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Servizio Informazione Religiosa
Updated: 16 min 25 sec ago

Irlanda: mons. Walsh, “un dibattito pubblico per discutere perché l’alcool abbia una così grande influenza sulla nostra cultura”

Fri, 2017-07-21 13:18

“La società irlandese ha bisogno di un dibattito pubblico per discutere come e perché l’alcool abbia sempre avuto una così grande influenza sulla nostra cultura, e anche un’analisi obiettiva dei suoi effetti”. Lo ha scritto ieri in una lettera pubblicata sull’Irish Times il vescovo ausiliare di Dublino, mons. Eammon Walsh, che è membro della Drug’s initiative della Conferenza episcopale, comitato pastorale per l’abuso di sostanze fondato nel 1997. “La nostra esperienza”, riferisce il vescovo, “è che l’alcool continui a tenere in una morsa il nostro carattere nazionale”, sia come una “ruggine” sulla nostra società e abbia causato “devastazione umana”. La Chiesa, da decenni ormai, “cerca di alleviare la sofferenza incalcolabile causata a persone e famiglie”. Per questo mons. Walsh critica il fatto che al Dáil, la camera bassa del parlamento irlandese, il dibattito sulla proposta di legge sull’alcool sia stata rimandata all’autunno e si dice “estremamente preoccupato” per il fatto che sia stato tolto dal progetto di legge il “divieto di sponsorizzazione dello sport, i limiti alla pubblicità, il controllo sulle insegne dei punti vendita e il prezzo minimo”. Preoccupante è anche il “largo successo” delle “esose campagne di marketing” mirate che hanno molto successo tra i giovani; o ancora le strategie delle industrie che cercano di smentire chi lavora per spezzare la relazione dell’Irlanda con l’alcool. “Solo quando l’industria delle bevande comincerà a investire le sue enormi risorse nell’affrontare i danni reali causati dagli alcolici, solo allora la sua presunta preoccupazione sui consumi sarà presa sul serio”, conclude il vescovo.

Dialogo tra religioni: Impagliazzo (Comunità di Sant’Egidio), “vogliamo lanciare dal cuore dell’Europa un forte messaggio di pace”

Fri, 2017-07-21 13:13

“Vogliamo lanciare dal cuore dell’Europa un forte messaggio di pace, nonostante la crisi che la costruzione europea sta vivendo in questi ultimi mesi. Perché la pace è uno dei fondamenti della costruzione europea”. Lo ha affermato questa mattina il presidente della Comunità di Sant’Egidio, Marco Impagliazzo, nel corso della conferenza stampa in cui è stato presentato l’incontro internazionale “Strade di pace – Paths of peace” che si svolgerà dal 10 al 12 settembre in Germania, nelle città di Münster e Osnabrück. La sede – ha spiegato Impagliazzo – “è stata scelta per via dei 500 anni della Riforma iniziata da Lutero, e questo è un anno importante per i cristiani in Germania”. “La nostra – ha proseguito – dovrebbe essere la più grande manifestazione per la pace che si svolge nel 2017 a livello internazionale”. “Un tema, quello della pace, significativo nel tempo del terrorismo, in un mondo in cui si registra un certo aumento di conflitti ad alta e bassa intensità” che si affianca a quello del “ruolo dell’Europa così spesso messo in discussione da alcuni Stati membri, come si vede nella vicenda dei migranti in Italia e la mancanza di solidarietà tra europei”. Il presidente della Comunità di Sant’Egidio ha ricordato poi “le minacce nucleari che vengono dalla Corea del Nord, le irrisolte questioni del Kivu e del Congo, la difficile transizione del Centrafrica, la violenza diffusa che sta mettendo in ginocchio alcuni Paesi dell’America Centrale e dell’America Latina”. “Siamo convinti – ha ribadito – che la guerra non serva e che sia un meccanismo obsoleto perché non risolve i conflitti. Il tema della pace dovrebbe essere sempre più all’ordine del giorno della comunità internazionale e dei popoli” ma “negli ultimi anni fa fatica ad emergere come tema di volontà popolare”. Impagliazzo ha concluso auspicando che dall’incontro “possano arrivare idee nuove per un’accoglienza e integrazione migliore per i migranti che arrivano nel nostro continente”.

Dialogo tra religioni: Impagliazzo (Comunità di Sant’Egidio), “riunirle significa rafforzarle nella comune radice della pace”

Fri, 2017-07-21 13:12

“Riunire le religioni significa far riscoprire le radici comuni, tra le quali il tema della pace, e indirizzare le emozioni di cittadini, persone e popoli verso l’obiettivo della pace. Riunire le religioni è un modo per rafforzarle nella comune radice della pace”. Lo ha affermato questa mattina il presidente della Comunità di Sant’Egidio, Marco Impagliazzo, nel corso della conferenza stampa in cui è stato presentato l’incontro internazionale “Strade di pace – Paths of peace” che si svolgerà dal 10 al 12 settembre in Germania, nelle città di Münster e Osnabrück. “Conosciamo bene il mondo delle religioni nel contesto della globalizzazione: alimentano passioni ed emozioni ma spesso possono essere utilizzate o manipolate, in favore di malcelati obiettivi politici”, ha osservato Impagliazzo. “Le religioni – ha aggiunto – possono essere anima in un mondo confuso e frammentato, e svolgere un ruolo unificante”. “Non sono razziste, o non dovrebbero esserlo. In un clima di risorgente razzismo nel mondo, vogliamo richiamare le religioni a svolgere un ruolo antirazzista”. Inoltre, ha proseguito il presidente, “le religioni non sono classiste; per loro non conta il censo dei fedeli o i beni che possiedono. Per cui vogliamo richiamarle alla funzione di costruzione dell’uguaglianza”. Infine, le religioni “hanno una funzione universale, evocando l’unità del genere umano davanti alle sfide comuni su ambientale, povertà, guerra e disuguaglianze”. Impagliazzo ha annunciato la partecipazione all’evento della cancelliera Angela Merkel e di Mahamadou Issoufou, presidente della Repubblica del Niger, “paese chiave sia per il fenomeno migratorio sia per la lotta al terrorismo islamico”, ha spiegato. Ci saranno inoltre il presidente del parlamento europeo, Antonio Tajani, il grande imam di al-Azhar, Ahmed Muhammad Al-Tayyeb, il patriarca greco ortodosso di Antiochia e di tutto l’Oriente, Giovanni X. E poi vescovi cattolici ed evangelici di tutta la Germania, una decina di cardinali tra cui Simoni e Onaiyekan, e i rappresentati delle diverse religioni e confessioni. La cerimonia conclusiva sarà a Osnabrück. Impagliazzo ha annunciato anche che “avremo un messaggio di Papa Francesco”.

Papa Francesco: dona simbolicamente 25mila euro alla Fao per aiutare le popolazioni dell’Africa orientale

Fri, 2017-07-21 12:58

Con un’iniziativa senza precedenti, Papa Francesco ha simbolicamente donato 25mila euro alla Fao per aiutare le popolazioni dell’Africa orientale che devono fare i conti con l’insicurezza alimentare e la carestia. Ne dà notizia oggi la Fao. In una lettera scritta da mons. Fernando Chica Arellano, osservatore permanente della Santa Sede presso le agenzie delle Nazioni Unite a Roma, al direttore generale della Fao, José Graziano da Silva, si spiega che i fondi sono “un contributo simbolico a un programma Fao che fornisce sementi alle famiglie rurali in aree colpite dagli effetti combinati dei conflitti e della siccità”. Il gesto di Papa Francesco è derivato dall’impegno preso nel suo messaggio alla Conferenza della Fao il 3 luglio 2017 ed è stato “ispirato anche dal desiderio di incoraggiare i governi”, ha scritto mons. Chica nella lettera. Nel mese di febbraio è stata dichiarata una situazione di carestia in alcune parti del Sud Sudan e mentre la situazione è leggermente migliorata dopo un significativo aumento della risposta umanitaria, sono ancora circa 6 milioni le persone nel Paese che ogni giorno lottano per trovare cibo a sufficienza. Il numero di persone che hanno bisogno di assistenza umanitaria nei cinque altri Paesi dell’Africa orientale – Somalia, Etiopia, Kenya, Tanzania e Uganda – è attualmente stimato intorno ai 16 milioni, con un incremento di circa il 30% dalla fine del 2016. Papa Francesco visiterà la sede della Fao il 16 ottobre per celebrare la Giornata mondiale dell’alimentazione sul tema “Cambiare il futuro della migrazione. Investire nella sicurezza alimentare e nello sviluppo rurale”.

Polonia: i vescovi sulla riforma del sistema giudiziario, “gruppi politici giungano a un accordo per il bene comune”

Fri, 2017-07-21 12:49

“La Chiesa in Polonia fa appello a tutti i gruppi politici affinché giungano ad un accordo volto al bene comune della Polonia e dei suoi cittadini”. Lo dichiara al Sir il portavoce dell’episcopato, don Pawel Rytel-Andrianik, riferendosi alla complicata situazione interna del Paese dove il Parlamento sta per adottare una riforma del sistema giudiziario che, secondo l’opposizione, annulla l’indipendenza dei giudici dal potere politico. Di recente il primate di Polonia, mons. Wojciech Polak, ha rivolto a tutte le parti in causa delle parole di incoraggiamento “affinché il dibattito parlamentare non sia uno spettacolo di emozioni bensì la ricerca del bene comune al di sopra delle divisioni politiche, basata sui principi di uno stato democratico di diritto”. Da alcuni giorni in molte città polacche si svolgono delle manifestazioni contro l’adozione della riforma del sistema giudiziario, voluta dal partito di maggioranza Diritto e giustizia (PiS) di Jaroslaw Kaczynski. La proposta di riforma ha suscitato dubbi della Commissione europea e critiche da parte della stampa internazionale che accusa il governo PiS di autoritarismo. Il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk si è rivolto al presidente polacco Andrzej Duda con un pressante appello auspicando che in Polonia vengano “rispettati dei valori europei”.

Scout: Masci, a novembre a Roma il seminario nazionale sui “Cambiamenti in atto”. Interverrà mons. Nunzio Galantino

Fri, 2017-07-21 12:49

Sono aperte le iscrizioni per il seminario nazionale del Masci (Movimento adulti scout cattolici italiani) sul tema “I cambiamenti in atto: timori e opportunità” che si terrà a Roma (11-12 novembre). Interverranno, come relatori, monsignor Nunzio Galantino (segretario generale della Conferenza episcopale italiana), Roberto Mancini (ordinario di Filosofia teoretica all’Università di Macerata) e don Armando Matteo (docente di Teologia fondamentale alla Pontifica Università Urbaniana di Roma). L’obiettivo del seminario, spiega una nota, “è riconoscere e interpretare ogni forma di cambiamento, in una continua esplorazione della città, della Chiesa e dei propri ambienti di vita”. L’appuntamento, prosegue la nota, “prende spunto dall’indirizzo programmatico approvato lo scorso ottobre dall’assemblea nazionale di Assisi, che invita gli Adulti scout a essere capaci di discernere, testimoniare e promuovere nuovi stili di vita, per un cambiamento personale e collettivo che salvaguardi il pianeta, il bene comune, la convivenza e la giustizia sociale, in una prospettiva di speranza per le nuove generazioni”. Inoltre, sottolinea “l’esigenza di aprirsi alla comprensione, alla convivenza e al rispetto delle diversità culturali, pur testimoniando i valori cristiani e i valori etici promossi dalla Legge Scout, con la consapevolezza – conclude la nota – che i comportamenti personali sono in grado anche di influenzare gli indirizzi della società”. Info: www.masci.it.

Turchia: Amnesty, “aumentano pressioni internazionali per chiedere rilascio attivisti”

Fri, 2017-07-21 12:12

Pochi giorni dopo il rinvio in detenzione preventiva di sei difensori dei diritti umani in Turchia, la Commissione europea si è aggiunta ai governi e ai leader mondiali, tra cui Angela Merkel, per chiedere il loro rilascio immediato e incondizionato. Il 20 luglio un portavoce della Commissione europea ha chiesto il “rilascio immediato” dei sei difensori dei diritti umani, compresa Idil Eser, direttrice di Amnesty International Turchia. Un’analoga richiesta è stata fatta dai governi di Germania, Usa, Francia, Belgio, Irlanda e Austria. “La detenzione dei sei difensori dei diritti umani ha spinto alcuni leader mondiali a rompere il silenzio sulla crisi dei diritti umani in Turchia. Hanno detto le stesse cose in modo rapido e con inconsueta unità d’intenti. Ora spetta agli altri prendere la parola”, ha dichiarato John Dalhuisen, direttore di Amnesty International per l’Europa. “La richiesta che il mondo sta facendo alla Turchia di rilasciare immediatamente e senza condizioni i sei difensori dei diritti umani sta diventando sempre più forte, così come quella che il governo di Ankara ponga fine alla brutale repressione che ha devastato il Paese negli ultimi 12 mesi. I responsabili del sanguinoso tentativo di colpo di stato devono essere portati di fronte alla giustizia, ma questo non può essere usato come pretesto per eliminare ogni forma di dissenso pacifico”, ha aggiunto Dalhuisen. Ieri sera davanti al Colosseo si è svolto un flash mob per chiedere il rilascio immediato e incondizionato di Idil Eser e Taner Kilic, direttrice e presidente di Amnesty International Turchia, arrestati nell’ultimo mese e attualmente detenuti in attesa di processo “per la grottesca accusa di sostegno a organizzazioni terroristiche”.

Diocesi: Padova, dichiarazione in merito al processo a carico di un presbitero diocesano

Fri, 2017-07-21 12:06

“La diocesi di Padova è a conoscenza di un procedimento penale nei confronti di un presbitero diocesano. Non appena appresa la notizia, lo scorso settembre 2016, è intervenuta con alcune decisioni, per prudenza e rispetto delle persone coinvolte e per permettere al sacerdote di potersi difendere”. È quanto si legge in una nota diffusa ieri sera dall’Ufficio stampa diocesano, in cui si puntualizza che “in maniera preventiva il vescovo, già allora, aveva proceduto a sospendere alcuni passaggi previsti all’interno dei normali e consueti avvicendamenti dei parroci e aveva chiesto al sacerdote un periodo fuori diocesi, in attesa della conclusione del processo a suo carico. Contemporaneamente è partita l’indagine canonica ed è stata informata la Santa Sede. Il presbitero, infatti, lo scorso luglio 2016, nella normalità degli avvicendamenti degli incarichi, aveva dato le dimissioni da parroco della comunità che guidava, in vista di una nuova destinazione che sarebbe diventata effettiva con settembre 2016. Con l’avvio delle indagini a suo carico, reso noto al vescovo nei primi giorni di settembre 2016, per opportuna prudenza la nuova nomina è stata sospesa immediatamente e il presbitero è stato esonerato da qualsiasi incarico pastorale. In attesa degli esiti processuali rimane amarezza e dolore, per questa vicenda che, se dimostrata, adombra l’opera silenziosa e preziosa di tanti sacerdoti dediti al servizio delle proprie comunità”. Nello stesso tempo, conclude l’Ufficio stampa, “la diocesi esprime vicinanza a tutte le persone e le comunità che stanno soffrendo per questa situazione”.

Minori migranti: p. Baggio (Santa Sede), “vittime innocenti di politiche restrittive contro irregolarità”

Fri, 2017-07-21 11:55

“Sempre più Paesi stanno adottando politiche più restrittive al fine di eliminare ogni forma di irregolarità migratoria. I minori sono spesso vittime innocenti di tali misure drastiche”, invece il Papa “insiste sul dovere di risolvere e di regolarizzare la posizione dei migranti minorenni”. Lo ha detto padre Fabio Baggio, sottosegretario della Sezione Migranti e Rifugiati del Dicastero per il Servizio dello sviluppo umano integrale, intervenendo alla Summer School 2017 sul tema dei minori migranti a Montepaone Lido (Catanzaro) che si è conclusa ieri. L’edizione di quest’anno, promossa dall’Università Cattolica del Sacro Cuore in collaborazione con Scalabrini international migration institute (Simi), Fondazione Migrantes, Fondazione Ismu e Agenzia scalabriniana per la cooperazione allo sviluppo (Ascs), era centrata sul tema “Bambine, bambini e adolescenti nei processi migratori”. “La migrazione è divenuta un fenomeno globale e oggi molti flussi sono dovuti a conflitti, disastri, persecuzioni, cambiamento climatico, violenza, povertà estrema e condizioni di vita disumane – ha ricordato padre Baggio -. Emigrare oggi significa affrontare grandi sacrifici e spesso i bambini pagano il prezzo più alto, specialmente quando emigrano da soli”. “Solo per il fatto di essere stranieri – ha fatto notare -, tutti i migranti sono di fatto vulnerabili. Essi sono spesso trascurati, discriminati ed emarginati. E tra loro i fanciulli costituiscono il gruppo più vulnerabile” perché “minori, perché stranieri e perché inermi”. Quelli in situazione irregolare, ad esempio, “devono spesso nascondersi dalle autorità e non godono di un accesso equo all’istruzione e all’assistenza medica. La situazione dei minori non accompagnati è particolarmente precaria. Molti fanciulli e adolescenti sono avviati alla prostituzione o presi nel giro della pornografia, resi schiavi del lavoro minorile o arruolati come soldati”. Papa Francesco chiede di rispondere a queste sfide attraverso tre verbi: “proteggere, integrare e puntare a soluzioni durature”. Da qui l’invito ad “avviare azioni comuni e coordinate nei Paesi di origine, transito e destinazione al fine di assicurare che tutti i minori migranti e rifugiati siano sempre protetti da ogni forma di abuso”, ad uno “scambio di informazioni” e “cooperazione tra le organizzazioni e le istituzioni, sia religiose sia civili” attraverso la “costituzione di reti transnazionali di protezione e assistenza”.

Polonia: approvata la terza delle leggi di riforma del sistema giudiziario. Tusk, “contro i valori e gli standard europei”

Fri, 2017-07-21 11:38

Il Sejm, camera bassa della Polonia, ha approvato ieri la terza delle leggi di riforma del sistema giudiziario: se passerà anche al Senato e sarà firmata dal presidente Andrzej Duda, tutti i membri della Corte suprema dovranno dimettersi e la nuova composizione sarà definita dal ministro della Giustizia. Ancora prima che la legge venisse approvata, il presidente del Consiglio europeo ed ex-premier polacco Donald Tusk ha contattato il presidente Duda chiedendo un “incontro urgente” per “discutere la crisi politica nel nostro Paese e le conseguenze pericolose per la Polonia” che potrebbero portare “alla marginalizzazione” del Paese. Secondo Tusk le proposte del partito di governo Diritto e giustizia “vanno contro i valori e gli standard europei” e trasportano la Polonia “nel tempo e nello spazio, indietro e verso est”. Tusk è consapevole che “il presidente la pensi diversamente” e tuttavia scrive: “Nemmeno le più profonde differenze ci possono assolvere dal nostro dovere di lavorare insieme per il bene e la salvezza della nostra madre patria”. La proposta della legge approvata di “mettere i giudici sotto il controllo del partito di governo” rovina una “già macchiata reputazione della democrazia polacca”. Tusk, consapevole della difficoltà del compito, pensa sia però possibile trovare una soluzione “accettabile dai cittadini polacchi, dalla maggioranza e dall’opposizione parlamentare, dal presidente e dall’Ue”. Nella serata di ieri numerose le manifestazioni di protesta in Polonia.

Giffoni Film Festival: oggi la presentazione del libro “I ragazzi del Bambino Gesù” di Simona Ercolani

Fri, 2017-07-21 11:21

Sarà presentato oggi il libro “I ragazzi del Bambino Gesù” (Rizzoli) di Simona Ercolani, durante la Masterclass della 47ª edizione del Giffoni Film Festival (dalle ore 14.45). Dopo il successo dell’omonimo documentario in dieci puntate, patrocinato dal Ministero della salute e dall’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, e andato in onda su Raitre lo scorso febbraio, Simona Ercolani ha raccolto in un libro le storie vere dei giovani protagonisti che davanti alle telecamere hanno raccontato la loro lotta quotidiana per la vita, sfidando il tabù della malattia in tv. Roberto, Caterina, Annachiara, Giulia, Sabrina, Klizia, Flavio, Simone, Alessia, Sara, Letizia e Ginevra: dietro i loro nomi, la sfida di chi è costretto ad affrontare una drammatica diagnosi nell’età dell’innocenza e si trova improvvisamente a dover fare fronte a ricoveri, degenze, decisioni urgenti da prendere e alla paura di non farcela. Le loro storie non hanno nascosto la ferocia della malattia, né le situazioni di ansia o di sofferenza, eppure hanno saputo restituire un senso di fiducia nel futuro, la bellezza delle relazioni umane e della solidarietà e il valore della famiglia, tanto da guadagnarsi anche il riconoscimento del Moige. Nell’attesa di vedere sempre su Raitre la seconda edizione, in palinsesto da marzo 2018 in prima serata, le storie de “I ragazzi del Bambino Gesù” sono una lettura in cui, come scrive Simona Ercolani, ognuno di noi potrà riscontrare come la malattia sia qualcosa “che sconvolge le vite” ma sappia anche restituire in cambio “un brevetto di volo per andare più veloce all’inseguimento dei sogni”. Saranno presenti nella Sala Vittorio De Sica: Mariella Enoc, presidente dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù, e Simona Ercolani, autrice del libro, ideatrice del documentario e Ceo di Stand By Me.
Il ricavato dei diritti d’autore del volume sarà devoluto per la ricerca scientifica del Bambino Gesù.

Venezuela: oggi è la Giornata di preghiera e digiuno per “la giustizia e la pace”

Fri, 2017-07-21 11:21

Tutta la Chiesa venezuelana celebra oggi la Giornata di preghiera e digiuno per “la giustizia e la pace in Venezuela”, una iniziativa indetta dai vescovi locali in seguito alla crisi politica, economica ed umanitaria che sta vivendo il Paese. Come nelle edizioni precedenti (l’ultima è stata lo scorso 21 maggio) in tutte le comunità si stanno svolgendo processioni, veglie, rosari, adorazioni eucaristiche, staffette di preghiera e altre celebrazioni “per chiedere sostegno a Dio nel momento cruciale che stiamo attraversando”, scrivono i vescovi venezuelani. L’episcopato invita a “non lasciarsi rubare la speranza che sia possibile, con l’aiuto di Dio, ciò che sembra impossibile, per comunicare la speranza ed essere protagonisti in questo momento storico e del futuro del nostro Paese”. Intanto ieri altri due giovani sono morti nelle manifestazioni di piazza per la giornata di sciopero generale indetta dagli oppositori del presidente Nicolas Maduro. Sale così a 99 il numero delle vittime dall’inizio delle proteste ad aprile. L’hashtag è #OraciónporVenezuela

@caritasdevzla se une a la convocatoria de la @CEVmedios #OracionPorVenezuela #21Jul pic.twitter.com/jVVdSnSMBb

— Cáritas de Venezuela (@caritasdevzla) July 21, 2017

Festival della Missione: Fazzini (direttore artistico), “un grande evento di piazza con linguaggi nuovi”

Fri, 2017-07-21 11:21

Sarà un grande evento di piazza per rilanciare in Italia il fascino della missione ad gentes. È questo l’intento della prima edizione del Festival nazionale della Missione intitolato “Mission is possible”, che sarà organizzato a Brescia dal 12 al 15 ottobre prossimo dalla Conferenza degli istituti missionari italiani (Cimi), la Cei attraverso la Fondazione Missio e la diocesi di Brescia. Quattro giorni di eventi con conferenze, incontri, concerti, mostre, spettacoli di strada, momenti di riflessione, con la partecipazione di migliaia di persone. “Non sarà il solito convegno – dice in una intervista al Sir il direttore artistico Gerolamo Fazzini, giornalista e scrittore – ma un evento di piazza. Il format del festival utilizzerà linguaggi nuovi, sfruttando sia i contenuti con tavole rotonde e incontri, sia l’arte, il teatro, la musica. I missionari vogliono ricordare che l’imperativo dell’andare non è diventato anacronistico”. Oggi, infatti, c’è “un forte calo numerico di missionari e un notevole innalzamento dell’età media” ma “l’aspetto innovativo e positivo è che negli ultimi anni ci sono sempre più ordinazioni di non italiani” che “vengono da Paesi dove i missionari sono stati presenti”. ” È un missionario sempre più globale, con comunità missionarie internazionali – afferma -. Non c’è più una identità solo italiana o europea: è in atto una globalizzazione delle differenze intese come ricchezze, con una prevalenza crescente del Sud del mondo”. Al Festival sono attesi “almeno 200 delegati dei centri missionari diocesani; 150/200 tra missionari, missionarie e laici”, hanno messo a disposizione “300 posti per i giovani legati ai gruppi missionari che verranno da lontano e ci saranno centinaia/migliaia di giovani che arriveranno da Milano e dalle diocesi vicine”. “Ci piacerebbe che il Festival rimanga fisso a Brescia due o tre anni e poi diventi itinerante”, auspica Fazzini, anticipando che a fine evento i partecipanti contribuiranno al sostegno di tre progetti portati avanti da 4 Ong cattoliche aderenti alla Focsiv.

Salute e bambini: mons. Viganò (SpC), “la famiglia è insostituibile nei momenti dolorosi e di totale smarrimento”

Fri, 2017-07-21 10:54

“La famiglia è insostituibile nei momenti dolorosi e di totale smarrimento, perché papà e mamma tengono per mano, sono presenti, fanno sentire il calore dell’affetto che mitiga lo scoraggiamento e la solitudine. I genitori, in particolare, garantiscono il senso della sicurezza qualunque cosa accada, abbracciano e comunicano tenerezza”. Così mons. Dario Edoardo Viganò, prefetto della Segreteria per la Comunicazione (SpC) della Santa Sede, nella prefazione al libro “I ragazzi del Bambino Gesù” (Rizzoli) di Simona Ercolani che sarà presentato oggi insieme al documentario-progetto. “Questo amore, nella sofferenza e nel pianto, solo i genitori possono assicurarlo, perché vivono nella loro carne la pena dei figli, pronti a dare la loro vita affinché possano continuare a essere felici. La famiglia è una scuola di vita in cui si affrontano le lezioni più impegnative e complesse proprio nei momenti oscuri, in cui le tenebre e il gelo della malattia paralizzano i muscoli e impediscono qualsiasi ragionamento. Il calore dei genitori e dei familiari è terapeutico, cura (cor urat – riscalda il cuore) e rianima, con la tenerezza e le carezze, la forza di reagire tutti insieme alla patologia, anche se grave, perché l’amore è più forte della morte”.

Padre Jacques Hamel: Kto (tv cattolica francese), programmazione speciale per il primo anniversario dell’uccisione

Fri, 2017-07-21 09:10

Un anno dopo la morte di p. Jacques Hamel, la televisione cattolica francese Kto dedicherà una programmazione speciale per ricordare questo sacerdote morto il 26 luglio 2016 mentre celebrava la messa, per mano di due jihadisti che fecero irruzione nella chiesa di Saint-Etienne-du-Rouvray. La televisione ha in programma una serie di “incontri eccezionali”, a partire dalla serata di domenica 23 luglio: sarà la sorella di p. Jacques, Roseline Hamel, a raccontare “come lei e la famiglia hanno vissuto quelle ore tragiche” e a regalare qualche ricordo dell’“infanzia difficile, della vocazione e la maturità di un sacerdote completamente donato al suo ministero”. Lunedì 24 ci saranno le testimonianze di Hubert Wulfranc, già sindaco di Saint Etienne-du-Rouvray, e di p. Auguste Moanda, il parroco con cui p. Jacques ha vissuto negli ultimi anni. Martedì sarà la volta del vescovo di Rouen, mons. Dominique Lebrun: nel giorno dell’attentato era già a Cracovia con i giovani per la Gmg. Egli racconterà “come ha trovato la forza” per affrontare quel momento e “le parole per i fedeli della Normandia e di tutta la Francia, fino al cuore dell’Eliseo”, poi i mesi successivi, segnati dall’apertura del processo di beatificazione. Mercoledì 26 luglio infine parleranno il postulatore della causa di beatificazione, p. Paul Vigouroux, e Mohammed Karabila, presidente del Consiglio regionale del culto musulmano nell’Alta Normandia. Alle 9 di mercoledì, si potrà seguire anche in streaming la diretta televisiva della messa celebrata dal vescovo Lebrun nella chiesa e nell’ora in cui p. Hamel fu ucciso. Una serie di reportage girati nella città e nella diocesi di p. Jacques saranno trasmessi durante la giornata. E ancora, la sera del 27 luglio su Kto il racconto per immagini e testimonianze, delle celebrazioni per l’anniversario.

Sir: principali notizie dall’Italia e dal mondo. Terremoto nel Mar Egeo. Due morti in Venezuela per lo sciopero anti-Maduro

Fri, 2017-07-21 09:00

Mar Egeo: terremoto tra Grecia e Turchia, due le vittime

È di due giovani stranieri morti e più di 120 persone rimaste ferite il bilancio della scossa di terremoto di magnitudo 6,7 che nella notte a colpito l’isola greca di Kos, nel mar Egeo. L’epicentro è stato localizzato nei pressi di Marmaris, con una profondità di 10 km. Il sisma ha interessato la città turca di Bodrum, la costa turca meridionale e le vicine isole greche, comprese Creta e Rodi. Erano l’1.31 locali quando la terra ha tremato provocando il panico tra la popolazione che si è riversata in strada. Le zone coinvolte sono frequentate da molti turisti, anche italiani. Dai centri di segnalazione dei terremoti europei immediato l’allarme tsunami, definito comunque “di piccola entità”. I danni maggiori si sono registrati sull’isola di Kos con crolli di edifici e quello di un pontile di un bar sull’acqua, provocando l’isolamento su una piattaforma pericolante sul mare dei clienti, messi in salvo da Guardia Costiera e vigili del fuoco. A Bodrum, l’antica Alicarnasso, il sindaco Mehmet Kocadon ha parlato di danni alle case mentre è crollata l’antica moschea della città. Evacuato l’ospedale cittadino, segnalati allagamenti per l’onda anomala.

Venezuela: sangue sullo sciopero anti-Maduro, due giovani morti

È finita nel sangue la giornata di sciopero generale indetta, in Venezuela, dagli oppositori del presidente Nicolas Maduro. Due giovani, infatti, sono morti nelle manifestazioni in piazza: si tratta di un 24enne, colpito da un colpo d’arma da fuoco nei sobborghi di Caracas, e di un 23enne ammazzato a Valencia, nel nord del Paese. Oltre 260 le persone arrestate in tutto il Venezuela, in particolare nello stato di Zulia, dove ne sono state fermate circa la metà. Secondo i promotori, l’adesione allo sciopero è stata dell’85%, ma qualcuno ha ammesso che – pur volendo aderire alla protesta – è stato costretto a lavorare per la troppa povertà. In contrapposizione a Maduro e alla sua repressione, Isaias Medina, diplomatico venezuelano in carica all’Onu, si è dimesso dall’incarico: “Per la violenza usata, la morte di studenti, la risposta aggressiva a manifestazioni pacifiche. Questi sono punti di non ritorno non negoziabili”.

Migranti: l’Austria chiede di bloccare i migranti a Lampedusa

Non si arresta l’offensiva dell’Austria contro l’Italia sul tema migranti. Ieri, il ministro degli Esteri austriaco Sebastian Kurz ha affermato che “pretendiamo che venga interrotto il traghettamento di migranti illegali dalle isole italiane, come Lampedusa, verso la terraferma”. Lo ha detto dopo aver incontrato, a Vienna, il ministro degli Esteri italiano, Angelino Alfano. Secondo Kurz, “il salvataggio in mare non deve essere un ticket per l’Europa centrale”. Per cui, pur ammettendo che “attualmente al Brennero c’è una cooperazione tra le forze di polizia”, “se l’Italia continuerà a far arrivare migranti verso nord allora chiuderemo i nostri confini”, con la chiusura del valico. Decisa la replica del sindaco di Lampedusa, Totò Martello: “Una dichiarazione del genere me la sarei aspettata da un naziskin, non certo da un rappresentante delle istituzioni di un Paese della Comunità europea”. “Evidentemente Kurz non sa neppure quanto è grande Lampedusa – prosegue Martello – e dimentica che nella nostra isola vivono 6mila persone che si sentono europee”.

Brexit: in salita i negoziati tra Londra e Bruxelles

Non sembrano appianarsi le divergenze tra Londra e Bruxelles nei negoziati per la Brexit. Secondo il capo negoziatore Ue, Michel Barnier, “restano divergenze fondamentali sulla questione cruciale di come garantire i diritti dei cittadini europei nel Regno Unito e su diversi altri punti come quelli dei diritti dei futuri membri di queste famiglie e l’esportazione di alcune garanzie sociali”. “Non siamo nello stato d’animo di fare concessioni” alla Gran Bretagna, ha aggiunto Barnier, visto che “i negoziati cominciano appena, bisogna essere seri”. “Per arrivare a una soluzione ci vorrà flessibilità”, ha replicato il responsabile britannico per la Brexit, David Davis, che dopo l’incontro di ieri si è detto ottimista: “Siamo incoraggiati dai progressi, ci sono molte cose su cui essere positivi”.

Cina: devastante esplosione in un ristorante a Hangzhou

Un’esplosione in un ristorante nella città di Hangzhou, capitale della provincia orientale di Zhejiang, in Cina, ha provocato la morte di due persone mentre almeno 55 sono quelle che risultano ferite, 12 delle quali in modo grave. Lo scoppio, causato da una fuga di gas, ha mandato in frantumi i vetri delle finestre e ha fatto divampare un incendio le cui fiamme hanno avvolto numerose automobili in sosta nei pressi del ristorante.

Notizie Sir del giorno: Amatrice come L’Aquila, mafia capitale, pensioni, immigrati, Rigopiano, Siloe Film Festival

Thu, 2017-07-20 19:30

Amatrice come L’Aquila: mons. Pompili (Rieti), “inaccettabile e raccapricciante”

“Inaccettabile e raccapricciante”: così mons. Domenico Pompili, vescovo di Rieti, commenta al Sir la nuova inchiesta della Procura de L’Aquila su presunte mazzette nella ricostruzione pubblica che vede protagonista l’imprenditore Vito Giuseppe Giustino, 65enne di Altamura (Ba), presidente del Cda della società cooperativa l’Internazionale che, intercettato telefonicamente, si diceva allegro pensando alle commesse in arrivo ad Amatrice, colpita dal terremoto nell’estate di un anno fa. Giustino, ora agli arresti domiciliari – scrive il Gip nell’ordinanza -, “ride” mentre è al telefono con il geometra della sua stessa ditta, Leonardo Santoro, anche lui ai domiciliari. (clicca qui)

Mafia capitale: Libera, “sentenza da rispettare ma che lascia perplessi”. Occorre “risveglio delle coscienze”

“Una sentenza che va rispettata ma che ci lascia perplessi, attendiamo di leggere le motivazioni”. Così l’associazione “Libera” commenta il verdetto emesso al processo di Mafia capitale dai giudici della X Sezione penale del Tribunale di Roma, i quali non hanno riconosciuto l’esistenza dell’associazione mafiosa: su 46 imputati ne hanno assolti cinque, hanno condannato Massimo Carminati a 20 anni di reclusione, mentre il ras delle coop Salvatore Buzzi dovrà trascorrere i prossimi 19 anni in carcere. (clicca qui)

Immigrati: Ambrosini (sociologo), “sono vantaggiosi per il sistema, non un fardello”

Gli immigrati “non sono un fardello per l’Italia, predatori di risorse scarse” perché “se si guarda il rapporto tra ciò che versano in termini di contributi e ciò che incassano o fruiscono in termini di servizi il saldo è largamente positivo per il nostro Paese, neanche tenendo conto dei costi dell’accoglienza dei rifugiati”. Maurizio Ambrosini, docente di sociologia delle migrazioni all’Università degli Studi di Milano, da anni cita le cifre oggi ricordate dal presidente dell’Inps Tito Boeri. “Gli immigrati sono vantaggiosi per il sistema a livello nazionale, per le casse dello Stato e per l’Inps”, conferma oggi in un’intervista al Sir. (clicca qui)

Colombia: i vescovi invitano alla riconciliazione nazionale nell’anniversario dell’Indipendenza

Si celebra oggi in Colombia il 207° anniversario dell’Indipendenza. In occasione della festa nazionale il presidente della Conferenza episcopale colombiana (Cec), mons. Oscar Urbina Ortega, arcivescovo di Villavicencio, ha inviato un breve messaggio a tutto il Paese, invitando innanzitutto alla preghiera e all’impegno per il perdono, la riconciliazione e la pace, nel momento in cui il Paese sta vivendo il passaggio da 52 anni di conflitto armato interno a una nuova fase. (clicca qui)

Rigopiano: mons. Galantino inaugurerà domenica 23 luglio la “Cuccumella”, attività finanziata dalla Chiesa italiana

Sarà mons. Nunzio Galantino, segretario generale della Cei, a inaugurare, domenica 23 luglio, la “Cuccumella”, ristorante-pizzeria in Farindola della Coperativa Tu.Te.Ve. Alle 18 il vescovo raggiungerà, insieme a mons. Francesco Soddu, direttore di Caritas Italia, e a monsignor Tommaso Valentinetti, arcivescovo di Pescara-Penne, la cittadina in provincia di Pescara per sostenere l’attività di ristorazione definita come “un nuovo inizio – spiega Paolo Misero, presidente della neonata Tu.Te.Ve. – il simbolo di una rinascita, un barlume di speranza, un’opportunità per una comunità in ginocchio dopo la tragedia di Rigopiano”. (clicca qui)

Sequestro beni famiglia Riina: mons. Pennisi (Monreale), “confido nell’operato dell’amministratore giudiziario che farà chiarezza sul passato”

“Confido nell’operato dell’amministratore giudiziario, assegnato dal Tribunale di Palermo, certo che il suo lavoro farà chiarezza su fatti gestionali del passato”. Con queste parole mons. Michele Pennisi, vescovo di Monreale, commenta l’operazione di sequestro dei beni del capo mafia, Salvatore Riina, e del suo nucleo familiare imposto dal Tribunale di Palermo, che ha sottoposto ad Amministrazione giudiziaria anche l’azienda agricola dell’ente Santuario Maria Santissima del Rosario di Tagliavia. La diocesi si dichiara “fiduciosa nell’operato degli inquirenti e disponibile ad una piena collaborazione per fare chiarezza”. (clicca qui)

Cinema: don Maffeis (Cei), al Siloe Film Festival “fede e cultura si incontrano”

Al Siloe Film Festival “fede e cultura si incontrano grazie al cinema. È dunque proprio il caso di dire cultura come spazio di incontro e inclusione”. Così don Ivan Maffeis, sottosegretario della Cei e direttore dell’Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali, presenta la IV edizione del Siloe Film Festival che prende il via oggi, nel Monastero in località Poggi del Sasso (Gr). La rassegna è organizzata dal Centro culturale san Benedetto – Comunità monastica di Siloe e dalla Fondazione comunicazione e cultura della Cei ed è promosso in collaborazione con l’Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali Cei e la Fondazione Ente dello Spettacolo. (clicca qui)

Avvenire: la prima pagina di domani 21 luglio. Mafia capitale, Kurz-Alfano, crescita economica, famiglia, Charlie Gard

Thu, 2017-07-20 19:29

“Roma, non era mafia ma un sistema corrotto”: è dedicato alla sentenza di primo grado al processo di “mafia capitale” il titolo di apertura di Avvenire, che al tema dedica anche un commento a firma di Giuseppe Anzani e ospita un’intervista a don Luigi Ciotti, fondatore di Libera.
A centro pagina invece la provocazione del ministro austriaco Kurz che ha minacciato di chiudere i confini del Paese se l’Italia non terrà confinati tutti i migranti irregolari a Lampedusa.
Ancora, una fotocronaca dà conto di una ricerca che evidenzia il paradosso di un Paese, il nostro, tornato a cresce, ma nel quale il benessere delle famiglie va invece calando in maniera preoccupante.
L’editoriale, infine, a firma di Mario Melazzini è dedicato ancora al caso Charlie e al destino dei malati attaccati a macchine.

Cinema: dal 23 luglio la decima edizione del Fiuggi Film Festival

Thu, 2017-07-20 19:20

“Sono 10 anni che divulghiamo cinematografia di qualità, e siamo convinti che grazie alle persone che ci amano e che rispondono copiosamente ai nostri inviti sui social media, quest’anno ci sarà uno dei Fiuggi Film Festival più belli di sempre”. Questa la sfida lanciata da Antonella Bevere, direttore artistico della 10ª edizione del Fiuggi Film Festival in programma dal 23 al 29 luglio. Tra le novità il concorso di opere in anteprima nazionale legate dal claim di questa edizione “Perspective”: i lungometraggi – provenienti da Estonia e Lituania, Francia, Iran, Israele, Norvegia, Regno unito, Svizzera – saranno valutati da una giuria composta da cento ragazzi e guidata dall’attrice e doppiatrice Domitilla D’Amico e dall’attore, filosofo e youtuber Riccardo Dal Ferro, che attribuirà il Premio Fiuggi Film Festival al miglior film. Durante la serata conclusiva verranno inoltre consegnati il Premio arca cinema giovani; il Premio attore rivelazione 2017 a Mirko Frezza per “Il più grande sogno”; e il Premio miglior cortometraggio al vincitore della seconda edizione del concorso di short film. Fiore all’occhiello i Meet&Greet, incontri di approfondimento con personalità del cinema internazionale. Tra i protagonisti Pierpaolo Verga, produttore di “Indivisibili”; Alex Infascelli, regista di “Piccoli crimini coniugali” e del documentario protagonista della scorsa edizione del Festival “S Is For Stanley”. La serata del 27 luglio sarà dedicata alla commemorazione di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino: in programma un videomessaggio di Maurizio Costanzo, l’accompagnamento musicale di Santino Cardamone – ex X Factor – e la proiezione di “Sicilian Ghost Story”, film evocativo sulla tragedia senza fine della mafia di Fabio Grassadonia e Antonio Piazza. In programma anche proiezioni serali all’aperto dei film in retrospettiva seguite da conversazioni con il pubblico.

 

Dire: i titoli e il tg politico

Thu, 2017-07-20 19:00

(DIRE-SIR) – Ecco titoli e il tg politico realizzato dall’agenzia DIRE (anche su www.dire.it e www.agensir.it).

http://89.97.250.172/News/2017/07/20/2017072001852902623.MP4

Pensioni, all’Italia servono contributi degli immigrati

I migranti regolari versano 8 miliardi all’Inps e ne ricevono 3, in termini di prestazioni e pensioni. Finora hanno regalato agli italiani l’equivalente di un punto di Pil in contributi. A dirlo Tito Boeri, presidente dell’Istituto di previdenza sociale. Boeri sottolinea che i migranti sono sempre più giovani, l’80 per cento sotto i 35 anni. Laura Zanfrini, sociologa dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, spiega al Sir che in particolare le seconde generazioni “hanno diverse marce in più”: bilinguismo, competenze interculturali e cosmopolite.

Migranti, ricerca della Cgil: clima sociale peggiora

L’atteggiamento nei confronti dei migranti in Italia peggiora. È quanto emerge da una ricerca della Cgil. Degli 800 migranti interpellati, il 53,8% sostiene che da quando sono arrivati il clima sociale in Italia è peggiorato. Sul mutamento ha inciso la crisi economica, ma anche la rappresentazione che mass media e politica danno del fenomeno migratorio, non ultimo l’utilizzo del tema a fini elettorali. Per Susanna Camusso “l’emergenza non c’è. L’accoglienza è possibile”. Mentre il presidente del Senato Pietro Grasso ricorda che “l’accoglienza è un dovere, non è buon cuore”.

Primo via libera al decreto vaccini

Il Senato ha approvato la legge di conversione del decreto che istituisce l’obbligo vaccinale a scuola, da zero a sedici anni. 172 i voti a favore. Il provvedimento passa ora all’esame della Camera che dovrà approvarlo prima del 6 agosto. Tra le modifiche approvate la riduzione dei vaccini obbligatori da 12 a 10, la semplificazione delle procedure di trasmissione dei dati tra scuole ed Asl, la possibilità di prenotare le profilassi anche nelle farmacie, attraverso il Cup. Soddisfazione del governo con il ministro Beatrice Lorenzin e il premier Paolo Gentiloni.

Grano e riso, arriva obbligo d’origine in etichetta

Arriva l’obbligo di indicare l’origine in etichetta sulla filiera dei prodotti che utilizzano grano e riso. Lo stabiliscono due decreti interministeriali firmati oggi. “Si tratta di un passo storico – commenta il ministro dell’agricoltura Martina – che deve spronare l’Europa a completare l’attuazione del regolamento sull’etichettatura dei prodotti”. Il ministro dello sviluppo Carlo Calenda denuncia la “lentezza inaccettabile dell’Europa”.

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