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Servizio Informazione Religiosa
Updated: 8 hours 33 min ago

Incendi: Galletti, da inizio anno denunciate 366 persone, 18 arresti

Thu, 2017-07-20 12:54

(DIRE-SIR) – “In generale, nel settore del contrasto tutti i Reparti dell’Arma, dall’inizio dell’anno, hanno denunciato per il reato di incendio boschivo 366 persone, traendone in arresto 18”. Lo dice il ministro dell’Ambiente Gianluca Galletti, nell’informativa alla Camera. “In merito alle attività investigative per gli eventi del cratere vesuviano, sono in corso accertamenti tecnici finalizzati all’individuazione dei punti di insorgenza e al rilevamento di tracce organiche. Analoghe attività d’indagine si stanno svolgendo, in particolare, in Puglia, Toscana, Lazio, Basilicata e Calabria”, aggiunge.

(www.dire.it)

Diocesi: Genova, 400 giovani di 44 nazionalità all’Estate ragazzi 2017

Thu, 2017-07-20 12:53

Alla presenza di mons. Nicolò Anselmi, vescovo ausiliare della diocesi di Genova, e del sindaco Marco Bucci, si concluderà domani l’esperienza dell’Estate Ragazzi 2017.  400 iscritti di 44 nazionalità, di 4 continenti, 50 giovani animatori volontari, 10 giovani del servizio civile, 6 salesiani e 2 Figlie di Maria Ausiliatrice hanno reso possibile l’esperienza di accoglienza e di fraternità che ogni anno si celebra al Don Bosco di Sampierdarena. Dal 12 giugno al 21 luglio, per sei settimane, dalle 7.30 alle ore 17.00, sono stati accolti i 400 ragazzi e distribuiti circa 8000 pasti. Domani 21 luglio alle ore 19 si svolgerà una celebrazione eucaristica presieduta da Mons. Anselmi, seguirà una cena di fraternità e uno spettacolo organizzato dai ragazzi. Alla festa parteciperà anche il nuovo sindaco della città Marco Bucci.

Incendi: Galletti, primi 5 mln per piano riforestazione aree colpite

Thu, 2017-07-20 12:52

(DIRE-SIR) – “Annuncio il lancio di un Programma nazionale di riforestazione delle aree protette colpite dagli incendi, per il quale ho previsto un primo stanziamento di 5 milioni di euro, reperite nell’ambito delle risorse europee destinate alle misure di adattamento ai cambiamenti climatici, strettamente connesse con quanto viene messo più a rischio oggi: la protezione del suolo, la riduzione dei rischi idrogeologici, l’assorbimento di Co2, il mantenimento della biodiversità”. Lo dice il ministro dell’Ambiente Gianluca Galletti, nell’informativa alla Camera. “Siamo impegnati insomma per riportare quei luoghi a come erano prima degli incendi – aggiunge -: chi pensa invece possano diventare terre abbandonate o aree da piegare agli intenti criminali avrà dallo Stato la risposta che merita”.

(www.dire.it)

Incendi: Galletti, dolosi stragrande maggioranza, insopportabile crimine

Thu, 2017-07-20 12:51

(DIRE-SIR) – “I dati diffusi dal capo della Protezione civile spiegano l’eccezionalità e la complessità della situazione che ci troviamo a fronteggiare”. Lo dice il ministro dell’Ambiente Gianluca Galletti, nell’informativa alla Camera. Galletti spiega che gli “episodi dolosi sono la stragrande maggioranza della causa degli incendi da fronteggiare”. E si tratta di “un’insopportabile crimine contro la natura e contro di noi”. Per questo “serve una fortissima azione repressiva contro i piromani”.

(www.dire.it)

Migranti: Boldrini, Italia Paese Ue con meno conoscenza sul tema

Thu, 2017-07-20 12:30

(DIRE-SIR) – “L’Italia è il Paese in Europa con il massimo tasso di non conoscenza del fenomeno migratorio. La maggior parte degli italiani infatti crede che gli immigrati presenti nel nostro Paese siano il 30% della popolazione e i musulmani il 20%”. A dirlo è la presidente della Camera dei Deputati Laura Boldrini nel corso della presentazione oggi a Montecitorio della relazione finale della commissione ‘Jo Cox’ sui fenomeni di odio, intolleranza, xenofobia e razzismo. La relazione evidenzia che “la maggior dei nostri concittadini ritiene che i rom, sinti e camminanti presenti in Italia, siano tra gli uno e i due milioni, quando in realtà sono 180mila, metà dei quali, italiani”, ha spiegato Boldrini. “Chi non sa – ha aggiunto – è il più grande generatore di odio. E noi abbiamo il compito e il dovere di combattere questo fenomeno. Se la classe politica è la prima ad utilizzare un linguaggio che incita all’odio e al disprezzo verbale, è la prima responsabile. Purtroppo chi semina odio è molto più presente nel dibattito pubblico rispetto a chi lo subisce, ed è colui al quale viene dato più spazio. Per questo è fondamentale che avvenga un’assunzione di responsabilità di tutti: istituzioni, media e cittadini. Basta minimizzare”.

(www.dire.it)

Abusi coro Ratisbona: card. Muller, “prima del 2010 non sapevamo nulla, non possiamo fare processi ai morti”

Thu, 2017-07-20 12:01

“Ho iniziato di persona il processo di investigazione, nei miei due ultimi anni di episcopato a Ratisbona, tra il 2010 – quando per la prima volta la diocesi è venuta a conoscenza di questi avvenimenti – e il 2012. Prima non ne avevamo saputo nulla”. Lo ha detto il cardinale Gerhard Ludwig Muller, Prefetto fino a pochi giorni fa della Congregazione per la dottrina della fede e in precedenza, tra 2002 e 2012, vescovo di Ratisbona, in un’intervista al Tg2000, il telegiornale di Tv2000, in merito al caso di abusi e violenze subìte da oltre 500 bambini del Coro del Duomo di Ratisbona. Oltre alle 400 pagine del rapporto stilato dall’avvocato Ulrich Weber, il cardinale ha affermato che “è importante leggere anche la nostra cronologia degli avvenimenti pubblicata dal 2010 in avanti sul sito della diocesi e dalla quale emerge chiaramente che da quella data è stato fatto tutto il possibile, sulla base dei fatti conosciuti”.

“Era l’unica strada per la Diocesi – ha spiegato il card. Muller – Sono stati impiegati tanti mezzi finanziari e pagate diverse persone per dare giustizia alle vittime, nonostante il tanto tempo trascorso. Ho istituito un’ equipe di esperti e ho dato la possibilità a tutte le vittime fino ad allora sconosciute di rivolgersi a loro. Purtroppo non possiamo fare processi ai morti, ma ciò che era possibile fare, sul piano sia giuridico che pastorale, la Diocesi lo ha fatto, e così come lo fa oggi”. Quanto ai numeri enormi di abusi documentati nel rapporto Weber, il card. Muller ha spiegato che “adesso abbiamo il numero complessivo, che fa sembrare che si tratti di un unico avvenimento. Invece tutto è avvenuto in un arco di tempo di 70 anni”. “I responsabili di abusi – ha proseguito il card. Muller – sono relativamente pochi. E diversi di loro sono morti”. Il cardinale, inoltre, ha ribadito che la scuola primaria dove studiavano i piccoli cantori del famoso coro del Duomo “era un’istituzione molto chiusa, nessuno poteva entrare. L’ho imparato io stesso quando divenni vescovo a Ratisbona. Può darsi che ci fossero voci, ma non erano arrivate alla Diocesi”. E la scuola è “istituzionalmente indipendente dalla diocesi di Ratisbona, come Fondazione di diritto statale”.

Egitto: Acs Italia, raccolta fondi per la ricostruzione della Cattedrale di Luxor incendiata nel 2016

Thu, 2017-07-20 11:51

Aiuto alla Chiesa che soffre (Acs Italia) ricostruirà la Cattedrale di san Giorgio, a Luxor (Egitto), distrutta completamente da un incendio il 21 aprile 2016. A tal fine, Acs Italia ha lanciato in questi giorni una campagna di raccolta fondi per la ricostruzione dell’edificio di culto. Come si legge in una nota, “il rogo, le cui cause sono tuttora sconosciute, rappresenta l’ennesimo dolore per i fedeli di questa diocesi dell’Alto Egitto”. Non a caso, monsignor Emmanuel Bishay, vescovo copto cattolico di Luxor, parla di “una ferita aperta nel cuore della diocesi”. Proprio per le condizioni in cui versava la Chiesa, il 21 aprile 2016 i circa 20mila fedeli della diocesi non hanno potuto assistere all’ordinazione episcopale di mons. Bishay nella Cattedrale di San Giorgio, già divorata dalle fiamme. “Ogni giorno i miei fedeli mi chiedono quando potranno avere nuovamente la loro cattedrale”, afferma il vescovo, spiegando come la Chiesa rappresenti il fulcro della diocesi. Qui, infatti, oltre alle celebrazioni liturgiche si tenevano le riunioni diocesane, gli incontri con le famiglie, la pastorale giovanile, la formazione dei catechisti. “È l’unica Chiesa in grado di accogliere 4500 fedeli”, spiega mons. Bishay, aggiungendo che “ora siamo costretti a celebrare le funzioni in una sala vicina che tuttavia ha soltanto un terzo della capienza di san Giorgio”. “La restituzione dell’edificio di culto – prosegue la nota – donerà forza ad una comunità provata dai recenti attentati e dalle conseguenze economiche da essi provocate”. “I cristiani in Egitto sono sotto attacco – afferma il direttore di Acs Italia, Alessandro Monteduro – vittime di attentati a ripetizione anche durante le messe”. “Per Acs è prioritario sostenerli – conclude – anche restituendo ai cristiani di Luxor, a 27 sacerdoti e 67 religiose che animano la comunità, un luogo degno in cui pregare”.

Cinema: don Maffeis (Cei), al Siloe Film Festival “fede e cultura si incontrano”

Thu, 2017-07-20 11:27

Al Siloe Film Festival “fede e cultura si incontrano grazie al cinema. È dunque proprio il caso di dire cultura come spazio di incontro e inclusione”. Così don Ivan Maffeis, sottosegretario della Cei e direttore dell’Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali, commenta la IV edizione del Siloe Film Festival che prende il via oggi, nel Monastero in località Poggi del Sasso (Gr). La rassegna è organizzata dal Centro culturale san Benedetto – Comunità monastica di Siloe e dalla Fondazione comunicazione e cultura della Cei ed è promosso in collaborazione con l’Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali Cei e la Fondazione Ente dello Spettacolo. “La Chiesa in Italia – sottolinea don Maffeis – ha deciso di rinnovare per il quarto anno l’appoggio al Festival, nato dall’intuizione e dall’impegno della comunità monastica a favore dei giovani, dei talenti emergenti”. “Ogni anno – aggiunge – cresce il numero di partecipanti, che si trovano in un monastero del nuovo Millennio”. L’edizione 2017 del Festival sarà intitolata “Donna, alla ricerca”. “La scelta del tema – spiega Fabio Sonzogni, direttore artistico sin dalla prima edizione del Festival – nasce un po’ come un passaggio di consegne dall’edizione 2016, dedicata al tema dell’incontro e della compassione”. “Sedendo con fra Roberto Lanzi nel giardino del Monastero di Siloe, a fine Festival – racconta – ci siamo abbandonati alla riflessione sulla misericordia, accorgendoci di come la donna sia emblema del sentimento di amore e compassione”. “Da lì è nato dunque il desiderio di elaborare l’edizione 2017 del Siloe Film Festival”, conclude, evidenziando che “nel monastero della comunità di Siloe il cinema sarà così l’opportunità per dibattere sulla figura femminile e sul suo ruolo nella società”.

Mafia: mons. Pennisi (Monreale), “ancora presente, ma è debole”. Ci sia “una scomunica a livello internazionale”

Thu, 2017-07-20 11:05

“Nei giorni in cui si commemorava la morte del giudice Borsellino, la distruzione della statua di Falcone e della stele di Livatino dimostrano che la mafia è ancora presente. Ma è un autogoal sensazionale, perché la mafia si dichiara debole compiendo gesti ignobili nei confronti della memoria di persone come il servo di Dio Rosario Livatino”. Ne è convinto mons. Michele Pennisi, vescovo di Monreale. Per la mafia, aggiunge, “è una sconfitta”: “Come successe con padre Puglisi: pensavano di eliminare una voce scomoda, invece accrebbero la loro infamia e moltiplicarono le persone che magari prima erano indifferenti e poi schierarono contro la mafia”. Il vescovo auspica “una scomunica per tutte le mafie, non soltanto Italia ma a livello internazionale”.

Rigopiano: mons. Galantino inaugurerà domenica 23 luglio la “Cuccumella”, attività finanziata dalla Chiesa italiana

Thu, 2017-07-20 10:54

Sarà mons. Nunzio Galantino, segretario generale della Cei, a inaugurare, domenica 23 luglio, la “Cuccumella”, ristorante-pizzeria in Farindola della Coperativa Tu.Te.Ve. Alle 18 il vescovo raggiungerà, insieme a mons. Francesco Soddu, direttore di Caritas Italia, e a monsignor Tommaso Valentinetti, arcivescovo di Pescara-Penne, la cittadina in provincia di Pescara per sostenere l’attività di ristorazione definita come “un nuovo inizio – spiega Paolo Misero, presidente della neonata Tu.Te.VE. – il simbolo di una rinascita, un barlume di speranza, un’opportunità per una comunità in ginocchio dopo la tragedia di Rigopiano”. Costante il ruolo della Chiesa in questo progetto ideato solo dopo un meticoloso lavoro di prossimità della Caritas locale con gli abitanti del territorio. “Siamo stati presenti – afferma don Marco Pagniello, direttore della Caritas di Pescara-Penne – per sostenere spiritualmente e psicologicamente, con professionisti e volontari, coloro che direttamente o indirettamente sono stati coinvolti nella tragedia dello scorso 18 gennaio e Tu.Te.Ve. è, sicuramente, il risultato di un percorso intrapreso insieme». La cooperativa, costituita da 7 amici impegnati nel lavoro al Resort distrutto dalla valanga, è stata affiancata in fase di progettazione dalla Caritas diocesana e dall’Agenzia Wolftour di Penne e ha ottenuto un finanziamento dalla Cei di 250.000 euro per l’avvio dell’attività di ristorazione. “È un progetto importante per tutto il territorio – conclude don Pagniello – perché oltre a riattivare la rete economica e sociale della zona è segno della volontà di rinascita della gente del posto. Da parte nostra, in rete con la Chiesa italiana e con le innumerevoli iniziative di Caritas Italia a sostegno dell’imprenditoria locale, continueremo a sostenere Tu.Te.Ve, e a scommettere sull’idea coraggiosa di Paolo e dei suoi colleghi”.

Sequestro beni famiglia Riina: mons. Pennisi (Monreale), “confido nell’operato dell’amministratore giudiziario che farà chiarezza sul passato”

Thu, 2017-07-20 10:46

“Confido nell’operato dell’amministratore giudiziario, assegnato dal Tribunale di Palermo, certo che il suo lavoro farà chiarezza su fatti gestionali del passato”. Con queste parole mons. Michele Pennisi, vescovo di Monreale, commenta l’operazione di sequestro dei beni del capo mafia, Salvatore Riina, e del suo nucleo familiare imposto dal Tribunale di Palermo, che ha sottoposto ad Amministrazione giudiziaria anche l’azienda agricola dell’ente Santuario Maria Santissima del Rosario di Tagliavia. La diocesi si dichiara “fiduciosa nell’operato degli inquirenti e disponibile ad una piena collaborazione per fare chiarezza”. Il terreno in oggetto è un fondo di circa 150 ettari, che per estensione non è facilmente controllabile. Per questo, osserva il vescovo che attualmente sta guidando il pellegrinaggio diocesano al Santuario della Madonna di Fatima in Portogallo, “è opportuno verificare se nei pascoli abusivi siano stati all’opera dei mafiosi”. Tra i dipendenti dell’azienda, infatti, risulta dal 2001 una persona incensurata che è figlia dell’autista di Riina. E dalle intercettazioni sembrerebbe che si rivolgesse alla moglie di Riina, o ad altri parenti, quando alcuni mafiosi sconfinavano per i pascoli. Di tutto ciò, però, “non è mai stato informato il legale rappresentante”.

Cinema: al via la IV edizione del Siloe Film Festival

Thu, 2017-07-20 10:28

Prende il via oggi, presso il Monastero di Siloe, nella località Poggi del Sasso in provincia di Grosseto, la IV edizione del Siloe Film Festival. Per tre giorni, fino al 22 luglio, sono in programma proiezioni e dibattiti interreligiosi sul tema “Donna, alla ricerca”. La rassegna, sotto la direzione artistica del regista Fabio Sonzogni, è organizzata dal Centro culturale san Benedetto – Comunità monastica di Siloe e dalla Fondazione comunicazione e cultura della Conferenza episcopale italiana. Il Festival è promosso in collaborazione con l’Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali Cei e la Fondazione Ente dello Spettacolo. Tra le 12 opere finaliste selezionate, quattro sono italiane, tre tedesche, due inglesi e una afghana, austriaca ed egiziana. Tra gli interventi in programma anche quello di mons. Dario Edoardo Viganò, prefetto della Segreteria per la Comunicazione della Santa Sede, che sabato 22 parlerà de “Lo sguardo femminile sulla realtà. Uno sguardo di speranza”. Al Festival sarà presente inoltre il filosofo Umberto Curi – che a Siloe è anche presidente della Giuria – per un dibattito sul tema “Sesso debole? Alle origini del femminile” che si terrà oggi. Tre poi le testimonianze femminili: oltre al confronto tra l’assessore comunale di Milano, Sumaya Abdel Qader, di religione islamica, e Miriam Camerini, artista teatrale di origini ebraiche, al Festival parteciperà anche Gianna Urizio, regista e delegato internazionale dell’Organizzazione protestante cinema Interfilm.

Bosnia ed Erzegovina: cattolici in calo e con meno diritti. Mons. Vuksic (ordinario militare), “vogliono far tacere la Chiesa”

Thu, 2017-07-20 10:08

Sono circa 400mila i cattolici rimasti in Bosnia ed Erzegovina mentre prima della guerra nei Balcani se ne contavano 740.726. E ogni anno 15mila fedeli scompaiono dall’anagrafe. È quanto è emerso dalle conclusioni dei vescovi del Paese che recentemente hanno terminato la loro 70ª assemblea plenaria. “In parte questo calo è dovuto all’emigrazione, soprattutto giovani in cerca di un lavoro migliore”, spiega al Sir mons. Tomo Vuksic, ordinario militare della Bosnia ed Erzegovina. “Ma esiste anche il problema dei profughi e di coloro che furono cacciati dalle proprie case, in totale circa il 67% dei cattolici”. Secondo Vuksic, “da parte delle autorità, a tutti i livelli, non c’è stata una ferma volontà di favorire il rientro di queste persone”. A questo si aggiunge una situazione economica difficile. “Il salario medio è di 800 marchi, pari a 450 euro, e la povertà – racconta l’ordinario militare – si nota soprattutto nelle grandi città”. “Moltissimi bisognosi si rivolgono alla Caritas, che purtroppo – rileva – non riesce a dare una mano a tutti”. Ma Vuksic solleva anche un altro problema. Dopo l’accordo di Dayton, con la creazione della Repubblica Srpska e della Federazione Bosnia ed Erzegovina, i croati-cattolici che rappresentano il 15% della popolazione, si trovano in ambedue le parti, ma secondo la Chiesa cattolica in pratica non hanno gli stessi diritti degli altri due grandi gruppi etnici, serbi-ortodossi e bosgnacchi-musulmani. Ai cattolici, per esempio, va solo il 3 o 4% del totale degli aiuti da parte della comunità internazionale. “Naturalmente questa verità è scomoda per alcuni e vogliono far tacere la Chiesa”, spiega. “Si dovrebbe partire a livello politico e sociale da quel principio costituzionale di diritti uguali e applicarlo a tutti i livelli nell’organizzazione dello Stato”, osserva Vuksic, altrimenti, “si crea una disparità ingiusta”.

Settimana sociale: mons. Longoni (Cei), “dare forma a un’agenda per la diffusione di buone pratiche”

Thu, 2017-07-20 09:44

“Vogliamo dare forma a un’agenda per la diffusione di buone pratiche. Le Settimane sociali non nascono per lamentarsi, ma per proporre, per far conoscere eccellenze, per far sì che i cattolici si impegnino in economia e in politica stimolando il Paese con proposte concrete di promozione del bene comune”. Lo afferma mons. Fabiano Longoni, direttore dell’Ufficio nazionale per i problemi sociali e il lavoro della Cei, in un’intervista pubblicata su “Aggiornamenti sociali”, spiegando gli obiettivi della Settimana sociale in programma dal 26 al 29 ottobre a Cagliari sul tema del lavoro. “Scegliere il lavoro come tema della Settimana sociale è un modo per fare concretamente nostra la costante preoccupazione che Papa Francesco manifesta per il dramma della disoccupazione, che affligge due categorie: i giovani e coloro che, arrivati a una certa età, perdono il lavoro e sono condannati insieme alle loro famiglie alla povertà e spesso alla disperazione”. Durante gli appuntamenti in programma, saranno presentate testimonianze ed esempi positivi di imprese e amministrazioni. Il titolo della Settimana sociale è “Il lavoro che vogliamo. Libero, creativo, partecipativo e solidale”: “È quello che ci propone la nostra Costituzione: un lavoro che permetta veramente a ognuno di contribuire allo sviluppo materiale e spirituale della società. Si badi bene: allo sviluppo, non solo alla crescita economica. Così questo titolo ci ricorda che esistono anche ‘cattivi lavori’, funzionali solo al profitto e non rispettosi della dignità delle persone”.

Ucai San Miniato: una scultura per ricordare le 55 vittime nel duomo di San Miniato

Thu, 2017-07-20 09:29

Sarà inaugurata e benedetta sabato 22 luglio dal vescovo di San Miniato, monsignor Andrea Migliavacca, la scultura lignea “Vite spezzate” realizzata dall’artista Mario Rossi in ricordo delle 55 persone che persero la vita il 22 luglio 1944, all’interno della cattedrale di San Miniato durante un cannoneggiamento. L’iniziativa artistica è promossa dall’Unione cattolica artisti italiani (Ucai) di San Miniato e si inserisce nelle celebrazioni e nelle commemorazioni annuali. Dopo l’inaugurazione, infatti, è in programma la celebrazione eucaristica di suffragio. “Vite spezzate” è la prima scultura artistica dedicata a coloro che morirono nella tragedia di 73 anni fa. “Si tratta di un’opera realizzata partendo da un tronco di olivo che porta con sé i segni e i simboli di quella che fu, per la città e la diocesi di San Miniato, una delle pagine più tristi della sua storia – sottolinea il presidente Ucai San Miniato, Fabrizio Mandorlini – e vuole essere un omaggio a coloro che persero la vita, rifugiati in un luogo apparentemente sicuro, sfollati tra le mura del duomo per salvarsi dalla barbarie della guerra”. “Le mura della cattedrale – aggiunge – da allora sono per sempre intrise del sangue innocente di quelle vittime”. Per mons. Migliavacca, “la memoria di quell’evento è ancora viva nella cittadinanza e nei fedeli, sanguina ancora come una ferita, risuona come appello alla giustizia, alla pace e alla riconciliazione”. “Di quell’evento – conclude il vescovo – facciamo memoria ogni anno, pregando per i defunti e invocando dal Signore il dono della misericordia”.

Movimento apostolico: il 5 agosto a Villaggio Mancuso il “III Meeting dei giovani – Gim 2017”

Thu, 2017-07-20 09:19

Sarà “Un mondo migliore si costruisce anche grazie a voi” – frase che Papa Francesco ha scritto nella lettera ai giovani in vista del Sinodo – il tema del “III Meeting dei giovani – Gim 2017” che si terrà il 5 agosto nel centro visita “A. Garcea” di Villaggio Mancuso (Cz), nel Parco nazionale della Sila, per iniziativa del Movimento apostolico. “Il Meeting – spiega al Sir il referente, don Francesco Brancaccio – si propone ogni anno di aiutare i giovani a seguire il cammino dell’attualità della Chiesa e dare occasione estiva di incontro e di aggregazione”. Sarà un’occasione “in vista del Sinodo dei giovani – prosegue – e quest’anno abbiamo preso spunto dal messaggio di Papa Francesco perché i giovani siano protagonisti attivi. Per esserlo però devono avere la responsabilità di formarsi così da poter essere testimoni con i propri coetanei”. Don Brancaccio ricorda che il Meeting viene realizzato “nello spirito del Movimento Apostolico, che è il ricordo del Vangelo”. Dopo l’accoglienza e la messa, in programma alle 11, sarà don Davide Marino a guidare l’incontro di riflessione. Nel pomeriggio animazione e intrattenimento, concerto dei giovani e pensiero conclusivo.

Sir: principali notizie dall’Italia e dal mondo. Terremoto, imprenditore rideva pensando alla ricostruzione di Amatrice. Incendi, nel 2017 record interventi

Thu, 2017-07-20 09:00

Terremoto: anche ad Amatrice un imprenditore rideva pensando agli affari per la ricostruzione

Si diceva allegro pensando alle commesse in arrivo ad Amatrice, colpita dal terremoto nell’estate di un anno fa. Esattamente come come avvenne 7 anni prima con Francesco Piscicelli per il sisma dell’Aquila. Questa volta il protagonista, è l’imprenditore Vito Giuseppe Giustino, 65enne di Altamura (Ba), presidente del Cda della società cooperativa l’Internazionale. L’uomo è ora agli arresti domiciliari. Intercettato nell’ambito della nuova inchiesta della procura dell’Aquila su presunte mazzette nella ricostruzione pubblica, Giustino – scrive il Gip nell’ordinanza – “ride” mentre è al telefono con il geometra della sua stessa ditta, Leonardo Santoro, anche lui ai domiciliari. Santoro gli racconta della conversazione con Lionello Piccinini, dipendente del Mibact Abruzzo e anch’egli ai domiciliari, dopo le scosse di Amatrice: “Se ti posso essere utile, voi fate l’elenco, mo’ dovete fare uno screening dei beni sotto vostra tutela: se vi serve qualcosa per i puntellamenti, via dicendo, noi siamo a disposizione”. “Siamo strutturati, abbiamo una struttura potentissima e abbiamo bisogno di fare qualcosa per tenerci attivi”. Questo il racconto, costellato di risate di Giustino. Nelle 183 pagine dell’ordinanza di custodia cautelare emessa dal giudice Giuseppe Romano Gargarella, si legge che dopo che la terra ha tremato nel Centro Italia “gli imprenditori monitorati da questo ufficio, tra i quali hanno assunto un comportamento particolarmente cinico i rappresentanti della società l’Internazionale, hanno cercato nuovi incarichi, grazie ai rapporti diretti con i pubblici funzionari”.
Intanto ieri ad Accumuli sono state consegnate le prime 30 soluzioni abitative di emergenza delle 71 previste.

Incendi: nel 2017 il record di interventi degli ultimi 10 anni

Sono 955 gli interventi della flotta nazionale per lo spegnimento di incendi dal 1° gennaio 2017. È il dato fornito ieri dal Capo del Dipartimento della Protezione civile, Fabrizio Curcio, durante un’audizione in Commissione territorio e ambiente al Senato. Curcio ha parlato di “un record assoluto degli ultimi 10 anni”. Nella settimana dal 10 al 17 luglio, ha aggiunto, “abbiamo ricevuto 325 richieste di intervento” che si sono aggiunte alle 630 arrivate fino al 9 luglio. Curcio ha anche denunciato che “il finanziamento da parte dello Stato” finalizzato alla “attività di prevenzione” degli incendi “si è negli anni assottigliato fino a essere nullo”. “Credo che un segnale, se possibile, sarebbe positivo: la prevenzione è collegata alle risorse, alla pulizia del sottobosco e di altre aree, all’organizzazione di attività di vigilanza”, ha proseguito il Capo dipartimento della Protezione civile.

Morbillo: l’Oms lancia “l’allarme rosso” per l’Italia, “non basterà un decreto”

È un “allarme rosso” quello lanciato dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) per il morbillo in Italia. “Non basterà il decreto sull’obbligatorietà dei vaccini per risolvere il problema”, ha affermato Flavia Bustreo, assistente direttore dell’organizzazione dell’Onu per la salute, rilevando che “i numeri sono inquietanti”. “L’Italia sta diventando il fanalino di coda in Ue – ha spiegato – e anche da noi si è cominciato a morire: nel 2017 35 morti in Paesi Ue di cui 31 in Romania e 2 da noi”.

Italia/1: in arrivo l’inasprimento delle pene per uso del cellulare alla guida

Per garantire una maggiore sicurezza sulle strade italiane, si va verso un inasprimento delle pene per chi viene sorpreso a parlare al telefonino o utilizza altri dispositivi elettronici mentre si è alla guida. È infatti in arrivo l’immediata sospensione della patente già alla prima infrazione e un raddoppio delle multe. La sospensione potrà essere da 1 a 3 mesi per chi viene multato la prima volta e, in caso di recidiva, da 2 a 6 mesi. Le sanzioni, invece, saranno da 322 a 1294 euro per la prima infrazione e da 644 a 2588 euro in caso di successive violazioni. Inoltre è prevista la decurtazione di 5 punti la prima volta, che poi salgono a 10. Il “giro di vite” è contenuto nell’emendamento presentato e approvato ieri dal presidente della Commissione Trasporti della Camera, Michele Meta, al disegno di legge sulle modifiche all’articolo 173 del codice della strada inerente la distrazione alla guida e l’utilizzo di dispositivi elettronici al vaglio della Commissione.

Italia/2: Inps, Boeri denuncia il “boom 14esime all’estero”

Ammonta a poco più di 1 miliardo di euro l’ammontare delle 373mila pensioni che nel 2016 l’Inps ha pagato all’estero, in 160 Paesi. Sono alcuni dati forniti ieri dal presidente dell’Inps, Tito Boeri, nel corso dell’audizone al Comitato permanente sugli italiani nel mondo, presso la commissione Esteri alla Camera dei deputati. “Nel 2017, con il provvedimento sulle quattordicesime, si è ampliata in modo molto considerevole la platea tra i residenti all’estero”, un boom del 131%. Per Boeri quanto si sta verificando è “un’anomalia” considerato che “non c’è un quadro di reciprocità” con gli altri Paesi. Il presidente dell’Inps ha anche puntato il dito contro le durate contributive “molto basse” precisando che “più di un terzo delle pensioni pagate a giugno 2017 hanno periodi di contribuzione in Italia inferiori a 3 anni, il 70% è inferiore ai 6 anni e l’83% è ai 10 anni”.

Italia/3: Roma, in Comune quasi il 37% di dirigenti indagati

Sono 70 sui 190 in organico nel Comune di Roma i dirigenti che risultano indagati dalla magistratura per i motivi più vari. L’attività della Procura e l’intensificazione dei controlli da parte di Roma Capitale che ha fatto seguito all’inchiesta su Mafia Capitale hanno fatto sì che la percentuale di dirigenti indagati arrivasse a sfiorare il 37%. Secondo fonti interne al Campidoglio, nell’ultimo periodo sarebbero arrivati altri 10 avvisi di garanzia ad altrettanti dirigenti del Comune di Roma in cui vengono contestati fatti risalenti a circa 4-5 anni fa. La pianta organica dei dirigenti, al Campidoglio, dovrebbe contare su 240 dirigenti.

Stati Uniti: Trump chiede l’approvazione della riforma sanitaria prima delle vacanze

Dopo lo stop imposto un paio di giorni fa alla riforma sanitaria per la contrarietà di alcuni senatori repubblicani, Trump torna alla carica e chiede che il piano venga approvato in fretta, prima delle vacanze. Incontrando i senatori per un pranzo, il presidente americano ribadendo il fallimento dell’Obamacare ha affermato che: “Le persone soffrono. Non fare nulla non è un’opzione. E, onestamente, non credo dovremmo lasciare la città senza un piano per la sanità. Dobbiamo trovare una soluzione, ci siamo vicini, molto vicini”.

Charlie Gard: il Congresso Usa concede il permesso di residenza permanente ma l’iter non sarà facile

Wed, 2017-07-19 20:26

(da New York) – Una commissione del Congresso statunitense ha approvato all’unanimità la concessione di un permesso di residenza permanente (Green Card) per il piccolo Charlie Gard e per la sua famiglia. La possibilità di risiedere per un tempo illimitato negli Usa consentirebbe al bambino britannico, affetto da una rara malattia genetica, di ricevere la cura sperimentale ideata dal dottor Michio Hirano, neurologo della prestigiosa Columbia University. Il permesso di residenza non risolve la battaglia legale in corso poiché non equivale alla cittadinanza e Charlie non può essere considerato un cittadino statunitense a cui vengono negate le cure nel Regno Unito. Inoltre l’emendamento proposto dal deputato repubblicano Jaime Herrera Beutler diventerà legge solo dopo essere stato approvato sia dalla Camera dei Rappresentanti che dal Senato. L’iter non si preannuncia facile poiché nella proposta di legge è stato inserito il varo dei fondi per la costruzione del muro con il Messico e norme sull’inasprimento della politica migratoria.

Notizie Sir del giorno: 25° strage Via D’Amelio, scontri Spianata Moschee, danneggiata stele Livatino, padre Jacques Hamel, #CartadiLeuca.1

Wed, 2017-07-19 19:30

25° della strage di Via D’Amelio: Manfredi Borsellino, “abbiamo assistito alla morte di un uomo lasciato solo”

“Sin dai primi giorni successivi alla sua morte, circolava la voce che egli fosse andato incontro ‘rassegnato’ a questo infausto destino. Bene, ciò non corrispondeva affatto a verità: mio padre amava in modo viscerale la vita e le tante piccole o grandi sorprese che questa riserva, sì da apparirmi inverosimile che egli andasse incontro alla morte ritenendola in quel momento un evento ineluttabile”. Lo scrive Manfredi Borsellino in una nota per il Sir nel giorno del 25° anniversario della strage di via D’Amelio. (clicca qui)

Gerusalemme: capi Chiese cristiane, “condanna della violenza. Rispetto pieno dello status quo”

“Seria preoccupazione riguardo alla recente escalation di violenza intorno alla Spianata delle Moschee” è stata espressa dai 13 capi delle Chiese di Gerusalemme (cattolici, ortodossi e protestanti) che in una nota esprimono “dolore per la perdita di vite umane” e “condannano con forza ogni atto di violenza”. I leader religiosi si dicono “preoccupati per ogni cambiamento dello status quo nella Spianata e nella città di Gerusalemme. Ogni minaccia alla sua continuità – si legge nella nota – e alla sua integrità potrebbe facilmente portare a conseguenze imprevedibili e serie assolutamente sgradite in questo clima presente di tensioni religiose”. (clicca qui)

Danneggiata stele Livatino: card. Montenegro (Agrigento), “basta con il sangue innocente!”. “Logica mafiosa ha fatto tanto male al nostro territorio”

“Come cristiani e come cittadini ci sentiamo offesi e addolorati per il gesto compiuto a danno della stele che ricorda il sacrificio di sangue che il Giudice Livatino ha pagato nel 1990. Alla barbarie della sua morte si è voluta aggiungere anche quella dell’oltraggio alla sua memoria, per tentare di eliminare ogni traccia che ricordasse un uomo che ha vissuto per la giustizia e per essa ha dato la vita”. Lo afferma il card. Francesco Montenegro, arcivescovo di Agrigento e presidente di Caritas italiana, dopo avere appreso dell’oltraggio perpetrato da ignoti alla stele del giudice Rosario Livatino. (clicca qui)

Abusi coro Ratisbona: p. Zollner (Ccp), “Chiesa ha voluto fare luce nel buio. Dobbiamo affrontare ingiustizie e crimini commessi”

“È stata la volontà del vescovo della città di Ratisbona, la mia città nativa, che ha dato l’incarico ad un avvocato a cui ha offerto tutte le possibilità non solo di consultare gli archivi ma anche di contattare le vittime e di parlare con altre persone coinvolte. Quindi c’è stato il coraggio del vescovo di fare luce in un buio veramente molto profondo”. Padre Hans Zollner, gesuita e presidente del Centre for child protection della Pontificia Università Gregoriana, in un’intervista a Radio Vaticana esprime soddisfazione per come la Chiesa ha voluto fare luce sul terribile scandalo degli abusi subiti tra il 1945 e i primi anni Novanta da 547 ragazzi del coro giovanile “Regensburger Domspatzen”, della cattedrale di Ratisbona. (clicca qui)

Padre Jacques Hamel: Saint-Etienne-du-Rouvray, il 26 luglio una messa a un anno dall’assassinio. Inaugurazione di una stele alla memoria

A un anno dall’assassinio di p. Jacques Hamel, il prossimo 26 luglio nella chiesa di Saint-Etienne-du-Rouvray l’arcivescovo di Rouen, mons. Dominique Lebrun, celebrerà la messa alle 9, esattamente nell’orario in cui aveva cominciato a celebrare p. Hamel prima di essere brutalmente ucciso da due giovani terroristi. Lo rende noto il sito della diocesi di Rouen, che ha pubblicato il programma previsto per l’anniversario. La messa, che sarà trasmessa in diretta sul canale Kto, sarà seguita alle 10.50 dall’inaugurazione di una stele repubblicana per la pace e la fratellanza e alla memoria di padre Hamel, eretta dal comune di Saint-Etienne-du-Rouvray. (clicca qui)

Migranti stagionali: Forti (Caritas) al Foro Boario di Saluzzo, “c’è bisogno di risposte immediate”

“Chiediamo ai rappresentanti del governo di intervenire sulla situazione del Foro Boario a Saluzzo affiancando le istituzioni locali. C’è bisogno di risposte immediate”: questa la richiesta di Oliviero Forti, responsabile dell’area immigrazione di Caritas italiana, in questi giorni in visita a Saluzzo (Cuneo) al Foro Boario, l’area dove ogni anno vivono, in condizioni molto precarie, i migranti stagionali che arrivano per la raccolta di frutta. (clicca qui)

Giovani: 250 “europei del Sud” e migranti all’evento #CartadiLeuca.1 nel nome di don Tonino Bello

Oltre 250 giovani europei e richiedenti asilo ospiti nei centri Sprar e nei Cas (Centri di accoglienza straordinaria) pugliesi si riuniranno dal 10 al 14 agosto a Santa Maria di Leuca per la seconda edizione dell’evento internazionale “#cartadileuca.1 – Mediterraneo, un porto di fraternità”, promosso dalla Fondazione di partecipazione “Parco culturale ecclesiale Terre del Capo di Leuca” (espressione della diocesi di Ugento-Santa Maria di Leuca), in collaborazione con Regione Puglia, Migrantes, Focsiv, Comunità di Sant’Egidio, Banca Etica, Finetica e altre realtà nazionali e internazionali. L’obiettivo è far incontrare i giovani europei e dei Paesi che si affacciano sul Mediterraneo per dialogare su temi quali la democrazia, la fraternità, la pace, il lavoro. (clicca qui)

Avvenire: la prima pagina di domani 20 luglio. Antimafia, dimissioni Costa, ius culturae, padre “Quique” Martinez

Wed, 2017-07-19 19:29

“La mafia si batte”. È dedicato al monito del presidente Mattarella contro la criminalità organizzata, pronunciato in occasione della commemorazione di Paolo Borsellino, il titolo di apertura di Avvenire che sottolinea anche le parole del vescovo di Agrigento Montenegro contro la cultura criminale. Al tema è dedicato anche l’editoriale a firma di Antonio Maria Mira e significativamente titolato: “Non l’avrete vinta mai”.
Al centro della prima pagina, poi la notizia delle dimissioni del ministro della famiglia Enrico Costa e una fotocronaca dedicata ancora alla campagna di Avvenire per l’approvazione della legge sullo Ius culturae: “Così insegniamo la cittadinanza”.
Infine la storia di padre “Quique” Martinez, seminarista salvato da Bergoglio all’epoca della dittatura in Argentina, e ora nominato vescovo.

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