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Servizio Informazione Religiosa
Updated: 4 hours 50 min ago

Iraq: referendum Kurdistan, Sako (patriarca), “prese di posizione di singoli e di militanti appartenenti alle comunità cristiane non vincolano gli altri battezzati”

Mon, 2017-09-25 14:46

La Chiesa caldea “non è responsabile” delle posizioni espresse da partiti, organizzazioni e fazioni armate guidati da esponenti delle locali comunità cristiane, circa la situazione dell’Iraq riguardo ai problemi attuali. In questa fase delicata – si legge in un testo diffuso dai media ufficiali del Patriarcato e rilanciato da Fides – “Ognuno è responsabile personalmente delle proprie dichiarazioni e delle proprie azioni, e le prese di posizione di singoli e di militanti appartenenti alle comunità cristiane non vincolano in alcun modo gli altri battezzati di ogni parte del Paese, da Bassora fino a Zakho”. Il pronunciamento patriarcale avviene in un momento critico: oggi, lunedì 25 settembre, si tiene il referendum indetto unilateralmente dal Kurdistan iracheno per proclamare la propria indipendenza dal governo centrale di Baghdad. Nel documento citato, accennando al referendum indipendentista, il Patriarcato caldeo invita di nuovo tutti i soggetti interessati ad assumere un atteggiamento responsabile, e a procedere sulla via di un “dialogo coraggioso”, avendo come obiettivo la salvaguardia del bene delle popolazioni “che hanno tanto sofferto per le guerre e le violenze negli ultimi anni”.
Alla vigilia del referendum, le autorità della Regione autonoma del Kurdistan iracheno hanno messo in atto una ulteriore mossa per guadagnarsi l’appoggio delle minoranze, comprese quelle cristiane: il Consiglio supremo per il referendum, in una conferenza stampa svoltasi ieri ha presentato un documento politico in 16 punti in cui vengono presi impegni sulla piena garanzia dei diritti personali e comunitari che verrà assicurata nel Kurdistan indipendente a tutte le componenti nazionali e religiose presenti nella regione. Nel testo, che vuole attestare e affermare il pluralismo etnico, religioso e culturale della società curda, l’articolo 2 promette anche autonomia e decentramento amministrativo nelle aree della regione in cui turkmeni, yazidi e cristiani caldei, assiri, siri e armeni hanno il loro radicamento storico. Il documento, che dovrebbe essere approvato nella prima sessione del parlamento indipendente del Kurdistan, promette anche l’eliminazione di ogni discriminazione su base etnica o religiosa, l’adesione del nuovo Stato alle convenzioni internazionali in tema di tutela dei diritti delle minoranze etniche, linguistiche e religiose, e il coinvolgimento di tutte le componenti sociali, etniche e religiose negli organismi chiamati a redigere la nuova Costituzione. Le diverse sigle e organizzazioni politiche locali animate da militanti assiri, caldei e siri, hanno reagito in maniera non uniforme al documento predisposto dal Comitato per il referendum: il Partito Zowaa (Assyrian Democratic Movement) ha ribadito che le promesse contenute nel documento non sono sufficienti a garantire la reale tutela dei diritti delle diverse componenti religiose e etniche, mentre tutti i portavoce delle sigle cristiane favorevoli al referendum hanno ringraziato Masud Barzani, presidente della regione autonoma del Kurdistan iracheno, per aver accolto le loro richieste anche in merito alla futura autonomia amministrativa da garantire alle aree di insediamento storico delle comunità cristiane .

Sviluppo sostenibile: Gcap (Coalizione contro povertà), oltre 700 eventi nel mondo

Mon, 2017-09-25 14:28

In occasione del 2° anniversario della firma all’Onu degli Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs), migliaia di cittadini in oltre 100 Paesi e città nel mondo, compresa l’Italia, chiedono a gran voce ai leader politici di essere responsabili e di dar conto degli impegni sottoscritti nel 2015 all’Assemblea delle Nazioni Unite. A sostegno della Campagna “Noi, i popoli per gli obiettivi di sviluppo sostenibile ACT4SDGs” si tengono oggi oltre 700  eventi da Manila a Buenos Aires, da Città del Messico a Nairobi, Bruxelles e Roma, per promuovere una maggiore consapevolezza sugli SDGs. We the People ACT4SDGs è una Campagna globale lanciata dalla SDG Action Campaign della Nazioni Unite e dalla Coalizione nazionale della Global call to action against poverty (Gcap) ed ha come obiettivo quello di creare consapevolezza e promuovere gli SDGs tra i cittadini.  A Roma Gcap Italia ha organizzato alle ore 14,30 un incontro all’Università Roma 3, Sala delle lauree, via Salvo D’Amico 77. “I leader politici si muovano urgentemente per affrontare i problemi della crescente povertà e disuguaglianza in Italia e nel mondo, il cambiamento climatico ed il degrado ambientale. Possiamo lavorare assieme per creare un mondo più giusto, in pace e sostenibile. Il nostro futuro, quello delle prossime generazioni e del Pianeta dipende dalle decisioni e dalle scelte che saranno prese in questi anni”, ha sottolineato Stefania Burbo, portavoce di Gcap Italia. Il 25 settembre 2015, i 193 Paesi membri delle Nazioni Unite hanno adottato l’Agenda 2030 che contempla un modello di sviluppo che integra le tre dimensioni: sociale, economica e ambientale. I 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile – SDGs sono volti a sradicare entro il 2030 la povertà estrema che condanna milioni di persone, in particolare donne e bambine, a una morte prematura a causa di un’insufficiente livello di istruzione, condizioni di salute precaria e di una nutrizione non adeguata. Si prefiggono di ridurre gli alti livelli di disuguaglianza e discriminazione che caratterizzano le nostre società e di accelerare la transizione verso il 100% di energie rinnovabili.

Germania: Demuro (costituzionalista), “si teme che non regga lo Stato sociale. E a ogni paura s’innalza un nuovo muro”

Mon, 2017-09-25 14:11

Nel dopo elezioni per il futuro governo della cancelliera Angela Merkel, si prospettano tre ipotesi: una non facile riconferma della Große Koalition con i socialdemocratici, ma il leader della Spd Schulz ha detto che il suo partito andrà all’opposizione; un accordo con i liberali e i verdi; un governo di minoranza. “Una improvvisa riconferma della Große Koalition potrebbe essere una sorta di viatico per altri Paesi europei, ma non sono così sicuro che possa accadere soprattutto perché in letteratura i partiti di sinistra nelle grandi coalizioni hanno sempre perso, mi pare probabile un centro allargato verso i liberali”. Lo dice al Sir il costituzionalista Gianmario Demuro. Il futuro governo tedesco si dovrà confrontare con molti temi, dall’Unione Europea allo Stato sociale e ai rifugiati. “La Germania è lo Stato che prevede la tutela dei diritti fondamentali nella sua Legge fondamentale, qualifica la dignità umana e definisce lo Stato sociale: il problema che Merkel dovrà affrontare è l’idea che non ce ne sia più per tutti – sottolinea Demuro -. La famosa frase della cancelliera ‘Ce la facciamo’ ha poi scatenato più paure che altro, soprattutto sul welfare, che si collega al tema dei confini, un tema generale in tutto il mondo e in Europa in particolare”. Secondo Demuro “a ogni paura si innalza un nuovo muro e in Germania la paura è il welfare, si ha paura che non regga lo Stato sociale. Per come ho visto lavorare la cancelliera negli anni mi pare che cercherà di garantire la massima sicurezza rispetto a questi temi e non credo che verrà meno al suo spirito europeista”.

Germania: Demuro (costituzionalista), “c’è un disagio profondo per istanze che non trovano ascolto nei partiti tradizionali”

Mon, 2017-09-25 14:05

“Il risultato delle elezioni in Germania è figlio del tema della democrazia in Europa”: sintetizza così il risultato elettorale tedesco Gianmario Demuro, ordinario di Diritto costituzionale ed esperto di politiche comunitarie e storia dei partiti politici europei. “ La Germania non è esente da pulsioni, abbastanza forti soprattutto nel nord Europa, sotto il profilo del populismo di destra – spiega Demuro al Sir -: coloro, che non trovano rappresentanza nei partiti storici e non hanno una identificazione solida politica, confluiscono nei movimenti di protesta; ed è difficile trovare differenze tra i populisti norvegesi, danesi, tedeschi o francesi. L’idea di fondo è che c’è un disagio profondo per istanze che non trovano ascolto nei partiti tradizionali”. Per Demuro “la Germania, da questo punto di vista, è molto europea e il pericolo maggiore ora è che l’Europa guardi alla Germania. Angela Merkel ha garantito una forte stabilità del pensiero europeo, ma oggi partiti forti come la Cdu o lo Spd sono in difficoltà rispetto a queste tematiche”. Guardando al successo elettorale del partito nazionalista di estrema destra AfD si deve capire “che nelle democrazie, in questi ultimi venti anni, non esistono più partiti che ricomprendano tutte le istanze. L’offerta elettorale è variegata ed è facile che non solo ci sia la protesta dei partiti populisti, ma anche ulteriori istanze cerchino altre strade – osserva il costituzionalista -. A livello europeo c’è sempre più difficoltà a fare governi collegati al principio maggioritario”.

Terra Santa: ai frati della Custodia il Premio “Convivencia Ciudad Autónoma de Ceuta” per il lavoro svolto a favore di dialogo e pace

Mon, 2017-09-25 13:10

Ai frati minori della Custodia il Premio “Convivencia Ciudad Autónoma de Ceuta”. A motivare il riconoscimento, iniziativa nata nel 1998 per opera della città spagnola, sita sulla costa settentrionale del Marocco, il “lavoro sociale svolto dalla Custodia a favore della pace e della concordia, la promozione della tolleranza, la riconciliazione, il dialogo tra le diverse culture, favorendo la pace e l’arricchimento culturale ed essendo un punto di unione e connessione tra le religioni”. Scopo del premio, infatti, è “diffondere i valori della pacifica convivenza multiculturale tra musulmani, cristiani, ebrei e indù, esistenti nella città da tempo immemorabile”. La premiazione si è svolta il 6 settembre scorso, ma la notizia è stata diffusa solo oggi, 25 settembre. Il premio è stato ritirato dal custode di Terra Santa, padre Francesco Patton, che ha raccontato delle attività svolte dalla Custodia ogni giorno nei santuari, nelle scuole, nelle parrocchie. “Vorrei chiedervi un ricordo speciale nella preghiera per i nostri frati, per le persone che gli sono stato affidate e per tutta la popolazione toccate dalla guerra, la violenza e il terrorismo”, ha affermato il custode. L’8 settembre padre Patton ha visitato un tempio induista, la sinagoga e la moschea Muley el Medhi, proprio come segno concreto di dialogo. Algeciras, nei pressi di Gibilterra, è stata la seconda tappa raggiunta il 9 settembre via nave, attraversando la striscia di Mar Mediterraneo che divide il Marocco dalla Spagna. Spostatosi in auto nella città di Caravaca de la Cruz, nella comunità autonoma di Murcia, il custode è stato invitato a presiedere una messa nel santuario della città gestito da più di 5000 confratelli. Un santuario significativo perché “legato all’apparizione della Vera Croce in epoca in cui Ceuta era governata dai musulmani”, ha raccontato il custode che ha promosso i pellegrinaggi in Terra Santa perché questa “arrivi in Spagna, nel mondo e possa continuare a parlare a tutti”.

G7: vescovi Piemonte e Valle d’Aosta, “porre attenzione al grido dei più poveri e della nostra madre terra”

Mon, 2017-09-25 12:51

“L’augurio” di svolgere “serenamente gli incontri in programma a vantaggio di tutto l’uomo e di tutti gli uomini, ponendo attenzione non solo agli interessi produttivi, commerciali ed economici, ma anche al grido dei più poveri e della nostra madre terra”. È quello che rivolgono i vescovi del Piemonte e della Valle d’Aosta ai ministri dell’Economia e del Lavoro, partecipanti al G7 alla Reggia di Venaria. “L’incontro del G7 – ricordano i presuli, in un messaggio firmato da mons. Cesare Nosiglia, arcivescovo di Torino e presidente della Conferenza episcopale del Piemonte e della Valle d’Aosta – si celebra in un territorio che ha vissuto con grande intensità, responsabilità e partecipazione le varie fasi che hanno connotato le cosiddette ‘rivoluzioni industriali’ succedutesi nei due secoli precedenti. Ora si sta impegnando a conoscere e interpretare quale sarà l’esito dell’attuale passaggio epocale indicato come ‘Rivoluzione Industriale 4.0′”.
Su questo territorio, ricordano i vescovi, “hanno svolto un ruolo fondamentale figure religiose e laiche che la nostra tradizione ecclesiale identifica come ‘Santi sociali’. Con il loro esempio e la loro azione hanno permeato la mentalità e il vissuto di intere generazioni, a partire da intuizioni profetiche di cui anche oggi sentiamo tutti il bisogno”.
I presuli si dicono “certi” che durante i lavori i ministri saranno “guidati e sorretti da criteri di giustizia, per affrontare con coraggio quelle dinamiche che hanno come conseguenza la preoccupante inequità che lacera il nostro mondo, rendendolo pericolosamente instabile. In un tempo così complesso e ricco di sfide ‘sembra incredibile che ancora oggi si faccia fatica a riconoscere che non c’è altra via per una crescita armonica: è il lavoro, con la sua creatività ed anche con la sua produttività, la vera fonte della ricchezza di una comunità, il pilastro su cui costruire una relazione armonica tra le capacità di ogni singola persona e lo sviluppo economico e sociale'”. Infine, ancora, un augurio di “un proficuo lavoro a vantaggio di tutti!”.

Diocesi: Oppido Mamertina-Palmi, da mercoledì 27 convegno ecclesiale su “Abitare la Chiesa, abitare la città…a partire dai giovani”

Mon, 2017-09-25 12:34

Sarà “Abitare la Chiesa, abitare la città…a partire dai giovani” il tema del convegno della diocesi di Oppido Mamertina-Palmi, che si svolgerà il 27 e 28 settembre a Rizziconi. Ad aprire i lavori sarà il vescovo diocesano, mons. Francesco Milito, con una riflessione su “Considerare questo tempo. Dalla Trinità contemplata alla Trinità vissuta, guidati da Maria, in compagnia dei santi”. Seguiranno gli interventi del vicario episcopale per la pastorale della nuova evangelizzazione, don Emanuele Leuzzi, e del vicario episcopale per la formazione del laicato, don Cosimo Ciano. Nella seconda giornata, prima della celebrazione comunitaria, sono in programma gli interventi di mons. Pino Demasi, vicario episcopale per la famiglia e i problemi sociali, e di don Elvio Nocera, vicario episcopale per l’inculturazione della fede. Mons. Milito traccerà poi le conclusioni della due giorni. In diocesi, mentre prosegue il “Semestre” delle apparizioni di Fatima (13 maggio-13 ottobre) e si preparano il I congresso mariano diocesano (17-18 ottobre) e la chiusura dell’Anno mariano (21 novembre), “vogliamo – spiega il vescovo nella lettera di convocazione del convegno – maturare un’acuta sensibilità circa la comprensione delle emergenti esigenze affioranti nel nostro territorio” e “preparaci al cammino verso il Sinodo dei giovani, efficace stimolo per ripensare la nuova evangelizzazione e l’inculturazione della fede nelle fasi di trasmissione e lievitazione nel quotidiano modo di pensare e dell’agire cristiano”.

Cile: a Santiago la processione alla Virgen del Carmen, in attesa della visita di Papa Francesco

Mon, 2017-09-25 11:56

Si è svolta ieri a Santiago del Cile la  tradizionale processione alla Virgen del Carmen, patrona del Cile, sul tema “Nelle tue mani mettiamo la visita di Francesco”, in vista della visita apostolica del Papa nel gennaio 2018. La processione è stata presieduta dal cardinale Ricardo Ezzati, arcivescovo di Santiago.

Pellegrinaggio Lourdes: mons. Bressan (assistente Unitalsi), “se non amiamo andiamo contro la nostra natura di battezzati”

Mon, 2017-09-25 11:40

(dall’inviato a Lourdes) – “Se non amiamo andiamo contro la nostra natura di battezzati”. Lo ha affermato questa mattina mons. Luigi Bressan, assistente ecclesiastico nazionale dell’Unitalsi, presiedendo a Lourdes, nella Basilica di santa Bernadette, la messa conclusiva della prima parte del pellegrinaggio nazionale dell’associazione. Facendo riferimento alla sua esperienza in Thailandia, mons. Bressan ha riportato quanto rilevato da un professore di sociologia musulmano circa la presenza dei cristiani in quel Paese: “dove sono loro, sorgono opere di solidarietà, carità, attenzione ai bisognosi”. L’arcivescovo ha messo l’accento sulla “grande e bella testimonianza dei cristiani” che “prestano attenzione agli ultimi, a chi ha più bisogno, con ospedali e case di cura per anziani e disabili ma anche con l’impegno nell’educazione”. “Dico questo – ha evidenziato – non perché ci gloriamo. Perché di lavoro ne abbiamo da fare molto”. Parlando del “nuovo comandamento dell’amore”, Bressan ha ricordato che “siamo costituzionalmente persone orientate ad amare”. “L’amore – ha proseguito – per noi è una risposta ad un amore che ci precede e che ci accompagna costantemente attraverso lo Spirito Santo”. Ma il “comandamento è nuovo anche per la sua estensione”. Perché ci è chiesto di amare “non sono solo le persone del nostro gruppo, della nostra cerchia, della nostra parrocchia, del nostro paese o nati nei confini della nostra nazione. E non è perché uno è nato dentro un confine che ha più diritti di chi è nato in un’altra zona del mondo”. Addirittura “ci è chiesto di amare i nostri nemici”. “Il Signore – ha aggiunto – ci ha chiamati nella grande fraternità della Chiesa e, come esortava, san Paolo, ‘sopportandoci a vicenda’”. Che significa sia “avere pazienza perché siamo di carattere, età e formazione diversi” sia “supportandoci, sostenendoci gli uni gli altri”. “Questa fraternità si traduce in quelle particolari di parrocchie e diocesi ma anche in quelle di associazioni come la nostra”. “Quanto aiuto ci dà l’associazione – ha riconosciuto l’arcivescovo – ad attuare il messaggio d’amore del Signore”. Per questo “vogliamo ringraziare il Signore per quanti hanno operato finora nell’Unitalsi e per l’esperienza di questo pellegrinaggio”. “Invitiamo anche altri – ha concluso – ad entrare in questa fraternità che sostiene il nostro cammino cristiano”.

Pellegrinaggio Lourdes: Diella (presidente Unitalsi), “fino a quando continueremo a voler venire qui continuerà ad esistere l’associazione”

Mon, 2017-09-25 11:40

(dall’inviato a Lourdes) – “Fino a quando tutti noi continueremo a voler venire a Lourdes in pellegrinaggio continuerà ad esistere l’Unitalsi. Perché il compito della nostra associazione è quello di accompagnare qui le persone, soprattutto quelle che hanno più difficoltà, che soffrono o si sentono sole”. Lo ha affermato questa mattina il presidente nazionale dell’Unitalsi, Antonio Diella, al termine della celebrazione eucaristica che nella Basilica di santa Bernadette ha chiuso la prima parte del pellegrinaggio nazionale a Lourdes. Augurandosi che malati e pellegrini abbiano fatto “una bella esperienza di Lourdes”, Diella ha riconosciuto che “abbiamo vissuto insieme momenti davvero sereni, carichi di bellezza. Ci siamo voluti bene, perché durante questo pellegrinaggio abbiamo imparato a volerci bene”. Inoltre, “siamo stati fortunati ad avere con noi il reliquiario della Madonna delle lacrime di Siracusa che ha arricchito notevolmente la nostra esperienza”. Diella ha invitato malati, personale e pellegrini, prima di ripartire, a “pregare per l’Unitalsi, perché questa esperienza continui ad essere bella in tutti i posti d’Italia dove stiamo. Perché ci siano ancora il coraggio e la capacità di stare vicino a chi soffre, a chi è solo. Perché ci sia il coraggio della comunione”. Mettiamo questa intenzione “insieme a tutte le preghiere che facciamo”, ha esortato il presidente, “perché abbiamo bisogno di convertirci ad un’Unitalsi fatta di maggiore fraternità e bellezza”. “Venire in pellegrinaggio a Lourdes – ha concluso – non è solo un problema di costi, è un problema di cuore, di vita, di desiderio di cose belle. Grazie perché avete voluto condividere con noi questo pellegrinaggio nazionale”.

Morte pilota a Terracina: il cordoglio dell’Ordinariato militare per l’Italia

Mon, 2017-09-25 11:39

“Con cuore di padre mi sento profondamente vicino al dolore del Capo di Stato Maggiore Gen. Enzo Vecciarelli, di tutta l’Aereonautica militare e dei familiari del Capitano Gabriele Orlandi morto nel tragico incidente” durante l’Air Show 2017 a Terracina, in provincia di Latina. In una nota l’ordinario militare per l’Italia, mons. Santo Marcianò, esprime cordoglio per “la tragedia vissuta e la giovane vita spezzata” che “lasciano un vuoto incolmabile. Come Chiesa dell’Ordinariato Militare – si legge nel testo – siamo grati al caro Gabriele per quanto, con il suo servizio e la sua esistenza, ha saputo donare; oggi lo affidiamo con fiducia al Padre della Vita: Egli, che colma ogni vuoto e ricostruisce ogni rovina, possa accoglierlo nell’abbraccio della misericordia e consolare con amore i suoi cari. Con grande affetto sono vicino a tutti voi e a quanti si uniscono alla nostra sofferta preghiera”.

Germania: mons. Heße (Amburgo), “alta affluenza alle urne ha mostrato la solida costituzione della nostra democrazia”

Mon, 2017-09-25 11:35

“Queste elezioni sono un successo per i Democratici in Germania” è il giudizio dall’arcivescovo di Amburgo, monsignor Stefan Heße, sulle elezioni di ieri per il Bundestag: “l’alta affluenza alle urne ha mostrato la solida costituzione della nostra democrazia. Mi auguro che la nuova legislatura esprima una buona e costruttiva cultura politica” ha detto Heße, per il quale “è importante che nei prossimi anni si riesca a creare un governo stabile e capace di agire. Spero in un governo che affronti con coraggio le sfide future del nostro paese”. L’arcivescovo ha evidenziato come, alla luce della propria prospettiva cristiana “la giustizia sociale e l’integrazione delle persone che vengono da noi devono avere un posto fisso nell’agenda politica”. Per il presidente del Comitato Centrale dei cattolici tedeschi (Zdk), Thomas Sternberg, si è trattato invece di una “serata amara”, a causa dell’ingresso trionfale nel Bundestag dei 94 deputati del partito nazionalista di estrema destra Alternativa per la Germania (AfD): “per quanto riguarda l’arrivo dell’AfD nel Bundestag speravamo che non sarebbe giunto ad un numero così elevato di voti”. Tuttavia la Chiesa non dovrebbe “giudicare in particolare” il partito AfD, ma è importante che “percepisca che cosa ha portato così tante persone a scegliere un tale partito, quindi dobbiamo confrontarci più intensamente come Chiesa, e lo faremo con tutta la nostra forza”, ha detto Sternberg in un’intervista all’agenzia di stampa cattolica KNA: il compito adesso sarà di osservare attentamente ciò che Alternativa per la Germania farà davanti ad argomenti come l’Unione Europea o il dialogo con l’islam, perché “una AfD forte li potrebbe danneggiare”.

Papa Francesco: a Santa Marta, “consolazione” non è “divertimento”, ma “pace”

Mon, 2017-09-25 11:14

La parola “visita” è importante nella storia della salvezza, perché “ogni liberazione, ogni azione di redenzione di Dio, è una visita”. Lo ha detto il Papa, nell’omelia della Messa celebrata oggi a Santa Marta, in cui ha fatto notare che “quando il Signore ci visita ci dà la gioia, cioè ci porta in uno stato di consolazione. Questo mietere nella gioia … Sì, hanno seminato nelle lacrime, ma adesso il Signore ci consola e ci dà questa consolazione spirituale. E la consolazione non solo accade in quel tempo, è uno stato nella vita spirituale di ogni cristiano. Tutta la Bibbia ci insegna questo”. Di qui l’invito ad “aspettare” la visita di Dio a “ognuno di noi”: ci sono “momenti più deboli” e “momenti più forti”, ma il Signore “ci farà sentire la sua presenza” sempre, con la consolazione spirituale, riempiendoci “di gioia”. Attendere questo evento con la virtù “più umile di tutte”, il consiglio del Papa: la speranza, che “è sempre piccola”, ma “tante volte è forte quando è nascosta come la brace sotto la cenere”. Se un cristiano non è in tensione verso tale incontro, ha ammonito il Papa, è un cristiano “chiuso”, “messo nel magazzino della vita”, senza sapere “cosa fare”. L’altro invito è a  “riconoscere” la consolazione, “perché ci sono dei falsi profeti che sembrano consolarci e invece ci ingannano”. L’autentica consolazione, invece, non è “una gioia che si può comprare”: “La consolazione del Signore tocca dentro e ti muove e ti dà un aumento di carità, di fede, di speranza e anche ti porta a piangere per i propri peccati. E anche quando guardiamo Gesù e la Passione di Gesù, piangere con Gesù … Anche , ti eleva l’anima alle cose del Cielo, alle cose di Dio e, anche, quieta l’anima nella pace del Signore. Questa è la vera consolazione. Non è un divertimento – il divertimento non è una cosa cattiva quando è buono, siamo umani, dobbiamo averne -, ma la consolazione ti prende e proprio la presenza di Dio si sente e riconoscere: questo è il Signore”.  “Aspettare la consolazione, riconoscere la consolazione e conservare la consolazione”, il triplice invito finale del Papa: “E quando passa questo momento forte cosa rimane? La pace. E la pace è l’ultimo livello di consolazione”.

Festival Francescano: prime stime a chiusura dell’evento contano 50mila presenze

Mon, 2017-09-25 10:50

Si è conclusa a Bologna la nona edizione del Festival Francescano e, nelle parole degli organizzatori, “si è confermata un’occasione di confronto tra tante realtà provenienti da tutta l’Italia, un’occasione d’incontro diretto tra le persone e i tanti francescani presenti in piazza (frati e suore circa 300, francescani secolari 500, più un centinaio di volontari)”. Secondo una prima stima, le presenze registrate ammontano a 50mila e risultano particolarmente seguite le proposte di “spiritualità”, tutte rigorosamente “sulla strada”, con migliaia di persone coinvolte.
Questa edizione del Festival è stata dedicata ai giovani, che hanno risposto con ampia presenza soprattutto durante i balli del venerdì sera o lo spettacolo del sabato, ma anche come ospiti: come lo youtuber Daniele Selvitella, l’atleta Martina Caironi, il giornalista Giampaolo Musumeci.
“Sul futuro che dovremo affrontare, come singoli e come comunità, il messaggio francescano è chiaro – si legge nel report di chiusura dell’evento – . Rispolverare i valori di fraternità, giustizia, pace, rispetto del Creato, essenzialità e dialogo che fondano il movimento generato da Francesco d’Assisi”.
Anche il futuro del Festival, che sta per compiere dieci anni, è stato oggetto di riflessione da parte del Movimento francescano dell’Emilia-Romagna che lo organizza: prosegue il bilancio delle edizioni passate per trovare nuove proposte per il futuro. In ogni caso, concludono gli organizzatori, “la discussione può contare su un elemento fondamentale: la straordinaria accoglienza della Diocesi, delle amministrazioni locali e della gente di Bologna”.

Germania: i titoli dei giornali sul risultato elettorale

Mon, 2017-09-25 10:35

“Per la grande coalizione tramontata, la politica sui rifugiati della Merkel si è rivelata una zavorra che ha portato gravi perdite a entrambi i partner”. Questa la lettura dell’esito elettorale che stamane Berthold Kohler, editore della Frankfuerter Allgemeine pubblica sul sito. In apertura il titolo “Shock per il sistema”. “Merkel potrà rimanere cancelliera se riuscirà a forgiare un’alleanza nero-giallo-verde. Non sarà facile”, scrive ancora Kohler. Sì, perché la Cancelliera ha vinto per la quarta volta le elezioni, ma è stata “la sua vittoria più amara”, titola Die Zeit, perché ha subito “grandi perdite” e l’“assalto dei populisti di destra dell’AfD in parlamento”. È questa la seconda grande notizia di questa tornata che ha riservato la sorpresa del 12.9% di voti al partito di destra, 94 seggi in parlamento. Per il Tageszeitung in realtà “non hanno nessuna possibilità” di successo nel tempo, perché criticano tutto della Germania, “di come fa tic-tac”. E poi perché comunque “secondo gli studi di Wilhelm Heitmeyer” in Germania “c’è sempre stata una fetta del circa 20% delle persone che seguono visioni del mondo nazionalistiche e / o populistiche”. “È giusto così” scriveva stamattina Der Spiegel. “Angela Merkel merita questa sconfitta, è la sua sconfitta, anche in queste proporzioni”, frutto del suo “governo del silenzio: non irritare nessuno, tranquillizzare tutti, nessun grande dibattito, nessun grande cambiamento, consenso, il più ampio possibile, preferibilmente in una grande coalizione”. “Naturalmente, è un disastro” l’esito dell’AfD, ma tra i dati positivi, Der Spiegel elenca il fatto che “la democrazia liberale ha bisogno di una forte opposizione da parte di un partito liberale”, come farà l’SPD di Martin Schulz, grande sconfitto; la nuova coalizione “Giamaica” potrebbe portare a “una modernizzazione dell’economia tedesca con un impatto verde”. “Questo risultato elettorale, e una coalizione che non sarà facile da guidare, potrebbe rendere più umile la Merkel”. E poi l’AfD è così frammentato che le battaglie interne non tarderanno ad arrivare. Fuori Germania, la testata Politico.eu sostiene che questo è stato “l’inizio del tramonto della Merkel”, ma “non è Weimar” perché “la stragrande maggioranza dei tedeschi non ha votato per l’AfD e la maggior parte di coloro che lo hanno fatto, lo ha fatto per protesta”. Su Le Monde “Merkel è indebolita, di fronte a un paesaggio politico in gran parte inedito”, per le Figaro è una “amara vittoria”, ma non esita a definire Angela Merkel “formidabile stratega”. Sul Guardian “qualsiasi coalizione formerà la Merkel, non farà grande differenza per Brexit, ma potrà rendere le riforme euro più difficili”. Decisa l’austriaca Die Presse: è uno “schiaffo in faccia” il fatto che AfD nella Germania dell’est sia il secondo partito.

Papa Francesco: a benefattori Guardie Svizzere, “spirito comunitario e solidale” favorisce “superamento delle differenze e delle tensioni sociali”

Mon, 2017-09-25 10:31

“Nello svolgimento della vostra attività, voi esprimete lo spirito comunitario e solidale, tipico della presenza dei cattolici nella società”. È il saluto del Papa ai benefattori della Fondazione della Guardia Svizzera Pontificia, ricevuti in udienza in occasione dell’inaugurazione ufficiale ella nuova sede della Centrale operativa. “Tale atteggiamento – ha proseguito Francesco – trova la sua radice nel richiamo evangelico dell’amore al prossimo e favorisce il superamento delle differenze e delle tensioni sociali tra i diversi gruppi”. “Mediante la vostra opera voi testimoniate concretamente gli ideali evangelici e, nel tessuto sociale svizzero, siete esempio di fraternità e di condivisione”, l’omaggio del Papa, che ha ricordato come “l’amore al prossimo corrisponde al mandato e all’esempio di Cristo se si fonda su un vero amore verso Dio”: “È così possibile per il cristiano, attraverso la sua dedizione, far sperimentare agli altri la tenerezza provvidente del Padre celeste”, ha garantito Francesco, secondo il quale con la preghiera, l’ascolto della Parola e l’Eucaristia “è possibile operare nella logica della gratuità e del servizio”. “Vi ringrazio ancora per tutto ciò che fate in favore di tanti giovani svizzeri, che decidono di spendere alcuni anni della loro vita al servizio della Chiesa e della Santa Sede”, ha concluso il Papa, assicurando che “la loro presenza discreta, professionale e generosa è tanto apprezzata e utile per il buon andamento delle attività del Vaticano”.

Repubblica Centrafricana: card. Nzapalainga (Bangui), “presenza forze Onu è ancora importante”

Mon, 2017-09-25 10:31

“Ogni gruppo ha i suoi limiti e le sue forze: la Minusca è servita a prendere tempo, a calmare la situazione, a salvare delle vite. Non si può gettare il bambino insieme all’acqua calda, bisogna riconoscere ciò che di buono ha fatto, contribuendo alla stabilizzazione”. È il parere del cardinale Dieudonné Nzapalainga, arcivescovo di Bangui, che in una intervista al Sir commenta le recenti tensioni con i soldati delle forze Onu della Minusca, accusate dalla popolazione della Repubblica Centrafricana di non fare abbastanza per mantenere la sicurezza. Il card. Nzapalainga ammette che “ci sono stati dei problemi perché la Minusca dispone di uomini e risorse limitate” e non possono intervenire a distanza di 10 km dalla loro presenza: “La gente e i criminali lo sanno. Aspettano le persone a 10 km per fermarli o ucciderli. Per cui si è cristallizzata una tensione tra la popolazione e la Minusca”. A suo avviso “ci sono limiti che bisogna cercare di superare”.  “La sua presenza oggi è importante – sottolinea – perché non abbiamo ancora un esercito nazionale. Se le forze Onu andassero via tutti i capi ribelli occuperebbero tutti i villaggi e diventerebbero i capi di intere regioni. Diventerebbe una giungla”.

Repubblica Centrafricana: card. Nzapalainga (Bangui), “vogliamo essere un Paese civile”

Mon, 2017-09-25 10:28

“Non vogliamo che la Repubblica Centrafricana diventi il ventre molle dell’Africa dove arrivano tutti i banditi. Noi vogliamo essere un Paese civile”. Lo dice in una intervista al Sir il cardinale Dieudonné Nzapalainga, arcivescovo di Bangui, nonostante nella Repubblica Centrafricana la violenza non sia ancora cessata, nemmeno dopo la firma degli accordi di pace a giugno. “Noi continuiamo a dire che la soluzione non sono le armi. Bisogna discutere e cercare insieme delle soluzioni per uscire da questa crisi – ribadisce -. Ma ci sono giovani che vogliono utilizzare questa crisi per arricchirsi, per posizionarsi in politica a diversi livelli (…). Non vogliamo diventare un Paese di violenti e di banditi. Per questo facciamo appello al dialogo, alla riconciliazione e alla giustizia”. “Tutti quelli che hanno perso tutto – suggerisce – devono avere semi da piantare nei campi, chi non ha più casa deve essere aiutato a ricostruire. Vogliamo che la crisi diventi un trampolino di lancio, una opportunità per ricostruire una nuova Repubblica Centrafricana, accettando tutte le culture e religioni, andando insieme verso una stessa direzione”. A settembre l’arcidiocesi di Bangui inaugurerà le prime 10 scuole nei villaggi più grandi, grazie ad un finanziamento dell’otto per mille. Il Comitato Cei per gli interventi caritativi nel Terzo mondo ha già versato 482.790 euro per questo progetto. “I bambini non devono prendere in mano armi per uccidere ma penne per scrivere – afferma il card. Nzapalainga -, per essere bravi cittadini, lavorare e guadagnarsi la vita onestamente. Non vogliamo che qualcuno li manipoli o strumentalizzi”. “Si dice che la crisi è dovuta a motivi religiosi – precisa -. Noi abbiamo sempre detto che non è così. La scuola è il luogo dove cattolici, protestanti, musulmani, animisti si riconoscono tutti figli di uno stesso Paese. Qui sono nati e qui devono imparare ad accettarsi. Studiando e giocando insieme la scuola diventa luogo di incontro tra culture per imparare a stimarsi, a collaborare. Altrimenti continueranno a pensare che il musulmano o il cristiano è il nemico”.

 

Venezuela: ordinazione episcopale di mons. Helizando Téran, vescovo di Ciudad Guayana

Mon, 2017-09-25 10:10

La Chiesa del Venezuela ha celebrato il 23 settembre l’ordinazione episcopale di mons. Helizandro Téran, vescovo di Ciudad Guayana, nominato da Papa Francesco  il 29 luglio 2017. La celebrazione è stata presieduta dal cardinale Baltazar Porras, arcivescovo di Merida. Tra i concelebranti anche il nunzio apostolico in Venezuela monsignor Aldo Giordano. Durante l’omelia il card. Porras ha salutato il “primo vescovo agostiniano” della città. Mons. Téran ha ringraziato tutti e detto che inizierà il suo ministero “con molta gioia e voglia di lavorare”.

Sviluppo sostenibile: al via #agente OO11, progetto per “salvare il pianeta”. Coinvolti 5 youtubers e 60 scuole

Mon, 2017-09-25 10:02

Prende il via oggi il progetto “Agente 0011: gli studenti delle scuole italiane si attivano sul territorio per città più sostenibili e inclusive (SDG11) e per un’Italia più responsabile verso l’Agenda 2030”. Cinque giovani youtubers (content creators) – Cesca, Dose, Eleonora Olivieri, Nadia Tempest e Vincenzo Tedesco – diventeranno ambasciatori degli Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) compresi nell’Agenda 2030, approvata dall’Assemblea generale dell’Onu il 25 settembre 2015. I creators, grazie alla collaborazione di “Web stars channel, Influencer media company” che li gestisce in esclusiva, hanno lanciato questa sfida agli oltre 5 milioni di utenti che seguono i loro canali, attraverso video che illustrano il contenuto dei vari obiettivi: dalla lotta alla povertà e alle disuguaglianze raccontate da Cesca, al diritto alla salute di cui si fa portavoce Dose; dal contrasto alla malnutrizione spiegato da Eleonora Olivieri, passando per l’impegno in favore dell’uguaglianza di genere raccontato da Vincenzo Tedesco, fino alla creazione di città inclusive e sostenibili di cui Nadia Tempest è ambasciatrice. Il progetto è co-finanziato dall’Aics – Agenzia italiana della cooperazione allo sviluppo – e implementato da ActionAid, Amref, Asvis, Cesvi, CittadinanzAttiva, La Fabbrica e Vis. Lo strumento di comunicazione online è il portale “Agente 0011 – Licenza di salvare il pianeta”. Attraverso la piattaforma, scuole primarie e secondarie di tutta Italia potranno accedere a contenuti suddivisi in quattro aree tematiche (Diritti e uguaglianza, Beni e risorse, Benessere e salute, Ambiente e territori) per approfondire i 17 SDGs: vi sono storie di successo, testimonianze dai Paesi Sud del mondo e dall’Italia, materiali fotografici e video, pillole didattiche e giochi interattivi. Le attività territoriali saranno realizzate a Catania, Milano, Napoli, Roma Siracusa e Torino, con 60 classi di scuole secondarie di primo e secondo grado. A settembre i docenti  seguiranno una formazione online. A ottobre gli studenti parteciperanno a incontri con esperti, quindi rileveranno le problematiche del loro quartiere e formuleranno proposte per un miglioramento sostenibile.

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