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Servizio Informazione Religiosa
Updated: 58 min 50 sec ago

Giornata mondiale poveri: Pozzuoli, domani Messa con il vescovo, preghiera ecumenica e pranzo con i bisognosi

Sat, 2017-11-18 11:06

Domani, domenica 19 novembre, in tutto il mondo si celebrerà la prima Giornata mondiale dei poveri. La Giornata si svolgerà anche a Pozzuoli e per volontà del vescovo, mons. Gennaro Pascarella, si terrà nella parrocchia di San Massimo e Santa Maria Goretti di Licola. Alle ore 12 si terrà la Santa Messa presieduta dal vescovo a cui seguirà una preghiera ecumenica e il pranzo insieme alle persone bisognose della zona.
“Il Papa ci invita ad aprire le nostre porte ai poveri – dichiara don Giuseppe Cipolletta, direttore della Caritas diocesana di Pozzuoli -; nella sua lettera ai fedeli di tutto il mondo, il Pontefice ci invita a non pensare ai poveri solo occasionalmente. Egli ci invita ad incontrarli e a stare dalla loro parte, ad aiutarli concretamente e capire le ingiustizie che sono causa di povertà”. Nella diocesi di Pozzuoli si stanno svolgendo varie iniziative: sabato scorso nella parrocchia dei Santi Apostoli Pietro e Paolo a Soccavo si è svolto il “Pranzo dei Popoli”; domenica prossima, invece, ci sarà il pranzo alla mensa del santuario di San Gennaro a Pozzuoli.

Salute: Aramini (Cattolica), “disuguaglianze destinate a crescere se non ci saranno interventi politici, economici e sociali”

Sat, 2017-11-18 11:04

Come sottolinea il Global Health Report 2017, “le disuguaglianze sono destinate a crescere, se non ci saranno interventi politici, economici e sociali che invertano la tendenza”. A lanciare il grido d’allarme è stato don Michele Aramini, docente di teologia all’Università Cattolica di Milano e già cappellano della Libera Università di Castellanza (Varese), concludendo la Conferenza internazionale “Affrontare le disparità globali in materia di salute”, svoltasi in questi giorni nell’Aula nuova del Sinodo. “Tutte le attività delle agenzie internazionali, degli obiettivi dell’Oms, dei raduni periodici del G7, producono miglioramenti che sono assolutamente marginali”, ha spiegato Aramini, secondo il quale “l’influenza delle grandi agenzie internazionali sui processi politici globali che riguardano la salute è vicina allo zero, perché non riescono a dare degli indirizzi che siano davvero cogenti e abbiano qualche rilievo sul campo. Anche gli Obiettivi del Millennio sono stati del tutto disattesi proprio nei Paesi più poveri”. Oggi, in altre parole, “non abbiamo più una economia di mercato all’interno della società, ma abbiamo una società completamente mercatizzata, nella quale non c’è nulla che non si possa comprare con il denaro. Il mercato aggredisce anche il campo della salute e, pertanto, la medicina si trasforma sempre più in un immenso business economico. È un dato che le nuove tecnologie sono disponibili principalmente per i mercati ricchi, a meno che non ci siano operatori non profit che le portino ai poveri”.
Ad aumentare il divario tra ricchi e poveri contribuisce, inoltre, la crisi dei vecchi modelli del welfare, per cui gli stati diminuiscono fortemente le prestazioni anche nell’ambito delle cure sanitarie: fenomeno che “porta lo Stato ad aumentare i contributi che i cittadini devono pagare per le prestazioni mediche. L’invecchiamento della popolazione e la mancanza di nascite, aumenta questo genere di squilibrio in tutti i paesi occidentali”. Tra le proposte da stigmatizzare, ha detto Aramini, la cosiddetta sanità “a punti”, in base alla quale  “ogni cittadino avrebbe a disposizione un capitale per accedere alle cure, terminato il quale non può più contare sull’aiuto della società e deve provvedere in proprio alla cura della propria salute”. Il tema delle disuguaglianze nel campo della salute riguarda anche i paesi a reddito alto, una delle riflessioni costanti nel convegno: “L’accessibilità alle cure è molto diminuita per la classe media e, soprattutto, per le fasce più fragili della popolazione: anziani, persone svantaggiate, migranti”.

Salute: Aramini (Cattolica), “l’equità nella salute è un obiettivo da raggiungere”

Sat, 2017-11-18 11:00

L’equità nella salute “è un obiettivo da raggiungere, a fronte della complessa mappa di disuguaglianze di salute che caratterizzano le nostre società”. Lo ha detto don Michele Aramini, docente di teologia all’Università Cattolica di Milano e già cappellano della Libera Università di Castellanza (Varese), concludendo la Conferenza internazionale “Affrontare le disparità globali in materia di salute”, svoltasi in questi giorni nell’Aula nuova del Sinodo per iniziativa del Dicastero per il Servizio dello sviluppo umano integrale, in collaborazione con la Confederazione internazionale delle istituzioni sanitarie cattoliche (Ciisac). “Alcuni problemi dei paesi ricchi si ritrovano anche nei paesi poveri”, ha detto Aramini: “In particolare la debolezza dei sistemi sanitari pubblici, e la prevalenza di una sanità sostanzialmente privata”. Due, infatti, i “grandi sistemi che si sono fronteggiati per decenni: quello statunitense, fondato principalmente sul sistema assicurativo, e quello europeo, basato sulla protezione universale assicurata dagli stati, sono arrivati alla sfida finale. Purtroppo questa sfida è vinta dal sistema delle assicurazioni americane, che tentano di estendere in tutto il mondo la loro struttura di profitto”. Nasce, così, “un problema sia di giustizia sociale – e per gli europei, di rispetto delle costituzioni moderne, che definiscono la salute un diritto – sia di sviluppo socio- economico, perché il potenziale di salute di una società viene limitato, depotenziato e minato proprio dalle disuguaglianze, e solo il loro superamento può essere funzionale tanto al benessere individuale che allo sviluppo sociale. La mancata risposta al bisogno di salute, frena lo sviluppo economico”. Aramini ha definito questo meccanismo “la cosiddetta trappola della povertà”, per cui “se si è poveri non solo ci si ammala di più e si muore prima, ma anche si subiscono maggiormente le conseguenze socio economiche della malattia”.  Se questo è lo scenario, le risposte politiche per l’equità e per il superamento delle disuguaglianze di salute non possono essere giocate solo sul piano delle politiche “sanitarie”.  In questo quadro, “le politiche di lotta alle povertà e all’esclusione diventano cruciali: “posizione sociale, reddito, istruzione, occupazione e qualità del lavoro sono tra i primi e più incisivi determinanti sociali di salute, così come la forbice delle disuguaglianze sociali si traduce nel divario, spesso ampio su uno stesso territorio, tra le condizioni di salute dei gruppi sociali”. “In questi ultimi decenni la distribuzione del reddito mondiale è andata nella direzione sbagliata determinando un aumento delle disuguaglianze”, il grido d’allarme dei partecipanti al Convegno: “Tale incremento nella squilibrata distribuzione dei redditi è avvenuto sia a livello internazionale sia a livello interno ai singoli paesi. Sono noti i problemi generati da questi squilibri crescenti: aumento generale della povertà, impoverimento delle classi medie, paura della disoccupazione, paura dei migranti, sviluppo di atteggiamenti di chiusura e crescita dei partiti populisti”.

Giornata mondiale poveri: Pompei, l’arcivescovo ha invitato a pranzo gli indigenti, ai quali sono stati donati anche cappelli, scaldacollo, giubbini, tute, coperte e zainetti

Sat, 2017-11-18 10:49

In occasione della prima Giornata mondiale del povero, che sarà celebrata domani, l’arcivescovo di Pompei, mons. Tommaso Caputo, ha voluto vivere in senso autentico l’appuntamento istituito da Papa Francesco pranzando con i cento ospiti della Mensa dei Poveri della città mariana, intitolata proprio al Pontefice argentino. Mercoledì 15, infatti, ha dato appuntamento ai bisognosi di Pompei e delle città limitrofe non solo per consumare insieme il pasto del giorno (come ha fatto tante già tante altre volte), ma anche per ascoltarli, abbracciarli, stringere loro le mani e dare coraggio e fiducia. Durante il pranzo, agli ospiti della Mensa sono stati anche distribuiti alcuni doni: cappelli, scaldacollo, giubbini, tute, coperte e zainetti, offerti da alcune ditte della zona. Per allietare il pranzo è stato organizzato anche un accompagnamento musicale, grazie ai maestri Franco Staiano, Pippo Usiello e Carmine Febbraio che hanno eseguito alcuni classici della musica napoletana.
Attiva da settembre 2014, presso la Casa del Pellegrino, e gestita dal Sovrano Militare Ordine di Malta, la Mensa assicura 120 pasti ogni giorno e fornisce anche pacchi viveri non solo ai poveri della città, ma anche ai tanti che vengono dai comuni vicini. Presso la Mensa è attivo anche il servizio docce ed è stata creata una postazione per barbieri e parrucchieri che offrono gratuitamente la propria opera ai senzatetto.

Giornata mondiale poveri: mons. McAreavey (presidente Giustizia e Pace Irlanda), “gli emarginati non sono in qualche terra lontana, sono in ogni città e villaggio””

Sat, 2017-11-18 10:31

Riflettendo su quali “segni concreti di solidarietà” mettere in campo per la Giornata mondiale dei poveri in Irlanda, “basta notare che la Società di San Vincenzo De Paoli calcola che saranno 50.000 le famiglie che cercheranno il suo aiuto quest’inverno”. I “segni concreti” dovranno quindi guardare a loro, scrive in un messaggio il vescovo irlandese John McAreavey, presidente di Giustizia e Pace. “I poveri e gli emarginati non sono in qualche terra lontana, sono in ogni città e villaggio” dell’Irlanda, dove “ci sono bisogni da soddisfare ma anche gli strumenti per mostrare segni concreti di solidarietà”. Per il vescovo, però, è “vitale affrontare i sintomi della povertà economica e dell’esclusione sociale” e quella “violenza strutturale della società irlandese” per cui “la ricchezza si accumula nelle mani dei pochi privilegiati, spesso in connessione con attività illegali e lo spaventoso sfruttamento della dignità umana”. Il vescovo denuncia anche “il crescente disprezzo di alcuni ambienti per la situazione dei più deboli nella nostra società” e i pregiudizi verso i poveri “che fanno ulteriore male a persone che sono già marginalizzate”. “Una semplice frase della dichiarazione di Francesco per la Giornata mondiale dei poveri riecheggia nella mia mente con un potere accusatorio: l’amore non ha alibi”, conclude il vescovo McAreavey. “Prego che quelli di noi che hanno contribuito all’impoverimento del prossimo o hanno anche solo trascurato la sofferenza del nostro prossimo: possiamo sbarazzarci di scuse e alibi e, invece, trovare Gesù nei volti degli altri, nelle loro voci, nelle loro suppliche”.

Papa Francesco: messaggio per equipaggio sottomarino disperso nell’Atlantico

Sat, 2017-11-18 10:27

Papa Francesco assicura la sua “fervente preghiera” per i 44 membri dell’equipaggio del sottomarino San Juan, dispersi da mercoledì scorso. È quanto si legge in un messaggio inviato, a nome del Papa, dal cardinale segretario di Stato, Pietro Parolin, all’Ordinario militare dell’Argentina, mons. Santiago Olivera, per l’equipaggio del sottomarino disperso nelle acque argentine dell’Atlantico meridionale. Nel messaggio, il Papa esprime la sua “vicinanza” ai familiari, alle autorità militari e civili del Paese “in questi momenti difficili” e apprezza “gli sforzi che si stanno facendo per ritrovare la nave”. Il messaggio papale si conclude con l’auspicio di “serenità spirituale e speranza cristiana in queste circostanze”, grazie alla materna intercessione della Vergine Maria, a cui Francesco affida il “santo popolo di Dio”.

Diocesi: Prato, stasera don Epicoco presenta in cattedrale il suo libro “Sale, non miele. Per una fede che brucia”

Sat, 2017-11-18 10:13

Sta girando l’Italia con il suo ultimo libro e farà tappa anche a Prato. Stasera, alle 21,15, don Luigi Maria Epicoco presenterà in cattedrale “Sale, non miele. Per una fede che brucia”. Giovane sacerdote aquilano, classe 1980, è autore di numerose pubblicazioni e insegna filosofia alla Pontificia Università lateranense a Roma. A L’Aquila, sua diocesi di appartenenza, è direttore della residenza universitaria San Carlo Borromeo e nel 2009 ha vissuto personalmente la tragedia del terremoto che ha colpito il capoluogo abruzzese. Don Epicoco è stato invitato dall’associazione Giovanni Paolo II, dall’Azione Cattolica, da “La Lunga Domenica” e dalla Pastorale familiare della diocesi di Prato. “Il sacerdote – si legge in una nota della diocesi – parlerà in particolare ai giovani e proverà, a modo suo, a rispondere alla domanda: ‘Cosa vuol dire avere fede?’. Nel suo libro don Epicoco accompagna il lettore in un vero e proprio ripensamento delle potenzialità della vita cristiana, partendo dalla contestazione di una certa visione ‘buonista’ della fede e ricordandoci che la vita del credente non dipende da nessuna legge che non sia quella della Carità di Cristo donata nel Battesimo”. Per chi volesse, prima dell’incontro a partire dalle 19 è previsto il servizio di apericena su I’Busse, il tipico autobus rosso, inglese a due piani del Santa Rita, attrezzato a pub.

Università Cattolica: oggi a Milano l’Open day lauree triennali e a ciclo unico per gli studenti degli ultimi anni delle scuole superiori

Sat, 2017-11-18 09:56

Oggi l’Università Cattolica a Milano apre le porte agli studenti degli ultimi anni delle scuole superiori per l’Open day lauree triennali e a ciclo unico. A partire dalle 10.45 per tutta la giornata si susseguiranno le presentazioni delle otto facoltà milanesi: Scienze politiche, Giurisprudenza, Scienze bancarie, finanziarie e assicurative, Economia, Psicologia, Scienze della formazione, Lettere e filosofia, Scienze linguistiche e letterature straniere. Interverranno presidi e docenti dell’ateneo e porteranno la loro testimonianza alcuni laureati in Università Cattolica, oggi affermati professionisti. Durante la giornata sarà inoltre possibile assistere ad incontri sulle tasse universitarie, sulle modalità e le tempistiche di ammissione ai corsi, fare visite guidate al campus e ai collegi, ricevere informazioni ai desk specifici su studio e lavoro all’estero, corsi in lingua straniera, opportunità di lavoro, borse di studio, attività sportive, supporto per studenti con disabilità, iniziative del Centro pastorale dell’ateneo. Saranno inoltre disponibili per colloqui di orientamento psicoattitudinali gli psicologi del Centro sull’orientamento e lo sviluppo socio-professionale. Info: www.unicatt.it

Giovani: Roma, oggi il convegno “Scautismo e disabilità – situazione e prospettive”

Sat, 2017-11-18 09:38

Si svolgerà a Roma, oggi, presso la chiesa di Santa Maria dell’Orto in via Anicia, il convegno “Scautismo e disabilità – situazione e prospettive”. Sarà l’occasione per fare il punto sulla situazione e ripartire con maggiori consapevolezze verso l’accoglienza di un numero sempre crescente di ragazzi con disabilità a cui proporre e far vivere al meglio l’esperienza Scout. Apriranno i lavori i commissari generali Michela Bertoni e Marco Platania. Interverranno Fortunata Folino, mons. Andrea Lonardo, Anna Contardi e per l’Associazione italiana Guide e Scout d’Europa cattolici Maddalena Fanti e Alberto Belloni e a conclusione dei lavori Antonio Zoccoletto, presidente dell’Associazione. L’invito è stato esteso alle altre Associazioni Scout presenti in Italia. Alla conclusione dei lavori verranno raccolti i vari spunti e prodotti degli atti che faranno da base di partenza alle proposte future, per rendere sempre più coinvolgente e formativa l’avventura Scout per ogni singolo individuo. “Ogni ragazzo che entra nei nostri gruppi è diverso e richiede un’attenzione ed un modo di essere avvicinato, dalle proposte specifiche, che si adattino alle sue qualità. Questo è tanto più vero per i ragazzi con disabilità, tanto a volte da mettere in crisi la nostra routine educativa”, chiarisce una nota.

Diocesi: Terni, oggi il convegno “Quale carità per gli anni 2020”

Sat, 2017-11-18 09:19

Oggi, nella parrocchia di Sant’Antonio a Terni, si terrà il secondo convegno della carità sul tema: “Quale carità per gli anni 2020 nella diocesi di Terni-Narni-Amelia”. A due anni dal precedente incontro diocesano, la Chiesa locale è chiamata a verificare il cammino percorso e rinnovare l’azione pastorale, adattandola ai bisogni e alla situazione odierna. Un incontro che raduna il mondo vasto delle persone impegnate in ambito caritativo, dagli operatori e volontari della Caritas diocesana e delle Caritas parrocchiali, ai gruppi e movimenti e associazioni di volontariato. Al convegno interverranno il vescovo Giuseppe Piemontese, il direttore della Caritas diocesana, diacono Ideale Piantoni, che illustrerà il piano pastorale della carità in diocesi, Nunzia De Capite, psicologa e responsabile delle Relazioni della Caritas Italiana che presenterà alcune linee pastorali alla diocesi, l’assessore ai servizi sociali del comune di Terni Francesca Malafoglia, che parlerà delle attività del comune di Terni nel sociale e nel volontariato, Francesco Venturini, presidente dell’associazione di volontariato San Martino, che illustrerà le attività delle opere segno della Caritas in risposta alla povertà gestite dall’associazione.
“In questi due anni sono cambiate alcune cose importanti nel comprensorio ternano e nello scenario economico politico – spiega il direttore della Caritas diocesana – per cui sentivamo il bisogno di una verifica della situazione e cercare un orientamento per il futuro. La mia sensazione di inversione di rotta tra povertà extra comunitarie e povertà italiane ha trovato reale riscontro nel quotidiano. Alcune misure ministeriali e regionali come il Sia o l’aiuto alle neo maternità, hanno, di fatto, diminuito le domande di aiuto delle famiglie numerose e con maternità, notoriamente extracomunitarie; di contro, il prolungarsi della crisi economica, ancora grave nel nostro territorio, ha accentuato i problemi dei nuclei italiani: affitti, sanità, problemi legali, crisi famigliari e altro. Era perciò doveroso interrogarsi tra associazioni caritative ecclesiali socio-assistenziali e istituzioni per fare il punto del presente e volgere, tutti insieme, uno sguardo verso il futuro, non dimenticando le linee guida della Caritas nazionale, per affrontare insieme i vari problemi e individuare percorsi possibili da seguire nei prossimi anni”.
Durante il convegno, sono previsti dei laboratori in cinque ambiti: attenzione agli ultimi, rete di comunione; immigrazione e integrazione; osservatorio povertà, ascolto e presa in carico; casa e lavoro; promozione del volontariato e formazione-educazione alla carità. Al termine dei lavori saranno presentate le idee ed i suggerimenti innovativi nati dal convegno.

Diocesi: Padova, oggi appuntamento con “Openfield” sul tema del lavoro

Sat, 2017-11-18 09:00

Oggi, in Facoltà teologica del Triveneto (via Del Seminario 79 a Padova), appuntamento con “Openfield” – il campo aperto di riflessione e approfondimento sociopolitico, organizzato da Pastorale sociale e del lavoro, Fisp – Scuola di formazione all’impegno sociale e politico, Azione cattolica, Acli, Agesci, Csi, Noi Associazione – che concentrerà l’attenzione sul lavoro. “Fair Jobs & Growth. Il valore del lavoro” è, infatti, il titolo dell’edizione 2017. Dignità e crescita del lavoro sono i fari che vogliono illuminare l’appuntamento padovano che si pone in stretta relazione con il “contemporaneo” appuntamento europeo del Social Summit di Göteborg, iniziativa organizzata e promossa dalla Commissione europea e dal Consiglio europeo, in collaborazione con il Governo svedese, che vede la partecipazione dei capi di stato e di governo dell’Unione europea, istituzioni dell’Ue, parti sociali europee, società civile e altri attori chiave, con l’obiettivo di discutere e dibattere proprio sulla tematica di “Crescita e Lavoro equo”.
“L’idea del lavoro – spiegano i promotori di Openfield – come semplice impiego è messa a dura prova dal contesto di crisi economica e dalla progressiva perdita dei diritti lavorativi e sociali. Diventa per noi prioritario riaffermare un modello di lavoro dignitoso (Fair), fondato sul rispetto e sulla promozione della dignità della persona umana. Il lavoro così inteso è opportunità di crescita (Growth) per la persona e la comunità, valorizza la persona all’interno di un gruppo, è base della giustizia e della solidarietà sociale, genera la vera ricchezza”. Su questo tema si confronteranno il vescovo di Padova, mons. Claudio Cipolla; il responsabile del servizio per la pastorale sociale e del lavoro di Milano, don Walter Magnoni, e il segretario generale della Fim-Cisl, Marco Bentivogli.

Notizie Sir del giorno: morte Totò Riina, rapporto Caritas povertà in Italia, videomessaggio Papa al Myanmar, Giornata per la vita 2018, Pilastro sociale Göteborg

Fri, 2017-11-17 19:30

Totò Riina: mons. Pennisi e mons. Galantino, “le cose cambieranno non perché è morto”. Esclusi funerali pubblici

“Con la morte di Totò Riina è finito il delirio di onnipotenza del capo dei capi di cosa nostra, ma la mafia non è stata sconfitta e quindi non bisogna abbassare la guardia”. È il commento al Sir di mons. Michele Pennisi, arcivescovo di Monreale, alla morte, stanotte, di Totò Riina. “Il compito della Chiesa – prosegue Pennisi – è quello di educare le coscienze alla giustizia e alla legalità e di contrastare la mentalità mafiosa”. Dello stesso avviso mons. Nunzio Galantino, segretario generale della Cei, che invita “tutti ad assumersi le proprie responsabilità e a pensare che le cose cambieranno non solo perché è morto Riina”. Don Ivan Maffeis, direttore dell’Ufficio nazionale comunicazioni sociali e sottosegretario della Conferenza episcopale italiana (Cei), spiega il perché la Chiesa evita i funerali pubblici di personaggi come Totò Riina. Don Luigi Ciotti, presidente nazionale di Libera, sottolinea che “la morte di Riina, come la morte di ogni persona, chiede rispetto. Ma questo non cancella il ricordo di una vita che, nel caso di Riina, è stata violenta, incompatibile con l’etica del Vangelo, strumento di sofferenza, di omicidi, di stragi”. Così anche il presidente del Senato, Pietro Grasso: “La pietà di fronte alla morte di un uomo non ci fa dimenticare quanto ha commesso nella sua vita, il dolore causato e il sangue versato”. Per Federico Cafiero De Raho, procuratore nazionale antimafia, “si è chiusa definitivamente l’era delle stragi”.

Povertà: Caritas Italiana, “in Italia 4 milioni 742mila persone vivono in uno stato di grave povertà”. In un decennio incremento del 165,2%

In Italia vivono in uno stato di grave povertà 4 milioni 742mila persone (il 7,9% dei residenti), un totale di 1 milione e 619mila famiglie (il 6,3% dei nuclei familiari). È quanto emerge dal rapporto “Futuro anteriore” realizzato da Caritas italiana su povertà giovanili ed esclusione sociale in Italia, che viene presentato questa mattina, a Roma, alla viglia della prima Giornata mondiale dei poveri. “Anche nel 2016 si registra un lieve incremento dell’incidenza della povertà”, rileva la Caritas, aggiungendo che nel Paese “nell’ultimo decennio si è registrato un incremento del 165,2% del numero dei poveri”. Giovani under 34, disoccupati e nuclei il cui capofamiglia svolge un lavoro da “operaio e assimilato”, famiglie con figli minori e nuclei di stranieri e misti sono le categorie più svantaggiate. (clicca qui)

Papa Francesco: videomessaggio al Myanmar, “non vedo l’ora di incontrarvi”. Un messaggio “di riconciliazione, di perdono e di pace”

(da Yangon) – “Cari amici, mentre mi preparo a visitare il Myanmar desidero inviare una parola di saluto e di amicizia a tutto il suo popolo. Non vedo l’ora di potervi incontrare”. Inizia così il videomessaggio che Papa Francesco ha inviato al Myanmar e che è stato postato oggi sulla pagina ufficiale Facebook – pope Francis in Myanmar 2017 – dedicata alla visita che il Santo Padre farà nel Paese dal 27 al 30 novembre. È padre Mariano Soe Naing, portavoce della Conferenza episcopale del Myanmar ad anticiparlo al Sir. “Vengo a proclamare il Vangelo di Gesù Cristo – dice il Papa parlando in italiano con sottotitoli in lingua birmana – messaggio di riconciliazione, di perdono e di pace”. Francesco rivolge quindi un saluto alla piccola comunità cattolica, 600mila fedeli in un Paese per l’85% buddista. “La mia visita vuol confermare la comunità cattolica del Myanmar nella sua fede in Dio e nella sua testimonianza nel Vangelo che insegna la dignità di ogni uomo e donna ed esige di aprire i nostri cuori agli altri, specialmente ai poveri e ai bisognosi”. Il Papa si rivolge quindi al popolo del Myanmar. (clicca qui)

Colombia: la Chiesa si prepara al Sinodo panamazzonico. Mons. Urbina (presidente Cec), “responsabilità di tutti”

“Stiamo lavorando intensamente, a metà dicembre andrò in Vaticano a incontrare Papa Francesco e il card. Turkson in occasione di una sessione della Fundación Populorum Progressio in preparazione al Sinodo dell’Amazzonia che il Papa ha indetto per ottobre 2019”. Lo dichiara al Sir mons. Oscar Urbina Ortega, presidente della Conferenza episcopale colombiana (Cec) e arcivescovo di Villavicencio, in seguito ad un incontro che si è svolto nei giorni scorsi con i vescovi mons. Francisco Javier Múnera e mons. José Joaquín Pinzón, rispettivamente vicari apostolici di San Vicente del Caguán e Puerto Leguízamo–Solano. Prosegue mons. Urbina: “Sono stato colpito dal messaggio di Papa Francesco in occasione della sua visita in Colombia. Parlando con lui a Bogotá mi ha detto di aver parlato della questione della difesa dell’Amazzonia a tutti i vescovi colombiani perché non è un tema locale, ma una responsabilità di tutti. Per questo motivo stiamo approfondendo varie proposte insieme alla Repam (la Rete ecclesiale panamazzonica, ndr) della Colombia per presentarle al Santo Padre. In questa prospettiva si è collocato l’incontro 6-8 novembre con i nostri vescovi, che hanno elaborato un Manifesto per la protezione e la difesa dei diritti dell’Amazzonia”. (clicca qui)

Giornata per la vita 2018: messaggio dei vescovi italiani, “il Vangelo della vita, gioia per il mondo”

“‘L’amore dà sempre vita’: quest’affermazione di papa Francesco, che apre il capitolo quinto dell’Amoris laetitia, ci introduce nella celebrazione della Giornata della Vita 2018, incentrata sul tema ‘Il Vangelo della vita, gioia per il mondo’”, questa l’apertura del Messaggio – diffuso oggi – del Consiglio episcopale permanente della Cei per la 40ª Giornata nazionale per la vita che si celebra il 4 febbraio 2018. Al centro della riflessione dei vescovi italiani è “la Parola di Dio, consegnata a noi nelle Sacre Scritture, unica via per trovare il senso della vita, frutto dell’Amore e generatrice di gioia”, una gioia “che il Vangelo della vita può testimoniare al mondo, è dono di Dio e compito affidato all’uomo; dono di Dio in quanto legato alla stessa rivelazione cristiana, compito poiché ne richiede la responsabilità”. (clicca qui)

Ue: Chiese in Europa, apprezzamento per Pilastro sociale di Göteborg. “Tradurlo in azioni concrete”

“Il Pilastro europeo per i diritti sociali è un passo vitale e ulteriore verso un’economia sociale di mercato europea. Per questo apprezziamo il consenso di alto livello raggiunto con la sua proclamazione da parte del Parlamento, Consiglio e Commissione”. Lo si legge in una nota congiunta diffusa dai segretariati della Commissione degli episcopati della Comunità europea (Comece) e della Conferenza delle Chiese europee in concomitanza con la firma del Pilastro avvenuta stamane a Göteborg a conclusione del Summit sociale. “Incoraggiamo l’Ue e i suoi Stati membri a tradurre il documento in azioni concrete, coinvolgendo tutti i partner – comprese le organizzazioni ecclesiali e religiose – al fine di creare un mercato interno più radicato ed equo, per un’Europa più sociale e per il beneficio di tutti nell’Ue” scrivono le Chiese. (clicca qui)

Marcia migranti: Mons. Moraglia (Venezia), “ringrazio tutti per questo generoso coinvolgimento”

“In queste ore, come Chiesa di Venezia, abbiamo cercato di alleviare una situazione che rischiava di deflagrare: è stato un intervento di tipo emergenziale, messi di fronte ad una situazione singolarissima – di vera difficoltà ed emergenza oggettiva, che rischiava di ‘incartarsi’ e di aggravarsi ulteriormente – a cui abbiamo offerto una risposta con la disponibilità dei nostri parroci che ringrazio, insieme alle loro comunità, per l’aiuto dato con prontezza”. Lo rileva il Patriarca di Venezia, monsignor Francesco Moraglia, facendo il punto – in una dichiarazione rilasciata a genteveneta.it – sull’emergenza migranti affrontata in queste ore nel Mirese. (clicca qui)

Avvenire: la prima pagina di domani 18 novembre. Caritas su povertà giovanili, morte Totò Riina, messaggio Cei per Giornata vita 2018

Fri, 2017-11-17 19:29

“Avvenire” dedica il suo titolo principale al rapporto Caritas sulle povertà giovanili e l’esclusione sociale. Il paradosso italiano è che ci si ritrova a star peggio dei propri padri e dei nonni, anzi a considerare le generazioni precedenti come “bastone della gioventù” per andare avanti. È infatti la generazione degli under 35 a vivere nel nostro Paese la condizione di maggiore difficoltà economica e troppo spesso a scendere sotto la soglia di povertà, così come accade ai bambini. La grande fotocronaca di taglio è per la morte del boss mafioso Riina. Il commento è affidato a Danilo Paolini, responsabile della redazione romana: “Il signore della morte è morto, come tocca in sorte a tutti gli esseri terreni. E non ha fatto un gran vita, perché proprio della morte aveva fatto la sua vita. Non c’era niente di grande in quello che ha fatto, se non la ferocia e la disumanità. Non era un anti-eroe. E non era l’anti-Stato. Era solo il signore della morte, Salvatore Riina. ‘Totò’ forse per i suoi amici, o per i sottoposti, o per i tanti che gli ubbidivano perché ne avevano paura. Temevano la sua lucida, implacabile, sconfinata capacità di fare il male. Il Male. Per tutti gli altri era e deve restare Salvatore Riina, condannato in via definitiva a 26 ergastoli. Niente diminutivi né soprannomi, per favore, se non altro per rispetto dello Stato, di tutti i cittadini che credono nella legalità e nel diritto e, soprattutto, delle tantissime vite che Riina ha falciato. Non si diminuisce l’orrore, non ci si scherza”. Tra gli altri temi di “Avvenire”, il messaggio della Conferenza episcopale per la Giornata per la vita 2018 che si celebrerà in febbraio; e un’inchiesta sul patrimonio immateriale dell’umanità, che l’Unesco si appresta ad ampliare.

Totò Riina: Guarnotta, “era ancora il capo dei capi. Non ho avuto paura di lui”

Fri, 2017-11-17 19:15

“Fino a poco tempo Totò Riina era ancora il capo dei capi insieme a Provenzano”. Lo ha detto il magistrato e componente del Pool Antimafia di Palermo, Leonardo Guarnotta, in un’intervista al Tg2000, il telegiornale di Tv2000, commentando la morte del capo di Cosa Nostra avvenuta stanotte alle ore 3.37 nel reparto detenuti dell’ospedale di Parma dopo 24 anni al 41 bis. Guarnotta insieme a Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e Giuseppe Di Lello istruì il maxiprocesso di Palermo.
“Negli ultimi tempi – ha aggiunto Guarnotta – forse le cose saranno cambiate. Sembra che tutti coloro che negli anni hanno scontato le lunghe pene fossero in attesa della notizia del decesso di Riina per ricostituirsi”.
“Bisogna uscire da un equivoco – ha sottolineato Guarnotta – non esiste una mafia buona e una cattiva. Non è buona perché non spara più, non compie attentati dinamitardi o non uccide. La mafia è sempre pericolosissima. Bisogna pensare che la mafia è passata da una strategia stragista, che non ha pagato vista la reazione fortissima dello Stato, a una strategia di sommersione”.
“Non ho odiato Riina – ha concluso Guarnotta – certo la paura è un sentimento umano a cui nessuno può sfuggire ma accanto a questa ci deve essere il coraggio”.

Giornata mondiale poveri: mons. Giudice (Nocera Inferiore-Sarno), “adottare una persona o un nucleo familiare che vive in uno stato di particolare indigenza”

Fri, 2017-11-17 19:06

“È mio vivo desiderio progettare, all’interno del tessuto parrocchiale, l’idea di adottare una persona o un nucleo familiare che vive in uno stato di particolare indigenza, senza dimenticare quanto viene già fatto da ogni comunità parrocchiale e religiosa per sostenere, accompagnare e dare risoluzione, laddove è possibile, alle tante forme di povertà che ogni attanagliano tanti nuclei familiari”. È quanto scrive il vescovo di Nocera Inferiore-Sarno, mons. Giuseppe Giudice, in occasione della prima Giornata mondiale dei poveri. “Ogni comunità sarà chiamata a vivere questa giornata secondo la creatività dello Spirito Santo con forme e iniziative particolari”, sottolinea il vescovo. Infatti, sono numerose le iniziative che singolarmente le parrocchie hanno organizzato per domenica 19 novembre.

Giornata mondiale poveri: Treviso, domenica 19 novembre messa al park Appiani e pranzo in seminario

Fri, 2017-11-17 19:00

In occasione della prima Giornata mondiale dei poveri, domenica 19 novembre, a Treviso, verrà celebrata una messa nella zona del parcheggio Appiani, “dove – si legge in una nota – negli ultimi mesi si sono concentrate, in particolare per la notte, diverse persone, migranti, ma non solo, che non hanno mezzi di sussistenza né un tetto sulla testa”. “Una zona – prosegue la nota – diventata simbolo di marginalità, che però nei modernissimi palazzi ospita molte importanti istituzioni, dalla Questura alla sede di Unindustria, all’auditorium della Fondazione Cassamarca”. L’iniziativa è promossa dall’équipe degli Uffici diocesani della prossimità, di cui fanno parte il Centro missionario diocesano, Migrantes, Caritas, la Pastorale sociale e del lavoro e l’ufficio di Pastorale della salute. “Per essere quella Chiesa in uscita che ci chiede di diventare Papa Francesco – sottolinea don Davide Schiavon, direttore della Caritas Tarvisina – domenica celebreremo alle 11 la messa nella cappella dell’area Appiani, invitando poi chi vive un momento di difficoltà, ma anche altre persone, a condividere un pranzo nel seminario diocesano, cuore della diocesi, dove si formano i sacerdoti, per dire pubblicamente che queste persone in difficoltà stanno al cuore dei progetti e dei pensieri della nostra chiesa diocesana, che non vuol lasciare nessuno ai margini”.

Giornata mondiale poveri: mons. Nolè (Cosenza-Bisignano) a 200 giovani, “Per aiutare bisogna anzitutto dire ‘io ci sono’ “

Fri, 2017-11-17 18:36

“C’è un mondo invisibile che ha bisogno della nostra compartecipazione, del nostro essere. Per aiutare i nuovi poveri bisogna anzitutto dire: ‘io ci sono’”. È un impegno “da protagonista” quello che monsignor Francesco Nolè, arcivescovo di Cosenza – Bisignano, ha chiesto stamattina a 200 giovani dell’Università della Calabria in un convegno sulle “nuove povertà” tenutosi in Seminario in occasione della Giornata mondiale del povero. Durante l’evento, organizzato dal dipartimento di Scienze dell’educazione dell’Ateneo cosentino, insieme all’Itc teologico e all’Issr “San Francesco di Sales, il presule ha posto l’attenzione sulle nuove forme di povertà a partire da quelle dei giovani sfiduciati passando per la precarietà del lavoro, fino a quelle dei migranti “invisibili”, come “i bambini sfruttati per motivi diversi”, verso i quali “non possiamo rimanere con la coscienza chiusa”. Mons. Nolè ha richiamato anche “le povertà morali, come quelle di chi dipende dall’alcool o dalla droga o dalla malavita”. Per il vescovo, “oggi ci manca la capacità di guardare l’altro, ci fermiamo solo al nostro orizzonte, così c’è il rischio che quello che abbiamo, invece di condividerlo, lo sperperiamo”. L’antidoto “è avere lo sguardo profetico e lungimirante, una coscienza morale che ci renda capaci di misericordia verso il prossimo, capaci di farci noi stessi prossimi verso chi incontriamo”. Dinanzi al povero – l’invito del vescovo ai giovani – “spesso non abbiamo una monetina da dare, ma un sorriso sì, un minuto er fermarci ad ascoltare lo possiamo trovare”. Si tratta di “aprirci all’altro, senza pensare di poter salvare il mondo da soli o con internet o il telefonino. Creiamo degli spazi di dialogo!”.

Giornata mondiale poveri: Polonia, lettera pastorale di mons. Rys (Lodz). “Rispettare la logica dell’amore”

Fri, 2017-11-17 18:24

“L’incontro con Gesù nel povero ci impegna a rispettare la logica dell’amore: non si tratta di un solo incontro, di un momento, di una giornata dei poveri, bensì dell’incontro, dell’esperienza che possa continuare nel tempo, dell’atteggiamento coerente che cambi i nostri punti di riferimento e noi stessi in maniera durevole”: lo ha sottolineato il nuovo arcivescovo di Lodz in Polonia mons. Grzegorz Rys nella sua prima lettera pastorale “Verso il Vangelo della povertà”. Il presule esprimendo la soddisfazione perché l’inizio della sua missione coincide con la Settimana dei poveri e la Giornata mondiale dei poveri, sottolinea che gli esempi indicati da Papa Francesco sono dei santi, “che invece di aiutare i poveri di tanto in tanto, seppero condividere la vita dei diseredati”. Mons. Rys ricorda inoltre nella sua Lettera che l’anno in corso in Polonia sia dedicato a Sant’Alberto Chmielowski (1845-1916), frate francescano canonizzato da Giovanni Paolo II nel 1989 e invita i fedeli “a partecipare ad ogni azione ogni iniziativa lanciata in occasione della Giornata dei poveri”. Il Pontefice il 14 settembre scorso ha nominato a capo della diocesi di Lodz il 53enne Grzegorz Rys, finora vescovo ausiliare di Cracovia.

Legalità: Sarzana (Sp), domani il ministro Orlando inaugura la casa famiglia gestita dalla Comunità Papa Giovanni XXII in una villa confiscata

Fri, 2017-11-17 18:21

Il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, inaugurerà nella mattina di domani, sabato 18 novembre, a Sarzana (Sp) una casa famiglia della Comunità Papa Giovanni XXIII, ottenuta da un bene confiscato alla mafia. “Siamo onorati di mettere il nostro carisma e la condivisione della vita con gli ultimi a servizio del bene comune”, spiega Giovanni Paolo Ramonda, presidente della Comunità fondata da don Benzi. “Nelle case famiglia, le fragilità vengono accolte e le ferite risanate dalla relazione con un papà e un mamma. Si tratta di un’azione di prevenzione che toglie terreno alle mafie, le quali fondano il loro potere sulla vulnerabilità della società”. Alle 10.30 il vescovo della Spezia-Sarzana-Brugnato, mons. Luigi Ernesto Palletti, celebrerà la messa. A seguire, la presentazione dell’iniziativa, con gli interventi del prefetto, Antonio Lucio Garufi, del sindaco, Pierluigi Peracchini, del presidente della Fondazione Carispezia, Matteo Melley, del presidente dell’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, Giovanni Paolo Ramonda, del presidente del consorzio Cometa, don Franco Martini, e del vice presidente di Libera, Davide Pati. Per concludere, un rinfresco offerto dai promotori e dalla Confederazione italiana agricoltori.

Dire: i titoli e il tg politico

Fri, 2017-11-17 18:14

(DIRE-SIR) – Ecco i titoli e il tg politico realizzato dall’agenzia Dire. Anche su www.dire.it e www.agensir.it.

http://89.97.250.171/News/2017/11/17/2017111701875002919.MP4

È morto Riina, il capo di Cosa Nostra

Questa notte, poco dopo le tre, è morto Totò Riina, il capo dei capi, il boss che fece guerra allo Stato e ordinò la morte di Falcone, Borsellino e Dalla Chiesa. Riina non è sopravvissuto agli ultimi due interventi e a cinque giorni di coma. Era ricoverato nel reparto detenuti dell’ospedale Maggiore di Parma, in regime di 41 bis ormai da 24 anni. I familiari non sono riusciti a vederlo prima della morte, nonostante il permesso straordinario accordato dal ministro della Giustizia Andrea Orlando viste le condizioni del detenuto.

Ostia, a fuoco portone circolo Pd

Il portone del circolo Pd di Ostia è andato a fuoco la notte scorsa. È stato il senatore democratico Stefano Esposito, commissario del partito sul litorale romano, a darne notizia. Intanto la Procura di Roma ha aperto una inchiesta a carico di ignoti. “Un abbraccio affettuoso a tutti i ragazzi del Pd di Ostia. Lo diciamo con forza: il Pd non si fa intimorire e non si fa minacciare”, ha detto il segretario Matteo Renzi in una diretta Facebook. Al circolo Pd di Ostia è arrivata anche la vicinanza del ministro della Giustizia Andrea Orlando e della sindaca di Roma, Virginia Raggi.

Violenza donne, Boschi: 26mila chiamate al 1522

Da gennaio a ottobre di quest’anno sono state 26.481 le chiamate al numero verde antiviolenza 1522, l’84% sono arrivate da donne italiane, che nel 70% dei casi hanno figli. Lo riferisce la sottosegretaria alle Pari opportunità, Maria Elena Boschi, presentando a Palazzo Chigi gli spot della nuova campagna di comunicazione per promuovere il numero gratuito antiviolenza e antistalking. Al numero verde si sono rivolte 4 mila vittime di violenza, 630 sono state le denunce di stalking.

Caritas, il 37% dei giovani a rischio povertà

Secondo il Rapporto 2017 di Caritas Italiana su povertà giovanili ed esclusione sociale “il futuro di molti giovani in Italia non è proiettato verso l’avvenire”. Nella fascia 18-34 anni è povero 1 su 10 e il rischio povertà ed esclusione sociale tocca il 37% dei giovani italiani. In crescita anche il numero complessivo di poveri, riferisce il Sir, incrementati del 165,2% in un decennio: nel 2016 le persone in grave povertà sono
risultate essere 4 milioni 742mila.

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