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Servizio Informazione Religiosa
Updated: 26 min 2 sec ago

Volontariato: Milano, lunedì il convegno “La realtà da ricostruire. Narrazioni sociali e post-verità”

Fri, 2017-03-31 18:29

La disinformazione si propaga in rete e nell’opinione pubblica, spesso investendo ambiti di lavoro dei soggetti dell’economia civile e del volontariato e mettendone a rischio la reputazione. Già nel 2013 il World Economic Forum inseriva il tema della disinformazione di massa come una delle sfide da affrontare al pari della crisi economica, del divario di ricchezza, delle questioni ambientali. A questi temi è dedicato il seminario che il Centro nazionale per il volontariato e la Fondazione volontariato e partecipazione hanno sviluppato negli ultimi mesi insieme al Centro servizi per il volontariato Città metropolitana di Milano. Il convegno, dal titolo “La realtà da ricostruire. Narrazioni sociali e post-verità”, si terrà a Milano lunedì 3 aprile dalle 15 alle 17.30 nella Sala delle Colonne della sede del Banco Bpm in via San Paolo 12. “In linea con il tema del Festival italiano del volontariato in programma a Lucca dal 12 al 14 maggio – ha spiegato il presidente del Centro nazionale per il volontariato, Edoardo Patriarca – vogliamo condividere con il mondo della solidarietà visioni e strumenti per ribaltare i meccanismi della disinformazione e migliorare la comunicazione sociale, rendendola più efficace. Un impegno per ricostruire la realtà”. Gli fa eco anche il presidente del Centro servizi per il volontariato di Milano, Ivan Nissoli: “Il volontariato non è immune dai pericoli di una disinformazione dilagante. Le forme di mistificazione della realtà rappresentano un danno alla cultura della solidarietà e anche un potenziale rischio per la sua credibilità operativa”.

Clarisse cappuccine: fra Jöhri (ministro generale), “la nostra sfida è di non perdere l’identità, ma di vivere in costante riforma”

Fri, 2017-03-31 18:13

“La nostra grande sfida è di non perdere l’identità, ma di vivere in costante riforma”. È quanto scrive fra Mauro Jöhri, ministro generale dei Frati minori cappuccini, nella lettera circolare alle Clarisse cappuccine. “Con la vostra vita siete un dono per tutta la Chiesa e specialmente per la nostra Famiglia cappuccina”, osserva fra Jöhri, sottolineando che, rispetto ai “due volti dello stesso carisma”, “ciò che più importa tra noi è il rapporto di fraternità”. A tal proposito, il ministro generale propone alcuni interrogativi: “valorizziamo la gratuità delle relazioni? Siamo capaci di condividere le nostre esperienze? Ci serviamo nella reciprocità? Perché è così difficile chiamarci tra di noi fratello e sorella, e non padre, madre?”. “Anche noi stessi possiamo correre il pericolo di diventare un ‘ghetto’, una cultura chiusa in mezzo a un mondo che parla ‘un’altra lingua’”, rileva Jöhri, evidenziando che “oggi, il dialogo è il mezzo indispensabile per mettere in pratica cammini concreti di comunione”. Un altro aspetto affrontato dal ministro generale è “il progetto di revisione delle Costituzioni”. “Dopo il dono cosi grande della Costituzione apostolica per la Vita contemplativa di Papa Francesco, è tempo di andare avanti”, sottolinea Jöhri, invitando tutte le clarisse cappuccine “a mettere a fuoco i punti della vostra esperienza che meritano particolare attenzione, ad identificare le ‘tensioni’ che vanno approfondite e sulle quali riflettere in modo speciale”. “Siamo chiamati a coinvolgere tutte le sorelle, e tutti i monasteri”, aggiunge, ammonendo che “ogni suora e ogni abbadessa è responsabile della revisione”. Per la riflessione sull’“Instrumentum laboris”, il ministro generale richiama i principi esposti da Papa Francesco nell’Evangelli gaudium: “il tempo è superiore allo spazio”, “l’unità prevale sul conflitto”, “la realtà è più importante dell’idea” e “il tutto è superiore alla parte”. “Se facciamo il cammino con questi quattro principi – conclude – ‘pace e bene’ diventerebbe più che un saluto tradizionale francescano, una scelta di vita, un contributo concreto a un mondo pacificato”.

Elezioni in Francia: chiese protestanti mettono in guardia da “astensionismo” e “pensiero nazionalista xenofobo”

Fri, 2017-03-31 17:57

“È in ballo il futuro del ‘vivre ensemble’, della convivenza nel rispetto delle differenze”. Lo afferma il pastore François Clavairoly, presidente della Federazione protestante di Francia (Fpf), in vista delle elezioni presidenziali francesi.  “Come chiese – avverte – il nostro ruolo è quello di rimanere vigili”. Anche il pastore Laurent Schlumberger, presidente del Consiglio della Chiesa protestante unita di Francia (Epudf) – che conta 250mila membri luterani e riformati – con un comunicato stampa diffuso ieri mette in guardia: “Siamo di fronte ad una doppia tentazione dell’astensionismo da una parte, e del pensiero nazionalista e xenofobo dell’estrema destra dall’altra”. Per il pastore riformato “parlare oggi di preferenza nazionale e di fuoriuscita dall’Unione europea significa riallacciarsi ad un periodo tragico della nostra storia”. Di qui il richiamo al “coraggio della fratellanza”. In queste settimane la Fpf sta organizzando presso la propria sede parigina incontri diretti con i candidati all’Eliseo, un’iniziativa intitolata “La politica in verità” alla quale ha già partecipato Emmanuel Macron, fondatore del movimento “En Marche”. A fare da filo conduttore per la discussione è un testo di 10 punti particolarmente cari ai protestanti, primo fra tutti la laicità. La rubrica televisiva “Protestantesimo-Raidue” il prossimo 9 aprile, all’una di notte circa, dedicherà un servizio alle elezioni presidenziali francesi dal titolo: “95 tesi sul portone dell’Eliseo”.

Violenza sulle donne: Previte (Cristiani per servire), urgente “sua eliminazione” in nome della “dignità di ogni persona, della solidarietà e della giustizia”

Fri, 2017-03-31 17:23

Con riferimento alla “rapida escalation di violenze fisiche o verbali verso il mondo femminile, soprattutto quello che avviene nell’ambito della famiglia”, Franco Previte, presidente dell’associazione “Cristiani per servire”, richiama la “ Giornata internazionale per l’eliminazione delle violenze contro le donne” e i fatti di violenza sempre più frequenti a danno di persone fragili, con “ritardo mentale, disabilità fisica, estrema depressione”. “Prioritario”, scrive in una nota, “un ulteriore provvedimento legislativo, d’ordine civile e sanitario, in ordine alla lotta contro la violenza sulle donne e “nelle famiglie, contro i coniugi, i bambini, i disabili, gli emarginati, le persone indifese”. L’eliminazione della violenza contro le donne “sancisce l’importanza di taluni valori etici e sociali” fondamentali per chiunque, “cristiano o meno” perché “la dignità umana è un grande capitale da salvare”. A guidare ogni cittadino “attento e onesto” dovrebbero essere “i valori della giustizia, della solidarietà, della equità, delle pari opportunità”, conclude Previte rilanciando la petizione 2013 sul budget del ricoverato “per una legge che garantisca il riordino e la tutela dei diritti di tutti i membri della comunità civile”.

Quaresima: padre Cantalamessa: “la morte di Gesù è la prova suprema del suo amore”

Fri, 2017-03-31 17:10

Il mistero della Risurrezione è stato al centro della quarta predica di Quaresima di padre Raniero Cantalamessa al Papa e alla Curia romana, tenuta questa mattina dal predicatore della Casa Pontificia nella Cappella Redemptoris Mater. “La morte di Gesù – ha detto padre Cantalamessa, secondo quanto riferisce Radio Vaticana – non è la garanzia della sua verità, non è la prova suprema della sua verità, ma è la prova suprema del suo amore; questo sì, perché nessuno ha un amore più grande che dare la vita per i propri amici”, e la sua risurrezione “è un mistero per noi perché fonda la speranza della nostra stessa risurrezione dalla morte”. C’è da un lato “la certezza dell’onnipotenza di Dio” e dall’altro “quella della insufficienza e dell’ingiustizia della retribuzione terrena”. “Se si crede alla risurrezione di Cristo – la convinzione del predicatore – allora si crede a quella dei morti”.

“La verità è che ciò che riguarda la nostra condizione nell’aldilà – ha detto ancora Cantalamessa – resta un mistero impenetrabile. Ma non perché Dio ce l’abbia voluto tenere nascosto; ma perché ci mancano le categorie fondamentali per potercela rappresentare, che sono per noi sempre legate allo spazio e al tempo. Quindi non possiamo rappresentarci qualcosa che è fuori dello spazio e del tempo”. “La cosa più importante – ha concluso il predicatore – non è speculare su come sarà la nostra vita eterna, ma fare le cose che sappiamo portare ad essa. Che la nostra giornata di oggi sia un piccolo passo verso di essa”.

Caritas: rivista di strada “Scarp de’ tenis” intervista Luigi Picheca, malato di Sla. “La vita è bella. Peccato buttarla via”

Fri, 2017-03-31 17:06

“Luigi tifa Juve – la sciarpa appesa è la prima cosa che noto quando lo vado a conoscere – e ha uno sguardo che non puoi dimenticare. E che ti distrae da tutto, anche dal letto in cui è sdraiato e dal tubo della ventilazione che gli permette di respirare. Sì perché Luigi, 63 anni, da 11 convive con la Sla (sclerosi laterale amiotrofica), malattia che lo ha costretto in un letto da cui comunica parlando con gli occhi grazie a un computer. Condizione terribile per molti, sfida continua per Luigi. Che ha accettato di parlarci di sé. Della sua vita e dei suoi progetti”. Nel nuovo numero di “Scarp de’ tenis”, rivista di strada promossa da Caritas italiana e Caritas ambrosiana, in distribuzione da domenica 2 aprile, appare un’intervista realizzata da Ettore Sutti con Luigi Picheca: malato di Sla, non ci pensa ad “andarsene”; amico di Stefano Borgonovo, scrivendo con gli occhi è diventato giornalista. “Sono sempre stato una persona curiosa e interessata alle cose che la vita ci propone. Ho avuto tanti interessi anche se poi non sempre sono riuscito a portare a termine i miei sogni”, racconta Picheca. Dal letto in cui vive afferma ancora: “Sono soddisfatto: conosco un sacco di persone eccezionali a cui sono molto legato e che ancora frequento. Ho sempre amato lo sport e ne ho praticati parecchi. Mi sono divertito con gli amici in eterne sfide a calcetto fino all’ultimo, quando ormai la malattia aveva preso il sopravvento rispetto alla mia voglia di opporle resistenza”.

Della malattia dice: “Quando ci si trova ad affrontare situazioni tanto invalidanti non è mai semplice decidere. Io ho soltanto seguito il mio istinto e sono felice di essere ancora qui, di aver visto crescere i miei figli, di poter incontrare i miei familiari e i miei più cari amici. Perché la vita va avanti, ed è bella, anche con qualche acciacco e con qualche sofferenza. Sinceramente non condivido – anche se non giudico – tutta questa fretta di voler morire che taluni inseguono con tanta foga: la vita è meravigliosa. Sempre. Ed è un peccato buttarla via con tanta premura”.

Alitalia: mons. Reali (Porto-Santa Rufina), “non si può far pagare la crisi ai lavoratori. Scelta eticamente impossibile”

Fri, 2017-03-31 16:44

“Non è possibile che la crisi di Alitalia, con le sue croniche difficoltà gestionali e opacità politiche, venga fatta pagare ancora una volta ai lavoratori”: lo afferma mons. Gino Reali, vescovo di Porto-Santa Rufina, nel cui territorio è compreso Fiumicino, in merito alla proposta dell’ex compagnia di bandiera di risolvere la crisi aziendale attraverso interventi che prevedono il taglio di oltre 2000 dipendenti. “È un’illusione pensare di salvare un’azienda cancellando i suoi lavoratori. È una scelta eticamente impossibile e priva di ogni credibile progettualità”, evidenzia il presule. “Se si arriva allo scenario ipotizzato – continua il vescovo –, l’impatto sul tessuto sociale ed economico di Fiumicino, ma anche di parte significativa della regione Lazio, diventa drammatico. Giovani, ma non solo, che già faticano ad andare avanti non possono essere abbandonati al precariato né privati del futuro. La Chiesa è vicina ai lavoratori ai quali voglio dire con tutta la diocesi di Porto-Santa Rufina una parola di solidarietà e di vicinanza. Non abbiate paura e non perdete la speranza. Non sentitevi soli, molti sono al vostro fianco, e anche la Chiesa continua a sostenervi”.
Secondo mons. Reali, “non si può accettare che Alitalia e tutto il sistema aeroportuale del Leonardo Da Vinci, luoghi fondamentali per la stessa credibilità del Paese, scarichino i loro problemi su gente che chiede solo di continuare a lavorare, senza dimenticare che ogni licenziamento ricade su un’intera famiglia”. Il presule ricorda: “Il consiglio comunale di Fiumicino si è riunito in seduta straordinaria proprio all’aeroporto e lì ha votato all’unanimità una proposta che mi pare ragionevole e condivisibile come base di confronto e dialogo di chi davvero vuole rilanciare l’azienda coinvolgendo l’intero settore trasporto”. E confida: “Mi hanno colpito le parole di un giovane, disoccupato da un anno, che, nonostante tutto, si è detto orgoglioso di aver indossato la divisa dell’Alitalia. Bisogna ripartire da qui, da questo senso di appartenenza a una comunità che può crescere solo insieme, dove tutti sono responsabili tanto dei successi quanto degli errori. Questo è l’approccio giusto, perché mantiene alto l’impegno e la fiducia tanto degli operai quanto dei dirigenti, tutti convinti che nessuno deve essere lasciato indietro”. “Come vescovo spero, e per questo prego – conclude –, che coloro che guidano le aziende che hanno costruito l’identità nazionale e raggiunto una riconosciuta professionalità, sappiano custodire questo importante patrimonio proprio a partire dalla dignità dei lavoratori e delle loro famiglie”.

Papa Francesco a Carpi: Tv2000, in diretta tutta la visita

Fri, 2017-03-31 16:27

La visita di Papa Francesco a Carpi e Mirandola in Emilia Romagna, un territorio profondamente segnato dal terremoto del 2012. Tv2000 (canale 28 del digitale, 18 di TivuSat, 140 di Sky) seguirà tutti gli eventi in diretta a partire dalle 9.10 con lo speciale del “Diario di Papa Francesco”, condotto da Gennaro Ferrara, seguito dalla Messa e l’Angelus del Papa in piazza Martiri a Carpi alle 10.30. Nel pomeriggio dalle 15.20 alle 18 torna lo Speciale del “Diario di Papa Francesco”’ che incornicerà la visita di Francesco alle 16.30 al duomo di Mirandola con l’omaggio al monumento delle vittime del sisma. Interviste e collegamenti con gli inviati del Tg2000, Cristiana Caricato e Paolo Fucili. Tra gli ospiti in studio la regista Liliana Cavani, il teologo Brunetto Salvarani, il rettore dell’Università Lumsa, Francesco Bonini, l’insegnante di religione, Gilberto Borghi e il filosofo Massimo Borghesi. La visita è possibile seguirla anche attraverso il live streaming di Tv2000 (www.tv2000.it/live), dai profili ufficiali su Facebook, Twitter e YouTube e scaricando gratuitamente l’App di Tv2000 su smartphone e tablet (Android e iOs). Al termine della giornata alle 21 il film della visita di Francesco con le immagini e i momenti più significativi.

Libertà religiosa: D’Andrea (Wolfson College Cambridge University), “c’è bisogno di sanzioni e garanzie statali”

Fri, 2017-03-31 16:06

“La libertà religiosa ha sicuramente bisogno di sanzioni e garanzie statali se si vuole che fiorisca e segua il proprio particolare e naturale dinamismo”. A dirlo è stato Thomas D’Andrea, docente del Wolfson College Cambridge University, durante il convegno “Libertà religiosa e pace tra rispetto dei diritti umani e sicurezza”, presso l’Institut Francais-Centre Saint Louis di Roma. Il professore ha fatto numerosi riferimenti al discorso sulla libertà religiosa pronunciato da Papa Giovanni Paolo II nel 1995 nella sede dell’Onu, in occasione del cinquantesimo anniversario dell’organizzazione. “Il Pontefice – ha ricordato – sottolineò come stessimo assistendo a livello globale ad una “ricerca fiorente di libertà”. E inoltre che questa “ricerca di libertà non può essere soppressa. Essa nasce da un riconoscimento della dignità e del valore inestimabile della persona umana”. Giovanni Paolo II – ha aggiunto il professore – affermò che l’uomo, come creatura di intelligenza e volontà libera, è immerso in un mistero che trascende il proprio essere, dotato della capacità di riflettere e la possibilità di scegliere – e quindi in grado di saggezza e virtù. Prima di questo mistero dell’essere – ha continuato riportando i pensieri del Papa – l’uomo è chiamato a plasmare la sua vita e la vita in comunità, attraverso i suoi poteri di comprensione e desiderio. Il riconoscimento di questo fatto ci deve portare ad astenerci per sempre da ogni politica di coercizione in favore di una sola politica di persuasione”.

Papa Francesco: oggi pomeriggio in visita al Centro regionale Sant’Alessio – Margherita di Savoia per i ciechi

Fri, 2017-03-31 16:05

Nel pomeriggio di oggi, Papa Francesco si reca a far visita agli ospiti del Centro regionale Sant’Alessio – Margherita di Savoia per i ciechi, a Roma. L’Istituto, inizialmente denominato “Cristoforo Colombo”, realizza attività volte all’inclusione sociale dei non vedenti e degli ipovedenti. Lo rende noto un comunicato della Sala stampa vaticana. “Con questa visita, il Papa vuole dare seguito ai cosiddetti ‘Venerdì della misericordia’, visite private compiute durante il Giubileo della Misericordia, una volta al mese, ripercorrendo le opere di misericordia spirituali e corporali nei confronti di quanti vivono situazioni di esclusione fisica e sociale”, precisa la nota.

Nel corso della visita odierna, informa il comunicato, “il Papa incontra gli ospiti della struttura, persone con una disabilità sensoriale legata all’uso della vista, non vedenti dalla nascita o a seguito di gravi patologie e alcuni con pluridisabilità. Tra loro, anche circa 50 bambini, che frequentano il Centro per ricevere una formazione speciale che li aiuti nei piccoli gesti quotidiani, e 37 anziani e adulti, residenti fissi presso la struttura”. Al suo arrivo, “il Papa viene accolto dal presidente del Centro, Amedeo Piva, e dal direttore generale, Antonio Organtini, anche lui divenuto non vedente nel corso della vita, oltre che da tutto il personale medico e volontario in servizio”. Nel corso della sua visita, “il Santo Padre lascia un dono all’Istituto e firma la pergamena per la Cappella del Centro, a ricordo dell’incontro”. Il rientro del Papa in Vaticano è previsto per le ore 18 circa.

Abusi su minori: Deodato (Milano), “solo ascolto vittime ci fa capire cosa è avvenuto in una persona”

Fri, 2017-03-31 15:51

“Solo l’ascolto delle vittime ci mette in contatto con la realtà di ciò che è avvenuto in una persona, facendoci attraversare i vari livelli di dolore”. Lo ha affermato Anna Deodato, appartenente all’Istituto delle Ausiliarie diocesane di Milano, intervenuta stamani a Firenze alla prima conferenza europea su formazione del clero e prevenzione degli abusi sui minori in corso alla Facoltà Teologica dell’Italia centrale. Tra i vari interventi di oggi, infatti, è stata inoltre rappresentata la prospettiva dei formatori, quella dei seminaristi e anche la prospettiva delle vittime degli abusi. Anna Deodato ha ascoltato le testimonianze di numerose vittime, raccogliendole in un libro intitolato “Vorrei risorgere dalle mie ferite. Donne consacrate e abusi sessuali” (EDB). Luisa Bove è invece autrice del libro “Giulia e il lupo. Storia di un abuso sessuale nella Chiesa” (Ancora editrice): secondo lei “prevenire le azioni di abuso è un lavoro molto delicato: credo che la Chiesa si stia muovendo seriamente, ma occorre fare molto. È una strada che non ha fine, il lavoro di formazione e accompagnamento deve continuare nel tempo”.

Italia-Europa: Milano, convegno con 300 studenti. Don Colmegna, “superare gli egoismi nazionali”

Fri, 2017-03-31 15:35

Al convegno milanese, svoltosi oggi al Pirellone, sul tema “Dopo 60 anni, quale futuro per l’Europa?”, è giunto un messaggio di Federica Mogherini, Alto rappresentante Ue per la politica estera; Luciano Fontana, direttore del Corriere della Sera, ha dialogato con l’ex premier Enrico Letta, sull’Ue di domani; lo storico Alfredo Canavero ha svolto una vera e propria lezione sul processo di integrazione europea dal secondo dopoguerra ad oggi. Fra gli intervenuti in successivi momenti del convegno, gli eurodeputati Patrizia Toia, Brando Benifei e Alessia Mosca, il consigliere regionale Fabio Pizzul, Carmine Pacente (Comune di Milano), Bruno Marasà (Parlamento europeo), Francesco Laera (Commissione Ue). Don Virginio Colmegna (Fondazione Casa della carità di Milano), ha inviato un messaggio video: “In Europa – ha affermato – dobbiamo affrontare il grande snodo tra povertà e uguaglianza, visto che il 10% della popolazione è al limite dell’indigenza”. Sulle migrazioni il sacerdote ha affermato: “Si tratta di un fenomeno strutturale. Dobbiamo uscire dalla gestione emergenziale e puntare al superamento della legge Bossi-Fini. Occorre rivedere il diritto di asilo e puntare all’integrazione”. Infine: “Superare gli egoismi nazionali, le chiusure, i muri. Dai giovani emerge una domanda di libertà, di circolarità. E il futuro dell’Europa è loro”.

Papa in Egitto: resi noto il logo del viaggio dedicato alla pace

Fri, 2017-03-31 15:34

È stato reso noto il logo del viaggio di Francesco in Egitto, in programma il 28 e 29 aprile prossimi. Lo fa sapere Radio vaticana. Tre gli elementi principali, l’Egitto, il Papa e la pace, che si ritrovano anche nel motto dedicato al tema: “Il Papa di pace nell’Egitto di pace”. Lo Stato nordafricano è rappresentato dal Nilo, simbolo della vita, insieme alle piramidi ed alla sfinge che evocano la storia della civiltà del Paese. La Croce e la Mezzaluna che campeggiano al centro del logo rappresentano poi la coesistenza tra le varie componenti del popolo egiziano. Quindi, la colomba, cioè la pace, il dono più alto a cui tende ogni essere umano: è anche il saluto delle religioni monoteiste. Infine, la colomba precede Papa Francesco per annunciare il suo arrivo come Pontefice di pace in un Paese di pace.

Papa in Egitto: card. Sandri, “grande segno profetico. Emerga l’ecumenismo dell’umanità”

Fri, 2017-03-31 15:23

“Un grande segno profetico”: così il card. Leonardo Sandri, prefetto della Congregazione delle Chiese orientali, definisce al Sir il prossimo viaggio di Papa Francesco nella Repubblica Araba d’Egitto (dal 28 al 29 aprile 2017). Una visita che, secondo il prefetto, porterà il Papa di nuovo sui passi di Cristo, perché, afferma, “in Egitto è fuggita la Sacra Famiglia, per questo è Terra Santa. È Terra Santa in un grande Paese musulmano”. “Il viaggio del Pontefice – dice il card. Sandri – sarà un grande segno profetico per l’incontro con la piccola comunità copto-cattolica e per l’ecumenismo, con la visita a quella dei copto-ortodossi guidati da papa Tawadros II”. Ma sarà “una visita profetica anche per il dialogo con l’islam. Il Papa, in Egitto, ribadirà che è possibile la convivenza tra cristiani e musulmani – siano essi maggioranza o minoranza – in quanto cittadini di un grande Paese”. “Tutti siamo fiduciosi che si possa realizzare questo viaggio profetico nella culla di una antica civiltà e che ci siano tutte le condizioni perché da questo viaggio emerga l’immagine di una stessa umanità: cristiana, cattolica, musulmana, protestante… Come in tanti Paesi segnati dalla guerra abbiamo assistito all’ecumenismo del sangue – conclude – speriamo che dal viaggio in Egitto emerga l’ecumenismo dell’umanità”.

Messico: liberato padre López Navarro, rapito a Tampico. Nota della Conferenza episcopale

Fri, 2017-03-31 15:21

È stato liberato ieri a Tampico, nello stato messicano del Tamaulipas, dopo un giorno e mezzo di sequestro, padre Oscar López Navarro, della Congregazione dei Missionari di Cristo mediatore. La notizia è stata confermata dal vescovo di Tampico, mons. José Luis Dibildox Martínez, il quale dopo il sequestro aveva confermato l’apertura di un canale di comunicazione con i rapitori. Sulle successive dinamiche che hanno portato alla liberazione non sono stati dati dettagli, anche se il presule ha escluso che da parte delle istituzioni ecclesiali ci sia stato il pagamento di un riscatto. Sulla liberazione interviene anche la Conferenza episcopale messicana, con una nota firmata dal presidente, card. Francisco, Robles Ortega. Nel comunicato si rende grazie a Dio per la liberazione e si esprimono felicitazioni alla diocesi di Tampico. Al tempo stesso, anche se “siamo felici per la notizia della liberazione, ci rammarichiamo che come società continuiamo ad essere colpiti dalla violenza. Ringraziamo tutti per le preghiere, la solidarietà, la vicinanza che come Chiesa ci hanno fatto sentire”.

Abusi su minori: Lassi (psichiatra), “favorire, nei candidati al sacerdozio, la crescita e lo sviluppo integrale della persona”

Fri, 2017-03-31 15:16

“La mancanza di una personalità ben strutturata ed equilibrata rappresenta un serio e oggettivo impedimento per il prosieguo della formazione di un presbitero. Per questo dobbiamo impegnarci molto per favorire, nei candidati al sacerdozio, la crescita e lo sviluppo integrale della persona, attraverso un lavoro comune tra formatori e seminaristi, che possa condurre il futuro presbitero a sviluppare una stabile maturità psico-affettiva e, in generale, una struttura personale solida ed equilibrata”. Così Stefano Lassi, responsabile del comitato scientifico della prima conferenza europea su formazione del clero e prevenzione degli abusi sui minori, presenta i contenuti dell’iniziativa che si è aperta oggi alla Facoltà Teologica dell’Italia centrale, a Firenze. Lassi, psichiatra e psicoterapeuta, collabora con il Seminario di Firenze, oltre ad essere vicepresidente della Società italiana per lo studio dei disturbi del neurosviluppo e vicepresidente dell’Associazione psicologi e psichiatri cattolici della Toscana. “Questa due giorni – spiega – si tiene dopo poco tempo dalla pubblicazione della Ratio fundamentalis Institutionis Sacerdotalis, pubblicata dalla Congregazione per il Clero l’8 dicembre 2016 che detta le nuove norme per la formazione dei futuri presbiteri e definisce la formazione umana come ‘base necessaria e dinamica di tutta la vita presbiterale’ tenendo conto del progresso delle scienze moderne”. “Non esiste nei vari Paesi – conclude Lassi – una uniformità nell’approccio formativo per quanto riguarda la dimensione umana nei seminari e case di formazione per religiosi. La conferenza si propone proprio di confrontare a livello europeo le differenti metodologie di valutazione psicologica e formazione umana nei diversi contesti confrontandosi con le specifiche indicazioni della Ratio e con le caratteristiche socioculturali di ogni realtà”.

Italia-Europa: Milano, convegno con 300 studenti. Letta (Institut Delors), “Europa può morire”, ma è “valore aggiunto”

Fri, 2017-03-31 15:08

“L’Europa è mortale, può morire, non possiamo dare nulla per scontato. Brexit è un ulteriore segnale. Per questo, per salvare il progetto europeo, per rilanciarlo, dobbiamo cambiare argomenti e linguaggi per trasmetterne” il senso complessivo, la storia, i valori, i risultati, per affermare che essa rappresenta un “valore aggiunto”. Lo ha affermato Enrico Letta, già premier italiano e presidente dell’ Institut Jacques Delors. Letta ha appena dato alle stampe il volume “Contro venti e maree. Idee sull’Europa e sull’Italia”. Partecipando al convegno milanese sul tema “Dopo 60 anni, quale futuro per l’Europa?”, davanti a un’ampia platea di giovani, ha affrontato il profondo cambiamento generato dalla globalizzazione, ha toccato il tema dell’educazione (“ai giovani dobbiamo fornire una bussola per orientarsi nei tempi nuovi”), ha parlato dello “spaesamento della classe media legato alla crisi economica, che a sua volta genera paure e chiusure nazionali”. Per Letta “chi se la prende con l’Europa sbaglia bersaglio, chi vuole tornare alle sovranità nazionali contro l’Ue non si rende conto che di fronte alle grandi sfide attuali occorre procedere insieme”.
Enrico Letta ha poi segnalato ritardi ed eccessi burocratici della costruzione europea, ma anche esempi virtuosi: “Mario Draghi, ad esempio, da italiano alla guida della Banca centrale europea, agisce con lungimiranza e mostra una credibilità attraverso i fatti”. Infine un riferimento alla necessità di “debrussellizzare” l’Ue. Ovvero “l’Europa non procederà se continueremo a raccontarla come un superstato, che toglie sovranità ai Paesi membri. L’Unione europea non sostituisce gli Stati, ma semmai li completa” con una governance di livello adeguato “alle sfide mondiali che abbiamo di fronte”.

Italia-Europa: Milano, convegno con 300 studenti. I giovani: “Costruire ponti, non muri”

Fri, 2017-03-31 15:07

Integrazione tra i popoli, rispetto delle diversità, tutela dei diritti e della sicurezza, promozione di conoscenza, educazione e cultura, condivisione di valori: sono alcune delle “idee di Europa” esposte oggi da studenti di scuole superiori e università, nel corso del convegno “Dopo 60 anni, quale futuro per l’Europa?” svoltosi nella sede della Regione Lombardia a Milano. Una mattina di riflessione sul futuro dell’Ue, a partire dall’anniversario dei Trattati di Roma, promosso da “Associazione Amici di zona 2” e dalla rivista “Noizona2”, con il sostegno degli uffici milanesi di Parlamento e Commissione europea. Lisa Ciavattini, Giulia Ghedini, Francesco Cassani, Larabella Myers, Edoardo Palli, Alberto Galli, Zeno Ferretti, Simone Santini: sono gli otto studenti, di sette differenti scuole e atenei del capoluogo lombardo, che hanno preso parte a una tavola rotonda a nome dei trecento studenti presenti all’auditorium “Giorgio Gaber”. Da tutti – pur senza trascurare limiti e problemi dell’Ue oggi – un sostegno esplicito al processi di unità europea, visto come opportunità per accrescere pace, sviluppo e opportunità formative e professionali. Zeno ha ricordato, citando Papa Francesco, che “Europa vuol dire costruzione di ponti, non di muri”; Larabella ha invitato a “credere nell’Europa per vincere i populismi”.

Giornata comunicazioni sociali: De Luca (Ucsi) a Copercom, “c’è un ‘mercato’ per le buone notizie da valorizzare”

Fri, 2017-03-31 15:00

Anche Vania De Luca, presidente dell’Ucsi (Unione cattolica stampa italiana), offre il suo contributo alla riflessione promossa dal Copercom sul Messaggio di Papa Francesco per la 51ª Giornata mondiale delle comunicazioni sociali. “Ancora un volta – scrive De Luca – il Messaggio provoca giornalisti e comunicatori a una riflessione sul proprio lavoro, sulla qualità, lo stile, i modi, gli effetti della comunicazione”. Il Papa esorta a “una comunicazione costruttiva”. “Non è facile, in tempi in cui le ‘brutte notizie’ sono più forti, più rumorose, più evidenti, più numerose, hanno come sempre l’apertura dei giornali e dei Tg”. Ma “la comunicazione costruttiva – osserva De Luca – diventa così di stimolo a fare due cose: innanzitutto a cercare buone notizie, buone pratiche, personaggi, storie ed esperienze positive da divulgare e mettere in circolo, in secondo luogo a cercare un senso, una direzione, un insegnamento, una possibile soluzione che possa venire fuori da quel mare di negatività che chi macina informazione ogni giorno si trova inevitabilmente a dover affrontare”. Su questi temi, prosegue la vaticanista di RaiNews24, “l’Ucsi propone la sua riflessione sull’ultimo numero della rivista Desk, dedicato al giornalismo nel tempo della posterità”, e nella rubrica del sito dedicata alle buone notizie, “che ci suggerisce, per il riscontro di lettori che abbiamo, che esiste una richiesta, un desiderio, un possibile ‘mercato’ di notizie positive, così come delle storie, dei personaggi, delle testimonianze che possano ispirare coraggio e fiducia. Non è detto”, insomma, “che debbano essere sempre e comunque il male e la negatività in cima ai criteri della notiziabilità”. “Guardare la realtà con ‘l’occhiale della buona notizia’, come invita il Papa – spiega De Luca -, non significa usare lenti deformanti, e neppure tenere gli occhi aperti o chiusi a seconda delle circostanze”: spinge piuttosto “a cercare quell’oltre, quel di più, quella profondità che possa accendere (o evitare che si spenga) una piccola luce di speranza sempre e comunque, che aiuti a guardare avanti anche quando sembra che tutto è perduto”, conclude.

Diocesi: Matera, il 2 aprile la messa per il primo anniversario di ordinazione del vescovo Caiazzo

Fri, 2017-03-31 13:03

Domenica 2 aprile, alle ore 18.30 nella cattedrale di Matera, si terrà la messa di ringraziamento per il primo anniversario dell’ordinazione episcopale del vescovo, Antonio Giuseppe Caiazzo. Dopo la messa, nell’ambito delle attività della “Festa della Bruna tutto l’anno” – informa la diocesi – seguirà la proiezione di un video curato da Nino Vinciguerra sulla figura dell’arcivescovo. Nell’intervento del 16 aprile 2016, giorno del suo ingresso a Matera, mons. Caiazzo aveva detto: “Sento di ringraziarvi tutti, fratelli e sorelle, per l’affetto, l’amore e la gioia con cui mi avete accolto. Mi lascio avvolgere dall’Arcidiocesi di Matera-Irsina, la Sposa che il Signore mi ha donato, ammirandone la bellezza, la semplicità, l’entusiasmo e il desiderio di vivere insieme”. “In questo primo anno – si legge in un comunicato della diocesi – mons. Caiazzo ha ricambiato ampiamente l’affetto, l’amore e la gioia con cui i materani lo hanno accolto. E’ sceso tra la gente annunciando la Parola di Dio, è andato sui posti di lavoro, nei luoghi della sofferenza; ha distribuito sorrisi, guida pastorale, sostegno spirituale, incoraggiamento a tutti: laici, religiosi, presbiteri, giovani”. Poiché la ricorrenza del primo anniversario dell’ingresso a Matera dell’arcivescovo coincide con la Pasqua, si festeggerà tale evento in cattedrale il 12 aprile, dopo la messa del Crisma concelebrata con il presbiterio diocesano.

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