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Servizio Informazione Religiosa
Updated: 4 hours 51 min ago

Portogallo: Coimbra, piano pastorale 2017-2020. “Coinvolgere le comunità nelle sfide dell’evangelizzazione”

Mon, 2017-09-25 09:42

Nel corso delle “Giornate di formazione del clero”, la diocesi di Coimbra ha definito il proprio piano pastorale per il triennio 2017-2020, mediante il qua-le si prefigge l’obiettivo di “coinvolgere tutte le comunità nella preparazione del futuro della regione, affrontando le grandi sfide dell’evangelizzazione, del rinnovamento della spiritualità, e della riorganizzazione delle sue strutture”. Presentando il progetto, il vescovo di Coimbra, mons. Virgílio Antunes, ha infatti sottolineato “l’importanza di ogni persona e di ogni cristiano, in quanto parte attiva nel processo di dinamizzazione e di azione pastorale, e non come semplice destinatario di un insieme di idee, di principi, o di prospettive elaborate da altri soggetti nella solitudine del proprio ufficio”.

Pellegrinaggio Lourdes: mons. Bressan (assistente Unitalsi), “il cristiano non può impostare la sua vita se non al servizio”

Mon, 2017-09-25 09:32

(dall’inviato a Lourdes) – “Il cristiano non può impostare la sua vita se non al servizio”. Lo ha affermato ieri mons. Luigi Bressan, assistente ecclesiastico nazionale dell’Unitalsi, presiedendo a Lourdes, nella Basilica di san Pio X la messa internazionale nell’ambito del pellegrinaggio nazionale dell’associazione. Hanno concelebrato il cardinale Adrianus Johannes Simonis, arcivescovo emerito di Utrecht (Olanda), monsignor Donatus Aihmiosion Ogun, vescovo di Uromi (Nigeria), mons. Peter Machado, vescovo di Belgaum (India) e un’ottantina di sacerdoti proveniente da diverse parti del mondo. Commentando il brano evangelico della domenica, mons. Bressan ha rilevato che Dio “non pesa la qualità del prodotto esortandoci quasi ad un impegno stacanovista, ma vede e premia la qualità del cuore nelle circostanze concrete in cui una persona viene a trovarsi”. “Non è il numero degli anni o delle opere realizzate che indica la santità della vita”, ha aggiunto, rilevando che “il valore della nostra esistenza è concesso da lui, poiché invano lavorerebbe l’uomo se il Signore non costruisce con lui”. Nella parabola dei lavoratori della vigna, secondo l’arcivescovo, “potremmo leggervi lo zelo di un buon imprenditore che procura occupazione e remunerazione anche a chi non può sostenere un’intera giornata di lavoro”. “Essa – ha proseguito – si riferisce certamente alle condizioni varie della nostra storia, della nostra salute (sani o malati), alle esperienze formative, alle forme differenti e complementari in cui siamo stati chiamati a realizzare la vocazione cristiana”. “Ognuno si senta impegnato a rispondere prontamente”, ha ammonito Bressan, rilevando che “ciascuno e ciascuna di noi può effettivamente contribuire al regno di Dio”. Allora, “offriamo il nostro impegno prontamente”. “Potrà essere innanzitutto offerta della giornata, sarà preghiera, sarà spesso azione di solidarietà in famiglia e nel tessuto sociale”, ha spiegato l’arcivescovo, che ha anche rilevato come la prima lettura della liturgia “ci esorta a non rinviare sine die la nostra scelta di aderire decisamente a Cristo”. “Di questa sollecitudine e opzione di vita ci è esempio Maria” che, ha concluso – con il suo “ecco la serva del Signore; si faccia di me secondo la tua parola” – “non perse tempo nel mettere in pratica il comandamento nuovo dell’amore recandosi subito, pur nella fatica ma con entusiasmo, ad aiutare Elisabetta”.

Congresso Mac: mons. De Donatis (Roma), “la conversione è lasciarsi portare oltre rispetto a dove siamo arrivati”

Sat, 2017-09-23 20:30

“Quello che riceviamo dal Signore è sempre tanto, di più del nostro merito”. Lo ha detto stasera mons. Angelo De Donatis, vicario del Papa per la diocesi di Roma, durante l’omelia della celebrazione eucaristica che ha presieduto in occasione del congresso nazionale del Movimento apostolico ciechi (Mac), convocato in questi giorni nella Capitale sul tema “Vi ho chiamato amici”. L’arcivescovo ha ricordato che quest’anno ricorrono i 90 anni dalla fondazione del Mac. Rivolgendosi ai partecipanti, giunti da tutta Italia, ha spiegato che “è bellissimo lavorare nella vigna del Signore, come fate anche voi, per far giungere a tutti la sua Misericordia”. Il presule ha poi commentato la parabola degli operai nella vigna, brano del Vangelo domenicale, e ha chiesto attenzione per “quelli scartati” che il padrone chiama a lavorare al termine della giornata. “La possibilità di sperimentare la bontà del Padre è rivolta a tutti – ha osservato -. Dio si fa trovare da chi è stato rifiutato dagli altri”. Infine, l’invito a “chiedere la conversione del cuore”. “Dio si rende presente nella nostra esperienza umana – ha concluso mons. De Donatis-, questa sua vicinanza ci conduce verso un altrove. La conversione è lasciarsi portare oltre rispetto a dove siamo arrivati. Dio ci prende nelle nostre vie e ci porta nelle sue. Sono queste a cambiare il nostro cuore”.

Diocesi: Perugia, il 1° ottobre il 5° meeting di pastorale della salute

Sat, 2017-09-23 19:50

Le principali realtà di volontariato dell’arcidiocesi di Perugia-Città della Pieve si riuniranno nella parrocchia di San Bartolomeo in Ponte San Giovanni per il quinto meeting “E io vi ristorerò… nella sofferenza la speranza”, in programma per domenica 1° ottobre. Si tratta di un’iniziativa promossa dall’Ufficio diocesano per la pastorale della salute, che vuole mettere assieme in una giornata di incontro e riflessione tutti gli operatori sanitari, i volontari ma anche gli ammalati. Il meeting ogni anno viene organizzato in una zona pastorale diversa, proprio per incontrare e coinvolgere tutti i fedeli a livello territoriale. Ospite sarà il biblista padre Giulio Michelini, e, con le loro testimonianze, alcuni ministri straordinari dell’Eucaristia. La giornata si concluderà con la celebrazione della Messa, presieduta dal vescovo ausiliare mons. Paolo Giulietti. Nel cortile della chiesa di Ponte San Giovanni verranno allestiti gli stand delle associazioni di volontariato coinvolte. Durante tutta la giornata saranno presenti sacerdoti disponibili per le confessioni e dalle 9.30 alle 16.30 si terrà l’adorazione eucaristica nei locali del Centro giovanile parrocchiale. Fulcro della giornata sarà la figura del venerabile Vittorio Trancanelli (1944-1998), medico chirurgo perugino, “un frutto di santità, un modello proponibile a tutti, in ospedale, in famiglia, accanto ai più piccoli, bisognosi e sofferenti”, ha affermato di recente il card. Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia Città della Pieve e presidente della Cei.

Diocesi: Iglesias, sabato 30 settembre la Giornata per la custodia del Creato con pellegrinaggio e preghiera ecumenica

Sat, 2017-09-23 19:34

La diocesi di Iglesias celebra, sabato 30 settembre, la 12ª Giornata perla custodia del Creato. In particolare, promuove lungo un tratto del Cammino di Santa Barbara, dagli scavi di Cungiaus (Miniera di Monteponi) al santuario del Buon Cammino, “un pomeriggio di riflessione e preghiera ecumenica, con i rappresentanti delle Chiese protestante e ortodossa, sul nostro essere custodi del Creato, attraversando la terra arsa dall’incendio dello scorso giugno, memoria di una natura a cui è mancata la nostra custodia e il nostro amore”, si legge in una nota. Si tratta di un'”azione simbolica per il tempo del Creato, alla luce della Laudato Si’, vivendo e testimoniando il desiderio di voler fare comunione, per rispondere concretamente al grido dei poveri e della terra, in una parte del nostro territorio che più ha sofferto la nostra distrazione ecologica”, conclude la nota.
Il programma della Giornata prevede alle ore 15 il raduno nel parcheggio dello scavo Cungiaus della miniera di Monteponi; alle 15.30 saluti e presentazione dell’evento, con una comunicazione di Giovanni Asoni sugli incendi; alle ore 16 partenza del pellegrinaggio lungo le colline bruciate dall’incendio del 26 giugno; alle ore 17.30 arrivo alla tappa intermedia ai piedi del colle del Buon Cammino e comunicazioni di Angelo Aru sulla desertificazione e i cambiamenti climatici. Alle ore 19 è previsto l’arrivo al santuario del Buon Cammino. Degustazione di frutti della terra offerti da Coldiretti. Nel sagrato del santuario, concerto al tramonto del pianista coreano Junhee Kim. Nel santuario, saluto
dell’Abbadessa Madre Elisabetta, canti, letture e riflessioni a cura delle Sorelle Povere di Santa Chiara, interventi della pastora Elizabeth Green (Chiesa Battista), del padre Nikolay Volskyy (Chiesa Ortodossa) e del vescovo di Iglesias, mons. Giovanni Paolo Zedda. La Giornata sarà conclusa dalla seconda parte del concerto.

Carcere: Vicenza, detenuti sul palco per rappresentare la parabola del “figliol prodigo”

Sat, 2017-09-23 19:19

I detenuti del carcere di Vicenza sul palco per rappresentare la parabola del “figliol prodigo”. Ne dà notizia “La Voce dei Berici”, settimanale diocesano, che racconta l’esperienza di chi ha concretizzato le riflessioni maturate durante il catechismo in carcere in uno spettacolo teatrale. Il titolo è “Caccia alla luce” e andrà in scena al Piccolo Teatro di Ospedaletto e al Teatro San Marco, venerdì 29 settembre e giovedì 9 ottobre, alle 20.30. Sul palco anche alcuni attori professionisti, come Thierry Parrnentier, Fabio Benetti e Andrea Buttazzi, che hanno condiviso il percorso con i detenuti. Il testo è stato scritto da don Luigi Maistrello, cappellano della casa circondariale di Vicenza. “Il teatro è una delle forme artistiche più adatte per creare comunione tra i detenuti, i quali hanno la possibilità, attraverso questa espressione, di riflettere sulla propria esistenza e di vivere un tempo di ripartenza”, ha spiegato il sacerdote al settimanale cattolico della diocesi di Vicenza. Lo spettacolo è stato presentato il 23 giugno scorso in anteprima agli operatori del carcere.

Giappone: card. Filoni ai seminaristi, “abbiate coraggio”

Sat, 2017-09-23 19:12

“Abbiate coraggio!”: così il cardinale Fernando Filoni ha esortato i giovani studenti del seminario di Tokyo a prepararsi per essere testimoni in un contesto difficile, nel confronto con una società moderna e secolarizzata. Lo ha fatto nell’incontro avuto nel primo pomeriggio di sabato 23 settembre, giorno in cui, dopo le tappe di Fukuoka, Nagasaki, Hiroshima, Osaka e Sendai, il prefetto della Congregazione per l’evangelizzazione dei popoli, ha fatto ritorno nella capitale dove resterà fino a martedì 26 per l’ultima parte del suo viaggio in Giappone, come si legge sul numero di oggi de L’Osservatore Romano.
In un paese in cui, ha detto il porporato, desta preoccupazione la carenza di vocazioni, i futuri sacerdoti devono essere consapevoli che “il futuro della Chiesa” dipende anche dalla loro «generosa donazione a Dio». Perciò ha ricordato loro quali sono i «segni profetici» che dovranno accompagnarli nella vita sacerdotale e che dovranno caratterizzarli con coraggio nella loro missione: “La povertà volontaria, il celibato del cuore e del corpo e l’obbedienza”.
Povertà, ha spiegato, significa considerare tutte le cose come “strumenti utili” senza farsi condizionare dal loro possesso: “Non servire nessun altro o nessun’altra cosa al di sopra della volontà di Dio”. Accanto a essa va coltivata la scelta del celibato che “ha un significato fondamentalmente escatologico”: testimoni della risurrezione, i preti mostrano “a una società che presume che l’amore eterno sia impossibile” e che è immersa nella “cultura del provvisorio”, che “il vero amore, in Cristo, è sempre perpetuo, fedele e generoso”. Infine l’obbedienza. Avendo sempre come modello il rapporto fra Gesù e il Padre, ha spiegato il cardinale Filoni, bisogna capire che la vocazione sacerdotale “non è una via per l’autorealizzazione”. Il prete deve diventare un “pane buono” per gli altri.
Il porporato non ha nascosto le difficoltà, le croci, che i seminaristi possono e potranno incontrare, dovute “all’incomprensione degli altri in questa società in cui molti ancora non conoscono la buona novella della salvezza in Cristo”. Li ha però invitati a confidare nell’aiuto del Signore e a percorrere “questo cammino con generosità e fiducia”.

Pellegrinaggio Lourdes: don Stefanutti (Foulard Bianchi), “se non sappiamo servire non sappiamo neanche amare”

Sat, 2017-09-23 19:01

(dall’inviato a Lourdes) – “Se non sappiamo servire non sappiamo neanche amare”. Lo ha affermato oggi pomeriggio don Maurizio Stefanutti, assistente ecclesiastico nazionale dei Foulard Bianchi, presiedendo nell’ambito del pellegrinaggio nazionale dell’Unitalsi a Lourdes, nella Cappella dei santi Cosma e Damiano del Bureau des constatations medicales, la celebrazione eucaristica per gli scout di Agesci e Masci aderenti alla Communauté Notre Dame de Lourdes che in Italia è rappresentata dalla Comunità “Foulards Blancs”. “Per noi cristiani, il servizio fa parte del nostro essere discepoli di Cristo”, ha sottolineato il sacerdote all’inizio della celebrazione, ricordando che “Lui ci ha indicato la strada, il Giovedì santo, lavando i piedi ai discepoli”. A portare i saluti dell’Unitalsi e del presidente Diella è stato Rocco Palese, del consiglio direttivo dell’associazione. “Ogni anno – ha ricordato – viviamo insieme questo percorso di spiritualità e di servizio”. Palese, ha sottolineato l’importanza di “rinnovare ogni volta qui a Lourdes la nostra voglia di fare servizio soprattutto per i più poveri e per i malati, quelli che Papa Francesco chiama invisibili”. Nell’omelia, don Stefanutti ha osservato che “siamo preziosissimi, anche quando ci sembra di non poter operare o che è troppo grande l’impegno e pensiamo di non farcela”. “Nell’affidamento al Signore, nella preghiera – ha aggiunto – troviamo la forza per dire il nostro ‘sì’ quotidiano, il nostro ‘eccomi Signore, manda me’. E in quel ‘manda me’ c’è tutto l’universo della nostra vita, il nostro servizio”. Il sacerdote ha invitato “come Bernadette, a non avere paura se dopo aver prestato servizio nessuno ci considera. Non siamo fatti per farci considerare dagli altri, ma per essere riempiti dall’amore di Dio”. A leggere la “Carta di comunità” che ogni aderente ai Foulard Bianchi sottoscrive, è stato Federico Baiocco, responsabile nazionale dei medici Unitalsi. A seguire uno scout è divenuto titolare pronunciando la promessa e firmando la Carta. Così è “entrato nella comunità dei Foulard Bianchi – ha spiegato don Stefanutti – impegnandosi per la vita in un servizio continuo”.

Diocesi: Bologna, domani mons. Zuppi conferisce mandato di evangelizzazione

Sat, 2017-09-23 19:00

L’arcivescovo di Bologna, mons. Matteo Zuppi, conferirà domani, domenica 24 settembre, alle 15, in cattedrale il mandato di evangelizzazione a livello diocesano a tutti i catechisti, gli educatori, i lettori e gli animatori dei gruppi. Si svolgerà prima un momento formativo, guidato da due relatori: don Stefano Culiersi, vicedirettore dell’Ufficio liturgico diocesano e membro dell’équipe di formazione dei ministri istituiti, e don Mario Oscar Llanos, salesiano, docente di Pastorale vocazionale alla facoltà di Scienze dell’educazione dell’Università Salesiana di Roma. Subito dopo, l’arcivescovo presiederà la celebrazione dei vespri, durante la quale istituirà i nuovi lettori: conferirà il ministero permanente del lettorato a Francesco Cappadone (parrocchia del Corpus Domini di Bologna), Gaetano Geranio (Santa Caterina di Bologna), Francesco Piccoli (Santi Giuseppe e Carlo di Marzabotto), Luca Turrini (Santa Maria di Monteveglio) e il ministero del lettorato in vista del diaconato a Massimo Cotti (parrocchia di San Biagio di Zenerigolo) e Giuliano Rizzoli (parrocchia di Santa Maria de Le Budrie). Poi, mons. Zuppi consegnerà ai presenti il brano del Vangelo di Giovanni 2,1–12 (le nozze di Cana) in vista della lectio divina parrocchiale, zonale e vicariale della settimana successiva. Infine, conferirà a tutti il mandato di evangelizzazione. La celebrazione rientra nell’ambito delle celebrazioni finali del decimo Congresso eucaristico diocesano.

Diocesi: Venezia, domani a Mestre giornata di formazione dedicata a educazione all’affettività di giovani generazioni

Sat, 2017-09-23 18:41

Una giornata di formazione dedicata all’educazione all’affettività delle giovani generazioni per la diocesi di Venezia. Si svolgerà domani, domenica 24 settembre, nell’istituto salesiano “San Marco” a Mestre e sarà rivolta a catechisti, educatori, genitori, insegnanti e a tutte le persone interessate. Si articolerà in diversi momenti. “Il significato dell’amore. Come accompagnare le giovani generazioni nella maturazione affettiva e sessuale” sarà il titolo e il filo conduttore delle iniziative. Si comincerà alle 9,30 con la relazione di Emanuela Confalonieri, psicologa, docente nella facoltà di Psicologia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, esperta di adolescenza e nella formazione ad insegnanti e genitori. Subito dopo, il momento della discussione da parte dei gruppi di lavoro. Dalle 14, al via la presentazione di alcune esperienza tra cui il progetto “Teen Star” a cura di Maria Giulia Olivari, psicologa e psicoterapeuta, ricercatrice presso la Facoltà di Psicologia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e guida di gruppi psico-educativi con genitori di adolescenti. Anche in questo caso seguirà un dibattito. Nel pomeriggio sarà presente il patriarca di Venezia, mons. Francesco Moraglia, che, alle 16,30, presiederà la Messa durante la quale sarà conferito il mandato agli evangelizzatori e ai catechisti.

Dopo di noi: Cesv Messina, due giornate per riflettere sull'”inclusione attiva di persone con disabilità”

Sat, 2017-09-23 18:23

Due giornate di studio a Messina sulla legge “Dopo di noi”, che contiene disposizioni per l’assistenza in favore delle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare. Si svolgeranno al Palacultura di viale Boccetta, il 6 e il 19 ottobre. L’iniziativa, organizzata dal Cesv Messina e intitolata “Dopo di noi: dalla legge all’inclusione attiva della persona con disabilità”, porterà le associazioni di volontariato a confrontarsi su questo tema. Nella prima giornata interverranno Francesca Moccia, vice presidente di Cittadinanza Attiva, Simone Bucchi, presidente della Fondazione “Noi: domani” Marche, Elvira Benincasa, responsabile della comunità “Dopo di noi” Progetto Sud di Lamezia Terme e Maurizio Nicosia, presidente della cooperativa sociale Sire. Nel secondo appuntamento si rifletterà su “l’inclusione attiva della persona con disabilità” con gli interventi di Renato Briante, consulente Formez e Inapp per l’accompagnamento tecnico al ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Mario Alvano, segretario generale Anci Sicilia, Severino Richiusa, dirigente dell’assessorato regionale alla Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro e Nunzia Coppedè, referente Fish Calabria. “Nonostante la legge sia in vigore ormai da un anno, è ancora in fase di rodaggio e la sua attuazione con le relative linee guida regionali procede a macchia di leopardo – spiega il presidente del Cesv, Santi Mondello -. Così abbiamo organizzato queste due giornate per approntare una proposta che vada nella direzione di una messa a sistema delle politiche per le persone con disabilità, dei fondi e dei vari istituti che li erogano”

Bibbia: Ambrosianeum Milano, ciclo di incontri “Dai Vangeli all’Apocalisse”. “Viaggio esistenziale e scientifico”

Sat, 2017-09-23 18:04

Prenderà il via lunedi 9 ottobre alle 18 il nuovo ciclo di incontri dal titolo “Dai Vangeli all’Apocalisse” promosso dalla Fondazione culturale Ambrosianeum. Gli incontri si terranno a Milano tutti i lunedì fino al 26 febbraio 2018, dalle 18 alle 19, nella sede dell’associazione (via delle Ore 3). “Dopo anni dedicati alla storia della Chiesa e a San Paolo – si legge in una nota – ora si torna ai Vangeli. Da 20 secoli essi sono letti, meditati, ammirati, ma anche criticati anche duramente. Per il loro grande contenuto e messaggio, per la loro origine, per il loro genere letterario e la discutibile storicità, per il loro problematico rapporto con il Gesù della storia e con le Chiese antiche e moderne, per il loro impatto nel mondo. Inizieremo quindi con uno sguardo alla storia delle indagini su quei quattro alla ricerca di qualche robusta ancora per il comune viaggio esistenziale e scientifico. Per quello scientifico: almeno perché anche i Vangeli sono finiti sotto la lente esigente della ricerca razionale (pur con tutte le sue incongruenze e fragilità). Per quello esistenziale: almeno per il rilievo che i Vangeli ebbero e hanno ancora per la vita e la morte di miliardi di persone, ma anche perché oggi, forse, la più vera e profonda crisi nostra è quella della fede in un qualcosa di trascendente, anzi in quel preciso trascendente che finora abbiamo chiamato Gesù Cristo e il suo Dio”.

Società: Università Cattolica, “sacralizzazione dei conflitti e ruolo di religioni e spiritualità nell’Europa contemporanea”

Sat, 2017-09-23 17:48

Un incontro di studi per riflettere su “sacralizzazione dei conflitti e ruolo delle religioni e delle spiritualità nell’Europa contemporanea”. Si svolgerà, martedì 26 settembre, nella sede di Milano dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, che organizza l’evento. Parteciperanno sociologi, storici e docenti di diverse discipline per spiegare i vari risvolti di questo tema. Mauro Magatti dell’Università Cattolica parlerà dell’“opposizione polare dell’Europa contemporanea”, Clemente Lanzetti di un “umanesimo europeo, immigrazione e sacralizzazione dei conflitti”. Giuseppe Sciortino dell’Università di Trento analizzerà “il mito delle comunità chiuse”, parlando di “pratiche religiose e religiosità della popolazione straniera in Italia”. Tra gli altri temi affrontati, “la lotta armata: un processo di sacralizzazione di ideologie/utopie” con Santina Musolino, di Roma Tre, “la teologia del dialogo per un nuovo umanesimo” con Lorenzo Maggioni del seminario di Milano, “l’Europa di fronte al ‘terrorismo religioso’” con Marco Lombardi dell’Università Cattolica e “la spiritualità come sfida alle religioni. Credere e far credere nell’Europa plurale” di cui parlerà Giuseppe Giordan dell’Università di Padova. Chiuderà gli interventi parlando di “violenza, autorità, religioni” Marco Rizzi dell’Università Cattolica. “L’Europa di oggi, segnata da atti terroristici, xenofobie e fenomeno migratorio, chiede una riflessione approfondita e sollecita gli studiosi a ricercare la cause della crisi e individuare le prospettive per il futuro – si legge in una nota degli organizzatori -. Il convegno sarà l’occasione per interrogarsi a partire dal rapporto tra sacro e violenza e dai mutamenti in atto nel mondo religioso”.

Diocesi: Matera-Irsina, cinque incontri per il progetto “La vita è bella, amala!”

Sat, 2017-09-23 17:30

Cinque incontri per sconfiggere le ansie, le paure, le difficoltà di ogni mamma in attesa. Si tratta del progetto “La vita è bella, amala!”, un percorso promosso dal Centro di aiuto alla vita di Matera che si svolgerà alla presenza del vescovo dell’arcidiocesi di Matera-Irsina, mons. Giuseppe Caiazzo, all’auditorium Cristo Re. Interverranno medici ed esperti. Si comincerà venerdì 13 ottobre, alle 18, parlando di “Maternità surrogata e parto in anonimato”. con Gian Luigi Gigli, docente di Neurologia clinica all’Università di Udine e presidente nazionale del Movimento per la vita. Venerdì 3 novembre, il tema al centro del dibattito sarà la “Fecondazione medicalmente assistita”. Interverrà Nicola Carlucci, ginecologo dell’azienda sanitaria di Matera “Madonna delle Grazie”. L’ultimo appuntamento in programma per il 2017 sarà con Giuseppe Noia, primario dell’hospice perinatale del Policlinico Gemelli di Roma. Con lui si parlerà del “feto come paziente: terapia prenatale e perinatale”. Di “interruzione volontaria della gravidanza” parlerà Vito Aicale, ginecologo dell’azienda sanitaria locale, il 12 gennaio. Infine, il 2 febbraio saranno analizzati gli “aspetti socio-relazionali del postaborto” con Remo Cavicchini, presidente regionale del Centro di aiuto alla vita. L’iniziativa è organizzata dal Cav “Maria Antonietta Nicoletti”.

Giorgio La Pira: Palermo, a ottobre il quarto convegno nazionale “Spes contra Spem”

Sat, 2017-09-23 17:18

Si svolgerà a Palermo, venerdì 13 e sabato 14 ottobre, il quarto convegno nazionale “Spes contra Spem”, in occasione del quarantesimo anniversario della morte di Giorgio La Pira. Interverranno, nel primo giorno di incontri, l’arcivescovo del capoluogo siciliano, mons. Corrado Lorefice, e il presidente della Cei e arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, card. Gualtiero Bassetti, che introdurrà il tema “La Pira e la città”. Sabato 14, il convegno continuerà con una tavola rotonda di sindaci sul tema “Essere sindaco oggi” alla presenza del primo cittadino di Palermo, Leoluca Orlando. Saranno presenti anche i sindaci di Firenze, Messina, Catania, Caltanissetta, Pozzallo. Nel pomeriggio di sabato, la terza sessione sarà dedicata al tema del Mediterraneo, con una relazione di Bruna Bagnato, docente della scuola di Scienze politiche dell’Università di Firenze. “Abbiamo pensato che fosse giusto tenere questo nostro convegno annuale, nel quarantesimo anniversario della morte di La Pira, proprio nella regione che gli ha dato i natali – si legge in una nota della fondazione -. La Sicilia rappresenta il cuore di quel ‘grande lago di Tiberiade’ che Giorgio La Pira vedeva nel Mediterraneo, quale luogo prediletto di incontro per le tre grandi religioni, che costituiscono la ‘triplice famiglia di Abramo’”.

Diocesi: Assisi, domani festa a Nocera Umbra per gli 800 anni della morte di San Rinaldo con card. Stella

Sat, 2017-09-23 17:02

Continuano i festeggiamenti a Nocera Umbra in occasione degli 800 anni della morte di San Rinaldo con un nuovo appuntamento. Domani, domenica 24 settembre, alle 11, il card. Beniamino Stella, prefetto della Congregazione per il clero, presiederà una celebrazione eucaristica e impartirà il sacramento della Cresima. Una presenza dal forte significato simbolico: il cardinale fu ordinato sacerdote dallo zio Costantino Stella, già vescovo di Nocera Umbra e Gualdo Tadino tra il 1945 e il 1950. Al termine della celebrazione, alla quale parteciperà anche il vescovo della diocesi di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino, mons. Domenico Sorrentino, sarà mostrata ed esposta la nuova statua di San Rinaldo realizzata da mastri scultori di Ortisei. Un altro momento di festa è in programma dal 7 al 18 ottobre con la missione dei frati minori dell’Umbria nel vicariato di Nocera tra la comunità locale, nelle attività e nella preghiera.

Sinodo dei giovani: don Falabretti (Cei), “se non li ascoltiamo non sapremo dove andare”

Sat, 2017-09-23 16:51

“Leggendo il titolo del Sinodo dei giovani mi ha impressionato il fatto che gli adulti – noi, anche noi cattolici – abbiamo alle spalle un ventennio dove senza colpo ferire abbiamo contribuito a costruire una cultura dove l’uomo riuscito è quello che si è fatto da solo dimenticandosi della dimensione relazionale. Ma nessuno cresce da solo. La questione centrale sta nel tipo di relazioni che noi abbiano con i giovani”. Ne è convinto don Michele Falabretti, responsabile del Servizio nazionale per la pastorale giovanile della Cei. Intervenendo questo pomeriggio all’incontro dei rappresentanti delle associazioni e dei movimenti che si occupano di famiglia, Falabretti ribadisce: “Un sinodo sui giovani deve dare agli adulti il coraggio di guardarsi allo specchio; se non siamo per loro generativi rispetto ad una vita di fede il problema non sarà tutto loro. Più che dare risposte la questione è scoprire l’arte di suscitare domande. Il tema della famiglia ha rotto il ghiaccio ma dietro non ci sono temi più semplici”. Dopo aver affermato di diffidare dei giovanilismi, “in genere espressione di adulti che hanno paura di crescere”, Falabretti spiega che la questione educativa “chiede di stare accanto ai giovani. Un Sinodo che si occupa di loro ci deve aiutare a capire quali sono i loro sogni più profondi ma anche che cosa non funziona dentro di loro; l’educazione non è qualcosa di fisso scritto su tavole di marmo. Se non li ascoltiamo non sapremo dove andare”. I giovani, prosegue, “portano novità ma al tempo stesso smascherano le nostre fragilità. Dicono che non concepiscono una Chiesa senza preti ma li vogliono soprattutto come compagni di viaggio”. La Chiesa, assicura, “quando è riuscita a educare ci è riuscita perché lo ha fatto all’interno di contesti di relazione. Diversamente non è possibile. Occorre riprendere e ricostruire un tessuto di comunità”. Di qui l’auspicio conclusivo: “Spero che il Sinodo aiuti la Chiesa a costruire le condizioni migliori per rimanere in dialogo con i giovani”.

 

Diocesi: Alba, domani si festeggia il 70° del Centro volontari della sofferenza del Piemonte

Sat, 2017-09-23 16:47

Il Centro volontari della sofferenza del Piemonte festeggerà nella città di Alba, in provincia di Cuneo, il settantesimo compleanno della fondazione. Domani, domenica 24 settembre, oltre 400 iscritti provenienti da tutta la regione parteciperanno alla celebrazione eucaristica, alle 10,30, in duomo, presieduta dal vescovo, mons. Marco Brunetti. Da Alba partirà poi la “Staffetta della Speranza”, cioè l’esposizione della teca contenente le stampelle che sostenevano il fondatore dell’associazione, il beato Luigi Novarese, durante gli anni della malattia, prima della guarigione avvenuta per grazia divina. “Vogliamo portare fra gli ammalati e i fedeli di tutte le diocesi piemontesi la reliquia di Novarese per farne conoscere meglio la figura e l’insegnamento”, spiega Giovannina Vescio, tra gli organizzatori della giornata. Nel pomeriggio di domani, sempre in duomo, si svolgerà un recital celebrativo curato dal coro “Amoris Laetitia” formato dai volontari e ammalati del Cvs che l’anno scorso avevano cantato in piazza San Pietro a Roma, davanti a Papa Francesco, in occasione del Giubileo degli ammalati e delle persone disabili.

Diocesi: mons. Tisi (Trento), “se le ‘parole’ della fede non sono praticate, non giovano a nulla”

Sat, 2017-09-23 16:31

Oggi la Chiesa di Trento si è riunita in Assemblea, all’Auditorium S. Chiara, nel capoluogo, per l’avvio dell’attività pastorale. L’incontro – dal titolo “Terra promessa”, con l’immagine di un popolo in cammino, rimando all’esodo biblico del popolo ebraico – si è aperto con la preghiera animata da alcuni giovani del decanato di Rovereto reduci da un’estate di volontariato in alcune cooperative della Locride, fondate dal vescovo trentino Bregantini. Ai lavori hanno preso parte almeno settecento neo-eletti componenti dei comitati parrocchiali e dei consigli pastorali, gli organi rappresentativi delle comunità cristiane sparse sul territorio. Al centro del confronto la relazione dell’arcivescovo Lauro Tisi dal titolo “Custodi di un Dio mite”. Ad introdurla un breve video, con alcune voci significative della società trentina, rappresentative di mondi diversi, a cui è stato chiesto di leggere la realtà ecclesiale per lanciare qualche utile provocazione. Da loro la fotografia di un popolo disorientato, chiamato a rinsaldare l’alleanza con Dio e a rilanciare valori condivisi e un dovere di partecipazione e cittadinanza che va al di là della confessione di fede.
Il primo a raccogliere gli stimoli è stato l’arcivescovo, che esordito nella sua relazione con un incoraggiamento: “Quando penso alla nostra Chiesa vedo la sua fecondità”, luoghi dove “uomini e donne di qualsiasi condizione tengono vive reti sociali”, traducendo “la propria adesione al Vangelo, in gesti di concreta vicinanza e prossimità”. Mons. Tisi li esplicita: “Il Regno di Dio è una madre che si china sul proprio figlio ammalato e ne asciuga le lacrime, un povero che condivide con i suoi compagni di sventura il poco che possiede, un vicino di casa che si accorge che hai un problema e ti offre il suo aiuto, il perdono regalato davanti a un torto subito, spazi del tuo tempo abitati dalla gratuità, un migrante accolto e riconosciuto come fratello, un uomo e una donna che rinnovano la loro fedeltà, altri che vivono la lacerazione con dignità e speranza”. “La nostra azione pastorale – ha aggiunto – è rivelare e custodire un Dio mite. Diversamente, rischia di rimanere puro sforzo organizzativo”. “Non dobbiamo nasconderci – ha poi ammesso l’arcivescovo – che la preoccupazione dottrinale ha finito per affermarsi, nella storia cristiana, come l’atto di base della vita ecclesiale. C’è il rischio concreto che diventi più importante precisare in cosa si deve credere, piuttosto che vivere le cose credute”. E ha concluso: “Se le ‘parole’ della fede non sono praticate, non giovano a nulla”.

Sinodo dei giovani: don Falabretti (Cei), “che Chiesa vogliamo essere?”. Discernimento “mette in gioco anzitutto adulti e educatori”

Sat, 2017-09-23 16:22

“La domanda che sottende tutte le domande è: chi vogliamo essere, che cosa vogliamo essere come Chiesa oggi?”. Lo afferma, con riferimento al Sinodo dei giovani, don Michele Falabretti, responsabile del Servizio nazionale per la pastorale giovanile della Cei, intervenuto all’incontro dei responsabili delle associazioni e dei movimenti che si occupano di famiglia, in corso a Roma. Nel suo contributo “Dai Sinodi sulla famiglia al Sinodo con i giovani: quali vie per accompagnare il discernimento” in vista della XV assemblea generale ordinaria del Sinodo dei vescovi, prevista nell’ottobre del 2018, sul tema “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale”, don Falabretti osserva: “La prima prospettiva è quella di un discernimento pastorale dove a sentirsi messi in gioco dovrebbero essere anzitutto gli adulti e gli educatori. Nel documento preparatorio il Papa non ha consegnato un brano di Vangelo ma una storia, quella del discepolo prediletto, Giovanni, scandita da cinque momenti: chiamata, domanda all’Ultima cena, presenza sotto la Croce, corsa con Pietro al sepolcro e pesca miracolosa”. “Oggi – prosegue – è tutto un fiorire di ricerche che ci dicono come sono i giovani. Dati seri e rispettabilissimi ma che, quando queste ricerche vengono riprese dai media, spesso si riducono ad uno schema o a una torta con percentuali”. “Ogni volta che leggo una statistica e poi incontro qualche giovane – assicura invece Falabretti -, questi ragazzi sfuggono sempre ad ogni etichetta”.

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