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Servizio Informazione Religiosa
Updated: 11 hours 28 min ago

Cinema: box office al 24 giugno, al vertice ancora “Jurassic World”. Giraldi, “tengono i dinosauri, ma gli incassi restano magri”

Mon, 2018-06-25 17:30

“Ancora una volta primo al box office, dopo tre settimane, è ‘Jurassic World’, che rastrella un altro milione di euro portandosi alla somma complessiva di oltre 8milioni. Un dato però non rassicurante, se si guarda al complesso dell’incasso nel fine-settimana 21-24 giugno: nessuno dei primi dieci film supera il milione e ben otto su dieci sono sotto i 200mila euro. Il risultato è dunque magro, segno come abbiamo detto in più di un’occasione che la stagione estiva rimane sempre critica per il cinema. Al di là dei grandi appuntamenti, dei kolossal, la risposta del pubblico è modesta e poco incoraggiante. Ci chiediamo nuovamente se sia il caso di ripensare le strategie distributive e di programmazione in sala”. Riflette così con il Sir Massimo Giraldi, presidente della Commissione nazionale valutazione film della Cei.
Andando a guardare nel dettaglio il box office italiano al 24 giugno, sul podio troviamo “Jurassic World” diretto da Juan Antonio Bayona, con Chris Pratt e Bryce Dallas Howard, che ottiene €938.358 per un totale di €8.482.454 alla terza settimana di programmazione. Al secondo posto c’è il film thriller dalle pennellate horror “Obbligo o verità” di Jeff Wadlow, che incassa in quattro giorni €755.029, confermando il dato che il genere horror durante la stagione estiva trova un pubblico pronto a rispondere. Medaglia di bronzo per la commedia degli equivoci di produzione francese “Sposami, stupido!” di Tarek Boudali, che nel fine-settimana 21-24 raggiunge un incasso €134.387.
Scende dal podio “211. Rapina in corso” di York Alec Shackleton, che alla seconda settimana di programmazione ottiene €105.358 per un totale di €368.211. Tiene ancora “Solo: A Star Wars Story” diretto da Ron Howard, che incassa altri €85.039 e portandosi sulla cifra totale di oltre 4milioni di euro. Siamo però lontani dai numeri della saga “Star Wars” ideata da George Lucas.
Dalla sesta alla decima posizione il “bottino” si fa ancora più esiguo: al sesto posto c’è “Ogni giorno” di Michael Sucsy con €82.615 (totale €353.029); al settimo “A Quiet Passion” di Terence Davies, film biografico sulla poetessa Emily Dickinson, con €54.799 (totale €149.062); in ottava posizione troviamo l’unico film italiano, anche new entry in classifica, “Una vita spericolata” di Marco Ponti, che incassa in quattro giorni €46.314; il nono posto è occupato da “Deadpool 2” della Marvel con €45.309, arrivando alla soglia dei 7milioni di euro in sei settimane; chiude in decima posizione la proposta d’autore di Todd Haynes, “La stanza delle meraviglie. Wonderstruck”, con €39.432, per un totale di €128.820.

Droga: Ramonda (Apg23), no a tutti i tentativi di legalizzazione

Mon, 2018-06-25 17:23

“Il recente parere del Consiglio Superiore di Sanità ha svelato l’inganno che si cela dietro il business nato nell’ultimo anno sfruttando l’ambiguità di una legge. Si tratta di un palese tentativo di legalizzare totalmente la cannabis, giocando sull’uso del termine ‘light’. Nella comunità scientifica non esiste una distinzione tra droghe leggere o pesanti. Le droghe producono dipendenza, perdita del senso di realtà, annullamento della coscienza morale, dunque sono dannose per la salute. Per un riscontro basta vedere quanti incidenti stradali mortali sono causati da persone che guidano sotto l’effetto di droghe ed alcol. Legalizzare le droghe è uccidere i giovani, specialmente quelli più fragili”. È quanto dichiara Giovanni Paolo Ramonda, presidente della Comunità Papa Giovanni XXIII, in merito al recente parere del Consiglio Superiore della Sanità contro la vendita dei prodotti della cosiddetta cannabis light. Il riferimento è la Legge 242 del dicembre 2016 che governa la filiera della canapa indiana, consentendo la vendita delle infiorescenze di cannabis esclusivamente per uso agricolo o industriale. “La Giornata internazionale della lotta alla droga ha un intento preventivo, in particolare verso i giovani, che sono le prime vittime della droga. – continua Ramonda -. È bene ricordare che i danni delle droghe sono anzitutto sulla persona. Chi fa uso di queste sostanze cessa di crescere nella sua personalità. Smette di affrontare la vita. Fugge di fronte ad ogni difficoltà, rifugiandosi in un ‘paradiso’ artificiale. Al contrario dobbiamo mostrare ai nostri giovani la bellezza di una vita spesa pienamente”. La Comunità Papa Giovanni XXIII ha aperto nel 1980 la prima Comunità terapeutica per il recupero delle persone con dipendenze patologiche. Don Oreste Benzi è stato tra i precursori italiani della lotta alle dipendenze. Oggi Apg23 gestisce 22 Comunità Terapeutiche in Italia e 12 all’estero, in Argentina, Cile, Bolivia, Brasile, Albania e Croazia. Nelle comunità sono accolte oltre 300 persone.

Libertà religiosa: card. Parolin, “promuovere il diritto di cittadinanza e l’istruzione contro la radicalizzazione”

Mon, 2018-06-25 17:07

“Superare ogni tipo di differenza politica e salvaguardare i diritti delle persone in pericolo; promuovere il pieno rispetto dello Stato di diritto, dell’uguaglianza e del diritto di cittadinanza a prescindere dalla razza, dell’etnia e della religione; favorire il rispetto reciproco e la cooperazione tra comunità religiose e Stato; condannare il terrorismo e ogni sua giustificazione religiosa: assumere il dialogo religioso come strumento per evitare conflitti; sostenere l’istruzione per prevenire la radicalizzazione; porre fine al traffico e alla proliferazione di armi”. Sono questi gli elementi per “proteggere efficacemente le minoranze religiose” elencati dal cardinale segretario di Stato, Pietro Parolin, parlando oggi al Simposio “Defending International Religious Freedoom: Partnership and action” organizzato a Roma dall’ambasciata Usa presso la Santa Sede con la Comunità di Sant’Egidio e Aiuto alla Chiesa che soffre. Nel suo intervento il segretario di Stato ha ribadito la necessità di “lavorare affinché le condizioni economiche e sociali siano adeguate per agevolare il ritorno delle minoranze religiose nei loro luoghi di origine”.

Punto importante sottolineato dal cardinale è stato “il rispetto reciproco e la cooperazione” che deve esserci “tra comunità religiose e Stato, la salvaguardia della libertà coscienza e del diritto di cittadinanza” a prescindere dalla razza, dell’etnia e della religione e la “condanna del terrorismo e di ogni sua giustificazione religiosa” che deve arrivare dai leader religiosi. A tale riguardo, ha aggiunto il card. Parolin, occorre “un dialogo religioso efficace per prevenire conflitti e per evitare interpretazioni rigide dei testi religiosi che demonizzano persone che professano altro credo religioso. Una solida istruzione e formazione religiosa previene la radicalizzazione che porta agli estremismi”. Non meno importante, per il segretario di Stato, è il “porre fine al traffico e alla proliferazione di armi che permettono di perpetrare violenza contro le minoranze religiose”.

Forum del Gran Sasso: Mattarella, “attività di ricerca applicata, fattore strategico per il futuro dell’umanità”

Mon, 2018-06-25 17:02

“In un contesto socio-economico complesso, l’attività di ricerca applicata rappresenta un fattore strategico per il futuro dell’umanità con l’obiettivo di individuare tecnologie e procedure sempre più aggiornate, volte a migliorare la qualità della vita dei cittadini”. È quanto scrive il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel messaggio inviato al presidente emerito della Corte costituzionale, Cesare Mirabelli, in occasione del Forum internazionale di Gran Sasso, dal titolo “Dove il passato incontra il futuro: il contributo delle università e dei centri di ricerca in Europa”, che si è aperto oggi a Teramo. Rivolgendosi a Mirabelli, membro del comitato scientifico del Forum, Mattarella esprime il proprio apprezzamento per quello che “si conferma proficuo momento di riflessione multidisciplinare su temi di grande interesse per lo sviluppo sociale, culturale ed economico del Paese”. “Il programma dell’evento – scrive Mattarella – risponde pienamente all’obiettivo, previsto nell’anno europeo del patrimonio culturale, di favorire il coinvolgimento e l’intenzione di tutte le istituzioni accademiche con la società civile”. Fondamentale è, per il presidente della Repubblica, l’apporto che gli atenei offrono alla società, alle prese con le sfide del presente. “L’attività di innovazione e di trasferimento delle acquisizioni tecnologiche – sottolinea Mattarella –, la formazione continua ed un crescente impegno sociale rappresentano indicatori della capacità degli atenei di far fronte ai grandi mutamenti storici, preservando nel contempo il proprio ruolo di trasmissione delle conoscenze alle generazioni future”.

Papa Francesco: a Forum Gran Sasso, “fondamentale ruolo delle istituzioni accademiche nell’educazione umana e culturale dei giovani”

Mon, 2018-06-25 17:01

“Favorire il costruttivo confronto circa il significativo apporto dei valori umani e cristiani che hanno forgiato il pensiero e l’arte e la cultura delle nazioni europee, promuovendo incessantemente la solidarietà, il rispetto della dignità umana e privilegiando il dialogo come forma di incontro”. Questo l’auspicio che Papa Francesco rivolge agli organizzatori e ai partecipanti del Forum internazionale del Gran Sasso che si apre oggi a Teramo, dal titolo “Dove il passato incontra il futuro: il contributo delle università e dei centri di ricerca in Europa”. In un telegramma indirizzato a mons. Lorenzo Leuzzi, vescovo di Teramo-Atri, il Papa esprime “vivo apprezzamento per l’opportuna iniziativa volta a riflettere sul fondamentale ruolo delle istituzioni accademiche nell’educazione umana e culturale delle giovani generazioni, in un ambito sociale profondamente trasformato”.

Consiglio d’Europa: la svizzera Liliane Maury-Pasquier eletta presidente dell’Assemblea parlamentare. No ai “sovranismi”

Mon, 2018-06-25 16:56

(Strasburgo) Liliane Maury-Pasquier, svizzera, è la nuova presidente dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa, succedendo all’italiano Michele Nicoletti. Si tratta della quarta donna a presiedere l’assemblea di Strasburgo. Nel suo primo discorso Maury-Pasquier ha ricordato che “i valori del Consiglio d’Europa hanno più che mai bisogno di essere promossi, sostenuti, vissuti nel continente e al di là di esso”. La presidente ha messo in guardia dall’aumento degli atteggiamenti estremisti e violenti in un contesto migratorio e di sicurezza delicato e teso. Ha quindi ricordato “l’inquietante evoluzione in certi Paesi contro la libertà di espressione, la libertà dei media, la protezione delle minoranze”. “I diritti umani, la democrazia e lo Stato di diritto devono ridurre la sofferenza, lo sfruttamento e la miseria”. Ha quindi richiamato i valori fondativi della solidarietà, della coesione e del dialogo e ha messo in guardia dai “sovranismi”.

Libertà religiosa: Impagliazzo (Sant’Egidio), “azioni più incisive, a partire dalle Nazioni Unite, per combattere l’intolleranza a tutti i livelli”

Mon, 2018-06-25 16:51

“Abbiamo tutti davanti ai nostri occhi le immagini di morte e distruzione, con gli attacchi contro chiese e siti cristiani, come in Siria, Iraq, Egitto, Pakistan e Nigeria. Attacchi contro i credenti durante le celebrazioni. Persone indifese e in preghiera – la postura più pacifica dell’uomo – vengono uccise solo perché sono cristiani”. Con queste parole Marco Impagliazzo, presidente della Comunità di Sant’Egidio, ha aperto il suo intervento oggi al simposio “Defending International Religious Freedoom: Partnership and action” organizzato a Roma dall’ambasciata Usa presso la Santa Sede con la Comunità di Sant’Egidio e Aiuto alla Chiesa che soffre. “Credo – ha aggiunto – che sia necessario sollecitare azioni più incisive a livello internazionale, a partire dalle Nazioni Unite, per combattere l’intolleranza a tutti i livelli contro le minoranze religiose, in particolare i cristiani, così colpiti oggi. Allo stesso tempo, il dialogo interreligioso deve essere incoraggiato”. Ricordando lo “Spirito di Assisi” che la Comunità di Sant’Egidio ha portato in questi anni in diverse città del mondo e dell’Europa,  Impagliazzo ha detto: “In un mondo complesso e interconnesso come il nostro, le religioni devono aiutarsi a vicenda per non diventare fattori di conflitto ma di pace”. “Mai più gli uni contro gli altri”, gridò Giovanni Paolo II ad Assisi, e concluse: “la pace è un laboratorio aperto a tutti!’. “Questo – ha commentato il presidente di Sant’Egidio – è un appello al nostro senso di responsabilità anche oggi”. Impagliazzo ha ricordato anche lo sforzo che il mondo islamico e l’Università al-Azhar stanno compiendo per rispondere alle manipolazioni dell’Isis. E ha concluso: “Abbiamo il compito di mantenere aperto il dialogo che non deve mai essere interrotto. Abbiamo il compito di comprendere e sostenere con partecipazione coloro che sono privati della libertà di professare la propria fede e sono perseguitati”.

Ue: Agenda digitale per i Balcani occidentali. Banda larga, sicurezza informatica, ricerca e innovazione

Mon, 2018-06-25 16:46

(Bruxelles) Quattro gli impegni stipulati per l’“Agenda digitale per i Balcani occidentali”, dalla Commissione Ue e dai ministri di sei Paesi (Albania, Bosnia ed Erzegovina, Kosovo, Montenegro, ex Repubblica iugoslava di Macedonia e Serbia) oggi a Sofia, dove si è aperta l’“Assemblea digitale”, importante forum annuale che riunisce oltre 1.000 stakeholders e politici. Il primo impegno dell’Agenda è “investire nella connettività a banda larga”, con sovvenzioni Ue pari a 30 milioni di euro nell’ambito del quadro per gli investimenti nei Balcani occidentali (Wbif). Il secondo impegno è lavorare per “aumentare la sicurezza informatica, la fiducia e la digitalizzazione dell’industria”; in terzo luogo “rafforzare l’economia e la società digitali” con la diffusione del digitale in vari settori e con iniziative come il Summit Startup Europe 2018 a Sofia, l’apertura di opportunità formative anche agli studenti e ai giovani della regione. Infine, l’impegno a “promuovere la ricerca e l’innovazione” con la “creazione di strutture di ricerca nazionali” e “infrastrutture informatiche all’avanguardia”, da integrare nel nascente “Spazio europeo della ricerca digitale”. Questi impegni “garantiranno ai cittadini le competenze per affrontare le richieste della new economy e aiuteranno a modernizzare le amministrazioni pubbliche, rafforzare la cybersecurity, aumentare la connettività e migliorare il clima imprenditoriale”, ha dichiarato Mariya Gabriel, commissario per l’economia e la società digitale.

Migranti: p. Di Gennaro (Centro Astalli Catania), rimettere al centro la dignità della persona

Mon, 2018-06-25 16:30

“Crediamo che, al di là di ogni criticità locale e globale, la dignità di ogni persona debba essere al centro di ogni valutazione politica, culturale ed economica”. Questo l’invito che p. Gianni Di Gennaro, del Centro Astalli di Catania, rivolge all’indomani della Giornata mondiale del rifugiato, che nella città siciliana è stata celebrata venerdì scorso (22 giugno), con una grande serata di festa. “Una serata di festa per vivere i colori, le culture e la bellezza della nostra umanità – spiega p. Di Gennaro -. La proposta di questo evento è frutto di un cammino svolto da 18 realtà presenti sul territorio catanese e impegnate con i migranti e i rifugiati. Il nostro è stato un cammino nel corso del quale abbiamo sperimentato il confronto e il dialogo”. Una serata, quella organizzata in piazza Università a Catania, all’insegna della condivisione e del racconto che, grazie alla direzione artistica di Francesco Patanè, è stata miscelata con cura allo spettacolo, elemento necessario per conoscere la cultura, la storia e i processi di integrazione di molti rifugiati e comunità straniere che sono ormai parte della vita della città. Tante le testimonianze di migranti che hanno raccontato il loro viaggio e la speranza in un futuro migliore. La festa è stata anche occasione per promuovere #WithRefugees, la petizione dell’Unhcr, l’Agenzia Onu per i rifugiati, che chiede ai governi tre impegni fondamentali: garantire che ogni bambino rifugiato abbia un’istruzione; garantire che ogni famiglia rifugiata abbia un posto sicuro in cui vivere; garantire che ogni rifugiato possa lavorare o acquisire nuove competenze per dare il suo contributo alla comunità.

Diocesi: Acerra, mons. Di Donna esprime solidarietà ai lavoratori della Simav/Siram e auspica il ritiro dei licenziamenti

Mon, 2018-06-25 16:26

Il vescovo di Acerra, mons. Antonio Di Donna, esprime “vicinanza e solidarietà” ai lavoratori della società Simav/Siram della sede di Pomigliano D’Arco, appartenenti al gruppo francese Veolia, coinvolti nella procedura aziendale di licenziamenti collettivi che sarà ufficializzata al Ministero del lavoro il prossimo 27 giugno. Da venerdì scorso i 5 impiegati – che l’azienda di impiantistica industriale ha deciso di licenziare insieme ad altri 5 dipendenti della sede di Roma dopo aver esternalizzato il lavoro – stanno protestando ininterrottamente asserragliati sul tetto dell’azienda in via ex Aeroporto. Tra i dipendenti di Pomigliano interessati dal licenziamento alcuni sono di Acerra, in particolare – ricorda mons. Di Donna – “una mamma rientrata da poco dal congedo per la morte del figlio di appena 13 anni, che il vescovo ha accompagnato insieme alla famiglia nel lungo calvario”. Mons. Di Donna “auspica pertanto il ritiro della procedura di licenziamento e invita tutti i soggetti coinvolti, in particolare l’azienda Siram/Simav (presente sul territorio nazionale e regionale con un numero elevato di dipendenti), e indotto di Leonardo (ex Finmeccanica), a creare le condizioni per scongiurare i licenziamenti”.

Bulgaria: Sofia, card. Kasper incontra patriarca Neofit. “I santi che abbiamo in comune agevolano la comunione”

Mon, 2018-06-25 16:12

(Sofia) “I santi che abbiamo in comune dalla storia della Chiesa nel primo millennio agevolano la comunione tra la Chiesa cattolica e quella ortodossa”. Lo ha detto oggi il cardinale Walter Kasper, presidente emerito del Pontificio Consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani, durante il suo incontro con il patriarca bulgaro Neofit a Sofia. Il porporato ha portato al capo della Chiesa ortodossa bulgara e ai membri del Santo Sinodo i saluti di Papa Francesco. Nel corso dell’incontro sono stati rilevati i rapporti tradizionalmente buoni tra la Chiesa ortodossa bulgara e la Santa Sede, ricordando le due donazioni di reliquie – di san Giorgio e di san Dacio – a diocesi ortodosse bulgare come anche la consegna di chiese cattoliche per uso liturgico della comunità ortodossa bulgara all’estero.
Tra gli altri temi discussi, il ruolo della famiglia, i problemi dell’Europa come la migrazione e la difesa della dignità umana. Il cardinale Kasper è stato accompagnato dal nunzio apostolico in Bulgaria e Macedonia, mons. Anselmo Guido Pecorari. Il suo programma, dopo un colloquio con il vicepremier bulgaro Krassimir Karakachanov, prosegue con incontri con il gran muftì di Sofia Mustafa Hadzi, visita alla sinagoga, alle chiese cattoliche di Sofia, appuntamenti con i protestanti e gli armeni.

Assemblea Pav: Pegoraro (cancelliere), “costruire ponti”. Azab (medico), “giovani ricercatori chiedono accompagnamento e sostegno”

Mon, 2018-06-25 16:11

Un workshop aperto a tutti, dedicato al confronto e discussione su “una riflessione bioetica attenta ai processi di globalizzazione e a tutti i fattori che incidono sulla vita e salute delle persone” perché come ricorda Papa Francesco nella Laudato si’ “è tutto ‘interconnesso’ ed è importante vedere i problemi legati al rispetto e promozione della vita umana, in tutte le sue fasi, in questa prospettiva”. In sala stampa vaticana mons. Renzo Pegoraro, cancelliere della Pontificia Accademia per la Vita, presenta il workshop “Equal beginnings. But then? A global responsibility” in programma all’interno della XXIV assemblea generale Pav che si è aperta oggi e ha visto l’udienza con Papa Francesco. Per Pegoraro “si tratta di favorire il dialogo tra scienza e tecnologia, discipline umanistiche, dimensioni ambientali, economiche, sociali”, di “costruire ponti” per “garantire il futuro dell’uomo del pianeta”. Tra le altre cose verranno presentati il contributo dell’Oms con video messaggio del direttore generale; quindi un approfondimento della Dichiarazione universale Unesco su bioetica e i diritti umani; quindi il percorso del Magistero pontificio dalla Evengelium vitae alla Laudato si’. Domani mattina, spiega, focus su maternità e infanzia: gravidanza e test prenatali, salute neonatale e ineguaglianze economiche, migrazione per “evidenziare le sfide etiche per la salute materna ed infantile, per una piena giustizia e solidarietà”: una chiamata  ad una “responsabilità globale” che impegna tutti.
La dottoressa Sandra Azab, specialista in International Health, Saint Joseph Institute, Egitto, fa parte dei 30 studiosi under 35 che compongono il Young Researcher Members group lanciato nel 2017 come parte della nuova riforma dell’Accademia. Nell’aprile 2018, racconta, “il gruppo ha iniziato a lavorare alla bozza di un messaggio che verrà consegnato ai padri sinodali”. Nel testo i giovani ricercatori “chiedono alla Chiesa “accompagnamento spirituale e sostegno nella loro attività professionale”.

 

Giornata vittime di tortura: Mogherini (Ue), “prevenire, condannare e sradicare ogni trattamento inumano”

Mon, 2018-06-25 16:03

(Bruxelles) “L’Unione europea ribadisce ancora una volta il suo più forte impegno a prevenire, condannare e sradicare tutte le forme di tortura e altre pene o trattamenti crudeli, inumani o degradanti”. È l’impegno rinnovato dall’Alto rappresentante dell’Ue Federica Mogherini in vista della Giornata internazionale a sostegno delle vittime della tortura, il 26 giugno. Nonostante sia assolutamente vietata nel diritto internazionale, “la tortura continua a essere praticata in tutto il mondo sia in casi isolati sia in modo sistematico e in forme diverse”. “È un crimine imperdonabile per il quale tutti i responsabili devono essere processati e portati davanti alla giustizia” afferma Mogherini. “Continueremo a mobilitare tutti i nostri mezzi per proteggere chi è stato e continua a essere esposto a questa aberrante violazione dei diritti umani e sostenere chi s’impegna molto coraggiosamente contro questo crimine”. L’approccio usato dall’Ue è “globale” e comprende divieto, prevenzione, lotta contro l’impunità e risarcimento per le vittime. La prevenzione guarda anche alle “situazioni più vulnerabili, ai contesti di antiterrorismo, le crisi e la migrazione”. Mogherini incoraggia “l’istituzione di meccanismi preventivi nazionali indipendenti” per “garantire monitoraggio e dialogo continui”, così come “uno sforzo globale, l’unione delle forze, strategie e azioni comuni”, in un “impegno costante con i partner, a livello regionale e multilaterale, insieme alla società civile”.

Elezioni in Turchia: i titoli dei giornali balcanici. “Prova di democrazia”, “Politici come Erdogan non se ne vanno con le elezioni”

Mon, 2018-06-25 15:55

(Sofia) La vittoria di Erdogan suscita grande interesse nei media dei Paesi balcanici, vicini immediati della Turchia dove sono presenti numerose comunità di musulmani con passaporti turchi che hanno partecipato al voto. “Per chi hanno votato gli elettori turchi nell’Europa dell’Est?”, domanda il giornale bulgaro “Dnevnik” citando i resultati, secondo i quali in Bosnia-Erzegovina e Macedonia Erdogan gode di tantissimi voti, pari al 58%, mentre nel resto dell’est vince il candidato d’opposizione Muharrem Ince. “Politici come Erdogan non se ne vanno con le elezioni”, è l’editoriale del sito bulgaro “Club Z” che sostiene: “colpevoli per lo stato della Turchia di oggi sono i suoi alleati nella Nato e in Europa”. Gli fa eco il croato “Index” con un commento intitolato “L’inizio dell’erdoganismo: il dittatore turco governerà ancora almeno cinque anni ma che cosa significa questo per l’Europa?”. Il serbo “Politika” invece racconta: “A Novi Pazar festeggiano la vittoria elettorale di Erdogan” con un servizio dal capoluogo della regione a maggioranza bosniaca Sandzak, dove il risultato è stato accolto con centinaia di bandiere turche e suon di clacson. Da Sarajevo, dove Erdogan ha tenuto un grande raduno in campagna elettorale, “Vijesti” cita le parole del capo di Stato riconfermato: “Vincitore a queste elezioni è la democrazia, la volontà dei cittadini, vince il popolo”.

Germania: Meclemburgo-Pomerania Anteriore, un frate e una giornalista in carcere assieme ad adolescenti reclusi

Mon, 2018-06-25 15:43

Conoscere la vita quotidiana degli adolescenti in carcere e cercare di capire perché la Chiesa cattolica è lì con loro sarà il compito di Merih Ugur, una giovane giornalista di Solingen, che fino a settembre 2018 accompagnerà il frate francescano Gabriel Zörnig nel suo ministero della prigione nel Meclemburgo-Pomerania Anteriore, per raccontarla attraverso le pagine del blog https://gott-im-abseits.de/. Quest’iniziativa si colloca in continuità con il progetto lanciato nel 2016 dal Centro per la pastorale vocazionale della Conferenza episcopale tedesca “Valerie e il sacerdote”: per un anno la giovane Valerie Schönian aveva accompagnato, osservato e raccontato sul blog la vita di un parroco, don Francesco von Boeselager. Nel 2017 il racconto si è trasformato in “Dio ai margini” (“Gott im Abseits“): giovani giornalisti, sempre lontani dalla Chiesa, hanno raccontato l’incontro con persone consacrate che vivono la fede attraverso l’impegno per persone socialmente emarginate. Timm Giesbergs ha seguito per qualche mese la vita di suor Karin Knötig, impegnata nel sociale a Francoforte, e Christina Hertel ha accompagnato Luiz Fernando Braz, consacrato brasiliano che guida una comunità cattolica di recupero per tossicodipendenti. Oggi, rende noto un comunicato della Conferenza episcopale, comincia la nuova fase, “Dio in carcere”. Anche Merih Ugur, nata in Germania, ma di origine turca, si dichiara “critica verso le religioni”. È diplomata in scienze politiche e scienze islamiche.

Assemblea Pav: mons. Paglia (presidente), “abitare culture contemporanee” in dialogo con “appartenenti ad altre religioni e non credenti”

Mon, 2018-06-25 15:20

“La nostra Pontificia Accademia è chiamata ad essere uno di quei luoghi ove il dialogo con la scienza e le culture contemporanee deve produrre frutti preziosi” e la via è quella di “abitare” le culture contemporanee, di “confrontarci con tutti, di frequentare gli ambiti della scienza e del sapere”. Lo dice in conferenza stampa l’arcivescovo Vincenzo Paglia, presidente della Pontificia Accademia per la Vita (Pav), dopo l’udienza con Papa Francesco di questa mattina, in apertura della XXIV Assemblea generale dell’organismo sul tema “Global Bioetics”(Aula Nuova del Sinodo, fino al 27 giugno). Della Pav, spiega, fanno parte appartenenti alla Chiesa cattolica, ad altre confessioni cristiane, ad altre religioni e non credenti. Stamattina, racconta, il rabbino di Gerusalemme ha chiesto e proposto di organizzare un incontro sul fine vita fra le tre grandi religioni monoteiste. “Temi che richiedono un intervento in prospettiva religiosa e umanistica, ma questo già avviene – afferma richiamando l’incontro dello scorso febbraio su fine vita e cure palliative che ha visto esperienze e testimonianze di cristiani, ebrei e musulmani -. Le religioni devono scoprire questo compito come importante missione per una visione olistica della famiglia umana”.

 

Lavoro: vescovo di Acerra, solidarietà ai lavoratori della Simav/Siram. Ritirare i licenziamenti

Mon, 2018-06-25 15:19

“Vicinanza e solidarietà” ai lavoratori della società Simav/Siram della sede di Pomigliano D’Arco, appartenenti al gruppo francese Veolia, coinvolti nella procedura aziendale di licenziamenti collettivi che sarà ufficializzata al ministero del Lavoro il 27 giugno. È quanto esprime oggi, in una nota, il vescovo di Acerra, mons. Antonio Di Donna. Da venerdì scorso, informa la diocesi, i 5 impiegati – che l’azienda d’impiantistica industriale ha deciso di licenziare insieme ad altri 5 dipendenti della sede di Roma dopo aver esternalizzato il lavoro – stanno protestando ininterrottamente asserragliati sul tetto dell’azienda in via ex Aeroporto. Tra i dipendenti di Pomigliano interessati dal licenziamento alcuni sono di Acerra, in particolare – ricorda mons. Di Donna – “una mamma rientrata da poco dal congedo per la morte del figlio di appena 13 anni”, che il vescovo ha accompagnato insieme alla famiglia nel lungo calvario. Di Donna auspica, pertanto, “il ritiro della procedura di licenziamento” e invita “tutti i soggetti coinvolti, in particolare l’azienda Siram/Simav (presente sul territorio nazionale e regionale con un numero elevato di dipendenti), e indotto di Leonardo (ex Finmeccanica), a creare le condizioni per scongiurare i licenziamenti”.

Assemblea Pav: mons. Paglia (presidente), no a “silenzi, indifferenza e legislazioni complici del lavoro sporco della morte”

Mon, 2018-06-25 15:15

Ricevendo questa mattina in udienza i partecipanti alla XXIV Assemblea della Pontificia Accademia per la Vita, Papa Francesco ha affermato la necessità di una “visione globale della bioetica” per “disinnescare la complicità” con il “lavoro sporco della morte, sostenuto dal peccato”. “E’ la prima volta che il Papa usa questa terminologia”, spiega l’arcivescovo Vincenzo Paglia, presidente Pav, rispondendo ai giornalisti in conferenza stampa. “Il lavoro sporco della morte – afferma – è tutto ciò che – anche attraverso decisioni legislative – in qualche modo ostacola, non aiuta e non sostiene la vita in tutte le sue manifestazioni. Dall’aborto ai vecchi abbandonati all’eutanasia o ai migranti non soccorsi. In questo senso il Papa ci esorta fare in ogni modo il ‘lavoro bello della vita’ e a non essere come Ponzio Pilato che si lava le mani”. Per Paglia occorre diffondere la “consapevolezza della responsabilità di formare le coscienze di tutti, a qualsiasi livello. Un lavoro che chiede accompagnamento e vicinanza” perché “l’abbandono e l’indifferenza sono complicità con il lavoro sporco della morte”. Di qui alcuni esempi: “Non possiamo restare indifferenti a quanto accade nel sud della Libia, come facciamo a non esserne responsabili?”. E ancora: “Crescono gli anziani nel mondo e mentre si assiste ad una corsa per legiferare sull’eutanasia, si registra e un fragoroso silenzio sulla crescita del loro abbandono. Oggi la globalizzazione richiede uno scatto di responsabilità. Se qualcuno si sfila dal patto per ‘ambiente – afferma con evidenti richiami all’attualità – si sollevano ovunque proteste. Perché non accade lo stesso di fronte agli attacchi alla vita umana, ad esempio alle minoranze vessate in tutto il mondo?”. “La vita, sottolinea il Papa, “è sempre da difendere se non vogliamo che la morte continui indisturbata il suo ‘lavoro”.
Nel corso dell’udienza, prosegue, “il Papa si è soffermato anche sulla destinazione ultima della vita umana dando un’interpretazione del termine vita in senso globale. E’ importante che abbia sottolineato che il nostro destino non è il nulla, non è essere abbandonati come materiali o scarti di laboratorio: c’è una destinazione che richiede alla Chiesa uno sforzo per trovare parole che aiutino a comprendere questa prospettiva”. Per questo occorre dire no a “legislazioni che rischiano di essere complici del lavoro sporco della morte”. Ad una domanda se il caso Alfie Evans sia stata un esempio di questo lavoro sporco, Paglia risponde: “Senza un esame accurato della vicenda rischiamo un corto circuito che confonde, ma certamente, anche quando non si può guarire, si deve sempre curare, accompagnare”. Nel ribadire che “non dobbiamo fare il lavoro sporco della morte”, Paglia mette tuttavia in guardia dal “pensarsi padreterni” che potrebbe diventare una sorta di “complicità con la morte”. “Tutti i malati – conclude -, nessuno escluso, devono essere accompagnati e mai abbandonati”.

Patriarca Sako cardinale: card. Parolin, “per rafforzare i sintomi di pace e di speranza che ci sono” in Iraq

Mon, 2018-06-25 13:56

“Il Papa voleva sottolineare evidentemente la sua attenzione nei confronti del Paese”. Così il segretario di stato vaticano, cardinale Pietro Parolin, spiega questa mattina al Sir, la decisione presa da Francesco di creare cardinale Luis Raphael I Sako, patriarca di Babilonia dei Caldei, in Iraq. “Un Iraq – ha spiegato il cardinale – che sta muovendo i passi verso una certa soluzione e una maggiore stabilità. È forse il Paese del Medio Oriente che, in questo momento, sembra possa offrire più speranze alla luce della recente evoluzione politica. La nomina sta a significare un’attenzione particolare per questa area e speriamo possa aiutare a rafforzare questi sintomi di pace e di speranza che ci sono”.

+++ Giornata riflessione e preghiera Medio Oriente: card. Parolin, “Papa Francesco ci tiene molto. L’iniziativa parte da lui” +++

Mon, 2018-06-25 13:55

“Papa Francesco ci tiene molto. L’iniziativa parte da lui. Ha cercato di coinvolgere tutti i capi delle Chiese cristiane e di coinvolgerli in un’opera comune a favore della pace, sottolineando il contributo che le Chiese cristiane a livello ecumenico possono portare alla soluzione dei tanti problemi del Medio Oriente, soprattutto nei conflitti e nella ricerca della pace”. Così il segretario di Stato vaticano, cardinale Pietro Parolin, ha presentato al Sir la Giornata di riflessione e preghiera sulla situazione drammatica del Medio Oriente che si terrà il 7 luglio a Bari, finestra sull’Oriente, città che custodisce le reliquie di san Nicola. La Giornata, che vedrà la presenza dei capi delle Chiese cristiane della regione mediorientale, vuole lanciare innanzitutto – ha sottolineato Parolin – “un messaggio di vicinanza e di incoraggiamento. I cristiani del Medio Oriente molto spesso hanno bisogno di sentire davvero vicini i loro fratelli e le loro sorelle del mondo intero. A volte, non si possono dare soluzioni immediate, però è importante che sappiano che la loro situazione sta a cuore alle Chiese. Poi certamente, sottolineeranno il contributo che le comunità cristiane possono portare alla soluzione dei problemi in rispetto dei diritti di ogni persona e di ogni gruppo”.

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