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Servizio Informazione Religiosa
Updated: 4 hours 51 min ago

Il Cortile di Francesco: Assisi, domani un incontro sulla mostra “Razza umana” e sul tema del “cammino”

Sat, 2017-09-23 16:16

Una nuova l’iniziativa nell’ambito de “Il Cortile di Francesco” ad Assisi. Nella piazza inferiore di San Francesco d’Assisi, dove è allestita la mostra fotografica “Razza umana” di Oliviero Toscani, domani, domenica 24 settembre, alle 16.30, si terrà un nuovo incontro per parlare delle caratteristiche della mostra, della sua istallazione sia in piazza San Francesco, sia in piazza Santa Chiara e del significato del titolo del “Cortile”: il cammino. Si confronteranno padre Enzo Fortunato, direttore sala stampa del Sacro Convento di Assisi, Paolo Nardon dell’Accademia di belle arti di Perugia, Paolo Ansideri ed Enrico Sciamanna di “Oicos Riflessioni”. Saranno presenti anche rappresentanti dell’Accademia di Belle Arti di Perugia e dell’Università di Perugia, che hanno contribuito all’istallazione in entrambe le piazze. Sarà una delle ultime occasioni per poter visitare la mostra, che verrà chiusa il 26 settembre. È previsto anche un incontro per la mostra “Le opere di Christo fotografate da Wolfgang Volz” installata nel chiostro dei morti e visitabile dal venerdì alla domenica dalle 10 alle 12,30 e dalle 15 alle 18, fino al 7 gennaio.

Diocesi: mons. Crociata (Latina), “servono comunità reali, vive e accoglienti che sappiano attrarre i nostri giovani”

Sat, 2017-09-23 16:03

Il cammino pastorale che si prospetta per la diocesi pontina sarà orientato alla comunità e ai giovani. L’indirizzo appare chiaro anche dal titolo della Lettera pastorale “Una Chiesa che cresce: generare, educare, accompagnare alla vita in Cristo”, che il vescovo Mariano Crociata ha presentato giovedì e venerdì scorso all’assemblea pastorale diocesana, tenuta a Latina. In gioco c’è il futuro dell’uomo prima ancora del cristiano. La relazione tra comunità e giovani passa per l’intero ciclo dell’Iniziazione cristiana: prima il dialogo con le famiglie in vista del Battesimo e dopo per i periodi necessari alla Prima comunione e alla Cresima. Due cammini che nella diocesi pontina saranno riformati, come ha spiegato lo stesso vescovo, e già da mesi si studia a questo.
Rispetto ai giovani, Crociata ha riconosciuto che “già adesso le maggiori energie del nostro impegno pastorale” sono dedicate a loro, tuttavia “questo sforzo ci ha mostrato che la nostra pastorale non è in ascolto vero dei ragazzi, non li capisce per come veramente sono, non risponde alle loro attese profonde nel momento in cui si presentano per la catechesi e la frequentano. E i segni sono tanti. Questo non vuol dire che il Signore non agisca in loro e che i nostri sforzi non producano proprio niente. Vuol dire che è l’impostazione complessiva che è carente e, anzi, inadeguata”. Se questa è la situazione, Crociata ha le idee chiare: “In diversi abbiamo maturato la consapevolezza che ciò che manca è una comunità viva, che accolga e faccia sentire di essere un luogo di vita, fatto di persone appassionate del bene e dedicate le une alle altre, per le quali i ragazzi sono sentiti come un patrimonio prezioso da custodire e coltivare per prepararlo alla vita. Vogliamo ripartire da questo punto: dalla comunità. Solo così riusciremo a riprendere la strada per i sentieri degli anni passati che si sono interrotti, a raccogliere i frammenti del bene che in qualunque maniera è stato costruito, a trovare risposta alle attese dei ragazzi di oggi che tante volte sono o appaiono lontanissimi dalla Chiesa, ma sicuramente portano dentro una profonda nostalgia di Dio”. Particolarmente apprezzata, la testimonianza portata all’assemblea diocesana dal vescovo di Cremona, Antonio Napolioni, sul ruolo della comunità parrocchiale.

Sostenibilità: Roma, giovedì 28 settembre alla Camera presentazione del Rapporto Asvis 2017

Sat, 2017-09-23 16:00

Riuscirà il nostro Paese a ridurre drasticamente la povertà, la disoccupazione e le disuguaglianze, a proteggere l’ambiente e contrastare i cambiamenti climatici, a migliorare la qualità della vita dei cittadini e a dotarsi di infrastrutture adeguate? A che punto si trova oggi l’Italia nella sua strada verso il raggiungimento dei 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile sanciti dall’Agenda Onu 2030? A queste domande risponde il Rapporto Asvis 2017 che verrà presentato giovedì 28 settembre alle 10.30 alla Camera dei deputati dal presidente Asvis, Pierluigi Stefanini, e dal suo portavoce Enrico Giovannini. L’incontro sarà aperto dalla vice presidente della Camera Marina Sereni e vedrà l’intervento del ministro dell’Economia e delle finanze Pier Carlo Padoan, il quale commenterà i contenuti del Rapporto. Grazie al contributo di oltre 300 esperti delle 175 organizzazioni aderenti all’Asvis, il Rapporto contiene anche una valutazione degli interventi attuati dal governo nel corso dell’ultimo anno in campo economico, sociale e ambientale, e propone le politiche da intraprendere nei prossimi mesi, cioè prima della fine della legislatura, e successivamente, per portare l’Italia su un sentiero di sviluppo sostenibile. Nata all’inizio del 2016 per far crescere nella società italiana, nei soggetti economici e nelle istituzioni la consapevolezza dell’importanza dell’Agenda 2030 al fine di realizzare gli Obiettivi di sviluppo sostenibile, oggi l’ASviS conta 175 aderenti ed è la più grande rete di organizzazioni che si occupano di sostenibilità in Italia.

Germania: nella Plenaria autunnale si celebrano i 150 della Conferenza episcopale tedesca

Sat, 2017-09-23 15:44

Durante l’Assemblea plenaria autunnale della Conferenza episcopale tedesca (Dbk), che si terrà a Fulda dal 25 al 27 settembre, si celebreranno i 150 anni dalla prima riunione ufficiale riconosciuta dei vescovi tedeschi. Dal 14 al 17 ottobre del 1867, 14 vescovi, rappresentanti di altre quattro diocesi, e due vicari apostolici si incontrarono a Fulda decidendo di ritrovarsi ogni due anni. La scelta della città fu significativa: a Fulda, città dell’Assia, si trova la tomba di San Bonifacio, “Apostolo dei tedeschi”. La composizione della prima conferenza del 1867 rifletteva le condizioni politiche in quel momento: Maximilian Joseph Tarnoczy, vescovo di Salisburgo, fu invitato alla riunione perché i vescovi di Salisburgo continuassero a mantenere il titolo “Primas Germaniae”. Ma per motivi politici i vescovi austriaci non parteciparono. Mons. Heinrich Förster, che era il principe vescovo di Breslavia (l’attuale Wroclaw, dal 1945 in Polonia), fu tra i partecipanti. Negli anni successivi parteciparono anche i vescovi di Gniezno e Poznan, Chelmno e Ermland oggi città e regioni polacche, così come Litomerice, che è ora in Repubblica Ceca, e Metz e Strasburgo, oggi in Francia. Fino alla Seconda Guerra mondiale i cambiamenti di nazionalità a causa delle guerre e delle cessioni territoriali facevano variare i partecipanti. Nella sua forma attuale la Dbk è stata fondata nel 1966. Dal 1867 si sono susseguiti 11 presidenti: il più longevo fu mons. Adolf Bertram, arcivescovo di Breslavia, dal 1920 fino alla sua morte nel 1945. Segue il card. Karl Lehmann, vescovo emerito di Magonza che presiedette la Dbk per 21 anni, dal 1987 al 2008.

Abusi sui minori: don Di Noto (Meter), “la difesa dei bambini vale più del perdono”

Sat, 2017-09-23 15:30

“La difesa dei bambini vale più del perdono. Dentro questa frase che non è ad effetto pensavo ai neonati di pochi giorni violati sessualmente, vessati, crudelmente eliminati da parte di uomini e donne pedofili e/o infantofili. Pensavo alla ‘grazia’ che possono chiedere e ottenere avvalendosi di tutti i canoni e le leggi di uno Stato”. Lo scrive, in una lettera aperta, don Fortunato Di Noto, fondatore e presidente dell’Associazione Meter onlus, interviene a commento delle parole di Papa Francesco che ha dichiarato che non concederà mai una grazia a un prete pedofilo. “Qualcuno è dell’idea che il bambino intrauterino e il neonato dimentichino traumi e violenze subite archiviando tutto nell’inconscio. Ma – avverte don Di Noto – sfociando, poi, in un comportamento di odio verso un oggetto, o un soggetto velato e da identificare. Un’aggressività latente che si manifesterà nel tempo. L’odio genera odio, la violenza genera violenza e non possiamo permettere che si faccia del male a un nascituro o ad un neonato. A nessun bambino nessun abuso. Se è così allora è vero che la difesa dei bambini vale più del perdono”.
Il perdono poi, spiega, “dev’essere consapevole, cosciente, riconciliante, libero e autentico”. È “un’esperienza della persona, che sceglie di vivere un rapporto positivo nei confronti di un’altra che l’ha offesa: e il cristiano deve perdonare perché ha sperimentato, nella fede e nella vita, che è stato perdonato”. In un percorso di guarigione “alcune vittime si sono riconciliate con il loro abusatore nel dono ricevuto in un cammino di fede: Dio perdona me e io perdono chi mi ha offeso”. Ma “gli abusatori, raramente, molto meno, chiedono perdono: sono malati lucidi, consapevoli di aver fatto il benessere del bambino senza sensi di colpa e vergogna”.
Don Di Noto precisa: “L’abuso sessuale pedofilico è un atto trasgressivo con caratteristiche ossessive, e una volta che il pensiero parte non puoi più fermarlo (da uno scritto di pedofilo in cura) e tra la malattia e la perversione pedofila l’elemento discriminante è la scelta e si sostanzia nella lucidità e nella predeterminazione dei comportamenti, condizionata dall’aspetto ossessivo e ripetitivo. Scelgono anche i neonati consapevoli di dominarli totalmente. Il potere del male”. “Conosciamo  – prosegue il fondatore di Meter – la testimonianza di abusati riconciliati con il proprio abusatore. Un dono grande, un esempio per i tanti. Ma un neonato?”. Perciò, “non è sentimentalismo: in tanti, anzi tutti noi dobbiamo difendere i bambini. Per non chiedere perdono, ma farci perdonare da Dio Padre, compassionevole e misericordioso”.

Amoris Laetitia: Autiero (teologo), discernimento “sta al centro fra accompagnare e integrare le fragilità”

Sat, 2017-09-23 15:29

Amoris Laetitia può considerarsi un punto di svolta per la teologia morale? La risposta di Antonio Autiero (docente emerito di teologia morale Università di Münster, Germania) è affermativa. Il teologo interviene all’incontro dei rappresentanti delle associazioni che si occupano di famiglia promosso oggi a Roma dall’Ufficio nazionale per la pastorale familiare della Cei, e osserva: “C’è stato un onesto sforzo di uscire dal letargo della recezione del Concilio Vaticano II per portarne avanti l’eredità”. “Il tema del discernimento – spiega -, ritenuto da qualcuno una provocazione degli ultimi anni del magistero di Papa Francesco, in realtà è la categoria di cui vive tutto il documento sinodale. Per il Pontefice ‘discernere’ è il verbo centrale fra accompagnare e integrare le fragilità”. Discernere è insomma “il passaggio mediano; per questo” il discernimento è quella capacità di esercitare la propria libertà nel prendere decisioni, nel valutare il rapporto tra i mezzi impiegati e il fine da raggiungere, ma questo presuppone che l’uomo sia protagonista e soggetto del proprio destino etico”. Il discernimento “ha prima di tutto a che fare con la domanda antropologicamente rilevante: chi voglio essere, chi posso essere?”. Allora “si capisce perché il discernere sta al centro fra accompagnare e integrare le fragilità, le quali non riguardano solo le circostanze di vita andate male ma anzitutto la mia fragilità di soggetto della mia storia. In questo senso – prosegue Autiero – il tema del discernimento mette in subbuglio tutta la nostra concezione dello stare al mondo; è capacità di indagare sui condizionamenti che agiscono su di me e mi aiutano a capire che quanto è stato fatto in termini di scelta ha avuto i suoi punti deboli. Il discernimento mi aiuta a rileggere anche la mia storia”. Il primo soggetto “del discernimento è l’uomo stesso, la coppia. Chi esercita il ministero o lo fa affinché l’altro cresca nel comprendere se stesso o fallisce il bersaglio”.

Amoris Laetitia: Autiero (teologo), “va compresa entro tre paradigmi di carattere ecclesiologico, antropologico, etico”

Sat, 2017-09-23 15:20

Tre i “paradigmi entro cui va compresa Amoris Laetitia: di carattere ecclesiologico, antropologico, etico”. Lo ha detto Antonio Autiero (docente emerito di Teologia morale all’Università di Münster, Germania) intervenendo oggi pomeriggio all’incontro dei rappresentanti delle associazioni che si occupano di famiglia, promosso a Roma dall’Ufficio nazionale per la pastorale familiare della Cei. Autiero è curatore dell’edizione italiana del volume “Amoris laetitia. Un punto di svolta per la teologia morale?”, a cura di Stephan Goertz e Caroline Witting, (Università di Mainz, Germania), pubblicato circa sei mesi dopo l’uscita dell’esortazione apostolica postsinodale. Un libro, osserva, per accompagnarne “una comprensione intelligente”, per “aprire una finestra sul documento”. Centrale il tema del discernimento. Il primo paradigma, spiega il teologo, ricomprende le due caratteristiche particolari della Chiesa postconciliare: Chiesa sinodale e Chiesa locale. Il secondo riguarda l’accezione dell’uomo al quale guardare che, osserva Autiero, è “soggetto di custodia, di moralità, protagonista della storia di popolo di cui si fa partecipe e strumento”. L’uomo cui si rivolge il documento è “l’uomo soggetto, autonomo, cosciente anche della fragilità e del rischio della sua autonomia”, e “questa visione antropologica è profondamente calata nella temperie della storia. La grande enfasi data al capitolo VIII non sarebbe comprensibile senza questa lente”. Il terzo paradigma assunto da Amoris Laetitia, quello etico, “scaturisce dai primi due” ed esprime “l’approccio di un’etica normativa che tiene conto che il punto di partenza è dato dalle coordinate delle condizioni e dei condizionamenti nei quali mi trovo a vivere, nella tensione tra la realtà e la sfera ideale. Amoris Laetitia ci offre una rilettura di ecclesiologia, di antropologia ed anche di etica normativa”.

Disabilità: Anffas, a Milano martedì 26 presentazione della piattaforma “Matrici 2.0”

Sat, 2017-09-23 15:14

Si svolgerà martedì 26 settembre, dalle 10, a Milano, la presentazione della piattaforma “Matrici 2.0”, rivolta a tutte le realtà associative delle regioni del Nord Italia: Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Piemonte, Toscana, Trentino Alto Adige, Veneto. “Matrici” è un sistema informatizzato che consente di realizzare il progetto individuale di vita delle persone con disabilità e di indicare i necessari sostegni, basati sui desideri e sulle aspettative della persona e della sua famiglia. Poi, ne valuta l’impatto sulla qualità della vita. L’iniziativa è promossa da Anffas onlus (Associazione nazionale di famiglie di persone con disabilità intellettiva e/o relazionale) e punta a far conoscere questo sistema alle realtà associative e agli enti che si occupano di servizi alla persona, ma anche alle istituzioni.

Diocesi: Perugia, tre iniziative della Caritas per puntare l’attenzione sull’accoglienza e l’aiuto dei più deboli

Sat, 2017-09-23 14:58

Tre iniziative promosse dalla Caritas di Perugia, dal 27 settembre al 7 ottobre, per rivolgere l’attenzione alle attività di accoglienza e aiuto dei più deboli. Il 27 settembre, alle 16,30, la Casa di accoglienza “San Vincenzo” terrà il suo incontro annuale nel giorno della memoria liturgica del Santo fondatore. Un appuntamento al quale seguirà la celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo ausiliare mons. Paolo Giulietti. Nella struttura, animata dalle Figlie della Carità, vivono donne in difficoltà con i loro bambini. Il 30 settembre, dalle 10 alle 19, nelle Logge di Braccio si svolgerà la “Giornata di visibilità” per far conoscere alla cittadinanza le attività e i servizi offerti dalla Caritas. Il 7 ottobre, alle 15,30, la Sala-Teatro “San Giovanni Paolo II” dell’Oasi di Sant’Antonio ospiterà il convegno dal titolo: “Poveri e ultimi tesoro vivente della Chiesa – Vincenzo de’ Paoli uomo della carità”. Ai saluti del card. Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Cei, del direttore della Caritas italiana, don Francesco Soddu, e della Caritas diocesana, diacono Giancarlo Pecetti, e del sindaco Andrea Romizi, seguiranno una serie di interventi. Padre Nicola Albanesi parlerà di San Vincenzo “uomo della carità. Attualità e prassi del carisma vincenziano”, don Gianni De Robertis, direttore della Fondazione Migrantes, approfondirà le “migrazioni tra accoglienza e responsabilità”, Pierluigi Grasselli, economista e direttore dell’Osservatorio sulle povertà della Caritas diocesana di Perugia, illustrerà “le nuove povertà in Italia”. Modererà il convegno don Ivan Maffeis, direttore dell’Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali della Cei. In serata, alle 21, in cattedrale, è in programma il concerto dei cori parrocchiali in favore delle attività della Caritas perugino-pievese, con la partecipazione di 200 coristi giovani e adulti.

Comunicazioni sociali: a Pordenone “Ascoltare, leggere, crescere”, l’XI edizione degli Incontri con l’editoria religiosa

Sat, 2017-09-23 14:41

Si svolgerà tra il 16 e il 22 ottobre, a Pordenone, l’XI edizione di “Ascoltare, leggere, crescere” la rassegna di incontri con l’editoria religiosa, promossa da Euro 92 Editoriale – Associazione Eventi. Un calendario denso di appuntamenti che, affermano gli organizzatori, vedrà giungere a Pordenone e provincia autori, editori, operatori culturali e realtà istituzionali, di rilievo nazionale ed internazionale. Negli oltre 20 incontri in programma – con ben 45 relatori e 10 libri in presentazione – molti i temi: dalla vita consacrata alla diplomazia vaticana, dalle antiche religioni alla filosofia, passando per l’attualità e le sfide poste dall’immigrazione e dai cambiamenti climatici. Diversi temi di attualità affrontati: lunedì 16 ottobre si svolgerà un dibattito sull’inserimento dei profughi e della convivenza costruttiva alla presenza di mons. Guerino di Tora, presidente della Fondazione Cei Migrantes, il venerdì 20 ottobre incontro con Daniel Gustafson, direttore generale della Fao, e con mons. Fernando Chica Arellano, osservatore permanente della Santa Sede, sulle sfide poste dai cambiamenti climatici, alla luce degli Accordi di Parigi del 2015 e del messaggio dell’enciclica Laudato si’. Sabato 21 ottobre, spazio ai giovani: alle ore 17.50 avrà luogo l’incontro “Il Sinodo in cammino, con i giovani verso Panama 2019”, in previsione della Gmg alla presenza del card. Lorenzo Baldisseri, segretario generale del Sinodo dei vescovi, e con Miroslava Rosas Vargas, ambasciatore di Panama presso la Santa Sede. La rassegna è organizzata con il patrocinio di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Comune di Pordenone, Comune di Portogruaro, Comune di Sacile, diocesi di Concordia Pordenone, diocesi di Vittorio Veneto.

Seminario Fisc: Arena (Odg Sicilia), “puntare su professionalità, informazione locale e nuova attenzione ai social”

Sat, 2017-09-23 14:30

“Per superare la crisi strutturale” del giornalismo e dei giornali, “bisogna raccontare il territorio. L’informazione locale ha una gande importanza perché avvicina e racconta il territorio”. Lo ha affermato Riccardo Arena, presidente dell’Ordine dei giornalisti di Sicilia, partecipando alla tavola rotonda – introdotta da Cristina Puglisi – su “Il giornalismo oggi: fra ridondanza di notizie e povertà dell’informazione”, inserita nel seminario di aggiornamento “Mons. Alfio Inserra” in corso a Nicosia. Il presidente dell’Ordine siciliano ha sottolineato le difficoltà e la “crisi della professione, in particolare in Sicilia”, che ha coinvolto i quotidiani regionali, i quali nell’arco di un quinquennio hanno diminuito drasticamente le vendite. “La perdita delle copie è stata causata in questi anni – ha detto – dall’avvento del web e dall’apertura di giornali online che, a pochi euro per i collaboratori, hanno dato la possibilità di sfornare notizie senza criteri né alcun controllo”. Quanti giovani oggi comprano i quotidiani di carta? – si è domandato il relatore. “Pochissimi. Ma il dato di Avvenire, che rispetto alla crisi dei quotidiani in Italia è in crescendo, conforta”. Per Arena, “bisogna puntare sull’informazione locale e guardare al futuro e ai social con professionalità e serietà”. Il presidente regionale ha sottolineato: “L’Odg punta alla professione passando dalla formazione. Solamente così possiamo preparare il rilancio del nostro mestiere”.
Alla tavola rotonda è intervenuto anche Gianni Borsa, giornalista del Sir corrispondente da Bruxelles. Borsa ha dapprima proposto un “personalissimo decalogo del pessimo giornalista”. Quindi ha elencato una serie di impegni e misure da perseguire per una informazione di qualità e per “restituire dignità” al lavoro del giornalista. Fra queste: una esigente e costante formazione professionale, la “capacità di ascolto e di dialogo” elementi “essenziali per la comprensione e un discernimento sulla realtà di cui scrivere”, il “legame redazionale”, il “legame comunitario” (lo specifico – ha affermato – dei media cattolici e, in particolare, dei settimanali diocesani), la tutela contrattuale e l’indipendenza economica da assicurare ai giornalisti per “non essere ricattabili” o “soggetti a pressioni esterne”. Il seminario Fisc prosegue nel pomeriggio con una sessione su “Immagini e suggestioni nel racconto della sofferenza”, introdotta da Salvatore Di Salvo. Intervengono il giornalista Gero Tedesco, il fotografo Roberto Colacioppo e Debora Leonardi, consulente del ministero dei Beni culturali.

Rai Uno: lunedì 25 uno speciale sul viaggio del Papa in Colombia

Sat, 2017-09-23 10:11

Andrà in onda lunedì 25 settembre, alle 00,40, su Rai Uno “Viaggio nella Chiesa di Francesco”, uno speciale dedicato ai luoghi del viaggio apostolico del Papa in Colombia, a cura di Massimo Milone, direttore di Rai Vaticano. Nella puntata, in onda in replica su Rai Storia domenica 1 ottobre, alle 2, e per l’estero su Rai Italia, oltre al racconto di una terra martoriata da decenni di guerriglia interna, tra narcotraffico e corruzione, l’attenzione sarà rivolta anche al dialogo per la pace, spostandosi in Germania dove la Comunità di Sant’Egidio ha mobilitato le religioni per un grande appello. “Oggi di fronte al terrorismo le religioni sono chiamate a svolgere un compito nuovo – ha detto Andrea Riccardi, fondatore della Comunità, a Rai Vaticano – dopo la globalizzazione economica c’è bisogno di una globalizzazione spirituale”. Il tema del dialogo interreligioso sarà affrontato con il card. Leonardo Sandri, prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali. “È un cammino di elevazione della cultura dell’incontro al quale siamo continuamente sollecitati come cattolici, sia con gli altri cristiani sia con i fedeli di altre religioni – ha detto il porporato – perché il dialogo è l’unico strumento di pace che abbiamo”. Attenzione rivolta anche al terremoto che ha colpito l’isola d’Ischia e a Kto, il primo canale religioso in Francia.

Diocesi: Aversa, il “Tempo del creato” dal 4 all’8 ottobre. Videomessaggio del vescovo Spinillo

Sat, 2017-09-23 09:55

Con l’inizio del nuovo anno pastorale, la diocesi di Aversa celebra il “Tempo del creato”, primo dei quattro appuntamenti sui quali si concentrerà l’attenzione della Chiesa normanna nel corso del 2017-2018. Il tema della salvaguardia del Creato ha assunto negli ultimi anni un’importanza centrale, suscitando un impegno costante delle diocesi campane, che si ritrovano oggi a Caserta per celebrare questo momento di riflessione e programmazione. “Come da tradizione, accogliamo con gioia l’invito del Santo Padre e delle altre chiese cristiane”, afferma mons. Angelo Spinillo, vescovo di Aversa, nel suo video-messaggio. “Nella nostra diocesi abbiamo voluto invitare tutte le comunità parrocchiali a vivere intensamente un tempo di riflessione e di festa nei giorni che vanno dal 4 all’8 ottobre”. Una scelta non casuale, quella di far cadere l’appuntamento in concomitanza con la festa di San Francesco d’Assisi, patrono dell’amore per la natura e dell’attenzione alla custodia del Creato. “A tal proposito, vorrei suggerire il coinvolgimento dei ragazzi che quest’anno hanno animato il Grest, proprio per richiamare quanto vissuto nell’attenzione alla grande ricchezza che Dio ci ha donato e che – conclude il vescovo di Aversa – dobbiamo impegnarci a rispettare e ad amare sempre di più.”

Società: Gesuiti, a Roma un convegno sul corpo e le sue trasformazioni

Sat, 2017-09-23 09:38

Dai trattamenti estetici e di fitness ai modelli dell’immaginario sociale proposti dai mass media, fino ai dispositivi della biopolitica. Dei processi di manipolazione e di intervento sulla corporeità, del corpo e delle sue trasformazioni si parlerà durante il convegno della Fondazione Centro studi filosofici di Gallarate, che si svolgerà a Roma dal 28 al 30 settembre, tra Villa Aurelia e l’Università Gregoriana. “Se il corpo umano non da oggi è suscettibile di essere sottoposto a manipolazioni, nella situazione storica odierna si impone una riflessione che chiama in campo una pluralità di discipline e di campi del sapere. E pone domande alla scienza e alla coscienza, alla filosofia e alla teologia”, sostiene Franco Totaro della ondazione Centro studi filosofici di Gallarate. Durante il convegno gli esperti realizzeranno una verifica sullo status della ricerca scientifica sulla corporeità e una riflessione in chiave ontologica ed etica. Interverranno, tra gli altri, Gian Vito Martino, docente al San Raffaele di Milano, Bruno Dallapiccola, docente all’Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma ed Emmanuel Falque dell’Institut Catholique de Paris.
La Fondazione Centro studi filosofici di Gallarate prosegue l’attività del “Centro di studi filosofici di Gallarate”, che ha dato origine ad essa insieme alla Provincia d’Italia della Compagnia di Gesù.

Diocesi: Perugia, domani s’inaugura Centro diurno per disabili “Casa della Misericordia” alla presenza del card. Bassetti

Sat, 2017-09-23 09:37

Sarà inaugurato domani, domenica 24 settembre, alle 16,30 nel complesso parrocchiale di Castel del Piano, a Perugia, il Centro diurno per disabili “Casa della Misericordia – La pietra scartata dai costruttori è diventata testata d’angolo”. Saranno presenti il sindaco Andrea Romizi e il card. Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Cei. Il porporato, alle 18, presiederà la celebrazione eucaristica. Il Centro accoglierà venti utenti ed è il frutto della collaborazione tra la parrocchia di Santa Maria Assunta e la Cooperativa sociale Perusia onlus. A evidenziarlo è il parroco don Francesco Buono, che si è impegnato per la realizzazione di questo progetto, considerando che “la disabilità grave è un fenomeno che coinvolge la comunità intera e spesso ricade sulla responsabilità familiare. Il Centro si pone l’obiettivo di sostenere le famiglie”. La scelta delle persone da accogliere sarà valutata in base alle segnalazioni dell’Asl. Il Centro diurno sarà operativo dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 17, nell’accogliere disabili dai 18 ai 65 anni di età, non autosufficienti, che necessitano di assistenza non continuativa per lo svolgimento di attività quotidiane, interventi riabilitativi abilitativi, psico-educativi e socio-relazionali. Tra le attività offerte agli ospiti, quelle dell’igiene e cura personale, di ergoterapia artigianale, espressivo-creative, musicoterapia, drammatizzazione, film-documentari-opere teatrali, psicomotorie-idromassaggio e palestra, mantenimento scolastico con computer, giardinaggio ed esperienze comunitarie residenziali.

Spiritualità: Assisi, il 29 e il 30 settembre il quarto convegno internazionale di mistica cristiana

Sat, 2017-09-23 09:21

Si svolgerà ad Assisi il 29 e il 30 settembre il quarto convegno internazionale di mistica cristiana. “Dal Cantico delle creature alla mistica della creazione secondo l’enciclica Laudato si’” è il tema dell’incontro, organizzato dalla diocesi, dalla Federazione umbra delle monache benedettine e dalla Congregazione benedettina subiacense-cassinese. Nei due giorni si alterneranno gli interventi di docenti e religiosi. Venerdì 29 il teologo Simone Morandini parlerà di come “custodire madre terra”. L’analisi dei fondamenti biblici di una mistica della creazione è affidata a padre Gianni Cappelletto, mentre padre Luigi Gaetani, presidente della Conferenza italiana superiori maggiori, parlerà degli “aspetti cristologici di una mistica della creazione”. Goffredo Boselli della comunità di Bose approfondirà il rapporto tra mistica della creazione e liturgia. Sabato mattina p. Raniero Cantalamessa, predicatore della Casa Pontificia, parlerà della “mistica della creazione alla luce dell’Incarnazione”. Prima della Messa finale nella chiesa di Santa Maria Maggiore, l’arcivescovo-vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino, mons. Domenico Sorrentino, presenterà un’esperienza di mistica del creato, quella di mons. Francesco Saverio Toppi.

Pellegrinaggio Lourdes: Unitalsi, ieri sera con “Gocce di speranza” presentate attività e solidarietà dell’associazione

Sat, 2017-09-23 09:10

(dall’inviato a Lourdes) – È stata una serata dedicata a “condividere il bello che c’è e il bello che si fa” quella vissuta ieri a Lourdes, da malati e pellegrini partecipanti al pellegrinaggio nazionale dell’Unitalsi. Nella basilica di santa Bernadette, infatti, sono state presentate le attività e le “missioni di carità” di cui l’associazione è protagonista. Ad aprire l’evento, al quale sono intervenuti il presidente nazionale Antonio Diella e l’assistente ecclesiastico mons. Luigi Bressan, sono stati i dodici ragazzi del servizio civile nazionale che stanno vivendo la loro esperienza a Lourdes con l’Unitalsi. In “Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente” hanno raccontato storie e testimonianze attraverso sketch teatrali per parlare di “conversione”, “speranza”, “vita”. Poi il lungo elenco delle attività unitalsiane, che non si limitano ai soli pellegrinaggi. La prima ad essere presentata è stata l’opera di vicinanza alle popolazione colpite dal terremoto in Centro Italia, in particolare ad Amatrice. Da quelle zone sono state lette due lettere-testimonianza relative alla concreta presenza e solidarietà che ha alleviato la situazione di diverse famiglie in difficoltà. Presentati poi il servizio di accoglienza dei migranti, con alcune esperienze come quelle di Casa Madre Maria ad Ascoli Piceno e a san Ferdinando di Puglia, e il servizio di volontariato a Betlemme, con i bambini della Hogar Niño Dios gestita dalle suore del Verbo incarnato. Si è proseguito con il “Progetto bambini” per la messa a disposizione di case accoglienza per le famiglie di bambini ammalati che vengono curati in ospedali pediatrici lontani da dove comunemente risiedono. E poi il nuovo progetto delle “Botteghe diverse”, finanziato dal Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, per la creazione in tutte le sezioni di laboratori destinati a persone con disabilità favorendo la loro autonomia. Nel corso della serata ha portato la sua testimonianza anche Stefania, un’unitalsiana costretta sulla carrozzina che però continua a vestire la divisa del servizio. La conclusione è stata affidata alla voce di Marco Mammoli che ha cantato “Eccomi”, scritta con Michele Rosati. Sulle note di “Emmanuel”, realizzata da Mammoli per la Giornata mondiale della gioventù del 2000, malati e pellegrini hanno lasciato la basilica per trasferirsi alla Grotta dove hanno partecipato a un momento di preghiera e di affidamento alla Vergine Maria.

Assemblea Onu: Santa Sede, forniti alla Siria aiuti umanitari per 200milioni di dollari

Sat, 2017-09-23 09:01

(da New York) Il conflitto siriano continua a preoccupare Papa Francesco soprattutto per le tremende sofferenze inflitte a milioni di bambini e civili innocenti, privi di beni e servizi essenziali. I timori del Papa sono stati espressi dall’arcivescovo Paul Richard Gallagher, segretario per le relazioni con gli Stati e capo della delegazione della Santa Sede durante l’incontro sulla crisi siriana organizzato dalla delegazione dell’Unione europea durante la 72ma sessione dell’assemblea generale delle Nazioni Unite.
Monsignor Gallagher ha precisato che solo nel 2016 la Santa Sede ha fornito aiuti umanitari pari a 200 milioni di dollari per oltre 4,6 milioni di persone sia in Siria che nella regione circostante, non facendo alcuna distinzione di identità etnica o religiosa, ma anzi privilegiando i più vulnerabili e bisognosi. Inoltre non sono mancati finanziamenti ai rifugiati ospitati in Giordania, Libano, Iraq, Turchia ed Egitto.
Il segretario vaticano auspica una soluzione politica intra-siriana al conflitto che ha dilaniato il Paese e chiede che sia credibile e reciprocamente concordata, con il sostegno costruttivo della comunità internazionale. Fondamentale per l’arcivescovo è che il ripristino dello stato di diritto garantisca il rispetto della libertà religiosa e l’uguaglianza davanti alla legge di tutte le etnie e le comunità religiose, sulla base del principio di cittadinanza e non di appartenenza.
In ultimo la Santa Sede richiede garanzie di accesso rapido e sicuro per gli operatori umanitari che operano al servizio dei civili e il trattamento dignitoso dei prigionieri e dei detenuti.

Assemblea Onu: Santa Sede, il piano per proteggere le minoranze religiose

Sat, 2017-09-23 09:00

(da New York) “I cristiani restano il gruppo religioso più perseguitato al mondo anche se si assiste ad un incremento di attacchi verso gli Ebrei, soprattutto in alcune parti d’Europa, e verso i Musulmani perseguitati da gruppi fondamentalisti che non condividono l’interpretazione dei principi della loro fede”. Così si è espresso monsignor Paul Richard Gallagher, segretario della Santa Sede per le relazioni con gli Stati, durante l’incontro sulla Protezione delle minoranze religione nelle aree di conflitto, organizzato ieri a margine della 72ma assemblea generale delle Nazioni Unite. Promotori dell’appuntamento sono stati le Missioni Permanente d’Ungheria e della Santa Sede presso l’Onu, assieme all‘Istituto per una democrazia culturale.
Nel suo intervento, il segretario ha proposto sette punti necessari a proteggere le minoranze religiose:
1) La necessità di agire per scuotere l’inerzia della comunità internazionale chiamata a salvaguardare il rispetto dei diritti umani fondamentali tra cui il ritorno sicuro nelle proprie case delle minoranze etniche e religiose del Medio Oriente.
2) Riaffermare lo stato di diritto e l’uguaglianza davanti alla legge basata sul principio di cittadinanza, indipendentemente dalla religione, dalla razza o dall’etnia. Ad esempio, “il diritto alla libertà di religione e di coscienza implica il diritto di cambiare liberamente la propria religione senza subire discriminazioni o essere condannati a morte”.
3) Garantire reciproca autonomia e indipendenza tra Stati e comunità religiose. “Più si rafforzano l’autonomia e la cooperazione, più efficace sarà il servizio per il bene di tutti”.
4) I leaders religiosi hanno la responsabilità di condannare gli abusi compiuti nel nome di un credo religioso e che sono di fatto azioni terroristiche e violente contro credenti di altre fedi.
5) Un dialogo interreligioso efficace è antidoto al fondamentalismo, al fine di superare l’ipotesi cinica che i conflitti tra credenti nascono dalle diverse interpretazioni dei testi sacri che demonizzano chi fa altre scelte di fede.
6) Una buona istruzione e una solida educazione religiosa sono fondamentali per impedire la radicalizzazione che porta all’estremismo, la persecuzione delle minoranze religiose e il terrorismo.
7) Bloccare il flusso di soldi e di armi destinati a coloro che intendono usarli per esercitare violenza sulle minoranze religiose. E in questo punto è stato ricordato il passaggio del discorso di Papa Francesco ad Al-Azhar, in cui tra l’altro diceva: “Fermare le atrocità non solo comporta l’affrontare l’odio e i tumori del cuore che generano la violenza, ma significa anche gli strumenti che portano quella violenza.
Monsignor Gallagher ha concluso affermando che “la protezione delle minoranze religiose, siano esse cristiane, ebraiche, islamiche o di altre fedi è una delle più urgenti priorità della comunità internazionale, oggi.

Rondine Cittadella della Pace: oggi il ministro Fedeli peer inaugurazione percorsi formativi

Sat, 2017-09-23 09:00

Sarà il ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Valeria Fedeli a inaugurare ufficialmente tutti i nuovi percorsi formativi dell’associazione Rondine Cittadella della Pace che da settembre vedrà ripartire a pieno regime “un nuovo anno scolastico e accademico e un rinnovato impegno nella formazione dei giovani di tutta Italia e di tutto il mondo per prepararli a diventare futuri leader di pace e soggetti attivi capaci di promuovere cambiamento sociale e azioni concrete sui territori di appartenenza”, si legge in una nota.
Stamattina, alle ore 10, a Rondine Cittadella della Pace, Arezzo alla presenza del ministro il benvenuto alla nuova generazione dello Studentato internazionale, la presentazione del Master in Global Governance, Intercultural Relations and Peace Process Managment, attivato a Rondine con l’Università degli Studi di Siena e l’inaugurazione della terza edizione del Quarto Anno liceale d’eccellenza a Rondine, riconosciuto dal Miur come percorso di sperimentazione per l’innovazione didattica. Sono 13 i partecipanti che entreranno ufficialmente a far parte della generazione 2017/2019 e rappresentano le aree di conflitto più calde del Pianeta e i popoli convolti come quello Abcaso, Armeno, Azerbaijano, Georgiano, Kosovaro, Serbo, Israeliano, Libanese, Palestinese e infine per la prima volta anche quello Maliano.
Al fine di arricchire ancora di più l’offerta formativa di Rondine per i giovani dello Studentato internazionale ma anche permettere agli esterni di approfondire le proprie competenze professionali sulla trasformazione del conflitto, entrando in contatto con l’ambiente di Rondine, sarà attivato il Master in Global Governance, Intercultural Relations and Peace Process Management. Il master, istituito dal Dipartimento di Scienze Sociali, Politiche e Cognitive dell’Università degli Studi di Siena, vede Rondine come main partner professionale.
La lunga esperienza di Rondine nella formazione di giovani e nella trasformazione del conflitto da ormai tre anni si rivolge stabilmente anche ai ragazzi dei licei italiani con il Quarto Anno liceale d’eccellenza a Rondine, offrendo un percorso mirato alla formazione di un giovane in grado di muoversi con autonomia nelle difficoltà di un’epoca sempre più caratterizzata da conflitti di ogni genere, ma anche capace di intervenire come attore e protagonista sui bisogni della propria comunità di appartenenza attraverso progetti concreti. Quest’anno saranno 26 i giovani, provenienti da Licei classici, scientifici e delle scienze umane di tutta Italia che rappresentano tutto il territorio da nord a sud isole comprese.

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