’apostolo san Paolo. Secondo la leggenda in uno dei suoi viaggi nella regione, l’apostolo delle genti ha sostato anche a Paliurzi.

Myanmar: Unicef, “60% dei rifugiati Rohingya sono bambini. Crisi umanitaria tremenda”

Tue, 2017-09-26 18:58

“Come per gli Yazidi quella dei Rohingya è una persecuzione di cui occorre parlare. Dal 25 agosto ad oggi circa 429.000 rohingya sono fuggiti dal Myanmar e hanno trovato rifugio in Bangladesh. La situazione è insostenibile: il 60% di questi rifugiati sono bambini”. Lo afferma oggi Andrea Iacomini, portavoce dell’Unicef Italia, ricordando la drammatica situazione della minoranza musulmana Rohingya in Myanmar. “Entrando nei campi sfollati – dice Iacomini -, dove questa popolazione vive in condizioni assurde, ciò che più colpisce è il numero impressionante di bambini. Bambini che non hanno dormito per giorni, deboli e affamati dopo un viaggio lungo e faticoso che li ha portati in Bangladesh. Questi bambini insieme alle loro famiglie hanno bisogno di tutto: acqua potabile, servizi igienici e uno spazio sicuro e pulito dove vivere”. In soli 7 giorni il ministero della Salute del Bangladesh con il sostegno di Unicef e Organizzazione mondiale della sanità ha vaccinato 150.000 bambini Rohingya contro il morbillo, la rosolia e la poliomielite in 68 insediamenti diversi. L’Unicef ha identificato 512 minori non accompagnati o separati e sta facendo il possibile per ricongiungerli alle loro famiglie. “La situazione però non sembra destinata a migliorare. È una crisi umanitaria tremenda e colpisce soprattutto i bambini”, conclude Iacomini.

Editoria: “Y Bibbia”, arriva la Sacra scrittura per i giovani, con una premessa di Papa Francesco. “Un libro che brucia come il fuoco”

Tue, 2017-09-26 18:50

“Dopo Youcat, il Catechismo della Chiesa cattolica spiegato ai giovani, e Docat, la dottrina sociale della Chiesa per i giovani, ecco la Bibbia Youcat”. L’iniziativa dell’editrice San Paolo si intitola “Y Bibbia”, Bibbia dei giovani, con una premessa di Papa Francesco e il nuovo testo Cei. “Colorata, illustrata, graficamente curata, ricca di testimonianze di santi e di giovani che si sono confrontati con la lettura della Parola di Dio, vuole essere la Bibbia di riferimento di tutti i giovani”, spiega l’editrice. Come dice Papa Francesco nella premessa, “la Bibbia è il libro attraverso cui Dio parla”, quindi è “un libro che brucia come il fuoco… non esiste per essere messa sullo scaffale, ma per essere presa in mano, per leggerla spesso, ogni giorno, da soli o in compagnia”. Biblisti di fama hanno realizzato, insieme a un gruppo di ragazzi, questa Bibbia in cui vengono offerti consigli su come leggere la Sacra Scrittura, “comprendere – secondo San Paolo – i brani più difficili con l’aiuto delle scienze bibliche, confrontarsi con l’esperienza di santi che hanno interpretato la Bibbia con la loro vita, leggere le testimonianze di quanti hanno donato la propria vita per la verità della fede”. Inoltre, le testimonianze di tanti giovani “che mostrano come la Parola di Dio li ha toccati e cambiato la loro vita”.

Francia: Parigi, mostra “Cristiani d’oriente, duemila anni di storia”. Macron, “parte integrante della regione”

Tue, 2017-09-26 18:43

“Cristiani d’oriente, duemila anni di storia” è la mostra che da oggi al prossimo 14 gennaio è aperta presso l’Istituto del mondo arabo a Parigi. Un percorso per illustrare “la storia di una comunità plurale e il suo ruolo maggiore in Medio oriente, sul piano politico e culturale, ma anche sociale e religioso”. L’accento, spiegano gli organizzatori, sta proprio sulla “formidabile diversità del cristianesimo”, ma anche sulla “vitalità attuale delle comunità cristiane del mondo arabo”, oggi messe alla prova. Capolavori artistici – alcuni mai esposti – segnano il percorso, come i vangeli di Rabula, manoscritto siriano del VI secolo e i primi disegni cristiani conosciuti al mondo, risalenti al III secolo. La mostra intende celebrare anche il 30° anniversario dell’Istituto parigino. Intervenuto all’inaugurazione della mostra nella serata di ieri, il presidente francese Emmanuel Macron, alla presenza del presidente della repubblica libanese Michel Aoun ha detto: “I cristiani, qualsiasi sia il loro rito, sono parte integrante della storia culturale e religiosa del Medio oriente” e rivolgendosi a questa comunità, rappresentata nella sala, ha aggiunto: “Voi siete un ponte gettato tra tutto ciò che avrebbe potuto porre in contrasto questi Paesi, siete traccia vibrante che resiste all’imbecillità degli uomini”. E ancora: “Essere qui è per dire quanto siete al cuore della vita francese e che la Francia continuerà a proteggere la vita dei cristiani in oriente”.

Diocesi: Catanzaro-Squillace, mons. Bertolone annuncia visita pastorale. Tema “Una Chiesa lieta col volto di madre”

Tue, 2017-09-26 18:28

Inizierà il prossimo 28 gennaio, nella parrocchia “San Giovanni Battista ed Evangelista” di Catanzaro, la visita pastorale dell’arcivescovo di Catanzaro-Squillace, mons. Vincenzo Bertolone. Nei giorni scorsi, in tutte le parrocchie, nei santuari e nelle chiese rettorie, è stato letto ufficialmente il decreto sull’inizio della visita nelle 122 parrocchie della diocesi e che avrà come tema “Una Chiesa lieta col volto di madre”. Un tema – spiega una nota – che sarà approfondito anche nella missione popolare che ogni parrocchia predisporrà prima della visita dell’arcivescovo. “Vengo con amore paterno e materno – scrive nel decreto di indizione mons. Bertolone –, a visitarvi nelle vostre comunità parrocchiali per ringraziare con voi il Signore, per sostenervi nella speranza, per verificare il vostro cammino e approfondire la conoscenza di questo nostro amato popolo, così da crescere sempre più nella fedeltà al Signore, nell’amore fraterno, nell’esercizio della misericordia, nella testimonianza della carità e nell’annuncio del Regno di Dio. Sarò con voi per rendere più efficace l’opera di Cristo buon pastore, in questa Chiesa di Catanzaro-Squillace che ‘mi è diventata cara nel Signore’, per essere a sua immagine padre, maestro e pastore”.
Il presule rivolge un invito a rafforzare il senso di apertura gioiosa alla missione e alla testimonianza, con uno sguardo particolare rivolto verso gli ultimi e a chi non si sente parte della Chiesa, “perché possa vedere nella parrocchia una comunità dalle porte aperte, pronta ad accogliere, accompagnare e integrare, capace di dialogo e di impegno fraterno nella città degli uomini”.

Editoria: Assisi, giornalisti firmano manifesto contro muri mediatici

Tue, 2017-09-26 18:17

“Non scrivere degli altri quello che non vorresti fosse scritto di te”. È questo l’incipit del manifesto, in dieci punti, che verrà firmato dai giornalisti presenti ad Assisi dal 29 al 30 settembre contro i muri mediatici, l’industria dell’odio e le buone pratiche giornalistiche per contrastarli. L’associazione Articolo 21 e la rivista San Francesco hanno organizzato per l’occasione un seminario nazionale, al quale parteciperanno tantissimi operatori della stampa, per testimoniare il proprio dissenso verso fake news e hate speech. La crescente istigazione all’odio e la costruzione di veri e propri muri mediatici e giuridici volti a ridurre la libertà d’informazione costituiscono, si legge in una nota del frati di Assisi, una deriva pericolosa per la corretta vita democratica. L’incontro punta a “individuare pratiche concrete per illuminare le periferie dimenticate del mondo ed educare alla diversità e per attuare linee guida di un nuovo linguaggio della comunicazione contro la violenza verbale e scritta. Fare rete in modo sistematico fra tutte le associazioni di volontariato e quelle professionali mettendo al centro di ogni discussione la verità, la libertà, la democrazia, l’uomo”. Partner dell’iniziativa sono l’Ordine dei giornalisti Umbria e l’Associazione stampa Umbria.
In programma, dopo i saluti del Custode del sacro Convento di Assisi, padre Mauro Gambetti, del presidente OdG Umbria, Roberto Conticelli, e del presidente Fnsi, Giuseppe Giulietti, diverse relazioni. Tra queste quelle di padre Enzo Fortunato, direttore della sala stampa del Convento, padre Camillo Ripamonti, direttore del Centro Astalli, Gian Mario Gillio, Federazione chiese evangeliche in Italia. Il giorno dopo sono previsti gli interventi di Shahrzad Houshman, teologa Università gregoriana, Rosy Russo, Parole Ostili, Flavio Lotti, Tavola della pace, Giovanni Maria Bellu, presidente Carta di Roma, e Vittorio Di Trapani, segretario Usigrai.

Myanmar: esperti Onu chiedono al governo di “porre fine alla violenza e alle persecuzioni dei Rohingya”. Chiamata in causa Aung San Suu Kyi

Tue, 2017-09-26 18:07

Sette esperti Onu hanno fatto oggi appello al governo del Myanmar per “porre fine alla violenza”, alle “persecuzioni e serie violazioni dei diritti umani” e “pulizia etnica” contro la minoranza musulmana Rohingya in fuga dallo Stato di Rakhine. Nel giorno in cui il governo del Myanmar denuncia il ritrovamento di una fossa comune con decine di corpi di indù, tra cui donne e bambini, massacrati dai terroristi dell’Esercito dell’Arakan per la salvezza dei Rohingya (Arsa) nello Stato di Rakhine, gli esperti Onu continuano ad accusare l’esercito birmano di “abusi” contro i Rohingya, tra cui “esecuzioni extragiudiziarie, uso eccessivo della forza, torture, violenze sessuali e di genere, spostamenti forzati, incendio e distruzione di oltre 200 villaggi e decine di migliaia di case”. Al momento sono circa 430.000 i Rohingya fuggiti in Bangladesh, accolti nei campi profughi di Cox’s Bazar. Alla leader Aung San Suu Kyi, che ha chiesto alla comunità internazionale di capire quali sono le “possibili ragioni” della fuga, gli esperti Onu ribattono che “nessuno, specialmente non centinaia di migliaia di persone, sceglie di lasciare le proprie case e terre ancestrali, indipendentemente dalla povertà, per fuggire in un Paese straniero e vivere sotto teli di plastica e in circostanze terribili, a meno che non si stia rischiando la vita”.
Chiedono perciò a Aung San Suu Kyi di “incontrare i Rohingya personalmente nello Stato di Rakhine e a Cox’s Bazar, parlare con chi è fuggito e con chi è rimasto”. “Siamo ugualmente allarmati dall’apparente acquiescenza del governo nei confronti dell’incitamento all’odio, le intimidazioni e gli attacchi contro le famiglie Rohingya da parte di altri gruppi etnici e religiosi – affermano -. Tutte le violenze contro la popolazione in generale, inclusi gli sfollati interni, devono immediatamente cessare”. Gli esperti Onu chiedono al governo birmano di consentire l’accesso di aiuti umanitari internazionali e di osservatori per i diritti umani, per una valutazione “indipendente e imparziale” della situazione.

Africa: vescovi e presidenti Caritas denunciano “élite corrotte e potenze straniere che impoveriscono il nostro popolo”

Tue, 2017-09-26 18:01

“I nostri cuori sanguinano nel vedere che la miseria del nostro popolo è spesso provocata da alcuni nostri dirigenti in collaborazione con potenze straniere, quando invece sono stati eletti per migliorare la situazione della nostra popolazione”: è la denuncia dei vescovi africani, presidenti delle Conferenze episcopali e delle Caritas nazionali, nel documento finale a conclusione del meeting “Organizzare il servizio della carità in Africa: il ruolo dei vescovi”, promosso da Caritas Africa, in collaborazione con Caritas internationalis, che si è svolto dal 17 al 20 settembre a Dakar, in Senegal. Erano presenti anche il cardinal Peter Turkson, prefetto del Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale e il cardinale Luis Antonio Tagle, arcivescovo di Manila e presidente di Caritas internationalis. Nel documento, pervenuto al Sir, i vescovi e presidenti Caritas rappresentanti di 43 Paesi africani, ricordano le parole di Papa Francesco sull’aereo che lo riportava a Roma dalla Colombia: “L’Africa non è una terra da sfruttare ma un’amica da amare, aiutare e far crescere”. La corruzione dei dirigenti e il coinvolgimento di nazioni straniere, precisano i vescovi, “ci obbligano ad agire per spegnere i focolai di tensioni che accendono e alimentano, spingendo i nostri giovani all’esilio oppure trasformandoli in militanti dell’estremismo politico e religioso”. Inoltre, proseguono, “l’insufficienza dei nostri mezzi non deve costituire una scusa per l’attendismo, poiché lo sviluppo dei poveri non può che essere opera dei poveri stessi”.
Perciò incoraggiano “gli scambi reciproci Sud-Sud e Nord-Sud all’interno delle nostre Chiese, la capitalizzazione dell’esperienza e la condivisione delle competenze e delle risorse, l’armonizzazione a tutti i livelli delle direttive che guidano il nostro impegno collettivo”. I presidenti delle Conferenze episcopali e delle Caritas nazionali assumono poi una serie di impegni, tra i quali: “manifestare più attenzione alle problematiche delle migrazioni e dei rifugiati, alle conseguenze delle crisi politiche e delle catastrofi naturali”; “creare con i nostri partner opportunità per i giovani”; “rafforzare la partecipazione delle donne e rendere visibile il loro contributo allo sviluppo delle nostre famiglie e comunità”; “incoraggiare i dirigenti e le élite a mettersi al servizio del bene comune, denunciare instancabilmente i corrotti e chi contribuisce all’impoverimento delle masse come pure a strategie di mantenimento o accesso al potere”.

Festa dei nonni: Unicef, sabato e domenica iniziative in oltre 350 piazze d’Italia a sostegno dei bambini sperduti

Tue, 2017-09-26 17:52

In occasione della Festa dei nonni, che verrà celebrata il prossimo 2 ottobre, Unicef Italia sarà presente nel weekend del 30 settembre e 1 ottobre in oltre 350 piazze e centri in tutta Italia con tante iniziative a sostegno dei bambini sperduti. “La festa dei nonni è per noi un momento di gioia, un momento in cui festeggiare quella figura fondamentale nella vita di ogni bambino che ogni nonno o nonna rappresenta”, dichiara Giacomo Guerrera, presidente di Unicef talia. Quest’anno la celebrazione è dedicata “a tutti i bambini sperduti in fuga da guerre, violenze e povertà, bambini soli che vivono situazioni terribili senza una guida su cui poter contare, un nonno o una nonna al quale stringere la mano”. Unicef Italia, grazie anche al sostegno di centinaia di volontari, del Dipartimento della Protezione civile, del Fiat 500 Club Italia e dell’Ana (Associazione nazionale alpini), promuoverà attività e laboratori incentrati sul tema della “memoria”: i giochi di una volta, i mestieri dimenticati, i racconti dei nonni, musiche, balli e tante attività che riguardano le nostre tradizioni popolari. A fronte di un piccolo contributo, sarà anche offerto un braccialetto, personalizzato per l’occasione, dal valore simbolico, che rappresenta il legame tra nonni e nipoti ma che al tempo stesso può garantire aiuto a un bambino sperduto. La celebrazione della festa proseguirà nelle scuole, aziende ed enti chiusi durante il weekend. Info: http://www.unicef.it/web/landing/2017/0910/nonni/

 

Amoris Laetitia: Giffoni Valle Piana, un corso annuale per sposi e fidanzati

Tue, 2017-09-26 17:36

Un corso annuale sull’Amoris Laetitia, con un incontro mensile, da ottobre 2017 a maggio 2018, si terrà nella parrocchia di Santa Maria ai Vico, a Giffoni Valle Piana, nell’arcidiocesi di Salerno-Acerno-Campagna. L’intero corso sarà tenuto dal teologo morale passionista, padre Antonio Rungi, che tratterà otto punto specifici dell’Amoris Laetitia mettendo in risalto l’ortodossia e la piena rispondenza dell’esortazione apostolica all’insegnamento morale della Chiesa cattolica nel campo coniugale e familiare. Gli argomenti trattati nel corso dell’anno di formazione a partire dallo stesso testo dell’esortazione sono “La Bibbia: fondamento dell’amore coniugale e della famiglia”; “La famiglia nel mondo di oggi e le sfide ad essa”; “L’insegnamento di Gesù sulla famiglia”; “L’amore coniugale e matrimoniale”; “L’amore coniugale, aperto alla vita e alla fecondità”; “La pastorale della famiglia e l’educazione dei figli”; “Accompagnare, discernere e integrare la fragilità”; “La spiritualità coniugale e familiare”. Il corso è aperto a tutti specialmente ai fidanzati che si preparano al sacramento del matrimonio, alle coppie che si sono sposate da pochi o da molti anni e a tutte le famiglie della parrocchia e del territorio di Giffoni Valle Piana.

Disabilità: “L’arte nel cuore”, venerdì a Milano presentazione della nuova sede

Tue, 2017-09-26 17:21

Verrà presentata il 29 settembre a Milano, presso la sala Cam Gabelle (Via San Marco 45 – ore 17) la nuova sede de “L’arte nel cuore”, unica accademia al mondo di spettacolo per ragazzi disabili e normodotati. A 13 anni dall’apertura di quella romana, infatti, grazie al sostegno della Fondazione Cariplo nell’ambito del progetto “Il talento oltre le barriere”, la onlus, diretta da Daniela Alleruzzo, sbarcherà nel capoluogo lombardo ospitata negli spazi del Cam Gabelle. Nella nuova sede da ottobre saranno operativi i corsi di recitazione, danza e canto tenuti da docenti professionisti. ʺSiamo molto felici di questo nuovo traguardo – dichiara la presidente dell’associazione – perché finalmente, grazie anche alla sinergia con il Comune di Milano” anche ai ragazzi del nord Italia “sarà data la possibilità di formarsi in maniera seria nelle discipline dello spettacolo, creando per loro concrete opportunità di lavoro in questo ambito”. “L’arte nel cuore” nasce nel 2005 da un’idea di Daniela Alleruzzo e grazie al prezioso sostegno di alcuni importanti partner garantisce ai suoi 150 allievi, oltre 20 corsi, tra recitazione, musica, danza, canto, trucco e parrucco, dj, sceneggiatura, dance ability, offrendo una concreta possibilità di inserimento professionale, come dimostrano le 12 scritture per la fiction “Una grande famiglia 3” (Rai 1). Alcuni allievi, inoltre, hanno partecipato a diverse produzioni cinematografiche, tra cui: “Brutti e Cattivi” di Cosimo Gomez, “La verità sta in cielo” di Roberto Faenza, The Young Pope” di Paolo Sorrentino, in onda su Sky Atlantic, perché, come recita il motto dell’Accademia, dove c’è talento non esistono barriere.

Diocesi: Pistoia, mons. Galantino e mons. Viganò a rassegna “I linguaggi del divino” per trentennale Settimane teologiche

Tue, 2017-09-26 16:48

Sarà il segretario generale della Cei, mons. Nunzio Galantino, ad aprire, lunedì 2 ottobre, “I linguaggi del divino”, la rassegna teologica sull’Evangelii Gaudium, nel trentennale delle Settimane teologiche di Pistoia. Il presule parlerà di un “nuovo linguaggio ecclesiale”, a partire dalle 17,30, nella Sala maggiore del Palazzo comunale. La serata di giovedì 5 ottobre sarà invece dedicata al tema della comunicazione, con la presenza di mons. Dario Viganò, prefetto della Segreteria per la Comunicazione della Santa Sede. L’appuntamento è sempre alle 17,30 ma all’Antico Palazzo dei vescovi. A seguire, alle 21, nel battistero di San Giovanni in Corte verrà inaugurata l’esposizione dell’opera “Non avere timore”, a cura di Roberto Pietrosanti e Giovanni Lindo Ferretti. Info: www.diocesipistoia.it

Padre Semeria: mons. Suetta (Ventimiglia-Sanremo), “ha concretizzato missione della Chiesa con passione” e “nella concretezza della carità”

Tue, 2017-09-26 15:19

“Padre Giovanni Semeria ha vissuto la missionarietà della Chiesa, ha concretizzato la sua missione non come un compito freddo da organizzare ma con la passione che contraddistingueva il suo carattere. Questo mi pare sia uno dei particolari punti di attrazione per l’uomo contemporaneo, che crede volentieri ai testimoni”. Lo dice mons. Antonio Suetta, vescovo di Ventimiglia-Sanremo, in un videomessaggio in cui ricorda il sacerdote ligure nel 150° anniversario della sua nascita. “Era un uomo capace di trafficare i talenti che il Signore gli aveva dato – aggiunge mons. Suetta -. Si è consegnato ai disegni di Dio con uno slancio che deve dire molto ai nostri giovani”. Il presule ha ricordato anche lo “slancio missionario nella concretezza della carità” di padre Semeria, che realizzò con padre Giovanni Minozzi un vero e proprio network della carità, attraverso l’Opera nazionale per il Mezzogiorno d’Italia. “Non è mai stato distaccato dalle cose umane – spiega il vescovo -. Da un punto di vista strategico, disseminare il Mezzogiorno d’Italia di tante piccole realtà tra loro collegate, creare percorsi di servizio per le persone che si dedicavano ai poveri e organizzare le raccolte per sostenere le opere è stato un precorrere i tempi, non solo dal punto di vista dell’efficienza dell’opera stessa ma con l’intuizione di mettere in circolo le idee e di rendere un progetto più ricco con la molteplicità di apporti”.

Norvegia: Trondheim, centro Caritas per “contribuire a integrazione immigrati”. Corsi e solidarietà

Tue, 2017-09-26 15:01

Ha aperto i battenti anche a Trondheim un centro Caritas destinato a “contribuire alla riuscita dell’integrazione degli immigrati nella società norvegese e nella vita lavorativa e a prevenire lo sfruttamento sociale ed economico”. Dopo Oslo, Bergen, Stavanger e Drammen, anche a Trondheim gli immigrati potranno seguire corsi di lingua norvegese e usufruire di servizi “destinati agli immigrati per la ricerca di occupazione: come scrivere una domanda di lavoro e un curriculum, con affrontare un colloquio di lavoro”, spiega la responsabile Åshild Kofoed. Il primo corso di lingua comincerà domani, grazie a un gruppo di giovani volontari “pieni di entusiasmo e risorse” che è stato “incredibilmente facile” trovare. “Ci auguriamo di ottenere buoni risultati per poter accedere a contributi pubblici, per poter impiegare un piccolo staff e allargare le attività”, spiega ancora Kofoed. A Oslo e Bergen i Centri Caritas offrono anche servizi specificamente rivolti alle circa 1200 ragazze alla pari, per la maggior parte filippine, che si concentrano in queste due città della Norvegia. È dal 2008 che la Caritas norvegese è attiva sul fronte dell’accompagnamento ai lavoratori immigrati. Nel 2011 ha allargato il servizio a tutte le tipologie di immigrati, creando questi “centri di risorse” che solo nel 2016 hanno accolto, ascoltato e accompagnato circa 14mila persone.

Giornalismo: Assisi, un manifesto contro i muri mediatici

Tue, 2017-09-26 14:50

“Non scrivere degli altri quello che non vorresti fosse scritto di te”. È l’incipit del manifesto, in dieci punti, che verrà firmato dai giornalisti presenti ad Assisi il 29 e il 30 settembre contro i muri mediatici, l’industria dell’odio e le buone pratiche giornalistiche per contrastarli. L’associazione Articolo 21 e la rivista San Francesco hanno organizzato per l’occasione un seminario nazionale, al quale parteciperanno tantissimi operatori della stampa, per testimoniare il proprio dissenso verso fake news e hate speech. “La crescente istigazione all’odio e la costruzione di veri e propri muri mediatici e giuridici volti a ridurre la libertà d’informazione costituiscono una deriva pericolosa per la corretta vita democratica – si legge in una nota -. L’incontro di Assisi punta a individuare pratiche concrete per illuminare le periferie dimenticate del mondo ed educare alla diversità e per attuare linee guida di un nuovo linguaggio della comunicazione contro la violenza verbale e scritta. Fare rete in modo sistematico fra tutte le associazioni di volontariato e quelle professionali mettendo al centro di ogni discussione la verità, la libertà, la democrazia, l’uomo”.
Venerdì 29 settembre, alle ore 14.30 , i lavori inizieranno con il saluto iniziale del custode del Sacro Convento di Assisi, padre Mauro Gambetti, del presidente OdG Umbria, Roberto Conticelli, e del presidente Fnsi, Giuseppe Giulietti. Seguiranno le relazioni di padre Enzo Fortunato, direttore della Sala Stampa del Sacro Convento, padre Camillo Ripamonti, direttore del Centro Astalli, Gian Mario Gillio della Federazione Chiese evangeliche in Italia, padre Daniele Moschetti, missionario comboniano, Attilio Bolzoni, giornalista e scrittore. Sabato 30, a partire dalle ore 9, si svolgeranno le relazioni di Shahrzad Houshman, teologa dell’Università gregoriana, Rosy Russo di Parole Ostili, Flavio Lotti della Tavola della Pace, Giovanni Maria Bellu, presidente della Carta Di Roma, e Vittorio Di Trapani, segretario dell’Usigrai.

Editoria: Gianni Letta alla presentazione di “Erostudente”, “Nuovi modelli di lavoro, di business, di vita. La scuola è chiamata a dare risposte”

Tue, 2017-09-26 14:45

“Il tema è serio. Occorre capire bene le competenze che uno studente di oggi è chiamato ad assumere per entrare nel mondo del lavoro. Ci troviamo di fronte a nuovi modelli di vita, di lavoro, di business, tutti cambiamenti ed esigenze cui la scuola deve fornire delle risposte”. Così ha sottolineato Gianni Letta, intervenendo alla presentazione del libro “Erostudente. Il desiderio di prendere il largo” (Rubbettino 2017) di Giovanni Lo Storto, direttore generale dell’università Luiss “Guido Carli”, evento che si è tenuto al Circolo Canottieri Aniene a Roma, lunedì 24 settembre. Occorre scommettere sulla tecnologia, ma prima ancora sull’uomo, ha ricordato Letta, citando nel suo discorso anche il Presidente-Ceo di Facebook Mark Zuckerberg e il Ceo Apple di Tim Cook. “Dobbiamo insegnare qualcosa di più alto ai ragazzi, perché da sola la tecnologia non basta. Serve una scintilla in più”.
Hanno partecipato alla tavola rotonda, moderata dalla giornalista Bianca Berlinguer, anche il Prefetto della Segreteria per la Comunicazione della Santa Sede monsignor Dario Edoardo Viganò, l’imprenditore Flavio Briatore, il Presidente del Coni Giovanni Malagò.
Malagò, in particolare, ha parlato di formazione universitaria che si deve avvicinare sempre di più al mondo dello sport. Da tempo infatti sta cercando di sensibilizzare le università sul modello angloamericano, dove si coniugano i talenti dello sport e con le eccellenze della formazione. “La Luiss sta facendo un buon lavoro in questa direzione sotto la guida del direttore Lo Storto. Probabilmente il prossimo anno l’ateneo romano vedrà l’iscrizione del pluripremiato nuotatore Gregorio Paltrinieri”.

Editoria: mons. Viganò alla presentazione di “Erostudente”, “Emerge la necessità di una pedagogia del desiderio, educare i giovani a traguardi da raggiungere e a relazioni da costruire”

Tue, 2017-09-26 14:44

Alla presentazione del libro “Erostudente. Il desiderio di prendere il largo” (Rubbettino 2017) di Giovanni Lo Storto, direttore generale dell’università Luiss “Guido Carli”, è intervenuto anche il Prefetto della Segreteria per la Comunicazione della Santa Sede monsignor Dario Edoardo Viganò, lunedì 24 settembre al Circolo Canottieri Aniene a Roma. Incalzato dalla domanda della giornalista Rai Bianca Berlinguer, in veste di moderatrice, mons. Viganò ha sottolineato come il libro fotografi bene un gap generazionale, tra una società cresciuta con un sapere di tipo tipografico e una nuova generazione immersa nei media. “Ci troviamo dinanzi a due generazioni – ha spiegato il Prefetto della Santa Sede – da un lato quella dei figli che inseguono una vita fatta di sogni, dall’altro quella dei genitori che invece si dimostrano spaventati dalla crisi, da una scomparsa delle professioni tradizionali, e pertanto raffreddano i sogni dei propri figli. In questo scenario polarizzato, la scuola e l’università devono assumere un ruolo chiave, devono giocarsi per educare i giovani al desiderio. Devono saper accompagnarli ad abitare il mondo di oggi, promuovere una pedagogia del desiderio”.
Ancora: “Il desiderare dei giovani non è il tutto del mondo, ma non per questo può essere considerato come un niente. Come indica il filosofo Silvano Petrosino, ‘l’alternativa tutto-o-niente è la trappola per antonomasia posta da quella pulsione a godere/consumare che inevitabilmente conduce all’idolatria e alla distruzione’”. “Occorre insegnare ai giovani – ha concluso mons. Viganò – a non essere schiavi di una ricerca spasmodica, ma avere ben chiari obiettivi da raggiungere, frontiere da superare, relazioni da costruire. E l’educatore, come ricorda Papa Francesco, deve essere ‘come un padre e una madre che trasmette una vita capace di futuro. Per avere questa tempra occorre mettersi in ascolto dei giovani’”.

Editoria: presentato a Roma il libro “Erostudente” di Giovanni Lo Storto (Luiss). Tra i relatori mons. Dario E. Viganò, Gianni Letta e Bianca Berlinguer

Tue, 2017-09-26 14:43

Nella sala affollata del Circolo Canottieri Aniene a Roma, ieri sera lunedì 24 settembre, si è tenuta la presentazione del libro “Erostudente. Il desiderio di prendere il largo” (Rubbettino 2017) di Giovanni Lo Storto, direttore generale dell’università Luiss “Guido Carli”. Seduti al tavolo dei relatori, insieme all’autore, il Prefetto della Segreteria per la Comunicazione della Santa Sede monsignor Dario Edoardo Viganò, il giornalista e politico Gianni Letta, il Presidente del Coni Giovanni Malagò, l’imprenditore Flavio Briatore. A moderare, Bianca Berlinguer, giornalista Rai e conduttrice di #Cartabianca.
Il volume di Giovanni Lo Storto – arricchito anche da un testo dell’economista francese Jean-Paul Fitoussi – muove una riflessione sul sistema formativo oggi, sulle esigenze delle nuove generazioni ad aprirsi a un mondo che va perdendo i profili tradizionali dell’impiego verso un lavoro più dinamico, fluido e segnato dalla presenza della Rete. “Ringrazio i miei studenti della Luiss – ha detto Lo Storto – con cui questo libro è stato condiviso. È a loro, ai giovani, che dobbiamo riconoscere la capacità di decidere da soli, di scegliere le professioni che prediligono”.
Una formazione, ha sottolineato l’autore, che deve tenere conto non solo della dimensione didattica, accademica, ma anche degli incontri, delle relazioni, della cura della persona e del tempo. “Alla Luiss ho fatto realizzare un orto, affinché i ragazzi imparassero a prendersi cura delle cose, a rispettare il ritmo del tempo – ha spiegato Lo Storto – . L’orto è diventato poi occasione di incontro e inclusione, ospitando persone del quartiere, anziani e anche disabili. Una scuola di vita”.

Menù ad Accesso Rapido

Accesso rapido

La Parola
Ragazzi
Scie di Luce
Servizi La Stanza
Media
Cattolici  Protestanti  Ortodossi  Ecumenismo  Vita Quotidiana
  • ° Vita Pubblica
  • ° Lui & Lei
  • ° Matrimonio
  • ° Figli
  • ° Ricette
  • ° Viaggi


 Notizie