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Servizio Informazione Religiosa
Updated: 8 hours 44 min ago

Gmg2016: vescovi polacchi, invito a celebrare il primo anniversario. Diverse iniziative

Sat, 2017-07-22 12:53

“La Gmg non ci è stata data solo per avere dei bei ricordi ma soprattutto come un compito da assolvere”. Così l’arcivescovo di Cracovia, mons. Marek Jedraszewski, invitando i giovani a festeggiare il primo anniversario della Gmg2016 con Papa Francesco. L’invito che verrà letto in tutte le chiese domenica 23 luglio ricorda “l’indelebile immagine della Chiesa nella sua diversità, veramente universale e piena di vita”. L’arcivescovo, rilevando l’importanza della “solidarietà nella costruzione di un’opera di bene e che appartenga a tutti”, augura che l’esperienza vissuta nel 2016 “continui a perpetuarsi in molte parrocchie e comunità dove le persone, giovani e anziane, condividono l’amore reciproco costruendo la Chiesa nella quotidianità della vita”. Un’iniziativa di evangelizzazione nell’anniversario della Gmg2016 è prevista anche a Sandomierz, città nel sud-ovest della Polonia. L’ordinario della diocesi, mons. Krzysztof Nitkiewicz, insieme agli organizzatori delle manifestazioni programmate dal 28 al 30 luglio, invita a partecipare con preghiere e testimonianze personali a una serie di eventi a carattere religioso e culturale che “devono ricordare il grande amore di Dio per l’uomo”.

Beni culturali: mons. Debernardi (Pinerolo), “collaborazione è fondamentale per renderli sempre più fruibili a tutti”

Sat, 2017-07-22 12:33

Rocciamelone in bronzo: è il segno che la Consulta regionale per i beni culturali ecclesiastici, coordinata da Gianluca Popolla, ha scelto per dire grazie all’impegno profuso in questi anni dal presidente Pier Giorgio Debernardi, per quasi vent’anni vescovo di Pinerolo e ora – dopo l’ingresso del nuovo vescovo ad ottobre – in partenza per il Burkina Faso. L’occasione per consegnarlo – si legge sul giornale della diocesi di Pinerolo, “Vita diocesana pinerolese” – è stato l’incontro per la firma dell’accordo tra Consulta e Fondazione Ordine Mauriziano. “Un accordo nel nome dell’ascolto che diventa fecondo”, come lui stesso lo ha definito. “Nel patrimonio della Fondazione – ha ricordato Debernardi – ci sono molti beni ecclesiastici sparsi in diverse diocesi, la collaborazione e il lavoro comune è quindi fondamentale per renderli sempre più fruibili a tutti”. Un patrimonio a cui appartengono luoghi che, come ha suggerito Giovanni Zanetti, commissario della Fondazione e firmatario dell’accordo, “quando li frequenti e ti fermi a osservarli pensi a cose grandi”. L’importanza strategica di comuni progetti di valorizzazione del patrimonio di arte e storia religiosa dei due enti, la rilevanza del coordinamento delle iniziative progettuali già in corso e che potranno nascere, le opportunità di inserire i siti mauriziani nei piani turistico-culturali già promossi dalla Consulta sono tutti elementi che hanno portato mons. Cesare Nosiglia, arcivescovo di Torino, presidente della Conferenza episcopale piemontese e firmatario dell’accordo, a definirlo “un evento sociale ed ecclesiale, non solo rivolto alla conservazione, ma uno strumento che potrà offrire una risposta ai nuovi bisogni culturali delle nostre comunità”. La giunta Chiamparino – informa il settimanale diocesano – ha stanziato duecentomila euro per lo sviluppo del sistema bibliotecario, archivistico e museale ecclesiastico. Il contributo rientra nel piano previsto da un protocollo d’Intesa sottoscritto nel 2012 tra la Regione e la Conferenza episcopale piemontese (Cep) per la salvaguardia e la valorizzazione dei beni culturali di interesse religioso. Gli interventi, a cui la Cep contribuirà con risorse proprie per circa 100mila euro, saranno definiti a breve e di comune accordo.

Africa: l’appello di padre Alex Zanotelli alla stampa italiana per rompere il silenzio

Sat, 2017-07-22 12:15

Pubblichiamo il testo integrale dell’appello che padre Alex Zanotelli, missionario comboniano, direttore della rivista “Mosaico di Pace”, rivolge alla stampa italiana con l’invito a rompere il silenzio sull’Africa. Lo facciamo ben volentieri, confermando il nostro impegno ad essere anche a servizio dell’Africa. Con il nostro stile di sempre, ritmato dall’ascolto e dal racconto. Un impegno, questo, che richiama la bellezza e la responsabilità del pensare, per un’informazione di qualità, per “aiutare a capire – come scrive Zanotelli – i drammi che tanti popoli stanno vivendo”. (C.V.)

 

Scusatemi se mi rivolgo a voi in questa torrida estate, ma è la crescente sofferenza dei più poveri ed emarginati che mi spinge a farlo. Per questo come missionario uso la penna (anch’io appartengo alla vostra categoria) per far sentire il loro grido, un grido che trova sempre meno spazio nei mass-media italiani.
Trovo infatti la maggior parte dei nostri media, sia cartacei che televisivi, così provinciali, così superficiali, così ben integrati nel mercato globale. So che i mass-media , purtroppo, sono nelle mani dei potenti gruppi economico-finanziari, per cui ognuno di voi ha ben poche possibilità di scrivere quello che vorrebbe. Non vi chiedo atti eroici, ma solo di tentare di far passare ogni giorno qualche notizia per aiutare il popolo italiano a capire i drammi che tanti popoli stanno vivendo.
Mi appello a voi giornalisti/e perché abbiate il coraggio di rompere l’omertà del silenzio mediatico che grava soprattutto sull’Africa. (Sono poche purtroppo le eccezioni in questo campo!)

È inaccettabile per me il silenzio sulla drammatica situazione nel Sud Sudan (il più giovane stato dell’Africa) ingarbugliato in una paurosa guerra civile che ha già causato almeno trecentomila morti e milioni di persone in fuga.
È inaccettabile il silenzio sul Sudan, retto da un regime dittatoriale in guerra contro il popolo sui monti del Kordofan, i Nuba, il popolo martire dell’Africa e contro le etnie del Darfur.
È inaccettabile il silenzio sulla Somalia in guerra civile da oltre trent’anni con milioni di rifugiati interni ed esterni.
È inaccettabile il silenzio sull’Eritrea, retta da uno dei regimi più oppressivi al mondo, con centinaia di migliaia di giovani in fuga verso l’Europa.
È inaccettabile il silenzio sul Centrafrica che continua ad essere dilaniato da una guerra civile che non sembra finire mai.
È inaccettabile il silenzio sulla grave situazione della zona saheliana dal Ciad al Mali dove i potenti gruppi jihadisti potrebbero costituirsi in un nuovo Califfato dell’Africa nera.
È inaccettabile il silenzio sulla situazione caotica in Libia dov’è in atto uno scontro di tutti contro tutti, causato da quella nostra maledetta guerra contro Gheddafi.
Èinaccettabile il silenzio su quanto avviene nel cuore dell’Africa , soprattutto in Congo, da dove arrivano i nostri minerali più preziosi.
È inaccettabile il silenzio su trenta milioni di persone a rischio fame in Etiopia, Somalia , Sud Sudan, nord del Kenya e attorno al Lago Ciad, la peggior crisi alimentare degli ultimi 50 anni secondo l’ONU.
È inaccettabile il silenzio sui cambiamenti climatici in Africa che rischia a fine secolo di avere tre quarti del suo territorio non abitabile.
È inaccettabile il silenzio sulla vendita italiana di armi pesanti e leggere a questi paesi che non fanno che incrementare guerre sempre più feroci da cui sono costretti a fuggire milioni di profughi. (Lo scorso anno l’Italia ha esportato armi per un valore di 14 miliardi di euro!).
Non conoscendo tutto questo è chiaro che il popolo italiano non può capire perché così tanta gente stia fuggendo dalle loro terre rischiando la propria vita per arrivare da noi.
Questo crea la paranoia dell’“invasione”, furbescamente alimentata anche da partiti xenofobi.
Questo forza i governi europei a tentare di bloccare i migranti provenienti dal continente nero con l’Africa Compact , contratti fatti con i governi africani per bloccare i migranti.
Ma i disperati della storia nessuno li fermerà.
Questa non è una questione emergenziale, ma strutturale al sistema economico-finanziario. L’ONU si aspetta già entro il 2050 circa cinquanta milioni di profughi climatici solo dall’Africa. Ed ora i nostri politici gridano: «Aiutiamoli a casa loro», dopo che per secoli li abbiamo saccheggiati e continuiamo a farlo con una politica economica che va a beneficio delle nostre banche e delle nostre imprese, dall’ENI a Finmeccanica.
E così ci troviamo con un Mare Nostrum che è diventato Cimiterium Nostrum dove sono naufragati decine di migliaia di profughi e con loro sta naufragando anche l’Europa come patria dei diritti. Davanti a tutto questo non possiamo rimane in silenzio. (I nostri nipoti non diranno forse quello che noi oggi diciamo dei nazisti?).

Per questo vi prego di rompere questo silenzio- stampa sull’Africa, forzando i vostri media a parlarne. Per realizzare questo, non sarebbe possibile una lettera firmata da migliaia di voi da inviare alla Commissione di Sorveglianza della RAI e alla grandi testate nazionali? E se fosse proprio la Federazione Nazionale Stampa Italiana (FNSI) a fare questo gesto? Non potrebbe essere questo un’Africa Compact giornalistico, molto più utile al Continente che non i vari Trattati firmati dai governi per bloccare i migranti? Non possiamo rimanere in silenzio davanti a un’altra Shoah che si sta svolgendo sotto i nostri occhi. Diamoci tutti/e da fare perché si rompa questo maledetto silenzio sull’Africa.

Vocazione: Elisa Mele, “lascio il calcio giocato, voglio essere chi mi dice il cuore”

Sat, 2017-07-22 11:51

“Lascio il calcio perché mi sono resa conto di voler mettere la mia vita e, quindi, anche questo talento a disposizione degli altri”. Così Elisa Mele, 21enne centrocampista del Brescia e della Nazionale, racconta al Sir la sua scelta di cambiare vita. Appesi gli scarpini al chiodo, dal 7 al 30 agosto è attesa da un’esperienza estiva di servizio con altri 11 ragazzi del suo oratorio (Santa Maria della Vittoria a Brescia) e poi da un nuovo percorso scolastico in Scienze religiose. Ma non rinnega il passato: “Se sono la ragazza di oggi – ha scritto nella lettera di addio – è anche grazie al calcio. Ho sempre sognato di arrivare dove sono arrivata ora e probabilmente anche più in alto”. “In oratorio – racconta – ho imparato ad aiutare i più piccoli. Ho imparato la bellezza di essere in una comunità che ti fa sentire inserita in una grande famiglia. Ho imparato la gioia di donare gratuitamente”. E alla domanda “chi voglio essere?”, la risposta di Mele – “voglio essere una calciatrice” – “sempre sicura, ha iniziato a lasciare il posto a ‘voglio essere voce di chi non ha voce, aiuto per gli altri. Voglio essere chi mi dice il cuore’”. Rispetto all’esperienza che sta per vivere, la giovane afferma di essere “convinta, che prima di tutto andrò per essere aiutata e per ricevere tanto bene. Donando si riceve e sono sicura che riceverò tantissimo”. Da settembre gli studi alla Facoltà di Scienze religiose: “Sono materie – conclude – che possono aiutare la mia fede e che allargano gli orizzonti”.

Manchester: leader religiosi, domani la festa “pace e unità” a due mesi dagli attacchi terroristici

Sat, 2017-07-22 11:41

Manchester vuole essere comunità, e a due mesi dagli attacchi terroristici che l’hanno messa a dura prova (22 maggio) sarà spazio nei prossimi giorni per due importanti eventi. Il primo è una festa “Pace e unità la nostra Manchester, le nostre comunità”, per “promuove la pace tra le numerose comunità della grande Manchester” e “celebrare la nostra diversità culturale con la musica, la danza, il cibo, il divertimento la compagnia”, domani pomeriggio, domenica 23 luglio. Evento interreligioso che dentro e attorno la Cattedrale anglicana della città vedrà succedersi “interventi, spettacoli musicali, una danza interattiva di Bhangra, attività per le famiglie e i burattini giganti, un laboratorio di origami, un cerchio sufi di canto e danza e un’area per la meditazione”, spiega il programma. Ci sarà anche un albero virtuale dove sarà possibile scrivere i propri “sogni per Manchester”. Nel gruppo organizzatore, la Faith Network for Manchester (Fn4m), l’associazione Impegno e sviluppo musulmano (Mend), l’associazione internazionale Luce di Buddha (Blia), il Consiglio delle Moschee di Manchester, la comunità sufi e rappresentanti di quella ebraica, le comunità sikh e indù in collaborazione con il consiglio comunale di Manchester. Da martedì 25 luglio invece e per tre giorni, nella città inglese ci sarà il “festival dell’apprendimento in comunità”, organizzato dalle Facoltà di psicologia e studi sociali della Manchester Metropolitan University per “unire le comunità locali in tre giorni tematici attraverso una serie di attività” che vanno dalle discussioni su “democrazia e resistenza”, ad attività sportive nella giornata di mercoledì dedicata a “salute e benessere” o ancora laboratori manuali giovedì per creare comunità attorno al tema “creatività e sostenibilità”.

Diocesi: Cagliari, nuovo progetto internazionale per l’accoglienza e l’integrazione dei richiedenti asilo

Sat, 2017-07-22 11:19

Un nuovo progetto per l’integrazione e l’accoglienza dei richiedenti la protezione internazionale: verrà presentato a Cagliari martedì 25 luglio, nel corso di una conferenza stampa, alle 11, presso la Sala Vescovile dell’Episcopio, in Piazza Palazzo 4. “Si tratta – viene spiegato in una nota della diocesi sarda – di un’iniziativa di Caritas Italiana, Caritas Austria e dell’associazione greca Arsis che insieme lavoreranno per rafforzare le numerose attività di accoglienza e integrazione già svolte diffusamente nei rispettivi Paesi”.
Il progetto si chiama “Pier”. Undici Caritas diocesane in Italia (Aversa, Benevento, Cagliari, Capua, Conversano, Firenze, Genova, Saluzzo, Pescara, Ragusa, Palermo) potranno incrementare corsi di lingua italiana, azioni di supporto psico-sociale e inserimenti lavorativi a beneficio dei rifugiati e anche distribuire migliaia di Kit Warm Up alle navi che svolgono attività di ricerca e soccorso in mare e alle Caritas che operano nei porti di sbarco.
Questo progetto, spiega la diocesi di Cagliari, “è finanziato dalla Coca Cola Foundation ed è un ulteriore importante segno di attenzione all’attività umanitaria svolta dalle organizzazioni Caritas in tutta Europa. Con Pier, Caritas Italiana e le Caritas diocesane intendono ribadire quanto Papa Francesco ha voluto ricordare affermando la sua vicinanza a coloro che ‘si aprono saggiamente al complesso fenomeno migratorio con adeguati interventi di sostegno, testimoniando quei valori umani e cristiani che stanno alla base della civiltà europea’”.
Alla conferenza stampa di presentazione interverranno l’arcivescovo di Cagliari, mons. Arrigo Miglio, il prefetto di Cagliari, un rappresentante della Regione Sardegna, Manuela De Marco, di Caritas italiana, e mons. Marco Lai, direttore della Caritas diocesana di Cagliari.

Settimana sociale: Agire politicamente, a fine agosto a Fermo il seminario “per costruire il patto sociale”

Sat, 2017-07-22 10:49

Si svolgerà dal 26 al 30 agosto, a Fermo, il seminario di formazione “Il lavoro che non c’è… il lavoro che vogliamo: per costruire il patto sociale” promosso dal coordinamento di cattolici democratici “Agire politicamente” in collaborazione con la Comunità di Capodarco. L’iniziativa è organizzata in vista della 48ª Settimana sociale dei cattolici italiani (Cagliari, 26-29 ottobre 2017). Il seminario si aprirà sabato 26, alle 16, con gli interventi di Vinicio Albanesi, presidente della Comunità di Capodarco, e di Lino Prenna, coordinatore nazionale di “Agire politicamente”. Domenica mattina sarà dedicata alla riflessione proposta da mons. Battista Angelo Pansa, biblista e parroco della Trasfigurazione di Nostro Signore Gesù Cristo, a Roma. Per le 12 è in programma la celebrazione eucaristica, mentre nel pomeriggio si terrà l’incontro con la Comunità di Capodarco. Lunedì mattina interverrà Pierluigi Castagnetti, presidente della Fondazione “Persona comunità democrazia”, mentre nel pomeriggio sarà la volta del senatore Giorgio Santini. La mattinata di martedì 29 sarà dedicata a “Disabili e fasce deboli: il diritto al lavoro” con Augusto Battaglia della Comunità di Capodarco. Previsti anche interventi e testimonianze. Nel pomeriggio, interverrà Alessia Bartolini, docente di pedagogia sociale nell’Università di Perugia. Nella mattinata conclusiva di mercoledì 30, dopo l’intervento di Sandro Campanini, coordinatore di “C3dem”, verrà presentato il “Progetto lavoro”.

Irlanda: vescovi, oggi e domani colletta nazionale per aiutare le popolazioni dell’Africa orientale

Sat, 2017-07-22 10:28

I vescovi dell’Irlanda hanno chiesto ai loro fedeli di vivere in questo fine settimana uno sforzo di generosità per rispondere alla “terribile tragedia” in cui vivono “25 milioni persone colpite dalla devastante crisi e dalla fame nell’Africa orientale”. Nelle chiese di tutta l’Irlanda quindi oggi e domani quanto raccolto nelle collette delle messe sarà donato a Trócaire, l’agenzia cattolica irlandese di sostegno allo sviluppo, che lo destinerà agli aiuti umanitari per la regione. L’arcivescovo di Armagh Eamon Martin ha fatto un appello per la raccolta: “Il grande numero di persone colpite può sconvolgerci, ma dobbiamo renderci conto che dietro questi numeri ci sono persone reali: madri e padri incapaci di nutrire i loro figli affamati”. Trócaire è già attiva nella regione ma “i bisogni sono così enormi” che c’è bisogno di più fondi ancora. Il vescovo di Cloynen e presidente di Trócaire, mons. William Crean, ha spiegato che l’Agenzia in Somalia si sta prendendo cura di 19mila persone malnutrite e malate ogni mese. Nuove risorse dall’Irlanda potrebbero aiutare “molte altre migliaia di persone a ricevere aiuti” e Trócaire sta già pensando di destinarli ad alimentare più di 13mila bambini kenioti. “A livello globale, questa crisi ha ricevuto poca attenzione”, sottolinea mons. Crean. “Le richieste di aiuto sono sotto-finanziate: l’Onu ha ricevuto solo il 37% dei fondi necessari per rispondere alla crisi in Somalia. Il mondo è distratto dalle azioni di una manciata di potenti politici, mentre in Africa orientale milioni soffrono in silenzio”.

Estate: Coldiretti, con le ultime partenze 15 milioni di italiani in vacanza

Sat, 2017-07-22 10:20

Con le ultime partenze salgono a 15,2 milioni gli italiani che hanno deciso di andare in vacanza a luglio nell’estate 2017 con un aumento dell’uno per cento rispetto allo scorso anno. È quanto emerge da una analisi Coldiretti/Ixè dalla quale si evidenzia che se agosto resta il mese preferito dagli italiani, anche luglio beneficia del trend di crescita nel numero di italiani in vacanza. Confermata la tendenza a preferire l’Italia che – precisa la Coldiretti – è scelta come meta dal 78% anche per i drammatici episodi di terrorismo internazionale che condizionano questa estate la scelta delle vacanze di quasi quattro italiani su dieci (38%) che hanno scelto di mettersi in viaggio. Si riduce leggermente – sottolinea la Coldiretti – a 11,2 giornate, la durata media del tempo trascorso lontano da casa. Per quasi un italiano su quattro la durata è compresa tra 1 e 2 settimane, ma c’è un 3% che starà fuori addirittura oltre un mese. Se è il mare a fare la parte del leone per 7 italiani su 10 (69%), seguito dalla montagna con il 17%, si assiste – precisa Coldiretti – alla ricerca di alternative meno affollate con la campagna che è scelta dal 9% dei vacanzieri. La spesa media destinata dagli italiani alle vacanze estive sale a 803 euro per persona con un aumento del 16% rispetto allo scorso anno. Un terzo degli italiani (33%) resterà comunque al di sotto dei 500 euro di spesa, il 38% tra i 500 ed i 1000 euro, il 15 % tra i 1000 ed i 2000 euro mentre percentuali più ridotte supereranno questo limite. Si risparmia sull’alloggio piuttosto che sulla spesa per il cibo con il 79% dei vacanzieri che preferisce assaggiare quello locale mentre solo il 19% ricerca i sapori di casa e il resto si affida alla cucina internazionale. Circa la metà degli italiani in viaggio – continua la Coldiretti – ha scelto di alloggiare in case di proprietà, di parenti e amici o in affitto, ma nella classifica delle preferenze ci sono nell’ordine anche alberghi, bed and breakfast, villaggi turistici e agriturismi che fanno segnare un aumento rispetto allo scorso anno grazie alla qualificazione e diversificazione dell’offerta.

Diocesi: Roma, dal 31 luglio a Salerno il I Forum degli studenti universitari fuori sede

Sat, 2017-07-22 10:16

Aiutare i giovani a capire l’importanza dei loro studi universitari come aiuto futuro e valorizzazione concreta dei loro territori d’origine. Questo l’obiettivo del I Forum degli studenti fuori sede delle Università romane sul tema “La responsabilità delle nuove generazioni per uno sviluppo del mezzogiorno” che si aprirà il prossimo 31 luglio all’Università degli studi di Salerno, campus di Fisciano, fino al 2 agosto, promosso dall’Ufficio per la pastorale universitaria del Vicariato di Roma e dalle università di Roma, in collaborazione, tra gli altri, con l’Università di Salerno, la Presidenza del Consiglio, il Miur, la Regione Lazio e Roma Capitale. Il meeting è rivolto in particolare agli studenti delle regioni di Campania, Basilicata, Puglia, Calabria, Sicilia. Questo primo forum – spiega il vescovo ausiliare Lorenzo Leuzzi, delegato per la pastorale universitaria della diocesi di Roma – nasce dall’impegno delle università romane per “favorire l’accoglienza degli studenti fuori sede, ma anche per promuovere rapporti con le comunità d’origine di questi ragazzi”.  Il meeting si aprirà nel pomeriggio del 31 luglio nel campus di Fisciano. Il 1 agosto si svolgeranno due incontri. Nel primo i presidenti delle Regioni, Confindustria e altre realtà imprenditoriali si confronteranno sul tema “I progetti delle istituzioni e delle realtà imprenditoriali per il Mezzogiorno”. L’altro panel invece verterà su “Le proposte formative delle Università di Roma”. Nel pomeriggio i partecipanti si suddivideranno in quattro gruppi di studio. Il 2 agosto si aprirà con i saluti di mons. Luigi Moretti, arcivescovo di Salerno. Dopo le sintesi dei lavori, l’intervento del ministro per l’Istruzione Valeria Fedeli e le conclusioni di mons. Leuzzi.

Terremoto Centro Italia: Acli, il 27 luglio la presidenza nazionale visiterà i luoghi colpiti

Sat, 2017-07-22 09:44

Il 27 luglio la presidenza nazionale delle Acli visiterà i Comuni colpiti dal terremoto del Centro Italia, riunendosi poi ad Ascoli Piceno per una seduta straordinaria aperta a giornalisti e volontari. “In questo anno – afferma il presidente Roberto Rossini – abbiamo raccolto fondi e avviato progetti per le comunità colpite. Sono molti i dipendenti della nostra associazione che hanno vissuto in prima persona il dramma del sisma. Vogliamo condividere con loro e con le popolazioni del Centro Italia i progetti avviati e rendicontare i lavori sostenuti”. Il viaggio prenderà le mosse da Roma, in via Marcora, sede nazionale delle Acli. Da qui partirà un pulmino che verrà donato alle Acli di Ascoli Piceno, verrà utilizzato per la mobilità all’interno del cratere sismico e faciliterà la partecipazione dei ragazzi alle attività del doposcuola. L’avvicinarsi ai luoghi colpiti dal terremoto diventerà anche un evento social grazie alla diretta sul canale facebook delle Acli. Prima tappa Ascoli Piceno, dove verranno presentati alcuni progetti che coinvolgeranno la Regione Marche. Il “Laboratorio della speranza” riguarderà i Comuni di Montegallo, Arquata e Acquasanta Terme, in provincia di Ascoli Piceno; “Anziani e la comunità” coinvolgerà i circoli Acli di Ascoli Piceno. Verrà presentato anche il progetto di ristrutturazione della sede di Tolentino (Macerata), e quello relativo all’acquisto e all’istallazione di un modulo abitativo per la comunità di Propezzano (Ascoli Piceno). Seconda tappa, ancora in provincia di Ascoli Piceno, per la visita ai circoli Acli di Castel Trosino e Paggese, frazione di Acquasanta Terme. I componenti la presidenza incontreranno Sante Stangoni, sindaco di Acquasanta, e i rappresentanti dei circoli Acli . Terza e ultima tappa  nei Comuni di Accumuli e Amatrice, dove nei prossimi mesi partirà un progetto di telesoccorso e teleassistenza.

Padre Dall’Oglio: il 27 luglio a Milano presentazione del volume “La profezia messa a tacere”

Sat, 2017-07-22 09:11

In occasione del 4° anniversario del rapimento di padre Paolo Dall’Oglio, il gesuita scomparso in Siria il 29 luglio 2013, Fondazione culturale San Fedele ed Edizioni San Paolo organizzano la presentazione del volume “Paolo Dall’Oglio – La profezia messa a tacere”. L’iniziativa si svolgerà il 27 luglio dalle 20.45, presso la sala Ricci in piazza San Fedele 4, a Milano. Alla serata, introdotta da Stefano Femminis della Fondazione culturale San Fedele, interverranno la giornalista Laura Silvia Battaglia, l’islamologo Paolo Branca, il presidente dell’associazione Giornalisti amici di padre Dall’Oglio, Riccardo Cristiano, l’imam della Comunità islamica del Veneto, Kamel Layachi. Curato da Riccardo Cristiano, “Paolo Dall’Oglio – La profezia messa a tacere” aiuta a scoprire e riscoprire la figura del sacerdote rapito nel 2013. Nel libro, “alle parole del gesuita – si legge in una nota – si affiancano le riflessioni di giornalisti e importanti figure della cultura italiana e internazionale, perché non si perda il ricordo e, con questo, la speranza”. Al volume hanno contribuito Nader Akkad, Paolo Branca, Laura Silvia Battaglia, Massimo Campanini, Pierluigi Consorti, Antoine Courban, Riccardo Cristiano, Asmae Dachan, Stefano Femminis, Shady Hamadi, Marco Impagliazzo, Luciano Larivera, Federico Lombardi, Adnane Mokrani, Amedeo Ricucci, Lorenzo Trombetta.

Diocesi: Trento, il 27 luglio dibattito su “I frutti di Amoris Laetitia” in Italia

Sat, 2017-07-22 09:05

Sarà dedicato ad una verifica a livello nazionale sull’impatto della “Amoris laetitia” di Papa Francesco il dibattito che si svolgerà giovedì 27 luglio, alle 21, presso l’oratorio di Pozza di Fassa (Tn), nell’ambito della rassegna “Ispirazioni d’estate” promossa dal decanato di Fassa. La serata di grande interesse familiare e pastorale, a più di un anno dalla pubblicazione dell’esortazione post sinodale, è organizzata per la seconda festa del quotidiano “Avvenire” e del settimanale diocesano “Vita Trentina”. Ad introdurre il dibattito, sarà il direttore di “Avvenire”, Marco Tarquinio. Interverranno i coniugi trentini Lucia e Marco Matassoni, uditori laici al Sinodo dei vescovi, il direttore dell’Ufficio nazionale per la famiglia della Cei, don Paolo Gentili, e il caporedattore di “Avvenire” e del mensile “Noi Famiglia & Vita”, Luciano Moia. Modererà il direttore di “Vita Trentina” e “radio Trentino inBlu”, Diego Andreatta. “Durante l’incontro – si legge in una nota – sarà presentato il monitoraggio sulla ricezione dell’Amoris Laetitia nelle diocesi italiane e saranno discussi i possibili sviluppi delle ‘strade di felicità’ indicate da Papa Francesco”.

Terremoto Centro Italia: nella notte evento sismico di magnitudo 4.2 con epicentro nei pressi di Amatrice

Sat, 2017-07-22 09:00

Una scossa di terremoto di magnitudo 4.2 è stata registrata nelle notte tra le province dell’Aquila, Rieti e Teramo. Secondo i rilevamenti dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), l’epicentro è stato localizzato tra i Comuni di Campotosto, Capitignano e Amatrice; il sisma ha avuto ipocentro a 14 km di profondità. Erano le 4.13 quanto la terra ha tremato, un evento che è stato chiaramente avvertito dalla popolazione ma – secondo quanto riferisce la Protezione civile – “non sono stati segnalati al momento danni a persone o cose”. Per le necessarie verifiche, la Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione civile si è messa in contatto con le strutture locali del Sistema nazionale di Protezione civile.

Notizie Sir del giorno: Papa Francesco alla Fao, terremoto in Grecia, Orban e Gentiloni sui migranti, roghi in Campania, Gmg2019

Fri, 2017-07-21 19:30

Papa Francesco: dona simbolicamente 25mila euro alla Fao per aiutare le popolazioni dell’Africa orientale

Con un’iniziativa senza precedenti, Papa Francesco ha simbolicamente donato 25mila euro alla Fao per aiutare le popolazioni dell’Africa orientale che devono fare i conti con l’insicurezza alimentare e la carestia. Ne dà notizia oggi la Fao. In una lettera scritta da mons. Fernando Chica Arellano, osservatore permanente della Santa Sede presso le agenzie delle Nazioni Unite a Roma, al direttore generale della Fao, José Graziano da Silva, si spiega che i fondi sono “un contributo simbolico a un programma Fao che fornisce sementi alle famiglie rurali in aree colpite dagli effetti combinati dei conflitti e della siccità”. (clicca qui)

Terremoto in Grecia: la testimonianza di una giovane italiana, “stiamo bene ma la paura è stata tanta”

“Al momento della scossa, che è stata fortissima, eravamo con le mie amiche in un locale. A stento siamo rimaste in piedi. A quel punto ci siamo precipitate subito fuori. Il primo pensiero è stato quello di un attacco terroristico ma poi abbiamo realizzato che si trattava di un terremoto”. È la testimonianza resa al Sir da Alessandra Scanzani, studentessa di Vallinfreda, comune della provincia di Roma, che con un gruppo di amiche si trova in vacanza nell’isola greca di Kos, colpita la scorsa notte da una scossa di terremoto, di magnitudo 6,7. (clicca qui)

Migranti: Gentiloni, non accettiamo improbabili lezioni

(DIRE-SIR) – “L’Italia è un Paese impegnato a farsi carico di un peso che dovrebbe essere più condiviso in Europa. Dai nostri vicini e in generale dai Paesi che con noi condividono il progetto dell’Unione europea, abbiamo il diritto di pretendere solidarietà. Non accettiamo lezioni. Tanto meno possiamo accettare parole improbabili e minacciose come quelle che abbiamo sentito da Paesi vicini. Noi serenamente ci limitiamo a dire che facciamo il nostro dovere e pretendiamo che l’Europa intera faccia il suo dovere, invece di dare improbabili lezioni al nostro Paese”. Lo dice il premier Paolo Gentiloni, a Torino. (clicca qui)

Stati Uniti: vescovi, perplessità sul documento di bilancio. “Nocivi e inaccettabili” tagli all’assistenza sanitaria

(da New York) – “Il bilancio di una nazione è un documento morale. Ridurre il disavanzo con tagli alle risorse destinate alle necessità primarie della persona metterà a rischio milioni di poveri”. Il vescovo Frank J. Dewane, presidente della Commissione giustizia e sviluppo umano della Conferenza episcopale degli Stati Uniti, ha espresso con queste parole la sua preoccupazione per la proposta di bilancio presentata alla Camera dei Rappresentanti, votata dalla Commissione deputata lo scorso 19 luglio. (clicca qui)

Roghi Campania: diocesi Nocera Inferiore-Sarno, domenica 23 luglio in tutte le chiese si prega “per la salvaguardia del Creato”

Domenica 23 luglio, in tutte le chiese della diocesi di Nocera Inferiore-Sarno, “si pregherà per la salvaguardia del Creato con un atto penitenziale per riparare ai disastri degli incendi e alle azioni di chi li sta alimentando”. Lo ha disposto il vescovo diocesano, monsignor Giuseppe Giudice, che – si legge in una nota – ha voluto fortemente che la comunità ecclesiale “si fermasse a riflettere e pregare”. Domenica si chiederà perdono al Signore perché “invece di custodire l’opera delle tue mani l’abbiamo usata come nostra esclusiva proprietà e a nostro piacimento senza riconoscere che è un tuo grande dono fatto all’umanità” e perché “abbiamo consentito che i beni naturali del tuo grande Creato siano diventati merce di scambio per il profitto di pochi”. (clicca qui)

Polonia: i vescovi sulla riforma del sistema giudiziario, “gruppi politici giungano a un accordo per il bene comune”

“La Chiesa in Polonia fa appello a tutti i gruppi politici affinché giungano ad un accordo volto al bene comune della Polonia e dei suoi cittadini”. Lo dichiara al Sir il portavoce dell’episcopato, don Pawel Rytel-Andrianik, riferendosi alla complicata situazione interna del Paese dove il Parlamento sta per adottare una riforma del sistema giudiziario che, secondo l’opposizione, annulla l’indipendenza dei giudici dal potere politico. Di recente il primate di Polonia, mons. Wojciech Polak, ha rivolto a tutte le parti in causa delle parole di incoraggiamento “affinché il dibattito parlamentare non sia uno spettacolo di emozioni bensì la ricerca del bene comune al di sopra delle divisioni politiche, basata sui principi di uno stato democratico di diritto”. (clicca qui)

Gmg Panama: scelto il luogo nel quale avverrà l’incontro con il Papa

Sarà la suggestiva “Cinta Costera Uno” ad accogliere i giovani per i momenti culminanti (la veglia serale e la messa conclusiva) della Gmg 2019, che si terrà a Panamá dal 22 al 27 gennaio 2019. L’annuncio è stato dato dall’arcivescovo di Panamá, mons. José Domingo Ulloa Mendieta. Il sito è stato scelto dopo un’ampia consultazione in tutto il mondo e dopo la visita della Gendarmeria Vaticana. (clicca qui)

Avvenire: la prima pagina di domani 22 luglio. Proposta del Forum su “fattore famiglia”, morbillo d’estate, inchiesta sui piccoli comuni

Fri, 2017-07-21 19:29

“Avvenire” dedica il suo titolo principale alla famiglia, con l’appello del Forum al governo Gentiloni perché si trovino i fondi per introdurre il “fattore famiglia” e si facciano scelte vere in materia a partire da settembre, senza perdere altro tempo. Tre esponenti dell’associazionismo intervistati da “Avvenire” sostengono e motivano la richiesta. L’editoriale è a firma di Luciano Moia. “Esiste un’ampia serie di vertenze formato famiglia – dal fisco alla scuola, dal welfare locale alla giustizia minorile, dalle adozioni all’emergenza denatalità – che non possono sparire dall’agenda della maggioranza perché, prima che tema di dibattito tra i partiti, sono argomenti che interrogano drammaticamente la società, esigono risposte non casuali, impongono scelte da cui dipende il bene di tutti – scrive Moia -. Assolutamente condivisibile quindi l’allarme lanciato dal Forum delle associazioni familiari per il vuoto creatosi dopo le dimissioni del ministro per gli Affari regionali con delega alla famiglia, Enrico Costa”. La fotocronaca è per il sequestro di alcuni impianti del petrolchimico di Siracusa, dopo molte denunce della popolazione sull’inquinamento provocato dai processi produttivi. Al taglio, un’inchiesta sul “morbillo d’estate”, preoccupante fenomeno legato al calo della copertura vaccinale nel nostro Paese. Tra i “temi di Avvenire”, l’avvio di un’inchiesta sui piccoli comuni e le dinamiche sociali di parti d’Italia su cui i riflettori dei media si accendono raramente. Infine, spazio per il seguito della sentenza sulla corruzione a Roma, con un’intervista a Rosi Bindi, che chiede anche per le corti giudicanti una sorta di “specializzazione” anti-mafia.

Immigrazione e salute: Cnb, “accoglienza specifica per donne vittime di violenza, formazione interculturale operatori, attenzione a disagio mentale”

Fri, 2017-07-21 19:27

Prevedere forme di accoglienza specifiche per le donne che hanno subito ripetutamente violenza nel corso del viaggio di arrivo in Italia; rafforzare l’impegno a favore dell’educazione sanitaria, anche potenziando le funzioni di alcuni servizi, come i consultori familiari e i servizi di salute mentale; migliorare le competenze interculturali degli operatori del Ssn e valorizzare adeguatamente, all’interno dei percorsi formativi universitari rivolti ai futuri medici e professionisti della salute, le Medical Humanities e di studi e ricerche riguardanti la relazione terapeutica in una prospettiva interculturale. Sono alcune delle raccomandazioni finali contenute nel parere “Immigrazione e salute” del Comitato nazionale di bioetica (Cnb), approvato nella plenaria dello scorso 23 giugno e pubblicato oggi sul sito del Cnb. Il parere tratta del rapporto tra immigrazione e salute, attingendo ad una serie di dati circostanziati, di carattere epidemiologico e sul numero degli sbarchi sulle coste italiane, e ribadisce la necessità di garantire il diritto alla salute come diritto umano fondamentale e universale. Il testo richiama inoltre l’attenzione sul problema grave della salute mentale dei migranti: “sono ampiamente sottovalutati gli effetti devastanti sulla salute mentale o psicologica dei migranti provocati da violenze e altre forme di trattamenti disumani e degradanti, subite durante il lungo viaggio per raggiungere l’Europa; in particolare, ad essere colpiti sono i soggetti più vulnerabili, come donne e bambini”. Dai membri del gruppo di lavoro l’invito agli Ordini professionali ad “aggiornare i propri codici deontologici, con espliciti riferimenti al dovere da parte del professionista di tenere conto delle differenti identità culturali di appartenenza dei pazienti”.

 

Dire: i titoli e il tg politico

Fri, 2017-07-21 19:16

(DIRE-SIR) – Ecco titoli e il tg politico realizzato dall’agenzia DIRE (anche su www.dire.it e www.agensir.it).

http://89.97.250.171/News/2017/07/21/2017072101901502080.MP4

Premier ungherese all’Italia: chiudete porti a migranti

L’Italia dovrebbe chiudere i suoi porti per bloccare i flussi migratori dal Mediterraneo. Lo sostiene il primo ministro ungherese Viktor Orban che annuncia una lettera al presidente del Consiglio Paolo Gentiloni a nome dei quattro leader del gruppo di Visegrad, Ungheria, Repubblica Ceca, Slovacchia e Polonia. Per il premier di Budapest sono irrealistiche le proposte della Commissione europea e il flusso migratorio dovrebbe essere fermato in Libia.

Aumentano gli occupati, ma tanti sono precari

Solo un’assunzione su quattro è a tempo indeterminato. L’Inps osserva che nei primi cinque mesi dell’anno, nel settore privato, sul totale delle assunzione solo il 25,9% è stabile. Oltre all’incremento dei contratti di somministrazione a termine, appare particolarmente significativa la crescita vigorosa dei contratti a chiamata che passano dai 76mila del 2016 ai 165mila del 2017, con un incremento del 116,8%. È un effetto, spiega l’istituto, della stretta sui voucher.

Bufera su consigliere Pd: giusto sparare a Giuliani

Se al posto di Placanica “in quella camionetta ci fosse stato mio figlio, gli avrei detto di prendere bene la mira e sparare”. Polemiche su un consigliere Pd di Ancona, il 39enne Diego Urbisaglia, autore di un post su Facebook che riapre la ferita a 16 anni dalla morte di Carlo Giuliani al G8 di Genova. Dura la reazione di una parte della sinistra. “Spero che qualcuno lo cacci”, ha detto Arturo Scotto di Mdp. Urbisaglia ha poi scritto una rettifica con le scuse per le parole usate. “Ma il concetto resta – ribadisce – ho fatto solo una foto del momento”. Il Pd lo sanzionerà.

Papa Francesco alla Fao, aiutare Africa orientale

Con un’iniziativa senza precedenti, Papa Francesco ha simbolicamente donato 25mila euro alla Fao per aiutare le popolazioni dell’Africa orientale che devono fare i conti con l’insicurezza alimentare e la carestia. Ne dà notizia oggi la Fao. Il numero di persone che hanno bisogno di assistenza umanitaria nei cinque altri Paesi dell’Africa orientale Somalia, Etiopia, Kenya, Tanzania e Uganda è attualmente stimato intorno ai 16 milioni, con un incremento di circa il 30% dalla fine del 2016.

Diocesi: Caritas Benevento, nel primo semestre 2017 oltre 25mila pasti, 269 assistiti, 2.148 “ritorni”. Aumentano gli italiani

Fri, 2017-07-21 19:00

Dalle elaborazioni del Centro di ascolto e dell’Ufficio immigrazione della diocesi di Benevento, nel primo semestre del 2017 sono stati censiti 269 nuovi assistiti. Lo rende noto un comunicato diffuso oggi. La Caritas beneventana informa che sono in aumento sia la presenza maschile, sia il numero di persone che tornano al Centro di ascolto per chiedere aiuto: “In tutto il 2016 il numero dei ‘ritorni’ era di 3.139, a giugno del 2017 sono già 2.148 le persone che sono nuovamente venute da noi. Ancora una volta la povertà tocca le famiglie, pur con un lento e progressivo aumento di persone sole, prive di autonomia economica e di aiuti da parte dei parenti. La maggior parte di esse è di cittadinanza italiana”. I bisogni non soddisfatti lamentati dalle persone che accedono al Centro di ascolto “restano su livelli costanti e sempre alti e sono legati soprattutto alle problematiche relative alle questioni economiche e lavorative”. Gli aiuti richiesti “riguardano il soddisfacimento di beni di prima necessità come alimenti e vestiario e di sussidi economici per il pagamento di utenze”. In aumento i dati registrati dalla Mensa: dal 1 gennaio al 30 giugno 2017, infatti, i pasti preparati sono stati 25.131; 3.572, invece, quelli consumati nel refettorio. Nel dormitorio, Caritas Benevento ha accolto 86 persone, in maggioranza straniere.

Stati Uniti: vescovi, perplessità sul documento di bilancio. “Nocivi e inaccettabili” tagli all’assistenza sanitaria

Fri, 2017-07-21 18:41

(da New York) – “Il bilancio di una nazione è un documento morale. Ridurre il disavanzo con tagli alle risorse destinate alle necessità primarie della persona metterà a rischio milioni di poveri”. Il vescovo Frank J. Dewane, presidente della Commissione Giustizia e lo Sviluppo Umano della Conferenza episcopale degli Stati Uniti, ha espresso con queste parole la sua preoccupazione per la proposta di bilancio presentata alla Camera dei Rappresentanti, votata dalla Commissione deputata lo scorso 19 luglio. I vescovi stanno attentamente monitorando l’iter del bilancio e gli stanziamenti previsti per le persone più in difficoltà e hanno già scritto due lettere dettagliate ai membri del Congresso per scongiurare che i lavoratori e le famiglie già in difficoltà economiche siano ulteriormente penalizzati. Mons. Dewane ritiene “nocivi e inaccettabili “ i tagli all’assistenza sanitaria nota come Medicaid, il programma federale che assicura aiuti alle persone e alle famiglie con redditi bassi. Il presule denuncia, poi, che “gli incrementi costanti della spesa militare previsti nella risoluzione di bilancio sono possibili perché sono stati ridotti i fondi per i più bisognosi”. La Conferenza dei vescovi auspica un approccio bipartisan al voto di bilancio, come negli anni precedenti, dove “le proposte, pur imperfette, sono state più equilibrate nella scelta delle priorità dei cittadini”.

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