Agensir.it

Syndicate content
Servizio Informazione Religiosa
Updated: 18 min ago

Coldiretti: domani a Roma l’assemblea nazionale con i ministri Martina, Orlando e Galletti

Tue, 2017-12-19 16:01

La manovra in approvazione, bilanci e prospettive del Made in Italy alimentare e le rivoluzionarie novità in arrivo nel 2018 sulle tavole degli italiani, ma anche l’indagine sul Natale e sul nuovo anno sono al centro dell’Assemblea nazionale della Coldiretti convocata dal presidente Roberto Moncalvo, alla vigilia dell’inizio dell’anno internazionale del cibo italiano nel mondo. L’appuntamento è fissato per le 9,30 di domani 20 dicembre al Centro Congressi Rospigliosi in Via XXIV Maggio 43 a Roma, con la presenza tra gli altri del ministro per le Politiche agricole Maurizio Martina, del ministro della Giustizia Andrea Orlando e del ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti. Sarà inaugurata la prima esposizione su “L’anno che verrà nel piatto” con le novita’ del 2018 e presentata l’esclusiva indagine Coldiretti/Ixe’.

Diocesi: Grosseto, giovedì premiazione del concorso scolastico “I segni del Natale” alla presenza del vescovo Cetoloni

Tue, 2017-12-19 15:44

Ben 1178 elaborati artistici realizzati da alunni delle scuole – dall’infanzia alle medie – di tutta la provincia di Grosseto. Il concorso “I segni del Natale”, bandito dalla Fondazione Chelli è giunto alla sua tredicesima edizione e ogni anno che passa mostra sempre rinnovata vitalità. La traccia sulla quale i bambini e i ragazzi erano chiamati a cimentarsi era: “Natale, luce di speranza”, che gli studenti hanno potuto rappresentare con le più differenti tecniche di esecuzione (olio, tempera, acquerello, gesso, cera….), cimentandosi da soli oppure in gruppo con altri compagni di classe, fino a un massimo di quattro. Il 7 dicembre è stato il termine ultimo entro cui consegnare, da parte delle scuole, gli elaborati artistici. Una giuria presieduta dal bioarchitetto Rodolfo Lacquaniti ha valutato gli elaborati pervenuti e giovedi 21 dicembre, alle 17, nella sala san Paolo del Seminario vescovile (via Ferrucci 11), a Grosseto, avrà luogo la cerimonia delle premiazioni, alla presenza del vescovo Rodolfo Cetoloni. Al migliore elaborato di ciascuna sezione, la giuria assegnerà un premio adatto alla fascia di età. Verranno inoltre esposti e premiati anche tutti gli elaboratori che la giuria segnalerà come meritevoli. L’esposizione sarà aperta dal 21 dicembre al 13 gennaio 2018, nei locali della Fondazione Chelli in via Ferrucci, 11 Grosseto. Al termine della cerimonia, open day della scuola media Madonna delle Grazie, fino alle 20.

Eurobarometro: “migranti prima preoccupazione degli europei”. Seguono terrorismo, economia e disoccupazione

Tue, 2017-12-19 15:31

(Bruxelles) “I migranti rappresentano la prima preoccupazione degli europei, seguita dal terrorismo”: lo sottolinea la Commissione Ue commentando il sondaggio di Eurobarometro su cittadini ed Europa comunitaria, diffuso oggi a Bruxelles. “Attualmente l’immigrazione è la principale sfida che l’Ue deve affrontare (secondo il 39% degli intervistati). Al secondo posto figura il terrorismo (38 %), seguito con notevole distacco dalla situazione economica (17%), dallo stato delle finanze pubbliche degli Stati membri (16) e dalla disoccupazione (13%)”. A livello nazionale, i principali motivi di apprensione sono tuttora la disoccupazione (25%) e l’immigrazione (22%).

Eurobarometer: “migrants, Europeans’ first concern”. Followed by terrorism, economy and unemployment

Tue, 2017-12-19 15:31

(Brussels) “Migrants are Europeans’ first concern, followed by terrorism”: this has been emphasised by the EU Commission as it commented the survey conducted by Eurobarometer about the EU and its citizens, issued in Brussels today. “Currently, immigration is the main challenge that the EU is called to face (according to 39% of respondents). Second on the list is terrorism (38%), followed, a long way down, by the economic situation (17%), the member states’ public finance (16%) and unemployment (13%)”. Nationwide, the main reasons for concern are still unemployment (25%) and immigration (22%).

Televisione: accordo tra Segreteria per la Comunicazione e Rai. Orfeo (Rai), “intesa rafforza la cooperazione sotto il profilo editoriale”

Tue, 2017-12-19 15:26

“Con la firma di questo protocollo si rinnova un’importante alleanza tra la Rai e la Segreteria per la Comunicazione della Santa Sede, nel segno della più profonda collaborazione e amicizia”. Lo afferma Mario Orfeo, direttore generale della Rai, commentando il protocollo d’intesa sottoscritto stamattina a viale Mazzini dalla Segreteria per la Comunicazione della Santa Sede e la Rai. “L’intesa rafforza la cooperazione sotto il profilo editoriale, dell’aggiornamento tecnologico e della qualità del racconto, nel pieno indirizzo della missione informativa del servizio pubblico”, aggiunge Orfeo, sottolineando che “la riforma dei media in corso di attuazione da parte della Segreteria per la Comunicazione rappresenta un importante pilastro a sostegno di questo percorso comune”. Oltre alla messa della Notte di Natale, presieduta da Papa Francesco nella basilica di San Pietro il 24 dicembre, trasmessa in diretta anche via satellite nell’innovativo formato Ultra Hd 4K sul canale Rai 4K, “la collaborazione tra il Dicastero vaticano e la Rai – si legge in una nota – significa produzioni audiovisive di straordinario livello”. “A breve – prosegue la nota – l’ufficializzazione di nuovi progetti in cantiere. Tra quelli già realizzati si annovera ‘Custodire e proteggere’, un inedito documentario sulla Gendarmeria Vaticana, prodotto in collaborazione con Officina della Comunicazione, che il prossimo 29 dicembre andrà in onda su Rai Uno in seconda serata”. “Ciò rappresenta una nuova tappa di un percorso culminato nel 2016 con ‘Stanotte a San Pietro’, con Alberto Angela, trasmissione prodotta da Rai Uno in collaborazione con lo stesso team che ha realizzato il record stagionale di ascolti su Rai Uno”.

Televisione: accordo tra Segreteria per la Comunicazione e Rai. Mons. Viganò (SpC), “totalmente in sintonia con riforma dei media vaticani voluta da Papa Francesco”

Tue, 2017-12-19 15:24

La Segreteria per la Comunicazione della Santa Sede e la Rai hanno sottoscritto un protocollo d’intesa che, si legge in una nota, “rilancia il consolidato rapporto di collaborazione tra le parti nel settore dell’audiovisivo”. In particolare, l’accordo avrà validità per tutto il 2018 e, prosegue la nota, “si inserisce nell’ambito di una proficua relazione maturata negli anni nell’intento promuovere la presenza della Sede Apostolica nel campo mediatico internazionale. Obiettivo perseguito sia in occasione di avvenimenti di pontifici o ecclesiali ritenuti di rilevanza per la collettività sia nella ricerca di soluzioni tecnologiche e di linguaggi capaci di declinare la narrazione di alcuni eventi in una grammatica originale e sempre al passo coi tempi”. Per mons. Dario Edoardo Viganò, prefetto della Segreteria per la Comunicazione (Spc) della Santa Sede, “l’intesa si basa sul riconoscimento di un ruolo di primaria importanza svolto dalla Rai a supporto della presenza Sede Apostolica nel settore mediatico internazionale”. “Inoltre – sottolinea il prefetto – l’accordo è totalmente in sintonia con la riforma dei media vaticani voluta da Papa Francesco che stiamo portando a compimento. Un processo che guarda al futuro e che ha bisogno di nuove alleanze sul fronte editoriale e tecnologico come quelle sancite dal rinnovo dell’intesa con la Rai”. Nell’ambito dell’accordo si inserisce la diretta della messa della Notte di Natale, presieduta da Papa Francesco nella basilica di San Pietro. “La celebrazione, sotto l’egida della Segreteria per la Comunicazione, verrà trasmessa in diretta anche via satellite nell’innovativo formato Ultra Hd 4K sul canale Rai 4K, grazie alla collaborazione di un gruppo di aziende di caratura mondiale composto da Eutelsat, Globecast, Sony e Tivùsat. L’iniziativa, che vedrà per le primissime volte al mondo una ripresa sperimentale in 8K, sancirà il debutto internazionale di Vatican Media, il nuovo brand identificativo della produzione multimediale del Vaticano secondo gli ultimi sviluppi della riforma del sistema dei media della Santa Sede chiesta da Papa Francesco”.

Papa Francesco a San Giovanni Rotondo: mons. Castoro (Manfredonia), “lo aspettiamo con grande apertura di cuore”

Tue, 2017-12-19 15:06

“È la notizia che allieta il nostro Natale di quest’anno”. Lo dice al Sir mons. Michele Castoro, arcivescovo di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo, commentando l’annuncio, divulgato oggi, della visita pastorale di Papa Francesco a San Giovanni Rotondo, il 17 marzo 2018, in occasione del 50° della morte di San Pio. Nella stessa giornata il Santo Padre si recherà anche a Pietrelcina. “Era una visita attesa – precisa il presule -, la conferma della promessa fatta da Papa Francesco incontrando i gruppi di preghiera di Padre Pio, il 6 febbraio 2016. Al termine dell’udienza che ha tenuto in piazza San Pietro, davanti a 80mila fedeli, figli spirituali di Padre Pio, Papa Francesco ha rivolto un augurio particolare ai fedeli dell’arcidiocesi di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo: ‘Che chiunque venga nella vostra bella terra – io ho voglia di andarci! – possa trovare anche in voi un riflesso della luce del Cielo”’. Nel 2018, ricorda l’arcivescovo, “ci sono due ricorrenze: il centenario dell’apparizione delle stimmate di Padre Pio e il cinquantesimo dalla morte. Noi abbiamo ricordato al Papa questi due avvenimenti e Francesco si è detto subito disposto a venire”. Sabato 17 marzo il Pontefice “verrà per ribadire certamente la validità del carisma di Padre Pio per questi nostri tempi così difficili: sarà soprattutto un richiamo alla vita di preghiera – Padre Pio era un mistico -, e alla vita di carità perché ha fondato l’ospedale Casa Sollievo della Sofferenza come attenzione verso gli ammalati e i poveri”.
“Noi – prosegue mons. Castoro – aspettiamo Papa Francesco con grande gioia. Già sto dando disposizioni alla diocesi affinché questo appuntamento non sia solo un evento coreografico, ma piuttosto un’occasione, saremo a Quaresima inoltrata, per una preparazione spirituale alla venuta del Papa e alla Pasqua”. “Aspettiamo la visita del Papa con grande apertura di cuore per lasciarci illuminare dallo Spirito e confermare nella fede dal Successore di Pietro”, conclude l’arcivescovo.

Mafia: Coldiretti, 21,8 miliardi l’agribusiness con il mercato di fiori e frutta e il controllo di caffè e ristoranti. In un anno +30%

Tue, 2017-12-19 14:48

Dal controllo del mercato dei fiori a quello della frutta, dai ristoranti ai caffè. Il volume d’affari delle agromafie è salito a 21,8 miliardi di euro con un balzo del 30% nel 2017 con attività che riguardano l’intera filiera agroalimentare. È quanto afferma Coldiretti nel commentare l’operazione condotta dalla Dia di Catania con la collaborazione del Centro operativo di Roma e della Sezione operativa di Catanzaro, che ha portato al sequestro di beni per 20 milioni di euro nei confronti di un esponente di spicco del clan mafioso “Dominante”, aderente alla Stidda, egemone a Vittoria e in tutta la provincia di Ragusa, dove imponeva sul mercato florovivaistico beni, merci e servizi riconducibili a soggetti appartenenti agli ambienti della criminalita organizzata, utiizzando le proprie ditte per l’import di fiori anche per il traffico della cocaina. “Le mafie – denuncia Coldiretti – condizionano il mercato agroalimentare stabilendo i prezzi dei raccolti, gestendo i trasporti e lo smistamento, il controllo di intere catene di supermercati, l’esportazione del nostro vero o falso Made in Italy”. In questo modo la malavita distrugge la concorrenza e il libero mercato legale, soffoca l’imprenditoria onesta, compromette la qualità e la sicurezza dei prodotti, con l’effetto indiretto di minare profondamente l’immagine dei prodotti italiani e il valore del marchio Made in Italy. Per il contrasto alle agromafie, afferma il presidente Coldiretti Roberto Moncalvo, è importante l’approvazione da parte del Consiglio dei ministri del ddl presentato dal ministro della Giustizia Andrea Orlando “con nuove norme in materia di reati agroalimentari sulla base delle proposte presentate dall’apposita commissione presieduta da Giancarlo Caselli, presidente del comitato scientifico dell’Osservatorio agromafie promosso da Coldiretti”.

Policlinico Gemelli: domani la quinta edizione del “Natale al Gemelli” con personaggi dello sport e dello spettacolo

Tue, 2017-12-19 14:40

Attendere il Natale in ospedale in musica e allegria: domani 20 dicembre, dalle 11 alle 19, nella hall del Policlinico universitario Agostino Gemelli si vivrà una giornata di festa con tanti personaggi dello sport e dello spettacolo insieme ai pazienti, ai loro familiari, al personale dell’ospedale, a studenti e alle associazioni di volontariato. Giunto alla quinta edizione, il “Natale al Gemelli” sarà condotto da Veronica Maya e Roberto Ciufoli. Ad aprire la festa le musiche della fanfara della Polizia di Stato, che ancora una volta darà il suo generoso contributo suonando nella hall e nel piazzale antistante l’ingresso del Policlinico, intonando l’Inno di Mameli e canti di Natale. Per i piccoli degenti, che non potranno raggiungere la hall, i personaggi dello sport e gli artisti presenti faranno visita ai reparti accompagnati dai volontari della Croce rossa italiana oltre ai “Supereroi con la flebo”, gli zampognari abruzzesi, i personaggi Disney e Babbo Natale e porteranno doni e allegria per tutti. Per la giornata sarà allestito anche il Mercatino di Natale con tante idee regalo preparate dai volontari delle associazioni che operano all’interno dell’ospedale.

Eurobarometro: “metà dei cittadini europei ottimisti sulla situazione economica”

Tue, 2017-12-19 14:28

(Bruxelles) “La maggior parte degli europei ritiene che l’Europa si trovi in una buona situazione economica. Il sostegno all’euro ha raggiunto i valori più elevati dal 2004 nella zona euro, mentre per quanto riguarda il futuro dell’Ue l’ottimismo prevale sul pessimismo”. Sarebbero questi i principali risultati dell’ultimo sondaggio di Eurobarometro, reso noto oggi e commentato dalla Commissione Ue. La maggior parte degli europei considera l’Ue – si legge ancora – come un luogo di stabilità in un mondo in difficoltà”. “Per la prima volta dall’inizio della crisi economica e finanziaria, nel 2007, gli europei si esprimono positivamente in merito alla situazione economica attuale dell’Europa (48%, 6 punti percentuali in più rispetto alla primavera 2017), piuttosto che negativamente (39%, 7 punti percentuali in meno)”. In 23 Stati membri (rispetto a 21 nella primavera 2017) la maggioranza degli intervistati “afferma che la situazione attuale dell’economia europea è buona”. Dalla primavera 2017, la percezione positiva ha guadagnato terreno in 23 Stati membri, con un incremento a due cifre in Spagna (39%, + 12), Portogallo (58%, + 11) e Austria (63%, + 10).

Natale: Ceis don Picchi, venerdì 22 dicembre la messa presieduta dal card. Parolin

Tue, 2017-12-19 14:21

Sarà di nuovo il card. Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano, a presiedere venerdì 22 dicembre la messa di Natale nel Centro italiano di solidarietà (Ceis) “don Mario Picchi” di Roma a cui parteciperanno i ragazzi delle comunità terapeutiche, le donne con bambini in difficoltà, i rifugiati politici ospiti del Centro insieme con i loro familiari e gli operatori delle diverse strutture. La celebrazione eucaristica è in programma alle 18, nella sede centrale del Ceis, in via Attilio Ambrosini 129. “Siamo molto felici per i nostri ragazzi che il primo collaboratore di Papa Francesco voglia festeggiare per il terzo anno consecutivo il Natale insieme con tante persone che lottano ogni giorno per uscire da numerose forme di dipendenza, in primis quella della droga”, sottolinea il presidente del Ceis, Roberto Mineo. “In questo momento in cui, soprattutto a Roma, registriamo un drammatico ritorno dell’eroina, è quanto mai importante ribadire con forza un secco no a ogni forma di droga e attuare – aggiunge Mineo – politiche efficaci per la prevenzione di questa piaga impressionante senza dimenticare nemmeno tutte le altre dipendenze a iniziare dal gioco d’azzardo”.

Festa di Chanukkah: gli auguri del cardinale Kurt Koch (Santa Sede), “in questo tempo di oscurità, il mondo ha bisogno di luce”

Tue, 2017-12-19 14:04

“Auguri agli ebrei per questa grande festa di Channukkà perché approfondiscano la loro fede in Dio che è luce in questo mondo”. Ad esprimerli è il cardinale Kurt Koch, presidente del Pontificio Consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani e Pontificia Commissione per i rapporti religiosi con l’ebraismo. Giovedì scorso presso la Biblioteca del dicastero vaticano, in via della Conciliazione, è stato acceso il primo lume della Festa di Chanukkah come momento di condivisione tra rappresentanti d’Israele e del mondo ebraico e della Chiesa. Erano presenti il card. Kurt Koch, il rabbino Daniel Polish, presidente dell’Ijcic (International Jewish Committee for Interreligious Consultations) con una delegazione di rabbini impegnati nel dialogo interreligioso, il consigliere Ucei Giacomo Moscati, la presidente della Comunità ebraica di Roma, Ruth Dureghello. “Abbiamo acceso la prima candela qui nella libreria presso la sede del Pontificio Consiglio – ha detto al Sir il cardinale – perché la festa di Chanukkah e la festa del Natale sono molto vicine tra loro. E lo sono non solo sul calendario ma anche per il contenuto: la luce, la luce di Dio. Una luce di cui il mondo ha molto bisogno in questo tempo di oscurità, solcato da violenza, terrorismo, crisi dei rifugiati, una luce per vedere la realtà, questo mondo, con gli occhi di Dio”.

Dipendenze: Fict, “settore sempre più relegato ai margini del dibattito nazionale, venga rimessa al centro delle politiche”

Tue, 2017-12-19 14:03

“In Italia il settore delle dipendenze è sempre più relegato ai margini del dibattito nazionale tra le diverse forze politiche. Sembra vi sia una sostanziale e generalizzata delega agli addetti ai lavori, che però, sia nel pubblico che nel privato sociale, sono sempre meno e sempre più soli”. Per questo, “è intenzione della Fict presentare un documento all’attenzione di quanti si apprestano a concorrere alle prossime elezioni elettorali per chiedere con forza che la questione delle dipendenze venga rimessa al centro delle politiche”. È quanto si legge in una “Lettera aperta alle forze politiche in vista delle elezioni della prossima primavera” diffusa oggi dalla Federazione italiana comunità terapeutiche (Fict) nella quale si osserva che “a leggere i dati ufficiali della Relazione annuale sulle droghe al Parlamento, a voler fare lo sforzo di capire, c’è da restare sconcertati. Le droghe non solo sono sempre più diffuse e pericolose, ma si evolvono con una rapidità straordinaria, a fronte di un sistema di contrasto fossilizzato ed arretrato di decenni”. Di fronte ad “un assordante silenzio della politica”, la Fict chiede l’assunzione di “impegni precisi ed inderogabili” riguardanti “l’avvio immediato di un processo partecipato di riforma del sistema normativo sulle dipendenze” che preveda la ricostituzione del fondo nazionale “Lotta alla droga”, l’automatico e universale accesso a percorsi di recupero per i soggetti con dipendenza sottoposti a processo, la creazione di un fondo per le politiche di reinserimento lavorativo. Vengono inoltre richiesti la nomina di un sottosegretario con la specifica delega alle politiche antidroga, il rafforzamento del Dipartimento politiche antidroga e la convocazione di una Conferenza nazionale. Infine, per la Fict, “il mondo giovanile merita particolare attenzione” per cui sono necessarie “politiche di prevenzione organiche e strutturali, con finanziamenti stabili, che consentano percorsi educativi continuativi e coinvolgano il territorio e il mondo della scuola”.

Yemen: Iacomini (Unicef Italia), “1.000 bambini morti ogni anno, 1.000 giorni di silenzio sulla più grande crisi umanitaria del momento”

Tue, 2017-12-19 13:46

In Yemen, “dopo 1.000 giorni di conflitto sono morti 1.000 bambini ogni anno, 1.000 scuole andate distrutte, 1.000 innocenti come bimbi soldato, 1.000 minori da assistere ogni giorno dell’anno per malnutrizione acuta grave. Gli appelli disperati dell’Onu sembrano non smuovere le coscienze globali”. È quanto denuncia oggi in una nota Andrea Iacomini, portavoce di Unicef Italia. “Sono passati 1.000 giorni dall’inizio del conflitto in Yemen, un Paese distrutto dalla carestia, alle prese con una grave epidemia di colera, tristemente coinvolto in un conflitto per procura e senza fine, che ha colpito il 70% della popolazione di cui 11 milioni di bambini”, prosegue Iacomini, aggiungendo che “le città sono diventante campi di battaglia, le persone sono intrappolate nelle loro case, incapaci di spostarsi per ricevere assistenza medica o per accedere a beni di prima necessità. Milioni di sfollati che non sanno cosa mangiare, cosa bere, come salvarsi dal prossimo bombardamento indiscriminato”. “Siamo a 1.000 giorni di morte e distruzione, 1.000 giorni di fughe, 1.000 giorni di aggressioni, 1.000 giorni di separazioni dolorose dai propri cari: siamo a 1.000 giorni di inferno per i bambini dello Yemen”, evidenzia il portavoce di Unicef Italia, che parla di “una nuova Siria, 1.000 giorni di silenzio sulla più grande crisi umanitaria del momento”. “Faccio appello a tutti gli italiani – conclude Iacomini – affinché in questi giorni di festa sostengano gli sforzi dell’Unicef per raggiungere una popolazione clamorosamente tagliata fuori dagli aiuti internazionali”.

Papa Francesco: ricevuto il re Abdullah II di Giordania. “Promozione della pace e della stabilità nel Medio Oriente” al centro dei colloqui

Tue, 2017-12-19 13:33

Oggi Papa Francesco ha ricevuto in udienza sua maestà il re Abdullah II di Giordania, il quale successivamente ha incontrato il card. Pietro Parolin, segretario di Stato, accompagnato da mons. Paul Gallagher, segretario per i Rapporti con gli Stati. “Nel corso dei cordiali colloqui – spiega un comunicato della Sala Stampa vaticana – ci si è soffermati soprattutto sul tema della promozione della pace e della stabilità nel Medio Oriente, con particolare riferimento alla questione di Gerusalemme e al ruolo di custode dei Luoghi Santi del sovrano hashemita. In tale contesto, si è rinnovato l’impegno per favorire i negoziati tra le Parti interessate, come pure per promuovere il dialogo interreligioso”. Infine, “si è rilevata l’importanza di favorire la permanenza dei cristiani in Medio Oriente e il positivo contributo che essi apportano alle società della Regione, di cui sono parte integrante”.

Papa Francesco: mons. Gustavo Óscar Zanchetta assessore dell’Apsa

Tue, 2017-12-19 13:30

Papa Francesco ha nominato mons. Gustavo Óscar Zanchetta, vescovo emerito di Orán (Argentina), assessore dell’Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica (Apsa).

Terremoto a Ischia: mons. Lagnese (vescovo), “fratelli senza casa: coraggio, non siete soli! Siete in compagnia di Dio”

Tue, 2017-12-19 13:30

Il “desiderio” di Dio “di cercarci e di visitarci attraversa l’intera storia della salvezza e ha inizio già all’alba della creazione, dopo il peccato dell’uomo, quando Dio si mise sulle sue tracce”. Lo sottolinea mons. Pietro Lagnese, vescovo di Ischia, nel suo messaggio di Natale, dedicato innanzitutto ai fratelli e alle sorelle terremotati. “Da quell’ora Dio – prosegue il vescovo – non smette più di cercarci e per trovarci arriva alla scandalosa decisione di farsi in tutto come noi – eccetto il peccato – povero, debole, pellegrino, mortale, pienamente uomo. In Gesù questa ricerca raggiunge la sua pienezza e si compie: Egli è l’abbraccio compassionevole del Padre che sulla croce non solo ci trova ma ci riacquista come figli”. Mons. Lagnese immagina già l’obiezione al suo ragionamento da parte degli sfollati: “Tu mi dirai: ‘No, non è così; il paragone non calza: Lui venne liberamente; lasciò la Sua Casa spontaneamente. Io no; io sono stato costretto’. E io ti risponderò: ‘No, anche Lui. Anche Lui come te fu costretto. Lasciò il Cielo costretto dall’Amore’. L’Amor che move il sole e l’altre stelle lo mosse a venire tra noi e lo rese per noi un Dio senza casa. Sì, Egli è innamorato dell’uomo! Lo ama così tanto che, pur nel rispetto della sua libertà, non si rassegna a vederlo perso lontano da lui. E perciò esce di Casa e si mette a cercarlo”. Per il presule, “il mistero dell’incarnazione è frutto di questo amore. Dio si fa carne per questo! Per questo lascia la sua Casa e viene in mezzo a noi. Per questo motivo si fa Uomo nel grembo di Maria. Sì, gli siamo cari, gli stiamo a cuore!”. Di qui l’esortazione: “Fratello terremotato, sorella senza casa: coraggio, non sei solo! Sei in buona compagnia. Sempre. E mai come in quest’ora! Dio è senza Casa! Che dici: lo accogli?”.

Terremoto a Ischia: mons. Lagnese (vescovo), “Natale è qui perché è la festa di un Dio sfollato che ha perso la sua abitazione per venire a stare con noi”

Tue, 2017-12-19 13:29

“A te, più che dire parole – quante ne sono state dette e quante ancora se ne diranno! – vorrei dare innanzitutto un abbraccio. Sì, un abbraccio; e chiederti di vedere, in quello del tuo povero vescovo, l’abbraccio stesso di Dio”. Così mons. Pietro Lagnese, vescovo di Ischia, si rivolge, nel suo messaggio di Natale, ai fratelli e alle sorelle terremotate, “a te che trascorrerai questi giorni tanto particolari come mai avresti immaginato: fuori di casa. A te che da quella sera del 21 agosto sei senza casa, perché la tua è lesionata o, peggio, irrimediabilmente danneggiata e sei abitato da tanti ‘se’, ‘dove’ e ‘quando’. A te che ti ritroverai il giorno di Natale ospite in albergo o in una casa che non è tua, e andrai a Messa altrove perché anche la tua chiesa è inagibile”.
Il vescovo richiama l’attenzione su un aspetto: “Natale è qui! Sì, ciò che vivi è Natale. Se ci rifletti, Natale è infatti la festa di un Dio che è senza Casa. E ti dico questo non soltanto perché anche Lui quando venne tra noi visse il dramma di non trovare casa, e non essendoci posto per Lui, nacque in un alloggio di fortuna; e neppure perché appena nato fu costretto con i suoi a fuggire in Egitto, profugo proprio allo stesso modo, come quelli di oggi. Il motivo è prima di tutto un altro. Natale è la festa di Dio che lascia la sua Casa. Natale è la festa di un Dio sfollato che ha perso la sua abitazione per venire a stare con noi. E sai perché lascia la sua Casa? Per venirci a cercare”.

Ispi-Rainews: sondaggio, “cresce interesse degli italiani per la politica internazionale”

Tue, 2017-12-19 13:12

“L’interesse degli italiani per la politica internazionale è in crescita. Una aumento che riguarda tutte le fasce della popolazione, dai più giovani agli anziani, dalle casalinghe agli operai, dai disoccupati ai lavoratori autonomi”. Lo sostiene Ispi (Istituto per gli studi di politica internazionale) commentando un sondaggio commissionato sull’argomento assieme a Rainews e realizzato da Ipsos, i cui risultati saranno resi noti domani, 20 dicembre. Numerosi i temi indagati: quali sono le principali minacce per l’Italia? Quali sono stati gli avvenimenti più preoccupanti del 2017? Quali quelli che hanno dato più speranza? Quali Paesi rappresentano una minaccia? Quale il personaggio più influente in politica estera nel 2017? Come ha gestito il Governo italiano l’allerta terrorismo? E come la crisi migratoria? “Il 34% degli italiani dichiara di essere interessato alle notizie di politica internazionale. Tema che attrae maggiore interesse rispetto a economia, cultura, sport e gossip”, si legge in una anticipazione del sondaggio. Inoltre: “Il 2017 è l’anno in cui il maggior numero di italiani si è detto interessato alla politica internazionale. In particolare, dal 2014 ad oggi la percentuale degli italiani che dichiara questo interesse è passata dal 26% al 34%”. Una ulteriore annotazione: “Sebbene l’interesse verso la politica internazionale aumenti in tutte le fasce della popolazione, negli ultimi 3 anni l’aumento risulta più significativo tra i giovani (25-34 anni) e tra gli over 55”.

Ue: sicurezza prodotti nel mercato unico. Due proposte legislative della Commissione per tutelare i consumatori

Tue, 2017-12-19 12:55

(Bruxelles) La Commissione ha presentato oggi due proposte legislative finalizzate a “rendere più facile per le imprese, in particolare le Pmi, vendere i propri prodotti in Europa” e a “rafforzare i controlli da parte delle autorità nazionali e dei funzionari doganali per impedire la vendita ai consumatori europei di prodotti non sicuri”. Jyrki Katainen, vicepresidente dell’esecutivo, ha spiegato: “Il mercato unico con 500 milioni di consumatori rappresenta un grande successo per l’Unione europea. Oggi compiamo un altro passo avanti per eliminare gli ostacoli, rafforzare la fiducia e consentire alle nostre imprese e ai consumatori di trarne il massimo vantaggio”. Le iniziative legislative riguardano in particolare due aspetti della libera circolazione delle merci nell’Ue. Anzitutto rendere più facile la vendita di un prodotto in un altro Stato membro con il principio del “reciproco riconoscimento”; esso “garantisce che i prodotti che non sono soggetti a una regolamentazione a livello dell’Ue possano, in linea di principio, circolare liberamente all’interno del mercato unico se sono legalmente commercializzati in uno Stato membro. Questo principio dovrebbe consentire ai fabbricanti di vendere i loro prodotti in Europa, senza sottostare a ulteriori prescrizioni”. Non sempre tuttavia tale principio funziona come dovrebbe. “Nella pratica, le imprese che intendono vendere prodotti come calzature, stoviglie o mobili in un altro Stato membro si trovano spesso a dover affrontare ostacoli, ritardi e costi supplementari”.
Per applicare il principio in modo più rapido, più semplice e più chiaro, la Commissione propone un nuovo regolamento sul reciproco riconoscimento delle merci. In secondo luogo la Commissione vuole rafforzare i controlli delle autorità nazionali volti a “garantire che i prodotti siano sicuri e conformi alle norme”. Sono ancora troppi, secondo uno studio di Bruxelles, i prodotti non sicuri e non conformi venduti sul mercato dell’Ue: ad esempio, risulta dalle ispezioni che il 32% dei giocattoli, il 58% dei dispositivi elettronici, il 47% dei prodotti da costruzione e il 40% dei dispositivi di protezione individuale non soddisfano i requisiti in tema di sicurezza o di informazioni ai consumatori previsti nella legislazione comunitaria. Elzbieta Bieńkowska, commissaria al mercato interno, ha aggiunto: “Il mercato unico si fonda sulla fiducia. I consumatori devono avere la sicurezza che i prodotti che usano rispettano gli stessi standard qualunque sia la loro provenienza e le amministrazioni pubbliche devono poter contare sul fatto che i prodotti in vendita sui rispettivi mercati nazionali sono sicuri per i loro cittadini. La fiducia minata dagli scandali delle protesi mammarie e del dieselgate va ora ricostruita con controlli più rigorosi a tutto campo”. Le proposte della Commissione passano ora al vaglio di Parlamento e Consiglio dei ministri Ue.

Menù ad Accesso Rapido

Accesso rapido

La Parola
Ragazzi
Scie di Luce
Servizi La Stanza
Media
Cattolici  Protestanti  Ortodossi  Ecumenismo  Vita Quotidiana
  • ° Vita Pubblica
  • ° Lui & Lei
  • ° Matrimonio
  • ° Figli
  • ° Ricette
  • ° Viaggi


 Notizie