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Servizio Informazione Religiosa
Updated: 4 hours 50 min ago

Slovakia: new school offering two-year formation in catholic faith for young lay people opens in nitra

Thu, 2017-09-21 16:45

(Bratislava) – A new education project for Christian animators working with youth has been launched by the Diocese of Nitra in collaboration with the University of Constantine the Philosopher in Nitra. Registration for young people aged 17 and over who desire to “deepen their knowledge of the truths of faith and enrich their spiritual life, and who feel the need to communicate these values to their contemporaries”, is open until 29 September. The School for Animators will consist of sixteen info-formation weekends due to take place over the next two years. Education will focus on the fundamental pillars of Catholic faith, spiritual and theological tradition, anthropological and philosophical views of human existence and development. “The project is being launched on the base of our knowledge of the needs in parishes, where we, especially in the past years, have witnessed a new zeal among young people to provide a strong foundation to their faith and to influence the environment they live in. We want to help them develop this desire and offer them an adequate ecclesial formation”, explain the initiators of the project. The first lessons will take place on 10-12 November.

Slovacchia: apre a Nitra nuova scuola di due anni di formazione alla fede cattolica per giovani laici

Thu, 2017-09-21 16:45

(Bratislava) – La diocesi di Nitra in collaborazione con l’Università “Filosofo Costantino” di Nitra ha lanciato un nuovo progetto educativo rivolto agli animatori cristiani che lavorano con i giovani. Le iscrizioni per i ragazzi dai 17 anni in su che desiderino “approfondire le proprie conoscenze delle verità di fede” rimarranno aperte fino al 29 settembre. La Scuola per gli animatori offrirà sedici weekend d’informazione e formazione nell’arco dei prossimi due anni. Il piano educativo si concentrerà sui pilastri fondamentali della fede cattolica, sulla tradizione teologica e spirituale, e sulle visioni filosofiche e antropologiche dell’esistenza e dello sviluppo umani. “Abbiamo lanciato questo progetto basandoci sulla conoscenza dei bisogni delle parrocchie in cui – specialmente negli ultimi anni – abbiamo visto un nuovo slancio tra i giovani che vogliono dare una solida base alla propria fede e influenzare l’ambiente in cui vivono. Vogliamo aiutarli a coltivare questo desiderio offendo loro un’adeguata formazione ecclesiale”, spiegano i promotori del progetto. Le prime lezioni si svolgeranno dal 10 al 12 novembre.

Papa su pedofilia: don Di Noto (Meter), bene “linea dura”. Chiesa “sta recuperando ritardo” ma la lotta “deve essere globale”

Thu, 2017-09-21 16:30

“Apprezziamo molto l’impegno del Papa contro la pedofilia. Fa bene a ribadire che non firmerà mai una grazia per sacerdoti colpevoli di abusi, affermazione che farà molto discutere: ma è bene ribadire che chi è colpevole e condannato di questo grave reato non può pensare di continuare a fare il prete. Su questo non è possibile alcun tentennamento per rispetto del danno permanente che le vittime subiscono. Molto bene così”. Don Fortunato Di Noto, sacerdote e fondatore dell’Associazione Meter onlus – da 25 anni impegnato in questa lotta – commenta positivamente  l’odierna presa di posizione del Papa che ha ammesso un certo ritardo della Chiesa nell’attuare misure a tutela dei minori.
“La Chiesa sta recuperando questo ritardo – dice Di Noto – e il Papa fa bene a confermare la linea dura”. La difesa di piccoli e deboli “non è una moda, ma un preciso impegno a cui la Chiesa non potrà mai derogare in alcun modo, luogo o forma. La pedofilia e la pedopornografia – ribadisce don Di Noto, pioniere nella lotta agli abusi da più di 25 anni – deve essere globale, non può essere pensata solo nell’ambito ecclesiale e le parole del Santo Padre spronano a lavorare sempre di più insieme e senza tanti steccati o campi privati e di settore”. Si tratta, spiega l’esperto, di “un fenomeno globale e drammatico, un vero e proprio crimine”. Nelle immagini e nei video segnalati da Meter e dal suo Osservatorio mondiale contro la pedofilia e la pedopornografia ci sono perfino neonati. Per Di Noto, “se non c’è ’adeguamento legislativo di tutti gli Stati del mondo, se non c’è la cooperazione internazionale”, se non ci si mette d’accordo sul fatto che pedofilia, pedopornografia e abusi “sono un crimine”, la “battaglia è persa”.

Terzo Settore: Fiaschi (Forum nazionale), “le giovani generazioni stanno crostuendo modelli di sviluppo alternativi”

Thu, 2017-09-21 16:28

“Di fronte a una situazione occupazionale giovanile problematica, che sfavorisce in modo evidente le donne e i cittadini del Sud Italia, le nuove generazioni stanno costruendo modelli di sviluppo alternativi. Il compito del Terzo settore è quello di porsi in un atteggiamento di ascolto, restituendo ai giovani una prospettiva di futuro”. Lo ha detto ieri Claudia Fiaschi, portavoce del Forum nazionale del Terzo Settore, intervenendo a “Fare spazio” nell’ambito di Fqts2020, il percorso di formazione per dirigenti e operatori del Terzo Settore del Sud, che domenica prossima concluderà la sua quinta settimana intensiva a Salerno. Fiaschi ha spiegato che “nei mercati di lavoro emergenti, i quali vedono una forte componente tecnologica molto spesso temuta, il talento umano e la creatività dei giovani rimangono insostituibili, e vanno per questo riconosciuti e valorizzati”. Dalla portavoce uno sguardo sulla riforma del Terzo Settore, che “offre strumenti legislativi utili per accompagnare il cambiamento e l’innovazione, come l’impresa sociale e il servizio civile, che deve avere il compito di dare ai giovani sia contenuti che prospettiva”. Durante la sessione è intervenuto anche il presidente della Fondazione con il Sud, Carlo Borgomeo. “Oggi l’emergenza sociale più acuta sono i giovani delle periferie urbane del Meridione – ha dichiarato -. L’errore più grave è pensare che temi come lo sviluppo sostenibile, l’ambiente e la cultura siano marginali. Al contrario, devono essere rivalutati fortemente ed essere messi al centro delle politiche per lo sviluppo”.

Germania: a Fulda la plenaria autunnale della Conferenza episcopale. In agenda elezioni e Sinodo

Thu, 2017-09-21 15:21

Dal 25 al 28 settembre si terrà a Fulda l’assemblea plenaria autunnale della Conferenza episcopale tedesca (Dbk). Saranno presenti i 67 membri dell’assemblea, presieduta dal cardinale Reinhard Marx, arcivescovo di Monaco-Frisinga. Il tema principale della sessione è la giornata di studio dedicata alla “Creazione di responsabilità secondo l’enciclica Laudato si’ – ambiente e sviluppo integrale come compito della chiesa”. Inoltre nella 3 giorni di lavori i vescovi si confronteranno sugli argomenti inerenti le attuali domande sul lavoro, sulla previdenza, sull’integrazione dei rifugiati e i problemi della legislazione per i richiedenti asilo, nonché un esame dei pericoli del terrorismo internazionale. I vescovi tedeschi si confronteranno anche sul documento preparatorio della XV assemblea ordinaria del Sinodo dell’anno prossimo “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale”. Un tema sul quale i vescovi esprimeranno alcune valutazioni di prima mano saranno le elezioni per il Bundestag del 24 settembre, anche alla luce dei risultati definitivi che indicheranno chi tra la Cancelliera Angela Merkel e lo sfidante principale Martin Schulz avrà il compito di formare il nuovo governo federale, e quale sarà stato l’impatto sul voto delle compagini populiste e di estrema destra accreditate dagli ultimi sondaggi come terza forza nel Parlamento. I vescovi tedeschi eleggeranno poi il nuovo vicepresidente della Dbk in successione del vescovo Norbert Trelle (Hildesheim), dimessosi per limiti d’età.

Diocesi: Caltanissetta, domenica la Giornata della Parola

Thu, 2017-09-21 15:04

“Domenica 24 settembre anche a Caltanissetta si vivrà la Giornata della Parola: in tutte le parrocchie sarà celebrata con solennità, portando l’Evangeliario in processione per la intronizzazione e la proclamazione, incensando, introducendo e concludendo la lettura del Vangelo con il canto. Ove possibile sarà predisposto un servizio per i non udenti e i non vedenti”. Lo si legge in una nota della diocesi nissena, che “da anni approfondisce l’ascolto e la meditazione della Parola con la Lectio biblica che si tiene tutti i giovedì nelle parrocchie, e ha celebrato tra il 2010 e il 2012 il Biennio biblico, concluso dal card. Ravasi, con la formazione di centinaia di Missionari della Parola, che hanno studiato un libro della Sacra Scrittura, attivando uno scambio di esperienze tra equipes di diverse realtà territoriali”. “In Avvento e Quaresima – ricorda ancora la nota – si tengono a cura del vescovo (il cui motto episcopale è In verbis tuis meditabor) Lectio bibliche per i giovani e per gli sposi e fidanzati, mentre per i laici delle diverse professioni il primo martedì del mese Lectio biblica nella Cappella maggiore del Seminario”.

Cattolici e musulmani: Santa Sede, “religione e violenza sono incompatibili”, “fondamentalismo fenomeno preoccupante”

Thu, 2017-09-21 14:58

“Religione e violenza sono incompatibili; le religioni hanno  risorse morali capaci di contribuire alla fraternità e alla pace; il fenomeno del fondamentalismo, in particolare quello violento, è preoccupante e necessita di uno sforzo congiunto per contrastarlo”. A ribadirlo sono stati oggi il card. Jean-Louis Tauran, presidente del Pontificio Consiglio per il dialogo interreligoso, e una delegazione della Lega musulmana mondiale, guidata dal segretario generale, Muhammad al-Issa. Nel “cordiale incontro”, svoltosi oggi presso la sede del Dicastero pontificio – informa la Sala Stampa della Santa Sede – si è fatto inoltre presente che nel mondo “esistono situazioni dove la libertà di coscienza e quella di religione non sono del tutto rispettate e tutelate”: di qui “l’urgenza di rimediarvi, rinnovando il ‘discorso religioso’ e rivedendo i  testi scolastici”. Le parti, infine, hanno concordato di “stabilire un comitato permanente congiunto, da prevedere in un prossimo futuro”. L’incontro di oggi, si legge ancora nel comunicato vaticano, segue quello di ieri tra il Papa e il segretario della Lega musulmana mondiale, accompagnato dalla delegazione.

Alzheimer: Treviso, 38 Centri sollievo, oltre 500 volontari, circa 250 utenti. Progetto rifinanziato per il 2018

Thu, 2017-09-21 14:46

In provincia di Treviso sono presenti 38 Centri sollievo Alzheimer (20 nella ex Ulss 8, 14 nella ex Ulss 9 e 4 nella Ulss 7) dove sono impegnati oltre 500 volontari e accolti e seguiti circa 250 utenti. Nati a Riese Pio X si sono ben presto diffusi in tutto il territorio dell’Ulss 8 e, in seguito, a tutta la provincia di Treviso, grazie ad uno specifico progetto presentato dall’Associazione Alzheimer di Riese Pio X, Iris Castelfranco, Anteas e coordinato da Volontarinsieme – Csv Treviso. I centri, informa Volontarinsieme–Csv Treviso, offrono agli ospiti attività di stimolazione cognitiva, psicomotricità, musicoterapia, uscite organizzate e momenti socializzanti con le famiglie e con la comunità. Ogni volontario è impegnato in circa 350 ore all’anno di servizio (per una media di 2,8 giorni di apertura settimanale) con una media annua di 175mila ore complessive nei vari centri. La ricaduta economica (e quindi il risparmio per il welfare sociale) è stimata in 2 milioni 275mila euro. “La nostra è una provincia leader a livello regionale sul tema Alzheimer e, proprio per questo, chiediamo all’Ulss 2 di avviare un tavolo di lavoro per armonizzare le esperienze, il funzionamento e l’accesso ai vari centri sollievo – afferma Alberto Franceschini presidente Volontarinsieme–Csv Treviso -. Un altro tema centrale è la formazione costante dei volontari e, anche in questo caso, ci mettiamo a disposizione dell’Ulss per una pianificazione condivisa. Dare continuità a questa importante esperienza è da sempre una nostra preoccupazione e un obiettivo primario, ed è per questo che valutiamo positivamente che la Regione Veneto abbia deciso di rifinanziare il progetto per il 2018, con 1 milione 500mila euro”.

Papa Francesco: primo contributo di 150mila dollari per popolazioni colpite dal terremoto in Messico

Thu, 2017-09-21 14:45

“A seguito del terremoto che ha colpito con straordinaria veemenza il Messico, causando –  secondo dati accertati, ma non definitivi – almeno 250 vittime, oltre a ingenti danni materiali, Papa  Francesco, mediante il Dicastero per il Servizio dello sviluppo umano integrale, ha stabilito di  inviare un primo contributo di 150mila dollari per il soccorso alle popolazioni in questa fase di  emergenza”. È quanto si legge in un comunicato diffuso oggi dalla Sala Stampa della Santa Sede. “Tale somma, che verrà ripartita, in collaborazione con la Nunziatura apostolica, tra le  diocesi maggiormente toccate dalla calamità – si legge ancora nel comunicato – sarà impiegata in opere di assistenza ai terremotati e vuol essere un’immediata espressione del sentimento di spirituale vicinanza e paterno  incoraggiamento nei confronti delle persone e dei territori colpiti, manifestato dal Santo Padre nel corso dell’udienza generale di mercoledì 20 settembre”. “Tale contributo, che accompagna la preghiera, specialmente rivolta alla Vergine di  Guadalupe, a sostegno dell’amata popolazione messicana – si informa nella nota – è parte degli aiuti che si stanno attivando in tutta la Chiesa cattolica e che coinvolgono, oltre a varie Conferenze episcopali, numerosi organismi di carità”.

Diocesi: Vercelli, oggi s’inaugura la mostra collettiva “IncontrArTi”

Thu, 2017-09-21 14:30

Sarà inaugurata oggi, giovedì 21 settembre, alle 18, a Vercelli la mostra collettiva “IncontrArTi”, organizzata dalla diocesi nell’ambito della “Festa dei popoli 2017”. L’allestimento di opere, pitture e non solo, è stato realizzato nell’ex chiesa di San Marco e in quella di San Vittore. “Troveranno spazio le opere di una quarantina di artisti dalle diverse provenienze geografiche, culturali e religiose – spiegano gli organizzatori a Eusebiano.it, il portale di informazione della diocesi –. Una molteplicità di esempi di arte contemporanea accomunate dall’anelito al trascendente, dalla ricerca spirituale, dalla tensione all’Assoluto”. Quest’anno, nel ricordo dei 500 anni dalla Riforma e dell’anno mondiale del turismo sostenibile, il tema è “Dal conflitto all’inclusione”. La mostra chiuderà il 22 ottobre e sarà visitabile il venerdì, il sabato e la domenica dalle 10 alle 12 e dalle 16,30 alle 19,30.

Diocesi: Gui (dir. Scuola formazione sociopolitica Padova), “obiettivo è alfabetizzare anche chi è già amministratore”

Thu, 2017-09-21 14:18

(Padova) I percorsi della Scuola di formazione all’impegno sociale e politico della diocesi di Padova che iniziano a ottobre si rivolgono a uomini e donne desiderosi che la “casa comune” si riempia di nuovo profumo, desiderosi di condividere idee e sperimentare gesti nuovi per servirla, di acquisire competenze sulle fondamenta del vivere sociale e politico. È stato spiegato oggi, in una conferenza stampa di presentazione della scuola stessa. “I due percorsi sono distinti come impostazione: quello di base ha l’ambizione di offrire strumenti per leggere la realtà attuale, quello avanzato vorrebbe dare sguardo e occhi per vedere in prospettiva”, spiega Luigi Gui, da tre anni direttore della scuola.
Come è cambiata la Scuola in questi anni? “Se quando la Scuola è iniziata, negli anni Ottanta e Novanta, la preoccupazione era quella di contribuire alla crescita della classe dirigente, ora l’obiettivo è più quello di alfabetizzare, di offrire una base di conoscenza anche a chi amministratore lo è già. È per questo che abbiamo invitato in particolare tutti i nuovi amministratori da poco eletti, e negli anni passati in molti hanno partecipato con convinzione”.
Tornando al tema scelto, il lavoro, “si tratta di non appiattirlo solo sull’accezione di reddito o della mancanza di impiego. Una questione chiave risiede nella qualità del lavoro che svolgiamo, da qui passa la costruzione del vivere personale e sociale”, conclude Gui. Gli iscritti al percorso di base avranno quindi come protagoniste dei laboratori pratici di studio e approfondimento due realtà modello in questo senso, e che hanno dato la loro disponibilità: una privata, la Berto Cucine di Tribano (Pd), e una pubblica, la municipalizzata Contarina spa di Treviso.

Diocesi: suor Fiorese (Uff. pastorale sociale Padova), la Scuola di formazione “opportunità di crescita e condivisione”

Thu, 2017-09-21 14:12

(Padova ) “La Scuola di formazione sociopolitica diocesana testimonia che, da 29 anni, quella di Padova è una ‘Chiesa in uscita’, attenta a edificare una società sempre più umana. A partire dalla Dottrina sociale della Chiesa, si offre come opportunità di crescita e di condivisione, critica e consapevole delle dinamiche di costruzione della vita sociale e politica”. Lo ha spiegato oggi, nella conferenza stampa di presentazione della Scuola di formazione all’impegno sociale e politico (Fisp) della diocesi di Padova, suor Francesca Fiorese, direttrice dell’Ufficio diocesano per la pastorale sociale. Ogni anno la Scuola riparte grazie a un’équipe di volontari che preparano e accompagnano i corsisti, regalando alla Fisp le loro competenze e la loro dedizione. “Insisto su questo – ha continuato la direttrice – perché nel metodo del dono insegnano lo stile dell’impegno sociale e politico”.
Perché il tema lavoro? “Perché le forme storiche in cui si esprime il lavoro umano stanno subendo trasformazioni che non possono prescindere dal rispetto dei diritti inalienabili dell’uomo che lavora. Ciò implica un impegno congiunto di tutte le istituzioni e i soggetti interessati, a tutti i livelli, dalla politica alla finanza, dall’economia all’assistenza. Urge uno sviluppo autenticamente globale e solidale, che ristabilisca la giusta gerarchia dei valori”. La scelta del tema lavoro riconnette il percorso alla settimana sociale dei cristiani in programma a Cagliari a fine ottobre, ma è dettato anche da una preoccupazione: “Il lavoro è un presupposto fondamentale della democrazia. Perdendo il suo valore economico perde anche quello morale e sociale, la sua centralità, e questo indebolisce la democrazia stessa”.

Diocesi: Padova, a ottobre al via i percorsi della Scuola di formazione all’impegno sociale e politico

Thu, 2017-09-21 14:07

(Padova) Ricominciano a ottobre i percorsi della Scuola di formazione all’impegno sociale e politico (Fisp) della diocesi di Padova, promossa dall’Ufficio diocesano per la pastorale sociale e giunta alla 29ª edizione. Il tema scelto quest’anno, è stato ricordato oggi nella conferenza stampa di presentazione, è “Costruire la casa comune… Il valore del lavoro”. La scuola propone due differenti percorsi. Il primo è quello di base, inizia il 7 ottobre e ha come tema “Lavoro, dignità, democrazia”: prevede undici incontri quindicinali, al sabato pomeriggio, e si rivolge a chi si avvicina all’impegno sociopolitico per la prima volta. Propone approfondimenti sulla Dottrina sociale della Chiesa, sui pilastri del vivere sociale e civile, dalla Costituzione alle forme di amministrazione della cosa pubblica alla normativa sul lavoro, e strumenti di lettura della realtà economica. Alla parte teorica si affianca quella laboratoriale, che prevede incontri con esponenti del mondo del lavoro, visite in aziende e colloqui con testimoni privilegiati.
Il percorso avanzato si compone di sette serate a partire da giovedì 12 ottobre, è rivolto a chi ha già effettuato il percorso base ma è aperto anche a chi ha già esperienze e responsabilità di impegno civico o politico. A partire dall’enciclica Laudato si’, questo percorso affronta il tema del lavoro da una prospettiva di welfare. Appuntamento comune, il 18 novembre, è l’annuale convegno Openfield organizzato dalla Pastorale sociale assieme a molte organizzazioni cattoliche diocesane, quest’anno sul tema “Fair Jobs and Growth, il valore del lavoro”.
Le iscrizioni alla scuola terminano il 30 settembre. Info: www.fispadova.it.

Commissione Ue: Comunicazione sulla “equa tassazione dell’economia digitale”. Tassare i profitti per un fisco “coerente”

Thu, 2017-09-21 13:55

(Bruxelles) La Commissione ha adottato oggi una Comunicazione che identifica le “sfide che gli Stati membri attualmente affrontano nell’ambito della equa tassazione della economica digitale” e indica alcune piste per una “proposta legislativa Ue per la tassazione dei profitti” in questo ramo del mercato, per garantire “un approccio fiscale coerente” all’interno dello sforzo della Commissione di completare il “mercato unico digitale”. Spiega una nota da Bruxelles che l’iter dovrebbe portare all’approvazione di nuove regole entro la primavera del 2018. L’attuale normativa pensata per l’economia tradizionale non è in grado di “identificare attività che si basano sempre più su beni immateriali e dati”. Le aliquote fiscali troppo basse e “misure unilaterali da parte degli Stati membri per risolvere il problema” sono i problemi da affrontare in regime di mercato unico, si legge nella nota. Il primo obiettivo è “spingere per una riforma fondamentale delle norme fiscali internazionali” per garantire un “migliore legame tra la creazione del valore e il luogo della sua tassazione”. L’Ue potrebbe diventare volano in quest’ambito all’interno del G20 e dell’Ocse. Tra le misure proposte da Bruxelles, la base imponibile consolidata comune (Ccctb) che regola la tassazione delle grandi imprese, la tassa sulla cifra d’affari e un’imposta pubblicitaria a livello comunitario. La palla passa alla presidenza estone per portare il Consiglio a conclusioni chiare e ambiziose entro la fine dell’anno.

Papa Francesco: pace e disarmo, “in questo mondo ferito dalla violenza, abbiamo bisogno di fraternità tra i popoli”

Thu, 2017-09-21 13:43

“Rivolgo un appello in favore della pace e del disarmo: in questo mondo ferito dalla violenza, abbiamo bisogno di fraternità tra i popoli”. Lo scrive oggi Papa Francesco in un tweet.

Rivolgo un appello in favore della pace e del disarmo: in questo mondo ferito dalla violenza, abbiamo bisogno di fraternità tra i popoli.

— Papa Francesco (@Pontifex_it) September 21, 2017

Padre Pio: San Giovanni Rotondo, domani la veglia di preghiera e sabato la festa liturgica

Thu, 2017-09-21 13:38

San Giovanni Rotondo si prepara alla solennità di san Pio. Domani, 22 settembre, si celebrerà la tradizionale veglia di preghiera sul sagrato della Chiesa dedicato al santo di Pietrelcina, mentre sabato 23 sarà la festa liturgica. In entrambi i giorni le chiese conventuali saranno aperte in particolari momenti della giornata. Venerdì il santuario Santa Maria delle Grazie accoglierà i fedeli tra le 6 e le 17,30, mentre le confessioni saranno possibili dalle 7,30 alle 12,30 e dalle 15 alle 17,30. Non ci si potrà confessare nella chiesa inferiore San Pio da Pietrelcina, aperta tra le 10 e le 16. Sarà chiusa invece la chiesa superiore. Dalle 10 ci si potrà recare, invece, nel la chiesa all’aperto fino alle 23 del giorno successivo. Si potrà accedere solo da piazzale Santa Maria delle Grazie e dal percorso alberato che comincia da viale Aldo Moro. Sabato, 23 settembre, il santuario Santa Maria delle Grazie aprirà tra le 6 e le 20. Il percorso ai luoghi di san Pio sarà aperto dalle 7 alle 19,30 e la sala confessioni dalle 8 alle 12,30 e dalle 15,30 alle 18,30. I fedeli potranno recarsi nella chiesa superiore San Pio da Pietrelcina tra le 7 e le 19,30. La chiesa inferiore sarà aperta ai pellegrini tra le 7 e le 19,30 mentre la sala del pellegrino sarà visitabile dalle 11,30 alle 15,30; la sala confessioni dalle 9,30 alle 12 e dalle 17 alle 18,30.

Diocesi: Roma, sabato il seminario del Centro oratori con il vescovo ausiliare Lojudice

Thu, 2017-09-21 13:20

“Vieni fuori! In oratorio per incontrare la pienezza della vita” è il tema del tradizionale seminario di pastorale oratoriana, dedicato a sacerdoti, catechisti, religiosi ed animatori, in programma a Roma il prossimo 23 settembre per iniziativa del Centro oratori romani (Cor). Tra gli interventi quello di mons. Paolo Lojudice, vescovo ausiliare per il settore sud della diocesi e attento osservatore delle periferie e delle povertà cittadine, che offrirà il suo sguardo oltre i “confini” delle parrocchie di Roma per mostrare agli oratori nuove sfide e futuri orizzonti. Marco Moschini (Università di Perugia) direttore del corso di perfezionamento sull’oratorio, inviterà a riflettere su come riaffermare la missione del catechista e animatore di oratorio nell’educare i ragazzi alla pienezza della vita. Carla Acerbi, pedagogista, illustrerà lo stato dell’oratorio in Italia. Il seminario del Cor, che da oltre 70 anni svolge e promuove le attività d’oratorio in diocesi, vuole essere un’occasione per interrogare gli operatori sul senso di questo particolare servizio educativo e sulla sua capacità di incontrare ancora ragazzi e giovani. Ad introdurre i lavori il nuovo presidente David Lo Bascio, che insieme alla nuova giunta ha elaborato il nuovo programma pastorale 2017-18 che verrà presentato a conclusione dell’evento. Il seminario si terrà presso la sede dell’Associazione (Via di Monte Polacco, 5 – Metro B fermata Cavour) dalle 15 alle 19.30.

Papa Francesco: a Commissione parlamentare antimafia, serve “nuova coscienza civile”, “Italia deve essere orgogliosa”. “Valorizzare i testimoni di giustizia”

Thu, 2017-09-21 13:06

Il terzo livello, dopo quello politico ed economico, sul quale portare avanti la lotta alle mafie, è quello della “costruzione di di una nuova coscienza civile, la sola che può portare a una vera liberazione dalle mafie”. Ne è convinto il Papa, che nel discorso alla Commissione parlamentare antimafia ha affermato che “serve davvero educare ed educarsi a costante vigilanza su se stessi e sul contesto in cui si vive, accrescendo una percezione più puntuale dei fenomeni di corruzione e lavorando per un modo nuovo di essere cittadini, che comprenda la cura e la responsabilità per gli altri e per il bene comune”. “L’Italia deve essere orgogliosa di aver messo in campo contro la mafia una legislazione che coinvolge lo Stato e i cittadini, le amministrazioni e le associazioni, il mondo laico e quello cattolico e religioso in senso lato”, l’omaggio di Francesco, secondo il quale “i beni confiscati alle mafie e riconvertiti a uso sociale rappresentano delle autentiche palestre di vita”, dove “i giovani studiano, apprendono saperi e responsabilità, trovano un lavoro e una realizzazione”. “In esse – ha fatto notare il Papa – anche tante persone anziane, povere o svantaggiate trovano accoglienza, servizio e dignità”.  Infine, “la lotta alle mafie passa attraverso la tutela e la valorizzazione dei testimoni di giustizia, persone che si espongono a gravi rischi scegliendo di denunciare le violenze di cui sono state testimoni”. “Va trovata una via che permetta a una persona pulita, ma appartenente a famiglie o contesti di mafia, di uscirne senza subire vendette e ritorsioni”, la proposta del Papa: “Sono molte le donne, soprattutto madri, che cercano di farlo, nel rifiuto delle logiche criminali e nel desiderio di garantire ai propri figli un futuro diverso. Occorre riuscire ad aiutarle, nel rispetto, certamente, dei percorsi di giustizia, ma anche della loro dignità di persone che scelgono il bene e la vita”.

Papa Francesco: a Commissione parlamentare antimafia, “non solo reprimere, anche bonificare, trasformare, costruire”. Serve impegno politico ed economico, no a “finanza sovrana”

Thu, 2017-09-21 13:03

“Lottare contro le mafie significa non solo reprimere. Significa anche bonificare, trasformare, costruire”. È la ricetta del Papa, che nel discorso alla Commissione parlamentare antimafia ha affermato che la lotta alle mafie “comporta un impegno a due livelli”: “Il primo è quello politico, attraverso una maggiore giustizia sociale, perché le mafie hanno gioco facile nel proporsi come sistema alternativo sul territorio proprio dove mancano i diritti e le opportunità: il lavoro, la casa, l’istruzione, l’assistenza sanitaria”. Il secondo livello di impegno, secondo Francesco, “è quello economico, attraverso la correzione o la cancellazione di quei meccanismi che generano dovunque disuguaglianza e povertà”. “Oggi non possiamo più parlare di lotta alle mafie – l’altra denuncia del Papa – senza sollevare l’enorme problema di una finanza ormai sovrana sulle regole democratiche, grazie alla quale le realtà criminali investono e moltiplicano i già ingenti profitti ricavati dai loro traffici: droga, armi, tratta delle persone, smaltimento di rifiuti tossici, condizionamenti degli appalti per le grandi opere, gioco d’azzardo, racket”.

Cultura: Custodia francescana, dal 24 settembre parte la stagione concertistica del Terra Sancta Organ Festival

Thu, 2017-09-21 13:02

24 concerti tra il 24 Settembre ed il 27 Ottobre 2017, in Giordania, Israele, Palestina e Grecia: è la stagione concertistica autunnale del Terra Sancta Organ Festival (Holy Land Pipe Organ Season e Organ & Music Festival Rhodes) che prevede anche altri concerti, programmati in inverno e primavera, in Libano (Semaine de l’Orgue au Liban), Cipro (Organ & Music Festival Cyprus), Siria (Damascus Pipe Organ Week ed Aleppo) ed Egitto (tutti i programmi sono disponibili sul website www.tsorganfestival.org ). Il Terra Sancta Organ Festival è un evento culturale musicale internazionale organizzato dai Francescani della Custodia di Terra Santa nei luoghi dove sono presenti. “Nel Medio Oriente – si legge in una nota della Custodia di Terra Santa – la musica organistica è percepita come un contributo artistico di eccellenza specificamente Cristiano, essendo l’organo a canne presente pressoché esclusivamente nelle chiese dove si svolgono i concerti. L’evento è anche un modo per testimoniare la presenza delle comunità cristiane nel Medio Oriente e nel Levante ed il loro essere attive nel mondo musicale e culturale. In alcuni casi – come in Siria – è anche un atto di solidarietà che va oltre le situazioni di emergenza”. Quest’anno, poi, il Terra Sancta Organ Festival è parte delle Celebrazioni per gli 800 anni dell’arrivo dei Francescani in Terra Santa. Ciò che nel 1217 era la “Missione d’Oltremare” dell’Ordine Francescano, nel 1342 divenne la Custodia di Terra Santa, una missione speciale internazionale della Chiesa Cattolica nel Medio Oriente ed una entità diplomatica riconosciuta da molte nazioni ed istituzioni. La Stagione Concertistica di Terra Santa del Terra Sancta Organ Festival è sostenuta dall’Istituto italiano di cultura di Haifa, dall’Istituto italiano di cultura di Tel Aviv, dal Franciscan Monastery of the Holy Land in America, dall’Ambasciata di Ungheria in Israele, dal Representative Office di Ungheria a Ramallah, dall’Istituto culturale di Romania e da Ats Pro Terra Sancta.

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