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Servizio Informazione Religiosa
Updated: 3 hours 31 min ago

Cibo: Houngbo (Ifad), servono politiche, anche in Paesi ricchi

Fri, 2017-09-15 16:49

(DIRE – SIR) – Fame e malnutrizione colpiscono anche nei Paesi a reddito medio-alto e per contrastare questo fenomeno servono governance e politiche sociali efficaci: lo ha detto oggi Gilbert F. Houngbo, presidente dell’International Fund for Agricultural Development (Ifad). Secondo Houngbo, intervenuto a Roma alla presentazione di un rapporto dell’Onu sulla fame e la malnutrizione nel mondo, “la fame può agire ovunque, dal momento che i conflitti colpiscono anche 17 Paesi a reddito medio-alto. Perseguire la ricchezza non ci mette al sicuro dalla fame”. In quei Paesi, secondo il presidente dell’Ifad, “c’è una scarsa governance e politiche sociali deboli, e il nostro rapporto 2017 è un segnale forte in questo senso, affinché si adottino maggiori impegni per rafforzare la resilienza al cambiamento climatico, si migliori la produttività agricola e alimentare e si attuino politiche specifiche per sostenere le popolazioni affette da povertà. Solo soluzioni di lungo periodo ci daranno le soluzioni che stiamo cercando”. (www.dire.it)

Cibo: Beasley (Wfp), quando fame aumenta, migranti raddoppiano

Fri, 2017-09-15 16:47

(DIRE – SIR) – “Ogni volta che la fame aumenta dell’1 per cento aumentano le migrazioni del 2 per cento, per questo esorto i leader mondiali a eliminare i conflitti e a raggiungere l’obiettivo ‘fame zero'”. Lo dice David Beasley, direttore esecutivo del World food program (Wfp), intervenendo a Roma alla presentazione del rapporto “The State of Food Security and Nutrition in the World 2017” (“Lo Stato della sicurezza alimentare e della nutrizione nel mondo”). Per Beasley è una “grande vergogna per tutta l’umanità – con tutta la ricchezza e i progressi scientifici e tecnologici raggiunti – non essere riuscita a invertire la rotta, raggiungendo questi obiettivi”. Se, da una lato, la buona notizia è che i Paesi da tempo abbiano abbiano deciso di riunirsi per discutere della fame, “e questo ha permesso di ridurre la fame per 200 milioni di persone in 100 anni”, d’altra parte il problema non è stato debellato: “Al 2016 – rivela il rapporto delle agenzie Onu e dell’Oms – ne risultano ancora oltre 800 milioni. Ben 19 Paesi affetti da fame e denutrizione gravi sono teatri di guerra e conflitti protratti. Il 75 per cento dei bambini che patiscono la fame si trova appunto in queste aree”. (www.dire.it)

Cibo: Da Silva (Fao), fiduciosi, entro 2030 elimineremo la fame

Fri, 2017-09-15 16:46

(DIRE – SIR) – “Siamo fiduciosi di raggiungere il secondo Obiettivo del millennio, relativo all’eliminazione della fame, e anche per questo abbiamo deciso di sostituire il termine ‘insicurezza alimentare’ con ‘sicurezza alimentare'”. Così Josè Graziano da Silva, direttore generale della Fao, Organizzazione dell’Onu per l’alimentazione e l’agricoltura, intervenendo a Roma alla conferenza stampa di presentazione del rapporto “Stato della sicurezza alimentare e della nutrizione nel mondo 2017”. Altra novità significativa contenuta nel rapporto è quella di aver “allargato il nostro partenariato includendo Unicef, Oms, Ifad e Wfp: ora siamo in cinque a occuparci di battere la fame nel mondo. Ne sono molto contento”. Per la prima volta inseriti poi due nuovi indicatori: “Prevalenza della denutrizione” e “scala dell’esperienza dell’insicurezza alimentare”. Il primo fa riferimento alla disponibilità degli alimenti in un centro del Paese, il secondo al grado di accesso agli alimenti a livello individuale. L’obiettivo resta misurare l’insicurezza alimentare”. Purtroppo, aggiunge da Silva, “al 2016 – ci dice il nostro rapporto – sono 815 milioni di persone soffrono la fame: speriamo che, nel corso di questo anno, la situazione sia migliorata. Ma sappiamo che, rispetto al 2015, ce ne sono state 38 milioni in più”. Nel 2016, sottolinea il direttore generale della Fao, “una persona su nove è andata a dormire con lo stomaco vuoto ogni giorno. E questo due anni dopo che la comunità internazionale si è impegnata ai nuovi Obiettivi di sviluppo entro il 2030. Questo è evidente soprattutto nell’Africa subsahariana, dove colpiscono contemporaneamente conflitti e carestie, determinate da inondazioni o siccità (come sul versante orientale, in Sud Sudan, Nigeria, Somalia e Yemen in particolare, sull’orlo della miseria”. Da Silva attribuisce l’inasprirsi dell’insicurezza alimentare “è legato agli effetti del cambiamento climatico, pensiamo agli effetti del Nino”. In Sudamerica si fanno invece sentire le conseguenze della crisi economica, che ha colpito due anni fa: qui si registra un nuovo aumento della disoccupazione e dell’insicurezza sociale, “laddove eravamo riusciti con buoni risultati a sradicare povertà e fame”. Anche i conflitti armati nel mondo, ha continuato Da Silva, “distruggendo i campi coltivati, l’allevamento e le fonti di sussistenza, aumentano la fame, e quindi spingono le persone a migrare”. Serve quindi “una visione a lungo termine se vogliamo eliminare la fame”, ha concluso Da Silva. “Per salvare le vite bisogna salvare i mezzi di sussistenza delle popolazioni, e questa è la principale conclusione del rapporto di quest’anno”. (www.dire.it)

Diocesi: Como, una nuova iniziativa di animazione alla carità nelle parrocchie

Fri, 2017-09-15 14:59

“Pane quotidiano per un’animazione comunitaria alla Carità”: è questa l’ultima sfida lanciata dalla Caritas della diocesi di Como per l’animazione nelle parrocchie. Un progetto pilota partito nelle scorse settimane nella comunità di Ponte Chiasso, alla periferia di Como, ma con la prospettiva di replicarla in diversi punti della diocesi: l’idea è quella di un percorso formativo e di animazione, articolato in quattro momenti, sviluppato secondo una metodologia laboratoriale, proposto alle singole parrocchie o ai vicariati. A lanciare l’iniziativa è stato direttamente il direttore della Caritas, Roberto Bernasconi, che durante le messe domenicali ha presentato l’iniziativa. “Il progetto – spiega Rossano Breda, uno degli operatori Caritas che sta portando avanti l’iniziativa – non prevede, al momento, alcuna finalità in vista di opere-segno della Caritas, ma, più semplicemente, suscitare entusiasmo, disponibilità da parte dei laici che vogliono impegnarsi in un servizio ministeriale diocesano di animazione alla carità. Quello che scaturirà dal progressivo maturare di questa coscienza lo vedremo più avanti. Si tratta, in buona sostanza, di un percorso di protagonismo laicale che dovrà portare a sviluppare delle competenze generiche sul fronte della carità. Se poi, dai singoli gruppi emergerà la richiesta di approfondire tematiche più specifiche, si cercherà di fornire risposte in tal senso”. Il riscontro è stato positivo con 35 laici che si sono detti disposti a mettersi in gioco in questo percorso. “Il bello che sta emergendo – continua Rossano – è la realtà di laici che, a prescindere dagli strumenti loro consegnati, stanno rivelando una ricchezza straordinaria, legata alla propria storia personale, alla propria formazione, al proprio cammino di spiritualità”.

Cortile di Francesco: Augè (antropologo), “Macron svolta decisiva? È troppo presto”

Fri, 2017-09-15 14:43

(dall’inviata ad Assisi) L’elezione di Macron a presidente della Francia segna “una svolta decisiva” nella storia del Paese d’Oltralpe? “È troppo presto per dirlo”. L’antropologo Marc Augé, intervenuto al “Cortile di Francesco” per parlare della situazione della Francia, ha fatto notare che “la procedura normale di assegnazione di responsabilità di potere a personalità che non hanno niente a che fare con la politica, qualora venisse confermata dai fatti,  sarebbe una vera rivoluzione che eviterebbe che la classe dirigente sia troppo occupata nei suoi interessi”. A proposito dei recenti attacchi terroristici di cui a più riprese è stata bersaglio la Francia, Augè ha fatto notare che i francesi “hanno compreso che il primo target dei terroristi erano i loro compatrioti musulmani, non tutti credenti e tanto meno praticanti”. Il 41% dei musulmani francesi – ha ricordato snocciolando i dati – si dichiara credente e praticante, contro il 16% dei cattolici; il 34% dei musulmani si dichiara credente e non praticante, contro il 57% dei cattolici. Il 25% dei musulmani si dichiara senza religione, contro il 27% dei cattolici: solo il 25% dei musulmani frequenta la moschea il venerdì. Ciò significa, secondo Augè, che “il primo obiettivo dell’offensiva contro la Francia è la lotta contro l’occidentalizzazione progressiva dei musulmani francesi”. Tra le cose che hanno colpito di più del modo in cui la Francia ha reagito agli attentati, “la dignità della folla”. “Casa e scuola”: sono queste, per Augè, le priorità da assicurare agli immigrati, dopo “il fallimento della politica”, avvenuto all’insegna di “una parola pessima: assimilazione”. “Gli immigrati ci sono e rimarranno”, ha concluso l’antropologo: “Dobbiamo capire come trasformarli in cittadini a pieno titolo e offrire loro un avvenire”.

Paesi Bassi: vescovi cattolici, appello alla solidarietà per i Caraibi colpiti dall’uragano Irma

Fri, 2017-09-15 14:25

“I vescovi cattolici nei Paesi Bassi esprimono la loro solidarietà con gli abitanti dei Caraibi colpiti dall’uragano Irma. Le immagini della devastazione dell’uragano e, in particolare, il danno enorme che si è abbattuto su San Martin sono impressionanti” si legge in una nota sul sito dei vescovi olandesi che lanciano un “appello urgente” di richiesta di aiuti. “I vescovi chiedono di pregare per le vittime e di donare con generosità”, si legge ancora. I vescovi invitano in particolare a sostenere alcune organizzazioni di aiuto che hanno avviato iniziative di emergenza. Oggi si svolge la “giornata nazionale di mobilitazione” dal titolo “I Paesi Bassi aiutano san Martin”. Anche la fondazione dei vescovi “Vastenaktie”, che tradizionalmente coordina le collette di Avvento e Quaresima, ha avviato una raccolta fondi in collaborazione con Cordaid.

Netherlands: Catholic Bishops, a call to solidarity with the Caribbean Islands hit by Hurricane Irma

Fri, 2017-09-15 14:25

“The Catholic Bishops of the Netherlands express their solidarity with the populations of the Caribbean islands, hit by Hurricane Irma. Photos of the devastation caused by the hurricane and above all the huge damage that fell on St Martin are impressive”, they posted on the website of the Dutch Bishops, who send an “urgent appeal” for help. “The Bishops ask to pray for the victims and give generously”, it goes on. Above all, the Bishops call people to support some humanitarian organisations that have put in place emergency measures. Today is the national day for mobilisation, called “The Netherlands help St Martin”. The Bishops Foundation “Vastenaktie”, that traditionally coordinates the Advent and Lent fund-raising campaigns, also started raising funds in partnership with Cordaid.

Scuola: card. Bassetti, “centro nevralgico del sapere e della cultura di un popolo che si tramanda di generazione in generazione”

Fri, 2017-09-15 14:22

“La scuola è uno dei luoghi più importanti per l’identità e lo sviluppo di un Paese. Senza la scuola è difficile pensare una comunità coesa di uomini e di donne, in cui anche i più poveri possono istruirsi, crescere ed emanciparsi dalla miseria. Essa è il centro nevralgico del sapere e della cultura di un popolo che si tramanda di ‘generazione in generazione’”. È quanto scrive il cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Cei, nel suo ultimo articolo della rubrica “Dialoghi” de Il Settimanale de “L’Osservatore Romano”. Bassetti sottolinea “due questioni cruciali, oggi ai margini dal dibattito pubblico”. “In primo luogo – spiega – la centralità del sapere umanistico. Una centralità che attualmente appare dimenticata”. “Il sapere umanistico – prosegue – sembra essere sacrificato sia da una continua, quanto inutile, tecnicizzazione dell’insegnamento, sia dall’affermazione sociale del principio dell’utilità”. “È drammatico pensare – osserva il presidente Cei – che le giovani generazioni possano essere influenzate da un utilitarismo di così bassa levatura che si combina a filo doppio con la diffusione di un individualismo esasperato di una società sempre più frammentata. Se questo fosse vero, significherebbe che i nostri giovani smetterebbero di riflettere sul bello e sul vero. Cioè sull’uomo e sul suo rapporto con il trascendente”. Il secondo aspetto riguarda l’“alleanza educativa”. Bassetti fa riferimento “alla complessità dei rapporti sociali dentro e fuori la scuola: ovvero al rapporto tra maestri e allievi; e a quello tra scuola e famiglie”. Richiamando Don Bosco e don Milani parla di “amore e dignità”, parole che “possono essere riassunte con un’altra parola: dialogo”. “Un dialogo necessario che non deve assomigliare a un compromesso al ribasso – osserva – ma deve essere, invece, la parte essenziale, direi costitutiva, di quell’alleanza educativa che viene evocata ormai da molti anni”. “Un’alleanza – conclude il cardinale – che si compone di due tasselli fondamentali”: “Un rapporto autentico, fatto di ascolto e legittimazione reciproca tra famiglie e scuola” e “un dialogo costruttivo, di scambio e di crescita comune, tra maestri e allievi”.

Papa Francesco: a circensi, offrendo “divertimento sano e pulito” siete “messaggeri della gioia che piace a Dio”

Fri, 2017-09-15 14:19

Offrendo alla gente un “divertimento sano e pulito” voi siete “messaggeri della gioia che piace a Dio, e che viene da Lui”. Lo ha detto il Papa ai membri dell’Anesv (Associazione nazionale esercenti dello spettacolo viaggiante), ricevuti oggi in udienza nella Sala Clementina del Palazzo apostolico in occasione dei 70 anni di attività dell’associazione. “So bene che la vita del lavoro itinerante non è una vita facile”, ha esordito Francesco richiamandone difficoltà e disagi. “Non scoraggiatevi, ma continuate il vostro cammino, perché le nostre città e i nostri paesi non perdano il gusto di questa peculiare bellezza”. “Il vostro – ha proseguito il Pontefice – è un cammino che, grazie a Dio, è illuminato dalla fede, una fede che vivete soprattutto in famiglia, e questo è molto importante: la famiglia in cammino con Dio, animata dalla fiducia nella Provvidenza. Una fede che trova anche nelle diverse parrocchie che attraversate dei luoghi di riferimento per la sosta spirituale”. Di qui l’auspicio che tra le comunità viaggianti e le comunità parrocchiali ci sia sempre apertura, incontro, desiderio di conoscersi e condividere momenti di vita e di preghiera. Francesco ha richiamato la definizione di “artigiani della festa, della meraviglia, del bello… chiamati ad alimentare sentimenti di speranza e di fiducia” data nell’incontro con tutto il mondo dello spettacolo viaggiante a giugno 2016, e ha parlato di “bellezza “artigianale”, diversa da “quella prodotta dalle grandi potenze del divertimento”, che profuma “di stupore, di incanto, e che però è frutto di ore e ore di duro lavoro”. “La vocazione della vostra vita e del vostro lavoro è gioia”, ha osservato il Papa, “una vocazione” che è “missione di offrire alla gente” occasioni di “divertimento sano, pulito. È divertimento sano e pulito, senza la necessità di andare ‘in basso'”. “E dentro questa vocazione e missione, come può non esserci la mano di Dio? Dio ci ama e vuole che siamo felici. Dovunque c’è una gioia semplice, pulita, c’è la sua impronta. Perciò – la conclusione del Pontefice -, se sapete conservare questi valori, questa genuinità e semplicità, voi siete messaggeri della gioia che piace a Dio, e che viene da Lui”.

Letteratura giovanile: on line il nuovo sito del Gslg

Fri, 2017-09-15 14:03

Sono on line il nuovo sito del Gslg (Gruppo di servizio per la letteratura giovanile): www.gruppo-letteratura-giovanile.it, con rubriche di approfondimenti, attualità e notizie, e quello dedicato alla rivista “Pagine Giovani”: www.pagine-giovani.it, che quest’anno ha compiuto quarant’anni. “Nel corso degli anni – ricorda la presidente Claudia Camicia – sia il Gslg che la rivista associativa hanno guadagnato una posizione di rilievo nel campo dell’indagine e della riflessione critica sul libro per ragazzi, spaziando dalla produzione nazionale a quella internazionale”. Tra i suoi collaboratori: studiosi, docenti e giornalisti. “Il futuro – osserva la presidente del Gslg – ci pone davanti una sfida, che vogliamo accogliere con entusiasmo, nell’intento di agevolare lo sguardo soggettivo del singolo lettore, per indirizzarlo ad una riflessione, al dialogo proficuo con altri lettori, con attenzione agli aspetti formativi del libro e della lettura”. Il Gslg, aggiunge Camicia, si avvale del “supporto di un comitato scientifico non solo italiano”.

Diocesi: Oria, presentato il progetto per nuova Chiesa e complesso parrocchiale a Manduria

Fri, 2017-09-15 13:41

È stato presentato nei giorni scorsi alla comunità di san Giovanni Bosco in Manduria (Ta) il progetto della nuova chiesa e del nuovo complesso parrocchiale. Poiché “la maggior parte delle strutture parrocchiali, edificate tra gli anni ’50 e gli anni ’70, versano in uno stato di particolare degrado” – si legge in una nota della diocesi di Oria – si è “ritenuto opportuno demolire e riedificare i fabbricati in stato di avanzato degrado (la chiesa, le aule e le sale comunitarie), ottimizzando gli spazi esistenti (dedicati alle attività oratoriane e sportive), recuperando quanto possibile (il teatro e il capannone che ora ospita provvisoriamente la chiesa)”. A presentare il progetto sono stati il vescovo di Oria, mons. Vincenzo Pisanello, il parroco don Dario De Stefano e i tecnici progettisti. La Chiesa e il complesso parrocchiale sono settimanalmente vissuti da centinaia di bambini, ragazzi giovani e adulti. Negli stessi spazi dove si svolgono le attività, la Caritas parrocchiale aiuta circa 100 famiglie manduriane e varie decine di immigrati. A ciò si aggiungono molteplici attività culturali. Verranno realizzate la chiesa, che potrà ospitare oltre 700 fedeli seduti, la canonica, l’oratorio con il suo centro polifunzionale e il vasto cortile con i campi da gioco. “L’importo totale dell’intervento – ammontante a € 4.567.760,02 – è finanziato al 75% dalla Conferenza episcopale italiana con i fondi derivanti dall’8x1000”, precisa la nota aggiungendo che “al restante 25% dovrà provvedere la comunità di san Giovanni Bosco, sostenuta da quelle persone di buona volontà che riconosceranno la validità del progetto”.

+++ Santa Sede-Washington: aperta indagine su membro corpo diplomatico per possibile violazione norme immagini pedopornografiche +++

Fri, 2017-09-15 13:36

“Si rende noto che il 21 agosto scorso il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti d’America ha notificato, per via diplomatica, la possibile violazione delle norme in materia di immagini pedopornografiche da parte di un membro del corpo diplomatico della Santa Sede accreditato a Washington. La Santa Sede, secondo la prassi adottata dagli Stati sovrani, ha richiamato il sacerdote in questione il quale si trova attualmente nella Città del Vaticano”. Ne dà notizia oggi la sala stampa vaticana in una nota, in cui si spiega che “ricevute le informazioni dal governo statunitense, la Segreteria di Stato le ha trasmesse al promotore di giustizia del Tribunale vaticano. Il promotore di giustizia ha aperto un’indagine ed è stata già avviata una collaborazione a livello internazionale al fine di raccogliere elementi relativi al caso. Si ricorda che, come è previsto dalle leggi vigenti per tutte le istruttorie preliminari, le indagini del promotore di giustizia sono protette dal necessario riserbo istruttorio”.

Cortile di Francesco: p. Fortunato, “si è passati da una Chiesa che ballava il valzer a una Chiesa chiamata a ballare il tango”

Fri, 2017-09-15 13:30

(dall’inviata ad Assisi) “Con Papa Francesco si è passati da una Chiesa che ballava il valzer a una Chiesa chiamata a ballare il tango”. Con queste parole padre Enzo Fortunato, coordinatore del “Cortile di Francesco”, ha descritto l’effetto Bergoglio, dialogando con il vicedirettore de “L’Espresso”, Marco Damilano. Tre le regole del metodo Bergoglio, come del ballo più popolare in Argentina: “Lo puoi ballare in spazi stretti, non servono grandi giri della sala; è vietato tornare indietro; l’abbraccio è asimmetrico”. Come esempio di “spazi stretti”, padre Fortunato ha citato la preghiera silenziosa in piazza san Pietro per bloccare l’attacco in Siria. Il “vietato tornare indietro”, ha proseguito il francescano, è ben visibile nel suo processo di riforma della Curia, che “sta avviando processi irreversibili, che sono processi evangelici”. Infine, gli “abbracci asimmetrici”, come quello con il Grande Imam di Al-Azhar – “in uno dei momenti più difficili dei rapporti tra Italia ed Egitto” – o con il patriarca Kirill. Tra i gesti senza precedenti di un pontificato fatto di “parole semplici e gesti forti”, la scelta di compiere il suo primo viaggio apostolico a Lampedusa.

Gran Bretagna: attacco alla metropolitana di Londra. Scotland Yard, “è terrorismo”

Fri, 2017-09-15 12:04

Torna il terrore a Londra. Una esplosione si è verificata questa mattina nella metropolitana londinese intorno alle 8.20 (in Italia erano le 9.20), in piena ora di punta, in un treno che stava arrivando nella stazione di Parsons Green. Molti feriti, una ventina, hanno riportato “bruciature al volto”. Secondo i media britannici, sono stati visti dei “contenitori con esplosivo” all’interno del vagone in cui si è verificata l’esplosione. I passeggeri, terrorizzati, sono fuggiti dando vita a una pericolosa calca quando il treno si è fermato alla stazione: sono saltati fuori dalle carrozze e si sono messi a correre. Con un tweet Scotland Yard ha fatto sapere di trattare quanto avvenuto come un atto di terrorismo.

The Met’s Counter Terrorism Command are investigating after the incident at #ParsonsGreen tube station is declared a terrorist incident

— Metropolitan Police (@metpoliceuk) September 15, 2017

La Metropolitan police ha chiesto alla popolazione di mantenere la calma e se qualcuno ha visto o sentito qualcosa di sospetto di mettersi in contatto con loro, chiamando il numero 0800 789 321 e per emergenze il 999. A chi invece è in possesso di immagini e video, la polizia chiede di scaricarle sul sito www.ukpoliceimageappeal.co.uk

Nella stazione c’è una forte presenza di agenti armati. Le misure di sicurezza sono previste dal protocollo anti-terrorismo di Scotland Yard. Subito dopo la deflagrazione, si è saputo che gli artificieri stanno disattivando un secondo ordigno esplosivo trovato sempre nella metropolitana di Parson Green.

 

Papa Francesco: a Santa Marta, sotto la croce “Maria ci partorì tutti, partorì la Chiesa”

Fri, 2017-09-15 11:59

È un invito a “contemplare la Madre di Gesù, contemplare questo segno di contraddizione, perché Gesù è il vincitore ma sulla Croce, sulla Croce” quello rivolto questa mattina da Papa Francesco nella messa a Casa Santa Marta. Nel giorno in cui la Chiesa fa memoria della Beata Vergine Maria Addolorata, il Papa – riferisce Radio Vaticana – ha affermato che “ci vuole fede per capire, almeno per avvicinarsi a questo mistero”. Maria sapeva e “tutta la vita ha vissuto con l’anima trafitta”. Seguiva Gesù, sentiva i commenti della gente, stava sempre dietro a suo Figlio. E “per questo diciamo che è la prima discepola”, ha sottolineato Francesco. Maria aveva l’inquietudine che faceva nascere nel suo cuore questo “segno di contraddizione”. Nel momento finale, era lì, in silenzio, sotto la croce guardando il Figlio. Forse – ha osservato Francesco – ha sentito commenti del tipo: “Guarda, quella è la Madre di uno dei tre delinquenti”. Ma Lei “mostrò la faccia per il Figlio”. “Questo che io dico adesso – ha proseguito – sono piccole parole per aiutare a contemplare, in silenzio, questo mistero. In quel momento, Lei ci partorì tutti: partorì la Chiesa. ‘Donna’ – Le dice il Figlio – ‘ecco i tuoi figli’. Non dice ‘madre’: dice ‘donna’. Donna forte, coraggiosa; donna che era lì per dire: ‘Questo è mio Figlio: non Lo rinnego’”. Il passo del Vangelo odierno è, quindi, più che per riflettere, da contemplare. “Che sia lo Spirito Santo – ha concluso Francesco – a dire a ognuno di noi quello che di cui abbiamo bisogno”.

Diocesi: Teramo, domani mons. Galantino alla presentazione di “Un solo cuore per una sola terra” di mons. Seccia

Fri, 2017-09-15 11:49

Ci sarà anche mons. Nunzio Galantino, segretario generale della Conferenza episcopale italiana, alla presentazione del volume “Un solo cuore per una sola terra” che si svolgerà domani, sabato 16 settembre, alle 16.30 presso l’aula magna “Benedetto Croce” dell’Università degli studi di Teramo. Il libro, ispirato alla nota enciclica di Papa Francesco “Laudato si’”, è stato scritto da mons. Michele Seccia, vescovo di Teramo-Atri, e propone – si legge in una nota – “un percorso di educazione e conversione ecologica rivolto agli adolescenti nelle scuole e nelle aule di catechismo”. Il volume “vuole essere un aiuto per ripensare uno stile di vita personale che favorisca il rispetto e la salvaguardia della natura, l’impegno ad una solidarietà universale, l’educazione al bene comune, il rifiuto della cultura dello scarto”. Dopo i saluti di Luciano D’Amico, magnifico rettore dell’Università degli studi di Teramo, del sindaco di Teramo, Maurizio Brucchi, e di Maria Gabriella Di Domenico, dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo “Roseto 1”, saranno mons. Seccia e Sandra De Colli, insegnante di religione cattolica e direttore dell’Ufficio catechistico diocesano, a presentare il volume. Concluderà il pomeriggio l’intervento di mons. Nunzio Galantino.

Minori migranti: Intersos lancia raccolta fondi per un nuovo centro di accoglienza a Roma

Fri, 2017-09-15 11:32

Intersos lancia oggi la campagna di raccolta fondi “Sogno la fine di un viaggio da incubo” – dal 15 settembre al 15 ottobre 2017 si può donare con un Sms o chiamata da rete fissa il 45525 – per realizzare Intersos24, un nuovo centro di accoglienza a Roma (in via di Torre Spaccata) per minori stranieri non accompagnati. La struttura, in grado di ospitare a fine lavori fino a 60 ragazzi, sarà aperta 24 ore al giorno, 365 giorni all’anno e avrà al suo interno un ambulatorio medico le cui porte saranno aperte anche ai romani in difficoltà, in modo da contribuire ad una vera integrazione. Nell’ambulatorio saranno presenti specialisti in ginecologia, pediatria e malattie infettive. “Sarà un luogo aperto per il quartiere e per tutta la città di Roma. Uno spazio dove si potrà toccare con mano l’integrazione”, dichiara Cesare Fermi, responsabile Programma migrazioni di Intersos. “L’operatività dell’ambulatorio non intende sostituirsi alle strutture del servizio sanitario locale – continua – ma piuttosto l’obiettivo del progetto è quello di dare vita ad un modello riproducibile di servizio socio-sanitario, che non si sostituisca al servizio sanitario pubblico, ma che anzi lo supporti e lo integri”. Le principali attività di accoglienza diurna spazieranno dall’assistenza medica di base alla attività di sportello per l’informazione e l’orientamento ai servizi; dallo sportello informativo legale a quello di supporto psicologico; dai laboratori di partecipazione attiva all’inserimento in percorsi formativi/lavorativi. Le attività di accoglienza notturna comprenderanno invece la cena, un posto letto, docce, servizio di lavanderia, la colazione. Ad affiancare le attività del Centro ci sarà inoltre un servizio di Unità di strada, attivato da Intersos già dal novembre 2016, volto al monitoraggio del territorio, all’aggancio dell’utenza, alla promozione del servizio, all’individuazione dei casi più vulnerabili. Con l’apertura di Intersos24 chiude il centro A28 che dal 2011 a oggi ha ospitato oltre 4mila minori stranieri non accompagnati.

European Bishops: Minsk to host plenary assembly of Ccee about youth and Europe

Fri, 2017-09-15 11:29

Youth and Europe: these are the two key themes at the centre of the yearly plenary assembly of the Council of European Bishops Conferences (Ccee), which, from September 27th to October 1st, will bring to Minsk, Belarus, the presidents of the Bishops Conferences from as many as 45 countries across the continent. At the invitation of monsignor Tadeusz Kondrusiewicz, archbishop of Minsk-Mohilev, for the first time in the history of Ccee the plenary assembly will be going to Belarus to coincide with the 500th anniversary of the printing of the Bible, the first book ever printed in Belarusian. “The Bishops – as written in a release posted by Ccee today – will discuss young people, especially what young people are like today, their wishes, their needs, their fears, their expectations and their relationships, the challenges that today’s ever-changing world raises to the Church in thinking about its pastoral service and proposing the Gospel to this specific group of people, who are the future of the Church”. A European symposium was held in Barcelona last March, that had brought together bishops and directors of the youth, vocational, school and university pastoral services. So, Minsk’s plenary assembly is one further opportunity to get ready for the forthcoming Bishops’ Synod about young people, due to take place in Rome in autumn 2018. The second topic that will be discussed by the plenary assembly will be Europe, with the bishops sharing views, above all, on the contribution and mission of the Church in the building of the common European home and how to announce Christ’s Gospel in Europe. The patriarchal exarch of all Belarus, metropolitan bishop Pavel of Minsk and Zaslavl, the deputy prime minister of the Republic of Belarus, Vasily Zharko, the mayor of the city, Andrei Shorets, and leaders of the country’s other religions will be at the opening of the meeting. In the morning of Thursday, September 28th, the president of the Republic of Belarus, Aleksandr Lukashenko, will give audience to the attendees. The plenary meeting will end on Sunday, October 1st, with the bishops taking part, in groups, in Eucharistic celebrations in several parish churches around Minsk, in order to get closer to the local community.

Vescovi europei: a Minsk l’assemblea plenaria del Ccee su giovani ed Europa

Fri, 2017-09-15 11:29

Giovani ed Europa. Questi i due principali temi al centro dell’annuale assemblea plenaria del Consiglio delle Conferenze episcopali d’Europa (Ccee), che dal 27 settembre al 1° ottobre riunirà a Minsk (Bielorussia) i presidenti di tutte le Conferenze episcopali rappresentanti ben 45 Paesi del continente. Su invito di monsignor Tadeusz Kondrusiewicz, arcivescovo di Minsk-Mohilev, per la prima volta nella storia del Ccee l’assemblea plenaria giunge in Bielorussia nell’anno in cui ricorre il 500° anniversario della stampa della Bibbia, primo libro a essere stampato in lingua bielorussa. “I vescovi – si legge in un comunicato diffuso oggi dal Ccee – si confronteranno sul tema dei giovani, in particolare sulla figura del giovane oggi, i suoi desideri, i suoi bisogni, le sue paure, le sue aspettative e le sue relazioni, sulle sfide che il mondo odierno in continuo cambiamento pone alla Chiesa nel pensare la pastorale e nel proporre il Vangelo a questa particolare categoria di persone che costituiscono il futuro della Chiesa”. Nel marzo scorso a Barcellona si era svolto un simposio europeo che aveva riunito vescovi e responsabili della pastorale giovanile, vocazionale, scolastica e universitaria. La plenaria di Minsk costituisce dunque un ulteriore momento di preparazione al prossimo Sinodo dei vescovi sui giovani in programma a Roma per l’autunno 2018. Il secondo tema al centro dei lavori sarà quello dell’Europa: i vescovi si confronteranno, in particolare, sul contributo e la missione della Chiesa alla costruzione della casa comune europea e su come annunciare il Vangelo di Cristo in Europa. In apertura dell’incontro, sarà presente l’esarca patriarcale di tutta la Bielorussia, il metropolita Pavel di Minsk e Zaslavl, il vice-primo ministro della Repubblica di Bielorussia, Vasily Zharko, il sindaco della città, Andrei Shorets, e rappresentanti di altre religioni presenti nel Paese. Nella mattinata di giovedì 28 settembre, il presidente della Repubblica di Bielorussia, Aleksandr Lukashenko, incontrerà in udienza i partecipanti alla plenaria. L’assemblea plenaria si concluderà domenica 1° ottobre con la partecipazione dei vescovi, divisi in gruppi, alle celebrazioni eucaristiche in diverse parrocchie di Minsk al fine di favorire l’incontro con la comunità locale.

Movimento apostolico ciechi: dal 21 al 24 settembre a Roma il congresso nazionale

Fri, 2017-09-15 11:20

Dal 21 al 24 settembre si terrà a Roma, presso la Casa “San Juan de Avila”, Via Pietro De Francisci, 158, il XVII congresso nazionale del Mac – Movimento apostolico ciechi. L’Assemblea nazionale del Mac, composta da circa 110 delegati dei 46 gruppi diocesani, sarà chiamata a rinnovare il Consiglio nazionale e a definire l’indirizzo e le linee programmatiche del prossimo quadriennio. Il tema del congresso è “Vi ho chiamato amici – I gruppi Mac per una Chiesa in uscita”. L’associazione risponde all’invito che Papa Francesco ha fatto alle Chiese italiane riunite in convegno nel novembre 2015 a Firenze. “Desideriamo avviare un processo per dare un contributo come Mac alla realizzazione di quel sogno di Chiesa raccontato nell’Evangelii Gaudium – spiega l’associazione -. In un mondo frammentato cercheremo di individuare le strategie idonee per costruire relazioni significative tra le persone, così che anche le persone con disabilità visiva possano trovare il loro posto di protagonisti all’interno di comunità ospitali”. Nella giornata di 22 settembre, dopo il saluto ai presenti e i saluti delle autorità, il presidente nazionale Francesco Scelzo terrà la relazione congressuale; lo stesso giorno interverrà Franco Miano parlerà di “Laici associati nella Chiesa in uscita”. Seguirà il dibattito assembleare e l’elezione dei nuovi organi. Il 23 settembre alle ore 19 la celebrazione eucaristica sarà presieduta da mons. Angelo De Donatis, arcivescovo vicario per la diocesi di Roma. A conclusione del congresso, il 24 settembre, l’assemblea nazionale del Mac approverà il documento finale, quale indirizzo per il quadriennio 2017/2021.

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