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Servizio Informazione Religiosa
Updated: 3 hours 22 min ago

Papa Francesco: ai nuovi vescovi, “il vescovo non è il padre padrone autosufficiente e nemmeno l’impaurito pastore solitario”

Thu, 2017-09-14 14:06

“Il vescovo non è il ‘padre padrone’ autosufficiente e nemmeno l’impaurito e isolato ‘pastore solitario’. Il discernimento del vescovo è sempre un’azione comunitaria, che non prescinde dalla ricchezza del parere dei suoi presbiteri e diaconi, del Popolo di Dio e di tutti coloro che possono offrirgli un contributo utile, anche attraverso gli apporti concreti e non meramente formali”. È una delle caratteristiche che dovrebbero contraddistinguere l’azione e lo stile del vescovo. È Papa Francesco ad indicarla ai vescovi che hanno cominciato il loro ministero nel corso dell’ultimo anno, incontrandoli in udienza nella sala Clementina del Palazzo apostolico. Il vescovo – dice – è colui che “non ha paura di condividere, e anche talvolta modificare, il proprio discernimento con gli altri”, con i confratelli nell’episcopato, con i propri sacerdoti, con i fedeli laici”. “Vi invito pertanto a coltivare un atteggiamento di ascolto, crescendo nella libertà di rinunciare al proprio punto di vista (quando si mostra parziale e insufficiente), per assumere quello di Dio”.

Papa Francesco: ai nuovi vescovi, “finito il tempo dei maestri”

Thu, 2017-09-14 13:59

I nostri giorni, “paradossalmente segnati da un senso di autoreferenzialità”, proclamano “finito il tempo dei maestri”. “Nella sua solitudine, l’uomo concreto continua a gridare il bisogno di essere aiutato nell’affrontare le drammatiche questioni che lo assalgono, di essere paternamente guidato nel percorso non ovvio che lo sfida, di essere iniziato nel mistero della propria ricerca di vita e felicità”. Si apre così il discorso, anzi, la “magna charta” che Papa Francesco ha consegnato ai vescovi nominati nel corso dell’ultimo anno. Ricevendoli questa mattina in udienza, nella sala Clementina del Palazzo apostolico, Papa Francesco ha ripercorso l’identikit del pastore. “Soltanto chi è guidato da Dio ha titolo e autorevolezza per essere proposto come guida degli altri. Può ammaestrare e far crescere nel discernimento solo chi ha dimestichezza con questo maestro interiore che, come una bussola, offre i criteri per distinguere, per sé e per gli altri, i tempi di Dio e della sua grazia”. “Senza questa grazia, non diventeremo buoni meteorologi di quanto si può scorgere ‘nell’aspetto del cielo e della terra’, ma saremo incapaci di ‘valutare il tempo di Dio’”. “Il discernimento, pertanto – aggiunge Francesco -, nasce nel cuore e nella mente del vescovo attraverso la sua preghiera”. “Solo nel silenzio della preghiera si può imparare la voce di Dio, percepire le tracce del suo linguaggio, accedere alla sua verità”.

Europa: 70mila eventi per le Giornate del patrimonio sul tema: cultura e natura, “un paesaggio di possibilità”

Thu, 2017-09-14 13:56

(Strasburgo) Sono oltre 70mila gli eventi elencati nel programma delle Giornate europee del patrimonio (Ehd), iniziativa congiunta del Consiglio d’Europa e della Commissione europea, per “sensibilizzare il pubblico al patrimonio comune dell’Europa e alla continua necessità di proteggerlo, condividere l’esperienza del patrimonio culturale, promuovere la partecipazione e incoraggiare la creatività e l’immaginazione”. Le giornate, nate nel 1985 e dal 1999 coordinate dalle due istituzioni, hanno come tema quest’anno, “Patrimonio e natura: un paesaggio di possibilità”. S’intende così far emergere “i valori del patrimonio incarnati dalla natura, il modo in cui l’ambiente modella lo stile di vita delle persone e il suo contributo al loro benessere e alla loro crescita socioeconomica”. “Il tema di quest’anno incoraggia i cittadini a guardare più vicino allo spazio che li circonda, apprezzare la sua bellezza, ispirarsi e trovare nuovi valori nella natura, osservando i diversi luoghi portatori di significato, valore e gioia alla loro vita quotidiana”, ha dichiarato Tibor Navracsics, commissario europeo per la cultura. L’iniziativa è in consonanza con lo sforzo della Commissione europea a sostegno di “politiche incentrate sulla necessità di gestire e curare i paesaggi naturali come elementi compositi di patrimonio naturale e culturale, nonché sui legami tra patrimonio culturale e naturale” ha ancora sottolineato il commissario. Sul portale www.europeanheritagedays.com è disponibile il programma.

Europe: 70 thousand events for heritage days on the theme: culture and nature, “a landscape of possibilities”

Thu, 2017-09-14 13:56

(Strasbourg) There are over 70 thousand events listed in the programme of the European Heritage Days (EHD), a joint initiative of the Council of Europe and the European Commission, to “raise awareness of Europe’s common heritage and the continuous need for its protection, as well as to create shared cultural heritage experiences, promote inclusiveness and foster creativity and imagination”. The days, established in 1985 and coordinated by the two institutions since 1999, have the following theme this year: “Heritage and Nature: A Landscape of Possibilities”. The goal is to emphasise “heritage values embodied in nature, and how the environment shapes people’s lifestyle and contributes to their well-being and their socio-economic growth”. “This year’s theme encourages citizens to take a closer look at the space around them, appreciate its beauty, be inspired and find new values in nature, observing the different places which bring meaning, value and joy to their daily lives”, said Tibor Navracsics, European Commissioner for Culture. The initiative is in line with the effort of the European Commission in support of “policies focusing on the need to manage and care for natural landscapes as composites of both natural and cultural heritage, as well as on the links between cultural and natural heritage”, the Commissioner stressed. The programme is available on the portal www.europeanheritagedays.com

Cortile di Francesco: Giulietti, “non scrivere degli altri ciò che non vorresti fosse scritto di te”

Thu, 2017-09-14 13:28

(dall’inviata ad Assisi) “Non scrivere degli altri ciò che non vorresti fosse scritto di te”. Ha usato un tono da decalogo Giuseppe Giulietti, presidente della Federazione nazionale della Stampa, intervenendo all’incontro di apertura del “Cortile di Francesco”, in corso ad Assisi fino al 17 settembre. La proposta del giornalista è di aggiungere questo principio al manifesto di “Parole o-stili”, per la diffusione del quale la Fnsi ha siglato oggi davanti alla basilica inferiore di San Francesco un apposito protocollo con il Miur. Una parola da rivalutare e di cui riscoprire il significato, ha spiegato Giulietti, è “pudore”, regola d’oro anche per chi fa il mestiere del cronista e cerca di farlo in modo deontologicamente corretto: “Quando sei un giornalista radicale e coraggioso, non hai bisogno di coloranti, perché sono i fatti che parlano per te”. “Qui ad Assisi si viene non per innalzare odiosi muri ma per costruire nuovi ponti”, ha assicurato padre Mauro Gambetti, custode del Sacro Convento di Assisi, salutando i ragazzi che hanno gremito il piazzale antistante la basilica di San Francesco: “Pace nei cuori, negli sguardi, nelle mani. Pace in famiglia, con gli amici, con i professori. Pace nei quartieri, in Parlamento, nei giornali. Pace con gli esseri viventi, con l’ambiente, con il mondo. L’obiettivo è camminare insieme e generare nuove prospettive, che promuovano sensibilità e approcci capaci di vivere la realtà con serenità, fiducia e speranza”.

Accoglienza: Pescara, il 16 settembre se ne parla con i vescovi Valentinetti e Camisasca a partire da “Il miracolo dell’ospitalità” di don Giussani

Thu, 2017-09-14 13:24

Sarà monsignor Massimo Camisasca, vescovo di Reggio Emilia-Guastalla, a presentare sabato 16 settembre, a Pescara, il tema dell’accoglienza attraverso i dialoghi contenuti nel volume “Il miracolo dell’ospitalità” (Piemme) scritto nel 2003 da don Luigi Giussani, fondatore di Comunione e Liberazione. L’iniziativa, che si terrà dalle 18.30 presso l’auditorium della parrocchia Madonna del Rosario, è organizzata dal “Centro Culturale di Pescara”, dall’associazione “Famiglie per l’Accoglienza Abruzzo”, dall’associazione di volontariato “Stella del Mare” e sostenuta dall’arcidiocesi di Pescara-Penne. Ad introdurre l’incontro sarà monsignor Tommaso Valentinetti, arcivescovo di Pescara-Penne. “Il libro – spiega Marco Bulferi, responsabile dell’associazione Famiglie per l’accoglienza di Pescara – affronta i temi del mistero della bellezza e della gratuità, dell’accoglienza verso l’altro, che sia minore o abbandonato, temporaneamente allontanato dalla famiglia in difficoltà o anziano, immigrato o disabile e dimostra come per accogliere non servano ‘specialità’ particolari; occorre solo un cuore aperto e disponibile”. Durante l’incontro moderato da Luca Pompei, giornalista di Rete8, interverranno anche membri dell’associazione “Famiglie per l’Accoglienza”. Sarà “per tutti un’occasione di confronto – conclude Bulferi – per cogliere il tesoro nascosto nell’ospitalità, nell’accogliere la diversità dell’altro, nell’accettare la sfida di mettersi in gioco, scoprendo un ‘centuplo’ inimmaginabile, per sé, familiari ed altri”.

“Dopo di noi”: Milano, convegno sulla legge regionale promosso da Caritas e altre realtà no profit

Thu, 2017-09-14 13:13

La Regione Lombardia ha stanziato la prima tranche di finanziamenti per dare attuazione alla cosiddetta legge sul “Dopo di noi”, approvata lo scorso anno. Queste risorse sosterranno comunità alloggio, centri di accoglienza e una pluralità di interventi volti a sostenere percorsi di emancipazione delle persone con disabilità dai rispettivi genitori. Per il vasto mondo delle realtà no profit si apre una nuova stagione di impegno. Per questo si sono date appuntamento martedì 19 settembre alle 9 nella sede del Banco Bpm (in via Massaua 6) a Milano per il convegno “La legge 112/2016 in Lombardia: risposte e percorsi possibili”, promosso da Caritas Ambrosiana, Confcooperative, Ledha Milano. All’incontro interverranno il direttore di Caritas Ambrosiana, Luciano Gualzetti, Alberto Cazzulani, presidente di Confcooperative Milano Lodi e Monza Brianza, Marco Rasconi, presidente di Ledha Milano, Umberto Zandrini di Federsolidarietà. Nel corso della mattinata si confronteranno anche funzionari delle istituzioni, operatori sociali e familiari. “Con questa legge si colma un vuoto normativo per cercare di rispondere alla domanda all’origine di quasi tutte le realtà che operano a sostegno delle persone con disabilità: cosa succederà ai nostri figli dopo di noi, quando noi non ci saremo più?”, ha detto il direttore di Caritas Luciano Gualzetti.
“Si tratta dell’interrogativo di fondo tra i più ricorrenti che ha spinto da una lato le famiglie ad aggregarsi tra loro dall’altro il mondo della cooperazione a trovare soluzioni. Ora – ha aggiunto Gualzetti- si tratta di approfittare al meglio delle opportunità messe a disposizione dalla legge, facendo rete sul territorio tra famiglie, enti locali, cooperazione sociale ed associazionismo. Una sfida tutta ancora da giocare”.

Cortile di Francesco: Fedeli (ministro Istruzione), serve “autorevolezza certificata di tutto ciò che c’è in rete”

Thu, 2017-09-14 13:03

(dall’inviata ad Assisi) Oggi è urgente “arrivare ad una autorevolezza certificata di tutto ciò che si trova in rete, perché in rete si trova di tutto”. Ne è convinta la ministra dell’Istruzione, Valeria Fedeli, intervenuta alla sessione di apertura del “Cortile di Francesco”, in corso ad Assisi fino al 17 settembre. “La scuola in primis ma anche i media hanno la responsabilità di aiutare i ragazzi a non fermarsi alla prima cosa che trovano in rete”, ha detto la ministra soffermandosi sull’esigenza di educare le nuove generazioni a “come si sta in rete”. A proposito della notizia dell’introduzione dell’uso degli smartphone anche a scuola, e delle polemiche che ne sono seguite, Fedeli ha precisato che “l’uso del digitale a scuola non è un uso libero e personale: è un uso collettivo consapevole, sotto la guida dei docenti. È anche un modo per facilitare l’apprendimento, per dialogare: è uno strumento che facilita l’inclusione delle diverse abilità”, ha affermato Fedeli, ricordando che “altrettanta responsabilità, da parte degli insegnanti ma anche delle istituzioni e della politica, va esercitata sul versante della cultura, delle parole, dei contenuti che stanno dentro il digitale”. Nelle scuole di ogni ordine e grado, ha annunciato il ministro da Assisi davanti a mille studenti e studentesse, provenienti da scuole di ogni ordine e grado, sarà promossa una campagna di sensibilizzazione per il rispetto, che culminerà il 4 ottobre, festa di san Francesco, nella “Giornata del dono”.

Kosovo: don Koliqi (parroco santuario di Pristina), “Madre Teresa ha riunito il nostro popolo martire”

Thu, 2017-09-14 12:57

Don Fatmir Koliqi, parroco del santuario Madre Teresa di pristina, ricorda per il Sir la grande emozione di portare il giorno della consacrazione la reliquia del sangue della santa: il sangue di questa chiesa e di questo popolo che, partita 100 anni fa verso l’India, “torna alla casa dei suo genitori sangue santo”. E poi vedere nel santuario tutto il popolo kosovaro insieme: “è stata una cosa veramente speciale, che può fare solo una persona come Madre Teresa, una persona che ci unisce”. “Emozioni veramente sante” nella storia di un Paese che, dall’invasione ottomana nel XVI secolo e poi con il comunismo, “ci ha tolto la possibilità di praticare la fede, anzi ci ha perseguitati”. In quel giorno “il Signore ci ha donato la grazia di poter essere tutti insieme e festeggiare, e di avere un cardinale albanese, un martire vivente dal sistema comunista, inviato speciale di Papa Francesco. È una rinascita per la nostra Chiesa e per il nostro popolo martire”.

Kosovo: don Koliqi (parroco santuario di Pristina), “pronti ad accogliere pellegrini da tutto il mondo”

Thu, 2017-09-14 12:56

Al santuario dedicato a Madre Teresa, a Pristina, sono attesi pellegrini da tutto il mondo: “Saremo pronti ad accoglierli con gioia – spiega il parroco, don Fatmir Koliqi – e con l’amore di Madre Teresa. Il nostro popolo è conosciuto per la sua ospitalità”, ma si tratterà di capire “le modalità, il contenuto e le specificità che possiamo offrire. Non sarà difficile per la nostra Chiesa nutrire i fedeli con la spiritualità di Madre Teresa, perché apparteniamo allo stesso sangue. I pellegrini potranno capire le radici, la famiglia, la cultura dove è nata e vissuta per 18 anni”. L’idea è di proporre un “cammino nei luoghi di Madre Teresa”, che passi anche dalla cattedrale di Prizren, dove hanno vissuto i genitori, storicamente ricco di spiritualità, archeologia cristiana, cultura, dialogo interreligioso ed ecumenico, dal Santuario della Madonna di Letnica, dove Madre Teresa decise di farsi missionaria al servizio dei poveri, e poi dalla città Skopje. Ancora al santuario il compito di essere in Kosovo, testimone del vangelo di Gesù e “vivere come i nostri antenati testimoniando la bellezza della fede”. Nei “periodi di grande sofferenza”, l’occupazione ottomana e il comunismo, “la Chiesa è stata un baluardo per il nostro popolo, in tutti i sensi”. Oggi i kosovari, che sono musulmani, “stanno ricercando le radici cristiane che i loro antenati hanno perso durante i secoli. Per loro saremo vicini in modo particolare e li aiuteremo a riabbracciare la fede dei loro padri. Madre Teresa, figlia di questo popolo, sarà la persona centrale in questo cammino di fede”.

Kosovo: don Koliqi (parroco santuario di Pristina), preghiere, pastorale e carità in nome di Madre Teresa

Thu, 2017-09-14 12:55

Dal giorno della consacrazione, martedì 5 settembre, sono iniziate al santuario Santa Teresa di Calcutta, a Pristina (Kosovo), le celebrazioni delle messe; ogni giovedì c’è “l’adorazione al Santissimo, spiritualità che per Madre Teresa era fondamentale, sia per la sua vita e sia per la sua carità. Vogliamo così preparare la nascita di un gruppo di preghiera secondo la spiritualità di Santa Teresa”. Lo racconta al Sir don Fatmir Koliqi, parroco del santuario. “Stiamo preparando anche gli incontri pastorali con i giovani, famiglie, anziani… la pastorale universitaria è viva già da due anni nella nostra parrocchia perché gli studenti a Pristina sono tanti e attivi nella vita pastorale e pubblica della città”. Poi si lavorerà alla pubblicazione di testi e strumenti pastorali per promuovere la spiritualità di Madre Teresa. Per vivere la passione della santa per i poveri, fin dall’inizio della costruzione del santuario, dieci anni fa, è stata aperta una mensa: “da allora più di 100 persone hanno il pranzo caldo ogni giorno. Continueremo con questo servizio e, secondo le possibilità, allargheremo il servizio ai poveri in altri ambiti”, racconta ancora don Fatmir. “La nostra Chiesa è lei stessa povera, vive con l’aiuto degli altri, dei fedeli e delle Chiese in Occidente. Con quello che avrà e quando avrà, continuerà a fare”.

 

 

Cortile di Francesco: Fedeli (ministro Istruzione), impegno contro tutte le discriminazioni è terreno di “incontro tra laici e cattolici”

Thu, 2017-09-14 12:52

(dall’inviata ad Assisi) “Le idee si possono discutere, le persone si devono rispettare: non trasformare chi sostiene opinioni che non condividiamo in un nemico da annientare”. Il ministro dell’Istruzione, Valeria Fedeli, ha citato l’ottava parola del “Manifesto” della comunicazione non ostile di “Parole o-stili”, nell’incontro di apertura del “Cortile di Francesco”, che ha visto radunati nel piazzale antistante alla basilica inferiore studenti di scuole di ogni ordine e grado, coinvolti durante l’incontro a risolvere un cruciverba contro “fake news” ed elementi di aggressività sul web. “Uno straordinario strumento d’istruzione e formazione”: così il ministro ha definito il manifesto, per la diffusione del quale è stato firmato proprio oggi ad Assisi dal Miur un doppio protocollo: con “Parole-ostili” e Università Cattolica e con la Federazione nazionale della stampa. “Le parole – ha fatto notare Fedeli durante la tavola rotonda, moderata dal direttore di Tv2000, Paolo Ruffini – possono dividere o possono unire, creare relazioni o difficoltà relazionale”. Declinare correttamente la parola “rispetto”, ha aggiunto, “non significa semplicemente ascoltare: significa tenere conto dell’opinione dell’altro, ma nello stesso tempo non subirla”. Dietro la parola rispetto, per il ministro, “c’è una grande consonanza con l’articolo 3 della nostra Costituzione, che vieta di discriminare tutti i cittadini e le cittadine in base al sesso – la prima differenza, che attraversa le altre possibili discriminazioni – e alla razza, parola che i padri costituenti hanno mantenuto affinché non dimenticassimo la tragedia terribile delle leggi razziali. Oggi, invece di razza, useremmo la parola etnia, che ha un’accezione positiva”. “Mettere al centro il valore della persona, la sua integrità di testa, di cuore e di corpo, e quindi il rispetto delle differenze, è una straordinaria responsabilità e può essere uno straordinario terreno di incontro tra cattolici e laici”.

Diritti: Corte di Strasburgo respinge ricorso del pastore della Chiesa riformata Nagy contro l’Ungheria

Thu, 2017-09-14 12:48

(Strasburgo) La Grand Chambre della Corte europea dei diritti umani respinge con 10 voti favorevoli e 7 contrari il ricorso presentato dal Károly Nagy, pastore della Chiesa riformata, contro l’Ungheria trattandosi della rivendicazione di un diritto che pertiene al diritto ecclesiastico e non a quello civile. Károly Nagy fu assunto nel 1991 nella parrocchia riformata di Gödöllő. Nel 2005 è sospeso con effetto immediato dal tribunale ecclesiastico per aver dichiarato alla stampa locale che “aiuti di Stato” erano stati indebitamente versati a un internato calvinista. Sospensione confermata e trasformata in licenziamento. La causa è però stata aperta da Nagy per controversie legate al pagamento dell’indennità di servizio per i mesi di sospensione, definiti nella lettera di notifica da parte del tribunale ecclesiastico. Tutti i gradi di giudizio del sistema giudiziario ungherese hanno di fatto sentenziato che la controversia fosse di natura ecclesiastica e non civile, trattandosi del rapporto di lavoro di un pastore (e non di un laico) nella Chiesa. Nel 2009 Nagy ha presentato quindi istanza alla Corte europea, in capo all’art. 6 par.1 circa il diritto di accesso a un tribunale. Nella sentenza definitiva di oggi si legge che “il fatto che i servizi ecclesiastici del signor Nagy non avessero un valore commerciale” è uno degli elementi che rende la causa materia ecclesiastica e non civile e quindi non suscettibile di esecuzione da parte della giurisdizione nazionale”.

Agricoltura: Coldiretti, “aumentano sopra la media i prezzi al dettaglio della frutta (+0,3%), ma nelle campagne è deflazione profonda”

Thu, 2017-09-14 12:48

“Aumentano sopra la media i prezzi al dettaglio della frutta (+0,3%), ma nelle campagne è deflazione profonda con quotazioni in calo dal 16% per le angurie al 22% per le pesche”. È quanto afferma la Coldiretti commentando i dati Istat sull’inflazione ad agosto sulla base delle elaborazioni su dati Ismea. “La situazione è drammatica – si legge in una nota – con la forbice dei prezzi della frutta tra produzione e consumo che si è allargata in una situazione in cui l’agricoltura deve fare i conti con i gravi danni provocati da caldo e siccità”. Secondo Coldiretti, “i prezzi della frutta aumentano di 3-4 volte dal campo alla tavola con i centesimi pagati agli agricoltori che diventano euro per i consumatori”. “Proprio nel momento in cui si è assistito ad un aumento della domanda per fronteggiare il grande caldo, pratiche commerciali sleali lungo la filiera hanno provocato situazioni di crisi diffuse per i coltivatori di frutta estiva”, sottolinea Coldiretti che chiede “interventi per prevenire e perseguire tali pratiche”. “Occorre estendere al più presto – continua la nota – l’obbligo di indicare in etichetta la provenienza della frutta trasformata in conserve e succhi per evitare che venga spacciata come ‘Made in Italy’ quella importata dall’estero, e aumentare i controlli sull’ortofrutta fresca di importazione, spesso etichettata e venduta per nazionale”. Per Coldiretti, inoltre, “serve un impegno di filiera per salvare il frutteto italiano che si è ridotto di un terzo (-33%) negli ultimi quindici anni con la scomparsa di oltre 140mila ettari di piante”. Se non si interviene si corre “il rischio di far perdere all’Italia il primato europeo nella produzione di una delle componenti base della dieta mediterranea”.

Arte sacra: attivato un corso all’Accademia di Frosinone

Thu, 2017-09-14 12:40

Un corso in arte sacra contemporanea è stato attivato all’Accademia di Belle Arti di Frosinone. Il titolo di studio conseguito, equiparato alla laurea, permette la formazione di progettisti e decoratori di arte sacra. Il corso vuole anche formare competenze qualificate e attive nel campo della rivalutazione e della trasformazione di spazi sacri. “Queste competenze – sottolinea il direttore dell’Accademia, Luigi Fiorletta – potranno essere sfruttate per il riadattamento decorativo ed estetico di ambienti urbani, di luoghi in edifici pubblici, di spazi in ambienti religiosi, interni o esterni, affinché si possa recuperare la dimensione originaria di accoglienza e aggregazione”.

Nubifragio Livorno: Coldiretti, domani il presidente Moncalvo incontra agricoltori e allevatori colpiti

Thu, 2017-09-14 12:29

“La situazione è drammatica con decine e decine di ettari di campi che sono stati sommersi dal fango; stalle, serre e capannoni completamente allagati; strutture, macchinari ed attrezzi danneggiati; impianti elettrici saltati; balle di fieno ed ortaggi da buttare”. Questi gli effetti – evidenziati da Coldiretti – del nubifragio che nello scorso fine settimana ha colpito Livorno causando “non solo danni in città ma campagne devastate con il lavoro di intere famiglie distrutto”. Gli agricoltori e gli allevatori alluvionati si ritroveranno domani, venerdì 15 settembre, alle 9.30 nell’Azienda agricola f.lli Biricotti anch’essa fortemente danneggiata. Si incontreranno con il presidente nazionale di Coldiretti, Roberto Moncalvo, “per fare il punto sull’emergenza, illustrare direttamente le difficoltà che stanno vivendo e coordinare le necessarie attività per far riprendere il lavoro nei campi e nelle stalle”. Moncalvo sarà accompagnato dai componenti dell’Unità di crisi della Coldiretti che si sposteranno successivamente in altre aziende colpite dall’alluvione. “I casi concreti di difficoltà – prosegue la nota – saranno raccontati dagli stessi agricoltori all’interno di una azienda agricola dove sono ben evidenti le difficoltà, dove sono al lavoro volontari, per fare un primo bilancio dei danni, discutere delle misure di sostegno necessarie, delle iniziative di solidarietà attuate e delle proposte per superare l’emergenza”. Nell’occasione sarà presentato lo studio Coldiretti su “Senza campagne l’Italia affoga”.

Myanmar: Unicef, “400mila rohingya in fuga verso il Bangladesh, il 60% sono bambini”

Thu, 2017-09-14 11:20

“Dal 25 agosto, oltre 400mila rohingya sono scappati dal Myanmar per andare verso il Bangladesh, e altre migliaia stanno arrivando ogni giorno. Secondo le prime stime, circa il 60% di loro sono bambini”. È quanto denuncia oggi l’Unicef in una nota nel quale sottolinea che “il numero cospicuo di rifugiati ha messo sotto pressione i campi per rifugiati preesistenti, con i nuovi arrivati che cercano un rifugio ovunque trovino spazio”. I camion dell’Unicef, che stanno trasportando acqua e kit igienico-sanitari di emergenza per migliaia di bambini rohingya (minoranza etnica di religione musulmana), sono diretti verso Cox’s Bazar, in Bangladesh, e per i prossimi giorni e settimane è in programma un flusso continuo di aiuti che comprendono brocche e taniche per l’acqua, detersivo in polvere, sapone, ma anche pannolini, assorbenti, asciugamani e sandali. “C’è una grave carenza di tutto, soprattutto di rifugi, cibo e acqua pulita”, spiega Edouard Beigbeder, rappresentante dell’Unicef in Bangladesh. “Le condizioni sul posto mettono i bambini in serio pericolo di contrarre malattie legate all’acqua. Abbiamo un grandissimo compito di fronte a noi: proteggere questi bambini estremamente vulnerabili”. L’Unicef sta inoltre supportando il dipartimento di Ingegneria per la salute pubblica con impianti di trattamento delle acque e contenitori e sta lavorando con i partner sul campo per installare e risanare i pozzi tubolari. Gli aiuti, aggiunge Beigbeder, “fanno parte di una prima ondata di beni che amplieranno enormemente la risposta di emergenza dell’Unicef per far fronte al crescente numero di bambini rohingya in Bangladesh”. L’Unicef, infatti, chiede 7,3 milioni di dollari per fornire supporto d’emergenza ai bambini rohingya nei prossimi quattro mesi.

Volontariato: Csv Cosenza, al via domani la due giorni sul “ruolo” tra “consapevolezza e responsabilità”

Thu, 2017-09-14 11:15

È tutto pronto, a Camigliatello Silano, per la due giorni “Il ruolo del volontariato tra consapevolezza e responsabilità” organizzata dal Csv (Centro servizi per il volontariato) della provincia di Cosenza venerdì 15 e sabato 16 settembre al complesso turistico La Fattoria. Si tratta di un momento di riflessione e dibattito, rivolto ai presidenti e ai membri del direttivo delle associazioni del cosentino, al fine di migliorare l’azione e accrescere la consapevolezza di chi decide di impegnarsi in attività di volontariato. L’obiettivo è confrontarsi insieme su come rafforzare il ruolo del volontariato, che non può essere solo un mero erogatore di servizi o un soggetto chiamato ad intervenire nelle situazioni di disagio, ma anche e soprattutto un protagonista attivo dei processi di cambiamento del welfare. Alla convention parteciperanno 80 rappresentanti del volontariato della provincia di Cosenza che operano in diverse organizzazioni occupandosi di varie tematiche: ambiente, disabilità, povertà, protezione civile, minori, donazione sangue e organi, sanità. I lavori prenderanno il via domani alle 10 con l’accoglienza dei partecipanti, seguiranno i saluti del sindaco di Spezzano Sila, Salvatore Monaco, e del presidente di Volontà Solidale, Gianni Romeo. La prima parte della giornata sarà incentrata sul tema “La crescita della persona per un cambiamento del welfare” a cura del formatore Pietro Bazzoni. Dopo il pranzo sono previsti i lavori di gruppo. Il 16 settembre, alle 9.30, Sergio Principe, vicepresidente di Volontà Solidale, proporrà un focus sul tema “Rete, advocacy e programmazione sociale: le parole chiave per il futuro del volontariato”. La mattinata si chiuderà con un incontro con i portavoce dei forum territoriali del terzo settore.

Diocesi: Ancona-Osimo, domenica 1° ottobre l’insediameno di mons. Spina. Il 24 settembre il saluto al card. Menichelli

Thu, 2017-09-14 10:57

Si avvicina il momento dell’insediamento di mons. Angelo Spina come nuovo arcivescovo di Ancona-Osimo. Domenica 1° ottobre alle ore 15,30 partirà dal porto di Numana, con apposito mezzo messo a disposizione dalla Capitaneria di Porto, e raggiungerà il molo del Porto Antico dove ad accoglierlo troverà le autorità locali per un primo saluto. Il corteo, fa sapere la diocesi, si sposterà in cattedrale, all’esterno della quale avverrà lo scambio ufficiale dei saluti con interventi dell’arcivescovo e del sindaco Valeria Mancinelli. Alle 17 è prevista la solenne concelebrazione eucaristica presieduta da mons. Spina. “Una felice coincidenza – sottolinea una nota dell’arcidiocesi – è quella che mons. Spina entra in diocesi il 1° ottobre, come mons. Tettamanzi nel lontano 1989”.
Domenica 24 settembre, alle ore 17, è previsto, invece, il saluto al card. Edoardo Menichelli una celebrazione eucaristica e l’omaggio della cittadinanza. Il card. Menichelli, da sempre legato al territorio, ha voluto donare alla diocesi una statua di Giovanni Paolo II intitolata “Sulle strade della meditazione”, opera di Albano Poli. L’opera sarà posta e benedetta nei pressi della cattedrale di san Ciriaco, domenica 17 settembre, al termine della Messa celebrata dal cardinale, alle ore 18. Perché si possano condividere questi momenti, sono sospese le Messe vespertine. Menichelli nei giorni scorsi ha voluto salutare i medici ed il personale dell’ospedale Torrette di Ancona: “Non abbiate paura di Dio – aveva detto il cardinale in corsia -: il mistero della vita e della morte non lo risolverete voi. Chiedete aiuto a Lui”. Gli operatori sanitari, anche i professionisti in pensione, hanno donato una targa ricordo al cardinale per la vicinanza dimostrata in tutti questi anni.

Papa in Colombia: Carriquiry (Cal), “ci sarà un ‘prima’ e un ‘dopo’, per il bene della società colombiana”

Thu, 2017-09-14 10:39

“‘Facciamo il primo passo’ era il motto del viaggio apostolico. Il Papa ha indicato e ha intrapreso il cammino con i colombiani. Quelli di noi che lo hanno seguito da vicino, hanno avuto la netta sensazione che ci sarà un ‘prima’ e un ‘dopo’ segnato dal viaggio del Papa, per il bene della società colombiana”. Così Guzmán Carriquiry Lecour, segretario della Pontificia Commissione per l’America Latina (Cal), commenta in una nota pubblicata oggi dal Sir il viaggio di Papa Francesco in Colombia. Ripercorrendo gesti e parole di Francesco, Carriquiry Lecour osserva che “il Papa abbraccia il corpo sociale della Colombia profonda, lo attraversa con la parola del Vangelo e un amore espressivo e, allo stesso tempo, parla per tutta l’America Latina, per tutta la cattolicità”. Per il segretario della Cal, “si chiede molto alla Chiesa colombiana. Deve essere all’altezza della missione che Dio le affida nelle attuali circostanze della vita del suo popolo”. “Non può accontentarsi né adattarsi alle abitudini, agli stili e ai ritmi di ciò che resta della tradizionale cristianità colombiana”, aggiunge. Oltre al tema della “pacificazione” e a quello della “riconciliazione”, Carriquiry Lecour rileva che il Papa “sa che la protezione del dono sacro della vita, dal concepimento alla morte naturale, è una questione essenziale per la rigenerazione morale e il tessuto cristiano della società colombiana”. E “ha anche una viva consapevolezza che ‘la speranza in America Latina ha un volto giovane’, ‘ha un volto femminile’ – spesso eroico di tante donne che sono il pilastro di edificazione delle loro famiglie, della società e della Chiesa -, ‘passa attraverso il cuore, la mente e le braccia dei laici’ che aprano la strada al Vangelo nella costruzione di una nuova società”. “E una speranza che si accoglie e coltiva ‘nel vedere sempre il mondo con gli occhi dei poveri e a partire dalla situazione dei poveri’”.

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